SUCCESSIONE PER TESTAMENTO

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SUCCESSIONE PER TESTAMENTO Art. 601 c.c.: Le forme ordinarie di testamento sono il testamento olografo e il testamento per atto di notaio. Il testamento per atto di notaio è pubblico o segreto. 1

SUCCESSIONE PER TESTAMENTO Il testamento può essere: 1.olografo (disciplinato dall art. 602 cod. civ.) 2.per atto di notaio, che può essere pubblico (art. 603 cod. civ.) 3.segreto (art. 604 cod. civ.). 2

Art. 602 c.c.: SUCCESSIONE PER TESTAMENTO Il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore. La sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni. Se anche non è fatta indicando nome e cognome, è tuttavia valida quando designa con certezza la persona del testatore. La data deve contenere l'indicazione del giorno, mese e anno. La prova della non verità della data è ammessa soltanto quando si tratta di giudicare della capacità del testatore, della priorità di data tra più testamenti o di altra questione da decidersi in base al tempo del testamento. 3

Requisiti del testamento Olografo Il Testamento olografo, previsto dall art. 602 c.c., deve essere 1. scritto per intero, 2. datato 3. sottoscritto di pugno dal testatore. 4

Requisiti del testamento Olografo Requisiti formali del testamento olografo: olografia: deve essere scritto per intero di pugno dal testatore; data: indicazione del giorno, mese ed anno in cui il testamento fu scritto; sottoscrizione: comprende nome e cognome (ma anche uno pseudonimo) e serve ad individuare il testatore. 5

Requisiti del testamento Olografo Il testamento NON deve essere scritto con caratteri a stampatello pena la nullità dello stesso. Sono stati ritenuti ammissibili testamenti in carattere stampatello solamente ad effettiva dimostrazione che il testatore scriveva abitualmente in quel modo. Sono da escludere scrittura con mezzi meccanici o informatici o manualmente da parte di terzi soggetti, anche se su espressa autorizzazione del testatore. 6

Requisiti del testamento Olografo Il testamento olografo può invece essere scritto su qualsiasi tipo di carta. Non è necessaria la carta da bollo né la carta uso bollo. 7

Requisiti del testamento Olografo Il testamento può essere revocato in tutto o in parte con un nuovo testamento redatto in data successiva. In caso di compresenza di più testamenti olografi, se il testamento posteriore non revoca in modo espresso i precedenti, questi si considerano validi solamente nelle disposizioni che sono incompatibili con esso. 8

SUCCESSIONE PER TESTAMENTO Pubblico Art. 603 c.c.: Il testamento pubblico è ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni. Il testatore, in presenza dei testimoni, dichiara al notaio la sua volontà, la quale è ridotta in iscritto a cura del notaio stesso. Questi dà lettura del testamento al testatore in presenza dei testimoni. Di ciascuna di tali formalità è fatta menzione nel testamento. 9

SUCCESSIONE PER TESTAMENTO Pubblico Il testamento deve indicare il luogo, la data del ricevimento e l'ora della sottoscrizione, ed essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio. Se il testatore non può sottoscrivere, o può farlo solo con grave difficoltà, deve dichiararne la causa, e il notaio deve menzionare questa dichiarazione prima della lettura dell'atto. Per il testamento del muto, sordo o sordomuto si osservano le norme stabilite dalla legge notarile per gli atti pubblici di queste persone. Qualora il testatore sia incapace anche di leggere, devono intervenire quattro testimoni. 10

Testamento Pubblico Il testamento pubblico è un vero e proprio atto pubblico ricevuto da un notaio in presenza di due testimoni ed avente ad oggetto un atto cd. mortis causa attraverso il quale il testatore dispone dei suoi beni per il tempo in cui avrà cessato di vivere. E' il solo testamento notarile in senso stretto in quanto è il notaio che riceve la volontà testamentaria e redige l'atto e, per tale motivo, presenta un doppio vantaggio: può essere disposto da tutti (anche da chi non sa o non può scrivere); è sottoposto all'accertamento della effettiva volontà del testatore. 11

Testamento Pubblico Requisiti formali del testamento: 1. La dichiarazione di volontà orale La dichiarazione di volontà orale comporta, per il notaio, la necessità di accertare l'identità personale del testatore e, se non lo conosce, deve far ricorso a due persone di fiducia, secondo quanto previsto dalla legge notarile. 12

