FACOLTÀ DI MEDICINA E PSICOLOGIA AREA P: Psicologia Pedagogia Scienze sociali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FACOLTÀ DI MEDICINA E PSICOLOGIA AREA P: Psicologia Pedagogia Scienze sociali"

Transcript

1 1 FACOLTÀ DI MEDICINA E PSICOLOGIA AREA P: Psicologia Pedagogia Scienze sociali CORSI DI LAUREA MAGISTRALE L-51 Neuroscienze cognitive e riabilitazione psicologica Psicologia clinica della persona,delle organizzazioni e della comunità unico Psicologia clinica e tutela della salute Psicologia del lavoro e delle organizzazioni Psicologia della comunicazione e del marketing Psicologia della salute, clinica e di comunità Psicologia dello sviluppo dell`educazione e del benessere Psicologia dinamico-clinica nell'infanzia, nell'adolescenza, e nella famiglia GUIDA DELLO STUDENTE a.a

2 2 Copyright 2012 by Facoltà di Medicina e Psicologia Sapienza Università di Roma Le informazioni contenute in questa Guida sono aggiornate al 20 luglio 2012 È possibile che intervengano piccole modifiche o integrazioni. Le informazioni aggiornate in tempo reale sono reperibili nel sito di Facoltà. Testi curati dalla prof.ssa Francesca Ortu e dalla Manager Didattica, dott.ssa D.Roncone. É vietata la riproduzione anche parziale del presente volume senza l autorizzazione scritta della Facoltà di Medicina e Psicologia.

3 3 INDICE UFFICI E RECAPITI DELLA FACOLTA P. 4 BENVENUTI P. 6 Cap. 1 - L UNIVERSITA IN POCHE PAROLE P. 9 Cap. 2 - INFORMAZIONI GENERALI PER TUTTI I CORSI DI LAUREA P. 11 Cap. 3 - ESAMI E TESI DI LAUREA P. 16 MANIFESTI DEI CORSI DI LAUREA P. 36 NEUROSCIENZE COGNITIVE E RIABILITAZIONE PSICOLOGICA P. 37 PSICOLOGIA CLINICA DELLA PERSONA, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNITA P. 45 PSICOLOGIA CLINICA E TUTELA DELLA SALUTE P. 52 PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI P. 60 PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE E DEL MARKETING P. 68 PSICOLOGIA DELLA SALUTE, CLINICA E DI COMUNITA P. 77 PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO,DELL EDUCAZIONE E DEL BENESSERE P. 85 PSICOLOGIA DINAMICO-CLINICA DELL INFANZIA, DELL ADOLESCENZA P. 92 E DELLA FAMIGLIA PROGRAMMI E ORARI DELLE LEZIONI P. 98

4 4 UFFICI E RECAPITI DELLA FACOLTA DI MEDICINA E PSICOLOGIA D interesse per gli Studenti e i Docenti dei Corsi di Laurea LM-51 Presidenza Via di Grottarossa, n , Roma Preside: Vincenzo Ziparo Segreteria del Preside: dott.ssa Laura Bianchi e sig.ra Patrizia Mirabella (Tel. 06/ ) Vice Presidenza Via dei Marsi Roma Vice Preside Vicario: Cristiano Violani (tel. 06/ ) Segreteria del Vice Preside Vicario: sig.ra Cristina Caccia (tel.06/ ) Management della didattica Manager didattico: Daniela Roncone (Tel. 06/ ) Segreteria Didattica (tel. 06/ ) - Staff: Daniela Casini, Elena Mirabella, Sergio Sabene, Costanza Villella Ufficio Erasmus (Tel. 06/ ) sig.ra Paola Visentin, Staff: sig.ra Donatella Tavani Ufficio formazione permanente e ricorrente (Tel. 06/ ) sig.ra Donatella Tavani Staff: sig.ra Paola Visentin, Ufficio tirocini (Tel. 06/ ): sig.ra Franca Caso Segreteria amministrativa studenti Ripartizione IV via dello Scalo San Lorenzo, 61/A Roma Tel. 06/ Fax: 06/ Responsabile: Giulia Mascia Staff: Marilina Bracci, Paola Camilli, Fiorella Di Battista, Maria Di Napoli, Barbara Gianquinto, Elio Limentani, Valentino Maiocchetti, Italia Mastropaolo, Marco Panaro, Alessia Sigarino, Daniele Carmine Tuzzolo

5 5 Coordinamento della Facoltà Coordinatore: dr.ssa Arianna Romagnoli (Tel. 06/ ) Staff: sig. Davide Terisacco Segreteria amministrativo-contabile Segretario amministrativo: sig,ra Ersilia D Ippolito (Tel. 06/ ) Staff: Sig.ra Sara Di Porto, Dott.ssa Roberta Tocci, Sig. Simone Giulianelli Sito della Facoltà E disponibile per gli aspetti organizzativi e gestionali dei corsi di laurea dell area P un sito di servizi all indirizzo:

6 6 BENVENUTI Benvenuti nei corsi di laurea LM-51 della Facoltà di Medicina e Psicologia. Come forse sapete nella nuova Facoltà sono confluiti la preesistente Facoltà di Medicina 2, due distinte Facoltà di Psicologia, e i corsi di studio in scienze della formazione e in servizio sociale. La nostra Facoltà è molto giovane ma la sua offerta formativa rispecchia storie e tradizioni consolidate. La facoltà di Medicina 2 ha instaurato da tempo efficaci collaborazione con l azienda ospedaliera S.Andrea che la ospita. Alla Sapienza sono stati istituiti una delle prime cattedre universitarie di psicologia, il primo corso di laurea e la prima facoltà in Italia. I corsi in scienze della formazione ereditano la vocazione sperimentale e critica delle cattedre di pedagogia della Facoltà di Lettere e Filosofia, e il corso interfacoltà in servizio sociale quelle del CEPAS, il primo corso per assistenti sociali istituito in Italia subito dopo la liberazione. Gli otto corsi di laurea magistrale della classe LM-51 fanno parte, come i due corsi Corsi di laurea L-24 PSICOLOGIA E PROCESSI SOCIALI e PSICOLOGIA E SALUTE dell Area P, psicologia pedagogia e servizio sociale, che affianca l area M comprendente i corsi di studio in medicina e quelli delle professioni sanitarie. L anno accademico che si sta concludendo ha visto la messa in opera di varie innovazioni intese a migliorare la continuità e la regolarità degli studi, anche razionalizzando e semplificando procedure e pratiche amministrative. Il calendario delle lezioni è stato articolato in due periodi di settimane, ciascuno seguito da un periodo di ripasso prima dell inizio delle sessioni d esame. L inizio delle lezioni anticipato a fine settembre ha consentito di concludere le lezioni dei corsi istituzionali a fine aprile, lasciando spazi e tempi per l organizzazione di un terzo periodo didattico dedicato a corsi estivi, attività formative e appelli di recupero. Il bilancio complessivo dell anno che sta per concludersi è dunque positivo, nonostante l entità dei cambiamenti e vari problemi di informazione e di rodaggio delle procedure che hanno causato disagi e preoccupazioni a studenti e docenti. Siamo inoltre ragionevolmente ottimisti sui miglioramenti a venire.

