Racconti in punta di coda

Documenti analoghi
Martina Sergi IL TUTTO NEL NIENTE

Il signor Rigoni DAL MEDICO

RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Rizzoli narrativa settembre 2014 ISBN

17 maggio 2014 ore 19,07. ho paura di dirglielo, dire ai miei del brutto voto che ho preso nell interrogazione d inglese niente di meno che un

IO PER TE... TU PER NOI. Daniela Maria Tortorici

KENNETH Cari bambini Poveri Ho un dolore Forte al cuore. Quando vi penso Poveri bambini Piccoli Che possono morire dalla fame

Donato Panza UNA POESIA PER TE

I vignaioli. Riferimento biblico: Matteo 20, 1-16

Published on Scuola dell'infanzia Adele ( Contenuto in: News. Tags: Draghetti. Anno scolastico: Mese: Novembre

PROCEDIMENTO NR. 8/08 CORTE D ASSISE E NR. 9066/2007 R.G.N.R. ELENCO DELLA DIFESA DI AMANDA KNOX TRASCRIZIONI INTERCETTAZIONI TELEF.

ANGELO. Angelo. Taglia media

Scena 3: Ma quando è andata nella sua cameretta ha trovato il drago sul suo letto e lei si è spaventata perché il drago faceva fuoco.

Dedicato a la mia stella più brillante

Il Gomitolo dell amore e della nostalgia

ALICE. Claudia Simona

Esposito Marcello SMS

Per non dimenticare. Dal racconto La bambina del treno alla poesia. 27 gennaio Classe 3 B Scuola Primaria Don Milani A.s.

Vasco Rossi - Brava. La Canzone. 2. I seguenti titoli di giornale si riferiscono ad un cantante. Sapete dire di chi si tratta?

La mia vita (se così si può dire)

Era la storia del suo sogno.

IL MONDO INTORNO A ME ALLA SCOPERTA DEL MIO PAESE

C era una volta un cane. Come si chiamava? LILLO. Ti piace? Questa non è una favola, ma una storia vera e LILLO esiste veramente

Prima della lettura. Che cosa farà secondo te Ginevra? Formula delle ipotesi.

Finalmente quest'anno,dopo che sono andata in pensione, è arrivato il momento di partire.

TESTI > FORTE FORTE FORTE > 01 - MALE

Metàloghi e Minotauri

Indice. Esercizi...50 Soluzioni degli esercizi...76 Guida per l insegnante...78

COSA VORRESTI CHE IL/LA TUO/A EX PARTNER TI SCRIVESSE DI BELLO? LE VOSTRE RISPOSTE

La maschera del cuore

Pattinando col sorriso

SARA BUTTAU. I tre porcellini

Argomentazione A braccia aperte S. Ferrari. Alice

Bianca Maria Brivio. amici nemici. livello A2

Antonella Cefis SPERANZA E AMORE

Io sono andato in comune a vedere la mostra.

Il vitellino schizzinoso. Storia di K. e B. Jackson, illustrazioni di Lorella Flamini

VENERDÌ. Abstract. riuscito a farcela. E comunque era improbabile che la Geisha fosse già lì. Entrò nel cortile, i tavolini

La Santa Sede INIZIATIVA "IL TRENO DEI BAMBINI" PROMOSSA DAL PONTIFICIO CONSIGLIO DELLA CULTURA PAROLE DEL SANTO PADRE FRANCESCO

Prima della lettura. Non si dimentica il primo amore, dice Ginevra. Sei d accordo con questa affermazione?

Comunicare in famiglia. Come costruire un ponte tra due mondi diversi?

2A-RS_11tempo2. SCUOLA primaria G. PASCOLI INSEGNANTE RS CLASSE II A DATA MAGGIO 2011

IL MIO PEGGIOR AMICO. dai 9 anni. Margaret Peterson Haddix

PROGETTO MI FIDO DI TE

IO E LA MAMMA INVECE. r r r r Più o meno così. Più o meno così anche per me. 2. La tua mamma è stata via per alcuni giorni, ma stasera tornerà a casa.

