LIFE GHOST rassegna stampa

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LIFE GHOST rassegna stampa Martedì, 31 gennaio 2017

RASSEGNA STAMPA Martedì, 31 gennaio 2017 31/01/2017 La Voce di Rovigo Pagina 30 Rifiuti da pesca, giro di vite 1 30/01/2017 ilgazzettino.it Inquinamento marino, per la pesca sicura arriva il progetto Life Ghost 2 30/01/2017 Venezia Today Life Ghost, la Regione: "Contro l' inquinamento per proteggere il pescato" 3 31/01/2017 Il Gazzettino Pagina 48 ROBERTO PERINI I rifiuti ostacolano la pesca Parte l' operazione pulizia 5

31 gennaio 2017 Pagina 30 La Voce di Rovigo ILPROGETTO Iniziativa per la gestione efficace di reti e attrezzi degli operatori dispersi in mare Rifiuti da pesca, giro di vite La Regione ha insediato il gruppo di lavoro per seguire le raccomandazioni dell'europa VENEZIA Reti abbandonate, cime, nasse, scotte, tiranti, manichette di plastica, fasce elastiche e intelaiature metalliche costellano i fondali e le acque dell'alto Adriatico: sono i rifiuti dell'attività di pesca, professionale e sportiva, che modificano l'ambiente marino, inquinano acque e fondali e finiscono per danneggiare pesci e molluschi e, quindi, diminuire il potenziale di pescato. Per prevenire e contrastare questa forma di inquinamento marino, la Regione Veneto ha aderito al Progetto Life Ghost, co finanziato dalla Commissione europea nell'ambito del Programma Life+ Biodiversità (programmazione 2012). Tra gli obiettivi del progetto c'è, appunto, la gestione efficace di reti e attrezzi da pesca abbandonati e persi in mare. La giunta regionale ha insediato il gruppo tecnico di lavoro informa l'assessore regionale al primario, Giuseppe Pan, annunciando il provvedimento di prossima pubblicazione sul Bur per declinare, su scala veneta, le raccomandazioni operative suggerite dall'euro pa. Ne fanno parte i rappresentanti delle categorie professionali della pesca, gli esperti scientifici dello Iuav di Venezia, dell'ispra di Chioggia, del Cnr Ismar e dell'ar pav, oltre ai dirigenti del settore ambiente e pesca e acquacoltura della Regione Veneto: l'obiettivo dei tecnici è individuare le b uo ne pra ssi' per prevenire l'abbandono di attrezzature e rifiuti della pesca e contrastare l'inquina mento marino. Ai tecnici chiediamo di formulare un decalogo condiviso con i diversi soggetti coinvolti, per far sì che l'attività della prima marinerìa d'ita lia possa proseguire in modo ottimale, senza compromettere i volumi dell'attività di pesca, né l'acquacoltura, e nel pieno rispetto dell'am biente marino. Il gruppo tecnico ha già all'esame le 17 lineeguida indicate dalle direttive europee per gestione efficace delle reti e attrezzi da pesca dispersi in mare: dalla marcatura e segnalazione degli attrezzi perduti, alla sensibilizzazione degli operatori; dagli incentivi al recupero e al riciclo alla sperimentazione di materiali alternativi e biocompatibili; dal conferimento organizzato a terra delle attrezzature da dismettere alle campagne di rimozione in mare dei rifiuti abbandonati, utilizzando i periodi di fermo pesca. Tutte misure che dovranno essere valutate e concordate con gli addetti ai lavori sottolinea l'assessore Pan perché solo il coinvolgimento attivo e consapevole dei protagonisti del mondo della pesca e dell'acquacoltura può garantire comportamenti responsabili e strategie condivise di riduzione e rimozione dei rifiuti prodotti da pescherecci e attività di pesca. RIPRODUZIONE RISERVATA 1

30 gennaio 2017 ilgazzettino.it Inquinamento marino, per la pesca sicura arriva il progetto Life Ghost Inquinamento marino, per la pesca sicura arriva il progetto Life GhostPER APPROFONDIRE: laguna, pesca, progetto life ghost, venetovenezia Reti abbandonate, cime, nasse, scotte, tiranti, manichette di plastica, fasce elastiche e intelaiature metalliche costellano i fondali e le acque dell' Alto Adriatico: sono i rifiuti dell' attività di pesca, professionale e sportiva, che modificano l' ambiente marino, inquinano acque e fondali e finiscono per danneggiare pesci e molluschi e, quindi, diminuire il potenziale di pescato. Per prevenire e contrastare questa forma di inquinamento marino la Regione Veneto ha aderito al Progetto Life Ghost, co finanziato dalla Commissione Europea nell' ambito del Programma Life+ Biodiversità (programmazione 2012). Tra gli obiettivi del progetto c' è, appunto, la gestione efficace di reti e attrezzi da pesca abbandonati e persi in mare. «La Giunta regionale ha insediato il gruppo tecnico di lavoro informa l' assessore regionale al primario, Giuseppe Pan, annunciando il provvedimento di prossima pubblicazione sul Bur per declinare, su scala veneta, le raccomandazioni operative suggerite dall' Europa. Ne fanno parte i rappresentanti delle categorie professionali della pesca, gli esperti scientifici dello Iuav di Venezia, dell' Ispra di Chioggia, del Cnr Ismar e dell' Arpav, oltre ai dirigenti del settore Ambiente e Pesca e acquacoltura della Regione Veneto: l' obiettivo dei tecnici è individuare le 'buone prassì per prevenire l' abbandono di attrezzature e rifiuti della pesca e contrastare l' inquinamento marino». RIPRODUZIONE RISERVATA. 2

