Provider Microsoft OLE DB per DB2 Versione 4.0 Documentazione del prodotto (Ultimo aggiornamento 31 gennaio 2012) Nella documentazione relativa a Provider Microsoft OLE DB per DB2 V 4.0 vengono fornite informazioni per l'installazione e l'utilizzo della versione 4 di Provider Microsoft OLE DB per DB2 (provider di ).
Copyright Le informazioni contenute nel presente documento, inclusi gli URL e altri riferimenti ai siti Web, sono soggette a modifica senza preavviso. Se non specificato diversamente, ogni riferimento a società, organizzazioni, prodotti, nomi di domini, indirizzi di posta elettronica, loghi, persone, luoghi ed eventi menzionati negli esempi è puramente casuale e ha il solo scopo di illustrare l'uso del prodotto Microsoft. Il rispetto di tutte le leggi applicabili in materia di copyright è esclusivamente a carico dell'utente. Fermi restando tutti i diritti coperti da copyright, nessuna parte di questo documento potrà comunque essere riprodotta o inserita in un sistema di riproduzione o trasmessa in qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo (in formato elettronico, meccanico, su fotocopia, come registrazione o altro) per qualsiasi scopo, senza il permesso scritto di Microsoft Corporation. Microsoft può essere titolare di brevetti, domande di brevetto, marchi, copyright o altri diritti di proprietà intellettuale relativi all'oggetto del presente documento. Salvo quanto espressamente previsto in un contratto scritto di licenza Microsoft, la consegna della presente documentazione non implica la concessione di alcuna licenza su tali brevetti, marchi, copyright o altra proprietà intellettuale. 2012 Microsoft Corporation. Tutti i diritti riservati. Microsoft, Windows, Windows Server, SQL Server, Active Directory, Hyper-V e Visual Studio sono marchi del gruppo di società Microsoft. Tutti gli altri marchi sono di proprietà dei rispettivi proprietari.
Sommario Introduzione... 7 In questa sezione... 7 Panoramica del provider di... 7 Caratteristiche del provider di... 7 Novità nella versione 4.0... 8 Installazione del provider di... 8 Installazione del provider di... 9 Sistemi operativi supportati... 9 Prerequisiti software... 9 Aggiornamento da una versione precedente... 9 Per installare il prodotto... 9 Per installare il prodotto automaticamente... 10 Per ripristinare l'installazione del prodotto... 10 Per disinstallare il prodotto... 11 Per disinstallare il prodotto automaticamente... 11 Pianificazione e architettura... 12 In questa sezione... 12 Pianificazione... 12 Pianificazione dei diversi componenti... 12 Provider di... 12 Server DB2... 12 Prodotti SQL Server... 13 Consumer di di SQL Server... 13 Conversione dei... 13 Conversione delle tabelle codici... 13 Sicurezza... 14 Architettura... 14 Provider di... 14 Strumenti del provider di... 14 Strumento di accesso ai con la guidata origine... 15 Collegamenti... 15 Utilità di traccia... 15 Strumenti di SQL Server... 15 SQL Server Data Tools (SSDT)... 15
SQL Server Management Studio... 15 Consumer di di SQL Server... 16 Integration Services... 16 Query Processor... 16 Analysis Services... 17 Reporting Services... 17 Replica... 17 Distribuzione... 18 In questa sezione... 18 Strumento di accesso ai... 18 Interfaccia utente di Strumento di accesso ai... 18 Finestre di Strumento di accesso ai... 18 Comandi del menu e barra degli strumenti... 19 Attività comuni di Strumento di accesso ai... 19 di un'origine... 19 Apertura di un'origine... 19 Importazione di un'origine... 19 Modifica di un'origine... 20 Test di una connessione... 20 Esecuzione di una query di esempio... 20 di pacchetti... 20 Visualizzazione di una stringa di connessione... 21 Modifica di una password... 21 Individuazione di una definizione di connessione... 21 Impostazione delle opzioni... 21 Accesso alla Guida... 22 Esecuzione di altre attività... 22 guidata origine... 22 Procedura guidata... 22 Origine... 22 Connessione di rete TCP/IP... 23 Database DB2... 23 Impostazioni locali... 25 Sicurezza... 26 Metodo di sicurezza - Punto di accesso interattivo... 26 Metodo di sicurezza - Single Sign-On... 28 Metodo di sicurezza - Kerberos... 28 Opzioni avanzate... 28 Tutte le proprietà... 29 Libreria di accesso ai... 44
Strumento Data Link... 44 di un collegamento... 45 Provider... 45 Connessione... 45 Rete... 45 Sicurezza... 46 Metodo di sicurezza - Punto di accesso interattivo... 46 Metodo di sicurezza - Single Sign-On... 47 Metodo di sicurezza - Kerberos... 47 Database... 47 Azioni nella scheda Connessione... 48 Opzioni avanzate... 49 Tutte le proprietà... 50 Operazioni... 65 In questa sezione... 65 Conversioni delle tabelle codici... 66 CCSID host... 66 Tabella codici PC... 66 Elabora valore binario come carattere... 66 Tabella codici binari... 66 Mapping dei tipi di... 67 Mapping dei tipi di da DB2 a OLE DB... 67 Tipi di per piattaforma DB2... 69 DB2 per z/os V9R1... 69 DB2 per i5/os V6R1... 70 DB2 per LUW V9.7... 71 SQL Server Integration Services... 72 Servizi di replica di SQL Server... 72 Prestazioni... 73 Configurazione per le prestazioni... 73 Risorse del pool OLE DB per ridurre i tempi di avvio della connessione... 73 Risorse del provider di pool per ridurre i tempi di avvio della connessione... 73 Ottimizzazione della cache di set di righe durante il recupero dei... 74 Posticipo dei comandi prepare con parametri fino al momento dell'esecuzione... 74 Recupero delle informazioni sullo schema dal catalogo shadow DB2... 74 Recupero delle informazioni sullo schema dal catalogo shadow DB2... 75 Invio di più righe in una singola unità di lavoro... 75 Timeout dei comandi per interrompere query con esecuzione prolungata... 75 Misurazione delle prestazioni... 76 Sicurezza e protezione... 76
In questa sezione... 76 Sicurezza... 76 Protezione... 77 Standard di crittografia per DB2... 77 Configurazione per la protezione... 77 Il provider di concede al gruppo public le autorizzazioni di esecuzione sul pacchetto DB2... 77 Il provider di archivia il nome utente in testo normale nel file UDL (Universal Data Link) o nel file delle stringhe di connessione... 77 Il provider di supporta la crittografia debole basata su DES e Diffie-Hellman... 78 Il provider di stabilisce la connessione utilizzando un nome utente e una password in testo normale e non crittografati... 78 Il provider di invia e riceve non crittografati... 78 Il provider di invia un flusso di rete aggiuntivo per il supporto di Posticipa comandi prepare... 78 Risoluzione dei problemi... 79 In questa sezione... 79 Problemi relativi ai consumer di... 79 SQL Server Integration Services... 79 Enterprise Single Sign-On... 79 Mapping dei tipi di... 79 File di mapping dei tipi di... 80 Personalizzazione dei componenti del flusso di... 83 Replica di SQL Server... 84 Derivazione dei parametri... 84 Mapping dei tipi di... 84 SQL Server Analysis Services... 87 Codici errore del provider di... 88 Errori del protocollo DRDA... 88 Errori di rete TCP/IP... 108 Errori comuni... 117 Traccia... 124 Traccia del consumer SQL tramite SQL Server Profiler... 125 Traccia del provider DB2 tramite l'utilità di traccia del provider... 125 Traccia di rete tramite Network Monitor... 125 Traccia del server DB2 tramite strumenti IBM... 125 Eventi di Windows Server tramite il Visualizzatore eventi... 125
Introduzione Nelle sezioni seguenti vengono presentate le nozioni di base relative a Provider Microsoft OLE DB per DB2 versione 4.0 (provider di ) e vengono fornite istruzioni per l'installazione e la configurazione di questo provider. In questa sezione 1. Panoramica del provider di 2. Novità nella versione 4.0 3. Installazione del provider di Panoramica del provider di Provider Microsoft OLE DB per DB2 versione 4.0 (provider di ) consente di creare applicazioni distribuite destinate ai database IBM DB2. Il provider di sfrutta i vantaggi offerti dall'architettura di accesso ai di Microsoft SQL Server unitamente a un client di rete Microsoft per DB2 che funge da application requester DRDA (Distributed Relational Database Architecture). Il provider di converte i tipi di e i comandi COM (Component Object Model) Microsoft in formati di e punti di codice di protocollo DRDA. Caratteristiche del provider di Il provider di offre le caratteristiche riportate di seguito. Installazione mediante apposito programma interattivo e con script. Supporto dei sistemi operativi Windows x86 a 32 bit e x64 a 64 bit. 7
Accesso a server DB2 remoti mediante una connessione di rete TCP/IP. Esecuzione di comandi SQL dinamici per DB2 in transazioni RUW (Remote Unit of Work, unità di lavoro remota). Strumenti per la creazione, il test, la modifica e l'archiviazione delle definizioni delle origini. Un'utilità di traccia per la registrazione di flussi e comandi al fine di facilitare la risoluzione dei problemi. Guida mediante documentazione per l'utente online. Il provider di è progettato e testato per l'utilizzo con Microsoft SQL Server 2012 e Microsoft SQL Server 2008 R2. Il provider di si basa sulla tecnologia di Microsoft Host Integration Server 2010. Per ulteriori informazioni su HIS 2010, vedere Host Integration Server 2010 (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=180445). Novità nella versione 4.0 In Provider Microsoft OLE DB per DB2 versione 4.0 sono stati introdotti i seguenti miglioramenti: Programma di installazione semplificato Connettività a DB2 per z/os V10 Connettività a DB2 per i5/os V7R1 Bilanciamento del carico delle transazioni client Utilizzo di FastLoad da parte di OpenRowset se connesso a DB2 per z/os e DB2 per LUW Lettura di tipi di BLOB (Binary Large Object, oggetto binario di grandi dimensioni) e CLOB (Character Large Object, oggetto carattere di grandi dimensioni) di DB2 Scrittura di tipi di BLOB e CLOB di DB2 mediante comando con parametri Mapping del tipo di Decimal DB2 come Numeric OLE DB Tipo di DATETIME2 di SQL Server Identificatori di oggetti long DB2 Accesso a tabelle DB2 con un numero elevato di colonne e parametri Lettura delle informazioni sullo schema archiviate nelle tabelle di catalogo shadow DB2 Identificatori di origini sessioni e comandi Codici motivo inclusi nelle informazioni sugli errori Documentazione sugli errori più dettagliata Installazione del provider di In questo argomento vengono fornite istruzioni sull'installazione del provider di. 8
Installazione del provider di Sistemi operativi supportati Il provider di (x86 a 32 bit o x64 a 64 bit) può essere installato sui sistemi operativi Microsoft seguenti. Windows Server 2008 R2 SP1 Windows 7 SP1 Windows Server 2008 SP2 Prerequisiti software Di seguito sono indicati i prodotti software che rappresentano i prerequisiti di installazione del provider di. Microsoft SQL Server 2012 (Datacenter, Enterprise, Developer o copia di valutazione) o Microsoft SQL Server 2008 R2 (Datacenter, Enterprise, Developer o copia di valutazione) Microsoft.NET Framework 4.0 Microsoft Visual C++ 2010 Redistributable Package (x86) Microsoft Visual C++ 2010 Redistributable Package (x64) Nota Per l'installazione su un sistema operativo a 64 bit (x64) è necessario installare i pacchetti C++ x86 e x64 di Visual Studio 2010. Aggiornamento da una versione precedente Provider Microsoft OLE DB per DB2 versione 4.0 non consente di eseguire l'aggiornamento da versioni precedenti. Se sono installate le precedenti versioni riportate di seguito, è necessario rimuoverle prima di installare Provider Microsoft OLE DB per DB2 versione 4.0. Provider Microsoft OLE DB per DB2 V1.0 Provider Microsoft OLE DB per DB2 V1.0 con SP1 Provider Microsoft OLE DB per DB2 V2.0 Provider Microsoft OLE DB per DB2 V3.0 Per installare il prodotto Per l'installazione del provider di sono disponibili due opzioni, installazione interattiva e installazione automatica. I passaggi seguenti consentono di eseguire l'installazione interattiva. 1. Accedere all'area download Microsoft. 9
2. Scaricare la versione x86 (32 bit) o x64 (64 bit) del programma di installazione DB2OLEDB4_x64.msi. 3. Fare doppio clic sul file.msi per avviare l'installazione guidata. 4. Fare clic su Avanti per iniziare. 5. Nella pagina Contratto di Licenza rivedere le condizioni di licenza, selezionare l'opzione Accetto i termini del Contratto di Licenza, quindi fare clic su Avanti. 6. Nella pagina Informazioni di registrazione immettere i desiderati nei campi Nome e Società, quindi fare clic su Avanti. 7. Nella pagina Selezione funzionalità fare clic facoltativamente su Sfoglia per cambiare il nome della cartella in cui installare il prodotto, fare clic facoltativamente su Spazio richiesto per impostare lo spazio richiesto per l'installazione, quindi fare clic su Avanti. 8. Nella pagina Installazione del programma fare clic su Installa. 9. Quando richiesto da Controllo account utente di Windows, fare clic su Sì. 10. Nella pagina Installazione visualizzare lo stato del processo di installazione. 11. Nella pagina Completamento fare clic su Fine. Per installare il prodotto automaticamente Per l'installazione del servizio per DRDA sono disponibili due opzioni, installazione interattiva e installazione automatica. I passaggi seguenti consentono di eseguire l'installazione automatica. 1. Fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Microsoft Visual Studio 2010, Strumenti di Visual Studio, fare clic con il pulsante destro del mouse su Prompt dei comandi di Visual Studio per piattaforme Win64 con processore x64 (2010), quindi scegliere Esegui come amministratore. Verrà visualizzata la finestra di Controllo account utente. Fare clic su Sì per continuare. 2. Nella finestra Prompt dei comandi di Visual Studio per piattaforme Win64 con processore x64 (2010) individuare la cartella in cui è stato scaricato il programma di installazione e immettere DB2OLEDB4_x64.msi /quiet. 3. Per verificare l'installazione, individuare il prodotto installato in C:\Programmi\Microsoft OLE DB Provider for DB2. Nota Facoltativamente, per generare un file di log, aggiungere /l <nome file di log> alla stringa di comando. Per verificare l'installazione, immettere notepad <nome file di log>, quindi fare clic su INVIO. Per ripristinare l'installazione del prodotto È possibile utilizzare Programmi e funzionalità di Windows per avviare Manutenzione programma e ripristinare l'installazione. 1. Fare clic su Pannello di controllo, Programmi, quindi Programmi e funzionalità. Verrà visualizzata la finestra di Disinstalla o modifica programma. 10
2. Nell'elenco Nome fare doppio clic su Provider Microsoft OLE DB per DB2 versione 4.0. Verrà visualizzata l'installazione guidata del provider di. 3. Fare clic su Avanti per iniziare. 4. Nella finestra di Manutenzione programma fare clic su Ripristina. 5. Nella finestra di Ripristino del programma fare clic su Ripristina. 6. Quando richiesto da Controllo account utente di Windows, fare clic su Sì. 7. Nella pagina Completamento fare clic su Fine. Per disinstallare il prodotto Per rimuovere il prodotto, è possibile utilizzare Programmi e funzionalità di Windows. 1. Fare clic su Pannello di controllo, Programmi, quindi Programmi e funzionalità. Verrà visualizzata la finestra di Disinstalla o modifica programma. 2. Nell'elenco Nome fare doppio clic su Provider Microsoft OLE DB per DB2 versione 4.0. Verrà visualizzata l'installazione guidata del provider di. 3. Fare clic su Avanti per iniziare. 4. Nella finestra di Manutenzione programma fare clic su Rimuovi. 5. Nella finestra di Rimozione del programma fare clic su Rimuovi. 6. Quando richiesto da Controllo account utente di Windows, fare clic su Sì. 7. Nella pagina Completamento fare clic su Fine. Per disinstallare il prodotto automaticamente Per disinstallare il prodotto, è possibile utilizzare un comando automatico. 1. Fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, Microsoft Visual Studio 2010, Strumenti di Visual Studio, fare clic con il pulsante destro del mouse su Prompt dei comandi di Visual Studio per piattaforme Win64 con processore x64 (2010), quindi scegliere Esegui come amministratore. Verrà visualizzata la finestra di Controllo account utente. Fare clic su Sì per continuare. 2. Nella finestra Prompt dei comandi di Visual Studio per piattaforme Win64 con processore x64 (2010) individuare la cartella in cui è stato scaricato il programma di installazione, immettere DB2OLEDB4_x64.msi /uninstall /quiet, quindi fare clic su INVIO. 3. Per verificare la rimozione, individuare il prodotto installato in C:\Programmi\Microsoft OLE DB Provider for DB2. Nota Facoltativamente, per generare un file di log, aggiungere /l <nome file di log> alla stringa di comando. Per verificare l'installazione, immettere notepad <nome file di log>, quindi fare clic su INVIO. 11
Pianificazione e architettura Nelle sezioni seguenti vengono fornite informazioni per la pianificazione e la progettazione di soluzioni mediante il provider di. In questa sezione 1. Pianificazione 2. Architettura Pianificazione Gli sviluppatori aziendali che utilizzano le tecnologie OLTP (On-Line Transactional Processing) e di BI (Business Intelligence) possono sfruttare l'architettura di accesso ai SQL Server per connettere database IBM DB2 alle nuove soluzioni sviluppate tramite le tecnologie di integrazione, analisi, report, replica e query distribuite di SQL Server. Il provider di supporta i comandi SQL. Questo assicura l'interoperabilità tra gli strumenti e i servizi di tipo consumer abilitati per COM OLE DB di Microsoft SQL Server e i sistemi di gestione di database relazionali IBM DB2 remoti. È possibile eseguire istruzioni SQL DDL (Data Definition Language) o DML (Data Manipulation Language), incluse operazioni di lettura e scrittura basate su SQL dinamico, oltre a stored procedure in transazioni RUW (Remote Unit of Work). Pianificazione dei diversi componenti Provider di Provider Microsoft OLE DB per DB2 versione 4.0 (provider di ) consente ai professionisti IT e agli sviluppatori aziendali che utilizzano le tecnologie e gli strumenti di Microsoft SQL Server 2012 o Microsoft SQL Server 2008 R2 di visualizzare, leggere e scrivere informazioni fondamentali memorizzate nei sistemi di gestione di database relazionali IBM DB2. Il provider di esegue la connessione a DB2 mediante un client di rete Microsoft sottostante per DB2 che svolge la funzione di application requester DRDA per DB2. Server DB2 È possibile utilizzare il provider di per interagire con i server di database IBM DB2 disponibili sulle piattaforme seguenti utilizzando un'architettura DRDA attraverso una connessione di rete TCP/IP. IBM DB2 per z/os V8.1, V9.1 e V10 IBM DB2 per i5/os V5R4, V6R1 e V7R1 12
IBM DB2 per Windows, AIX, HP-UX, Solaris, Linux V9.1, V9.5 e V9.7 Il provider di è progettato e testato per l'uso con Microsoft SQL Server 2012 e SQL Server 2008 R2. Il provider di si basa sulla tecnologia di Microsoft Host Integration Server 2010. Per ulteriori informazioni su HIS 2010, vedere Host Integration Server 2010 (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=180445). Prodotti SQL Server Il provider di richiede come dipendenze di installazione i prodotti software Microsoft SQL Server riportati di seguito. Microsoft SQL Server 2012 Datacenter, Enterprise, Developer o copia di valutazione Microsoft SQL Server 2008 R2 Datacenter, Enterprise, Developer o copia di valutazione È necessario installare il provider di nello stesso computer in cui è installato SQL Server 2012 o SQL Server 2008 R2, per poterlo utilizzare In-Process con l'applicazione consumer di. Consumer di di SQL Server SQL Server Integration Services, SQL Server Analysis Services e SQL Server Reporting Services interagiscono indirettamente con il provider di tramite il provider di Microsoft ADO.NET per OLE DB. L'elaborazione delle query distribuite interagisce direttamente con il provider di tramite OLE DB. La replica di SQL Server richiede un server collegato definito da DQP per la definizione delle informazioni di connettività iniziali, ma utilizzerà l'integrazione tra ADO.NET e OLE DB in fase di esecuzione durante la sincronizzazione dei. SQL Server fornisce un'ampia gamma di strumenti che è possibile utilizzare per creare soluzioni DB2 con i consumer di SQL Server. Conversione dei Il provider di esegue la conversione da e verso tipi di OLE DB e con formato DRDA. A seconda del consumer di SQL Server, i professionisti IT possono controllare la conversione utilizzando un file di configurazione del mapping dei tipi di XML o una tabella di sistema del mapping dei tipi di di SQL Server. Conversione delle tabelle codici Le organizzazioni devono spesso sviluppare soluzioni globalizzate destinate alla distribuzione in diverse impostazioni locali. I professionisti IT possono configurare il provider di per l'elaborazione delle conversioni di stringa in base a tabelle codici e CCSID (Coded Character Set Identifiers) standard, includendo il supporto per le stringhe a un byte, a byte misto, a doppio byte, EBCDIC, ANSI, OEM PC, UNICODE e per la conversione del layout bidirezionale dell'arabo e dell'ebraico. 13
Sicurezza Le organizzazioni IT aziendali sono alla costante ricerca di metodi di sicurezza per le credenziali di autenticazione e i utente nella rete. Nel provider di sono disponibili tecnologie utili per la crittografia dell'autenticazione, per la crittografia dei o per entrambi. I professionisti IT possono configurare il provider di in modo che utilizzi la crittografia AES (Advanced Encryption Standard) a 256 bit per la sicurezza delle credenziali di autenticazione e la crittografia DES (Data Encryption Standard) a 56 bit per la sicurezza sia delle credenziali di autenticazione che dei utente. Al livello rete TCP/IP, il provider di supporta Secure Sockets Layer (versione 3.0) o Transport Layer Security (TLS versione 1.0) per la crittografia delle credenziali di autenticazione e dei utente. Il provider di supporta l'utilizzo facoltativo di Enterprise Single Sign-On versione 4.5 per il mapping delle credenziali esterne, ad esempio il nome utente RACF, alle credenziali Active Directory di Windows. ESSO è una funzionalità di Microsoft Host Integration Server 2010 installabile separatamente, concessa in licenza come tecnologia supplementare a Microsoft BizTalk Server 2010. Per ulteriori informazioni su HIS 2010, vedere Host Integration Server 2010 (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=180445). Architettura Il provider di connette i consumer di di Microsoft SQL Server 2010 ai server di database IBM DB2 remoti in esecuzione in un'ampia gamma di sistemi operativi, inclusi IBM z/os mainframe e IBM i5/os di media fascia. Nel provider di sono disponibili funzionalità di interoperabilità tra piattaforme diverse, quali la conversione delle tabelle codici e la conversione dei, e funzionalità di sicurezza e protezione per la crittografia dell'autenticazione e dei. Provider di Strumenti del provider di Il provider di contiene strumenti utili per i professionisti IT e gli sviluppatori aziendali. 14
Strumento di accesso ai con la guidata origine Strumento di accesso ai è un'utilità grafica per la creazione, l'aggiornamento, la catalogazione e l'utilizzo di definizioni di connettività sotto forma di file di Collegamenti di OLE DB. Da Strumento di accesso ai (DAT, Data Access Tool) è possibile avviare la guidata origine (DSW, Data Source Wizard), che consente di definire e testare i file UDL. DAT e DSW consentono di testare e creare pacchetti SQL statici di DB2 (contenenti le istruzioni CREATE CURSOR richieste), modificare le password di DB2 ed eseguire query di esempio sulla tabella del catalogo di sistema SYSIBM.SYSTABLES. Collegamenti Collegamenti di OLE DB è un'utilità grafica separata che offre un metodo di definizione e testing dei file UDL più semplice e rapido. Nella maggior parte dei consumer di, Collegamenti verrà avviato dagli strumenti di configurazione e distribuzione. Nella finestra di Connessione dello strumento Collegamenti è presente un pulsante Sfoglia che consente di selezionare i file UDL precedentemente definiti e fornisce un metodo per riutilizzare tali file definiti tramite DAT e DSW. Utilità di traccia Il provider di contiene uno strumento Utilità di traccia per l'avvio delle tracce (client) di DB2 Network Library. Inoltre, per tenere traccia di DRDA attraverso i flussi TCP/IP, i professionisti IT possono utilizzare Network Monitor di Windows. Strumenti di SQL Server SQL Server Data Tools (SSDT) SQL Server Data Tools (SSDT) è l'ambiente di sviluppo primario per la creazione di soluzioni aziendali tramite l'utilizzo di Analysis Services, Integration Services e Reporting Services. In SSDT vengono forniti modelli, progettazione e procedure guidate specifici per ciascun consumer. Per ulteriori informazioni, vedere SQL Server Data Tools (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241509). SQL Server Management Studio SQL Server Management Studio è un ambiente integrato per l'accesso, la configurazione, la gestione, l'amministrazione e lo sviluppo di tutti i componenti di SQL Server. È possibile utilizzare gli strumenti grafici e gli editor di script disponibili in SQL Server Management Studio per utilizzare DB2 e SQL Server. SQL Server Management Studio, inoltre, utilizza tutti i componenti di SQL Server, ad esempio Reporting Services e Integration Services. Per ulteriori 15
