AUTORITA PORTUALE DI ANCONA



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AUTORITA PORTUALE DI ANCONA PORTO DI ANCONA OPERE DI AMMODERNAMENTO E POTENZIAMENTO IN ATTUAZIONE DEL PIANO REGOLATORE PORTUALE 2^ FASE DELLE OPERE A MARE - 1 STRALCIO PROGETTO ESECUTIVO DEI LAVORI DI COMPLETAMENTO E FUNZIONALIZZAZIONE DELLA NUOVA BANCHINA RETTILINEA E DEI PIAZZALI RETROSTANTI 1 STRALCIO FUNZIONALE Importo. 37.000.000,00.= (ATTO DI CONVENZIONE IN DATA 19.06.2008 e ATTI AGGIUNTIVI TRA L AUTORITA PORTUALE DI ANCONA ED IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - PROVVEDITORATO INTERREGIONALE OO.PP. EMILIA ROMAGNA E MARCHE SEDE COORDINATA DI ANCONA UFFICIO OPERE MARITTIME DI ANCONA) B6.3 RELAZIONE TECNICA PROTEZIONE DELLA TORRE-FARO CONTRO I FULMINI IL PROGETTISTA RESPONSABILE Dott. Ing. Michele Pacciani Dott. Ing. Corrado Maria Cipriani I PROGETTISTI Dott. Ing. Renato Paolo Mastroberti Dott. Ing. Raffaele Moschella Dott. Ing. Roberto Pelliccione Dott. Ing. Francesco Valenza IL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO Dott. Ing. Laura Rotoloni PROGETTO Ancona, lì 02 DIC. 2013 n 6249 di prot. ADEGUAMENTO N 3 Ancona, lì n di prot.

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SOMMARIO 1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE 4. DATI INIZIALI 4.1 Densità annua di fulmini a terra 4.2 Dati relativi alla struttura 4.3 Dati relativi alle linee esterne 4.4 Definizione e caratteristiche delle zone 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE 6. VALUTAZIONE DEI RISCHI 6.1 Rischio R 1 di perdita di vite umane 6.1.1 Calcolo del rischio R 1 6.1.2 Analisi del rischio R 1 7. SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE 8. CONCLUSIONI 9. APPENDICI 10. ALLEGATI

1. CONTENUTO DEL DOCUMENTO Questo documento contiene: - la relazione sulla valutazione dei rischi dovuti al fulmine; - la scelta delle misure di protezione da adottare ove necessarie. 2. NORME TECNICHE DI RIFERIMENTO Questo documento è stato elaborato con riferimento alle seguenti norme: - CEI EN 62305-1 "Protezione contro i fulmini. Parte 1: Principi generali" Febbraio 2013; - CEI EN 62305-2 "Protezione contro i fulmini. Parte 2: Valutazione del rischio" Febbraio 2013; - CEI EN 62305-3 "Protezione contro i fulmini. Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone" Febbraio 2013; - CEI EN 62305-4 "Protezione contro i fulmini. Parte 4: Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture" Febbraio 2013; - CEI 81-3 "Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei Comuni d'italia, in ordine alfabetico." Maggio 1999. 3. INDIVIDUAZIONE DELLA STRUTTURA DA PROTEGGERE L'individuazione della struttura da proteggere è essenziale per definire le dimensioni e le caratteristiche da utilizzare per la valutazione dell'area di raccolta. La struttura che si vuole proteggere coincide con un elemento a sé stante, fisicamente separato da altri elementi. Nel caso in esame l elemento da proteggere è una torre-faro. Ai sensi dell'art. A.2.2 della norma CEI EN 62305-2, le dimensioni e le caratteristiche della struttura da considerare sono quelle della torre-faro, come di seguito riportato.