Cosa scrivere su un blog aperto da tempo

COME AVVIENE LA PULIZIA DI UN AUTO D EPOCA

IL COORDINAMENTO ANTI TRATTA FAVOUR E LOVETH di Palermo

Maria Rosa Zazzano RACCOLTA POESIE

Sogno di una speranza

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: CARO PAPA. di G. Van Genechten

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MODELLO DI PROVE D ESAME DI STATO. Anno scolastico PROVE DI ASCOLTO

NOME.. CLASSE. DATA LISA E IL DINOSAURO

FRASI A. Prof, mi sono appena storto la caviglia sui gradini. Posso rimanere in classe durante la ricreazione?

LA STORIA DEI COLORI leggenda messicana

Ognuno di noi ha una SUA CASA. E, soprattutto, una sua idea di casa... La casa è l'ambiente dove cresciamo, dove impariamo, dove stiamo bene...

Chiara Pellegrini NON È UNO SGUARDO. pensieri nuovi. AURORA e d i z i o n i

A.1 Osserva l'immagine: a cosa ti fa pensare? Parlane con un compagno.

Dr.ssa Alice Corà Dr.ssa Irene Fiorini

Genesi di un libro parole belle sono le belle perché le parole brutte fanno sognare gli incubi, quelle belle fanno felici e quelle brutte tristi

Sicurezza è una benda oculare

SINTESI DI UN PENSIERO

ZACCHEO, LA SAMARITANA, LE CHIAMATE E I VARI INCONTRI DI GESU

Eppure scrivo. di Raffaella Cogliano. R.S.A. GIOVANNI PAOLO I di SERIATE

Cercare le tracce preziose lasciate nelle pagine della nostra letteratura può essere avvincente sin da piccoli. Per questo la collana Incontri di

Lorenzo Bazzanella SOLO PAROLE D AMORE

Dimagrire: riflessioni sul passato, obbiettivi futuri.

seconda stella a destra 6

Dio salva Noe. Noè è triste nel vedere gli uomini litigare così tanto e fare cose cattive..

La partita. La vita è quella cosa che accade mentre tu stai facendo altri progetti. John Lennon. Capitolo 1

a Ascoltate la canzone e rispondete alla domanda sotto. Poi confrontate in gruppo. b Ascoltate di nuovo la canzone e verificate le vostre ipotesi.

Prima della lettura. Forse avete capito chi sarà la vittima, ma l assassino? Abbiamo comunque un primo indiziato: Giulia. Vi ricordate perché?

Il primo giorno di scuola. Rita Sabatini

Scuola dell Infanzia di Rignano sez. II 3 e 4 anni. Attività 1 - USCITA NEL BOSCO VICINO A SCUOLA

Cappuccetto Rosso. Scritto, animato e disegnato da Sheila Cartwright Traduzione italiana di Louise Harty. Northumberland County Council - 1 -

Il mio universo, mia mamma

L OMOCISTINURIA. Per qualsiasi domanda relativa all omocistinuria e al suo trattamento medico, contatta il tuo dottore.

Conquista la donna dei tuoi sogni anche se non hai mai osato corteggiare nessuno prima d ora!

Parole del Santo Padre ai bambini che partecipano all iniziativa Il Treno dei Bambini promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura

FELICITA di Marta G. Quando mi sento felice, mi vengono in mente molte parole. Ma quella più vera è la serenità. Se sono serena, sono rilassata.

Un ultimo suggerimento Per capire se ci vuole l'h

Iniziamo a parlare del Diario come genere, come tipologia di scrittura particolare e specifica.

La Pentecoste Atti 2, 1-47

Emanuela De Virgilio LA STORIA DI GIÒ

Birillo è un cane. Birillo non è un giocattolo, è un animale. Un cane chiamato Birillo. E io, come posso fare per parlare con lui?

