RELAZIONE CONCLUSIVA DEL PROGETTO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RELAZIONE CONCLUSIVA DEL PROGETTO"

Transcript

1 RELAZIONE CONCLUSIVA DEL PROGETTO DONNE indispensabili Il progetto DONNE indispensabili è nato da un idea del Circolo Acli Colf di Treviso con lo scopo di comprendere maggiormente la realtà delle donne straniere che lavorano presso le famiglie italiane. Ci siamo focalizzati sui vissuti relativi all esperienza lavorativa nel nostro paese e alle difficoltà di gestione dei rapporti con la famiglia d origine e con quella acquisita in Italia. Il Circolo Acli Colf, attraverso la realizzazione di tre incontri condotti con la modalità del Focus Group (tecnica di rilevazione basata sulla discussione fra un piccolo gruppo di persone alla presenza di uno o più moderatori, focalizzata su un argomento che si vuole indagare in profondità) ha raccolto le testimonianze di alcune donne immigrate che lavorano in Italia come colf o badanti, donne che spesso vivono situazioni difficili senza avere l occasione di raccontarsi e di spiegarsi, senza poter condividere con altri le loro paure e le loro speranze. Le lavoratrici parlano tra loro, si fanno forza a vicenda, si aiutano e consigliano dimostrando di avere un forte senso di appartenenza alle proprie radici culturali, ma è difficile che si creino le condizioni affinché comunichino i loro vissuti con i cittadini italiani. Questa mancanza di dialogo non permette ai due mondi di incontrarsi, conoscersi e arricchirsi vicendevolmente. Gli incontri sono stati realizzati nei mesi di febbraio e marzo 2013 e sono stati audio-registrati. Le donne che hanno partecipato a questo lavoro sono state individuate dalle operatrici degli sportelli Acli Colf e la loro partecipazione al gruppo è stata assolutamente volontaria e libera. All inizio dell incontro è stato somministrato un breve questionario per la raccolta di alcuni dati anagrafici delle partecipanti (vedi Tabella 1) ed ogni sessione si è conclusa con un rinfresco per ringraziare della partecipazione e favorire un clima rilassato e informale. Di seguito saranno riportati alcune parti significative di questi dialoghi, rispettando l anonimato delle partecipanti. 1

2 ETA ORIGINE IN ITALIA DA STATO CIVILE TITOLO DI STUDIO IMPIEGO ATTUALE MANSIONE SVOLTA 50 Moldavia 12 anni Separata Diploma prof. Full-time Colf 40 Ucraina 14 anni Divorziata Diploma prof. Full-time Badante 32 Senegal 6 anni Nubile Medie inf. Part-time Badante 21 Moldavia 2 anni Nubile Diploma Disoccupata - 47 Ucraina 8 anni Sposata Diploma prof. Part-time Colf 36 Marocco 11 anni Nubile Diploma Disoccupata - Tabella 1. Dati Anagrafici delle partecipanti ai Focus Group 1 Focus Group: IL LAVORO COME COLF O BADANTE IN ITALIA 25 febbraio 2013 Il primo incontro ha voluto indagare il tema del lavoro: i canali di ricerca, la soddisfazione rispetto ai servizi offerti ai lavoratori, il ruolo della Acli in questa dinamica complessa. Quattro delle sei donne partecipanti al Focus Group attualmente lavorano. Due sono alla ricerca di un occupazione. Dalla discussione è emerso emerge che all arrivo delle aspiranti lavoratrici nel nostro paese, il canale privilegiato per la ricerca di lavoro sono stati i contatti con i conoscenti, che hanno consentito loro di trovare lavoro con una certa rapidità, almeno fino a qualche anno fa. I connazionali che vivono in Italia da qualche anno e che hanno un giro di amicizie, si adoperano generosamente con il passaparola per aiutare le donne in cerca di un lavoro, sfruttando le conoscenze maturate in Italia, anche appoggiandosi alle famiglie di persone assistite per un dato periodo e poi decedute. C è chi ha trovato un primo impiego grazie all aiuto di una suora, chi grazie ad un amica, chi grazie ad un conoscente, sia per trovare un lavoro stabile e continuativo, sia per qualche sostituzione temporanea. La solidarietà tra stranieri in terra straniera è infatti molto forte. Il passaparola rimane quindi il principale e il più efficace canale di ricerca per il lavoro di badante o colf, anche nelle ricerche successive al primo impiego, sia grazie ai connazionali, sia grazie alle famiglie in cui le donne lavorano fino alla morte della persona assistita. 2

3 Io conoscevo qui una persona che c era da tanto, quindi tra le conoscenze ho fatto un primo lavoro come badante non sapevo neanche parlare è stata un po dura ma comunque ho imparato subito anche la signora, quando magari sbagliavo, mi correggeva. (ragazza moldava) Io sono arrivata in Italia nel Venerdì arrivata, domenica una mia amica vicina di casa, che lavorava qui a Villorba, ha parlato con il parrucchiere, il parrucchiere ha detto che qui vicino c è una famiglia che cerca una badante. E io lunedì ho cominciato subito a lavorare. Non sapevo neanche una parola, ho lavorato lì tre mesi ed è morta la moglie, dopo sono rimasta con lui due anni e quattro mesi, e poi lui mi ha messo in regola, fatto le carte e tutto quanto, poi è morto lui e tramite conoscente ho trovato lavoro qui a Treviso, sono rimasta altri due anni qui a Treviso, dopo è morto questo e sono andata a lavorare in un ristorante come lavapiatti e dopo ha chiuso il ristorante, e adesso sono rimasta così, ho qualcosa, faccio due tre ore così però nessuno ti mette in regola. (donna ucraina) Noi vogliamo con tutto il cuore dare una mano, aiutare, dare un lavoro, qualcosa. (donna moldava) Poi sono venuta qui, a Treviso, e anche quel lavoro l ho trovato così parlando! (donna ucraina) Noi quando siamo arrivati in cinque giorni mi sono trovata lavoro, come badante, l ho fatto per anni. Abbiamo trovato tra di noi (moldavi), qualcuno ti dà una mano, con il telefono poi tutte e due le signore sono morte e per forza sono passata a fare le pulizie. Come colf, in tante case. (donna moldava) Tre donne su sei affermano di cercare lavoro anche tramite internet, dove è facile però trovare persone che fraintendono il lavoro di cura e che cercano di approfittarne. Io adesso sono iscritta al centro per l impiego e non c è niente, adesso anche internet, cerco in internet, subito.it, però ci sono offerte o per età fino ai 35, o cercano persone che io non sono due tre giorni fa c è un signore che ha 49 anni, cerca una donna sotto i 40 anni, però a lui che non può muoversi serve una donna che fa da mangiare e tutto quanto, e sotto c è scritto mandare curriculum e anche la fotografia (donna ucraina) Tramite conoscenze sono andata da un signore anziano che aveva 85 anni, lui era in gamba, aveva le sue cose, però non è che voleva che restassi in casa, voleva che andassi in giro con lui insomma, tipo una donna di compagnia però l età non è che (chi parla è una ragazza 3

