AVVENIMENTO LE ORIGINI DI ROMA LA FONDAZIONE DI ROMA CHI: latini CHE COSA: Roma arcaica QUANDO: dal X sec. a.c. DOVE: Roma CAUSE 1. Dal X secolo diverse popolazioni indoeuropee già presenti nella penisola italica, si insediano nel Lazio formando tante piccole comunità autonome. CONSEGUENZE 1. Gli storici chiamano queste popolazioni Latini che erano principalmente pastori ed agricoltori. 1.1 Dal VIII sec. imparano a lavorare il ferro, divengono artigiani e poi mercanti. 1.2 Scambiano i loro prodotti con gli Etruschi, prima attraverso il baratto poi attraverso l utilizzo di monete. 1.3 Parlano tutti la stessa lingua, hanno in comune riti religiosi e costumi e nel corso del tempo, tendono a fondersi tra di loro. 2. VII sec. a.c. esistono nel Lazio circa 40 villaggi latini. 2. Alcuni di questi si uniscono in una federazione al cui interno predomina la comunità di Alba Longa: 2.1 Di questa federazione fa parte anche un villaggio dove 1
il Tevere forma l isola Tiberina e quindi forma un guado > questo divenne il punto di passaggio dei pastori con le loro mandrie e luogo di scambi commerciali, che prende il nome di via del sale (perché collegava le saline costiere con l interno agricolo). 2.2 Il villaggio sorge sul Colle Palatino > fortezza naturale inespugnabile, i cui confini sono circondati da un perimetro sacro chiamato > pomerio. *** È proprio intorno a questo colle che nasce la culla della Roma arcaica. 3. Nel corso del tempo la Roma arcaica si estende: 3. Ingloba il Celio e l Esquilino, poi il Campidoglio, il Quirinale e il Viminale. 4. Gli storici però non parlano di un processo di fondazione di Roma: 4. Si parla piuttosto di un progressivo processo di formazione della città, che a partire dal nucleo originario del Palatino si allarga sempre di più. 4.1 Si allarga anche il tracciato del pomerio > nasce il Settimonzio > una lega religiosa che dimostra che gli abitanti di Roma sono uniti da vincoli e tradizioni religiose. 4.2 Rimane per lungo tempo fuori dalla lega l Aventino. 2
LA ROMA DEI RE CHI: Romolo e i re di Roma CHE COSA: Roma monarchica QUANDO: dall VIII sec. a.c. DOVE: Roma CAUSE CONSEGUENZE 1. Dal 753 al 509 a.c. Roma fu governata dai Re: 1. Romolo, Numa Pompilio, Tullio Ostilio, Anco Marcio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo. 1.1 Non si ha la certezza sull esistenza di questi re, sta di fatto che Roma nei primi secoli fu una monarchia. 2. Romolo 2. Figura avvolta nella leggenda. Con molta probabilità è stato semplicemente il capo di alcune comunità di Latini. 3. Numa Pompilio 3. Successore di Romolo, organizza i culti religiosi romani, come il culto di Giano (custode delle porte di Roma) e crea il primo calendario (che regola la vita sociale, religiosa e militare della città). 4. Tullo Ostilio 4. Distrugge Alba Longa e afferma il predominio di Roma sulle altre popolazioni latine. 5. Anco Marcio 5. Dotato di virtù guerriere, espande Roma fino alle coste tirreniche, fonda il porto di Ostia e costruisce il primo ponte sul Tevere (il ponte Sublicio). 6. Nel VI sec. a.c. Roma cade sotto il dominio degli 6. La monarchia raggiunge il suo massimo splendore 3
Etruschi. Roma diventa un crocevia di transito delle merci: 6.1 Roma assume le caratteristiche di una vera e propria città-stato 6.2 Aumenta la popolazione 6.3 Il predominio di Roma si estende su tutta la costa laziale su buona parte della pianura. 6.4 Grazie agli etruschi furono apportate a Roma numerose innovazioni architettoniche: Foro Boario; Cloaca Massima, Templi in pietra; Costruzione della via Sacra Realizzazione di un imponente cinta muraria. 7. Gli ultimi tre sovrani che si susseguono sono di origine 7. Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo. etrusca. 8. Tarquinio Prisco 8. Originario di Tarquinia, bonifica le paludi sulla riva sinistra del Tevere e crea il Circo Massimo. 9. Servio Tullio 9. Rinforza l esercito e prosegue l espansione di Roma verso nord. 10. Tarquinio il Superbo 10. Ricordato come un feroce tiranno, combatte vittoriose guerre contro i Volsci. 11. La dominazione etrusca dura poco a seguito di una rivolta popolare. 11. Nel 509 a.c. vengono eletti due consoli che decretano la fine della monarchia e l inizio della Repubblica. 11.1 La cacciata dei Tarquini corrisponde alla decadenza degli Etruschi. 4
