Economia, finanza e tributi. Emergenza e sicurezza



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28/05/2013

INDICE RASSEGNA STAMPA 28/05/2013 Economia, finanza e tributi Corriere Maremma 28/05/2013 p. 12 Ecco "l'aiutino" della Regione ai Comuni 1 Nazione Empoli 28/05/2013 p. 4 Fondi ai Comuni per pagare i creditori 2 Corriere Toscana 28/05/2013 p. 16 La Regione ripartisce 61 milioni a Comuni e Province 3 Unita` Toscana 28/05/2013 p. 23 Sbloccati 61 milioni per Comuni e Province 4 Emergenza e sicurezza Nazione Grosseto 28/05/2013 p. 9 Danni per l'alluvione, in arrivo i fondi «sbloccati» dalla 5 Regione Tirreno Grosseto 28/05/2013 p. IV Alluvioni e creditori la Regione sblocca fondi 6 Indice Rassegna Stampa Pagina I

Boccata d'ossigeno pergli enti locali Risorse anche per l'alluvione Ecco "l'aiutino" della Regione ai Corn GROSSETO Un plafond di quasi 61 milioni ripartito fra 215 Comuni toscani per il cosiddetto "Patto di stabilità territoriale". La Regione anche quest'anno viene in soccorso degli enti locali (Province e Comuni) per consentire loro di spendere da subito ed entro la fine dell'anno risorse che hanno in cassa, andando così oltre il tetto imposto dal patto. Non è la revisione del fiscal compact, che può essere fatta solo con il coinvolgimento dell'europa, nè l'esclusione dal patto delle spese per gli investimenti invocata da molti, ma è comunque una boccata di ossigeno per tanti: per gli enti locali e per le imprese, che con la pubblica amministrazione lavorano.per tre quarti (pari a 45.049.677 euro) il plafond andrà ai Comuni e per un quarto (15.947.223 euro) alle Province. L'indicazione è che con questo spazio finanziario "liberato" si dia priorità alle opere strategiche e urgenti e ad interventi sulla viabilità. In provincia di Grosseto lo spazio finanziario attribuito è così ripartito: A Campagnatico 40.348mila euro, a Capalbio 76.637 euro, a Castel del Piano 69.728 euro, a Castell'Azzara 172.082 euro, a Castiglione della Pescaia 865.202 euro, a Cinigiano 69.988 euro, a Civitella Paganico 112.938 euro, a Follonica 392.779 euro, a Grosseto 459.798 euro, a Magliano 44.708 euro, a Manciano 441.281 euro, a Massa Marittima 91.687 euro, a Monte Argentario 489.895 euro, a Montieri 158.245 euro, Orbetello 574.683 euro, a Pitigliano 173.675 euro, a Roccalbegna 5.101 euro, a Roccastrada 82.041 euro, a Santa Fiora 127.315 euro, a Scansano 133.043 euro, a Scarlino 98.814 euro, a Seggiano 27.165 euro, a Semproniano 13.702 euro. All'interno dei 61 milioni una quota della capacità di spesa ceduta (6 milioni e 875 mila euro) riguarda le spese in conto capitale (e quindi gli investimenti) dei Comuni o delle Province che effettueranno nel 2013 opere di ripristino a seguito di frane ed alluvioni subite l'anno scorso. In particolare un milione e 858mila euro potranno essere spesi dalle Province di Grosseto (1.648 mila euro) e dai Comuni di Capalbio, Castell'Azzara, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Manciano, Monte Argentario, Orbetello, Pitigliano, Santa Fiora, Scansano e Semproniano. "Già da qualche tempo la Regione cede tutti gli anni parte della propria capacità di spesa - spiega l'assessore al bilancio e al rapporto con gli enti locali della Toscana, Vittorio Bugli -. Quest'anno la cessione non era scontata: il patto si è fatto più stretto anche per noi, con quasi 300 milioni in meno a disposizione e da spendere. Ciononostante siamo riusciti ugualmente in questo sforzo". E per gli enti locali potrebbe non essere l'ultimo ritocco al tetto di spesa. "Novità - annuncia l'assessore - potrebbero infatti arrivare a breve dalla conversione in legge del decreto sui pagamenti della pubblica amministrazione grazie ad un emendamento che le Regioni hanno approvato e che metterà a disposizione ulteriori quote". 0 Economia, finanza e tributi Pagina 1