4 giovane) sono stata da lui un mese perché non andavamo d accordo perché lui aveva orari fissi, se avevo due orette libere dovevo andare da lui quindi quelle due ore libere che avevo lavoravo da lui, mi pagava si, ma ero stufa. (ragazza moldava) Quando io lavoravo dal signore anziano lui voleva una donna non più di 30 anni, perché mi diceva che quelle di 40 anni si credono padrone di casa, quelle più piccole no. (donna moldava) Le donne straniere in Italia devono sapersi adattare ad ogni tipo di lavoro, essere flessibili, disponibili, fare di necessità, virtù. Imprese di pulizia tutti vogliono con esperienza e come puoi fare? Non penso che per fare pulizia serva tanta esperienza! Io a casa non lo facevo ma qui in Italia ho tagliato l erba a tutti, ho imparato a fare punture, medicazioni, tutto quello che serviva, quando hai due persone a letto ferme impari tutto quello che serve. (donna ucraina) Io sono qua dal 1999, a Napoli ho cominciato, come Garibaldi! Niente, sono arrivata come tutti, piena di debiti senza lavoro, senza niente, però sempre mi ha aiutato Dio. Io avevo tanta paura però il primo giorno, quando sono arrivata, sono andata a lavorare. Ho incontrato una nostra (connazionale) che andava a Udine e mi ha detto vai, prendi il mio posto, subito mi ha portato qui, c era un casino, sei persone, cani, gatti, però per me va bene perché c era posto per dormire, qualcosa da mangiare. E sono stata un mese e due settimane là e dopo, tramite nostri, ho trovato un numero di telefono per chiamare qui a Zero Branco, ho chiamato e mi ha detto va bene vieni qui da me e ti trovo qualcosa. E dopo due giorni e mi ha detto dai, c è lavoro, vieni. Sono andata da lei e mi ha portata in una famiglia, da una contessa, un castello così grande che ci voleva la bicicletta. E mi sono trovata bene là. Sono passati due anni, poi c era la sanatoria 2002 e due mesi prima di quella sanatoria io ero andata a casa. Io ero a casa e qui la sanatoria! Ma io andavo a casa per sempre, mi dicevo qualcosa ho guadagnato, basta, devo stare con la mia famiglia. Ma purtroppo i soldi finiscono subito! Dovevo tornare di nuovo, ma avevo lasciato una al posto mio e non potevo dire vai via che sono tornata. E ho trovato un nonno quelli dove avevo lavorato prima mi hanno aiutato a trovare. (donna ucraina) Diverse donne ricordano i primi anni del 2000 come anni in cui trovare lavoro era più facile, in cui era sufficiente farsi conoscere, essere nel posto giusto al momento giusto, saper cogliere le 4

5 occasioni e lavorare bene, anni in cui la concorrenza era minore e la disponibilità economica delle famiglie più alta. Avevo tanto da fare perché mi conoscevano tutti, vieni da me, vieni di qua, vieni di là, mi chiamavano ogni domenica, ogni sabato dopo andavo a lavorare in agriturismo, lavare, stirare ero piena di lavoro! Poi avevo persone che mi lasciavano le chiavi fai, lavi, c è il frigo mangia se vuoi si fidavano. (donna ucraina) Erano tempi buoni! (donna marocchina) E dura anche per loro, con i soldi, con tutte le spese. Ogni volta che mi arriva la busta paga, subito mi vogliono licenziare. (donna ucraina) Purtroppo in diversi casi le donne affermano di sentirsi un po messe al muro dai datori di lavoro.. Le famiglie che hanno assunto una badante sanno quanto lei abbia bisogno di lavorare e non sono rari i casi in cui approfittino della situazione. Nonostante questo, le lavoratrici straniere mantengono un atteggiamento comprensivo nei confronti degli anziani di cui si occupano, dimostrando di avere grande sensibilità e soprattutto una notevole capacità di tollerare le frustrazioni. E dura, due persone, 80 anni, lui non si ricorda dove mette la roba, cerca tutti i giorni, non trova le cose, dice che rubo, sai come è uno, non capisce. E cosa devo fare? Si lavora. Si lavora. Se non ti piace qualcosa la porta è là, puoi andare. Al tuo posto vengono in tanti. Tante volte io mi preparo le valigie, dico non ce la faccio vado via, ma poi mi fermo perché ormai capisci che è la malattia che è così, se è aggressivo dipende dalla malattia. Non sono cattivi loro, ma se non dorme la notte, come si può comportare di giorno? Poi anche io, ho i giorni, se arriva qualche notizia brutta, devono anche loro sopportare me. (donna ucraina) E che non apprezzano quello che fai. Io non parlo di me, ma ho delle amiche che raccontano storie che pensano che è il tuo dovere, che sei come una schiava. Tu devi fare, perché sei a casa sua, mangi cose sue. (donna ucraina) Le partecipanti ai Focus Group si sono rivolte diverse volte al Centro per l Impiego, alle agenzie per il lavoro, ma le liste sono sempre lunghe e secondo alcune di loro, molte volte le domande di lavoro non vengono neanche lette a causa di un sovrannumero di richieste. 5

6 Io sono andata, mi sono iscritta, è passato un mese, ho pagato 20 euro, ho scritto lì come baby-sitter, come colf qui a Treviso, e loro mi hanno detto guarda, abbiamo delle proposte, ma a Bologna, quindi niente. (ragazza moldava) Eh le agenzie ti guardano così e ti dicono che ci sono gli italiani che non hanno lavoro! (donna moldava) Eh poi ci sono delle proposte bisogna avere esperienza di cinque anni, bisogna avere l età, bisogna conoscere l inglese, per baby-sitter! Per una bambina di 7 anni devi parlare inglese (ragazza moldava) Si è discusso anche del grado di soddisfazione rispetto al lavoro stesso di badante o colf, e questo elemento è fortemente condizionato dal tipo di legame che si instaura con la famiglia per cui si lavora. Rispetto, fiducia e comprensione da parte dell assistito sono caratteristiche importantissime affinché la qualità del lavoro sia buona. A me ad esempio, l ultimo lavoro che ho fatto come badante mi è piaciuto tantissimo, perché la signora c era molto con la testa, quindi mi voleva bene come una nipote, mi sono trovata benissimo. L altro invece con quel signore che voleva approfittare, no. Poi come colf si, vai, ti fai il tuo lavoro, nessuno ti dice niente. Poi ci sono altri che non sono proprio con la testa a posto, ti fanno arrabbiare, ma bisogna capire che non è colpa loro. (ragazza moldava) Io per 7 anni ho fatto la baby-sitter, ho fatto crescere due bambini, sono stata molto contenta, solo che era pesante per me. Poi ho fatto la badante e sono stata anche fortunata con la signora però io ho studiato, una volta ho fatto anche una prova, mi avevano promesso di darmi un posto di lavoro, perché io parlo arabo e avevano aperto una linea per Casablanca, e mi sono dispiaciuta tantissimo, sono rimasta male per quel lavoro. Poi con questa crisi adesso ci adattiamo, basta trovare. E anche se il lavoro è pesante basta che ci sia rispetto. (donna marocchina) Rispetto alle difficolta legate alle radici culturali, razzismo o pregiudizi, le donne affermano di non aver incontrato particolari discriminazioni nella loro esperienza in Italia anche se alcune preferenze rispetto ad una nazionalità piuttosto che ad un altra sono state osservate, in modo particolare dalla partecipante di origini marocchine. Un altro tipo di discriminazione è relativo all età di queste donne, a volte giudicate troppo giovani per fare la badante, anche se hanno più di 30 anni. 6

7 Si, ci sono queste persone, ma te lo dicono subito quando li chiami, subito decidono se vogliono prenderti o no. Però succede, alcuni dicono non voglio marocchina, non voglio ucraina, non voglio moldava, succede. O anche l età, quante volte pregiudizi perché non volevano prendermi come badante, mi hanno detto che ero troppo giovane per fare la badante. Quindi c è l età e anche la nazionalità. (donna marocchina) Dipende dalla famiglia, se c è a casa il marito certo che non prendono una giovane! (donna ucraina) Sono andata in un agenzia, c era una signora di 91 anni che era immobile, mi hanno vista che sono giovane e mi hanno consigliato di no perché è dura. Beh, io posso farcela, ma per loro, quando vedono una persona così giovane dicono di no. (ragazza moldava) E stato chiesto alle signore in che modo secondo loro lo Stato o le agenzie per la ricerca del lavoro dovrebbero cambiare per poter migliorare i canali di ricerca del lavoro e l efficienza degli stessi e queste hanno affermato che più che migliorare i canali di ricerca dovrebbero essere intensificati i controlli relativi al rispetto dei termini contrattuali, a tutela delle lavoratrici e della loro qualità di vita. Ora c è crisi e la gente ha tanta paura di non avere soldi per pagare la badante... ci mettono in nero, non mettono in regola, non mettono le ore giuste, ti mettono in regola per metà ore che fai, ne approfittano se non ti va bene quella è la porta. Poi se ci sono due persone in casa ti fanno il contratto per una, ma tu devi lavorare per due! (donna ucraina) Un mio datore di lavoro, per mettermi in regola, ho pagato io tutto! (ragazza moldava) Se dici qualcosa dicono questo è il tuo lavoro e sei obbligata a farlo perché io ti pago! (ragazza moldava) Molti italiani hanno persone italiane che lavano e stirano a casa e gli danno 12 euro all ora, perché a noi meno degli italiani? (donna moldava) Dovrebbero trovare qualche modo per controllare, quante ore facciamo, quanto ti pagano, quante persone a casa, ma neanche le Acli possono farlo, c è qualcuno che deve proteggere le badanti soprattutto perché siamo donne! Per l uomo è diverso, si può difendere, ma la donna è più fragile. Devono cercare, in qualche modo provare, perché ci sono tante che anche soffrono, che stanno male. (donna ucraina) 7

