La concorrenza monopolistica e l oligopolio

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Transcript:

Capitolo 12 La concorrenza monopolistica e l oligopolio A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-1

Argomenti di discussione Concorrenza Monopolistica Oligopolio La concorrenza basata sul prezzo Concorrenza e collusione: Il Dilemma del Prigioniero I Cartelli A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-2

Concorrenza Monopolistica 1. Molte imprese 2. Libertà di entrata e di uscita 3. Prodotto differenziato (ma altamente sostituibile): il potere monopolistico dipende dal grado di differenziazione Esempi: dentifrici, sapone, creme da barba, farmaci da banco A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-3

Concorrenza monopolistica nel breve e nel lungo periodo $/Q Breve Periodo C $/Q Lungo Periodo C CM CM P BP P LP D BP D LP R BP R LP Q BP Quantità Q LP A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-4 Quantità

Concorrenza monopolistica nel breve e nel lungo periodo Osservazioni (breve periodo) Domanda inclinata negativamente (prodotto differenziato) e relativamente elastica (bene sostituibile) Al punto di massimizzazione dei profitti (R = C ) l impresa beneficia di un profitto A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-5

Concorrenza monopolistica nel breve e nel lungo periodo Osservazioni (lungo-periodo) I profitti attraggono nuove imprese (assenza barriere all entrata) La domanda dell impresa scende a D LP, quantità e prezzo si riducono I profitti scendono a zero (P = CM) P > C esiste potere monopolistico A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-6

Confronto tra concorrenza monopolistica e concorrenza perfetta P Concorrenza Perfetta C CM P Concorrenza Monopolistica Perdita secca C CM P P C D = R D LP R LP Q C Quantità Q CM A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-7 Quantità

Concorrenza Monopolistica Il potere di mercato (dovuto alla differenziazione) conduce ad un prezzo superiore al costo marginale. Se il prezzo si riducesse al livello C = D, il surplus totale aumenterebbe (triangolo giallo) Capacità in eccesso (non si produce al minimo dei costi medi) Maggior varietà di prodotto (che controbilancia la perdita secca) A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-8

Oligopolio Poche imprese Prodotti omogenei oppure differenziati Barriere all entrata -naturali o innocenti : economie di scala, pubblicità, ricerca e sviluppo, brevetti -strategiche: controllo di input essenziali, capacità produttiva in eccesso Esempi: auto, petrolchimica, acciaio, computer, apparecchiature elettriche A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-9

Oligopolio Equilibrio in un mercato oligopolistico A differenza degli altri mercati finora presi in esame (concorrenza perfetta, monopolio e concorrenza monopolistica) i produttori in oligopolio devono considerare la risposta dei rivali prima di decidere la quantità da produrre e il prezzo di vendita A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-10

Oligopolio Definizione di equilibrio Le imprese fanno il meglio che possono e non hanno incentivo a cambiare prezzo o quantità Tutte le imprese tengono conto delle decisioni dei rivali e presumono che i rivali facciano lo stesso Equilibrio di Nash: ogni impresa massimizza il proprio obiettivo date le azioni delle imprese rivali A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-11

Oligopolio Il modello di Cournot (1801-1877) Duopolio Due imprese in competizione tra loro Bene omogeneo L output dell impresa rivale è considerato fisso Curva di reazione: la quantità che massimizza il profitto dell impresa è una funzione decrescente della quantità attesa prodotta dalla rivale A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-12

Decisione di quantità dell impresa 1 P 1 Se l impresa 1 pensa che la rivale non produca nulla la sua curva di domanda D 1 (0) è la domanda di mercato. D 1 (0) Se l impresa 1 pensa che l impresa 2 produca 50 unità, la sua curva di domanda si sposterà a sinistra per una ammontare pari a 50 unità. D 1 (75) R 1 (0) Se l impresa 1 pensa che l impresa 2 produca 75 unità, D 1 si sposterà a sinistra di 75 unità. R 1 (75) R 1 (50) D 1 (50) C 1 Qual è l ouput dell impresa 1 se la rivale produce 100 unità? 12.5 25 50 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-13 Q 1

