- Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN:

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "www.dirittifondamentali.it - Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale ISSN: 2240-9823"

Transcript

1 Se vi è più volte la revoca del mandato ai propri legali, per la CEDU non sussiste la violazione del principio di ragionevole durata del processo né è leso il diritto di difesa Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'uomo del 2 luglio Ricorso n /09 - Plesic c.italia Riferimenti normativi: Art. 6 Cedu; Art.8 Cedu; Art. 89 della legge n. 89 del 2001 (Legge Pinto); art 97 c.p.p ; Circonvenzione d incapace mandato Difesa d ufficio. Ragionevole durata del processo Revoca La reiterata revoca del mandato ai propri legali di fiducia, nonché a difensori nominati d ufficio, ha come conseguenze naturali lo spostamento delle udienze ed il conseguente allungamento dei tempi del processo. Per questi motivi non vi è violazione dell art 6 sul processo equo e sulla ragionevole durata dello stesso, né vi è violazione del diritto di difesa. CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE DECISIONE Ricorso n /09 Slvavomirka PLESIC contro Italia La Corte europea dei diritti dell uomo (seconda sezione), riunita il 2 luglio 2013 in una Camera composta da: Danutė Jočienė, presidente, Guido Raimondi, Dragoljub Popović,

2 András Sajó, Işıl Karakaş, Paulo Pinto de Albuquerque, Helen Keller, giudici, e da Stanley Naismith, cancelliere di sezione, Visto il ricorso sopra menzionato proposto il 17 marzo 2009, Viste le osservazioni sottoposte dal governo convenuto e quelle presentate in risposta dalla ricorrente, Dopo aver deliberato, emette la seguente decisione: IN FATTO 1. La ricorrente, sig.ra Slavomirka Plesic, è una cittadina italiana nata nel 1949 e residente a Roma. La ricorrente è stata autorizzata a agire personalmente dinanzi alla Corte (articolo 36 2 del regolamento della Corte). 2. Il governo italiano («il Governo») è stato rappresentato dal suo agente, E. Spatafora, e dal suo co-agente, P. Accardo. A. Le circostanze del caso di specie 3. I fatti della causa, così come esposti dalle parti, si possono riassumere come segue. 4. La ricorrente fu accusata di circonvenzione di persona incapace. Secondo l imputazione, avrebbe approfittato dello stato di fragilità psichica di una tale sig.ra C., colpita da arteriosclerosi generalizzata, per indurla a vendere un appartamento il cui prezzo non sarebbe mai stato pagato, e per prelevare somme di denaro e titoli dai suoi conti bancari. 5. Il 12 febbraio 1999, il giudice delle indagini preliminari di Roma ordinò il sequestro preventivo dell appartamento e del garage venduti dalla sig.ra C. Il sequestro fu posto in esecuzione il 2 marzo La ricorrente sostiene che la polizia l avrebbe espulsa manu militari dalla sua abitazione, impedendole di recuperare il materiale da lei usato per le sue sculture e pitture, nonché i propri oggetti personali. 6. Il 3 giugno 2004 fu respinta una richiesta di restituzione degli immobili in questione. 7. Con sentenza del 23 settembre 2004, il cui testo fu depositato in cancelleria il 22 dicembre 2004, il tribunale di Roma condannò la ricorrente a un anno e quattro mesi con la sospensione condizionale 2

3 della pena e a 800 euro (EUR) di multa. La ricorrente fu altresì condannata a risarcire i danni subiti dalla parte civile (l erede della sig.ra C.), il cui ammontare avrebbe dovuto essere stabilito nell ambito di un procedimento civile separato. Il sequestro preventivo dell appartamento e del garage fu trasformato in sequestro conservativo. 8. La ricorrente interpose appello tramite due avvocati di fiducia. Il 5 gennaio 2007 depositò delle memorie da lei redatte. 9. Dalla sentenza della corte d appello, risulta che la ricorrente successivamente revocò il mandato da lei conferito ai suoi difensori, e che nominò un nuovo avvocato. Tuttavia, quest ultimo rinunciò al mandato, il che causò rinvii del procedimento. 10. All udienza dell 8 gennaio 2007, la corte d appello decise di nominare un avvocato d ufficio, avv. Z., per rappresentare la ricorrente, che aveva revocato il mandato ai suoi avvocati. L avv. Z. chiese un rinvio per poter prendere confidenza con il procedimento, e la corte d appello fissò l udienza successiva per il 29 marzo Con nota del 28 marzo 2007, la ricorrente indicò che desiderava revocare il mandato conferito all avv. Z., che non avrebbe voluto riceverla nel suo studio, l avrebbe trattata in modo razzista e non avrebbe studiato il suo fascicolo. La ricorrente dichiarò di nominare un altro avvocato difensore. La stessa sostiene che l avvocato avrebbe inutilmente tentato di rinviare l udienza del 29 marzo 2007 in quanto non aveva studiato il fascicolo. 12. Con sentenza del 29 marzo 2007, il cui testo fu depositato in cancelleria il 26 aprile 2007, la corte d appello di Roma confermò la sentenza di primo grado. Nella motivazione, la Corte osservò che il comportamento della ricorrente nel corso del processo era stato caratterizzato dalla revoca del mandato dei suoi rappresentanti, seguita dalla nomina di un nuovo avvocato difensore insieme a una richiesta di rinvio, al fine di ritardare la conclusione del processo. Nel corso dell udienza del 29 marzo 2007, destinata all esame delle memorie delle parti, la ricorrente aveva presentato nuovamente una richiesta di rinvio, in seguito alla nomina di un altro avvocato, che tuttavia si era riservato la facoltà di accettare o meno il mandato. La corte d appello aveva respinto la richiesta e confermato che l avv. Z. rappresentava la ricorrente in qualità di avvocato d ufficio. 13. Rappresentata da un nuovo avvocato, l avv. B.V., la ricorrente presentò ricorso in cassazione. 14. L udienza dinanzi alla Corte di Cassazione fu fissata per il 27 gennaio L avv. B.V. ne fu informato il 24 dicembre

