VII.1 MARCATORI DVD. CAP VII Esportazione Dopo aver ottenuto, in seguito alle diverse forme di rielaborazione sia delle tracce video che delle tracce audio, un video che risponda alle proprie aspettative, occorre passare all ultima fase del montaggio video, che è la Masterizzazione, la fase che consente di esportare il frutto del lavoro di montaggio in una forma che sia compatibile con i lettori DVD da tavolo oppure per la pubblicazione via WEB. Se si dispone di un software esterno per l autoring DVD, come per esempio DVD WORKSHOP 2 oppure SONIC DVD.IT, potremo editare il video nel formato MPEG2 e poi elaborarlo e comporre il DVD stesso con l altro software. In alternativa, si può salvare il file elaborato direttamente su DVD direttamente attraverso Adobe Premiere Pro. Consideriamo quest ultima opzione. Il primo passaggio da realizzare consiste nell inserire all interno della sequenza dei marcatori DVD in corrispondenza dei cambi di scena o dei cambi di capitolo. Si tratta di Indici che vengono inseriti da Adobe Premiere all interno del video che servono per suddividerlo in capitoli così indicizzati appunto. Questo consente, una volta realizzato il DVD, di poter utilizzare i tasti di arretramento o avanzamento di capitolo e di muoversi da un capitolo all altro all interno del video. Per inserire marcatori DVD basta cliccare sul tasto apposito, indicato nella figura VII.1 che si trova sotto l etichetta con il nome della sequenza nella timeline, e che è il pulsante Imposta marcatore. FIGURA VII.1 Adobe Premiere Pro CS3 INSERIRE MARCATORI DVD. Prima di inserire il primo marcatore occorre posizionare il cursore del righello temporale della timeline in posizione iniziale del video, poi cliccare sul pulsante imposta marcatore. Si aprirà la finestra Marcatore DVD (Figura VI.3) che consentirà di impostare tramite un menù a tendina il tipo di marcatore. Scegliere in tale menù il tipo 97
marcatore menu principale. Adobe premiere Inserirà un indice nella posizione iniziale e il primo fotogramma del video verrà visualizzato all interno del menù principale del DVD. In questo modo, cliccando sul fotogramma stesso o sul tasto ad esso poi associato, inizierà la riproduzione. Nella stessa finestra Marcatore DVD è possibile inserire un titolo per il marcatore digitandolo nell apposita etichetta in alto, accanto alla voce Nome. Per esempio si digiterà dunque al parola Inizio, trattandosi della posizione iniziale. Se si aggiunge lo spunto nella casella posta accanto alla voce Pulsante di menù animato, all interno del menù del DVD verrà visualizzata una sequenza di fotogrammi al posto dell immagine fissa corrispondente al primo fotogramma del capitolo. Si otterrà cioè un menù animato. Nella posizione prestabilita, sulla timeline, dopo aver cliccato sull OK e chiuso la finestra Marcatore DVD, apparirà una piccola icona, mostrata nella figura VII.2, che indicherà l inserimento del marcatore avvenuto. Dopo aver fissato il marcatore iniziale e principale, si procederà a fissare i successivi marcatori, corrispondenti ai diversi capitoli. Così, per esempio, dopo i titoli di testa è possibile fissare un nuovo marcatore. Per fare ciò, bisogna scorrere con il cursore agganciandolo e trascinandolo sul righello temporale della timeline sino al punto esatto in cui comincia il successivo capitolo e si vuole fissare il nuovo marcatore. Questa volta, quando si è individuata la corretta posizione per l inserimento del marcatore e si è premuto sul pulsante Imposta marcatore, nella finestra marcatore DVD si sceglierà il tipo Marcatore scena. Dunque si digiterà il nome per il marcatore, per esempio Capitolo 1. Anche in questo caso, dopo aver cliccato su OK e chiusa la finestra, si noterà sul righello temporale della timeline l inserimento nella posizione prima indicata dell icona che indica l inserimento avvenuto del marcatore di scena. Mentre il Marcatore menù principale consente al lettore DVD di associare alla posizione indicata il pulsante premendo il quale inizierà la riproduzione del DVD, i marcatori di scena consentono di indicizzare i diversi capitoli, i diversi passaggi di scena e dunque di scegliere la visualizzazione della scena desiderata semplicemente cliccando sul pulsante associato da tale marcatore alla scena stessa. FIGURA VII.2 Adobe Premiere Pro CS3 INSERIRE MARCATORI DVD. 98
