SCHEDA TECNICA COMPATTATORE TIPO A TRE ASSI 1
Sommario TELAIO... 3 1. CARATTERISTICHE MINIME TELAIO E DIMENSIONI MINIME ALLESTIMENTO... 3 ATTREZZATURA... 3 1. CUFFIA... 3 2. CASSONE... 4 3. CARRELLO... 4 4. VOLTA CASSONETTI E SISTEMA DI COMPATTAZIONE... 4 5. SCARICO DEL CASSONE... 6 6. INTERFERENZA GEOMETRICA TRA GLI ELEMENTI DEI VARI SISTEMI OPERATIVI.... 6 7. IMPIANTO IDRAULICO... 6 8. IMPIANTO ELETTRICO... 7 9. IMPIANTO PNEUMATICO... 7 10. PEDANE POSTERIORI ALLOGGIAMENTO OPERATORI E SAGOMA... 8 11. POSTAZIONI DI COMANDO... 8 12. DISPOSITIVI ED ACCORGIMENTI TECNICI ATTREZZATURA NECESSARI:... 9 2
TELAIO 1. CARATTERISTICHE MINIME TELAIO E DIMENSIONI MINIME ALLESTIMENTO Il telaio costituente la parte motrice del mezzo dovrà essere caratterizzato dai seguenti aspetti minimi: - Cabina corta avente n 3 posti per personale addetto compreso autista; - Capacità allestimento min. 22 mc + min. 2 mc cuffia; - P.T.T.: 26000 Kg.; - Potenza motore: non inferiore a 310 CV; - Assi: n 3; - Terzo asse posteriore sterzante (altre opzioni potranno essere prese in considerazione dalla Stazione Appaltante); - Colore bianco; - Guida sinistra; - Cambio a n 16 marce; - Passo min. 4200 mm (altre opzioni potranno essere prese in considerazione dalla Stazione Appaltante); - Barra paraincastro posteriore in alluminio; - Aria condizionata. ATTREZZATURA 1. CUFFIA La cuffia contiene la culla di carico dei rifiuti, pala ed il carrello, dispositivi per trasferimento rifiuti dalla culla al cassone ed alla loro compattazione sulla parete del piatto espulsore. Dovrà essere costituita da una struttura metallica portante costituita da tubolare in acciaio strutturale Fe510 B, con lamiere laterali in Fe510 B spessore 5 mm e acciaio antiusura HARDOX450 spessore 5 mm.. La culla dovrà essere realizzata in acciaio antiusura HARDOX 500 (durezza minima HB500) sp.10 mm. In posizione di chiusura, la cuffia dovrà essere dotata di sistema di bloccaggio in modo tale da garantire resistenza alla spinta del sistema di compattazione: dovrà inoltre essere garantita la tenuta perfettamente stagna tra cuffia e cassone. L apertura della cuffia per scarico dovrà avvenire a mezzo di n 2 cilindri oleodinamici laterali e non interferenti con la traiettoria di scarico dei rifiuti; l angolo di apertura della cuffia dovrà essere tale da non ostacolare la fuoriuscita dei rifiuti durante lo scarico (preferibilmente angolo di 90 ). La cuffia dovrà essere dotata di una sponda apribile, per permettere lo scarico dei veicoli satellite o il carico manuale dei rifiuti. L altezza della soglia di carico con sponda in posizione alzata dovrà essere ad un altezza pari a circa 1600 mm, mentre con sponda abbassata a circa 1400 mm. La valvola di scarico liquami dovrà essere di dimensioni min. pari a 2 per lo svuotamento del percolato. 3
2. CASSONE La struttura portante ad alto limite di snervamento realizzata in tubolare rettangolo in Fe510B. La superficie di base in acciaio sarà antiusura del tipo HARDOX400 (DUREZZA HB400) spessore 4 mm, le pareti laterali lisce bombate aventi spessore 4 mm in Fe510B Le lamiere di contenimento liquami ed il tetto saranno saldate a tenuta stagna spessore 4 mm in Fe510 B. Valvola per scarico liquami da 2. Tutte le saldature dovranno essere effettuate a perfetta regola d arte in modo tale da garantire la perfetta tenuta stagna e nel rispetto della normativa UNI EN ISO 3834-4:2006 - Requisiti di qualità per la saldatura per fusione dei materiali metallici - L accoppiamento con la cuffia dovrà essere a tenuta stagna, munito di guarnizione triangolare di facile e rapida sostituzione, che garantisca la perfetta tenuta stagna sia in fase di lavoro, sia durante il trasferimento del veicolo. Il cassone dovrà essere attrezzato con 2 finestre frontali di accesso per manutenzione e lavaggio. 