Art Relativamente all'anno finanziario 1998 è autorizzato il rifinanziamento delle leggi regionali di cui all'allegato quadro "A". Art.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Art. 1. 1. Relativamente all'anno finanziario 1998 è autorizzato il rifinanziamento delle leggi regionali di cui all'allegato quadro "A". Art."

Transcript

1 L.R. 18 Maggio 1998, n. 14 Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio diprevisione della Regione Lazio per l'esercizio finanziario1998 (Art. 28 legge regionale 11 aprile 1986, n. 17) (1). Art Relativamente all'anno finanziario 1998 è autorizzato il rifinanziamento delle leggi regionali di cui all'allegato quadro "A". Art. 2 (Omissis) (2). Art Al fine di concorrere alle finalità poste dalla normativa nazionale in materia di contenimento e controllo della spesa, per il 1998 la facoltà di impegnare spese nei limiti dei fondi iscritti nel bilancio regionale può essere esercitata limitatamente alle spese fisse o aventi natura obbligatoria, agli stipendi ed alle competenze accessorie al personale, alle spese di funzionamento dei servizi istituzionali, agli interessi, alle partite di giro ed alle poste correttive e compensative delle entrate, ai trasferimenti connessi al funzionamento degli enti subregionali, alle spese per l'attuazione dei programmi comunitari, alle spese connesse ad entrate a destinazione vincolata già acquisite o accertate ed alle relative quote di cofinanziamento regionale, alle spese connesse ad interventi per calamità naturali, nonché alle annualità relative ai limiti di impegno ed altre rate di ammortamento dei mutui. Con decreto del Presidente della Giunta regionale si provvede ad elencare gli specifici capitoli di bilancio riguardanti le spese di cui sopra, ad esclusione delle spese obbligatorie già previste negli elenchi allegati al bilancio. 2. Per le restanti spese la facoltà di impegnare è consentita nel limite dell'85 per cento dello stanziamento annuo. 3. La Giunta regionale può concedere deroghe alle limitazioni poste dal comma 2 su motivata proposta dell'assessore competente per materia di concerto con l'assessore economia e finanza, in particolare per far fronte ad obbligazioni venute a scadenza in materia di opere pubbliche secondo la tempistica di cui all'articolo 22 della legge regionale 9 maggio 1995, n Alle deliberazioni di impegno concernenti l'utilizzo dei fondi a

2 destinazione vincolata deve essere allegata a cura della struttura proponente una scheda contenente tutti gli elementi necessari all'individuazione delle entrate corrispondenti e della loro acquisizione da parte della Regione. 5. Al fine di realizzare il sistematico monitoraggio dell'andamento della spesa sanitaria e dei suoi riflessi sul bilancio regionale nel suo complesso, l'assessore alla salvaguardia e cura della salute concorda con l'assessore economia e finanza tutte le iniziative ritenute necessarie, riferendone periodicamente alla Giunta regionale e, trimestralmente, alla Commissione consiliare competente. Al medesimo fine, con cadenza trimestrale, l'assessore alla cura e salvaguardia della salute è tenuto a rimettere alla Commissione consiliare competente, copia delle relazioni trimestrali del collegio dei revisori dei conti delle Asl. Art Sono confermate per l'esercizio finanziario 1998 le disposizioni contenute nell'articolo 71 della legge regionale 22 maggio 1997, n. 11. Art Alla legge regionale 30 marzo 1992, n. 29, concernente: "Norme per l'attuazione del diritto allo studio", come modificata dall'art. 25 della legge regionale 22 maggio 1997, n. 11, sono apportate le seguenti modifiche: a)l'articolo 13, e' sostituito dal seguente: <<Omissis>> b) dopo il comma 1 dell'articolo 27, e' inserito il seguente:<<omissis>> c) il comma 2 dell'articolo 38, e' sostituito dal seguente:<<omissis>> d) le lettere a), b), c), d), del comma 3 dell'articolo 38, sono sostituite dalle seguenti:<<omissis>> Art L'articolo 6 della legge regionale 2 maggio 1995, n. 19 e' sostituito dal seguente:<<omissis>>.

3 Art Il contributo per il funzionamento dei Gruppi consiliari viene adeguato, per ciascun anno solare, con decorrenza dal primo gennaio, in base all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rilevato dall'istat. 2. Le spese di gestione delle strutture dei Gruppi consiliari, così come rideterminate in applicazione del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e della legge regionale 1 luglio 1996, n. 25, e riferite al punto 3 dell'articolo 2 della legge 6 dicembre 1973, n. 853 sono a carico del capitolo del bilancio di previsione della Regione Lazio e del corrispondente capitolo 3 del bilancio di previsione del Consiglio regionale. Art Spetta a ciascun consigliere regionale una somma a titolo di rimborso delle spese sostenute al fine di mantenere il rapporto tra eletto ed elettori nonché per rendere più agevole l'esercizio della funzione, restando escluso ogni vincolo di mandato. 2. L ammontare del rimborso è fissato con decreto del Presidente del Consiglio regionale, sentito l ufficio di Presidenza, in misura percentuale a quello corrisposto ai deputati con decreto del Presidente della Camera (6a). 3. Il rimborso viene erogato ai consiglieri regionali per il tramite del Gruppo consiliare di appartenenza. 4. Sono escluse comunque dal rimborso le somme a qualunque titolo erogate al coniuge e parenti od affini del consigliere entro il quarto grado. 5. Ai fini del diritto al rimborso ciascun consigliere attesta al proprio Gruppo, con propria dichiarazione, di avere effettivamente sostenuto nel periodo di riferimento spese direttamente rivolte alle finalità indicate nel comma 1 del presente articolo, specificandone l'ammontare complessivo e di avere ottemperato, in particolare, al disposto del comma 4 (6b). 6. I Gruppi consiliari conservano le predette dichiarazioni per dieci anni tenendole a disposizione del Comitato regionale di controllo contabile. In caso di estinzione del Gruppo consiliare che intervenga prima del predetto termine, le dichiarazioni di cui al presente comma devono essere restituite ai dichiaranti che subentrano nell'obbligo di conservazione. (6c)

4 7. Ai fini dell'erogazione del rimborso spese di cui al presente articolo ai Gruppi consiliari è versata una anticipazione nella misura corrispondente al massimo delle somme ammesse al rimborso per ciascun consigliere iscritto al Gruppo all'inizio della legislatura e di ciascun mese. Sulle anticipazioni è operata una compensazione rispetto alle eventuali somme anticipate e non erogate dal Gruppo nel mese precedente. Alla fine di ogni anno solare e al termine della legislatura, i Gruppi consiliari restituiscono le somme non utilizzate senza applicazione di oneri. In caso della cessazione di un consigliere ad un Gruppo consiliare, il Gruppo provvede al rimborso delle spese sostenute dal consigliere fino alla data di cessazione dell'appartenenza, ovvero a partire dalla data di appartenenza e per la residua parte del mese in corso, come risultante dalla dichiarazioni previste al comma 4.(6d) Art L'articolo 11 della legge regionale 2 maggio 1995, n. 19 e' cosi' sostituito: <<Omissis>>. 2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge regionale n. 19/1995 sono abrogati il comma 2 dell'articolo 17 della legge stessa ed il comma 3 dell'articolo 6 della legge regionale 3 novembre 1977, n. 42. Art Gli atti e i provvedimenti concernenti le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) sono esenti dal pagamento delle tasse sulle concessioni regionali previste dai numeri d'ordine 4 e 5 della tariffa annessa alla legge regionale 2 maggio 1980, n. 30 e successive modificazioni. 2. L'esenzione di cui al comma 1 si applica nei confronti delle Onlus regolarmente iscritte nell'albo e/o nel registro regionale. Art L'erogazione delle somme iscritte al capitolo del bilancio regionale per il finanziamento delle funzioni in materia di assistenza pubblica, viene disposta dalla Giunta regionale, sentita la

5 competente Commissione consiliare che deve esprimersi entro e non oltre 15 giorni dalla assegnazione, secondo i seguenti criteri: a) il trenta per cento del fondo in proporzione alla popolazione di ciascun comune; b) il cinquanta per cento del fondo in base ai programmi presentati dai comuni relativi: 1. alla gestione dei servizi già esistenti, ivi compresi quelli trasferiti dagli enti disciolti ai sensi della legge n. 641 del 1978, all'istituzione di nuovi servizi; 2. alla riconversione e/o alla trasformazione degli interventi di istituzionalizzazione di soggetti anziani ed handicappati; 3. ad interventi in favore dei minori in attuazione della vigente normativa statale dell'istituto di affidamento familiare e al cofinanziamento delle iniziative di cui alla legge 28 agosto 1997, n. 285; c) il venti per cento per la gestione di servizi intercomunali a valenza comprensoriale, a livello distrettuale o subdistrettuale, organizzati in dipendenza di forme associative o accordi tra più Comuni. 2. Al fine di consentire la continuità dei servizi già avviati, il riparto di cui al comma 1, lettera b) deve tenere conto della somma complessivamente corrisposta ai singoli comuni nell'anno precedente. 3. L'ammontare del finanziamento per ogni servizio di cui al comma 1, lettera c), non può superare il limite di cento milioni di lire. Eventuali somme non utilizzate per il finanziamento di tali servizi vengono ripartiti con i criteri del comma 1, lettera b). Art Allo scopo di assicurare il coordinamento delle politiche della Regione e degli enti locali in materia di educazione stradale e sicurezza nella circolazione, è istituito l'osservatorio istituzionale per l'educazione stradale e la sicurezza nella circolazione. (2a) 2. All'Osservatorio istituzionaledi cui al comma 1 è affidato il compito di: a) predisporre il programma annuale delle iniziative finalizzate al miglioramento della sicurezza stradale; b) coordinare le attività connesse all attuazione del programma di cui alla lettera a); c) promuovere studi ed indagini ed ogni altra attività conoscitiva circa lo stato della viabilità e della circolazione stradale con specifico riferimento alla sicurezza. (3) 3. L'Osservatorio istituzionale di cui al comma 1 è costituito da: (3a)