7 7 Le recente elezioni dei rappresentanti degli studenti permetterà che vi si realizzi una reale partecipazione alle scelte e alla gestione dei processi in modo informato attraverso l istituzione della commissione paritetica docenti-studenti. La fattiva collaborazione tra docenti, studenti e personale tutto potrà aiutare i nostri corsi di laurea e l università pubblica a mantenere livelli di alta qualità e di eccellenza nonostante le criticità, soprattutto economiche, dell attuale situazione nazionale. Buono studio Il Preside Vincenzo Ziparo Il Vice Preside Cristiano Violani Il Coordinatore dei corsi LM-51 Francesca Ortu 19 Luglio 2012

8 8 Cap.1 L UNIVERSITA IN POCHE PAROLE CREDITI FORMATIVI UNIVESITARI (CFU) Il credito formativo universitario (cfu) è l unità di misura europea della formazione via via conseguita dallo studente, e serve a rendere comparabile l istruzione conseguita in varie sedi, o in corsi di studio diversi 1. Un cfu corrisponde a 25 ore di attività dello studente; ad esempio, quando un insegnamento e il relativo esame valgono 8 cfu, uno studente di media capacità dovrà poter seguire le lezioni attività formative, studiare, e superare l esame spendendo circa 200 ore, ossia 25 ore x 8 cfu. Secondo gli standard Sapienza, 8 ore di ciascun cfu sono costituite da lezioni o altre attività formative guidate da docenti; nel caso dei laboratori, le ore di lavoro sotto la guida di un docente salgono a per ogni cfu. Le restanti ore sono costituite da studio individuale. I crediti corrispondenti a ciascun insegnamento sono attribuiti allo studente solo dopo il superamento di una verifica del profitto (nei corsi di laurea qui descritti, un esame, tipicamente in forma scritta). La quantità di lavoro svolto in un anno da uno studente a tempo pieno è fissata in circa 60 cfu, per un totale di 1500 ore di lavoro: un impegno considerevole, pari a una media di 30 ore settimanali per 50 settimane l anno. Tale impegno può ovviamente crescere se lo studente deve ripetere un esame, o se prima di riuscire ad affrontarlo deve colmare lacune nella sua preparazione antecedente. ORDINAMENTO E il quadro normativo, definito dalla legge e dal regolamento di Ateneo, a cui ogni Facoltà deve attenersi. Dal 2000 al 2007 è stato in vigore l ordinamento del DM 509; attualmente vige il DM 270, con le revisioni introdotte dalla legge 240/2010. Entro tale quadro, ogni Facoltà definisce la propria offerta formativa, cioè i corsi di studio che può attivare (lauree, lauree magistrali, ecc.) e la loro architettura generale, che non si può cambiare senza il consenso del Ministero. 1 Per contribuire alla validità europea dei titoli di studio, la legge italiana (decreti attuativi del D.M. 270/04) coincide con il sistema ECTS (European Transfer and Accumulation System): pertanto un (1) credito formativo universitario equivale a un (1) credito ECTS.

9 9 E importante sapere qual è l ordinamento del proprio corso di studi, perché gli esami degli ordinamenti disattivati restano in vigore per un certo tempo per gli studenti in ritardo, ma non è possibile sceglierli come parte del proprio percorso. CORSI, TITOLI DI STUDIO E PROFESSIONI L attuale ordinamento prevede corsi di studio e titoli di tre livelli. Laurea (L): è il titolo universitario di I livello, chiamato anche laurea triennale poiché si ottiene 180 cfu, conseguibili in 3 anni. Il laureato ha la qualifica di Dottore. Le lauree sono classificate in ambiti disciplinari: Psicologia e processi sociali, così come Psicologia e salute, appartengono alla classe L-24 (Scienze e tecniche psicologiche). Sono corsi di studio ad accesso programmato locale (comunemente detto numero chiuso), e richiedono il superamento di un test d ingresso. La laurea prepara a svolgere alcune mansioni implicanti competenze psicologiche, quali somministrazione di questionari o interviste strutturate, attività educative o assistenziali, collaborazione a servizi, ma solo sotto supervisione di un laureato di II livello abilitato all esercizio della professione. Le lauree L-24 forniscono un ampia preparazione scientifico culturale in psicologia e preparano alla prosecuzione degli studi nelle lauree magistrali. Laurea Magistrale (LM): è il titolo universitario di II livello che ha sostituito la laurea specialistica prevista dal DM 509, e si può ottenere proseguendo dopo la laurea con altri due anni di studio; richiede il conseguimento di 120 cfu e dà la qualifica di Dottore magistrale. Nella facoltà sono attive al momento 8 lauree Magistrali della classe LM-51 (Psicologia), tutte ad accesso programmato, con valutazione comparativa. In futuro, nelle attuali contingenze normative e finanziarie, è probabile che diminuisca il numero di lauree Magistrali della Facoltà e/o il numero di studenti programmato. La preparazione per l accesso va presa molto seriamente da chi ambisce a proseguire gli studi. Sarà necessario aver acquisito solide conoscenze nella varie aree della psicologia da dimostrare nelle prove di accesso. e i laureati in corso con le migliori votazioni potranno fruire di posizioni di vantaggio. Il laureato di II livello può svolgere con supervisione mansioni che implicano competenze psicologiche come quelle sopra descritte, ma non ha ancora la qualifica di psicologo. Per l esercizio della professione di psicologo è infatti necessaria l iscrizione all Albo professionale degli psicologi, cui si può accedere solo dopo il completamento di un tirocinio

10 10 di 12 mesi (che nella normativa attuale va svolto interamente dopo la laurea) e il superamento di un Esame di stato. I titoli di III livello, cui si può accedere dopo la laurea magistrale, sono: Dottore di ricerca (DR): titolo che si ottiene dopo un corso di dottorato per lo più triennale con un numero limitato di posti, cui si accede per concorso; prepara ad attività di studio e ricerca ad elevata qualificazione presso università o altri enti di ricerca pubblici e privati. Diploma di Specializzazione (DS): titolo rilasciato dalle Scuole di specializzazione a carattere professionale, a numero chiuso. Per l esercizio della professione di psicoterapeuta è necessario un diploma di specializzazione quinquennale e l iscrizione in uno specifico elenco, a cura dell Albo degli psicologi. Si tratta di un percorso lungo, ma non vincolato dalle scelte compiute nei primi due livelli di formazione, come erroneamente si crede. A una scuola di specializzazione universitaria dell area psicologica o a una scuola in psicoterapia si può infatti essere ammessi con qualsiasi laurea specialistica della classe o con laurea Magistrale LM.51. La preparazione ottenuta nei Corsi di Lauerea può essere completata dalla frequenza dei corsi di Master o in altri Corsi di Alta Formazione o di Formazione. I Master sono percorsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente, pari ad almeno 60 cfu, cui si può accedere dopo la laurea (Master M1) o con un titolo di secondo livello (master M2). Nei Dipartimenti della Facoltà sono attivi numerosi Dottorati, Scuole di Specializzazione e corsi di Master e di Alta Formazione, di anno in anno descritti nei siti della Facoltà e dei Dipartimenti di Psicologia.

11 11 Cap. 2 - INFORMAZIONI GENERALI PER TUTTI I CORSI DI LAUREA MANIFESTO L insieme degli insegnamenti attivati, con i nomi dei docenti cui sono affidati e i contenuti trattati, costituisce il Manifesto degli studi. Diversamente dall Ordinamento, il Manifesto può variare con una programmazione che dura quanto il ciclo di studi: tre anni per le lauree, due anni per le lauree magistrali. Pur con questa maggiore libertà, il Manifesto deve rispettare varie regole che, per i corsi di II livello, sono in sintesi queste: i cfu di una laurea non si possono ripartire in più di 12 insegnamenti curricolari, accanto ai quali vi sono altre attività formative obbligatorie (inglese, abilità informatiche, tesi di laurea finale) ed alcuni insegnamenti a scelta (vedi più avanti); gli insegnamenti devono permettere allo studente di approfondire i contenuti Caratterizzanti della classe di Laurea Lm-51, nonché una Formazione interdisciplinare di base e alcune Attività affini/ integrative; inoltre tutte le lauree devono riservare dei crediti per insegnamenti autonomamente scelti dallo studente e per altre attività formative eventualmente previste. Ogni insegnamento universitario appartiene ad un settore scientificodisciplinare (SSD). Gli insegnamenti previsti dal manifesto non possono essere sostituiti: solo i due-tre insegnamenti a scelta, per un totale di crediti che varia a seconda del corso di laurea dai 12 ai 24 cfu, sono autonomamente scelti dallo studente che può così personalizzare la sua formazione. Tali insegnamenti e i relativi esami devono tuttavia avere congruenza con il profilo generale della laurea che lo studente sta seguendo; essi possono essere individuati, ad esempio, tra i corsi obbligatori per altri corsi di studio della stessa classe, o tra insegnamenti consigliati ad hoc dalla Facoltà (denominati all interno dei manifesti come extracurricolari ). Ogni studente deve seguire il manifesto degli studi dell anno in cui si è immatricolato. Conservate quindi questo documento per tutti e due gli anni del vostro corso di laurea!

