1 Rapporto tra amministrazione e controllo è il cuore della corporate governance Il codice civile del 1942 praticamente non contenevano una disciplina dell amministrazione (cfr. art. 2380-2381 c.c.) Tuttavia, il consiglio di amministrazione non era stato oggetto di intervento diretto da parte del legislatore del Tuf Il primo intervento è stato auto-regolamentare da parte del Codice di Autodisciplina del 1999: Introduzione della distinzione tra executive e non executive Introduzione della figura degli amministratori indipendenti all interno dei non executive Regolazione dei flussi informativi
2 Riforma del diritto societario del 2003 disciplina del consiglio di amministrazione sulla scorta delle disposizioni auto-regolamentari Ruolo del presidente del CdA (art. 2381, 1 c.) Funzioni del consiglio e degli amministratori non esecutivi (art. 2381, 3 c.) Compiti degli amministratori delegati (art. 2381, 5 c.) Flussi informativi e obbligo di agire informati (art. 2381, 6 c.) Con la c.d. legge sul risparmio (l. 262/2005) si introducono delle disposizioni sulla elezione e composizione del consiglio di amministrazione nelle società quotate
3 Elezione del consiglio di amministrazione: Obbligatorietà del voto di lista (in un primo tempo anche del voto segreto) al fine di consentire l elezione dell amministratore di minoranza La lista può essere presentata da una minoranza rappresentante la quota indicata in statuto e comunque non superiore a quanto stabilito in via regolamentare dalla Consob (dall 0,5% al 2,5% a seconda della capitalizzazione) L utilizzo delle liste serve anche per conoscere in anticipo i nomi dei candidati e verificare il possesso dei requisiti di onorabilità (art. 147- quinquies T.u.f.) La liste vanno presentante venticinque giorni prima dell assemblea (coordinamento con disciplina della record date, comma 1-bis art. 147-ter T.u.f.)
4 Amministratore di minoranza: dibattito su ruolo e funzioni La lista di minoranza non collegata che ottiene il maggior numero di voti elegge l amministratore di minoranza Nei sistemi di amministrazione e controllo alternativi l amministratore di minoranza è previsto nel sistema monistico (e deve essere anche indipendente) mentre non è previsto nel sistema dualistico Assenza di disciplina sulla sostituzione dell amministratore di minoranza cessato
5 Amministratore di indipendente: a differenza dell amministratore di minoranza è figura mutuata da altri ordinamenti e ha un proprio ruolo definito all interno del codice di autodisciplina Sui requisiti di indipendenza la legge fa riferimento esclusivamente ai requisiti stabiliti per i sindaci; nel codice di autodisciplina, invece, la definizione del requisito di indipendenza è molto più preciso La nomina avviene tramite il voto di lista e sono scelti dalla lista di maggioranza (manca una disciplina specifica della revoca e della sostituzione) Non si applica al monistico (dove per legge un terzo sono indipendenti) e si applica al dualistico dove è previsto un consigliere di gestione indipendente
6 Remunerazione degli amministratori: dibattito internazionale sulla remunerazione quale sistema di corporate governance. Art. 114 bis T.u.f. piani di compensi basati su strumenti finanziari Approvazione da parte dell assemblea (funzione della delibera assembleare) Obblighi di informazione preventivi all assemblea e successivi all assemblea sull attuazione del piano Remunerazione degli amministratori nel codice di autodisciplina