8 Loro (i datori) dicono che magari non sanno i diritti, non sanno i contratti, magari vai per lavorare con una persona che sta a letto ma ti pagano come se una persona cammina e fa tutto da sola. (ragazza moldava) Rispetto al ruolo delle Acli, e nello specifico dei servizio offerti dalle Acli Colf, le signore hanno solo parole positive. I servizi offerti dall ufficio delle Acli Colf sono giudicati quasi indispensabili, una sorta di ancora di salvezza nei momenti bui, un punto di riferimento importante nel territorio. Io posso dire che a me anche le Acli mi hanno aiutato tanto, perché andavo da uno che di giorno dormiva e di notte si voleva divertire. Ogni ora mi chiamava devo andare in bagno! Sono andata alle Acli, e mi hanno detto se è così porta qui il tuo datore di lavoro, cambiamo il tipo di contratto e aumentiamo lo stipendio del 20%. Quando ho detto a casa di andare, lui ha finito di comportarsi così. (donna ucraina) A me le Acli hanno aiutato per sapere i miei diritti, perché arrivata qua non sapevo niente. (ragazza moldava) Le signore che lavorano alle Acli Colf sono proprio bravissime, le Acli sono la nostra pace. (donna marocchina) In tutta Treviso, solo le Acli danno un po di appoggio a noi. Tutto corretto, perfetto, non abbiamo niente da dire noi. (donna moldava) Più di così le Acli non possono fare niente, perché tutto dipende dal datore di lavoro, perché se vai alle Acli e gli dici devi fare così, devi trattarti così, poi vai a casa e dopo un giorno può dirti di prendere le valigie e via.. (donna ucraina) Manca un agenzia che controlli e tuteli queste lavoratrici, sia nel loro impiego sia per il loro essere donne, quindi più vulnerabili a certi tipi di ingiustizie. Queste persone nei momenti di difficoltà e di impotenza di fronte a certe situazioni, trovano conforto solo nelle confidenze con parenti e amici. E proprio a questi che queste donne si rivolgono quando sono in difficoltà economiche. Tuttavia ci sono state delle esperienze di amicizia e di solidarietà con alcuni italiani, come raccontano queste signore. Siamo lontani da casa, chi ti aiuta qui? Anche se io non posso dire niente, perché negli anni in cui c era la lira io qualche volta stavo meglio con gli italiani che con i nostri. Tutti gli amici miei erano italiani, mi sono trovata tanto bene, mi hanno aiutata tantissimo! Anche 8

9 quando sono andata a casa, nel 2002 e non potevo, gli italiani dove avevo lavorato ogni mese mi hanno mandato 100 euro per vivere, per me e per i miei figli. (donna ucraina) Anche io avevo dei signori che ogni mese mi davano 50 euro oltre la mia busta paga per fare la spesa Oggi invece anche gli italiani hanno i loro problemi di soldi. (donna marocchina) 2 Focus Group: IL RAPPORTO CON LE FAMIGLIE ACQUISITE 4 marzo 2013 E naturale che un lavoro di cura come quello della badante, porti la lavoratrice ad entrare intimamente in contatto con la persona che assiste. In diversi casi l esperienza è positiva, si crea un legame di fiducia e di rispetto reciproco, non solo di accettazione della donna che lavora e, in alcuni casi, convive, ma di vera e propria accoglienza. Questo non è certamente una dinamica lineare e scontata. Le signore hanno raccontato diverse esperienze relative al tipo di relazione instaurata con le famiglie dei loro anziani. A volte sono i familiari dell anziano a intromettersi in un rapporto, badante-anziano, che nella quotidianità funziona bene, altre volte invece sono proprio i famigliari ad essere comprensivi e a difendere la lavoratrice dal genitore troppo burbero o dal famigliare poco rispettoso. Le descrizioni del legame che si instaura con gli assistiti ha però nella maggior parte dei casi un importante componente affettiva, giudicata dalle lavoratrici molto importante, se non indispensabile. Anche il rapporto con la famiglia dell assistito può diventare speciale. In alcuni casi si instaurano dei legami che proseguono anche dopo la morte dell anziano. Nella maggior parte dei casi l esperienza descritta è stata positiva. Con l ultima signora per cui lavoravo, che ora è morta, avevamo un ottimo rapporto, eravamo madre e figlia, ci volevamo tanto bene. C era affetto, c è. Perché lei era una persona da sola, io ero una persona da sola. Io le mettevo il piatto e le dicevo poi mangio anche io e lei mi aspettava finché non venivo vicino a lei. Se voleva mangiare una banana mi dava sempre la metà. Se dove vado a lavorare non c è affetto o amore io non riesco a lavorare. Io ho sempre dato tutto, perché ho tanto bisogno di famiglia, se non c è io sono una persona sensibile, tante volte ho lasciato lavori! L affetto, il rispetto io dò l anima alla 9

10 famiglia e quando è morta questa signora io ho sofferto tantissimo. La famiglia con cui lavoro diventa parte di me. Anche con il figlio abbiamo un ottimo rapporto, mi hanno lasciato la casa e lavoro ancora con loro. (signora marocchina) Come lei (la partecipante di origini marocchine) si sentiva la figlia, io mi sentivo la nipote. Aveva 85 anni e mi trovavo bene perché non si lamentava mai, anche se aveva dolori non diceva mai niente, scherzava sempre e mi voleva bene, invece le figlie da un altra parte, con me una bene, l altra quando si è ammalata la signora ha cominciato a urlare perché diceva che dovevo stare là 24 ore su 24 ore con sua mamma, ma non c era nessun contratto, allora ho parlato con l atra sorella e mi ha chiesto scusa. (ragazza moldava) Io ho lavorato sempre con uomini uno aveva tanti giramenti di testa, litigavamo e i figli mi dicevano sai che nostro papà ha un giramento, porta pazienza (signora ucraina) Io in 15 anni ho fatto tanti lavori, in una famiglia ho visto come i nipoti trattavano male la nonna e i genitori niente, il marito era fuori tutti i giorni che lavorava e la mamma era indifferente. Lì facevo tutto, badante, baby-sitter, domestica, mi avevano preso come una schiava, per fare tutto. Mi alzavo alle 7 e andavo a letto a mezzanotte, dovevo mandare i figli a scuola, il marito a lavoro, alzare la nonna, tutto! Ma io sono scappata subito. Potevo restare di più, ma quando i nipoti facevano così con la nonna da morire! Io ho preso la mia roba e sono andata via. (signora ucraina) Il popolo italiano è generoso, buono, poi ci sono persone ignoranti, non cattive, ignoranti, e ci sono persone anche razziste, che fa parte dell ignoranza, però ci sono persone per bene che hanno aiutato noi stranieri. (signora marocchina) Andavo da un nonno buonissimo anche i figli è già da dieci anni che lui è morto, fino a oggi mi fanno gli auguri, ci incontriamo, compleanni, mi invitano anche quelli dove sono adesso, non posso dire niente, mi trattano bene, figli, parenti io ho sempre trovato persone buone, di più mi hanno aiutato gli italiani che i nostri, tanto, tanto. Ci sono i buoni, ci sono i cattivi, c è un po di tutto, in tutto il mondo. (signora ucraina) Il tempo necessario affinché si instauri una relazione di fiducia e di stima reciproca è variabile a seconda delle situazioni e delle famiglie con cui si lavora, molto dipende anche dall atteggiamento con cui si pone la lavoratrice, che inizialmente sarà indubbiamente più freddo e distaccato ma con il passare del tempo diventerà un vero e proprio legame di cura. 10