12 12 MOBILITÀ ENTRO LA FACOLTÀ: LE RICHIESTE DI PASSAGGIO Gli studenti iscritti ad uno degli 8 corsi LM-51 possono transitare ad un altro corso LM-51 senza ripetere il test di accesso, in quanto corsi della medesima classe. Tale forma di mobilità è subordinata alla disponibilità di posti; che potrebbe mancare se le richieste si concentrassero verso un solo corso di laurea. La mobilità è inoltre regolata dal possesso dei cfu necessari per seguire costruttivamente il programma didattico dell annualità in cui si va a collocarsi; in particolare è possibile transitare solo al secondo anno di un altro corso di laurea magistrali e per farlo occorre possedere un minimo di 20 cfu riconoscibili ai fini della laurea cui si accede. Pertanto, contestualmente alla richiesta di transito, lo studente deve produrre in autocertificazione l elenco degli esami conseguiti e dei relativi cfu richiedendone il riconoscimento nelle forme descritte al cap. 3. Infine, per avvalersi della mobilità lo studente deve essere in regola con l iscrizione e il pagamento delle tasse universitarie; chi avesse sospeso il pagamento delle tasse deve regolarizzare il pagamento prima di inoltrare domanda di riconoscimento o convalida di esami pregressi. Il passaggio di corso di laurea richiede inoltre il pagamento di una specifica tassa, da versare alla segreteria studenti una volta che il passaggio è accettato dallo studente. Gli studenti i non possono invece transitare in corsi di laurea LM-51 del tutto disattivati o in via di disattivazione. MODALITÀ DIDATTICHE E FREQUENZA Gli insegnamenti sono generalmente impartiti in aula, privilegiando la partecipazione attiva degli studenti; alcuni insegnamenti potranno fruire di modalità blended, ossia incontri in aula e attività in elearning, tramite la piattaforma Moodle. Pertanto è opportuno che ciascuno studente disponga di un proprio personal computer o, al minimo, di un frequente accesso ad Internet (si veda anche il prossimo pragrafo). Compatibilmente con le risorse disponibili, saranno organizzate attività di recupero per gli insegnamenti in cui si rilevino le maggiori criticità. Anche quando la frequenza non viene accertata in modo formale, è fortemente raccomandato seguire gli insegnamenti, studiare il programma di pari passo con le lezioni, e sostenere almeno alcuni degli esami relativi negli appelli di fine insegnamento. L idea della formazione universitaria come una serie di esami affrontati in solitudine, senza

13 13 partecipare alle lezioni ed alle altre occasioni culturali offerte dalla Facoltà e dall Ateneo è fortemente scoraggiata. RICEVIMENTO STUDENTI E POSTA ELETTRONICA Benché attualmente entrambi i corsi di laurea accolgano un numero elevato di iscritti, il rapporto diretto con gli studenti è benvenuto, sia nell orario di ricevimento studenti, sia tramite la casella di posta elettronica assegnata da Sapienza a ciascuno studente. Al riguardo, si ricordi che il docente non è tenuto a rispondere alle mail quotidianamente, né di ripetere informazioni che lo studente trova già in questa guida e/o nel sito di Facoltà, né tanto meno di impartire istruzioni individualizzate su argomenti trattati a lezione. Inoltre, saranno lette solo mail inviate in modo regolare (ossia dalla casella di con oggetto specificato, con firma dello studente). Si tenga presente inoltre che i professori affidatari o a contratto sono tenuti ad effettuare il ricevimento studenti nella sede di Facoltà solo nel periodo/i in cui svolgono le lezioni; nei restanti periodi sono contattabili dagli studenti attraverso la posta elettronica e (a loro discrezione) telefonicamente o in sedi diverse dalla Facoltà dedicando al ricevimento un ora a settimana. In caso di impossibilità a tenere il ricevimento ogni docente è tenuto a pubblicare un avviso sulla propria bacheca elettronica e affiggere un avviso cartaceo sulla porta della propria stanza. PROPEDEUTICITÀ E sempre consigliabile frequentare le lezioni e sostenere i relativi esami nella sequenza desumibile dalle annualità e dal calendario didattico. Anche in caso di insegnamenti non seguiti e relativi esami non superati in anni precedenti, benché il sistema Infostud non crei alcun vincolo, è sempre consigliabile frequentare le lezioni e sostenere i relativi esami nella sequenza desumibile dalle annualità e dal calendario didattico. A tal fine, gli insegnamenti del I e del II anno sono organizzati in modo da evitare il più possibile le sovrapposizioni di orario 2. 2 Non sempre è invece possibile evitare che, entro un appello, vengano a coincidere le date di esame di insegnamenti appartenenti ad annualità diverse; pertanto gli studenti che hanno esami in ritardo da recuperare sono invitati a pianificare lo studio avvalendosi di appelli diversi.

14 14 INSEGNAMENTI A SCELTA Nell individuazione degli insegnamenti a scelta dello studente occorre rispettare alcune norme generali: tali insegnamenti devono essere coerenti con un progetto formativo complessivo; non si possono scegliere insegnamenti con titolo identico o quasi identico a insegnamenti del proprio corso di laurea, anche se hanno in programma testi diversi o sono impartiti in altra Facoltà; non si possono scegliere insegnamenti uguali o molto simili per programma d esame a insegnamenti del proprio corso di laurea, anche se hanno titolo diverso o sono impartiti in altra Facoltà; non si possono sostenere esami di insegnamenti disattivati, a maggior ragione non si possono sostenere esami delle vecchie lauree ex DM 509 o dell ordinamento quinquennale; gli esami di insegnamenti a scelta previsti nel secondo anno possono essere anticipati rispetto al primo anno solo se non violano le norme generali per l anticipo esami ed eventuali propedeuticità segnalate nei programmi dei singoli insegnamenti. PRESENTAZIONE DEI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI Le opzioni tra gli insegnamenti affini e integrativi proposti dal suo corso di laurea e gli insegnamenti extra-curricolari con cui lo studente va a comporre i cfu di sua preferenza nell ambito dei crediti a scelta, definiscono il suo percorso formativo individuale. Tutti gli studenti, dopo l immatricolazione, sono tenuti a compilare il percorso formativo individuale entro le scadenze indicate sul sito web di Facoltà. Senza la presentazione di tale percorso, la prenotazione di esami degli insegnamenti opzionali ed extra-curricolari viene impedita dal sistema informatico; solo gli esami obbligatori possono essere regolarmente prenotati e sostenuti. Il percorso formativo individuale deve essere compilato fin dal I anno, includendo le scelte per tutte le annualità, anche se tali scelte potranno essere modificate all inizio del II. ANTICIPO DEGLI ESAMI E possibile anticipare fino ad un massimo di 2 esami, ma solo se gli esami della prima annualità sono stati tutti regolarmente superati. L anticipo deve essere richiesto presentando un apposito modulo scaricabile dal sito internet di facoltà, che va consegnato presso la segreteria didattica. Solo dopo le verifiche sulla regolare posizione dello studente, verrà sbloccata la possibilità di prenotarsi agli esami per cui si

15 15 chiede l anticipo. ANTICIPO DELLA LAUREA Si ricorda che, ai sensi della delibera del Senato Accademico del 22 novembre 2005, gli studenti possono laurearsi con l anticipo di una sessione, a condizione che abbiano ottenuto espressa autorizzazione all anticipo dei singoli esami dal Presidente del corso di studio e della prova finale dal Consiglio di facoltà. Inoltre, ai sensi della delibera del Senato Accademico del 15 dicembre 2009, gli studenti particolarmente meritevoli, che hanno ottenuto dalla Facoltà l autorizzazione all anticipo di esami di profitto e che hanno sostenuto gli stessi con una votazione media pari a 29/30, possono sostenere l esame finale di laurea con un anno di anticipo.