6 a) l'assessore regionale competente in materia di lavori pubblici, che lo presiede; (9) (9a) b) cinque membri designati dal Presidente della Regione; (9) c) il direttore regionale competente in materia di sicurezza stradale e circolazione ed il dirigente dell area circolazione e sicurezza stradale nonché di sei funzionari regionali come di seguito designati: 1) uno dall assessore competente in materia di sanità; 2) uno dall assessore competente in materia di ambiente; 3) uno dall assessore competente in materia di trasporti; 4) uno dall assessore competente in materia di scuola; 5) uno dall assessore competente in materia di urbanistica; 6) uno dall assessore competente in materia di affari istituzionali; (9) (9b) d) un rappresentante dell'anci regionale; e) un rappresentante dell'upi regionale; f) quattro rappresentanti di associazioni sensibili alle tematiche dell educazione stradale e della sicurezza nella circolazione scelte tra quelle maggiormente rappresentative a seguito di avviso pubblico; (9c) g) due professionisti esterni all amministrazione regionale di cui uno esperto in comunicazione sociale e uno esperto in sicurezza della circolazione stradale;(9d) h) un dipendente regionale avente funzione di segretario. (9) 4. I professionisti esterni di cui al comma 3, lettera g) sono nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale su proposta dell'assessore regionale competente in materia di viabilità. Ad essi è corrisposto, a titolo di compenso e di rimborso spese per la partecipazione ai lavori dell'osservatorio istituzionale, nonché per la redazione di studi ed elaborazioni di competenza, una indennità pari al 60 per cento della retribuzione lorda prevista per i dirigenti (10) 5. L Osservatorio istituzionale è nominato con decreto del Presidente della Regione, resta in carica per la durata della legislatura ed è rinnovato entro e non oltre quarantacinque giorni dalla data di insediamento del nuovo Consiglio regionale, ai sensi della legge regionale 3 febbraio 1993, n. 12 (Disciplina transitoria del rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione Lazio). (10a) 6. Il programma annuale predisposto dall'osservatorio istituzionale viene approvato con deliberazione della Giunta regionale. (10a1) 7. Le spese di cui al presente articolo e l'attuazione delle attività ed iniziative regionali relative all'educazione stradale, alla sicurezza stradale e alla circolazione fanno carico al capitolo D11502 denominato Iniziative della Regione in materia di educazione stradale e sicurezza. (10a2)

7 Art La relazione programmatica di cui all'articolo 1 della legge regionale 12 aprile 1977, n. 15 "Norme in materia di bilancio e contabilità nella Regione Lazio" deve anche contenere: a) la situazione occupazionale nella Regione alla data di adozione della proposta e alla fine dell'anno in corso; b) i risultati conseguiti in termini di occupazione in relazione agli obiettivi di occupazione previsti nella relazione programmatica dell'esercizio precedente; c) ipotesi complessiva dell'occupazione prevista; d) gli effetti sia diretti che indiretti sull'occupazione degli stanziamenti proposti in relazione ai settori di interventi. 2. Le proposte di legge regionali devono essere corredate di una relazione tecnica fornita dai competenti uffici della Giunta e del Consiglio riguardo agli eventuali effetti diretti e indiretti sull'occupazione. 3. Per i fini di cui ai commi precedenti, la Giunta regionale e l'ufficio di Presidenza del Consiglio regionale provvedono ad assumere le necessarie iniziative affinché le strutture e gli organi della Regione possano disporre di ogni utile informazione sulle politiche del lavoro e, in particolare, degli strumenti e dei dati gestiti dall'osservatorio regionale del mercato del lavoro. Art Al primo comma dell'articolo 5 della legge regionale 29 gennaio 1983, n. 9, le parole da: <<omissis>>, sono sostituite dalle seguenti: <<omissis>>. 2. All'articolo 5 della l.r. 9/1983 dopo il primo comma e' inserito il seguente: <<omissis>>. 3. Al terzo comma dell'articolo 5 della l.r. 9/1983 la parola: <<omissis>>. 4. Al secondo comma dell'articolo 7 della l.r. 9/1983 le parole: <<omissis>> sono sostituite dalle seguenti: <<omissis>>. Art Fino all'approvazione della legge urbanistica regionale le

8 amministrazioni comunali possono richiedere all'assessore regionale competente in materia di urbanistica, la convocazione di una conferenza tra l'amministrazione comunale interessata e le sottosezioni previste dall'articolo 5 della legge regionale 9/1983, per le valutazioni dello strumento urbanistico. La conferenza deve essere convocata entro sessanta giorni dal ricevimento della richiesta e deve tenersi entro i successivi trenta giorni. 2. Ove sul progetto presentato venga espressa una valutazione positiva, l'atto di pianificazione si intende positivamente istruito e viene approvato con successivo provvedimento da parte della Giunta regionale. Art La lettera c) del secondo comma dell'articolo 1 della legge regionale 22 settembre 1978, n. 60, e' sostituita dalla seguente: "c) i consorzi per le aree di sviluppo industriale di cui alla legge regionale 29 maggio 1997, n. 13.". 2. L'articolo 3 della l.r. 60/1978 e' sostituito dal seguente: "Art. 3 Le agevolazioni di cui alla presente legge si applicano prioritariamente: a) ai progetti presentati dai consorzi industriali di cui alla l.r. 13/1997 per il completamento dell'urbanizzazione primaria e secondaria; b) ai progetti presentati da consorzi tra comuni o tra comuni in convenzione per la realizzazione di aree, artigianali, industriali o miste, intercomunali. Le agevolazioni di cui alla presente legge non sono cumulabili con quelle previste ad analogo titolo da leggi regionali o statali ovvero da disposizioni comunitarie.". Art L'articolo 5 della legge regionale 5 febbraio 1979, n.13, e' sostituito dal seguente: <<Omissis>>. Omissis Art. 18 (10b) Art Gli enti gestori degli asili nido, di cui all'articolo 7 della legge regionale 16 giugno 1980, n. 59, si avvalgono dei locali e delle

9 attrezzature degli edifici destinati a tale servizio e non utilizzati per motivate ragioni, per lo svolgimento di attività inerenti i servizi socio-assistenziali. 2. I locali e le attrezzature di cui al comma 1 possono essere utilizzati anche per la realizzazione dei progetti di cui all'articolo 3 della legge 28 agosto 1997, n. 285 concernente: "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza". Art Il secondo comma dell'articolo 3 della legge regionale 24 maggio 1985, n. 82 concernente: "Norme in favore dei rom" è sostituito dal seguente: <<omissis>> Art Limitatamente all'anno 1998 e nelle more della approvazione del piano regionale per l'esecuzione delle opere di bonifica di cui all'articolo 4 della legge regionale 21 gennaio 1984, n. 4 "Norme in materia di bonifica e consorzi di bonifica", la Giunta adotta con singoli provvedimenti i programmi di intervento, proposti dai consorzi di bonifica, nonché dalle province e dai comuni, a valere sui capitoli di spesa nn e 21217, da sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale. (Omissis) (12). Art Alla legge regionale 3 luglio 1986, n. 23, sono apportate le modifiche di cui ai successivi commi. 2. (Omissis) (19). 3. (Omissis) (20). 4. (Omissis) (21). 5. (Omissis) (22). Art. 23

10 (Omissis) (23). Art (Omissis) (24). 2. (Omissis) (25). Art La Regione concede ai centri per la valorizzazione delle pietre ornamentali costituiti ai sensi della legge regionale 17 luglio 1989, n. 47, contributi, nel limite del 75 per cento delle spese ritenute ammissibili, e fino ad un massimo di L per ciascun centro, per la realizzazione di progetti inseriti in programmi relativi alle attività previste dall'articolo 5 della stessa legge. 2. Per il fine di cui al comma 1, la Giunta valuta i programmi di attività e seleziona i progetti, che devono indicare le modalità di attuazione, i tempi di realizzazione e i costi, secondo criteri predeterminati con propria deliberazione. 3. I programmi e le domande per accedere ai contributi devono essere presentati all'assessorato sviluppo economico ed attività produttive secondo le modalità e nei termini previsti dalla Giunta regionale con la stessa deliberazione di cui al comma All'onere derivante dall'attuazione del presente articolo si fa fronte con lo stanziamento di L che viene iscritto sul capitolo di bilancio n così ridenominato: "Contributi per i progetti dei centri per la valorizzazione delle pietre ornamentali di cui alla legge regionale 47/1989". 5. L'articolo 7 della legge regionale 47/1989 è abrogato. Art. 26 (Omissis) (26). Art (Omissis) (27). 2. (Omissis) (28).

11 3. Il comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale 19/1991, è abrogato. 4. (Omissis) (29). Art. 28 (Omissis) (30). Art In attesa dell'emanazione dei regolamenti previsti dall'articolo 39 della legge regionale 22 ottobre 1993, n. 57, la Giunta regionale, con propria deliberazione, stabilisce gli importi e le modalità di versamento dei diritti di ricerca, visura e rilascio di copia di documenti amministrativi, tenendo conto dell'esigenza di garantire la speditezza e l'economicità del servizio. 2. Gli importi introitati ai sensi del presente articolo sono iscritti nel capitolo n denominato: "Proventi derivanti dalla riscossione dei diritti di ricerca, visura e rilascio di copie di documenti amministrativi", istituito nello stato di previsione dell'entrata del bilancio regionale. Art (Omissis) (31). 2. (Omissis) (32). Gli stanziamenti di cui al presente comma sono indicati in via presuntiva. 3. Per l'attuazione degli interventi previsti dal presente articolo si provvede con gli stanziamenti di cui al capitolo del bilancio di previsione della Regione Lazio denominato: "Interventi regionali in materia di grande viabilità", secondo quanto previsto all'articolo 5, comma 3, della legge regionale 67/1993. Art In deroga a quanto stabilito dall'articolo 3 della l.r. 67/1993, circa le procedure per l'attuazione del programma di cui alla legge medesima, all'intervento di cui all'articolo 2, lettera n), provvede la

12 Società Car, previa stipula di apposita convenzione con la Regione Lazio. 2. La Giunta regionale provvede all'approvazione del progetto come sopra prodotto ed all'erogazione del finanziamento con le modalità e nei termini convenuti. 3. La Regione Lazio concorre alla spesa nella misura massima già stabilita all'articolo 4, lettera n) della legge regionale 67/1993. Art Dall'anno accademico 1998/1999 la tassa regionale per il diritto allo studio universitario, di cui all'articolo 27 della legge regionale 20 maggio 1996, n. 16, è versata contestualmente alla tassa universitaria direttamente a favore dell'ente di gestione per il diritto allo studio universitario di riferimento per l'università o istituto superiore frequentato. 2. Il gettito della tassa di cui al comma 1, fermo restando le finalità previste dalla legge regionale 16/1996, è ripartito secondo i criteri stabiliti dalla Regione nell'ambito della programmazione regionale prevista dalla legge regionale 31 ottobre 1994, n. 51 e successive modificazioni. 3. Eventuali differenze tra le somme effettivamente incassate e le somme indicate dai criteri di riparto sono compensate direttamente tra gli enti di gestione. Gli enti stessi provvedono altresì ai rimborsi per esoneri o per indebito pagamento. Art. 33 (Omissis) (33). Art. 34 (Omissis) (34). Art (Omissis) (35). 2. (Omissis) (36). 3. (Omissis) (37).

