PIANO CIMITERIALE COMUNALE RELAZIONE GENERALE

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1 Città di Cardano al Campo PIANO CIMITERIALE COMUNALE RELAZIONE GENERALE Novembre Revisione 06 B Agg. Maggio 2013

2 Brueghel il Vecchio: Particolare dal Trionfo della Morte (1560) Il Responsabile del procedimento: Arch. Donato Belloni I Progettisti: Arch. Luigi Baroni Ing. Vittorio Cingano Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. del Piano redatto per il Comune di Cardano al Campo dallo Studio di ingegneria Cingano via A. Mario Vicenza telefono e fax E' vietata la riproduzione, imitazione e/o contraffazione, per altri utilizzi estranei al presente Piano, delle metodologie, disegni, schemi, modelli, schizzi, ecc... contenuti nella presente relazione. Saranno in ogni caso tutelati i diritti d autore.

3 Sommario PREMESSA 5 SINTESI DEL PIANO 6 1. SITUAZIONE ATTUALE E PREVISIONI Obbiettivi Identificazione e localizzazione sul territorio del cimitero Situazione demografica e cimiteriale Tipologie di sepolture Previsioni di necessità future Tabella di sintesi dei posti salma 15 DETTAGLI DEL PIANO DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI Ampliamenti previsti Descrizione delle componenti degli ampliamenti Tipologie di sepoltura previste Giardino per la dispersione delle ceneri (Giardino della memoria) Edificio Croce Smaltimento acque meteoriche e scarichi acque nere Aree a parcheggio ed accessi Ampliamenti ultraventennali Stralci attuativi COMPATIBILITÀ DEI TERRENI Indagine geologica a supporto del Piano 22 APPROFONDIMENTI LA NORMATIVA CIMITERIALE La normativa di settore Adeguamenti alla normativa Adeguamenti prescrittivi dei siti cimiteriali in caso di ampliamento Adeguamenti prescrittivi per i cimiteri esistenti LIVELLI DI PROGETTAZIONE La Pianificazione cimiteriale Il Piano Regolatore cimiteriale FLUSSI CIMITERIALI Caratteri generali Verifiche dei flussi periodiche CRITERI DI PIANIFICAZIONE CIMITERIALE Considerazioni generali La domanda Le problematiche Le procedure 32

4 ALLEGATI Allegato 1 Previsioni demografiche e cimiteriali Allegato 2 Piramide dell'età 2008 Allegato 5 Tabella dei seppellimenti - Tipologie di sepoltura Allegato 7A Schema movimentazione salme e resti mortali Allegato 7B Flussi cimiteriali percentuali Allegato 7C Flussi cimiteriali operazioni sui cadaveri Allegato 8F Fabbisogni di piano Inumazioni Allegato 9F Fabbisogni di piano Tumulazioni Allegato 10F Fabbisogni di piano Cremazioni Berliner Totentanz nella Marienkirche, Berlino, 1490 (particolare) N.B.: IL Piano Cimiteriale è stato redatto, su un arco temporale di previsione di 20 anni, nel 2010, per cui tutti i dati disponibili si riferiscono alla fine 2009, che ha avuto la funzione di anno di inizio dell analisi e delle previsioni stesse.

5 Premessa La illustrazione del Piano che segue è divisa in quattro parti: - Sintesi del Piano, in cui vengono esposti sinteticamente: o la situazione attuale o le previsioni di necessità cimiteriali o il Piano in grado di soddisfare le necessità nei prossimi 20 anni o la riserva futura ultraventennale, in grado di assicurare la copertura delle necessità ben oltre il limite temporale di piano - Dettagli del Piano, o in cui vengono dettagliati i criteri progettuali adottati per la redazione del Piano e gli interventi previsti - Approfondimenti in cui vengono esplicitati analiticamente i fattori, le metodologie, le considerazioni e i criteri che sono stati tenuti presenti nello sviluppo della idea progettuale di piano, e in particolare: o La normativa cimiteriale o I livelli di progettazione richiesti o L analisi dei flussi cimiteriali o I criteri di pianificazione cimiteriale o I criteri di calcolo dei fabbisogni - Allegati o in cui vengono sviluppati analiticamente i dati e i calcoli che sono stati posti a base della idea progettuale di piano o fra gli allegati anche un Glossario, per permettere una corretta identificazione dei concetti e delle opere richiamate In questo modo è possibile una lettura al livello di sintesi desiderato. pag. 5