informazioni, vedere SQL Server Management Studio (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241507). Consumer di di SQL Server Integration Services SQL Server Data Tools (SSDT) fornisce il progetto di Integration Services in cui creare i pacchetti e le relative origini e viste origine. Per ulteriori informazioni, vedere Integration Services e gli ambienti Studio (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241506). È inoltre possibile utilizzare gli spazi dei nomi disponibili qui (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241512) per creare e gestire i pacchetti a livello di codice. Per ulteriori informazioni su come creare le soluzioni Integration Services, vedere Centro informazioni per lo sviluppatore di Integration Services (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=180761). Per la documentazione relativa a SQL Server Integration Services, vedere SQL Server Integration Services (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241513). Query Processor Le query distribuite in SQL Server 2012 forniscono l'accesso simultaneo distribuito a diverse origini. Distributed Query Processor (DQP) consente di creare query eterogenee in grado di creare un join tra le tabelle di SQL Server e quelle di DB2, dei sistemi file host, di Oracle o di qualsiasi altra origine accessibile da parte di un provider OLE DB. È possibile utilizzare DQP per creare viste di SQL Server su tabelle DB2, in modo da consentire agli sviluppatori di scrivere direttamente in SQL Server e integrare nelle applicazioni sia i basati su Windows sia quelli basati su host. Per ulteriori informazioni sulle query distribuite di SQL Server, vedere Query distribuite (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241510). 16
Analysis Services È possibile utilizzare SSDT per sviluppare modelli di data mining e cubi OLAP (Online Analytical Processing) in SQL Server Analysis Services. Questo tipo di progetto include i modelli per cubi, dimensioni, strutture di data mining, origini, viste origine e ruoli e fornisce gli strumenti per l'utilizzo di tali oggetti. Per la documentazione relativa a Analysis Services, vedere SQL Server Analysis Services - Dati multidimensionali (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241511) e SQL Server Analysis Services - Data mining (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241514). Reporting Services È possibile utilizzare i progetti modello di report e server report in Business Intelligence Development Studio per lo sviluppo di soluzioni Reporting Services che accedono ai DB2. Il tipo di progetto modello di report include i modelli per modelli di report, origini e viste origine e fornisce gli strumenti per l'utilizzo di tali oggetti. Il progetto server di report include i modelli per l'utilizzo dei report e delle origini condivise. Per ulteriori informazioni, vedere Reporting Services in Business Intelligence Development Studio (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241516). Per la documentazione relativa a Reporting Services, vedere SQL Server Reporting Services (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241515). Replica Gli amministratori possono spostare i da SQL Server in DB2 utilizzando le procedure guidate per la replica di SQL Server Management Studio, nell'ambito di operazioni di replica transazionali 17
o snapshot. Per la replica di SQL Server vengono utilizzati server collegati per la connettività e Integration Services per la sincronizzazione dei con DB2. Per la documentazione relativa alla replica di SQL Server, vedere Replica di SQL Server (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241517). Distribuzione Nelle sezioni seguenti vengono fornite informazioni relative alla distribuzione del provider di. In questa sezione Strumento di accesso ai guidata origine Strumento Data Link Strumento di accesso ai Strumento di accesso ai consente di migliorare l'efficienza degli amministratori e degli sviluppatori durante la definizione e verifica delle connessioni ai server di database IBM DB2 remoti. Strumento di accesso ai consente di visualizzare le origini configurate in un riquadro con ambito e risultati, simile a Esplora risorse. Strumento di accesso ai offre una guidata origine intuitiva che descrive il processo di definizione, test-verifica e archiviazione delle informazioni di connessione. Strumento di accesso ai semplifica le informazioni sulla configurazione di rete, sicurezza e database e consente di creare pacchetti nel sistema DB2. È possibile utilizzarlo per verificare le connessioni, eseguire query di esempio e convertire le origini. Interfaccia utente di Strumento di accesso ai Finestre di Strumento di accesso ai Strumento di accesso ai consente di configurare e gestire le origini. Lo strumento è suddiviso in tre finestre: Riquadro dell'ambito (browser delle cartelle), contenente una visualizzazione albero delle origini, con cartelle separate per tipo di origine. Riquadro risultati (dettagli degli elementi dell'elenco), contenente una visualizzazione elenco delle origini, con dettagli comuni quali la piattaforma e la data dell'ultima modifica. Vista riquadro risultati, contenente l'output di un comando o la stringa di connessione corrente. 18
Comandi del menu e barra degli strumenti È possibile accedere ai comandi dal menu principale e da un menu sensibile al contesto visualizzato quando si fa clic con il pulsante destro del mouse in qualsiasi sezione di una finestra. Ad esempio, fare clic con il pulsante destro del mouse su un'origine per visualizzarla, modificarla, verificarla, eliminarla o rinominarla. Il tasto F5, inoltre, aggiorna la visualizzazione albero, il tasto CANC elimina l'elemento selezionato e il tasto F1 apre la Guida online. Attività comuni di Strumento di accesso ai di un'origine Per avviare la guidata origine, scegliere Nuova origine dal menu File o dal menu di scelta rapida. 1. Nella finestra Strumento di accesso ai fare clic sul menu File. 2. Fare clic su Nuova origine. Apertura di un'origine È possibile utilizzare il comando Apri origine del menu File per selezionare un file Universal Data Link (*.udl) utilizzando la finestra di Apri file standard di Windows. L'origine da modificare viene aperta nella guidata origine. 1. Nella finestra Strumento di accesso ai fare clic sul menu File. 2. Fare clic su Apri origine. Verrà visualizzata la finestra di Apri file. 3. Individuare l'origine desiderata e fare clic su Apri. Verrà visualizzata la guidata origine. Importazione di un'origine È possibile utilizzare il comando Importa file DB2 Connect disponibile nel menu File per importare una configurazione definita per l'utilizzo con IBM DB2 Connect. 1. Nella finestra Visualizzatore origine fare clic sul menu File. 2. Fare clic su Importa, quindi scegliere il file desiderato. 3. Fare clic su File, quindi fare clic su Apri per visualizzare l'elemento nella guidata origine. Verrà visualizzata la guidata origine. Per ulteriori informazioni sui file di connessione IBM DB2, vedere la documentazione relativa alla connessione di IBM DB2. 19
Modifica di un'origine È possibile utilizzare il comando Modifica origine disponibile nel menu Azioni o nel menu di scelta rapida per selezionare un file Universal Data Link (*.udl). L'origine da modificare viene aperta nella guidata origine. 1. Nella finestra Visualizzatore origine fare clic sul menu Azioni. 2. Fare clic su Modifica origine. Verrà visualizzata la guidata origine. Test di una connessione Il comando Prova connessione disponibile nel menu Azioni o nel menu di scelta rapida consente di verificare l'origine e di visualizzare informazioni quali la piattaforma host e la versione. Dal test di una connessione a un server DB2 si ottengono risultati simili ai seguenti. Connessione all'origine dei 'DB2DSN1' stabilita Server class: DB2/MVS Server version: 09.01.0005 Se il nome utente e la password non sono stati salvati nella configurazione della connessione, verrà visualizzata la finestra di Autenticazione in cui immettere un nome utente e una password validi. Esecuzione di una query di esempio È possibile utilizzare il comando Query di esempio disponibile nel menu Azioni e nel menu di scelta rapida per eseguire una query di esempio sull'origine remota. La query di esempio recupera un elenco di tabelle dal catalogo di sistema utilizzando la proprietà predefinita dello schema configurata nell'origine. I vengono visualizzati nel riquadro risultati come due schede che costituiscono una finestra Output. 1. Nella finestra Visualizzatore origine selezionare l'origine e fare clic sul menu Azioni. 2. Fare clic su Query di esempio. I risultati della query di esempio vengono visualizzati nelle finestre Output e Griglia. Recuperate 1000 righe dall'origine dei 'DB2DSN1'. di pacchetti È possibile utilizzare il comando Crea pacchetti disponibile nel menu Azioni e nel menu di scelta rapida per creare pacchetti in un server di database relazionale DB2 remoto. 1. Nella finestra Visualizzatore origine fare clic sul menu Azioni. 2. Fare clic su Crea pacchetti. Verrà visualizzata la finestra di Crea pacchetti. 20
Se il nome utente e la password non sono stati salvati nella configurazione della connessione, verrà visualizzata la finestra di Autenticazione in cui immettere un nome utente e una password validi. Visualizzazione di una stringa di connessione Quando si seleziona un'origine nella finestra Visualizzatore origine, nel riquadro Output viene visualizzata la finestra di Stringa di connessione. È possibile copiare la stringa di connessione dalla finestra di e incollarla in altre applicazioni. È possibile utilizzare questa tecnica in SQL Server Management Studio per definire un server collegato da utilizzare con Query Processor. Modifica di una password È possibile sostituire la password corrente utilizzando il comando Cambia password disponibile nel menu Azioni e nel menu di scelta rapida. Tale comando consente di accedere alla funzione di gestione della modifica della password (PCM, Password Change Management) di DB2. 1. Nella finestra Visualizzatore origine selezionare l'origine e fare clic sul menu Azioni. 2. Fare clic su Cambia password. Verrà visualizzata la finestra di Autenticazione. 3. Immettere le credenziali correnti nelle caselle di testo Nome utente e Password. 4. Immettere la nuova password in entrambe le caselle di testo Nuova password e Conferma password. I risultati del comando Cambia password vengono visualizzati nella finestra Output. Modifica della password nell'origine dei 'DB2DSN1' riuscita. Individuazione di una definizione di connessione Il comando Individua disponibile nel menu di scelta rapida consente di spostarsi in un file Universal Data Link (*.udl) utilizzando Esplora risorse. Impostazione delle opzioni È possibile utilizzare la finestra di Opzioni attivabile dal menu Visualizza per specificare la directory utilizzata da Strumento di accesso ai per visualizzare, modificare e salvare file Universal Data Link (*.udl). 21
Accesso alla Guida È possibile utilizzare il comando Guida disponibile nel menu di scelta rapida e il comando Guida dinamica del menu Guida per caricare la documentazione del prodotto, contenente informazioni importanti sull'utilizzo di Strumento di accesso ai. Esecuzione di altre attività Oltre alle attività descritte negli argomenti precedenti, è possibile utilizzare i menu Modifica, Visualizza e Guida anche per effettuare le azioni riportate di seguito. 1. Utilizzare il menu Modifica per annullare, tagliare, copiare o incollare le stringhe mediante le opzioni Annulla, Taglia, Copia o Incolla e per eliminare o rinominare le origini mediante le opzioni Elimina o Rinomina. 2. Utilizzare il menu Visualizza per aggiornare il browser mediante l'opzione Aggiorna o per visualizzare la finestra di Opzioni. 3. Utilizzare il menu Guida per accedere alla guida dinamica sensibile al contesto, a Centro per sviluppatori di HIS (MSDN), a TechCenter di HIS (TechNet), a HIS Forum e Commenti e suggerimenti su HIS (Connect) e Informazioni su (versione e licenza). guidata origine La guidata origine consente di configurare e salvare informazioni sull'origine necessarie per connettere il provider di per DB2 (provider di ) a server di database DB2 remoti. La guidata origine semplifica operazioni quali la configurazione e il test delle connessioni di rete, l'utilizzo dei pacchetti, la definizione di conversioni di tabelle codici di stringhe di caratteri, l'utilizzo della sicurezza e della crittografia e la convalida e il salvataggio della configurazione. Nelle sezioni seguenti vengono descritte le della procedura guidata di accesso ai e le azioni che è possibile eseguire in ciascuna finestra. Procedura guidata Facoltativamente, è possibile selezionare la casella di controllo per omettere la visualizzazione di questa finestra di iniziale. Origine È possibile utilizzare la finestra di Origine per configurare la piattaforma del server di database DB2. Piattaforma origine 22
Facoltativamente, per aumentare le prestazioni e ridurre l'impatto sul database remoto, selezionare la piattaforma dell'origine in cui viene distribuito il database DB2 remoto. Il provider di utilizza questo valore per convertire i tipi di in un formato supportato da questa piattaforma. Il valore predefinito è DB2/MVS (DB2 per z/os). Altri valori possibili sono DB2/400 (DB2 per i5/os), DB2/NT (DB2 per Windows) e DB2/6000 (DB2 per AIX, Linux e Solaris). Tipo di rete Il provider di supporta connessioni di rete TCP/IP ai server di database IBM DB2 remoti. L'opzione di connessione di rete SNA LU 6.2 (APPC) è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 se utilizzato con Microsoft SQL Server 2012 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server. Connessione di rete TCP/IP La finestra di Connessione di rete TCP/IP deve essere utilizzata per configurare i parametri obbligatori, ad esempio l'indirizzo di rete (o alias) e il numero di porta. Indirizzo o alias È necessario immettere un indirizzo IP o un alias valido nel formato IPv4 o IPv6. Porta È necessario specificare un numero di porta IP. Per DB2/400, il valore predefinito della porta TCP/IP è 446. Altre piattaforme IBM DB2 supportano più istanze di database simultanee, ciascuna con un numero di porta TCP/IP univoco. Nome comune del certificato Facoltativamente, è possibile specificare un nome comune del certificato server per indicare al provider di di utilizzare la crittografia Secure Sockets Layer (SSL) V3.0 o Transport Layer Security (TLS) V1.0. L'utilizzo di SSL o TLS migliora la sicurezza grazie alla crittografia delle credenziali di autenticazione e dei. Per impostazione predefinita, questo valore è una stringa vuota (SSL o TLS non abilitato). Transazioni distribuite Questa proprietà è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 se utilizzato con Microsoft SQL Server 2012 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server. Database DB2 La finestra di Database DB2 deve essere utilizzata per configurare i parametri del database obbligatori, quali il catalogo iniziale e la raccolta dei pacchetti. Catalogo iniziale 23
Il provider di utilizza questo valore per eseguire la connessione a un catalogo iniziale sul server di database DB2. DB2 per z/os accetta una stringa di 16 byte (il catalogo è definito anche percorso). DB2 per i5/os accetta una stringa di 18 byte (il catalogo è definito anche database relazionale). DB2 per LUW accetta una stringa di 8 byte (il catalogo è definito anche database). Raccolta pacchetti La raccolta di pacchetti è necessaria per indicare al provider di lo schema DB2 in cui creare un set di pacchetti. Ogni pacchetto è diviso in sezioni con istruzioni SQL statiche, ad esempio CREATE CURSOR, utilizzate per recuperare durante l'esecuzione di query nel database. DB2 per z/os accetta una stringa di 128 byte (lo schema è noto anche come raccolta). DB2 per i5/os accetta una stringa di 10 byte (lo schema è noto anche come raccolta o libreria). DB2 per LUW accetta una stringa di 30 byte. Il provider di può creare pacchetti in due modalità. Automatico, per ambiente con un solo utente. In fase di esecuzione, il provider di crea e associa un solo pacchetto per il livello di isolamento corrente (l'impostazione predefinita è Cursor Stability). Il provider di concede le autorizzazioni di esecuzione all'utente corrente. Manuale, per ambiente con più utenti. In fase di progettazione, quando si utilizza l'opzione di menu Strumento di accesso ai, la guidata origine, la Libreria di accesso ai o Collegamenti, il provider di crea e associa un set di 4 pacchetti (5 pacchetti per DB2 per i5/os). Il provider di concede le autorizzazioni di esecuzione al gruppo PUBLIC. Il provider di crea 4-5 pacchetti, a seconda dell'ambiente e della piattaforma del server di database. I pacchetti e i livelli di isolamento vengono descritti nella tabella riportata di seguito. Nome pacchetto Microsoft Nome livello di isolamento DB2 Nome livello di isolamento OLE DB MSNC001 NO COMMIT N/D (solo DB2 per i5/os) MSUR001 UNCOMMITTED READ ISOLATIONLEVEL_READUNCOMMITTED MSCS001 CURSOR STABILITY ISOLATIONLEVEL_READCOMMITTED MSRS001 READ STABILITY ISOLATIONLEVEL_REPEATABLEREAD MSRR001 REPEATABLE READ ISOLATIONLEVEL_SERIALIZABLE Schema predefinito 24
Gli oggetti del database DB2 sono organizzati in gruppi logici definiti schemi. Il nome dello schema viene utilizzato per catalogare oggetti SQL quali tabelle e viste, mediante una convenzione di denominazione in due parti <SCHEMA>.<NOMEOGGETTO>. In fase di progettazione, per creare istruzioni SQL come SELECT, i consumer di SQL Server possono presentare all'utente un elenco di tutti gli oggetti presenti nel catalogo del database. Facoltativamente, è possibile specificare una stringa per indicare al provider di di limitare le query sullo schema a un unico schema di database, in modo da migliorare l'efficienza e le prestazioni. Il valore predefinito è una stringa vuota. DB2 per z/os accetta una stringa di 128 byte (lo schema è noto anche come raccolta). DB2 per i5/os accetta una stringa di 10 byte (lo schema è noto anche come raccolta o libreria). DB2 per LUW accetta una stringa di 30 byte. Qualificatore predefinito Facoltativamente, è possibile specificare una stringa per indicare al provider di di impostare un'opzione di ambiente per un qualificatore predefinito, con il quale comunicare al server DB2 lo schema in cui posizionare gli oggetti del database. Il valore predefinito è una stringa vuota. In fase di connessione, il provider di può impostare un'opzione di ambiente per specificare un qualificatore predefinito. In questo modo, viene indicato al server DB2 lo schema in cui è incluso l'oggetto. Il valore del qualificatore predefinito deve corrispondere a un nome di schema DB2 esistente. In caso contrario, è possibile che venga restituito un errore dal server DB2. DB2 per z/os accetta una stringa di 128 byte (lo schema è noto anche come raccolta). DB2 per i5/os accetta una stringa di 10 byte (lo schema è noto anche come raccolta o libreria). DB2 per LUW accetta una stringa di 30 byte. Nome del database Per finalità amministrative, i database DB2 possono essere suddivisi in più database logici, ognuno dei quali contenente spazi tabelle e di indice distinti. Il nome del database facoltativo indica al provider di di utilizzare la clausola IN DATABASE nelle istruzioni SQL. DB2 per z/os accetta una stringa di 8 byte per il nome del database e una stringa di 8 byte per il nome dello spazio tabelle. È possibile specificare solo il nome del database o il nome del database combinato con il nome dello spazio tabelle, ad esempio DBASE1.TSPACE1. Impostazioni locali Facoltativamente, per migliorare le prestazioni e ridurre l'impatto sul database remoto, selezionare l'id del set di caratteri codificati (CCSID) per il database DB2 remoto (host) e il consumer SQL Server locale (computer). Il provider di utilizza questi valori per convertire le stringhe di caratteri in una tabella codici supportata da queste piattaforme. Il provider di 25
supporta una combinazione di set di caratteri a un byte (SBCS), set di caratteri a byte misti (MBCS), set di caratteri a due byte (DBCS) e Unicode - UTF8 [1208], che è un formato di trasformazione Unicode a 8 bit. Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). CCSID host Il provider di richiede di specificare un valore per CCSID (Coded Character Set Identifier) host con cui eseguire conversioni di tabelle codici su di tipo stringa. Il valore CCSID host predefinito è EBCDIC - U.S./Canada [37]. In genere, i server di database IBM DB2 per z/os e i5/os utilizzano il codice EBCDIC (Extended Binary Coded Decimal Interchange Code). Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Tabella codici PC Il provider di richiede un valore per la tabella codici PC con cui eseguire conversioni di tabelle codici su di tipo stringa. La tabella codici PC predefinita è ANSI - Latin I [1252]. In genere, i consumer di utilizzano ANSI (American National Standards Institute) o Unicode. Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Elabora valore binario come carattere L'opzione facoltativa Elabora valore binario (CCSID 65535) come carattere indica al provider di di convertire i byte DB2 in (e da) stringhe di caratteri di Windows, in base a una proprietà facoltativa Tabella codici binari configurata nella finestra di Tutte le proprietà della guidata origine. Il valore predefinito è false. Sicurezza La finestra di Sicurezza consente di configurare uno dei tre metodi di sicurezza seguenti: Punto di accesso interattivo, Single Sign-On o Kerberos. Metodo di sicurezza - Punto di accesso interattivo Il metodo di sicurezza Punto di accesso interattivo si basa su un nome utente e una password immessi in fase di esecuzione oppure archiviati in un file di configurazione o in un archivio di configurazione del consumer di, ad esempio un pacchetto di Integration Services. Facoltativamente, Punto di accesso interattivo può utilizzare uno dei quattro metodi di autenticazione che definiscono la crittografia dell'autenticazione e/o dei. Nome utente 26
DB2 per z/os accetta una stringa di 8 byte. DB2 per i5/os accetta una stringa di 10 byte. DB2 per Linux o UNIX accetta una stringa di 8 byte. DB2 per Windows accetta una stringa di 30 byte. Password DB2 per z/os accetta una stringa di 8 byte. DB2 per i5/os accetta una stringa di 128 byte. DB2 per Linux o UNIX accetta una stringa di 8 byte. DB2 per Windows accetta una stringa di 32 byte. Conferma password Punto di accesso interattivo richiede che la password venga immessa due volte per conferma. Metodo di autenticazione La proprietà Metodo di autenticazione imposta il metodo di autenticazione utilizzato per la connessione. Il valore predefinito è Server quando si utilizza la sicurezza Punto di accesso interattivo, basata su nome utente e password senza crittografia. L'opzione Server_Encrypt_Pwd indica al provider di di crittografare solo la password. Per proteggere le credenziali di autenticazione, i professionisti IT possono configurare i provider di per l'utilizzo dello standard AES (Advanced Encryption Standard) a 256 bit. L'opzione Server_Encrypt_UsrPwd indica al provider di di crittografare sia il nome utente che la password. Per proteggere le credenziali di autenticazione, i professionisti IT possono configurare i provider di per l'utilizzo dello standard AES (Advanced Encryption Standard) a 256 bit. L'opzione Data_Encrypt indica al provider di di crittografare il nome utente, la password e i utente. Avviso A seconda della configurazione del server DB2 remoto, il provider di può crittografare le credenziali di autenticazione utilizzando lo standard AES (Advanced Encryption Standard) a 256 bit avanzato o lo standard DES (Data Encryption Standard) a 56 bit debole. Si consiglia di utilizzare un metodo di sicurezza che utilizzi una crittografia di autenticazione avanzata, ad esempio AES, Kerberos, SSL V3.0 o TLS V1.0. Il provider di può utilizzare la crittografia debole basata su DES (Data Encryption Standard) a 56 bit. Si consiglia di utilizzare un metodo di sicurezza che utilizzi una crittografia di autenticazione avanzata, ad esempio SSL V3.0 o TLS V1.0. 27
