Mariani (parte 1) Originaria di Mariano (Comense), l antica Marilianus-Marlianus- Mariano, il cui etimo è un aggettivo tratto dal nome personale romano Marilius. Il centro di origine principale di questa famiglia è Seregno: infatti tra i capifamiglia di questo borgo nel 1286 compaiono Jacobum Marlianum, Arnoldum Marilanum e Comite Marlianum. Secoli dopo, i loro discendenti risultano essersi piuttosto diffusi, dividendosi in diversi rami, alcuni dei quali sono saliti d importanza a livello locale tanto che, Giovanni Mariani, attorno al 1450, ottenne dal duca di Milano Francesco Sforza il Vicariato perpetuo di Mariano e feudi dipendenti, in Monza, il Capitanato della Rocca (o Castello). Questa famiglia, trasferitasi a Milano, sarà poi fregiata (1480) con il titolo di Conte della Valle d Intelvie delle Quattro Valli. Viene aggregata pertanto al ceto dei nobiles, acquisendo il predicato de Seregno, Marliani-Mariani de Seregno e la qualifica di Patrizio milanese con Alberto, nella prima
metà del XV secolo e il titolo di conte con Giuseppe Mariani per diploma Imperiale del 1723. A proposito della loro nobiltà, in un atto datato Pavia 1386, compare tra i testimoni il nobile e prudente viro Prevedino de Marliano filius quondam domini Raymondi. Nel 1395 Marcholus sive herede de Marliano presta al duca di Milano Gian Galeazzo Visconti 30 fiorini, mentre Mafiolus de Marliano ne presta 21. In un lungo elenco di ribelli ducali datato 1407, si trovano registrati i seguenti de Marliano: Albertolo e Cristoforo figli di Fedrigolo, Filippo, Alberto et Andreolo figli di Antonio, Azino figlio di Stefano, Giovanni figlio di Anselmino e Mafiolo (quello che qualche anno prima ha prestato denaro al Duca). Anche a Monza i Mariani trovano stabile residenza: qui esercitano la professione di produttori e lavoratori di panni di lana, come testimonia l iscrizione nei registri della comunità dei mercanti di Monza nell anno 1336, con Petrinus de Marliano, nel 1370 con Antonius de Marliano figlio del fu Gerardo e Zambonus de Marliano. Tra i consoli del Borgo di Seregno si ricordano: nel 1296 Zanone Mariani, nel 1299 Giacomo Mariani, nel 1417 Filippo Mariani, nel 1450 Vittore Mariani, Cristoforo Mariani e Ambrogio Mariani, nel 1473 Erasmolo Marinani; inoltre nel monastero delle monache dell Ordine degli Umiliati detta di Frate Ferrando di Seregno, suor Maria Mariani è ivi religiosa dal 1549 al 1501. In Seregno, il dominus Jacobus Marliani de Seregno è proprietario di un cospicuo patrimonio agrario; suo figlio Erasmolo nel 1473 è eletto console del borgo di Seregno. Attorno il 1485 Erasmolo, insieme al fratello Martino, si trasferisce nel Comune di Cassine di Giorgio e vanno a risiedere in quella che in seguito sarà nota come cassina dei Bini, di
proprietà della famiglia Aliprandi. Con il passare del tempo, probabilmente anche per motivazioni socio-politiche, uno dei rami del nobile Erasmolo Mariani de Seregno, rende stabile la sua presenza nella cascina di proprietà Aliprandi e, avendo progressivamente disperso il loro patrimonio in suddivisioni ereditarie, si sono ritrovati dalla condizione di proprietari a quella di piccoli proprietari coltivatori, assumendo gli incarichi di massari delle vaste tenute dei grandi proprietari terrieri. Nel Comune di Cassine di Giorgio Aliprandi la Cassina d abitazione dei Mariani de Seregno è quella che in seguito sarà detta Cassina dei Bini (in dialetto Binai), nome tratto da Bernardino de Mariani de Seregno (1540 c. - 1608 c.), figlio di Pietro e pronipote di Erasmolo, che sposa Rivolta Polissena dalla quale nascono, Francesco, Giovanni Domenico e Margherita, di professione massaro. Nel corso del tempo, Bernardino o Bino, deve aver raggiunto una certa notorietà e rilevanza all interno della comunità di Cassine di Giorgio Aliprandi, dove è conduttore di gran parte del patrimonio agricolo dei nobili Aliprandi. Ancora vivente, la famiglia e la Cascina cominciano ad essere soprannominati dei Bini o Binai. Con il passare dei secoli, questa famiglia di piccoli conduttori massari, riesce ad ampliare il proprio patrimonio fondiario, divenendo verso la metà del XVIII secolo i maggiori piccoli proprietari del loro Comune. Probabilmente imparentati con quelli di Cassine di Giorgio Aliprandi, la prima attestazione documentale relativa la presenza della famiglia Mariani nel borgo di Lissone, risale al 1530 con Johan Antonius de Mariano massarius, il quale vive con Domichina sua moglie e con i fratelli Stefano e Pietro, possiedono un paio di buoi di proprietà del signor Domenico de Fossate, e nella descriptione de li capi del borgo da Lissone del 1537 è ancora registrato come unico capofamiglia Antonio da Mariano massaro mentre, nella descriptione delle bocche e delle blade del 1546, siamo informati che il patriarca Johan Antonio da Mariano massar, lavora pertiche 280 di terra di più persone, ha moglie, cinque mascoli et femine cinque e che nel granaio
