Scheda Dati di Sicurezza

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1 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1 Identificatore del prodotto Nome del prodotto Altro identificativo : : Marine Fuel oil Fuel oil, residual 1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Uso prodotto Utilizzi sconsigliati : Carburante destinato ad uso con motori diesel per fuoristrada, boiler, forni ed altri sistemi di combustione. Carburante per impiego in motori diesel marini, caldaie, turbine a gas e altre apparecchiature a combustione. Fare riferimento al capitolo 16 per gli utilizzi registrati ai sensi del regolamento REACH. : Questo prodotto non deve essere utilizzato in applicazioni diverse da quelle raccomandate nella Sezione 1, senza la preventiva consulenza del fornitore. 1.3 Informazioni sul fornitore della scheda di dati di sicurezza Fabbricante/Fornitore : Shell Trading Rotterdam B.V. Weena CM Rotterdam Netherlands Telefono : Recapito di posta : elettronica per la scheda di sicurezza 1.4 Numero telefonico di emergenza : +44 (0) SEZIONE 2: Identificazione dei pericoli 2.1 Classificazione della sostanza o della miscela Regolamento (CE) n. 1272/2008 (CLP) Classi di pericolo/categorie di pericolo Indicazioni di pericolo 1/64

2 Carcinogenicità, Categoria 1B Mutagenicità delle cellule germinali, Categoria 1B Tossicità acuta, Categoria 4; Inalazione Tossico per la riproduzione, Categoria 2 Tossicità specifica per organi bersaglio - esposizione ripetuta, Categoria 2; Sangue.; Fegato.; Timo. Pericoli acuti per l'ambiente acquatico, Categoria 1 Pericoloso per l'ambiente acquatico - Pericolo sul lungo termine, Categoria 1 67/548/CEE o 1999/45/CE Caratteristiche di pericolo C2: Cancerogeno, categoria 2.;Tossico per riproduzione, categoria 3.; Xn: Nocivo.; N: Pericoloso per l'ambiente.; H350 H340 H332 H361d H373 H400 H410 H-EUH066 Frasi R R20; R45; R46; R48/21; R63; R66; R50/ Elementi dell etichetta Etichettatura in conformità al Regolamento (CE) n. 1272/2008 Simbologia di pericolo : Indicazioni di pericolo Indicazioni di pericolo CLP : Pericolo : PERICOLI PER LA SALUTE: H340: Può provocare alterazioni genetiche. H350: Può provocare il cancro. H332: Nocivo se inalato. H361d: Presunta nocività per il feto. H373: Può provocare danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta. Sangue. Fegato. Timo. H-EUH066: L'esposizione ripetuta può provocare secchezza o 2/64

3 screpolature della pelle. PERICOLI PER L'AMBIENTE: H410: Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata. H400: Molto tossico per gli organismi acquatici. Dichiarazioni a titolo precauzionale CLP Prevenzione : P201: Procurarsi istruzioni specifiche prima dell uso. P260: Non respirare la polvere/i fumi/i gas/la nebbia/i vapori/gli aerosol. P281: Utilizzare il dispositivo di protezione individuale richiesto. Risposta Smaltimento: : P301+P310: IN CASO DI INGESTIONE: contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI o un medico P331: NON provocare il vomito. : P501: Smaltimento dei contenuti e contenitori in apposite discariche o recupero secondo le norme locali e regionali. 2.3 Altri pericoli Rischi per la salute : Il solfuro di idrogeno è altamente tossico e può essere fatale se inalato. Il solfuro di idrogeno (H2S), un gas tossico estremamente infiammabile, e altri vapori pericolosi possono sprigionarsi e raccogliersi nello spazio di testa dei serbatoi di stoccaggio, dei recipienti per il trasporto e di altri contenitori chiusi. Può attenuare il senso dell'olfatto ed ha una soglia dell'odore elevata, non fare quindi affidamento all'odore come indicazione di pericolo. Il contatto con materiale caldo può causare ustioni da calore che possono causare danni permanenti alla pelle. Pericoli per la sicurezza : Non è classificato come infiammabile ma brucia. Possono essere presenti vapori infiammabili anche a temperature inferiori al punto di infiammabilità. Pertanto dovrebbe essere considerato come liquido potenzialmente infiammabile. Può prendere fuoco su superfici con temperature superiori a quella di autoaccensione. Questo materiale è un accumulatore statico. Anche se si dispone di impianto di terra e collegamento masse elettriche corretti, il materiale continua ad accumulare 3/64