16 16 Cap. 3 ESAMI DI PROFITTO E DI TESI DI LAUREA MODALITÀ DEGLI ESAMI Ogni docente, nell ambito della propria responsabile autonomia didattica, stabilisce le modalità di svolgimento degli esami: scritto con risposte a scelta multipla, con domande aperte, esercizi; orale; tesina, ecc. L esame deve svolgersi nel modo indicato nel Programma di ciascun insegnamento salvo situazioni specifiche, con autorizzazione del Presidente del Consiglio di area didattica. L ammissione ad accertamenti intermedi (i cosiddetti esoneri) concessi a discrezione del docente, può essere subordinata alla regolarità della frequenza 1. La frequenza ai laboratori e obbligatoria e salvo in casi eccezionali puo essere sostituita dallo svolgimento delle attivita indicate dal docente. Il fatto che l accesso agli esami sia consentito anche a chi non ha frequentato regolarmente le lezioni non crea uno status particolare di non frequentante che autorizzi a richiedere -durante l orario di ricevimento, per telefono, o via mail- testi, spiegazioni o forme di assistenza già offerti a lezione. APPELLI DI ESAMI Nell arco dell anno accademico sono previsti cinque appelli d esami, due dei quali seguono dopo un tempo di ripasso i periodi di lezione, mentre i tre successivi si svolgono nei mesi estivi; le date sono indicate nel Calendario didattico. Entro ciascun appello, gli esami della stessa annualità sono di norma distribuiti in giorni diversi, mentre potrebbe succedere che si svolgano nella stessa data prove d esame del I e del II anno. AMMISSIONE AGLI ESAMI 1 Poiché la verifica dell identità è indispensabile per ogni accertamento, incluse le prove in itinere, lo studente deve avere sempre con sé un documento con foto.

17 17 Si può essere ammessi agli esami solo se in regola con il pagamento delle tasse, poiché altrimenti il sistema INFOSTUD blocca automaticamente la prenotazione 2. Gli esami si possono sostenere solo dopo la conclusione dei relativi insegnamenti, pena l annullamento dell esame. Pertanto: entro ciascuna annualità, non si possono sostenere al termine del primo periodo didattico esami i cui insegnamenti si svolgeranno nel secondo periodo; a maggior ragione, non si possono sostenere anticipatamente esami di anni successivi, a meno che non si siano superati tutti gli esami dell annualità in corso e di quelle precedenti. In caso di esito negativo di un esame, lo studente può ripresentarsi anche nell appello immediatamente successivo. PRENOTAZIONE Per sostenere qualunque esame è indispensabile prenotarsi sul sito INFOSTUD Sapienza: https://stud.infostud.uniroma1.it/sest/log/corpo.html Per tutti gli appelli le prenotazioni iniziano circa un mese prima della data d'esame e si chiudono in genere 5 giorni prima; si noti che però che la chiusura è anticipata a 10 giorni prima nel caso di prove scritte che vengono corrette con il sistema Mesiv Info-Sapienza. Poichè alcuni esami hanno denominazioni simili o identiche, ma appartengono a corsi di laurea diversi, nel prenotarsi lo studente deve individuare correttamente l esame da sostenere con i relativi crediti, verificandone non solo il nome esatto, ma anche il codice e il nome del docente e del corso di laurea. Se lo studente non ricorda la sua password, deve seguire le istruzioni e contattare la Segreteria Studenti per ricevere assistenza. Quando la prenotazione ad un esame è correttamente avvenuta, una mail di conferma viene inviata automaticamente alla casella di posta elettronica Uniroma1 dello studente. Nella medesima casella lo 2 E del tutto inutile insistere presso i docenti per ottenere la compilazione a mano del verbale perché il voto viene comunque annullato.

18 18 studente può ricevere comunicazioni in merito all esame, quali spostamenti di aula, turni, ecc. Il modulo di prenotazione non può attestare l avvenuto esame, si consiglia di stamparlo e portarlo con sé il giorno della prova, come verifica di avvenuta prenotazione. Poiché i sistemi informatici sono soggetti a inefficienze, è interesse dello studente non ridursi all ultimo giorno per l iscrizione. Gli studenti non in regola con la prenotazione elettronica o sprovvisti di documento di identità non potranno essere ammessi a sostenere l' esame. SVOLGIMENTO DELLE PROVE Il giorno dell'esame ci si deve presentare puntualmente nell aula fissata, muniti di un documento d identità con foto; è inoltre opportuno portare con sé copia dell avvenuta prenotazione. Agli esami scritti, gli studenti saranno ammessi in aula con appello nominale e ciascuno di essi comproverà la propria presenza firmando il verbale prima dell inizio della prova; tale firma non implica l automatica accettazione del voto (si veda più avanti la procedura di eventuale rinuncia, nel paragrafo Verbalizzazione). Durante la prova, lo studente deve rispettare le indicazioni del presidente di commissione, che vigila sul corretto espletamento individuale delle prove. E in ogni caso vietato prelevare, copiare o registrare con qualsiasi mezzo i testi delle prove. Nel caso di esami orali, lo studente potrà apporre la firma sul verbale cartaceo dopo la conclusione della prova e la comunicazione del voto. ATTESTATO DI PRESENZA Se lo studente ha necessità di un attestato di presenza, deve scaricare dal sito il modulo e portarlo con sé il giorno dell esame. La firma dell attestato potrà essere richiesta al docente solo dopo aver svolto l intera prova. Allo studente non può essere rilasciata alcuna attestazione cartacea dell esito dell esame. L eventuale firma del cedolino di prenotazione in possesso dello studente da parte del presidente della commissione, attesta esclusivamente la presenza dello studente alla prova, ma non ha valore di certificazione del voto d esame.

19 19 L esito dell esame è registrato direttamente ed esclusivamente dal docente responsabile dell insegnamento mediante il sistema INFOSTUD e la certificazione definitiva del risultato è possibile solo dopo le verifiche della segreteria amministrativa studenti. VERBALIZZAZIONE DEI VOTI La verbalizzazione elettronica degli esami assicura correttezza, aggiornamento più tempestivo dei curricula e risparmio di tempo per studenti e docenti. Essa avviene in modo differenziato per gli esami esclusivamente scritti e per quelli orali, o con scritto seguito da orale. Caso a: esami esclusivamente scritti Contestualmente alla verifica della sua identità personale e firma del verbale cartaceo, lo studente verifica che i suoi dati anagrafici (matricola, cognome e nome, data e luogo di nascita), denominazione dell insegnamento e numero di crediti siano correttamente riportati. L esito della prova verrà comunicato automaticamente dal sistema Infostud tramite mail alla casella Uniroma1 dello studente, non appena il voto dell esame in trentesimi (o la dicitura idoneo) sarà immesso dal docente nel verbale elettronico; la cifra 31 corrisponde alla lode. In caso di insufficienza il docente inserisce la cifra convenzionale 17, e la sostituisce in un secondo momento con la dicitura rinuncia ; se il docente inserisce direttamente questa dicitura lo studente non riceve alcun avviso. L esito della prova può essere anche pubblicato nella bacheca elettronica di ciascun docente riportandovi solo i numeri di matricola degli studenti e i relativi voti. Lo studente che desidera sostenere nuovamente l esame può rinunciare al voto (con le modalità sotto riportate) entro 5 giorni dall arrivo della mail, o dalla pubblicazione dei voti in bacheca, tenendo presente che in nessun caso si potrà chiedere il reintegro del voto a cui si sia rinunciato. Trascorsi 5 giorni (anche se inclusivi di festività), il docente responsabile dell esame deve trascrivere sul verbale cartaceo e sulla corrispondente versione elettronica la data e il voto di ogni studente e la propria firma.

Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2014/2015

Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2014/2015 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA DIPARTIMENTO DIIES Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2014/ 1 Premessa L offerta formativa del DIIES dell Università degli Studi

Dettagli

Corso di laurea in SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE

Corso di laurea in SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE Corso di laurea in SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE A.A. 2014/2015 Anno Accademico 2014/2015 I ANNO II ANNO III ANNO E2401P - Scienze e tecniche psicologiche (Classe L-24 D.M. 270/2004) Attivato Attivato

Dettagli

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali. Parte generale

Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali. Parte generale Regolamento didattico del corso di laurea magistrale in Servizio Sociale e Politiche Sociali Capo I. Disposizioni generali Parte generale Art. 1. Ambito di competenza 1. Il presente Regolamento disciplina,

Dettagli

Scuola ARCHITETTURA E DESIGN Eduardo Vittoria REGOLAMENTO

Scuola ARCHITETTURA E DESIGN Eduardo Vittoria REGOLAMENTO Scuola ARCHITETTURA E DESIGN Eduardo Vittoria REGOLAMENTO del Corso di Laurea in SCIENZE DELL ARCHITETTURA (Classe L - 17 ) Anno Accademico di istituzione: 2008-2009 Art. 1. Organizzazione del corso di

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO

REGOLAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DIDATTICO CORSO DI STUDIO: Culture e tecniche del costume e della moda FACOLTÀ: Lettere e Filosofia CLASSE: 23 Art. 1 Coerenza tra crediti delle attività formative e obiettivi formativi programmati

Dettagli

Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2015/2016

Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2015/2016 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA DIPARTIMENTO DIIES Manifesto degli studi del DIIES per l anno accademico 2015/ 1 Premessa L offerta formativa del DIIES dell Università degli Studi

Dettagli

Art. 1 Definizioni Art. 2 Istituzione Art. 3 Obiettivi formativi specifici Art. 4 Risultati di apprendimento attesi

Art. 1 Definizioni Art. 2 Istituzione Art. 3 Obiettivi formativi specifici Art. 4 Risultati di apprendimento attesi UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E INTERNAZIONALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INTERNAZIONALI INTERNATIONAL STUDIES (Classe LM 52 Relazioni

Dettagli

Regolamento didattico del corso di laurea triennale in Giurista dell Impresa e dell Amministrazione. Parte generale

Regolamento didattico del corso di laurea triennale in Giurista dell Impresa e dell Amministrazione. Parte generale Regolamento didattico del corso di laurea triennale in Giurista dell Impresa e dell Amministrazione Capo I. Disposizioni generali Parte generale Art. 1. Ambito di competenza 1. Il presente Regolamento

Dettagli

Facoltà di Giurisprudenza REGOLAMENTO

Facoltà di Giurisprudenza REGOLAMENTO REGOLAMENTO del Corso di Laurea magistrale a ciclo Unico in Giurisprudenza ( Classe LMG /01 ) Anno Accademico di istituzione: 2006/2007 Art. 1. Organizzazione del corso di studio 1. È istituito presso

Dettagli

Regolamento della prova finale

Regolamento della prova finale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL MOLISE FACOLTÀ DI SCIENZE UMANE E SOCIALI Corso di Studio in Scienze della Comunicazione Regolamento della prova finale 1. CONSIDERAZIONI GENERALI L esame finale rappresenta

Dettagli

Università degli Studi dell'aquila Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis) Criteri generali

Università degli Studi dell'aquila Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis) Criteri generali Università degli Studi dell'aquila Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis) MODALITA PER IL RICONOSCIMENTO CREDITI Dopo le fasi dell immatricolazione riportate nel Bando (http://www.univaq.it/section.php?id=1670&idcorso=574)

Dettagli

Articolo 1 Definizioni e finalità

Articolo 1 Definizioni e finalità Università di Cassino Facoltà di Ingegneria Regolamento didattico dei corsi di laurea magistrale in LM-23 - Classe delle Lauree Magistrali in INGEGNERIA CIVILE Ingegneria Civile LM -27 Classe delle Lauree

Dettagli

FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO

FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 CONSIGLIO DI FACOLTÀ 1. Il Consiglio di Facoltà ha il compito di programmare, coordinare e gestire tutte le attività didattiche che fanno capo alla Facoltà.

Dettagli

Articolo 1 Definizioni e finalità. Articolo 2 Attività formative

Articolo 1 Definizioni e finalità. Articolo 2 Attività formative Università di Cassino Facoltà di Ingegneria Regolamento didattico dei corsi di laurea in L7 - Classe delle Lauree in INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE Ingegneria Civile ed Ambientale L8 - Classe delle Lauree

Dettagli

tutto ciò premesso REQUISITI PER L AMMISSIONE

tutto ciò premesso REQUISITI PER L AMMISSIONE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BRESCIA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA BANDO DI AMMISSIONE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOTECNOLOGIE MEDICHE AFFERENTE ALLA CLASSE DELLE LAUREE LM-9 ANNO ACCADEMICO 2013/2014

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA NORME PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI LAUREA MAGISTRALE PRESSO IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, DEGLI ALIMENTI E DELL AMBIENTE A) ESAME DI LAUREA Art. 1 Ammissione

Dettagli

ART. 1 Oggetto del Regolamento

ART. 1 Oggetto del Regolamento REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN DIDATTICA DELL ITALIANO COME LINGUA STRANIERA ART. 1 Oggetto del Regolamento Il presente regolamento disciplina, ai sensi dell articolo 1 comma 3 del Regolamento

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE UMANE E DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE UMANE E DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, SCIENZE UMANE E DELLA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN Scienze per la formazione

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN FARMACIA (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA INDUSTRIALE) Art. 1

Dettagli

Università degli Studi di Sassari. REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446

Università degli Studi di Sassari. REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446 REGOLAMENTO DIDATTICO Tirocinio Formativo Attivo (TFA) classi A445 e A446 Art. 1 Attivazione Presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali per l A.A. 2014/2015 è attivato, in conformità a quanto

Dettagli

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA

DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA INDUSTRIALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM-33 Classe delle lauree magistrali in INGEGNERIA MECCANICA Art. 1 - Finalità TITOLO

Dettagli

NORME RELATIVE ALL ELABORATO TRIENNALE E TESI MAGISTRALE

NORME RELATIVE ALL ELABORATO TRIENNALE E TESI MAGISTRALE Parte 5 NORME RELATIVE ALL ELABORATO TRIENNALE E TESI MAGISTRALE 5.1 PROVA FINALE LAUREA TRIENNALE 5.1.1 ASSEGNAZIONE DEL DOCENTE TUTORE Lo Studente deve presentare domanda di assegnazione del Docente-tutore

Dettagli

Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia

Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e Sede U.C.S.C. Manifesto degli studi Anno Accademico 2012-2013 CLASSE DI LAUREA DI APPARTENENZA: LM/SNT1 SCIENZE

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI G. d ANNUNZIO - FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI 1

UNIVERSITA DEGLI STUDI G. d ANNUNZIO - FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI 1 UNIVERSITA DEGLI STUDI G. d ANNUNZIO - FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI 1 Art. 1 - Riconoscimento dei crediti universitari. Art. 2 - Competenza. 1 ART. 23 Regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO ESAME DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA IPPOCRATE

REGOLAMENTO ESAME DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA IPPOCRATE REGOLAMENTO ESAME DI LAUREA MAGISTRALE IN MEDICINA E CHIRURGIA IPPOCRATE 1. Modalità di svolgimento dell esame di Laurea Magistrale Ai sensi dell art.29, comma 2 del Regolamento Didattico di Ateneo, lo

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA

Dettagli

Sentito per le vie brevi MIUR e CUN, per questa tipologia di classi sembrerebbe non applicarsi

Sentito per le vie brevi MIUR e CUN, per questa tipologia di classi sembrerebbe non applicarsi Documento contenente le linee guida per l attivazione dei Corsi di studio delle professioni sanitarie (DM 8 gennaio 2009 e DI 19 febbraio 2009) a partire dall offerta formativa dell a.a. 2011-2012 In attesa