Salva password Facoltativamente, è possibile salvare la password in un file UDL (Universal Data Link) OLE DB o in un file di testo selezionando la casella di controllo Consenti salvataggio password. La scelta di questa opzione consente di salvare il nome utente e la password in testo normale. Non è possibile crittografare il nome utente o la password utilizzando questo metodo. La sicurezza del server può essere compromessa se l'autore di un attacco ottiene l'accesso alla condivisione di file in cui si trova il file UDL o il file di testo. Metodo di sicurezza - Single Sign-On Single Sign-On si basa su un nome utente e una password archiviati in un database Enterprise Single Sign-On crittografato. Applicazione protetta Si tratta di una proprietà da utilizzare obbligatoriamente con Enterprise Single Sign-On. Metodo di sicurezza - Kerberos Kerberos si basa su un ticket contenente credenziali crittografate. Per ulteriori informazioni, vedere Microsoft Kerberos (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=180764). Nome entità Si tratta di una proprietà da utilizzare obbligatoriamente con l'autenticazione Kerberos. Opzioni avanzate La finestra di Impostazioni avanzate consente di configurare impostazioni facoltative aggiuntive. Pool di connessioni Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di utilizzare il pool di connessioni lato client. Il valore predefinito è FALSE (nessun pool). Sola lettura Facoltativamente, il provider di può dichiarare il metodo di accesso di sola lettura durante la connessione al server di database DB2. Posticipa comandi prepare 28
Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di ottimizzare l'elaborazione dei comandi di database con parametri. Il valore predefinito è FALSE. Per i comandi INSERT, UPDATE e DELETE, il provider di può combinare i comandi PREPARE, EXECUTE e COMMIT in un unico flusso di rete da inviare al database remoto. Per il comando SELECT, il provider di combina i comandi PREPARE ed EXECUTE in un unico flusso di rete. Questa ottimizzazione riduce il traffico di rete e può migliorare le prestazioni complessive. Deriva parametri Il provider di ricaverà le informazioni relative ai parametri su richiesta di consumer di quali le procedure guidate di importazione/esportazione e la finestra di progettazione dei pacchetti di SQL Server Integration Services. Il valore predefinito è TRUE. Tutte le proprietà La finestra di Tutte le proprietà consente di configurare proprietà più dettagliate e facoltative. È possibile modificare queste proprietà selezionandone una dall'elenco e quindi selezionando o modificando il valore nella colonna destra. In questa finestra di è possibile modificare le proprietà riportate di seguito. Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione Applicazione protetta Nome alternativo elaborazione transazioni Sicurezza Connessione Questa proprietà indica al provider di recuperare le credenziali da un database Enterprise Single Sign-On. Tutto Tutto Questa proprietà è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server 2010. Alias LU locale ad APPC Tutto Impostazioni rete APPC Questa proprietà è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server 2010. Nome modalità APPC Tutto Impostazioni rete APPC Questa proprietà è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host 29
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione Integration Server 2010. Alias LU remota ad APPC Tutto Impostazioni rete APPC Questa proprietà è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server 2010. Tipo di sicurezza APPC Tutto Impostazioni rete APPC Questa proprietà è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server 2010. Autenticazione Sicurezza Tutto Imposta il metodo di autenticazione utilizzato per la connessione. Il valore predefinito è Server, ovvero l'autenticazione basata su un nome utente e una password senza crittografia. Server_Encrypt_Pwd indica al provider di di crittografare solo la password. Server_Encrypt_UsrPwd indica al provider di di crittografare sia il nome utente che la password. Data_Encrypt indica al provider di di crittografare il nome utente, la password e i. Commit automatico Tutto Tutto (Commit automatico) Facoltativamente, è possibile indicare al provider di di non eseguire un COMMIT implicito su tutte le istruzioni SQL specificando FALSE. Per impostazione predefinita, questa proprietà booleana è impostata su TRUE. La modalità Commit automatico consente di ridurre il flusso di rete e può migliorare le prestazioni complessive. È adeguata per la maggior parte delle transazioni comuni costituite da un'unica istruzione SQL. Questa modalità, tuttavia, non consente il rollback dell'unità di lavoro. Per ulteriori informazioni, vedere http://support.microsoft.com/kb/218590. Tabella codici Tutto Tutto Il provider di richiede di specificare un 30
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione binari (Tabella codici binari) numero di tabella codici binari quando è supportata l'elaborazione del valore binario come carattere. Per impostazione predefinita, questo valore è impostato su 0 (nessuna conversione della tabella codici). Specificare un valore numerico positivo di quattro cifre per il CCSID host, corrispondente a un CCSID (Character Code Set Identifier) codificato supportato da SNANLS (SNA National Language Support) in Host Integration Server. Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Autenticazione cache Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al consumer di o al componente del servizio di memorizzare le informazioni di autenticazione riservate, ad esempio la password, in una cache interna. Per impostazione predefinita, questo valore booleano è impostato su FALSE. I componenti del servizio, ad esempio il pooling di risorse OLE DB, richiedono l'impostazione di questa proprietà su TRUE. Nome comune certificato Connessione di rete TCP/IP Impostazioni rete TCP/IP Facoltativamente, è possibile specificare un nome comune del certificato server per indicare al provider di di utilizzare la crittografia Secure Sockets Layer (SSL) V3.0 o Transport Layer Security (TLS) V1.0. L'utilizzo di SSL o TLS determinerà un miglioramento della sicurezza grazie alla crittografia delle credenziali di autenticazione e dei. Per impostazione predefinita, questo valore è una stringa vuota (SSL o TLS non abilitato). Contabilità client Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare una stringa di 200 byte per indicare al provider di 31
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione di inviare informazioni contabili client durante la connessione al server di database IBM DB2. Gli amministratori DB2 possono utilizzare queste informazioni per scopi contabili, di registrazione e di risoluzione dei problemi. Per impostazione predefinita, questo valore è una stringa vuota (non vengono inviati ). Nome applicazione client Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare una stringa di 32 byte per indicare al provider di di inviare un nome di applicazione client durante la connessione al server di database IBM DB2. Gli amministratori DB2 possono utilizzare queste informazioni per scopi contabili, di registrazione e di risoluzione dei problemi. Per impostazione predefinita, questo valore è una stringa vuota (non vengono inviati ). ID utente client Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare una stringa di 16 byte per indicare al provider di di inviare un identificatore utente client durante la connessione al server di database IBM DB2. Gli amministratori DB2 possono utilizzare queste informazioni per scopi contabili, di registrazione e di risoluzione dei problemi. Per impostazione predefinita, questo valore è una stringa vuota (non vengono inviati ). Nome workstation client Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare una stringa da 18 byte per indicare al provider di di inviare un nome di workstation client durante la connessione al server di database IBM DB2. Gli amministratori DB2 possono utilizzare queste informazioni per scopi contabili, di registrazione e di risoluzione dei problemi. Per impostazione predefinita, questo valore è una stringa vuota (non vengono inviati ). 32
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione Timeout di connessione Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare un numero di secondi per indicare al provider di il tempo di attesa per stabilire le connessioni utilizzando il pool lato client. Quando tutte le connessioni di un pool sono in uso e il periodo di timeout termina, il provider di restituirà al consumer di un errore di connessione non disponibile. Il valore predefinito è 15 secondi. Non esiste un limite massimo per la proprietà Timeout di connessione. Specificare -1 per indicare al provider di un tempo di attesa indefinito per una connessione aperta nel pool lato client. Pool di connessioni Opzioni avanzate Tutto Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di utilizzare il pool di connessioni lato client. Il valore predefinito è FALSE (nessun pool). Origine Salvataggio delle informazioni in corso Connessione Un parametro facoltativo utilizzato per descrivere l'origine. Nessun valore predefinito. Nome database Database DB2 Tutto Facoltativamente, è possibile specificare una stringa di 8 byte per indicare al provider di di utilizzare una clausola IN DATABASE nelle istruzioni SQL. Gli amministratori DB2 possono dividere DB2 per z/os in più database logici, ciascuno contenente spazi di tabella e di indice separati. Il valore predefinito è una stringa vuota. DateTime come grafico Tutto Tutto Proprietà di inizializzazione dell'origine OLE DB facoltativa che indica al provider di di esporre le colonne DB2 DATE, TIME e TIMESTAMP come colonne di tipo carattere utilizzando IdbSchemaRowsets::GetSchemas 33
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione (DBSCHEMA_COLUMNS). In questo modo, il provider di considera i valori delle colonne DB2 DATE, TIME e TIMESTAMP come valori letterali stringa. È necessario utilizzare l'opzione di connessione DateTime come grafico facoltativa per consentire a Distributed Query Processor e altri consumer di SQL Server di selezionare un valore DATE predefinito di DB2 (0001-01-01) in una colonna DATE o TIMESTAMP. Il valore predefinito per questa proprietà booleana è false. È possibile impostare questa proprietà nella stringa di inizializzazione DateTime come grafico=true o nella scheda Tutto di Collegamenti. Questa proprietà viene esposta nella schermata Tutte le proprietà della guidata origine. Avviso Non è possibile utilizzare DateTime come grafico=true e DateTime come data=true nella stessa connessione. Per utilizzare queste due caratteristiche, sono necessarie connessioni separate. DateTime come data Tutto Tutto Proprietà di inizializzazione dell'origine OLE DB facoltativa che indica al provider di di eliminare le informazioni sull'ora nel valore dei datetime di SQL Server e di passare al database IBM DB2 solo le informazioni sulla data. È necessario utilizzare l'opzione di connessione DateTime come data facoltativa per consentire a Distributed Query Processor e ad altri consumer di SQL Server di scrivere valori di datetime di SQL Server tramite le istruzioni INSERT e UPDATE, oppure di utilizzare i valori 34
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione dei datetime di SQL Server nei parametri tramite le istruzioni SELECT, INSERT, UPDATE e DELETE. Il valore predefinito è false. È possibile impostare questa proprietà nella stringa di inizializzazione DateTime come data=true o nella scheda Tutto di Collegamenti. Questa proprietà viene esposta nella schermata Tutte le proprietà della guidata origine. Avviso Non è possibile utilizzare DateTime come grafico=true e DateTime come data=true nella stessa connessione. Per utilizzare queste due caratteristiche, sono necessarie connessioni separate. Piattaforma DBMS Origine (definita anche Piattaforma origine ) Avanzate Facoltativamente, è possibile indicare al provider di di connettersi ai server di database IBM DB2 in base alla designazione di una piattaforma di sistemi per la gestione di database relazionali. Il provider di supporta i seguenti valori stringa: DB2/MVS, DB2/400, DB2/6000 e DB2/NT. Il valore predefinito è DB2/MVS. Decimale come numerico Tutto Tutto Proprietà facoltativa di inizializzazione dell'origine OLE DB che indica al provider di di eseguire il mapping di Decimal DB2 (OLE DB DBTYPE_DECIMAL) a Numeric DB2 (DBTYPE_NUMERIC). Questa opzione consente ai consumer OLE DB che supportano DBTYPE_NUMERIC ma non DBTYPE_DECIMAL di leggere e scrivere di tipo Decimal DB2. Il valore predefinito è false. È possibile impostare questa proprietà nella stringa di inizializzazione Decimale come numerico=true 35
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione o nella scheda Tutto di Collegamenti. Questa proprietà viene esposta nella schermata Tutte le proprietà della guidata origine. Qualificatore predefinito Database DB2 Connessione Gli oggetti del database DB2 sono organizzati in gruppi logici definiti schemi. Il nome dello schema viene utilizzato per identificare oggetti SQL quali tabelle e viste, mediante una convenzione di denominazione divisa in due parti, <SCHEMA>.<NOMEOGGETTO>. È possibile che i consumer di SQL Server eseguano istruzioni SQL con nomi di oggetto non qualificati o costituiti da una sola parte. Facoltativamente, è possibile specificare una stringa per indicare al provider di di impostare un'opzione di ambiente per un qualificatore predefinito, con il quale comunicare al server DB2 lo schema in cui posizionare gli oggetti del database. Il valore predefinito è una stringa vuota. DB2 per z/os accetta una stringa di 128 byte (lo schema è noto anche come raccolta). DB2 per i5/os accetta una stringa di 10 byte (lo schema è noto anche come raccolta o libreria). DB2 per LUW accetta una stringa di 30 byte. Schema predefinito Database DB2 Connessione Gli oggetti del database DB2 sono organizzati in gruppi logici definiti schemi. Il nome dello schema viene utilizzato per catalogare oggetti SQL quali tabelle e viste, mediante una convenzione di denominazione divisa in due parti, <SCHEMA>.<NOMEOGGETTO>. In fase di progettazione, per creare istruzioni SQL come SELECT, i consumer di SQL Server 36
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione possono presentare all'utente un elenco di tutti gli oggetti presenti nel catalogo del database. Facoltativamente, è possibile specificare una stringa per indicare al provider di di limitare le query sullo schema a un unico schema di database, in modo da migliorare l'efficienza e le prestazioni. Il valore predefinito è una stringa vuota. DB2 per z/os accetta una stringa di 128 byte (lo schema è noto anche come raccolta). DB2 per i5/os accetta una stringa di 10 byte (lo schema è noto anche come raccolta o libreria). DB2 per LUW accetta una stringa di 30 byte. Posticipa comandi prepare Opzioni avanzate Tutto Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di ottimizzare l'elaborazione dei comandi di database con parametri. Il valore predefinito è FALSE. Per i comandi INSERT, UPDATE e DELETE, il provider di può combinare i comandi PREPARE, EXECUTE e COMMIT in un unico flusso di rete da inviare al database remoto. Per il comando SELECT, il provider di combina i comandi PREPARE ed EXECUTE in un unico flusso di rete. Questa ottimizzazione riduce il traffico di rete e può migliorare le prestazioni complessive. Deriva parametri Opzioni avanzate Tutto Il provider di verificherà e correggerà le lunghezze dei parametri per i tipi di carattere, per conto di consumer di quali le procedure guidate di importazione/esportazione e la finestra di progettazione dei pacchetti di SQL Server Integration Services. Facoltativamente, è possibile specificare FALSE 37
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione per indicare al provider di di non utilizzare l'opzione di derivazione per i tipi di dei parametri. Il valore predefinito è TRUE. Questa funzionalità non è obbligatoria quando si utilizzano i servizi di replica o altri consumer di SQL Server. Proprietà estese Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare coppie aggiuntive di valori di proprietà delimitati da virgole che il consumer passerà al provider di in fase di connessione. CCSID host Impostazioni locali - Avanzate Il provider di richiede di specificare un valore per CCSID (Coded Character Set Identifier) host con cui eseguire conversioni di tabelle codici su di tipo stringa. Il valore CCSID host predefinito è EBCDIC - U.S./Canada [37]. In genere, i server di database IBM DB2 per z/os e i5/os utilizzano il codice EBCDIC (Extended Binary Coded Decimal Interchange Code). Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Catalogo iniziale Database DB2 Connessione Questo valore è necessario nel provider di per la connessione a un catalogo iniziale sul server di database DB2. DB2 per z/os accetta una stringa di 16 byte (il catalogo è definito anche percorso). DB2 per i5/os accetta una stringa di 18 byte (il catalogo è definito anche database relazionale). DB2 per LUW accetta una stringa di 8 byte (il catalogo è definito anche database). Sicurezza integrata Sicurezza (definita anche Single Connessione (definita anche Single Facoltativamente, è possibile specificare una stringa per indicare al provider di di utilizzare l'autenticazione Enterprise Single Sign-On o Kerberos. 38
Nome proprietà guidata origine Bilanciamento del carico Dimensioni massime pool guidata origine Collegamenti Descrizione Sign-On) Sign-On) Quando si utilizza ESSO, è necessario specificare un valore stringa simultaneo per la proprietà separata Applicazione affiliata. Quando si utilizza Kerberos, è necessario specificare un valore stringa simultaneo per Nome entità. Il valore predefinito è una stringa vuota, che indica al provider di di utilizzare Punto di accesso interattivo con nome utente e password ricavati dall'oggetto connessione. Tutto Tutto Indica al provider di di utilizzare l'elenco dei server restituito da un server di database DB2 per z/os, per eseguire nuovamente la connessione al server più disponibile in un gruppo di condivisione dei, fornendo il supporto necessario al failover a tolleranza di errore e al bilanciamento del carico delle transazioni client. Il valore predefinito per questa proprietà è FALSE. Tutto Tutto Proprietà di inizializzazione dell'origine OLE DB facoltativa che specifica il numero massimo di connessioni che possono esistere nel pool di connessioni quando quest'ultimo è abilitato per l'origine. Il valore predefinito è 100. Non esiste un limite superiore per la proprietà Dimensioni massime pool. Se si configura un valore inferiore a 0 per la proprietà Dimensioni massime pool, viene utilizzato il valore predefinito 100. Modalità (definita anche Sola lettura) Tutto Facoltativamente, è possibile specificare l'opzione di lettura per indicare al provider di di dichiarare il metodo di accesso di sola lettura durante la connessione al server di database DB2. Il valore predefinito è l'opzione di lettura/scrittura. 39
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione Indirizzo di rete Connessione di rete TCP/IP Impostazioni rete TCP/IP Durante la connessione al server di database IBM DB2 tramite una connessione di rete TCP/IP, il provider di richiede un indirizzo IP o un alias IP in formato IPv4 o IPv6. Porta di rete Connessione di rete TCP/IP Impostazioni rete TCP/IP Durante la connessione al server di database IBM DB2 tramite una connessione di rete TCP/IP, il provider di richiede un numero di porta IP. Per DB2/400, il valore predefinito della porta TCP/IP è 446. Altre piattaforme IBM DB2 supportano più istanze di database simultanee, ciascuna con un numero di porta TCP/IP univoco. Libreria di trasporto di rete Nuova password Origine Connessione Il provider di supporta connessioni di rete TCP/IP ai server di database IBM DB2 remoti. L'opzione di connessione di rete SNA LU 6.2 (APPC) è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server. Sicurezza Tutto Facoltativamente, è possibile specificare un valore stringa per indicare al provider di di utilizzare PCM (Password Change Management) per sostituire una password esistente con una nuova password. La versione del database DB2 e i tipi di stringa accettati vengono descritti nella tabella riportata di seguito. Raccolta pacchetti Database DB2 Connessione La raccolta di pacchetti è necessaria per indicare al provider di lo schema DB2 in cui creare un set di pacchetti. Ogni pacchetto è diviso in sezioni con istruzioni SQL statiche, ad esempio CREATE CURSOR, utilizzate per recuperare durante l'esecuzione di query nel database. 40
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione Password Sicurezza Connessione Il metodo di sicurezza Punto di accesso interattivo si basa su un nome utente e una password immessi in fase di esecuzione oppure archiviati in un file di configurazione o in un archivio di configurazione del consumer di, ad esempio un pacchetto di Integration Services. Tabella codici PC Impostazioni locali - Avanzate Il provider di richiede un valore per la tabella codici PC con cui eseguire conversioni di tabelle codici su di tipo stringa. La tabella codici PC predefinita è ANSI - Latin I [1252]. In genere, i consumer di utilizzano ANSI (American National Standards Institute) o Unicode. Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Mantieni informazioni di sicurezza Sicurezza Connessione Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al consumer di o al componente del servizio di mantenere in modo permanente le informazioni di sicurezza, ad esempio la password, insieme ad altre informazioni di autenticazione. Per impostazione predefinita, questo valore booleano è impostato su FALSE. La scelta di questa opzione consente di salvare il nome utente e la password in testo normale. Non è possibile crittografare il nome utente o la password utilizzando questo metodo. La sicurezza del server può essere compromessa se l'autore di un attacco ottiene l'accesso alla condivisione di file in cui si trova il file UDL o il file di testo. Nome entità Sicurezza Connessione Si tratta di una proprietà da utilizzare obbligatoriamente con l'autenticazione Kerberos. 41
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione Elabora valore binario come carattere Impostazioni locali Avanzate L'opzione facoltativa Elabora valore binario (CCSID 65535) come carattere indica al provider di di convertire i byte DB2 in (e da) stringhe di caratteri di Windows, in base a una tabella codici binari facoltativa. Sola lettura Opzioni avanzate Avanzate Facoltativamente, è possibile specificare l'opzione di lettura per indicare al provider di di dichiarare il metodo di accesso di sola lettura durante la connessione al server di database DB2. Il valore predefinito è FALSE. Dimensioni cache set di righe Tutto Tutto Proprietà di inizializzazione dell'origine OLE DB facoltativa che indica al provider di di recuperare preventivamente le righe da DB2 elaborandole e restituendole simultaneamente al consumer di per le chiamate a IRowset::GetNextRows. Questa caratteristica consente di migliorare le prestazioni nelle operazioni bulk di sola lettura sui computer con più processori. Il valore predefinito per questa proprietà è 0 e indica che la caratteristica di recupero preventivo facoltativa è disattivata. Si consiglia di impostare un valore compreso tra 50 e 200, con un valore iniziale pari a 100. Tale impostazione indica al provider di di recuperare preventivamente fino al numero specificato di batch di righe, memorizzate nella cache dei set di righe del provider. La dimensione dei batch di righe viene determinata automaticamente in base al valore di crows nell'interfaccia OLE DB IRowset::GetNextRows specificata dal consumer. È possibile impostare questa proprietà nella pagina Opzioni avanzate della guidata origine o nella scheda Tutto della 42
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione finestra di Collegamenti. È inoltre possibile specificare la proprietà in una stringa di connessione o di inizializzazione OLE DB impostando Dimensioni cache set di righe=100. Metodo di sicurezza Catalogo shadow Catalogo shadow Sicurezza Connessione La proprietà Metodo di sicurezza consente di configurare uno dei tre metodi di sicurezza seguenti: Punto di accesso interattivo, Single Sign-On o Kerberos. Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di recuperare le informazioni sullo schema da un catalogo shadow DB2, in modo da migliorare l'accesso simultaneo ai meta e aumentare le prestazioni. Il valore predefinito è FALSE. Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di recuperare le informazioni sullo schema da un catalogo shadow DB2. Questa operazioni può determinare un miglioramento dell'accesso simultaneo ai meta e un aumento delle prestazioni. Il valore predefinito è FALSE. Unità di lavoro (Transazioni distribuite) Avanzate Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 supporta un valore RUW, definito come unità di lavoro remota (Remote Unit of Work). Il provider di utilizzato con Host Integration Server supporta i valori RUW e DUW, definito come unità di lavoro distribuita (Distributed Unit of Work) protetta tramite commit in due fasi. Usa meta iniziali Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di utilizzare meta iniziali per i consumer di, quando sono supportati i tipi di definiti dall'utente. È possibile utilizzare questa proprietà con Distributed Query Processor di SQL Server e 43