4 una carica elettrostatica. Se si consente l accumulo di una carica sufficiente, è possibile che si verifichino scariche elettrostatiche e accensione di miscele di aria/vapore infiammabili. Altre informazioni : Tale prodotto è adatto per il solo utilizzo in sistemi chiusi. SEZIONE 3: Composizione/informazioni sugli ingredienti 3.1 Sostanze La sostanza non soddisfa pienamente tutti i criteri dello screening per persistenza, bioaccumulazione e tossicità, quindi non viene considerata PBT o vpvb. Sinonimi : Marine Fuel oil Fuel oil, residual 3.2 Miscele Descrizione miscela : Flussi ottenuti dai processi di distillazione e cracking e contenenti una mistura di idrocarburi saturi, aromatici ed olefinici con numeri delcarbonio prevalentemente compresi nel campo C9 - C50. Contiene componenti crackati in cui sono presenti composti aromatici policiclici,principalmente a 3 anelli, ma in certi tipi anche a 4-6 anelli. Contiene zolfo, ossigeno, composti dell'azoto, vanadio ed altri metall in perc. >10 ppm w/w. Componenti pericolosi Classificazione dei componenti in conformità al Regolamento (CE) n. 1272/2008 Nome sostanza chimica Olio combustibile, residuo Residui del petrolio torre di distillazione atmosferica Residues (petroleum), catalytic cracking N. CAS Numero CE N. registrazione REACH Conc ,00-100,00% ,00-50,00% ,00-20,00% 4/64

5 Residui (petrolio) ,00-20,00% crackizzato termico Olio ciclo servizi leggeri ,00-10,00% Residui (petrolio) ,00-50,00% atmosferici Distillati (petrolio), ,00-10,00% gamma completa di idrocarburi di prima distillazione intermedi Residues (petroleum), ,00-5,00% steam-cracked Distillates (petroleum), cracked steam-cracked petroleum distillates ,00-1,00% Nome sostanza chimica Olio combustibile, residuo Residui del petrolio torre di distillazione atmosferica Residues (petroleum), catalytic cracking Residui (petrolio) crackizzato termico Olio ciclo servizi leggeri Residui (petrolio) atmosferici Distillati (petrolio), gamma completa di idrocarburi di prima distillazione intermedi Residues (petroleum), steam-cracked Classe di pericolo e categoria Carc., 1B; Acute Tox., 4; Repr., 2; STOT RE, 2; Aquatic Chronic, 1; Aquatic Acute, 1; Carc., 1B; Acute Tox., 4; Repr., 2; STOT RE, 2; Aquatic Chronic, 1; Aquatic Acute, 1; Carc., 1B; Acute Tox., 4; Repr., 2; STOT RE, 2; Aquatic Chronic, 1; Aquatic Acute, 1; Acute Tox., 4; Carc., 1B; Repr., 2; STOT RE, 2; Aquatic Chronic, 1; Aquatic Acute, 1; Acute Tox., 4; Skin Corr., 2; Asp. Tox., 1; Carc., 1B; STOT RE, 2; Aquatic Acute, 1; Aquatic Chronic, 1; Flam. Liq., 3; Carc., 1B; Acute Tox., 4; Repr., 2; STOT RE, 2; Aquatic Chronic, 1; Aquatic Acute, 1; Asp. Tox., 1; Acute Tox., 4; STOT RE, 2; Aquatic Chronic, 2; Aquatic Acute, 2; Indicazioni di pericolo H350; H332; H361d; H373; H410; H400; H-EUH066; H350; H361d; H332; H373; H410; H400; H-EUH066; H350; H332; H361d; H373; H410; H400; H-EUH066; H332; H350; H361d; H373; H410; H400; H-EUH066; H332; H315; H304; H350; H373; H400; H410; H226; H350; H332; H361d; H373; H410; H400; H-EUH066; H304; H332; H373; H411; H401; H-EUH066; Carc., 1B; H350; Distillates (petroleum), Skin Corr., 2; Acute Tox., 4; Carc., 1A; H315; H302; H350; H340; 5/64

6 cracked steam-cracked petroleum distillates Muta., 1B; Asp. Tox., 1; STOT RE, 3; Aquatic Acute, 1; Aquatic Chronic, 1; H304; H373; H400; H410; Classificazione dei componenti in conformità a 67/548/CEE Nome sostanza chimica Olio combustibile, residuo Residui del petrolio torre di distillazione atmosferica Residues (petroleum), catalytic cracking Residui (petrolio) crackizzato termico Olio ciclo servizi leggeri Residui (petrolio) atmosferici Distillati (petrolio), gamma completa di idrocarburi di prima distillazione intermedi Residues (petroleum), steam-cracked Distillates (petroleum), cracked steam- N. CAS Numero CE N. registrazion e REACH Simbolo(i ) Frasi R T, Xn, N R45; R48/21; R20; R63; R66; R50/53 T, Xn, N R45; R48/21; R20; R63; R66; R50/53 T, Xn, N R20; R45; R48/21; R63; R66; R50/53 T, Xn, N R20; R45; R48/21; R63; R66; R50/53 T, Xn, Xi, N R20; R38; R45; R48/21; R65; R50/53 T, Xn, N R20; R45; R48/21; R63; R66; R50/53 Xn, N R20; R65; R66; R51/53 Conc. 0,00-100,00% 0,00-50,00% 0,00-20,00% 0,00-20,00% 0,00-10,00% 0,00-50,00% 0,00-10,00% T R45 0,00-5,00% T, Xn, Xi, N R22; R38; R45; R46; R65; R67; 0,00-1,00% 6/64

