ALLEGATO A al Progetto Esecutivo

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COMUNITA MONTANA ESINO FRASASSI Via Dante 268-60044 Fabriano (AN) ENTE GESTORE DEL PARCO NATURALE REGIONALE GOLA DELLA ROSSA E DI FRASASSI Bando per Accordi agroambientali d area per la tutela della biodiversità PSR 2007 2013 - Reg. CE n. 1968/2005 (Decreto del dirigente del servizio agricoltura, forestazione e pesca N. 491/AFP del 02/12/2011) ALLEGATO A al Progetto Esecutivo LINEE GUIDA MISURA 1.1.1 sottomisura b) azione b) Fabriano, gennaio 2012

1. Tematiche da trattare 1.1 Finalità, strategie, strumenti della Direttiva Habitat, della Direttiva Uccelli (sostituita dalla Direttiva 2009/147/CE) e della Rete Natura 2000, facendo riferimento in particolare al ruolo che le aziende agricole possono svolgere ed all attuazione delle misure previste nell Accordo agroambientale, al fine di perseguire la tutela e la conservazione del paesaggio rurale e della biodiversità ad esso legata. In particolare, il tema dovrà essere sviluppato evidenziando, rispetto alle specifiche dell area compresa all interno dell Accordo agroambientale, le caratteristiche ecologiche delle risorse biologiche presenti nei siti, le criticità esistenti e le strategie ed i mezzi per affrontarle. Dovrà essere posta particolare attenzione all informazione sulla corretta gestione delle attività agro-silvopastorali sia in rapporto all attuazione delle misure previste nell accordo, sia alle possibili future evoluzioni, al fine di rafforzare il ruolo degli agricoltori nella gestione e tutela dei siti Natura 2000. Pertanto dovranno essere affrontate: la tutela e la conservazione del paesaggio rurale, mediante un agricoltura a basso impatto ambientale; le misure di conservazione da adottare obbligatoriamente, gli ambiti di applicazione e le indicazioni gestionali fornite dalla Regione Marche, ai sensi della Deliberazione di Giunta della Regione Marche n. 1471 del 27/10/2008; l Accordo agroambientale: investimenti, obblighi, adempimenti ed aiuti previsti; le innovazioni introdotte della Politica Agricola Comune 2014/2020, improntata sulla connessione tra agricoltura ed ambiente. 1.2 Corrette pratiche agricole con particolari riferimenti all agricoltura tradizionale e biologica, per la tutela della biodiversità e delle specie di interesse comunitario, normative vigenti. L attività informativa dovrà trattare le diverse pratiche agro-silvo-pastorali tradizionali e biologiche che le aziende agricole locali possono adottare, al fine di favorire la presenza di specie floristiche e faunistiche di interesse conservazionistico, presenti nel contesto ecologico dell area compresa nell Accordo. Pertanto dovranno essere esposti i seguenti argomenti: le tecniche produttive e le tecnologie biologiche, anche a basso impatto ambientale, compatibili con le misure di conservazione vigenti nell ambito dell area Natura 2000; le coltivazioni e l allevamento di specie a rischio di abbandono; tecniche e metodi per la riduzione del rischio e le tecniche di recupero in riferimento ai danni alle colture, alla fertilità del suolo e alla stabilità dei terreni, da parte della fauna vertebrata; sicurezza sul lavoro ed i requisiti disposti dalla normativa comunitaria; i criteri di gestione obbligatori, di cui all allegato II del Reg. CE 73/2009, in merito a sanità pubblica, salute delle piante e degli animali, ambiente e benessere degli animali; informativa sulle corrette tecniche applicative di smaltimento dei reflui e del materiale organico di rifiuto delle aziende agricole e zootecniche; produzione di prodotti locali di qualità e a marchio e normativa di riferimento riguardo la certificazione dei prodotti stessi. 2