13 4. (Omissis) (38). Art. 36 (Omissis) (39). Art. 37 (Omissis) (40). Art. 38 (Omissis) (41). Art Al comma 6 dell'articolo 12 della legge regionale 22 maggio 1997, n. 11 sono soppresse le parole: "e comunque non oltre sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.". Art (Omissis) (42). Art Le disposizioni di cui all'articolo 73 della legge regionale 22 maggio 1997, n. 11 restano valide anche per l'esercizio finanziario Art I termini indicati al comma 1 dell'articolo 18 della legge regionale 22 maggio 1997, n. 12, fissati al 30 settembre 1997 per la conclusione dei lavori riferiti ai progetti di massima a suo tempo approvati dalla Regione ai sensi delle leggi regionali 17 settembre 1974, n. 52, 7 giugno 1975, n. 43 e 21 giugno 1990, n. 81, a tutto il

14 1993, sono prorogati al 30 settembre 1999 (43). 2. Il termine del 31 ottobre 1997, di cui al comma 2 del medesimo articolo 18, fissati per la presentazione della documentazione necessaria per la liquidazione dei contributi dei lavori di cui al comma 1, è prorogato al 31 dicembre 1999 (44). 3. L'onere aggiuntivo per la Regione è compreso nello stanziamento di cui al cap Art All'articolo 9 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29, concernente: "Norme in materia di aree naturali protette regionali", come modificata dalla legge regionale 3 novembre 1997, n. 35, sono apportate le seguenti modifiche: a) alla lettera a) del comma 3, dopo le parole: "è istituita" sono aggiunte le seguenti: "nonché il livello di interesse regionale o provinciale;"; b) alla lettera c) del comma 3, dopo le parole: "area naturale protetta", sono inserite le seguenti: "la quota di partecipazione di cui all'articolo 16, comma 1,". 2. Alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 12 della legge regionale 29/1997, come modificata dalla legge regionale 35/1997, le parole: "lettere b) e c)", sono sostituite dalle seguenti: "lettere a), b) e c)". 3. Al comma 2 dell'articolo 14 della legge regionale 29/1997, come modificata dalla legge regionale 35/1997, al secondo rigo sostituire "sessanta" con "novanta". 4. (Omissis) (45). 5. (Omissis) (46). 6. Al comma 1 dell'articolo 16 della legge regionale 29/1997, come modificata dalla l.r. 35/1997, dopo le parole: "comunità montane", sono inserite le seguenti: "o loro delegati". 7. a) (Omissis) (47); b) (Omissis) (48). 8. a) (Omissis) (49); b) (Omissis) (50). 9. Al comma 1 dell'articolo 40 della legge regionale 29/1997, come modificata dalla legge regionale 35/1997, le parole: "la cui gestione è affidata ad un unico ente istituito e disciplinato ai sensi", sono sostituite dalle seguenti: "per la cui gestione è istituito l'ente

15 regionale per le aree naturali protette del Comune di Roma, al quale si applicano le disposizioni". 10. (Omissis) (51). 11. a) (Omissis) (52). b) il comma 4 è abrogato. c) (Omissis) (53). d) al comma 10 le parole: "e l'organismo di cui all'articolo 40" sono abrogate. 12. (Omissis) (54). Art A seguito dell'entrata in vigore della legge regionale 24 novembre 1997, n. 42 e tenuto conto di quanto previsto all'articolo 29, comma 5, della stessa legge, per l'anno 1998 si applicano le norme di programmazione di cui ai successivi commi. 2. I piani annuali in materia di archivi storici, biblioteche e musei sono approvati dalla Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare permanente. 3. In considerazione di quanto previsto dall'articolo 29, comma 6, della legge regionale 24 novembre 1997, n. 42, la conferenza degli studi culturali regionali è tenuta, dopo il rinnovo dell'albo, in funzione della formulazione del primo piano settoriale regionale. Pertanto nel 1998 il piano degli istituti culturali regionali viene formulato sulla base dei criteri definiti nell'ultimo piano triennale approvato. 4. In considerazione dei tempi necessari per la definizione dell'albo degli istituti culturali regionali, rinnovato ai sensi dell'articolo 29, comma 6, della legge regionale 42/97, il termine per la presentazione dei progetti fissato dall'articolo 10, comma 1, della stessa legge regionale è spostato, ai fini del piano 1999, dal 31 maggio al 31 ottobre Art La Giunta regionale istituisce un servizio di informazione sulla rete di protezione sociale presente nella Regione Lazio, anche avvalendosi dell'apporto di obiettori di coscienza in servizio sostitutivo civile presso la Regione Lazio. A tale fine, la Giunta regionale è competente a stipulare una convenzione con il Ministero della difesa, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica, n recante norme di attuazione della legge 15

16 dicembre 1972, n. 772 (Norme per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza). 2. E' istituito nel bilancio regionale il capitolo di spesa n con la denominazione "Spese per gli obiettori di coscienza in servizio civile presso la Regione Lazio", con lo stanziamento per il 1998 di L E' istituito nel bilancio regionale il capitolo di entrata n denominato "Rimborsi da parte del Ministero della Difesa delle spese sostenute per gli obiettori di coscienza che prestano servizio civile presso la Regione". Art La Regione Lazio, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, assume la partecipazione nella PRO.SVI. S.p.A. con la stessa percentuale attualmente detenuta dalla Filas S.p.A., anche rilevando le quote da questa a suo tempo sottoscritte. 2. L'onere corrispondente è posto a carico del cap del bilancio 1998 a valere sulla legge regionale 3 luglio 1986, n. 23. Art E'istituito un Fondo speciale di rotazione per il sostegno ai patti territoriali attivati sul territorio regionale, ai sensi della delibera Cipe del 21 marzo 1997, il Fondo viene gestito dalla Filas, sulla base di apposita convenzione stipulata con la Regione Lazio, in conformità alla legge regionale 4/ Il Fondo può essere impiegato per le seguenti finalità: a) contributo agli oneri derivanti dall'attività dei soggetti responsabili dei patti territoriali (art. 2.5 della citata delibera Cipe); b) finanziamenti dei progetti imprenditoriali e infrastrutturali inseriti nei patti territoriali; c) copertura degli oneri derivanti: 1) dall'attività istruttoria relativa all'assegnazione dei finanziamenti di cui sub b); 2) dall'attività di promozione e di assistenza, anche in relazione a patti non ancora istruiti; 3) dall'attività di coordinamento e di controllo dello stato di avanzamento dei patti in fase di istruttoria ed approvati. (54a) 3. Il contributo agli oneri derivanti dall'attività dei soggetti responsabili viene corrisposto, per ciascun patto che ne faccia richiesta, con un concorso massimo del 50 per cento degli oneri

17 complessivi, e comunque per una quota non superiore ai annui per la durata massima di quattro anni. 4. Il finanziamento dei progetti imprenditoriali e infrastrutturali, a valere sul Fondo, può avvenire fino al concorso massimo del 50 per cento dell'investimento, con un tasso di interesse rapportato alle migliori condizioni di mercato. 5. Al finanziamento dei progetti imprenditoriali è destinata una quota del Fondo non inferiore al 75 per cento. 6. La restante quota di finanziamento deve essere garantita dagli istituti di credito sottoscritti dal patto territoriale appositamente convenzionati con la Filas, i quali applicano il tasso di interesse di riferimento diminuito di una percentuale da concordare. 7. A seguito delle istruttorie bancarie, la Filas, ai fini dell'ammissione al Fondo di rotazione, verifica che le domande per l'accesso al Fondo stesso siano rispondenti alle finalità del presente articolo. 8. L'Assessore competente riferisce alla Commissione consiliare competente sugli atti compiuti dalla Filas per l'utilizzo dei fondi a sostegno dei patti territoriali. 9. I rendimenti del Fondo vanno ad incrementare il Fondo stesso. Il rendimento delle risorse regionali è stabilito con decreto del Presidente della Giunta regionale. 10. I soggetti beneficiari devono rimborsare anticipatamente il finanziamento ottenuto nel caso in cui, per lo stesso progetto di investimento dovessero ottenere incentivi a valere sulla finanza del patto territoriale o su altro strumento agevolato. 11. Possono beneficiare del finanziamento i soggetti, pubblici e privati che presentano un progetto di investimento inserito nel documento definitivo del patto territoriale. Ai fini della utilizzazione del Fondo, si considera definitivo il patto territoriale quando esso è stato formalmente sottoscritto dai soggetti che hanno concorso alla concertazione locale con l'inclusione della Regione Lazio ed è stato inviato al soggetto concessionario prescelto per l'istruttoria ai sensi dell'articolo lettera b) della citata delibera Cipe. 12. Al fine di favorire l'attuazione dei patti territoriali e contratti d'area, strumenti di programmazione negoziata, disciplinati dalla legge 23 dicembre 1996, n. 662, i progetti pubblici e privati contenuti nello stesso, hanno una corsia preferenziale per lo snellimento delle procedure necessarie all'esame di eventuali varianti di natura urbanistica, anche attraverso la convocazione di conferenze di servizi ai sensi della normativa vigente.