STORIA DI UNA PANNOCCHIA CHE

Un solo sogno diventare mamma

Bambini pensati - Anno II - n 13 - Dicembre 2007

Transcript:

Racconti in punta di coda " Meravigliosa creatura" Associazione APACA Onlus

Quando è nata non pensava certo di passare tutta la sua adolescenza e soprattutto la vecchiaia in un canile, in un box. Ma questo è stato. E questa è la sua storia. Nasce nel 2001, e il 27 luglio del 2003, direttamente da Scurelle in provincia di Trento, arriva questa femmina di taglia grande, probabile incrocio tra uno spinone e un cane da pastore. Le caratteristiche che la contraddistinguono dagli altri cani già presenti in Apaca sono i denti e gli occhi. Gli incisivi sono limati, forse perché il proprietario era un pastore e gli occhi. entrambi azzurri come quelli degli husky, con il sinistro macchiato di marrone. Pelo folto, ispido, bianco e nero, due orecchie che nel passato erano sempre alte, muso appuntito, zampe forti e, tanta, tanta voglia di giocare e di ricevere coccole. Nusy...cosa ci fai ancora con noi? Quando sei arrivata hai trovato come compagno di avventure Boss, un incrocio pastore tedesco, timido e timoroso. Tu, esuberante, giocherellona, lo facevi scomparire!!! Chi si è occupato di te in quegli anni non ti ha mai vista triste, eri sempre pronta a dare una leccata a chi ti veniva vicino. Facevi un sacco di coccole, volevi carezze a non finire e poi, quando meno se lo aspettavano ecco che saltava fuori il brutto vizio di prendere le caviglie dei volontari. Senza far male ovviamente, solo con l intento di giocare un po. Per non parlare della scopa! Impossibile pulire il tuo box quando eri nei paraggi. Non ti piaceva proprio: la aggredivi, la mordevi, la portavi via. E i volontari a rincorrerti per recuperare quello che era loro e chiuderti fuori dal box per poter continuare il lavoro che altrimenti sarebbe andato avanti per ore prima di essere concluso! Chi ti accudiva in quei primi anni, come Serenella, mi ha riferito una tua particolare caratteristica di quei tempi: : il tuo pelo puzzava! Si Nusy, l odore che avevi addosso non era affatto gradevole, era intenso, cattivo, fastidioso; ma fortunatamente l hai perso con il passare degli anni, per la gioia di noi volontari!! Dopo qualche tempo passato con Boss cambi partner e cambi posizione di box. Ti mettono assieme a Nero, anche lui cane da pastore, taglia grande, pelo corto, nero. Andate subito d accordo, d altronde come si fa a non entrare in sintonia con una cagnolona come te?

Passano gli anni e arriva il 2012, febbraio. desidero andare a vedere i cani di Apaca. Mi decido. Devo, voglio, Il primo sentimento che ho provato entrando è stato il dolore. Forte, insistente, non mi faceva respirare. Cosa ci facevano lì tutti quei cani? Perché? Gli sguardi che dicevano ciao mamma umana portami via con te, ti renderò felice. Insopportabile, pensavo. Non ce la farò mai a tornare qui dentro, troppa sofferenza. Poi sono arrivata al tuo box. Non ricordo molto di te perché la mia attenzione è stata subito per Nero. Ti ho accarezzato quando siete usciti dal box (tu per prima ovviamente!), ma ero distratta e presa da Nero e non ti ho badato più di tanto. Con il passare dei mesi ho cominciato a frequentarti, avevo adottato a distanza Nero e quindi quando venivo per lui inevitabilmente c erano coccole anche per te. Eri massiccia, quando ti appoggiavi alle gambe rischiavi di farmi cadere, sembravi un panda! L estate di quell anno ho provato per la prima volta in vita mia l emozione di avere un cane che camminava al mio fianco. Ho cominciato a portare Nero al guinzaglio nell area di sgambamento all interno del rifugio. E tu non potevi certo rimanere nel box da sola...abbandonata! E quindi guinzaglio anche per te, cagnolona non più giovane ma con tanta voglia di correre. Eri fantastica. Arriva agosto, Nero soffre, sta male, si aggrava ci lascia con un vuoto nel cuore e tanto dolore. Ti lascia da sola, anche se, sinceramente, quasi non te ne sei accorta. Ora che Nero non c è più decido di adottare te a distanza. Diventi ufficialmente la mia bambina, il mio splendido panda. Quasi subito arriva Arturo, il tuo nuovo compagno di box. Lupetto di taglia media, dolcissimo, con la caratteristica unica di avere solo un pezzettino di coda. Ti dà del filo da torcere, Arturo. Affettuoso quanto se non più di te, attivo, pieno di voglia di correre, e tanta tanta tanta fame. Andate d accordo, ogni tanto Arturo cerca di darti attenzioni che tu non gradisci e ti giri per fargli capire che deve smetterla. Hai un abbaio profondo, ma ti tradiscono gli occhi. Sei buona. Non faresti male a una mosca. Nel 2013 ti ammali. Cominci a dimagrire, il pelo inizia a cadere, hai perso la tua vitalità, le tue zampe si gonfiano, si irrigidiscono, fai fatica a camminare. Cosa succede? Dov è la nostra Nusy? Dov è la mia bambina? Insisto per mesi con i responsabili per farti fare analisi e accertamenti, ma

