OSSERVATORIO REGIONALE

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Direzione Generale Programmazione Territoriale e Sistemi di Mobilità. Assessorato Programmazione e sviluppo territoriale, Cooperazione col sistema delle autonomie, Organizzazione. Servizio Politiche Abitative. Amministrazione Provinciale di Piacenza OSSERVATORIO REGIONALE DEL SISTEMA ABITATIVO Rapporto Provinciale 2005 a cura di:

PROGETTO O.R.S.A. (OSSERVATORIO REGIONALE DEL SISTEMA ABITATIVO) Promosso da: Assessorato Programmazione Territoriale. Politiche Abitative. Riqualificazione Urbana. e Amministrazione Provinciale di Piacenza Assessorato Programmazione Pianificazione Territoriale e Urbanistica

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Committenti: Amministrazione Regionale dell Emilia-Romagna Assessorato Regionale Programmazione Territoriale. Politiche Abitative. Riqualificazione Urbana. Direzione Generale Programmazione e Pianificazione Urbanistica Servizio Politiche Abitative Amministrazione Provinciale di Piacenza Assessorato Programmazione Pianificazione Territoriale e Urbanistica Settore Programmazione e Pianificazione Territoriale Unità di Ricerca O.R.S.A. della Provincia di Piacenza: Elena Bortolotti NuovaQuasco - Ricercatrice Carlo Foresti Daniele Ganapini Cesarina Raschiani Alfredo Mazzacurati Daniela Percoco Pierluigi Sciortino NuovaQuasco Coordinatore delle attività di ricerca e di elaborazione O.R.S.A. NuovaQuasco Responsabile del Progetto O.R.S.A. Amministrazione Provinciale - Sezione Politiche abitative R.E.R. - Responsabile dell Osservatorio Regionale sul Sistema Abitativo Nomisma NuovaQuasco - Ricercatore Gruppo di lavoro della provincia di Parma Franco Balordi Cristina Cunico Massimo Feltrinelli Silvano Gallerati Elena Trento A.C.E.R. di Piacenza C.C.I.A.A. di Piacenza Comune di Piacenza Comune di Castel San Giovanni Comune di Fiorenzuola Si ringraziano per il loro contributo: I Sindaci e il personale delle Amministrazioni Comunali partecipanti alla ricerca, i responsabili e il personale degli uffici studi e statistica di Province, Regione, Camere di Commercio e Unioncamere nonché di tutti gli altri operatori che hanno contribuito alla positiva realizzazione del presente Rapporto: in particolare la Direzione Regionale dell Agenzia dell Entrate dell Emilia Romagna, AGCI, Arcab Federabitazione e le cooperative aderenti, la FIAIP FIMAA e le agenzie immobiliari aderenti, ASPPI APE-Confedilizia A.P.P.C. Unione Inquilini, UPPI, UNIAT, SICET e SUNIA operanti sul territorio dell Emilia-Romagna. Un ringraziamento particolare ai partecipanti al focus group. Il presente rapporto è stato redatto nel mese di novembre 2005 da Nuova Quasco, con la collaborazione di Nomisma per quanto riguarda il capitolo VI. pag. 2

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo INDICE DEL DOCUMENTO I. PREMESSA...5 II. IL CONTESTO SOCIO ECONOMICO...7 II.1. La popolazione...8 II.2. La struttura per età della popolazione...12 II.3. La popolazione straniera...16 II.4. Le famiglie...18 II.5 I redditi...21 II.6 La propensione all acquisto delle famiglie...23 III. IL FENOMENO ABITATIVO...26 III.1 Il patrimonio abitativo provinciale...26 II.2. L edilizia residenziale pubblica...37 IV. IL COMPARTO DELLE LOCAZIONI E GLI SFRATTI...41 IV.1. I contratti di locazione...41 IV.2. Indagine con le rappresentanze di proprietari ed inquilini...43 IV.3. Aliquote dell Imposta Comunale sugli Immobili...50 IV.4. Gli sfratti...53 V. ATTIVITÀ EDILIZIA ED URBANISTICA...57 V.1. Denunce di inizio attività e permessi di costruire...57 V.2. Le Politiche abitative...59 V.3. Attività urbanistica...80 VI. DATI SUL MERCATO IMMOBILIARE...84 VI.1. Il mercato immobiliare italiano: l evoluzione recente...84 VI.2 Il mercato abitativo nella provincia di Piacenza...85 VI.3. Numero di transazioni ed intensità del mercato immobiliare...89 VI.4. Prezzi di compravendita e variazioni nel comune di Piacenza e in alcuni comuni della Provincia - altre fonti...91 VI.5. Mercato immobiliare e locazioni nella primavera del 2005...97 VII. RIEPILOGO E PROSPETTIVE 101 pag. 3

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo I. PREMESSA L Osservatorio nasce nel 1996 come Osservatorio Scenari Abitativi Regionali su intento della Regione Emilia Romagna in collaborazione con gli allora Istituti Autonomi Case Popolari della regione. Si trattava di un osservatorio a livello regionale fondato su indagini campionarie prevalentemente dirette ai dieci comuni capoluogo includendo tra questi anche quello di Cesena. A seguito della L.R. 24 dell 8 agosto 2001 l osservatorio subisce alcune modifiche tra le quali le più importanti sono: il subentro delle Amministrazioni provinciali in sostituzione degli I.A.C.P., ora A.C.E.R.; il passaggio da osservatorio regionale a sistema di osservazione composto da nove osservatori provinciali; l ampliamento del campione dai dieci comuni capoluogo agli attuali trenta comuni in tutta la regione. L obiettivo dell osservatorio rimane tuttavia immutato e cioè raccogliere in un quadro organico tutte le informazioni disponibili sul sistema abitativo, sia in termini quantitativi che qualitativi, al fine di produrre un quadro organico per mezzo del quale sia possibile individuare ed esaminare i fenomeni e le tendenze della condizione abitativa in atto sul territorio. Esso vuole essere, infatti uno strumento di supporto agli Enti Locali nel loro ruolo di amministratori pubblici e di governo del territorio per l individuazione di misure d azione e politiche abitative. Dato il livello di analisi, a scala regionale prima ed ora anche a scala provinciale, con ingrandimenti sui comuni campione ed in alcuni casi sulla loro totalità, è uno strumento rivolto proprio agli amministratori pubblici e ad alcuni strumenti quali i tavoli di concertazione provinciali per la casa. Annualmente produce nove rapporti provinciali ed uno regionale, attraverso cui esso restituisce una fotografia del territorio individuando scenari e fenomeni per la definizione delle politiche abitative, tuttavia, ci teniamo a ribadirlo, non contiene l individuazione di politiche di intervento, tali decisioni competono ad altri ambiti che non sono quelli di un rapporto di ricerca. Uno degli aspetti più evidenti del sistema abitativo, sia preso nel suo insieme che nello specifico dei diversi temi che lo compongono, è la carenza di informazioni di dettaglio strutturate e reiterate nel tempo e soprattutto l assenza di soggetti che detengano il panorama completo in merito a specifici argomenti. E il caso dell attività edilizia o del mercato delle locazioni piuttosto che del mercato immobiliare ed altri temi. In tale incertezza di informazione si è deciso di raccogliere tutte le fonti dati attendibili disponibili inserendole nell ambito dei rapporti di ricerca descrivendone le origini e le specificità, in tal modo, piuttosto che mediare le informazioni e fornirne una interpretazione, si induce il lettore a comprendere le caratteristiche dei dati valutandone la rappresentatività ed a ricrearne il quadro di insieme. pag. 5

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo I canali di ricerca utilizzati per le rilevazioni sono quelli individuati dall Osservatorio Nazionale per la Condizione Abitativa e di seguito elencati: - il quadro legislativo - il contesto socio economico - il fenomeno abitativo - gli sfratti - il mercato delle locazioni - l attività edilizia ed urbanistica - il mercato immobiliare. Gli strumenti di ricerca sono costituiti da indagini dirette e campionarie, interviste ad operatori e soggetti pubblici, Gruppi di Lavoro provinciali ed infine i Focus Group. Le indagini dirette mirano a reperire tutte le informazioni disponibili inerenti i diversi temi di ricerca per tutti i territori comunali, laddove le informazioni recuperate non dispongano del dettaglio comunale si interviene con indagini campionarie rivolte al campione costituito dai 30 comuni. I Gruppi di Lavoro istituiti in ogni provincia sono costituiti da un pool di rappresentanti degli Enti Pubblici (Amministrazione Provinciale, Amministrazioni Comunali inserite nel campione, A.C.E.R., C.C.I.A.A., altri soggetti individuati in ambito locale), essi hanno il compito di indirizzare la ricerca coordinando l afflusso di informazioni da studi, ricerche, osservatori condotti in proprio seno. I Focus Group sono una tecnica di rilevazione che vede il coinvolgimento di operatori locali (Cooperative di abitazione, Associazioni sindacali di proprietari ed inquilini, Associazioni di categoria o professionali, Associazioni di imprese, ecc.) a cui vengono esposti alcuni temi per i quali viene sollecitato un dibattito che conduca ad una visione d insieme dei diversi fenomeni considerati. Sono uno strumento, utilizzato per la seconda volta nell ambito dell osservatorio, che ha fornito con successo un gran numero di informazioni di tipo qualitativo non desumibili da sterili rilevazioni quantitative. pag. 6

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. II. IL CONTESTO SOCIO ECONOMICO I dati contenuti in questo capitolo non riportano informazioni dirette sul patrimonio abitativo ma riguardano prevalentemente i fruitori dei servizi abitativi, la loro distribuzione territoriale, le loro caratteristiche, le loro dinamiche. Si è ritenuto opportuno aprire il documento con questo capitolo in quanto tali dati risultano assolutamente indispensabili per la comprensione e la valutazione dei fenomeni rilevati per mezzo dei canali di ricerca successivamente riportati nel testo. Vengono quindi affrontati temi diversi, che spaziano dalla popolazione residente alla sua articolazione per famiglie, dal fenomeno dell immigrazione ai redditi e all occupazione in una lettura che cerca di cogliere le principali trasformazioni e le possibili evoluzioni d interesse del territorio. La figura sottostante rappresenta il territorio della Provincia di Piacenza, comprendente 48 comuni, tra i quali sono stati evidenziati con riquadro nero i 3 comuni campione adottati dall Osservatorio. pag. 7

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo II.1. LA POPOLAZIONE La popolazione della provincia di Piacenza 1 gennaio 2005 ammonta a 273.705 persone, con un aumento di 2.771 cittadini rispetto all anno precedente, corrispondente all 1,0% (Tabella 1). Analizzando la popolazione provinciale tra il 1988 ed il 2005 si evidenziano due distinti trend: nel primo periodo, compreso tra il 1988 ed il 1999 la popolazione subisce un decremento prolungato che la porterà da 271.568 a 265.954 residenti, per poi invertire questa linea di tendenza e crescere a ritmi sempre maggiori, fino al valore attuale che costituisce il maggiore della serie. La provincia di Piacenza mostra così negli ultimi anni una dinamica demografica positiva che tuttavia risulta lievemente inferiore a quella dell Emilia Romagna (Grafici 1 e 2): l andamento provinciale tra il 1999 ed il 2005 si incrementa del 2,9%, mentre quello regionale del 4,8%. Nelle Tabelle 2 e 3 proponiamo le proiezioni demografiche al 2023, prodotte dal Servizio Controllo di Gestione e Sistemi Informatici della Regione Emilia Romagna in collaborazione con il Dipartimento di Statistica e Matematica applicata all economia dell Università di Pisa. Da esse si ricava come per Piacenza venga prevista una popolazione oscillante tra le 282.409 e le 316.199 persone residenti. Prendendo in considerazione le proiezioni demografiche provinciali e regionale (Tabella 3), si evidenzia una forte dinamica demografica comune a tutte le province ad esclusione di Ferrara. Nella provincia di Piacenza la dinamica è tuttavia lievemente inferiore a quella regionale, facendo scendere l incidenza della popolazione piacentina dall attuale 6,6% al 6,3% nel 2023. Esaminando questi cambiamenti più in dettaglio si osservano tuttavia dinamiche differenti e talora opposte, alcuni comuni aumentano a ritmi sostenuti, mentre altri subiscono un forte decremento: rispetto all anno precedente i comuni di Gossolengo (la cui differenza percentuale fra il 2004 e il 2005 è pari a 3,6%), Rivergaro (3,5%), Caminata (3,3%), Gazzola (3,2%), Rottofreno (3,0%) mostrano il maggiore incremento percentuale, mentre numerosi comuni, soprattutto appartenenti alla fascia appenninica, subiscono un perdurante decremento demografico: Cerignale (-6,6%), Ferriere (-3,4%), Farini (-2,8%), Coli (-2,0%), Ottone (-1,9%), Vernasca (-1,3%) ed alcuni altri. Osservando l evolversi della distribuzione della popolazione all interno del territorio provinciale è evidente uno spopolamento dei territori periferici (ed in particolare di quelli appartenenti alla zona della montagna) ed una costante crescita dei comuni limitrofi al capoluogo (ed in particolare di quelli situati a ridosso del confine meridionale ed occidentale del comune). pag. 8

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 1 - Popolazione residente al 01/01/2004 ed al 01/01/2005 per Comune, differenze in valore assoluto e percentuale, incidenza sul totale della provincia Comune Popolazione al Popolazione al Differenza v.a. Differenza (%) Incidenza sul 01/01/2004 01/01/2005 totale (%) Agazzano 2.041 2.020-21 -1,0 0,7 Alseno 4.754 4.791 37 0,8 1,8 Besenzone 990 981-9 -0,9 0,4 Bettola 3.199 3.191-8 -0,3 1,2 Bobbio 3.772 3.788 16 0,4 1,4 Borgonovo Val Tidone 7.023 7.055 32 0,5 2,6 Cadeo 5.551 5.600 49 0,9 2,0 Calendasco 2.359 2.380 21 0,9 0,9 Caminata 299 309 10 3,3 0,1 Caorso 4.555 4.595 40 0,9 1,7 Carpaneto Piacentino 7.149 7.295 146 2,0 2,7 Castell'Arquato 4.606 4.597-9 -0,2 1,7 Castel San Giovanni 12.374 12.651 277 2,2 4,6 Castelvetro Piacentino 5.022 5.127 105 2,1 1,9 Cerignale 211 197-14 -6,6 0,1 Coli 1.051 1.030-21 -2,0 0,4 Corte Brugnatella 782 789 7 0,9 0,3 Cortemaggiore 4.215 4.256 41 1,0 1,6 Farini 1.794 1.744-50 -2,8 0,6 Ferriere 1.888 1.823-65 -3,4 0,7 Fiorenzuola d'arda 13.706 13.845 139 1,0 5,1 Gazzola 1.800 1.857 57 3,2 0,7 Gossolengo 4.055 4.203 148 3,6 1,5 Gragnano Trebbiense 3.714 3.819 105 2,8 1,4 Gropparello 2.366 2.379 13 0,5 0,9 Lugagnano Val d'arda 4.223 4.247 24 0,6 1,6 Monticelli d'ongina 5.267 5.311 44 0,8 1,9 Morfasso 1.307 1.313 6 0,5 0,5 Nibbiano 2.404 2.392-12 -0,5 0,9 Ottone 688 675-13 -1,9 0,2 Pecorara 894 885-9 -1,0 0,3 Piacenza 98.583 99.150 567 0,6 36,2 Pianello Val Tidone 2.246 2.273 27 1,2 0,8 Piozzano 722 714-8 -1,1 0,3 Podenzano 7.804 7.990 186 2,4 2,9 Ponte dell'olio 4.885 4.916 31 0,6 1,8 Pontenure 5.438 5.575 137 2,5 2,0 Rivergaro 5.894 6.101 207 3,5 2,2 Rottofreno 9.391 9.670 279 3,0 3,5 San Giorgio Piacentino 5.410 5.511 101 1,9 2,0 San Pietro in Cerro 948 965 17 1,8 0,4 Sarmato 2.673 2.714 41 1,5 1,0 Travo 2.017 2.032 15 0,7 0,7 Vernasca 2.445 2.413-32 -1,3 0,9 Vigolzone 3.686 3.782 96 2,6 1,4 Villanova sull'arda 1.929 1.928-1 -0,1 0,7 Zerba 124 123-1 -0,8 0 Ziano Piacentino 2.680 2.703 23 0,9 1,0 Provincia 270.934 273.705 2.771 1,0 100 Regione 4.101.324 4.151.335 50.011 1,2 su regione 6,6 Fonte dati:elaborazione NuovaQuasco su dati Regione Emilia Romagna Anagrafi Comunali pag. 9

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Grafico 1 Serie storica della popolazione dal 1988 al 2005 in provincia di Piacenza 276000 274000 272000 popolazione 270000 268000 266000 264000 262000 1.1.1988 1.1.1989 1.1.1990 1.1.1991 Censimento 1991 1.1.1993 1.1.1994 1.1.1995 1.1.1996 1.1.1997 1.1.1998 1.1.1999 1.1.2000 1.1.2001 1.1.2002 1.1.2003 1.1.2004 1.1.2005 anno Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati Regione Emilia Romagna Grafico 2 Serie storica della popolazione dal 1988 al 2005 in Emilia - Romagna 4.200.000 4.150.000 4.100.000 4.050.000 popolazione 4.000.000 3.950.000 3.900.000 3.850.000 3.800.000 3.750.000 1.1.1988 1.1.1989 1.1.1990 1.1.1991 Censimento 1991 1.1.1993 1.1.1994 1.1.1995 1.1.1996 anno 1.1.1997 1.1.1998 1.1.1999 1.1.2000 1.1.2001 1.1.2002 1.1.2003 1.1.2004 1.1.2005 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati Regione Emilia - Romagna pag. 10

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 2 - Proiezioni demografiche della popolazione residente in provincia al 2023 secondo le tre ipotesi Anno 2005 2007 2011 2015 2019 2023 IPOTESI BASSA 272.185 274.301 277.238 279.215 280.811 282.409 IPOTESI INTERMEDIA 272.317 275.065 280.583 286.289 292.423 299.185 IPOTESI ALTA 272.457 275.874 283.931 293.379 304.145 316.199 Fonte dati: Regione Emilia - Romagna Tabella 3 - Articolazione provinciale delle proiezioni demografiche al 2023 Ipotesi intermedia Anno 2005 2007 2011 2015 2019 2023 Bologna 941.799 954.876 979.984 1.004.195 1.028.517 1.054.041 Forlì - Cesena 369.804 376.257 388.599 400.406 412.085 423.999 Ferrara 347.537 347.243 345.979 344.290 342.758 341.854 Modena 660.234 676.558 708.125 738.787 769.321 800.341 Piacenza 272.317 275.065 280.583 286.289 292.423 299.185 Parma 411.059 417.625 430.709 444.001 457.841 472.527 Ravenna 363.560 368.994 379.275 389.148 399.099 409.582 Reggio Emilia 484.491 498.278 525.398 552.260 579.427 607.346 Rimini 286.021 291.422 301.588 311.114 320.377 329.699 Emilia - Romagna 4.136.823 4.206.320 4.340.242 4.470.490 4.601.849 4.738.574 Fonte dati: Regione Emilia - Romagna Analizzando l andamento della popolazione tra il 1981 ed il 2005 i territori che rivelano uno sviluppo demografico più consistente sono quelli di Gossolengo (80,2%), Rivergaro (48,9%), Rottofreno (38,8%), Podenzano (33,2%) Gazzola (30,7%), Gragnano Trebbiense (25,2%), San Giorgio Piacentino (22,9%), Cadeo (21,3%), mentre subiscono un consistente spopolamento i comuni di Cerignale (-56,6%), Ferriere (-42,1%), Morfasso (-39,7%), Ottone (-38,9%), Pecorara (-38,8%), Zerba (-38,2%), Farini (-37,0%) ecc. In generale possiamo constatare questo fenomeno di rilevante calo demografico in tutta la fascia appenninica provinciale. La distribuzione della popolazione sul territorio rivela l effetto di redistribuzione demografica all interno della provincia nel corso dell ultimo ventennio: il comune di Piacenza nel 1981 costituiva il 39,2% della popolazione, mentre nel 2005 ne rappresenta il 36,2%, Fiorenzuola d Arda rimane stabile al 5,1% e Castel San Giovanni passa dal 4,3% al 4,6%. Contestualmente il comune di Rottofreno passa dal 2,5% al 3,5%, Gossolengo dal 0,8% al 1,5%, Podenzano dal 2,2% al 2,9% e Rivergaro dall 1,5% al 2,2%. I comuni di montagna hanno invece dimensioni ridotte che in una decina di casi non raggiungono le mille unità. pag. 11

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo II.2. LA STRUTTURA PER ETÀ DELLA POPOLAZIONE La popolazione residente in provincia di Piacenza ha un età media di 45,88 anni, superiore quindi di un anno all età media calcolata sull intera regione (44,86 anni). In effetti nella Tabella 4, che ritrae la popolazione residente in provincia suddivisa per classi di età lavorativa e non si riscontra, rispetto all analoga distribuzione a livello regionale, una minore incidenza della fascia di età compresa tra gli 0 e i 14 anni (11,75% contro una media regionale di 12,27%) e di persone tra i 15 e i 65 anni (63,84% contro 65,15%), conseguentemente una maggior incidenza di persone in età anziana (24,41% contro una media regionale di 22,58%). Per la provincia di Piacenza al 1 gennaio 2005 (Tabella 5) l indice di vecchiaia (calcolato come rapporto percentuale tra la popolazione 65 anni e oltre e quella con meno di 15 anni), è di 207,8 valore superiore alla media regionale, pari a 184,1. Allo stesso modo l indice di dipendenza totale (calcolato come rapporto percentuale tra la popolazione non attiva, quella minore di 15 o maggiore di 64 anni, con la popolazione attiva, quella compresa tra 15 e 64 anni), è di 56,63 contro il 53,48 regionale e l indice di struttura della popolazione attiva (calcolato come rapporto percentuale tra la popolazione di età compresa tra 40 e 64 anni e quella di età compresa tra 15 e 39 anni) è inferiore alla media regionale, pari a 112,88% contro un valore medio in Emilia Romagna di 108,28%. Localmente le situazioni assumono aspetti assai differenti tra loro, alcuni comuni mostrano valori dell età media compresi tra i 41 e i 43 anni, come Gossolengo (41,41), Rottofreno (42,63), Cadeo (42,85) e San Giorgio Piacentino (43) ed altri presentano valori superiori ai 60 anni, Cerignale (61,71), Zerba (61) ed Ottone (60,71). Logicamente l indice di vecchiaia varia tra i 105,3 di Gossolengo, i 138,8 di Rottofreno, i 138,9 di Cadeo ed i 2.020,00 di Cerignale, i 1.106,3 di Ottone, i 1.041,7 Ferriere, gli 875 di Zerba e gli 866 di Coli. In questi ultimi comuni (con un trend generalizzabile a quasi tutti i comuni appenninici) nonostante il basso numero di giovani, il considerevole numero di anziani rende particolarmente elevato anche l indice di dipendenza totale: infatti i comuni che presentano i valori più alti per questo tipo di indice sono Zerba (173,33), Ottone (133,56), Pecorara (122,92), Cerignale (116,48), Ferriere (111) e Coli (98,84). I comuni che presentano gli indici di dipendenza più modesti sono invece quelli di Rottofreno (47,01), Cadeo (47,52), Gossolengo (47,99), Sarmato (49,12), Alseno (49,91) e Podenzano (49,96). L indice di struttura attiva presenta la medesima distribuzione territoriale, i valori più bassi per questo tipo di indice si rilevano a Gragnano Trebbiese (97,96), San Giorgio Piacentino pag. 12

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. (98,12), Rottofreno (102,9), Vigolzone (103,44), Villanova sull Arda (103,62), Cadeo (103,76), Sarmato (104,04), mentre i comuni della montagna mostrano invece i valori massimi: Cerignale (213,79), Zerba (200), Caminata (184,75), Pecorara (183,57), Ferriere (172,56), Coli (171,2), ed Ottone (165,14). Le caratteristiche della popolazione del comune capoluogo e dei due comuni assunti nel campione dell osservatorio (Castel San Giovanni e Fiorenzuola d Arda) non si discostano significativamente dalla media provinciale. pag. 13

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Tabella 4 - Popolazione residente per classi di età all 1/1/2005 per Comune, differenze in valore assoluto 2005-2004 e variazioni percentuali 2005/2004 Comune 0-14 15-39 40-64 65 e oltre Totale Agazzano 220 10,89% 543 26,88% 638 31,58% 619 30,64% 2.020 100% Alseno 581 12,13% 1.521 31,75% 1.675 34,96% 1.014 21,16% 4.791 100% Besenzone 118 12,03% 301 30,68% 321 32,72% 241 24,57% 981 100% Bettola 287 8,99% 833 26,10% 1.086 34,03% 985 30,87% 3.191 100% Bobbio 346 9,13% 914 24,13% 1.198 31,63% 1.330 35,11% 3.788 100% Borgonovo Val 865 12,26% 2.140 30,33% 2.333 33,07% 1.717 24,34% 7.055 100% Cadeo 755 13,48% 1.863 33,27% 1.933 34,52% 1.049 18,73% 5.600 100% Calendasco 279 11,72% 724 30,42% 815 34,24% 562 23,61% 2.380 100% Caminata 20 6,47% 59 19,09% 109 35,28% 121 39,16% 309 100% Caorso 554 12,06% 1.441 31,36% 1.575 34,28% 1.025 22,31% 4.595 100% Carpaneto Piacentino 1.022 14,01% 2.301 31,54% 2.397 32,86% 1.575 21,59% 7.295 100% Castell'Arquato 535 11,64% 1.324 28,80% 1.545 33,61% 1.193 25,95% 4.597 100% Castel San Giovanni 1.508 11,92% 4.029 31,85% 4.238 33,50% 2.876 22,73% 12.651 100% Castelvetro 585 11,41% 1.637 31,93% 1.766 34,45% 1.139 22,22% 5.127 100% Cerignale 5 2,54% 29 14,72% 62 31,47% 101 51,27% 197 100% Coli 53 5,15% 191 18,54% 327 31,75% 459 44,56% 1.030 100% Corte Brugnatella 63 7,98% 161 20,41% 238 30,16% 327 41,44% 789 100% Cortemaggiore 473 11,11% 1.242 29,18% 1.447 34,00% 1.094 25,70% 4.256 100% Farini 93 5,33% 342 19,61% 558 32,00% 751 43,06% 1.744 100% Ferriere 84 4,61% 317 17,39% 547 30,01% 875 48,00% 1.823 100% Fiorenzuola d'arda 1.724 12,45% 4.132 29,84% 4.668 33,72% 3.321 23,99% 13.845 100% Gazzola 253 13,62% 503 27,09% 676 36,40% 425 22,89% 1.857 100% Gossolengo 664 15,80% 1.368 32,55% 1.472 35,02% 699 16,63% 4.203 100% Gragnano Trebbiense 515 13,49% 1.277 33,44% 1.251 32,76% 776 20,32% 3.819 100% Gropparello 235 9,88% 638 26,82% 764 32,11% 742 31,19% 2.379 100% Lugagnano Val 505 11,89% 1.274 30,00% 1.445 34,02% 1.023 24,09% 4.247 100% Monticelli d'ongina 555 10,45% 1.515 28,53% 1.848 34,80% 1.393 26,23% 5.311 100% Morfasso 79 6,02% 264 20,11% 402 30,62% 568 43,26% 1.313 100% Nibbiano 250 10,45% 656 27,42% 781 32,65% 705 29,47% 2.392 100% Ottone 32 4,74% 109 16,15% 180 26,67% 354 52,44% 675 100% Pecorara 55 6,21% 140 15,82% 257 29,04% 433 48,93% 885 100% Piacenza 11.398 11,50% 29.850 30,11% 34.235 34,53% 23.667 23,87% 99.150 100% Pianello Val Tidone 253 11,13% 657 28,90% 721 31,72% 642 28,24% 2.273 100% Piozzano 77 10,78% 199 27,87% 212 29,69% 226 31,65% 714 100% Podenzano 1.057 13,23% 2.543 31,83% 2.785 34,86% 1.605 20,09% 7.990 100% Ponte dell'olio 584 11,88% 1.419 28,86% 1.632 33,20% 1.281 26,06% 4.916 100% Pontenure 711 12,75% 1.760 31,57% 1.857 33,31% 1.247 22,37% 5.575 100% Rivergaro 788 12,92% 1.906 31,24% 2.105 34,50% 1.302 21,34% 6.101 100% Rottofreno 1.295 13,39% 3.242 33,53% 3.336 34,50% 1.797 18,58% 9.670 100% San Giorgio 789 14,32% 1.811 32,86% 1.777 32,24% 1.134 20,58% 5.511 100% San Pietro in Cerro 111 11,50% 271 28,08% 348 36,06% 235 24,35% 965 100% Sarmato 343 12,64% 892 32,87% 928 34,19% 551 20,30% 2.714 100% Travo 193 9,50% 528 25,98% 670 32,97% 641 31,55% 2.032 100% Vernasca 250 10,36% 653 27,06% 738 30,58% 772 31,99% 2.413 100% Vigolzone 433 11,45% 1.222 32,31% 1.264 33,42% 863 22,82% 3.782 100% Villanova sull'arda 226 11,72% 607 31,48% 629 32,62% 466 24,17% 1.928 100% Zerba 8 6,50% 15 12,20% 30 24,39% 70 56,91% 123 100% Ziano Piacentino 321 11,88% 721 26,67% 840 31,08% 821 30,37% 2.703 100% Provincia 2005 32.150 11,75% 82.084 29,99% 92.659 33,85% 66.812 24,41% 273.705 100% Provincia 2004 31.292 11,55% 82.216 30,35% 91.548 33,79% 65.878 24,32% 270.934 100% Differenza ass. 2005-858 -132 1.111 934 2771 Variazione % 2,7% -0,2% 1,2% 1,4% 1,0% Regione 2005 509.166 12,27% 1.298.634 31,28% 1.406.145 33,87% 937.390 22,58% 4.151.335 100% Regione 2004 494.654 12,06% 1.302.083 31,75% 1.382.775 33,72% 921.812 22,48% 4.101.324 100% Differenza ass. 14.512-3.449 23.370 15.578 50.011 Variazione % 2,9% -0,3% 1,7% 1,7% 1,2% Fonte dati:elaborazione NuovaQuasco su dati Regione Emilia - Romagna pag. 14

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 5 Età media della popolazione residente ed indici di stato della popolazione al 01/01//2005 Comune età media vecchiaia dipendenza dipendenza dipendenza struttura totale giovanile senile popolazione attiva Agazzano 48,42 281,4 71,04 18,63 52,41 117,50 Alseno 44,38 174,5 49,91 18,18 31,73 110,12 Besenzone 45,70 204,2 57,72 18,97 38,75 106,64 Bettola 50,05 343,2 66,28 14,96 51,33 130,37 Bobbio 51,60 384,4 79,36 16,38 62,97 131,07 Borgonovo Val Tidone 45,45 198,5 57,72 19,34 38,39 109,02 Cadeo 42,85 138,9 47,52 19,89 27,63 103,76 Calendasco 45,55 201,4 54,65 18,13 36,52 112,57 Caminata 54,34 605,0 83,93 11,90 72,02 184,75 Caorso 44,98 185,0 52,35 18,37 33,99 109,30 Carpaneto Piacentino 43,74 154,1 55,28 21,75 33,52 104,17 Castell'arquato 46,61 223,0 60,23 18,65 41,58 116,69 Castel San Giovanni 44,85 190,7 53,03 18,24 34,79 105,19 Castelvetro Piacentino 44,98 194,7 50,66 17,19 33,47 107,88 Cerignale 61,71 2.020,0 116,48 5,49 110,99 213,79 Coli 57,17 866,0 98,84 10,23 88,61 171,20 Corte Brugnatella 54,31 519,1 97,74 15,79 81,95 147,83 Cortemaggiore 46,38 231,3 58,27 17,59 40,68 116,51 Farini 56,97 807,5 93,78 10,33 83,44 163,16 Ferriere 58,85 1.041,7 111,00 9,72 101,27 172,56 Fiorenzuola d'arda 45,46 192,6 57,33 19,59 37,74 112,97 Gazzola 45,14 168,0 57,51 21,46 36,05 134,39 Gossolengo 41,41 105,3 47,99 23,38 24,61 107,60 Gragnano Trebbiense 43,28 150,7 51,07 20,37 30,70 97,96 Gropparello 49,22 315,7 69,69 16,76 52,92 119,75 Lugagnano Val d'arda 45,71 202,6 56,20 18,57 37,62 113,42 Monticelli d'ongina 47,30 251,0 57,92 16,50 41,42 121,98 Morfasso 56,19 719,0 97,15 11,86 85,29 152,27 Nibbiano 48,22 282,0 66,46 17,40 49,06 119,05 Ottone 60,71 1.106,3 133,56 11,07 122,49 165,14 Pecorara 58,18 787,3 122,92 13,85 109,07 183,57 Piacenza 45,82 207,6 54,72 17,79 36,93 114,69 Pianello Val Tidone 47,77 253,8 64,95 18,36 46,59 109,74 Piozzano 48,21 293,5 73,72 18,73 54,99 106,53 Podenzano 43,52 151,8 49,96 19,84 30,12 109,52 Ponte dell'olio 46,41 219,4 61,13 19,14 41,99 115,01 Pontenure 44,47 175,4 54,13 19,66 34,48 105,51 Rivergaro 44,35 165,2 52,11 19,65 32,46 110,44 Rottofreno 42,63 138,8 47,01 19,69 27,32 102,90 San Giorgio Piacentino 43,00 143,7 53,60 21,99 31,61 98,12 San Pietro in Cerro 45,98 211,7 55,90 17,93 37,96 128,41 Sarmato 43,83 160,6 49,12 18,85 30,27 104,04 Travo 49,80 332,1 69,62 16,11 53,51 126,89 Vernasca 49,35 308,8 73,47 17,97 55,50 113,02 Vigolzone 45,03 199,3 52,13 17,42 34,71 103,44 Villanova sull'arda 45,60 206,2 55,99 18,28 37,70 103,62 Zerba 61,00 875,0 173,33 17,78 155,56 200,00 Ziano Piacentino 48,02 255,8 73,16 20,56 52,59 116,50 Provincia di Piacenza 45,88 207,8 56,63 18,40 38,23 112,88 Regione 44,86 184,1 53,48 18,82 34,66 108,28 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati Regione Emilia - Romagna Indici pag. 15