A MONTELUPO ASSEGNATI 8 94.000 EURO, A EMPOLI 332.000 Fondi ai Comuni per pagare i creditori LA REGIONE ha suddiviso 61 milioni della sua capacità di spesa tra gli enti locali per contribuire all'allentamento dei vincoli del Patto di stabilità. In base alle decisioni regionali a Capraia e Limite andranno 49.819 euro, a Castelfiorentino 56.079 euro, a Cerreto Guidi 70.860 euro, a Certaldo 75.524 euro, a Empoli 332.221 euro, a Fucecchio 138.642 euro, a Gambassi Terme 69.292 euro, a Montaione 31.674 euro, a Montelupo Fiorentino 894.440 euro (800.000 per priorità indifferibili), a Montespertoli 165.433 euro e a Vinci 102.957 euro. «Già qualche tempo la Regione - spiega l'assessore al bilancio, Vittorio Bugli- cede tutti gli anni parte della propria capacità di spesa. Quest'anno non era scontato: il patto si è fatto più stretto anche per noi, con quasi 300 milioni in meno a disposizione. Ma ci siamo riusciti ugualmente». E agli enti locali potrebbero arrivare altri soldi grazie a un emendamento delle Regioni al decreto sui pagamenti della pubblica amministrazione. Economia, finanza e tributi Pagina 2

I fondi potranno essere spesi da subito ed entro l'anno oltre il tetto imposto dal patto di stabilità" La Regione ripartisce 6 1 milioni a Comuni e Province FIRENZE I criteri erano stati definiti ad aprile: ieri la giunta toscana ha deciso come saranno ripartiti i 61 milioni in più che Province e Comuni potranno spendere da subito ed entro la fine dell'anno oltre il tetto finora imposto dal "patto di stabilità". Soldi, sintende, che gli enti locali devono avere in cassa ma che ora non sono più bloccati, con cui far partire opere ferme o rinviate da tempo. Sono 215 i Comuni e tutte e dieci le Province toscane che beneficeranno quest'anno del cosiddetto "patto di stabilità territoriale". Non è la revisione del fiscal compact, che può essere fatta solo con il coinvolgimento dell'europa, nè l'esclusione dal patto delle spese per gli investimenti invocata da molti, ma è comunque una boccata di ossigeno per tanti: per gli enti locali e per le imprese, che con la pubblica amministrazione lavorano. "Già da qualche tempo la Regione cede tutti gli anni parte della propria capacità di spesa - spiega l'assessore al bilancio e al rapporto con gli enti locali della Tosca- Boccata di ossigeno Un vantaggio per enti locali e imprese che lavorano con la pubblica amministrazione na, Vittorio Bugli -. Quest'anno la cessione non era scontata: il patto si è fatto più stretto anche per noi, con quasi 300 milioni in meno a disposizione e da spendere. Ciononostante siamo riusciti ugualmente in questo sforzo". E per gli enti locali potrebbe non essere l'ultimo ritocco al tetto di spesa. "Novità - annuncia l'assessore - potrebbero infatti arrivare a breve dalla conversione in legge del decreto sui pagamenti della pubblica amministrazione grazie ad un emendamento che le Regioni hanno approvato e che metterà a disposizione ulteriori quote". Il plafond ora ceduto ammonta a 60.996.900 euro. Per tre quarti (pari a 45.049.677 euro) andrà ai Comuni e per un quarto (15.947.223 euro) alle Province: ori line la tabella con l'ammontare attribuito a ciascun ente. L'indicazione è che con questo spazio finanziario "liberato" si dia priorità alle opere strategiche e urgenti e ad interventi sulla viabilità. "E' un aiuto - spiega l'assessore - per sbloccare opere finanziate anche dalla Regione e magari ferme. E' un aiuto all'economia perché i lavori se fermi riprendono (oppure, già appaltati, finalmente partono) e le aziende riscuotono". I Economia, finanza e tributi Pagina 3