6 Sintesi del Piano 1. Situazione attuale e previsioni 1.1 Obbiettivi Questo lavoro ha l obbiettivo di: prevedere il quantitativo di fosse o manufatti cimiteriali che si renderanno necessari nel ventennio localizzare, per il cimitero, gli ampliamenti necessari normare le attività cimiteriali in maniera più adeguata fornire all Amministrazione uno strumento che possa indirizzare la domanda anziché subirla, per produrre ampliamenti cimiteriali sostenibili. 1.2 Identificazione e localizzazione sul territorio del cimitero Attualmente è presente nel territorio comunale un unico Cimitero, localizzato all interno del territorio comunale nella seguente ortofoto: pag. 6

7 Ingresso principale al Cimitero di Cardano al Campo Vista dell ingresso dall interno del Cimitero pag. 7

8 Vista dell area dedicata ai caduti, attigua al Cimitero Vista della strada a scorrimento veloce (S.S. 336) che transita vicina al Cimitero pag. 8

9 1.3 Situazione demografica e cimiteriale Dall analisi dei dati disponibili e con le necessarie ipotesi plausibili utilizzate nel caso di dati deficitarii o mancanti, tenendo conto dei trend attuali, che hanno visto una impennata negli ultimi anni di residenti, la popolazione di Cardano al Campo si prevede passi dai nel 2010 a abitanti nel 2031 (Allegato 1). I seppellimenti nei 12 anni presi in esame ( ) sono quelli che si possono vedere nell allegato 1: ci sono stati circa 102 seppellimenti all anno per una popolazione media attorno ai abitanti. Tenendo conto dell indice di mortalità medio del periodo considerato, e applicandolo ogni anno alla popolazione, risultano sepolture nei 20 anni di piano (Allegato 1). Aggiornamento maggio 2013: Negli ultimi due anni, successivi all indagine demografica posta a base del piano, si è manifestata una significativa riduzione dei tassi di crescita della popolazione. Al 31 dicembre 2011 gli abitanti sono stati e alla stessa data del 2012 sono addirittura diminuiti a (dati anagrafe del Comune). Questi dati, proiettati nei prossimi 20 anni, pur in presenza di un rallentamento del trend demografico inducono prudenzialmente a confermare le stime assunte a base del piano cimiteriale. RESIDENTI Abitanti Anni Dati storici Previsione Log. (Dati storici) pag. 9

10 SEPOLTURE Numero Anni Dati storici Previsioni Linea di tendenza 1.4 Tipologie di sepolture Ai fini di Piano, arrotondando, nei 12 anni presi in esame ( ), le percentuali medie di tipologie di sepolture che si prendono a base di calcolo, sono le seguenti (rif. Allegato 5): fosse comuni 3% loculi 39% tombe di famiglia interrate (cripte e tombini) 49% tombe di famiglia fuori terra (cappelle) 3% cinerari 6% 49% 3% 6% 3% 39% in loculo in tombe di famiglia fuori terra in tomba di famiglia interrata in fossa in campo comune in cinerario /ossario pag. 10