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo LEGENDA indice di vecchiaia: anziani (65 anni e oltre) per 100 giovani (0-14 anni) indice di dipendenza totale: persone in età non attiva (0-14 anni e oltre 64 anni) per 100 persone in età attiva (15-64 anni) indice di dipendenza giovanile: giovani in età non attiva (0-14 anni) per 100 persone in età attiva (15-64 anni) indice di dipendenza senile: anziani in età non attiva (oltre 64 anni) per 100 persone in età attiva (15-64 anni) indice di struttura della popolazione attiva: (popolazione di 40-64 anni)/(popolazione di 15-39 anni)*100 II.3. LA POPOLAZIONE STRANIERA La Tabella 6 descrive le dimensioni dell immigrazione straniera che costituisce per il nostro paese, un fenomeno che, seppur relativamente recente, assume dimensioni sempre più consistenti. Alla data del 1 gennaio 2005 i cittadini stranieri residenti in Emilia Romagna sono 257.161 con un aumento del 22,3% rispetto all anno precedente (49.922 nuovi immigrati), di cui il 7,27% del totale, pari a 18.690 immigrati, è residente all interno della Provincia di Piacenza. Anche nel territorio piacentino il fenomeno dell immigrazione risulta in espansione nonostante l incremento registrato nell ultimo anno, pari a 21,51%, presenta tuttavia un valore percentuale minore rispetto all anno precedente (35,1%) e lievemente inferiore al valore regionale. La popolazione straniera in provincia passa dalle 1.206 unità nel 1991, alle 8.828 nel 2001 ed alle attuali 18.690 (da notare che ci si riferisce alla sola popolazione straniera residente). L immigrazione di stranieri residenti ha coinvolto in modo diversificato i diversi comuni della provincia, nel 2005, infatti, l incidenza territoriale è massima nei comuni di Agazzano (11,92%), Sarmato (10,39%), Castel San Giovanni (10,27%), Borgonovo Val Tidone (9,30%), Villanova sull Arda (8,87%), mentre è minima nei comuni di Zerba (0,81%), Ferriere (0,99%), Corte Brugnatella (1,52%), Farini (1,72%), Morfasso (2,06%), Coli (2,33%). In termini di ripartizione territoriale il Comune di Piacenza rimane quello in cui risiede il maggior numero di cittadini stranieri (43,18% del totale provinciale), a cui segue Castel San Giovanni (6,95%), Fiorenzuola d Arda (5,19%) e Borgonovo Val Tidone (3,52%). pag. 16

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 6 Popolazione residente straniera per Comune, incidenza sulla popolazione residente e ripartizione territoriale 1991 2001 2005 Δ 2005-2004 Territorio residenti % su res. residenti % su res. residenti % su res. Ripart. Ter. % assoluta % Agazzano 5 0,30 154 7,70 241 11,92 1,29 13 5,70 Alseno 34 0,70 137 2,90 283 5,90 1,51 57 25,22 Besenzone 10 1,00 34 3,60 77 7,84 0,41 11 16,67 Bettola 12 0,40 88 2,80 114 3,59 0,61 10 9,62 Bobbio 9 0,20 118 3,10 207 5,46 1,11 35 20,35 Borgonovo Val T. 43 0,60 351 5,10 657 9,30 3,52 113 20,11 Cadeo 10 0,20 133 2,40 324 5,78 1,73 101 45,29 Calendasco 4 0,20 62 2,70 111 4,66 0,59 0 0 Caminata 0 0,00 0 0 10 3,24 0,05 2 25,00 Caorso 32 0,70 185 4,10 328 7,14 1,75 62 23,31 Carpaneto Piacentino 28 0,40 183 2,70 374 5,18 2,00 79 26,78 Castell'Arquato 9 0,20 128 2,80 213 4,63 1,14 20 10,36 Castel S. Giovanni 55 0,50 607 5,10 1.299 10,27 6,95 218 21,40 Castelvetro Piac. 11 0,20 72 1,50 190 3,70 1,02 46 31,94 Cerignale 0 0,00 2 0,90 6 3,05 0,03 0 0 Coli 14 1,20 8 0,70 24 2,33 0,13 7 41,18 Corte Brugnatella 4 0,40 5 0,60 12 1,52 0,06 4 50,00 Cortemaggiore 4 0,10 111 2,70 291 6,77 1,56 76 35,35 Farini 13 0,60 31 1,60 30 1,72 0,16 5 20,00 Ferriere 11 0,40 49 2,40 18 0,99 0,10 0 0 Fiorenzuola d'arda 40 0,30 472 3,50 970 7,01 5,19 143 17,29 Gazzola 10 0,70 55 3,30 124 6,68 0,66 13 11,71 Gossolengo 12 0,40 42 1,10 100 2,38 0,54-16 28,21 Gragnano Trebbiense 7 0,20 128 3,70 265 6,88 1,42 53 25,00 Gropparello 27 1,00 73 3,10 171 7,19 0,91 27 21,28 Lugagnano Val d'a. 22 0,50 105 2,50 238 5,60 1,27 59 32,96 Monticelli d'ongina 6 0,10 83 1,60 236 4,44 1,26 83 54,25 Morfasso 3 0,20 16 1,20 27 2,06 0,14 10 58,82 Nibbiano 3 0,10 75 3,10 171 7,15 0,91 14 8,92 Ottone 0 0 6 0,80 23 3,41 0,12 5 27,78 Pecorara 2 0,20 5 0,50 25 2,83 0,13 6 31,58 Piacenza 560 0,50 3.416 3,60 8.071 8,14 43,18 1.469 22,25 Pianello Val Tidone 13 0,50 89 4,00 158 6,95 0,85 21 15,33 Piozzano 8 1,10 25 3,60 46 6,44 0,25 2 4,55 Podenzano 21 0,30 191 2,50 343 4,29 1,84 39 14,33 Ponte dell'olio 14 0,30 146 3,00 246 5,00 1,32 45 22,39 Pontenure 13 0,30 161 3,10 355 6,37 1,90 81 29,56 Rivergaro 18 0,40 187 3,40 304 4,98 1,63 28 10,14 Rottofreno 22 0,30 247 2,80 556 5,75 2,97 121 27,82 San Giorgio Piac. 22 0,50 150 2,90 270 4,90 1,44 64 31,07 San Pietro in Cerro 5 0,50 46 4,80 59 6,13 0,32-2 -1,67 Sarmato 18 0,70 176 6,80 282 10,39 1,51 16 6,02 Travo 12 0,60 24 1,20 85 4,18 0,45 21 32,81 Vernasca 2 0,10 105 4,30 129 5,36 0,69 1 0,78 Vigolzone 14 0,40 114 3,20 226 5,99 1,21 42 22,83 Villanova sull'arda 14 0,70 111 5,80 171 8,87 0,91 12 7,55 Zerba 0 0 1 0,70 1 0,81 0,01 0 0 Ziano Piacentino 10 0,40 121 4,60 229 8,47 1,23 37 19,90 Provincia 1.206 0,40 8.828 3,30 18.690 6,83 Su regione 7,27 3.253 21,51 Regione 28.762 0,74 136.919 3,39 257.161 6,27 100 49.922 22,30 Fonte dati: ISTAT censimento 1991, censimento 2001; anni 2004 e 2005 dati Istat pag. 17

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo II.4. LE FAMIGLIE Tra i mutamenti delle caratteristiche della popolazione più rilevanti osservate negli ultimi venti anni a livello provinciale, ma anche regionale e nell area centro settentrionale del Paese, vi è senza dubbio la modificazione strutturale a cui sono state soggette le famiglie. Il numero medio dei componenti, a livello provinciale, è sceso da 2,71 del censimento del 1981 a 2,3 del 2005 e di riflesso le famiglie piacentine, nonostante il calo demografico, sono aumentate numericamente con una percentuale del 16,55%: nel 1981 il numero delle famiglie residenti in provincia di Piacenza ammontava a 102.775 mentre ora è di 119.890 unità. Questo fenomeno trova origine in molteplici fattori quali l invecchiamento della popolazione (quindi un maggior numero di coppie di anziani o vedovi/e), l immigrazione (soprattutto la prima fase dell immigrazione costituita da giovani in età da lavoro, poiché la fase successiva dei ricongiungimenti familiari e il radicarsi nel territorio hanno invece un effetto opposto), la minor fecondità della popolazione, le nuove abitudini o stili di vita prima poco frequenti (i single) ed infine una recente condizione di stato civile, quella di separato/divorziato (ricordiamo che l introduzione del divorzio è avvenuta con la legge n. 898 del 1 dicembre 1970). Pur risultando diffuso su tutti i territori della provincia, localmente il fenomeno ha assunto andamenti molto differenziati, interessando maggiormente i comuni circostanti la città di Piacenza, dove, il numero delle famiglie ha subito aumenti superiori al 50% in venti anni: il comune di Gossolengo mostra un aumento del numero delle famiglie rispetto al 1981 del 109,23% (80% di aumento demografico), Rivergaro del 90,44%, Gazzola del 60,39%, Podenzano del 59,70%, Rottofreno del 55,53%. Nel comune di Piacenza, la cui popolazione ha subito una diminuzione piuttosto rilevante nel tempo (variazione 1981 2005 pari a 9,1%), nel 2005 risultano residenti 44.326 famiglie, con un incremento nello stesso periodo del 6,93%. Nonostante la frammentazione delle famiglie sia comune a tutti i territori della provincia, sono ancora i comuni della montagna a mostrare il numero di componenti medio della famiglia più basso, con un dato che si assesta a 1,8 unità a Cerignale, 1,5 a Zerba e 1,6 a Ottone. Nelle Tabella 8 viene rappresentato il numero delle famiglie ordinato per numero dei componenti, al censimento 2001 a livello provinciale la tipologia familiare prevalente è composta da una sola persona (34.581 famiglie corrispondenti al 30,58% del totale) a cui seguono le famiglie di 2 componenti pag. 18

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 7 Famiglie residenti e dimensione medie dei nuclei familiari per Comune 1981 1991 2001 2005 N Dimensione N Dimensione N Dimensione N Dimensione Agazzano 751 2,63 790 2,41 882 2,24 923 2,20 Alseno 1.568 2,87 1.718 2,66 1.890 2,46 1.997 2,40 Besenzone 404 3,07 367 2,85 366 2,60 365 2,70 Bettola 1.480 2,68 1.446 2,39 1.492 2,13 1.542 2,10 Bobbio 1.661 2,51 1.719 2,25 1.867 2,02 1.870 2,00 Borgonovo Val T. 2.249 2,86 2.535 2,59 2.727 2,43 2.950 2,40 Cadeo 1.573 2,94 1.967 2,74 2.156 2,53 2.258 2,50 Calendasco 886 2,72 908 2,39 987 2,34 997 2,40 Caminata 126 2,63 148 2,16 166 1,81 160 1,90 Caorso 1.658 2,70 1.714 2,60 1.819 2,46 1.862 2,50 Carpaneto Piacentino 2.133 2,96 2.354 2,64 2.820 2,43 2.999 2,40 Castell'arquato 1.609 2,81 1.696 2,60 1.900 2,36 1.972 2,30 Castel San Giovanni 4.295 2,77 4.545 2,58 4.907 2,40 5.301 2,40 Castelvetro Piac. 1.877 2,70 1.857 2,62 1.984 2,41 2.170 2,40 Cerignale 203 2,24 182 1,74 142 1,58 136 1,40 Coli 510 2,62 564 2,10 593 1,81 600 1,70 Corte Brugnatella 386 2,66 393 2,33 411 1,99 415 1,90 Cortemaggiore 1.684 2,92 1.685 2,66 1.712 2,41 1.770 2,40 Farini 1.021 2,71 1.051 2,21 962 1,95 925 1,90 Ferriere 1.255 2,51 1.282 2,09 1.104 1,82 1.082 1,70 Fiorenzuola D'arda 4.963 2,85 5.174 2,57 5.510 2,40 5.889 2,40 Gazzola 510 2,79 608 2,42 734 2,28 818 2,30 Gossolengo 813 2,88 1.098 2,65 1.494 2,52 1.701 2,50 Gragnano Trebbiense 1.094 2,80 1.220 2,54 1.460 2,37 1.614 2,40 Gropparello 1.145 2,65 1.140 2,32 1.085 2,18 1.091 2,20 Lugagnano Val D' A. 1.466 2,83 1.646 2,57 1.712 2,41 1.814 2,30 Monticelli D'ongina 2.179 2,68 2.159 2,50 2.201 2,36 2.218 2,40 Morfasso 828 2,64 792 2,19 681 1,98 680 1,90 Nibbiano 993 2,70 1.033 2,37 1.064 2,23 1.086 2,20 Ottone 491 2,25 480 1,86 427 1,69 420 1,60 Pecorara 583 2,53 552 1,97 477 1,92 485 1,80 Piacenza 41.452 2,63 41.200 2,48 41.694 2,26 44.326 2,20 Pianello Val Tidone 892 2,77 997 2,31 1.023 2,14 1.067 2,10 Piozzano 319 2,69 301 2,49 304 2,29 335 2,10 Podenzano 2.010 2,99 2.418 2,73 2.945 2,52 3.210 2,50 Ponte Dell'olio 1.783 2,77 1.893 2,55 2.009 2,34 2.090 2,40 Pontenure 1.849 2,79 1.889 2,67 2.121 2,45 2.285 2,40 Rivergaro 1.412 2,90 1.882 2,54 2.400 2,27 2.689 2,30 Rottofreno 2.559 2,74 2.979 2,63 3.506 2,52 3.980 2,40 San Giorgio Piac. 1.548 2,90 1.736 2,70 2.046 2,55 2.206 2,50 San Pietro In Cerro 393 3,03 396 2,53 404 2,37 418 2,30 Sarmato 945 2,67 1.013 2,55 1.075 2,41 1.146 2,40 Travo 872 2,52 907 2,18 1.079 1,85 1.123 1,80 Vernasca 1.113 2,73 1.105 2,41 1.101 2,23 1.112 2,20 Vigolzone 1.140 2,85 1.321 2,59 1.559 2,28 1.658 2,30 Villanova Sull'arda 766 2,87 747 2,69 757 2,55 758 2,50 Zerba 109 1,83 93 1,67 87 1,61 82 1,50 Ziano Piacentino 1.219 2,45 1.171 2,24 1.259 2,09 1.295 2,10 Provincia 102.775 2,71 106.871 2,50 113.101 2,31 119.890 2,30 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT; anno 2005 (al 01/01) dati ISTAT. pag. 19

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Tabella 8 - Numero di famiglie residenti per Comune e per numero di componenti, censimento 2001 Comuni 1 2 3 4 5 6 o più TOTALE Agazzano 302 260 168 119 26 7 882 Alseno 506 534 451 308 64 27 1.890 Besenzone 87 103 86 58 26 6 366 Bettola 565 447 262 168 43 7 1.492 Bobbio 782 555 293 191 34 12 1.867 Borgonovo Val Tidone 696 846 642 433 81 29 2.727 Cadeo 501 620 553 384 78 20 2.156 Calendasco 314 270 209 148 40 6 987 Caminata 79 60 15 7 3 2 166 Caorso 469 536 456 260 71 27 1.819 Carpaneto Piacentino 757 836 643 456 100 28 2.820 Castell'arquato 549 581 418 274 62 16 1.900 Castel San Giovanni 1.324 1.470 1.188 715 168 42 4.907 Castelvetro Piacentino 524 583 515 290 55 17 1.984 Cerignale 90 31 13 7 1 0 142 Coli 295 175 77 33 11 2 593 Corte Brugnatella 181 117 66 32 15 0 411 Cortemaggiore 447 538 403 242 69 13 1.712 Farini 445 263 149 78 19 8 962 Ferriere 574 306 115 78 25 6 1.104 Fiorenzuola D'arda 1.480 1.625 1.364 838 159 44 5.510 Gazzola 229 235 144 93 28 5 734 Gossolengo 359 420 386 259 53 17 1.494 Gragnano Trebbiense 425 402 353 238 34 8 1.460 Gropparello 387 340 187 124 39 8 1.085 Lugagnano Val D'arda 511 466 385 253 77 20 1.712 Monticelli D'ongina 634 663 529 273 70 32 2.201 Morfasso 320 186 88 55 21 11 681 Nibbiano 355 318 225 126 35 5 1.064 Ottone 238 117 44 23 3 2 427 Pecorara 221 148 59 33 8 8 477 Piacenza 13.089 12.761 9.203 5.401 977 263 41.694 Pianello Val Tidone 388 306 180 104 37 8 1.023 Piozzano 98 86 68 40 10 2 304 Podenzano 655 891 781 494 97 27 2.945 Ponte Dell'olio 603 590 447 279 79 11 2.009 Pontenure 515 641 562 318 65 20 2.121 Rivergaro 777 692 523 327 70 11 2.400 Rottofreno 760 1.062 958 587 114 25 3.506 San Giorgio Piacentino 473 578 531 364 78 22 2.046 San Pietro In Cerro 118 120 86 62 16 2 404 Sarmato 283 333 260 149 42 8 1.075 Travo 547 283 138 89 17 5 1.079 Vernasca 396 319 201 128 44 13 1.101 Vigolzone 487 470 343 207 45 7 1.559 Villanova Sull'arda 193 201 184 129 38 12 757 Zerba 53 22 6 5 1 0 87 Ziano Piacentino 500 371 218 126 33 11 1.259 Provincia 34.581 33.777 25.175 15.405 3.281 882 113.101 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT; anno 2005 (al 01/01) dati del ISTAT. pag. 20

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. (33.777 famiglie pari al 29,86% del totale), e quelle composte da 3 persone (25.175 unità equivalenti al 22,26%). In alcuni comuni della montagna tuttavia i nuclei composti da una sola persona raggiungono percentuali elevate: Cerignale (63,38%), Zerba (60,92%), Ottone (55,74%), Ferriere (51,99%). Con correlazione proporzionale alla dinamicità demografica possiamo altresì osservare come i comuni che mostrano una percentuale inferiore di nuclei monocomponente sono quelli di Rottofreno (21,68%), Poderzano (22,24%), San Giorgio Piacentino (23,12%) e Cadeo (23,24%). II.5 I REDDITI Nel seguente paragrafo viene esaminato il reddito della popolazione provinciale quale indice del livello di benessere raggiunto nel territorio piacentino. Le informazioni sul reddito disponibili sono solitamente parche e poco recenti: nel caso delle tabelle proposte i dati si riferiscono all imposta sui redditi delle persone fisiche del 2001, quindi non propriamente recenti, ma beneficiano del livello di dettaglio comunale. I dati provinciali (Tabella 9) evidenziano, per Piacenza, un imponibile medio pari a 18.423, valore inferiore alla media regionale (18.790 ), che si colloca al quinto posto in regione dopo le province di Bologna (20.938 ), Parma (19.782 ), Modena (19.064 ) e Reggio Emilia (18.954 ). Tabella 9 - Imponibile IRPEF anno 2001, riepilogo provinciale Numero totale di Province contribuenti Numero di Imponibile totale Imponibile medio contribuenti con (EUR) (EUR) imposta netta Valore medio Imposta netta dell imposta (EUR) (EUR) Piacenza 205.653 172.758 3.182.683.000 18.423 663.634.000 3.841 Parma 309.598 264.888 5.240.025.000 19.782 1.138.807.000 4.299 Reggio-Emilia 346.615 296.716 5.623.875.000 18.954 1.173.264.000 3.954 Modena 487.623 419.965 8.006.014.000 19.064 1.680.696.000 4.002 Bologna 728.522 634.448 13.283.880.000 20.938 2.922.124.000 4.606 Ferrara 272.295 230.861 3.833.756.000 16.606 735.285.000 3.185 Ravenna 279.501 233.098 4.032.542.000 17.300 790.511.000 3.391 Forlì - Cesena 276.548 227.341 3.843.500.000 16.906 749.258.000 3.296 Rimini 201.780 161.253 2.585.097.000 16.031 497.943.000 3.088 Emilia - Romagna 3.108.135 2.641.328 49.631.372.000 18.790 10.351.522.000 3.919 Fonte dati: elaborazione Regione Emilia - Romagna su dati del Ministero dell Economia e delle Finanze pag. 21

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Tabella 10 - Imponibile IRPEF anno 2001, per Comune Comuni Numero di Numero totale di Imponibile totale Imponibile medio Imposta netta Valore medio contribuenti con contribuenti (EUR) (EUR) (EUR) (EUR) imposta netta Agazzano 1.533 1.260 26.266.000 20.850 6.562.000 5.210 Alseno 3.552 2.999 49.852.000 16.620 9.698.000 3.230 Besenzone 726 600 8.559.000 14.270 1.447.000 2.410 Bettola 2.668 1.973 28.270.000 14.330 5.053.000 2.560 Bobbio 3.085 2.321 36.981.000 15.930 6.942.000 2.990 Borgonovo Val Tidone 5.102 4.390 70.379.000 16.030 13.091.000 2.980 Cadeo 4.000 3.456 60.115.000 17.390 11.885.000 3.440 Calendasco 1.741 1.521 26.777.000 17.600 5.394.000 3.550 Caminata 238 170 2.558.000 15.050 484.000 2.850 Corso 3.371 2.866 46.413.000 16.190 8.601.000 3.000 Carpaneto Piacentino 5.160 4.325 71.966.000 16.640 13.961.000 3.230 Castell'Arquato 3.488 2.800 48.111.000 17.180 9.719.000 3.470 Castel San Giovanni 8.907 7.571 130.371.000 17.220 25.793.000 3.410 Castelvetro Piacentino 3.700 3.171 53.748.000 16.950 10.509.000 3.310 Cerignale 198 119 1.867.000 15.690 346.000 2.910 Coli 910 630 8.678.000 13.770 1.492.000 2.370 Corte Brugnatella 685 450 6.267.000 13.930 1.048.000 2.330 Cortemaggiore 3.214 2.730 46.873.000 17.170 9.286.000 3.400 Farini 1.629 968 12.501.000 12.910 2.165.000 2.240 Ferriere 1.647 953 13.985.000 14.670 2.675.000 2.810 Fiorenzuola d'arda 10.232 8.800 166.726.000 18.950 35.050.000 3.980 Gazzola 1.291 1.063 21.248.000 19.990 4.827.000 4.540 Gossolengo 2.696 2.407 47.104.000 19.570 10.052.000 4.180 Gragnano Trebbiense 2.626 2.284 38.778.000 16.980 7.330.000 3.210 Gropparello 1.963 1.468 22.946.000 15.630 4.525.000 3.080 Lugagnano Val d'arda 3.283 2.609 38.512.000 14.760 7.026.000 2.690 Monticelli d'ongina 4.097 3.424 54.580.000 15.940 10.000.000 2.920 Morfasso 1.371 874 9.426.000 10.780 1.530.000 1.750 Nibbiano 1.860 1.423 21.832.000 15.340 4.054.000 2.850 Ottone 599 358 6.437.000 17.980 1.426.000 3.980 Pecoraia 768 502 6.169.000 12.290 931.000 1.850 Piacenza 76.511 66.250 1.366.715.000 20.630 303.152.000 4.580 Pianello Val Tidone 1.686 1.313 20.858.000 15.890 4.015.000 3.060 Piazzano 548 411 5.666.000 13.790 1.001.000 2.440 Podenzano 5.564 4.846 88.009.000 18.160 17.942.000 3.700 Ponte dell'olio 3.638 3.082 52.692.000 17.100 10.496.000 3.410 Pontenure 3.991 3.491 62.279.000 17.840 12.372.000 3.540 Rivergaro 3.997 3.342 70.991.000 21.240 16.655.000 4.980 Rottofreno 6.604 5.771 109.064.000 18.900 23.078.000 4.000 San Giorgio Piacentino 3.985 3.428 56.941.000 16.610 10.751.000 3.140 San Pietro in Cerro 710 589 8.550.000 14.520 1.512.000 2.570 Sarmato 1.968 1.745 29.479.000 16.890 5.722.000 3.280 Travo 1.593 1.212 19.846.000 16.370 3.801.000 3.140 Vernasca 2.001 1.452 21.003.000 14.460 3.749.000 2.580 Vigolzone 2.849 2.415 42.566.000 17.630 8.668.000 3.590 Villanova sull'arda 1.490 1.264 19.754.000 15.630 3.573.000 2.830 Zerba 112 71 919.000 12.940 142.000 2.000 Ziano Piacentino 2.066 1.591 23.056.000 14.490 4.103.000 2.580 Provincia 205.653 172.758 3.182.683.000 18.423 663.634.000 3.841 Fonte dati: elaborazione Regione Emilia - Romagna su dati del Ministero dell Economia e delle Finanze pag. 22

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Dei 205.653 contribuenti, il numero di quelli con imposta netta, cioè al netto dei crediti di imposta e delle detrazioni, risulta pari circa all 84% (172.758 contribuenti con imposta netta). La Tabella 10 ripropone gli imponibili IRPEF del 2001 articolati per territorio. In essa osserviamo che gli imponibili medi calcolati a livello comunale variano tra il minimo di Morfasso (10.780 ) ed il massimo di Rivergaro (21.240 ). Oltre a quest ultimo solo altri sei comuni registrano un imponibile superiore alla media provinciale: Agazzano (20.850 ), Piacenza (20.630 ), Gazzola (19.990 ), Gossolengo (19.570 ), Fiorenzuola d Arda (18.950 ), Rottofreno (18.900 ). II.6 I PRESTITI PER LA CASA In questo paragrafo prendiamo in esame i dati della Banca d Italia provenienti dalla Centrale dei Rischi inerenti i prestiti erogati alle famiglie consumatrici per l acquisto dell abitazione. I dati rappresentano tutti i prestiti a medio e lungo termine (superiori ai 18 mesi) erogati alle famiglie residenti dagli istituti di credito operanti sul territorio nazionale, si tratta quindi di dati sulle erogazioni annuali e sulle consistenze dei prestiti (prevalentemente mutui, quei prestiti per cui è prevista una garanzia ipotecaria), dove per erogazioni annuali si intende l ammontare dei prestiti erogati nell anno di riferimento mentre per consistenze si intende il totale complessivo dei prestiti erogati ad una certa data. Tabella 11 - Erogazioni dei prestiti alle famiglie consumatrici per l acquisto dell abitazione in provincia di Piacenza, Emilia Romagna e in Italia Data di osservazione Totale (mln ) Provincia di Piacenza Emilia - Romagna Italia Erogazione Erogazione media pro capite Totale (mln ) media pro capite Totale (mln ) Erogazione media pro capite 1997 106,192 399,06 2.865,086 725,86 30.057,374 522,162 1998 52,298 196,61 955,297 241,24 11.640,286 202,044 1999 72,027 270,51 1.537,414 386,16 17.279,303 299,572 2000 204,867 766,82 2.715,730 677,44 27.891,872 482,191 2001 113,964 425,23 2.671,518 661,74 29.148,570 511,435 2002 249,934 931,51 4.421,766 1.089,26 42.875,269 747,984 2003 164,332 606,54 3.499,375 853,23 35.338,385 610,459 2004 265,287 969,24 5.423,300 1.306,40 49.192,078 841,431 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati Banca d Italia Analizzando la serie storica delle erogazioni annuali (Tabella 11) si riscontra un considerevole aumento degli importi erogati, seppur con andamenti altalenanti di anno in anno. Nel 2004 si è pag. 23

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo registrata un erogazione complessiva pari ad un valore di 265 milioni di euro, con una variazione rispetto al 1997 del 149,82% e del 61,43% rispetto all anno precedente; l erogazione pro capite è invece di 969,24, con una variazione del 142,88% rispetto al 1997 e del 59,80% rispetto all anno precedente. L erogazione media pro capite provinciale si rivela inferiore alla media regionale (pari a 1.306,40 ), ma superiore a quella nazionale (pari a 841,43 ). Nello stesso periodo considerando le consistenze dei prestiti (Tabella 12), si osserva che nella provincia di Piacenza a partire dal 1997, primo anno disponibile, l esposizione finanziaria delle famiglie per l acquisto dell abitazione aumenta con tassi di incremento crescenti, che portano il totale dei prestiti in essere a 850 milioni di Euro al 31 dicembre del 2004. Rapportando il debito complessivo del 2004 alla popolazione residente nello stesso periodo si ottiene un interessante indicatore, l indebitamento medio pro capite, che ammonta a 3.107,60 ed è superiore al 310,82% rispetto al valore calcolato per il 1997 (778,04 ). Nell ultimo anno la variazione dell indebitamento medio pro capite sull anno precedente ammonta al 24,02%, pur costituendo una variazione sicuramente elevata, è percentualmente inferiore a quella registrata nell anno precedente (31,40%). Se prendiamo in considerazione il 2001, anno per cui disponiamo dei dati sulle dichiarazioni IRPEF, e confrontiamo l imponibile complessivo con la popolazione residente otteniamo un imponibile medio pro capite di 11.875 che paragonato con l indebitamento medio pro capite della Tabella 12 indica un incidenza del debito corrispondente al 13,07% dell imponibile. Non disponendo dei dati sulle dichiarazioni IRPEF per il 2004 non possiamo far altro che stimarlo rivalutando l imponibile medio pro capite del 2001 per mezzo dei coefficienti di rivalutazione ISTAT. Otteniamo così un imponibile medio pro capite di 12.358 che confrontato con l indebitamento medio pro capite del 2004 indica un incidenza del debito pari al 25,14% dell imponibile. Se pur vero che il ragionamento pone a confronto l ammontare del debito complessivo, la cui restituzione è distribuita sugli anni della durata media dei prestiti (dato non disponibile), con l imponibile medio pro capite di un solo anno, esso produce una misura del peso del debito sulle famiglie (ricordiamo che la dimensione media delle famiglie nel 2004 è di 2,3 componenti). La crescita del debito delle famiglie desta preoccupazioni circa la sua sostenibilità nonché sulle implicazioni che ne deriverebbero sul sistema finanziario complessivo qualora esso non risultasse sostenibile. Di fatto le famiglie sono diventate più sensibili ai movimenti dei tassi di interesse, soprattutto quelli imprevisti, ed alle variazioni del reddito specie pag. 24

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. se dovute alla disoccupazione. L accresciuta sensibilità dipende strettamente dagli andamenti del costo del denaro che in caso di crescita riuscirebbero ad avere rilevanti ricadute economiche. Le famiglie pesantemente indebitate potrebbero incontrare difficoltà nel far fronte ai pagamenti e diventare inadempienti con la conseguenza di accrescere le vendite a prezzo di realizzo ed innescare un deprezzamento degli immobili residenziali che potrebbe, nell ipotesi più estrema, produrre delle minusvalenze patrimoniali qualora il valore dell immobile scenda al di sotto del debito in essere. Tabella 12 - Consistenze dei prestiti alle famiglie consumatrici per l acquisto dell abitazione in provincia di Piacenza Data di osservazione Totale (mln ) Popolazione residente Indebitamento medio pro capite 31/12/97 207,041 266.106 778,04 31/12/98 242,849 265.994 912,99 31/12/99 284,915 266.265 1.070,04 31/12/00 362,651 267.164 1.357,41 31/12/01 415,877 268.004 1.551,76 31/12/02 521,97 268.312 1.945,38 31/12/03 685,854 270.934 2.531,44 31/12/04 850,566 273.705 3.107,60 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati Banca d Italia Tabella 13 - Consistenze dei prestiti alle famiglie consumatrici per l acquisto dell abitazione in Emilia Romagna e in Italia Emilia - Romagna Italia Data di osservazione Totale (mln ) Popolazione Indebitamento Popolazione Indebitamento Totale (mln ) residente medio pro capite residente medio pro capite 31/12/97 3.697,409 3.947.148 936,73 41.521,816 57.563.354 721,324 31/12/98 4.450,180 3.959.924 1.123,80 48.880,743 57.612.615 848,438 31/12/99 5.604,195 3.981.323 1.407,62 63.255,757 57.679.895 1.096,67 31/12/00 7.279,804 4.008.841 1.815,94 76.603,925 57.844.017 1.324,32 31/12/01 8.056,229 4.037.095 1.995,55 84.447,380 56.993.742 1481,7 31/12/02 10.442,998 4.059.416 2.572,54 99.968,975 57.321.070 1.744,02 31/12/03 13.282,251 4.101.324 3.238,53 126.390,994 57.888.245 2.183,36 31/12/04 16.147,929 4.151.335 3.889,82 154.555,211 58.462.375 2.643,67 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati Banca d Italia pag. 25

