greci.notebook September 29, 2015 civiltà greca 1
Le origini Mentre nel Mar Mediterraneo si sviluppava la civiltà cretese in Grecia vi erano molti villaggi e alcune città più importanti. Una di queste città fu MICENE, che in seguito non solo divenne molto potente, ma riuscì a sconfiggere i Cretesi determinando anche la fine di questa Civiltà. I Micenei dominarono per molto tempo anche tutti gli altri villaggi e territori della penisola greca. 2
Nuovi arrivi Verso il 1200 a.c. da Nord arrivò un nuovo popolo che conosceva l'uso del ferro: erano i Dori. Questo popolo, nel corso di molti anni, riuscì a conquistare gran parte del territorio greco, determinando così la fine del dominio Miceneo, e quindi la fine di quella civiltà. 3
I Dori, però, compresero subito che la gente conquistata aveva più conoscenze di loro, così impararono a convivere insieme e formarono un solo popolo: i GRECI In tutta la penisola greca nacquero nuove città, alcune delle quali divennero grandi e potenti, come Atene, Sparta, Olimpia, Tebe,... Ognuna di queste città era indipendente ed aveva un proprio re, proprie leggi ed un proprio esercito: erano città stato chiamate dai greci polis (πόλις), parola che significa semplicemente "città" 4
greci.notebook September 29, 2015 Territorio e attività Il territorio della Grecia, somiglia moltissimo a quello dell'italia Meridionale, con colline, montagne non molto alte, poche pianure e pochi fiumi che, in estate, sono spesso asciutti. Il clima è mediterraneo, cioè con estati lunghe, calde e asciutte inverni brevi e non molto freddi. La mancanza di acqua e le poche pianure non rendevano facile l'agricoltura, però era molto sviluppato l'allevamento di pecore, capre, maiali, asini e poi cavalli, animali da cortile. Coltivavano ulivi, viti e cereali. 5
Il Commercio I greci praticavano anche la caccia e soprattutto la pesca perchè le coste sono molte estese e ci sono moltissime isole grandi e piccole. Grazie alla pesca e alla necessità di spostarsi tra le isole i Greci divennero abili marinai e costruttori di navi (ma le tecniche le avevano apprese dai Micenei e poi dai Fenici!). Con le navi iniziarono a commerciare i loro prodotti (olio, vino, formaggi, vasi, stoffe in lana,...) in cambio di metalli, avorio, oro, stoffe pregiate,... 6
greci.notebook September 29, 2015 L'artigianato Gli artigiani greci erano specializzati nella lavorazione della ceramica. Realizzavano vasi decorati e anfore, come quella che vedi nell'immagine a lato. Deriva dalla parola greca "amphorèus" e significa "portare da due parti". Le anfore, infatti, hanno due manici laterali e venivano utilizzate per il trasporto dei liquidi come vino e olio. L'artigiano ceramista impastava l'argilla e poi la modellava con le mani sul tornio, uno strumento usato per realizzare i vasi che rendeva il lavoro molto più rapido e preciso. Infine decorava il vaso e lo dipingeva usando pochi colori: rosso, nero, bianco. 7
Le Polis I Greci non erano organizzati in un unico regno, ma in città-stato indipendenti chiamate pòleis (pòlis al singolare). Le più importanti città-stato greche erano Atene e Sparta. Tutte le pòleis erano costruite secondo lo stesso schema: la parte alta, la parte bassa e la parte fuori dalle mura. 8
La parte alta, chiamata acropoli, era costruita su un altura e circondata da mura difensive; la popolazione vi si rifugiava in caso di attacco nemico. Sull'acropoli sorgevano i templi degli dei protettori della città. 9
Ai piedi della collina, nella parte bassa, si trovavano le abitazioni costruite attorno all agorà, la piazza della città. L agorà era il luogo in cui si svolgeva il mercato, si tenevano le feste in onore degli dei e dove gli uomini si incontravano per discutere le questioni della città. 10
La parte fuori dalle mura era chiamata chora e comprendeva i campi coltivati e i pascoli per gli animali. Spesso il territorio della pòlis includeva anche un porto, perché la vera ricchezza per le città greche dipendeva dai commerci via mare. 11
https://www.youtube.com/watch?v=921ajvov5hi Pòlis: in greco antico vuol dire "città". La pòlis comprendeva il territorio dentro le mura ma anche i campi e i villaggi circostanti. Agorà: significa "raduno". La pòlis greca fu la prima città al mondo ad avere una piazza. 12
La società nell'antica Grecia La società greca era divisa in classi sociali, cioè in gruppi di persone più o meno importanti. Aristocratici Popolazione Stranieri Schiavi Gli aristocratici (dalla parola greca aristoi, che significa i migliori, nobili) erano un piccolo gruppo di persone che avevano tutto il potere, cioè erano i più importanti; erano i più ricchi e avevano grandi terreni da coltivare; erano ricchi proprietari di bestiame, costruttori di navi e guerrieri. Essi prendevano le decisioni importanti e facevano funzionare la città. 13