18 13. Ai progetti di investimento delle imprese aderenti ai patti territoriali e patti d'area è attribuita priorità nella concessione di contributi a valere sulle leggi regionali e nazionali con particolare riferimento alla legge 488/ I provvedimenti di natura urbanistica, varianti o accordi di programma, correlati all'attuazione dei progetti contenuti nei patti territoriali sono finalizzati esclusivamente alla realizzazione dei progetti medesimi. La mancata attuazione dei progetti determina la relativa sospensione dei rispettivi provvedimenti di variante urbanistica. 15. Nel bilancio di previsione 1998 e pluriennale è istituito il capitolo n "Fondo speciale di rotazione per il sostegno ai patti territoriali". 16. La Regione, nel quadro legislativo definito dall'articolo 2, comma 203 della legge n. 662/96, dalle delibere del CIPE del 21 marzo 1997, 10 maggio 1995, 20 novembre 1995, 12 luglio 1996, dal D.L. 415/92 convertito, con modificazioni, dalla legge 488/92, dal D.M. 527/95, dalla legge 109/94, dall'articolo 13 della legge 81/93, dal programma comunitario in materia di "Disciplina degli aiuti di Stato alle imprese nei quartieri urbani svantaggiati" pubblicata sulla GUCE del 14 maggio 1997, promuove la realizzazione del patto territoriale di Ostia Antica, avente come primario e specifico obiettivo la valorizzazione di un'area turistica, culturale ed archeologica di rilevanza internazionale, lo sviluppo del territorio ad essa collegato e, in particolare, delle imprese già esistenti o di nuova costituzione operanti nel settore turistico, alberghiero, commerciale, dei servizi alla persona e sociali, della valorizzazione ambientale, culturale, artigianale, nonché il risanamento di un territorio caratterizzato da condizioni di degrado e da un elevato livello di disoccupazione. 17. La Regione individua come ambito territoriale di partenza l'area del comune di Roma immediatamente adiacente agli scavi archeologici di Ostia Antica e ricompresa nel territorio della XIII circoscrizione e delimita all'interno di questa, di concerto con il comune di Roma e la XIII circoscrizione, una o più subaree rispondenti ai requisiti richiesti per l'applicazione del programma comunitario relativo alla "Disciplina degli aiuti di Stato alle imprese nei quartieri urbani svantaggiati". 18. La Regione si impegna a coinvolgere il comune di Roma e la XIII Circoscrizione nella fase di promozione e di informazione preliminare, riservandosi di estenderne l'ambito territoriale di applicazione di concerto con il comune di Roma valutando l'opportunità di far accedere al patto altri comuni interessati. 19. Entro novanta giorni dalla data di pubblicazione della presente

19 legge, la Giunta regionale provvede ad attivare, con propria deliberazione, di intesa con il comune di Roma e con le parti sociali, il percorso di formulazione e di attivazione del patto territoriale, secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge, applicando anche le norme vigenti di semplificazione procedimentale di sua competenza e le agevolazioni per l'accesso alla finanza di patto. 20. I contributi ammissibili per le imprese che sottoscrivono sono limitate al "de minimis" in tutta l'area interessata e al 26 per cento in ESN dell'investimento o ad un importo di diecimila ECU per ogni posto di lavoro creato per le PMI che esercitino la propria attività nelle subaree di cui al comma 14 nei limiti delle attività ritenute ammissibili dal programma comunitario relativo alla "Disciplina degli aiuti di Stato alle imprese nei quartieri urbani svantaggiati". 21. Per le spese connesse alla fase informativa e di concertazione del patto si provvede allo stanziamento, a valere sull'esercizio di bilancio 1998 di L sullo stanziamento di cui al capitolo Al patto di cui al comma 16 è riservata una quota del fondo di rotazione di cui al comma 1 pari a L per l'anno 1999 e per l'anno Art In occasione del sessantenario della fondazione della città di Pomezia la Regione interviene per realizzare, nell'anno 1998, un programma di iniziative celebrative e di studio del periodo storico della bonifica e della successiva industrializzazione del territorio. 2. Gli interventi di cui al comma 1 comprendono: a) istituzione del museo dei coloni fondatori di Pomezia; b) organizzazione di un calendario di convegni di studio sull'evoluzione storica, economica e sociale del territorio comunale di Pomezia; c) realizzazione e diffusione di pubblicazioni e l'allestimento di mostre e di spettacoli finalizzati a favorire una migliore conoscenza dei vari aspetti della storia e della vita del territorio; d) istituzione di borse di studio per studenti e laureati, per contribuire all'approfondimento dei temi relativi alla celebrazione del sessantenario. 3. La Regione valuta la rispondenza del programma presentato dal comune di Pomezia rispetto agli interventi ammessi al finanziamento dal comma 2 e procede con propria deliberazione al finanziamento stesso entro sessanta giorni dalla data di

20 pubblicazione della presente legge. 4. La Regione interviene con il contributo massimo nella misura di L per l'attività del programma formulato dal comune di Pomezia. L'importo viene iscritto sul capitolo n Art Al fine di favorire le azioni di programmazione e verifica di sanità pubblica veterinaria e quale centro operativo regionale per la gestione delle attività connesse con il D.P.R. 317/1996 ed il Regolamento CE 820/1997 concernente: "Anagrafe degli allevamenti", la Regione Lazio si avvale, ai sensi della legge regionale 22 settembre 1978, n. 64, e del D.lgs. n. 270/1993, quale strumento operativo della stessa, del reparto Osservatorio epidemiologico veterinario regionale istituito presso l'istituto zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana. 2. La Giunta regionale, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisce la configurazione e le modalità di funzionamento dell'osservatorio epidemiologico veterinario regionale. 3. Il finanziamento per l'attivazione ed il funzionamento dell'osservatorio epidemiologico veterinario è iscritto, per il 1998 e per gli anni successivi, sul capitolo del bilancio regionale ed è quantificato, per il 1998, in L Il capitolo del bilancio regionale assume la seguente nuova denominazione: "Contributo all'istituto zooprofilattico sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana con sede in Roma, Capannelle, per l'erogazione di servizi a favore della Regione Lazio (legge regionale 27 settembre 1978, n. 64). Art Al fine di consentire la più ampia possibilità di utilizzazione da parte degli agricoltori dei fondi previsti nei capitoli di spesa del bilancio di previsione 1998 per l'applicazione delle leggi regionali del settore agricolo e zootecnico la Giunta regionale provvede ad impartire le necessarie disposizioni operative tenuto conto di quanto previsto all'articolo 12 del regolamento CE n. 950/1997. Art. 51

21 (Omissis) (55). Art Al personale regionale appartenente al ruolo della formazione professionale in possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale 11 febbraio 1998, n. 6, si applicano sulla base del profilo di assunzione, le disposizioni in materia di concorsi e procedure selettive dettate dalla stessa legge per il personale del ruolo degli uffici regionali, nel limite dei posti vacanti nei rispettivi profili. Art All'articolo 9, comma 2 della legge regionale 3 giugno 1997, n. 20, le parole da: "in particolare" fino a: "in via definitiva" sono abrogate. 2. (Omissis) (56). 3. (Omissis) (57). 4. L'art. 4 della legge regionale 9/1998 è abrogato. 5. La Regione e la Filas provvedono all'adeguamento della convenzione, di cui all'articolo 9 della legge regionale 20/1997, in relazione alle modifiche apportate alla stessa legge dal presente articolo. 6. Nel bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1998 e successivi è istituito il capitolo n avente la seguente denominazione: "Spese per l'affidamento di specifici incarichi a soggetti pubblici o privati in relazione agli interventi finalizzati allo sviluppo di attività ricettive in occasione del grande Giubileo del 2000 (Articolo 10, comma 4, legge regionale 20/1997 e successive modificazioni)". Art. 54 Omissis (58) Omissis (59) Art. 55

22 Art La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione e dell'articolo 31 dello Statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Note: (1) Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio 25 maggio 1998, n. 14 S. O. n. 5 (2) Articolo abrogato dall'art. 19, comma 7, lettera b) della legge regionale 7 giugno 1999, n. 6. (2a) Comma modificato dall'articolo 95, comma 1 della legge regionaqle 28 aprile 2006, n. 4 (3) Comma sostituito dall'articolo 20, comma 1, lettera a) della legge regionale del 13 settembre 2004, n. 11 e poi modificato dall'articolo 95, comma 2 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 (3a) Alinea modificata dall' articolo 95, comma 2 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 (6a) Comma sostituito dall'articolo 22, comma 1, lettera a) della legge regionale 16 aprile 2002, n. 8 (6b) Comma modificato dall'articolo 22, comma 1, lettera b) della legge regionale 16 aprile 2002, n. 8 (6c) Comma modificato dall'articolo 1, comma 1, lettera f) della legge regionale 23 novembre 2006, n.16 (6d) Comma modificato dall'articolo 22, comma 1, lettera c) della legge regionale 16 aprile 2002, n. 8 (9) Lettera sostituita dall'articolo 20, comma 1, lettera b) della legge regionale 13 settembre 2004, n. 11 (9a) Lettera modificata dall'articolo 95, comma 3, lettera a) della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 (9b) Lettera modificata dall'articolo 95, comma 3, lettera b) della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 (9c) Lettera sostituita dall'articolo 95, comma 3, lettera c) della