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTA DI AGRARIA REGOLAMENTO ELABORATO FINALE LAUREA/TESI DI LAUREA MAGISTRALE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTA DI AGRARIA REGOLAMENTO ELABORATO FINALE LAUREA/TESI DI LAUREA MAGISTRALE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE FACOLTA DI AGRARIA REGOLAMENTO ELABORATO FINALE LAUREA/TESI DI LAUREA MAGISTRALE Art. 1 Riferimenti Normativi L articolo 21 del Regolamento didattico dell Università degli

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA

CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Università degli Studi di Cagliari Regolamento Didattico del Corso di Studi in Ingegneria Elettrica, A.A. 2007/08 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Art. 1. Articolazione del Corso di Laurea in Ingegneria

Dettagli

Scuola di Lettere e Beni culturali

Scuola di Lettere e Beni culturali Scuola di Lettere e Beni culturali Titolo: DAMS - DISCIPLINE DELLE ARTI, DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO Testo: LAUREA IN DAMS Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo CLASSE L- 3 REGOLAMENTO

Dettagli

FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA, CLASSE LMG/01 REGOLAMENTO DIDATTICO. Art. 1 Definizioni

FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA, CLASSE LMG/01 REGOLAMENTO DIDATTICO. Art. 1 Definizioni FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA, CLASSE LMG/01 1. Ai sensi del presente Regolamento si intende: REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 Definizioni a) per Facoltà: la Facoltà

Dettagli

TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO

TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO 2. TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) è un corso abilitante all insegnamento istituito dalle università. Esso ha durata annuale e attribuisce, tramite un esame finale sostenuto

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CORSI DI STUDIO ACCADEMICI DI I e II LIVELLO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DIDATTICO

REGOLAMENTO DEI CORSI DI STUDIO ACCADEMICI DI I e II LIVELLO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DEI CORSI DI STUDIO ACCADEMICI DI I e II LIVELLO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DIDATTICO Indice Art. 1. (Generalità) Art. 2. (Titoli di accesso) Art. 3. (Competenze di accesso e loro verifica) Art.

Dettagli

Prenotazione / Gestione on-line dei verbali d esame

Prenotazione / Gestione on-line dei verbali d esame Prenotazione / Gestione on-line dei verbali d esame PREMESSA Il documento ha lo scopo di definire e regolamentare le procedure connesse con la prenotazione degli esami on line in fase di prima applicazione.

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO-BICOCCA Facoltà di Psicologia Facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali LAUREA MAGISTRALE IN Teoria e tecnologia della comunicazione REGOLAMENTO DIDATTICO - ANNO

Dettagli

Corso di Laurea Specialistica in. Classe di laurea specialistica n. 91/S Statistica Economica, Finanziaria e Attuariale. Manifesto degli Studi

Corso di Laurea Specialistica in. Classe di laurea specialistica n. 91/S Statistica Economica, Finanziaria e Attuariale. Manifesto degli Studi UNIVERSITA DELLA CALABRIA Facoltà di Economia Corso di Laurea Specialistica in Statistica e Informatica per l Economia e la Finanza Classe di laurea specialistica n. 91/S Statistica Economica, Finanziaria

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN MARKETING E ORGANIZZAZIONE D IMPRESA (CLASSE L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE CORSI DI STUDIO IN INGEGNERIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE CORSI DI STUDIO IN INGEGNERIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE CORSI DI STUDIO IN INGEGNERIA Dipartimento di Ingegneria Civile e Meccanica Regolamento didattico dei corsi di laurea magistrale in LM - 23 - Classe

Dettagli

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO PRE-LAUREA. per gli studenti delle Classi L-24 e LM-51 (ex XXXIV e 58/S)

REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO PRE-LAUREA. per gli studenti delle Classi L-24 e LM-51 (ex XXXIV e 58/S) REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO PRE-LAUREA per gli studenti delle Classi L-24 e LM-51 (ex XXXIV e 58/S) Approvato dal Consiglio di Corso di Studio il 27 gennaio 2015 Indice 1. DEFINIZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO DI DOTTORATO DI RICERCA (cf Regolamenti art. 82 7)

REGOLAMENTO DI DOTTORATO DI RICERCA (cf Regolamenti art. 82 7) PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL EDUCAZIONE «AUXILIUM» via Cremolino, 141-00166 ROMA tel. 06.61564226 fax. 06.61564640 e-mail: segreteria@pfse-auxilium.org ALLEGATO 1 REGOLAMENTO DI DOTTORATO DI RICERCA

Dettagli

(Emanato con D.R. n. 1032/15 del 02.11.2015) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto

(Emanato con D.R. n. 1032/15 del 02.11.2015) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI STUDIO IN GIURISPRUDENZA (LMG01) Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le finalità, l organizzazione e il funzionamento del Corso di studio in Giurisprudenza

Dettagli

Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche

Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche Regolamento Didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Chimiche Articolo 1 - Denominazione del Corso e Classe di appartenenza È istituito presso l Università degli Studi della Basilicata il Corso

Dettagli

Regolamento per il riconoscimento crediti del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis)

Regolamento per il riconoscimento crediti del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis) Regolamento per il riconoscimento crediti del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis) Modalità per il riconoscimento crediti Dopo le fasi dell immatricolazione

Dettagli

Scuola di Giurisprudenza

Scuola di Giurisprudenza Scuola di Giurisprudenza PARTE NORMATIVA DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN GIURISPRUDENZA - sede di Bologna ART. 1 REQUISITI PER L'ACCESSO AL CORSO Per essere ammesso

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN ECONOMIA AZIENDALE E MANAGEMENT L - 18

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN ECONOMIA AZIENDALE E MANAGEMENT L - 18 REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN ECONOMIA AZIENDALE E MANAGEMENT L - 18 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Laurea in Economia aziendale e management

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche

Facoltà di Scienze Politiche Università degli Studi di Siena Facoltà di Scienze Politiche Regolamento didattico di Facoltà (Emanato con Decreto Rettorale n. 1412/2000-01 del 18.09.2001, pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 35 del

Dettagli

A.A. 2015/2016 - AVVISO

A.A. 2015/2016 - AVVISO A.A. 2015/2016 - AVVISO di BANDO FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE, NATURALI UNIVERSITÀ DEL SALENTO Corso di laurea ad accesso programmato in: OTTICA E OPTOMETRIA (LB24, CLASSE L-30) PROVA DI AMMISSIONE

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI STUDIO PARTE NORMATIVA -

REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI STUDIO PARTE NORMATIVA - Scuola di Lettere e Beni culturali LAUREA MAGISTRALE IN CINEMA, TELEVISIONE E PRODUZIONE MULTIMEDIALE CLASSE LM-65 REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI STUDIO PARTE NORMATIVA - Art. 1 Requisiti per l'accesso

Dettagli

SEZIONE III - Corsi di Aggiornamento, Perfezionamento e di Formazione professionale. SEZIONE I Disposizioni generali. Art.

SEZIONE III - Corsi di Aggiornamento, Perfezionamento e di Formazione professionale. SEZIONE I Disposizioni generali. Art. Regolamento per l istituzione e la gestione dei Master universitari di I e di II livello, dei Corsi di aggiornamento, perfezionamento e di formazione professionale SEZIONE I- Disposizioni generali SEZIONE

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE. Corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE. Corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica Classe di laurea magistrale n. LM-33 Ingegneria meccanica DM 270/2004,

Dettagli

CALENDARIO ACCADEMICO 2015/2016

CALENDARIO ACCADEMICO 2015/2016 CALENDARIO ACCADEMICO 2015/2016 Date e scadenze comuni Inizio dell Anno Accademico: 1 ottobre 2015. Inizio delle attività didattiche: 1 ottobre 2015. Per motivi di organizzazione ed efficacia della didattica,

Dettagli

REGOLAMENTO PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA ACCADEMICO DI 1 LIVELLO ANNO ACCADEMICO 2015 2016

REGOLAMENTO PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA ACCADEMICO DI 1 LIVELLO ANNO ACCADEMICO 2015 2016 REGOLAMENTO PROVA FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA ACCADEMICO DI 1 LIVELLO ANNO ACCADEMICO 2015 2016 CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO ART. 1 PRINCIPI GENERALI DI RIFERIMENTO 1. Il titolo

Dettagli

D. R. n. 3280 IL RETTORE DECRETA

D. R. n. 3280 IL RETTORE DECRETA D. R. n. 3280 Facoltà di Medicina e Odontoiatria ANNO ACCADEMICO 2014-2015 Bando relativo alle modalità di ammissione al percorso d eccellenza per il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Odontoiatria

Dettagli

SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA BANDO PER CONTRIBUTI DI MOBILITÀ PER L ESTERO IL PRESIDE DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI DISPONE

SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA BANDO PER CONTRIBUTI DI MOBILITÀ PER L ESTERO IL PRESIDE DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI DISPONE Prot. n. 482 III/12 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA BANDO PER CONTRIBUTI DI MOBILITÀ PER L ESTERO IL PRESIDE DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI VISTO l art. 15 della Legge 2.12.1991 n.