3. CARRELLO Il carrello dovrà essere caratterizzato da una struttura portante in carpenteria metallica costituita da tubolare in acciaio strutturale Fe 510 B e HARDOX400 che garantisce la durata e l efficienza delle parti a diretto contatto con i rifiuti. PALA La pala dovrà essere caratterizzata da una struttura tubolare portante in acciaio strutturale Fe 510 B e rivestimento di lamiera di acciaio antiusura in HARDOX400 (HB400), spessore 5 mm. 4. VOLTA CASSONETTI E SISTEMA DI COMPATTAZIONE Il sistema di ribaltamento cassonetti e bidoni carrellati dovrà essere realizzato secondo la norma UNI EN 1501-5. FALSOTELAIO La struttura di irrobustimento del falsotelaio dovrà essere in tubolare d acciaio strutturale Fe510B dimensioni 100X70 spessore 5 mm. L unione cassone e componenti dell attrezzatura al telaio dovrà essere effettuata nel rispetto delle prescrizioni del costruttore del telaio, e con modalità tali da non creare sollecitazioni anomale in zone concentrate. CARATTERISTICHE MECCANICHE DEL SISTEMA DI COMPATTAZIONE MONOPALA ARTICOLATA (PALA+CARRELLO) Tutti i cilindri costituenti il movimento dell insieme pala e carrello dovranno essere azionati da distributore idraulico comandato da centralina elettronica: la qualità dell acciaio della canna levigata dovrà essere del tipo ST.52. Tempo occorrente per effettuare un ciclo di compattazione max 30 secondi. I movimenti della pala e del carrello non dovranno interferire con alzavoltacassonetti. La cuffia ed i dispositivi del gruppo di compattazione a contatto con i rifiuti dovranno essere tassativamente in acciaio antiusura HARDOX. Le funzioni di compattazione e le sicurezze dovranno essere gestite da un unica unità centralina elettronica la quale dovrà avere il controllo continuo delle varie funzioni di lavoro. 4
Funzioni operative manuali ed automatiche; Funzioni riguardanti la protezione del personale addetto all esercizio dell attrezzatura; Funzioni riguardanti l autoprotezione delle apparecchiature e degli elementi costituenti l attrezzatura; Funzioni di segnalazione e di allarme. Tutti i comandi e le relative postazioni dovranno essere realizzati a norma 1501-1_2011 Tutta la componentistica elettrica ed elettronica dovrà essere prevista per garantire un regolare funzionamento per temperature comprese tra -20 e +50 C. REGIMI DI FUNZIONAMENTO L attrezzatura dovrà essere dotato di un dispositivo di regolazione automatica dei giri del motore che consenta, con l inserimento della presa di forza, il raggiungimento automatico del corretto regime di rotazione del motore dell autoveicolo e, contemporaneamente, l annullamento dell effetto dell eventuale azione sull acceleratore a pedale posto in cabina. Gli impianti tecnologici dovranno essere realizzati in modo tale che i vari elementi operativi non eccedano i limiti della velocità periferica stabiliti dalla norma EN 1501. CICLI DI COMPATTAZIONE 1. conferimento rifiuti mediante ribaltamento cassonetto/bidone o carico manuale; 2. discesa carrello con pala aperta; 3. chiusura pala per rotazione; 4. salita del carrello con pala chiusa (caricamento del materiale verso il cassone) I pattini di guida di pala e carrello dovranno essere realizzati in C45 temprato, e dovranno essere resistenti allo strisciamento. Il sistema elettroidraulico di funzionamento dell'attrezzatura dovrà essere comandato da un pannello di controllo esterno sul fianco destro della cuffia: la pompa idraulica con presa di forza al cambio dovrà essere inserita dalla cabina. La pulsantiera di comando dovrà essere dotata di pulsanti di emergenza e soccorso del sistema di compattazione così definiti: pulsante rosso di STOP per l arresto dell attrezzatura; giallo di SOCCORSO per liberare la zona di compressione nel vano di carico. Comandi per l alza volta contenitori per contenitori a norma UNI EN 840: Il comando di questa attrezzatura dovrà essere collocato in posizione protetta al fine di scongiurare azionamenti accidentali. I comandi per l azionamento dovranno mantenere il loro ciclo solo se l operatore è presente, in modo che si blocchi la funzione immediatamente al rilascio del comando-selettore. Il volta cassonetti dovrà essere comandato dal lato destro della cuffia. Dovrà essere presente un dispositivo per la chiamata dell autista da parte dell operatore a terra. Il quadro per l azionamento dovrà essere almeno costituito dai seguenti comandi: 1. Comando di soccorso: pulsante a fungo giallo ad azione di mantenimento: all'azionamento di tale comando la luce tra il sistema di compattazione ed il vano di carico aumenta con l apertura del carrello. Questo comando dovrà essere prevalente rispetto a tutti gli altri comandi, compresi gli interruttori di emergenza: l attrezzatura dovrà essere resettata per poter riattivare il sistema, prima di poter di nuovo azionare il ciclo di compattazione; 5