La giunta toscana ha deciso come saranno ripartiti i 61 milioni in più che Province e Comuni potranno spendere da subito ed entro la fine dell'anno oltre il tetto finora imposto dal patto di stabilità. Sono soldi che gli enti locali devono avere in cassa ma che ora non sono più bloccati, con cui far partire opere ferme o rinviate da tempo. Sono 215 i Comuni e tutte e dieci le Province toscane che beneficeranno quest'anno del patto di stabilità territoriale. «Da qualche tempo la Regione cede tutti gli anni parte della propria capacità di spesa - spiega l'assessore regionale al bilancio Vittorio Bugli -. Quest'anno la cessione non era scontata: il patto si è fatto più stretto anche per noi, con quasi 300 milioni in meno da spendere. Ma siamo riusciti ugualmente in questo sforzo». Per gli enti locali potrebbe non essere l'ultimo ritocco al tetto di spesa. «Novità - dice ancora l'assessore - potrebbero arrivare a breve dalla conversione in legge del decreto sui pagamenti della pubblica amministrazione grazie ad un emendamento che le Regioni hanno approvato e che metterà a disposizione ulteriori quote». Il plafond ora ceduto è di 60.996.900 euro. Per tre quarti (45.049.677 giuro) andrà ai Comuni e per un quarto (15.947.223 euro) alle Province: ori line la tabella con l'ammontare attribuito a ciascun ente. L'indicazione è che si dia priorità alle opere strategiche e urgenti e ad interventi sulla viabilità. «E un aiuto - spiega l'assessore - per sbloccare opere finanziate anche dalla Regione e magari ferme. Ê un aiuto all'economia perché i lavori se fermi riprendono (o, se già appaltati, finalmente partono) e le aziende riscuotono». In particolare, 1 milione e 858mila euro potranno essere spesi dalle Province di Grosseto (1.648mila euro) e di Prato (210mila euro) e il resto (oltre 5 milioni e 217mila euro) dai Comuni di Abbadia San Salvatore, Aulla, Bagni di Lucca, Barga, Capalbio, Castell'Azzara, Castiglione della Pescaia, Cinigiano, Manciano, Massa, Monte Argentario, Orbetello, Pieve Fosciana, Pitigliano, S.Romano Garfagnana, Santa Fiora, Scansano e Semproniano. Economia, finanza e tributi Pagina 4

GIUNTA FIORENTINA HA INDICATO LE QUOTE SPETTANTI ALLA PROVINCIA E Al COMUNI DALLA REGIONE arriva il via libera alla spesa di altri fondi per le popolazioni vittime dell'alluvione. La giunta fiorentina ha approvato ieri il provvedimento che concretizza i criteri già definiti ad aprile. Di 61 milioni sbloccati complessivamente, una quota (6 milioni e 875 mila euro) riguarda le spese in conto capitale (e quindi gli investimenti) dei Comuni o delle Province che effettueranno nel 2013 opere di ripristino a seguito di frane ed alluvioni subite l'anno scorso. Si tratta di soldi che gli enti devono già avere in cassa, ma che di fatto sono tuttora bloccati. Questi adesso possono essere utilizzati per far partire opere ferme o rinviate. «Già da qualche tempo la Regione cede tutti gli anni parte della propria capacità di spesa- spiega l'assessore al bilancio e al rapporto con gli enti locali della Toscana, Vittorio Bugli- e quest'anno la cessione non era scontata. Il patto si è fatto più stretto anche per noi, con quasi 300 milioni in meno a disposizione e da spendere. Ciononostante siamo riusciti ugualmente in questo sforzo». L'indicazione è che con questo spazio finanziario liberato si dia priorità alle opere strategiche e urgenti e a interventi sulla viabilità. La Provincia di Grosseto potrà quindi spendere 1 milione e 648mila euro in più. Poi vengono i Comuni. A Pitigliano 112mila euro, a Capalbio 76mila euro, a Orbetello 392mila euro, a Monte Argentario 290mila euro, a Manciano 383mila euro, al Comune di Grosseto 36mila euro, a Santa Fiora 82mila euro, a Semproniano 5.530 giuro, a Scansano 10.800 giuro, a Castiglione della Pescaia 973mila euro. «E un aiuto- spiega l'assessore Bugli-per sbloccare opere finanziate anche dalla Regione e magari ferme. Un aiuto all'economia affinché i lavori se fermi riprendano (oppure, già appaltati, finalmente partano) e le aziende riscuotano». Emergenza e sicurezza Pagina 5

