La codifica delle immagini



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Lettere e numeri non costituiscono le uniche informazioni utilizzate dagli elaboratori ma si stanno diffondendo sempre di più applicazioni che utilizzano ed elaborano anche altri tipi di informazione: diagrammi, immagini, suoni, filmati. Spesso in questi casi si parla di applicazioni di tipo multimediale 109

Vediamo dapprima il caso delle immagini Esistono numerose tecniche che vengono utilizzate per la memorizzazione digitale e l'elaborazione di un'immagine Consideriamo un'immagine in bianco e nero, senza ombreggiature o livelli di chiaroscuro 110

Suddividiamo l immagine mediante una griglia formata da righe orizzontali e verticali a distanza costante 111

Ogni quadratino derivante da tale suddivisione prende il nome di pixel (picture element) e può essere codificato in binario secondo la seguente convenzione: Il simbolo 0 viene utilizzato per la codifica di un pixel corrispondente ad un quadratino bianco (in cui il bianco è predominante) Il simbolo 1 viene utilizzato per la codifica di un pixel corrispondente ad un quadratino nero (in cui il nero è predominante) 112

Poiché una sequenza di bit è lineare, è necessario definire delle convenzioni per ordinare la griglia dei pixel in una sequenza. Assumiamo che i pixel siano ordinati dal basso verso l'alto e da sinistra verso destra 0 0 0 1 0 1 1 1 1 1 1 0 0 0 1 0 0 0 0 0 0 2 3 4 5 6 7 Con questa convenzione la rappresentazione della figura sarà data dalla stringa binaria 0000000 0111100 0110000 0100000 0 0 0 0 0 0 22 23 24 25 26 27 28 0 0 15 16 17 18 19 20 21 8 9 10 11 12 13 14 113

Non sempre il contorno della figura coincide con le linee della griglia. Quella che si ottiene nella codifica è un'approssimazione della figura originaria Se riconvertiamo la stringa 0000000011110001100000100000 in immagine otteniamo 114

La rappresentazione sarà più fedele all'aumentare del numero di pixel, ossia al diminuire delle dimensioni dei quadratini della griglia in cui è suddivisa l'immagine zz 115

Assegnando un bit ad ogni pixel è possibile codificare solo immagini senza livelli di chiaroscuro Le immagini in bianco e nero hanno delle sfumature (diversi livelli di intensità di grigio Per codificare le immagini con diversi livelli di grigio si usa la stessa tecnica: per ogni pixel si stabilisce il livello medio di grigio cui viene assegnata convenzionalmente una rappresentazione binaria Per memorizzare un pixel non è più sufficiente un solo bit. Ad esempio, se utilizziamo quattro bit possiamo rappresentare 2 4 =16 livelli di grigio, mentre con otto bit ne possiamo distinguere 2 8 =256, ecc. 116

Analogamente possiamo codificare le immagini a colori. In questo caso si tratta di individuare un certo numero di sfumature di colore differenti e di codificare ogni sfumatura mediante un'opportuna sequenza di bit Ad esempio, i monitor utilizzano risoluzioni di 640X480, 1024X768, oppure 1280X1024 ed un numero di colori per pixel che va da 256 fino a sedici milioni di colori La rappresentazione di un'immagine mediante la codifica dei pixel, viene chiamata codifica bitmap Il numero di byte richiesti dipende dalla risoluzione e dal numero di colori che ogni pixel può assumere 117

Per distinguere 256 colori sono necessari otto bit per la codifica di ciascun pixel: la codifica di un'immagine formata da 640X480 pixel richiederà 2.457.600 bit (307200 byte) Esistono delle tecniche di compressione delle informazione che consentono di ridurre drasticamente lo spazio occupato dalle immagini 118

Rappresentazione con grafica vettoriale crea le immagini manipolando linee e curve i dati dell'immagine vengono tradotti in formule matematiche che contengono tutte le istruzioni necessarie per tracciarla, e.g., una retta, una circonferenza la colorazione avviene attraverso la colorazione delle linee e delle aree chiuse 119

la grafica vettoriale è più definita e di qualità maggiore, soprattutto per rappresentare disegni semplici la grafica bitmap o raster, invece, riesce a rendere con qualità maggiore immagini con un numero elevato di colori è facile rasterizzare le immagini vettoriali, cioè trasformarle in bitmap, mentre molto complesso è il procedimento inverso 120

la grafica bitmap si presta meglio alla visualizzazione su video in quanto lo stesso monitor è formato da una griglia, mentre la grafica vettoriale per essere visualizzata deve passare necessariamente attraverso un processo di rasterizzazione Altre caratteristiche 121