23 legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 (9d) Lettera sostituita dall'articolo 95, comma 3, lettera d) della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 (10) comma modificato dall'articolo 95, comma 4 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 e successivamente dall'articolo1, comma 40 della legge regionale 18 settembre 2006, n. 10 Per utile coordinamento si ritiene opportuno riportare integralmente l'art. 18 della legge regionale 21 dicembre 1998, n. 57, relativo alla interpretazione autentica del presente comma: " Per "retribuzione lorda prevista per i dirigenti" stabilita al comma 4 dell'art. 12 della l. r. 14/98, si intende la retribuzione lorda complessiva prevista per i dirigenti regionali con funzioni di responsabile di ufficio alla data di entrata in vigore della stessa legge, con esclusione dell'indennità integrativa speciale e di qualsiasi adeguamento alle variazioni delle retribuzioni stesse a qualsiasi titolo." (10a) Comma sostituito dall'articolo 95, comma 5 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 (10a1) Comma sostituito dall'articolo 20, comma 1, lettera c) della legge regionale 13 settembre 2004, n. 11e poi modificato dall'articolo 95, comma 2 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 (10a2) Comma sostituito dall'articolo 20, comma 1, lettera d) della legge regionale 13 settembre 2004, n. 11 (10b) Articolo abrogato dall'articolo 44, comma 1, lettera m) della legge regionale 20 giugno 2002, n. 15 (11-12) Articolo abrogato dall'art. 59, comma 4 della legge regionale 7 giugno 1999, n. 6. (12) Seguiva un comma abrogato dall'art.26 della legge regionale 7 giungo 1999, n. 6, allo scopo di rendere coerente l'azione della Regione Lazio con quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 326 del 14 luglio (19) Aggiunge un comma all'art. 2, della legge regionale 3 luglio 1986, n. 23, come già modificato dall'art. 21 della legge regionale 27 aprile 1993, n. 21. (20) Sostituisce le lettere a) e b) al comma 1, dell'art. 3 della legge regionale 3 luglio 1986, n. 23. (21) Inserisce due commi dopo il comma 1, dell'art. 3 della legge regionale 3 luglio 1986, n. 23. (22) Sostituisce il comma 2 dell'art. 3 della legge regionale 3 luglio

24 1986, n. 23, come già sostituito dall'art. 1 della legge regionale 15 ottobre 1991, n. 64. (23) Sostituisce con due commi il quarto comma dell'art. 3 della legge regionale 3 luglio 1986, n. 24. (24) Aggiunge i commi 2-bis, 2-ter, 2-quater al comma 2, dell'art. 1 della legge regionale legge regionale 21 gennaio 1988, n. 7. (25) Sostituisce il comma 1 dell'art. 3 della legge regionale 21 gennaio 1988, n. 7. (26) Sostituisce l'art. 2 della legge regionale 13 febbraio 1991, n. 9. (27) Sostituisce l'art. 2 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 19. (28) Sostituisce il comma 1 dell'art. 3, della legge regionale 30 aprile 1991, n. 19. (29) Sostituisce il comma 3 dell'art. 6, della legge regionale 30 aprile 1991, n. 19. (30) Sostituisce il comma 1 dell'art. 11 della legge regionale 5 maggio 1993, n. 27. (31) Aggiunge le lettere o-bis, ter, quater, quinquies, sexies, septies e octies, dopo la lettera o, del comma 1 dell'art. 2 della legge regionale 15 novembre 1993, n. 67. (32) Aggiunge le lettere o-bis, ter, quater, quinquies, sexies, septiese e octies, dopo la lettera o, del comma 1 dell'art. 4 della legge regionale 15 novembre 1993, n. 67. (33) Articolo rinviato dal Governo a nuovo esame del Consiglio regionale. (34) Sostituisce il comma 3 dell'art. 41 della legge regionale 2 maggio 1995, n. 17. (35) Sostituisce il comma 1 dell'art. 7 della legge regionale 22 gennaio 1996, n. 6, come già modificata dalla legge regionale 22 maggio 1997, n. 11. (36) Inserisce il comma 1-bis all'art. 7 della legge regionale 22 gennaio 1996, n. 6. (37) Aggiunge il comma 4-bis all'art. 4 della legge regionale 22 gennaio 1996, n. 6. (38) Inserisce il comma 3-bis all'art. 6 della legge regionale 22 gennaio 1996, n. 6.

25 (39) Articolo rinviato dal Governo a nuovo esame del Consiglio regionale. (40) Sostituisce l'art. 64 della legge regionale 9 settembre 1996, n. 38. (41) Aggiunge il comma 9-bis all'art. 6 della legge regionale 22 maggio 1997, n. 11. (42) Articolo abrogato dall'art. 5, comma 2, della legge regionale 9 dicembre 1999, n. 37. (43) Comma così modificato dall'art. 58, comma 1, della legge regionale 7 giugno 1990, n. 6. (44) Comma così modificato dall'art.58, comma 2, della legge regionale 7 giugno 1999, n. 6. (45) Aggiunge il comma 8-bis all'art. 14 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29, come già modificata dalla legge regionale 3 novembre 1997, n. 35. (46) Aggiunge il comma 4-bis all'art. 15 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29, come già modificata dalla legge regionale 3 novembre 1997, n. 35. (47) Inserisce la lettera j-bis all'art. 32 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29, come già modificata dalla legge regionale 3 novembre 1997, n. 35. (48) Sostituisce il comma 3 dell'art. 32 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29, come già modificata dalla legge regionale 3 novembre 1997, n. 35. (49) Aggiunge la lettera d)-bis all'art. 39 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29 come già modificata dalla legge regionale 3 novembre 1997, n. 35. (50) Sostituisce il comma 9 dell'art. 39 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29 come già modificata dalla legge regionale 3 novembre 1997, n. 35. (51) Sostituisce l'art. 41 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29, come già modificata dalla legge regionale 3 novembre 1997, n. 35. (52) Inserisce il comma 1-bis all'art. 44 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29, come già modificata dalla legge regionale 3 novembre 1997, n. 35. (53) Sostituisce il comma 9 dell'art. 44 della legge regionale 6

26 ottobre 1997, n. 29, come già modificata dalla legge regionale 3 novembre 1997, n. 35. (54) Aggiunge il comma 2-bis all'art. 46 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29, come già modificata dalla legge regionale 3 novembre 1997, n. 35. (54a) Lettera sostituita dall'articolo 10 della legge regionale 10 maggio 2001, n. 10 (55) Sostituisce i commi 2 e 3 dell'art. 7 della legge regionale 7 giugno 1990, n. 71. (56) Sostituisce l'art. 10 della legge regionale 3 giugno 1997, n. 20. (57) Sostituisce l'art. 2 della legge regionale 10 marzo 1998, n. 9. (58) Sostituisce l'art. 5 della legge regionale 10 febbraio 1995, n. 4. (59) Articolo abrogato dall'articolo 20bis, comma 1, lettera e) della legge regionale 13 giugno 2003, n. 15

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane LEGGE REGIONALE 16 dicembre 1996, N. 34 Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane (BURL n. 51, 1º suppl. ord. del 19 Dicembre 1996 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1996-12-16;34

Dettagli

Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1)

Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1) Decreto Legge del 18 gennaio 1993, n. 9 (1) Disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 19 gennaio 1993, n. 14 e convertito in legge, con modificazioni,

Dettagli

Art. 1 (Finalità) Art. 2 (2) (Soggetti beneficiari)

Art. 1 (Finalità) Art. 2 (2) (Soggetti beneficiari) L.R. 01 Settembre 1999, n. 19 Istituzione del prestito d'onore (1) Art. 1 (Finalità) 1. La presente legge disciplina la concessione di finanziamenti a favore di soggetti inoccupati e disoccupati per la

Dettagli

Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA.

Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA. Legge Regionale n. 33 Norme sugli interventi regionali per il diritto allo studio universitario Il Consiglio regionale ha approvato La seguente legge Art. 1 (Oggetto) IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA Promulga

Dettagli

CAPO I. Interventi regionali per il diritto allo studio. Art. 1

CAPO I. Interventi regionali per il diritto allo studio. Art. 1 Legge regionale 26 maggio 1980, n. 10 Norme regionali in materia di diritto allo studio. 1 Quando le disposizioni della presente legge menzionano un Assessorato, la menzione si intende riferita alla Direzione

Dettagli

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010)

INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 7 DICEMBRE 2010 N. 19 INTERVENTI PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA n. 16 del 9 dicembre 2010) Il Consiglio regionale

Dettagli

3. Gli atti di trasformazione e di 3. Identico.

3. Gli atti di trasformazione e di 3. Identico. Pag. 142-143 Decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, pubblicato nel supplemento ordinario n. 152/L alla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008. Testo del decreto-legge Testo del decreto-legge comprendente

Dettagli

(Finalità della legge)

(Finalità della legge) L.R. 16 Febbraio 1990, n. 17 Provvidenze a favore degli immigrati da paesi extracomunitari (1). Art. 1 (Finalità della legge) La Regione, nell'ambito delle proprie attribuzioni, in attuazione dei principi

Dettagli

Campania LR 09/93 Norme per la valorizzazione del volontariato e regolamentazione dei rapporti con la Regione e gli Enti Locali.

Campania LR 09/93 Norme per la valorizzazione del volontariato e regolamentazione dei rapporti con la Regione e gli Enti Locali. 1993 - Campania LR 09/93 Campania LR 09/93 Norme per la valorizzazione del volontariato e regolamentazione dei rapporti con la Regione e gli Enti Locali. Legge Regionale 8 febbraio 1993, n. 9. Norme per

Dettagli

2002 - Aggiornamento CE0601ur11 VOCE E 6.1 LRG/XI,1. TURISMO ED INDUSTRIA ALBERGHIERA L.R. 27 giugno 1988,n. 36

2002 - Aggiornamento CE0601ur11 VOCE E 6.1 LRG/XI,1. TURISMO ED INDUSTRIA ALBERGHIERA L.R. 27 giugno 1988,n. 36 LEGGE REGIONALE 27 giugno 1988,n. 36 «Incentivi per l ammodernamento,potenziamento e qualificazione delle strutture ed infrastrutture turistiche in Lombardia». (B.U. 29 giugno 1988, n. 26, 2º suppl. ord.)

Dettagli

Legge Regionale 16 agosto 2001, n. 40 Disposizioni in materia di riordino territoriale e di incentivazione delle forme associative di comuni.