11 Se magari tu sei indifferente loro lo sentono se sei indifferente anche loro sono così. (ragazza moldava) Le persone anziane, quando sei gentile con loro, affezionata, ti vogliono bene, perché ti vedono sempre, non vedono i loro figli, a me ad esempio, la signora mi vuole bene, perché sono sempre gentile, non voglio farle del male perché sono un po sensibile, e quando vado via mi dice sempre quando torni? e quando sono arrivata dice non vedo l ora che arrivi, perché quando arrivo io comincia a ridere, è affezionata a me. Quando parlano dice no, io non voglio stare con nessuno, solo con lei e basta. (ragazza africana) Le donne che lavorano con queste persone anziane sono molto comprensive rispetto ai loro comportamenti non sempre gentili nei confronti della lavoratrice, giustificando alcuni atteggiamenti poco garbati solo ed esclusivamente conseguenze dalle loro condizioni di salute. Io lavoro da una signora, 90 anni, ma la testa è un po con la malattia urla fa un po di casini, poi si calma anche, ad un certo punto, non è cattiva, è la malattia. Ma ormai, conosco com è e so come comportarmi anche io. Non faccio caso, cerco di fare quello che devo fare. Non è facile soprattutto questo lavoro perché sei sempre impegnata, però se non c è niente (ragazza africana) Quando una badante dà le botte a una vecchia, o tratta male io dico lascia, vai via, perché devi trattare male? Forse tu non sei adatta per lei, e lei per te, basta, vai via! Pensaci, sei a casa sua, mangi a casa sua, loro sono anziani, trattali come tua mamma e tuo padre. (signora ucraina) Uno degli aspetti più pesanti del lavoro di badante che risiede con l anziano, è indubbiamente il fatto di restare sempre chiuse in casa e di avere solo due ore libere al giorno, per sentirsi chiedere, a volte, di rinunciarvi. E un lavoro che prima di essere pesante fisicamente, lo è psicologicamente. Purtroppo in alcuni casi il rapporto affettivo e positivo che si è instaurato con la persona assistita viene rovinato da uno scarso rispetto dei termini del contratto da parte dei familiari dell anziano, i quali spesso chiedono alle badanti di rinunciare a mezza giornata libera o alle ore di riposo, arrivando in alcuni casi a minacciare la lavoratrice nel caso in cui questa si opponga, ricordando alla lavoratrice che è facile trovare una sostituta. Ho iniziato a lavorare qui a Treviso, terzo piano, senza ascensore, non puoi scendere giù, a me mancava l aria, proprio il respiro, perché sempre chiusa. (signora ucraina) 11

12 Se hai le due ore di riposo tante persone ti dicono no stai a casa, vai in camera tua ad aspettare che non succede niente, allora, se tu rimani un ora di più a lavoro chiedi gli straordinari, il nostro è 24 su 24, di notte ti chiamano (signora ucraina) Io ho un amica che è andata in vacanza, in Moldavia, è stata lì due mesi e quando è tornata si è trovata senza lavoro, perché avevano trovato un altra, una rumena mi pare, e quando lei ha chiesto il motivo ai figli, loro le hanno detto perché lei è disposta a stare qua 24 su 24, a non uscire, a non fare niente, accetta tutto quello che le diciamo e quindi basta, chiuso. (ragazza moldava) Tu devi rispondere come tu ne trovi tante, anche io ne trovo tanti! (signora ucraina) Tu aspetti quella domenica per andare a respirare, a fare le tue cose, è la giornata di riposo! Psicologicamente serve. (signora marocchina) Noi facciamo grandi sacrifici, il nostro lavoro non è facile (signora marocchina) Ci sono famiglie in cui non mi sono trovata, la cattiveria, il maltrattamento, non c era il minimo di rispetto e la cattiveria proprio è quella che ti fa andare via. (signora marocchina) E stato chiesto alle partecipanti al Focus Group se a prevalere fosse un sentimento di appartenenza alla famiglia acquisita o comunque di estraneità, dovuto magari a degli atteggiamenti poco corretti nei confronti della lavoratrice. Le donne hanno risposto così: Io non mi sento parte della famiglia. C erano famiglie in cui mi sentivo parte, c erano famiglie che mi volevano così bene che mi sentivo come loro, mi trattavano tanto bene e io sempre dicevo loro siete la mia famiglia qui in Italia, avevo due famiglia in quel periodo. Se io avevo qualcosa, che mi chiamavano i figli da casa che stavano male, io mi mettevo a piangere e loro mi dicevano perché piangi?, io raccontavo e loro piangevano assieme a me. Vai a casa, vai!, Ma io non potevo andare, ero senza carte, senza permesso di soggiorno. Loro andavano in giro, di qua, di là, scrivevano, per fare le carte, per fare tutto. Se stavo male mi mettevano in macchina, mi portavano. Ho visto quasi tutta Italia! Per perdermi un pochino, per vedere qualche cosa, per dimenticare, perché è dura, dura! perché io avevo due figli piccoli a casa, la figlia aveva 7 anni, il figlio 5. E stata dura, io i primi anni ho pianto tanto, mamma mia, potevo fare un fiume. (donna ucraina) Però questo non vuol dire che siamo parte della famiglia. (signora marocchina) 12

13 Quando c è una persona a casa e ha una badante lei è attaccata a quella persona, ha paura di perdere quella persona, lei sa che dipende da quella persona. Ma quando sono in due è un altra cosa, lei sa che lui difende lei, lui sa che lei difende lui, loro sono come due contro di te. (donna ucraina) Queste donne sono veramente indispensabili oggi, per sopperire ad un welfare insufficiente e tutte gridano un forte desiderio di essere riconosciute in primo luogo come persone, perché il loro lavoro è senza dubbio uno dei lavori più pesanti, soprattutto dal punto di vista psicologico. E un impegno, quello di assistere un famigliare anziano, che gli italiani faticano a prendersi in carico. Il fatto che questi aspetti siano spesso e volentieri sottovalutati le rattrista e le infastidisce. Non devono approfittare, questo è un lavoro che merita duemila euro al mese. Mi piacerebbe a volte chiudere quelle persone una settimana per capire cosa viviamo noi. E dopo si vede se ti trattano di nuovo così o no. (signora ucraina) Io ad esempio alla domenica mattina mi alzavo, la cambiavo, la lavavo, la mettevo a posto finché veniva sua figlia, andavo via e ad un certo punto iniziava a mandarmi messaggi quando arrivi, che la mamma ha bisogno di essere cambiata? Loro non vogliono fare questo lavoro. (ragazza moldava) Una volta una mia amica mi ha raccontato che di domenica lei è libera e va via così i figli rimangono con il nonno, 90 anni, tornando dal riposo vede che la casa dove lei abita è tutta aperta, tutte le finestre, tutte le porte, tutto aperto. Inizia a pensare che sia morto il nonno! Cosa è successo? Il nonno aveva fatto la popò, nel pannolone. E tutti aspettano finché non torna la badante dal giorno di riposo, hanno aperto tutto, fuori è freddo, e aspettano lei. (signora ucraina) Al termine del secondo incontro le donne si sono divertite a raccontare dei disguidi molto divertenti relativi all ignoranza del popolo italiano rispetto alle culture a agli stili di vita delle donne nei loro paesi d origine. Fanno sorridere, ma sono però il risultato di un evidente mancanza di dialogo, condivisione ed integrazione culturale. Tuttavia, tra lavoratrici di paesi diversi c è comunicazione, si considerano stranieri lontani da casa e questo importantissimo aspetto in comune appiana naturalmente tutte le differenze. 13