7 cracked petroleum distillates R50/53 Informazioni aggiuntive : Contiene solfuro di idrogeno, n. CAS Contiene cumene, n. CAS Contiene naftalene, n. CAS SEZIONE 4: Misure di primo soccorso 4.1 Descrizione delle misure di primo soccorso L'idrogeno solforato può essere presente sia nel liquido che nel vapore.la composizione è complessa e varia con l'origine del petrolio greggio. Gli oli combustibili densi sono miscele di combustibili residui edistillati che richiedono sempre un preriscaldamento prima dell'uso. Fare riferimento al capitolo 16 per il testo completo delle frasi R e H. La sostanza non soddisfa pienamente tutti i criteri dello screening per persistenza, bioaccumulazione e tossicità, quindi non viene considerata PBT o vpvb. Informazioni generali Inalazione Contatto con la pelle : L'emissione di H2S intrappolato negli indumenti può risultare pericolosa per i soccorritori. Mantenere la protezione respiratoria per evitare una contaminazione dalla vittima al soccorritore. Se possibile, utilizzare la ventilazione meccanica per la resuscitazione. : Portare all'aria aperta. Non tentare di soccorrere la vittima senza indossare una adeguata protezione respiratoria. Se la vittima ha difficoltà respiratorie o senso di costrizione al petto, capogiri, vomita o non reagisce, somministrare ossigeno al 100% e, se necessario, effettuare un massaggio cardiaco e trasportare al centro medico più vicino. : Prodotto freddo: Rimuovere gli indumenti contaminati. Lavare l'area esposta con acqua e successivamente con sapone, se disponibile. Se l'irritazione persiste, consultare un medico. Prodotti caldi - In caso di contatto con prodotto incandescente, raffreddare immediatamente l'area ustionata con acqua per almeno minuti. Non tentare di rimuovere alcunché dall'area ustionata o di applicare pomate o unguenti per le ustioni. Durante il trasporto, non fasciare la ferita con garze o 7/64

8 Contatto con gli occhi Ingestione Protezione personale del soccorritore 4.2 Principali sintomi ed effetti, sia acuti e che ritardati 4.3 Indicazione dell eventuale necessità di consultare immediatamente un medico oppure di trattamenti speciali tessuti, poiché questi potrebbero aderire al prodotto. : Prodotto freddo: Lavare gli occhi con abbondanti quantità d'acqua. Se l'irritazione persiste, consultare un medico. Prodotti caldi - In caso di contatto con il prodotto incandescente, raffreddare l'area ustionata con grandi quantità d'acqua corrente per almeno 15 minuti. Non tentare di rimuovere alcunché dall'area ustionata o di applicare pomate o unguenti per le ustioni. : In caso di vomito spontaneo, tenere la testa al di sotto delle anche per evitare l'aspirazione del prodotto nei polmoni. Non somministrare nulla per via orale. : Quando si presta il primo soccorso, assicurarsi di indossare le adeguate dotazioni protettive personali secondo l'incidente, le lesioni e le circostanze. : H2S causa numerosi effetti, diversi a seconda della concentrazione di particelle aerosospese e della durata dell'esposizione. 0,02 ppm: soglia dell'odore (odore di uova marce); 10 ppm: irritazione agli occhi e al tratto respiratorio; 100 ppm: tosse, cefalea, vertigini, nausea, irritazione agli occhi, perdita del senso dell'olfatto entro pochi minuti. 200 ppm: possibilità di edema polmonare dopo > minuti. 500 ppm: perdita di coscienza dopo brevi esposizioni, possibilità di arresto respiratorio. > 1000 ppm: immediata perdita di coscienza, può portare rapidamente alla morte. Può essere richiesta l'immediata resuscitazione cardiopolmonare. Non fare affidamento sul senso dell'olfatto come avvertimento. H2S provoca un rapido indebolimento olfattivo (maschera il senso dell'olfatto). Non vi sono evidenze di accumulo di H2S nei tessuti corporali in seguito ad esposizione ripetuta. I segni e i sintomi di dermatite con carenza di lipidi possono includere una sensazione di bruciore e/o pelle secca e screpolata. : Solfuro di idrogeno (H2S): asfissiante per il sistema nervoso centrale. Può causare riniti, bronchiti e occasionalmente edema polmonare in seguito ad esposizione severa. PRENDERE IN CONSIDERAZIONE: Ossigeno-terapia. Consultare un Centro Anti Veleni per istruzioni. L'esposizione al solfuro di idrogeno a concentrazioni superiori alle norme di esposizione professionale prescritte possono causare mal di testa, vertigini, irritazione degli occhi, delle vie respiratorie superiori, della bocca e del tratto digerente, convulsioni, paralisi respiratoria, incoscenza e persino morte. Consultare un Centro Anti Veleni per istruzioni. 8/64

