Open Access o libertà del software La questione della libertà del software è solo in minima parte un problema tecnico. Dai computer e dalla rete dipende una parte della nostra capacità di conservare e comunicare il sapere. Il codice che gira sui computer influenzerà sempre di più il carattere del sapere e della sua comunicazione. Quando ci chiediamo se il codice debba essere riservato a pochi, o pubblico e aperto a tutti, ci stiamo anche domandando se il sapere debba essere per pochi o per tutti. Ci stiamo chiedendo se il diritto di vivere e scegliere in maniera consapevole sia solo per pochi, o per tutti. Questa domanda è talmente importante che non merita di rimanere confinata tra i cultori del software libero.
Introduzione Nella società, che è stata battezzata della Rete, Internet permette lo scambio tra pubblico ed privato, tra singolo e collettività, tra oralità e scrittura, in un continuo mettere in campo i saperi consolidati, per integrarli nel sistema delle reti e della multimedialità, ultime e significative frontiere delle dinamiche della conoscenza.
Rete per trasmettere cultura Il mondo della cultura è allora costretto a rapportarsi con la Rete, che si sta sempre più dimostrando un importante veicolo per la comunicazione culturale: grazie agli sviluppi tecnici ed alla diffusione mondiale si sono rese possibili forme di comunicazione on line nuove del patrimonio culturale, scientifico ed artistico, da parte delle istituzioni tradizionalmente deputate alla loro produzione, conservazione e divulgazione.
Rete e cultura Si colloca in questo contesto l'esplosione vera e propria di siti facenti capo a università, accademie, centri di ricerca, istituti scolastici, musei e gallerie. E interessante, per una visione degli archivi open di più ampio respiro, analizzare gli archivi aperti istituzionali di tipo scientifico, che possono essere definiti come archivi on line contenenti articoli scientifici scaricabili gratuitamente. Gran parte della vita del sapere dipende dall accessibilità alle informazioni.
Accesso gratuito Secondo l ottica dell accesso gratuito, qualunque ricercatore o persona interessata può aver accesso gratuito a qualsiasi pubblicazione scientifica. I contributi ad accesso aperto includono le pubblicazioni di risultati originali della ricerca scientifica, i dati grezzi e i meta-dati, le fonti, le rappresentazioni digitali grafiche e di immagini e i materiali multimediali scientifici.
Rivoluzioni mediatiche E' possibile raccontare la storia dei significati della libertà in parallelo con la storia delle tecnologie della parola. Nella storia dell'umanità ci sono state tre grandi rivoluzione mediatiche: la prima, la più importante, è stata il passaggio da una cultura prevalentemente orale ad una cultura basata sulla scrittura; la seconda si colloca alle soglie dell'età moderna, a partire dall'invenzione della stampa a caratteri mobili; la terza è quella che stiamo vivendo oggi. Le altre due rivoluzioni hanno un passato, che può insegnarci qualcosa; l'ultima rivoluzione ha un futuro che dipende da noi.
Comunicazione scientifica e Open Access Il termine nasce e si sviluppa da un movimento internazionale giunto in Europa e recentemente affermatosi anche in Italia (Conferenza di Messina) L Open Access si riferisce al mondo della ricerca e alla sfera dei contenuti digitali incoraggia scienziati, ricercatori e studiosi a disseminare i propri lavori di ricerca rendendoli liberamente accessibili. Lo scopo dell Open Access è rimuovere ogni barriera economica, legale o tecnica all accesso dell informazione scientifica, ciò al fine di garantire il progresso scientifico e tecnologico a beneficio di tutta la collettività.
Open Access: gli obiettivi Articoli universalmente e liberamente accessibili 2 milioni di articoli annui in 20.000 riviste; nemmeno il 10% è freeaccess OA = Massimizzazione dell impatto della ricerca Ritenzione del copyright da parte degli autori sulle proprie produzioni intellettuali per ulteriori usi e rielaborazioni nella didattica e nella ricerca per il deposito negli archivi aperti di ateneo ai fini di un ampia disseminazione a tutte le comunità
Disseminazione = massimo impatto Ogni ostacolo posto alla diffusione delle ricerche scientifiche, è una barriera posta all accesso alla conoscenza l alto costo delle riviste influenza negativamente l impatto entro la comunità scientifica gli interessi economici degli editori aumenta il Digital Divide tra Paesi info-ricchi e info-poveri Si genera così un conflitto di interessi tra l accesso a pagamento e la ricerca, proprio perché il massimo impatto è dato dalla disseminazione dei risultati della ricerca tra tutti i potenziali lettori in ogni parte del mondo
Margini di profitto di alcuni editori Politiche editoriali per la cessione dei diritti d autore di tipo esclusivo Editore / Settore Giuridico % Scientifico Thomson 29,6 Elsevier 38,6% Kluwer 26,4 Kluwer 25,8% Elsevier 19,7 John Wiley 48,1% Business Finanziario Elsevier 15,8% McGraw Hill 31,6% United Media Business % 18,8% Reuters 27,9% VNU 18,1% Thomson 27,6% Primedia 19,6% % %
Con Open Access si intende la libera disponibilità in rete della letteratura scientifica e la possibilità di leggere, scaricare, copiare (nel senso di fare una copia, riproduzione), stampare, distribuire, ricercare, creare dei link ai full text indicizzare, passarne i dati al software, o utilizzarla per ogni altro scopo legale. Fatto salvo il diritto dell autore ad essere riconosciuto e citato correttamente (Authorship) Il copyright non è trasferito o non lo è completamente all editore L autore mantiene il controllo sulla sua opera Esiste definizione ufficiale (Betheesda Statement)
I due veicoli dell Open Access 1. (golden way)pubblicazioni entro iniziative di editoria elettronica sostenibile o ad accesso aperto OA journals (BOAI, SPARC) Creazione di strumenti per la costruzione e gestione Supporto a forme di editoria OA completa o parziale: fase di transizione, modelli economici alternativi, sensibilizzazione autori (varie esperienze, piattaforme, editoria sostenibile...) 2. (green way) deposito negli Open Archives delle produzioni di ricerca attraverso il processo di self-archiving Ogni ateneo dovrebbe aprire un archivio istituzionale dove i docenti dovrebbero auto-depositare i propri lavori Esistono già numerose esperienze nel mondo di archivi disciplinari Ci sono software OS per la creazione di archivi istituzionali o disciplinari OAI supporta a livello tecnico di standard, strumenti e protocolli
Cosa è un Open Archive Open Archive, o E-prints server, è un archivio preposto al deposito dei documenti scientifici, in forma elettronica, alla loro gestione e conservazione. Può essere organizzato a livello istituzionale o a livello disciplinare. I documenti elettronici possono essere depositati direttamente dagli autori attraverso un semplice processo noto come self-archiving o auto-archiviazione (da non confondere con il self-publishing) o da terze persone (bibliotecari)
Thomas Jefferson Chi riceve un idea da me, riceve egli stesso istruzione senza per questo impoverire la mia; così come chi accende la propria candela dalla mia riceve la luce senza lasciarmi all oscuro