Testamento Pubblico Spetta al notaio il compito di accertare la capacità, da parte del testatore, di esprimere una valida volontà e, quindi, di indagare in concreto quale essa sia precisando eventuali espressioni poco chiare e traducendole in una forma giuridica appropriata senza tradire né influenzare la volontà del soggetto testante. Il notaio non può dare suggerimenti circa il contenuto del testamento ma gli è consentito fornire chiarimenti allo scopo di adattare la volontà del testatore alle regole del diritto testamentario. 13

Testamento Pubblico 2. La presenza dei testimoni devono essere maggiorenni pena invalidità dell'atto; garantiscono la provenienza della dichiarazione del testatore e che il notaio non ne abbia influenzato in nessun modo la volontà e che questa sia stata fedelmente riprodotta. sono di regola due ma devono essere quattro se il testatore, oltre che sordo, o muto, o sordomuto, è anche analfabeta 14

Testamento Pubblico 3. La redazione per iscritto Spetta al notaio redigere il testamento, ma la effettiva scritturazione può essere fatta, sotto la sua guida, da persona diversa di sua fiducia come una dattilografa o uno dei testimoni o lo stesso testatore dell'atto; la mancanza di tale requisito rende il testamento nullo. 15

Testamento Pubblico 4. La lettura dell atto al testatore ed ai testimoni ad opera del notaio al fine di accertare che il testamento sia conforme alla volontà del testatore; l omessa lettura determina l annullabilità del testamento. 16

Testamento Pubblico 5. La sottoscrizione del testatore, dei testimoni e del notaio: L'atto così redatto deve contenere l'indicazione del luogo, della data e dell'ora della sottoscrizione e deve essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio. Se il testatore non può sottoscrivere perché analfabeta o ha un impedimento o può farlo solo con gravi difficoltà (per esempio se è cieco), deve dichiarare la causa dell'impedimento ed il notaio deve menzionare questa dichiarazione prima della lettura dell'atto. 17

Adempimenti successivi Testamento Pubblico Il Notaio che riceve un testamento pubblico ha l'obbligo di presentare (o spedire), entro dieci giorni dalla data del ricevimento, all'archivio notarile una copia autentica in busta chiusa, munita di ceralacca, compilata, firmata e dotata dell'impronta del sigillo notarile. Alla morte del testatore, il notaio che ha ricevuto il testamento pubblico, non appena ne viene a conoscenza, deve comunicare l'esistenza del testamento agli eredi e legatari di cui conosce il domicilio o la residenza. 18

Testamento Pubblico E opinione prevalente che non sussiste invece l obbligo per il notaio di dare inizio a ricerche di eredi e legatari di cui ignori il recapito. Su richiesta di eredi e legatari il testamento viene attivato da parte del notaio, trasferendolo dal repertorio degli atti di ultima volontà a quello degli atti tra vivi, previa registrazione, dandogli quindi esecuzione. 19

Art. 604 c.c.: SUCCESSIONE PER TESTAMENTO Il testamento segreto può essere scritto dal testatore o da un terzo. Se è scritto dal testatore, deve essere sottoscritto da lui alla fine delle disposizioni; se è scritto in tutto o in parte da altri, o se è scritto con mezzi meccanici, deve portare la sottoscrizione del testatore anche in ciascun mezzo foglio, unito o separato. Il testatore che sa leggere ma non sa scrivere, o che non ha potuto apporre la sottoscrizione quando faceva scrivere le proprie disposizioni, deve altresì dichiarare al notaio, che riceve il testamento, di averlo letto ed aggiungere la causa che gli ha impedito di sottoscriverlo: di ciò si fa menzione nell'atto di ricevimento. Chi non sa o non può leggere non può fare testamento segreto. 20

SUCCESSIONE PER TESTAMENTO Il Testamento Segreto consiste nella consegna solenne di una scheda, contenente le disposizioni testamentarie, al notaio, che la riceve e la conserva tra i suoi atti. 21

Art. 605 c.c.: Testamento Segreto La carta su cui sono stese le disposizioni o quella che serve da involto deve essere sigillata con una impronta, in guisa che il testamento non si possa aprire né estrarre senza rottura o alterazione. Il testatore, in presenza di due testimoni, consegna personalmente al notaio la carta così sigillata, o la fa sigillare nel modo sopra indicato in presenza del notaio e dei testimoni, e dichiara che in questa carta è contenuto il suo testamento. Il testatore, se è muto o sordomuto, deve scrivere tale dichiarazione in presenza dei testimoni e deve pure dichiarare per iscritto di aver letto il testamento, se questo è stato scritto da altri. 22