14 Quando ti vedono, quelli ignoranti, pensano che sei venuta in Italia per mangiare, ma penso che se uno non mangia non può diventare grande. Una volta uno mi ha chiesto se in Africa abbiamo il gelato. (ragazza africana) Adesso no, ma i primi anni mi chiedevano com è dalle vostre parti, avete le finestre, le porte? Tu avevi la TV? (donna ucraina) A me hanno chiesto se abbiamo l ombrello! (donna marocchina) A volte pensano proprio che abitiamo nel bosco. (ragazza moldava) Loro generalizzano molto con tutte le persone, questo fa un po fastidio. (ragazza senegalese) Noi siamo integrati con gli italiani, ma gli italiani non vengono incontro, almeno parla un altra lingua! Io parlo due lingue, potrebbero anche loro imparare, mi dispiace, la mentalità è molto chiusa. (donna marocchina) 3 Focus Group: IL RAPPORTO CON LA TERRA D ORIGINE 11 marzo 2013 Rispetto alla descrizione dei rapporti con la propria famiglia, lasciata nel paese d origine, le donne hanno fatto più fatica ad esprimersi, è evidente che questo argomento le tocca molto, le fa soffrire. Le loro parole descrivono molto bene i loro vissuti. Lasciare casa per venire in Italia a lavorare, lontano da tutte le persone che per loro sono importanti, cambiare vita, cambiare paese, lingua, scontrarsi con le burocrazia italiana e con le difficoltà lavorative ha messo e continua a mettere queste donne a dura prova. Io sono andata in Italia a lavorare, mio marito in Repubblica Ceca, la prima volta sono venuta in Italia d accordo con tutti, ma così, per 6 mesi, avevo i bambini piccoli! Ma in 6 mesi non ero riuscita a pagare il mio debito, allora è passato un anno, ad un anno il debito non ce l avevo più ma con qualcosa dovrò andare a casa, non avevo niente, e così ho fatto due anni. Dopo due anni sono andata a casa, non ero mai tornata a casa, lavoravo in nero, non potevo. Poi arriva un certo punto che rimani con zero, zero, zero (soldi), che prendi le valigie e vai di nuovo. (donna ucraina) 14

15 Mi chiamano mi chiamano, mi mamma mi dice basta, mio marito mi dice basta, i figli mamma torna, ma la figlia deve studiare ancora due anni, ci vogliono soldi. Adesso il matrimonio devo fare, si sposa la figlia. E io dico dovete aspettare, non ho soldi. (donna ucraina) Dei avere fiducia su di te, vivi il lato positivo, lo fai per la tua famiglia, fai studiare i tuoi figli, vedi il lato positivo! Così ti aiuta ad andare avanti. (donna marocchina) Ma casa sempre manca. Sempre, la tua casa, i tuoi parenti, se hai figli, sempre manca. Soprattutto quando stai a casa, un mese, due mesi e poi devi ripartire, fare le valigie e lasciare tutto quanto qui e andare lontano da casa e fare la serva io devo andare in una casa dove la camera non è mia, il letto non è mio, tutto non è mio! Avere tutto e lasciare tutto per andare da delle persone che non sono nessuno. (donna ucraina) Quando la nostalgia di casa è troppa c è chi ha la possibilità di tornare a casa, perché la famiglia con cui lavora è comprensiva, c è chi invece deve rinunciare a lasciare l Italia, o perché non è in regola con i documenti, oppure perché la famiglia dell assistito non glielo consente. In questi casi solo il telefono o internet possono aiutare ad accorciare le distanze. Chiamo, chiamo, parlo, chiamo casa, chiamo i figli, meno male che c è internet ma se sento che io non già ce la faccio, per fortuna io chiamo i figli dei signori che hanno la mia età e mi capiscono, dico guarda che io non ce la faccio più, vado con la testa fuori, io devo andare a casa. E loro vai, 3-4 giorni, una settimana, 10 giorni, e vado. (donna ucraina) Io vado in Marocco una volta all anno, perché le famiglia dove ho lavorato non mi ha mai lasciato andare più di una volta all anno. In futuro non so se rimarrò in Italia o tornerò in Marocco. (donna marocchina) Ritornare a casa può non essere così facile, si è lontane da tempo, i rapporti si sono interrotti, sono trascorsi mesi, a volte anni. Spesso le donne si sentono divise a metà: casa è sia il paese d origine, sia l Italia. Io passa un giorno, due giorni e mi manca l Italia! Io sono persa, sono qui e mi manca l Ucraina, vado in Ucraina e mi manca l Italia. (donna ucraina) Siamo veramente perse, mia mamma mi dice trattali meglio di me. E io, no mamma, meglio di te no, sei sempre te la mamma! (donna marocchina) 15

16 L opinione dei familiari rispetto al lavoro svolto dalle lavoratrici in Italia è sicuramente importante, ma non ha condizionato le loro scelte, che sono state prese in autonomia, facendo in alcuni casi di necessità virtù, in altri casi invece l Italia era un paese sognato e idealizzato. Io ho sognato l Italia, il calcio, Roberto Baggio e dopo affronti la vita, affronti la realtà. Ma io amo questo popolo, il mio cuore è qua. I miei non sono stati mai d accordo, mio padre ha litigato quando volevo uscire da casa mia, perché non mancava niente a casa, una scelta presa così ma è difficile tornare indietro. Noi siamo tre figlie femmine, una in Francia, una in Italia, una in Marocco. Noi abbiamo studiato tutte e tre. Io sono una persona onesta, faccio un lavoro onesto per mantenermi. Quello che c è dentro di te lo sai tu. Sento tanto orgoglio dentro di me e non c è nessuno che mi butta giù, perché mi fido di me. Non siamo serve, è un lavoro come tutti. (donna marocchina) La maggior parte delle donne che lavorano in Italia sperano un giorno di poter tornare nel loro paese, ma alcune scelgono di restare. Capita anche che alcune di loro sposino uomini italiani e che siano questi a trasferirsi nel loro paese. Io non ne conosco nessuna che non voglia tornare a casa, tutte quelle che conosco hanno la speranza un giorno di tornare. (donna marocchina) Si si, ce ne sono, io ne conosco che vogliono rimanere qua, i figli già sposati in ucraina, magari il marito è morto, vanno a trovare i figli, mandano soldi ai nipoti però la loro vita l hanno trovata qua, hanno un compagno qua, dicono a casa nessuno mi aspetta (donna ucraina) Quante ucraine si sono sposate qui con italiani e poi gli italiani sono andati a vivere in Ucraina! (donna ucraina) La lontananza con il proprio paese si fa sempre sentire. E una nostalgia non solo degli affetti più cari, ma anche dei luoghi, dei colori, dei sapori, dei ricordi custoditi in un tempo passato, in cui la prospettiva di lavorare in un altro paese, di vivere una vita diversa da quella immaginata non era neanche immaginabile. Io ho girato, ho visto, quasi metà Italia, bellissima! Ma dove sei nato tu magari non c è niente, ma è il posto più bello. (donna ucraina) 16