11 Aggiornamento maggio 2013: Negli ultimi due anni, successivi all indagine sulle sepolture posta a base del piano, non si è manifestata una significativa variazione della incidenza percentuale delle diverse tipologie. I dati rilevati (fonte: Azienda Speciale Servizi Pubblici di Cardano al Campo) inducono a confermare le stime assunte a base del piano cimiteriale. Anno Inumazioni Tumulazione in loculo Tumulazioni in tomba di famiglia Nr. Sepolture di cremati (salme fresche) Totale sepolture campo comune tempo prolungato fuori terra (cappelle) interrate (tombini) Totale % media 6, ,45 3,96 45,81 6, Le previsioni di piano portano ad una evoluzione nel tempo di queste percentuali, in funzione del prevedibile sviluppo della domanda. Per il futuro le tendenze si orienteranno decisamente verso la cremazione: si tenga presente che Milano città supera attualmente il 60% di cremazioni. Per il comune di Cardano al Campo si prevede di raggiungere gradualmente circa un terzo di questo valore, passando in 20 anni dal 6% al 23% di cremazioni, a scapito delle sepolture in Tombe di Famiglia interrate. Considerando che le Tombe di Famiglia interrate ad oggi dispongono ancora di posti salma liberi, e che questo tipo di sepoltura consuma moto spazio rispetto ad altre tipologie, si prevede una limitazione nella concessione di questi manufatti a partire dal Si calcolano i posti salma che andrebbero ad occupare le suddette Tombe di Famiglia interrate a favore di tumulazioni in loculo e cremazioni. Si prevede quindi dal 2013 di portare al 10% la percentuale di salme fresche che si andrà a tumulare in Tombe di Famiglia interrate e che queste non andranno a integrare il fabbisogno di piano in quanto occuperanno posti già esistenti. Il restante 39% si prevede di aggiungerlo al calcolo del fabbisogno di posti salma in loculo e in cremazioni, parte per evoluzione naturale della domanda, e parte per indisponibilità di spazi: Dal 2013 al 2032 si prevede che la % di sepolture il loculo passerà dal 39% al 61%, mentre le cremazioni passeranno dal 6% al 23%. Per quanto riguarda le fosse in campo comune, si ipotizza che mantengano l attuale modesta percentuale pari a circa il 3%. Con queste ipotesi, e tenendo conto di tutti i flussi di salme all interno del cimitero e relative percentuali di esito da esumazioni/estumulazioni, derivanti da informazioni pag. 11

12 fornite dal gestore delle operazioni cimiteriali (Allegati 7A - 7B 7C), sono state redatte le tabelle di previsione (Allegati 8, 9, 10) La durata attuale delle concessioni è: o Colombari/cellette ossario/cellette cinerarie 30 anni o Aree per cappelle ed edicole 99 anni o Posti a terra per tombe 30 anni La durata delle concessioni prevista dal piano è: o loculo (colombario) singolo 30 anni o loculi (colombari) doppi (sopra-sotto) 50 anni o ossarini/cinerari cellette ossario/cellette cinerarie) singolo 25 anni doppio 50 anni 4 posti 50 anni o tombe di famiglia 99 anni cappelle 99 anni cripte 99 anni sarcofago 99 anni o tomba a terra a durata prolungata sepolture singole 30 anni o targhe della memoria 50 anni Con possibilità di rinnovo secondo regolamento di polizia mortuaria. Le tombe in campo comune hanno naturalmente durata di 10 anni. Come si può facilmente intuire il successo del Piano dipende, oltre che da previsioni accurate, dal rispetto delle stesse, ovvero: - dal Regolamento di Polizia Mortuaria - dalle modalità di gestione 1.5 Previsioni di necessità future Come detto al capitolo precedente l ipotesi di sviluppo presa in esame è quella che considera che le cremazioni crescano in maniera sensibile, secondo una tendenza presente in tutto il centro-nord, passando dall attuale 6-7% al 23% nei 20 anni di Piano, sia per la naturale tendenza della popolazione che per interventi che si volessero apportare al regolamento di polizia mortuaria. Le percentuali di tipologie di sepoltura richieste dai cittadini al 2032 (ipotizzate per la redazione del Piano) risultano le seguenti: in loculo 61% in tomba di famiglia interrata (cripte / tombini) 10% in tombe di famiglia fuori terra 3% in fossa in campo comune 3% in cinerario /ossario 23% TOTALE 100% pag. 12