4 15. Stando alla versione della ricorrente, l avv. B.V. non era presente in udienza il 27 gennaio 2009 in quanto prendeva parte a uno sciopero degli avvocati. La ricorrente avrebbe chiesto alla Corte di Cassazione di rinviare il procedimento, senza esito. 16. Con sentenza del 27 gennaio 2009, il cui testo fu depositato in cancelleria il 9 febbraio 2009, la Corte di Cassazione dichiarò il ricorso della ricorrente inammissibile. 17. Successivamente, gli eredi della sig.ra C. citarono la ricorrente dinanzi al tribunale di Roma al fine di ottenere l annullamento della vendita dell appartamento (descritta al paragrafo 4 supra). Con sentenza del 29 febbraio 2012, il cui testo fu depositato in cancelleria il 1 marzo 2012, il tribunale di Roma accolse la richiesta degli eredi della sig.ra C. e intimò alla ricorrente di lasciare l appartamento in questione. B. Il diritto e la prassi interni pertinenti 18. Ai sensi dell articolo 97 commi 1, 4, 5 e 6 del codice di procedura penale (CPP), «1. L imputato che non ha nominato un difensore di fiducia o ne è rimasto privo è assistito da un difensore di ufficio. (...) 4. Quando è richiesta la presenza del difensore e quello di fiducia o di ufficio (...) non è stato reperito, non è comparso o ha abbandonato la difesa, il giudice designa come sostituto un altro difensore immediatamente reperibile per il quale si applicano le disposizioni dell articolo 102 *ai sensi di questa norma, il sostituto esercita i diritti e assume i doveri di difensore]. (...) 5. Il difensore di ufficio ha l obbligo di prestare il patrocinio e può essere sostituito solo per giustificato motivo. 6. Il difensore di ufficio cessa dalle sue funzioni se viene nominato un difensore di fiducia.» 19. Un difensore appena nominato può chiedere il rinvio della data dell udienza. In particolare, l articolo 108 c. 1 recita: «Nei casi di rinuncia, di revoca [del mandato], di incompatibilità, e nel caso di abbandono, il nuovo difensore dell imputato o quello designato d ufficio che ne fa richiesta ha diritto a un termine congruo, non inferiore a sette giorni, per prendere cognizione degli atti e per informarsi sui fatti oggetto del procedimento.» 20. Nelle sue sentenze nn del 21 marzo 2007 e del 17 maggio 2010, la Corte di Cassazione ha precisato che l astensione degli avvocati dalle udienze non costituisce una forma di esercizio del diritto di sciopero (articolo 40 della Costituzione), ma è una manifestazione 4

5 della libertà di associazione (articolo 18 della Costituzione). Questa libertà è limitata dalla tutela del diritto di agire e di difendersi in giustizia (articolo 25 della Costituzione) e dai principi generali che garantiscono la funzione giurisdizionale, tra cui il diritto a una durata ragionevole del processo. L astensione deve avere una durata ragionevole, è necessario un preavviso sufficiente e occorre predisporre degli strumenti per assicurare le prestazioni essenziali del servizio della giustizia. MOTIVI DI RICORSO 21. Invocando gli articoli 6 e 8 della Convenzione, la ricorrente lamenta l eccessiva durata e la mancanza di equità del suo procedimento. IN DIRITTO 22. La ricorrente afferma che il suo processo non ha risposto all esigenza del «termine ragionevole» e che non è stato equo, e invoca gli articoli 6 e 8 della Convenzione. 23. La Corte ritiene che il ricorso si presti ad essere esaminato unicamente dal punto di vista dell articolo 6 della Convenzione che, nelle sue parti pertinenti, è così formulato: «1. Ogni persona ha diritto che la sua causa sia esaminata imparzialmente, ( ) e in un tempo ragionevole, da parte di un tribunale ( ) che deciderà sia in ordine alle controversie sui suoi diritti ed obbligazioni di natura civile, sia sul fondamento di ogni accusa in materia penale elevata contro di lei. (...). 3. Ogni accusato ha diritto soprattutto a: (...) b) disporre del tempo e delle possibilità necessari a preparare la difesa; c) difendersi personalmente o con l assistenza di un difensore di sua scelta e, se non ha i mezzi per pagare il difensore, poter essere assistito gratuitamente da un avvocato di ufficio, quando lo esigono gli interessi della giustizia; d) interrogare o fare interrogare i testimoni a carico ed ottenere la citazione e l interrogatorio dei testimoni a discarico a pari condizioni dei testimoni a carico; (...).» A. Motivo di ricorso relativo alla durata del procedimento 24. La Corte osserva che la ricorrente non ha indicato di aver presentato un ricorso ai sensi della legge «Pinto» (legge n. 89 del 2001) allo scopo di ottenere riparazione per la durata asseritamente eccessiva 5

6 del suo processo. Un tale ricorso è stato invece considerato dalla Corte accessibile e, in linea di principio, efficace per denunciare, a livello interno, la lentezza della giustizia (si veda tra molte altre, Brusco c. Italia (dec.), n /01, CEDU 2001 IX, e Pacifico c. Italia (dec.), n /08, 67, 20 novembre 2012). 25. Di conseguenza questo motivo di ricorso deve essere rigettato per mancato esaurimento delle vie di ricorso interne, in applicazione dell articolo 35 1 e 4 della Convenzione. B. Motivo di ricorso relativo alla mancanza di equità del procedimento 26. La ricorrente sostiene che la sua condanna si basa su falsi documenti e su un errata valutazione dei fatti. Inoltre, lamenta l assenza del suo avvocato nell udienza del 27 gennaio 2009 dinanzi alla Corte di Cassazione e il rifiuto da parte di quest ultima di rinviare il procedimento, nonché il fatto che in appello il suo avvocato di fiducia sarebbe stato sostituito da un giovane avvocato d ufficio che non conosceva il suo fascicolo. 1. Argomenti delle parti a) Il Governo 27. Il Governo osserva che il procedimento dinanzi al tribunale di Roma ha dato luogo a una serie di udienze, nel corso delle quali o la ricorrente revocava il mandato al suo avvocato, o l avvocato rinunciava al mandato, o un avvocato era designato d ufficio. In particolare, 12 udienze furono rinviate per motivi relativi al diritto alla difesa dell imputata. 28. Per quanto riguarda il procedimento d appello, la ricorrente nel corso di quest ultimo ha revocato i suoi due difensori di fiducia, sostituiti, all ultimo momento, dall avvocato d ufficio Z. Come fatto notare dalla corte d appello, col suo comportamento l imputata dava l impressione di voler ritardare l esito del processo. Dal verbale del 29 marzo 2007, risulterebbe non che la corte d appello abbia rifiutato di accettare la nomina di un difensore scelto dalla ricorrente, ma piuttosto che nessuna domanda in tal senso fosse stata formulata in tempo utile e in buona e dovuta forma. 29. Dal verbale di udienza del 27 gennaio 2009, risulta che poiché la ricorrente non aveva nominato un avvocato, le era stato assegnato un avvocato d ufficio, avv. P.T. Del resto, se la ricorrente non disponeva di mezzi per pagare un avvocato, avrebbe potuto chiedere il gratuito 6