inutilmente: forse non era un bel momento per l'associazione e le risorse scarseggiavano, ma a me dicevano semplicemente che eri anziana e che tutti i tuoi disturbi erano legati al fatto che stavi invecchiando. Nessuno di noi volontari ci credeva e, così, io e Nerea decidemmo di portarti a nostre spese dal veterinario per fare tutti gli accertamenti e le analisi del caso, insomma per capire. Dopo qualche giorno il medico ci comunica che hai un grosso problema alla tiroide e che il tuo cuore è molto affaticato! Detto fatto. Prese le medicine, stabiliti i dosaggi e i tempi della cura: sette pastiglie al giorno per tutta la vita. Niente in confronto a quello a cui saresti andata incontro se non ti avessimo curata per le tue malattie. Con fatica e dopo molti mesi ti sei ripresa, per la gioia di tutti noi. Hai ricominciato a correre, a distribuire baci bagnati e testate di affetto. E qualche stretta alle caviglie nei momenti di massimo splendore! E siamo addirittura riuscite a portarti dal toelettatore per farti fare un bel bagno, e una volta finito di asciugarti sembravi un leone con la criniera. Da poco più di un anno, abbiamo cominciato, finalmente dopo tanti anni, a portare fuori dal rifugio i nostri adorati bau, almeno chi di loro può uscire, ovviamente. E tu e Arturo siete sempre usciti in coppia, educati, mai tirato al guinzaglio, mai abbaiato a nessuno, sempre insieme, felici di quella magnifica possibilità che vi veniva data e che per qualunque altro cane in famiglia era routine. Per voi, invece, era ed è un dono inaspettato. E arriviamo a quest anno passato anche quest inverno, fortunatamente non particolarmente freddo, il cappottino quest anno non ti è servito. Si, hai perso per qualche giorno la voce ma poi è tornato tutto normale. Ma gli anni passano e le zampe posteriori cominciano a fare fatica. Non sei certo un peso piuma e nonostante tu abbia una forma fisica perfetta le zampe, a volte, non reggono. Cominciamo ad uscire sempre meno. Quando vedi il guinzaglio fai letteralmente salti di gioia, sai che si va in passeggiata. Ma una volta uscite dal cancello ti vedo trascinare le zampe, con fatica affronti la salita che ci porta alla passeggiata in pianura. Ti fermi, ti volti verso la tua casa e vuoi tornare indietro. Inutile forzarti. Capisco benissimo che il desiderio di passeggiare non vince sulla fatica che fai nel muoverti. Torniamo indietro e, sole solette, ci facciamo un sacco di feste, ti spazzolo il pelo e tu ti metti a pancia e zampe all aria dalla gioia. Da qualche giorno il nostro caro Arturo ha trovato una grande famiglia che l ha adottato. Dopo tanti anni di Rifugio finalmente per lui si sono aperte le porte di una vera casa. E tu sei rimasta di nuovo sola, ma per poco! Ecco il tuo nuovo

compagno, Lucky, 13 anni di gentilezza, affetto, bontà. Vi trovate bene insieme, d altronde con te Nusy è impossibile non andare d accordo, non hai esigenze se non quella di farti accarezzare. E mentre ti accarezzo guardo i tuoi occhi azzurri e mi perdo. Ti vedo in una casa, magari su un bel cuscinone tutto per te, con la tua mamma umana che ti accarezza e ti parla, che ti dice quanto è fortunata ad averti preso, che ti circonda continuamente di affetto. Ti vedo e mi chiedo ogni istante: COSA CI FAI ANCORA QUI AL RIFUGIO NUSY? Ti guardo, vorrei essere io quella mamma vera tu sei il mio sogno aspettami per favore Nusy Martina Bogo

giugno 2016