30 gennaio 2017 Venezia Today Life Ghost, la Regione: "Contro l' inquinamento per proteggere il pescato" Una simulazione di inquinamento nel mare antistante Sottomarina2 dicembre 2015Una cattiva gestione di acque e fondali marini, si traduce in una scarsa qualità del pesce a tavola. La Regione Veneto in prima linea per tutelare l' alto Adriatico, compromesso da reti e resti di attrezzature sportive che infestano il mare e danneggiano pesci e molluschi.reti abbandonate, cime, nasse, scotte, tiranti, manichette di plastica, fasce elastiche e intelaiature metalliche costellano i fondali e le acque dell' Alto Adriatico: sono i rifiuti dell' attività di pesca, professionale e sportiva, che modificano l' ambiente marino, inquinano e finiscono perdiminuire il potenziale di pescato. Per prevenire e contrastare questa forma di inquinamento marino la Regione Veneto ha aderito al Progetto Life Ghost, finanziato dalla Commissione Europea nell' ambito del Programma 'Life ebiodiversità' (programmazione 2012). Tra gli obiettivi del progetto c' è, appunto, la gestione efficace di reti e attrezzi da pesca abbandonati e persi in mare."la Giunta regionale ha insediato il gruppo tecnico di lavoro informa l' assessore regionale al primario, Giuseppe Pan, annunciando il provvedimento di prossima pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione per declinare, su scala veneta, le raccomandazioni operative suggerite dall' Europa. Ne fanno parte i rappresentanti delle categorie professionali della pesca, gli esperti scientifici dello Iuav di Venezia, dell' Ispra di Chioggia, del Cnr Ismar e dell' Arpav, oltre ai dirigenti del settore Ambiente e Pesca e acquacoltura della Regione Veneto: l' obiettivo dei tecnici è individuare le 'buone prassi' per prevenire l' abbandono di attrezzature e rifiuti della pesca e contrastare l' inquinamento marino. Ai tecnici chiediamo di formulare un decalogo condiviso con i diversi soggetti coinvolti, per far sì che l' attività della prima marinerìa d' Italia possa proseguire in modo ottimale, senza compromettere i volumi dell' attività di pesca, né l' acquacoltura, e nel pieno rispetto dell' ambiente marino".il gruppo tecnico ha già all' esame le 17 linee guida indicate dalle direttive europee per gestione efficace delle reti e attrezzi da pesca dispersi in mare: dalla marcatura e segnalazione degli attrezzi perduti, alla sensibilizzazione degli operatori,dagli incentivi al recupero e al riciclo alla sperimentazione di materiali alternativi e biocompatibili,dal conferimento organizzato a terra delle attrezzature da dismettere alle campagne di rimozione in mare dei rifiuti abbandonati, utilizzando i periodi di 'fermo pesca'."tutte misure che dovranno essere valutate e concordate con gli addetti ai lavori sottolinea l' assessore Pan perché Continua > 3

30 gennaio 2017 < Segue Venezia Today solo il coinvolgimento attivo e consapevole dei protagonisti del mondo della pesca e dell' acquacoltura può garantire comportamenti responsabili e strategie condivise di riduzione e rimozione dei rifiuti prodotti da pescherecci e attività di pesca".approfondimenti. 4

31 gennaio 2017 Pagina 48 Il Gazzettino La Regione aderisce al progetto Life Ghost per la salvaguardia del fondale Roberto Perini I rifiuti ostacolano la pesca Parte l' operazione pulizia Gli oggetti recuperati verranno subito riciclati La Regione ha aderito al progetto Life Ghost, per la salvaguardia del fondale marino, cofinanziato dalla Commissione europea. L' obiettivo principale consiste nell' eliminazione dell' enorme quantità di rifiuti giacenti, sommersi lungo la costa veneta. Il campionario spazia dai materiali provenienti dai fiumi e trascinati dalle correnti agli attrezzi fuori uso, perlopiù abbandonati dai pescatori quando ancora la marineria non aveva preso coscienza del fatto che il degrado del fondale l' avrebbe, poi, penalizzata assai duramente. Accade, infatti, sempre più frequentemente che oggetti di questo genere finiscano nelle reti, provocando danni ingenti. Il gruppo tecnico sta già esaminando le linee guida, in vista degli interventi che dovranno essere concordati col mondo della pesca. Il primo passo dovrà consistere nella marcatura e nella segnalazione degli attrezzi perduti. Il loro recupero dovrà essere opportunamente incentivato. Gli oggetti recuperati, se possibile, saranno destinati al riciclo. Il progetto è aperto anche alla sperimentazione di materiali alternativi e biocompatibili. Le campagne di rimozione si concentreranno nei periodi del fermo biologico obbligatorio. A terra, dovranno necessariamente essere allestiti punti di sbarco per i rifiuti. «Il gruppo tecnico di lavoro anticipa l' assessore regionale al Primario, Giuseppe Pan sarà composto da rappresentanti delle categorie professionali della pesca ed esperti scientifici dello Iuav di Venezia, dell' Ispra di Chioggia, del Cnr Ismar e dell' Arpav. Vi parteciperanno anche i dirigenti regionali del settore Ambiente e Pesca ed Acquacoltura». riproduzione riservata. ROBERTO PERINI 5