1.3 Utilizzo dell ingegneria naturalistica Gli operatori agricoli dovranno essere informati sulle tecniche di ingegneria naturalistica che possono essere utilizzate per affrontare, in economia, piccoli problemi di gestione e manutenzione del territorio. Dovranno essere fornite indicazioni sia sugli aspetti tecnici sia su quelli procedurali, facendo particolare riferimento agli iter amministrativi ed autorizzativi necessari per l inserimento ambientale delle opere. Dovranno essere inoltre approfondite le tematiche riguardanti le opere di ingegneria naturalistica, finalizzate al consolidamento di scarpate e/o sponde di corsi d acqua, funzionali alla protezione del suolo dall erosione ed all affermazione della vegetazione erbacea o arboreoarbustiva, almeno per gli interventi previsti nel Bando per Accordi agroambientali d area per la tutela della biodiversità PSR 2007 2013 alla Misura 2.1.6 sottomisura a) azione b) Investimenti connessi con la misura 2.1.3. 1.4 Interventi diretti per la tutela e conservazione della fauna di interesse comunitario, all interno delle aree oggetto dell Accordo. Si tratteranno tutti gli interventi diretti alla valorizzazione delle aree Natura 2000 regionali finalizzati a garantire o ripristinare le condizioni ambientali favorevoli alla conservazione di specie e di habitat relativi alla rete Natura 2000. Pertanto l informativa dovrà approfondire le seguenti tematiche: l impianto di alberature (ad es. di confine, lungo i fossi di scolo, gli arginelli, le strade poderali ed interpoderali, le strade di accesso all abitazione, nelle localizzazioni marginali); impianto di siepi di specie autoctone; impianto di gruppi di specie forestali autoctone arboree, eventualmente consociate con arbustive del piano, tesi a ricreare macchie e boschetti in terreni agricoli anche lungo la rete idrografica minore; collocazione di cassette nido per favorire la nidificazione dell avifauna per cui il sito Natura 2000 è stato designato, in numero di 10 ad ettaro; collocazione di cassette nido per insetti pronubi selvatici, in numero di 10 ad ettaro; interventi straordinari di miglioramento di formazioni vegetali esistenti (siepi, filari poderali ed interpoderali, fasce ripariali, macchie e boschetti) non classificabili come bosco ai sensi della LR 6/2005, volti all eliminazione delle specie esotiche ed infestanti ed eventuale nuova piantumazione di essenze vegetali autoctone; interventi di ricostruzione ed ampliamento, lungo i corsi d acqua minori, delle fasce di vegetazione ripariale, comprese le specie rare della flora degli ambienti umidi, con modalità che garantiscano la funzionalità idraulica del corso d acqua; creazione di nuove aree umide di dimensione minima di 20 m 2 e massima di 1.000 m 2 finalizzate al potenziamento ecologico degli habitat di anfibi e odonati. 2. Soggetti a cui rivolgere l attività Le offerte informative dovranno essere indirizzate a tutti gli imprenditori agricoli presenti nell area dell Accordo, inclusi i non aderenti all accordo medesimo. Si ritiene auspicabile la realizzazione di almeno un incontro destinato alle imprese agricole che operano nell area dell Accordo ma aperto anche a coloro che usufruiscono delle aree ricadenti nella Rete Natura 2000 e interagiscono con esse, quali: gli operatori forestali, le associazioni agricole di categoria e chi utilizza le aree a diverso titolo, come le Guide Ambientali Escursionistiche e il Club Alpino Italiano. 3

3. Attività da svolgere Possono essere realizzate tutte le tipologie di azioni formative previste per la Misura in oggetto nel Bando per gli Accordi agroambientali. Di seguito si specificano alcuni aspetti ritenuti importanti. 3.1 Visita guidata o campo dimostrativo o open day Le attività su campo dovranno approfondire le pratiche di gestione dei prati-pascolo, le modalità di gestione ed utilizzazione dei seminativi e dei boschi, ricadenti nell aerea oggetto dell Accordo. Fatto salvo quanto previsto dal bando regionale le offerte formative dovranno comprendere almeno una visita guidata o campo dimostrativo o open day per ciascun punto (1.1, 1.2, 1.3 e 1.4) relativo alle tematiche trattate, al fine di approfondire in modo specifico e concreto le stesse. 3.2 Pubblicazioni monografiche Si auspica la realizzazione di monografie aventi come oggetto le misure attivate. Il testo di ogni pubblicazione redatta potrà essere concordato con il soggetto promotore dell accordo. 3.3 Questionario Si dovrà predisporre un questionario da proporre a tutti i partecipanti al fine di raccogliere una serie di dati relativi alle caratteristiche delle aziende, alle specifiche condizioni lavorative attuali delle stesse, ai problemi che esse si trovano principalmente ad affrontare e a eventuali suggerimenti, valutazioni che esse si sentiranno di esprimere riguardo ai temi trattati. 4. Personale coinvolto Vista l importanza degli argomenti da trattare, sono valutati con particolare attenzione i curricula dei soggetti beneficiari coinvolti nell attività di informazione; il personale che svolge tale attività dovrà comunque essere possesso di almeno uno dei seguenti requisiti: laurea specialistica o equivalente, nel settore agrario, biologico, delle scienze naturali o biologiche; laurea triennale nel settore agrario, biologico o delle scienze naturali, con almeno due anni di esperienza a tempo pieno, negli ultimi 5 anni, in materia di informazione nel settore agricolo o forestale; diploma di scuola media superiore nel settore agrario con almeno cinque anni di esperienza a tempo pieno, negli ultimi 8 anni, in materia di informazione nel settore agricolo o forestale; si auspica l intervento anche di soggetti laureati nel settore forestale. Per esperienza a tempo pieno si intendono almeno 200 giornate lavorative annue Per la realizzazione di attività sul campo di cui al punto 3.1, in caso di tematiche specialistiche non si esclude la possibilità di avvalersi della collaborazione di tecnici esperti, con adeguata e comprovata preparazione ed esperienza nelle tematiche da trattare. 5. Tempi e modalità di esecuzione Tutte le attività sopraindicate, dovranno concludersi entro 24 mesi dalla comunicazione di approvazione. Dato il carattere pluriennale dell Accordo, si auspica l organizzazione almeno degli incontri di carattere tecnico, anche nel secondo anno di operatività del progetto. 4

Il beneficiario degli interventi, dovrà inoltre attenersi strettamente a quanto riportato nel paragrafo 4.2.15 del Bando per Accordi agroambientali d area per la tutela della biodiversità PSR 2007 2013 - Reg. CE n. 1968/2005, edito dalla Regione Marche. In particolare, al termine dei lavori, il beneficiario dovrà fornire una copia della relazione tecnica illustrativa delle attività svolte, comprensiva di scheda di rendicontazione generale e dettagliata delle attività realizzate. 5