9 SEZIONE 5: Misure antincendio Allontanare dall'area dell'incendio tutto il personale non addetto all'emergenza. 5.1 Mezzi di estinzione : Schiuma, acqua a spruzzo o nebulizzata. Polvere chimica a secco, anidride carbonica, sabbia o terra possono essere impiegati soltanto per incendi di piccola entità. Mezzi di estinzione non idonei 5.2 Pericoli speciali derivanti dalla sostanza o dalla miscela 5.3 Raccomandazioni per gli addetti all estinzione degli incendi Consigli aggiuntivi : Non utilizzare getti d'acqua diretti sul prodotto in fiamme poiché possono causare un'esplosione di vapore e la diffusione dell'incendio. Evitare l'uso simultaneo di schiuma ed acqua sulla stessa superficie poiché l'acqua distrugge la schiuma. : Tra i prodotti di combustione pericolosi ci può/possono essere: Una miscela complessa di particolati solidi e liquidi e gas (fumi) sospesi in aria. Ossidi di azoto. Ossidi di zolfo. Composti inorganici e organici non identificati. Possono essere presenti vapori infiammabili anche a temperature inferiori al punto di infiammabilità. La fase vapore è più pesante dell'aria, si distribuisce a livello del suolo ed è possibile l'ignizione a distanza. Affonda in acqua dolce, galleggia in acqua di mare e potrebbe reincendiarsi sulla superficie dell'acqua Durante il riscaldamento di questo materiale si possono sviluppare solfuro di idrogeno (H2S) e altri gas tossici di zolfo. Non fare affidamento sul senso dell'olfatto come avvertimento. In caso di combustione incompleta si può avere emissione di monossido di carbonio. : Occorre indossare adeguati dispositivi protettivi, tra cui guanti resistenti agli agenti chimici; una tuta resistente agli agenti chimici è indicata qualora si preveda un contatto esteso con il prodotto versato. Occorre indossare un apparecchio respiratorio autonomo in caso di avvicinamento a un incendio in uno spazio chiuso. Selezionare abbigliamento antincendio omologato secondo le normative vigenti (ad es. per l'europa: EN469). : Raffreddare con getti d'acqua i contenitori posti nelle vicinanze. Ove possibile spostare i contenitori dalla zona di pericolo. In caso di impossibilità di estinzione dell'incedio, l'unica azione da intraprendere è di provvedere immediatamente all'evacuazione. Contenere il materiale residuo nelle zone colpite in modo che il materiale non penetri in tubi di scarico (fogne), canali di scolo e corsi d'acqua. 9/64

10 SEZIONE 6: Misure in caso di rilascio accidentale Evitare il contatto con il materiale fuoriuscito o rilasciato accidentalmente. Per consigli sulla selezione dei dispositivi di protezione individuali vedere il capitolo 8 di questa Scheda Data di Sicurezza. Per le infomazioni sullo smaltimento, fare riferimento alla Sezione 13. Rispettare la legislazione locale e internazionale pertinente. Rimuovere gli indumenti contaminati. Far evacuare dall'area tutto il personale non essenziale. Evitare il contatto con la pelle, gli occhi e gli indumenti. Ventilare abbondantemente l'area contaminata. 6.1 Precauzioni personali, dispositivi di protezione e procedure in caso di emergenza 6.2 Precauzioni ambientali 6.3 Metodi e materiali per il contenimento e per la bonifica : Per personale non addetto agli interventi di emergenza: Non respirare fumi e vapori. Non azionare apparecchiature elettriche Per il personale addetto agli interventi di emergenza: Fermare le perdite, se è possibile farlo senza rischi personali. Allontanare tutte le eventuali fonti di ignizione dall'area circostante ed evacuare tutto il personale. Cercare di disperdere il gas o di dirigerne il flusso verso un luogo sicuro, per esempio usando acqua nebulizzata. Prendere misure di precauzione contro le scariche elettrostatiche. Assicurare la continuità elettrica mediante il collegamento e la messa a terra di tutte le apparecchiature. Monitorare l'area con un misuratore di gas combustible. Può prendere fuoco su superfici con temperature superiori a quella di autoaccensione. : Attuare misure che permettano di minimizzare gli effetti sulle falde freatiche. Contenere il materiale residuo nelle zone colpite in modo che il materiale non penetri in tubi di scarico (fogne), canali di scolo e corsi d'acqua. Evitare il diffondersi o l'entrata in canali, pozzi o corsi d'acqua mediante l'impiego di sabbia, terra o altre idonee barriere. : Per le fuoriuscite liquide di piccola entità (<1 barile), trasferire mediante mezzi meccanici a un contenitore contrassegnato e sigillabile per il recupero del prodotto o lo smaltimento sicuro. Far evaporare i residui o assorbirli con un materiale assorbente appropriato e smaltirli in modo sicuro. Rimuovere il suolo contaminato e smaltirlo in modo sicuro. Per le fuoriuscite liquide di grande entità (> 1 barile), trasferire mediante mezzi meccanici quali camion con attrezzatura per l'aspirazione a un serbatoio per il recupero o lo smaltimento sicuro. Non lavare i residui con acqua. Conservare come rifiuto contaminato. Tutti i residui devono essere fatti evaporare o assorbiti con un materiale assorbente appropriato e smaltiti in 10/64