Dettagli

Articolo 1 Riferimento normativo e obiettivi formativi

Articolo 1 Riferimento normativo e obiettivi formativi Prot. n. 1002 /D1 Bando per l ammissione al corso biennale di Diploma Accademico di secondo livello in DESIGN DEI SISTEMI Anno Accademico 2011/2012 (Delibera n. 217 del Consiglio Accademico del 30.06.11)

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DEI SERVIZI LM 51

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DEI SERVIZI LM 51 REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI E DEI SERVIZI LM 51 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Studi Magistrale in

Dettagli

Regolamento didattico del corso di studio MAGISTRALE in Economia e Management Marittimo Portuale

Regolamento didattico del corso di studio MAGISTRALE in Economia e Management Marittimo Portuale Regolamento didattico del corso di studio MAGISTRALE in Economia e Management Marittimo Portuale Art. 1 Premessa e ambito di competenza Art. 2 Requisiti di ammissione. Modalità di verifica Il presente

Dettagli

Facoltà di Farmacia e Medicina Facoltà di Medicina e Odontoiatria Facoltà di Medicina e Psicologia ANNO ACCADEMICO 2015-2016

Facoltà di Farmacia e Medicina Facoltà di Medicina e Odontoiatria Facoltà di Medicina e Psicologia ANNO ACCADEMICO 2015-2016 Facoltà di Farmacia e Medicina Facoltà di Medicina e Odontoiatria Facoltà di Medicina e Psicologia ANNO ACCADEMICO 2015-2016 AVVISO PER POSTI LIBERI SU ANNI SUCCESSIVI AL PRIMO DEI CORSI DI LAUREA MAGISTRALE

Dettagli

D.R. n. 3056 IL RETTORE DECRETA

D.R. n. 3056 IL RETTORE DECRETA D.R. n. 3056 Facoltà di Medicina e Psicologia Anno Accademico 2014-2015 Bando relativo alle modalità di ammissione al percorso d eccellenza per il corso di laurea magistrale in Psicologia della Comunicazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN SCIENZE PSICOLOGICHE DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI L-24

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN SCIENZE PSICOLOGICHE DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI L-24 REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN SCIENZE PSICOLOGICHE DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI L-24 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Studio che rilascia la

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO CLASSICO STATALE ISAAC NEWTON CHIVASSO. Organizzazione del Sistema Nazionale di Istruzione Superiore Universitaria

LICEO SCIENTIFICO CLASSICO STATALE ISAAC NEWTON CHIVASSO. Organizzazione del Sistema Nazionale di Istruzione Superiore Universitaria LICEO SCIENTIFICO CLASSICO STATALE ISAAC NEWTON CHIVASSO Organizzazione del Sistema Nazionale di Istruzione Superiore Universitaria A cura della Prof.ssa Paola Giacone Giacobbe a.s. 2010-2011 Il Sistema

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI CONSULENTE DEL LAVORO ED ESPERTO DI RELAZIONI INDUSTRIALI

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI CONSULENTE DEL LAVORO ED ESPERTO DI RELAZIONI INDUSTRIALI CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DEI SERVIZI GIURIDICI CONSULENTE DEL LAVORO ED ESPERTO DI RELAZIONI INDUSTRIALI (Modificato con delibere del CdF e CdS del 22.01.03, del 07.05.2003, del 8.10.2003; del 25.02.2004;

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN NEUROSCIENZE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN NEUROSCIENZE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN NEUROSCIENZE E RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA REGOLAMENTO DIDATTICO TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art.

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO

REGOLAMENTO DIDATTICO REGOLAMENTO DIDATTICO Laurea specialistica in Classe Facoltà MARKETING E COMUNICAZIONE 84/S Classe delle lauree specialistiche in Scienze economico-aziendali Economia Art. 1. Finalità Il presente regolamento

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO FACOLTÀ DI ECONOMIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA INTERATENEO IN SCIENZE DELLA SICUREZZA ECONOMICO FINANZIARIA TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI AGRARIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN Scienze e Tecnologie Agrarie e degli Alimenti (interclasse L-25 - Scienze e Tecnologie Agrarie

Dettagli

Art. 4: è necessario specificare la percentuale di tempo da dedicare allo studio individuale.

Art. 4: è necessario specificare la percentuale di tempo da dedicare allo studio individuale. Allegato 2 Art. 4. Crediti formativi universitari Testo approvato Rilievi CUN Testo adeguato ai rilievi 1. Il credito formativo universitario (cfu) - di seguito denominato credito - è l unità di misura

Dettagli

Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico

Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico Università degli Studi di Cagliari Facoltà di Scienze Politiche Regolamento Didattico (14 dicembre 2010) Art. 1 - Autonomia didattica 1. Il presente regolamento, conformemente a quanto previsto dallo Statuto

Dettagli

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FROSINONE

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FROSINONE ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FROSINONE Regolamento della Prova Finale per il conseguimento del Diploma Accademico di Primo Livello e Diploma Accademico di Secondo Livello Art. 1 Principi generali di riferimento

Dettagli

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN SOCIETÀ E SVILUPPO LOCALE

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN SOCIETÀ E SVILUPPO LOCALE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN SOCIETÀ E SVILUPPO LOCALE Classe delle Lauree Magistrali in Servizio sociale e politiche sociali (LM-87) Sede didattica del Corso di Laurea Magistrale: Alessandria

Dettagli

Scuola di Lettere e Beni culturali

Scuola di Lettere e Beni culturali Scuola di Lettere e Beni culturali Titolo: SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE Testo: LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE - CLASSE L- 20 REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI STUDIO PARTE NORMATIVA Art. 1 Requisiti

Dettagli

I.S.I.A. - ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE (DISEGNO INDUSTRIALE)

I.S.I.A. - ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE (DISEGNO INDUSTRIALE) I.S.I.A. - ISTITUTO SUPERIORE PER LE INDUSTRIE ARTISTICHE (DISEGNO INDUSTRIALE) MINISTERO ISTRUZIONE, UNIVERSITA E RICERCA ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE piazza della Maddalena, 53 00186 Roma tel.