4. DATI INIZIALI 4.1 Densità annua di fulmini a terra Come rilevabile dalla norma CEI 81-3, la densità annua di fulmini a terra per kilometro quadrato nel comune di ANCONA in cui è ubicata la struttura vale: 4.2 Dati relativi alla struttura N t = 1,5 fulmini/km² anno Le dimensioni massime della struttura sono: A (m): 1,5 B (m): 1,5 H (m): 35 Hmax (m): 35 In relazione alla sua destinazione d uso, la struttura considerata (torre-faro) può determinare, in relazione al rischio di fulminazione: - perdita di vite umane - perdita economica In accordo con la norma CEI EN 62305-2 per valutare la necessità della protezione contro il fulmine, deve pertanto essere calcolato: - rischio R1; Le valutazioni di natura economica, volte ad accertare la convenienza dell adozione delle misure di protezione, non sono state condotte perché espressamente non richieste dal Committente. L elemento considerato (torre-faro) ha struttura portante metallica. 4.3 Dati relativi alle linee elettriche esterne La struttura è servita dalle seguenti linee elettriche: - Linea di energia: linea 1 Le caratteristiche delle linee elettriche sono riportate nell'appendice Caratteristiche delle linee elettriche. 4.4 Definizione e caratteristiche delle zone Tenuto conto: - dei tipi di superficie del suolo all'esterno della struttura, del tipo di pavimentazione e dell'eventuale presenza di persone; - delle altre caratteristiche della struttura e, in particolare del lay-out degli impianti e delle misure di protezione esistenti; sono state definite le seguenti zone: Z1: zona 1

Le caratteristiche delle zone, i valori medi delle perdite, i tipi di rischio presenti e le relative componenti sono riportate nell'appendice Caratteristiche delle Zone. 5. CALCOLO DELLE AREE DI RACCOLTA DELLA STRUTTURA E DELLE LINEE ELETTRICHE ESTERNE L'area di raccolta AD dei fulmini diretti sulla struttura è stata valutata analiticamente come indicato nella norma CEI EN 62305-2, art. A.2. L'area di raccolta AM dei fulmini a terra vicino alla struttura, che ne possono danneggiare gli impianti interni per sovratensioni indotte, è stata valutata analiticamente come indicato nella norma CEI EN 62305-2, art. A.3. Le aree di raccolta AL e AI di ciascuna linea elettrica esterna sono state valutate analiticamente come indicato nella norma CEI EN 62305-2, art. A.4 e A.5. I valori delle aree di raccolta (A) e i relativi numeri di eventi pericolosi all anno (N) sono riportati nell'appendice Aree di raccolta e numero annuo di eventi pericolosi. I valori delle probabilità di danno (P) per il calcolo delle varie componenti di rischio considerate sono riportate nell'appendice Valori delle probabilità P per la struttura non protetta. 6. VALUTAZIONE DEI RISCHI 6.1 Rischio R1: perdita di vite umane 6.1.1 Calcolo del rischio R1 I valori delle componenti ed il valore del rischio R1 sono di seguito indicati. Z1: zona 1 RA: 1,59E-10 RB: 7,93E-09 Totale: 8,09E-09 Valore totale del rischio R1 per la struttura: 8,09E-09 6.1.2 Analisi del rischio R1 Il rischio complessivo R1 = 8,09E-09 è inferiore a quello tollerato RT = 1E-05 7. SCELTA DELLE MISURE DI PROTEZIONE Poiché il rischio complessivo R1 = 8,09E-09 è inferiore a quello tollerato RT = 1E-05, non occorre adottare alcuna misura di protezione per ridurlo.

8. CONCLUSIONI Rischi che non superano il valore tollerabile: R1 SECONDO LA NORMA CEI EN 62305-2 LA STRUTTURA E' PROTETTA CONTRO LE FULMINAZIONI. In forza della legge 1/3/1968 n.186 che individua nelle Norme CEI la regola dell'arte, si può ritenere assolto ogni obbligo giuridico, anche specifico, che richieda la protezione contro le scariche atmosferiche. 9. APPENDICI APPENDICE - Caratteristiche della struttura Dimensioni: A (m): 1,5 B (m): 1,5 H (m): 35 Hmax (m): 35 Coefficiente di posizione: in area con oggetti di altezza uguale o inferiore (CD = 0,5) Schermo esterno alla struttura: assente Densità di fulmini a terra (fulmini/km² anno) Nt = 1,5 APPENDICE - Caratteristiche delle linee elettriche Caratteristiche della linea: linea 1 La linea ha caratteristiche uniformi lungo l'intero percorso Tipo di linea: energia - interrata Lunghezza (m) L = 50 Resistività (ohm x m) ρ = 400 Coefficiente ambientale (CE): urbano APPENDICE - Caratteristiche delle zone Caratteristiche della zona: zona 1 Tipo di pavimentazione: asfalto (rt = 0,00001) Rischio di incendio: ridotto (rf = 0,001) Pericoli particolari: medio rischio di panico (h = 5) Protezioni antincendio: nessuna (rp = 1) Schermatura di zona: assente Protezioni contro le tensioni di contatto e di passo: cartelli monitori Valori medi delle perdite per la zona: zona 1 Rischio 1 Numero di persone nella zona: 50 Numero totale di persone nella struttura: 200 Tempo per il quale le persone sono presenti nella zona (ore all'anno): 2100 Perdita per tensioni di contatto e di passo (relativa a R1) LA = LU = 5,99E-09 Perdita per danno fisico (relativa a R1) LB = LV = 3,00E-07