11 Consigli aggiuntivi 6.4 Riferimenti ad altre sezioni modo sicuro. Rimuovere il suolo contaminato e smaltirlo in modo sicuro. Stoccare in un contenitore adatto chiaramente contrassegnato per lo smaltimento o il recupero in accordo con le regolamentazioni locali. : Comunicare alle autorità ogni esposizione al pubblico o all'ambiente avvenuta o possibile. Le autorità locali devono essere informate nel caso non si possano contenere perdite ingenti. Le perdite in mare dovrebbero essere trattate usando uno Shipboard OilPollution Emergency Plan (SOPEP) come richiesto dalla convenzione MARPOL Allegato 1, Regola 26. : Per indicazioni sulla selezione dei dispositivi di protezione individuale vedere il capitolo 8 di questa Scheda Dati di Sicurezza. Per indicazioni sullo smaltimento del materiale versato vedere il capitolo 13 di questa Scheda Dati di Sicurezza. SEZIONE 7: Manipolazione e immagazzinamento Precauzioni generali 7.1 Precauzioni per la manipolazione sicura : Evitare l'inalazione dei vapori o il contatto con il materiale. Usare solamente in aree ben ventilate. Lavarsi accuratamente dopo la manipolazione. Per informazioni sui dispositivi di protezione individuale consultare la Sezione 8 di questa scheda di sicurezza. Utilizzare le informazioni di questa scheda di sicurezza come base per una valutazione del rischio al fine di determinare i controlli adeguati per la manipolazione, la conservazione e lo smaltimento sicuri di questo materiale. Impedire eventuali fuoriuscite. Gli articoli in pelle contaminati, incluse le scarpe, non possono essere decontaminati e devono essere distrutti per evitarne il riutilizzo. Attività di manutenzione e rifornimento - Evitare di inalare i vapori ed il contatto con la pelle. : Le proprietà affaticanti intrinseche, tossiche ed olfattive (relative al senso dell'olfatto) del solfuro di idrogeno rendono necessario l'utilizzo di sistemi di monitoraggio dell'aria ad allarme qualora si preveda che le concentrazioni raggiungano i livelli nocivi, per esempio in spazi chiusi, in serbatoi per trasporto riscaldati e in situazioni di spandimento o perdite. Se la concentrazione nell'aria supera i 50 ppm, la zona deve essere evacuata, a meno che non sia utilizzata una protezione respiratoria. Evitare il contatto prolungato e ripetuto con la pelle. Non mangiare né bere durante l'impiego. Spegnere tutte le fiamme libere. Non fumare. Rimuovere le fonti di accensione. Evitare di produrre scintille. Collegare a massa 11/64

12 Trasferimento di prodotto 7.2 Condizioni per l immagazzinamento sicuro, comprese eventuali incompatibilità tutte le apparecchiature. In caso di pericolo di inalazione di vapori, nebbie o aerosol, utilizzare il sistema di aspirazione locale. Smaltire in modo adeguato tutti gli stracci contaminati e i materiali utilizzati per la pulizia per evitare incendi. : Evitare riempimenti con spruzzi. Aspettare 2 minuti dopo il riempimento del serbatoio (per i serbatoi come quelli delle autocisterne) prima di aprire portelli o botole. Attendere 30 minuti dopo il riempimento del serbatoio (per grandi serbatoi polmone) prima di aprire portelli o botole. Conservare i contenitori chiusi durante l'inutilizzazione. Anche se si dispone di impianto di terra e collegamento masse elettriche corretti, il materiale continua ad accumulare una carica elettrostatica. Se si consente l accumulo di una carica sufficiente, è possibile che si verifichino scariche elettrostatiche e accensione di miscele di aria/vapore infiammabili. Fare attenzione alle operazioni di movimentazione che possono causare pericoli aggiuntivi derivanti dall accumulo di cariche statiche. Sono inclusi, a titolo puramente esemplificativo, pompaggio (soprattutto con flusso turbolento), miscelazione, filtraggio, riempimento a spruzzo, pulizia e riempimento di taniche e contenitori, campionamento, switch loading, calibrazione livello carburante, operazioni su camion per aspirazione dei liquidi e movimenti meccanici. Queste attività possono causare una scarica statica, come la formazione di scintille. NON utilizzare aria compressa per le operazioni di riempimento, scarico o movimentazione. : Stoccaggio fusti e piccoli contenitori: Impilare solo un massimo di 3 fusti Utilizzare contenitori adeguatamente etichettati e richiudibili. Evitare l'entrata d'acqua. Stoccaggio in serbatoio: I serbatoi devono essere progettati specificatamente per questo prodotto. I serbatoi di stoccaggio dovrebbero essere all'interno di un bacino di contenimento. Posizionare i serbatoi lontano da fonti di calore ed altre possibili cause di accensione. I serbatoi dovrebbero essere dotati di serpentine per il riscaldamento. Assicurarsi che le serpentine di riscaldamento siano sempre ricoperte di prodotto (per almeno 15 cm). Durante il pompaggio verranno generate cariche elettrostatiche. Le scariche elettrostatiche possono causare incendi. Garantire la continuità dell erogazione di corrente elettrica fornendo collegamenti a massa e messa a terra a tutta l attrezzatura per ridurre il rischio. I vapori nella parte vuota del serbatoio possono trovarsi nell intervallo infiammabile/esplosivo e quindi essere infiammabili. Consultare la sezione 15 per eventuali disposizioni di legge supplementari in materia di confezionamento e stoccaggio del prodotto. 12/64