13 3 % 3 % 23 % 61 % in loculo in tombe di famiglia fuori terra in tomba di famiglia interrata in fossa in campo comune 10 % in cinerario/ossario Con riferimento agli allegati per il dettaglio dei calcoli, in 20 anni, si prevedono complessivamente sepolture (tra inumazioni, tumulazioni e cremazioni), corrispondenti ad altrettanti posti salma, la maggior parte dei quali saranno colmati dalle disponibilità che risulteranno da un accurata ed adeguata campagna di esumazioni ed estumulazioni. La necessità di nuovi posti salma nei 20 anni, infatti, non equivale al numero dei morti, in quanto con: - una corretta gestione, - un riordino degli spazi esistenti, - il recupero delle concessioni scadute, - una adeguata politica di rinnovi e subentri nelle concessioni, - una informazione accurata delle nuove possibilità di sepoltura che possa indirizzare la domanda, - la modifica del Regolamento di Polizia Mortuaria, - un accorta politica tariffaria, - un offerta di manufatti o collocazioni dei cadaveri gradita dai cittadini, è possibile ricondurre la necessità a nuovi posti salma, a cui si devono sommare 355 tra ossari e cinerari, come evidenziato di seguito: - nuovi posti salma: in loculo in tomba di famiglia interrata (cripte / tombini) 30 in tombe di famiglia fuori terra 59 in fossa in campo comune 35 TOTALE nuovi manufatti per la collocazione di ceneri e resti ossei: in ossario 61 in cinerario 294 TOTALE 355 pag. 13

14 In sintesi, le ipotesi ed i calcoli fatti hanno comportato il progetto di nuovi manufatti cimiteriali e campi di inumazione che corrispondono come superficie ai seguenti mq: - Ampliamento cimiteriale in area interna al cimitero attuale: mq - Ampliamento cimiteriale in area esterna al cimitero attuale: mq L ampliamento totale risulta quindi pari a: mq E importante sottolineare che le necessità di ampliamento dipendono anche dalla politica di offerta del prodotto (tipo di sepoltura) che si pensa di adottare. In ogni caso si ritiene il Piano ampiamente in grado di supportare le esigenze di sepolture a medio termine. Si tenga comunque presente che il Piano va realizzato a stralci e lotti, e va revisionato ogni 5 anni, per cui qualsiasi aggiustamento in funzione di variate condizioni demografiche o di richiesta da parte dei cittadini è possibile ed auspicabile. pag. 14

15 1.6 Tabella di sintesi dei posti salma Tipologia di sepoltura N posti salma di PROGETTO FABBISOGNO di posti salma secondo ipotesi di piano Fosse: - "campo comune" 48 - "cippo lapide" 90 TdF interrate: - "Tombini" 81 - "Cripte ad 8 posti" Loculi: - Edificio "Croce" Sopraelevazione edificio a loculi esistente" TdF fuori terra: - "Cappella" ad 8 posti salma + 1 cin/oss - "Sarcofagi" a 2 posti salma, sovrapposti Ossari Cinerari Spazio di riserva ultraventennale (mq) 1640 N.B. ulteriormente ai sopracitati posti salma, in Progetto vi è anche un campo inconsunti con capienza pari a 48 posti salma. Per i dettagli di calcolo si vedano le tabelle allegate. pag. 15