17 Del mio paese mi manca tutto, gli amici, il mare, la città dove sono cresciuta, la cultura, i posti dove andavo da piccola, tutto. (donna marocchina) L altro giorno eravamo in cucina e abbiamo ascoltato la canzone I migliori anni della nostra vita e ho chiesto ai signori raccontatemi quali anni sono stati i migliori della vostra vita. La mia signora dice quando ero piccola, mio papà mi voleva tanto bene e sempre mi portava con lui. Il signore ha detto quando ero giovane e andavo in giro con le ragazze. Io ho pensato a quel tempo in cui sono stati gli anni più difficili, quando avevo i due bambini piccoli, se vuoi andare in giro devi portarli sempre con te, devi fare da mangiare, io non vedevo l ora che crescessero, per mangiare da soli, stare a casa da soli e andare via io ma adesso adesso penso che quelli erano i migliori anni della mia vita. (donna ucraina) CONCLUSIONI Quando è nata l idea di realizzare il progetto DONNE indispensabili non sapevamo dove ci avrebbe portato quest avventura, ma avevamo il desiderio di avvicinarci al mondo delle lavoratrici domestiche in Italia, di allargare le nostre braccia e di chiedere loro semplicemente di raccontarsi, di condividere con noi le loro storie. Si tratta di donne indispensabili per molte famiglie italiane, donne che, grazie alla loro massiccia presenza in Italia oggi, causano un travaso culturale importante e ci aprono gli occhi su realtà diverse, mondi diversi. Questi mondi meritano di essere considerati, perché sempre di più entrano a far parte della nostra quotidianità, si mescolano alla nostra cultura. Le badanti e le colf straniere sono per alcuni cittadini italiani donne invisibili o addirittura scomode, ci sono ancora oggi dei pregiudizi nei loro confronti, alimentati da questo periodo di crisi, in cui una persona che ha un lavoro è una privilegiata e può essere invidiata senza che ci si interroghi se si sarebbe disposti a svolgere lo stesso tipo di lavoro. Questi stessi cittadini non esitano però a cercarle nel momento del bisogno, perché sono le uniche persone disponibili a seguire un anziano che ha bisogno di assistenza e di tempo. Un tempo che, purtroppo, molti italiani faticano a ritagliarsi. Questa raccolta di pezzi di vita, di storie che fanno riflettere, di episodi che lasciano dentro molte domande, è il risultato di questi incontri in cui le donne si sono generosamente rivelate. Al termine di ogni incontro erano loro a ringraziare per questa opportunità di raccontarsi e di essere ascoltate, a ringraziarci per questo nostro tentativo di comprendere le loro fatiche, di riconoscere la loro importanza. 17

18 Queste donne ci hanno fatto pensare alla resilienza. Questo termine descrive la capacità di essere resistente alla rottura, capace di affrontare e superare le avversità. E' quello che ci hanno lasciato sulla pelle queste donne. Sono donne coraggiose che hanno affrontato le loro paure e hanno superato molte difficoltà, facendo i conti con sentimenti difficili da tollerare: la frustrazione, la nostalgia di casa, il senso di colpa nei confronti dei familiari, in alcuni casi figli molto piccoli, lasciati nel paese d origine, l impotenza di fronte a situazioni difficili. Ci hanno insegnato che, nonostante tutto, la speranza è l ultima a morire, che la vita è bella e deve essere affrontata con un po di ironia, ci hanno insegnato che, anche se vengono da paesi diversi dal nostro, i valori che per loro sono importanti coincidono con i nostri. Hanno potuto raccontarci tutto questo proprio perché ce l hanno fatta, hanno resistito. Sono donne che meritano di essere pensate. Susanna Mazzoleni, Circolo Acli Colf di Treviso. Treviso, 19 aprile

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo

Un laboratorio d integrazione nel cuore di Palermo Intervista a Rosita Marchese, Rappresentante Legale dell asilo il Giardino di Madre Teresa di Palermo, un associazione di promozione sociale. L asilo offre una serie di servizi che rappresentano una risorsa

Dettagli

Reference 1-0,73% Coverage

Reference 1-0,73% Coverage - 1 reference coded [0,73% Coverage] Reference 1-0,73% Coverage Dove ti piacerebbe andare ma anche vivere sì, sì. All interno dell Europa, sicuramente. Però mi piacerebbe vedere anche

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript 2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: Ciao, Flavia. Mi sono

Dettagli

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano:

Dopo aver riflettuto e discusso sulla vita dei bambini che lavoravano, leggi questo brano: Imparare a "guardare" le immagini, andando al di là delle impressioni estetiche, consente non solo di conoscere chi eravamo, ma anche di operare riflessioni e confronti con la vita attuale. Abitua inoltre

Dettagli

Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in

Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in Sono nato in Marocco. Ho un esperienza di lavoro di 14 anni nel mio paese. Ho fatto anche ruolo di sindacato anche nel mio paese. Sono venuto qua in Italia non solo per motivi di lavoro, ma per motivi

Dettagli

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre)

NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) NEMO (NEuroMuscular Omnicentre) A MULTI-SPECIALTY CLINICAL CENTRE FOR NEUROMUSCULAR DISEASES Dott.ssa Gabriella Rossi Psicologa Milano, 28/10/2011 Fortemente voluto da UILDM e AISLA, per contrastare il

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente

LISTA DIALOGHI. Non ti aspettavo. di barbara rossi prudente LISTA DIALOGHI Non ti aspettavo di barbara rossi prudente - EST. GIORNO Oggi è 28 maggio? 28 maggio? Sì, forse sì PAOLO: 29 al massimo Come 29? No, 30 PAOLO: Secondo me è 29. Comunque, quanti giorni fa

Dettagli

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile Novembre 2011 Nel primo incontro di questo giornalino ognuno di noi ha proposto la sua definizione di lavoro minorile e ha raccontato la sua esperienza. personale.

Dettagli

TESTO SCRITTO DI INGRESSO

TESTO SCRITTO DI INGRESSO TESTO SCRITTO DI INGRESSO COGNOME NOME INDIRIZZO NAZIONALITA TEL. ABITAZIONE/ CELLULARE PROFESSIONE DATA RISERVATO ALLA SCUOLA LIVELLO NOTE TOTALE DOMANDE 70 TOTALE ERRORI Test Livello B1 B2 (intermedio

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

- 1 reference coded [0,86% Coverage]

<Documents\bo_min_9_M_18_ita_stu> - 1 reference coded [0,86% Coverage] - 1 reference coded [0,86% Coverage] Reference 1-0,86% Coverage E le altre funzioni, le fotografie, o, non so le altre cose che può offrire il cellulare sono cose che

Dettagli

Impariamo a volare...

Impariamo a volare... Impariamo a volare... Francesca Maccione IMPARIAMO A VOLARE... www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Francesca Maccione Tutti i diritti riservati L amore è longanime, è benigno, l amore non ha invidia,

Dettagli

- 1 reference coded [3,14% Coverage]

<Documents\bo_min_11_M_16_ita_stu> - 1 reference coded [3,14% Coverage] - 1 reference coded [3,14% Coverage] Reference 1-3,14% Coverage quindi ti informi sulle cose che ti interessano? sì, sui blog dei miei amici ah, i tuoi amici hanno dei

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Maschere a Venezia VERO O FALSO

Maschere a Venezia VERO O FALSO 45 VERO O FALSO CAP I 1) Altiero Ranelli è il direttore de Il Gazzettino di Venezia 2) Altiero Ranelli ha trovato delle lettere su MONDO-NET 3) Colombina è la sorella di Pantalone 4) La sera di carnevale,

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST -

RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - RICOMINCIARE UNA NUOVA VITA IN AUSTRALIA? - UN SIMPATICO TEST - INIZIO Ricominciare una nuova vita da zero mi spaventa peró so che tante persone ce la fanno, posso farcela anch io! preferirei continuare

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

18. No perché, ti dico è talmente particolare, ma in modo positivo eh (alza leggermente tono di voce per sottolineare l inciso), 19.

18. No perché, ti dico è talmente particolare, ma in modo positivo eh (alza leggermente tono di voce per sottolineare l inciso), 19. Insegnante intervistata: 12 anni di insegnamento; al momento dell intervista insegna nelle classi II di una scuola primaria Durata intervista: 30 minuti 1. Ti chiederei gentilmente di pensare ad un bambino

Dettagli

Convegno Cristina Rossi 2012. Dono del sangue e seconde generazioni Quali prospettive

Convegno Cristina Rossi 2012. Dono del sangue e seconde generazioni Quali prospettive Convegno Cristina Rossi 2012 Dono del sangue e seconde generazioni Quali prospettive Paolo Guiddi Anna Granata http://www.youtube.com/watch?v=sqflj Wp2EMk&feature=relmfu Donare il sangue Forma di inclusione?