possiede una buona quantità di segale, miglio, legumi, avena e melega. Si segnala l esistenza in borgo anche di un nuovo nucleo familiare dei de Mariano, forse imparentato con Johan Antonio, quello di Battista da Mariano di professione brazante, che vive con la moglie e con un putino; nel suo granaio è conservata una discreta quantità di segale, miglio, legumi, panìco e melega. Nei documenti del catasto del perticato rurale, del 1558 (con aggiornamenti fino agli inizi del XVIII secolo), compare, alla fine del XVI secolo e inizi del successivo, Paolo da Mariano (probabilmente figlio di Antonio) il quale, sotto il nome di Ottaviano Baldironi, tiene ad fictum 11 pertiche di terreno avitato, situate nel territorio del borgo di Lissone, del valore di 1 lira e 2 soldi. Nel 1577 tra i coerenti un fondo situato nel territorio di Lissone, dove si dice al Ciaré, compaiono dei consorti de Marliano. Nel 1636, Maddalena da Mariano di Lissone, sposa Andrea da Parma di Muggiò, ivi poi trasferendosi. La famiglia Mariani di Lissone è presente anche nel luogo di Muggiò dalla seconda metà del XVI secolo. Nel 1668, Giulia Mariani dei Bini sposa Dionigi Cazinigo di Souigo. Nel 1603 Dionisio Mariano, in qualità di masaro di Baldassarre Zucchi di Monza, è presente alla misurazione di una pezza di terra sita nel territorio di Lissone dove si dice in Merana, fatta fare dal sig. Giovanni Andrea Visconte al fine di acquistarla dal signor Baldasar Zuca. Anno 1659: tra i coerenti un fondo denominato la vigna vecchia posto nel territorio di Lissone, compare un dominus Carlo Mariani. Anno 1702: Paolo Mariani con suo testamento lega i propri eredi a far celebrare il giorno di S. Gerardo una messa in canto, ogni anno e in perpetuo, nella Chiesa Parrocchiale di Lissone e una processione al Foppone dei morti (era situato dove oggi c è il piazzale del Cimitero,
detto allora lazzaretto, dove sorgeva una piccola cappella detta la sgaropola con l effige affrescata della pietà sul cristo morto ) e questo redatto davanti al reverendo signor Prete, Francesco Filiodono, Notaio dell Autorità Apostolica e Parroco di Lissone. Sempre nel 1702, Giovanni Mariano acquista dal Signor Francesco Verri per conto della nipote Maddalena Verri, una pezza di terra situata nel territorio di Lissone dove si dice alla Valletta (dove oggi c è l enoteca in via Cattaneo) di pertiche 16 al prezzo di lire 6 la pertica, per un totale di lire 1056, pagate subito. Dal materiale del catasto di Carlo VI detto Teresiano, prima giunta 1718-1722, compare come proprietario di terreni in Lissone Antonio Mariani, figlio di Giovanni citato sopra, mentre alla Cassina di Giorgio Aliprandi (S. Margherita), sono registrati Francesco Maria, Giulio detto Bino, e Girolamo Maria, tutti Mariani detti dei Bini. Nella seconda giunta del Catasto teresiano degli anni 1749-57, in Lissone, Francesco Mariano (fratello di Antonio) figlio del fu Giovanni, è proprietario di una casa situata in vicolo Palazzine identificabile con la casa sul muro della quale era dipinto un affresco raffigurante la B.V. del Carmelo e su un mattone della quale era incisa la data 1749 (al suo posto oggi sorge un edificato moderno che cerca di ricordare, nella struttura, il precedente). Qualche anno dopo, nell anno 1757: Francesco Mariano figlio del fu Giovanni (è il precedente) habitante nel luogo di Lissone... volontariamente... faccio vendita... di un vignolo di mia ragione posto nel detto luogo di Lissone detto la Valletta di pertiche dieci, al quale fa coerenzia... a ponente con Giovanni mariano La somma di zecchini gigliati e di giusto peso numero undici... o sia lire 165 per ogni pertica. Nel 1799, viene concesso a Vittore Mariani (?) la possibilità di fabbricare mobili in S. Silvestro a Milano dove, in seguito, avrà un negozio di mobili dei migliori.