16 Dettagli del Piano 2. Descrizione degli interventi 2.1 Ampliamenti previsti A causa di condizioni ambientali e principalmente di distanze da fabbricati esistenti, l area cimiteriale non può ampliarsi per una superficie tale da soddisfare il numero di sepolture risultante dai calcoli di piano; pertanto si prevede la demolizione di alcuni fabbricati per rispettare le distanze minime dalle abitazioni dell ampliamento dell area cimiteriale (vedi figura a pag. 16). L ampliamento principale previsto, esternamente al perimetro cimiteriale attuale, si sviluppa sul lato ovest e risulta pari a circa 787 mq. Vista la limitata superficie a disposizione, si è pensato ad una soluzione particolare, rappresentata da una struttura a tre piani fuori terra, denominata edificio Croce, adibita ad ospitare loculi, sarcofagi, tombe di famiglia (cappelle) e ossari/cinerari a parete. All interno dell area cimiteriale sono invece presenti due campi a terra vuoti, a sinistra e a destra dell ingresso principale, in cui è possibile collocare nuove sepolture a terra, quindi campi di inumazione per tombe a terra decennali, fosse con cippolapide, tombini e un campo inconsunti, quest ultimo con un capacità di 48 posti salma. Sempre all interno del cimitero si prevede di recuperare spazio per loculi mediante la sopraelevazione dell attuale più recente struttura adibita a colombario, il cui ampliamento al piano primo comporterà la realizzazione di 576 nuovi posti salma in loculo. Tale ampliamento interno all area cimiteriale era già stato preso in considerazione dall Amministrazione Comunale. Esternamente alla cinta muraria esistente, viene prevista una particolare funzione prevista dalla legislazione regionale: il Giardino della Memoria, dedicato alla dispersione delle ceneri, che potrà contribuire ad orientare i cittadini verso questo tipo di sepoltura, assieme alla disponibilità di un ambiente gradevole. Infatti la sua realizzazione è prevista nell area verde dedicata alla memoria dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, e la sua funzione non sarà per niente invasiva, ma anzi bene si amalgamerà con l area in oggetto. L ampliamento previsto prevede una modifica della fascia cimiteriale attuale, che viene ritoccata congruentemente con gli ampliamenti previsti. L ampliamento previsto lungo il lato ovest comporterà la demolizione di una abitazione e di altre strutture di carattere pertinenziale, le quali dovranno essere smantellate perché interne al vincolo cimiteriale. pag. 16

17 In sintesi l ampliamento previsto si compone dei seguenti elementi principali: A) nuovo edificio Croce, struttura a tre piani fuori terra, contenente loculi, tombe di famiglia, ossarini e cinerari. Tale edifico conterrà anche servizi igienici aperti al pubblico e magazzini; B) utilizzo dei due campi esistenti attualmente vuoti, da destinare a campi di inumazione per tombe a terra decennali, fosse con cippolapide e tombini; C) la sopraelevazione dei colombari esistenti; D) la realizzazione del Giardino per la dispersione delle ceneri in area verde esterna ma attigua al cimitero; pag. 17

18 2.2 Descrizione delle componenti degli ampliamenti Tipologie di sepoltura previste Gli ampliamenti prevedono la disponibilità a favore del cittadino di diverse forme di sepoltura: - tumulazioni in colombari all interno di: loculi ossari cinerari tombe di famiglia - tumulazioni a terra in: tombini (tumulazione in manufatto in terra di una o più salme) - inumazioni a terra in: fosse in campo comune decennali fosse ordinate nel verde con cippolapide - dispersione delle ceneri: nel giardino della memoria con affissione di targa alla memoria I colombari previsti saranno realizzati con dimensioni modulari e per questo adattabili alle necessità. Per le inumazioni a terra vengono previste due tipologie: una tipologia standard, rappresentata da fosse in campo comune, e una tipologia più particolare, rappresentata da tombe ordinate nel verde con cippo-lapide. Esempi di tombe ordinate nel verde con cippo standard ( cippo lapide ) pag. 18

