Il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni giudiziarie straniere

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1 Il riconoscimento e l esecuzione delle decisioni giudiziarie straniere

2 Nell ambito di un giudizio svoltosi in Belgio, Tizio ottiene l annullamento di un titolo di credito emesso in favore di Caio, suo creditore. Caio, tuttavia, presenta il medesimo titolo a una banca italiana, presso la quale Tizio ha aperto da poco un conto corrente. Tizio presenta alla propria banca la sentenza resa dai giudici belgi intimandole di non procedere al pagamento. Caio, a sua volta, contesta la legittimità del procedimento svoltosi in Belgio in quanto egli non avrebbe avuto la possibilità di prendervi parte per un difetto di notifica dell atto introduttivo.

3 All esito di un giudizio per risarcimento danni per responsabilità extracontrattuale intentato da Sempronia in Spagna, la società Alfa viene condannata al pagamento di una somma pari ad Data l inadempienza della società debitrice, Sempronia decide di promuovere l esecuzione forzata della sentenza in Italia, dove la società dispone di un notevole patrimonio. Sennonché, proprio i giudici italiani nell ambito di un giudizio instauratosi tra le stesse parti, collegato a tale vicenda, ma conclusosi successivamente a quello spagnolo avevano stabilito, con sentenza passata in giudicato, che il fatto compiuto dalla società Alfa non era illecito, in quanto determinato da un caso fortuito.

4 Programma della lezione Regolamenti Bruxelles I e I-bis (Materia civile e commerciale) Regolamento Bruxelles II-bis (Separazione, divorzio e responsabilità genitoriale) Legge 218/1995 (artt. 64 ss.; materie non coperte da regolamenti UE; decisioni provenienti da Stati terzi)

5 Lo spirito della disciplina della circolazione delle sentenze straniere Nel diritto dell Unione Europea La creazione di uno spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia (anche) mediante misure atte a garantire il riconoscimento reciproco tra gli Stati membri delle decisioni giudiziarie e la loro esecuzione (artt. 67 e 81 TFUE) Reciproca fiducia tra ordinamenti e giudici degli Stati membri dell UE Nella legge 218/1995 Collaborazione internazionale Economia dei giudizi Diversa regolamentazione

6 Nozione di decisione giudiziaria Nei regolamenti dell Unione Europea qualsiasi decisione emessa da un autorità giurisdizionale di uno Stato membro (Art. 32 Bruxelles I; Art. 2(a) Bruxelles I-bis; Art. 2(4) Bruxelles II-bis) Irrilevanza del passaggio in cosa giudicata..ma necessaria esecutività laddove se ne chieda l esecuzione in altro Stato membro (art. 38 Bruxelles I; art. 39(1) Bruxelles I-bis; art. 28(1) Bruxelles II-bis) Nella legge 218/1995 Manca definizione espressa di sentenza straniera Criterio dell equivalenza => Decisioni rese da una pubblica autorità, anche non identificabile con quella giudiziaria, in materie che in Italia sono trattate dal giudice e decise con sentenza Passaggio in giudicato secondo la legge dell ordinamento di origine (art. 64(d))

7 Riconoscimento vs. Esecuzione Principio del riconoscimento automatico (art. 33(1) Bruxelles I; Art. 36(1) Bruxelles I-bis; Art. 21(1) Bruxelles II-bis; Artt. 64 e 66 l. 218/1995) In assenza di contestazione, la decisione giudiziaria straniera produce effetti nell ordinamento interno, senza che sia necessario attivare alcuna procedura Quali effetti? Stessi effetti di un analoga decisione nazionale (teoria dell assimilazione) Stessi effetti di cui gode nello Stato di origine (teoria dell estensione) La decisione straniera non può avere effetti maggiori che nello Stato di origine; né effetti maggiori di una corrispondente pronuncia dello Stato del foro (teoria del doppio limite)