LA SOCIETÀ ROMANA ARCAICA CHI: Società arcaica romana CHE COSA: Roma arcaica QUANDO: X sec. a.c. DOVE: Roma CAUSE CONSEGUENZE 1. Società romana arcaica: 1. Famiglia di tipo patriarcale: 1.1 Membro più anziano: Pater familias > esercita un ruolo di vita e di morte su tutti i membri della famiglia, compresi gli schiavi. 1.2 Pater familias gestisce l economia familiare e si occupa dei doveri religiosi 2. Gens 2. Unione di più famiglie che ritengono di discendere da un comune antenato. Molto ricche e potenti decretano la caduta della monarchia. 3. Cittadini divisi in due classi sociali : 3. Patrizi e plebei: 3.1 Patrizi: membri delle gentes, cioè delle famiglie aristocratiche, vantano di discendere dai mitici fondatori della città. o Possiedono grandi proprietà terriere. Sono la classe dirigente della società. o Hanno accesso alle cariche pubbliche. 3.2 Plebei: classe inferiore. Lavorano le terre e pascolano gli animali. Sono principalmente piccoli proprietari 5
4. Attorno ai patrizi si forma una folla di persone > nasce la Clientela > legame sacro, fondato sulla reciproca fiducia. terrieri, pastori, commercianti, e artigiani. o Non possono rivestire cariche pubbliche. o Sono esclusi da ogni diritto politico. 4. I clienti: plebei o stranieri che sostengono il capo di una gens, che a sua volta diviene loro patrono, in cambio di aiuti economici e appoggi. 6
CHI: istituzioni monarchiche romane CHE COSA: Roma monarchica QUANDO: dall VII sec. a.c. DOVE: Roma LE ISTITUZIONI DEL PERIODO MONARCHICO CAUSE CONSEGUENZE 1. In epoca monarchica il potere è nelle mani del: REX 1. Il REX è capo religioso, politico e militare. 1.1 La proclamazione del rex avviene con un rito, nel quale tutti gli manifestano il proprio consenso. 1.2 Il rex è il custode della pace tra gli uomini e dèi. 1.3 Detiene l imperium: cioè il diritto di vita e di morte su tutti i cittadini. 1.4 L imperium non garantisce al rex un potere assoluto. La sua autorità è affiancata da i capi delle gentes e la sua carica non è ereditaria ma elettiva. 1.5 Il rex è scelto dai capi delle gentes riuniti in un assemblea > senato. 2. SENATO 2. Assemblea ristretta: 2.1 Non governa, esprime solo pareri. 2.2 Elegge il Re. 2.3 In caso di morte del Re, assume funzioni di governo fino alla nuova elezione. 3. I cittadini romani sono divisi in tre tribù: 3. Le tribù sono: 3.1 Ramni: abitanti del primo villaggio sul Palatino; 7
3.2 Tizii: cittadini di origine sabina; 3.3 Luceri: di origine etrusca. Ogni tribù è composta da 10 curie. Le 30 curie formano i comizi curiati, cioè l assemblea popolare. 4. Assemblea popolare 4. Si riunisce periodicamente, convalida l elezione del re e gli attribuisce l imperium. 5. Esercito (legione) 5. Da ogni curia provengono i soldati: 5.1 100 fanti per ogni curia > 1000 per ogni tribù 5.2 10 cavalieri per ogni curia > 100 per ogni tribù. 5.3 I cavalieri sono tutti patrizi. 8
LA RELIGIONE DI ROMA ARCAICA CHI: Divinità e credenze di Roma CHE COSA: Roma arcaica QUANDO: dall VII sec. a.c. DOVE: Roma CAUSE CONSEGUENZE 1. I Romani sono tolleranti in campo religioso 1. Non impongono mai i propri dèi e cercano sempre di mantenere rapporti di pace con gli stessi anche con sacrifici umani. 2. Le istituzioni politiche non sono separate da quelle 2. I patrizi, capi delle gentes, sono gli unici che possono religiose. diventare sacerdoti. 3. Sacerdozio 3. Carica pubblica: attività sociale praticata all interno di una comunità. 4. Credenze dei Romani 4. I Romani credono all esistenza nella natura di forze misteriose, capaci di influenzare la vita delle persone: 4.1 Terra > venerata perché generatrice di ogni forma di vita. 4.2 I boschi > considerati sacri e dedicati a divinità misteriose. 5. Epoca pre-etrusca è venerata la Triade divina: 5. Giove, Marte e Quirino 6. Durante la dominazione etrusca la religione diviene 6. Le cerimonie religiose sono dedicate a tre diversi pubblica momenti della vita del cittadino romano: 6.1 Rituali consacrati alla fertilità della terra, fecondità 9
7. VI secolo a.c. Roma subisce l influenza della religione greca. delle greggi delle famiglie. 6.2 I riti della guerra: celebrati tra marzo e ottobre. 6.3 Riti dedicati ai defunti. 7. Alla triade Giove, Marte e Quirino si sostituisce Giove, Giunone e Minerva: 7.1 Giove: signore degli dèi; 7.2 Giunone: regina degli dèi e protettrice delle donne; 7.3 Minerva: dea della sapienza. 8. Culti familiari 8. Venerazione degli antenati. Ogni famiglia ha i suoi geni tutelari: 8.1 Lari: divinità protettrici del focolare; 8.2 Penati: divinità protettrici della famiglia; 8.3 Mani: anime degli antenati divinizzati. 9. Sacerdoti 9. Divisi in collegi sacerdotali. I sacerdoti più importanti sono i pontefici con a capo il pontefice massimo. Altri sacerdoti sono: 9.1 Feziali: i cui riti presiedono le cerimonie in occasione di guerre o trattati di pace; 9.2 Àguri e Arùspici: interpretano i segni degli dèi; 9.3 Flàmini: sacerdoti addetti alle singole divinità; 9.4 Sàlii: fedeli di Marte. 10. Sacerdotesse 10. Vestali: dedicate alla dea Vesta, custodi del fuoco sacro, scelte tra le famiglie patrizie e consacrate per trent anni alla castità. 10