19 2.2.2 Giardino per la dispersione delle ceneri (Giardino della memoria) La normativa prevede che le ceneri possano essere disperse in natura o all interno dell area cimiteriale, e la normativa regionale prevede obbligatoriamente un area dedicata. Viene così prevista una zona esterna all attuale cinta cimiteriale, ma attigua ad essa e che verrà inglobata, da dedicare alla dispersione delle ceneri, denominata giardino della memoria. Tale funzione potrà contribuire ad orientare i cittadini verso questo tipo di sepoltura, assieme alla disponibilità di un ambiente gradevole quale l area verde attualmente dedicata al ricordo dei caduti della prima guerra mondiale, ove potranno essere disperse le ceneri e ricordati i cari defunti con la collocazione di targhe alla memoria. La procedura di dispersione può essere effettuata come da schema seguente: le ceneri vengono versate in una atmosfera nebulizzata, in modo che le polveri siano abbattute e non si disperdano nell aria; l acqua poi ruscella in un letto di ciottoli che permette la percolazione. Dispersione con nebulizzazione. Percorso dell acqua con percolamento del mix acqua-ceneri. Tale forma di sepoltura si ritiene possa facilmente essere realizzata nell area individuata dedicata al ricordo dei Caduti, in quanto per niente invasiva, ma anzi con una funzione simile di memoria. Per il ricordo di coloro le cui ceneri siano state disperse nel giardino della memoria vi sarà la possibilità di appendere le targhe alla memoria sul muro di cinta del cimitero, dalla parte che si affaccia sul giardino della memoria. Di seguito si riportano due immagini dell area dedicata al ricordo dei Caduti e dove viene prevista la realizzazione del Giardino per la dispersione delle ceneri: pag. 19

20 2.2.3 Edificio Croce Rappresenta la realizzazione più corposa dell ampliamento cimiteriale e la sua costruzione è motivata dalla scarsità di superficie reperibile per l ampliamento e l impossibilità di realizzare un nuovo cimitero in un altra zona del Comune, per cui non potendo sviluppare in orizzontale, le costruzioni vengono sviluppate in verticale. E una struttura su tre piani fuori terra, con architettura ben caratterizzata e rappresentativa del particolare valore simbolico dell opera, la quale ospiterà diverse tipologie di sepoltura quali loculi, tombe di famiglia cappella e ossari/cinerari a parete. L altezza utile di ogni piano sarà pari a 3,70 m consentendo la realizzazione di loculi su 4 file. Il progetto della struttura dovrà tenere conto, oltre che del significato civile, della necessità di conferire qualità al contesto urbano circostante. pag. 20

21 L edificio potrà essere collegato alla nuova sopraelevazione relativa ai colombari esistenti tramite una passerella rivestita con le medesime lamelle già previste. All interno del nuovo edificio potranno essere ricavati anche diversi locali come lo spogliatoio per il personale, i servizi igienici aperti al pubblico e ambienti da adibire a magazzino Smaltimento acque meteoriche e scarichi acque nere. La fognatura comunale è attualmente mista, per cui sia le acque bianche che quelle nere vengono convogliate nella fognatura comunale. Non ci sono in prossimità fossi di regimentazione delle acque superficiali in cui indirizzare le acque meteoriche: si tenga presente che tutto il lato sud dell area è sezionato dalla parete di contenimento della strada a scorrimento veloce (S.S. 336), e l ampia area a parcheggio a nord già convoglia le sua acque meteoriche in fognatura comunale Aree a parcheggio ed accessi Gli accessi al cimitero rimangono inalterati, quindi quello principale presente sul lato est e quelli secondari presenti sul lato sud e sul lato nord. L accesso al nuovo edificio Croce avverrà direttamente dal cimitero attuale. Non è prevista un implementazione dei parcheggi esistenti, in quanto le attuali aree dedicate al posteggio vengono reputate più che sufficienti al fabbisogno. 2.3 Ampliamenti ultraventennali Si sono previsti all esterno dell area cimiteriale attuale degli spazi per ampliamenti futuri oltre i 20 anni di piano per tombe a terra, pari a circa mq, divisi tra un area contigua all ampliamento che ospita il nuovo edificio Croce, pari a 510 mq, e una seconda area individuata a sud-est dell attuale cimitero, pari a 1330 mq. Oltre a questo, dovranno essere previste fondazioni e strutture del nuovo edificio Croce pluripiano tali da consentire in futuro un ampliamento verticale per loculi e tombe di famiglia, consistente in un nuovo piano (4 ) per complessivi 500 mq (vedi tav ) non riportato nelle altre tavole di piano per chiarezza. 2.4 Stralci attuativi Il presente Piano Cimiteriale può essere suddiviso in stralci attuattivi. E evidente che gli stralci attuativi saranno tarati nel tempo in funzione della effettiva domanda; un conto è il vincolo di piano e un conto sono gli stralci attuativi. Per questo le soluzioni formali complessive prospettate sono tali da poter essere realizzate per parti senza problemi. Il Piano va verificato ogni 5 anni; a tale scopo la destinazione d uso delle varie aree destinate a sepoltura, identificate per tipologia all interno dell area cimiteriale potranno subire variazioni a seconda delle necessità. pag. 21

