Invasioni barbariche e crollo dell Impero Romano pp. 54 -.
Impero Romano Impero Romano al culmine della sua estensione, sotto Traiano (II d.c.)
Impero Romano: tetrarchia di Diocleziano Diocleziano (III-IV d.c), poiché nei confini dell Impero spesso scoppiavano rivolte, divide il territorio in due parti e le affida a due Augusti; ogni Augusto nomina poi un Cesare.
Impero ancora unito con Costantino L Imperatore Costantino nel 313 (editto di Milano) concede libertà di culto a tutte le religioni e nel 330 sposta la capitale da Roma a Bisanzio (Costantinopoli).
Divisione di Teodosio Nel 385 d.c. Teodosio divise l'impero tra i suoi due figli: Arcadio fu proclamato imperatore d'oriente, Onorio fu proclamato imperatore d'occidente.
Tardo Impero: capitale da Roma a Milano Resti del palazzo imperiale di Massimiano Quando Diocleziano divise l'impero in due, scelse per sé l'oriente e Mediolanum (Milano) divenne residenza e capitale del suo "collega" Massimiano, a capo dell'impero Romano d'occidente. Nel 290/291 i due Augusti si incontrarono a Mediolanum. Da questo momento la corte rimase stabilmente in questa città, per la parte occidentale dell'impero.
Tardo Impero: da Milano a Ravenna Oggi Ravenna non è sul mare, dista circa 8 km dal mare Adriatico (è ad esso collegata tramite un canale). Nell antichità però l ambiente intorno a Ravenna era simile a quello di Venezia; a differenza della laguna veneta, l'ambiente attorno a Ravenna era costituito da una serie di piccole lagune Nel 402 Onorio, figlio di Teodosio I, decise di trasferire a Ravenna la residenza dell'impero Romano d'occidente da Mediolanum, troppo esposta agli attacchi barbarici. Ravenna fu scelta come nuova capitale perché godeva di una migliore posizione strategica: era vicina all'oriente e stava sul mare. Con l'insediamento della corte imperiale Ravenna si trasformò in città cosmopolita, fulcro di gravitazione politica, culturale e religiosa. Onorio fondò l'apostoleion, ovvero una chiesa dedicata ai Dodici apostoli e la Moneta, l'edificio destinato alla coniazione delle monete dell'impero.
Scontro tra Romani e Barbari del IV-V secolo (per la battaglia di Adrianopoli 378 tra Impero Romano Oriente e Visigoti vedi libro p. 52) 402: Visigoti di Alarico attaccano Onorio a Milano. Con l arrivo del generale Stilicone, Alarico fu costretto a togliere l assedio. Dittico di Stilicone, generale Romano di origini vandale, reggente del giovane Onorio, assassinato nel 408
Scontro tra Romani e Barbari del V secolo: Reno gelato 406: in quell'anno, un numero mai visto prima di tribù barbariche approfittò del gelo per attraversare in massa la superficie ghiacciata del Reno: Franchi, Alemanni, Vandali, Svevi, Alani e Burgundi attraversarono il fiume, incontrando una debole resistenza a Magonza e a Treviri, che furono messe a sacco. Le porte per la completa invasione della Gallia erano aperte. Sull attraversamento del Reno gelato vedi libro p. 61, secondo brano
Sacco Roma Alarico tornò in Italia riuscendo a mettere a segno il sacco di Roma nel 410. A quella data già da alcuni anni la capitale imperiale si era trasferita da Milano a Ravenna, ma qualche storico candida il 410 quale possibile data per la caduta dell'impero romano.
Impero Romano d Occidente e d Oriente 476 d.c.: fine dell Impero Romano d Occidente. L'ultimo imperatore romano d'occidente, Romolo Augustolo, fu deposto dal generale barbaro, Odoacre (435-493) che assunse il titolo di "patrizio" e venne proclamato re d'italia dalle sue truppe. 1453: fine dell Impero Romano d Oriente; caduta di Costantinopoli per mano dei Turchi Ottomani di Maometto II. Moneta di Odoacre coniata a Ravenna
Inizio del Medioevo La data del 476 d.c. segna la fine della storia dell'impero Romano e l'inizio del Medio Evo, cioè l'età di mezzo tra quella antica e quella moderna.
Barbari Parola derivante dal greco barbaros, coloro che balbettano (v. libro p. 56). Barbari: Popolazioni nomadi di stirpe Germanica (Visigoti, Ostrogoti, Franchi, Vandali, Burgundi, Angli.) Popolazioni nomadi di stirpe mongolica (Unni)
Gli Unni erano una popolazione barbarica di stirpe mongolica; abitavano da sempre, come allevatori di cavalli e bellicosi predoni, le immense e piatte distese del deserto del Gobi e della Mongolia. Da quella posizione costituivano una continua minaccia soprattutto per i Cinesi, i quali, per difendersi, costruirono la Grande Muraglia, verso la metà del III secolo a.c. Anche questa immensa opera, però, si dimostrò alla lunga inutile: gli Hsiung-nu così i Cinesi chiamavano gli Unni riuscirono a varcare la Grande Muraglia verso la metà del III secolo d.c. e a giungere a Pechino. Unni Tra il III e il IV secolo gli Unni si spostarono verso occidente e ciò provocò un vero e proprio effetto domino sulle altre stirpi barbariche che abitavano l Europa centrale e le steppe eurasiatiche (invasioni barbariche). I Visigoti, premuti alle spalle dagli Unni, varcarono i confini dell Impero Romano nel 376, entrandovi come federati (alleati). Due anni dopo, però, poiché l imperatore romano Valente non aveva rispettato il patto di alleanza appena concluso, sconfissero l esercito romano in Tracia con la grande battaglia di Adrianopoli (378)