Dettagli

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA

IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA Associazione culturale per la promozione del Teatro Musicale contemporaneo P.Iva 04677120265 via Aldo Moro 6, 31055 Quinto di Treviso - Tv IL RITMO ROVINOSO CHE PORTA ALLA FOLLIA TERZA VERSIONE autore:

Dettagli

Vediamo dei piccoli passi da fare:

Vediamo dei piccoli passi da fare: L assertività L assertività è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro e valido le proprie emozioni e opinioni senza offendere né aggredire l interlocutore.

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati).

CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati). CONSIGLI PER GIOVANI NAVIGANTI (anche già navigati). HEY! SONO QUI! (Ovvero come cerco l attenzione). Farsi notare su internet può essere il tuo modo di esprimerti. Essere apprezzati dagli altri è così

Dettagli

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013 TEATRO COMUNALE CORSINI giovedì 28 febbraio 2013 Credo che tutti i ragazzi in questa fase di età abbiamo bisogno di uscire con gli amici e quindi di libertà. Credo che questo spettacolo voglia proprio

Dettagli

AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso

AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso Anna Contardi e Monica Berarducci Aipd Associazione italiana persone down AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso imparare A conoscere se stessi, Gli AlTri, le proprie emozioni collana Laboratori per

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19

Angeli - Voglio Di Piu' Scritto da Joel Lunedì 11 Agosto 2008 01:19 01 - Voglio Di Piu' Era li', era li', era li' e piangeva ma che cazzo hai non c'e' piu',non c'e' piu',non c'e' piu' e' andato se ne e' andato via da qui Non c'e' niente che io possa fare puoi pensarmi,

Dettagli

CAP I. Note. Parte prima KATE

CAP I. Note. Parte prima KATE 7 Parte prima KATE CAP I - Mi chiamo Kate Maxwell. Nell ufficio dell investigatore Antonio Esposito sono le nove e mezza di una fredda mattina d ottobre. La donna è venuta senza appuntamento. Ha circa

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

..conoscere il Servizio Volontario Europeo

..conoscere il Servizio Volontario Europeo ..conoscere il Servizio Volontario Europeo 1. LʼEDITORIALE 1. LʼEDITORIALE Cari amici, il tempo dell estate è un tempo che chiede necessariamente voglia di leggerezza. Proprio di questa abbiamo bisogno

Dettagli

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi In mare aperto: intervista a CasAcmos Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi Nel mese di aprile la Newsletter ha potuto incontrare presso Casa Acmos un gruppo di ragazzi

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI UISP SEDE NAZIONALE Largo Nino Franchellucci, 73 00155 ROMA tel. 06/43984345 - fax 06/43984320 www.diamociunamossa.it www.ridiamociunamossa.it progetti@uisp.it ridiamociunamossa@uisp.it

Dettagli

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini:

1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 1 1. Ascolta la canzone e metti in ordine le immagini: Pag. 2 Adesso guarda il video della canzone e verifica le tue risposte. 2. Prova a rispondere alle domande adesso: Dove si sono incontrati? Perché

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

- 1 reference coded [2,51% Coverage]

<Documents\bo_min_10_F_18_ita_stu> - 1 reference coded [2,51% Coverage] - 1 reference coded [2,51% Coverage] Reference 1-2,51% Coverage Potrebbe essere. Tu dimmi quello che ti viene in mente, quello che mi viene in mente è che questa, la

Dettagli

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione?

INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007. 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? INTERVISTA a Simona Ciobanu di TERRA MIA 17/12/2007 1. Da quale insieme di esperienze e di motivazioni nasce la vostra associazione? Nasce nel 1997 per volontà di cittadini stranieri e italiani, come associazione

Dettagli

Come migliorare la tua relazione di coppia

Come migliorare la tua relazione di coppia Ettore Amato Come migliorare la tua relazione di coppia 3 strategie per essere felici insieme I Quaderni di Amore Maleducato Note di Copyright Prima di fare qualunque cosa con questo Quaderno di Amore

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 14 Incontrare degli amici A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 Incontrare degli amici DIALOGO PRINCIPALE B- Ciao. A- Ehi, ciao, è tanto

Dettagli

I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI

I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI SPECIAL REPORT I SEGRETI DEL LAVORO PIU RICHIESTO NEGLI ANNI DELLA CRISI Come assicurarti soldi e posto di lavoro nel bel mezzo della crisi economica. www.advisortelefonica.it Complimenti! Se stai leggendo

Dettagli

Crescere nella Fede. alcune idee di fondo sul cammino di catechesi

Crescere nella Fede. alcune idee di fondo sul cammino di catechesi Crescere nella Fede alcune idee di fondo sul cammino di catechesi Due mentalità, due logiche Un cammino di fede Un corso di dottrina Due approcci educativi Strada La Rivelazione cristiana incontrare la

Dettagli

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì

Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Mondovì PREGHIERA PER LA NASCITA DI UN FIGLIO. Benedetto sei Tu, Signore, per l'amore infinito che nutri per noi. Benedetto sei Tu, Signore, per la tenerezza di cui ci

Dettagli

LA RETE SIAMO NOI QUESTIONARIO N

LA RETE SIAMO NOI QUESTIONARIO N LA RETE SIAMO NOI QUESTIONARIO N CIAO! Abbiamo bisogno di te. Vogliamo sapere come i ragazzi e le ragazze della tua età usano il cellulare e la rete Internet. Non scrivere il tuo nome. 1. Sei? 1 Un ragazzo

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008 ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΑΝΩΤΕΡΗΣ ΚΑΙ ΑΝΩΤΑΤΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΥΠΗΡΕΣΙΑ ΕΞΕΤΑΣΕΩΝ ΠΑΓΚΥΠΡΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ 2008 Μάθημα: Ιταλικά Ημερομηνία και ώρα εξέτασης: Σάββατο, 14 Ιουνίου 2008 11:00 13:30

Dettagli

E Penelope si arrabbiò

E Penelope si arrabbiò Carla Signoris E Penelope si arrabbiò Rizzoli Proprietà letteraria riservata 2014 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07262-5 Prima edizione: maggio 2014 Seconda edizione: maggio 2014 E Penelope si

Dettagli

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE

IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE IL COLORE ROSSO DELLE GINESTRE Rappresentazione teatrale degli Alunni dell'ic di San Cipirello Esplorazione della Memoria Alle radici del Primo Maggio A.S. 2014 / 15 Narratore È il primo maggio. Un'anziana

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Roberta! Da quanto tempo che non ci vediamo Dove vai?

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ ΚΑΙ ΠΟΛΙΤΙΣΜΟΥ ΔΙΕΥΘΥΝΣΗ ΜΕΣΗΣ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗΣ ΚΡΑΤΙΚΑ ΙΝΣΤΙΤΟΥΤΑ ΕΠΙΜΟΡΦΩΣΗΣ ΤΕΛΙΚΕΣ ΕΝΙΑΙΕΣ ΓΡΑΠΤΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΣΧΟΛΙΚΗ ΧΡΟΝΙΑ: 2008-2009 Μάθημα: Ιταλικά Επίπεδο: 3 Διάρκεια : 2 ώρες Ημερομηνία:

Dettagli

Esercizi pronomi indiretti

Esercizi pronomi indiretti Esercizi pronomi indiretti 1. Completate il dialogo con i pronomi dati: Bella la parita ieri, eh? Ma quale partita! Ho litigato con mia moglie e... alla fine non l ho vista! Ma che cosa ha fatto? Niente...

Dettagli

Attraversando il deserto un cammino di speranza

Attraversando il deserto un cammino di speranza Attraversando il deserto un cammino di speranza Kusi Evans e Albert Kwabena mi colpiscono da subito in una burrascosa giornata di febbraio lungo le rive di un canale che stanno disboscando con la loro

Dettagli

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Iscritto per: Scuola Secondaria Primo Grado Motto di iscrizione: Raccontami e dimenticherò-mostrami

Dettagli

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Gruppo G.R.E.M Piemonte e Valle d Aosta Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Il kit, pensato per l animazione di bambini, ragazzi e adulti sul tema famiglia è così composto: - 1 gioco

Dettagli

Questo è l ICAM, sembra tutto fuorché un carcere. La giovane responsabile è l ispettore Stefania Conte.