Alluviom e creditori IC Regí'one sblocca fondì L'assessore Bugli: «Le aziende potranno riscuotere, i cantieri potranno aprire)) La fetta più grande tocca a Castiglione della Pescaia, con 865mila euro totali 1 GROSSETO Ci sono anche i Comuni maremmani tra i 215 toscani e la nostra provincia, tre le 10, che potranno beneficiare dei 61 milioni di euro in più che la Regione Toscana ha ceduto oltre il patto di stabilità. Serviranno per pagare i creditori delle amministrazioni ma anche per gli rimediare alle frane e agli eventi alluvionali. Lo sblocco è stato annunciato ieri. Il totale esatto è di 60.996.900 euro. Per tre quarti (45.049.677 euro) andrà ai Comuni e per un quarto (15.947.223 euro) alle Province. A quella di Grosseto, arriveranno 2,4 milioni di euro, di cui 1,6 (la richiesta era stata di 4,6 milioni) per gli investimenti da effettuare in questo 2013 per opere di ripristino a seguito di frane ed alluvioni subite l'anno scorso; interamente accolta la richiesta per i pagamenti dei creditori. Per quanto riguardai Comuni, la fetta più grande tocca a Castiglione della Pescaia: 865 mila euro, di cui 623 per l'alluvione. La richiesta era stata di oltre 2 milioni per i creditori e di quasi un milione per gli eventi alluvionali. Al Comune capoluogo sono invece destinati 459 mila euro (solo per i creditori). Hanno ricevuto possibilità di spendere per l'alluvione anche Capalbio (76mila), Castell'Azzara (126 mila), Cinigiano (29 mila), Pitigliano (112 mila), Santa Fiora (82 mila), Scansano (10 mila), Sem- L'assessore al bilancio, Vittorio Bugli proniano (5 mila). Spazi finanziari "per limitate e particolari situazioni che costituiscono indifferibili e urgenti priorità" sono destinati a Manciano (383 mila), Monte Argentario (290 mila), Orbetello (392 mila). Tutti gli altri Comuni hanno beneficiato dell'apertura della borsa per pagare i creditori. Arcidosso, Isola del Giglio, Monterotondo e Sorano non avevano presentato richieste. «Già da qualche tempo la Regione cede tutti gli anni parte della propria capacità di spesa - spiega l'assessore al bilancio e al rapporto con gli enti locali della Toscana, Vittorio Bugli - Quest'anno la cessione non era scontata: il patto si è fatto più stretto anche per noi, con quasi 300 milioni in meno a disposizione e da spendere. Ciononostante siamo riusciti ugualmente in questo sforzo». E per gli enti locali, aggiunge la Regione, potrebbe non essere l'ultimo ritocco al tetto di spesa. «Novità - annuncia l'assessore - potrebbero infatti arrivare a breve dalla conversione in legge del decreto sui pagamenti della pubblica amministrazione grazie ad un emendamento che le Regioni hanno approvato e che metterà a disposizione ulteriori quote». «E' un aiuto - spiega ancora Bugli - per sbloccare opere finanziate anche dalla Regione e magari ferme. E' un aiuto all'economia perché i lavori se fermi riprendono (oppure, già appaltati, finalmente partono) e le aziende riscuotono». M1-ioni e creditori la Regione sbkxca fondi Emergenza e sicurezza Pagina 6