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione con query di server collegate che contengono tipi di BLOB (Binary Large Object, oggetto binario di grandi dimensioni), CLOB (Character Large Object, oggetto carattere di grandi dimensioni) o definiti dall'utente. ID utente Sicurezza Connessione Il metodo di sicurezza Punto di accesso interattivo si basa su un nome utente e una password immessi dall'utente in fase di esecuzione oppure archiviati in un file di configurazione o in un archivio di configurazione del consumer di, ad esempio un pacchetto di Integration Services. Libreria di accesso ai È possibile utilizzare le classi.net Framework nello spazio dei nomi Microsoft.HostIntegration.DataAccessLibrary per automatizzare la definizione di pacchetti e origini. Per la documentazione di riferimento, vedere la sezione relativa allo spazio dei nomi Microsoft.HostIntegration.DataAccessLibrary (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=180763). Strumento Data Link Per accedere alle informazioni nei server DB2 utilizzando il provider di, è necessario configurare prima le informazioni di connessione come definizione dell'origine. Lo strumento Data Link consente di salvare una definizione dell'origine come file UDL (Universal Data Link) OLE DB. La definizione dell'origine viene utilizzata dai programmi consumer di di SQL Server, ad esempio SQL Server Integration Services, per eseguire la connessione a un server DB2 di destinazione in fase di esecuzione. Questa sezione rappresenta un aggiornamento del contenuto pubblicato su MSDN per Host Integration Server 2010 e contiene nuove informazioni su DB2. Include le sottosezioni riportate di seguito. 44
di un collegamento È possibile utilizzare lo strumento Microsoft Data Link per creare una definizione dell'origine che quindi può essere salvata come file UDL (Universal Data Link). È anche possibile utilizzare la guidata origine in Strumento di accesso ai Microsoft per creare un file UDL. È inoltre possibile creare un nuovo collegamento facendo clic sul collegamento Strumento di accesso ai nella cartella di programma di Provider Microsoft OLE DB per DB2. A questo punto, è possibile modificare il file UDL tramite lo strumento Collegamenti aprendo il file da Esplora risorse, operazione che carica l'interfaccia utente standard di Collegamenti di OLE DB. Per avviare Strumento di accesso ai, fare clic sul collegamento Strumento di accesso ai nella cartella di programma di Provider Microsoft OLE DB per DB2 oppure fare clic su Start, Programmi, Provider Microsoft OLE DB per DB2, quindi su Strumento di accesso ai. Provider Utilizzare la scheda Provider per selezionare Provider Microsoft OLE DB per DB2 (la stringa del nome del provider) da un elenco di possibili provider OLE DB. Connessione Utilizzare la scheda Connessione per configurare le proprietà di base necessarie per la connessione a un'origine. In questa sezione vengono descritte le proprietà specifiche delle connessioni di Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0. Origine Specificare una stringa per descrivere l'origine. Durante la creazione di un file di Data Link con la guidata origine, la proprietà Origine assegna un nome al file UDL (Universal Data Link) o al file della stringa di connessione. Rete È necessario selezionare Connessione TCP/IP dall'elenco a discesa. Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 non supporta le connessioni APPC LU 6.2. Se si seleziona Connessione TCP/IP, fare clic sui puntini di sospensione ( ) per aprire la finestra di per la configurazione delle impostazioni di rete TCP/IP. Impostazioni rete TCP/IP Quando si effettua la connessione al server di database IBM DB2 tramite una connessione di rete TCP/IP, per il provider di è necessario specificare un indirizzo IP o un alias IP in formato 45
IPv4 o IPv6, nonché un numero di porta di rete IP. Per DB2/400, il valore predefinito della porta TCP/IP è 446. Altre piattaforme IBM DB2 supportano più istanze di database simultanee, ciascuna con un numero di porta TCP/IP univoco. Quando si utilizza la crittografia SSL (Secure Sockets Layer) o TLS (Transport Layer Security), è necessario immettere un valore per il nome comune del certificato. Sicurezza La proprietà Metodo di sicurezza consente di configurare uno dei tre metodi di sicurezza seguenti: Punto di accesso interattivo, Single Sign-On o Kerberos. I controlli di configurazione del gruppo di opzioni Sicurezza variano in base all'opzione selezionata in Metodo di sicurezza. Metodo di sicurezza - Punto di accesso interattivo Il provider di si basa su un nome utente e una password archiviati in un file di configurazione o in un archivio di configurazione di consumer di. Un file UDL (Universal Data Link), ad esempio, è un file di configurazione. Nome utente DB2 per z/os accetta una stringa di 8 byte. DB2 per i5/os accetta una stringa di 128 byte. DB2 per Linux o UNIX accetta una stringa di 8 byte. DB2 per Windows accetta una stringa di 30 byte. Password DB2 per z/os accetta una stringa di 8 byte. DB2 per i5/os accetta una stringa di 128 byte. DB2 per Linux o UNIX accetta una stringa di 8 byte. DB2 per Windows accetta una stringa di 32 byte. È possibile salvare la password in un file UDL o di testo facendo clic sulla casella di controllo Consenti salvataggio password. Avviso Le informazioni di autenticazione, ad esempio i nomi utente e le password, vengono salvate in testo normale in un file UDL o in un file di testo. La crittografia dei file UDL o dei file di testo non è supportata. 46
Metodo di sicurezza - Single Sign-On Il provider di si basa su un nome utente e una password archiviati in un database Enterprise Single Sign-On crittografato. Applicazione affiliata Il provider di richiede di specificare un valore stringa per l'applicazione affiliata, quando è supportato il meccanismo di sicurezza facoltativo Enterprise Single Sign-On (SSO). Le applicazioni affiliate sono entità logiche che rappresentano un sistema o un sottosistema, ad esempio un host, un sistema back-end o un server di database IBM DB2. Per il nome dell'applicazione affiliata SSO, contattare l'amministratore SSO. Per ulteriori informazioni, vedere la sezione relativa a Enterprise Single Sign-On (http://msdn.microsoft.com/en- US/library/aa754070(v=BTS.10).aspx). Metodo di sicurezza - Kerberos Il provider di si basa su un ticket contenente credenziali crittografate. Nome entità Obbligatorio per l'autenticazione Kerberos. Database Catalogo iniziale Il provider di utilizza questo valore per eseguire la connessione a un catalogo iniziale sul server di database DB2. DB2 per z/os accetta una stringa di 16 byte (il catalogo è definito anche percorso). DB2 per i5/os accetta una stringa di 18 byte (il catalogo è definito anche database relazionale). DB2 per LUW accetta una stringa di 8 byte (il catalogo è definito anche database). Raccolta pacchetti Questo valore è necessario nel provider di per la creazione di pacchetti con istruzioni SQL statiche (ad esempio, CREATE CURSOR), che vengono utilizzati per recuperare durante l'esecuzione di query al database. DB2 per z/os accetta una stringa di 128 byte (lo schema è noto anche come raccolta). DB2 per i5/os accetta una stringa di 10 byte (lo schema è noto anche come raccolta o libreria). DB2 per LUW accetta una stringa di 30 byte. 47
Il provider di può creare pacchetti utilizzando una delle opzioni riportate di seguito. Automatico, per ambiente con un solo utente. In fase di esecuzione, il provider di crea e associa un solo pacchetto per il livello di isolamento corrente (l'impostazione predefinita è Cursor Stability). Il provider di concede le autorizzazioni di esecuzione all'utente corrente. Manuale, per ambiente con più utenti. In fase di progettazione, quando si utilizza l'opzione di menu Strumento di accesso ai, la guidata origine, la Libreria di accesso ai o Collegamenti, il provider di crea e associa un set di 4 pacchetti (5 pacchetti per DB2 per i5/os). Il provider di concede le autorizzazioni di esecuzione al gruppo PUBLIC. Il provider di crea 4-5 pacchetti, a seconda dell'ambiente e della piattaforma del server di database. I pacchetti e i livelli di isolamento vengono descritti nella tabella riportata di seguito. Nome pacchetto Microsoft Nome livello di isolamento DB2 Nome livello di isolamento OLE DB MSNC001 NO COMMIT N/D (solo DB2 per i5/os) MSUR001 UNCOMMITTED READ ISOLATIONLEVEL_READUNCOMMITTED MSCS001 CURSOR STABILITY ISOLATIONLEVEL_READCOMMITTED MSRS001 READ STABILITY ISOLATIONLEVEL_REPEATABLEREAD MSRR001 REPEATABLE READ ISOLATIONLEVEL_SERIALIZABLE Schema predefinito Gli oggetti del database DB2 sono organizzati in gruppi logici definiti schemi. Il nome dello schema viene utilizzato per catalogare oggetti SQL quali tabelle e viste, mediante una convenzione di denominazione in due parti <SCHEMA>.<NOMEOGGETTO>. In fase di progettazione, per creare istruzioni SQL come SELECT, i consumer di SQL Server possono presentare all'utente un elenco di tutti gli oggetti presenti nel catalogo del database. Facoltativamente, è possibile specificare una stringa per indicare al provider di di limitare le query sullo schema a un unico schema di database, in modo da migliorare l'efficienza e le prestazioni. Il valore predefinito è una stringa vuota. DB2 per z/os accetta una stringa di 128 byte (lo schema è noto anche come raccolta). DB2 per i5/os accetta una stringa di 10 byte (lo schema è noto anche come raccolta o libreria). DB2 per LUW accetta una stringa di 30 byte. Azioni nella scheda Connessione Nella scheda Connessione sono disponibili tre pulsanti: 48
Il pulsante Sfoglia consente di aprire un file UDL esistente. Il pulsante Pacchetti indica al provider di di creare pacchetti sul server di database DB2. Il pulsante Test connessione indica al provider di di connettersi al server di database IBM DB2 remoto tramite la connessione di rete definita. Opzioni avanzate In questa sezione vengono descritte le proprietà che è possibile configurare nella scheda Avanzate. Piattaforma DBMS Facoltativamente, per aumentare le prestazioni e ridurre l'impatto sul database remoto, selezionare la piattaforma dell'origine in cui viene distribuito il database DB2 remoto. Il provider di utilizza questo valore per convertire i tipi di in un formato supportato da questa piattaforma. Il valore predefinito è DB2/MVS (che si riferisce a DB2 per z/os). Gli altri valori includono DB2/400 (che si riferisce a DB2 per i5/os), DB2/NT (che si riferisce a DB2 per Windows) e DB2/6000 (che si riferisce a DB2 per Linux o UNIX). Qualificatore predefinito Gli oggetti del database DB2 sono organizzati in gruppi logici definiti schemi. Il nome dello schema viene utilizzato per identificare oggetti SQL quali tabelle e viste, mediante una convenzione di denominazione divisa in due parti, <SCHEMA>.<NOMEOGGETTO>. È possibile che i consumer di SQL Server eseguano istruzioni SQL con nomi di oggetto non qualificati o costituiti da una sola parte. Facoltativamente, è possibile specificare una stringa per indicare al provider di di impostare un'opzione di ambiente per un qualificatore predefinito, con il quale comunicare al server DB2 lo schema in cui posizionare gli oggetti del database. Il valore predefinito è una stringa vuota. DB2 per z/os accetta una stringa di 128 byte (lo schema è noto anche come raccolta). DB2 per i5/os accetta una stringa di 10 byte (lo schema è noto anche come raccolta o libreria). DB2 per LUW accetta una stringa di 30 byte. CCSID host Il provider di richiede di specificare un valore per CCSID (Coded Character Set Identifier) host con cui eseguire conversioni di tabelle codici su di tipo stringa. Il valore CCSID host predefinito è EBCDIC - U.S./Canada [37]. In genere, i server di database IBM DB2 per z/os e i5/os utilizzano il codice EBCDIC (Extended Binary Coded Decimal Interchange Code). Per 49
ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Tabella codici PC Il provider di richiede un valore per la tabella codici PC con cui eseguire conversioni di tabelle codici su di tipo stringa. La tabella codici PC predefinita è ANSI - Latin I [1252]. In genere, i consumer di utilizzano ANSI (American National Standards Institute) o Unicode. Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Elabora valore binario come carattere L'opzione facoltativa Elabora valore binario (CCSID 65535) come carattere indica al provider di di convertire i byte DB2 in (e da) stringhe di caratteri di Windows, in base a una tabella codici binari facoltativa. Il valore predefinito è false. Transazioni distribuite Questa proprietà è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server 2010. Tutte le proprietà La finestra di Tutte le proprietà consente di configurare proprietà più dettagliate e facoltative. È possibile modificare queste proprietà selezionandone una dall'elenco e quindi selezionando o modificando il valore nella colonna destra. In questa finestra di è possibile modificare le proprietà riportate di seguito. Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione Applicazione protetta Sicurezza Connessione Questa proprietà indica al provider di di recuperare le credenziali da un database Enterprise Single Sign-On. Nome Tutto Tutto Questa proprietà è disabilitata in Provider 50
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione alternativo elaborazione transazioni Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server 2010. Alias LU locale ad APPC Tutto Impostazioni rete APPC Questa proprietà è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server 2010. Nome modalità APPC Tutto Impostazioni rete APPC Questa proprietà è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server 2010. Alias LU remota ad APPC Tutto Impostazioni rete APPC Questa proprietà è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server 2010. Tipo di sicurezza APPC Tutto Impostazioni rete APPC Questa proprietà è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server 2010. Autenticazione Sicurezza Tutto Imposta il metodo di autenticazione utilizzato per la connessione. Il valore predefinito è Server, ovvero l'autenticazione basata su un nome utente e una password senza crittografia. Server_Encrypt_Pwd indica al provider di di crittografare solo la password. Server_Encrypt_UsrPwd indica al provider di di crittografare sia il nome utente che la password. Data_Encrypt indica al provider di di crittografare il nome utente, la password e i. Commit automatico Tutto Tutto (Commit automatico) Facoltativamente, è possibile indicare al provider di di eseguire un COMMIT implicito su tutte le istruzioni SQL specificando TRUE. Per impostazione predefinita, questa proprietà 51
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione booleana è impostata su FALSE. La modalità AutoCommit consente di ridurre il flusso di rete e può migliorare le prestazioni complessive. È adeguata per la maggior parte delle transazioni comuni costituite da un'unica istruzione SQL. Questa modalità, tuttavia, non consente il rollback dell'unità di lavoro. Per ulteriori informazioni, vedere http://support.microsoft.com/kb/218590. Tabella codici binari Tutto Tutto (Tabella codici binari) Il provider di richiede di specificare un numero di tabella codici binari quando è supportata l'elaborazione del valore binario come carattere. Per impostazione predefinita, questo valore è impostato su 0 (nessuna conversione della tabella codici). Specificare un valore numerico positivo di quattro cifre per il CCSID host, corrispondente a un CCSID (Character Code Set Identifier) codificato supportato da SNANLS (SNA National Language Support) in Host Integration Server. Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Autenticazione cache Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al consumer di o al componente del servizio di memorizzare le informazioni di autenticazione riservate, ad esempio la password, in una cache interna. Per impostazione predefinita, questo valore booleano è impostato su FALSE. I componenti del servizio, ad esempio il pooling di risorse OLE DB, richiedono l'impostazione di questa proprietà su TRUE. Nome comune certificato Connessione di rete Impostazioni rete TCP/IP Facoltativamente, è possibile specificare un nome comune del certificato server per indicare 52
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione TCP/IP al provider di di utilizzare la crittografia Secure Sockets Layer (SSL) V3.0 o Transport Layer Security (TLS) V1.0. L'utilizzo di SSL o TLS determinerà un miglioramento della sicurezza grazie alla crittografia delle credenziali di autenticazione e dei. Per impostazione predefinita, questo valore è una stringa vuota (SSL o TLS non abilitato). Contabilità client Nome applicazione client Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare una stringa di 200 byte per indicare al provider di di inviare informazioni contabili client durante la connessione al server di database IBM DB2. Gli amministratori DB2 possono utilizzare queste informazioni per scopi contabili, di registrazione e di risoluzione dei problemi. Per impostazione predefinita, questo valore è una stringa vuota (non vengono inviati ). Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare una stringa di 32 byte per indicare al provider di di inviare un nome di applicazione client durante la connessione al server di database IBM DB2. Gli amministratori DB2 possono utilizzare queste informazioni per scopi contabili, di registrazione e di risoluzione dei problemi. Per impostazione predefinita, questo valore è una stringa vuota (non vengono inviati ). ID utente client Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare una stringa di 16 byte per indicare al provider di di inviare un identificatore utente client durante la connessione al server di database IBM DB2. Gli amministratori DB2 possono utilizzare queste informazioni per scopi contabili, di registrazione e di risoluzione dei problemi. Per impostazione predefinita, questo valore è una 53
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione stringa vuota (non vengono inviati ). Nome workstation client Timeout di connessione Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare una stringa da 18 byte per indicare al provider di di inviare un nome di workstation client durante la connessione al server di database IBM DB2. Gli amministratori DB2 possono utilizzare queste informazioni per scopi contabili, di registrazione e di risoluzione dei problemi. Per impostazione predefinita, questo valore è una stringa vuota (non vengono inviati ). Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare un numero di secondi per indicare al provider di il tempo di attesa per stabilire le connessioni utilizzando il pool lato client. Quando tutte le connessioni di un pool sono in uso e il periodo di timeout termina, il provider di restituirà al consumer di un errore di connessione non disponibile. Il valore predefinito è 15 secondi. Non esiste un limite massimo per la proprietà Timeout di connessione. Specificare -1 per indicare al provider di un tempo di attesa indefinito per una connessione aperta nel pool lato client. Pool di connessioni Opzioni avanzate Tutto Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di utilizzare il pool di connessioni lato client. Il valore predefinito è FALSE (nessun pool). Origine Salvataggio delle informazioni in corso Connessione Un parametro facoltativo utilizzato per descrivere l'origine. Nessun valore predefinito. Nome database Database DB2 Tutto Facoltativamente, è possibile specificare una stringa di 8 byte per indicare al provider di di utilizzare una clausola IN DATABASE nelle 54
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione istruzioni SQL. Gli amministratori DB2 possono dividere DB2 per z/os in più database logici, ciascuno contenente spazi di tabella e di indice separati. Il valore predefinito è una stringa vuota. DateTime come grafico Tutto Tutto Proprietà di inizializzazione dell'origine OLE DB facoltativa che indica al provider di di esporre le colonne DB2 DATE, TIME e TIMESTAMP come colonne di tipo carattere utilizzando IdbSchemaRowsets::GetSchemas (DBSCHEMA_COLUMNS). In questo modo, il provider di considera i valori delle colonne DB2 DATE, TIME e TIMESTAMP come valori letterali stringa. È necessario utilizzare l'opzione di connessione DateTime come grafico facoltativa per consentire a Distributed Query Processor e altri consumer di SQL Server di selezionare un valore DATE predefinito di DB2 (0001-01-01) in una colonna DATE o TIMESTAMP. Il valore predefinito per questa proprietà booleana è false. È possibile impostare questa proprietà nella stringa di inizializzazione DateTime come grafico=true o nella scheda Tutto di Collegamenti. Questa proprietà viene esposta nella schermata Tutte le proprietà della guidata origine. Avviso Non è possibile utilizzare DateTime come grafico=true e DateTime come data=true nella stessa connessione. Per utilizzare queste due caratteristiche, sono necessarie connessioni separate. DateTime come data Tutto Tutto Proprietà di inizializzazione dell'origine OLE DB facoltativa che indica al provider di di 55
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione eliminare le informazioni sull'ora nel valore dei datetime di SQL Server e di passare al database IBM DB2 solo le informazioni sulla data. È necessario utilizzare l'opzione di connessione DateTime come data facoltativa per consentire a Distributed Query Processor e ad altri consumer di SQL Server di scrivere valori di datetime di SQL Server tramite le istruzioni INSERT e UPDATE, oppure di utilizzare i valori dei datetime di SQL Server nei parametri tramite le istruzioni SELECT, INSERT, UPDATE e DELETE. Il valore predefinito è false. È possibile impostare questa proprietà nella stringa di inizializzazione DateTime come data=true o nella scheda Tutto di Collegamenti. Questa proprietà viene esposta nella schermata Tutte le proprietà della guidata origine. Avviso Non è possibile utilizzare DateTime come grafico=true e DateTime come data=true nella stessa connessione. Per utilizzare queste due caratteristiche, sono necessarie connessioni separate. Piattaforma DBMS Origine (denominata anche Piattaforma origine ) Avanzate Facoltativamente, è possibile indicare al provider di di connettersi ai server di database IBM DB2 in base alla designazione di una piattaforma di sistemi per la gestione di database relazionali. Il provider di supporta i seguenti valori stringa: DB2/MVS, DB2/400, DB2/6000 e DB2/NT. Il valore predefinito è DB2/MVS. Decimale Tutto Tutto Proprietà facoltativa di inizializzazione dell'origine OLE DB che indica al provider di 56
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione come numerico di eseguire il mapping di Decimal DB2 (OLE DB DBTYPE_DECIMAL) a Numeric DB2 (DBTYPE_NUMERIC). Questa opzione consente ai consumer OLE DB che supportano DBTYPE_NUMERIC ma non DBTYPE_DECIMAL di leggere e scrivere di tipo Decimal DB2. Il valore predefinito è false. È possibile impostare questa proprietà nella stringa di inizializzazione Decimale come numerico=true o nella scheda Tutto di Collegamenti. Questa proprietà viene esposta nella schermata Tutte le proprietà della guidata origine. Qualificatore predefinito Database DB2 Connessione Gli oggetti del database DB2 sono organizzati in gruppi logici definiti schemi. Il nome dello schema viene utilizzato per identificare oggetti SQL quali tabelle e viste, mediante una convenzione di denominazione divisa in due parti, <SCHEMA>.<NOMEOGGETTO>. È possibile che i consumer di SQL Server eseguano istruzioni SQL con nomi di oggetto non qualificati o costituiti da una sola parte. Facoltativamente, è possibile specificare una stringa per indicare al provider di di impostare un'opzione di ambiente per un qualificatore predefinito, con il quale comunicare al server DB2 lo schema in cui posizionare gli oggetti del database. Il valore predefinito è una stringa vuota. DB2 per z/os accetta una stringa di 128 byte (lo schema è noto anche come raccolta). DB2 per i5/os accetta una stringa di 10 byte (lo schema è noto anche come raccolta o libreria). 57