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo III. IL FENOMENO ABITATIVO III.1 IL PATRIMONIO ABITATIVO PROVINCIALE Le informazioni disponibili sul patrimonio immobiliare derivano dall elaborazione dei dati del 14 censimento della popolazione e delle abitazioni pubblicati dall ISTAT, riferiti alla data del censimento, il 21 ottobre 2001, e quindi, in relazione alle dinamiche del mercato immobiliare degli ultimi anni, già obsoleti ma tuttavia molto recenti perché pubblicati solo alcuni mesi or sono (gli ultimi dati definitivi risalgono al mese di luglio del 2005). Tenendo conto che non esistono altre informazioni in merito al patrimonio immobiliare, né per autorevolezza (i dati del censimento sono gli unici dati ufficiali) né per completezza e dettaglio, non possiamo esimerci dal prenderli in considerazione. Nel paragrafo che segue prenderemo in considerazione alcuni dati ponendoli a confronto con quelli del censimento precedente, il 13 risalente al 1991, vedremo cosi come è evoluto il patrimonio di abitazioni gravante sul territorio della provincia soprattutto in relazione al numero di abitazioni, al tipo di occupazione e al titolo di godimento. Nella Tabella 14 sono indicati, per ogni comune della provincia, il numero delle famiglie residenti, le abitazioni occupate, le abitazioni non occupate e il numero complessivo delle abitazioni al censimento del 1991. Nella tabella successiva, la Tabella 15, sono indicati il numero delle abitazioni occupate da persone residenti, il numero delle abitazioni occupate solo da persone non residenti e il numero degli alloggi vuoti. E doveroso ricordare che nell ultimo censimento sono state modificate alcune definizioni che incidono sul significato dei dati, in particolare mentre nel 1991 si distingueva tra abitazioni occupate (la cui definizione riporta: quando in esse abitano una o più famiglie le cui persone abbiano dimora abituale nell abitazione, anche se temporaneamente assenti alla data del Censimento) e abitazioni non occupate (quando essa non è abitata da alcuna persona oppure è abitata solamente da persone temporaneamente presenti che, cioè, non hanno la dimora abituale in quella abitazione), nel 2001 invece si distinguono tre casi, le abitazioni occupate da almeno una persona residente (anche se temporaneamente assente alla data del Censimento), le abitazioni occupate solo da persone non residenti e le abitazioni non occupate. A tal riguardo, operando confronti tra i due differenti dati censuari, quelli del 1991 e quelli del 2001, è opportuno comparare le abitazioni occupate, secondo la definizione del 1991, con la somma delle abitazioni occupate da residenti e delle abitazioni occupate solo da non residenti, secondo le definizioni del 2001. pag. 26

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 14 Famiglie, abitazioni occupate e abitazioni non occupate. Valori assoluti e percentuali per Comune Censimento 1991 Comune Famiglie Abitazioni occupate Abitazioni non occupate Totale Val Ass Perc Val Ass Perc Val Ass Perc Agazzano 790 784 75,2 258 24,8 1.042 100 Alseno 1.718 1.706 81,4 390 18,6 2.096 100 Besenzone 367 366 80,6 88 19,4 454 100 Bettola 1.446 1.441 48,9 1.505 51,1 2.946 100 Bobbio 1.719 1.717 50,1 1.710 49,9 3.427 100 Borgonovo Val Tidone 2.535 2.523 84,0 481 16,0 3.004 100 Cadeo 1.967 1.967 91,3 187 8,7 2.154 100 Calendasco 908 908 84,9 162 15,1 1.070 100 Caminata 148 148 51,0 142 49,0 290 100 Caorso 1.714 1.705 81,5 387 18,5 2.092 100 Carpaneto Piacentino 2.354 2.340 87,4 336 12,6 2.676 100 Castell'arquato 1.696 1.681 67,6 807 32,4 2.488 100 Castel San Giovanni 4.545 4.542 89,7 519 10,3 5.061 100 Castelvetro Piacentino 1.857 1.857 90,1 204 9,9 2.061 100 Cerignale 182 182 39,6 278 60,4 460 100 Coli 564 564 45,7 671 54,3 1.235 100 Corte Brugnatella 393 393 50,8 380 49,2 773 100 Cortemaggiore 1.685 1.685 93,1 125 6,9 1.810 100 Farini 1.051 1.038 41,1 1.485 58,9 2.523 100 Ferriere 1.282 1.279 41,3 1.816 58,7 3.095 100 Fiorenzuola d'arda 5.174 5.164 91,1 502 8,9 5.666 100 Gazzola 608 605 52,4 550 47,6 1.155 100 Gossolengo 1.098 1.091 90,5 114 9,5 1.205 100 Gragnano Trebbiense 1.220 1.220 83,8 235 16,2 1.455 100 Gropparello 1.140 1.139 58,9 796 41,1 1.935 100 Lugagnano Val d Arda 1.646 1.599 68,4 738 31,6 2.337 100 Monticelli D'ongina 2.159 2.159 88,8 271 11,2 2.430 100 Morfasso 792 785 55,8 621 44,2 1.406 100 Nibbiano 1.033 1.033 61,8 638 38,2 1.671 100 Ottone 480 480 34,3 920 65,7 1.400 100 Pecorara 552 512 38,9 805 61,1 1.317 100 Piacenza 41.200 40.827 91,1 4.013 8,9 44.840 100 Pianello Val Tidone 997 996 67,9 470 32,1 1.466 100 Piozzano 301 301 48,9 314 51,1 615 100 Podenzano 2.418 2.413 90,9 242 9,1 2.655 100 Ponte Dell'olio 1.893 1.891 75,9 602 24,1 2.493 100 Pontenure 1.889 1.887 89,1 230 10,9 2.117 100 Rivergaro 1.882 1.882 72,7 707 27,3 2.589 100 Rottofreno 2.979 2.973 88,6 381 11,4 3.354 100 San Giorgio 1.736 1.729 81,5 393 18,5 2.122 100 San Pietro in Cerro 396 396 79,8 100 20,2 496 100 Sarmato 1.013 1.012 82,4 216 17,6 1.228 100 Travo 907 907 44,7 1.123 55,3 2.030 100 Vernasca 1.105 1.105 61,0 705 39,0 1.810 100 Vigolzone 1.321 1.321 78,6 360 21,4 1.681 100 Villanova sull'arda 747 747 81,4 171 18,6 918 100 Zerba 93 93 18,3 414 81,7 507 100 Ziano Piacentino 1.171 1.171 64,2 652 35,8 1.823 100 Provincia 106.871 106.264 78,4 29.214 21,6 135.478 100 Regione 1.482.065 1.466.580 82,3 316.027 17,7 1.782.607 100 Italia 19.909.003 19.735.913 78,9 5.292.609 21,1 25.028.522 100 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT pag. 27

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Tabella 15 - Abitazioni per tipo di occupazione per Comune. Valori assoluti e percentuali - Censimento 2001 Abitazioni occupate da Abitazioni occupate solo da Abitazioni vuote Totale persone residenti persone non residenti Comune Val Ass Perc Val Ass Perc Val Ass Perc Val Ass Perc Agazzano 869 73,1 4 0,3 316 26,6 1.189 100 Alseno 1.889 89,0 20 0,9 213 10,0 2.122 100 Besenzone 362 80,6 1 0,2 86 19,2 449 100 Bettola 1.492 50,8 5 0,2 1.439 49,0 2.936 100 Bobbio 1.863 53,4 19 0,5 1.608 46,1 3.490 100 Borgonovo Val Tidone 2.725 88,6 15 0,5 334 10,9 3.074 100 Cadeo 2.154 91,7 15 0,6 180 7,7 2.349 100 Calendasco 968 90,6 2 0,2 98 9,2 1.068 100 Caminata 158 54,7 2 0,7 129 44,6 289 100 Caorso 1.813 84,5 2 0,1 330 15,4 2.145 100 Carpaneto Piacentino 2.818 92,6 29 1,0 196 6,4 3.043 100 Castell'Arquato 1.889 73,1 63 2,4 633 24,5 2.585 100 Castel San Giovanni 4.895 87,8 86 1,5 593 10,6 5.574 100 Castelvetro Piacentino 1.983 87,1 9 0,4 285 12,5 2.277 100 Cerignale 142 38,2 1 0,3 229 61,6 372 100 Coli 593 46,6 5 0,4 675 53,0 1.273 100 Corte Brugnatella 411 40,6 4 0,4 597 59,0 1.012 100 Cortemaggiore 1.709 85,8 3 0,2 281 14,1 1.993 100 Farini 959 38,8 7 0,3 1.506 60,9 2.472 100 Ferriere 1.098 33,4 14 0,4 2.174 66,2 3.286 100 Fiorenzuola d'arda 5.507 92,4 57 1,0 398 6,7 5.962 100 Gazzola 733 59,2 21 1,7 484 39,1 1.238 100 Gossolengo 1.486 95,1 12 0,8 65 4,2 1.563 100 Gragnano Trebbiense 1.453 91,6 7 0,4 126 7,9 1.586 100 Gropparello 1.085 52,0 67 3,2 934 44,8 2.086 100 Lugagnano Val d'arda 1.712 72,4 39 1,6 615 26,0 2.366 100 Monticelli d'ongina 2.197 82,7 2 0,1 458 17,2 2.657 100 Morfasso 676 51,8 37 2,8 592 45,4 1.305 100 Nibbiano 1.064 59,0 1 0,1 739 41,0 1.804 100 Ottone 427 28,4 10 0,7 1.068 71,0 1.505 100 Pecorara 477 37,0 81 6,3 730 56,7 1.288 100 Piacenza 41.646 91,1 832 1,8 3.254 7,1 45.732 100 Pianello Val Tidone 1.020 64,4 4 0,3 560 35,4 1.584 100 Piozzano 303 53,3 4 0,7 262 46,0 569 100 Podenzano 2.944 96,3 14 0,5 99 3,2 3.057 100 Ponte dell'olio 2.009 85,9 17 0,7 314 13,4 2.340 100 Pontenure 2.121 92,8 16 0,7 148 6,5 2.285 100 Rivergaro 2.386 85,5 5 0,2 399 14,3 2.790 100 Rottofreno 3.495 89,9 21 0,5 373 9,6 3.889 100 San Giorgio Piacentino 2.044 85,9 13 0,5 322 13,5 2.379 100 San Pietro in Cerro 403 70,0 0 0,0 173 30,0 576 100 Sarmato 1.074 84,8 6 0,5 186 14,7 1.266 100 Travo 1.079 47,2 21 0,9 1.185 51,9 2.285 100 Vernasca 1.101 56,1 18 0,9 844 43,0 1.963 100 Vigolzone 1.550 84,9 6 0,3 270 14,8 1.826 100 Villanova sull'arda 757 80,9 8 0,9 171 18,3 936 100 Zerba 86 15,8 14 2,6 446 81,7 546 100 Ziano Piacentino 1.259 64,7 6 0,3 682 35,0 1.947 100 Provincia 112.884 79,3 1.645 1,2 27.799 19,5 142.328 100 Regione 1.637.382 83,1 30.324 1,5 303.271 15,4 1.970.977 100 Italia 21.653.288 79,3 314.228 1,2 5.324.477 19,5 27.291.993 100 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT pag. 28

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Al censimento 2001 in Provincia di Piacenza si contano 142.328 alloggi, di cui il 79,3% risulta occupato da residenti (112.884 abitazioni), l 1,2% risulta occupato da persone non residenti (1.645 abitazioni) ed il 19,5% risulta vuoto (27.799 abitazioni). Rispetto al censimento precedente si osserva quindi un aumento del numero complessivo degli alloggi corrispondente al 5,06% (6.850 unità immobiliari residenziali), valore assai più contenuto dell analogo regionale (10,57%) e nazionale (9,04%). Inoltre il numero degli alloggi complessivamente occupati (114.529 abitazioni) risulta in crescita rispetto al dato del 1991 (106.264 abitazioni) sia in termini numerici (8.265 abitazioni), che in termini percentuali: la quota di alloggi occupati, da persone residenti e non residenti, rappresenta nel 2001 l 80,5% dell intero patrimonio abitativo (quota coincidente con il dato nazionale ma inferiore a quello regionale 84,6%), mentre nel 1991 tale valore si attestava al 78,4%. A livello comunale le variazioni del numero degli alloggi occupati differiscono in modo sensibile, riproponendosi anche in questo caso l andamento verificato per la popolazione residente ed il numero delle famiglie. Gli alloggi aumentano del 37,3% a Gossolengo, del 27,1% a Rivergaro, del 24,6% a Gazzola, del 22,6% a Podenzano e del 21,7% a Carpaneto Piacentino. Limitandoci al Censimento 2001 la quota più elevata di alloggi occupati sul totale è presente nei comuni che hanno mostrato una più spiccata dinamica demografica: i valori maggiori si rilevano nei comuni di Podenzano (96,8%), Gossolengo (95,8%), Carpaneto Piacentino (93,6%), Pontenure (93,5%),, Fiorenzuola d Arda, (93,3%), Cadeo (92,3%), Piacenza (92,9%) e Gragnano Trebbiese (92,3%). I valori più bassi per questo elemento si hanno invece nei comuni di Zerba (18,3% con l 81,7% di abitazioni vuote), Ottone (29,0% con il 71,0% di abitazioni vuote) e Ferriere (33,8% con il 66,2% di abitazioni vuote), ad ulteriore testimonianza del fenomeno di spopolamento a cui sono sottoposti i comuni della fascia appenninica, come già descritto nei par II.1 e II.4. I Grafici 3 e 4 rappresentano le variazioni del patrimonio immobiliare residenziale, rispettivamente per la provincia e l intera regione, nell arco di tempo intercorso tra i due censimenti. pag. 29

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Grafico 3 Abitazioni occupate e abitazioni non occupate, in provincia anni 1991 2001 140.000 120.000 100.000 106.264 78,4% 114.529 80,5% abitazioni 80.000 60.000 40.000 29.214 21,6% 27.799 19,5% 20.000 0 1991 Abitazioni occupate 1991 Abitazioni non occupate 2001 Abitazioni occupate 2001 Abitazioni non occupate Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT Nota: le abitazioni occupate relative all anno 2001 sono date dalla somma delle abitazioni occupate almeno da una persona residente e delle abitazioni occupate solo da persone non residenti Grafico 4 Abitazioni occupate, e abitazioni non occupate, in regione anni 1991 2001 1.800.000 1.600.000 1.466.580 82,3% 1.667.706 84,6% 1.400.000 1.200.000 abitazioni 1.000.000 800.000 600.000 400.000 316.027 17,7% 303.271 15,4% 200.000 0 1991 Abitazioni occupate 1991 Abitazioni non occupate 2001 Abitazioni occupate 2001 Abitazioni non occupate Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT Nota: le abitazioni occupate relative all anno 2001 sono date dalla somma delle abitazioni occupate almeno da una persona residente e delle abitazioni occupate solo da persone non residenti pag. 30

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 16 - Abitazioni occupate da persone residenti per titolo di godimento e Comune. Valori assoluti e percentuali Censimento 2001 Titolo di godimento Comune Proprietà Affitto Altro titolo Totale Val Ass Perc Val Ass Perc Val Ass Perc Val Ass Perc Agazzano 623 71,7 149 17,1 97 11,2 869 100 Alseno 1.366 72,3 352 18,6 171 9,1 1.889 100 Besenzone 261 72,1 53 14,6 48 13,3 362 100 Bettola 1.184 79,4 208 13,9 100 6,7 1.492 100 Bobbio 1.456 78,2 205 11,0 202 10,8 1.863 100 Borgonovo Val Tidone 1.884 69,1 599 22,0 242 8,9 2.725 100 Cadeo 1.511 70,1 457 21,2 186 8,6 2.154 100 Calendasco 761 78,6 122 12,6 85 8,8 968 100 Caminata 138 87,3 9 5,7 11 7,0 158 100 Caorso 1.253 69,1 410 22,6 150 8,3 1.813 100 Carpaneto Piacentino 1.967 69,8 569 20,2 282 10,0 2.818 100 Castell'Arquato 1.375 72,8 319 16,9 195 10,3 1.889 100 Castel San Giovanni 3.171 64,8 1.308 26,7 416 8,5 4.895 100 Castelvetro Piacentino 1.393 70,2 429 21,6 161 8,1 1.983 100 Cerignale 123 86,6 6 4,2 13 9,2 142 100 Coli 484 81,6 51 8,6 58 9,8 593 100 Corte Brugnatella 378 92,0 16 3,9 17 4,1 411 100 Cortemaggiore 1.220 71,4 327 19,1 162 9,5 1.709 100 Farini 844 88,0 36 3,8 79 8,2 959 100 Ferriere 1.013 92,3 19 1,7 66 6,0 1.098 100 Fiorenzuola d'arda 3.719 67,5 1.384 25,1 404 7,3 5.507 100 Gazzola 558 76,1 92 12,6 83 11,3 733 100 Gossolengo 1.136 76,4 233 15,7 117 7,9 1.486 100 Gragnano Trebbiense 1.024 70,5 272 18,7 157 10,8 1.453 100 Gropparello 885 81,6 116 10,7 84 7,7 1.085 100 Lugagnano Val d'arda 1.296 75,7 272 15,9 144 8,4 1.712 100 Monticelli d'ongina 1.542 70,2 438 19,9 217 9,9 2.197 100 Morfasso 617 91,3 12 1,8 47 7,0 676 100 Nibbiano 830 78,0 157 14,8 77 7,2 1.064 100 Ottone 379 88,8 27 6,3 21 4,9 427 100 Pecorara 427 89,5 13 2,7 37 7,8 477 100 Piacenza 27.747 66,6 11.263 27,0 2.636 6,3 41.646 100 Pianello Val Tidone 695 68,1 254 24,9 71 7,0 1.020 100 Piozzano 241 79,5 42 13,9 20 6,6 303 100 Podenzano 2.152 73,1 513 17,4 279 9,5 2.944 100 Ponte dell'olio 1.350 67,2 478 23,8 181 9,0 2.009 100 Pontenure 1.469 69,3 492 23,2 160 7,5 2.121 100 Rivergaro 1.695 71,0 437 18,3 254 10,6 2.386 100 Rottofreno 2.636 75,4 629 18,0 230 6,6 3.495 100 San Giorgio Piacentino 1.428 69,9 433 21,2 183 9,0 2.044 100 San Pietro in Cerro 266 66,0 93 23,1 44 10,9 403 100 Sarmato 722 67,2 259 24,1 93 8,7 1.074 100 Travo 854 79,1 116 10,8 109 10,1 1.079 100 Vernasca 926 84,1 81 7,4 94 8,5 1.101 100 Vigolzone 1.038 67,0 347 22,4 165 10,6 1.550 100 Villanova sull'arda 527 69,6 131 17,3 99 13,1 757 100 Zerba 78 90,7 1 1,2 7 8,1 86 100 Ziano Piacentino 993 78,9 110 8,7 156 12,4 1.259 100 Provincia 79.635 70,5 24.339 21,6 8.910 7,9 112.884 100 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT pag. 31

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Tabella 17 - Abitazioni occupate da persone residenti per titolo di godimento nelle province dell Emilia - Romagna. Valori assoluti e percentuali Censimento 2001 Titolo di godimento Province Proprietà Affitto Altro titolo Totale Val Ass Perc Val Ass Perc Val Ass Perc Val Ass Perc Piacenza 79.635 70,5 24.339 21,6 8.910 7,9 112.884 100 Parma 116.519 69,8 36.224 21,7 14.187 8,5 166.930 100 Reggio Emilia 127.708 72,0 32.986 18,6 16.777 9,5 177.471 100 Modena 176.647 70,0 53.224 21,1 22.565 8,9 252.436 100 Bologna 275.371 69,6 90.993 23,0 29.313 7,4 395.677 100 Ferrara 106.153 74,4 24.223 17,0 12.224 8,6 142.600 100 Ravenna 109.463 76,4 20.849 14,5 13.053 9,1 143.365 100 Forlì - Cesena 102.915 73,8 22.826 16,4 13.622 9,8 139.363 100 Rimini 77.566 72,7 16.453 15,4 12.637 11, 106.656 100 Emilia - Romagna 1.171.977 71,6 322.117 19,7 143.288 8,8 1.637.382 100 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT Relativamente al titolo di godimento delle abitazioni occupate da persone residenti nelle Tabelle 16 e 17 sono rappresentati i dati censuari del 2001 relativi alle diverse province della regione Emilia Romagna ed al dettaglio dei comuni della provincia piacentina. La quota di alloggi in proprietà inerente alla provincia di Piacenza è prossima alla media regionale, collocandosi al 6 posto in Regione per questo tipo di variabile, presentando un valore di 70,5% di alloggi in proprietà (79.635 abitazioni su un totale di 112.884 alloggi occupati da persone residenti), contro una media regionale di 71,6% (1.171.977 abitazioni in proprietà su un totale di 1.637.382 abitazioni occupate da persone residenti). A livello comunale possiamo osservare come la quota di alloggi in proprietà sul totale delle abitazioni sia generalmente inversamente proporzionale alla dimensione demografica del comune e si concentri tendenzialmente nei comuni della fascia appenninica: i valori più elevati si riscontrano infatti nei comuni di Ferriere (92,3%), Corte Brugnatella (92%), Morfasso (91,3%), Zerba (90,7%), Pecorara (89,5%), Ottone (88,8%). Si può agevolmente supporre, alla luce di quanto emerso nei paragrafi precedenti, che tale dato rispecchia la realtà di territori connotati da un processo di spopolamento ed invecchiamento rilevanti, in cui la popolazione residente è in larga parte fortemente e da lungo tempo radicata nel territorio. Per gli stessi motivi e incidenze di alloggi in proprietà più modeste si rinvengono invece nei comuni maggiormente connotati da dinamicità demografica ed economica ed in pag. 32

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. genere in prossimità delle principali vie di comunicazione: Castel San Giovanni (64,8%), San Pietro in Cerro (66%), Piacenza (66,6%), Vigolzone (67%), Ponte dell Olio (67,2%), Sarmato (67,2%) e Fiorenzuola Val d Arda (67,5%). I dati descritti sono tutti riferiti alla data del censimento, il 21 ottobre 2001, quindi, in considerazione degli andamenti dell attività edilizia e del mercato immobiliare degli ultimi anni, possono oggi ritenersi ampiamente sottostimati. Il Grafico 5 offre una comparazione visiva della variazione delle quote di abitazioni occupate da persone residenti per titolo di godimento nelle diverse province della regione mentre i Grafici 6 e 7 offrono una comparazione tra le quote calcolate nella provincia ed i valori medi regionali. Grafico 5 Abitazioni occupate da persone residenti per titolo di godimento, in regione anno 2001 100% 90% 80% 8.910 14.187 16.777 22.565 29.313 12.224 13.053 13.622 12.637 24.339 36.224 32.986 53.224 90.993 24.223 20.849 22.826 16.453 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 79.635 116.519 127.708 176.647 275.371 106.153 109.463 102.915 77.566 0% Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forlì- Cesena Rimini province T itolo di godimento Proprietà Titolo di godimento Affitto Titolo di godimento Altro titolo Grafico 6 e 7 Abitazioni occupate da persone residenti per titolo di godimento, in provincia di Piacenza ed in regione Emilia Romagna anno 2001 Regione Emilia Romagna Provincia di Piacenza 1.400.000 1.200.000 1.171.977 71,6% 100.000 80.000 79.635 70,5% abitazioni 1.000.000 800.000 600.000 400.000 200.000 0 322.117 19,7% 143.288 8,8% 2001 Proprietà Affitto Altro titolo abitazioni 60.000 40.000 20.000 0 24.339 21,6% 2001 8.910 7,9% Proprietà Affitto Altro titolo pag. 33

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Infine nelle Tabelle 18 e 19 viene presentata la distribuzione delle abitazioni occupate da persone residenti, rispettivamente in proprietà ed in affitto, in ordine alla dimensione (classi di superficie) ed al numero di occupanti, mentre i Grafici 8 e 9 ne forniscono una rappresentazione grafica più immediata. Nel caso delle abitazioni in proprietà vediamo che la classe dimensionale più frequente è quella compresa tra 80 e 99 mq in cui ricadono 21.132 alloggi (pari al 26,5% del totale) mentre la tipologia familiare più frequente è composta da due persone (24.840 nuclei familiari pari al 31,2% del totale). Combinate insieme queste due informazioni evidenziano che la tipologia prevalente di abitazioni in proprietà è costituita da alloggi con le suddette caratteristiche e numero di occupanti, se ne contano 7.082 pari all 8,9% del totale. Da segnalare l elevato numero di abitazioni di grandi dimensioni (superiori ai 100 mq) occupate da una o due persone. Relativamente alle abitazioni in affitto la distribuzione cambia in maniera tangibile, se la classe dimensionale prevalente è la medesima appurata per le abitazioni in proprietà (evidentemente questo dipende dalle caratteristiche del patrimonio immobiliare disponibile in provincia) il numero di occupanti più frequente è costituito da una sola persona, contandosi 8.625 persone sole in affitto. Combinando le due informazioni vediamo che la tipologia di abitazione in affitto maggiormente frequente ha dimensioni comprese tra i 60 ed i 79 mq ed è occupata da una singola persona (2.561 persone). Un altra differenza rispetto alle abitazioni in proprietà che si ritiene opportuno segnalare è il modesto numero di abitazioni di grandi dimensioni occupate da persone singole ed al tempo stesso un discreto numero, invece, di abitazioni di dimensioni anche modeste occupate da un elevato numero di persone. Ciò, ovviamente, deve essere letto in relazione al livello dei canoni che realizza l incontro tra domanda ed offerta di abitazioni in locazione attraverso la fascia di canone sostenibile piuttosto che sulle caratteristiche dell alloggio. pag. 34

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 18 - Abitazioni occupate da persone residenti per titolo di godimento, classe di superficie e numero di occupanti (dettaglio provinciale) - Censimento 2001 Titolo di godimento: Proprietà Classi di superficie (mq) Numero di occupanti 1 2 3 4 5 6 o più Totale Meno di 30 67 13 1 - - - 81 Da 30 a 39 347 82 21 8 1-459 Da 40 a 49 952 357 75 23 4 1 1.412 Da 50 a 59 1.395 682 223 82 11 1 2.394 Da 60 a 79 5.021 3.873 1.947 866 114 17 11.838 Da 80 a 99 6.007 7.082 5.009 2.594 373 67 21.132 Da 100 a 119 4.055 6.035 4.915 2.894 572 114 18.585 Da 120 a 149 2.439 4.039 3.620 2.592 602 142 13.434 150 e più 1.770 2.677 2.813 2.162 653 225 10.300 Provincia 22.053 24.840 18.624 11.221 2.330 567 79.635 Regione 281.516 374.749 287.042 174.606 41.007 13.057 1.171.977 Italia 3.454.780 4.344.251 3.437.279 3.039.356 917.661 260.329 15.453.656 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT Tabella 19 - Abitazioni occupate da persone residenti per titolo di godimento, classe di superficie e numero di occupanti (dettaglio provinciale) - Censimento 2001 Titolo di godimento: Affitto Classi di superficie (mq) Numero di occupanti 1 2 3 4 5 6 o più Totale Meno di 30 166 27 4 - - - 197 Da 30 a 39 471 97 29 15 4-616 Da 40 a 49 1.149 371 107 49 14 8 1.698 Da 50 a 59 1.147 499 204 84 24 2 1.960 Da 60 a 79 2.561 1.872 1.146 567 117 36 6.299 Da 80 a 99 1.932 2.195 1.768 1.066 242 85 7.288 Da 100 a 119 716 1.128 1.019 675 188 65 3.791 Da 120 a 149 306 415 410 321 116 41 1.609 150 e più 177 236 212 172 56 28 881 Provincia 8.625 6.840 4.899 2.949 761 265 24.339 Regione 108.101 92.514 64.234 40.143 12.292 4.833 322.117 Italia 1.213.600 1.131.177 887.847 730.992 263.236 100.766 4.327.618 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT pag. 35

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Grafico 8 Abitazioni occupate da persone residenti per titolo di godimento: proprietà, classe di superficie e numero di occupanti (dettaglio provinciale) - Censimento 2001 7 6 67 114 142 225 numero di componenti 5 4 3 2 114 373 572 602 653 23 82 866 2.594 2.894 2.592 2.162 21 75 223 1.947 5.009 4.915 3.620 2.813 82 357 682 3.873 7.082 6.035 4.039 2.677 1 67 347 952 1.395 5.021 6.007 4.055 2.439 1.770 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 classi di superficie (mq) Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT Grafico 9 Abitazioni occupate da persone residenti per titolo di godimento: affitto, classe di superficie e numero di occupanti (dettaglio provinciale) - Censimento 2001 7 6 8 36 85 65 41 28 5 14 24 117 242 188 116 56 numero di componenti 4 3 2 15 49 84 567 1.066 675 321 172 29 107 204 1.146 1.768 1.019 410 212 27 97 371 499 1.872 2.195 1.128 415 236 1 166 471 1.149 1.147 2.561 1.932 716 306 177 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 classi di superficie (mq) Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati ISTAT pag. 36

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. II.2. L EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA L Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo non può naturalmente esimersi dall analizzare anche fenomeni legati all Edilizia Residenziale Pubblica ed al Fondo Sociale per l Affitto. Il sistema di osservazione promosso dal Legislatore Regionale prevede, anzi, uno specifico ambito di ricerca direttamente gestito dal Servizio Politiche Abitative dell Assessorato Programmazione Territoriale Politiche Abitative Riqualificazione Urbana. Tuttavia, una particolare congiuntura, derivante dall aggiornamento degli archivi informatici e del sistema di rilevamento dei dati, ha ritardato l edizione dei nuovi Rapporti sull Edilizia Residenziale Pubblica in Locazione. Nell intento di adempiere al dovere di analisi di tali informazioni, e con l obiettivo di valorizzare e diffondere le attività del Servizio Politiche Abitative, si è ritenuto opportuno proporre alcune statistiche reperendo informazioni di sintesi presso le Azienda Casa Emilia Romagna operanti in provincia. Tuttavia gli ultimi dati con un dettaglio comunale reperiti sono riferiti al patrimonio E.R.P al 31 gennaio 2002: a tale data il patrimonio di alloggi E.R.P. in locazione in Emilia Romagna ammonta a 53.732 unità che sommate alle 4.546 abitazioni di proprietà e gestione comunale genera un totale di 58.278 alloggi. Nella Tabella 20 troviamo il numero di alloggi suddiviso per numero di occupanti degli stessi: il primo dato utile è che gli alloggi totali nella provincia di Piacenza sono 2.908 e di questi 2.550 risultano essere occupati (pari all 87,7% del totale), mentre in Regione risultano essere occupati 49.630 alloggi (il 93,1% del totale). La quota di alloggi non occupati è composta da alloggi in corso di ristrutturazione o nei quali è in corso la procedura di riassegnazione o altre cause che ne impediscano momentaneamente l assegnazione. Confrontando questo dato con la popolazione ricaviamo che in regione si dispone di 13,13 alloggi E.R.P. ogni 1.000 abitanti, mentre a Piacenza si rileva una media di 10,83 alloggi ogni 1.000 abitanti. Inoltre se analizziamo la distribuzione territoriale degli alloggi occupati in provincia di Piacenza, osserviamo come nel comune di Piacenza sia concentrato il 75,1% degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica: poiché il comune capoluogo rappresenta nel 2002 il 57,3% della popolazione provinciale ne deriva che si dispone di 22,7 alloggi ogni mille abitanti. Gli altri comuni che mostrano una maggiore disponibilità di alloggi in rapporto alla popolazione risultano essere: Fiorenzuola d Arda (10,5 alloggi ogni 1000 abitanti), Castel San Giovanni (9,3 alloggi), Calendasco (7,3), Monticelli d Ongina (6,7), Castelvetro Piacentino (5,7), Coli (5,7), Piozzano (5,7) e Pontenure (5,7). pag. 37

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Relativamente, invece, al numero degli occupanti, è interessante rilevante che il 47,1% degli alloggi è occupato da una sola persona, mentre gli alloggi occupati da due persone sono il 26,1%: i nuclei con più di 2 componenti sono il 26,8% del totale, con una percentuale che decresce all aumentare del numero degli occupanti. Tabella 20 - Numero di alloggi per numero occupanti Numero occupanti Non TOTALE 1 2 3 4 5 Oltre 5 occupato Agazzano 1 - - - - - - 1 Alseno 1 7 4 7 2-2 23 Bettola - 2 1 - - 1-4 Bobbio 1 1 3-1 - - 6 Borgonovo Val Tidone - 4 3 2 - - - 9 Cadeo - 3 6 3 2 - - 14 Calendasco 1 6 6 4 1 - - 18 Caorso - 6 6 3 1 1 2 19 Carpaneto Piacentino 1 4 3 6 - - 1 15 Castell'arquato - 4 2 2 1 - - 9 Castel San Giovanni 5 50 18 16 17 10 2 118 Castelvetro Piacentino 1 13 7 5 2 1-29 Coli - 2 2 1 - - 1 6 Cortemaggiore - 7 10 3 3 - - 23 Fiorenzuola D'arda 22 59 34 23 18 4 5 165 Gossolengo - 6 2 1 - - - 9 Gragnano Trebbiense 4 5 2 3 2 - - 16 Lugagnano Val D'arda 1 3 6-1 - - 11 Monticelli D'ongina - 5 10 6 9 5-35 Piacenza 314 949 500 269 127 50 20 2.229 Piozzano - 1 2-1 - - 4 Podenzano - 18 8 - - - - 26 Ponte Dell'olio 1 8 6 5-2 1 23 Pontenure - 13 7 7 2 1-30 Rivergaro 1 5 3 1 - - - 10 Rottofreno 2 10 7 1 5 1-26 San Giorgio Piacentino - 2-1 1 1-5 Sarmato - 7 3-1 - - 11 Vigolzone 2 2 5 3 2 - - 14 Provincia 358 1.202 666 372 199 77 34 2.908 Regione 3.692 18.954 15.270 7.811 4.778 1.900 915 53.320 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati delle Aziende Casa dell Emilia Romagna Nella Tabella 21 troviamo, per ogni provincia, il numero di assegnatari E.R.P. al 1 settembre 2003 in relazione al numero di famiglie residenti, le relative incidenze, il rapporto tra nuclei familiari assegnatari e totale delle famiglie e il canone medio ERP: i metodi di rilevazione di quest ultima tabella tuttavia non comprendono gli assegnatari entrati ed usciti dal patrimonio tra pag. 38