Rischio 4 Valore della struttura ( ): 30000 Valore del contenuto ( ): 2000 Valore degli impianti interni inclusa l'attività ( ): 8000 Valore totale dell elemento considerato ( ): 40000 Perdita per avaria di impianti interni (relativa a R4) LC = LM = LW = LZ = 2,00E-05 Perdita per danno fisico (relativa a R4) LB = LV = 1,00E-04 Rischi e componenti di rischio presenti nella zona: zona 1 Rischio 1: Ra Rb Ru Rv Rischio 4: Rb Rc Rm Rv Rw Rz APPENDICE - Aree di raccolta e numero annuo di eventi pericolosi Struttura Area di raccolta per fulminazione diretta della struttura AD = 3,53E-02 km² Area di raccolta per fulminazione indiretta della struttura AM = 3,87E-01 km² Numero di eventi pericolosi per fulminazione diretta della struttura ND = 2,65E-02 Numero di eventi pericolosi per fulminazione indiretta della struttura NM = 5,81E-01 Linee elettriche Area di raccolta per fulminazione diretta (AL) e indiretta (AI) delle linee: linea 1 AL = 0,002000 km² AI = 0,200000 km² Numero di eventi pericolosi per fulminazione diretta (NL) e indiretta (NI) delle linee: linea 1 NL = 0,000150 NI = 0,015000 APPENDICE - Valori delle probabilità P per la struttura non protetta Zona Z1: zona 1 PA = 1,00E+00 PB = 1,0 PC = 0,00E+00 PM = 1,00E+00 APPENDICE - Schema dell elemento considerato

CORONA POR APROIETTORI 01800 ATTACCO PROIETTORE l l SP.4 ATTACCO PER MESSA A TERRA SP.4 SP.5 TT o o 11 o... o UIDA ORTELLA Scala 1:50 Materiale S355JR- FE510 3300 Protezione supertlclale ZINCATURA UNI EN ISO 1461 COMPONENTE/component "'"""" NORME/norma DIMENSIONI dimensions TOLLERANZE/Icle""'ces TRONCHITORRE/ masi sectiona S355JR UNIEN 10025 DIAMETRO/diamelllr :1:2,5% PIASTRA DIBASE/bue plale S275JR UNIEN 10025 LUNGHEZZA SINGOLO TRONCO/aingle section length +60 mmi-3dmm TIRANTI01 FONDAZIONE/ anchor bolta S355JR UNIEN 10025 LUNGHEZZA TOTALE TORRE/high maat length :1:2% PROFILICARPENTERIA VARW va ous carpentry proftles S235JR UNIEN 10025 RETTILINEITA'SINGOLO TRONCO/alngle sectlon stralghlnesa 3'1(, VITERIA ZINCATAigalvanlmd 8CIVWll CL8.8 UNIEN ISO 896-1 RETTILINEITA'TORRE/high masi ll1nllghtn988 UNI3740-fl SPESSORE/Ihlci<Msa UNIEN 10051 DADI ZINCATllgalvanized nuts CLB UNIEN ISO 898-2 UNI3740-fl BULLONERIA IN ACCIAIO INOX l""'inibbs-nut& and bolla A2 CL.70 EN 10088-1:2005 UNIEN ISO 3506-11213/4 lprocedimenti di saldatura sono eseguiti eecondo le normativa UNIEN 1418 e EN 287-1:2004 Weldlng proca8898 are parformed accord ng fd norms UNI EN 1418 and EN 287-1:2004