22 3. Compatibilità dei terreni 3.1 Indagine geologica a supporto del Piano L ampliamento cimiteriale è normato dal DPR n. 285 del 10/09/1990 che all' art. 57 riporta: Il terreno dell'area cimiteriale deve essere sciolto sino alla profondità di metri 2,50 o capace di essere reso tale con facili opere di scasso, deve essere asciutto e dotato di un adatto grado di porosità e di capacità per l'acqua, per favorire il processo di mineralizzazione dei cadaveri. Tali condizioni possono essere artificialmente realizzate con riporto di terreni estranei. La falda deve trovarsi a conveniente distanza dal piano di campagna e avere altezza tale da essere in piena o comunque col più alto livello della zona di assorbimento capillare, almeno a distanza di metri 0,50 dal fondo della fossa per inumazione. Dalla relazione geotecnica fatta dal dott. geologo Marco Parmigiani nel marzo 2007 si rileva, a pag. 3 della relazione: Per quanto riguarda il livello della falda, in occasione di scavi precedenti non se ne è trovata traccia per una profondità di 6 metri, come visibile nella foto seguenti: pag. 22

23 E, come certificato dall arch. Belloni, RUP e responsabile del Settore Programmazione e Sviluppo del Territorio del Comune di Cardano al Campo alla pagina seguente. Da quanto rilevato si deduce che i terreni risultano favorevoli al processo di mineralizzazione delle salme. In allegato viene riportata integralmente la Relazione geotecnica redatta dal dott. geologo Marco Parmigiani nel marzo 2007 a titolo: Classificazione dei terreni pag. 23