7 patrocinio, il che le avrebbe permesso di scegliere un avvocato all interno di una lista redatta a tal fine. In ogni caso, la ricorrente ha sempre avuto la possibilità di nominare un difensore di sua scelta in ogni momento del procedimento. b) La ricorrente 30. La ricorrente afferma che il tribunale di Roma ha emesso la sentenza il 29 febbraio 2012 (paragrafo 17 supra) senza informarla del procedimento e senza che essa fosse rappresentata in modo valido da un avvocato. La ricorrente aggiunge che da venti anni è oggetto di una «persecuzione» da parte del governo italiano, che l ha lasciata senza casa e senza cibo e le ha minato la salute. 31. La ricorrente afferma anche che nell ambito del suo procedimento penale, in appello e in cassazione non ha potuto presentare la propria difesa tramite un avvocato di fiducia. Gli avvocati designati d ufficio per rappresentarla non conoscevano il fascicolo e la loro difesa non è stata efficace. Inoltre, i testimoni di cui avrebbe chiesto l escussione non sono stati ascoltati. 2. Valutazione della Corte 32. Dato che le esigenze del paragrafo 3 rappresentano degli aspetti particolari del diritto a un processo equo sancito dal paragrafo 1 dell articolo 6, la Corte esaminerà le doglianze della ricorrente dal punto di vista del combinato disposto di questi due testi di legge (si veda, tra molte altre, Van Geyseghem c. Belgio [GC], n /95, 27, CEDU 1999-I). 33. Nella misura in cui la ricorrente afferma che la sua condanna si basa su falsi documenti e su un errata valutazione dei fatti, la Corte rammenta che non ha competenza per esaminare gli errori di fatto o di diritto asseritamente commessi da un giudice nazionale, salvo se e nella misura in cui tali errori possano aver pregiudicato i diritti e le libertà sanciti dalla Convenzione (Khan c. Regno Unito, n /97, 34, CEDU 2000-V), e che, in linea di principio, sono i giudici nazionali a dover valutare i fatti e interpretare e applicare il diritto interno (Pacifico, decisione sopra citata, 62). 34. Per quanto riguarda l impossibilità, asserita dalla ricorrente, di essere efficacemente difesa da un avvocato, la Corte rammenta che pur riconoscendo ad ogni imputato il diritto a «difendersi personalmente o con l assistenza di un difensore», l articolo 6 3 c) non precisa le condizioni di esercizio del diritto in questione, ma lascia agli Stati 7

8 contraenti la scelta dei mezzi atti a permettere al loro sistema giudiziario di garantirlo; il compito della Corte consiste nel verificare se la via da loro intrapresa soddisfi le esigenze di un processo equo (Quaranta c. Svizzera, 24 maggio 1991, 30, serie A n. 205). A questo proposito, non bisogna dimenticare che la Convenzione ha lo scopo di «tutelare dei diritti non teorici o illusori, ma concreti e effettivi», e che la nomina di un avvocato non garantisce di per sé l efficacia dell assistenza che questi può fornire all imputato (Artico c. Italia, 13 maggio 1980, 33, serie A n. 37, e Imbrioscia c. Svizzera, 24 novembre 1993, 38, serie A n. 275). 35. Non si può per questo imputare a uno Stato la responsabilità di qualsiasi incapacità di un avvocato designato d ufficio o scelto dall imputato. Dall indipendenza del foro rispetto allo Stato consegue che la le modalità con cui viene condotta la difesa dipendono essenzialmente dall imputato e dal suo avvocato, indipendentemente dal fatto che quest ultimo sia nominato a titolo di gratuito patrocinio o retribuito dal suo cliente (Cuscani c. Regno-Unito, n /96, 39, 24 settembre 2002). L articolo 6 3 c) obbliga le competenti autorità nazionali a intervenire soltanto se la carenza dell avvocato d ufficio risulta palese o se ne sono informate a sufficienza in qualsiasi altro modo (Kamasinski c. Austria, 19 dicembre 1989, 65, serie A n. 168; Daud c. Portogallo, 21 aprile 1998, 38, Recueil des arrêts et décisions 1998-II; e Sannino c. Italia, n /03, 49, CEDU 2006-VI). 36. Nel caso di specie, la ricorrente in appello ha revocato il mandato che aveva conferito ai suoi difensori e ha nominato un nuovo avvocato. Quest ultimo ha in seguito rinunciato al suo mandato, il che ha causato dei rinvii. L 8 gennaio 2007, la corte d appello di Roma ha nominato un avvocato d ufficio, l avv. Z., che ha usufruito di un rinvio fino al 29 marzo 2007 per prendere confidenza con il fascicolo. Soltanto il 28 marzo 2007, ossia alla vigilia dell udienza, la ricorrente ha indicato di voler revocare il mandato conferito all avv. Z. e nominare un altro avvocato per rappresentarla, il che secondo la ricorrente avrebbe dovuto portare a un nuovo rinvio del procedimento. La corte d appello, ritenendo che il comportamento della ricorrente avesse lo scopo di ritardare l esito del processo, ha respinto questa richiesta e confermato che l avv. Z. l avrebbe rappresentata in qualità di avvocato d ufficio (paragrafi 9-12 supra). 37. La Corte ritiene che nelle particolari circostanze del caso di specie, le decisioni prese dalla corte d appello non possano essere considerate arbitrarie. La Corte osserva in proposito che i giudici nazionali devono tener conto del diritto a una sentenza in un tempo ragionevole e della necessità che ne deriva di un trattamento rapido delle cause iscritte a 8