In una nota di pagamento per il sostentamento dei soldati francesi di passaggio da Lissone nell anno 1800, vengono pagate a Vincenzo Mariani, massaro, lire 20 e lire 18 par aver servito come caratore (conduttore di carri trainati da un paio di buoi), allo stesso modo sono state dispensate a Tomaso Mariani Domine, massaro lire 7,12, 6, come caratore andato alla guerra. Nel Ruolo di popolazione del comune di Lissone dell anno 1823, le famiglie Mariani presenti sono indicate a partire da Mariani Giuseppe, nato a Lissone nel 1757, contadino, sposato con Pirola Teresa, i suoi figli sono Ambrogio (1800), Pietro (1808) e Giovanni Antonio (1812), per un totale di 5 persone. Mariani Giacomo detto Convegnin, nato a Lissone nel 1768, di professione falegname e di condizione possidente, sposa Arosio Maria, dalla quale ha Carlo (1798), Petronilla, Carolina, Luigia Teresa e Angela, per un totale di 8 persone. Mariani Felice, nato a Lissone nel 1787, di professione falegname e di condizione possidente, sposa Crippa Giovanna, dalla quale ha Beniamino (1812), Matilde, Giuditta, Rachele e Giuseppa, per un totale di 7 persone. Mariani Felice, dal 1823, è stato membro attivo del Comune di Lissone, eletto più volte tanto come Deputato all Esimo quanto come Revisore dei conti, per divenire poi il primo sindaco della attuale nostra città, dopo l unità d Italia, precisamente dal 1859 al 1861. Mariani Carlo Giuseppe, nato a Lissone nel 1772, di professione falegname, sposato con Arosio Carolina, dalla quale ha Ignazio (1790), Paolo (1814), Giovanni (1816), Luigi (1819), Maria e Celesta, per un totale di 8 persone. Mariani Pietro, nato a Lissone nel 1790, di professione falegname, sposato con Arosio Maria, per un totale di 2 persone.
Mariani Giuseppe detto Seregno, nato a Seregno nel 1790, di professione contadino, sposato con Arosio Teresa, dalla quale ha Angela, con loro vive la madre di Giuseppe, Trabattoni Giuseppa vedova Mariani, per un totale di 4 persone. Probabilmente imparentato con il precedente è Mariani Antonio, nato a Seregno nel 1765, di professione contadino, sposato con Besana Rosa, vive con i figli Giuseppe (1788) sposato con Maria Sala, dalla quale ha Batista (1814) e Pietro (1818), Carlo (1789) sposato con Angela?, dalla quale ha Luigi (1822), Giovanni (1799) sposato con Maria Tagliabue, Angelo (1807), Girolimo (1808), Maria Antonia, Carolina, per un totale di 15 persone, tutti contadini. La famiglia di Mariani Giovanni detto Seregno, nato a Seregno nel 1779, sposato con Minoti Caterina, è registrata sotto il nome di Mariani Gerardo detto Seregno, nato a Lissone nel 1796, figlio del fu Pietro, di professione contadino-tessitore, sposato con Taliabue (sic) Rosa, vive con i fratelli, le sorelle e i nipoti Vitale (1803), sposato con Farina Maria, Paolo (1807), Modesto (1813), Celesta, Carolina, Angelo (1810), Pietro (1818), Luigi, figlio del fu Carlo (1819) e con loro le vedove Mariani Taliabue Clara e Mariani Marcella, per un totale di 15 persone, tutti tessitori. Mariani Vincenzo, nato a Seregno nel 1762, di professione fattore, sposato con Fossati Giovanna, dalla quale ha Petronilla, per un totale di 3 persone. Mariani Giacomo, nato a Lissone nel 1790, di professione contadino, sposato con Nevia Maria, con loro vivono i fratelli Carlo Giuseppe (1793) sposato con Vanina Agostina, Giacinto (1804), Custodino (1814) figlio di?, Damiano (1819) figlio di?, Angela Caterina, Maria, Pasqualina, Luigia, Giuditta, Giuseppa, Monicha e Carolina, per un totale di 16 persone, tutti contadini.
