Diritto Camerale Anno 2015



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Milano, 3 giugno 2015 CIRCOLARE N. 17/2015 Diritto Camerale Anno 2015 Soggetti obbligati ed esonerati Sono tenuti al versamento del diritto camerale 2015 i soggetti già iscritti nel Registro delle imprese al 1 gennaio 2015 o che si iscriveranno nel corso del 2015 (anche solo per una frazione dell anno). Tra i soggetti obbligati sono comprese anche le imprese: in amministrazione straordinaria (fino a quando viene autorizzato l esercizio dell impresa); in liquidazione volontaria; rese inattive dopo l iscrizione nel Registro delle imprese. A decorrere dal 1 gennaio 2011 l obbligo di versamento del diritto annuale riguarda anche i soggetti iscritti solo nel Rea e non nel Registro delle Imprese (ad esempio, associazioni ed enti non profit). Sono, invece, esonerati dal versamento del diritto camerale 2015 i seguenti soggetti: le imprese dichiarate fallite o poste in liquidazione coatta amministrativa dal 2014 (salvo l esercizio provvisorio dell attività); le imprese individuali cessate nel 2014 che hanno presentato richiesta di cancellazione dal Registro delle imprese entro il 30 gennaio 2015; le società e gli enti che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione nel 2014 ed hanno presentato richiesta di cancellazione dal Registro delle imprese entro il 30 gennaio 2015; le cooperative sciolte nel 2014 a seguito di provvedimento dell Autorità governativa ex art. 2545-septiesdecies, c.c. Start-up innovative Per le Start-up innovative (come identificate dalle relative disposizioni in materia) è previsto l esonero non solo dal pagamento dell imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per l iscrizione al Registro delle imprese, ma anche dal pagamento del diritto camerale. Tale esenzione dipende dal mantenimento dei requisiti previsti dalla stessa legge al fine di acquisire la qualifica Piazza San Sepolcro n.1 20123 Milano Telefono: +39 02.45391290 Telefax: +39 02.45391295 Email: info@lexalia.it Web: www.lexalia.it

di «start-up innovativa» e, comunque, dura non oltre il quinto anno di iscrizione 1. Camera di commercio competente Il diritto camerale va versato alla Camera di commercio competente in base alla Provincia in cui si colloca l impresa alla data del 1 gennaio 2015 (con riferimento alle imprese che si iscriveranno nel corso del 2015 si considera la sede alla data di iscrizione). In caso di unità locali o sedi secondarie collocate in Province differenti rispetto a quella di ubicazione della sede principale dell impresa, il versamento va effettuato alla Camera di commercio relativa a ciascuna unità locale o sede secondaria. Misura del diritto camerale 2015 L importo del diritto annuale, come determinato per il 2014, va ridotto, per il 2015, del 35%, per il 2016, del 40% e, a decorrere dal 2017, del 50% 2. Le nuove misure fisse, le fasce ed aliquote di fatturato (gli importi complessivi risultanti dall applicazione delle aliquote indicate al fatturato 2014 vanno ridotti del 35%), e le nuove misure transitorie per i soggetti obbligati dall 1.1.2011 sono riportate nelle Tabelle nn. 1 e 2. TABELLA n. 1 DIRITTO CAMERALE 2015 MISURE FISSE e TRANSITORIE (*) Misure fisse Imprese individuali iscritte o annotate nella Sezione Speciale 57,20 Imprese individuali iscritte nella Sezione Ordinaria 130 Misure transitorie Soggetti iscritti nel Rea 19,50 Imprese con ragione sociale di società semplice non agricola 130 Società ex art. 16, co. 2, D.Lgs. 96/2001 130 Imprese con ragione sociale di società semplice agricola (**) 65 (*) Gli importi sono già ridotti del 35% rispetto a quelli dovuti per il 2014. (**) Ai fini della determinazione del diritto annuale, sono considerate «agricole» le società semplici iscritte nella Sezione Speciale del Registro delle imprese relativa alle «imprese agricole/imprenditori agricoli» anche se non è esplicitamente contenuta nella denominazione l indicazione di «società agricola» (C.M. Sviluppo economico 5.12.2013, prot. n. 0201237). 1 Al riguardo precisazioni sono state fornite con la Nota Ministero Sviluppo economico 17.7.2013, prot. n. 0120930. 2 C.M. Sviluppo economico 29.12.2014, prot. n. 0227775. La Circolare precede il D.M. Sviluppo economico 8.1.2015 che recepisce, all art. 1, la suddetta riduzione, prevedendo l aggiornamento dinamico di tutti i riferimenti e termini temporali indicati nel D.M. Sviluppo economico 21.4.2011 e le riduzioni percentuali dell importo da versare a partire dalla riduzione prevista per il 2015 pari al 35%. 2