8 Riconoscimento vs. Esecuzione L esecuzione della sentenza straniera richiede il previo rilascio della dichiarazione di esecutività ad opera dei giudici nazionali (art. 38(1) Bruxelles I; art. 28 Bruxelles II-bis; art. 67(1) l. 218/1995) Importante novità del regolamento Bruxelles I-bis: esecutività automatica delle sentenze straniere (art. 39(1) Bruxelles I-bis)

9 Riconoscimento in via principale ed incidentale Riconoscimento in via principale (art. 33(2) Bruxelles I; artt. 36(2) e 45(1) Bruxelles I-bis; art. 21(3) Bruxelles II-bis; art. 67(1) l. 218/1995) Chi può attivarlo? Bruxelles I: in caso di contestazione, chi ha interesse a veder riconosciuta la decisione Bruxelles II-bis, l. 218/1995, Bruxelles I-bis: chiunque vi abbia interesse (sia in senso affermativo che negativo) Riconoscimento in via incidentale (art. 33(3) Bruxelles I; artt. 36(3) Bruxelles I-bis; art. 21(4) Bruxelles II-bis; art. 67(3) l. 218/1995)

10 Procedimento di riconoscimento/esecuzione (Bruxelles I e Bruxelles II-bis) Giudice competente => Corte d appello del luogo in cui la decisione è destinata a produrre effetti Procedura: Fase monitoria Unilaterale (senza contraddittorio ) Deposito documentazione (copia autentica sentenza straniera; attestato rilasciato dal giudice a quo) Bruxelles I: verifica de minimis (regolarità formale della richiesta; ambito di applicazione dei regolamenti) Bruxelles II-bis: Verifica dell esistenza di cause ostative al riconoscimento/esecuzione Fase in contraddittorio Impugnazione entro 1 mese/2 mesi Verifica dell esistenza di cause ostative al riconoscimento/esecuzione Ricorso in cassazione

11 Sospensione del procedimento di riconoscimento/esecuzione Possibile solo in ambito UE Perché? Possibilità di richiedere riconoscimento/esecuzione anche di sentenze non ancora passate in giudicato In fase monitoria (Bruxelles I) i) d ufficio ii) in caso di impugnazione della sentenza straniera con mezzo ordinario Fasi successive (Bruxelles I e II-bis) i) su istanza di parte ii) in caso di impugnazione con mezzo ordinario o se il termine per impugnare non è scaduto Cosa significa mezzo ordinario di impugnazione? Qualsiasi gravame che possa comportare l annullamento o la riforma della sentenza di cui è chiesto il riconoscimento (o l esecuzione) e che debba essere proposto nello Stato d origine, entro un termine fissato per legge, decorrente dall emanazione della sentenza (nozione autonoma)

12 La (non) disciplina del procedimento di riconoscimento ed esecuzione nel Regolamento Bruxelles I-bis Alle sentenze emesse dai giudici degli Stati membri è accordata la medesima efficacia esecutiva di quelle interne (fatta salva la possibilità di invocare un motivo di diniego di riconoscimento/esecuzione) => sentenza straniera ed interna ricevono trattamento processuale (tendenzialmente) identico Rinvio al diritto interno (art. 47(2)) (ad es., motivi di diniego e sospensione dell esecuzione potranno essere fatti valere nelle forme dell opposizione all esecuzione ex art. 615 ss. c.p.c.)

13 Procedimento di riconoscimento/esecuzione (l. 218/1995) Giudice competente => Corte d appello del luogo in cui la decisione è destinata a produrre effetti Procedura: Rito sommario di cognizione (art. 30 d.lgs. 150/2011; artt. 702 bis ss. c.p.c.) Norme applicabili in via integrativa anche a riconoscimento/esecuzione decisioni UE