Mariani Carlo Francesco detto Mügiurell, nato a Muggiò nel 1780, di professione contadino, con lui vive il fratello Giuseppe Maria, nato a Muggiò nel 1781, sposato con Arosio Giuditta, dalla quale ha Giovanni Antonio (1813), Maria, Teresa, Giuseppe (1822), con loro vive la madre dei fratelli Mariani, Parma Maria, detta Polidora di Muggiò, vedova Mariani, per un totale di 8 persone. Mariani Giovanni detto Mügiurell, nato a Lissone nel 1783, di professione contadino, sposato con Merati Rosa, dalla quale ha Angelo (1818), Giuseppe (1822), Abramo (1824), Carlo (1831) e Stella, per un totale di 7 persone, tutti contadini. Mariani Francesco, nato a Lissone nel 1779, di professione contadino, sposa Arosio Fiorenza (prime nozze), dalla quale genera Felice (1812) e Radice Angela (seconde Nozze), dalla quale genera Lorenzo (1818), Matilde e Celeste, per un totale di 6 persone, tutti contadini. Mariani Sebastiano, nato a Lissone nel 1786, di professione Bettoliere, sposato con Gatti Rosa, dalla quale ha Carlo (1808), Beatrice e Carolina, per un totale di 5 persone. Mariani Tomaso, nato a Lissone nel 1785, di professione contadino, sposa Monguzzi Maddalena, con la quale genera Domenico (1813), Ferdinado (1822) e Luigia, per un totale di 5 persone, tutti contadini. Mariani Ambrogio detto Convegno, nato a Lissone nel 1778, di professione contadino, sposato con Fossati Maria Antonia, dalla quale genera Girolimo (1822), Celesta, Angiola, Regina e Luigia, per un totale di 7 persone, tutti contadini. Mariani Luigi detto Convegno, nato a Lissone nel 1803, di professione contadino, vive con il fratello Antonio (1804), la sorella
Petronilla e la madre Meroni Giuditta, vedova Mariani, per un totale di 4 persone, tutti contadini. Mariani Pietro detto Convegno, nato a Lissone nel 1755, di professione contadino, vive con i nipoti Santino (1807), Maria e Antonia, per un totale di 4 persone, tutti contadini. Mariani Antonio detto Ventura, nato a Lissone nel 1778, contadino, sposato con Tremolada Maddalena, dalla quale ha Francesco nel 1795, sposato con?, dalla quale ha Maria e?, per un totale 5 persone, tutti contadini. Mariani Giovanni detto Marianell, nato a Lissone nel 1783, di professione contadino, sposato Locati Rosa, dalla quale genera Rosa e Angelo (1818), per un totale di 4 persone, tutti contadini. Mariani Giovanni, nato a Lissone nel 1798, contadino, vive con la moglie Colombo Rachele, per un totale di 2 persone. Mariani Marco detto Pinet, nato a Lissone nel 1780, di professione?, sposato con Mariani Giovanna, dalla quale ha Pietro nel 1807 e Marta, per un totale di 4 persone. Mariani Carlo detto Sabeta, nato a Lissone nel 1778, contadino, sposato con Arienti Angiola, dalla quale ha Giovanni (1814), Giuseppe (1815), Ferdinando (1819), per un totale di 5 persone, tutti contadini. Mariani Giovanni detto Sabeta, nato a Lissone nel 1777, di professione falegname, sposa Biraghi Angela, dalla quale genera Paolo (1807), Pietro (1815) e Carlo (1818), per un totale di 5 persone. Certamente imparentato con le precedente è la famiglia di Mariani Giuseppe detto Sabeta, nato a Lissone 1791, di professione falegname, sposato con Pirola Orsola, dalla quale genera Maria, con loro anche Colombo Giuseppa vedova Mariani, per un totale di 4 persone.