Immagini complesse od irregolari: codifica raster o bitmap Codifiche standard: GIF, JPEG, BMP Immagini regolari: codifica vettoriale Codifiche standard (proprietarie): CGM, DWG, DXF Codifiche ibride (raster/vettoriale): Codifiche standard (proprietarie): Postscript, PDF (Portable Document Format) 122

La codifica di immagini in movimento Immagini in movimento: memorizzazione mediante sequenze di fotogrammi (sono necessarie delle tecniche per ottimizzare tale memorizzazione) 30 immagini ad alta risoluzione al secondo 30 immagini/sec x 2457600 bit/immagine=73728000 bit/sec Un minuto di filmato richiederebbe 60 sec x 73728000 bit/sec = 4423680000 bit 123

La codifica di immagini in movimento MPEG (Moving Picture Experts Group): Standard molto diffuso Molto efficiente ma complesso QuickTime: Proposto da Apple Meno efficiente ma più semplice Indeo - AVI: Proposto da Intel, usato da MicroSoft Poco efficiente 124

La codifica dei suoni I suoni costituiscono un tipo di informazione con cui siamo costantemente a contatto (linguaggio parlato, musica, rumori) Anche i suoni possono essere rappresentati in forma digitale Dal punto di vista fisico un suono è un'alterazione della pressione dell'aria che, quando rilevata, ad esempio dall'orecchio umano, viene trasformata in un particolare stimolo elettrico Mediante un microfono queste alterazioni vengono trasformate in un particolare stimolo elettrico La durata, l'intensità e la variazione nel tempo della pressione dell'aria sono le quantità fisiche che rendono un suono diverso da ogni altro 125

La codifica dei suoni Fisicamente un suono è rappresentato come un'onda (onda sonora) che descrive la variazione della pressione dell'aria nel tempo t Sull'asse delle ascisse viene rappresentato il tempo e sull'asse delle ordinate viene rappresentata la variazione di pressione corrispondente al suono stesso 126

La codifica dei suoni La rappresentazione precedente viene detta analogica, in quanto descrive esattamente l'analogo della quantità fisica in esame, e fornisce una descrizione continua dell'onda sonora Le rappresentazioni di tipo analogico non sono adatte al mondo dell'informatica, data l'impossibilità di poter trattare con informazioni di tipo continuo È necessario trovare un modo di per rappresentare in forma digitale (numerica) un onda sonora 127

La codifica dei suoni Si effettuano dei campionamenti sull'onda (cioè si misura il valore dell onda a intervalli costanti di tempo) e si codificano in forma digitale le informazioni estratte da tali campionamenti t Quanto più frequentemente il valore di intensità dell'onda viene campionato, tanto più precisa sarà la sua rappresentazione 128

La codifica dei suoni La sequenza dei valori numerici ottenuta dai campioni può essere facilmente digitalizzata t 129

La codifica dei suoni: la voce Se volessimo codificare la voce umana dovremmo: Campionare il segnale vocale ogni 125 milionesimi di secondo (producendo 8000 campioni al secondo) per segnale con frequenze inferiori a 4kHz (frequenze della voce umana) Per ogni campione (che è un numero) si usano 8 bit Per cui, il numero di bit che sarebbero necessari per codificare ogni secondo è pari a 8000 campioni x 8 bit/campione=64000 bit 130

La codifica dei suoni: la musica su CD Se volessimo codificare la musica di qualità CD dovremmo: Usare due registrazioni corrispondenti a due microfoni distinti Campionare il segnale musicale producendo 44100 campioni al secondo Per ogni campione (che è un numero) si usano 16 bit Per cui, il numero di bit che sarebbero necessari per codificare ogni secondo è pari a 2 x 44100 campioni x 16 bit/campione=1414200 bit 131

La codifica dei suoni Codifiche standard: formato WAV (MS-Windows), formati AU e AIFF (rispettivamente SUN ed Apple) MIDI MP3 MIDI: codifica le note e gli strumenti che devono eseguirle solo musica, non voce richiede un sintetizzatore o campioni per la riproduzione (non utilizzabile direttamente ) molto efficiente MP3: MPEG-3: variante MPEG per suoni Grande diffusione molto efficiente 132