Testamento Segreto Sulla carta in cui dal testatore è scritto o involto il testamento, o su un ulteriore involto predisposto dal notaio e da lui debitamente sigillato, si scrive l'atto di ricevimento nel quale si indicano il fatto della consegna e la dichiarazione del testatore, il numero e l'impronta dei sigilli, e l'assistenza dei testimoni a tutte le formalità. L'atto deve essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio. Se il testatore non può, per qualunque impedimento, sottoscrivere l'atto della consegna, si osserva quel che è stabilito circa il testamento per atto pubblico. Tutto ciò deve essere fatto di seguito e senza passare ad altri atti. 23

Testamento Segreto Presupposti del testamento segreto: Può essere compiuto solo da chi sa e può leggere; La scheda può essere scritta dal testatore o da un terzo; Se la scheda è scritta in tutto o in parte da altri o se è scritto con mezzi meccanici, deve essere sottoscritta dal testatore in ciascun foglio Il testamento o la busta che lo contiene devono essere sigillati con una impronta che ne impedisca l apertura senza rottura o alterazione. 24

Testamento Segreto Il momento in cui si considera perfezionato il testamento segreto è la consegna al Notaio da parte del testatore, in busta sigillata ed alla presenza di due testimoni, il quale redige il verbale di ricevimento. Se il testatore non sa scrivere deve dichiarare al notaio ricevente di aver letto il testamento e di approvarlo. Il notaio provvede a redigere l atto di ricevimento che deve essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio che lo conserverà. 25

Art. 606 c.c.: SUCCESSIONE PER TESTAMENTO Il testamento è nullo quando manca l'autografia o la sottoscrizione nel caso di testamento olografo, ovvero manca la redazione per iscritto, da parte del notaio, delle dichiarazioni del testatore o la sottoscrizione dell'uno o dell'altro, nel caso di testamento per atto di notaio. Per ogni altro difetto di forma il testamento può essere annullato su istanza di chiunque vi ha interesse. L'azione di annullamento si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie. 26

SUCCESSIONE PER TESTAMENTO E' annullabile il testamento: 1. olografo in cui manchi o sia incompleta la data. 2. pubblico (e segreto, ove compatibile) a. di cui non sia stata data lettura, b. in cui manchi la dichiarazione del testatore circa il fatto che quella è la sua volontà testamentaria e della menzione, della riduzione in iscritto e della lettura di tale dichiarazione; c. in caso di mancanza o inidoneità dei testimoni o dei fidefacienti; 27

SUCCESSIONE PER TESTAMENTO d. la mancata menzione della data, dell'ora, del Comune o del luogo dove l'atto è stato ricevuto; e. la mancanza della sottoscrizione degli altri partecipanti; f. l'omissione della lettura alla presenza dei testi; g. la mancanza della menzione delle formalità; h. la violazione degli artt. 54, 55, 56 e 57 legge notarile. 28

3. segreto, SUCCESSIONE PER TESTAMENTO a. la mancanza della dichiarazione del testatore, dei sigilli sulla carta in cui sono stese le disposizioni o su quella che serve da involucro, b. la mancanza dell'atto di ricevimento sulla carta in cui dal testatore è scritto o involto il testamento o su un ulteriore involucro predisposto dal notaio e da lui debitamente sigillato, c. la mancanza dell'espletamento delle ulteriori formalità previste dall'art. 605 del c.c. 29

SUCCESSIONE PER TESTAMENTO Art. 607 c.c.: Il testamento segreto, che manca di qualche requisito suo proprio, ha effetto come testamento olografo, qualora di questo abbia i requisiti. 30

Art. 608 c.c.: SUCCESSIONE PER TESTAMENTO Il testamento segreto e il testamento olografo che è stato depositato possono dal testatore essere ritirati in ogni tempo dalle mani del notaio presso il quale si trovano. A cura del notaio si redige verbale della restituzione; il verbale è sottoscritto dal testatore, da due testimoni e dal notaio; se il testatore non può sottoscrivere, se ne fa menzione. Quando il testamento è depositato in un pubblico archivio, il verbale è redatto dall'archivista e sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dall'archivista medesimo. Della restituzione del testamento si prende nota in margine o in calce all'atto di consegna o di deposito. 31