Mariani Lodovico detto Sabeta, nato a Lissone nel 1788, di professione falegname, sposato con Gatti Angela, dalla quale ha Giacomo (1809), Angiolo (1812), Felice (1814) e Rachele, per un totale di 6 persone. Mariani Pietro detto Custantell, nato a Lissone nel 1778, di professione contadino, sposa Arosio Pasqualina, dalla quale genera Giuliano (1804), Angiolo (1810) e Luigia, per un totale di 5 persone, tutti contadini. Mariani Pietro detto Sepett, nato a Lissone nel 1790, di professione contadino, sposato con Meroni Maria Antonia, dalla quale ha Giuseppe (1818) e Maria, per un totale di 4 persone. Mariani Pietro detto Domine, nato a Lissone nel 1770, di professione contadino, sposato con Sala Margherita, dalla quale genera Giacomo (1811), Angelo (1822), Celesta, Angiola, Giuseppa, Rachele e Gioanna, per un totale di 9 persone. Mariani Gaetano detto Domine, nato a Lissone nel 1795, di professione contadino, sposato con Mariani Fiorenza, dalla quale ha Carlo (1819) e Giovanni (1822), per un totale di 4 persone. Mariani Paolo detto Domine, nato a Lissone nel 1790, di professione contadino, sposato con Fossati Teresa, dalla quale genera Antonio Maria (1822), Maria e Maria Antonia, per un totale di 5 persone. Francesco Mariani, nato a Lissone nel 1796, di professione contadino, sposato con Galbiati Petronilla, dalla quale ha Damiano (1815), Luigia e Rosa, per un totale di 5 persone. Mariani Giovanni Battista, nato a Lissone nel 1781, di professione contadino, sposato con Confalonieri Nonciata, dalla quale ha Luigi (1822) e Angela, per un totale di 4 persone.
Abitanti alla Cascina Bareggia sono le famiglie di Mariani Paolo, nato a Lissone nel 1764, di professione contadino, sposato con Borganti Genoveffa, dalla quale genera Luigi (1803), Carlo (1813), Maria e Brigida, per un totale di 6 persone e la famiglia di Mariani Federico, nato a Lissone nel 1768, di professione contadino, sposato con Mariani Giulia, dalla quale ha Amedeo (1805), Giuseppe (1808), Cipriano (1815), Angelo (1817) e Tommaso (1820), per un totale di 7 persone. Alla Cascina Maldura le famiglie sono quelle di Mariani Giuseppe detto Bini, nato a Lissone nel 1766 di professione contadino, vedovo, suo figlio Giovanni (1793) è sposato con Campi Luigia, dalla quale ha Dario (1833), Teodoro (1835), Tobia (1837), Francesca, Giovanna, Laura e Giuseppa, con loro i figli del fu Ambrogio Mariani, Luigi (1812) sposato con Ravasi Giuseppa, Serena e Pietro (1807) sposato con Pozzi Stella, dalla quale ha Giuseppe (1834) e Giacinto (1837), il quale è sposato con Scotti Caterina rimasta poi vedova, per un totale di 20 persone, tutti contadini. Mariani Biagio nato a Lissone nel 1787, di professione contadino, sposato con Mariani Anna Maria, dalla quale ha Carlo Giuseppe (1819), Giuseppe (1825), Carolina, Amalia e Camilla, con loro il fratello di Biagio, Gaetano Mariani (1794) sposato con Galbiati Angela, dalla quale genera Angelo (1822), con loro Mosè (1814, figlio di?), Girolamo (1818, figlio di?), Simone (1820, figlio di?), Giuditta, Maria e Mariani Paola, vedova Mariani. Mariani Carlo Antonio, nato a Lissone nel 1788, di professione contadino, sposato con Fossati Giovanna, vive con il fratello maggiore Pasquale, nato a Lissone nel 1783, sposato con Brugola Petronilla e i figli di entrambe le coppie Luigi (1807, figlio di?), Agostina, Stella e Angela, per un totale di 8 persone, tutti contadini. Ultima famiglia censita nel Comune di Lissone, abitante alla Cascina Convegno, è quella di Mariani Pietro, nato a Lissone nel 1781, di professione contadino, sposato con Arosio Cristina dalla quale genera
Giovanni (1797), sposato con Colombo Teresa, Giuseppe (1807), Teresa, Maddalena, Rebecca e Sedina Rosa, moglie di Francesco (?), per un totale di 6 persone, tutti contadini. Oggi in Lissone sono presenti 351 famiglie Mariani.