9 ruolo (si veda, per esempio e mutatis mutandis, Jan Åke Andersson c. Svezia, 29 ottobre 1991, 27, serie A n. 212-B, e Hoppe c. Germania, n /95, 63, 5 dicembre 2002), e che d altra parte l avv. Z. ha avuto a sua disposizione un tempo sufficiente (due mesi e venti giorni) per prendere confidenza con il fascicolo della ricorrente, che non presentava una particolare complessità. Egli risultava perciò in grado di garantire un adeguata difesa. Tra l altro, nulla nel caso di specie permette di ritenere che la difesa garantita dall avv. Z. sia stata inficiata da palesi carenze che avrebbero obbligato le competenti autorità nazionali a intervenire. 38. Per quanto riguarda l assenza dell avvocato della ricorrente all udienza dinanzi alla Corte di Cassazione, la Corte osserva che l interessata ha presentato il suo ricorso tramite il suo avvocato di fiducia, avv. B.V., che è stato informato in tempo utile che l udienza dinanzi all alta giurisdizione italiana era stata fissata per il 27 gennaio 2009 (paragrafi supra). 39. Tuttavia, secondo la versione della ricorrente, l avv. B.V. non era presente in udienza in quanto prendeva parte a uno «sciopero delle udienze» degli avvocati (paragrafo 15 supra). Tuttavia, l avv. B.V. sapeva o avrebbe dovuto sapere che un tale comportamento non comportava il rinvio automatico del procedimento e che la Corte di Cassazione avrebbe potuto giudicare la causa in sua assenza (si veda la giurisprudenza citata al paragrafo 20, supra). Nel diritto italiano, infatti, la presenza di un avvocato nell udienza in cassazione non è indispensabile. 40. Del resto, la Corte osserva che la ricorrente non ha indicato i testimoni di cui richiedeva l escussione e i motivi per cui la loro deposizione sarebbe stata determinante ai fini dell esito della causa. L interessata non ha fornito neppure elementi che potessero sostenere le sue asserzioni su una pretesa «persecuzione» nei suoi confronti (paragrafo 30 supra). Per quanto riguarda, infine, la asserita mancanza di equità del procedimento civile di annullamento della vendita, la ricorrente non ha indicato di aver presentato appello contro la sentenza del tribunale di Roma del 29 febbraio 2012 (paragrafo 17 supra). 41. In queste circostanze, la Corte ritiene che non vi sia alcuna apparenza di violazione del diritto della ricorrente a un equo processo, così come garantito dall articolo 6 della Convenzione. 42. Ne consegue che il ricorso è manifestamente infondato e deve essere rigettato in applicazione dell'articolo 35 3 (a) e 4 della Convenzione. Per questi motivi, la Corte, all unanimità, 9

10 Dichiara il ricorso irricevibile. Stanley Cancelliere Danutė Presidente Naismith Jočienė 10

SECONDA SEZIONE. CAUSA GATTI E NALBONE c. ITALIA. (Ricorso n o 41264/02) SENTENZA STRASBURGO. 25 settembre 2012

SECONDA SEZIONE. CAUSA GATTI E NALBONE c. ITALIA. (Ricorso n o 41264/02) SENTENZA STRASBURGO. 25 settembre 2012 Ministero della Giustizia Dipartimento per gli Affari di Giustizia Direzione Generale del Contenzioso e dei Diritti Umani Ufficio II Corte Suprema di Cassazione Centro Elettronico di Documentazione Redazione

Dettagli

Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea

Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea Il caso Segi: verso l interpretazione estensiva delle competenze della Corte di giustizia nel terzo pilastro dell Unione europea di Valentina Bazzocchi Dopo la celebre sentenza Pupino 1, la Corte di giustizia

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO SULLA DIFESA D UFFICIO

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO SULLA DIFESA D UFFICIO CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VERONA REGOLAMENTO SULLA DIFESA D UFFICIO Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Verona - visto l art. 16 della Legge 31 dicembre 2012; - visto il decreto legislativo

Dettagli

TRIBUNALE PENALE (sezione monocratica)

TRIBUNALE PENALE (sezione monocratica) 1 irreperibilità TRIBUNALE PENALE (sezione monocratica) udienza del Faccio seguito a quanto esposto oralmente nell interesse del sig. MARIO BIANCHI, per ribadire e produrre quanto segue, con le richieste

Dettagli

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A

C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A REGOLAMENTO PER LE DIFESE D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA approvato all adunanza del 1 luglio 2015 e integrato

Dettagli

I diritti di difesa nella giurisprudenza della Corte EDU

I diritti di difesa nella giurisprudenza della Corte EDU I diritti di difesa nella giurisprudenza della Corte EDU Una breve premessa Le nozioni di accusa penale e materia penale (leading case: Engel ed altri c. Paesi Bassi): autonomia delle garanzie convenzionali

Dettagli

CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO

CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE DECISIONE SULLA RICEVIBILITÀ del ricorso n. 17494/07 depositato da Fatmir KAJOLLI contro l Italia La Corte europea dei diritti dell

Dettagli

SINTESI DURATA GIUDIZIO

SINTESI DURATA GIUDIZIO SINTESI Cause Apicella c/ Italia (ricorso n. 64890/01), Cocchiarella c/ Italia (ricorso n. 64886/01), Ernestina Zullo c/ Italia (ricorso n. 64897/01), Giuseppe Mostacciuolo c/ Italia (n. 1) (ricorso n.