SUCCESSIONE PER TESTAMENTO È sempre possibile ritirare il testamento segreto o quello olografo presso il notaio dove si trova. Il Notaio redige verbale sottoscritto dal testatore, dando atto dell avvenuta restituzione, davanti a due testimoni. Il ritiro del testamento segreto può essere effettuato solo dal testatore e comporta il venir meno del testamento segreto, salvo che la scheda chiusa in busta possa valere come olografo. Il ritiro del testamento olografo può avvenire da parte di chiunque l abbia depositato e non dà luogo a revoca tacita. 32

SUCCESSIONE PER TESTAMENTO Molte persone, con l avanzare dell età, sono assalite dal pensiero di come poter disporre del proprio patrimonio in caso si successione, in modo da assegnare il più equamente possibile le proprie sostanze ai futuri eredi e per evitare che fra questi sorgano disaccordi. La via più sicura per redigere un testamento legalmente valido nella forma e nella sostanza è quella di recarsi da un notaio che, come abbiamo detto, può redigere il testamento con atto pubblico, oppure può ricevere in deposito il testamento segreto. 33

Si può fare testamento senza andare dal notaio? Tuttavia NON è assolutamente necessario recarsi da un Notaio per fare testamento: infatti la legge prevede piena validità anche per il testamento olografo cioè scritto di proprio pugno. In tal caso il testatore rimane esposto a maggiori rischi quali la distruzione e/o perdita del testamento, difetti di forma ecc.. 34

I TESTAMENTI SPECIALI Art. 609 c.c.: Quando il testatore non può valersi delle forme ordinarie, perché si trova in luogo dove domina una malattia reputata contagiosa, o per causa di pubblica calamità o d'infortunio, il testamento è valido se ricevuto da un notaio, dal pretore, dal giudice di pace del luogo, dal sindaco o da chi ne fa le veci, o da un ministro di culto, in presenza di due testimoni di età non inferiore a sedici anni. Il testamento è redatto e sottoscritto da chi lo riceve; è sottoscritto anche dal testatore e dai testimoni. Se il testatore o i testimoni non possono sottoscrivere, se ne indica la causa. 35

Testamenti speciali Il testamento speciale è un tipo di testamento redatto in circostanze eccezionali o di emergenza, in cui non sarebbe possibile redigere un testamento nelle forme ordinarie. Decorsi tre mesi dalla cessazione della causa straordinaria, il testamento perde efficacia: si dice pertanto che il testamento speciale è un testamento provvisorio. 36

Testamenti speciali La legge distingue quattro tipi di testamento speciale: il testamento speciale in caso di malattie contagiose, calamità pubbliche o infortuni; il testamento speciale a bordo di nave; il testamento speciale a bordo di aeromobile; il testamento speciale dei militari o assimilati. 37

Testamenti speciali Tutti i testamenti speciali sono nulli quando manca la redazione in iscritto della dichiarazione del testatore o la sottoscrizione della persona autorizzata a riceverla o del testatore. 38

Testamento biologico (DAT) Una dichiarazione anticipata di trattamento (detta anche testamento biologico, o più variamente testamento di vita, direttive anticipate, volontà previe di trattamento) è l'espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione. 39

Testamento biologico (DAT) Non esistendo ancora in Italia una legge specifica sul testamento biologico, la formalizzazione per un cittadino italiano della propria espressione di volontà riguardo ai trattamenti sanitari che desidera accettare o rifiutare può variare da caso a caso, anche perché il testatore scrive cosa pensa in quel momento senza un preciso formato, spesso riferendosi ad argomenti eterogenei come donazione degli organi, cremazione, terapia del dolore, nutrizione artificiale e accanimento terapeutico, e non tutte le sue volontà potrebbero essere considerate bioeticamente e legalmente accettabili 40

Successione testamentaria La successione dei legittimari la quota di riserva e la quota disponibile Artt. 536 e ss c.c. 41

La Quota di Riserva e la Quota Disponibile Art. 536 c.c.: Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli legittimi, i figli naturali, gli ascendenti legittimi. Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati e gli adottivi. A favore dei discendenti dei figli legittimi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli legittimi o naturali. 42

La Quota di Riserva e la Quota Disponibile La quota di riserva è la quota di eredità che la legge riserva al CONIGE, ai FIGLI, e agli ASCENDENTI LEGITTIMI (c.d. legittimari) 43