2. Blocco per Emergenza: pulsante di colore rosso a ritenuta: se premuto dovrà arrestare tutte le funzioni del compattatore: Saranno presenti due pulsanti di questa tipologia, posti ai due lati della cuffia in zona operatori. La presa di forza dovrà rimanere inserita per consentire al comando di soccorso di completare l eventuale ciclo di apertura; 3. Selettore dotato di almeno tre posizioni stabili al fine di selezionare il ciclo di lavoro richiesto; 4. Faro di lavoro: interruttore finalizzato al funzionamento del faro di illuminazione zona tramoggia quando sono accese le luci dell autotelaio; 5. Movimentazione pala carrello : dovrà essere effettuata tramite joystick ad azione mantenuta: il dispositivo comanda, in ciclo manuale, i singoli movimenti; Il dispositivo di alzavoltacassonetti dovrà essere dotato di apricoperchi per cassonetti con coperchio basculante. 5. SCARICO DEL CASSONE Lo scarico del cassone avverrà dal lato posteriore previo sollevamento della cuffia. Il sistema dovrà essere realizzato per sopportare, senza deformazioni, tutte le sollecitazioni delle varie fasi di lavoro. Il piatto espulsore dovrà essere azionato da cilindro idraulico telescopico a doppio effetto comandato da valvola pre-tarata per garantire contro pressione in fase di compattazione: inoltre dovrà risultare scorrevole su due guide laterali ed accoppiato tramite quattro pattini di scorrimento autolubrificanti in materiale plastico speciale antiacido e antiusura. Il piatto espulsore dovrà essere realizzato in carpenteria metallica per sostenere tutte le sollecitazioni di compattazione e scarico, e dovrà essere costituito da tubolare in acciaio strutturale spessore 4 mm Fe510B con rivestimento in lamiera spessore 3 mm in Fe510 B e HARDOX400. Il piatto espulsore non dovrà modificare la sua perpendicolarità rispetto all asse longitudinale del cassone, assorbendo ogni sollecitazione trasversale, impedendo la flessione sullo stelo del cilindro di scorrimento. Le guide di scorrimento del piatto dovranno possedere caratteristiche tali da evitare zone di accumulo di rifiuto. Il tempo di scarico del cassone pieno dovrà essere di massimo 180 sec. 6. INTERFERENZA GEOMETRICA TRA GLI ELEMENTI DEI VARI SISTEMI OPERATIVI. Non dovrà esistere alcuna interferenza tra gli organi sotto indicati e tutti gli altri dispositivi dell attrezzatura: Dispositivo di compattazione e sistema voltacontenitori/bidoni durante lo svuotamento. Dispositivo voltacontenitori e pedane posteriori. Dispositivo espulsione rifiuti e portello posteriore. 7. IMPIANTO IDRAULICO L impianto idraulico dovrà essere realizzato nel rispetto delle norme UNI EN ISO 4413:2012: Oleoidraulica - Regole generali e requisiti di sicurezza per i sistemi e i loro componenti - Il circuito idraulico dovrà essere costituito da tubi acciaio zincati e tubi flessibili modello 4SH ed R2T. L impianto dovrà essere provvisto di valvole di massima pressione, valvole di sicurezza, e dispositivi di controllo della pressione. 6
8. IMPIANTO ELETTRICO L impianto elettrico dovrà essere realizzato secondo le norme 2006/95/CE e 2004/108/CE L impianto elettrico dovrà possedere un grado di protezione IP65: dovrà essere predisposto per un accesso agevolato per ispezioni e manutenzioni e realizzato a tenuta stagna. L impianto elettrico dell attrezzatura sarà separato dall impianto elettrico del telaio e dovrà essere sezionabile tramite interruttore generale. Tutti gli elementi di comando dovranno possedere adeguati dispositivi di protezione contro le infiltrazioni d acqua e di polvere. A corredo di ogni attrezzatura dovrà tassativamente essere fornito schema elettrico chiaro e dettagliato. Il veicolo possiederà obbligatoriamente tutti i dispositivi di segnalazione ed illuminazione prescritti dal codice della strada. I dispositivi di illuminazione dovranno essere visibili in qualsiasi assetto operativo del veicolo (escluse le fasi di scarico dei rifiuti): i dispositivi saranno: - ripetizione fari posteriori; - due luci lampeggianti gialle (anteriore e posteriore con comando in cabina); - un faro a luce bianca orientabile applicato sopra la cuffia da usare durante lavoro notturno, protetto contro gli urti ed installato in una zona di non intralcio; - avvisatore acustico retromarcia. 