TABELLA n. 2 DIRITTO CAMERALE 2015 SCAGLIONI di FATTURATO e ALIQUOTE Le altre imprese iscritte nel Registro delle imprese diverse da quelle di cui alla Tabella n. 1 calcolano il diritto camerale applicando al fatturato realizzato nel 2014 (desumibile dalla dichiarazione Irap 2015) le seguenti misure fisse e aliquote per scaglioni (definite dal D.M. Sviluppo economico 21.4.2011). N.B.: gli importi complessivi così determinati vanno ridotti del 35%. Scaglioni di fatturato (in euro) Misure fisse e aliquote Da 0 a 100.000 200 (misura fissa) (*) Oltre 100.000 a 250.000 0,015 % Oltre 250.000 a 500.000 0,013% Oltre 500.000 a 1.000.000 0,010% Oltre 1.000.000 a 10.000.000 0,009% Oltre 10.000.000 a 35.000.000 0,005% Oltre 35.000.000 a 50.000.000 0,003% Oltre 50.000.000 0,001% (fino ad un massimo di 40.000) (**) (*) La misura fissa prevista per la prima fascia di fatturato di 200, da utilizzare comunque nel calcolo dell importo integrale, è soggetta, a conclusione del calcolo, alla riduzione complessiva del 35%. Pertanto, per le imprese con fatturato fino a 100.000 l importo del diritto camerale da versare è pari a 130. (**) L importo massimo da versare, indicato in 40.000, è soggetto alla riduzione del 35%. Pertanto, in nessun caso l importo da versare sarà superiore a 26.000. L importo del diritto camerale non è frazionabile in rapporto alla durata di iscrizione nell anno. Pertanto è dovuto per intero anche dai soggetti che risultano iscritti al Registro delle imprese o al Rea solo per una parte dell anno di riferimento. Maggiorazioni e unità locali/sedi secondarie Ogni Camera di commercio può applicare all importo base una maggiorazione che può raggiungere al massimo la percentuale del 20%. La maggiorazione va calcolata dopo la determinazione dell importo del diritto dovuto per il 2015. È opportuno che i soggetti interessati verifichino presso la Camera di commercio competente se sia stata emanata la delibera che prevede tale maggiorazione. In presenza di unità locali, le imprese sono tenute a versare per ciascuna di esse e a favore delle Camere di commercio in cui le stesse hanno sede un importo pari al 20% di quello dovuto per il 2015 per la sede principale fino ad un massimo di 130. 3

Soggetti iscritti o annotati nel corso del 2015 Le nuove imprese individuali iscritte o annotate nella Sezione Speciale od Ordinaria del Registro delle imprese e i nuovi soggetti iscritti nel Rea nel corso del 2015 sono tenuti al versamento dei diritti camerali riportati nella Tabella n. 1 per i corrispondenti soggetti già iscritti o annotati. Le altre nuove imprese iscritte nel Registro delle imprese nel corso del 2015 devono versare l importo di 130. Le nuove unità locali che si iscrivono nel corso del 2015, appartenenti ad imprese già iscritte nel Registro delle imprese, sono tenute al versamento di un diritto pari al 20% di quello previsto per tali imprese. Modalità di versamento Il versamento del diritto camerale 2015 deve essere effettuato in un unica soluzione (non essendo possibile la rateizzazione) utilizzando il Mod. F24 telematico. In particolare, nella Sezione Imu e altri tributi locali l impresa deve indicare: nel campo «codice ente», la sigla della Provincia della Camera di commercio cui il pagamento è indirizzato; nel campo «codice tributo», il codice 3850; nel campo «anno di riferimento», il 2015. Le imprese che esercitano l attività in più Province devono indicare per ciascuna di esse il codice ente e l importo dovuto. Si precisa che l importo dovuto a titolo di diritto camerale può essere compensato. Le nuove imprese iscritte o annotate nel corso del 2015 sono tenute al versamento del diritto camerale tramite il Mod. F24 o direttamente allo sportello camerale, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda o comunicazione di iscrizione o annotazione. Termini di versamento Il diritto camerale 2015 deve essere versato entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi (salvo il caso di nuove imprese si veda il paragrafo precedente). Pertanto, per la generalità dei soggetti che approvano il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio, le scadenze per il versamento sono (salvo eventuali proroghe) il 16.6.2015 o il 16.7.2015 con la maggiorazione dello 0,40%. Le società di capitali che, usufruendo della proroga di cui all art. 2364, co. 2, c.c., approvano il bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell esercizio, devono effettuare il versamento entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione (con possibilità di prorogare il versamento di 30 giorni applicando la maggiorazione dello 0,40%). Per le società con esercizio non coincidente con quello solare il termine di versamento del diritto camerale varia a seconda del mese di chiusura dell esercizio: entro il giorno 16 del sesto mese successivo a quello di chiusura dell esercizio o, se l approvazione del bilancio è effettuata oltre 120 giorni dalla chiusura dell esercizio, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio. 4

Mancato pagamento del diritto camerale Sanzioni e ravvedimento Il mancato versamento del diritto annuale può essere regolarizzato attraverso l istituto del ravvedimento operoso (è comunque opportuno che i soggetti interessati ad avvalersene contattino preventivamente la Camera di commercio competente). il mancato o parziale pagamento del diritto camerale causa il blocco del rilascio da parte dell Ufficio del Registro delle imprese della certificazione camerale 3. 3 Cfr. art. 24, co. 35, L. 27.12.1997, n. 449. 5