Umberto Saba Un ricordo Introduzione: http://www.youtube.com/watch?v=l9dmragcb5c -Questa poesia tratta di un passo indietro, nella sua giovinezza. => un momento preciso, ha incontrato il suo primo amore. -E stata scrita 15 anni dopo che Saba abbia incontratto il suo primo amore. => Normalmente, il primo amore si incontra a 14,15 anni. Se facciamo il conto, 14 + 15, ci fà 30 anni. Saba: - Nato in 1883, a Trieste. È morto in 1957 a Gorizia. - A scrito «un ricordo» piu o meno in 1913. (In fatto non si sà)
Umberto Saba Un ricordo Non dormo. Vedo una strada, un boschetto, Che sul moi cuore come un ansia preme; Dove si andava, per star soli e insieme, Io e un altro ragazzetto. Era la pasqua; i riti lunghi e strani Dei vecchi. E se non mi volesse bene - Pensavo e non venisse più domani? E domani non venne. Fu un dolore, Uno spasimo verso la sera; Che un amicizia (seppi poi) non era, Era quello un amore; Il primo; e quale e che felicità, N ebbi, tra i colli e il mare di trieste, Ma perqché non dormire, oggi, con queste Storie di, credo, quindici anni fa? Questa poesia non a un proprio conponimento. È composta di 3 strofe, due quartina e un altra di 7 versi. Temi: - Amore - Tristeza Parte: 3parte. 1 ) v. 1-2 Quando li viene in menta il suo ricordo. 2 ) v 3-11 il suo ricordo 3 ) v 12-15 ritorno all presente il legame tra la prima stofe et la segonda; è il fato che questa storia si è succeso nel pasato. Il legame tra la segonda e la terza e il tema della tristeza.
Umberto Saba Un ricordo (Strofa n 1) Non dormo. Vedo una strada, un boschetto, Che sul mio cuore come un ansia preme; Dove si andava, per star soli e insieme, Io e un altro ragazzetto. Voc: - ansia: anxiété - premere: presser - un ansia preme: l'anxiété (peur) augmente Nella prima quartina, il tempo presente dei verbi indica che il poeta sta raccontando cosa gli ritorna in mente del momento passato li con il suo primo amore. C è una strada, un boschetto dove andava con un ragazzo, evidentemente suo amico; questa visione, questo ricordo, gli preme sul cuore. 3 endicasillabi, 1 ottonario Rime: (incrociata) A -etto B -eme B A verso 1 4 => presente (il temps presente ci monstra que Saba ci raconta cosa li sta succedendo all momento quando scrive.)
Umberto Saba Un ricordo (Strofa n 1) Non dormo. Vedo una strada, un boschetto, Che sul mio cuore come un ansia preme; Dove si andava, per star soli e insieme, Io e un altro ragazzetto. Figure retoriche: Alliterazione in «o» e «a» Diminutivo: «Boschetto» è «ragazzetto» => per dire delle piccole cose. Antitesi : Alla verso numero 3 soli e insieme, quest antitesi può essere letta in due modi diversi. 1)i due amci andavano li (in quel boschetto) per essere insieme quando volevano essere soli solo loro due. 2)ma anche soli e insieme per essere come dei amici che non hanno bisogno si parlare per sentirsi vicini, per sapere cosa stia pensando l altro.
(Strofa n 2) Era la pasqua; i riti lunghi e strani Dei vecchi. E se non mi volesse bene - Pensavo e non venisse più domani? E domani non venne. Fu un dolore, Uno spasimo verso la sera; Che un amicizia (seppi poi) non era, Era quello un amore; Nella seconda strofa il poeta continua nel suo ricordo. Dice che era il tempo della Pasqua, il tempo dei «riti lunghi e strani dei vecchi», dei riti religiosi che si ripetono costantemente ogni anno e a cui i vecchi sono molto legati: la "lavanda dei piedi", la Via Crucis, la lettura della Passione, la Veglia pasquale e la Santa Messa, pieni di significato per gli anziani.ma era anche la primavera, il tempo dell amore. Ed è l amore, il soggetto dei versi che seguono. Voc: Sei endecasillabi e un settenario - La Pasqua: Pâques (fête) - I riti: les rites (manières de faire) - uno spasimo: un spasme - Seppi poi: j ai su alors Rime: C D C D E (incrociata) F F E
(Strofa n 2) Era la pasqua; i riti lunghi e strani Dei vecchi. E se non mi volesse bene - Pensavo e non venisse più domani? E domani non venne. Fu un dolore, Uno spasimo verso la sera; Che un amicizia (seppi poi) non era, Era quello un amore; Ci sono due enjembement Figure retoriche: - Chiasmo, 7-8 => venisse piu domani? Edomni non vienne - Repetizione della parola : «era» finisce con una parola un verso e cominsca con la stessa il verso seguente. Tempo dei verbi: 6-11 => passato, perche ci raconta suo vissuto.
(Strofe n 3) Il primo; e quale e che felicità, N ebbi, tra i colli e il mare di trieste, Ma perqché non dormire, oggi, con queste Storie di, credo, quindici anni fa? Nella terza strofa esprime la sua gioia, tutta la gioia che ebbe da quell amore, nei loro incontri sui colli e lungo il mare di Trieste. L ultima frase ci riporta al presente in cui l autore si chiede perché non riesca a dormire, adesso, pensando a storie di quindici anni prima. Tempo dei verbi: 12 15 => presente, perch e ritorniamo all momento quando scrive le rime: G (alternata) H H G Due endecasillabi racchiusi tra due decasillabi trobchi
Concluzione: È assai significativo il modo in cui il poeta cerca di esprimere la sensazione provata quando attese tutto il giorno nel boschetto l arrivo del suo amico: per lui, è uno spasimo, un dolore molto forte, ed e ripensa a quella sensazione che, dopo, si rende conto che il rapporto con lei non è solo amicizia ma qualcosa di più: è il suo primo amore. Lo possiamo immaginare che ritorna tristo dal boschetto e con la testa bassa ripensa ai suoi dubbi del giorno prima: «se non venisse?», «se non mi volesse bene?» Aiutato del sito: http://balbruno.altervista.org/index-379.htm