14 Motivi di diniego del riconoscimento/esecuzione Art. 34(1) Bruxelles I; art. 45(1) Bruxelles I-bis; artt Bruxelles II-bis; art. 64 l. 218/1995 (Manifesta) contrarietà degli effetti della decisione all ordine pubblico del foro Ordine pubblico e diritti umani (rinvio) Il cd. ordine pubblico processuale Mancata instaurazione del contraddittorio per contumacia involontaria del convenuto Salvo che il convenuto, pur avendone la possibilità, non abbia impugnato la decisione (Bruxelles I, I-bis) Salvo che sia stato accertato che il convenuto ha accettato inequivocabilmente la decisione (Bruxelles II-bis) Disposizioni particolari a tutela del contraddittorio in materia di responsabilità genitoriale (Bruxelles II-bis) Mancato ascolto del minore Mancato ascolto di uno degli interessati all esercizio della potestà genitoriale

15 Motivi di diniego del riconoscimento/esecuzione Art. 34(1) Bruxelles I; art. 45(1) Bruxelles I-bis; artt Bruxelles II-bis; art. 64 l. 218/1995 Contrasto tra sentenze Diritto UE (fatta eccezione per le decisioni in materia di responsabilità genitoriale) => diniego di riconoscimento/esecuzione se la decisione è incompatibile con una decisione emessa tra le medesime parti nello Stato membro richiesto; la decisione è incompatibile con una decisione emessa precedentemente tra le medesime parti in un altro Stato membro o in un paese terzo, in una controversia avente il medesimo oggetto e il medesimo titolo, sempre che tale decisione soddisfi le condizioni necessarie per essere riconosciuta nello Stato membro richiesto L. 218/1995 => diniego di riconoscimento/esecuzione se sentenza straniera è contraria ad altra sentenza pronunziata da un giudice italiano passata in giudicato pende un processo davanti a un giudice italiano per il medesimo oggetto e fra le stesse parti, che abbia avuto inizio prima del processo straniero

16 Motivi di diniego del riconoscimento/esecuzione Art. 34(1) Bruxelles I; art. 45(1) Bruxelles I-bis; artt Bruxelles II-bis; art. 64 l. 218/1995 Violazione delle norme sulla competenza giurisdizionale L. 218/1995: Violazione dei principi sulla competenza previsti dall ordinamento italiano (art. 64(a)) Diritto UE Divieto generale di controllare la competenza del giudice d origine Eccezione: Violazione delle disposizioni protettive in materia di assicurazioni e consumatori, nonché di quelle che prevedono competenze esclusive (Bruxelles I, I-bis)

17 Motivi di diniego del riconoscimento/esecuzione Art. 34(1) Bruxelles I; art. 45(1) Bruxelles I-bis; artt Bruxelles II-bis; art. 64 l. 218/1995 Rilevabilità dei motivi di nonriconoscimento/esecuzione D ufficio (Bruxelles II-bis; l. 218/1995) Su istanza di parte (Bruxelles I, I-bis)

18 Nell ambito di un giudizio svoltosi in Belgio, Tizio ottiene l annullamento di un titolo di credito emesso in favore di Caio, suo creditore. Caio, tuttavia, presenta il medesimo titolo a una banca italiana, presso la quale Tizio ha aperto da poco un conto corrente. Tizio presenta alla propria banca la sentenza resa dai giudici belgi intimandole di non procedere al pagamento. Caio, a sua volta, contesta la legittimità del procedimento svoltosi in Belgio in quanto egli non avrebbe avuto la possibilità di prendervi parte per un difetto di notifica dell atto introduttivo.

19 All esito di un giudizio per risarcimento danni per responsabilità extracontrattuale intentato da Sempronia in Spagna, la società Alfa viene condannata al pagamento di una somma pari ad Data l inadempienza della società debitrice, Sempronia decide di promuovere l esecuzione forzata della sentenza in Italia, dove la società dispone di un notevole patrimonio. Sennonché, proprio i giudici italiani nell ambito di un giudizio instauratosi tra le stesse parti, collegato a tale vicenda, ma conclusosi successivamente a quello spagnolo avevano stabilito, con sentenza passata in giudicato, che il fatto compiuto dalla società Alfa non era illecito, in quanto determinato da un caso fortuito.

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