C era poi la popolazione comune, cioè i commercianti e gli artigiani; i contadini, i pastori e gli operai. Con il passare del tempo il commercio e le attività artigianali erano aumentate molto, i commercianti e gli artigiani erano diventati ricchi e perciò divennero anche molto importanti nel governo della città. La maggior parte della popolazione era composta da agricoltori, allevatori, pescatori e operai,persone che lavoravano per gli artigiani; dovevano lavorare duramente per sopravvivere. Essi non potevano partecipare alla vita politica della città. Aristocratici, commercianti, artigiani, agricoltori, allevatori, pescatori erano chiamati "uomini liberi". Gli stranieri erano persone di altre polis che vivevano nella città. Anche questi erano uomini liberi ma non potevano ricoprire incarichi politici o possedere terre. 14
Gli schiavi non erano liberi. Molto spesso gli schiavi erano prigionieri di guerra: uomini, donne e bambini rapiti in Paesi che avevano perso una guerra contro i Greci. Erano schiavi anche i cittadii che non potevano pagare i loro debiti ai ricchi aristocratici. Gli schiavi facevano i lavori più faticosi e tutti i lavori domestici (cioè della casa) e manuali nelle botteghe artigiane. Nell antica Grecia tutte le persone che avevano i soldi necessari per comperare uno schiavo avevano almeno uno schiavo o una schiava in casa. Lo schiavo era come un oggetto di proprietà del suo padrone; il padrone poteva venderlo o fare di lui quel che voleva. 15
greci.notebook September 29, 2015 Le donne nell'antica Grecia Le donne erano escluse dalla vita politica e dovevano sottostare alla volontà del padre o del marito. A loro spettavano tutti i lavori domestici e la cura dei figli. 16
All inizio la polis era governata da un re, poi gli aristocratici abolirono la monarchia e diedero origine a una nuova forma di governo: l oligarchia (= governo di poche persone) Per alcune decisioni importanti veniva convocata l Assemblea popolare (Ecclesia): i cittadini liberi maschi al di sopra dei vent anni partecipavano alla vita della polis (politica) dando pareri e consigli. 17
Anche gli stranieri erano uomini liberi, ma non potevano ricoprire incarichi politici o possedere terre. C'erano poi gli schiavi, che erano prigionieri di guerra oppure cittadini poverissimi che avevano perso la libertà perché non avevano pagato i debiti. Le donne erano escluse dalla vita politica e dovevano sottostare alla volontà del padre o del marito. A loro spettavano tutti i lavori domestici. In conclusione: le donne, gli stranieri e gli schiavi non potevano partecipare all assemblea. 18
Polis in greco significa città e indica sia la città materiale con le sue strade e i suoi edifici, sia una rivoluzionaria forma di governo, come è dimostrato dal fatto che da essa deriva la parola politica. Tale forma di governo è basata: sull uguaglianza di tutti i cittadini; sul loro diritto di riunirsi in Assemblea; sul diritto dell Assemblea di votare pro o contro una legge proposta da uno dei cittadini; sul principio di maggioranza, che impone alla minoranza di adeguarsi alla decisione che ha prevalso numericamente. 19
La Polis quindi non è più la città del re (sumerica, egiziana, cretese o micenea), in cui un sovrano impone le sue decisioni alla massa indistinta dei sudditi, ma è la città dei cittadini che, attraverso il voto, si autogovernano. Poiché in Grecia ogni città era indipendente dalle altre, la polis può essere anche definita una città Stato. Anche sul piano urbanistico la polis rappresenta un invenzione del popolo greco: Nella polis greca, tuttavia, fu mantenuto anche il ricordo delle antiche fortezze micenee. Ognuna, infatti, aveva un acropoli o città alta, cioè una cittadella fortificata situata su una collina. Essa per non era più la sede del potere del re, ma la sede del potere religioso, rappresentato dai templi degli dèi che proteggevano la città. Intorno, infine, vi era la chora, la campagna, che non era un luogo deserto ma ospitava una parte della popolazione e numerosi santuari creando uno stretto legame tra città e territorio. Essa infatti fu la prima città del mondo ad avere una piazza. I Greci la chiamarono agorà, adunanza, e la concepirono originariamente per un fine politico: creare uno spazio per radunarvi l Assemblea dei cittadini. Poi vi concentrarono anche il mercato, il tribunale, la ornarono con fontane e la circondarono di portici, facendone il cuore sociale della città bassa o asty e trasmettendo questo elemento urbanistico fino a noi 3. Nella polis tutti i cittadini erano uguali e avevano diritto di voto, ma non tutti gli abitanti erano cittadini. Per avere il diritto di cittadinanza occorrevano ben quattro condizioni: essere maschi essere liberi essere proprietari terrieri essere in grado di potersi mantenere una propria armatura La condizione escludeva le donne e i contadini poveri. Per questi motivi il numero di coloro che potevano votare si restrinse sempre di più; arrivò infine il momento in cui erano cittadini solo i grandi proprietari terrieri, cioè gli aristocratici. 20
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