Questo è l ICAM, sembra tutto fuorché un carcere. La giovane responsabile è l ispettore Stefania Conte. FRANCESCA CORSO di Edoardo Di Lorenzo FRANCESCA CORSO FONDATRICE Ho lavorato come assistente sociale al carcere di San Vittore e ho trovato dei bambini carcerati assieme alle mamme in un regime carcerario

Dettagli

Luisa Mattia Sibilla nel cappello

Luisa Mattia Sibilla nel cappello Luisa Mattia Sibilla nel cappello Prima edizione settembre 2015 Copyright 2015 biancoenero edizioni srl www.biancoeneroedizioni.com Testo di Luisa Mattia Illustrazioni di Andrea Mongia Font biancoenero

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Questionario sulle abilità comunicativo relazionali

Questionario sulle abilità comunicativo relazionali Questionario sulle abilità comunicativo relazionali a cura di Fabio Navanteri per il tutor: da leggere ai corsisti Il questionario che vi proponiamo vi permetterà di individuare alcuni tratti del vostro

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. ( Section I Listening and Responding) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. ( Section I Listening and Responding) Transcript 2015 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers ( Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text FE Ciao, Flavia. Mi sono divertito moltissimo sabato. Che serata magnifica!

Dettagli

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo

B- Si, infatti lui non avrebbe mai pensato che avrei potuto mettere un attività di questo tipo INTERVISTA 9 I- Prima di svolgere questa attività, svolgeva un altro lavoro B- Io ho sempre lavorato in proprio, finito il liceo ho deciso di non andare all università, prima ho avuto un giornale di annunci

Dettagli

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo

Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alcuni casi interessanti osservati durante esperienze didattiche di tipo cooperativo Alice (15 anni, II ITIS, 8 sett. Appr. Cooperativo, marzo-aprile 2005) E una ragazzina senza alcun problema di apprendimento

Dettagli

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo.

La felicità per me è un sinonimo del divertimento quindi io non ho un obiettivo vero e proprio. Spero in futuro di averlo. Riflessioni sulla felicità.. Non so se sto raggiungendo la felicità, di certo stanno accadendo cose che mi rendono molto più felice degli anni passati. Per me la felicità consiste nel stare bene con se

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

All. 1 UDL Il viaggio - Elaborati alunnni Francesca Pulvirenti 1

All. 1 UDL Il viaggio - Elaborati alunnni Francesca Pulvirenti 1 All. 1 1 All. 2 2 All. 3 Visione I sequenza: La partenza I. Chi sono queste persone? Che cosa fanno? Come sono? E. sono i parenti e gli amici. X. Sono contenti perché sperano che trovano lavoro. E. stanno

Dettagli

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta, Sognando la felicità Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE CANZONE: LE NOSTRE CANZONI DI NATALE VIENI BAMBINO TRA I BAMBINI Quando la notte è buia E buio è anche il giorno, non credi che il domani potrà mai fare ritorno. Quando la notte è fredda C è il gelo nel

Dettagli

Venite tutti a casa mia. Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Quanti CD hai?

Venite tutti a casa mia. Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Quanti CD hai? TEMPO LIBERO Venite tutti a casa mia Ragazzi, perché non ascoltiamo un po di musica? Ho molti CD di musica ska; tanti di musica punk-rock, pochi invece di altri generi. Per me la musica ska è la più divertente

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione -

DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - PROVA DI ITALIANO DOLCI RICORDI - Adattamento e riduzione - Molti anni fa vivevo con la mia famiglia in un paese di montagna. Mio padre faceva il medico, ma guadagnava poco perché i suoi malati erano poveri

Dettagli

- 1 reference coded [2,49% Coverage]

<Documents\bo_min_13_M_16_ita_stu> - 1 reference coded [2,49% Coverage] - 1 reference coded [2,49% Coverage] Reference 1-2,49% Coverage sicuramente è cambiato il mondo. Perché è una cosa che si vede anche nei grandi fabbricati dove vivono

Dettagli

Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania

Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania Donacibo 2015 Liceo classico statale Nicola Spedalieri di Catania Sono Graziella, insegno al liceo classico e anche quest anno non ho voluto far cadere l occasione del Donacibo come momento educativo per

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

Come Lavorare in Rugbystories.it

Come Lavorare in Rugbystories.it Come Lavorare in Rugbystories.it Una guida per i nuovi arrivati IL PUNTO DI PARTENZA PER I NUOVI ARRIVATI E UN PUNTO DI RITORNO PER CHI NON RICORDA DA DOVE E ARRIVATO. 1 Come Lavorare in Rugbystories.it

Dettagli

Destinazione 13. Buongiorno Maria!

Destinazione 13. Buongiorno Maria! Destinazione 13 Buongiorno Maria! Mmmm... Oh Mari! Ohi! Tutto bene? Ciao Leonardo! Come va la vita? Mio piccolo amico! Mio piccolo amico? No eh? No! No, no! Giochi con i pupazzetti, sei troppo gentile

Dettagli

IN COMUNE UNITÁ 8. (allo sportello)

IN COMUNE UNITÁ 8. (allo sportello) IN COMUNE Sanit: Bogosò: Sanit: Bogosò: Sanit: Bogosò: Sanit: Ciao, Bogosò, come stai? Io sto bene e tu? Questi sono i miei bambini: Fortunato e Faduma. La mia bambina, invece, è a casa. Che cosa fai in

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO

LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO LIBO' L'ITALIANO ALLA RADIO ESERCIZI PUNTATA N 6 SPEDIZIONI PACCHI A cura di Marta Alaimo Voli Società Cooperativa 2011 1 SPEDIZIONE PACCHI DIALOGO PRINCIPALE A- Ehi, ciao Marta. B- Ohh, Adriano come stai?

Dettagli

Si ricorda cosa le hanno detto, come l ha saputo?

Si ricorda cosa le hanno detto, come l ha saputo? Intervista rilasciata su videocassetta dalla Sig.ra Miranda Cavaglion il 17 giugno 2003 presso la propria abitazione in Cascine Vica, Rivoli. Intervistatrice: Prof.ssa Marina Bellò. Addetto alla registrazione:

Dettagli

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi

ADE CERCA MOGLIE. Completa. Rispondi IL DIO ADE Il dio Ade è fratello del dio Zeus. Ade è il re dei morti. Per gli antichi greci, dopo la morte, gli uomini vanno negli Inferi. Gli Inferi sono un luogo buio e triste che si trova sotto terra.

Dettagli

La Gazzetta di Emmaus

La Gazzetta di Emmaus E D I T O R E E M M A U S S P A A N N O 2 N U M E R O 2 2 La cucina dai sapori africani S O M M A R I O In Prima 1 Pulizie 2 Eventi 3 Manutenzione 3 Articolo 4 Fashion Pazzi di caffè 5 La cucina è il settore

Dettagli

COME AFFRONTARE UN COLLOQUIO DI SELEZIONE

COME AFFRONTARE UN COLLOQUIO DI SELEZIONE Emanuele Lajolo di Cossano COME AFFRONTARE UN COLLOQUIO DI SELEZIONE Università degli Studi - Torino, 19 aprile 2010 La prima cosa da fare PERCHE SONO QUI? QUAL E IL MIO OBIETTIVO? CHE COSA VOGLIO ASSOLUTAMENTE

Dettagli

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI L AUTOVALUTAZIONE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Mi figura dla rujenedes Meine Sprachenfigur La mia figura delle lingue Silvia Goller Scuola dell infanzia Santa Cristina/Val Gardena Le bambine e i bambini

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita

I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita I 6 Segreti Per Guadagnare REALMENTE Con Internet... E Trasformare La Tua Vita Come Guadagnare Molto Denaro Lavorando Poco Tempo Presentato da Paolo Ruberto Prima di iniziare ti chiedo di assicurarti di

Dettagli