FIGURA VII.3 Adobe Premiere Pro CS3 INSERIRE MARCATORI DVD. VII.2 MASTERIZZAZIONE. Dopo aver inserito un marcatore per l inizio di ogni scena in tutto il video e anche prima dei titoli di coda, si può aprire il software di masterizzazione integrato in Adobe Premere. Selezionata la voce Layout DVd dal menù Finestra, come nella figura VII.4, si aprirà la nuova schermata di cui alla figura VII.5, in cui è possibile scegliere la grafica del menù, che apparirà sul lettore DVD da tavolo. Se si fa doppio clic nella finestra anteprima sul titolo predefinito, apparirà una piccola finestra e sarà possibile modificarlo per personalizzarlo secondo le proprie esigenze. Dopo aver modificato i titoli che predefiniti sono in lingua inglese e aver spostato anche ove possibile le etichette corrispondenti, è possibile premere sul pulsante Anteprima DVD, in basso a destra nella schermata e visualizzare l effetto ottenuto. Questo consente di operare come se già si lavorasse su un lettore da tavolo e verificare che tutto funzioni correttamente prima della masterizzazione conclusiva. Dopo aver chiuso l anteprima DVD, semplicemente tramite la X che chiude la finestra, si potrà dunque passare a premere il pulsante 99
Masterizza DVD. Dopo aver premuto tale pulsante si aprirà la schermata di interfaccia con il masterizzatore. FIGURA VII.4 Adobe Premiere Pro CS3 LAYOUT DVD. FIGURA VII.5 Adobe Premiere Pro CS3 GRAFICA MENU. 100
FIGURA VII.6 Adobe Premiere Pro CS3 MASTERIZZAZIONE. Nell etichetta Percorso masterizzazione viene indicato il percorso relativo all hardware, al masterizzatore installato nel sistema su cui stiamo operando. Nell etichetta Nome disco, si può inserire il titolo che si desidera dare al DVD. Si può specificare anche il numero di copie che del filmato si vogliono effettuare. Nel caso si richiedano ppiù di una copia, dopo aver masterizzato il primo DVD, il software lo espellerà e chiederà l inserimento di un nuovo DVD vergine per procedere alle successive masterizzazione. Per quanto riguarda le impostazioni di codifica del DVD, le predefinite, che sono quelle indicate nell ultima etichetta in basso della schermata, sono più che adeguate per qualunque uso, ma si possono ottimizzare cliccando sul pulsante Impostazioni. Si può scegliere se salvare il video su DVD e dunque se utilizzare un masterizzatore, ma mettendo l apposito puntino in alto, si può anche decidere di salvare il video in una cartella DVD su disco, di cui nell etichetta apposita tramite il pulsante Sfoglia si potrà indicare il percorso corretto e questo consentirà di masterizzare successivamente il video anche con altro programma, per esempio con Nero. Infine, è anche possibile la scelta di editare il video in un Immagine ISO, masterizzabile anch essa da programma esterno. Dopo aver selezionato l opzione Disco ed inserito un DVD vergine nel masterizzatore, si può cliccare sul pulsante Brucia, in alto a destra. Il software analizzerà, codificherà e masterizzerà il video. Mentre effettuerà tali operazioni si visualizzerà la schermata apposita, di cui alla figura VI.7, di masterizzazione in corso. Il risultato conclusivo sarà un DVD compatibile con qualunque lettore da tavolo. 101
Il menù Layout DVD, che ci consente dal menu Finestra di editare un menu DVD e masterizzarlo direttamente dal software Adobe Premiere, è presente solo dalla versione di Adobe Premiere 1.5 in avanti. Nelle versioni più datate, ad esempio la versione 6.0 oppure la versione 6.5, non è presente. Dunque, in quelle versioni si deve necessariamente masterizzare con un software esterno. FIGURA VII.7 Adobe Premiere Pro CS3 MASTERIZZAZIONE IN CORSO. La limitazione che più si nota quando si utilizza la masterizzazione tramite Adobe Premiere di cui abbiamo appena parlato, consiste nel fatto che non è una vera e propria scelta relativamente alla grafica per il menù del DVD che si realizza. Bisogna adattarsi alla grafica offerta. Ecco perché è forse più preferito esportare il video e masterizzarlo con altro programma. VII.3 ESPORTAZIONE. Per esportare il video e poi masterizzarlo con altro software, all esterno di Adobe Premiere, occorre utilizzare la voce Esporta dal menù File, che offre però più opzioni, come mostrato nella figura VI.8 Se si sceglie l opzione Filmato si esporterà l intero file, ma è possibile esportare anche un singolo Fotogramma o solo le tracce Audio. Se ad esempio si vuole esportare solo l audio, basta selezionare l apposita voce File/Esporta/Audio e poi nella finestra 102