Dettagli

IL PRESIDE DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E PSICOLOGIA

IL PRESIDE DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E PSICOLOGIA BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO PER TESI DI LAUREA ALL ESTERO ANNO ACCADEMICO 2014-2015 IL PRESIDE DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA E PSICOLOGIA VISTO VISTA PRESO PRESO il Regolamento per l attribuzione

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Domande frequenti a.a. 2014-2015 Corso di Studio triennale: Lingue e Letterature Straniere Moderne (LLSM) 1. Sono previsti test obbligatori? Sì. Benché il Corso di Studio non sia a numero chiuso, e dunque

Dettagli

Dipartimento di Lingue, Letterature straniere e Comunicazione CALENDARIO DIDATTICO a.a. 2015/2016

Dipartimento di Lingue, Letterature straniere e Comunicazione CALENDARIO DIDATTICO a.a. 2015/2016 Dipartimento di Lingue, Letterature straniere e Comunicazione CALENDARIO DIDATTICO a.a. 2015/2016 Immatricolazioni per tutti i corsi che non prevedono pre-iscrizione Dal 13 Luglio al 8 Settembre 2015 In

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO Scadenze amministrative per l anno accademico 2012-2013 Per l anno accademico 2012-2013 le scadenze amministrative di seguito riportate che devono essere osservate necessariamente per tutti i corsi di

Dettagli

)$&2/7 ',0(',&,1$(&+,585*,$ &/$66(/617352)(66,21,6$1,7$5,(7(&1,&+( DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL,JLHQLVWDGHQWDOH. $UW±3UHPHVVHHILQDOLWj

)$&2/7 ',0(',&,1$(&+,585*,$ &/$66(/617352)(66,21,6$1,7$5,(7(&1,&+( DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL,JLHQLVWDGHQWDOH. $UW±3UHPHVVHHILQDOLWj 81,9(56,7 '(*/,678',',02'(1$(5(**,2(0,/,$ )$&2/7 ',0(',&,1$(&+,585*,$ 5(*2/$0(172','$77,&2'(/&2562',/$85($,1,*,(1('(17$/( &/$66(/617352)(66,21,6$1,7$5,(7(&1,&+( DELOLWDQWHDOODSURIHVVLRQHVDQLWDULDGL,JLHQLVWDGHQWDOH

Dettagli

IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI INFORMATICA

IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI INFORMATICA SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA DIPARTIMENTO DI INFORMATICA BANDO DI CONCORSO A N. 15 BORSE PER COLLABORAZIONE DI STUDENTI ALLE ATTIVITA DELLA STRUTTURA DIPARTIMENTO DI INFORMATICA IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO

Dettagli

DOMANDA DI LAUREA QUANDO

DOMANDA DI LAUREA QUANDO DOMANDA DI LAUREA Per il conseguimento della Laurea, Laurea Specialistica, Laurea Magistrale e Laurea Magistrale a ciclo unico è necessario superare una prova finale. La modalità di svolgimento è fissata

Dettagli

DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE Comunicazione, Formazione, Psicologia NORME GENERALI PROVA FINALE/ESAME DI LAUREA

DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE Comunicazione, Formazione, Psicologia NORME GENERALI PROVA FINALE/ESAME DI LAUREA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE Comunicazione, Formazione, Psicologia NORME GENERALI PROVA FINALE/ESAME DI LAUREA CARATTERISTICHE DELLA PROVA FINALE La prova finale dei corsi di laurea triennali è in forma

Dettagli

SEGRETERIA SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE TFA E PAS. Bando di concorso per l ammissione al primo anno delle Scuole di Specializzazione area sanitaria

SEGRETERIA SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE TFA E PAS. Bando di concorso per l ammissione al primo anno delle Scuole di Specializzazione area sanitaria DIV.III-7/ED/GB/mb Il D.P.R. 10.03.1982, n. 162; il D.M. 16.09.1982; SEGRETERIA SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE TFA E PAS Bando di concorso per l ammissione al primo anno delle Scuole di Specializzazione area

Dettagli

Analisi Economica delle Istituzioni Internazionali (Classe: LM-56) IL RETTORE

Analisi Economica delle Istituzioni Internazionali (Classe: LM-56) IL RETTORE D. R. n. 3494 Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione ANNO ACCADEMICO 2014-2015 Bando relativo alle modalità di ammissione al percorso d eccellenza per il corso di laurea magistrale in

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI ECONOMIA MARCO BIAGI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE (CLASSE L-18 SCIENZE DELL ECONOMIA E DELLA GESTIONE AZIENDALE)

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di REGGIO EMILIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di REGGIO EMILIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA sede di REGGIO EMILIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA GESTIONALE (CLASSE LM-31 INGEGNERIA GESTIONALE)

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE Di STUDI MUSICALI CONSERVATORIO GUIDO CANTELLI

ISTITUTO SUPERIORE Di STUDI MUSICALI CONSERVATORIO GUIDO CANTELLI ISTITUTO SUPERIORE Di STUDI MUSICALI CONSERVATORIO GUIDO CANTELLI Via Collegio Gallarini, 1 28100 NOVARA (tel. 0321-31252 / 392629) Fax 0321 640556 E-Mail: segreteriaamministrativa@conservatorionovara.it

Dettagli

Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Storia e Civiltà europee (classe LM-84) a.a. 2010/2011

Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Storia e Civiltà europee (classe LM-84) a.a. 2010/2011 Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Storia e Civiltà europee (classe LM-84) a.a. 2010/2011 ART. 1 Finalità 1. Il presente Regolamento disciplina il Corso di Laurea Magistrale in Storia

Dettagli

AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE

AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE .UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI LM77 AI SENSI DEL D.M. 270/2004 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE (Sede di

Dettagli

FACOLTA DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE

FACOLTA DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE UNIVERSITÀ DEL SALENTO FACOLTA DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN TRADUZIONE LETTERARIA E TRADUZIONE TECNICO-SCIENTIFICA Classe 104/S La laurea

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOLOGIA (CLASSE LM-6 BIOLOGIA) Art. 1 Premesse e finalità

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN INGEGNERIA INDUSTRIALE L - 9

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN INGEGNERIA INDUSTRIALE L - 9 REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI IN INGEGNERIA INDUSTRIALE L - 9 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Laurea in Ingegneria industriale afferisce alla Classe

Dettagli

Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli. Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche

Università Cattolica del Sacro Cuore Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli. Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche e Manifesto degli studi Anno Accademico 2014-2015 CLASSE DI LAUREA DI APPARTENENZA: LM/SNT1 SCIENZE INFERMIERISTICHE

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ECONOMIA E MANAGEMENT DELLA PREVIDENZA. COMPLEMENTARE (Master PrevManagement)

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ECONOMIA E MANAGEMENT DELLA PREVIDENZA. COMPLEMENTARE (Master PrevManagement) BANDO DI AMMISSIONE AL MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ECONOMIA E MANAGEMENT DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE (Master PrevManagement) Università degli Studi della Tuscia DEIM Anno Accademico 2014-2015

Dettagli

B3 Regolamento per l effettuazione delle selezioni per l assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato

B3 Regolamento per l effettuazione delle selezioni per l assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato B3 Regolamento per l effettuazione delle selezioni per l assunzione dei docenti a tempo determinato e indeterminato Art. 1 Modalità assunzione personale docente 1. L assunzione del personale docente a

Dettagli

BANDO PER BORSE DI STUDIO PER TESI ALL ESTERO

BANDO PER BORSE DI STUDIO PER TESI ALL ESTERO " SAPIENZA" UNIVERSITA DI ROMA FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE, SOCIOLOGIA, COMUNICAZIONE BANDO PER BORSE DI STUDIO PER TESI ALL ESTERO IL PRESIDE DELLA FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE, SOCIOLOGIA, COMUNICAZIONE

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN GIURISPRUDENZA (CLASSE LMG/01 GIURISPRUDENZA) Art. 1 Premesse

Dettagli

REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI

REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI REGOLAMENTO SULLA FORMAZIONE INIZIALE DEGLI INSEGNANTI * SCHEDE * LA STRUTTURA DEI NUOVI PERCORSI FORMATIVI L avvio dei nuovi percorsi è previsto per l anno accademico 2011/2012. I PERCORSI DI STUDIO PER

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI BIOSCIENZE E BIOTECNOLOGIE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE (CLASSE L-2 BIOTECNOLOGIE) Art. 1 Premesse e finalità 1.

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Dipartimento di Studi Umanistici Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Dipartimento di Studi Umanistici Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA Dipartimento di Studi Umanistici Lettere, Beni culturali, Scienze della Formazione REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DELLA TESI, LO SVOLGIMENTO E LA VALUTAZIONE DELL ESAME

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA. FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI Medicina e Chirurgia REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE (CLASSE LM/SNT1 - SCIENZE

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM 33

REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM 33 REGOLAMENTO DEL CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN INGEGNERIA MECCANICA LM 33 TITOLO I FINALITÀ E ORDINAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Premesse e finalità 1. Il Corso di Studi Magistrale in Ingegneria meccanica afferisce

Dettagli