Dettagli

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE. CAUSA ZUCCALÀ c. ITALIA. (Ricorso n. 72746/01) DEFINITIVA 19/04/2010

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE. CAUSA ZUCCALÀ c. ITALIA. (Ricorso n. 72746/01) DEFINITIVA 19/04/2010 CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE CAUSA ZUCCALÀ c. ITALIA (Ricorso n. 72746/01) SENTENZA STRASBURGO 19 gennaio 2010 DEFINITIVA 19/04/2010 Questa sentenza diverrà definitiva alle condizioni

Dettagli

Sentenza della Corte (Grande Sezione), del 26 febbraio 2013, Stefano Melloni/Ministerio Fiscal, C-399/11

Sentenza della Corte (Grande Sezione), del 26 febbraio 2013, Stefano Melloni/Ministerio Fiscal, C-399/11 Questa Sezione contiene le conclusioni degli Avvocati Generali unitamente alle relative sentenze in materia di cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nonché di diritti fondamentali dell

Dettagli

CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO

CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO CONSIGLIO D EUROPA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO TERZA SEZIONE DECISIONE SULLA RICEVIBILITÀ Del ricorso n o 36659/04 presentato da Adrian Mihai IONESCU contro la Romania La Corte europea dei diritti

Dettagli

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE. CAUSA TRAPANI LOMBARDO E ALTRI c. ITALIA. (Ricorso n. 25106/03)

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE. CAUSA TRAPANI LOMBARDO E ALTRI c. ITALIA. (Ricorso n. 25106/03) Ministero della Giustizia, Direzione generale del contenzioso e dei diritti umani, traduzione effettuata dalla dott.ssa Ombretta Palumbo, funzionario linguistico. La pronuncia è disponibile nell archivio

Dettagli

REGOLAMENTO DEL DIFENSORE D UFFICIO PER IL CIRCONDARIO DI ISERNIA (aggiornato al nuovo codice deontologico approvato dal CNF il 31/01/2014)

REGOLAMENTO DEL DIFENSORE D UFFICIO PER IL CIRCONDARIO DI ISERNIA (aggiornato al nuovo codice deontologico approvato dal CNF il 31/01/2014) CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ISERNIA Palazzo di Giustizia - Piazza Tullio Tedeschi Tel. 0865-50753 Fax 0865 416391 E-MAIL: info@ordineavvocatiisernia.com REGOLAMENTO DEL DIFENSORE D UFFICIO

Dettagli

Risarcimento dei danni per la non ragionevole durata dei processi: la nuova legge Pinto

Risarcimento dei danni per la non ragionevole durata dei processi: la nuova legge Pinto STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DIFESA D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BELLUNO. 1.Funzione della difesa d ufficio

REGOLAMENTO PER LA DIFESA D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BELLUNO. 1.Funzione della difesa d ufficio E' la difesa garantita a ciascun imputato che non abbia provveduto a nominare un proprio difensore di fiducia o ne sia rimasto privo. E' prevista dalla legge al fine di garantire il diritto di difesa in

Dettagli

Decreto-legge recante misure urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali e dei decreti di condanna. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Decreto-legge recante misure urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali e dei decreti di condanna. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Decreto-legge recante misure urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali e dei decreti di condanna. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione;

Dettagli

Sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 29 novembre 2007

Sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 29 novembre 2007 Sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee del 29 novembre 2007 Nel procedimento C-68/07, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi degli artt.

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero

Il fallimento italiano delle società trasferite all estero Il fallimento italiano delle società trasferite all estero La globalizzazione, con l apertura delle frontiere, e l allargamento dei mercati, comporta contatti sempre più intensi con imprenditori esteri.

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTORO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato

Dettagli

6 L art. 3 della direttiva IPPC fa riferimento agli obblighi fondamentali del gestore.

6 L art. 3 della direttiva IPPC fa riferimento agli obblighi fondamentali del gestore. Pagina 1 di 6 SENTENZA DELLA CORTE (Settima Sezione) 31 marzo 2011 (*) «Inadempimento di uno Stato Ambiente Direttiva 2008/1/CE Prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento Condizioni di autorizzazione

Dettagli

04100 Latina www.adugi.eu Telefono e fax 0773.180277

04100 Latina www.adugi.eu Telefono e fax 0773.180277 IL DIFENSORE EUROPEO E COMUNITARIO Il primo percorso formativo che ADUGI ONLUS propone è un percorso altamente formativo, e innovativo, e, soprattutto, risponde alle esigenze di numerosi professionisti,

Dettagli

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

IL COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) MARZIALE (RM) DE CAROLIS (RM) LEPROUX Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) CARATELLI Membro designato

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Annotazioni...» 9 Avvertenza...» 13

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 7 Annotazioni...» 9 Avvertenza...» 13 INDICE SOMMARIO Presentazione..................................................... pag. 7 Annotazioni...» 9 Avvertenza........................................................» 13 Atti processuali 1. Ricorso

Dettagli

Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione professionale

Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione professionale Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione p Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) GRECO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) GRECO Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) LAPERTOSA (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) GRECO Membro designato

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

Corte di Cassazione Sentenza n. 11000/2007

Corte di Cassazione Sentenza n. 11000/2007 Corte di Cassazione Sentenza n. 11000/2007 Cassazione Sezione prima civile sentenza 26 febbraio 14 maggio 2007, n. 11000 Presidente De Musis Relatore Morelli Pm Leccisi conforme Ricorrente C. Controricorrente

Dettagli

Cassazione Penale in materia di rifiuti ospedalieri interrati

Cassazione Penale in materia di rifiuti ospedalieri interrati Cassazione Penale in materia di rifiuti ospedalieri interrati L'A.R.P.A. è un ente di diritto pubblico, preposto all'esercizio delle funzioni e delle attività tecniche per la vigilanza e il controllo ambientale,

Dettagli

DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA

DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO (D.P.R. 30 MAGGIO 2002 N. 115) (L. 24 febbraio 2005, n. 25) DOCUMENTI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA 1. COPIA CERTIFICATO STATO DI FAMIGLIA 2. COPIA

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI CAPITOLO I SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO

INDICE-SOMMARIO. Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI CAPITOLO I SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO INDICE-SOMMARIO Introduzione... Avvertenze e abbreviazioni... XV XIX Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO 1.1.1. Sistemainquisitorioedaccusatorio...