Curve di Reazione e Equilibrio di Cournot Q 1 100 75 La curva di reazione dell impresa 1 mostra la quantità che essa produce a fronte della quantità che si ritiene verrà prodotta dalla rivale. Le x corrispondono all esempio precedente. La curva di reazione dell impresa 2 mostra la quantità che essa produce a fronte della quantità attesa prodotta dall impresa 1. Curva di reazione Impresa 2 Q* 2 (Q 2 ) 50 x 25 Curva di reazione Impresa 1 Q* 1 (Q 2 ) x Equilibrio di Cournot x Nell equilibrio di Cournot ogni impresa valuta correttamente la produzione del rivale e così massimizza i propri profitti. x 25 50 75 100 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-14 Q 2

Duopolio:un esempio Domanda di mercato: P = 30 - Q dove Q = Q 1 + Q 2 C 1 = C 2 = 0 Ricavo Impresa 1 totale, R = PQ = (30 Q) 1 1 = = 30Q 30Q 1 1 ( Q Q 2 1 1 + Q 2 2 Q Q Q 1 1 ) Q 1 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-15

Duopolio:un esempio R ' = R Q = 30 2 Q Q ; Se R ' = 0 = C ' 1 1 1 1 2 1 1 Curva di reazione dell'impresa 1, da 30 2Q Q = 0 1 2 1 Q1 = 15 Q2 2 In modo analogo, curva di reazione dell'impresa 2 1 Q2 = 15 Q1 2 Equilibrio di Cournot 1 1 Q1 = 15 (15 Q1 ); Q1 = 10; Q2 = 10 2 2 Q = Q + Q = 20; P = 30 Q = 10 1 2 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-16

Duopolio:un esempio Q 1 30 Curva di reazione Impresa 2 La curva di domanda è P = 30 - Q e i costi marginali sono pari a zero 15 Equilibrio di Cournot 10 Curva di reazione Impresa 1 10 15 30 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-17 Q 2

Duopolio: caso di collusione R = PQ = (30 Q) Q = 30Q Q R ' = R Q = 30 2Q R ' = C ' = 0 quando Q = 15 Curva di collusione: Q 1 + Q 2 = 15, da cui Q 1 = Q 2 = 7,5 2 Mostra le combinazioni Q1 e Q 2 che massimizzano i profitti totali Quantità inferiore e profitti superiori rispetto all equilibrio di Cournot A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-18

Duopolio: Cournot e collusione Q 1 30 Curva di reazione Impresa 2 Per l impresa, la collusione è la situazione migliore seguita dall equilibrio di Cournot e da quello di concorrenza perfetta 15 Equilibrio concorrenziale (P = C ; Profitto = 0) Equilibrio di Cournot 10 7.5 Curva di collusione 7.5 10 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-19 15 Equilibrio collusivo 30 Curva di reazione Impresa 1 Q 2

Vantaggio della prima mossa: il modello di Stackelberg (1905-1946) Stesse ipotesi dell esempio precedente su domanda e costo marginale L impresa 1 decide la quantità da produrre prima e l impresa 2 decide dopo aver osservato la decisione dell impresa 1 Di conseguenza, l impresa 1 deve considerare la reazione dell impresa 2, mentre quest ultima prende la quantità dell impresa 1 come fissa e reagisce secondo la propria funzione di reazione: Q 2 = 15-1/2Q 1 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-20

Il modello di Stackelberg L impresa 1 sceglie Q 1 ottimo: R ' = C ' = 0, R = PQ = 30Q - Q - Q Q 2 1 1 1 1 2 1 Sostituendo a Q 2 la curva di reazione dell impresa 2: R 1 = 30Q 1 Q 2 1 2 = 15Q1 1 2Q1 R ' = R Q = 15 Q A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-21 Q 1 (15 1 1 1 1 1 R ' = 0; Q = 15 e Q = 7.5 1 1 2 2Q 1 )