che si aprirà, la finestra Esporta audio, indicare il nome con cui desideriamo salvare il file audio e cliccato sul pulsante impostazioni, in basso a destra nella finestra, scegliere il tipo di codifica, come nella figura VII.9. FIGURA VII.8 Adobe Premiere Pro CS3 ESPORTAZIONE. FIGURA VII.9 Adobe Premiere Pro CS3 IMPOSTAZIONI ESPORTAZIONE AUDIO. Nella categoria Audio, selezionata sulla destra della finestra Impostazioni per l esportazione delle clip audio, infatti, sulla destra si possono innanzitutto leggere le impostazioni predefinite. 103
Per impostazione predefinita, il programma salva l audio in formato wave (non compresso) a 48.000 hz, cioè a 48 Khz, con tipo di campionamento a 16 bit in stereo. Attraverso la piccola freccia alla destra dell etichetta Compressione, è possibile visualizzare il menù a tendina con le opzioni che possono essere impostate per personalizzare appunto la compressione (Figura Vi.10). In tal modo si sceglierà un diverso codec per la compressione del file audio rispetto a quello impostato come predefinito. Nell elenco non è compreso il codec MP3. Se invece si vuole esportare solo un singolo fotogramma, occorre prima sistemare il cursore del righello temporale della timeline nell esatta posizione corrisponde al fotogramma da esportare, poi utilizzare la voce File/Esporta/Fotogramma (Vedi Figura VII.8). Si aprirà la finestra Esporta fotogramma, in cui si dovrà semplicemente indicare il percorso in cui salvare il fotogramma e poi premere il pulsante salva. In questo caso, se prima di salvare si preme il pulsante Impostazioni e si accede alla finestra omonima, si potrà scegliere il tipo di file tra BITMAP, GIF, Targa o TIFF. FIGURA VII.10 Adobe Premiere Pro CS3 COMPRESSIONE AUDIO. FIGURA VII.11 Adobe Premiere Pro CS3 ESPORTARE FOTOGRAMMI. 104
Se infine si opta per l esportazione dell intero filmato, attraverso la voce File/Esporta/Filmato, e nella finestra che si aprirà Esporta filmato si preme il pulsante Impostazioni, si visualizzerà la finestra Impostazioni per l esportazione dei filmati (Figura VII.12) in cui, nella categoria Generali, si potrà scegliere il tipo di file per l esportazione tra quelli elencati nel menù a tendina. Predefinito è il formato Microsoft DV AVI e ai meno esperti si consiglia di non modificare tale impostazione. Per quanto riguarda la categoria Video, che si può selezionare sulla sinistra, consente di visualizzare ed eventualmente modificare le impostazioni definite all inizio del progetto (Figura VI.13), quindi la compressione DV PAl, le dimensioni del fotogramma di 720x576 pixel, con proporzione 4:3, e la frequenza di 25 fotogrammi al secondo (fps). FIGURA VII.12 Adobe Premiere Pro CS3 IMPOSTAZIONI ESPORTAZIONE FILMATI. FIGURA VII.13 Adobe Premiere Pro CS3 IMPOSTAZIONI ESPORTAZIONE FILMATI. 105
È possibile agire nella stessa finestra Impostazioni per l esportazione dei filmati anche per quanto concerne le impostazioni relative all audio, impostando sulla sinistra la categoria Audio, ma la compressione non potrà essere modificata come nel caso in cui si agisce salvando solo l audio, il file rimarrà non compresso, però sarà possibile modificare la frequenza di campionamento, scegliendo un opzione differente tra quelle proposte nel menù a tendina (Figura VII.14). FIGURA VI.14 Adobe Premiere Pro CS3 IMPOSTAZIONI ESPORTAZIONE FILMATI. È possibile scegliere anche il canale tra mono e stereo. Abbassando la frequenza di campionamento dell audio, si possono lievemente ridurre le dimensioni del file, perdendo un po di qualità audio rispetto a quella predefinita. VII.4 ADOBE MEDIA ENCODER. Se si deve inserire il filmato in DVD di cui si intende fare successivamente l autoring, conviene selezionare la differente voce File/Esporta/Adobe Media Encoder (Figura VI.15). Si tratta di un plug-in di Adobe Premiere, che consente, tramite la nuova interfaccia che appunto si visualizzerà, di definire tutte le proprietà del video (Figura VII.16). Sulla destra, si procederà a selezionare in tale finestra il formato che più interessa, scegliendolo tra le opzioni offerte dal menù a tendina Formato, come nella figura VII.17. I formati MPEG 1 e MPEG1- VCS sono formati molto compressi, con fotogrammi ridimensionati, più piccoli rispetto alle dimensioni standard di 720x576 pixel impostate 106