La quota di riserva e la quota disponibile A favore dei discendenti dei figli legittimi, legittimati, adottivi o naturali, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli. Sono esclusi dalla quota di riserva i collaterali e gli altri parenti ed affini diversi da quelli precedentemente indicati 44

La quota di riserva e la quota disponibile La quota disponibile, invece, è quella quota di eredità di cui può disporre liberamente colui che intende fare testamento. Il testatore, quindi, può destinare la predetta quota a chi vuole, e cioè sia a terzi che in aggiunta alle quote di riserva di chi ne ha diritto. 45

La quota di riserva e la quota disponibile Prima di analizzare le diverse ipotesi di quota di riserva e disponibile è necessario chiarire quali sono i c.d. gradi di parentela. LA PARENTELA E il vincolo che unisce le persone che discendono dalla stessa persona o, come il codice civile afferma, dallo stesso stipite (art. 74 cod. civ.). 46

Il grado di parentela Ai fini della determinazione del vincolo ricordiamo che si distinguono: la linea retta unisce le persone di cui l una discende dall altra (ad es. padre e figlio, nonno e nipote); la linea collaterale unisce le persone che, pur avendo un uno stipite comune, non discendono l una dall altra (ad es. fratelli, zio e nipote). 47

Il grado di parentela I gradi si contano calcolando le persone e togliendo lo stipite: tra padre e figlio c è parentela di primo grado; tra fratelli c è parentela di secondo grado (figlio, padre, figlio = 3; 3 1 = 2); tra nonno e nipote, parentela di secondo grado (nonno, padre, figlio = 3; 3 1 = 2); tra cugini parentela di quarto grado e così via. 48

Il grado di parentela L'AFFINITÀ E il vincolo che unisce un coniuge ed i parenti dell altro coniuge. Sono affini, perciò, i cognati, il suocero e la nuora, ecc.. Per stabilire il grado di affinità si tiene conto del grado di parentela con cui l affine è legato al coniuge; così suocera e nuore sono affini in primo grado; I cognati sono affini di secondo grado, ecc. 49

Quote di riserva per le singole categorie di legittimari Figli In assenza del coniuge, ai figli legittimi, adottivi, o naturali è riservata la metà del patrimonio del genitore, se questi lascia un solo figlio. L altra metà è disponibile. 50

Art. 537 c.c.: Quote di riserva per le singole categorie di legittimari Salvo quanto disposto dall'articolo 542 se il genitore lascia un figlio solo, legittimo o naturale, a questi è riservata la metà del patrimonio. Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli, legittimi e naturali. I figli legittimi possono soddisfare in danaro o in beni immobili ereditari la porzione spettante ai figli naturali che non vi si oppongano. Nel caso di opposizione decide il giudice, valutate le circostanze personali e patrimoniali. 51

Quote di riserva per le singole categorie di legittimari Figli In assenza del coniuge, ai figli legittimi, adottivi, o naturali sono riservati i 2/3 del patrimonio del genitore, se questi lascia due o più figli. La disponibile è di 1/3. 52

La quota di riserva e la quota disponibile Art. 538 c.c.: Se chi muore non lascia figli legittimi né naturali, ma ascendenti legittimi, a favore di questi è riservato un terzo del patrimonio, salvo quanto disposto dall'articolo 544. In caso di pluralità di ascendenti, la riserva è ripartita tra i medesimi secondo i criteri previsti dall'articolo 569. 53

Quote di riserva per le singole categorie di legittimari Ascendenti Agli ascendenti legittimi è riservato 1/3 del patrimonio, se chi muore non lascia figli né coniuge. La disponibile è 2/3. 54

La quota di riserva e la quota disponibile Art. 540 c.c.: A favore del coniuge è riservata la metà del patrimonio dell'altro coniuge, salve le disposizioni dell'articolo 542 per il caso di concorso con i figli. Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli. 55

Quote di riserva per le singole categorie di legittimari CONIUGE, in mancanza di figli e di ascendenti Al coniuge è riservata la metà del patrimonio. Inoltre al coniuge sono sempre riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso dei mobili che la corredano, se la casa era di proprietà della persona della cui eredità si tratta, o comune. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile. La disponibile è ½. 56

La quota di riserva e la quota disponibile Art. 542 c.c.: Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, legittimo o naturale, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge. Quando i figli, legittimi o naturali, sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli, legittimi e naturali, è effettuata in parti uguali. 57

