LA SICUREZZA SI COSTRUISCE SULLA FLOTTA DI MACCHINE, SUGLI UOMINI, SUL SERVIZIO A 360, SUL COORDINAMENTO DEL CANTIERE E SULL ESPERIENZA DEI PROTAGONISTI DI FEDERICA DELUCCHI 110
Demolizione &RICICLAGGIO Sicuramente ROSSO! La città cambia con ritmi veloci; a Milano gli ultimi edifici industriali venutisi a trovare inclusi nelle aree urbane densamente popolate della metropoli lasciano il posto a nuovi progetti di residenze, strutture commerciali e produttive allineate con le esigenze della città. È in questo contesto che pubblichiamo ancora un intervento di demolizione di dimensioni importanti eseguito nel capoluogo lombardo dalla Armofer di Siziano, in provincia di Pavia. Appena lasciati vuoti gli edifici che ospitavano ancora uffici amministrativi, a Milano nord, precisamente in via Castelvetro, si demoliscono le strutture della ex San Pellegrino Nestlè. L importanza dell intervento, che CO- STRUZIONI ha potuto seguire da vicino, è data proprio dal contesto ambientale in cui si trova ad allestire il cantiere ed operare l impresa di demolizioni. Un lotto incuneato nel tessuto urbano; strade pubbliche che devono rimanere in esercizio durante tutto lo svolgimento dei lavori; abitazioni e anche un grande ospedale nelle immediate vicinanze del cantiere; impossibilità di lavorare nelle ore notturne per non recare disturbo ai residenti e ultimo, ma non certo l ultimo dei problemi da affrontare, riguarda la consistenza dei manufatti da abbattere. Si tratta di edifici multipiano con strutture in calcestruzzo armato, sistemati in spazi angusti ed ex edifici industriali veri e propri, compresa un alta ciminiera che sorgeva al centro dell area interessata. Lavorare in questo contesto è possibile, ma richiede professionalità ed esperienza. Il settore delle demolizioni oggi chiede sicurezza. 608 ottobre 07 Costruzioni 111
CONTROLLATA, SPECIALE, PROGRAMMATA Demolizione è ormai un termine troppo generico per descrivere un attività professionale sempre più organizzata, strutturata, progettata, diversificata. Il termine infatti comprende diverse tecnologie, alcune delle quali fanno uso di mezzi meccanici e attrezzature idrauliche più o meno sofisticate, altre no come l abbattimento con esplosivo e altre tecnologie speciali che la ditta di Siziano esegue. È più corretto, per esempio in questo caso, parlare di demolizione controllata, smontaggio delle strutture, progettazione e controllo del collasso e delle proiezioni degli edifici. Negli ultimi anni le tecnologie e le tecniche di demolizione si sono di pari passo affinati, diversificati, approfonditi per arrivare oggi a fornire sul mercato interventi controllati, eseguiti in tutta sicurezza e forniti chiavi in mano come servizio al committente. In questo caso per esempio gran parte del lavoro consiste in operazioni apparentemente normali di demolizione ovvero interventi che, da addetti ai lavori, siamo abituati ormai a vedere: demolizione primaria e secondaria con mezzi meccanici; edifici da demolire di altezza 20-24 m. Che cosa fa dunque la differenza? Che cosa la qualità? E la sicurezza? La risposta è nelle macchine, nelle tecnologie, negli uomini, nel servizio. Esperienza, professionalità, passione e cortesia sono di casa sui cantieri Armofer. Sicurezza in primo piano Demolizione con escavatore cingolato equipaggiato con pinza idraulica per lavorare a grande altezza. La macchina rispetta la distanza dal fronte di abbattimento ed è affiancata da una piattaforma aerea per poter proiettare l acqua all altezza corretta in tutta sicurezza. Le macchine lavorano dietro la protezione realizzata in ponteggi metallici e teli attrezzati. In punti particolarmente delicati o esposti un autogru sostiene un ulteriore paramento protettivo costituito da pannelli modulari in acciaio. In questo modo si lavora in piena sicurezza anche in un cantiere esposto verso il fronte stradale urbano. Demolizione primaria e secondaria dei fabbricati degli uffici. Il coordinamento fra gli operatori, spesso vicini, è essenziale. Demolizione delle strutture portanti, travi in cemento armato, dell edificio lungo la strada. La conoscenza del comportamento delle strutture, in fase elastica e plastica di collasso, è fondamentale per la sicurezza.