all inizio e permettono di generare un file video in grado di stare su un CD ROM che può essere visualizzato tramite lo standard VCD. FIGURA VII.15 Adobe Premiere Pro CS3 ADOBE MEDIA ENCODER. FIGURA VII.16 Adobe Premiere Pro CS3 ADOBE MEDIA ENCODER. FIGURA VII.17 Adobe Premiere Pro CS3 ADOBE MEDIA ENCODER. 107
Rispetto a questi formati, l MPEG2-SVCD (supervideocd) che consente di generare un file video che occupa lievemente più spazio rispetto a quello generato nei precedenti formati, ma con qualità migliore sia a livello video che a livello audio. Se il video deve essere masterizzato su DVD, si deve scegliere il formato MPEG2-DVD, perché si eviteranno le perdite di qualità durante le fasi di codifica del file rispetto alla qualità originale acquisita dalla videocamera. Occorre poi modificare l opzione Predefinito (Figura VII.18). Cliccandovi si apriranno moltissime possibilità. FIGURA VII.18 Adobe Premiere Pro CS3 PREDEFINITO. La scelta sarà limitata alle opzioni DV-PAL o 16:9 o 4:3 (Figura VII. 19). Tra le opzioni DV PAL bisognerà poi scegliere in base ad esigenza di qualità, tra le opzioni di qualità alta o bassa, in base alla frequenza di campionamento, al tipo di campionamento del video. Si può impostare la qualità alta o la qualità bassa a seconda della durata del video. Se per esempio si vuole masterizzare un video di tre ore in un solo DVD, conviene selezionare una qualità bassa, con una frequenza di campionamento video più bassa possibile. Questo per ottenere un file meno pesante che possa entrare nell unico DVD che si vuole masterizzare, pur mantenendo lo standard qualitativo di un DVD. Infatti, va precisato che Qualità bassa non significa intaccare lo standard qualitativo che rimane quello del DVD, ma in corrispondenza di scene veloci o di fotogrammi neri particolarmente persistenti si creerà un lieve effetto di pixelizzazione, quindi una minore qualità. Per quanto riguarda le differenti scelte a livello di campionamento, si passa dai 4 ai 7 Mb al secondo per la qualità alta e dai 3 ai 6 Mb al secondo per la qualità bassa. Più la frequenza di campionamento sarà bassa, meno peserà il file ma minore sarà la qualità. Come pure, più la frequenza di campionamento sarà alta, maggiori saranno le dimensioni del file che si otterrà e migliore sarà la qualità. Per quanto concerne il modo di codifica, ce ne sono di due tipi: 108
Il VBR, che sta per Bitrade variabile, e il CBR, che sta per Bitrade costante. Il software analizza fotogramma per fotogramma il video e, nel caso di bitrade costante, codifica i fotogrammi senza variare la frequenza di campionamento, generando dei file lievemente più pesanti. Il VBR, invece, fa in modo che il software modifichi istante per istante, fotogramma per fotogramma, la frequenza di campionamento. Questo genera un filmato con la stessa qualità a livello di campionamento di un filmato CBR, ma meno pesante. Per il tipo di codifica sono possibili due opzioni: a una oppure a due passate. Nel momento in cui inizia la codifica, prima di salvare il file, il software opererà una volta sola oppure due volte consecutive la codifica dell intero video. Ovviamente, la codifica in due passate occupa più del doppio del tempo, ma offre una lieve miglioria nella qualità di visualizzazione ed un minor spazio occupato. FIGURA VII.19 Adobe Premiere Pro CS3 OPZIONI. Si può dunque scegliere l opzione DV PAL 4:3 Qualità alta 7 Mb CBR 1 passata. A questo punto, si deve modificare prima di passare oltre, un altra proprietà, che è il multiplexer( figura VII.20). Cliccato sull etichetta Multiplexer che rende visibile la scheda Multiplexer, nella parte in basso a destra della schermata, bisogna, tra le due opzioni di base, aggiungere il puntino accanto alla voce Multiplexing DVD. In questo modo, durante l esportazione, i file video e i file audio verranno preparati per la masterizzazione in un DVD, con capitoli per le scene, ecc ecc ecc. 109