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione DB2 per LUW accetta una stringa di 30 byte. Schema predefinito Database DB2 Connessione Gli oggetti del database DB2 sono organizzati in gruppi logici definiti schemi. Il nome dello schema viene utilizzato per catalogare oggetti SQL quali tabelle e viste, mediante una convenzione di denominazione divisa in due parti, <SCHEMA>.<NOMEOGGETTO>. In fase di progettazione, per creare istruzioni SQL come SELECT, i consumer di SQL Server possono presentare all'utente un elenco di tutti gli oggetti presenti nel catalogo del database. Facoltativamente, è possibile specificare una stringa per indicare al provider di di limitare le query sullo schema a un unico schema di database, in modo da migliorare l'efficienza e le prestazioni. Il valore predefinito è una stringa vuota. DB2 per z/os accetta una stringa di 128 byte (lo schema è noto anche come raccolta). DB2 per i5/os accetta una stringa di 10 byte (lo schema è noto anche come raccolta o libreria). DB2 per LUW accetta una stringa di 30 byte. Posticipa comandi prepare Opzioni avanzate Tutto Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di ottimizzare l'elaborazione dei comandi di database con parametri. Il valore predefinito è FALSE. Per i comandi INSERT, UPDATE e DELETE, il provider di può combinare i comandi PREPARE, EXECUTE e COMMIT in un unico flusso di rete da inviare al database remoto. Per il comando SELECT, il provider di combina i comandi PREPARE ed EXECUTE in un unico 58
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione flusso di rete. Questa ottimizzazione riduce il traffico di rete e può migliorare le prestazioni complessive. Derivazione dei parametri Opzioni avanzate Tutto Il provider di verificherà e correggerà le lunghezze dei parametri per i tipi di carattere, per conto di consumer di quali le procedure guidate di importazione/esportazione e la finestra di progettazione dei pacchetti di SQL Server Integration Services. Facoltativamente, è possibile specificare FALSE per indicare al provider di di non utilizzare l'opzione di derivazione per i tipi di dei parametri. Il valore predefinito è TRUE. Questa funzionalità non è obbligatoria quando si utilizzano i servizi di replica o altri consumer di SQL Server. Proprietà estese Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare coppie aggiuntive di valori di proprietà delimitati da virgole che il consumer passerà al provider di in fase di connessione. CCSID host Impostazioni locali - Avanzate Il provider di richiede di specificare un valore per CCSID (Coded Character Set Identifier) host con cui eseguire conversioni di tabelle codici su di tipo stringa. Il valore CCSID host predefinito è EBCDIC - U.S./Canada [37]. In genere, i server di database IBM DB2 per z/os e i5/os utilizzano il codice EBCDIC (Extended Binary Coded Decimal Interchange Code). Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Catalogo iniziale Database DB2 Connessione Questo valore è necessario nel provider di per la connessione a un catalogo iniziale sul server di database DB2. DB2 per z/os accetta 59
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione una stringa di 16 byte (il catalogo è definito anche percorso). DB2 per i5/os accetta una stringa di 18 byte (il catalogo è definito anche database relazionale). DB2 per LUW accetta una stringa di 8 byte (il catalogo è definito anche database). Sicurezza integrata Sicurezza (definita anche Single Sign-On) Connessione (definita anche Single Sign-On) Facoltativamente, è possibile specificare SSPI per indicare al provider di di utilizzare l'autenticazione Enterprise Single Sign-On o Kerberos. Quando si utilizza ESSO, è necessario specificare un valore stringa simultaneo per la proprietà separata Applicazione affiliata. Quando si utilizza Kerberos, è necessario specificare un valore stringa simultaneo per Nome entità. Bilanciamento del carico Dimensioni massime pool Tutto Tutto Indica al provider di di utilizzare un elenco di server restituito da un server di database DB2 per z/os, per riconnettersi al server con maggiore disponibilità in un gruppo di condivisione dei, in supporto del bilanciamento del carico delle transazioni client e del failover a tolleranza di errore. Il valore predefinito per questa proprietà è FALSE. Tutto Tutto Proprietà di inizializzazione dell'origine OLE DB facoltativa che specifica il numero massimo di connessioni che possono esistere nel pool di connessioni quando quest'ultimo è abilitato per l'origine. Il valore predefinito è 100. Non esiste un limite superiore per la proprietà Dimensioni massime pool. Se si configura un valore inferiore a 0 per la proprietà Dimensioni massime pool, viene utilizzato il valore predefinito 100. Modalità (definita anche Sola Tutto Facoltativamente, è possibile specificare l'opzione di lettura per indicare al provider di 60
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione lettura) di dichiarare il metodo di accesso di sola lettura durante la connessione al server di database DB2. Il valore predefinito è l'opzione di lettura/scrittura. Indirizzo di rete Connessione di rete TCP/IP Impostazioni rete TCP/IP Durante la connessione al server di database IBM DB2 tramite una connessione di rete TCP/IP, il provider di richiede un indirizzo IP o un alias IP in formato IPv4 o IPv6. Porta di rete Connessione di rete TCP/IP Impostazioni rete TCP/IP Durante la connessione al server di database IBM DB2 tramite una connessione di rete TCP/IP, il provider di richiede un numero di porta IP. Per DB2/400, il valore predefinito della porta TCP/IP è 446. Altre piattaforme IBM DB2 supportano più istanze di database simultanee, ciascuna con un numero di porta TCP/IP univoco. Libreria di trasporto di rete Nuova password Origine Connessione Il provider di supporta connessioni di rete TCP/IP ai server di database IBM DB2 remoti. L'opzione di connessione di rete SNA LU 6.2 (APPC) è disabilitata in Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 ed è abilitata con la versione del provider utilizzata con Host Integration Server. Sicurezza Tutto Facoltativamente, è possibile specificare un valore stringa per indicare al provider di di utilizzare PCM (Password Change Management) per sostituire una password esistente con una nuova password. La versione del database DB2 e i tipi di stringa accettati vengono descritti nella tabella riportata di seguito. Raccolta pacchetti Database DB2 Connessione La raccolta di pacchetti è necessaria per indicare al provider di lo schema DB2 in cui creare un set di pacchetti. Ogni pacchetto è 61
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione diviso in sezioni con istruzioni SQL statiche, ad esempio CREATE CURSOR, utilizzate per recuperare durante l'esecuzione di query nel database. Password Sicurezza Connessione Il metodo di sicurezza Punto di accesso interattivo si basa su un nome utente e una password immessi in fase di esecuzione oppure archiviati in un file di configurazione o in un archivio di configurazione del consumer di, ad esempio un pacchetto di Integration Services. Tabella codici PC Impostazioni locali - Avanzate Il provider di richiede un valore per la tabella codici PC con cui eseguire conversioni di tabelle codici su di tipo stringa. La tabella codici PC predefinita è ANSI - Latin I [1252]. In genere, i consumer di utilizzano ANSI (American National Standards Institute) o Unicode. Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Mantieni informazioni di sicurezza Sicurezza Connessione Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al consumer di o al componente del servizio di mantenere in modo permanente le informazioni di sicurezza, ad esempio la password, insieme ad altre informazioni di autenticazione. Per impostazione predefinita, questo valore booleano è impostato su FALSE. La scelta di questa opzione consente di salvare il nome utente e la password come testo normale. Non è possibile crittografare il nome utente o la password utilizzando questo metodo. La sicurezza del server può essere compromessa se l'autore di un attacco ottiene l'accesso alla condivisione di file in cui si trova il 62
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione file UDL o il file di testo. Nome entità Sicurezza Connessione Si tratta di una proprietà da utilizzare obbligatoriamente con l'autenticazione Kerberos. Elabora valore binario come carattere Impostazioni locali Avanzate L'opzione facoltativa Elabora valore binario (CCSID 65535) come carattere indica al provider di di convertire i byte DB2 in (e da) stringhe di caratteri di Windows, in base a una tabella codici binari facoltativa. Sola lettura Opzioni avanzate Avanzate Facoltativamente, è possibile specificare l'opzione di lettura per indicare al provider di di dichiarare il metodo di accesso di sola lettura durante la connessione al server di database DB2. Il valore predefinito è FALSE. Dimensioni cache set di righe Tutto Tutto Proprietà di inizializzazione dell'origine OLE DB facoltativa che indica al provider di di recuperare preventivamente le righe da DB2 elaborandole e restituendole simultaneamente al consumer di per le chiamate a IRowset::GetNextRows. Questa caratteristica consente di migliorare le prestazioni nelle operazioni bulk di sola lettura sui computer con più processori. Il valore predefinito per questa proprietà è 0 e indica che la caratteristica di recupero preventivo facoltativa è disattivata. Si consiglia di impostare un valore compreso tra 50 e 200, con un valore iniziale pari a 100. Tale impostazione indica al provider di di recuperare preventivamente fino al numero specificato di batch di righe, memorizzate nella cache dei set di righe del provider. La dimensione dei batch di righe viene determinata automaticamente in base al valore di crows nell'interfaccia OLE DB IRowset::GetNextRows 63
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione specificata dal consumer. È possibile impostare questa proprietà nella pagina Opzioni avanzate della guidata origine o nella scheda Tutto della finestra di Collegamenti. È inoltre possibile specificare la proprietà in una stringa di connessione o di inizializzazione OLE DB impostando Dimensioni cache set di righe=100. Metodo di sicurezza Catalogo shadow Sicurezza Connessione La proprietà Metodo di sicurezza consente di configurare uno dei tre metodi di sicurezza seguenti: Punto di accesso interattivo, Single Sign-On o Kerberos. Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di recuperare le informazioni sullo schema da un catalogo shadow DB2, in modo da ottimizzare l'accesso simultaneo ai meta e migliorare le prestazioni. Il valore predefinito è FALSE. Unità di lavoro - Connessione di rete TCP/IP (Transazioni distribuite) Avanzate Provider Microsoft OLE DB per DB2 v4.0 supporta un valore RUW, definito come unità di lavoro remota (Remote Unit of Work). Il provider di utilizzato con Host Integration Server supporta i valori RUW e DUW, definito come unità di lavoro distribuita (Distributed Unit of Work) protetta tramite commit in due fasi. Usa meta iniziali Tutto Tutto Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di utilizzare meta iniziali per i consumer di, quando sono supportati i tipi di definiti dall'utente. È possibile utilizzare questa proprietà con Distributed Query Processor di SQL Server e con query di server collegate che contengono tipi di BLOB (Binary Large Object, oggetto binario di grandi dimensioni), CLOB (Character Large Object, oggetto carattere di grandi 64
Nome proprietà guidata origine guidata origine Collegamenti Descrizione dimensioni) o definiti dall'utente. ID utente Sicurezza Connessione Il metodo di sicurezza Punto di accesso interattivo si basa su un nome utente e una password immessi dall'utente in fase di esecuzione oppure archiviati in un file di configurazione o in un archivio di configurazione del consumer di, ad esempio un pacchetto di Integration Services. Operazioni In questa sezione vengono fornite informazioni dettagliate sulle conversioni delle tabelle codici, sul mapping dei tipi di e sulle prestazioni del provider di. In questa sezione Conversioni delle tabelle codici 65
Mapping dei tipi di Prestazioni Conversioni delle tabelle codici Il provider di supporta una combinazione di set di caratteri a un byte (SBCS), set di caratteri a byte misti (MBCS), set di caratteri a due byte (DBCS) e Unicode - UTF8 [1208], che è un formato di trasformazione Unicode a 8 bit. Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). CCSID host Il provider di richiede di specificare un valore per CCSID (Coded Character Set Identifier) host con cui eseguire conversioni di tabelle codici su di tipo stringa. Il valore CCSID host predefinito è EBCDIC - U.S./Canada [37]. In genere, i server di database IBM DB2 per z/os e i5/os utilizzano il codice EBCDIC (Extended Binary Coded Decimal Interchange Code). Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Tabella codici PC Il provider di richiede un valore per la tabella codici PC con cui eseguire conversioni di tabelle codici su di tipo stringa. La tabella codici PC predefinita è ANSI - Latin I [1252]. In genere, i consumer di utilizzano ANSI (American National Standards Institute) o Unicode. Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Elabora valore binario come carattere L'opzione facoltativa Elabora valore binario (CCSID 65535) come carattere indica al provider di di convertire i byte DB2 in (e da) stringhe di caratteri di Windows, in base a una proprietà Tabella codici binari facoltativa, configurata nella finestra di Tutte le proprietà della guidata origine. Il valore predefinito è false. Tabella codici binari Il provider di richiede di specificare un numero di tabella codici binari quando è supportata l'elaborazione del valore binario come carattere. Per impostazione predefinita, questo valore è impostato su 0 (nessuna conversione della tabella codici). Specificare un valore numerico positivo di quattro cifre per il CCSID host, corrispondente a un CCSID (Character Code Set Identifier) codificato supportato da SNANLS (SNA National Language Support) in Host Integration 66
Server. Per ulteriori informazioni, vedere SNA Internationalization Programmer's Reference (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=181017). Mapping dei tipi di In questo argomento vengono descritti i mapping di tutti i tipi di a quelli di OLE DB. Mapping dei tipi di da DB2 a OLE DB Nella tabella seguente viene illustrato il mapping tra i tipi di DB2 e OLE DB. Tipo di OLE DB Tipo di DB2 Descrizione DBTYPE_I8 Bigint Un tipo di BIGINT (big integer) è un intero binario di 8 byte. DBTYPE_Bytes BLOB Un tipo di BLOB (Binary Large Object, oggetto binario di grandi dimensioni) è una stringa di lunghezza variabile utilizzata per la memorizzazione di non testuali o binari. DBTYPE_Bytes Char() for BIT Data Un tipo di Char() for BIT Data è una stringa binaria di lunghezza fissa contenente di tipo carattere. DBTYPE_STR Char Un carattere è una stringa SBCS o MBCS di lunghezza fissa. DBTYPE_WSTR Char Un carattere Unicode è una stringa MBCS di lunghezza fissa. DBTYPE_STR CLOB Un tipo di CLOB (Character Large Object, oggetto carattere di grandi dimensioni) è una stringa di caratteri di lunghezza variabile. La lunghezza massima della stringa 67
dipende dalla versione e dalla piattaforma DB2. DBTYPE_Date Date Un tipo di Date è una stringa di 10 byte. DBTYPE_Decimal Decimal Un tipo di Decimal è un numero decimale compresso. DBTYPE_R8 Double Un tipo di Double è un numero di 8 byte a virgola mobile a precisione doppia. DBTYPE_R8 Float Un tipo di Float è un numero di 8 byte a virgola mobile a precisione doppia. DBTYPE_WSTR Graphic Un tipo di Graphic è una stringa DBCS di lunghezza fissa. DBTYPE_I4 Integer Un tipo di Integer è un intero binario di 4 byte. DBTYPE_Numeric Numeric Un tipo di Numeric è un numero decimale compresso. DBTYPE_I2 Smallint Un tipo di SMALLINT (small integer) è un intero binario di 2 byte. DBTYPE_R4 Real Un tipo di Real è un numero di 4 byte a virgola mobile a singola precisione. DBTYPE_DBTime Time Un tipo di Time è una stringa di 8 byte contenente un'ora. DBTYPE_DBTimesStamp TimesStamp Un tipo di TimesStamp è una stringa di 26 byte che rappresenta data, ora e microsecondi. DBTYPE_Bytes Varchar() For BIT Data Un tipo di Varchar() For BIT Data è una stringa binaria di lunghezza variabile contenente di tipo carattere. 68
DBTYPE_STR Varchar Un tipo di Varchar è una stringa di caratteri SBCS o MBCS di lunghezza variabile. DBTYPE_WSTR Varchar Un tipo di Varchar Unicode è una stringa Unicode di lunghezza variabile. DBTYPE_WSTR VarGraphic Un tipo di VarGraphic è una stringa di caratteri DBCS di lunghezza variabile. Tipi di per piattaforma DB2 Le informazioni sullo schema di OLE DB vengono recuperate utilizzando set predefiniti di righe dello schema con IDBSchemaRowset::GetRowset. Il provider di ha esposto il set di righe PROVIDER_TYPES per indicare il supporto del mapping dei tipi di da DB2 a OLE DB (tipi, mapping, limiti) in base alla piattaforma e alla versione di IBM DB2. DB2 per z/os V9R1 Il provider di supporta l'accesso a questi tipi di quando è connesso a DB2 per z/os (in base a V6R1). DB2 Type_name OLE DB data_type Column_size Minimum_scale Maximum_scale Smallint DBType_12 5 Integer DBType_14 10 Bigint DBType_18 19 Real DBType_R4 7 Float DBType_R8 15 Double DBType_ R8 15 Decimal DBType_ Decimal 31 0 31 Graphic DBType_ WSTR 127 VarGraphic DBType_ WSTR 16336 Char DBType_STR 254 69
Varchar DBType_STR 32672 Char DBType_WSTR 254 Varchar DBType_ WSTR 32672 Char() for BIT data Varchar() for BIT data DBType_ Bytes 254 DBType_ Bytes 32672 Numeric DBType_Numeric 31 0 31 Date DBType_ DBDate 10 Time DBType_DBTime 8 TimeStamp DBType_ TimesStamp 26 BLOB DBType_ Bytes 2147483647 CLOB DBType_STR 2147483647 DB2 per i5/os V6R1 Il provider di supporta l'accesso a questi tipi di quando è connesso a DB2 per i5/os (in base a V6R1). DB2 Type_name OLE DB data_type Column_size Minimum_scale Maximum_scale Smallint DBType_12 5 Integer DBType_14 10 Bigint DBType_18 19 Real DBType_R4 7 Float DBType_R8 15 Double DBType_ R8 15 Decimal DBType_ Decimal 31 0 31 Graphic DBType_ WSTR 127 VarGraphic DBType_ WSTR 16336 Char DBType_STR 254 70
Varchar DBType_STR 32672 Char DBType_WSTR 254 Varchar DBType_ WSTR 32672 Char() for BIT data Varchar() for BIT data DBType_ Bytes 254 DBType_ Bytes 32672 Numeric DBType_Numeric 31 0 31 Date DBType_ DBDate 10 Time DBType_DBTime 8 TimeStamp DBType_ TimesStamp 26 BLOB DBType_ Bytes 2147483647 CLOB DBType_STR 2147483647 DB2 per LUW V9.7 Il provider di supporta l'accesso a questi tipi di quando è connesso a DB2 per LUW (in base a V9.7). DB2 Type_name OLE DB data_type Column_size Minimum_scale Maximum_scale Smallint DBType_12 5 Integer DBType_14 10 Bigint DBType_18 19 Real DBType_R4 7 Float DBType_R8 15 Double DBType_ R8 15 Decimal DBType_ Decimal 31 0 31 Graphic DBType_ WSTR 127 VarGraphic DBType_ WSTR 16336 Char DBType_STR 254 71
Varchar DBType_STR 32672 Char DBType_WSTR 254 Varchar DBType_ WSTR 32672 Char() for BIT data Varchar() for BIT data DBType_ Bytes 254 DBType_ Bytes 32672 Numeric DBType_Numeric 31 0 31 Date DBType_ DBDate 10 Time DBType_DBTime 8 TimeStamp DBType_ TimesStamp 26 BLOB DBType_ Bytes 2147483647 CLOB DBType_STR 2147483647 SQL Server Integration Services Quando si utilizzano le procedure guidate di importazione ed esportazione di SQL Server Integration Services da Microsoft SQL Server Management Studio, è possibile personalizzare le conversioni di predefinite modificando i file di mapping XML. I file XML si trovano nel percorso C:\Programmi\Microsoft SQL Server\100\DTS\MappingFiles. Servizi di replica di SQL Server È possibile che la replica di SQL Server converta erroneamente i, in base ai mapping predefiniti, dai tipi di di SQL Server a quelli di DB2. È consigliabile che l'amministratore e lo sviluppatore esaminino e verifichino i mapping dei tipi di di replica utilizzando le stored procedure di sistema di SQL Server riportate di seguito. sp_helpdatatypemap sp_getdefaultdatatypemapping sp_setdefaultdatatypemapping Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento Stored procedure di sistema (Transact-SQL) (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241519) nella documentazione online di SQL Server. 72
Prestazioni In questo argomento sono riportate informazioni per ottimizzare le prestazioni durante l'utilizzo del provider di. Configurazione per le prestazioni Per migliorare le prestazioni, configurare i provider nei modi indicati di seguito. Risorse del pool OLE DB per ridurre i tempi di avvio della connessione Il pool di risorse e il pool di connessioni OLE DB possono migliorare le prestazioni riducendo i tempi di avvio della connessione. Il pool di risorse viene abilitato tramite i componenti servizi OLE DB integrati nel sistema operativo Windows. È possibile abilitare il pool di risorse OLE DB configurando le impostazioni del Registro di sistema e le proprietà di inizializzazione di OLE DB. Per ulteriori informazioni, vedere la sezione relativa al pooling di risorse OLE DB (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=180446). Risorse del provider di pool per ridurre i tempi di avvio della connessione Il pool di connessioni è un'ottimizzazione lato client che consente di ridurre i tempi di avvio della connessione, riducendo al tempo stesso l'utilizzo di memoria sul computer client. Il pool di connessioni è supportato dal provider ADO.NET, dal provider OLE DB, dal provider Entity e dall'adapter BizTalk. È possibile specificare il pooling utilizzando la stringa di connessione ADO.NET o la stringa di inizializzazione dell'origine OLE DB (Pool di connessioni=true). È possibile anche configurare il pooling utilizzando la finestra di Avanzate della Configurazione guidata origine e la finestra di Tutto di Collegamenti. Il provider gestisce una cache di connessioni, in base alla proprietà Dimensioni massime pool. L'impostazione predefinita è 100 connessioni (Dimensioni massime pool=100),che è possibile modificare utilizzando la finestra di Tutto della guidata origine o di Collegamenti. Non esiste un limite massimo per la proprietà Dimensioni massime pool. Se si configura un valore inferiore a 0 per la proprietà Dimensioni massime pool, viene utilizzato il valore predefinito 100. Facoltativamente, è possibile specificare un numero di secondi per indicare al provider di il tempo di attesa per stabilire le connessioni utilizzando il pool lato client. Se tutte le connessioni di un pool sono in uso e il periodo di timeout termina, il provider di restituirà al consumer di un errore di "connessione non disponibile". L'impostazione predefinita è 15 secondi (Timeout di connessione=15), che è possibile modificare utilizzando la finestra di Tutto della guidata origine o di Collegamenti. Non esiste un limite massimo per la proprietà Timeout di connessione. È possibile specificare il valore -1 per indicare al provider di di aspettare a tempo indefinito una connessione aperta nel pool di connessione lato client. 73
Ottimizzazione della cache di set di righe durante il recupero dei La proprietà Dimensioni cache set di righe indica al provider di di recuperare preventivamente le righe da DB2 e di elaborare e restituire contemporaneamente delle righe al consumer di. Questa funzionalità consente di migliorare le prestazioni nelle operazioni bulk di sola lettura sui computer con più processori o processori multicore. Il valore predefinito per questa proprietà è 0 (Dimensioni cache set di righe=0), indicante che la funzionalità di recupero preventivo facoltativa è impostata su "off". Si consiglia di impostare un valore compreso tra 10 e 100, con un valore consigliato iniziale di 10. È possibile modificare tale valore utilizzando la finestra di Tutto della guidata origine o di Collegamenti. Questa proprietà indica al provider di di recuperare preventivamente fino al numero specificato di batch di righe, archiviati nella cache dei set di righe del provider di. La dimensione dei batch di righe viene determinata automaticamente in base al valore di crows nell'interfaccia OLE DB IRowset::GetNextRows specificata dal consumer. Posticipo dei comandi prepare con parametri fino al momento dell'esecuzione Posticipa comandi prepare indica al provider di di ottimizzare l'elaborazione dei comandi con parametri INSERT, UPDATE, DELETE e SELECT. È possibile specificare questa opzione utilizzando la stringa di connessione ADO.NET o la stringa di inizializzazione dell'origine OLE DB (Posticipa comandi prepare=true). È possibile anche configurare il pooling utilizzando la finestra di Avanzate della Configurazione guidata origine e la finestra di Tutto di Collegamenti. Per i comandi INSERT, UPDATE e DELETE, il provider di combina i comandi di preparazione, esecuzione e commit in un unico flusso di rete al database remoto. Per il comando SELECT, il provider di combina i comandi di preparazione ed esecuzione in un unico flusso di rete. Questa ottimizzazione ridurrà il traffico di rete e spesso migliorerà le prestazioni generali. Recupero delle informazioni sullo schema dal catalogo shadow DB2 La proprietà Catalogo shadow indica al provider di di recuperare le informazioni sullo schema da un catalogo shadow DB2. L'amministratore DB2 può definire un catalogo shadow in modo da contenere le informazioni sullo schema per tabelle, colonne, chiavi primarie e indici. Queste informazioni vengono utilizzate da tutti i consumer di in fase di progettazione e solo da alcuni in fase di esecuzione. Il catalogo dello schema DB2 può diventare inaccessibile a causa di blocchi durante le operazioni di scrittura (creazione e modifica dell'esecuzione di istruzioni). Inoltre, lo schema DB2 predefinito può avere dimensioni maggiori, aggiungendo latenza alle operazioni dei consumer di in fase di progettazione e di esecuzione. Un catalogo shadow consente di ridurre i conflitti e migliorare le prestazioni durante l'esecuzione delle operazioni di recupero dello schema. 74