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. il 1 settembre 2003 ed il 31 dicembre 2004. Dal confronto coi dati regionali possiamo notare come l incidenza dei nuclei familiari assegnatari in provincia sia del 4,8%, valore decisamente inferiore al peso percentuale del numero delle famiglie residenti sul totale regionale (6,7%), determinando quindi un rapporto tra famiglie assegnatarie di un alloggio E.R.P. sul totale delle famiglie provinciali tra i più bassi a livello regionale: mentre la media regionale si attesta sul 2,6%, il rapporto provinciale con l 1,9% presenta un dato che è superiore soltanto alle province di Rimini e Reggio Emilia. Prendendo in considerazione il canone medio provinciale E.R.P. osserviamo come la provincia di Piacenza presenti uno tra i valori più bassi a livello regionale, superiore solo alla provincia di Ravenna. Tabella 21 Numero di assegnatari ERP, totale famiglie residenti ed incidenze relative, canone medio ERP in regione Anno 2004 Totale Incidenza Famiglie Incidenza Rapporto Canone medio Piacenza 2.243 4,8 119.890 6,7 1,9 102,46 Parma 5.186 11,1 184.764 10,4 2,8 109,78 Reggio Emilia 3.341 7,1 199.829 11,2 1,7 125,00 Modena 5.642 12,1 271.130 15,2 2,1 135,00 Bologna 15.393 32,9 431.972 24,2 3,6 120,00 Ferrara 5.487 11,7 151.675 8,5 3,6 113,05 Ravenna 4.143 8,9 156.910 8,8 2,6 96,00 Forlì Cesena 3.713 7,9 150.724 8,5 2,5 113,00 Rimini 1.605 3,4 116.795 6,5 1,4 120,42 Regione 46.753 100 1.783.689 100 2,6 116,95 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati delle Aziende Casa dell Emilia Romagna e ISTAT, al 31/12/2004 Nota: in questa tabella non sono considerati gli assegnatari entrati ed usciti dal patrimonio dopo il 1 settembre 2003 Nella Tabella 22, dove gli assegnatari sono suddivisi per fasce di appartenenza previste dalla L.R. 24/2001, osserviamo che l 88,8% di essi appartiene alla fascia di accesso e addirittura il 55,7% degli assegnatari ricade nella cosidetta fascia di protezione. Le due fasce indicano una situazione economica ISEE rispettivamente inferiori ai 15.000 euro nel primo caso e ai 7.500 euro nel secondo. Ricordiamo che l indicatore di situazione economica equivalente (ISEE) permette un analisi sia della situazione reddituale che patrimoniale del soggetto richiedente, considerando congiuntamente anche la composizione del nucleo famigliare cui lo stesso soggetto appartiene, sia in termini di numerosità sia di caratteristiche, si tratta di uno strumento rappresentativo del benessere della famiglia, che consente di effettuare confronti diretti anche tra nuclei famigliari diversi per composizione e caratteristiche. È evidente che la risposta E.R.P. ai fabbisogni abitativi si rivolge quasi unicamente ai casi sociali, cioè a quelle situazioni di pag. 39

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo estrema indigenza. Ciò d altronde è anche evidenziato dalle graduatorie delle domende di assegnazione, di cui non disponiamo dei dati, che a detta degli operatori consultati risultano sempre più ampie. Tornando ai dati esposti nella Tabella 22, ricordiamo che l area denominata Permanenza riguarda quegli assegnatari la cui situazione economica ISEE risulta superiore ai 15.000 euro, la sotto classe denominata Inadempienti riguarda i nuclei che non anno prodotto la documentazione reddituale e che in base a quanto stabilito dalla delibera del Consiglio regionale n. 485/03, sono provvisoriamente collocati nell area della Permanenza. L area denominata Decadenza, infine, riguarda quelle situazioni reddituali che producono la perdita dei diritti di assegnazione (ISEE maggiore di 30.000 euro). Altro dato davvero significativo, rilevabile dalla tabella, è quello dei canoni medi mensili che nel caso della Fascia di protezione rappresentano una somma simbolica ma per tutte le altrea fasce è interessante operare un confronto con i canoni del libero mercato riportati nelle pagine seguenti. Tabella 22 Tabella di distribuzione del numero di assegnatari ERP per aree di appartenenza e canone medio in provincia Numero assegnatari per fasce Aree al 31/12/2004 Totale Incidenza (%) Canone medio mensile in Accesso Fascia protezione 1.249 55,7 56,76 Altre fasce accesso 742 33,1 135,14 Permanenza Permanenza adempimenti 211 9,4 230,39 Permanenza inadempimenti 23 1,0 237,62 Decadenza 18 0,8 254,25 Totale assegnatari 2.243 100 Canone medio ACER 102,46 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati dell ACER di Piacenza Nota: in questa tabella non sono considerati gli assegnatari entrati ed usciti dal patrimonio dopo il 1 settembre 2003 pag. 40

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. IV. IL COMPARTO DELLE LOCAZIONI E GLI SFRATTI IV.1. I CONTRATTI DI LOCAZIONE Il presente capitolo tratta due temi centrali dell Osservatorio del Sistema Abitativo che, da un lato suscitano un elevato interesse e richiesta di informazioni, dall altro risultano poco presidiati dal punto di vista del monitoraggio e della raccolta di dati. Proprio per tale ragione, il programma di ricerca dell Osservatorio parte dalle statistiche ufficiali dell agenzia delle Entrate (Tabelle 23 e 24) per poi consultare operatori locali, associazioni di proprietari ed inquilini, funzionari e tecnici delle Amministrazioni Locali, associazioni di categoria ed altri soggetti, per integrare le informazioni mancanti e aumentarne il livello di dettaglio, quantomeno in termini qualitativi. Inoltre a queste valutazioni si aggiungono le risultanze scaturite durante la somministrazione di un focus group a testimoni privilegiati del territorio provinciale i cui risultati sono integrati nel testo. La legge 431 del 1998 introduce i contratti si locazione concordati, che, a fronte di alcuni benefici fiscali e la possibilità di stipulare contratti di durata inferiore a quella prevista per i canoni liberi, presentano canoni di valore inferiore alle quotazioni di mercato, precedentemente concordati tra le organizzazioni della proprietà edilizia e quelle dei conduttori, conformemente a quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 30 dicembre 2002 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (entrato in vigore il 30 aprile 2003). Pertanto nella Provincia di Piacenza tra la fine del 2003 e la prima metà del 2004 si sono siglati gli accordi per la ridefinizione di suddetti canoni. Nella Tabella 23 per le province dell Emilia Romagna, sono riportati il numero totale dei contratti di locazione e di questi quanti di tipo concordato nel corso degli anni 2003 e 2004, la fonte è la Direzione Regionale dell Agenzia delle Entrate la quale precisa che i contratti di locazione, così come qualsiasi altra scrittura privata, possono essere registrati in qualsiasi ufficio dell Ente ovunque ubicato sul territorio nazionale mentre i dati forniti provengono dai soli uffici competenti sul territorio della regione. Relativamente ai soli contratti concordati la direzione regionale segnala alcuni problemi di rappresentatività dovuti principalmente al fatto che al momento della registrazione non viene specificata la natura del contratto. Nel 2004, il numero totale dei contratti in provincia di Piacenza (pari a 7.087) rappresenta il 6,54% dei contratti d affitto dell intera regione (pari a 108.426). Di questi 232 contratti pari all 3,27% è di tipo concordato, valore percentualmente inferiore all 8,93% (9.686 contratti) regionale. pag. 41

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Nel 2004, rispetto all anno precedente, la totalità dei contratti d affitto in provincia è aumentata del 6,06% (6.682 contratti nel 2003) valore percentuale inferiore al valore regionale, dove l aumento è risultato pari al 12,8% (96.125 contratti nel 2003). La percentuale di contratti concordati per Piacenza è tra le più basse a livello regionale e decisamente inferiore a quanto riportato dalle dichiarazioni delle associazioni di inquilini e proprietari (come riferito nel capitolo IV.2): occorre tuttavia precisare che questo dato potrebbe essere probabilmente sottostimato, come sopra citato, sia perché è possibile registrare il contratto in una provincia differente da quella cui il contratto di locazione si riferisce, sia perché al momento della registrazione può avvenire che non sia segnalato il tipo di contratto stipulato. Tabella 24 Contratti di affitto, concordati e loro incidenza sul totale. Anni 2003-2004 2003 2004 Contratti di affitto Contratti concordati Incidenza % concordati Contratti di affitto Contratti concordati Incidenza % concordati Piacenza 6.682 184 2,75 7.087 232 3,27 Parma 11.195 50 0,45 16.784 282 1,68 Reggio Emilia 10.266 168 1,64 10.393 485 4,67 Modena 14.824 1.179 7,95 15.669 1.545 9,86 Bologna 21.816 706 3,24 24.680 2.619 10,61 Ferrara 8.483 1.505 17,74 8.912 1.329 14,91 Ravenna 7.933 194 2,45 9.539 650 6,81 Forlì - Cesena 7.394 47 0,64 7.506 297 3,96 Rimini 7.532 8 0,11 7.856 243 3,09 Regione 96.125 4.041 4,20 108.426 9.686 8,93 Fonte dati: Direzione Regionale dell Agenzia delle Entrate dell Emilia Romagna Tabella 25 Contratti concordati (L. 431/98) per provincia serie storica 2000 2001 2002 2003 2004 Piacenza 127 301 229 184 232 Parma 203 217 58 50 282 Reggio Emilia 2 34 234 168 485 Modena 291 575 872 1.179 1.545 Bologna 178 883 791 706 2.619 Ferrara 793 3.111 3.006 1.505 1.329 Ravenna 114 252 120 194 650 Forlì - Cesena 104 137 88 47 297 Rimini 5 31 16 8 243 Regione 1.817 5.541 5.414 4.041 9.686 Variazione % annua - 205,00-2,30-25,40 139,70 Fonte dati: Direzione Regionale dell Agenzia delle Entrate dell Emilia Romagna pag. 42

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Nella Tabella 26, viene presentata la serie storica del numero dei contratti di locazione concordati registrati in Emilia Romagna tra il 2000 ed il 2004: nell ultimo anno disponibile, questi ammontano a 9.686, di cui 232 in Provincia di Piacenza con un aumento rispetto all anno precedente del 26,09%. Tale crescita è probabilmente influenzata dalla recente ridefinizione del valore del canone di locazione: infatti dopo un consistente incremento di questa tipologia di contratto nel 2001, si assiste ad un costante calo dovuto presumibilmente all accentuato differenziale tra valori dei canoni concordati e valori di mercato. IV.2. INDAGINE CON LE RAPPRESENTANZE DI PROPRIETARI ED INQUILINI IV.2.1. Andamento generale del mercato delle locazioni In questa sezione del testo vengono proposti i risultati dell indagine sul mercato delle locazioni svolta con la collaborazione delle rappresentanze di proprietari ed inquilini (indagine svolta nel 2005 su andamenti del 2004). L indagine si articola su due livelli territoriali, i comuni capoluogo e altri quattro comuni di minori dimensioni per ogni provincia selezionati, in accordo con il Comitato di Gestione dell Osservatorio, per rappresentatività dei fenomeni in atto nei rispettivi territori: nella Provincia di Piacenza i comuni selezionati sono quelli di Fiorenzuola d Arda, Castel San Giovanni, Gossolengo, Rottofreno. Gli stessi risultati, poi, sono integrati dalle considerazioni scaturite nell ambito dei focus group provinciali che hanno visto il coinvolgimento di un più ampio numero di soggetti comunque legati al settore, quali le associazioni dei costruttori, le cooperative di abitazione, le associazioni degli intermediatori immobiliari, le A.C.E.R., gli ordini professionali, ed altri ancora tra cui funzionari di enti ed aziende pubbliche. Il primo tema dell indagine (Grafico 10) riguarda l andamento del mercato delle locazioni in relazione alle forme contrattuali introdotte dalla legge 431 del 1998. Secondo le dichiarazioni dei rappresentanti dei proprietari e degli inquilini contattati nel 2005 in provincia di Piacenza, la ripartizione del numero dei contratti di locazione per le diverse tipologie corrisponde, percentualmente, a quanto rappresentato nel grafico sottostante: i contratti liberi ammonterebbero al 59,0% del totale, i contratti concordati al 35,3%, mentre la quota restante sarebbe costituita da altre forme di contratto. Tuttavia è opportuno rilevare che l opinione degli operatori è piuttosto divergente rispetto a questi dati, in conseguenza del differente universo di riferimento: occorre, infatti considerare che a seguito della legge 431/98 viene a mancare pag. 43

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo l obbligo dell assistenza delle associazioni di proprietari ed inquilini nella stipula dei contratti di locazione, con la conseguenza che queste hanno visto ridursi drasticamente la dimensione del campione di riferimento. Si può inoltre ipotizzare che a seguito del suddetto intervento normativo coloro che vi si rivolgono sono in prevalenza soggetti che intendono avvalersi della consulenza delle associazioni per redigere controversie in fase di stipula o, più frequentemente per usufruire delle nuove forme contrattuali. In altre parole il numero di contratti concordati visti dalle associazioni risulta maggiore proprio a causa dell attività condotta dalle associazioni stesse. Grafico 10 - Stima della ripartizione percentuale dei contratti in essere anno 2004 5,7% 35,3% 59,0% contratto libero contratto concordato altre forme Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati forniti dalle Associazioni di proprietari ed inquilini operanti sul territorio regionale Nelle Tabelle 25 e 26 vengono invece riportate le dichiarazioni degli intervistati che consistono in una valutazione sull andamento congiunturale rispetto al periodo precedente: sono restituiti i saldi delle dichiarazioni di aumento, stabilità e diminuzione fornite dagli operatori in riferimento alle diverse forme contrattuali ed alle due differenti ripartizioni territoriali. I saldi sono determinati dalla differenza tra le dichiarazioni di aumento e quelle di diminuzione. Relativamente al comune capoluogo, in riferimento alla totalità dei contratti, il saldo della totalità delle dichiarazioni è positivo, pari al 33,3%, per i contratti liberi si rileva un saldo superiore, pari a 66,7%, mentre i contratti concordati presentano una situazione di sostanziale stabilità e le altre forme di contratto presentano un saldo negativo del 33,3%. Per i comuni di minori dimensioni la ripartizione delle dichiarazioni fornite dagli operatori è rappresentata nella Tabella 26 in cui si osserva una dinamica differente: per la totalità dei pag. 44

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. contratti, si rileva un saldo negativo, denotato tuttavia da una maggioranza di intervistati propensi per un andamento stabile, i contratti a canone libero mostrano invece un saldo positivo (pur con un 66,7% di intervistati che si esprime per un andamento stabile). Per quanto concerne i contratti di tipo concordato le dichiarazioni degli operatori propendono in maggior parte per la stabilità (66,7%), ma con un saldo negativo del 16,7%, le altre forme contrattuali mostrano un calo del 33,3%. Va tuttavia ricordato che la rilevazione si fonda sulle dichiarazioni di aumento, stabilità e diminuzione del numero dei contratti fornite dai testimoni privilegiati (rappresentanti delle organizzazioni sindacali di proprietari ed inquilini) e non provenienti da operatori di mercato in senso stretto. Tabella 25 Saldo delle dichiarazioni sull andamento dei contratti di locazione nel comune capoluogo - anno 2004 su 2003 Contratto Libero Contratto Concordato Altre forme di contratto Totalità dei contratti Diminuzione 0,0% 0,0% 33,3% 0,0% Stabilità 33,3% 100,0% 66,7% 66,7% Aumento 66,7% 0,0% 0,0% 33,3% Non Esiste 0,0% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Saldo 66,7% 0,0% -33.3% 33,3% Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati forniti dalle Associazioni di proprietari ed inquilini operanti sul territorio regionale Tabella 26 - Saldo delle dichiarazioni sull andamento dei contratti di locazione nei comuni minori - anno 2004 su 2003 Contratto Libero Contratto Concordato Altre forme di contratto Totalità dei contratti Diminuzione 0,0% 25,0% 33,3% 33,3% Stabilità 66,7% 66,7% 66,7% 58,3% Aumento 33,3% 8,3% 0,0% 8,3% Non Esiste 0,0% Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% Saldo 33,3% -16,7% -33,3% -25,0% Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati forniti dalle Associazioni di proprietari ed inquilini operanti sul territorio regionale pag. 45

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo IV.2.2 Domanda e offerta di alloggi Il secondo tema affrontato nell indagine sul mercato delle locazioni riguarda la disponibilità e la richiesta di alloggi per la locazione in ordine a quattro fasce dimensionali: fino a 45 mq, tra 45 e 60 mq, tra 60 e 80 mq, oltre 80 mq. I Grafici 11 e 12 rappresentano la disponibilità di offerta e domanda relativamente al solo comune capoluogo mentre i Grafici 13 e 14 sono riferiti all insieme dei comuni di minori dimensioni inseriti nel campione (Fiorenzuola d Arda, Castel San Giovanni, Gossolengo e Rottofreno). Nel comune capoluogo la domanda si concentra prevalentemente sulle fasce dimensionali comprese tra 45 a 60 mq e tra i 60 e gli 80 mq (33%), mentre l offerta sembra essere inferiore al necessario in queste due fasce e sopradimensionata nelle restanti (Tabella 27). Questo squilibrio del rapporto tra domanda ed offerta è probabilmente il risultato di recenti trasformazioni socioeconomiche provinciali: come emerso anche in sede di Focus Group, infatti Piacenza, pur conoscendo una tensione abitativa ed un livello dei canoni e dei prezzi inferiori a diverse province limitrofe ed alla maggior parte delle province dell Emilia Romagna (infatti presenta una domanda percentualmente meno elevata per gli alloggi di metratura inferiore), conosce in questi ultimi anni una trasformazione dei fabbisogni e dei canoni locativi. A spingere verso la ricerca di alloggi di metratura inferiore vi è senza dubbio il crescente aumento dei canoni di locazione, ma anche la trasformazione dei fabbisogni: precisamente si assiste, ad una diminuzione del numero medio dei componenti dei nuclei familiari (come mostrato precedentemente nel par II.4) ed all ingresso nel mercato delle locazioni di una quota sempre più rilevanti di studenti ed immigrati. Da non sottovalutare inoltre è l evoluzione del mercato del lavoro che, sia per la crescente flessibilizzazione contrattuale che per la congiuntura stagnante dell economia, porta ad una riduzione delle aspettative e conseguentemente alla ricerca di canoni di locazione inferiori. Per quanto riguarda i restanti comuni oggetto del campione emerge una tendenza del tutto simile, pur denotata da una domanda maggiormente concentrata sugli alloggi da 45 a 60 mq (37,5%), a fronte di un offerta che si distribuisce in modo quasi uniforme nelle varie fasce dimensionali. pag. 46

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 27 - Confronto della composizione percentuale di domanda ed offerta di alloggi in rapporto alla dimensione degli alloggi anno2004 fino a 45 mq da 45 a 60 mq da 60 a 80 mq oltre 80 mq Domanda Offerta Domanda Offerta Domanda Offerta Domanda Offerta Comune capoluogo 12,5% 21,5% 33,0% 26,0% 33,0% 23,0% 21,5% 29,5% Comuni minori 17,0% 26,5% 37,5% 24,6% 27,0% 25,4% 18,5% 23,5% Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati forniti dalle Associazioni di proprietari ed inquilini operanti sul territorio regionale Grafico 11 Ripartizione della domanda di alloggi in rapporto alla dimensione nel comune capoluogo anno 2004 21,5% 12,5% 33,0% 33,0% fino a 45 mq da 45 a 60 mq da 60 a 80 mq oltre 80 mq Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati forniti dalle Associazioni di proprietari ed inquilini operanti sul territorio regionale Grafico 12 Ripartizione dell offerta di alloggi in rapporto alla dimensione nel comune capoluogo anno 2004 29,5% 21,5% 23,0% 26,0% fino a 45 mq da 45 a 60 mq da 60 a 80 mq oltre 80 mq Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati forniti dalle Associazioni di proprietari ed inquilini operanti sul territorio regionale pag. 47

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Grafico 13 Ripartizione della domanda di alloggi in rapporto alla dimensione nei comuni minori anno 2004 18,5% 17,0% 27,0% 37,5% fino a 45 mq da 45 a 60 mq da 60 a 80 mq oltre 80 mq Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati forniti dalle Associazioni di proprietari ed inquilini operanti sul territorio regionale Grafico 14 Ripartizione dell offerta di alloggi in rapporto alla dimensione nei comuni minori anno 2004 23,5% 26,5% 25,4% 24,6% fino a 45 mq da 45 a 60 mq da 60 a 80 mq oltre 80 mq Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati forniti dalle Associazioni di proprietari ed inquilini operanti sul territorio regionale IV.2.3. Valori dei canoni liberi L indagine del comparto delle locazioni non può esimersi dal prendere in considerazione il valore dei canoni di locazione: per tale scopo si è deciso di utilizzare dei valori medi che, se da un lato non risultano utili come riferimento per la locazione degli immobili ma allo stesso tempo possono essere efficacemente utilizzati come indicatori degli andamenti del mercato. Ci preme pag. 48

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. sottolineare ancora una volta che le cifre riportate nel testo non possono essere assunte come valori di riferimento nella stipula dei contratti di locazione, poiché l indagine campionaria è progettata allo scopo di individuare fenomeni e tendenze del mercato e deriva da indicazioni soggettive di testimoni privilegiati spontaneamente partecipanti alla rilevazione. Nella Tabella 28 sono indicate le medie dei canoni liberi dichiarati dagli operatori, i cui valori sono articolati per classi dimensionali di alloggi, per zone di città e distinti tra canoni minimi e massimi. In riferimento ai comuni di minori dimensioni (Tabella 29) i canoni medi sono stati articolati solo per classi dimensionali di alloggi. Confrontando i valori medi dei canoni del comune capoluogo con l analogo valore medio per i comuni minori emerge che questi ultimi costituiscono all incirca il 60%-65% del valore del capoluogo a seconda della fascia dimensionale considerata. I testimoni privilegiati in sede di Focus Group hanno dichiarato che a Piacenza attualmente i prezzi dei canoni sono più elevati, stimando anche un aumento del 20%. Tabella 28 - Valori medi dei canoni liberi per fasce dimensionali degli alloggi e ubicazione nel comune capoluogo (Euro/mese) Zona di pregio Centro/ Semicentro Periferia/Frazioni Minimo Massimo Minimo Massimo Minimo Massimo Valori medi fino a 45 mq 323 388 295 368 250 325 324 da 45 a 60 mq 383 455 318 410 278 363 367 da 60 a 80 mq 405 465 330 420 303 390 385 oltre 80 mq 418 530 360 465 318 420 418 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati forniti dalle Associazioni di proprietari ed inquilini operanti sul territorio regionale Tabella 29 - Valori medi dei canoni liberi per fasce dimensionali degli alloggi e ubicazione nei comuni minori (Euro/mese) Minimo Massimo Valori medi fino a 45 mq 170 233 201,5 da 45 a 60 mq 185 255 220 da 60 a 80 mq 203 303 253 oltre 80 mq 238 300 269 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati forniti dalle Associazioni di proprietari ed inquilini operanti sul territorio regionale pag. 49

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo IV.3. ALIQUOTE DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI In questo paragrafo viene presentata un analisi comparativa sulle aliquote dell Imposta Comunale sugli Immobili, adottate dalle Amministrazioni Comunali della provincia di Piacenza. Nella Tabella 30 sono riportati i valori dell aliquota ordinaria, dell aliquota per abitazione principale e le detrazioni per l abitazione principale, per gli anni 2004 e 2005. Ricordiamo che con Delibera CIPE 13 novembre 2003, n.87 Aggiornamento Comuni ad alta tensione abitativa, il CIPE ha redatto il nuovo elenco dei comuni ad alta tensione abitativa conformemente a quanto definito nella Legge 431/1998, per i comuni della provincia è indicata l appartenenza al nuovo elenco. L aliquota media (non ponderata) nel 2005 in Provincia di Piacenza è del 5,94 per quella ordinaria, del 5,03 per quella principale, con una detrazione media per l abitazione principale pari a circa 104. Confrontando questi valori con quelli dell anno precedente emerge un aumento della tassazione sulla casa: l aliquota media (non ponderata) è del 5,78 per quella ordinaria, del 4,98 per quella principale, mentre la detrazione media rimane pressoché invariata. Nel 2005 l aliquota ordinaria più elevata è del 7 adottata da 6 dei 48 comuni della provincia, quella inferiore del 4,5 adottata dal comune di San Pietro in Cerro. Per quanto riguarda l aliquota per l abitazione principale la più elevata è del 6,5 adottata dal comune di Vernasca quella inferiore è del 4 adottata da 4 comuni, mentre la detrazione per abitazione principale più elevata è di 113,62 a Fiorenzuola d Arda, a fronte di 103,29 per quella inferiore vigente in 32 comuni. Occorre inoltre considerare che diversi comuni adottano aliquote ICI specifiche per determinate situazioni, cercando con tassazioni mirate di incentivare o disincentivare alcune modalità di utilizzo del patrimonio abitativo. Nella Tabella 31 viene riportata l analisi comparativa delle aliquote ridotte per contratti concordati e maggiorate per alloggi sfitti adottate dalle Amministrazioni Comunali nei comuni della provincia che compongono il campione dell Osservatorio. In base a quanto sancito nell art.2 della Legge 431/1998 per favorire l applicazione dei canoni concordati i comuni possono deliberare aliquote dell imposta comunale sugli immobili (I.C.I.) più favorevoli per i proprietari che concedono in locazione a titolo di abitazione principale immobili alle condizioni definite dagli accordi territoriali. Limitando l esame ai soli comuni campione possiamo osservare che Piacenza e Fiorenzuola d Arda pag. 50

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. prevedano una aliquota ICI agevolata per le unità abitative destinate alla locazione concordata, inoltre nel comune di Piacenza è applicata una maggiorazione dell aliquota per gli alloggi sfitti. Tabella 30 Aliquote dell Imposta Comunale sugli Immobili per Comune anno 2004 e 2005 Comune Comune ad alta tensione abitativa Aliquota ordinaria Anno 2004 Anno 2005 Aliquota abitazione principale Detrazione per abitazione principale Aliquota ordinaria Aliquota abitazione principale Detrazione per abitazione principale SI' NO ( ) ( ) (Euro) ( ) ( ) (Euro) Agazzano X 6,50 5,00 103,29 6,75 5,50 103,29 Alseno X 5,80 4,40 103,29 5,80 4,40 103,29 Besenzone X 4,75 4,75 103,29 4,75 4,75 103,29 Bettola X 6,50 6,00 103,29 6,50 6,00 103,29 Bobbio X 5,50 4,60 103,29 6,50 5,50 103,29 Borgonovo Val Tidone X 6,30 4,90 103,30 6,30 4,90 103,30 Cadeo X 6,25 4,00 103,29 6,25 4,00 103,29 Calendasco X 4,00 4,00 103,29 5,00 4,50 103,29 Caminata X 5,00 5,00 103,29 5,00 5,00 103,29 Caorso X 6,00 5,20 103,29 6,00 5,20 103,29 Carpaneto Piacentino X 5,50 4,75 103,30 5,50 4,75 103,30 Castell'Arquato X 6,00 5,00 103,29 6,00 5,00 103,29 Castel San Giovanni X 6,75 5,00 104,00 6,75 5,00 104,00 Castelvetro Piacentino X 5,50 5,00 103,29 5,50 5,00 103,29 Cerignale X 6,00 5,50 103,29 7,00 5,50 103,29 Coli X 6,00 6,00 103,29 6,00 6,00 103,29 Corte Brugnatella X 5,50 5,50 103,29 5,50 5,50 103,29 Cortemaggiore X 5,00 4,50 108,00 5,00 4,50 108,00 Farini X 5,00 5,00 103,29 5,00 5,00 103,29 Ferriere X 5,50 5,00 103,29 5,50 5,00 103,29 Fiorenzuola d'arda X 7,00 4,70 113,62 7,00 4,70 113,62 Gazzola X 6,50 4,70 103,29 6,50 4,70 103,29 Gossolengo X 6,20 5,50 103,30 6,80 5,50 103,30 Gragnano Trebbiense X 6,00 5,00 113,62 6,50 5,00 113,62 Gropparello X 6,60 4,00 103,29 6,60 4,00 103,29 Lugagnano Val d'arda X 6,50 5,50 125,00 6,50 5,50 125,00 Monticelli d'ongina X 5,40 4,70 103,29 5,40 4,70 103,29 Morfasso X 6,00 5,50 103,29 7,00 5,50 103,29 Nibbiano X 6,50 4,80 103,29 6,50 4,80 103,29 Ottone X 5,00 5,00 103,29 5,00 5,00 103,29 Pecorara X 6,00 5,00 103,29 6,00 4,00 103,29 Piacenza X 6,50 4,95 103,30 7,00 4,80 103,30 Pianello Val Tidone X 6,50 5,20 103,29 6,50 5,20 103,29 Piozzano X 6,50 5,50 103,30 6,50 5,50 103,30 Podenzano X 6,00 4,00 103,30 6,00 4,00 103,30 Ponte dell'olio X 6,50 5,80 103,29 7,00 5,80 103,29 Pontenure X 5,60 5,60 103,29 5,60 5,60 103,29 Rivergaro X 4,70 4,70 104,00 4,70 4,70 104,00 Rottofreno X 7,00 5,00 103,30 7,00 5,00 103,30 San Giorgio Piacentino X 5,00 4,50 103,29 5,00 4,50 103,29 San Pietro in Cerro X 4,50 4,50 103,29 4,50 4,50 103,29 Sarmato X 5,20 5,20 103,29 5,50 5,50 103,29 Travo X 5,00 5,00 103,29 5,00 5,00 103,29 Vernasca X 5,50 5,50 103,29 6,50 6,50 103,29 Vigolzone X 5,00 5,00 103,29 5,00 5,00 103,30 Villanova sull'arda X 5,00 4,50 105,00 5,00 4,50 105,00 Zerba X 5,00 5,00 103,29 5,00 5,00 103,29 Ziano Piacentino X 7,00 6,00 103,30 7,00 6,00 103,30 Fonte dati: Consorzio ANCI - CNC Note alla tabella precedente: (1) detrazione d imposta dovuta per l abitazione principale, come previsto dall art.3, comma 55/2, della L. 662/96, è elevata per categorie particolari (definite singolarmente nelle delibere comunali, a titolo indicativo tali categorie sono: pensionati di età superiore a 65 anni con solo reddito da pensione; famiglie di 6 o più persone; portatori di handicap;ecc.) pag. 51

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Tabella 31 Aliquote ridotte per contratti concordati e maggiorate per alloggi sfitti nei comuni campione anno 2005 2005 Comune Aliquota ridotta per locazioni con contratto concordato (1) ( ) Aliquota maggiorata per immobili sfitti (2) ( ) Piacenza 4,35 9,00 Fiorenzuola D Arda 5,20 - Castel San Giovanni - - Fonte dati: Consorzio ANCI - CNC Note alla tabella precedente: (1) aliquota ICI da applicare ad unità immobiliari in locazione a titolo di abitazione principale con contratto stipulato ai sensi dei c.3-4 art.2 Legge 431/98; (2) aliquota ICI da applicare a tutte le unità immobiliari non locate; (3) aliquota ICI da applicare alle unità immobiliari non locate, per le quali non risultano essere stati registrati contratti di locazione da almeno 2 anni. Altri comuni hanno adottato particolari misure in merito all aliquota dell imposta Comunale sugli immobili, in questa tabella sono stati considerati i soli comuni campione dell osservatorio pag. 52