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

Roma, 15 febbraio 2013. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati

Roma, 15 febbraio 2013. Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati Roma, 15 febbraio 2013 Spett.le A.N.M. Associazione Nazionale Magistrati - Oggetto: sulla possibilità di intraprendere azioni legali in merito alle trattenute operate sull indennità giudiziaria in caso

Dettagli

Richiesta trasformazione TFS in TFR per fondo pensione

Richiesta trasformazione TFS in TFR per fondo pensione Segreteria Nazionale Via Farini, 62-00186 Roma Tel. +39 06 48903773-48903734 335 7262435-335 7262863 Fax: +39 06 62276535 coisp@coisp.it www.coisp.it T.A.R. PER LA REGIONE LAZIO SEZIONE TERZA Sentenza

Dettagli

Ordine di demolizione di opere abusive del giudice penale

Ordine di demolizione di opere abusive del giudice penale Ordine di demolizione di opere abusive del giudice penale CONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI sentenza 24 novembre 2015 n. 5324 (sull insussistenza dell obbligo per il Comune di eseguire in via amministrativa

Dettagli

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE EX ART. 410 C.P.P. Proc. Pen. N. 21752/08 Mod. 21 c/ Antonio Il sottoscritto Avv. Francesco Ettore, quale difensore di Giuseppina,

Dettagli

ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA. DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*)

ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA. DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*) ORDINANZA DEL TRIBUNALE DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELL UNIONE EUROPEA (Seconda Sezione) 28 aprile 2015 (*) «Articolo 34, paragrafi 1 e 2, del regolamento di procedura Pregiudizio alla corretta amministrazione

Dettagli

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Depositato / Pervenuto il Ammesso il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella Via Marconi, 28 13900 Biella Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Il / La sottoscritt nat a prov./naz.

Dettagli

Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente

Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente Consiglio di Stato: le dimissioni accettate non sono revocabili unilateralmente http://www.dplmodena.it/04-10-11consstatodimisspubb.html Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 5384 del 27 settembre 2011,

Dettagli

TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile

TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile TRIBUNALE DI UDINE sezione civile Successivamente oggi 26.3.2012, ore 10.00, davanti al giudice istruttore, dott. Andrea Zuliani, nella causa civile iscritta al n XXX/12 R.A.C.C., promossa da (A ) con

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE. (Quinta Sezione) 14 novembre 2014. Nella causa C-394/14. contro. LA CORTE (Quinta Sezione),

ORDINANZA DELLA CORTE. (Quinta Sezione) 14 novembre 2014. Nella causa C-394/14. contro. LA CORTE (Quinta Sezione), ORDINANZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 14 novembre 2014 «Rinvio pregiudiziale Regolamento di procedura Articolo 99 Trasporto aereo Regolamento (CE) n. 261/2004 Ritardo prolungato di un volo Diritto dei

Dettagli

TAR Sardegna: sentenza n 104 del 24/01/2005 L ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati non è di competenza del Sindaco ma del Dirigente

TAR Sardegna: sentenza n 104 del 24/01/2005 L ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati non è di competenza del Sindaco ma del Dirigente TAR Sardegna: sentenza n 104 del 24/01/2005 L ordinanza per la rimozione dei rifiuti abbandonati non è di competenza del Sindaco ma del Dirigente REPUBBLICA ITALIANA 104/2005 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato DECISIONE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N.1909/2007 Reg.Dec. N. 4884 Reg.Ric. ANNO 2002 DECISIONE sul ricorso

Dettagli

Ordinanza. Contesto normativo. 3 I considerando 14 e 15 del regolamento n. 261/2004 enunciano quanto segue:

Ordinanza. Contesto normativo. 3 I considerando 14 e 15 del regolamento n. 261/2004 enunciano quanto segue: Corte di Giustizia UE, Quinta Sezione, ordinanza 14 novembre 2014, causa C-394/14 (*) «Rinvio pregiudiziale Regolamento di procedura Articolo 99 Trasporto aereo Regolamento (CE) n. 261/2004 Ritardo prolungato

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

Decisione N. 1362 del 07 marzo 2014

Decisione N. 1362 del 07 marzo 2014 COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) DE CAROLIS (RM) SIRENA (RM) SILVETTI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) MACCARONE Membro designato da

Dettagli

Le multe per infrazioni al Codice della Strada

Le multe per infrazioni al Codice della Strada Le multe per infrazioni al Codice della Strada Riferimenti normativi Nuovo codice della strada (D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni); Regolamento di esecuzione e di attuazione del

Dettagli

Infiltrazioni di acqua dalla terrazza di copertura del fabbricato condominiale:

Infiltrazioni di acqua dalla terrazza di copertura del fabbricato condominiale: Infiltrazioni di acqua dalla terrazza di copertura del fabbricato condominiale: Anche se di proprietà esclusiva risponde il condominio in persona dell amministratore L art. 1126 cod. civ. Lastrici solari

Dettagli

OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE

OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE Iscritto al n. 453 del Registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione/mediazione a norma dell'articolo 38 del D.Lgs. 17/01/2003, n. 5 OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE Le nuove disposizioni

Dettagli

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo Colaci.it Si richiama la sentenza della Corte di Cassazione sotto

Dettagli

PROTOCOLLO ALLA CARTA AFRICANA SUI DIRITTI DELL UOMO E DEI POPOLI RELATIVO ALLA CREAZIONE

PROTOCOLLO ALLA CARTA AFRICANA SUI DIRITTI DELL UOMO E DEI POPOLI RELATIVO ALLA CREAZIONE PROTOCOLLO ALLA CARTA AFRICANA SUI DIRITTI DELL UOMO E DEI POPOLI RELATIVO ALLA CREAZIONE DI UNA CORTE AFRICANA DEI DIRITTI DELL UOMO E DEI POPOLI Gli Stati Parti dell Organizzazione dell Unità Africana

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE III SEZIONE PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE III SEZIONE PENALE CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SEZIONE III, SENTENZA DEL 6 FEBBRAIO 2008, N. 5804: le attività di cernita e adeguamento volumetrico della carta da macero e sostanze simili, poste in essere dalle ditte fornitrici

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Andrea Gemma Avv. Michele Maccarone Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro

Dettagli

ACCORDO FRA LA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL REGNO DI NORVEGIA CONCERNENTE LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE

ACCORDO FRA LA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL REGNO DI NORVEGIA CONCERNENTE LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE TRADUZIONE NON UFFICIALE ACCORDO FRA LA REPUBBLICA DI SAN MARINO E IL REGNO DI NORVEGIA CONCERNENTE LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Il Governo della Repubblica di San Marino e il Governo