Legge Regionale 16 agosto 2001, n. 40 Disposizioni in materia di riordino territoriale e di incentivazione delle forme associative di comuni. Legge Regionale 16 agosto 2001, n. 40 Disposizioni in materia di riordino territoriale e di incentivazione delle forme associative di comuni. Bollettino Ufficiale n. 27, parte prima, del 27.08.2001 Art.

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Decreto Legislativo 10 aprile 1998, n. 137 DISPOSIZIONI CORRETTIVE DEL DECRETO LEGISLATIVO 15 DICEMBRE 1997, n. 446, CONCERNENTE L'ISTITUZIONE DELL'IMPOSTA REGIONALE SULLE ATTIVITA' PRODUTTIVE, LA REVISIONE

Dettagli

LEGGE 5 FEBBRAIO 1992, N. 139 INTERVENTI PER LA SALVAGUARDIA DI VENEZIA E DELLA SUA LAGUNA

LEGGE 5 FEBBRAIO 1992, N. 139 INTERVENTI PER LA SALVAGUARDIA DI VENEZIA E DELLA SUA LAGUNA LEGGE 5 FEBBRAIO 1992, N. 139 INTERVENTI PER LA SALVAGUARDIA DI VENEZIA E DELLA SUA LAGUNA Articolo 1 1. Per il proseguimento dei programmi di intervento per la salvaguardia di Venezia e il suo recupero

Dettagli

Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati

Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati Legge 09-01-1989, n. 13 Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalità 1. La regione del Veneto promuove

Dettagli

Art. 14. Soppressione, incorporazione e riordino di enti ed organismi pubblici

Art. 14. Soppressione, incorporazione e riordino di enti ed organismi pubblici Soppressione dell Istituto nazionale per il Commercio Estero Costituzione dell ICE/Agenzia Agenzia per la promozione all estero e l internazionalizzazione delle imprese italiane Art. 14, commi 17-27, D.L.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018

PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018 Allegato B delibera 13 del 3.2.2016 PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018 PREMESSO che il vigente quadro normativo in materia di organizzazione dell'ente locale, con particolare riferimento

Dettagli

REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 2009 N. 47 SEMPLIFICAZIONI NORMATIVE A VANTAGGIO DEL TERZO SETTORE

REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 2009 N. 47 SEMPLIFICAZIONI NORMATIVE A VANTAGGIO DEL TERZO SETTORE REGIONE LIGURIA LEGGE REGIONALE 3 NOVEMBRE 2009 N. 47 SEMPLIFICAZIONI NORMATIVE A VANTAGGIO DEL TERZO SETTORE (BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA N. 19 DEL 4 NOVEMBRE 2009) Il Consiglio regionale

Dettagli

2. La Regione, altresì, riconosce e valorizza il ruolo di rilevanza sociale delle associazioni regionali di tutela delle categorie dei disabili.

2. La Regione, altresì, riconosce e valorizza il ruolo di rilevanza sociale delle associazioni regionali di tutela delle categorie dei disabili. L.R. 21 luglio 2003, n. 19 (1). Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili. Modifiche all'articolo 28 della legge regionale 7 agosto 1998, n. 38 (Organizzazione delle funzioni regionali e locali

Dettagli

Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della L. 17 maggio 1999, n. 144 (2).

Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della L. 17 maggio 1999, n. 144 (2). D.Lgs. 21 aprile 2000, n. 185 (1). Incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della L. 17 maggio 1999, n. 144 (2). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 6

Dettagli

d) definisce le misure di promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione sociale;

d) definisce le misure di promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione sociale; Legge Regionale 17 febbraio 2005, n. 9 "Norme sulla cooperazione sociale" B.U.R. 4 marzo 2005, n. 10 Art.1 (Oggetto e finalità) 1. Con la presente legge la Regione riconosce il rilevante valore e la finalità

Dettagli

Art.3 Dalle provvidenze della presente legge sono esclusi gli alberghi e le altre opere che siano classificabili superiori alla seconda categoria.

Art.3 Dalle provvidenze della presente legge sono esclusi gli alberghi e le altre opere che siano classificabili superiori alla seconda categoria. Legge Regionale 18 marzo 1964, n. 8 Provvidenze a favore dell industria alberghiera e turistica. Il Consiglio Regionale ha approvato Il Presidente della Giunta Regionale promulga la seguente legge: Art.1

Dettagli

Oggetto: Proposta di legge regionale concernente: Bilancio di previsione della Regione Lazio per l esercizio finanziario 2007. LA GIUNTA REGIONALE

Oggetto: Proposta di legge regionale concernente: Bilancio di previsione della Regione Lazio per l esercizio finanziario 2007. LA GIUNTA REGIONALE Oggetto: Proposta di legge regionale concernente: Bilancio di previsione della Regione Lazio per l esercizio finanziario 2007. LA GIUNTA REGIONALE SU PROPOSTA dell Assessore al Bilancio, Programmazione

Dettagli

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 27 ottobre 2011 Modifica ed abrogazione del decreto 4 febbraio 2010 concernente i criteri e le modalita' di ripartizione delle disponibilita' del

Dettagli

Art. 1. (Finalità) Art. 2. (Integrazione dell'offerta turistica)

Art. 1. (Finalità) Art. 2. (Integrazione dell'offerta turistica) 1 di 5 05/01/2009 22.14 Legge regionale 8 luglio 1999, n. 18. (Testo coordinato) Interventi regionali a sostegno dell'offerta turistica. (B.U. 14 luglio 1999, n. 28) Modificata da l.r. 20/2000, l.r. 22/2002,

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 10 maggio 2005, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del Governo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge

Dettagli

Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185

Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185 1 di 8 26/02/2008 17.12 Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 185 "Incentivi all'autoimprenditorialita' e all'autoimpiego, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144"

Dettagli

CREDITO LEGGE REGIONALE 9 FEBBRAIO 1991, N. 3

CREDITO LEGGE REGIONALE 9 FEBBRAIO 1991, N. 3 LEGGE REGIONALE 9 FEBBRAIO 1991, N. 3 Costituzione di un fondo a favore del Credito fondiario Trentino-Alto Adige - Sezione opere pubbliche - o di altro istituto di credito speciale destinato all'erogazione

Dettagli

IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA di concerto con IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE

IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA di concerto con IL MINISTRO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE DECRETO 17 dicembre 1999, n. 539 (pubblicato nella G.U.R.I. dell 8 febbraio 2000 serie generale n. 31) Regolamento recante condizioni e modalità dell intervento del Fondo centrale di garanzia per il credito

Dettagli

25/11/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 94. Regione Lazio. Leggi Regionali

25/11/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 94. Regione Lazio. Leggi Regionali Regione Lazio Leggi Regionali Legge Regionale 24 novembre 2014, n. 12 Disposizioni di razionalizzazione normativa e di riduzione delle spese regionali. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL PRESIDENTE

Dettagli

Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e Pluriennale 2013/2015 SOMMARIO

Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e Pluriennale 2013/2015 SOMMARIO Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2013 e Pluriennale 2013/2015 Preambolo SOMMARIO Art. 1 Art. 2 - Bilancio annuale - Bilancio pluriennale Art. 3 - Allegati ex art.

Dettagli

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88

L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 L.R. 26 Giugno 1980, n. 88 Norme in materia di opere e lavori pubblici (1). TITOLO I OPERE INCLUSE NEI PROGRAMMI REGIONALI Capo I PROGRAMMAZIONE Art. 1 (Ambito di applicazione della legge) I programmi

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante:

Schema di decreto legislativo recante: Schema di decreto legislativo recante: Incentivi all autoimprenditorialità e all autoimpiego, in attuazione della delega conferita dall articolo 45, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144. Visti gli

Dettagli

omissis (2) omissis (3)

omissis (2) omissis (3) 9(1(72 /HJJHUHJLRQDOHVHWWHPEUHQ%85Q 1250(,10$7(5,$',35202=,21((',))86,21(',$77,9,7 $57,67,&+(086,&$/,7($75$/,(&,1(0$72*5$),&+( 7LWROR, 2JJHWWRHILQDOLWjGHOODOHJJH $UW3ULQFLSLJHQHUDOL La Regione Veneto promuove

Dettagli

Legge Regionale 30 dicembre 2010 n.34

Legge Regionale 30 dicembre 2010 n.34 CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA Legge Regionale 30 dicembre 2010 n.34 Bilancio di Previsione per l Esercizio Finanziario 2011 e Bilancio Pluriennale per il Triennio 2011 2013. * * * * * * * * * *

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA "PROMOZIONE DELL'ACCESSO AL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI". Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N. 49 del 24 luglio 2001 IL CONSIGLIO

Dettagli

Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2015 e Pluriennale 2015/2017 SOMMARIO

Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2015 e Pluriennale 2015/2017 SOMMARIO Proposta di Legge regionale Bilancio di previsione per l anno finanziario 2015 e Pluriennale 2015/2017 Preambolo SOMMARIO Art. 1 Art. 2 - Bilancio annuale - Bilancio pluriennale Art. 3 - Allegati ex art.

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2016/2018" IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga

BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2016/2018 IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga 770 N. 6 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 9-2-2016 Parte I Legge Regionale 9 febbraio 2016, n. 4 BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2016/2018" IL CONSIGLIO REGIONALE ha

Dettagli

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA

LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETA' E LA BORSA Delibera Consob 19 dicembre 2014 n. 19084 Modifiche al regolamento di attuazione del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, concernente la disciplina degli emittenti adottato con delibera del 14 maggio 1999 n.

Dettagli

DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85

DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85 DECRETO LEGGE 16 maggio 2008 n. 85 Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Pubblicato nella

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO. Norme in materia di opere e lavori pubblici.

LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO. Norme in materia di opere e lavori pubblici. LEGGE REGIONALE N. 88 DEL 26-06-1980 REGIONE LAZIO Norme in materia di opere e lavori pubblici. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO N. 21 del 30 luglio 1980 Il Consiglio regionale ha approvato.