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. IV.4. GLI SFRATTI Il presente paragrafo propone alcune considerazioni in merito all andamento delle procedure di rilascio degli immobili ad uso abitativo. Gli sfratti, infatti, rappresentano da un lato una misura della tensione abitativa espressa dai cittadini (le richieste di sfratto presentate all Autorità giudiziaria) e dall altro una quota del reale fabbisogno di abitazioni (gli sfratti eseguiti). I dati presentati nella Tabella 32 provengono dalle rilevazioni statistiche ufficiali del Ministero dell Interno e contengono la serie storica a partire dal 1983 fino al 2004, ultimo anno disponibile, per i provvedimenti esecutivi di rilascio di immobili ad uso abitativo emessi dall Autorità Giudiziaria, per le richieste di esecuzione presentate all Ufficiale Giudiziario e per gli sfratti eseguiti con l intervento dell Ufficiale Giudiziario. E doveroso precisare che le tre serie rappresentate non sono confrontabili tra loro, infatti i provvedimenti emessi, le richieste di esecuzione e gli sfratti eseguiti coincidono con tre fasi del provvedimento di rilascio degli immobili che non risultano necessariamente conseguenti nel tempo e né, tanto meno, procedono con la medesima velocità. All emissione del provvedimento può non seguire una richiesta di rilascio così come a quest ultima può non succedere un esecuzione. Le esecuzioni poi vengono eseguite dall Ufficiale Giudiziario in autonomia e pertanto può verificarsi che in un dato anno il numero delle esecuzioni sia superiore al numero delle richieste. Passando ad esaminare la serie storica dei provvedimenti vediamo che il loro numero complessivo è generalmente costante e compreso tra le 150 e le 250 unità, mentre ciò che varia nel tempo è la causa del provvedimento: se i provvedimenti per necessità del locatore rappresentano sempre una percentuale minima o nulla del totale, quelli per finita locazione risultano in calo, soprattutto per quanto concerne gli ultimi anni della serie, mentre i provvedimenti per morosità crescono sensibilmente e negli ultimi anni rappresentano quasi l unica causa di emissione degli sfratti. Le richieste di esecuzione, invece, mostrano un andamento altalenante ma comunque in crescita coi valori massimi negli ultimi 2 anni, in cui assistiamo a variazioni percentuali dell 87,80% e del 4,55% nell ultimo anno. Gli sfratti eseguiti, pur avendo mantenuto un andamento altalenante nel corso della serie evidenziano anch essi, negli ultimi 2 anni, una crescita rilevante che porta a raggiungere i valori più elevati della serie. I dati appena esposti evidenziano un aumento della tensione abitativa nel territorio provinciale: anche in sede di Focus Group è emersa l opinione, sostanzialmente condivisa da tutti gli pag. 53

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo operatori, di aumento degli sfratti e del fabbisogno abitativo, sia per l ingresso di nuove fasce deboli nel territorio provinciale dovute all immigrazione, sia per le mutate condizioni del mercato del lavoro che per un sostanziale aumento del costo reale dei canoni locativi rispetto alle retribuzioni medie, portando anche fasce precedentemente benestanti in una situazione di maggiore criticità abitativa (pensionati, giovani coppie, lavoratori precari ecc.). Tabella 32 - Andamento delle procedure di sfratto in Provincia di Piacenza Provvedimenti di sfratto emessi Richieste di esecuzione Sfratti eseguiti Anni Necessità Finita Morosità locatore locazione altra causa Totale Variaz.% Totale Variaz.% Totale Variaz.% 1983 8 152 48 208-40 - 27-1984 2 221 46 269 29,33 36-10,00 34 25,93 1985 2 94 50 146-45,72 84 133,33 75 120,59 1986 1 188 50 239 63,70 57-32,14 46-38,67 1987 1 182 53 236-1,26 53-7,02 45-2,17 1988 0 142 37 179-24,15 95 79,25 46 2,22 1989 0 139 35 174-2,79 76-20,00 74 60,87 1990 0 169 35 204 17,24 81 6,58 70-5,41 1991 1 323 56 380 86,27 94 16,05 81 15,71 1992 2 194 60 256-32,63 89-5,32 69-14,81 1993 0 117 64 181-29,30 98 10,11 79 14,49 1994 0 108 80 188 3,87 87-11,22 54-31,65 1995 1 156 51 208 10,64 72-17,24 70 29,63 1996 0 140 79 219 5,29 66-8,33 61-12,86 1997 0 83 81 164-25,11 71 7,58 74 21,31 1998 0 79 93 172 4,88 95 33,80 71-4,05 1999 0 52 105 157-8,72 62-34,74 50-29,58 2000 0 48 127 175 11,46 168 170,97 66 32,00 2001 0 64 99 163-6,86 272 61,90 99 50,00 2002 0 35 119 154-5,52 164-39,71 71-28,28 2003 0 48 150 198 28,57 308 87,80 103 45,07 2004 0 36 156 192-3,03 322 4,55 114 10,68 Fonte dati: Ministero dell Interno Nella Tabella 33 vengono invece presentati i dati relativi agli sfratti nell intero territorio Regionale compresi tra gli anni 1983 e 2004. Come si può osservare anche attraverso il Grafico 15 a fronte di un andamento altalenante del numero complessivo degli sfratti, che raggiunge il suo punto minimo nel 1999 per poi mostrare un andamento crescente, ciò che mostra una tendenza consolidata è la variazione della causa del provvedimento: anche a livello regionale i provvedimenti per necessità del locatore sono una percentuale minima del totale, i pag. 54

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. provvedimenti per finita locazione risultano in costante riduzione, soprattutto per quanto concerne gli ultimi anni della serie, mentre i provvedimenti per morosità crescono sensibilmente e negli ultimi anni rappresentano la prevalente causa di emissione degli stessi. Le richieste di esecuzione non mostrano alcuna variazione significativa all interno della serie (fatta eccezione per un picco tra il 1990 ed il 1994), sono in aumento pressoché costante gli sfratti eseguiti che mostrano i valori massimi negli ultimi tre anni della serie. Tabella 33 - Andamento delle procedure di sfratto in Emilia Romagna Provvedimenti di sfratto emessi Richieste di esecuzione Sfratti eseguiti Anni Necessità Finita Morosità locatore locazione altra causa Totale Variaz.% Totale Variaz.% Totale Variaz.% 1983 970 5.507 919 7.396-4.918-960 - 1984 410 5.957 943 7.310-1,16 4.799-2,42 990 3,13 1985 168 3.400 1.035 4.603-37,03 5.390 12,32 1.191 20,30 1986 118 4.830 1.111 6.059 31,63 9.772 81,30 1.252 5,12 1987 47 6.068 1.247 7.362 21,51 7.259-25,7 1.030-17,7 1988 73 4.760 1.423 6.256-15,0 4.831-33,45 1.114 8,16 1989 9 3.937 1.204 5.150-17,68 6.402 32,52 1.052-5,57 1990 18 4.879 1.087 5.984 16,19 8.764 36,8 1.179 12,07 1991 9 6.201 1.309 7.519 25,65 11.104 26,70 1.436 21,80 1992 7 5.220 1.647 6.874-8,58 13.409 20,76 1.793 24,86 1993 2 4.224 1.901 6.127-10,8 16.779 25,1 2.075 15,73 1994 97 3.782 1.628 5.507-10,12 10.310-38,55 1.597-23,04 1995 160 3.666 1.431 5.257-4,54 8.174-20,72 1.512-5,32 1996 84 3.367 1.770 5.221-0,68 6.152-24,74 1.269-16,07 1997 89 2.485 1.917 4.491-13,98 5.853-4,86 1.393 9,77 1998 168 1.675 1.660 3.503-22,00 7.120 21,65 1.427 2,44 1999 131 1.114 1.660 2.905-17,07 4.887-31,36 1.324-7,22 2000 9 1.090 2.249 3.348 15,25 5.486 12,26 1.337 0,98 2001 741 1.072 2.342 3.488 4,18 5.306-3,28 1.606 20,12 2002 121 1.163 2.518 3.802 9,00 6.150 15,91 2.129 32,57 2003 55 867 3.124 4.046 6,42 5.866-4,62 1.836-13,76 2004 43 806 3.381 4.230 4,55 6.339 8,06 2.052 11,76 Fonte dati: Ministero dell Interno pag. 55

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Grafico 15 - Andamento delle procedure di sfratto in Emilia - Romagna 8.000 7.000 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000 0 Anni 1983 1985 1987 1989 1991 1993 1995 1997 1999 2001 2003 Necessità locatore Finita locazione Morosità Totale Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati del Ministero dell Interno pag. 56

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. V. ATTIVITÀ EDILIZIA ED URBANISTICA V.1. DENUNCE DI INIZIO ATTIVITÀ E PERMESSI DI COSTRUIRE Obiettivo specifico di questo canale di ricerca è quello di raccogliere dati su dimensione e caratteristiche dell attività edilizia abitativa nuova e di rinnovo, espressa in regione. I ricercatori avvalendosi della collaborazione delle Amministrazioni Comunali hanno raccolto informazioni sui titoli abilitativi rilasciati dalle amministrazioni comunali del comune capoluogo e dei comuni assunti come campione da parte dell Osservatorio. Di seguito si riportano i dati di dettaglio relativi ai permessi di costruire ed alle denuncie di attività rilasciati dai comuni di Piacenza, Castel San Giovanni e Fiorenzuola d Arda, da cui si estrapolano gli interventi di tipo residenziale ed il numero di alloggi ad esso afferenti. Tabella 34 Tabella riassuntiva dei PdC e delle DIA nei comuni campione Anno 2004 Comuni Permessi di Costruire Permessi di Costruire a destinazione residenziale Alloggi Dichiarazioni Inizio Attività Dichiarazioni Inizio Attività a destinazione residenziale Piacenza np np np np np Castel San Giovanni 98 47 148 239 101 Fiorenzuola d'arda 37 25 106 327 np Fonte: elaborazione NuovaQuasco su dati delle Amministrazioni Comunali Tabella 35 Tabella riassuntiva dei PdC e delle DIA nei comuni campione 1 semestre 2005 Comuni Permessi di Costruire Permessi di Costruire a destinazione residenziale Alloggi Dichiarazioni Inizio Attività Dichiarazioni Inizio Attività a destinazione residenziale Piacenza np np np np np Castel San Giovanni 30 15 76 119 72 Fiorenzuola d'arda 19 14 20 89 np Fonte: elaborazione NuovaQuasco su dati delle Amministrazioni Comunali Pur nella sinteticità del dato possiamo rilevare come il comune di Castel San Giovanni sia interessato nel I semestre 2005 da un netto calo dell attività edilizia: il numero di permessi di costruire rilasciati nel primo semestre evidenzia una diminuzione del numero totale di tale titolo abilitativo che in prospettiva sarà concesso nell intero anno, infatti la stima sull intero anno a partire dal dato del singolo semestre si attesta su 38,78% per il totale dei permessi di costruire e su 36,17% per quelli a destinazione residenziale, evidenziando tuttavia un lieve aumento (2,7%) pag. 57

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo del numero degli alloggi. Analogamente si rivela una sostanziale stabilità delle denunce di attività e un rilevante aumento degli alloggi afferenti (42,57%). Nel comune di Fiorenzuola d Arda in prospettiva, invece, possiamo dedurre un lieve aumento dei permessi di costruire del 2,7% sul totale e del 12,0% per quelli a destinazione residenziale, mentre si assiste ad un deciso calo delle denuncie di attività (-45,57%). pag. 58

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. V.2. LE POLITICHE ABITATIVE Nei paragrafi seguenti proponiamo una breve rassegna delle principali azioni intraprese in Provincia di Piacenza in riferimento a politiche abitative ed al fabbisogno abitativo: laddove è stato possibile abbiamo cercato di quantificare in modo puntuale il numero di alloggi previsti o di nuclei familiari beneficiari di ogni determinata misura. V.2.1. 20.000 abitazioni in affitto La Legge 8 febbraio 2001, n. 21 Misure per ridurre il disagio abitativo ed interventi per aumentare l offerta di alloggi in locazione, predispone a livello nazionale l elaborazione di un: Programma sperimentale di edilizia residenziale. Il programma, i cui interventi sono preferibilmente localizzati nei Comuni ad alta tensione abitativa e nelle aree soggette a recupero urbano, è finalizzato ad incrementare l offerta di alloggi da destinare permanentemente alla locazione a canone convenzionato o da assegnare alle condizioni determinate in base alle leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica, prioritariamente per rispondere alle esigenze abitative di categorie sociali deboli e di nuclei familiari soggetti a provvedimenti esecutivi di sfratto. Per tale programma è autorizzato un limite di impegno quindicennale di 70 miliardi di Lire a decorrere dall anno 2000 e di 11 miliardi di Lire a decorrere dall anno 2001. Successivamente il Decreto Ministeriale del 27 dicembre 2001, n. 2523 Programma sperimentale di edilizia residenziale denominato: 20.000 abitazioni in affitto, fissa i parametri e le condizioni generali del programma, da attuare con risorse attivate da Comuni, IACP comunque denominati, Imprese e Cooperative edilizie d abitazione e rispettivi consorzi, con il concorso finanziario dello Stato, al fine di realizzare alloggi da concedere in locazione a canone convenzionato per periodi stabiliti dalla regione ed in ogni modo non inferiori a 8 anni. Viene inoltre definito che non meno del 55% delle risorse è finalizzato alla locazione permanente e non più del 15% alla locazione per un periodo non inferiore a 8 anni. La Regione Emilia Romagna con D.C.R. del 6 marzo 2003, n. 463 Legge 21/2001 e L.R. 24/2001: programma regionale 2003-2004 di interventi pubblici per le politiche abitative. Primo provvedimento, premettendo che non era ancora nota la disponibilità delle risorse statali, stabilisce un cofinanziamento regionale pari a 20.658.000,00 Euro e demanda a successivi provvedimenti della Giunta Regionale, dopo il parere della competente commissione consiliare, l adozione del Piano Operativo del Programma. pag. 59

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Con D.G.R. del 26 maggio 2003, n. 925 Legge 21/01 e DM 27 dicembre 2001, n. 2523. Approvazione del bando per la selezione delle proposte di intervento da inserire nel piano operativo regionale del programma sperimentale di edilizia residenziale denominato 20.000 abitazioni in affitto la Regione approva il bando per le proposte di intervento finalizzate ad incrementare l offerta di alloggi di edilizia agevolata convenzionata da concedere in locazione. I tipi di finanziamento previsti nel bando sono: Locazione permanente: contributo massimo concedibile pari al 50% del costo parametrico dell intervento. Locazione a termine per un periodo minimo di 10 anni: contributo massimo concedibile pari al 30% del costo parametrico dell intervento, finalizzato ad una riduzione minima del 20% del canone rispetto al valore medio definito dal regime concordato. In seguito, a livello nazionale, il Decreto Ministeriale del 29 dicembre 2003, n. 1768 Ripartizione fondi per 20.000 abitazioni in affitto, ripartisce tra le regioni la quota totale stanziata. Il riparto del finanziamento per l Emilia Romagna è pari a 1.226.564,48 Euro. A tale riguardo la Giunta Regionale ha deliberato la graduatoria delle proposte ammissibili (D.G.R. 1970/2003), successivamente integralmente sostituito con D.G.R. 1534/2004. La D.G.R. dell 11 ottobre 2004, n. 2030 Rimodulazione programma sperimentale di edilizia residenziale pubblica denominato 20.000 abitazioni in affitto e localizzazione dei finanziamenti. Approvazione procedure, destina 73 milioni di Euro, di cui 61 milioni provengono dal bilancio regionale e 12 dallo Stato, per la costruzione di nuove abitazioni, in totale 1.804 alloggi in affitto a canone concordato di cui 1.403 destinati alla locazione permanente e 401 a quella a termine per un periodo di 10 15 anni. Gli interventi sono suddivisi in tre distinte tabelle: locazione permanente soggetti proponenti pubblici e assimilati locazione permanente soggetti proponenti privati locazione a termine soggetti proponenti privati Da esse si desume che del totale di 1.804 alloggi, 997 verranno realizzati da soggetti pubblici e 807 da soggetti privati. Per alcune proposte giudicate ammissibili è stato ridotto il numero di alloggi finanziabili, stabilendo che eventuali revoche, rinunce od economie di programma derivanti dall attuazione degli interventi finanziati con tale provvedimento, saranno impegnate tramite scorrimento della graduatoria delle proposte giudicate ammissibili (Allegato A D.G.R. 1534/04) che viene pag. 60

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. mantenuta valida fino al 31 dicembre 2005. Stabilisce, inoltre, che gli interventi localizzati nel I stralcio devono pervenire all inizio dei lavori entro l 8 dicembre 2005 (13 mesi dalla data di pubblicazione della presente delibera che è avvenuta sul B.U. n 151 dell 8 novembre 2004). Con D.G.R. del 31 gennaio 2005, n. 142 Programma sperimentale di edilizia residenziale pubblica denominato 20.000 abitazioni in affitto. Attivazione del secondo stralcio, si avvia il secondo stralcio le cui risorse necessarie ammontano a 16.416.713,94 Euro. Anche in questa delibera è stabilito che eventuali revoche, rinunce od economie di programma derivanti dall attuazione degli interventi finanziati con tale provvedimento, saranno impegnate tramite scorrimento della graduatoria delle proposte giudicate ammissibili (Allegato A D.G.R. 1534/04) che viene mantenuta valida fino al 31 dicembre 2006. La delibera stabilisce, inoltre, che gli interventi localizzati nel II stralcio devono pervenire all inizio dei lavori entro il 16 marzo 2006 (13 mesi dalla data di pubblicazione della presente delibera che è avvenuta sul B.U. n 25 del 16 febbraio 2005). In base al progetto gli alloggi in Provincia di Piacenza saranno 219, suddivisi come riportato nelle tabelle seguenti: Tabella 36 - Locazione permanente Soggetti proponenti pubblici e assimilati N. PROV. COMUNE Soggetto proponente Area o immobile All. N. Contributo ammissibile ( ) Punti 1 PC PIACENZA Ospizi Civili di Piacenza Via G. Landi, 4/8 19 697.410,00 65 2 PC PIACENZA Opera Pia Collegio maschile Morigi Palazzo Scotti 64 1.351.350,00 64 27 PC PONTENURE Comune PEEP Via Berviglieri - Via Pertini 18 792.000,00 41 TOTALE REGIONALE I STRALCIO 720 26.953.925,56 36 PC PIACENZA Xenia coop. soc. a r.l. Strada Franesiana 290 12 372.915,20 40 TOTALE REGIONALE II STRALCIO 277 10.373.357,70 Totale regionale 997 37.327.283,26 Tabella 37 - Locazione permanente Soggetti proponenti privati N. PROV. COMUNE Soggetto proponente Area o immobile All. N. Contributo ammissibile ( ) Punti 5 PC PIACENZA ATI Abicoop Piacenza e altri loc. Giarona 58 4.280.396,40 82 TOTALE REGIONALE I STRALCIO 334 20.006.542,55 - PC - - - - - - TOTALE REGIONALE II STRALCIO 72 3.580.281,94 Totale regionale 406 23.586.824,49 pag. 61

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Tabella 38 - Locazione a termine Soggetti proponenti privati N. PROV. COMUNE Soggetto proponente Area o immobile All. N. Contributo ammissibile ( ) Punti 11 PC CASTEL SAN GIOVANNI Opere Edili Pighi Area n. 5 Via Silvio Pellico 12 371.542,80 70 15 PC PIACENZA Piacenza 74 Loc. Giarona 18 850.437,00 55 16 PC ROTTOFRENO Piacenza 74 San Nicolò 12 506.212,50 55 20 PC CAORSO Piacenza 74 Peep C3 6 253.106,00 51 TOTALE REGIONALE I STRALCIO 318 9.879.717,14 - PC - - - - - - TOTALE REGIONALE II STRALCIO 83 2.463.074,30 Totale regionale 401 12.342.791,44 In riferimento alla precedente delibera, la D.G.R. del 31 gennaio 2005, n. 142, l avvio al II stralcio del programma sperimentale 20.000 abitazioni in affitto fissa per la realizzazione di tale programma 2.904.940,52 Euro ed 13.511.773,42 Euro per la realizzazione di interventi nel settore delle politiche abitative. Sancisce, inoltre, che la graduatoria delle proposte giudicate ammissibili (Allegato A D.G.R. 1534/04) viene mantenuta valida fino al 31 dicembre 2006 e il termine per l inizio dei lavori degli interventi localizzati nel II stralcio corrisponde a 13 mesi dalla data di pubblicazione sul B.U.R. della presente delibera (B.U. n 25 del 16 febbraio 2005). V.2.2. Alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000 Parallelamente al programma sperimentale di edilizia residenziale 20.000 abitazioni in affitto, con Decreto Ministeriale del 27 dicembre 2001, n. 2521 Programma sperimentale di edilizia residenziale denominato: alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000, è stato definito un programma a livello nazionale per la realizzazione o il recupero di alloggi e condomini sperimentali e attrezzati di servizi da concedere in locazione permanente a canone agevolato ad utenti anziani, rientrante nel programma sperimentale di edilizia residenziale introdotto dalla L. 21/01. Con Decreto del 29 dicembre 2003 sono state pubblicate le proposte considerate ammissibili (114 interventi distribuiti su tutto il territorio nazionale) e rinviato ad un successivo provvedimento l elenco dei soggetti a cui attribuire il finanziamento. Con nota dell 8 marzo 2004, la Ragioneria generale dello Stato ha provveduto all eliminazione contabile del limite di impegno dei 36.151,938 euro, in altri termini ha congelato il lavoro fin qui svolto. pag. 62

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 39 Tabella riassuntiva della proposta di alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000 Indicazioni generali Localizzazione Quartiere San Giuseppe Soggetto proponente Azienda Casa Emilia Romagna della provincia di Piacenza Partner pubblici e privati coinvolti nella fase attuativa Comune di Piacenza Partner pubblici e privati coinvolti nel programma di accompagnamento sociale Amministrazione Comunale, cooperative convenzionate ACER Dimensionamento dell intervento 27 alloggi per gli anziani Costi e finanziamenti Costo globale dell intervento 4.051.225 Finanziamento richiesto 3.069.292 Comune di Piacenza 336.212 ACER di Piacenza 654.721 Calcolato al 4,5% del costo globale a mq di superficie utile Canone dell alloggio. Per un alloggio di 55 mq il canone annuo ammonta a 2.780 Costo di gestione 566 /anno per riscaldamento, acqua potabile e acqua sanitaria Costi condominiali 284 /anno per alloggio Il costo varia in relazione al reddito. Per la fascia di reddito da 516 a Costo assistenza domiciliare 774 /mese il contributo per l assistenza è pari a 108 /mese Fonte dati: Elaborazione NuovaQuasco su dati della rivista AeA, Abitare e Anziani L ACER di Piacenza ha formulato una proposta sperimentale relativa ad un intervento di nuova costruzione nell ambito del piano di recupero integrato del quartiere San Giuseppe. L intervento propone la realizzazione di appartamenti protetti per anziani soli o in coppia, in condizioni di ridotta autonomia anche di grado severo, accompagnati da una vasta gamma di servizi sociali e sanitari. L edificio proposto è parte di un complesso in cui verranno realizzati alloggi di edilizia residenziale pubblica, uffici, negozi, attrezzature sia a uso esclusivo dei residenti che pubblico, zone a verde e parcheggi. V.2.3. Edilizia sovvenzionata convenzionata - agevolata A livello nazionale le condizioni generali per l edilizia sovvenzionata ed agevolata furono fissate dalla Legge del 5 agosto 1978, n. 457 Norme per l edilizia residenziale. Successivamente la Legge finanziaria del 2005, del 30 dicembre 2004, n. 311 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, consente la modifica in aumento del limite numerico degli alloggi per dipendenti da amministrazioni dello Stato da realizzare nell ambito di programmi straordinari di edilizia residenziale pubblica e per l anno 2005 istituisce un fondo per il sostegno, fissato in 10 milioni di Euro, alle giovani coppie all acquisto pag. 63

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo di unità immobiliari da adibire ad abitazione principale in regime di edilizia convenzionata da cooperative edilizie, aziende territoriali di edilizia residenziale pubblica ed imprese private. A livello regionale con Delibera del Consiglio Regionale del 23 settembre 2003, n. 501, viene approvato l allegato A: Programma regionale 2003-2004 di interventi pubblici per le politiche abitative L.R. 24/2001. Interventi sul patrimonio comunale di E.R.P.. La delibera individua i due stralci (I stralcio 62,489% e II stralcio 37,511%) di cui si compone il programma ripartendo le risorse complessive di 110 milioni di Euro e demanda al Tavolo provinciale di concertazione la localizzazione degli interventi. Per la provincia di Piacenza la ripartizione finanziaria corrisponde a: Tabella 40 Ripartizione finanziaria del programma regionale 2003 2004 di interventi per le politiche abitative provincia e regione 1 stralcio (62,489%) 2 stralcio (37,511%) Piacenza 4.192.983,39 2.517.016,61 Emilia - Romagna 68.737.432,64 41.262.567,36 In applicazione alle disposizioni della legge finanziaria del 2005, con delibera della G.R. del 7 febbraio 2005, n. 174 Orientamenti propedeutici al programma di edilizia agevolata 3.000 alloggi in affitto e in proprietà, la Regione approva l allegato A contenente gli orientamenti propedeutici per la definizione di un programma di edilizia agevolata per la realizzazione di 3.000 alloggi per l affitto e la prima casa di proprietà su tutto il territorio regionale, destinati alle fasce più deboli (giovani coppie, anziani, famiglie a basso reddito con figli, immigrati). Il programma prevede la realizzazione di alloggi destinati all affitto (60-70%), sia alla locazione a termine sia alla locazione permanente, che alla proprietà (30-40%) e in entrambi i casi a prezzi inferiori a quelli di mercato. I cittadini che vorranno accedere a tali alloggi dovranno essere in possesso di determinati requisiti di reddito. Gli alloggi verranno realizzati in tutte le province dell Emilia Romagna, a partire dalle aree ad alta intensità abitativa e dai Comuni particolarmente svantaggiati e saranno previsti anche interventi di recupero di vecchi alloggi nei centri storici. La Regione metterà a disposizione contributi in conto interesse per mutui agevolati il cui importo non potrà superare i 100.000 Euro. Si prevede che tale cifra potrà coprire per la gran parte i costi di realizzazione degli appartamenti, che saranno di piccole e medie dimensioni. Inoltre i Comuni pag. 64

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. saranno chiamati a collaborare al contenimento dei costi, mettendo a disposizione aree di loro proprietà o intervenendo sugli oneri di urbanizzazione. V.2.4. Fondo sociale La Legge del 9 dicembre 1998, n. 431 Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo, all articolo 11 sancisce che presso il Ministero dei lavori pubblici è istituito il Fondo Nazionale per il sostegno all accesso alle abitazioni in locazione, la cui dotazione annua è determinata dalla legge finanziaria. Il Decreto Ministeriale del 18 novembre 2004 Riparto delle risorse del Fondo nazionale per il sostegno dell accesso delle abitazioni in locazione relative al 2004, ai sensi della Legge 9 dicembre 1998, n.431, definisce la disponibilità del Fondo nazionale di sostegno per l accesso delle abitazioni in locazione (complessivi Euro 248.248.333,46) e la relativa ripartizione tra le Regioni, le quali a loro volta ripartiscono la quota di propria spettanza a norma del c. 7 dell art. 11 della L. 431/1998. I Comuni, sulla base delle risorse loro assegnate, definiscono la graduatoria tra i soggetti in possesso dei requisiti minimi. Per la regione Emilia Romagna la percentuale di riparto nazionale è pari al 12,8025%, corrispondente a 31.781.992,89 Euro. A livello regionale la Legge quadro dell 8 agosto 2001, n. 24 Disciplina generale dell intervento pubblico nel settore abitativo, in base alle disposizioni della L. 431/98 istituisce il Fondo per l acceso all abitazione in locazione, per assicurare un sostegno finanziario al reddito dei nuclei meno abbienti, così da favorire il loro accesso al mercato della locazione. La delibera del C.R. del 16 novembre 2004, n. 615 Programma annuale degli interventi e dei criteri di ripartizione delle risorse ai sensi dell art. 47, comma 3, della legge regionale 12 marzo 2003, n.2. Stralcio Piano Regionale degli interventi e dei Servizi Sociali ai sensi dell art. 27 L.R. 2/2003 approva il programma annuale degli interventi e dei criteri di ripartizione delle risorse per le politiche sociali, la quota destinata alle politiche sociali dell anno 2004 è pari a Euro 61.272.167,73, altresì la somma complessiva programmata per l anno 2004 ammonta a Euro 86.548.668,87. Con Delibera della G. R. del 14 febbraio 2005, n. 269 Fondo regionale per l accesso alle abitazioni in locazione di cui all art. 38 della L.R. 24/2001. Criteri attuativi anno 2005, la regione approva l allegato A: Disposizioni per il funzionamento e l erogazione del Fondo per il sostegno all accesso alle abitazioni in locazione. Anno 2005 e l allegato B: Criteri applicativi del dispositivo e dell allegato A. La quota di partecipazione dei Comuni al Fondo regionale è pag. 65

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo determinata in una percentuale del contributo erogabile non inferiore al 15%. Il contributo è calcolato sulla base dell incidenza del canone annuo, al netto degli oneri accessori, sul valore ISE (Indicatore della Situazione Economica): Fascia A: il contributo è tale da ridurre l incidenza al 14% per un massimo di Euro 3.100,00 Fascia B: il contributo è tale da ridurre l incidenza al 24% per un massimo di Euro 2.325,00 Nel caso di canone di locazione mensile, al netto degli oneri accessori, superiore ai limiti di seguito indicati, l incidenza sarà calcolata assumendo come base di calcolo l importo del canone massimo mensile: Comune Canone massimo mensile (Euro) Inferiore a 20.000 abitanti 580,00 Compreso tra 20.000 e 200.000 abitanti 680,00 Superiore a 200.000 abitanti e Comuni capoluogo di Provincia 850,00 Viene, inoltre, deliberato che i bandi comunali dovranno essere aperti entro e non oltre il 30 marzo 2005 e chiusi entro e non oltre il 30 maggio 2005. Nella Tabella 41 vengono riportati i dati relativi alle domande valide di accesso al fondo sociale per l affitto tra gli anni 2001 e 2005: si può osservare come presentino un incremento tanto che nel 2005 vi è un aumento di 686 domande rispetto al primo anno della serie. All interno dei comuni campione le domande passano da 828 a 902 per Piacenza, mentre a Castel San Giovanni e Fiorenzuola d Arda le domande sono presenti solo nell anno 2002 e passano rispettivamente da 122 a 125 e da 71 domande valide a 123. Nella Tabella 42 vengono presentati i dati relativi alle domande valide di accesso al fondo sociale per l affitto nel 2005, il contributo teorico, il contributo reale e la percentuale di di copertura del fabbisogno provinciale. La copertura del fabbisogno è del 39,9%: in Provincia di Piacenza rimane quindi un fabbisogno non soddisfatto del 60,1% relativo a 1.840 nuclei familiari. pag. 66

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 42 Serie storica delle domande valide di accesso al fondo sociale, anni 2001-2005 N domande valide N domande valide N domande valide N domande valide N domande valide 2001 2002 2003 2004 2005 Agazzano 6 10 9 9 16 Alseno 44 47 46 47 Bettola 17 16 10 12 15 Bobbio 3 3 3 2 Borgonovo Val Tidone 43 49 57 60 68 Cadeo 21 20 Calendasco 3 2 1 Caorso 30 33 29 38 38 Carpaneto Piacentino 27 31 29 27 33 Castell' Arquato 19 18 16 13 Castel S. Giovanni 122 93 117 125 Castelvetro Piacentino 8 13 Ferriere 1 1 Fiorenzuola d'arda 71 85 100 123 Gazzola 6 3 5 7 Gossolengo 12 14 10 11 Gragnano Trebbiense 11 5 13 20 Gropparello 6 2 4 Lugagnano Val d'arda 16 17 18 19 29 Monticelli d' Ongina 24 33 37 44 Nibbiano 12 13 13 Piacenza 828 978 848 925 902 Pianello Val Tidone 18 14 10 17 15 Piozzano 1 1 3 1 Podenzano 27 25 25 32 Ponte dell'olio 27 20 Pontenure 31 38 31 45 38 Rivergaro 20 25 26 26 Rottofreno 43 53 48 70 71 San Giorgio Piacentino 14 24 35 34 36 Sarmato 21 22 17 22 Travo 1 3 4 6 Vernasca 6 4 Vigolzone 18 18 Villanova sull' Arda 9 8 7 8 Ziano Piacentino 5 4 3 3 Provincia 1.154 1.665 1.455 1.783 1.840 Fonte dati: Regione Emilia - Romagna pag. 67