9. IMPIANTO PNEUMATICO L impianto pneumatico installato sul compattatore sarà alimentato dal compressore del veicolo e consentirà l inserimento della presa di forza, la movimentazione dell apricoperchio e di altri accessori eventualmente forniti. Questo circuito dovrà essere dimensionato in modo tale da non produrre cali di pressione che possano penalizzare l impianto di produzione di aria compressa dell autotelaio come prescritto dalla norma UNI EN ISO 4414:2012 Pneumatica - Regole generali e requisiti sicurezza per i sistemi e i loro componenti. Caratteristiche impianto oleodinamico per alzavoltacontenitori a norma UNI EN 1501-5 per contenitori da 120 a 2000 litri I contenitori verranno sollevati e rovesciati ad un angolo di 45 a garanzia del loro totale e completo svuotamento. La portata massima del sistema alzavoltacontenitori dovrà essere almeno pari a 1000 Kg, mentre del volta benne dovrà essere almeno pari a 2000 kg. I bracci voltacontenitori dovranno essere ripiegabili in modo che nessun elemento sporga posteriormente oltre la sagoma del veicolo in posizione di riposo: i dispositivi dovranno essere apribili singolarmente senza interferire con quelli a riposo. La movimentazione dei cassonetti/bidoni dovrà essere realizzata in modo tale da impedire lo sversamento a terra di rifiuto e percolato durante lo svuotamento. Il tempo necessario per effettuare un ciclo completo di alimentazione (presa da terra, sollevamento/rovesciamento e deposito a terra del contenitore)dovrà essere pari a 30 secondi circa. 7
10. PEDANE POSTERIORI ALLOGGIAMENTO OPERATORI E SAGOMA La coppia di pedane posteriori saranno omologate e conformi alla norma 1501-1:2011, alla Direttiva Macchine 42/2006CE. con adeguate maniglie di appiglio realizzate in modo da offrire una buona resistenza strutturale e una facile intercambiabilità. Dalla pedana dovranno essere raggiungibili i seguenti comandi: Pulsante stop emergenza, chiamata autista in cabina. SAGOMA DELL AUTOVEICOLO Tutti i dispositivi mobili previsti per la raccolta saranno rientranti completamente all interno della sagoma in posizione di riposo, non creando in tal modo sporgenze specialmente nella zona posteriore dell autoveicolo. 11. POSTAZIONI DI COMANDO LATO POSTERIORE DESTRO CUFFIA La pulsantiera posizionata nella zona posteriore dovrà permettere all operatore di eseguire le seguenti operazioni: Selettori comandi relativi al sistema di compattazione; Selettori comandi relativi al sistema voltacontenitori; Modalità di arresto d emergenza; Interruttore di illuminazione della bocca di carico; Dispositivo di comunicazione con l autista; Comando relativo all apricoperchio. IN CABINA La pulsantiera accessibile dal conducente alla guida dovrà permettere all autista stesso di eseguire le seguenti operazioni: Inserimento della presa di forza; Comando dei fari lampeggianti; Visualizzare dal monitor la zona di carico posteriore. POSTAZIONE ESTERNA TRA CABINA E CASSONE LATO SINISTRO (COMANDO CICLO DI SCARICO) In questa postazione saranno presenti i seguenti comandi: Distributore a leva per apertura cuffia - movimento piatto espulsore; Pulsante elettrico per innalzamento numero di giri per incremento portata olio in fase di scarico. POSTAZIONE ESTERNA LATO SINISTRO CASSONE (CHIUSURA CUFFIA) In questa postazione saranno presenti i seguenti comandi: Pulsantiera per discesa cuffia mediante doppio comando simultaneo anticesoiamento. Tale posizione consentirà la visione della zona di accoppiamento cuffia cassone da parte dell operatore. DISPOSITIVI DI SICUREZZA E DI COMPLETAMENTO Pannelli retroriflettenti ad alta visibilità; Barre laterali antincastro; 8
Parafanghi con paraspruzzi posteriori; Segnali di pericolo, sicurezza ed avviso posti in corrispondenza delle zone di lavoro; Luci di ingombro. 12. DISPOSITIVI ED ACCORGIMENTI TECNICI ATTREZZATURA NECESSARI: L attrezzatura dovrà essere dotata anche dei seguenti dispositivi ed accorgimenti indicati: - Abilitazione comandi esterni; - Display visualizzatore anomalie; - Conta-ore funzionamento attrezzatura; - Interruttore a chiave blocco funzionamento compattatore; - Cucchiaio da 1000 lt integrato al volta cassonetti per conferimento manuale dei rifiuti da bidoncini da 40 l. 9