ATELIER VISUAL E MULTIMEDIA DESIGN - Prof. Luca De Mata IL VALORE DI CAMPO MARZIO : LE MONETE - Mehnoush Bahreini
CAMPO MARZIO è il quarto rione di Roma, indicato con R. IV. Dal punto di vista orografico si tratta di una vasta zona pianeggiante, delimitata da un' ansa del fiume Tevere, a nord del Quirinale e del Campidoglio. LA MONETAZIONE DI ROMA All'epoca si usavano delle monete su cui era raffigurati i monumenti, gli imperatori e scene di vita quotidiana. la Repubblica Romana varò nel III secolo a.c. un sistema monetario proprio ed originale, che univa la monetazione di alto valore in argento (di impiego esterno per il commercio) alla monetazione corrente interna di basso valore in rame o bronzo. Questo era il sistema di divisione: Nominale Segno del Valore Valore in Assi Peso in grammi ARGENTO Denario X 10 4,55 Quinario V 5 2,10 Sesterzio IIS 2,5 RAME Asse (sestantale) I 1 54 Semisse S 0,5 27 Triente 0,3 18 Quadrante 0,4 13,5 Sestante 0,6 9 Oncia 0,12 4,5
ADRIANO - TEMPIO DI ROMA ED AUGUSTO A Nicomedia, in Bitinia, sorgeva questo elegante tempio ottastilo con colonne corinzie, dedicato probabilmente a Roma e ad Augusto. All interno statua di Augusto. Potrebbe però trattarsi di un tempio di Pergamo dedicato ad Augusto. La leggenda aiuta l identificazione. ROM(ae) S(enatui) P(opulo) AVG(usto). Purtroppo di questo tempio non è rimasta alcuna traccia. Adriano, Cistoforo. Bitinia. RIC 461b
L'ARA PACIS Quando, sotto il consolato di Tiberio Nerone e Publio Quintilio, tornai a Roma dalla Spagna e dalla Gallia, dopo aver portato a termine con successo i programmi prestabiliti, il senato decretò che per il mio ritorno dovesse essere consacrato l altare della Pace Augusta vicino al Campo Marzio, e ordinò che su di esso i magistrati, i sacerdoti e le vergini Vestali facessero ogni anno un sacrificio. E con queste parole che Augusto nelle Res Gestae (12), ci ha riferito la volontà del Senato di costruire un altare alla Pace, a seguito delle imprese da lui portate a termine a nord delle Alpi tra il 16 e il 13 a.c., tra cui il controllo definitivo dei valichi alpini, la visita alla Spagna finalmente pacificata, la fondazione di nuove colonie e l imposizione dei nuovi tributi. L altare dedicato alla pace veniva così a trovarsi, non a caso, al centro del vasto pianoro sul quale tradizionalmente si svolgevano le manovre dell esercito, della cavalleria e, in tempi più recenti, le esercitazioni ginniche della gioventù romana. Questo monumento rappresenta una delle più significative testimonianze dell arte augustea e simboleggia la pace e la prosperità raggiunte come risultato della Pax Romana. L edificio era collocato nel Campo Marzio a pochi passi dalla via Flaminia e ai bordi della grande piazza dell Horologium, l enorme orologio solare tra le piazze del Parlamento e di S. Lorenzo in Lucina. Proprio l obelisco egiziano, che era utilizzato come braccio indicatore (oggi in piazza Montecitorio), il 23 settembre di ogni anno avrebbe dovuto puntare la sua ombra verso l ingresso dell Ara Pacis a ricordare la data di nascita di Augusto.
L Ara, che è già rappresentata su monete di Tiberio dedicate al Divus Augustus Pater, ritorna anche su alcune emissioni neroniane: il conio è visibilmente di modesta fattura, non curato nei particolari come nelle serie tiberiane, ma la leggenda ARA PACIS non lascia dubbi sulla sua identificazione. Con questa emissione Nerone avrà voluto ricordare lo stesso Augusto ma anche la sua dinastia, la Claudia, che era presente e rappresentata attraverso i suoi più importanti membri sui fregi laterali del recinto esterno della stessa Ara. Nel fregio del lato sud, rimasto integro, sono riconoscibili Augusto e i maggiori rappresentanti di casa imperiale sistemati in fila, secondo un preciso ordine gerarchico di discendenza. All epoca della dedica del monumento, nel 9 a.c., Nerone non era ancora nato, ma sono raffigurati i nonni paterni, Antonia Maggiore e L. Domizio Enobarbo e i figli, Domizia e soprattutto Cneo Domizio, il padre di Nerone, morto quando lui aveva circa 3 anni. Questo magnifico sesterzio di Nerone rappresenta l Arapacis di Augusto, come specificato dalla leggenda ARAPACIS. Nerone, sesterzio. Lugdunum 66 d.c. D/ Nerone. R/ L Ara Pacis. RIC 527
LA VILLA PUBLICA Questo maestoso edificio fu eretto nel 432 in campo Marzio, lungo la via Flaminia. La Villa Publica era luogo di assemblee, vi si effettuavano leve militari e parate; qui inoltre erano ospitati gli ambasciatori di paesi stranieri. Tra le colonne della Villa Publica avvenne uno dei fatti di sangue più gravi della storia di Roma. Qui nell 82 ac, al culmine della guerra civile che insanguinava la penisola, Silla diede l ordine di massacrare quasi 8000 persone appartenenti al partito avverso. L edificio compare su un denario di Fonteius Capitus, forse perché un suo avo si occupò della sua ristrutturazione. Sulla moneta osserviamo un elegante edificio a due piani, con colonnati ad entrambi i livelli. Della Villa Publica non rimane traccia e la raffigurazione su questo denario è l unica immagine che ci rimane di questo importante edificio di età repubblicana. P. Fonteius P.f. Capito e T. Didius, denario, Roma 55 a.c.. Cr. 1/429
LA COLONNA ANTONINA Anche Antonino Pio ebbe una colonna celebrativa, eretta dal figlio Marc Aurelio in campo Marzio. La colonna sorgeva vicino all ustrinum di Antonino Pio e Faustina, non lontano dalla Colonna di Marc Aurelio. La colonna Antonina è andata perduta e attualmente sopravvive solo il basamento, ricoverato nei Musei Vaticani. La colonna compare a rovescio di sesterzi e denari commemorativi emessi da Marc Aurelio nel 162. Vediamo la colonna sormontata da una statua, la base circondata da eleganti balaustre. Divo Antonino Pio, sesterzio, Roma 162 d.c. RIC III 1269 (Marco Aurelio).
TEMPIO DI GIUNONE Questo medaglione in eccellente conservazione mostra i dettagli architettonici di una struttura templare circolare, con cupola a duomo, dedicata a Juno Martialis. Giunone con l epiteto di Martialis è nota esclusivamente dai rovesci delle monete di Treboniano Gallo. Probabilmente l Imperatore cercò di diffondere questo nuovo culto costruendo uno o più templi a Roma o nell Est. Si è pensato che l appellativo Martialis si riferisse alla collocazione del tempio in Campo Marzio, di cui però non c è evidenza archeologica. In alternativa si è supposto che Juno Martialis corrispondesse a Juno Perusina, un culto praticato nella città natale dell Imperatore, Perugia. Di fatto abbiamo notizia di questo bel tempio e del suo culto solo dalla numismatica: antoniniani, sesterzi e medaglioni battuti da Treboniano Gallo e dal figlio Volusiano. Teboniano Gallo e il figlio Volusiano, medaglione,253-251. d.c. Gnecchi III 5
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