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Tabella 43 - Contributo teorico, contributo erogato, copertura del fabbisogno alle domande valide di accesso al fondo sociale per l affitto relative per gli anni 2004-2005 Quota teorica Quota reale N domande valide 2005 Copertura del fabbisogno (%) Agazzano 24.847,04 9.913,09 16 39,9 Alseno 76.282,32 30.433,94 47 39,9 Bettola 19.445,71 7.758,15 15 39,9 Bobbio 635,97 253,73 2 39,9 Borgonovo Val Tidone 115.423,13 46.049,73 68 39,9 Cadeo 39.554,43 15.780,81 20 39,9 Caorso 68.779,04 27.440,40 38 39,9 Carpaneto Piacentino 52.488,95 20.941,23 33 39,9 Castell' Arquato 22.457,71 8.959,83 13 39,9 Castel S. Giovanni 198.282,91 79.107,85 125 39,9 Castelvetro Piacentino 20.896,07 8.336,79 13 39,9 Ferriere 178,60 71,26 1 39,9 Fiorenzuola d'arda 188.009,16 75.008,98 123 39,9 Gazzola 12.786,05 5.101,18 7 39,9 Gossolengo 20.854,80 8.320,33 11 39,9 Gragnano Trebbiense 28.629,59 11.422,19 20 39,9 Gropparello 4.994,32 1.992,56 4 39,9 Lugagnano Val d'arda 39.384,20 15.712,90 29 39,9 Monticelli d' Ongina 67.730,58 27.022,10 44 39,9 Nibbiano 20.051,51 7.999,84 13 39,9 Piacenza 1.667.533,53 665.286,72 902 39,9 Pianello Val Tidone 14.005,52 5.587,71 15 39,9 Piozzano 1.667,70 665,35 1 39,9 Podenzano 57.610,53 22.984,56 32 39,9 Ponte dell'olio 24.060,79 9.599,40 20 39,9 Pontenure 64.685,48 25.807,21 38 39,9 Rivergaro 48.755,66 19.451,78 26 39,9 Rottofreno 114.898,90 45.840,58 71 39,9 San Giorgio Piacentino 53.398,08 21.303,94 36 39,9 Sarmato 35.782,68 14.276,02 22 39,9 Travo 9.865,41 3.935,95 6 39,9 Vigolzone 33.269,15 13.273,21 18 39,9 Villanova sull' Arda 9.264,80 3.696,33 8 39,9 Ziano Piacentino 3.322,22 1.325,45 3 39,9 Provincia 3.159.832,54 1.260.661,08 1.840 39, Fonte dati: Elaborazione nuova Quasco su dati Acer Piacenza V.2.5. Buoni casa Con delibera D.G.R. del 24 novembre 2003, n. 2326 Ripartizione e assegnazione ai Comuni a tensione abitativa (Allegato A D.G.R. 2235/2002) della quota del Fondo Nazionale politiche sociali a favore della famiglia di nuova costituzione per l acquisto della prima casa. Attuazione D.C.R. 514/2003, la Regione Emilia Romagna da attuazione all intervento rientrante nel pag. 68

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Fondo Nazionale per le Politiche Sociali a favore della famiglia di nuova costituzione per l acquisto della prima casa e approva il riparto della quota a favore dei 39 Comuni ad alta tensione abitativa definendo a fianco di ciascun Comune il numero dei buoni casa e gli importi complessivi arrotondati. Il valore dei buoni casa è pari ad 5.198,12 Euro cadauno, per un totale di Euro 4.678.308,00 Euro corrispondenti a 900 buoni casa. Per la provincia di Piacenza l assegnazione dei Buoni casa è riportata nella tabella seguente: Tabella 43 Assegnazione dei buoni casa in provincia e in regione Comuni Popolazione al 31/12/2002 n. buoni Importi Piacenza 97.991 39 202.726,68 Fiorenzuola d'arda 13.589 5 25.990,60 Regione 2.287.852 900 4.678.308,00 V.2.6. Programma triennale dei lavori pubblici per interventi di edilizia abitativa La Legge 11 febbraio 1994, n. 109 e le successive modificazioni ed integrazioni disciplinano le opere e i lavori pubblici, intendendo per lavori pubblici le attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di opere e di impianti. La disciplina fondamentale della Programmazione è data dall articolo 14 che prevede come l attività di realizzazione dei lavori pubblici di singolo importo superiore a 100.000 Euro debba essere svolta sulla base di un Programma Triennale e dei suoi Aggiornamenti Annuali. In relazione al contenuto dei documenti di programmazione deve essere quindi predisposto ed approvato l Elenco Annuale dei lavori da realizzare nell esercizio finanziario successivo. In altri termini l Elenco costituisce una specificazione del Programma Triennale. L obiettivo della Programmazione triennale dei lavori pubblici è quello di definire, in modo coordinato, gli interventi che Enti ed Amministrazioni intendono realizzare nel periodo considerato dal Programma. I soggetti sottoposti all obbligo di programmazione dei lavori pubblici sono esclusivamente i seguenti: - Amministrazioni dello Stato anche ad ordinamento autonomo; - Enti pubblici ed Enti pubblici economici; - Enti ed Amministrazioni locali; pag. 69

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo - Associazioni e Consorzi di enti ed amministrazioni locali; - Altri organismi di diritto pubblico. Tabella 44 - Elenco degli interventi di edilizia abitativa Programma Triennale 2005-2007 Ente Anno intervento Comune Descrizione intervento Tipo opera Costo totale COMUNE DI CALENDASCO 2005 Calendasco Sicurezza edificio scolastico Rist 110.000,00 COMUNE DI CORTEMAGGIORE 2005 Cortemaggiore Urbanizzazione P.P.I.P. 1 stralcio NC 263.000,00 COMUNE DI CORTEMAGGIORE 2006 Cortemaggiore Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica 2 stralcio NC 105.000,00 Fonte dati: Elaborazione NuovaQuasco su dati dell Osservatorio Regionale Lavori Pubblici Sitar Emilia Romagna (Sistema Informativo Telematico Appalti Regione Emilia Romagna) (*)Apporto di capitale privato pari a 534.000 Euro (**) Apporto di capitale privato pari a 1.068.000 Euro Legenda Nuova costruzione NC Ristrutturazione Rist Nella Tabella 44 è riportato l elenco degli interventi di edilizia abitativa del Programma Triennale 2005-2007 della Provincia di Piacenza, per i singoli lavori pubblici è indicato l Ente, l anno d intervento, la localizzazione del lavoro, una breve descrizione, la tipologia dell opera, il suo costo totale e l eventuale apporto di capitale privato: vengono programmati 3 interventi per un totale di 478.000, di cui 368.000 per interventi di nuova costruzione e 110.000 per opere di ristrutturazione. IV.2.6. Aggiudicazioni e bandi di appalto per interventi di edilizia abitativa Nelle tabelle che seguono (Tabelle 45 e 46) troviamo i bandi di appalti per lavori di edilizia residenziale censiti in provincia di Piacenza dall Osservatorio Regionale dei Lavori Pubblici, gestito da NuovaQuasco per conto del SITAR, il Sistema Informativo Telematico Appalti Regione Emilia Romagna. I bandi sono riferiti a due diversi periodi, gli ultimi due semestri disponibili. pag. 70

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 45 - Elenco dei bandi di appalti di lavori di edilizia residenziale Anno 2004 Ente ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA Descrizione intervento Costruzione di un edificio in Via Martiri della Resistenza a Piacenza per complessivi n. 24 alloggi, n. 30 autorimesse oltre ad uffici ubicati al piano terra ed interrato, destinati ad accogliere la nuova sede dell ACER della provincia di Piacenza Ristrutturazione di complessivi n. 11 alloggi in Piacenza quartiere Corneliana 2 lotto Ristrutturazione palalazzina 11 del quartiere Torricelle in Piacenza per complessivi n. 10 alloggi Adeguamento degli impianti termici alle normative di sicurezza vigenti dei fabbricati ACER di Piacenza, Via Capra 13/15, Piazzale Roma angolo Via Capra in Fiorenzuola Via Foscolo 30/32 e in Lugagnano Via Kennedy 9/11 Programma Regionale 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 adeguamento statico e impermeabilizzazioni in Piacenza Via.R. Tedeschi 87-93 1 stralcio Gara d'appalto Tipo d'opera Aggiudicazione Importo base d'asta Asta pub NC SI 3.019.301 Asta pub NC SI 255.366 Asta pub Rist SI 588.313 Asta pub Rist SI 266.489 Asta pub Rist 249.968 Fonte dati: Elaborazione NuovaQuasco su dati dell Osservatorio Regionale Lavori Pubblici Sitar Emilia Romagna Tabella 46 - Elenco dei bandi di appalti di lavori di edilizia residenziale 1 semestre 2005 Ente ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA Descrizione intervento Programma Regionale 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 Adeguamento imp. riscaldamento in Alseno Cortemaggiore Programma Regionale 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 Adeguamento impianti autonomi di riscaldamento nei Comuni di Caorso Monticelli Castelvetro (PC) 1 Stralcio Programma Regionale 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 Adeguamento impianti autonomi di riscaldamento nel Comune di Castelsangiovanni (PC) 1 Stralcio Programma Regionale 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 Adeguamento impianti autonomi e centralizzati di riscaldamento nei Comuni di Rivergaro Gossolengo PontedellOlio Podenzano (PC) 1 Stralcio Programma Regionale 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 Manutenzione straordinaria edificio in Gossolengo (PC) Via Grandi 6 1 Stralcio Programma Regionale 2003/2004 DGR 14-04-2004 n. 670 Adeguamneto impianti di riscaldamento autonomi nei Comuni di Gragnano Borgonovo Rottofreno Sarmato. Primo Stralcio Programma Regionale 2003/2004 DGR 14-04-2004 n. 670 Manutenzione straordinaria di n. 10 all. di ERP nel Comune di Fiorenzuola 1 stralcio 1 lotto Parte A Gara d'appalto Tipo d'opera Importo (base+sicurezza) Data scadenza Asta pub Rist 123.906,64 8-03-2005 Asta pub Rist 156.041,93 11-04-2005 Asta pub Rist 131.407,83 7-04-2005 Asta pub Rist 162.287,10 8-04-2005 Asta pub Rist 141.843,73 13-04-2005 Asta pub Rist 120.888,20 12-04-2005 Asta pub Rist 171.720,00 31-03-2005 Fonte dati: Elaborazione NuovaQuasco su dati dell Osservatorio Regionale Lavori Pubblici Sitar Emilia Romagna Le tabelle successive, Tabelle 47 e 48, riportano invece le aggiudicazioni di appalto per lavori di edilizia residenziale censiti nel territorio piacentino nel corso del 2004 e nel primo semestre del 2005. In questo caso si tratta di lavori già affidata la cui realizzazione dovrebbe, quindi, essere già avviata. pag. 71

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Tabella 47 - Elenco delle aggiudicazioni di appalti di lavori di edilizia residenziale Anno 2004 Ente ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA Descrizione intervento Appalti annuali manutenzione ordinaria inf. 100.000,00 Opere da tinteggiatore esercizio 2005 Appalti annuali manutenzione ordinaria inf. 100.000,00 Opere da elettricista esercizio 2005 Appalti annuali manutenzione ordinaria inf. 100.000,00 Opere da falegname esercizio 2005 Appalti annuali manutenzione ordinaria inf. 100.000,00 Opere da fabbro esercizio 2005 Appalto annuale manutenzione ordinaria inf. 100.000,00 Sistemazione alloggi vuoti esercizio 2005 Gara d'appalto Tipo opera Importo contrattuale Data aggiudicazione Trat Priv NC 30.220,00 16-12-2004 Trat Priv Rist 31.712,00 16-12-2004 Trat Priv Rist 30.670,00 16-12-2004 Trat Priv Rist 17.588,75 16-12-2004 Trat Priv Rist 74.125,68 16-12-2004 Appalto annuale opere da termoidraulico Trat Priv Rist 173.883,57 16-12-2004 Appalto annuale opere murarie Trat Priv Rist 179.630,00 16-12-2004 Programma Reg.le 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 Adeguamento impianti di riscaldamento Carpaneto P.no San Giorgio P.no e Pontenure (PC) 1 Stralcio Programma Reg.le 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04- 2004Adeguamento impianti di riscaldamento inf. Euro 100.000-1 Stralcio Programma Reg.le 2003/2004 DGR 14-04-2004 n. 670 Manutenzione straordinaria di n. 10 all. di ERP nel Comune di Fiorenzuola - 1 stralcio 1 lotto Parte A Programma Reg.le 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 Adeguamento impianti autonomi e centralizzati di riscaldamento nei Comuni di Rivergaro Gossolengo Ponte dellolio Podenzano (PC) - 1 Stralcio Programma Reg.le 2003/2004 DGR 14-04-2004 n. 670 Adeguamneto impianti di riscaldamento autonomi nei Comuni di Gragnano Borgonovo Rottofreno Sarmato. - 1 Stralcio Programma Reg.le 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 Manutenzione straordinaria edificio in Gossolengo (PC) Via Grandi 6-1 Stralcio Programma Reg.le 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 Adeguamento impianti autonomi di riscaldamento nei Comuni di Caorso Monticelli Castelvetro (PC) - 1 Stralcio Programma Reg.le 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 Adeguamento impianti autonomi di riscaldamento nel Comune di Castelsangiovanni (PC) - 1 Stralcio Programma Reg.le 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 Adeguamento imp. riscaldamento in Alseno Cortemaggiore Trat Priv Rist 71.901,59 19-05-2005 Trat Priv Rist 39.707,55 19-05-2005 Asta pub Rist 150.375,00 19-05-2005 Asta pub Rist 126.910,78 19-05-2005 Asta pub Rist 94.078,50 19-05-2005 Asta pub Rist 121.541,66 19-05-2005 Asta pub Rist 122.768,10 19-05-2005 Asta pub Rist 103.304,17 19-05-2005 Asta pub Rist 97.215,61 14-04-2005 Programma Regionale 2003-2004 DGR n. 670 del 14-04-2004 ACER PROVINCIA DI Adeguamento statico e impermeabilizzazioni in Piacenza Asta pub Rist 220.323,50 10-03-2005 PIACENZA Via.R. Tedeschi 87-93 - 1 stralcio. Fonte dati: Elaborazione NuovaQuasco su dati dell Osservatorio Regionale Lavori Pubblici Sitar Emilia Romagna pag. 72

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 48 - Elenco delle aggiudicazioni di appalti di lavori di edilizia residenziale 1 semestre 2005 Ente ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA Descrizione Intervento Nuova realizzazione di n 24 alloggi di ERP, n 32 autorimesse e nuova sede ACER Piacenza Ristrutturazione di complessivi n. 11 alloggi in Piacenza quartiere Corneliana 2 lotto. Lavori in economia procedura negoziata ai sensi dell'art 88 lett. b del dpr n. 554/99 manutenzione ordinaria -pronto intervento- a compimento es. 2004 opere da termoidraulico Gara d'appalto Tipo Opera Importo aggiudicazione Data aggiudicazione Asta pub NC 2.639.110 23-09-2004 Asta pub NC 227.999 1-07-2004 Trat Priv Rist 48.157 7-10-2004 ACER PROVINCIA DI PIACENZA ACER PROVINCIA DI PIACENZA Ristrutturazione di palazzina n. 11, in q.re Via Torricelle, in Piacenza Contratto di Quartiere S. Giuseppe "baia del re" - recupero di n. 12 alloggi di ERP nel quartiere la Corneliana in Piacenza- 20 lotto Asta pub Rist 534.449 28-10-2004 Asta pub Rist 227.999 4-08-2004 ACER PROVINCIA DI PIACENZA Adeguamento degli impianti termici alle normative di sicurezza vigenti dei fabbricati ACER di Piacenza, Via Capra 13/15, Piazzale Roma angolo Via Capra in Fiorenzuola Via Foscolo 30/32 e in Lugagnano Via Kennedy 9/11 Asta pub Rist 223.412 17-05-2004 Fonte dati: Elaborazione NuovaQuasco su dati dell Osservatorio Regionale Lavori Pubblici Sitar Emilia Romagna Legenda Nuova costruzione Recupero Ristrutturazione/ Manutenzione Ordinaria/ Manutenzione Straordinaria NC Rec Rist Trattativa Privata/ Lavori in economia/ Procedure Negoziate Licitazione Privata Asta Pubblica Trat Priv Lic Priv Asta pub V.2.6. Programmi di riqualificazione urbana I Programmi di Riqualificazione Urbana rappresentano strumenti in grado di incidere positivamente sul processo di trasformazione di ambiti urbani degradati. Le loro fondamentali caratteristiche sono: La dimensione, la scala urbana L oggetto, i tessuti urbani consolidati e degradati Lo strumento, l integrazione fra le risorse e le azioni dell Amministrazione e quelle dei privati pag. 73

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo L obiettivo, l equilibrio tra le diverse esigenze dei due attori del processo (interessi pubblici ed interessi privati). A livello nazionale i programmi complessi per la trasformazione di parti di città compaiono per la prima volta, in modo strutturato, con la Legge 17 febbraio 1992, n. 179 Norme per l edilizia residenziale pubblica, che, oltre all avvio dei Programmi di Edilizia Residenziale Pubblica, introduce i Programmi di Riqualificazione Urbana ed i Programmi Integrati di Intervento e con il D.L. 398/93 convertito con modificazioni dalla Legge 4 dicembre 1993, n. 493, che introduce i Programmi di Recupero Urbano, interventi da realizzare prevalentemente al servizio del patrimonio di E.R.P. con il concorso di risorse pubbliche e private. Il bando per i programmi è emanato con D.M. 21 dicembre 1994, seguito da un affinamento e da una doppia proroga per la trasmissione degli atti da parte dei comuni al Ministero dei Lavori Pubblici. I programmi di riqualificazione urbana sono finanziati con le risorse di cui all art. 2, comma 2, della L. 179/92, pari a mld 288 di lire. A tali risorse si vanno ad aggiungere: mld 300 di lire di cui all art. 2, comma 63, lett a) della L. 662/96 eventuali somme non utilizzate per contributi sui programmi ed interventi previsti dall art. 18 del D.L. 152/91, convertito con modificazioni dalla L. 203/91 mld 120 di lire di risorse comunitarie per i programmi presentati dai comuni inseriti nell elenco di cui all obiettivo 1, aree depresse del mezzogiorno, e all obiettivo 2, zone in declino industriale. La Regione, attraverso la Legge del 3 luglio 1998, n. 19 Norme in materia di riqualificazione urbana, ha disciplinato il procedimento per la predisposizione e l approvazione dei Programmi di Riqualificazione Urbana, promuovendo la riqualificazione delle città attraverso il risanamento delle aree degradate e il riuso delle aree dismesse e definendo i criteri e le modalità di finanziamento dei programmi da parte della Regione. Promuovendo, inoltre il coinvolgimento degli operatori pubblici e privati attraverso procedure concorsuali di evidenza pubblica, e garantendo forme trasparenti di concertazione basate sull istituto dell accordo di programma. Il Sindaco del Comune interessato al PRU promuove un accordo di programma con la Regione e gli altri Enti pubblici interessati, nonché con i soggetti privati che partecipano all attuazione del programma, al fine di approvare il PRU e definire le modalità di attuazione degli interventi ammessi a finanziamento regionale. Occorre precisare che pag. 74

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. l intervento pubblico non supera circa il 20% del programma, infatti rispetto ad un investimento complessivo di quasi 1 miliardo di Euro calcolato come costo totale degli interventi previsti nei PRU, le quote regionali, comunali e private sono rispettivamente dell ordine del 7%, del 13% e dell 80%. Per la provincia di Piacenza la tabella di seguito riportata, suddivisa in tre diverse tipologie di intervento prevalente, evidenzia quegli ambiti dei PRU interessanti per lo studio attuato dall Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo, in particolare il numero totale di alloggi distinti tra quelli con finanziamento regionale (finanziati con la L.R.19/98 che fanno parte dell accordo di programma), quelli ERP e gli alloggi in locazione permanente o a termine, inoltre la suddivisione include anche gli alloggi costruiti in edilizia libera, quelli recuperati e le nuove costruzioni. Nelle ultime colonne della tabella è indicata l eventuale corrispondenza del PRU con i Contratti di Quartiere, analizzati nel paragrafo successivo, e la data di scadenza dell inizio lavori di ogni singolo programma. Inoltre in una colonna sono riportati il numero di buoni casa rientranti nei programmi in esame. Tabella 49 - Programmi di Riqualificazione Urbana Totale alloggi Finanziamento regionale Edilizia libera E.R.P. Loc. perm. Loc. a termine Buoni casa Recuperati Tipologia di intervento prevalente: AREE DISMESSE Nuova Costruzione CdQ (DGR 1425/03) Inizio lavori Tipologia di intervento prevalente: CENTRI URBANI MINORI Sarmato 24 10 14 10 14 10 apr-04 Castelvetro 12 7 5 7 12 lug-05 Monticelli D Ongina Travo 15 15 9 6 9 6 mar-04 mar-04 Tipologia di intervento prevalente: QUARTIERI RESIDENZIALI di ERP Piacenza 46 46 34 12 34 12 X gen-04 Fonte dati: Regione Emilia Romagna Servizio Riqualificazione Urbana Per la realizzazione del PRU di Piacenza il contributo regionale assegnato in parte viene utilizzato per opere di urbanizzazione propedeutiche alle trasformazioni urbane nelle aree interessate dagli interventi. pag. 75

pag. 76 Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 50 - Quadro finanziario del PRU di Piacenza, Asse di Via Colombo Tipologia interventi Risorse Regionali Pubbliche locali Private Totali Edilizia residenziale pubblica 959.685,35 959.685,35 Locazione permanente Locazione a termine Buoni casa 216.000,00 216.000,00 Urbanizzazioni 1.050.868,77 1.303.925,43 2.354.794,20 Opere di interesse pubblico 940.000,00 940.000,00 Opere private Totali 1.266.868,77 2.263.610,78 940.000,00 4.470.479,55 Fonte dati: Regione Emilia Romagna Servizio Riqualificazione Urbana (*) la Regione contribuisce in questo caso sia con fondi della L.R: 19/98 sia con fondi della L.R. 30/96 (Programmi speciali d area). Il contributo finanziario della L.R. 30/96 è a copertura dell intero costo delle urbanizzazioni e della maggior parte del costo dell edilizia residenziale pubblica. Tabella 51 - Quadro finanziario del PRU di Sarmato Tipologia interventi Risorse Regionali Pubbliche locali Private Totali Edilizia residenziale pubblica Locazione permanente Locazione a termine Buoni casa 154.937,07 154.937,07 Urbanizzazioni 154.937,07 464.811,21 619.748,28 Opere di interesse pubblico 1.288.844,30 1.288.844,30 Opere private 2.592.613,00 2.592.613,00 Totali 309.874,14 464.811,21 3.881.457,30 4.656.142,65 Fonte dati: Regione Emilia Romagna Servizio Riqualificazione Urbana Tabella 52 - Quadro finanziario del PRU di Castelvetro Piacentino Tipologia interventi Risorse Regionali Pubbliche locali Private Totali Edilizia residenziale pubblica 154.937,07 154.937,07 Locazione permanente Locazione a termine Buoni casa Urbanizzazioni 154.937,07 180.759,91 335.696,98 Opere di interesse pubblico Opere private 475.346,93 475.346,93 Totali 309.874,14 180.759,91 475.346,93 965.980,98 Fonte dati: Regione Emilia Romagna Servizio Riqualificazione Urbana pag. 77

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Tabella 53 - Quadro finanziario del PRU di Monticelli D Ongina Tipologia interventi Risorse Regionali Pubbliche locali Private Totali Edilizia residenziale pubblica 175.595,35 175.595,35 Locazione permanente Locazione a termine Buoni casa 108.455,94 108.455,94 Urbanizzazioni 25.822,85 25.822,85 51.645,70 Opere di interesse pubblico 616.725,97 616.725,97 Opere private 619.748,28 619.748,28 Totali 309.874,14 25.822,85 1.236.474,25 1.572.171,24 Fonte dati: Regione Emilia Romagna Servizio Riqualificazione Urbana Tabella 54 - Quadro finanziario del PRU di Travo Tipologia interventi Risorse Regionali Pubbliche locali Private Totali Edilizia residenziale pubblica Locazione permanente Locazione a termine Buoni casa Urbanizzazioni 309.874,14 355.696,99 665.571,13 Opere di interesse pubblico 280.987,42 280.987,42 Opere private Totali 309.874,14 355.696,99 280.987,42 946.558,55 Fonte dati: Regione Emilia Romagna Servizio Riqualificazione Urbana Nota: per il Programma speciale d area recupero edilizio case Maffei sono utilizzati 361.519,83 Euro fondi della Legge 6/2001. V.2.7. I Contratti di Quartiere La Legge 8 febbraio 2001, n. 21, predispone a livello nazionale l elaborazione di un Programma innovativo in ambito urbano. Il programma è finalizzato prioritariamente ad incrementare, con la partecipazione di investimenti privati, la dotazione infrastrutturale dei quartieri degradati di comuni e città a più forte disagio abitativo ed occupazionale e prevede, al contempo, misure ed interventi per incrementare l occupazione, per favorire l integrazione sociale e l adeguamento dell offerta abitativa. Per tale programma è autorizzata la spesa di 30 miliardi di lire per ciascuno degli anni 2000, 2001 e 2002. Successivamente, con il Decreto Ministeriale del 27 dicembre 2001, n. 2522, lo Stato promuove la seconda realizzazione dei Contratti di Quartiere, individuando le risorse finanziarie e stabilendo le procedure per la loro attuazione. I Contratti di Quartiere (CdQ) sono strumenti che si inseriscono nel quadro finanziario e tecnico-procedurale dei Programmi di Riqualificazione pag. 78

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Urbana, quelli di prima generazione si sono concretizzati con le disposizioni del Decreto Ministeriale 22 ottobre 1997. Con il successivo D.M. del 30 dicembre 2002, Modifiche al D.M. 27 dicembre 2001, relativo ai programmi innovativi in ambito urbano denominati Contratti di Quartiere II, la contribuzione finanziaria delle regioni è stabilita in misura pari al 35% del complessivo apporto Stato/Regioni. Viene anche sancita la ripartizione delle risorse per il programma, per l Emilia Romagna l apporto è pari a: Totale apporto Statale Totale apporto Regionale 52.397.088,32 Euro 28.213.816,79 Euro La Circolare Ministeriale del 4 luglio 2003, n. 851 Contratti di quartiere II Circolare esplicativa DD.MM. 27-12-2001 e 30-12-2002, definisce che il finanziamento delle opere di urbanizzazione non può superare il 40% del complessivo finanziamento pubblico ed il restante 60% rappresenta la quota destinata all intervento sperimentale residenziale ed alle annesse urbanizzazioni a corredo dell organismo abitativo. A livello regionale la delibera di G. R. del 21 luglio 2003, n. 1425 approva il bando di gara per la realizzazione dei programmi, fissa la scadenza entro la quale i Comuni promotori dei programmi devono presentare le domande di accesso al finanziamento e definisce che con propria successiva delibera adotterà il testo dell Accordo di Programma quadro con il Ministero delle Infrastruture e dei Trasporti per disciplinare gli impegni di cofinanziamento dei due enti erogatori. Allo stato attuale è stata stilata la graduatoria regionale definitiva dei CdQ II, conseguente al Bando, che comprende 45 proposte di interventi, di cui le prime 12 cofinanziate dalla regione. Occorre però precisare, che i progetti attualmente presentati sono elaborati preliminari, pertanto esistono ancora delle aleatorietà che rendono provvisoria l attuale graduatoria. Per la consegna dei progetti definitivi in regione, da parte dei dodici comuni inclusi nell elenco dei finanziamenti, occorre attendere la firma dell accordo quadro tra Regione e Ministero dalla cui data partiranno i 150 giorni previsti per la consegna. Per la provincia di Piacenza i Contratti di Quartiere II, rientranti nelle prime 12 proposte di intervento, sono riportati nella tabella seguente: Tabella 56 - Contratti di Quartiere II finanziati dalla Regione Emilia Romagna Comune - Programma Interventi di edilizia Punti Contributo ERP Barriera Roma PIACENZA Barriera Roma ERP Barriera Farnense ERP Molino degli orti ERP Torricelle Fonte dati: Regione Emilia Romagna Servizio Riqualificazione Urbana 58 10.000.000,00 pag. 79

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo V.3. ATTIVITÀ URBANISTICA In questa sezione presentiamo i dati relativi ai piani particolareggiati provenienti dalle amministrazioni comunali dei comuni campione dell Osservatorio (ricordiamo che per la Provincia di Piacenza sono: il comune capoluogo ed i comuni di Fiorenzuola d Arda e di Castel San Giovanni). I piani particolareggiati sono strumenti di pianificazione attraverso i quali è data applicazione alle scelte urbanistiche contenute nei piani regolatori generali, disciplinando nel dettaglio l edificazione nel territorio. Nel comune di Piacenza ad ottobre 2005 sono presenti 39 piani particolareggiati, per un edificabilità totale di 1.514.494 mq e 70.000 mc, con un edificabilità residua di 902.971 mq e 56.000 mc. Di questi: 2 sono a destinazione commerciale per 36.715 mq, 13 a destinazione mista per 213.345 mq, 8 a destinazione produttiva per 1.140.536 mq, 15 a destinazione residenziale per 57.318 mq e 70.000 mc e 2 a destinazione terziaria per 66.580 mq. Nel periodo compreso tra la precedente rilevazione (maggio 2004) e quella attuale (ottobre 2005) si sono realizzati 5.115 mq a destinazione commerciale, 19.821 mq a destinazione mista, 300.040 mq a destinazione produttiva, 10.721 mq e 14.000 mc a destinazione residenziale, mentre non vi è stato nessun incremento nelle quote a destinazione terziaria. Rimangono pertanto 31.600 mq di edificazione residua a destinazione commerciale, 178.814 mq a destinazione mista, 623.917 mq a destinazione produttiva, 35.784 mq e 56.000 mc a destinazione residenziale e 31.806 a destinazione terziaria. COMUNE DI PIACENZA: PIANI PARTICOLAREGGIATI APPROVATI NON PRESENTI NELLA PRECEDENTE RILEVAZIONE E NON ESAURITI (aggiornati ad ottobre 2005) Denominazione del Piano Destinazione Iniziativa Data di approvazione Edificazione prevista APP7 (VEGGIOLETTA) Produttiva Privata 31.05.04 56.172 Mq. 0 AL19 (BENI STABILI) Mista Privata 18.06.04 29.580 Mq. 30 AID26 (BAGAROTTI) Mista Privata 05.07.04 7.587 Mq. 30 AID27 (FARNESIANA) Mista Privata 19.07.04 8.795 Mq. 0 ALf3 (LA VERZA) Residenziale Privata 16.07.04 3.283 Mq. 0 AL2 (PARADISO) Residenziale Privata 26.09.05 1.659 Mq. 0 AID22 (GUAZZO) Mista Privata 28.02.05 7.543 Mq. 0 AL23 (SILVA) Mista Privata 15.04.05 18.219 Mq. 0 ALf2 (QUARTO) Mista Privata 21.06.05 7.335 Mq. 0 ALf4 (LA VERZA) Residenziale Privata 28.02.05 7.895 Mq. 0 ALf34 (VALLERA) Residenziale Privata 12.07.05 3.514 Mq. 0 Fonte dati: Amministrazione comunale di Piacenza % real. pag. 80

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. COMUNE DI PIACENZA: PIANI PARTICOLAREGGIATI APPROVATI E NON ESAURITI GIA PRESENTI Denominazione del Piano NELLA PRECEDENTE RILEVAZIONE (aggiornati ad ottobre 2005) Destinazione Iniziativa Data di approvazione Edificazione prevista % real. maggio 2004 % real. Ottobre PEEP MORTIZZA Residenziale Pubblica 27-set-65 7.600 mq 75 75 0 2005 Diff. Mag. MONTIPO' IVACCARI Residenziale Privata 21-giu-96 6.852 mq 50 75 1713 2004 ott VALLERA ULTREST Residenziale Privata 30-mar-98 70.000 mc 40 60 14000 SANSONE IMMOBILIARE Residenziale Privata 5-ott-98 1.373 mq 50 75 343,25 IMMOBILIARE RESIDENCE VELLEIA Residenziale Privata 2-mar-98 7.224 mq 0 0 0 PIACENZA CENTRO SRL Mista Privata 26-feb-96 24.400 mq 60 60 0 BENI STABILI Terziario Privata 7-nov-88 29.580 mq 30 30 0 PROG. UNITARIO LA MADONNINA Terziario Privata 30-mar-98 37.000 mq 70 70 0 MANDELLI INDUSTRIALE SPA Produttivo Privata 20-mar-90 38.666 mq 0 0 0 Ospizi civili di Piacenza Mista Privata 18-dic-00 5636 mq 0 0 0 ASTRA VEICOLI industriali s.p.a. Produttiva Privata 08-mag-00 38.690 mq 50 50 0 TIMAF S.N.C. Produttiva Privata 08-mag-00 5.249 mq 50 75 1312,25 DOSSARELLI P.P. PUBBLICO Produttiva Privata 15-mag-00 200.800 mq 70 70 0 COOP CONSUMATORI NORDEST SCRL Commerciale Privata 12.05.2003 31.600 mq 0 0 0 UNICEM Mista Privata 19.06.2003 73.280 mq 0 10 7328 ABAZIA SRL Produttivo Privata 10.07.2003 36.560 mq 0 30 10968 AL15 (SPINAZZI) Mista Privata 10.07.2003 1.410 mq 0 30 423 AL4_BORGOTREBBIA Residenziale Privata 19.12.03 1.471 mq 0 30 441,3 AID18_ARBOS Mista Privata 11.12.2003 21.800 mq 0 0 0 ALf22_IVACCARI Residenziale Privata 29.09.2003 2.649 mq 0 50 1324,5 Alf8 (PITTOLO) Residenziale Privata 19.12.2003 899 mq 0 50 449,5 AL12 MALCHIODA Residenziale Privata 19.12.2003 11.441 mq 0 50 5720,5 Alf15 (MUCINASSO) Residenziale Privata 23.02.2004 1.458 mq 0 50 729 AID28 (FIERA) Mista Privata 04.04.2004 6.770 mq 0 0 0 AP3 (POLO LOGISTICO) Produttivo Privata 22.03.2004 704.399 mq 0 40 281759,6 Fonte dati: Amministrazione comunale di Piacenza 2005 COMUNE DI PIACENZA: PIANI PARTICOLAREGGIATI APPROVATI E ESAURITI (aggiornamento ottobre2005) Data di Denominazione del Piano Destinazione Iniziativa approvazione Edificazione % real. prevista maggio 2004 % real. Diff. Mag. Ottobre 2004 ott 2005 2005 P.I.P. LE MOSE Produttivo Mista 19.01.98 60.000 mq 90 100 6.000 AL32_PONCHIELLI Mista Privata 1.12.2003 990 mq 0 100 990 AC1_CONCILIAZIONE Commerciale Privata 17.07.2003 5.115 mq 0 100 5.115 Fonte dati: Amministrazione comunale di Piacenza Nel comune di Castel San Giovanni a maggio 2004 sono presenti 32 piani particolareggiati, per un edificabilità totale di 538.873,22 e 206.735 mc, con un edificabilità residua di 252.829,22 e 51.553,29 mc. Di questi: 1 a destinazione alberghiera per 4.091,80 mq, 4 a destinazione mista per 53.354,60 mq e 9.066,00, 10 a destinazione produttiva per 464.854,82 mq, 14 a destinazione residenziale per 195.779,20 mc e 3 a destinazione terziaria per 16.572,00 mq e 1.890,15 mc. pag. 81