Recupero delle informazioni sullo schema dal catalogo shadow DB2 La proprietà Catalogo shadow indica al provider di di recuperare le informazioni sullo schema da un catalogo shadow DB2. L'amministratore DB2 può definire un catalogo shadow in modo che contenga le informazioni sullo schema per tabelle, colonne, chiavi primarie e indici. Queste informazioni vengono utilizzate da tutti i consumer di in fase di progettazione e solo da alcuni in fase di esecuzione. Il catalogo dello schema DB2 può diventare inaccessibile a causa di blocchi durante le operazioni di scrittura (creazione e modifica dell'esecuzione di istruzioni). Lo schema DB2 predefinito può inoltre avere grandi dimensioni e questo determina un aumento della latenza per le operazioni dei consumer di durante le fasi di progettazione e di esecuzione. L'utilizzo di un catalogo shadow consente di ridurre i problemi di contesa e di migliorare le prestazioni durante l'esecuzione delle operazioni di recupero dei dello schema. Invio di più righe in una singola unità di lavoro Il provider di supporta l'interfaccia IRowsetFastLoad di OLE DB per abilitare i consumer, ad esempio Integration Services, per l'esecuzione di più istruzioni INSERT, UPDATE, DELETE o CALL in batch ottimizzati. Questo consente di utilizzare al meglio i pacchetti di rete TCP/IP e di aumentare le prestazioni generali. È possibile selezionare IRowsetFastLoad durante la configurazione di destinazioni OLE DB nei flussi di all'interno di pacchetti di Integration Services nella finestra di progettazione dei pacchetti di Business Intelligence Development Studio. L'interfaccia IRowsetFastLoad è supportata durante l'inserimento, l'aggiornamento o l'eliminazione di righe in DB2 per z/os V8 e V9, DB2 per i5/os V5R4 e V6R1 e DB2 per LUW V9. Per ulteriori informazioni, vedere la modalità di accesso per Integration Services in Proprietà personalizzate della destinazione OLE DB (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241518). Timeout dei comandi per interrompere query con esecuzione prolungata Il provider di fornisce una proprietà di timeout dei comandi che consente di interrompere automaticamente le query con esecuzione prolungata che potrebbero compromettere le prestazioni. Il valore predefinito di DBPROP_COMMANDTIMEOUT per i set di righe OLE DB è 0, corrispondente a nessun timeout. È possibile specificare il valore relativo al timeout dei comandi da numerosi consumer. Il provider di fornisce una proprietà DBPROP_COMMANDTIMEOUT per i set di righe OLE DB per consentire agli sviluppatori di interrompere automaticamente le query con esecuzione prolungata che potrebbero compromettere le prestazioni. Integration Services e Analysis Services espongono questa proprietà tramite l'opzione Timeout query dell'origine in Business Intelligence Development Studio. Reporting Services espone questa proprietà tramite l'opzione Timeout di Proprietà set di in Business Intelligence Development Studio. Replica e Query Processor espongono questa proprietà tramite p_serveroption, @optname=query time-out. 75
Misurazione delle prestazioni Per misurare le prestazioni, nel provider di sono disponibili contatori delle prestazioni. Per impostazione predefinita, i contatori delle prestazioni sono disattivati. È possibile attivarli impostando su 1 il valore della seguente chiave del Registro di sistema: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Host Integration Server\Data Integration\UpdateCounters = 1 I contatori delle prestazioni del provider di acquisiscono informazioni relative a connessioni aperte, istruzioni aperte, pacchetti e byte inviati/ricevuti, tempo medio di elaborazione dell'host (server DB2), esecuzioni di comandi, recuperi di e commit/rollback delle transazioni. Per ulteriori informazioni, vedere la sezione relativa ai contatori delle prestazioni (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=119211). Sicurezza e protezione Nelle sezioni seguenti vengono fornite informazioni per la sicurezza e la protezione delle distribuzioni del provider di. In questa sezione Sicurezza Protezione Sicurezza Provider Microsoft OLE DB per DB2 (provider di ) connette applicazioni di database di Microsoft SQL Server a server di gestione di database relazionali IBM DB2 remoti per il report, l'analisi e l'elaborazione delle transazioni online. Il provider di funziona come un client application requester DB2 e supporta i protocolli DRDA (Distributed Relational Database Architecture) standard e i formati compatibili con i prodotti server IBM DB2, funzionanti come server applicazioni DB2. Il provider di abilita l'interoperabilità tra applicazioni client DB2 e database del server DB2 tramite l'esecuzione di istruzioni SQL (Structured Query Language). Queste includono le istruzioni DDL per l'amministrazione e istruzioni di gestione della modifica dei per operazioni di lettura e scrittura. Il provider di connette le applicazioni client DB2 ai database del server DB2 attraverso una rete TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol) che utilizza le caratteristiche di sicurezza facoltative descritte in questo argomento. 76
Protezione In questo argomento vengono descritti gli standard supportati per la protezione di DB2. Standard di crittografia per DB2 Nella tabella seguente sono descritti gli standard di crittografia supportati da DB2. Crittografia Autenticazione Dati DB2 per z/os DB2 per i5/os DB2 per LUW Kerberos Sì No V8 V5R3 V8 SSL V3 Sì Sì V9 V5R4 V9.1 TLS V1 Sì Sì V9 V5R4 V9.1 AES Sì No V8 (APAR PK56287) V5R4 V9.5 (Fix Pack 3) Configurazione per la protezione Il provider di concede al gruppo public le autorizzazioni di esecuzione sul pacchetto DB2 Durante la creazione di pacchetti DB2, lo strumento di accesso ai e i provider di DB2 impostano le autorizzazioni di esecuzione nei pacchetti DB2 su PUBLIC, operazione che include tutti gli utenti DB2. Per aumentare la sicurezza del server DB2, si consiglia di revocare le autorizzazioni di esecuzione concesse a PUBLIC su questi pacchetti e di concedere invece tali autorizzazioni solo a utenti o gruppi DB2 selezionati. Le autorizzazioni concesse a PUBLIC sono assegnate a tutti gli utenti DB2, con il rischio che il server DB2 diventi vulnerabile agli attacchi. Il provider di archivia il nome utente in testo normale nel file UDL (Universal Data Link) o nel file delle stringhe di connessione Per impostazione predefinita, quando si utilizza la guidata origine o Collegamenti, il provider di archivia il nome utente in testo normale nel file UDL (Universal Data Link) o nel file di connessione. Si consiglia di configurare il provider di per l'utilizzo di Enterprise Single Sign-On, operazione che integra account Active Directory di Windows con il sistema host IBM e credenziali DB2. Gli amministratori eseguono il mapping delle credenziali dell'host e DB2 agli account AD, archiviando questi ultimi in un database SQL Server crittografato. Il provider di 77
recupera questi mapping in fase di esecuzione per autenticare in modo sicuro gli utenti ai server di database IBM DB2 remoti. Per ulteriori informazioni su Enterprise Single Sign-On, vedere Host Integration Server 2010 Security User's Guide (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=180767). Il provider di supporta la crittografia debole basata su DES e Diffie-Hellman Facoltativamente, il provider di supporta la crittografia dell'autenticazione e dei basata su tecnologie DES (Data Encryption Standard) a 56 bit deboli. Si consiglia di configurare il provider di per l'utilizzo della crittografia dei tramite il protocollo Secure Sockets Layer (SSL) V3.0 o Transport Layer Security (TLS) V1.0. Per crittografare soltanto l'autenticazione, è possibile utilizzare lo standard AES (Advanced Encryption Standard) per supportare la crittografia a 256 bit. Il provider di stabilisce la connessione utilizzando un nome utente e una password in testo normale e non crittografati Per impostazione predefinita, il provider di si connette ai computer server DB2 remoti tramite una rete TCP/IP utilizzando un'autenticazione di base, con il nome utente e la password non crittografati e inviati come testo normale. Si consiglia di configurare il provider di per l'utilizzo della crittografia delle credenziali di autenticazione tramite il protocollo Kerberos, Secure Sockets Layer (SSL) V3.0, Transport Layer Security (TLS) V1.0 o AES. Il provider di invia e riceve non crittografati Per impostazione predefinita, il provider di invia e riceve non crittografati. Si consiglia di configurare il provider di per l'utilizzo della crittografia dei tramite il protocollo Secure Sockets Layer (SSL) V3.0 o Transport Layer Security (TLS) V1.0. Il provider di invia un flusso di rete aggiuntivo per il supporto di Posticipa comandi prepare Facoltativamente, è possibile specificare TRUE per indicare al provider di di ottimizzare l'elaborazione dei comandi di database con parametri. Il valore predefinito è FALSE. Per i comandi INSERT, UPDATE e DELETE, il provider di può combinare i comandi PREPARE, EXECUTE e COMMIT in un unico flusso di rete da inviare al database remoto. Per il comando SELECT, il provider di combina i comandi PREPARE ed EXECUTE in un unico flusso di rete. Questa ottimizzazione riduce il traffico di rete e può migliorare le prestazioni complessive. 78
Risoluzione dei problemi Nelle sezioni seguenti vengono fornite informazioni per risoluzione dei problemi relativi alle distribuzioni del provider di. In questa sezione Problemi relativi ai consumer di Codici errore del provider di Traccia Problemi relativi ai consumer di In questo argomento vengono fornite informazioni sulla risoluzione dei problemi relativi ai consumer di. SQL Server Integration Services Enterprise Single Sign-On Quando si utilizza Enterprise Single Sign-On con SQL Server Integration Services, può essere necessario immettere un valore di segnaposto "MS$SAME" per il nome utente e la password. Mediante Collegamenti è possibile configurare ESSO per l'utilizzo con SSIS. 1. Nella finestra di Connessione scegliere Single Sign-On per l'opzione Metodo di sicurezza. 2. Selezionare Applicazione affiliata dall'elenco a discesa. 3. Nella finestra di Tutto fare clic su Password, quindi su Modifica valore. Nella finestra di Modifica valore proprietà immettere MS$SAME per Valore proprietà, quindi fare clic su OK. 4. Nella finestra di Tutto fare clic su ID utente, quindi su Modifica valore. Nella finestra di Modifica valore proprietà immettere MS$SAME per Valore proprietà, quindi fare clic su OK. 5. Nella finestra di Connessione fare clic su Test. Sarà possibile visualizzare i risultati nella finestra di Collegamenti di Microsoft. 6. Fare clic su OK per salvare le informazioni di configurazione. Mapping dei tipi di Quando si utilizzano le procedure guidate di importazione ed esportazione di SQL Server Integration Services da Microsoft SQL Server Management Studio o Business Intelligence 79
Development Studio, è possibile personalizzare le conversioni di predefinite modificando i file di mapping XML. I file di mapping XML dell'importazione/esportazione guidata sono disponibili nelle seguenti cartelle: C:\Programmi\Microsoft SQL Server\100\DTS\MappingFiles C:\Programmi (x86)\microsoft SQL Server\100\DTS\MappingFiles Per eseguire correttamente il mapping dei tipi di character e decimal di IBM DB2 per i5/os ai tipi di di SQL Server, i file di mapping dei devono essere estesi in modo da includere il sinonimo in formato esteso dei tipi di DB2. Aggiungere ad esempio il mapping dei tipi di riportato di seguito tra l'origine DB2 INTEGER e SQL Server. Tale mapping è compatibile con SQLOLEDB, SQLNCL, SQLNCLI10 e System.Data.SqlClient.SqlConnection e sostituisce il valore in formato breve INT di SourceDataType con il formato esteso INTEGER. Il mapping seguente per DB2 INT è compatibile con un'origine DB2 per z/os V9. <!-- INT --> <dtm:datatypemapping> <dtm:sourcedatatype> <dtm:datatypename>int</dtm:datatypename> </dtm:sourcedatatype> <dtm:destinationdatatype> <dtm:simpletype> <dtm:datatypename>int</dtm:datatypename> </dtm:simpletype> </dtm:destinationdatatype> </dtm:datatypemapping> Il mapping dei tipi di seguente per DB2 INTEGER è compatibile con un'origine DB2 per i5/os V6R1. <!-- INTEGER --> <dtm:datatypemapping> <dtm:sourcedatatype> <dtm:datatypename>integer</dtm:datatypename> </dtm:sourcedatatype> <dtm:destinationdatatype> <dtm:simpletype> <dtm:datatypename>int</dtm:datatypename> </dtm:simpletype> </dtm:destinationdatatype> </dtm:datatypemapping> File di mapping dei tipi di Nella tabella seguente vengono descritti i tre file di mapping che è possibile modificare quando si utilizza il provider di. 80
Nome tipo di DB2 DB2ToMSSql DB2ToMSSql10 DB2ToSSIS10 TIME DATETIME time DT_DBTIME TIMESTAMP datetime datetime2 DT_DBTIMESTAMP2 DATE DATETIME DATE DT_DBDATE CHAR CHAR CHAR DT_STR CHAR() FOR BIT DATA CHAR () FOR MIXED DATA CHAR () FOR SBCS DATA BINARY BINARY DT_BYTES NCHAR NCHAR DT_WSTR CHAR CHAR DT_STR CHARACTER CHAR CHAR DT_STR CHARACTER () FOR BIT DATA CHARACTER () FOR MIXED DATA CHARACTER () FOR SBCS DATA NATIONAL CHARACTER BINARY BINARY DT_BYTES NCHAR NCHAR DT_WSTR CHAR CHAR DT_STR NCHAR NCHAR DT_WSTR VARCHAR VARCHAR VARCHAR DT_STR VARCHAR () FOR BIT DATA VARCHAR () FOR MIXED DATA VARCHAR () FOR SBCS DATA CHARACTER VARYING CHARACTER VARYING () FOR BIT DATA VARBINARY VARBINARY DT_BYTES NVARCHAR NVARCHAR DT_WSTR VARCHAR VARCHAR DT_STR VARCHAR VARCHAR DT_STR VARBINARY VARBINARY DT_BYTES 81
CHARACTER VARYING () FOR MIXED DATA CHARACTER VARYING () FOR SBCS DATA NATIONAL CHARACTER VARYING LONG VARCHAR FOR BIT DATA NVARCHAR NVARCHAR DT_WSTR VARCHAR VARCHAR DT_STR NVARCHAR NVARCHAR DT_WSTR image image DT_IMAGE LONG VARCHAR text text DT_TEXT GRAPHIC NCHAR NCHAR DT_WSTR VARGRAPHIC NVARCHAR NVARCHAR DT_WSTR GRAPHIC VARYING NVARCHAR NVARCHAR DT_WSTR SMALLINT SMALLINT SMALLINT DT_I2 INT INT INT DT_14 INTEGER INT INT DT_14 BIGINT BIGINT BIGINT DT_18 DECIMAL NUMERIC NUMERIC DT_NUMERIC NUMERIC NUMERIC NUMERIC DT_NUMERIC REAL REAL REAL DT_R4 FLOAT FLOAT FLOAT DT_R8 DOUBLE FLOAT FLOAT DT_R8 DOUBLE PRECISION FLOAT FLOAT DT_R8 BLOB image image DT_BYTES BINARY LARGE OBJECT image image DT_BYTES CLOB text text DT_TEXT CLOB () FOR MIXED DATA ntext ntext DT_NTEXT 82
CLOB () FOR SBCS DATA CHAR LARGE OBJECT CHAR LARGE OBJECT () FOR MIXED DATA CHAR LARGE OBJECT () FOR SBCS DATA CHARACTER LARGE OBJECT CHARACTER LARGE OBJECT () FOR MIXED DATA CHARACTER LARGE OBJECT () FOR SBCS DATA text text DT_TEXT text text DT_TEXT ntext ntext DT_NTEXT text text DT_TEXT text text DT_TEXT ntext ntext DT_NTEXT text text DT_TEXT 130 ntext ntext DT_NTEXT Dopo la modifica di un file di mapping, è necessario chiudere e riaprire l'importazione/esportazione guidata SQL Server o Business Intelligence Development Studio, a seconda dell'ambiente utilizzato. Per ulteriori informazioni sulla configurazione di SQL Server 2008 Integration Services, vedere l'argomento Importazione ed esportazione dei tramite l'importazione/esportazione guidata SQL Server nella documentazione online di SQL Server(http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=193204). Personalizzazione dei componenti del flusso di È possibile utilizzare i componenti del flusso di di SQL Server Integration Services per eseguire trasformazioni predefinite e personalizzate. Queste ultime sono basate su codice personalizzato fornito dagli sviluppatori. I file di mapping di SQL Server Integration Services in formato XML devono essere utilizzati con l'importazione/esportazione guidata, non con il flusso di. SQL Server Integration Services fornisce una classe PipelineBuffer che consente agli sviluppatori di sistemi enterprise di personalizzare il mapping all'interno del flusso di. Per ulteriori informazioni sulla personalizzazione dei componenti del flusso di mediante SQL Server 2008 Integration 83
Services, vedere l'argomento Utilizzo di tipi di nel flusso di nella documentazione online di SQL Server (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241523). Replica di SQL Server Derivazione dei parametri Per la replica di SQL Server è necessario che Deriva parametri sia impostato su FALSE. Mapping dei tipi di È possibile che la replica di SQL Server converta erroneamente i, in base ai mapping predefiniti, dai tipi di di SQL Server a quelli di DB2. Si consiglia di esaminare e verificare i mapping dei tipi di di replica utilizzando le seguenti stored procedure di sistema di SQL Server: sp_helpdatatypemap sp_getdefaultdatatypemapping sp_setdefaultdatatypemapping Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento Stored procedure di sistema (Transact-SQL) nella documentazione online di SQL Server (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241524). Problema di mapping di DATETIME2 di SQL Server a DBTYPE_TIMESTAMP La replica di SQL Server 2008 in DB2 per z/os può generare un errore con SQLCODE -188 (la rappresentazione stringa di un valore datetime non è un valore datetime valido). Questo problema si verifica quando la replica è configurata per il mapping di DATETIME2 a DB2 VARCHAR(27) e utilizza i comandi dell'articolo di sottoscrizione con valori di letterali stringa. Soluzione al problema con istruzioni dettagliate Riconfigurare la replica di SQL Server 2008 per il mapping di DATETIME2 a DB2 TIMESTAMP e riconfigurare i comandi dell'articolo di sottoscrizione con i parametri. In questo modo, DATETIME2 viene convertito dal provider di nel formato di una struttura DB2 TIMESTAMP supportata dal server di database IBM DB2. 1. Identificare il mapping dei tipi di da modificare. Utilizzare MASTER per tutti i passaggi. select * from sys.fn_helpdatatypemap ( 'MSSQLSERVER', '%', '%', '%', 84
'%', '%', 0 ) Where destination_dbms = 'DB2' and source_type = 'datetime2' Nei risultati deve essere indicato il nuovo mapping dei tipi di. Nella tabella seguente è illustrato il riquadro dei risultati relativo all'esempio, dove il mapping_id è 494. mapping_i d source_dbms source_ty pe destination_db ms destination_ty pe destination_len gth 189 MSSQLSERV ER datetime2 DB2 VARCHAR 27 2. Rimuovere il mapping dei tipi di. exec sp_dropdatatypemapping 189 3. Aggiungere il mapping dei tipi di. exec sp_adddatatypemapping @source_dbms = 'MSSQLSERVER', @source_type = 'datetime2', @destination_dbms = 'DB2', @destination_type = 'TIMESTAMP', @destination_nullable = 1, @destination_createparams = 0, @dataloss = 0, @is_default = 1 4. Eseguire nuovamente la query per verificare il nuovo mapping dei tipi di. 85
select * from select * from sys.fn_helpdatatypemap ( 'MSSQLSERVER', '%', '%', '%', '%', '%', ) 0 Where destination_dbms = 'DB2' and source_type = 'datetime2' Nei risultati deve essere indicato il nuovo mapping dei tipi di. Nella tabella seguente è illustrato il riquadro dei risultati relativo all'esempio, dove il mapping_id è 494. mapping_i d source_dbms source_ty pe destination_db ms destination_ty pe destination_len gth 494 MSSQLSERV ER datetime2 DB2 TIMESTAMP NULL 5. Identificare l'articolo di sottoscrizione della replica da riconfigurare. Utilizzare l'istruzione USE Transact-SQL per passare dal database master al database da cui viene eseguita la replica. USE [Test] select name, status from sysarticles 6. Nei risultati deve essere indicato il nome dell'articolo da modificare. In questo esempio, i risultati riportati nella tabella seguente indicano il nome DB2TS01. name status DB2TS01 25 86
Se il valore dello stato è 1 o 9, l'articolo viene configurato per la formattazione con valore letterale stringa. Se il valore dello stato è 17 o 25, l'articolo viene configurato per la formattazione con parametri. 7. Configurare l'articolo di sottoscrizione della replica per comandi con parametri. USE [Test] DECLARE @publication AS sysname; DECLARE @article AS sysname; SET @publication = N'DB2TS_PUB01'; SET @article = N'DB2TS01'; EXEC sp_changearticle @publication, @article, 'status', 'parameters', 0, 0; Per ulteriori informazioni, vedere Concetti di base relativi alle stored procedure del sistema di replica (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241525) nella documentazione online di SQL Server. SQL Server Analysis Services Quando si progettano cubi da utilizzare con SQL Server Analysis Services, gli strumenti generano comandi SQL contenenti nomi alias lunghi che possono superare la lunghezza massima supportata dal server DB2. In base alla piattaforma e alla versione di DB2 utilizzate, potrebbe non essere consentito l'utilizzo di query con nomi alias che superano i 18 caratteri. Ad esempio, molti oggetti distribuiti in DB2 per z/os utilizzano nomi di 18 caratteri. Vedere la sezione di riferimento di DB2 SQL per la piattaforma e la versione di DB2 utilizzate e consultare l'amministratore del database DB2. Si consiglia agli amministratori e agli sviluppatori di aggiornare i due file cartridge di configurazione di SQL Server Analysis Services che contengono il supporto del mapping dei tipi di per DB2 modificando la lunghezza dell'identificatore (limittable-identifier-length) da 29 a 18. Di seguito sono riportati i nomi e il percorso dei due file cartridge da aggiornare. C:\Programmi\Microsoft SQL Server\100\Tools\Binn\VSShell\Common7\IDE\DataWarehouseDesigner\UIRdmsCartridge\d b2v0801.xs C:\Programmi\Microsoft SQL Server\100\Tools\Binn\VSShell\Common7\IDE\DataWarehouseDesigner\UIRdmsCartridge\d b2v0801.xs 87
SQL Server Analysis Services utilizza i file di configurazione aggiornati per assegnare un nome corretto agli oggetti nei comandi SQL. Codici errore del provider di Il provider di restituisce errori sotto forma di stringhe SQLSTATE, SQLCODE, codice motivo e testo di errore appartenenti all'interfaccia IErrorInfo di OLE DB. Il provider di esegue la connessione al server di database DB2 utilizzando il protocollo Distributed Relational Database Architecture (DRDA) e i relativi formati e restituisce gli errori del protocollo DRDA nel formato SQLSTATE HY000 o 08S01, con testo ed errori SQLCODE associati. Nella tabella seguente sono elencati gli errori DRDA. Per ulteriori informazioni su tali errori, è possibile fare riferimento alla documentazione relativa al protocollo DRDA pubblicata da The Open Group nel sito Web all'indirizzo http://www.opengroup.org. È possibile scaricare il documento DRDA V5 Vol. 3: Distributed Data Management Architecture, numero C114, dalla libreria online di The Open Group (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=219127&clcid=0x409). Errori del protocollo DRDA Nella tabella seguente sono elencati gli errori del protocollo DRDA con la relativa descrizione, le costanti, i valori e le stringhe SqlState e SqlCode. Un asterisco (*) indica che il valore non è in uso. SQLSTATE SQLCODE Descrizione 08S01-256 Messaggio: Unità di lavoro anomala (DDM). Motivo: questo messaggio di risposta indica che si è verificato un problema nel server, che ha causato la chiusura anomala dell'unità di lavoro. Azione: determinare se il rollback dell'unità di lavoro da parte del server è stato causato da un deadlock, da un intervento dell'operatore o da un altro fattore. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito una stringa SQLCARD (SQL Communications Area Reply Data) con un codice motivo facoltativo o altre 88
informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-260 Messaggio: Comando di accesso ai database relazionali (ACCRDB) elaborato. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è riuscito a completare una richiesta di connessione al database. Azione: verificare i parametri di connessione ed eseguire nuovamente la richiesta di connessione. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito una stringa SQLCARD (SQL Communications Area Reply Data) con un codice motivo facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-261 Messaggio: Nel sistema di destinazione è stata rilevata una condizione di errore permanente. Contattare l'amministratore del server. Motivo: questo messaggio di risposta indica che si è verificato un problema nel server, che ha impedito a quest'ultimo di completare il comando richiesto. Azione: esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice motivo facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-263 Messaggio: Impossibile avviare il processo di associazione del pacchetto. Motivo: questo messaggio di risposta indica che si è verificato 89