Dettagli

Avvocato cambia numero di fax? Deve comunicarlo subito all'autorità giudiziaria

Avvocato cambia numero di fax? Deve comunicarlo subito all'autorità giudiziaria Avvocato cambia numero di fax? Deve comunicarlo subito all'autorità giudiziaria Cassazione penale, sez. V, sentenza 13/03/2015 n 29828 Pubblicato il 11/09/2015 La Cassazione conferma che è obbligo del

Dettagli

Sentenza del 30 settembre 2005 Corte dei reclami penali

Sentenza del 30 settembre 2005 Corte dei reclami penali Bundesstrafgericht Tribunal pénal fédéral Tribunale penale federale Tribunal penal federal Numero dell incarto: BV.2005.31 Sentenza del 30 settembre 2005 Corte dei reclami penali Composizione Giudici penali

Dettagli

Il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni giudiziarie straniere

Il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni giudiziarie straniere Il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni giudiziarie straniere Nell ambito di un giudizio svoltosi in Belgio, Tizio ottiene l annullamento di un titolo di credito emesso in favore di Caio, suo

Dettagli

Roma, 30 ottobre 2008

Roma, 30 ottobre 2008 RISOLUZIONE N. 405/E Roma, 30 ottobre 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000. Immobili di tipo residenziale - Cessione

Dettagli

Per promuovere una nuova causa Per essere assistito in una causa già pendente R.G. Nr.

Per promuovere una nuova causa Per essere assistito in una causa già pendente R.G. Nr. SPETT.LE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI VIBO VALENTIA NUOVO PALAZZO DI GIUSTIZIA - VIA LACQUARI - 89900 VIBO VALENTIA (consegnare personalmente oppure tramite lettera raccomandata) Istanza di

Dettagli

ORDINANZA N. 447 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente -

ORDINANZA N. 447 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - ORDINANZA N. 447 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE " -

Dettagli

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE

PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE PARERE IN MERITO AL CONDONO TARSU DEL COMUNE DI LECCE A) PREMESSA Il Consiglio Comunale di Lecce con la deliberazione n. 56 del 01 agosto 2012 ha approvato il regolamento per la definizione agevolata della

Dettagli

SPUNTI PER UNA LINEA CONDIVISA IN MATERIA DI GRATUITO PATROCINIO E ANNESSI

SPUNTI PER UNA LINEA CONDIVISA IN MATERIA DI GRATUITO PATROCINIO E ANNESSI Premessa : SPUNTI PER UNA LINEA CONDIVISA IN MATERIA DI GRATUITO PATROCINIO E ANNESSI GRATUITO PATROCINIO. Il regolamento dettato con il DM n. 55 del 10 marzo 2014 prevede, per quanto qui d interesse,

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 25 marzo 2011, n. 12034 - Infortunio sul lavoro e responsabilità del cantiere

Cassazione Penale, Sez. 4, 25 marzo 2011, n. 12034 - Infortunio sul lavoro e responsabilità del cantiere Cassazione Penale, Sez. 4, 25 marzo 2011, n. 12034 - Infortunio sul lavoro e responsabilità del cantiere Responsabilità del titolare di una impresa edile individuale ed assegnatario dei lavori di ristrutturazione

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 00547/2013 REG.PROV.COLL. N. 01978/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quinta) ha pronunciato

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CIVITAVECCHIA ( VIA TERME DI TRAIANO snc 00053 CIVITAVECCHIA)

AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CIVITAVECCHIA ( VIA TERME DI TRAIANO snc 00053 CIVITAVECCHIA) AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CIVITAVECCHIA ( VIA TERME DI TRAIANO snc 00053 CIVITAVECCHIA) ISTANZA PER L AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO ( D.P.R. 30 MAGGIO 2002 N. 115 - legge

Dettagli

LE FASI DELLA MEDIAZIONE

LE FASI DELLA MEDIAZIONE LE FASI DELLA MEDIAZIONE Tesista: Rigon Mattia Guigno 2014 Ente Formatore: I.CO.TE.A.C.A.T. Srl 1 INDICE 1. INTRODUZIONE..Pag. 3 2. MATERIE OBBLIGO DELLA MEDIAZIONE..Pag. 3 3. AGEVOLAZIONI FISCALI. Pag.

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone. Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone. Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis... Membro designato dalla Banca d'italia Prof. avv. Vincenzo Meli Membro designato dalla Banca d'italia

Dettagli

CONTRATTI ASSICURATIVI E LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA

CONTRATTI ASSICURATIVI E LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA CONTRATTI ASSICURATIVI E LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA IL PARERE DEL NOSTRO LEGALE: UNA NUOVA NORMA INVESTE IL PROCESSO CIVILE E IL MONDO ASSICURATIVO Com è noto la Legge n. 10 del 26 febbraio 2011 ha introdotto

Dettagli

Al Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Verona DOMANDA D'AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO

Al Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Verona DOMANDA D'AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO Al Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Verona DOMANDA D'AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO Il sottoscritto/a..... (1) nato/a... il.... residente...via...... cittadinanza... codice fiscale

Dettagli

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 4180 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa dei senatori RUSSO SPENA, CÒ e CRIPPA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 28 LUGLIO 1999 Nuove

Dettagli

Tribunale Ordinario di Monza Sezione Lavoro. Repubblica Italiana In nome del Popolo Italiano. Il Giudice di Monza

Tribunale Ordinario di Monza Sezione Lavoro. Repubblica Italiana In nome del Popolo Italiano. Il Giudice di Monza Tribunale Ordinario di Monza Sezione Lavoro Udienza del 11.3.2008 N. 1061/06 RG Repubblica Italiana In nome del Popolo Italiano Il Giudice di Monza Dott.ssa Silvia Russo, quale giudice del lavoro, ha pronunciato

Dettagli

AGGIORNAMENTO DELL ELENCO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PER IL PATROCINIO LEGALE AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

AGGIORNAMENTO DELL ELENCO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PER IL PATROCINIO LEGALE AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE COMUNE DI POLISTENA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA AGGIORNAMENTO DELL ELENCO DI AVVOCATI PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI PER IL PATROCINIO LEGALE AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE IL RESPONSABILE