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Rimangono pertanto 4.091,80 mq di edificazione residua a destinazione alberghiera, 27.354,10 mq a destinazione mista, 218.040,12 mq a destinazione produttiva, 51.553,29 mc a destinazione residenziale e 3.343,20 mq a destinazione terziaria. COMUNE DI CASTEL SAN GIOVANNI: PIANI APPROVATI E NON ESAURITI (aggiornamento maggio 2004) Denominazione del Piano Destinazione Iniziativa Edificazione prevista % real. Aurora 2 Residenziale Privata 10.500,00 Mc 0 Cà dei Sassi Residenziale Privata 15.621,75 Mc 0 Le Fontane Residenziale Privata 9.222,00 Mc 43 Olimpo Residenziale Privata 7.920,00 Mc 48 Peschiera-Pellegrini Residenziale Privata 19.460,00 Mc 90 Poggio Salvini Residenziale Privata 46.624,00 Mc 80 San Bernardino Residenziale Privata 23.929,00 Mc 80 Area Nord A21-2 Produttiva Privata 72.921,49 Mq 0 Barianella Produttiva Privata 56.373,00 Mq 30 Comparto PC1 Produttiva Pubblica 22.374,00 Mq 50 Comparto PC3 Produttiva Pubblica 55.913,00 Mq 0 Piano Insediamenti Produttivi Produttiva Pubblica 77.019,00 Mq 90 Romea Produttiva Privata 5.605,43 Mq 0 Tecnoforge 2 Produttiva Privata 50.500,40 Mq 50 Campo Sportivo Terziaria Privata 5.572,00 Mq 40 Cà Nuova Fabbrica Mista Privata 19.636,00 Mq 25 Petrol Mista Privata 20.810,00 Mq 90 La Gatta Costruzioni Mista Privata 4.725,00 Mq 50 Area Nord A21 1 Alberghiera Privata 4.091,80 Mq 0 Fonte dati: Amministrazione comunale di Castel San Giovanni COMUNE DI CASTEL SAN GIOVANNI: PIANI APPROVATI ED ESAURITI (aggiornamento maggio 2004) Denominazione del piano Destinazione Iniziativa Edificazione prevista % realiz. Aurora Residenziale Privata 9.436,50 Mc 100 PEEP Poggio Salvini Coop. Nuovo Abitare Residenziale Pubblica 6.461,34 Mc 100 PEEP Poggio Salvini Coop. Piacenza 74 Residenziale Pubblica 10.850,00 Mc 100 PEEP San Bernardino Coop. Piacenza 74 Residenziale Pubblica 4.666,00 Mc 100 Villa Brughieri Residenziale Privata 18.502,50 Mc 100 Pellegrini Fusini e Terzoni Residenziale Privata 7.786,11 Mc 100 PEEP Campo Piscina Residenziale Pubblica 4.800,00 Mc 100 Comparto PC2 Produttiva Pubblica 97.487,00 Mq 100 Casa Bernini Produttiva Privata 6.016,50 Mq 100 Tecnoforge 1 Produttiva Privata 20.645,00 Mq 100 Ex Consorzio Agrario Terziaria Pubblica 1.890,15 Mc 100 Urania Terziaria Privata 11.000,00 Mq 100 Ex Mulino Tosca Mista Pubblica 9.066,00 Mc 100 Fonte dati: Amministrazione comunale di Castel San Giovanni pag. 82

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Nel comune di Fiorenzuola d Arda ad ottobre 2005 sono presenti 17 piani particolareggiati, di questi: 4 a destinazione produttiva per 164.000 mq e 13 a destinazione residenziale per 309.000 mc. Nel periodo compreso tra la precedente rilevazione (maggio 2004) e quella attuale (ottobre 2005) si sono realizzati 34.800 mq a destinazione produttiva e 104.400 mc a destinazione residenziale. Rimangono pertanto 64.900 mq di edificazione residua a destinazione produttiva e 145.000 mc a destinazione residenziale. COMUNE DI FIORENZUOLA: PIANI PARTICOLAREGGIATI APPROVATI E NON ESAURITI (aggiornamento ott. 2005) Denominazione del piano Destinazione Data di Edificazione prevista approvazione % realiz. DORDONI Residenziale Approvato 25.000 mc 20 MARAZZI Residenziale Approvato 14.000 mc 40 MULINETTO 3 Residenziale Approvato 35.000 mc 0 QUERCETO 3 Residenziale Approvato 16.000 mc 90 RODA B Residenziale Approvato 44.000 mc 20 TORCHINA 1 Residenziale Approvato 24.000 mc 60 TORCHINA 2 Residenziale Approvato 44.000 mc 20 FORNACE MOY Produttiva Approvato 17.000 mq 50 RODA A Produttiva Approvato 30.000 mq 50 RODA C Produttiva Approvato 63.000 mq 60 S. BERNARDINO Produttiva Approvato 54.000 mq 70 Fonte dati: Amministrazione comunale di Fiorenzuolad Arda COMUNE DI FIORENZUOLA: PIANI PARTICOLAREGGIATI APPROVATI E ESAURITI (aggiornamento ott. 2005) Data di Denominazione del piano Destinazione approvazione Edificazione prevista % realiz. CANALE Residenziale Approvato 25.000 mc 100 CAPPUCCINI Residenziale Approvato 16.000 mc 100 CATI Residenziale Approvato 26.000 mc 100 FOLLO (NON PRESENTE L ANNO SCORSO) Residenziale Approvato 29.000 mc 100 QUERCETO 1 Residenziale Approvato 5.000 mc 100 QUERCETO 2 (NON PRESENTE L ANNO SCORSO) Residenziale Approvato 6.000 mc 100 Fonte dati: Amministrazione comunale di Fiorenzuolad Arda pag. 83

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo VI. DATI SUL MERCATO IMMOBILIARE VI.1. IL MERCATO IMMOBILIARE ITALIANO: L EVOLUZIONE RECENTE Negli ultimi due anni (2004 e 2005) il mercato residenziale in Italia ha proseguito il suo trend di crescita il cui inizio risale al 1997-1998. In questi anni è proprio il mercato della casa che ha contribuito a dare l intonazione positiva al mercato immobiliare nazionale, al contrario degli altri segmenti le cui performance si sono attestate su livelli medio-bassi. Nel corso del 2005 gli operatori immobiliari interpellati su livelli di offerta, di domanda e di quantità scambiate nei maggiori mercati italiani parlano tendenzialmente di stabilità del mercato residenziale: cresce la convergenza di opinioni circa la stabilità del mercato a scapito del giudizio di crescita, la cui percentuale si riduce ulteriormente rispetto al 2004. In particolare si riduce sensibilmente la valutazione che fossero aumentate il numero di compravendite e di locazioni rispetto all anno precedente. Prosegue la crescita dei prezzi di compravendita delle abitazioni a tassi decrescenti a partire dal secondo semestre del 2004; in media si è registrato un aumento del 3% con una variabilità alta, compresa tra il +1,2% di Bari e il +5,2% di Roma. Complessivamente nel 2005 i prezzi delle abitazioni sono cresciuti in media del 7,2% nominale (che equivale ad un +5,2% reale) sintesi di un +7,8% medio dei mercati centrali e +6,7% medio dei mercati periferici. In generale, è dalla seconda metà del 1997 che il mercato immobiliare italiano delle grandi città, dopo cinque anni di prezzi reali declinanti, porta avanti un ciclo di crescita dei valori che, almeno a giudicare dagli ultimi dati congiunturali, ancora non si è compiuto. Se confrontiamo l andamento cumulato dei prezzi delle abitazioni nelle 13 grandi città con quello delle così dette città intermedie e poi con quello degli altri 77 capoluoghi di provincia, otteniamo una fotografia che mostra gli incrementi registrati dai valori nel periodo 1997-2005: Tabella 56 - Variazione percentuale dei prezzi delle abitazioni nuove nel periodo 1997-2005 Variazione % prezzi nominali Variazione % prezzi reali 13 aree urbane 81,2 52,7 13 città intermedie (1) 49,4 26,3 Resto d Italia (2) 52,4 29,8 (1) Feb. 2005/Feb. 1997. (2) Giu. 2005/Giu. 1997. Fonte dati: Nomisma pag. 84

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Al contrario, i canoni di locazione hanno subito una battuta di arresto con incrementi pressoché nulli, fatto nuovo all interno dell attuale ciclo immobiliare (a Firenze si è registrato un decremento nominale con un -1,5% su base semestrale). I rendimenti da locazione, di conseguenza, si sono ridimensionati, anche se di poco, posizionandosi attorno al 5,3% lordo annuo, valore compreso tra gli estremi di Torino e Milano, con un 4,8% e, di Roma, con un 6,4%. I tempi medi delle transazioni crescono, raggiungendo i 4,1 mesi per l acquisto e se si considera che gli sconti praticati rispetto al prezzo inizialmente domandato sono rimasti pressoché costanti, si può dedurre che è diffusa la preferenza ad attendere qualche settimana in più per il perfezionamento della transazione, piuttosto che cedere sul prezzo. In prospettiva, nel primo semestre del 2006, non dovrebbero manifestarsi cambiamenti di rilievo sul mercato delle abitazioni: le attese sui prezzi espressi dalla maggioranza degli interpellati (62%) risultano improntate verso la stabilità, così come quelle sul numero di scambi (62%). Tuttavia i giudizi pessimistici formulati sui prezzi risultano in crescita rispetto allo scorso semestre (sono passati dal 17% al 29%); mentre le percezioni negative sul numero di scambi non subiscono, in quota, variazioni di rilievo. VI.2 IL MERCATO ABITATIVO NELLA PROVINCIA DI PIACENZA La congiuntura del mercato abitativo piacentino ha mostrato anche in questa rilevazione segnali tutto sommato positivi, nonostante luci ed ombre inizino a pervadere il mercato. Infatti mentre continua a crescere il mercato della locazione, con domanda, offerta numero di scambi e valori che mostrano, ancora oggi, andamenti positivi, meno felice appare la congiuntura sul mercato della compravendita, dove i prezzi continuano a crescere costantemente, ma domanda, offerta e numero di contratti stipulati vedono prevalere i giudizi di stabilità, mostrando un mercato in stallo. Stessa dinamica si ravvisa sui tempi medi di vendita e di locazione, dove i primi subiscono un allungamento mentre i secondi si mantengono pressoché invariati rispetto al passato. Questo diverso andamento tra compravendita e locazione favorisce il rafforzamento dei rendimenti lordi da locazione. Le previsioni formulate dagli operatori interpellati mostrano una generale stabilità in tutto il territorio, eccezion fatta per il mercato abitativo del comune di Fiorenzuola D Arda in cui si potrebbero registrare incrementi sia nei volumi di scambio che nei valori. pag. 85

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo VI.2.1 Il mercato immobiliare a Piacenza Tabella 57 - Le tendenze nel mercato delle compravendite e delle locazioni di abitazioni nell ultimo anno Domanda Offerta Numero di contratti Prezzi/canoni Tempi di vendita e locazione (mesi) Divario prezzo richiesto/effettivo (%) Divario prezzo abitazione libera/occupata (%) Fonte dati: Nomisma Compravendite Locazioni / / / / / / 5,2 2,4 8,9-25,0 - Nel 2005, il mercato della compravendita di abitazioni piacentino si connota per una stabilità della domanda, mentre vengono rilevati in leggera crescita sia l offerta che i prezzi, in particolar modo nelle zone periferiche della città; diverso andamento emerge nel numero di contratti stipulati percepiti in lieve flessione e il mercato della locazione sembra mostrare una maggiore vivacità: l offerta è in aumento, così come domanda, numero di contratti e canoni anch essi osservati in crescita ma con un intensità lievemente inferiore. L incertezza che caratterizza il mercato piacentino si rispecchia nell aumento sia degli scambi, sia dei tempi medi di vendita e di locazione. Tabella 58 - Prezzi e loro variazioni rispetto alla primavera 2003 (ORSA I), canoni e rendimenti di abitazioni usate Mercato compravendite Mercato locazioni Prezzi ( /mq) Variazioni % Canoni ( /mq/anno) Rendimenti (%) Zona di pregio 2.300 20,5 98 4,2 Centro 1.900 12,1 78 4,1 Semicentro 1.483 14,4 65 4,4 Periferia 1.249 11,7 59 4,7 Media 1.468 13,4 66 4,5 Fonte dati: Nomisma Nel complesso i prezzi e i canoni sono aumentati, rispetto all ultima rilevazione, rispettivamente del 13,4% e del 17%. Entrando nel dettaglio delle zone rilevate si osserva come un sensibile pag. 86

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. incremento si sia registrato nelle zone più pregiate della città in entrambe le voci monitorate, infine, per quanto riguarda i canoni, anche nelle zone periferiche. Gafico 16 - Serie storica dei prezzi medi e dei canoni medi di abitazioni usate Grafico 17 - Numero di transazioni di unità abitative nel comune capoluogo 1.550 80 2.000 Euro al mq 1.450 1.350 1.250 1.150 1.0 50 Prezzi Canoni 70 60 50 Euro al mq per anno 1.800 1.600 1.400 1.200 1.443 1.284 1.392 1.690 1.555 1.817 950 mar-97 nov-98 apr-00 mag-01 mag-03 ott-05 40 1.000 2000 2001 2002 2003 2004 2005* * Stima Nomisma Fonte dati: Nomisma Fonte: Elaborazione Nomisma su dati Agenzia del Territorio. Tabella 59 - Previsioni per il 2006 Compravendite Locazioni Numero Valori Fonte dati: Nomisma Le previsioni formulate dagli operatori interpellati per i prossimi mesi fanno pensare ad una generale stazionarietà del mercato. VI.2.2 Il mercato abitativo a Castel San Giovanni Tabella 60 - Le tendenze nel mercato delle compravendite e delle locazioni di abitazioni nell ultimo anno Compravendite Locazioni Numero di contratti Prezzi/canoni Tempi di vendita e locazione (mesi) 3,8 1,3 Divario prezzo abitazione libera/occupata (%) 22,5 - Prezzo medio abitazione usata ( /mq) 1.103 - Canone medio di locazione ( /mq/anno) - 53 Variazione rispetto ORSA I (1) (%) 19,2 8,8 Rendimento medio lordo annuo (%) 4,7 (1) Primavera 2003 pag. 87

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Fonte dati: Nomisma Nel 2005, il mercato abitativo di Castel San Giovanni non evidenzia rilevanti mutamenti; si nota, infatti, come prevalgano i giudizi di stabilità sia sul mercato della compravendita che su quello delle locazione, fatta eccezione per un incremento del numero di contratti d acquisto ed un lieve aumento dell offerta. Questa dinamica sembra essere confermata dall analisi dei tempi medi di vendita e di locazione, pressoché invariati rispetto all ultima rilevazione. I prezzi appaiono in crescita con un intensità maggiore rispetto ai canoni. Incrementi rispettivamente pari al 19,2% e all 8,8% rispetto all ultima rilevazione; per questo i rendimenti subiscono un significativo ridimensionamento. Tabella 61 - Previsioni per il 2006 Compravendite Locazioni Numero / Valori Fonte dati: Nomisma Le previsioni, espresse dagli operatori immobiliari interpellati, non segnalano, per i prossimi mesi, mutamenti tangibili, se non per un lieve rallentamento del numero di contratti di compravendita stipulati. VI.2.3 Il mercato abitativo a Fiorenzuola D Arda Tabella 62 - Le tendenze nel mercato delle compravendite e delle locazioni di abitazioni nell ultimo anno Compravendite Locazioni Numero di contratti Prezzi/canoni Tempi di vendita e locazione (mesi) 3,2 1,3 Divario prezzo abitazione libera/occupata (%) 17,0 - Prezzo medio abitazione usata ( /mq) 1.188 - Canone medio di locazione ( /mq/anno) - 58 Variazione rispetto ORSA I (1) (%) 14,2 19,1 Rendimento medio lordo annuo (%) 4,8 (1) Primavera 2003 Fonte dati: Nomisma pag. 88

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Il mercato abitativo di Fiorenzuola D Arda ha fatto registrare, anche in questa rilevazione, andamenti positivi nel complesso degli indicatori monitorati; si segnala esclusivamente una stabilità nel numero di contratti di locazione stipulati. Per quanto riguarda tempi e divari non si registrano significative differenze rispetto al passato; i tempi medi di vendita risultano essere lievemente superiori ai tre mesi, mentre quelli di locazione appaiono superiori a un mese. Prezzi e canoni evidenziano un rafforzamento della propria tendenza al rialzo, registrando incrementi positivi rispettivamente di 14,2 e di 19,1 punti percentuali. Di particolare interesse la dinamica dei canoni che favorisce un consolidamento dei rendimenti potenziali da locazione (attualmente al 4,8%). Tabella 63 - Previsioni per il 2006 Compravendite Locazioni Numero / Valori / Fonte dati: Nomisma Le previsioni per i prossimi mesi, secondo le percezioni formulate dagli operatori interpellati, sembrano orientate ad un generale ottimismo per quanto riguarda le possibili tendenze future del mercato. Si mostrano tutto sommato stabili i giudizi espressi sui valori e sul numero di scambi nel mercato della compravendita, mentre entrambi risultano in crescita nel versante locativo. VI.3. NUMERO DI TRANSAZIONI ED INTENSITÀ DEL MERCATO IMMOBILIARE Nelle Tabelle 64 e 65 vengono invece presentati i dati dell Osservatorio Immobiliare dell Agenzia delle Entrate, definendo l indicatore d intensità del mercato immobiliare (IMI), dato dal rapporto tra il numero delle transazioni normalizzate NTN (in cui ogni transazione viene conteggiata in base alla quota di proprietà trasferita) e l intero stock abitativo e costituisce un indice della vivacità del mercato. Nella Provincia di Piacenza il numero di transazioni immobiliari avvenute nel 1 semestre 2005 ammonta a 2.411,10 mostrando un andamento lievemente superiore all anno precedente e costituendo insieme agli ultimi due anni, il valore più alto della serie considerata. Se passiamo ad analizzare l indice IMI osserviamo come il mercato provinciale sia vivace, con valori medi superiori alla media nazionale (2,90% nel 2004 contro un valore di 2,75% a livello nazionale), ma inferiore a quella regionale (di 3,31%) ed un andamento inferiore all anno precedente, ma superiore a quello dei restanti anni. pag. 89

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Risultano maggiormente sostenute le compravendite di Edilizia Ordinaria dove si registra un IMI pari a 3,03% contro il 2,79% della media nazionale ed un 3,44% regionale, mentre per la Edilizia di Pregio i volumi delle compravendite riconoscono un valore dell indicatore dell 1,81% superiore all analogo indice regionale (1,6%), ma inferiore a quello medio nazionale (pari 2,03%). I dati relativi ai soli comuni capoluogo esposti nella Tabella 65 mostrano dinamiche simili. Tabella 64 Numero di transazioni (NTN) ed intensità del mercato immobiliare (IMI) (dati provinciali) 2000 2001 2002 2003 2004 1 sem 2005 Dati provinciali NTN IMI (%) NTN IMI (%) NTN IMI (%) NTN IMI (%) NTN IMI (%) NTN Piacenza 213,94 1,47 248,64 1,68 279,96 1,85 292,77 1,89 287,28 1,81 114,82 Pregio Regione 1.970,96 1,46 1.806,08 1,32 2.319,79 1,65 2.284,51 1,59 2.338,88 1,60 1.063,20 Italia 28.943,25 1,84 28.588,89 1,78 33.372,47 2,01 33.227,09 1,95 35.611,47 2,03 18.245,61 Piacenza 3.465,70 2,66 3.200,52 2,43 3.769,34 2,83 4.351,08 3,22 4.147,38 3,03 2.296,28 Ordinaria Regione 57.484,80 3,13 57.441,58 3,06 64.964,15 3,39 64.840,47 3,32 68.485,72 3,44 34.212,78 Italia 661.534,83 2,56 652.675,36 2,49 728.149,70 2,73 728.858,78 2,69 768.514,19 2,79 388.479,14 Piacenza 3.679,64 2,54 3.449,16 2,36 4.049,30 2,73 4.643,85 3,09 4.434,66 2,90 2.411,10 Totale Regione 59.455,76 3,02 59.247,66 2,94 67.283,94 3,28 67.124,98 3,2 70.824,60 3,31 35.275,98 Italia 690.478,08 2,52 681.264,25 2,44 761.522,17 2,69 762.085,87 2,64 804.125,66 2,75 406.724,75 Fonte dati: Elaborazione NuovaQuasco su dati Agenzia del Territorio Tabella 65 Numero di transazioni (NTN) ed intensità del mercato immobiliare (IMI) dati capoluogo) 2000 2001 2002 2003 2004 Dati Capoluogo NTN IMI (%) NTN IMI (%) NTN IMI (%) NTN IMI (%) NTN IMI (%) Pregio Ordinaria Piacenza 17,25 0,99 18,00 1,03 19,11 1,09 32,78 1,86 20,47 1,15 Regione 292,58 1,23 314,24 1,3 423,25 1,72 348,74 1,39 339,84 1,34 Italia 4.888,08 1,99 4.712,53 1,88 5.766,35 2,25 5.200,23 1,97 5.576,71 2,06 Piacenza 1.426,14 2,86 1.265,79 2,52 1.372,65 2,73 1.657,19 3,28 1.535,00 3,01 Regione 22.487,16 3,13 22.116,00 3,03 23.968,46 3,2 24.650,29 3,29 25.406,92 3,33 Italia 225.452,55 2,89 219.927,11 2,79 237.046,04 2,98 232.293,51 2,88 239.058,48 2,94 Piacenza 1.443,39 2,79 1.283,79 2,47 1.391,76 2,68 1.689,97 3,23 1.555,47 2,94 Totale Regione 22.779,74 3,07 22.430,24 2,98 24.391,71 3,19 24.999,03 3,22 25.746,76 3,2 Italia 230.340,63 2,86 224.639,64 2,76 242.812,39 2,95 237.493,74 2,85 244.635,19 2,74 Fonte dati: Elaborazione Nuova Quasco su dati Agenzia del Territorio Legenda Edilizia di Pregio = Categorie catastali A1, A7, A8, A9 Edilizia ordinaria = Categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6, A11 pag. 90

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. NTN = n. di transazioni di unità immobiliari normalizzate (Le compravendite dei diritti di proprietà sono "contate" relativamente a ciascuna unità immobiliare tenendo conto della quota di proprietà oggetto di transazione; ciò significa che se di una unità immobiliare é compravenduta una frazione di quota di proprietà, per esempio il 50%, essa non è contata come una transazione, ma come 0,5 transazioni) Il NTN relativo agli anni 2002 e 2003 è al netto del numero di transazioni dovute alla cartolarizzazione degli immobili dello stato, tramite la società Scip. IMI = indicatore di Intensità del Mercato Immobiliare = rapporto tra NTN/stock di unità immobiliari VI.4. PREZZI DI COMPRAVENDITA E VARIAZIONI NEL COMUNE DI PIACENZA E IN ALCUNI COMUNI DELLA PROVINCIA In questa sezione del documento vengono riportate le quotazioni del mercato immobiliare provenienti da altre fonti. Nelle tabelle che seguono sono rappresentati gli andamenti dei prezzi registrati a Piacenza (e le relative variazioni provinciali) per alloggi nuovi o ristrutturati, in buono stato o abitabili e da ristrutturare, articolati in dettaglio per zona o quartiere di città e distinti tra prezzi minimi e massimi provenienti dall Osservatorio Immobiliare della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (F.I.A.I.P.). Per quanto concerne le case nuove o ristrutturate (Tabelle 66 e 67) osserviamo che, nel primo semestre del 2005, il valore medio oscilla tra i 1.650 /mq ed i 2.590 /mq con variazioni sul semestre precedente corrispondenti rispettivamente a 0,61% e 5,71%. Da un punto di vista congiunturale si manifestano i rialzi maggiori per il prezzo massimo della Estrema periferia est/ovest (12,50%) e del centro (8,57%), mentre in genere i valori minimi rimangono stazionari o mostrano aumenti di lieve entità. Nel medesimo periodo le abitazioni in buono stato o abitabili (Tabelle 68 e 69) hanno segnato un prezzo medio variabile tra il minimo di 1.190 /mq ed il massimo di 1.620 /mq, con variazioni nulle per i valori minimi e con un aumento del 1,25% per i massimi, causati esclusivamente da un aumento della zona Centro e Semicentro. Le ultime tabelle (Tabelle 70 e 71) riguardano le abitazioni da ristrutturare il cui prezzo medio complessivo varia tra 860 /mq ed i 1.140 /mq, evidenziano una crescita nel primo semestre del 2005 del 13,16% per il valore minimo e del 2,7% per il valore massimo. Tabella 66 - Prezzi di compravendita di case nuove o ristrutturate nel comune di Piacenza Quartiere I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 I sem. 2005 min mas min mas min mas min mas min mas min mas min mas Centro 1.600 3.000 1.600 3.000 1.600 3.000 1.600 3.000 1.900 3.200 2.000 3.500 2.000 3.800 Semicentro 1.550 2.500 1.550 2.600 1.550 2.600 1.550 2.600 1.750 2.700 1.750 2.850 1.800 3.000 Periferia 1.450 2.100 1.450 2.200 1.450 2.200 1.450 2.200 1.550 2.400 1.550 2.500 1.550 2.500 Estrema periferia est/ovest 1.300 1.450 1.300 1.450 1.300 1.450 1.300 1.450 1.400 1.600 1.400 1.600 1.400 1.800 pag. 91

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Estrema periferia sud 1.350 1.550 1.350 1.600 1.350 1.600 1.350 1.600 1.500 1.800 1.500 1.800 1.500 1.850 Valore medio 1.450 2.120 1.450 2.170 1.450 2.170 1.450 2.170 1.620 2.340 1.640 2.450 1.650 2.590 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. Tabella 67 - Variazione percentuale dei prezzi di compravendita di case nuove o ristrutturate nel comune di comune di Piacenza Quartiere I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 I sem. 2005 min mas min mas min mas min min mas min mas min mas min Centro 0 0 0 0 0 0 18,75 6,67 5,26 9,38 0 8,57 Semicentro 0 4,00 0 0 0 0 12,90 3,85 0 5,56 2,86 5,26 Periferia 0 4,76 0 0 0 0 6,90 9,09 0 4,17 0 0 Estrema periferia est/ovest 0 0 0 0 0 0 7,69 10,34 0 0 0 12,50 Estrema periferia sud 0 3,23 0 0 0 0 11,11 12,50 0 0 0 2,78 Valore medio 0 2,36 0 0 0 0 11,72 7,83 1,23 4,70 0,61 5,71 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. Tabella 68 - Prezzi di compravendita di case in buono stato abitabili nel comune di Piacenza Quartiere I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 I sem. 2005 min mas min mas min mas min min mas min mas min mas min Centro 1.200 1.900 1.250 1.900 1.250 2.000 1.250 2.000 1.400 2.200 1.400 2.200 1.400 2.250 Semicentro 1.100 1.400 1.100 1.450 1.100 1.500 1.100 1.500 1.250 1.700 1.250 1.700 1.250 1.750 Periferia 950 1.150 1.000 1.250 1.000 1.250 1.000 1.250 1.100 1.450 1.100 1.450 1.100 1.450 Estrema periferia est/ovest 850 1.100 900 1.200 900 1.200 900 1.200 1.000 1.250 1.000 1.250 1.000 1.250 Estrema periferia sud 1.000 1.200 1.100 1.250 1.100 1.250 1.100 1.250 1.200 1.400 1.200 1.400 1.200 1.400 Valore medio 1.020 1.350 1.070 1.410 1.070 1.440 1.070 1.440 1.190 1.600 1.190 1.600 1.190 1.620 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. Tabella 69- Variazione percentuale dei prezzi di compravendita di case in buono stato abitabili nel comune di Piacenza Quartiere I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 I sem. 2005 min mas min mas min mas min min mas min mas min mas massimo Centro 4,17 0 0 5,26 0 0 12,00 10,00 0 0 0 2,27 Semicentro 0 3,57 0 3,45 0 0 13,64 13,33 0 0 0 2,94 Periferia 5,26 8,70 0 0 0 0 10,00 16,00 0 0 0 0 Estrema periferia est/ovest 5,88 9,09 0 0 0 0 11,11 4,17 0 0 0 0 Estrema periferia sud 10,00 4,17 0 0 0 0 9,09 12,00 0 0 0 0 Valore medio 4,90 4,44 0 2,13 0 0 11,21 11,11 0 0 0 1,25 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. pag. 92

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 70- Prezzi di compravendita di case da ristrutturare nel comune di Piacenza Quartiere I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 I sem. 2005 min mas min mas min mas min min mas min mas min mas min Centro 750 1.450 800 1.450 800 1.450 800 1.450 900 1.550 1.000 1.600 1.100 1.600 Semicentro 750 950 750 950 750 1.000 750 1.000 850 1.200 850 1.200 950 1.200 Periferia 600 770 600 800 600 800 600 800 650 900 650 900 750 950 Estrema periferia est/ovest 560 650 600 800 600 800 600 800 650 900 650 900 750 950 Estrema periferia sud 600 700 600 750 600 750 600 750 650 950 650 950 750 1.000 Valore medio 652 904 670 950 670 960 670 960 740 1.100 760 1.110 860 1.140 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. Tabella 71 - Variazione percentuale dei prezzi di compravendita di case da ristrutturare nel comune di Piacenza Quartiere I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 I sem. 2005 min mas min mas min mas min min mas min mas min mas min Centro 6,67 0 0 0 0 0 12,50 6,90 11,11 3,23 10,00 0 Semicentro 0 0 0 5,26 0 0 13,33 20,00 0 0 11,76 0 Periferia 0 3,90 0 0 0 0 8,33 12,50 0 0 15,38 5,56 Estrema periferia est/ovest 7,14 23,08 0 0 0 0 8,33 12,50 0 0 15,38 5,56 Estrema periferia sud 0 7,14 0 0 0 0 8,33 26,67 0 0 15,38 5,26 Valore medio 2,76 5,09 0 1,05 0 0 10,45 14,58 2,70 0,91 13,16 2,70 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. Nelle Tabelle da 72 a 77 sono invece presentati gli andamenti dei prezzi registrati nelle Province dell Emilia Romagna dal I semestre 2002 al II semestre 2004. Per quanto concerne le case nuove o ristrutturate (Tabelle 72 e 73) osserviamo che, nel secondo semestre del 2004, il valore medio calcolato per la regione oscilla tra i 1.961 /mq ed i 2.584 /mq con variazioni sul semestre precedente corrispondenti rispettivamente a -0,2% e 1,0%. In riferimento ai diversi capoluoghi si evidenziano Forlì e Ferrara in cui si manifestano i rialzi maggiori, pari rispettivamente a 7,4% per il prezzo minimo e a 3,7% per quello massimo a Forlì e 3,7% sul prezzo minimo e 4,3% su quello massimo a Ferrara. Per contro, si osservano flessioni anche importanti su diversi capoluoghi: Modena -8,2% min e -3,4% max, Ravenna -6,2% min e 1,1% max, ed altri di minore intensità a Reggio Emilia e Bologna. I prezzi oscillano tra i minimi di Ferrara (min 1.400 /mq e max 1.729 /mq) ed i massimi di Bologna (min 3.106 /mq e max 3.733 /mq), con un divario di oltre il 100%. Nel secondo semestre del 2004 le abitazioni in buono stato o abitabili (Tabelle 74 e 75) hanno segnato un prezzo medio variabile tra il minimo di 1.452 /mq ed il massimo di 1.901 /mq, con variazioni sul semestre precedente dell ordine dello 0,9% per il prezzo minimo e del -0,2% per il pag. 93