Il modello di Stackelberg Conclusioni L output dell impresa 1 è il doppio di quello dell impresa 2 Anche i profitti sono doppi Domande Perché è vantaggioso muovere per primi? Quale modello (Cournot or Stackelberg) è più appropriato a descrivere la realtà? A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-22

Concorrenza di Prezzo: il modello di Bertrand (1822-1900) La concorrenza in un oligopolio può riguardare i prezzi e non le quantità Modello di Bertrand con beni omogenei La domanda di mercato è sempre P = 30 - Q dove Q = Q 1 + Q 2 mentre il costo marginale è pari a 3 per entrambe le imprese. Con scelte di quantità (Cournot) l equilibrio sarebbe il seguente (verificare) Q1 = Q2 = 9; P = 12 e π = 81 per ciascuna impresa A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-23

Concorrenza di Prezzo Modello di di Bertrand Come reagiranno i consumatori a una differenza di prezzo tra le imprese? (suggerimento: i prodotti sono omogenei) Equilibrio di Nash: P = C ; P 1 = P 2 = 3 Q = 27; Q 1 =Q 2 = 13,5 π = 0 Perché si tratta di un equilibrio di Nash? Ciascuna impresa, se diminuisse il prezzo Se aumentasse il prezzo Perché non è possibile un Nash con prezzi uguali ma maggiori del costo marginale? A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-24

Concorrenza di Prezzo Perché non fissare un prezzo superiore per alzare i profitti? Come si differenzia l esito di Bertrand da quello di Cournot? Il modello di Bertrand dimostra l importanza della variabile strategica (prezzo o quantità) Nel caso di beni omogenei, è più naturale che la quantità venga scelta come variabile strategica A parità di prezzo, quale quota delle vendite totali andrà ad ogni impresa? (indeterminato) A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-25

Competizione di Prezzo: beni differenziati Le quote di mercato ora non dipendono solo dal prezzo, ma da differenze nel design, nelle caratteristiche e durata del prodotto di ogni impresa Ipotesi: duopolio con CF = 20 e CV = 0 Domanda impresa 1: Q 1 = 12-2P 1 + P 2 Domanda impresa 2: Q 2 = 12-2P 2 + P 1 P 1 ora può differire da P 2 Q funzione decr. del proprio P e cresc. dell altro P A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-26

Competizione di Prezzo: beni differenziati Scelta ottima di prezzo Impresa 1: π = PQ 20 1 1 1 = P (12 2 P + P ) 20 = 12P -2P + P P 20 2 1 1 2 1 1 1 2 Prezzo che rende max il profitto dell'impresa 1 = π P = 12 4P + P = 0 1 1 1 2 Curva di reazione dell'impresa 1 = P = 3 + 1 4 P ; 1 2 Curva di reazione dell'impresa 2 = P = 3 + 1 4 P 2 1 1 1 P1 = 3 + (3 + P1 ); P1 = 4; P2 = 4; Q1 = Q2 = 8 4 4 π = PQ 20 = 12; π = 12 1 1 1 2 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-27

Equilibrio di Nash nei prezzi P 1 Curva di reazione impresa 2 Equilibrio Collusivo (da calcolare con un unica funzione di profitto ottenuta sommando le due f. del lucido precedente e eguagliando i prezzi 6 4 Curva di reazione impresa 1 Equilibrio di Nash A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-28 4 6 P 2

Equilibrio Collusivo π ( PQ 20) ( P Q 20) + π = + = 1 2 1 1 2 2 ( 12P -2P 2 P P 20) ( 12P -2P 2 P P 20 ) 1 1 1 2 2 2 1 2 24P 2P 40 2 π / P = 24 4P = 0 c + + + = P = 6; Q = 12; π =16; Q = Q = 6 1 2 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-29

Equilibrio di Nash nei prezzi Il vantaggio della prima mossa del modello di Stackelberg sussiste nel caso in cui le scelte siano di prezzo e non di quantità? suggerimento: vorreste essere il primo a scegliere il prezzo? A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-30