un problema nel server, che ha impedito a quest'ultimo di avviare il processo di associazione del pacchetto richiesto. Azione: verificare le opzioni di associazione del pacchetto ed eseguire nuovamente la richiesta relativa al processo di associazione. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito una stringa SQLCARD (SQL Communications Area Reply Data) con un codice motivo facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-269 Messaggio: L'utente non dispone di autorizzazioni sufficienti per eseguire il comando richiesto nel sistema di destinazione. Motivo: il server non è in grado di autenticare l'utente con le credenziali presentate in fase di connessione. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il nome utente (ID utente), la password e il metodo di sicurezza specificato (Punto di accesso interattivo, Single Sign-On o Kerberos) corrispondano ai requisiti server definiti per l'utente corrente. Per ulteriori informazioni, vedere gli argomenti relativi a nome utente, password e metodo di sicurezza. 08S01-270 Messaggio: Errore interno della libreria di rete. Il comando richiesto ha rilevato nel sistema di destinazione una condizione di errore specifica 90
dell'implementazione. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server ha determinato che il comando ricevuto dal client non appartiene alla struttura Distributed Data Management o Distributed Relational Database Architecture. Azione: esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito altri messaggi di errore facoltativi in cui potrebbero essere indicate la causa del problema e le azioni necessarie per risolverlo. 08S01-272 Messaggio: Errore interno della libreria di rete. Il comando richiesto non è riconosciuto o non è supportato dal sistema di destinazione. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non riconosce o non supporta il comando ricevuto dal client. Azione: esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-273 Messaggio: Il comando ha violato la capacità di elaborazione della conversazione. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server ha determinato che il comando ricevuto dal client viola l'ambito di elaborazione della conversazione corrente. Azione: verificare i parametri di connessione, ad esempio l'unità di 91
lavoro distribuita, ed eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-274 Messaggio: Richiesta di commit. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server ha determinato che la richiesta di commit o rollback ricevuta dal client non è valida nel contesto corrente. Azione: verificare i parametri di connessione, ad esempio l'unità di lavoro distribuita, ed eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-290 Messaggio: Descrizione non valida. Motivo: questo messaggio di risposta indica che, quando il client ha inviato un descrittore FD:OCA (Formatted Data Object Content Architecture) DRDA dei non valido, il server non è riuscito a leggere uno o più valori di tali, provocando l'interruzione del comando. Azione: verificare i valori dei parametri dei e i tipi di, quindi eseguire nuovamente la richiesta di comando. Esaminare una traccia della rete client per 92
determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo, il numero di parametro non valido o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-291 Messaggio: Errore durante il mapping dei. L'host non è in grado di inserire, modificare o recuperare un record. Motivo: questo messaggio di risposta indica che, quando il client ha inviato non validi, il server non è riuscito a eseguire il mapping di uno o più valori di tali dall'origine alla destinazione, provocando l'interruzione del comando. Azione: verificare i valori dei parametri dei e i tipi di, quindi eseguire nuovamente la richiesta di comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo, il numero di parametro non valido o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-303 Messaggio: Fine della query. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non ha potuto continuare l'elaborazione dei risultati della query a causa di un problema che si è verificato nel server, nella rete o nel client. Azione: verificare lo stato del server e della rete, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server 93
ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-304 Messaggio: Fine dell'unità di lavoro. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server ha terminato l'unità di lavoro in base all'ultimo comando ricevuto dal client. Azione: verificare i parametri di connessione, ad esempio quelli relativi al commit automatico, all'unità di lavoro distribuita, al timeout di connessione, al timeout comando, all'ottimizzazione FastLoad e alle opzioni di associazione del pacchetto SQL statico, ed eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-331 Messaggio: Errore interno della libreria di rete. Per una richiesta è necessaria una dipendenza di gestione interna non disponibile. Motivo: questo messaggio di risposta indica che, in base ai livelli di gestione specificati dal server, il server non supporta il comando ricevuto dal client nel contesto della richiesta. Azione: verificare i parametri di connessione ed eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete 94
client per determinare se il server ha restituito un codice motivo facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-332 Messaggio: Conflitto del livello di gestione. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è riuscito a completare una richiesta di connessione al database. Azione: verificare i parametri di connessione ed eseguire nuovamente la richiesta di connessione. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito una stringa SQLCARD (SQL Communications Area Reply Data) con un codice motivo facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-335 Messaggio: Errore interno della libreria di rete. Il comando richiesto ha inviato un oggetto che non è riconosciuto o non è supportato dal sistema di destinazione. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non riconosce o non supporta l'oggetto ricevuto dal client. Azione: esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-339 Messaggio: Impossibile aprire la query. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è 95
riuscito a elaborare la richiesta del client per l'apertura del cursore. Azione: verificare i parametri di connessione, ad esempio quelli relativi al commit automatico, all'unità di lavoro distribuita, al timeout di connessione, al timeout comando, all'ottimizzazione FastLoad e alle opzioni di associazione del pacchetto SQL statico, ed eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-340 Messaggio: Messaggio di risposta della query aperta. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è riuscito a completare una query aperta o un'istruzione SQL set in modo normale. Azione: verificare i parametri di connessione, ad esempio quelli relativi al commit automatico, all'unità di lavoro distribuita, al timeout di connessione, al timeout comando, all'ottimizzazione FastLoad, alle opzioni di associazione del pacchetto SQL statico o al qualificatore predefinito, ed eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 96
08S01-341 Messaggio: Il processo di associazione del pacchetto non è attivo per il pacchetto specificato. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è riuscito a elaborare un'istruzione SQL di associazione o una richiesta di associazione finale, in quanto non è stata completata una precedente richiesta di associazione iniziale. Azione: verificare i parametri di connessione, ad esempio quelli relativi alla raccolta pacchetti o alle opzioni di associazione del pacchetto SQL statico, ed eseguire nuovamente la richiesta di comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-342 Messaggio: Impossibile elaborare il comando quando il processo di associazione del pacchetto RDB è attivo. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è riuscito a elaborare un'istruzione SQL di associazione, in quanto non è stata completata una precedente richiesta di associazione finale. Azione: verificare i parametri di connessione, ad esempio quelli relativi alla raccolta pacchetti o alle opzioni di associazione del pacchetto SQL statico, ed eseguire nuovamente la richiesta di comando. Esaminare una traccia della rete client per 97
determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. HY000-343 Messaggio: Errore interno della libreria di rete. Errore del protocollo di conversazione a livello di rete. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server ha ricevuto un comando di protocollo fuori sequenza nel contesto corrente. Azione: esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-344 Messaggio: Errore interno della libreria di rete. Il comando richiesto include un parametro che non è riconosciuto o non è supportato dal sistema di destinazione. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è in grado di completare il comando richiesto quando non riconosce o non supporta il comando specificato. Azione: verificare i parametri di connessione e comando, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-345 Messaggio: Query non aperta. 98
Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è riuscito a elaborare un comando di continuazione o chiusura di una query, in quanto la query non è aperta. Azione: verificare lo stato del server, la rete e i parametri di connessione, ad esempio quelli relativi al commit automatico, all'unità di lavoro distribuita, al timeout di connessione, al timeout comando, all'ottimizzazione FastLoad e alle opzioni di associazione del pacchetto SQL statico, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-346 Messaggio: Query già aperta in precedenza. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è in grado di elaborare una richiesta di apertura di una query per una query che è già aperta. Azione: verificare i parametri di connessione, ad esempio quelli relativi al commit automatico, all'unità di lavoro distribuita, al timeout di connessione, al timeout comando, all'ottimizzazione FastLoad e alle opzioni di associazione del pacchetto SQL statico, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete 99
client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-356 Messaggio: L'utente dispone già dell'accesso alla risorsa host. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è in grado di completare un comando di accesso a un database relazionale quando il client è già connesso a un database di questo tipo. Azione: verificare i parametri di connessione, ad esempio Catalogo iniziale, Pool di connessioni e Timeout connessione, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-357 Messaggio: Richiesta per la risorsa host non riuscita. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è in grado di completare una richiesta di connessione. Azione: verificare lo stato del server, la rete e i parametri di connessione, ad esempio Catalogo iniziale, Indirizzo di rete, Porta di rete e Timeout connessione, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha 100
restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-358 Messaggio: L'utente non dispone di autorizzazioni sufficienti per accedere alla risorsa host. Verificare le credenziali di autenticazione o contattare l'amministratore del sistema. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è in grado di autenticare l'utente con le credenziali presentate in fase di connessione. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il nome utente (ID utente), la password e il metodo di sicurezza specificato (Punto di accesso interattivo, Single Sign-On o Kerberos) corrispondano ai requisiti server definiti per l'utente corrente, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. Per ulteriori informazioni, vedere gli argomenti relativi a nome utente, password e metodo di sicurezza. 08S01-359 Messaggio: Il comando di accesso ai database relazionali (ACCRDB) deve essere eseguito prima di qualsiasi comando che richiede i servizi RDB. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è riuscito a completare il comando, 101
in quanto non è stata completata la precedente richiesta di connessione. Azione: verificare le informazioni di connessione, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. HY000-360 Messaggio: Impossibile trovare la risorsa host. Verificare che il valore di Catalogo iniziale corrisponda al nome della risorsa host. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è riuscito a connettere il client al database relazionale richiesto. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il valore di Catalogo iniziale corrisponda al nome di percorso di DB2 per z/os, alla voce RDBDIRE (Relational Database Directory Entry) di DB2 per i5/os o al nome del database DB2 per Windows. Verificare i valori di Indirizzo di rete e Porta di rete, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al catalogo iniziale. 102
08S01-361 Messaggio: Messaggio di risposta dell'aggiornamento dell'rdb. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è riuscito a completare un comando per l'aggiornamento di un database relazionale locale o remoto. Azione: verificare i parametri di connessione, ad esempio quelli relativi al commit automatico, all'unità di lavoro distribuita, al timeout di connessione, al timeout comando, all'ottimizzazione FastLoad e alle opzioni di associazione del pacchetto SQL statico, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-370 Messaggio: Le risorse disponibili nel sistema di destinazione non sono sufficienti per completare il comando. Contattare l'amministratore del server. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è riuscito a completare il comando per mancanza di risorse server sufficienti, quali quelle di memoria, blocco e buffer. Azione: verificare i parametri di connessione e comando, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito una stringa 103
SQLCARD (SQL Communications Area Reply Data) con un codice motivo facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-372 Messaggio: Errore SQL. Motivo: questo messaggio di risposta indica che si è verificato un problema nel server per il quale è stato restituito un errore SQL. Azione: verificare i parametri di connessione e comando, quindi eseguire nuovamente la richiesta di connessione e comando, ad esempio qualsiasi richiesta di elaborazione di un'istruzione SQL e di un'istruzione SQL di associazione a una sezione del pacchetto SQL statico. Esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito una stringa SQLCARD (SQL Communications Area Reply Data) con un codice motivo facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. HY000-379 Messaggio: Errore interno della libreria di rete. Errore di sintassi a livello di rete. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non è riuscito a elaborare un comando di protocollo che il server stesso ha determinato non essere conforme ai requisiti dell'architettura Distributed Data Management. Azione: esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre 104
informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-381 Messaggio: Errore interno della libreria di rete. Il comando richiesto ha inviato un oggetto con un'estensione che non è riconosciuta o non è supportata dal sistema di destinazione. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non riconosce o non supporta un parametro relativo a un oggetto ricevuto dal client. Azione: esaminare una traccia della rete client per determinare se il server ha restituito un codice di gravità facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. 08S01-385 Messaggio: Errore interno della libreria di rete. Il comando richiesto include un valore di parametro che non è riconosciuto o non è supportato dal sistema di destinazione. Motivo: questo messaggio di risposta indica che il server non riconosce o non supporta un valore di parametro, ad esempio un CCSID host non valido, relativo a un oggetto ricevuto dal client. Durante la connessione o l'esecuzione di un comando, il client ha fornito un valore errato specificato dall'utente. Azione: esaminare una traccia della rete client per visualizzare il parametro con il valore non riconosciuto o non supportato e determinare se il server ha restituito un codice di gravità 105
facoltativo o altre informazioni di diagnostica facoltative. HY000-1500 Messaggio: È stato raggiunto il numero massimo di istruzioni consentite per la connessione corrente, ovvero 128. Motivo: per il supporto dell'esecuzione di istruzioni SQL SELECT simultanee, il client si basa su istruzioni SQL predefinite nelle sezioni dei pacchetti SQL statici di DB2. Per impostazione predefinita, il client definisce 128 sezioni di pacchetto, che consentono l'esecuzione di 128 istruzioni SQL SELECT simultanee per ciascuna connessione client. Quando il numero massimo di istruzioni SQL SELECT simultanee in attesa supera il numero delle sezioni predefinite, il client non può eseguire una nuova istruzione SQL SELECT. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il valore di Raccolta pacchetti corrisponda alla raccolta DB2 in cui è stato definito che i pacchetti di HIS 2010 vengano eseguiti dall'id utente corrente o da PUBLIC. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo alla raccolta pacchetti. HY000-1501 Messaggio: L'utente non dispone dell'autorizzazione per la creazione (esecuzione) di un pacchetto. Motivo: il server non è in grado di eseguire un'istruzione SQL SELECT o CALL che richiede 106
un'istruzione CURSOR memorizzata in un pacchetto SQL statico a cui l'utente corrente non è autorizzato ad accedere. Per il supporto dell'esecuzione di istruzioni SQL SELECT, il client si basa su istruzioni SQL predefinite nelle sezioni dei pacchetti SQL statici di DB2. Per impostazione predefinita, se l'utente di runtime dispone dell'autorità BIND, EXECUTE e GRANT sulla raccolta DB2 specificata nella proprietà di connessione Raccolta pacchetti, il client definisce un pacchetto in modo automatico. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il valore di Raccolta pacchetti corrisponda alla raccolta DB2 in cui è stato definito che i pacchetti di HIS 2010 vengano eseguiti dall'identificatore utente corrente o da PUBLIC. Creare manualmente i pacchetti di HIS 2010, che devono essere eseguiti dall'id utente corrente o da PUBLIC, mediante Strumento di accesso ai, la guidata origine, Collegamenti o Libreria di accesso ai. Eseguire la connessione a DB2 utilizzando un ID di autorizzazione che dispone dei privilegi necessari per creare automaticamente i pacchetti di HIS 2010 (privilegi CREATE, BIND e EXECUTE). Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo alla raccolta pacchetti. HY000-7049 Messaggio: Impossibile ottenere la connessione dal pool. L'applicazione raggiunge il limite 107
di connessioni del pool. Numero max definito nella proprietà "MAX POOL SIZE". Motivo: il client non è in grado di connettersi al server quando le connessioni disponibili nel pool di connessioni client sono esaurite. Azione: configurare un valore più alto per le dimensioni massime del pool e impostare un timeout per le connessioni del pool. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo alle dimensioni massime del pool. Errori di rete TCP/IP Nella tabella seguente sono elencati gli errori del client di rete TCP/IP con la relativa descrizione, le costanti, i valori e le stringhe SqlState e SqlCode. SQLSTATE SQLCODE Descrizione 08S01-602 Messaggio: Impossibile risolvere il nome host specificato. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 con un valore di Indirizzo di rete o Porta di rete errato specificato dall'utente. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'indirizzo di rete e la porta di rete specificati corrispondano al server. Per ulteriori informazioni, vedere gli argomenti relativi all'indirizzo di rete e alla porta di rete. 08S01-603 Messaggio: Impossibile connettersi all'host specificato. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 con un valore di Indirizzo di rete o Porta di rete errato specificato dall'utente, oppure il server 108
non è disponibile. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'indirizzo di rete e la porta di rete specificati corrispondano al server. Contattare l'amministratore di rete o l'amministratore del server. Per ulteriori informazioni, vedere gli argomenti relativi all'indirizzo di rete e alla porta di rete. 08S01-604 Messaggio: Allocazione del socket non riuscita. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 attraverso una rete TCP/IP quando erano in uso tutte le risorse del socket client locale. Azione: chiudere le connessioni client inutilizzate. Utilizzare il pool di connessioni client. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al pool di connessioni. 08S01-605 Messaggio: Nessun dato inviato dall'host. La connessione di rete è stata interrotta. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 per un problema imprevisto del client o del server. Azione: contattare l'amministratore client, l'amministratore di rete o l'amministratore del server. 08S01-606 Messaggio: Errore di Enterprise Single Sign-On: impossibile contattare il server SSO <nome-server>. Controllare che SSO sia configurato e che il servizio SSO sia in esecuzione sul server. Motivo: il server Enterprise Single Sign- On non è configurato o in esecuzione. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il 109
nome dell'applicazione affiliata ESSO corrisponda ai valori relativi al server e all'utente corrente definiti dall'amministratore di Enterprise Single Sign-On. Eseguire le opportune verifiche con l'amministratore di Enterprise Single Sign-On. Configurare un metodo di autenticazione alternativo. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al metodo di sicurezza. 08S01 10014 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10014). La struttura sockaddr a cui punta il nome contiene un formato di indirizzo errato per la famiglia di indirizzi associata oppure il parametro namelen ha un valore troppo basso. Questo errore viene restituito anche se la struttura sockaddr a cui punta il parametro name con una lunghezza specificata nel parametro namelen non si trova in una parte valida dello spazio degli indirizzi utente. Motivo: il client tenta di connettersi al server DB2 utilizzando un indirizzo di rete IPv6 con formato errato. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'indirizzo di rete specificato corrisponda al server e ai requisiti richiesti per una rete IPv4 o IPv6. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo all'indirizzo di rete. 08S01 10022 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10022). Argomento fornito non valido. Motivo: il client tenta di connettersi al server DB2 utilizzando un indirizzo di rete IPv4 o IPv6 con formato errato. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'indirizzo di rete specificato corrisponda 110
al server e ai requisiti richiesti per una rete IPv4 o IPv6. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo all'indirizzo di rete. 08S01 10024 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10024). Descrittori di socket esauriti. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 attraverso una rete TCP/IP quando erano in uso tutte le connessioni del socket client locale. Azione: chiudere le connessioni client inutilizzate. Utilizzare il pool di connessioni client. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al pool di connessioni. 08S01 10040 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10040). Il messaggio era troppo grande per poter essere contenuto del buffer specificato ed è stato troncato. Motivo: il client non è riuscito a eseguire un comando richiesto dal programma. Azione: verificare che la sintassi del comando e i valori dei dei parametri rientrino nei limiti supportati dalla piattaforma e dalla versione del server DB2. Per ulteriori informazioni sui limiti dei comandi e dei tipi di, vedere l'argomento relativo ai mapping dei tipi di. 08S01 10043 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10043). Il protocollo specificato non è supportato. Motivo: il client tenta di connettersi al server DB2 utilizzando un metodo di accesso non supportato dal server, quale Secure Sockets Layer o Transport Layer Security. Azione: verificare le informazioni di 111