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo prezzo massimo. Le variazioni rilevate risultano meno intense di quelle relative alle case nuove, tuttavia si evidenziano Ferrara (7,4% min e 0,5% max) e Rimini (4,0% min e 2,3% max) per i rialzi dei prezzi, Modena per la contrazione dei prezzi massimi (-7,3%), Ravenna e Forlì per la flessione dei prezzi minimi (rispettivamente -4,7% e -0,9%). In generale i prezzi delle case in buono stato oscillano tra il valore minimo di 929 /mq a Ferrara ed il valore massimo di 2.672 /mq a Bologna. I prezzi in provincia di Piacenza appaiono inferiori alla media regionale. Le Tabelle 76 e 77 riguardano invece le abitazioni da ristrutturare il cui prezzo medio complessivo varia tra i 1.135 /mq ed i 1.436 /mq, nel secondo semestre del 2004 il valore minimo ha evidenziato una crescita pari al 4,5% mentre il valore massimo è rimasto invariato. Nei capoluoghi tali valori oscillano tra 807 /mq del prezzo minimo a Ferrara ed i 2.067 /mq del prezzo massimo di Bologna. Tra le variazioni registrate nel secondo semestre del 2004, si segnala la singolarità di Modena, che segna un aumento del 22,6% del prezzo minimo. Per gli altri capoluoghi si segnalano Ferrara con aumenti del 10,8% del valore minimo e del 4,5% del valore massimo e Ravenna dove invece si registrano contrazioni del -3,0% del valore minimo e del -2,9% di quello massimo. Tabella 72- Prezzi di compravendita di case nuove o ristrutturate in regione I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 Provincia min max min max min max min max min max min max Piacenza 1.450 2.120 1.450 2.170 1.450 2.170 1.450 2.170 1.620 2.340 1.640 2.450 Parma 1.919 2.427 2.081 2.725 2.238 2.944 2.188 2.994 2.223 2.959 2.259 3.018 Reggio Emilia 1.657 2.022 1.657 2.022 1.711 2.094 1.778 2.178 1.795 2.215 1.775 2.175 Modena 1.733 2.642 1.800 2.717 1.900 2.900 1.971 2.929 1.914 2.900 1.758 2.800 Bologna 2.722 3.282 2.722 3.305 2.882 3.385 2.947 3.465 3.121 3.753 3.106 3.733 Ferrara 1.250 1.493 1.314 1.568 1.329 1.586 1.329 1.614 1.350 1.657 1.400 1.729 Ravenna - - - - 1.817 2.027 1.642 1.940 1.642 1.940 1.541 1.961 Forlì 1.463 1.868 1.464 1.867 1.555 2.105 1.650 2.200 1.552 2.097 1.667 2.175 Rimini 2.011 2.582 2.171 2.789 2.358 3.045 2.420 3.117 2.472 3.161 2.500 3.211 Media regione 1.776 2.304 1.832 2.395 1.915 2.473 1.930 2.512 1.965 2.558 1.961 2.584 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. pag. 94

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 73 - Variazione percentuale dei prezzi di compravendita di case nuove o ristrutturate in regione I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 Provincia min max min max min max min max min max min max Piacenza - - 0,0 2,4 0,0 0,0 0,0 0,0 11,7 7,8 1,2 4,7 Parma - - 8,4 12,3 7,5 8,0-2,2 1,7 1,6-1,2 1,6 2,0 Reggio Emilia - - 0,0 0,0 3,3 3,6 3,9 4,0 1,0 1,7-1,1-1,8 Modena - - 3,8 2,8 5,6 6,7 3,8 1,0-2,9-1,0-8,2-3,4 Bologna - - 0,0 0,7 5,9 2,4 2,2 2,3 5,9 8,3-0,5-0,5 Ferrara - - 5,1 5,0 1,1 1,1 0,0 1,8 1,6 2,7 3,7 4,3 Ravenna - - - - - - -9,6-4,3 0,0 0,0-6,2 1,1 Forlì - - 0,1 0,0 6,2 12,8 6,1 4,5-6,0-4,7 7,4 3,7 Rimini - - 8,0 8,0 8,6 9,2 2,6 2,4 2,2 1,4 1,1 1,6 Media regione - - 3,2 3,9 4,5 3,2 0,8 1,6 1,8 1,8-0,2 1,0 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. Tabella 74- Prezzi di compravendita di case in buono stato abitabili in regione I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 Provincia min max min max min max min max min max min max Piacenza 1.020 1.350 1.070 1.410 1.070 1.440 1.070 1.440 1.190 1.600 1.190 1.600 Parma 1.258 1.730 1.329 1.850 1.393 1.950 1.413 1.988 1.418 1.995 1.427 2.009 Reggio Emilia 1.209 1.506 1.209 1.506 1.217 1.539 1.256 1.594 1.275 1.625 1.285 1.630 Modena 1.142 1.808 1.208 1.875 1.329 2.100 1.457 2.329 1.386 2.157 1.408 2.000 Bologna 2.043 2.391 2.046 2.402 2.118 2.456 2.200 2.553 2.229 2.682 2.231 2.672 Ferrara 757 1.300 794 1.366 800 1.379 814 1.379 864 1.386 929 1.393 Ravenna - - - - 1.283 1.600 1.202 1.468 1.202 1.468 1.145 1.507 Forlì 1.377 1.652 1.373 1.651 1.438 1.820 1.464 1.829 1.438 1.812 1.425 1.825 Rimini 1.605 1.927 1.732 2.081 1.890 2.300 1.911 2.350 1.956 2.417 2.033 2.472 Media regione 1.301 1.708 1.345 1.768 1.393 1.843 1.421 1.881 1.440 1.905 1.452 1.901 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. Tabella 75 - Variazione percentuale dei prezzi di compravendita di case in buono stato abitabili in regione I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 Provincia min max min max min max min max min max min max Piacenza - - 4,9 4,4 0,0 2,1 0,0 0,0 11,2 11,1 0,0 0,0 Parma - - 5,6 6,9 4,8 5,4 1,4 1,9 0,4 0,4 0,6 0,7 Reggio Emilia - - 0,0 0,0 0,6 2,2 3,2 3,6 1,5 1,9 0,8 0,3 Modena - - 5,8 3,7 10,0 12,0 9,7 10,9-4,9-7,4 1,6-7,3 Bologna - - 0,2 0,5 3,5 2,2 3,9 4,0 1,3 5,1 0,1-0,4 Ferrara - - 4,9 5,1 0,7 0,9 1,8 0,0 6,1 0,5 7,4 0,5 Ravenna - - - - - - -6,4-8,2 0,0 0,0-4,7 2,6 Forlì - - -0,3-0,1 4,8 10,2 1,8 0,5-1,8-0,9-0,9 0,7 Rimini - - 7,9 8,0 9,1 10,5 1,1 2,2 2,3 2,8 4,0 2,3 Media regione - - 3,4 3,5 3,6 4,2 2,0 2,1 1,3 1,3 0,9-0,2 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. pag. 95

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Tabella 76- Prezzi di compravendita di case da ristrutturare in regione I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 Provincia min max min max min max min max min max min max Piacenza 652 904 670 950 670 960 670 960 740 1.100 760 1.110 Parma 1.124 1.472 1.122 1.533 1.175 1.642 1.169 1.625 1.218 1.614 1.241 1.627 Reggio Emilia 981 1.193 979 1.192 861 1.200 883 1.233 945 1.250 965 1.255 Modena 917 1.825 950 1.850 1.043 1.929 943 1.686 929 1.657 1.138 1.546 Bologna 1.773 1.975 1.692 1.965 1.676 1.897 1.800 2.038 1.818 2.082 1.800 2.067 Ferrara 636 864 666 907 671 893 671 893 729 943 807 986 Ravenna - - - - 633 833 608 808 608 808 590 785 Forlì 1.190 1.328 1.192 1.320 1.035 1.473 1.043 1.443 1.028 1.463 1.067 1.483 Rimini 1.395 1.645 1.506 1.766 1.675 1.950 1.694 1.978 1.767 2.011 1.850 2.067 Media regione 1.084 1.401 1.097 1.435 1.049 1.420 1.054 1.407 1.087 1.437 1.135 1.436 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. Tabella 77 - Variazione percentuale dei prezzi di compravendita di case da ristrutturare in regione I sem. 2002 II sem. 2002 I sem. 2003 II sem. 2003 I sem. 2004 II sem. 2004 Provincia Min max min max min max min max min max min max Piacenza - - 2,8 5,1 0,0 1,1 0,0 0,0 10,4 14,6 2,7 0,9 Parma - - -0,2 4,2 4,8 7,1-0,5-1,0 4,2-0,7 1,9 0,8 Reggio Emilia - - -0,2-0,1-12,0 0,7 2,6 2,8 7,0 1,4 2,1 0,4 Modena - - 3,6 1,4 9,8 4,2-9,6-12,6-1,5-1,7 22,6-6,7 Bologna - - -4,6-0,5-0,9-3,4 7,4 7,4 1,0 2,2-1,0-0,8 Ferrara - - 4,8 5,0 0,8-1,6 0,0 0,0 8,5 5,6 10,8 4,5 Ravenna - - - - - - -3,9-3,0 0,0 0,0-3,0-2,9 Forlì - - 0,1-0,6-13,1 11,6 0,8-2,1-1,5 1,4 3,8 1,4 Rimini - - 7,9 7,3 11,2 10,4 1,2 1,4 4,3 1,7 4,7 2,8 Media regione - - 1,3 2,5-4,4-1,1 0,4-0,9 3,1 2,1 4,5 0,0 Fonte dati: Osservatorio F.I.A.I..P. Nella Tabella 78 sono presentati i dati pubblicati da Il Sole 24 ore nell allegato Casa & Case del mese di ottobre 2005, in cui vengono rappresentati oltre ad i valori medi degli immobili residenziali suddivisi per zona e tipologia dell immobile, indicazioni sugli andamenti congiunturali della domanda e dell offerta e sui tempi medi di vendita. La domanda e l offerta paiono oscillare tra aumento e stabilità, con tempi di vendita di 7-8 mesi. pag. 96

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Tabella 78 Andamento della domanda e dell offerta per quartiere e prezzi medi al mq per tipologia di abitazione e tempi medi di durata delle trattative di compravendita (ottobre 2005) Domanda Offerta Signorile usato Medio usato Signorile nuovo o ristrutturato Medio nuovo o ristrutturato Tempi medi di vendita CENTRO Centro Storico = = 2.000 1.500 3.500 2.400 7-8 mesi Piazza Cavalli = = 2.200 1.600 3.500 2.500 7-8 mesi SEMICENTRO Clinica Piacenza/Via Veneto = 2.000 1.450 3.200 2.300 7-8 mesi (Sud Ovest) Stadio/Besurica/ Via Manfredi/Quartiere 2000 = 1.750 1.300 2.350 1.800 7-8 mesi (Sud Est) Viale Dante = 1.550 1.000 1.800 1.650 7-8 mesi Farnesiana = 1.400 1.500 1.800 1.700 7-8 mesi PERIFERIA (Ovest) Borgo Trebbia/Infrangibile/Sant Antonio 1.400 1.000 1.800 1.600 7-8 mesi (Sud Est) San Lazzaro/Montale 1.500 1.000 1.700 1.600 7-8 mesi Capitolo = 1.400 1.000 1.700 1.500 7-8 mesi Veggioletta = 1.200 1.000 1.500 1.300 7-8 mesi Fonte: Sole 24 ore VI.5. MERCATO IMMOBILIARE E LOCAZIONI NELLA PRIMAVERA DEL 2005 Dalle indicazioni del Consulente Immobiliare del Il Sole 24 ore, il mercato nazionale rispecchia le anomalie di un mercato ancora influenzato dai bassi tassi di interesse sia pure in misura minore rispetto ai semestri precedenti e dallo scarso potere di acquisto della moneta europea. Nelle grandi città, per le abitazioni nuove o ristrutturate e comunque libere da inquilini, la spinta al rialzo dei prezzi verificatasi nei semestri precedenti si sta consolidando ai livelli più elevati, nonostante una diminuzione delle transazioni e un sensibile allungamento dei tempi di conclusione degli affari. Nei centri di piccola e media grandezza, le quotazioni delle abitazioni della predetta qualità registrano, invece, movimenti solo parziali con differenze assai sensibili derivanti soprattutto dai limiti quantitativi delle contrattazioni. Secondo importanti operatori le previsioni risultano: - numero di compravendite di alloggi condominiali o villette a schiera, nei prossimi mesi: 15% stabile, 5% in aumento, 20% in ribasso, rimanente incerto; pag. 97

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo - tempi di vendita degli immobili abitativi esistenti: 20% entro 80 giorni, 20% entro 120 giorni, rimanente incerto; - tempi di vendita di immobili condominiali o villette a schiera di nuova costruzione: 10% entro 90 giorni dall inizio delle vendite sulla carta, 10% per ciascuno dei trimestri successivi sino al sesto e il rimanente entro 18 mesi dall utilizzazione della costruzione. VI.5.1. Quotazioni medie indicative di compravendite e locazioni in Emilia - Romagna Le quotazioni in unità di per mq delle compravendite, indicate nella Tabella 79, sono medie dei prezzi rilevati nel I semestre 2005, e riguardano alloggi liberi in case nuove, o alloggi liberi in case recenti (max 35 anni). Tutte le superfici si intendono commerciali, calcolando i muri perimetrali e metà muri sul confine. Dalla tabella emerge che i prezzi in provincia di Piacenza sono inferiori alla media regionale, con un divario che tuttavia si riduce man mano che dal centro si procede verso la periferia: per quanto riguarda le abitazioni nuove i valori del capoluogo di Piacenza è l 88,92% della media regionale per il centro, l 89,99% per il semicentro ed il 92,76% per la periferia. Nel caso delle abitazioni recenti invece il valore del capoluogo è il 90,71% della media regionale per il centro, l 81,38% per il semicentro ed il 94,73% per la periferia. Degno di nota inoltre è l incidenza del costo dell area sul costo totale dell abitazione che è invece superiore al valore medio regionale: l incidenza è infatti del 45% in centro, del 35% in semicentro e del 29% in periferia, contro le medie regionali di 40%, 31% e 24%. Tabella 79 - Quotazioni medie di compravendite in unità di per mq commerciale nei capoluoghi dell Emilia Romagna I semestre 2005 Abitazioni nuove Abitazioni recenti Comune % centro i.a. semicentro % i.a periferia % i.a centro semicentro periferia Bologna 4.800 55 3.800 45 2.800 33 3.600 2.900 2.300 Ferrara 3.000 33 2.200 24 1.700 20 2.500 1.800 1.300 Forlì 2.600 27 2.200 23 1.700 20 2.100 1.600 1.400 Modena 4.000 44 2.900 30 2.400 26 2.700 2.200 1.900 Parma 4.900 44 3.500 29 2.700 24 3.500 2.600 2.000 Piacenza 3.300 45 2.500 35 2.000 29 2.500 1.700 1.600 Ravenna 2.600 30 1.900 25 1.600 20 2.000 1.500 1.200 Reggio Emilia 3.300 42 2.500 33 1.900 20 2.400 1.800 1.500 Rimini 4.900 44 3.500 33 2.600 25 3.500 2.700 2.000 Regione 3.711 40 2.778 31 2.156 24 2.756 2.089 1.689 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati Il Sole 24 Ore Consulente Immobiliare pag. 98

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. Note alla tabella precedente: - Tutte le superfici si intendono commerciali, calcolando i muri perimetrali e metà muri sul confine. - Con % i.a. si intende percentuale di incidenza area. - Correzione delle definizioni di centro per alcune città: Bologna: zona pregiata precollinare = quotazione centro + 10% Rimini: zona pregiata turistico-balneare = quotazione centro + 10% Nella Tabella 80 vengono presentati i dati relativi alle quotazioni delle locazioni di abitazioni, che si intendono riferite a canoni in unità di per mq/anno, spese escluse. Tali quotazioni sono riferite ad alloggi fra i 60 e i 120 mq, di costruzione non nuova, ma moderni o, comunque, in buono stato di manutenzione e dotati di tutti i servizi localmente in uso. Per gli alloggi di superficie inferiore a mq 60 va applicato un aumento del 15% e per quelle inferiori a mq 45 va applicato un aumento del 20%. Per gli alloggi di superficie superiore a mq 120, va applicato un ribasso dal 15% al 20% sulla superficie eccedente, a seconda dell entità di tale maggior superficie. Infine, le quotazioni delle locazioni di abitazioni vanno aumentate di circa il 10%, qualora si tratti di alloggi di nuova costruzione. L intestazione libere è riferita alla locazione di alloggi liberi, cioè alle prime locazioni, mentre la colonna con l intestazione proroghe è riferita ai rinnovi di locazioni al medesimo inquilino, conclusi ai sensi dell art. 2, comma 1, legge 431/1998. Il comune di Piacenza si conferma anche in questo caso come una città tra le meno care a livello regionale, con valori superiori che rappresentano il 72% della media regionale per le abitazioni libere in centro, il 73,68% per il semicentro, e il 79,49% per le abitazioni in periferia; anche per le proroghe si evidenzia una dinamica analoga. Tabella 80 - Quotazioni medie di locazioni in unità di per mq commerciale I semestre 2005 Comune Libere Proroghe centro semicentro periferia centro semicentro periferia Bologna 240 140 120 180 126 100 Ferrara 96 76 54 86 66 46 Forlì 88 64 46 82 60 42 Modena 125 100 85 110 90 80 Parma 140 108 82 120 84 72 Piacenza 90 70 62 80 60 54 Ravenna 106 86 74 100 78 70 Reggio Emilia 104 88 68 88 70 58 Rimini 140 120 108 120 102 98 Regione 125 95 78 107 82 69 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati Il Sole 24 Ore Consulente Immobiliare Note alla tabella precedente: - Tutte le superfici si intendono commerciali, calcolando i muri perimetrali e metà muri sul confine. pag. 99

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo - Correzione delle definizioni di centro per alcune città: Bologna: zona pregiata precollinare = quotazione centro + 10% Rimini: zona pregiata turistico-balneare = quotazione centro + 10% VI.5.2. Quotazioni medie indicative di compravendite e locazioni in provincia di Piacenza Nella Tabella 81 sono riportate le quotazioni medie di compravendite e locazioni, in particolare nella colonna delle compravendite sono indicate le quotazioni in unità di per mq commerciale di abitazioni nuove o integralmente ristrutturate: il primo valore è riferito alle zone pregiate del comune considerato, il secondo ai semicentri e il terzo alle periferie, mentre nella colonna delle locazioni sono indicate le quotazioni delle locazioni abitative in unità di per mq/anno in edifici moderni di buona qualità per le zone centrali o comunque più pregiate, per i semicentri e per le periferie. Tabella 81 - Quotazioni medie di compravendite e locazioni in unità di per mq commerciale I semestre 2005 Compravendite Locazioni Comune Abitazioni nuove o interamente ristrutturate Edifici moderni di buona qualità zone pregiate semicentro periferia zone pregiate semicentro periferia Bettola 1.300 1.100 1.000 43 42 38 Bobbio 1.800 1.400 1.100 52 48 46 Castel San Giovanni 1.500 1.300 1.200 50 nq nq Fiorenzuola D Arda 2.100 1.700 1.400 60 46 42 Gropparello 1.200 1.100 1.000 42 40 39 Ponte dell Olio 1.400 1.100 1.000 44 36 36 Vernasca 1.200 1.100 900 42 39 36 Fonte dati: elaborazione NuovaQuasco su dati Il Sole 24 Ore Consulente Immobiliare Dai dati riportati emerge come i comuni con i valori più elevati sia per le compravendite che per le locazioni siano quelli di Fiorenzuola d Arda e Bobbio, mentre i comuni nei quali si riscontrano i valori meno elevati sono quelli di Vernasca e Gropparello. pag. 100

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. VII. RIEPILOGO E PROSPETTIVE A partire dal 1997-1998 l Italia, con una dinamica comune a quasi tutti i paesi industrializzati, ha conosciuto un lungo ciclo di crescita del settore immobiliare, per quanto riguarda il numero delle transazioni, il valore dei prezzi, e l attività edilizia. La domanda di abitazioni è cresciuta notevolmente negli ultimi anni e i prezzi delle case sono aumentati con una dinamica che, seppur inferiore a quella di numerosi paesi europei, non ha precedenti storici. Occorre altresì evidenziare come il periodo di massimo sviluppo del settore dell edilizia sia contestuale alla fase di stagnazione che l economia italiana attraversa: il bene casa si conferma sia per grandi investitori, sia per piccoli risparmiatori che per semplici consumatori un bene rifugio cui ricorrere: a causa del calo del rendimento degli investimenti in altri settori, del cattivo rendimento dei mercati finanziari o più semplicemente come reazione all aumento di incertezza e di precarietà sia per quanto riguarda il regime pensionistico, il mercato del lavoro ed il potere d acquisto dei salari della classe media. Tuttavia altre cause hanno contribuito alla dinamica del settore immobiliare, prima tra tutte il basso livello dei tassi d interesse che ha generato un aumento esponenziale dei prestiti concessi dalle banche alle famiglie finalizzati all acquisto dell abitazione. Come riportato nel paragrafo II.6, le consistenze dei prestiti per l acquisto dell abitazione in Italia sono aumentate da 41.521,816 milioni di euro nel 1997 a 154.555,211 milioni di euro nel 2004 con un indebitamento medio pro capite che è variato dai 721,324 euro ai 2.643,67 euro. Altre cause, inoltre, possono aver contribuito a spingere il mercato immobiliare all interno di questo ciclo. Sono sicuramente da ricordare il calo di fiducia nell investimento borsistico conseguente alle recenti vicende del mercato azionario, la norma sul rimpatrio di capitali dall estero, che avrebbe attirato capitali in parte riversatisi sul settore immobiliare, gli incentivi fiscali alle ristrutturazioni e soprattutto per alcune aree del Paese, l ingresso di un considerevole numero di immigrati. I cittadini stranieri dopo una prima fase di assestamento tendono a radicarsi nel territorio, ricongiungendo nuclei familiari precedenti o formandone di nuovi ed accedono al mercato della casa di proprietà, anche a causa della diffusa riluttanza da parte dei proprietari degli alloggi ad affittare agli extracomunitari. Si consolida, infatti il ruolo dei lavoratori immigrati nel mercato immobiliare italiano: nel corso del 2005, secondo le stime di Scenari Immobiliari, 116mila lavoratori stranieri extracomunitari avranno acquistato un'abitazione nel nostro Paese, investendo circa 11,9 miliardi di euro. pag. 101

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo Rispetto allo scorso anno gli acquisti sono aumentati del 5,4 per cento e rappresentano ormai il 14,4 per cento del totale del mercato. Nel corso di cinque anni gli acquisti di case da parte di lavoratori extracomunitari sono più che quadruplicati, aprendo prospettive nuove sia per il mercato immobiliare che per i processi di integrazione sociale e di trasformazione urbana. Infatti, come evidenziato nel succitato studio e dagli operatori territoriali intervistati nell ambito del presente Osservatorio, l acquisto di una casa si scontra con scarsa offerta e prezzi alti, tale andamento fa sì che quasi il 90% degli immigrati compratori nel corso del 2005 si sia orientato verso case di livello medio-basso (case rustiche o popolari), mentre solo l'8,2% verso il livello medio, insediandosi perlopiù in determinate zone del territorio che si connotano sempre più marcatamente in senso etnico. I cittadini stranieri, cercano un alloggio da acquistare, soprattutto nelle zone periferiche delle città ma, non trovandolo, si orientano verso i centri minori. È interessante notare come si stia creando una geografia variabile, con molti immigrati che si trasferiscono a vivere in aree "abbandonate" dagli italiani (è il caso ad esempio dell'appennino emiliano). Tutti questi fattori hanno spinto il mercato immobiliare ad un espansione sempre maggiore, come emerge anche dall analisi degli andamenti degli indici NTN ed IMI dell Agenzia del Territorio. Dal lato dell offerta si è verificato un intenso aumento dell attività edilizia e quindi degli investimenti, tale da provocare una trasformazione della struttura industriale del settore (con una polverizzazione crescente della struttura produttiva ed una proliferazione di intermediatori immobiliari), questo trend ha sviluppato timori sempre più frequenti di sovradimensionamento dell offerta: la maggior parte degli osservatori è infatti concorde nella considerazione di un rallentamento del ciclo immobiliare e di una sostanziale stabilità del mercato residenziale. Resta tuttavia da verificare se, in prospettiva, si possa parlare della cosiddetta bolla immobiliare o piuttosto si sia assistito in questi anni ad un cambiamento strutturale nella composizione della ricchezza delle famiglie, sia per le mutate condizioni di sicurezza delle fonti di reddito (riforme dei sistemi pensionistici e del mercato del lavoro), sia per la caduta di fiducia su forme di investimento finanziario alternative agli immobili. Ovviamente la risposta a tale quesito è oltremodo complessa e ha ripetutamente ingannato svariati operatori del settore che, più volte hanno diagnosticato per imminente l esaurimento del ciclo immobiliare, salvo poi verificarne il perdurante allungamento. Numerosi fattori possono ovviamente influenzare il comportamento della bolla: l eccessiva pag. 102

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. offerta di abitazioni potrebbe generare un processo tale da produrre una caduta dei prezzi ed una eventuale crisi del settore dare origine a serie conseguenze occupazionali. L aumento dei tassi di interesse potrebbe provocare un impoverimento delle famiglie e, nel caso di correzioni significative delle quotazioni, portare a una situazione di razionamento del credito da parte delle banche. Inoltre l eccessivo indebitamento da parte di alcuni debitori potrebbe provocare un aumento dei casi di insolvenza relativi ai mutui per l acquisto dell abitazione, anche in relazione alla trasformazione del mercato del lavoro, alla più generale tenuta economica del paese e, stante il progressivo invecchiamento della popolazione, alla tenuta del sistema pensionistico e del sistema di Welfare. Non da ultimo è presente il timore da parte degli investitori di inasprimenti fiscali tali da originare un blocco nello sviluppo del mercato. E anche in virtù di queste considerazioni che nei paragrafi precedenti abbiamo tenuto conto, oltre che degli indici e dei dati immobiliari ed abitativi, delle principali trasformazioni socioeconomiche del territorio, che nel loro insieme potrebbero influenzare anche significativamente, le tendenze del mercato immobiliare e conseguentemente la forma e la dimensione del fabbisogno abitativo provinciale. La provincia di Piacenza dopo un lungo periodo di decrescita demografica mostra, a partire dal 1999, una continua crescita e assume una dinamica sempre più positiva: le proiezioni al 2023 indicano una popolazione oscillante tra le 282.409 e le 316.199 persone residenti. Al contempo il numero delle famiglie è considerevolmente aumentato (119.890 famiglie con un incremento rispetto al 1981 pari al 16,55%), anche in considerazione delle mutate caratteristiche nella struttura dei nuclei familiari, che conducono ad una riduzione del numero medio dei componenti (da 2,7 a 2,3 tra il 1981 ed il 2005). L aumento demografico è dovuta principalmente alla crescente presenza di immigrati residenti (18.690 cittadini al 1 gennaio 2005) che con un incremento del 21,51% solo nell ultimo anno porta ad un incidenza sul totale della popolazione del 6,83% valore superiore alla media nazionale (4,11%) e regionale (6,27%). Come abbiamo visto precedentemente e confermato anche durante l attività di ricerca compiuta nell ambito dell Osservatorio, gli immigrati rappresentano una quota significativa del fabbisogno abitativo, soprattutto in riferimento al mercato delle locazioni ma in misura sempre crescente anche al mercato dell acquisto, oltre a ciò a Piacenza pongono nuove problematiche abitativa relative sia a fenomeni di ghettizzazione che di collocazione nei segmenti più bassi del mercato abitativo. Anche in provincia la domanda di abitazioni è stata sostenuta da fattori economico-finanziari: pag. 103

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo primo tra tutti il basso livello dei tassi di interesse, associato alle recenti delusioni del mercato azionario sostenuto da un buon livello occupazionale e reddituale (imponibile IRPEF nel 2001 di 18.423 euro, appena inferiore alla media regionale, di 18.790 euro), nonché da altri fattori secondari già citati (incentivo alle ristrutturazioni, abolizione dell INVIM). Analizzando l andamento delle consistenze e delle erogazioni dei prestiti alle famiglie consumatrici per l acquisto dell abitazione, in provincia di Piacenza emerge una dinamica positiva ed un indebitamento medio pro capite notevolmente superiore al valore nazionale, ma inferiore a quello regionale. L indebitamento medio pro capite provinciale relativo alle consistenze è pari a 3.107,27 euro, contro un valore di 3.889,82 euro per l Emilia Romagna e di 2.643,67 euro per l Italia, mentre per quanto riguarda le erogazioni il dato provinciale è pari a 969,24 euro pro capite, a fronte di 1.306,40 euro in regione di 841,431 euro in Italia. Ha così luogo anche in provincia di Piacenza un aumento delle transazioni immobiliari residenziali, che tuttavia conosce un rallentamento nel 2004: il numero di transazioni normalizzate (NTN) provinciali cresce quasi costantemente tra il 2000 ed il 2003 (da 3.679,64 a 4.643,85, stimandone tuttavia una lieve flessione per il 2005) con un indice IMI (indicatore di Intensità del Mercato Immobiliare) superiore alla media nazionale, ma inferiore a quella regionale. Il numero totale degli alloggi, nel periodo intercensuario, aumenta del 5,06% con una dinamica inferiore sia al valore regionale (10,57%) che nazionale (9,04%), scontando il decremento demografico registratosi fino alla metà degli anni novanta. Occorre tuttavia precisare che se la popolazione piacentina nel 1981 era superiore a quella attuale (278.424 residenti contro gli attuali 273.705) il numero delle famiglie, per effetto della riduzione del numero medio di componenti nello stesso periodo è passato dalle 102.775 del 1981 alle 119.890 attuali. Tuttavia, prendendo in considerazione i dati riportati nel presente studio provenienti da fonti diverse e le considerazioni confluite dai testimoni privilegiati del settore nel territorio, possiamo affermare che, soprattutto in riferimento al comune capoluogo, vi sia stato un consistente aumento dell offerta che pare tuttora perdurare, a fronte di una domanda che invece appare oggi stabile od addirittura in lieve calo. Emergono perciò alcune criticità relative al futuro mercato immobiliare piacentino, che potrebbe essere connotato da un eccesso di alloggi a prezzi elevati a cui non corrisponda una sufficiente domanda. Ciò non significa tuttavia che non rimanga una quota di fabbisogno abitativo che appare in aumento, pur non essendo la provincia connotata da fenomeni di particolare emergenza abitativa pag. 104

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo O.R.S.A. (anche per il minore livello dei prezzi e dei canoni sia rispetto alla media regionale che alla confinante provincia di Parma). Emergono numerosi segnali di crisi, dovuti all ingresso di nuove fasce di popolazione potenzialmente deboli, alla crescita dei canoni di locazione e dei valori immobiliari, nonché al rallentamento dell economia associato all aumento dell indebitamento delle famiglie. Assistiamo infatti, all aumento delle domande di accesso al fondo sociale per l affitto che passano da 1.154 nel 2001 a 1.840 nel 2.005, mentre nel contempo i fondi ad esso destinati sono diminuiti, così da coprire nell ultimo anno una percentuale stimata del 39,9% del fabbisogno abitativo. Analogamente si registra un aumento degli sfratti per morosità che passano dai 48 del 1983 ai 156 del 2004. Accade così che, se per alcuni versi assistiamo ad un eccesso di offerta rispetto alla domanda, soprattutto nel comune capoluogo, allo stesso tempo si assista anche ad una crescita del fabbisogno abitativo derivante da una parte della popolazione che non riesce a far fronte all aumento dei prezzi, incrementando il numero di coloro che necessitano di interventi pubblici per l accesso all abitazione. La politica abitativa pubblica interviene sul fabbisogno abitativo provinciale su diversi fronti: - l edilizia residenziale pubblica è costituita di 2.243 alloggi occupati, pari all 1,9% dei nuclei familiari provinciali (mentre in provincia si conta una quota di famiglie in affitto corrispondente al 21,6%), - il già menzionato Fondo Sociale per l affitto coinvolge circa 1.840 nuclei familiari (1,53% delle famiglie) ed stata prevista l erogazione di 44 buoni casa del valore di 5.198,12 euro cadauno, - diversi interventi di edilizia pubblica sono stati programmati, nell ambito del programma 20.000 alloggi in affitto a Piacenza si prevede la realizzazione di 171 alloggi da porre a locazione permanente e 48 in locazione a termine a canone convenzionato; - l A.C.E.R. di Piacenza ha proposto la realizzazione di 27 alloggi nel comune capoluogo da porre in locazione a canone concordato ad anziani in condizioni di ridotta autonomia, - a livello regionale, è stato inoltre predisposto un programma di interventi di manutenzione straordinaria sul patrimonio di edilizia residenziale pubblica del valore di 110 milioni di, di cui 6.710.000 destinati alla provincia di Piacenza. pag. 105

Osservatorio Regionale del Sistema Abitativo - nel programma triennale dei lavori pubblici per interventi di edilizia abitativa 2005-2007 sono programmati 3 interventi per un totale di 478.000 euro, di cui 368.000 euro per interventi di nuova costruzione e 110.000 euro per opere di ristrutturazione, - nei vari Programmi di Riqualificazione Urbana è prevista la costruzione di 40 nuovi alloggi ed il recupero di altri 57. - é inoltre in previsione, sulla base di una delibera regionale di orientamento, la realizzazione su tutto il territorio dell Emilia Romagna di 3.000 alloggi destinati sia all affitto (60-70%), in locazione a termine e in locazione permanente, sia alla proprietà (30-40%), da assegnare alle fasce più deboli (giovani coppie, anziani, famiglie a basso reddito con figli, immigrati). Nel breve periodo si può quindi supporre un assestamento del mercato immobiliare, soprattutto nel comune capoluogo, con un incremento dei tempi di permanenza degli immobili sul mercato ed un rallentamento della crescita dei prezzi, mentre continua a crescere il mercato delle locazioni, con domanda, offerta, numero di scambi in aumento e valori che potrebbero cominciare a segnare lievi flessioni. Il fabbisogno abitativo provinciale, pur non configurando eccessivi fenomeni di tensione abitativa e nonostante le misure precedentemente elencate, appare in aumento, soprattutto in relazione alla crescita della porzione di popolazione meno abbiente. pag. 106

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