13 Materiali raccomandati Materiali non idonei Informazioni sui contenitori : Per i contenitori o i rivestimenti dei contenitori utilizzare acciaio dolce e acciaio inossidabile. Anche l'alluminio può essere usato per applicazioni in cui esso non costituisce un inutile pericolo d'incendio. Materiali appropriati sono, ad esempio: polietilene ad alta densità (HDPE) e Viton (FKM), la cui compatibilità con questo prodotto è stata specificamente testata. Per i rivestimenti di contenitori, utilizzare vernice epossidica polimerizzata con addotto di ammina. Per tenute e guarnizioni utilizzare: grafite, PTFE, Viton A, Viton B. : Alcuni materiali sintetici possono non essere adatti per contenitori o rivestimenti di contenitori in base alle caratteristiche del materiale e l'uso previsto. Esempi di materiali da evitare sono: gomma naturale (NR), gomma nitrile (NBR), gomma etilenpropilene (EPDM), polimetilacrilato (PMMA), polistirolo, cloruro di polivinile (PVC), poliisobutilene. Tuttavia, alcuni possono essere adatti per materiali di guanti. : I contenitori, anche quelli che sono stati svuotati, possono contenere vapori esplosivi. Non tagliare, perforare, molare, saldare o effettuare altre operazioni simili ai contenitori o nelle immediate vicinanze. 7.3 Usi finali specifici : Fare riferimento alla sezione 16 e/o agli allegati per gli utilizzi registrati ai sensi del regolamento REACH. Consultare la documentazione di riferimento aggiuntiva che fornisce indicazioni sulle pratiche di movimentazione sicura per i liquidi classificati come accumulatori statici: American Petroleum Institute 2003 (Protection Against Ignitions Arising out of Static, Lightning and Stray Currents, protezione contro le esplosioni derivanti da correnti statiche, da fulmine e vaganti) o National Fire Protection Agency 77 (Recommended Practices on Static Electricity, prassi consigliate sull elettricità statica). CENELEC CLC/TR (Electrostatics - Code of practice for the avoidance of hazards due to static electricity, elettrostatica: insieme di prassi per evitare i pericoli legati all elettricità statica). Informazioni aggiuntive SEZIONE 8: Controllo dell esposizione/protezione individuale : Assicurarsi che tutte le normative locali sulla manipolazione e gli impianti di stoccaggio siano seguite. Se sul presente documento viene riportato il valore dato dall'american Conference of Governmental Industrial Hygienists (ACGIH), esso è riportato solo a titolo informativo. Leggere unitamente allo Scenario di esposizioneper l'uso specifico contenuto nell'appendice. 13/64

14 8.1 Parametri di controllo Limiti di esposizione professionale Materiale Fonte Tipo ppm mg/m3 Nota Solfuro di ACGIH TWA 1 ppm Idrogeno ACGIH STEL 5 ppm OEL (IT) STEL 10 ppm 14 mg/m3 Fonte del valore limite: Direttiva UE 98/24/CE OEL (IT) TWA (8 h) 5 ppm 7 mg/m3 Fonte del valore limite: Direttiva UE 98/24/CE Cumene ACGIH TWA 50 ppm OEL (IT) TWA (8 h) 20 ppm 100 mg/m3 OEL (IT) SKIN_DES Può essere assorbito dalla pelle. OEL (IT) STEL 50 ppm 250 mg/m3 Naphthalene ACGIH TWA 10 ppm ACGIH STEL 15 ppm ACGIH SKIN_DES Può essere assorbito dalla pelle. OEL (IT) TWA (8 h) 10 ppm 50 mg/m3 Fonte del valore limite: Direttiva UE 98/24/CE 14/64

15 Indice di esposizione biologica (IEB) Materiale Determinante Tempo di campionament o Indici di esposizione biologica Riferimento Naphthalene 1- Hydroxypyrene, con idrolisi (1- HP) in Urina Ora del campionamento: Fine del turno o alla fine della settimana lavorativa. ACGIH BEL (2011) Componente Livelli derivati con nessun effetto (DNEL, Derived No Effect Levels) Percorso esposizione Tipo di esposizione (lunga/breve) Area di applicazione Valore Olio combustibile, residuo Inalazione effetti sistemici acuti Lavoratore 4700 mg/m3/15 min.(aerosol) Cutanea a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore 0,065 mg/kg 8h Inalazione a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore 0,12 mg/m3/8h (aerosol) Orale a lungo termine, effetti sistemici Cliente 0,015 mg/kg 24h Residui del petrolio torre di distillazione atmosferica Inalazione Cutanea effetti sistemici acuti a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore Lavoratore 4700 mg/m3/15 min.(aerosol) 0,065 mg/kg 8h 15/64