Impresa 1 muove per prima Curva di reazione dell'impresa 2: P = 3 + 1 4 P 1 2 2 1 2 1 sostituire in profitti impresa 1: π 1 = 12P1 2P1 + P1 3 + P1 20 4 1 π 1 / P1 = 12 4P1 + 3 + P1 = 0 2 P = 30 / 7 = 60 /14; P = 3 + 15 /14 = 57 /14 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-31

Concorrenza o collusione? Il dilemma del prigioniero Perché le imprese non fissano il prezzo (o la quantità) di collusione in modo indipendente guadagnando profitti maggiori? Nell esempio precedente i profitti sono pari a 12 (P 1 =P 2 =4) mentre al prezzo di collusione (P 1 =P 2 =6) essi sarebbero pari a 16 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-32

Concorrenza o collusione? Il dilemma del prigioniero Possibili scelte di prezzo: Se Impresa 1: P = 6 e Impresa 2: P = 4 π π = P Q 2 2 2 1 1 1 20 [ ] = 4 12 2 4 + 6 20 = 20 = PQ 20 [ ] = 6 12 2 6 + 4 20 = 4 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-33

Matrice dei payoff per il gioco dei prezzi Impresa 2 Prezzo 4 Prezzo 6 Prezzo 4 12, 12 20, 4 Impresa 1 Prezzo 6 4, 20 16, 16 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-34

Concorrenza o collusione? Il dilemma del prigioniero Queste due imprese stanno giocando un gioco non cooperativo Ogni impresa indipendentemente fa il meglio che può considerando le scelte possibili del rivale Quesito Perché entrambe le imprese scelgono $4 quando guadagnerebbero di più scegliendo $6? Un esempio tratto dalla teoria dei giochi, detto il Dilemma del Prigioniero, illustra il problema che le imprese oligopolistiche devono affrontare A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-35

Il dilemma del prigioniero Scenario Due prigionieri sono accusati di aver collaborato in un crimine. Sono rinchiusi in celle separate e non possono comunicare. Ad ognuno è stato chiesto di confessare. A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-36

Matrice dei payoff Prigioniero B Confessare Non confessare Confessar e Prigioniero A -5, -5-1, -10 Scegliereste di confessare? Non confessare -10, -1-2, -2 A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-37

Conclusioni su prezzi e collusione La collusione, che può essere implicita o esplicita, conduce a maggiori profitti Tuttavia, una volta raggiunto un accordo collusivo, l incentivo a rompere l accordo e abbassare i prezzi è forte In alcuni oligopoli il comportamento di prezzo nel corso del tempo è prevedibile e la collusione implicita risulta agevole, mentre in altri contesti le imprese sono aggressive, la collusione non è praticabile e non si variano di frequente i prezzi per timore di scatenare le reazioni dei rivali A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-38

Le conseguenze del dilemma del prigioniero per la fissazione del prezzo di oligopolio Segnalazione di prezzo: collusione implicita quando una impresa annuncia un aumento di prezzo nella speranza di essere imitata dalle rivali Leadership di prezzo: modello di prezzo nel quale una impresa regolarmente annuncia variazioni di prezzo che verranno imitate dalle altre imprese A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-39

Il modello dell impresa dominante In alcuni mercati oligopolistici, una grande impresa ha una elevata quota di mercato e un gruppo di piccole imprese si contende il mercato rimanente La grande impresa agisce quindi da impresa dominante, fissando un prezzo che massimizza i propri profitti Le altre devono agire come se operassero in condizioni di concorrenza perfetta prendendo il prezzo dell impresa dominante per dato A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-40

Cartelli Si tratta di accordi espliciti, spesso a livello internazionale, volti a fissare le quantità e i prezzi, e possono escludere alcune imprese Hanno successo se la domanda è anelastica e se la minaccia di ricadere nella concorrenza perfetta (profitti nulli) a seguito della rottura dell accordo è credibile Spesso sono organizzati in modo che una parte del mercato agisca come un unica impresa dominante A.A. 2010-2011 Microeconomia - Cap. 12-41