Dettagli

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA SE LA PRECEDENTE DIVENTA UFFICIO Cass. Possibilità di usufruire delle agevolazioni della prima casa nell'acquisto di un nuovo

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA SE LA PRECEDENTE DIVENTA UFFICIO Cass. Possibilità di usufruire delle agevolazioni della prima casa nell'acquisto di un nuovo AGEVOLAZIONI PRIMA CASA SE LA PRECEDENTE DIVENTA UFFICIO Cass. 23064/2012 commento e testo Andrea Belotti P&D.IT Possibilità di usufruire delle agevolazioni della prima casa nell'acquisto di un nuovo appartamento

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 13.09.2005 COM(2005) 426 definitivo Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO concernente la firma, a nome della Comunità europea, della convenzione n. 198 del Consiglio

Dettagli

ISTANZE DA PRESENTARE COME DA CALENDARIO DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 13.30. Attenzione è necessario depositare pena il non accoglimento dell istanza

ISTANZE DA PRESENTARE COME DA CALENDARIO DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 13.30. Attenzione è necessario depositare pena il non accoglimento dell istanza ISTANZE DA PRESENTARE COME DA CALENDARIO DALLE ORE 12.30 ALLE ORE 13.30 Attenzione è necessario depositare pena il non accoglimento dell istanza UNA ISTANZA ORIGINALE COMPLETA DI TUTTI I DOCUMENTI E COMPILATA

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi

Le Circolari della Fondazione Studi ANNO 2015 CIRCOLARE NUMERO 10 Le Circolari della Fondazione Studi n. 10 del 05/05/2015 CREDITI SU PENSIONI VADEMECUM PER IL RIMBORSO 1. Introduzione La Corte Costituzionale con la Sentenza ablativa n.

Dettagli

DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX

DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX DELIBERA N. 25/10/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA MP XXX / BT ITALIA XXX IL CORECOM LAZIO Nella Riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità. Corecom Lazio

Dettagli

Collegio di Roma, 30 settembre 2010, n.1001

Collegio di Roma, 30 settembre 2010, n.1001 Collegio di Roma, 30 settembre 2010, n.1001 Categoria Massima: Cambiali, Indicazioni utili a migliorare le relazioni della banca con la clientela Parole chiave: Cambiale, Indicazioni volte a favorire i

Dettagli

Decisione N. 255 del 17 gennaio 2014

Decisione N. 255 del 17 gennaio 2014 IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Avv. Bruno De Carolis Prof. Avv. Pietro Sirena Prof. Avv. Vincenzo Meli Presidente Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato dalla Banca

Dettagli

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola:

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola: IMPUGNAZIONE DELIBERA ASSEMBLEA CONDOMINIALE MOTIVI VIZI INSUSSISTENZA RIGETTO [Tribunale di Napoli, Sezione XII, Civile sentenza 24 gennaio 2013 commento e testo (Nota a cura dell Avv. Rodolfo Cusano)

Dettagli

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 27.4.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE QUARTA nella persona del dott.

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano. Il Tribunale di Udine, sezione civile, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati

REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano. Il Tribunale di Udine, sezione civile, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati REPUBBLICA ITALIANA In nome del popolo italiano Il Tribunale di Udine, sezione civile, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati dott.gianfranco Pellizzoni Presidente rel.; dott. Francesco

Dettagli

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO Il bilancio della attuale situazione Il punto di partenza del lavoro della Commissione Difesa di Ufficio UCPI, teso a proporre valide ipotesi di riordino della materia 1, è

Dettagli

IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000)

IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000) IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000) LA GIURISDIZIONE CFR. CORTE COSTITUZIONALE, 6 LUGLIO 2004, N. 204 (reperibile su www.cortecostituzionale.it ): illegittimità costituzionale dell

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA COMPARSA DI COSTITUZIONE E RISPOSTA. Per: ***********************, rappresentato e difeso congiuntamente e

TRIBUNALE DI CATANIA COMPARSA DI COSTITUZIONE E RISPOSTA. Per: ***********************, rappresentato e difeso congiuntamente e TRIBUNALE DI CATANIA COMPARSA DI COSTITUZIONE E RISPOSTA Per: ***********************, rappresentato e difeso congiuntamente e disgiuntamente dall Avv. ********* e dall Avv. ************** ed elettivamente

Dettagli

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE DECISIONE

CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO SECONDA SEZIONE DECISIONE Ministero della Giustizia, Direzione generale del contenzioso e dei diritti umani, traduzione eseguita da Rita Carnevali, assistente linguistico. Revisione a cura della dott.ssa Martina Scantamburlo. Permission

Dettagli

INDICE. Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI

INDICE. Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI INDICE Presentazione... Avvertenza... pag VII XIII Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI 1. Costituzione della Repubblica Italiana... 3 2. Convenzione per la salvaguardia dei diritti

Dettagli

indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno,

indipendentemente dal conseguimento di un profitto o dal verificarsi di un danno, L'indebita utilizzazione a fini di profitto della carta di credito da parte di chi non ne sia titolare integra il reato di cui alla Legge n. 143 del 1991, articolo 12, indipendentemente dal conseguimento

Dettagli

TERZA SEZIONE. Causa HANU c. ROMANIA. (Ricorso n. 10890/04) SENTENZA STRASBURGO. 4 giugno 2013

TERZA SEZIONE. Causa HANU c. ROMANIA. (Ricorso n. 10890/04) SENTENZA STRASBURGO. 4 giugno 2013 CAUSA HANU c. ROMANIA 1 TERZA SEZIONE Causa HANU c. ROMANIA (Ricorso n. 10890/04) SENTENZA STRASBURGO 4 giugno 2013 Questa sentenza diverrà definitiva alle condizioni definite nell articolo 44 2 della

Dettagli

La Santa Sede e la Repubblica di Malta,

La Santa Sede e la Repubblica di Malta, Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di Malta sul riconoscimento degli effetti civili ai matrimoni canonici e alle decisioni delle Autorità e dei tribunali ecclesiastici circa gli stessi matrimoni

Dettagli