16 Inalazione a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore 0,12 mg/m3/8h (aerosol) Orale a lungo termine, effetti sistemici Cliente 0,015 mg/kg 24h Residues (petroleum), catalytic cracking Inalazione effetti sistemici acuti Lavoratore 4700 mg/m3/15 min.(aerosol) Cutanea a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore 0,065 mg/kg 8h Inalazione a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore 0,12 mg/m3/8h (aerosol) Orale a lungo termine, effetti sistemici Cliente 0,015 mg/kg 24h Residui (petrolio) crackizzato termico Inalazione effetti sistemici acuti Lavoratore 4700 mg/m3/15 min.(aerosol) Cutanea a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore 0,065 mg/kg 8h Inalazione a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore 0,12 mg/m3/8h (aerosol) Orale a lungo termine, effetti sistemici Cliente 0,015 mg/kg 24h Olio ciclo servizi leggeri Inalazione a breve termine, effetti sistemici Lavoratore 2230 mg/m3 Cutanea a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore 2,4 mg/kg 16/64

17 Inalazione a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore 30 mg/m3 Orale a lungo termine, effetti sistemici Cliente 1,0 mg/kg Residui (petrolio) atmosferici Inalazione effetti sistemici acuti Lavoratore 4700 mg/m3/15 min.(aerosol) Cutanea a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore 0,065 mg/kg 8h Inalazione a lungo termine, effetti sistemici Lavoratore 0,12 mg/m3/8h (aerosol) Orale a lungo termine, effetti sistemici Cliente 0,015 mg/kg 24h Informazioni relative alla PNEC (Concentrazione prevedibile priva di effetti) Metodi di monitoraggio : La sostanza è un idrocarburo con composizione complessa, sconosciuta o variabile. I metodi convenzionali di derivazione dei PNEC non sono appropriati e non è possibile individuare un singolo PNEC rappresentativo per tali sostanze. : Per confermare la conformità a un limite di esposizione professionale e l'adeguatezza dei controlli dell'esposizione, può essere richiesto il monitoraggio della concentrazione di sostanze nella zona di respirazione dei lavoratori o nel luogo di lavoro in generale. Per alcune sostanze può anche essere appropriato un monitoraggio biologico. 8.2 Controlli dell esposizione Informazioni generali : Il livello di protezione e i tipi di controlli necessari dipendono dalle potenziali condizioni di esposizione. Selezionare i controlli in base alla valutazione del rischio nelle circostanze locali. Gli interventi appropriati includono: Usare sistemi sigillati il più possibile. Adeguata ventilazione per mantenere la concentrazione di particelle aerosospese al di sotto dei valori di guida/limiti di esposizione. Si raccomanda l'estrazione locale 17/64

18 Controlli dell'esposizione professionale Dispositivi di Protezione Individuale Protezione per gli occhi Protezione delle mani dei vapori. Lavaggi oculari e docce di emergenza. Si raccomandano monitori antincendio e sistemi antincendio a diluvio. Osservare sempre buone pratiche di igiene personale come lavarsi le mani dopo aver maneggiato il materiale e prima di mangiare, bere e/o fumare. Lavare regolarmente gli indumenti da lavoro e le attrezzature protettive per rimuovere gli agenti contaminanti. Eliminare indumenti e calzature contaminati che non è possibile lavare. Osservare buone regole di igiene dell'ambiente. Definire le procedure per la gestione e il mantenimento dei controlli. Istruire e formare i lavoratori in merito ai pericoli e alle misure di controllo rilevanti per le normali attività associate a questo prodotto. Garantire la selezione, l'attività di test e la manutenzione appropriata delle attrezzature utilizzate per il controllo dell'esposizione, come ad esempio i dispositivi di protezione individuale e il sistema di aspirazione locale. : I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) devono soddisfare gli standard nazionali raccomandati. Controllare con i fornitori di DPI. Le informazioni fornite prendono in considerazione la direttiva DPI (Direttiva del Consiglio 89/686/CEE) e le norme CEN del Comitato Europeo di Normazione (CEN). : Occhiali di protezione contro gli spruzzi di sostanze chimiche (occhiali monolente per sostanze chimiche). Se indicato da una valutazione dei rischi locale, può non essere necessario indossare occhiali protettivi anti-schizzo per sostanze chimiche e degli occhiali di sicurezza possono fornire una protezione adeguata per gli occhi. Rispondente allo standard europeo EN166. : L'igiene personale è un elemento fondamentale per la cura efficace delle mani. I guanti devono essere indossati solo con mani pulite. Dopo l'uso dei guanti, le mani devono essere lavate e asciugate perfettamente. Si raccomanda l'applicazione di una crema idratante non profumata. L'idoneità e la resistenza di un guanto dipendono dall'uso, per es. dalla frequenza e dalla durata del contatto, dalla resistenza chimica del materiale del guanto e dall'abilità. Consultare sempre i produttori dei guanti. I guanti contaminati devono essere sostituiti. In caso di contatto continuo si consigliano guanti con tempo di permeazione di oltre 240 minuti, preferibilmente superiore a 480 minuti qualora sia possibile reperire guanti 18/64