Dettagli

8! " # $ % & '# ( % ) % # " " " " *

8!  # $ % & '# ( % ) % #     * !"#$!%&'%!&&()$(*)+,-($).)+-$$!/!&&.)+-+""+$**/!&&.0 11+-2+3++-44-+5$(6+-&!&7!&& 8!"# $ % & '# ( % ) % #" "" " * ++##9 + #, " # ( " -)-)).% #//," # # ))-$-%* ))-&-%*0,"# "" "1""#/ 2 +(,, #//.#" "# 3 +/"

Dettagli

Patto di stabilità interno degli enti locali

Patto di stabilità interno degli enti locali Patto di stabilità interno degli enti locali (da www.ilsole24ore.com) PER CAPIRE Il patto di stabilità si riferisce a province e comuni con più di 5mila abitanti ed è vincolato alla crescita del saldo

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE. promulga

IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE. promulga REGIONE PIEMONTE BU47 22/11/2012 Legge regionale 16 novembre 2012, n. 13. Ulteriori modifiche alla legge regionale 9 giugno 1994, n. 18 (Norme di attuazione della legge 8 novembre 1991, n. 381 'Disciplina

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE Promulga Parte I N. 4 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 31-1-2015 253 Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Legge Regionale 27 gennaio 2015, n. 6 BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE

Dettagli

TESTO UNIFICATO N. 304-328

TESTO UNIFICATO N. 304-328 Atti consiliari - XIV Legislatura - Documenti - Progetti di legge e relazioni CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA TESTO UNIFICATO N. 304-328 Riforma della legge regionale 5 maggio 1965, n. 15 (Istituzione

Dettagli

TRA la Regione Lazio (d ora in poi denominata Regione), con sede in Roma Via Cristoforo Colombo 212,C.F. 80143490581, rappresentata dal E

TRA la Regione Lazio (d ora in poi denominata Regione), con sede in Roma Via Cristoforo Colombo 212,C.F. 80143490581, rappresentata dal E ALLEGATO A Schema di Convenzione per la gestione del Fondo di rotazione per la realizzazione di programmi pluriennali di edilizia residenziale agevolata di cui all art. 82 della Lr n. 8/2002 e successive

Dettagli

Legge regionale 24 dicembre 2008, n. 32

Legge regionale 24 dicembre 2008, n. 32 Legge regionale 24 dicembre 2008, n. 32 Bilancio di Previsione 2009 e Pluriennale Triennio 2009 2011 (B. U. Regione Basilicata N. 60 del 29 dicembre 2008) Articolo 1 Stato di Previsione dell Entrata 1.

Dettagli

Art. 1 (Bilancio di competenza - Stato di previsione dell'entrata e della spesa)

Art. 1 (Bilancio di competenza - Stato di previsione dell'entrata e della spesa) Legge regionale 27 aprile 2015, n. 13 Bilancio di previsione della Regione Calabria per l anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale 2015 2017. (BURC n. 27 del 27 aprile 2015) Art. 1 (Bilancio di competenza

Dettagli

* * * * * * * * * * * *

* * * * * * * * * * * * CONSIGLIO REGIONALE DELLA BASILICATA Legge Regionale: Bilancio di Previsione per l Esercizio Finanziario 2009 e Bilancio Pluriennale per il Triennio 2009 2011. * * * * * * * * * * * * Articolo 1 Stato

Dettagli

Modalità di intervento e agevolazione Comitato tecnico e modalità istruttorie

Modalità di intervento e agevolazione Comitato tecnico e modalità istruttorie ALLEGATO Sub B) Criteri ed indirizzi per la definizione degli strumenti operativi finalizzati alla prestazione di garanzie fidejussorie ai soggetti attuatori degli interventi del servizio idrico integrato

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 3 AGOSTO 2001 REGIONE VENETO

LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 3 AGOSTO 2001 REGIONE VENETO LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 3 AGOSTO 2001 REGIONE VENETO Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili in attuazione della legge 12 marzo 1999, n. 68 e istituzione servizio integrazione lavorativa

Dettagli

Consiglio regionale della Toscana

Consiglio regionale della Toscana Consiglio regionale della Toscana LEGGE REGIONALE N. 54/2009 (Atti del Consiglio) Bilancio di previsione per l esercizio finanziario 2010 e pluriennale 2010 2012. *************** Approvata dal Consiglio

Dettagli

LEGGE REGIONALE 13 DICEMBRE 2012, N. 8

LEGGE REGIONALE 13 DICEMBRE 2012, N. 8 LEGGE REGIONALE 13 DICEMBRE 2012, N. 8 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013-2015 della Regione autonoma Trentino- Alto Adige (Legge finanziaria) 1 Art. 1 (Sviluppo

Dettagli

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres.

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. LR 12/2006, articolo 6, commi da 82 a 89. Regolamento concernente i criteri

Dettagli

Regione Friuli - Venezia Giulia. Legge regionale del 22 aprile 2004, n. 13

Regione Friuli - Venezia Giulia. Legge regionale del 22 aprile 2004, n. 13 Regione Friuli - Venezia Giulia Legge regionale del 22 aprile 2004, n. 13 Bollettino Ufficiale Regionale del 28 aprile 2004, n. 17 Interventi in materia di professioni. Preambolo IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA X LEGISLATURA N. DISEGNO DI LEGGE presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (GORIA) e dal Ministro dell'industria, del Commercio e dell' Artigianato (BATTAGLIA) di concerto

Dettagli

DECRETO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE REGOLAMENTO RECANTE NORME PER IL FUNZIONAMENTO DEL FONDO

DECRETO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE REGOLAMENTO RECANTE NORME PER IL FUNZIONAMENTO DEL FONDO DECRETO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE E MINISTERO DEL TESORO, DEL 13 GENNAIO 2000, N. 91 REGOLAMENTO RECANTE NORME PER IL FUNZIONAMENTO DEL FONDO NAZIONALE PER IL DIRITTO AL LAVORO

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

Legge regionale 17 settembre 2001, n. 28 (BUR n. 87/2001)

Legge regionale 17 settembre 2001, n. 28 (BUR n. 87/2001) MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 24 DICEMBRE 1999, N. 57 "INTERVENTI REGIONALI PER LO SVILUPPO DELL IMPRENDITORIA GIOVANILE VENETA" E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Art. 1 - Modifica dell'articolo 1 della legge

Dettagli

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 23 febbraio 2015 Modalita' di utilizzo delle risorse non utilizzate del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti di ricerca e riparto

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002

LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE. CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 LEGISLAZIONE SU RICERCA E INNOVAZIONE CAMPANIA L.R. n.5 del 28/03/2002 Regolamento P.A.A. Delibera G.R. 3960 del 9/9/2002 Anno legislazione: 2002 Oggetto legislazione: promozione del progresso e delle

Dettagli

TRA. La Provincia di Piacenza, rappresentata dal Vicepresidente - Assessore alla Sicurezza Maurizio Parma

TRA. La Provincia di Piacenza, rappresentata dal Vicepresidente - Assessore alla Sicurezza Maurizio Parma ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO DENOMINATO "Osservatorio Legalità e Sicurezza." IN ATTUAZIONE DEGLI OBIETTIVI PREVISTI DALL'ARTICOLO 3, LEGGE REGIONALE N. 3/2011 TRA La Regione Emilia-Romagna,

Dettagli

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it

Documento scaricato da www.gestione-rifiuti.it Regione Sicilia Legge Regionale n. 40 del 21 aprile 1995 Provvedimenti per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali inerti. Disposizioni varie in materia urbanistica. L'Assemblea

Dettagli

L.R. 4/2001, art. 7 B.U.R n. 3/10/2001, n. 40. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 luglio 2001, n. 0281/Pres.

L.R. 4/2001, art. 7 B.U.R n. 3/10/2001, n. 40. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 luglio 2001, n. 0281/Pres. L.R. 4/2001, art. 7 B.U.R n. 3/10/2001, n. 40 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 26 luglio 2001, n. 0281/Pres. Regolamento per l attuazione dei prestiti partecipativi a favore delle imprese commerciali,

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Prot. n. 542 del 19 dicembre 2012 VISTO l art. 66, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (Legge finanziaria 2003), e successive modificazioni, che istituisce i contratti di filiera e di distretto,

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU33 14/08/2014

REGIONE PIEMONTE BU33 14/08/2014 REGIONE PIEMONTE BU33 14/08/2014 Codice DB1512 D.D. 5 agosto 2014, n. 531 Legge regionale 22 dicembre 2008, n. 34, articolo 42, comma 6. Affidamento a Finpiemonte S.p.A. delle funzioni e delle attivita'

Dettagli

1. Per l'anno 1998 il livello massimo del ricorso al mercato finanziario è determinato in misura non superiore a lire 2.050 miliardi.

1. Per l'anno 1998 il livello massimo del ricorso al mercato finanziario è determinato in misura non superiore a lire 2.050 miliardi. LEGGE REGIONALE 30 marzo 1998, n. 5 G.U.R.S. 31 marzo 1998, n. 16 Disposizioni per il riequilibrio della finanza regionale. Norme in favore dell'ircac e dell'artigiancassa. Agevolazioni sulle tratte aeree

Dettagli

Miglioramento e perequazione di trattamenti pensionistici e aumento della pensione sociale

Miglioramento e perequazione di trattamenti pensionistici e aumento della pensione sociale L. 15 aprile 1985, n. 140 Miglioramento e perequazione di trattamenti pensionistici e aumento della pensione sociale 1. Maggiorazione sociale dei trattamenti minimi. 1. Con effetto dal 1 gennaio 1985,

Dettagli

a cura della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Settore Sanità e Politiche sociali OPG

a cura della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Settore Sanità e Politiche sociali OPG Legge 23 maggio 2013, n. 57 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2013, n. 24, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria. Pubblicata nella G.U. 25 maggio 2013, n.