Quote di riserva nei casi di concorso CONIUGE E FIGLI Se con il coniuge concorre un solo figlio legittimo o naturale, la quota di riserva per il figlio è di un terzo. Al coniuge spetta un altro terzo del patrimonio oltre al diritto di abitazione. La disponibile è 1/3. 58

Quote di riserva nei casi di concorso Se i figli sono due o più, la complessiva quota di riserva è di tre quarti, di cui spettante al coniuge un quarto del patrimonio e un mezzo ai figli, da dividersi in parti uguali tra tutti. Al coniuge spetta inoltre il diritto di abitazione. La disponibile è ¼. 59

La quota di riserva e la quota disponibile Art. 544 c.c.: Quando chi muore non lascia né figli legittimi né figli naturali, ma ascendenti legittimi e il coniuge, a quest'ultimo è riservata la metà del patrimonio, ed agli ascendenti un quarto. In caso di pluralità di ascendenti, la quota di riserva ad essi attribuita ai sensi del precedente comma è ripartita tra i medesimi secondo i criteri previsti dall'articolo 569. 60

Quote di riserva nei casi di concorso CONIUGE CON ASCENDENTI Se con il coniuge concorrono gli ascendenti legittimi, a questi spetta un quarto ed al coniuge la metà del patrimonio. La disponibile di ¼ è inoltre gravata dal diritto di abitazione a favore del coniuge superstite. Se gli ascendenti sono più di uno, la quota ad essi riservata è ripartita con le stesse modalità previste per la successione legittima: 61

Somme escluse ed incluse dalla successione Fanno parte del patrimonio ereditario e quindi cadono in successione il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato e l indennità sostitutiva del preavviso. Di queste somme il testatore NON può disporre perché dovute per legge. Le indennità di preavviso e di fine rapporto, dovute dal datore di lavoro alla morte del dipendente devono essere corrisposte, ai sensi dell art. 2122 c.c, al coniuge, ai figli e, qualora vivessero a carico del lavoratore, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo. 62

Somme escluse dalle quote disponibili La Corte Costituzionale (sentenza 19 gennaio 1972 n.8) prevede la possibilità, in caso di assenza del coniuge, di figli, di parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado viventi a carico del lavoratore, di disporre per testamento delle indennità di preavviso e di fine rapporto a favore di persone o enti, associazioni o fondazioni che egli intende beneficiare. 63

Somme escluse dalle quote disponibili L importo della assicurazione sulla vita non entra nell asse ereditario. Ai sensi dell art. 1920 c.c., il beneficiario acquista, per effetto della designazione, un diritto proprio nei confronti dell assicurazione, per cui le somme corrisposte a seguito del decesso dell assicurato non rientrano nell asse ereditario, non sono soggette a imposta di successione, non si computano né per formare la quota per gli eredi, né per calcolare se vi sia lesione di legittima. 64

Somme escluse dalle quote disponibili Il beneficiario potrà soltanto essere tenuto a restituire ai legittimari, che risultassero lesi, l ammontare dei premi pagati dal testatore. La designazione del beneficiario può essere fatta dal contraente all atto della stipula della polizza o, con successiva dichiarazione scritta comunicata dallo stesso, all assicuratore o per testamento. Il contraente in qualsiasi momento può modificare il beneficiario con successiva annotazione nella polizza approvata dall assicuratore o con un testamento sostituendo così altre persone o enti alle persone già designate come beneficiarie. 65

Art. 548 c.c.: Riserva a favore del coniuge separato Il coniuge cui non è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato, ai sensi del secondo comma dell'articolo 151, ha gli stessi diritti successori del coniuge non separato. Il coniuge cui è stata addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato ha diritto soltanto ad un assegno vitalizio se al momento dell'apertura della successione godeva degli alimenti a carico del coniuge deceduto. L'assegno è commisurato alle sostanze ereditarie e alla qualità e al numero degli eredi legittimi, e non è comunque di entità superiore a quella della prestazione alimentare goduta. La medesima disposizione si applica nel caso in cui la separazione sia stata addebitata ad entrambi i coniugi. 66

Riserva a favore del coniuge separato Il coniuge separato (non divorziato) del defunto gode degli stessi diritti ereditari del coniuge non separato, a meno che non gli sia stata addebitata la separazione. Il coniuge cui è stata addebitata la separazione (separazione per colpa) ha diritto soltanto ad un assegno vitalizio se al momento dell'apertura della successione percepiva gli alimenti dal coniuge deceduto. 67