19 Protezione per il corpo Protezione delle vie respiratorie Pericoli termici idonei. Per una protezione immediata dagli schizzi si consigliano guanti analoghi ma, riconoscendo la non immediata disponibilità di guanti idonei che offrano un tale livello di protezione, resta accettabile un tempo di permeazione inferiore purché vengano seguiti appropriati regimi di manutenzione e sostituzione. Lo spessore dei guanti non rappresenta un'attendibile indicazione della resistenza degli stessi alle sostanze chimiche, poiché questa dipende dall'esatta composizione del materiale dei guanti. Scegliere guanti testati per soddisfare uno standard adeguato (ad es. EN374, US F739). Maneggiare prodotti caldi indossando guanti resistenti al calore. In caso di contatto prolungato o frequente ripetuto, i guanti in nitrile possono essere adeguati. (Tempo di fessurazione di >240 minuti). Per la protezione dal contatto accidentale/spruzzi, possono essere adatti guanti in PVC, neoprene. : Guanti, stivali e grembiule resistenti a sostanze chimiche (in caso di rischio di spruzzi). : Se i controlli tecnici non sono in grado di mantenere la concentrazione nell'aria ad un livello adeguato per la salvaguardia della salute dei lavoratori, selezionare i dispositivi di protezione respiratoria adatti per le condizioni specifiche di impiego e conformi alla legislazione vigente in materia. Verificare con i fornitori dei dispositivi di protezione respiratoria. Nei casi in cui i respiratori a filtro d'aria non siano idonei (p.es. alte concentrazioni di particelle aerosospese, rischio di deficienza di ossigeno, spazio confinato), usare un apparato di respirazione a pressione positiva adatto. Dove gli apparecchi respiratori filtranti sono adatti, utilizzare un'appropriata combinazione di maschera e filtro. Tutte le attrezzature per la protezione respiratoria e l'uso devono essere conformi alle normative locali. Selezionare un filtro per combinazione di particolato/gas e vapori organici [punto di ebollizione > 65 C (149 F), conforme alla norma EN : Nel maneggiare il prodotto riscaldato, indossare guanti resistenti al calore, copricapo di sicurezza con visiera e tuta resistente al calore, con copriguanti e copristivali), nonché stivali da lavoro pesante, ad es. in cuoio resistente al calore. Controlli dell'esposizione ambientale Misure di controllo : Le locali linee guida sui limiti di emissione per le sostanze dell'esposizione volatili devono essere rispettate nello scarico di aria 19/64

20 ambientale contenente vapori. Le informazioni sul rilascio accidentali sono reperibili al paragrafo 6. Controlli esposizione cliente Misure di controllo : se sono probabili esposizioni ripetute o prolungate della pelle dell'esposizione per i alla sostanza, indossare guanti adeguati in base all'en374 e Clienti fornire ai lavoratori programmi per la protezione della pelle. SEZIONE 9: Proprietà fisiche e chimiche 9.1 Informazioni sulle proprietà fisiche e chimiche fondamentali Aspetto : Da marrone a nero. Liquido viscoso. Odore : Idrocarburo. Soglia olfattiva : Dati non disponibili ph : Non applicabile Punto di ebollizione iniziale : C / F e intervallo di ebollizione Punto di : < 30 C / 86 F fusione/congelamento Punto di infiammabilità : > 60 C / 140 F (ASTM D-93 / PMCC) Limite superiore/inferiore di : Tipicamente 0,50-5,00 %(V) infiammabilità o esplosione Temperatura di : > 250 C / 482 F autoignizione Tensione di vapore : 0,1 hpa a 40 C / 104 F Densità relativa : Dati non disponibili Densità : < 1,01 g/cm3 a 15,00 C / 59,00 F Densità apparente : Dati non disponibili Solubilità in acqua : Non significativo. Solubilità in altri solventi : Dati non disponibili Coefficiente di partizione: : Dati non disponibili n-ottanolo/acqua (log Pow) Viscosità dinamica : Dati non disponibili Viscosità cinematica : < 200 mm2/s a 100 C / 212 F Densità dei vapori (aria=1) : Dati non disponibili Velocità di evaporazione : Dati non disponibili (nbuac=1) Temperatura di : Dati non disponibili decomposizione Infiammabilità : Non applicabile. Proprietà di ossidazione : Non applicabile. 20/64

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