Dettagli

DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI

DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 409 04/08/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 11006 DEL 10/07/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE Area: RETI INFRASTRUTTURALI

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.Lgs. 17 novembre 1997, n. 398. Modifica alla disciplina del concorso per uditore giudiziario e norme sulle scuole di specializzazione per le professioni legali, a norma dell'articolo 17, commi 113 e

Dettagli

LEGGE REGIONALE 5 dicembre 1977, n. 95

LEGGE REGIONALE 5 dicembre 1977, n. 95 LEGGE REGIONALE 5 dicembre 1977, n. 95 Interventi in favore delle cooperative edilizie. N.d.R. I requisiti per l'accesso alle agevolazioni sono stati individuati con Decr. Ass. Cooperazione 7 ottobre 2005.

Dettagli

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia)

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA TENUTA DEL REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (Art. 5 L.R. 9 dicembre 2002, n 34) Approvato con deliberazione

Dettagli

Le modifiche sono riportate tra i segni ((... )).

Le modifiche sono riportate tra i segni ((... )). Decreto Legge 28-12-1998 n. 450 Disposizioni per assicurare interventi urgenti di attuazione del Piano sanitario nazionale 1998-2000. Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 1998, n. 302 Testo

Dettagli

C. 5123 e abbinate Proposta di testo unificato dei relatori

C. 5123 e abbinate Proposta di testo unificato dei relatori C. 5123 e abbinate Proposta di testo unificato dei relatori Norme in materia di riduzione dei contributi pubblici in favore dei partiti e movimenti politici, nonché misure per garantire la trasparenza

Dettagli

ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE promulga la seguente legge: ARTICOLO 1 (Finalità)

ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE promulga la seguente legge: ARTICOLO 1 (Finalità) LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 5-07-2001 REGIONE LAZIO Promozione di interventi volti a favorire un sistema integrato di sicurezza nell ambito del territorio regionale. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE

Dettagli

LEGGE REGIONALE 16 novembre 2001, n. 30

LEGGE REGIONALE 16 novembre 2001, n. 30 LEGGE REGIONALE 16 novembre 2001, n. 30 (GU n. 012 SERIE SPECIALE N. 3 del 23/03/2002 - BU Piemonte n. 047 del 21/11/2001) Legge 4 maggio 1983, n. 184, cosi come modificata dalla legge 31 dicembre 1998,

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 40 DEL 10-04-1990 REGIONE LAZIO

LEGGE REGIONALE N. 40 DEL 10-04-1990 REGIONE LAZIO Legge 1990040 Pagina 1 di 6 LEGGE REGIONALE N. 40 DEL 10-04-1990 REGIONE LAZIO Istituzione dell' osservatorio del sistema abitativo laziale e provvidenze per il recupero del patrimonio edilizio esistente.

Dettagli

16 14.10.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 48 LEGGE REGIONALE 14 ottobre 2013, n. 55

16 14.10.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 48 LEGGE REGIONALE 14 ottobre 2013, n. 55 16 14.10.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 48 LEGGE REGIONALE 14 ottobre 2013, n. 55 Bilancio di Previsione per l anno finanziario 2013 e 2013/2015 - Terza variazione. Il Consiglio

Dettagli

2) Articolo inserito con l.r. 58/2008, art. 2. 3) Articolo inserito con l.r. 58/2008, art. 3. 4) Lettera così sostituita con l.r. 44/2009, art. 2.

2) Articolo inserito con l.r. 58/2008, art. 2. 3) Articolo inserito con l.r. 58/2008, art. 3. 4) Lettera così sostituita con l.r. 44/2009, art. 2. 12 5.8.2009 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 29 dell articolo 2, commi 60, 61 e 62, del decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262 (Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria),

Dettagli

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato. IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a L.R. 30 Dicembre 2014, n. 17 Legge di Stabilità regionale 2015 IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL PRESIDENTE DELLA REGIONE p r o m u l g a la seguente legge: SOMMARIO Art. 1 Leggi regionali di spesa

Dettagli

Legge 12 luglio 2011, n. 112

Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 Legge 12 luglio 2011, n. 112 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 19 luglio 2011, n. 166) Istituzione dell Autorità garante per l infanzia e l adolescenza.

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE IL DIRETTORE GENERALE Visto l'articolo 23 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla

Dettagli

Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE

Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Parte I N. 14 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 30-4-2014 2399 Parte I LEGGI, DECRETI E REGOLAMENTI DELLA REGIONE Legge Regionale 30 aprile 2014, n. 9 BILANCIO DI PREVISIONE PER L ESERCIZIO

Dettagli

Art. 1 (Clausola di urgenza e necessità)

Art. 1 (Clausola di urgenza e necessità) Consiglio Regionale Provvidenze sociali a favore dei malati oncologici e dei soggetti trapiantati, modifiche alle leggi regionali 20/2010, 2/2013, 23/2014, 24/2014, sostegno alimentare alle persone in

Dettagli

Interventi finanziari urgenti per l anno 2009 e disposizioni per l occupazione. Autorizzazione per l esercizio provvisorio per l anno 2010.

Interventi finanziari urgenti per l anno 2009 e disposizioni per l occupazione. Autorizzazione per l esercizio provvisorio per l anno 2010. LEGGE REGIONALE N. 13 DEL 29-12-2009 REGIONE SICILIA Interventi finanziari urgenti per l anno 2009 e disposizioni per l occupazione. Autorizzazione per l esercizio provvisorio per l anno 2010. Fonte: BOLLETTINO

Dettagli

4a Tutela della salute l.r. 45/2013 1 PREAMBOLO... 1. 1 CAPO I - Oggetto... 2. 2 Art. 1 - Oggetto... 2

4a Tutela della salute l.r. 45/2013 1 PREAMBOLO... 1. 1 CAPO I - Oggetto... 2. 2 Art. 1 - Oggetto... 2 4a Tutela della salute l.r. 45/2013 1 Legge regionale 2 agosto 2013, n. 45 famiglie e dei lavoratori in difficoltà, per la coesione e per il contrasto al disagio sociale. Interventi di sostegno finanziario

Dettagli

A. TITOLO REGIONE LIGURIA L.R. 5 agosto 1987, n. 25 Contributi regionali per il recupero edilizio abitativo e altri interventi programmati

A. TITOLO REGIONE LIGURIA L.R. 5 agosto 1987, n. 25 Contributi regionali per il recupero edilizio abitativo e altri interventi programmati A. TITOLO REGIONE LIGURIA L.R. 5 agosto 1987, n. 25 Contributi regionali per il recupero edilizio abitativo e altri interventi programmati Modificata con L.R. 15 dicembre 1995, n. 57 Modifiche alle leggi

Dettagli

TESTO DEL DECRETO-LEGGE COMPRENDENTE LE

TESTO DEL DECRETO-LEGGE COMPRENDENTE LE Decreto-legge 21 maggio 2015, n. 65, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 116 del 21 maggio 2015. TESTO DEL DECRETO-LEGGE TESTO DEL DECRETO-LEGGE COMPRENDENTE LE MODIFICAZIONI APPORTATE DALLA CAMERA

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO

ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ISTITUTO SUPERIORE REGIONALE ETNOGRAFICO REGOLAMENTO DI RIFORMA DEL FONDO PER L'INTEGRAZIONE DEL TRATTAMENTO DI QUIESCENZA E PREVIDENZA DEL PERSONALE DELL I.S.R.E. DI CUI

Dettagli

Proposta di legge n.192/9^ di iniziativa del Consigliere Imbalzano recante: Misure a favore dei Consorzi di garanzia collettiva fidi in agricoltura"

Proposta di legge n.192/9^ di iniziativa del Consigliere Imbalzano recante: Misure a favore dei Consorzi di garanzia collettiva fidi in agricoltura Consiglio regionale della Calabria Seconda Commissione Proposta di legge n.192/9^ di iniziativa del Consigliere Imbalzano recante: Misure a favore dei Consorzi di garanzia collettiva fidi in agricoltura"

Dettagli

Relazione allegata al Bilancio di previsione

Relazione allegata al Bilancio di previsione PATTO DI STABILITÀ 2015 Relazione allegata al Bilancio di previsione Aspetti introduttivi La legge di stabilità 2015 (L. n. 190/2014) torna a modificare le disposizioni riguardanti il patto di stabilità

Dettagli

C O M U N E D I C U R I N G A

C O M U N E D I C U R I N G A C O M U N E D I C U R I N G A (Provincia di Catanzaro) R.G. n. 277 del 01/07/2014 AREA FINANZIARIA DETERMINAZIONE N. 19 del 30.06.2014 OGGETTO : Anticipazioni di liquidità, ai sensi dell art. 13, comma

Dettagli

DECRETO N. 6931 Del 24/08/2015

DECRETO N. 6931 Del 24/08/2015 DECRETO N. 6931 Del 24/08/2015 Identificativo Atto n. 761 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto FPV - APPROVAZIONE PROGETTO DI RICERCA RIVOLTO AD APPRENDISTI ASSUNTI AI SENSI DELL

Dettagli

IL MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LE ATTIVITA SPORTIVE IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE

IL MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LE ATTIVITA SPORTIVE IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE IL MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LE ATTIVITA SPORTIVE di concerto IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito dalla legge 17 luglio 2006,

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA Legge 1995023 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 23 DEL 28-03-1995 REGIONE SICILIA Norme per i consorzi fidi di garanzia collettiva tra piccole e medie imprese. Norme interpretative e di modifica delle leggi

Dettagli

Commissione Nazionale per le Società e la Borsa

Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Pagina 1 di 6 English - Versione accessibile - Mappa - Contatti e PEC - Privacy - Avvertenze - Link utili - Ricerca - RSS Albi Elenchi Società quotate Prospetti/documenti opa Equity Crowdfunding La Consob

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA

LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA Legge 1977003 Pagina 1 di 9 LEGGE REGIONALE N. 3 DEL 1-02-1977 REGIONE PUGLIA

Dettagli

STATUTO. Titolo I DENOMINAZIONE - SEDE - OGGETTO - DURATA

STATUTO. Titolo I DENOMINAZIONE - SEDE - OGGETTO - DURATA STATUTO Titolo I DENOMINAZIONE - SEDE - OGGETTO - DURATA Articolo 1 Denominazione E costituita la società per azioni denominata SVILUPPO TOSCANA S.p.A.. Articolo 2 Sede 1.La società ha sede legale e amministrativa

Dettagli