Demolizione &RICICLAGGIO A 45 m d altezza Fra le lavorazioni importanti e impegnative dal punto di vista tecnico il cantiere milanese presentava l abbattimento di una ciminiera che si elevava fino a 45 m d altezza al di sopra degli altri edifici, una cinquantina di metri distante dalla strada. In questo caso più che mai la sicurezza è stato il fattore che ha guidato le scelte e la progettazione delle operazioni da parte dei professionisti della demolizione. Armofer ha optato per l intervento con mezzi meccanici per poter garantire l assenza di un collasso vero e proprio, il controllo assoluto della proiezione delle macerie, il contenimento delle polveri nell ambiente circostante. Data l altezza del manufatto, inoltre in buone condizioni statiche e di consistenza della struttura, Armofer ha messo in campo una tecnologia particolare, la demolizione aerea con l ausilio di una centralina idraulica con frantumatore, sostenuta da una gru e radiocomandata da un operatore che, in tutta sicurezza sorveglia i lavori da una piattaforma aerea in grado di raggiungere la medesima altezza. L operatore sulla piattaforma ha in mano il controllo di accensione e spegnimento della centralina (peso 25 q), la sua rotazione per mezzo di ventole, i movimenti del frantumatore (apertura, chiusura, orientamento, rotazione). Questa attrezzatura ha demolito il pesante cappello sommitale del manufatto e ha abbassato la ciminiera di 10 m, cioè dai 45 m fino a circa 35 m di altezza. Il lavoro è stato eseguito in una giornata e mezza. In seguito è intervenuto un escavatore cingolato, il maggiore della flotta Armofer, equipaggiato per le demolizioni ad altezza elevata. Altezza operativa, al perno della macchina 33,50 m; equipaggiamento pinza idraulica da 26 quintali. Una rampa d accesso appositamente costruita in cantiere ha facilitato l accesso. Da 35 m di altezza a raso terra la macchina ha impiegato una giornata di lavoro. 1 Figura 1 Da 35 m fino a terra la demolizione è stata effettuata con l escavatore cingolato (al perno 33,50 m), inizialmente con l ausilio di una rampa d accesso Figura 2 La centralina idraulica equipaggiata con l attrezzatura da demolizione (frantumatore) 2 3 Figura 3 Da 35 m fino a terra la demolizione è stata effettuata con l escavatore cingolato (al perno 33,50 m), inizialmente con l ausilio di una rampa d accesso. 608 ottobre 07 Costruzioni 113
TUTTI PER UNO Intervista con Samuele Torchiana Ufficio Tecnico Armofer Da cosa dipende la sicurezza in cantiere? Torchiana: La sicurezza è data da tanti fattori fra i quali un assoluto controllo delle tecnologie; una manutenzione esemplare delle macchine; la disponibilità di mezzi; attrezzature ed equipaggiamenti speciali; la professionalità dell operatore che direttamente esegue l intervento e infine anche un buon coordinamento logistico operativo all interno del cantiere. Ci può fare un esempio concreto? Torchiana: Intendo la capacità di organizzare il lavoro in relazione alla realtà contingente in cui ci troviamo ad operare. Sono importanti le dimensioni del cantiere, la possibilità di movimento dei mezzi così come la programmazione del lavoro, soprattutto le fasi di abbattimento più importanti, in momenti in cui il cantiere è sgombro, pulito e in sicurezza. Prima di abbattere la ciminiera per esempio abbiamo liberato la zona sottostante; abbiamo demolito altri edifici che potevano interferire con quel lavoro. Più in generale per la sicurezza, non tanto del nostro personale quanto del pubblico che vive nelle strade e negli edifici adiacenti, è opportuno informarsi molto bene circa le esigenze, le attività insediate, orari e modalità di fruizione, eventuali ore di punte elevate di traffico etc. Per esempio in questo caso abbiamo sospeso le lavorazioni più impegnative durante la giornata di mercato settimanale nella strada immediatamente vicina al cantiere. così come al trasferimento delle competenze e dell esperienza da un operatore a quello più giovane. Come abbiamo avuto occasione di dimostrare in altri interventi anche la squadra di lavoro è fondamentale e in Armofer l affiatamento di tecnici, operatori e collaboratori è una carta che si dimostra vincente in ogni cantiere. Uomini e macchine insieme dunque? Torchiana: Si. Uno dei motivi principali della nostra qualità e dell affidabilità degli interventi è per esempio che con qualsiasi tipologia di lavoro di demolizione noi interveniamo con personale nostro e mezzi nostri, compresi automezzi e autisti per il trasporto macerie. In questo modo non solo coordinamento e controllo sono garantiti, ma anche affiatamento e cortesia. E questi sono oggi requisiti indispensabili per stare sul mercato. Sugli uomini o sulle macchine dunque si deve puntare maggiormente? Torchiana: Sebbene le macchine siano le attrezzature con le quali lavoriamo ogni giorno e costituiscono il maggior investimento economico per l azienda, credo che in ultima analisi siano gli uomini prima delle macchine il fattore chiave della qualità, e dunque anche della capacità di intervenire in sicurezza, di Armofer. Da noi alla formazione professionale è data grande importanza, 114