FIGURA VII.20 Adobe Premiere Pro CS3 MULTIPLEXING. Infine, cliccando su OK, si tornerà alla finestra Salva file, in cui si dovrà indicare il nome file e il percorso di salvataggio, perché dopo aver cliccato sul pulsante Salva, inizierà la codifica. VII.5 PUBBLICAZIONE SUL WEB. Per quanto concerne infine l esportazione finalizzata alla pubblicazione sul web, conviene sempre utilizzare la voce File/Esporta/Adobe Media Encoder, ma questa volta quando si aprirà la schermata di Adobe Media Encoder, per le impostazioni di esportazione, invece di selezionare il formato MPEG2-DVD, si sceglierà un formato con maggiore compressione video, ad esempio Windows Media (Figura VII.21) oppure il QuickTime, che appunto sono i formati migliori in termini di rapporto tra qualità e compressione. FIGURA VII.21 Adobe Premiere Pro CS3 ESPORTAZIONE SUL WEB. FIGURA VII.22 Adobe Premiere Pro CS3 PREDEFINITO. 110
Anche in questo caso nel menù predefinito si possono selezionare opzioni diverse (Figura VII.22). Molte di tali opzioni, accanto alla tipologia mostrano un numero relativo alla velocità di download. Se quindi per esempio, si deve rendere il video meno pesante, per facilitare la visualizzazione sul web con un download quanto più veloce possibile, visualizzabile anche da chi possiede ancora un modem a 56 K, si possono scegliere dei formati di compressione che ottimizzano il video per renderlo scaricabile anche da persone che non possiedono la banda larga, come l opzione PAL a 32 K oppure PAL a 64 K. Tra le altre opzioni, si nota che oltre a quelle NTSC, ci sono delle opzioni WM9 con numero che indica la presunta velocità di download, ma senza la sigla PAL. Tutte le opzioni che non contengono o la sigla NTSC o la sigla PAL presubilmente non sono compatibili con le televisioni, ma questo vuol dire che possono essere visualizzate su monitor di un computer. Dopo aver effettuato tutte le scelte possibili per la personalizzazione, è possibile visualizzare la dimensione che si presumi avrà il file con le impostazioni effettuate. Basta dare un occhiata in basso, accanto al pulsante OK della finestra (Figura VII.23). FIGURA VII.23 Adobe Premiere Pro CS3 DIMENSIONE STIMATA FILE. FIGURA VII.24 Adobe Premiere Pro CS3 SORGENTE. Sempre nella schermata attuale si può dare un occhiata a due serie di numeri che si trovano nel monitor a sinistra. La serie di numeri che si trova in basso a sinistra del monitor, con la dicitura Sorgente, (Figura VII.24) indica le dimensioni dei fotogrammi, che appunto nello standard scelto è di 720x576 pixel. La seria in basso a destra del monitor con la dicitura Output, invece, indica il formato dei fotogrammi che salveremo per la pubblicazione su spazio web. La dimensione dei fotogrammi salvata per la pubblicazione su spazio web, 111
infatti, sarà inferiore a quella standard, precisamente nella figura VII.24 è di 384x288, perché si è impostata una velocità di download a 512 K. Se si riduce la velocità di dowbnload, per esempio a 256 K, si riduranno automaticamente anche le dimensioni indicate da tale serie di numeretti sotto il monitor con la dicitura Output, cioè le dimensioni dei fotogrammi che avrà il video che destineremo alla pubblicazione sul web, nell esempio scenderà a 320x240. Riducendo le dimensioni del fotogramma, ovviamente si riduce anche il peso del file e il download diventa più rapido. Pi il fotogramma è piccolo, più veloce sarà il download e dunque la visualizzazione del video anche da chi non ha linee veloci di connessione. VII.6 RENDERING. Il processo che trasforma tutta gli elementi delle timeline in un video unico e completo viene chiamato Rendering. Tale processo chiaramente obbligato è integrato nell ultima fase del Montaggio Video. Tramite il rendering, dunque, il montaggio effettuato viene trasformato in filmato che può essere esportato su supporto fisico (VHS, CD, DVD, ecc.) oppure trattato per essere pubblicato sul WEB. Il tempo di rendering varia a seconda della complessità e della lunghezza del montaggio, ma è anche influenzato dalle caratteristiche hardware del PC e quindi dalla potenza di calcolo, dalla quantità di RAM, dalla presenza di particolari schede per il rendering, ecc. Per esempio, un PC di media potenza può convertire 1 ora di montaggio in un file mpeg per DVD in circa 4-6 ore. In ambito professionale, si utilizzano delle workstation video che permettono il Rendering in tempo reale, quindi senza alcuna elaborazione finale. 112