24 pag. 24

25 Approfondimenti 4. La normativa cimiteriale 4.1 La normativa di settore Ai sensi dell art. 824, 2 comma del Codice Civile, i cimiteri comunali, nel loro complesso di costruzioni e terreni, sono assoggettati al regime del demanio pubblico. Essi pertanto sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano (art. 823, 1 comma del C.C.). I Comuni quindi possono offrire/cedere in concessione aree e loculi per le sepolture private (reparto a sistema di tumulazione es. colombari, ossari, tombe di famiglia), a richiesta individuale ed a tariffe predefinite. Devono altresì provvedere a fornire spazi adeguati in campo comune di inumazione (compito di istituto), per sepolture decennali a rotazione (anche se l operazione stessa è a pagamento). La normativa di riferimento è la seguente: - Titolo VI, della polizia mortuaria, del T.U.ll.ss. 27/07/1934 n e s.m.i., - D.P.R. 10/09/1990, n.285 e s.m.i., Regolamento nazionale di polizia mortuaria - Circolare del Ministero della Sanità n. 24/93 - D.M. del 30/03/ Circolare del Ministero della Sanità n. 10/98, esplicativa del D.P.R. 10/09/1990, n Legge 28/02/2001 n. 26 :comma 7-bis dell'art. 1 di conversione, con modificazioni, del D.L n L. 30/03/2001 n. 130 e s.m.i., disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri - D.P.R. 15/07/2003 n. 254, - L.R.Lombardia n. 22/2003, norme in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali - Regolamento Regionale n. 6/2004 di attuazione della L.R.Lombardia n. 22/2003, - Decreto Ministero della Salute del 09/07/2002 sui materiali da usarsi per i feretri - L. R.Lombardia n. 6/2005 art. 6 comma 6, modifiche alla L.R.L. 22/ Delibera G.R. Lombardia n del 21/01/05 di attuazione del Regolamento regionale n. 6/ Circolare R.L. n. 21/SAN/2005 indirizzi applicativi del R.R. 6/ Circolare R.L. n. 2/2006 gestione di camere mortuarie e sala del commiato - D.P.R. n. 396/2000 Regolamento di Stato Civile - D. Lgs. n. 267/2000 T. U. E. L. - D.Lgs. n. 42/2004 Codice Beni Culturali e paesaggio - D.Lgs. n. 152/2006 Norme in materia ambientale pag. 25

26 Ed ogni disposizione normativa o direttiva emanata dalle competenti autorità successivamente alla entrata in vigore del presente Piano, che sarà recepite automaticamente senza che sia necessario alcun provvedimento deliberativo. In caso di contrasto, valgono in ordine di prevalenza: - la normativa nazionale - la normativa regionale - la normativa comunale Le caratteristiche degli ampliamenti cimiteriali tengono conto che: Ogni cimitero deve avere un ossario, secondo quanto stabilito dall art. 67 del D.P.R. 285/90, per la raccolta delle ossa provenienti dalle esumazioni non richieste dai familiari. Ogni cimitero deve avere un cinerario comune, secondo quanto stabilito dall art. 80 del D.P.R. 285/90, per la raccolta e conservazione in perpetuo delle ceneri provenienti dalla cremazione delle salme, per le quali sia stata espressa la volontà del defunto di scegliere tale forma di dispersione dopo la cremazione oppure per le quali i familiari del defunto non abbiano provveduto ad altra destinazione. Ogni cimitero deve avere: a) una camera mortuaria rispondente alle caratteristiche previste dagli artt. 64 e 65 del D.P.R. 285/90; b) servizi igienici per i frequentatori e per gli operatori secondo quanto stabilito dall art. 60/1 del D.P.R. 285/90; c) dotazione di acqua corrente secondo quanto stabilito dall art. 60/1 del D.P.R. 285/90; d) una sala autopsia (o meglio: un servizio obitoriale), rispondente alle caratteristiche previste dall art. 66 del D.P.R. 285/90; è però facoltà del Sindaco, sentita l ASL, emettere una ordinanza con la quale riconosce che svolge il servizio: 1. tramite consorzio costituito con altro Comune mediante le strutture esistenti presso lo stesso 2. tramite convenzione con una struttura ospedaliera attrezzata e) una recinzione con caratteristiche secondo quanto stabilito dall art. 61/1 del D.P.R. 285/90 e dall art. 8 del R.R. n. 6/2004 f) Cappella per la pubblica funzione religiosa (almeno in quello principale) g) Sale per cerimonie funebri (anche fuori dai cimiteri). E' opportuna la presenza di parcheggio al servizio del cimitero. L area per sepoltura di acattolici o di comunità straniere non è un obbligo, ma una facoltà ed è regolata dall articolo 100 del D.P.R. 285/90. Intorno ai cimiteri deve essere osservata una zona di rispetto di 200 metri, nella quale è vietato costruire nuovi edifici. A certe condizioni previste dall art. 28 della L. 166/2002 è possibile derogare a tale norma generale (distanza minima 50 m). pag. 26

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