connessione per assicurarsi che il server DB2 supporti SSL o TLS. Configurare una rete TCP/IP senza specificare SSL o TLS. Contattare l'amministratore di rete o l'amministratore del server. Per ulteriori informazioni su TCP/IP, vedere l'argomento relativo alla connessione di rete TCP/IP. 08S01 10047 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10047). Impossibile utilizzare gli indirizzi della famiglia specificata con questo socket. Motivo: il client tenta di connettersi al server DB2 utilizzando un indirizzo di rete IPv4 o IPv6 con formato errato. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'indirizzo di rete specificato corrisponda al server e ai requisiti richiesti per una rete IPv4 o IPv6. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo all'indirizzo di rete. 08S01 10049 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10049). L'indirizzo remoto, ad esempio INADDR_ANY o in6addr_any, non è un indirizzo valido. Motivo: il client tenta di connettersi al server DB2 utilizzando un indirizzo di rete IPv6 con formato errato. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'indirizzo di rete specificato corrisponda al server e ai requisiti richiesti per una rete IPv4 o IPv6. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo all'indirizzo di rete. 08S01 10050 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10050). Rete inattiva rilevata durante l'operazione del socket. Ciò potrebbe indicare un guasto grave del sistema di 112
rete (vale a dire, lo stack del protocollo su cui viene eseguito Windows Sockets.dll), dell'interfaccia di rete o della stessa rete locale. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 con un valore di Indirizzo di rete o Porta di rete errato specificato dall'utente, oppure il server non è disponibile. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'indirizzo di rete e la porta di rete specificati corrispondano al server. Contattare l'amministratore del server. Per ulteriori informazioni, vedere gli argomenti relativi all'indirizzo di rete e alla porta di rete. 08S01 10051 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10053). Impossibile raggiungere la rete da questo host in questo momento. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 con un valore di Indirizzo di rete o Porta di rete errato specificato dall'utente, oppure il server non è disponibile. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'indirizzo di rete e la porta di rete specificati corrispondano al server. Contattare l'amministratore del server. Per ulteriori informazioni, vedere gli argomenti relativi all'indirizzo di rete e alla porta di rete. 08S01 10052 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10053). Per un socket orientato alla connessione, questo errore indica che la connessione è stata interrotta a causa del rilevamento di un errore da parte dell'attività keep-alive durante l'operazione. Per un socket di datagramma, questo errore indica che 113
la durata (TTL) è scaduta. Motivo: il server ha chiuso la connessione client. Azione: contattare l'amministratore di rete o l'amministratore del server. 08S01 10052 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10052). Errore rilevato durante operazione dall'attività keep-alive. Connessione interrotta. Motivo: il server ha chiuso la connessione client. Azione: contattare l'amministratore di rete o l'amministratore del server. 08S01 10053 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10053). Connessione interrotta dal software del computer host. Motivo: il server ha chiuso la connessione client. Azione: contattare l'amministratore di rete o l'amministratore del server. 08S01 10054 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10054). Circuito virtuale reimpostato dal lato remoto durante l'esecuzione di una chiusura definitiva o anomala. L'applicazione deve chiudere il socket che non è più utilizzabile. Nel socket di un datagramma UPD questo errore indica che una precedente operazione di invio ha generato un messaggio ICMP di porta irraggiungibile. Motivo: il server ha chiuso la connessione client. Azione: contattare l'amministratore di rete o l'amministratore del server. 08S01 10055 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10055). Nessuno spazio di buffer disponibile. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 attraverso 114
una rete TCP/IP quando erano in uso tutte le risorse del socket client locale. Azione: chiudere le connessioni client inutilizzate. Utilizzare il pool di connessioni client. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al pool di connessioni. 08S01 10057 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10057). Socket non connesso e indirizzo non fornito durante l'invio su un socket di datagramma che utilizza una chiamata sendto. Richiesta di invio o ricezione di annullata. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 con un valore di Indirizzo di rete o Porta di rete errato specificato dall'utente. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'indirizzo di rete e la porta di rete specificati corrispondano al server. Per ulteriori informazioni, vedere gli argomenti relativi all'indirizzo di rete e alla porta di rete. 08S01 10060 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10060). Connessione eliminata a causa di un errore di rete o un errore di risposta del sistema peer. Motivo: il server ha chiuso la connessione client. Azione: contattare l'amministratore di rete o l'amministratore del server. 08S01 10061 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10061). Il tentativo di connessione è stato respinto in modo forzato. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 con un valore di Indirizzo di rete o Porta di rete errato specificato dall'utente. Azione: verificare le informazioni di 115
connessione per assicurarsi che l'indirizzo di rete e la porta di rete specificati corrispondano al server. Per ulteriori informazioni, vedere gli argomenti relativi all'indirizzo di rete e alla porta di rete. 08S01 10065 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10065). Tentativo di operazione del socket verso un host non raggiungibile. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 con un valore di Indirizzo di rete o Porta di rete errato specificato dall'utente, oppure il server non è disponibile. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'indirizzo di rete e la porta di rete specificati corrispondano al server. Contattare l'amministratore del server. Per ulteriori informazioni, vedere gli argomenti relativi all'indirizzo di rete e alla porta di rete. 08S01 10093 Messaggio: Errore del socket TCP/IP (10093). Prima di utilizzare questa funzione, deve essere eseguita una chiamata WSAStartup corretta. Per ulteriori informazioni, visitare il sito Web all'indirizzo http://msdn.microsoft.com/enus/library/ms742213(vs.85).aspx. Motivo: il client non è riuscito a connettersi al server DB2 attraverso una rete TCP/IP quando erano in uso tutte le connessioni del socket client locale. Azione: chiudere le connessioni client inutilizzate. Utilizzare il pool di connessioni client. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al pool di connessioni. 116
Errori comuni Nella tabella seguente vengono descritti i possibili errori del server DB2 e le azioni che è necessario eseguire per correggerli. SQLSTA TE SQLCO DE Messaggio Descrizione 42601-104 Simbolo non valido. Token non valido/token imprevisto. È stato rilevato un token imprevisto <token> in seguito a <testo>. I token previsti sono: <elenco-token>. 42602-113 CARATTERE NON VALIDO IN: <stringa>, CODICE MOTIVO <codice-motivo>. È stato rilevato un carattere non valido in un nome. <identificatore> contiene un carattere non consentito o non contiene alcun carattere. 42802-117 IL NUMERO DI VALORI ASSEGNATI NON CORRISPONDE AL NUMERO DI COLONNE SPECIFICATE O IMPLICITE. L'istruzione contiene un numero di valori errato. Il numero di valori assegnati non corrisponde al numero di colonne o variabili Motivo: il server non è in grado di eseguire un'istruzione SQL contenente simboli o token illegali, non validi o imprevisti. Azione: verificare la sintassi SQL utilizzando la documentazione di riferimento SQL per la piattaforma e la versione specifiche di IBM DB2. Verificare se l'applicazione consumer di utilizza identificatori di oggetto delimitati non supportati, ad esempio le parentesi quadre ([<nome-oggetto>]), anziché i delimitatori supportati (virgolette doppie). Motivo: il server non è in grado di elaborare un'istruzione SQL SET CURRENT SQLID quando il client esegue la connessione al server DB2. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il valore di Qualificatore predefinito corrisponda alla raccolta DB2 in cui è catalogato l'oggetto. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al qualificatore predefinito. Motivo: il server non è in grado di eseguire un'istruzione SQL INSERT se il numero di valori specificati non corrisponde al numero di colonne presenti nella tabella o nelle tabelle. Azione: verificare che il numero di colonne corrisponda agli oggetti nell'istruzione SQL eseguendo una query sul catalogo di sistema, ad esempio SYSIBM.SYSCOLUMNS, o sullo schema client, ad esempio OLE DB IDBSchemaRowsets::GetSchemas(DBSCHEMA _COLUMNS) o ADO.NET MsDb2Connection.GetSchema(Columns). 117
specificate o implicite. 22007-181 LA RAPPRESENTAZIONE STRINGA DI UN VALORE DATETIME NON È UN VALORE DATETIME VALIDO. Valore nella stringa data, ora o timestamp non valido. La rappresentazione stringa di un valore datetime non è compresa nell'intervallo. 42704-204 <schema>.<oggetto> è un nome non identificato. È stato rilevato un nome di oggetto o di vincolo non definito. <nome> è un nome non definito. 42703-206 <nome> NON È VALIDO NEL CONTESTO IN CUI È UTILIZZATO. <nome> di colonna non presente nelle tabelle specificate. <nome> non è valido nel contesto in cui è utilizzato. Motivo: il server non è in grado di eseguire l'istruzione SQL se il valore DATETIME presenta un formato errato o non è compreso nell'intervallo. Azione: verificare che i valori DATETIME siano compresi nell'intervallo supportato per l'anno 0001-9999, il mese 1-12, il giorno 28/29/30/31 (a seconda del mese e dell'anno bisestile), l'ora 0-24 (12 per gli Stati Uniti), i minuti 0-59, i secondi 0-59 e i microsecondi 0-999999. Verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'opzione DateTime come data sia impostata su True. In tal modo, il client riceve l'istruzione di eliminare la parte relativa all'ora dei valori dei DateTime di Windows mappati ai valori dei Timestamp di DB2, consentendo al database DB2 di leggere questi valori come Date di DB2. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo a DateTime come data. Motivo: il server non è in grado di eseguire un'istruzione SQL che fa riferimento a un nome <schema>.<oggetto> non valido. Azione: verificare il nome di oggetto specificato nell'istruzione SQL. Verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il valore di Qualificatore predefinito corrisponda alla raccolta DB2 in cui è catalogato l'oggetto. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al qualificatore predefinito. Motivo: il server non è in grado di eseguire un'istruzione SQL se un nome specificato non corrisponde a una colonna della tabella o della vista di origine o destinazione a cui fa riferimento l'istruzione. Azione: verificare che i riferimenti di colonna corrispondano agli oggetti nell'istruzione SQL eseguendo una query sul catalogo di sistema, ad esempio SYSIBM.SYSCOLUMNS, o su uno schema client, ad esempio OLE DB IDBSchemaRowsets::GetSchemas(DBSCHEMA 118
_COLUMNS) o ADO.NET MsDb2Connection.GetSchema(Columns). 08S01-360 Impossibile trovare la risorsa host. Verificare che il valore di Catalogo iniziale corrisponda al nome della risorsa host. 42884-440 NEL PERCORSO CORRENTE NON È STATO TROVATO ALCUN <tipo-routine> CON NOME <nomeroutine> CONTENENTE ARGOMENTI COMPATIBILI. Non è stata trovata alcuna routine con il nome e gli argomenti compatibili specificati. Non è stata trovata alcuna routine autorizzata denominata <nome-routine> di tipo <tipo-routine> contenente argomenti compatibili. 24501-501 IL CURSORE IDENTIFICATO IN UN'ISTRUZIONE FETCH O CLOSE NON È APERTO. Cursore <nome cursore> non aperto. Il cursore specificato in Motivo: il server non è riuscito a connettere il client al nome del database relazionale (RDBNAM, Relational Database Name) DRDA richiesto. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il valore di Catalogo iniziale corrisponda al nome di percorso di DB2 per z/os, alla voce RDBDIRE (Relational Database Directory Entry) di DB2 per i5/os o al nome del database DB2 per Windows. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al catalogo iniziale. Motivo: il server non è in grado di eseguire un'istruzione SQL CALL che contiene un numero di argomenti errato o tipi di dei parametri non validi, oppure fa riferimento a un nome <schema>.<oggetto> non valido. Azione: verificare il numero di argomenti. Controllare i tipi di dei parametri. Verificare il nome di oggetto specificato nell'istruzione SQL. Verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il valore di Qualificatore predefinito corrisponda alla raccolta DB2 in cui è catalogato l'oggetto. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al qualificatore predefinito. Motivo: il server non è in grado di eseguire un'istruzione SQL SELECT o CALL che richiede un'istruzione FETCH o CLOSE su un'istruzione CURSOR non aperta. Azione: verificare se l'applicazione invia un'istruzione COMMIT o ROLLBACK che può determinare la chiusura del cursore. Verificare la presenza di un messaggio restituito in 119
un'istruzione FETCH o CLOSE non è aperto o una variabile di cursore in un riferimento alla funzione scalare del cursore non è aperta. 42501-551 Accesso all'oggetto non autorizzato. Accesso non autorizzato all'oggetto <nomeoggetto> in <nomerisorsa> di tipo <tiporisorsa>. <ID-autorizzazione> non dispone delle autorizzazioni o dei privilegi richiesti per eseguire l'operazione <operazione> sull'oggetto <nomeoggetto>. precedenza, ad esempio SQLCODE -404, -652, -679, -802, -901, -904, -909, -910, -911, -913 o - 952, in cui potrebbe essere indicato che il server ha chiuso automaticamente il cursore in base a un evento di sistema. Verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che l'opzione Commit automatico sia impostata su True durante l'interazione con alcuni consumer generici, inclusi SQL Server Integration Services e Distributed Query Processor, per l'utilizzo di transazioni RUW (Remote Unit of Work). Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al commit automatico. Motivo: il server non è in grado di eseguire un'istruzione SQL SELECT o CALL che richiede un'istruzione CURSOR memorizzata in un pacchetto SQL statico a cui l'utente corrente non è autorizzato ad accedere. Per il supporto dell'esecuzione di istruzioni SQL SELECT, il client si basa su istruzioni SQL predefinite nelle sezioni dei pacchetti SQL statici di DB2. Per impostazione predefinita, se l'utente di runtime dispone dell'autorità BIND, EXECUTE e GRANT sulla raccolta DB2 specificata nella proprietà di connessione Raccolta pacchetti, il client definisce un pacchetto in modo automatico. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il valore di Raccolta pacchetti corrisponda alla raccolta DB2 in cui è stato definito che i pacchetti di HIS 2010 vengano eseguiti dall'identificatore utente corrente o da PUBLIC. Creare manualmente i pacchetti di HIS 2010, che devono essere eseguiti dall'id utente corrente o da PUBLIC, mediante Strumento di accesso ai, la guidata origine, Collegamenti o Libreria di accesso ai. Eseguire la connessione a DB2 utilizzando un ID di autorizzazione che dispone dei privilegi necessari per creare automaticamente i pacchetti di HIS 2010 (privilegi CREATE, BIND e EXECUTE). Per ulteriori informazioni, vedere 120
l'argomento relativo alla raccolta pacchetti. 42501 42602-567 -567 ERRORE DI AUTORIZZAZIONE <tipo-associazione> DURANTE L'UTILIZZO DELL'AUTORITÀ <idautorizzazione> PACCHETTO = <nomepacchetto> PRIVILEGIO = <privilegio>. Il nome autorizzazione &1 non è consentito. <ID-autorizzazione> non è un ID autorizzazione valido. Motivo: il server non è in grado di eseguire un'istruzione SQL SELECT se l'account utente non dispone delle autorizzazioni necessarie per creare o eseguire i pacchetti DB2 richiesti. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il valore di Raccolta pacchetti corrisponda alla raccolta DB2 in cui è stato definito che i pacchetti di HIS 2010 vengano eseguiti dall'identificatore utente corrente o da PUBLIC. Creare manualmente i pacchetti di HIS 2010, che devono essere eseguiti dall'id utente corrente o da PUBLIC, mediante Strumento di accesso ai, la guidata origine, Collegamenti o Libreria di accesso ai. Eseguire la connessione a DB2 utilizzando un ID di autorizzazione che dispone dei privilegi necessari per creare automaticamente i pacchetti di HIS 2010 (privilegi CREATE, BIND e EXECUTE). Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo alla raccolta pacchetti. 42710-601 IL NOME (VERSIONE O NUMERO DI SERIE DEL VOLUME) DELL'OGGETTO DA DEFINIRE O LA DESTINAZIONE DI UN'ISTRUZIONE RENAME È IDENTICO AL NOME ESISTENTE (VERSIONE O NUMERO DI SERIE DEL VOLUME) <nomeoggetto> DEL TIPO DI OGGETTO <tipooggetto>. <nome> in <schema> di tipo <tipo> esiste già. Il nome dell'oggetto da creare è identico al Motivo: il server non è in grado di assegnare un nome a un oggetto se tale nome è già utilizzato per un altro oggetto dello stesso tipo. Azione: assegnare all'oggetto un nome univoco rispetto agli oggetti di database esistenti. 121
nome esistente <nome> di tipo <tipo>. 42721-725 PER IL REGISTRO SPECIALE <registro> NEL PERCORSO <percorso> È STATO FORNITO UN VALORE NON VALIDO. 23505-803 UN VALORE INSERITO O AGGIORNATO NON È VALIDO PERCHÉ L'INDICE NELLO SPAZIO DEGLI INDICI <nome-spazioindici> VINCOLA LE COLONNE DELLA TABELLA IN MODO CHE NON POSSANO ESISTERE DUE RIGHE DI TALI COLONNE CON VALORI DUPLICATI. L'ID DELLA RIGA ESISTENTE È X <identificatore riga>. È stato specificato un valore chiave duplicato. Uno o più valori nell'istruzione INSERT, nell'istruzione UPDATE o nell'aggiornamento della chiave esterna causato da un'istruzione DELETE non sono validi perché la chiave primaria, il vincolo univoco o l'indice univoco identificato da Motivo: il server non è in grado di elaborare un'istruzione SET CURRENT SQLID se contiene un valore non valido per l'identificatore utente o il nome di raccolta. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il valore di Qualificatore predefinito corrisponda alla raccolta DB2 in cui è catalogato l'oggetto. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al qualificatore predefinito. Motivo: il server non è in grado di eseguire un'istruzione INSERT o UPDATE su una tabella vincolata da UNIQUE INDEX se tale istruzione genera valori duplicati. Azione: verificare che i valori dei non violino i vincoli eseguendo una query sul catalogo di sistema, ad esempio SYSIBM.SYSINDEXES, su uno schema client, ad esempio OLE DB IDBSchemaRowsets::GetSchemas(DBSCHEMA _INDEXES) o ADO.NET MsDb2Connection.GetSchema(Indexes). 122
<id-indice> impedisce alla tabella <nometabella> di includere valori duplicati per la chiave di indice. 51002-805 NOME DBRM O PACCHETTO <nomepercorso>.<idraccolta>.<nomedbrm>. <token-coerenza> NON TROVATO NEL PIANO <nome-piano>. MOTIVO <motivo>. Pacchetto SQL <nomepacchetto> in <nomeraccolta> non trovato nel server DRDA. Pacchetto <nomepacchetto> non trovato. 58004-901 ESECUZIONE NON RIUSCITA A CAUSA DI UN ERRORE DI SISTEMA CHE NON PRECLUDE L'ESECUZIONE DI ISTRUZIONI SQL SUCCESSIVE. Errore di sistema SQL. L'istruzione SQL non è riuscita a causa di un errore di sistema non grave. È possibile elaborare le istruzioni SQL successive. Motivo <motivo>. 57011-904 ESECUZIONE NON RIUSCITA A CAUSA DI UNA RISORSA NON DISPONIBILE. MOTIVO <codice-motivo>, TIPO DI RISORSA <tipo- Motivo: il server non è riuscito a trovare il pacchetto SQL statico di DB2 richiesto dal client DB2 per l'esecuzione di un'istruzione SQL SELECT dinamica. Azione: verificare le informazioni di connessione per assicurarsi che il valore di Raccolta pacchetti corrisponda alla raccolta DB2 in cui è stato definito che i pacchetti di HIS 2010 vengano eseguiti dall'id utente corrente o da PUBLIC. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo alla raccolta pacchetti. Motivo: il server non è riuscito a eseguire l'istruzione SQL corrente, ma è possibile eseguire le istruzioni SQL successive. Questo errore può essere causato da un commit della transazione non riuscito in un'unità di lavoro distribuita, da un aggiornamento non riuscito a causa di un vincolo o da un'istruzione SQL con una lunghezza non valida (0 o superiore alla lunghezza massima). Azione: verificare il codice motivo, se disponibile, per determinare se sono necessarie ulteriori azioni da parte dell'utente o dell'amministratore, nonché per stabilire come evitare l'errore modificando l'applicazione, la transazione o il comando. Motivo: il server non è in grado di eseguire l'istruzione SQL perché l'oggetto dell'istruzione non è disponibile. Azione: verificare che l'oggetto e il database siano disponibili e non offline, in deadlock o in 123
risorsa> E NOME RISORSA <nomerisorsa>. Limite di risorsa superato. Esecuzione non riuscita a causa di una risorsa non disponibile. Codice motivo: <codicemotivo>, tipo di risorsa: <tipo-risorsa> e nome risorsa: <nome-risorsa>. 57033-913 ESECUZIONE NON RIUSCITA A CAUSA DI DEADLOCK O TIMEOUT. CODICE MOTIVO <codicemotivo>, TIPO DI RISORSA <tipo-risorsa> E NOME RISORSA <nome-risorsa>. Riga o oggetto <nomeoggetto> in <nomerisorsa> di tipo <tiporisorsa> in uso. Esecuzione non riuscita a causa di deadlock o timeout. Codice motivo <codice-motivo>. un altro stato non disponibile. Motivo: il server non è in grado di eseguire l'istruzione SQL perché l'oggetto dell'istruzione non è disponibile. Azione: verificare che l'oggetto e il database siano disponibili e non offline, in deadlock o in un altro stato non disponibile. Eseguire il commit o il rollback della precedente operazione, quindi disconnettersi dal database. Verificare il codice motivo del server per ulteriori informazioni sullo stato dell'oggetto. Il codice motivo 00C90088 di DB2 per z/os indica, ad esempio, un deadlock, mentre 00C9008E indica un timeout. Traccia Sono disponibili più opzioni di traccia per facilitare l'identificazione di problemi nell'applicazione consumer di, nei componenti del servizio OLE DB, nel provider di, nel client di rete DB2 e nel server di database DB2. 124
Traccia del consumer SQL tramite SQL Server Profiler SQL Server Profiler è un'interfaccia utente grafica di Traccia SQL che consente di monitorare un'istanza del motore di database o di Analysis Services. È possibile acquisire e salvare i di ogni evento in un file o in una tabella per operazioni di analisi successive. Per ulteriori informazioni, vedere Introduzione a SQL Server Profiler (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=241520). Traccia del provider DB2 tramite l'utilità di traccia del provider L'utilità di traccia del provider acquisisce e salva informazioni del client Microsoft per connessioni di rete DB2, interfacce OLE DB e messaggi di. Per ulteriori informazioni, vedere le sezioni relative alla Guida dell'utilità di traccia (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=180447) e all'utilità di traccia SNA (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=180449) di Host Integration Server 2010. Traccia di rete tramite Network Monitor Network Monitor acquisisce il traffico di rete per la visualizzazione e l'analisi. Consente di eseguire attività quali l'analisi dei acquisiti in precedenza con i metodi definiti dall'utente e l'estrazione dei dai parser di protocollo definiti. Include un parser DDM (Distributed Data Management) da utilizzare con il provider di. Contattare il Servizio Supporto Tecnico Clienti Microsoft per una copia del parser DDM. Per ulteriori informazioni, vedere Network Monitor (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=180448). Traccia del server DB2 tramite strumenti IBM Per ulteriori informazioni, vedere la guida all'amministrazione di IBM DB2 per conoscere la versione e la piattaforma di DB2 applicabili. Eventi di Windows Server tramite il Visualizzatore eventi Il Visualizzatore eventi è uno snap-in MMC (Microsoft Management Console) che consente di esplorare e gestire i registri eventi. Per ulteriori informazioni, vedere Visualizzatore eventi (http://go.microsoft.com/fwlink/?linkid=131274). 125