Linee di indirizzo per il POF triennale

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1 Linee di indirizzo per il POF triennale IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge ), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; - PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12 17,prevede che: 1. le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano ); 2. il piano deve essere elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico; 3. il piano è approvato dal Consiglio d Istituto; 4. esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5. una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; - TENUTO CONTO delle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché delle esigenze espresse dai genitori nelle assemblee di classe; SOTTOPONE ALLA COMMISSIONE POF E AL COLLEGIO DEI DOCENTI ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, le seguenti 1. Digitalizzazione Linee di indirizzo per il POF triennale Numerose fonti normative, tra cui il Codice dell Amministrazione Digitale ( D.lgs 82/2005) e i suoi DPCM applicativi, impongono l abbandono della carta in tutti gli uffici della P.A. Se nella nostra scuola si è fatto un grosso passo avanti con l adozione a pieno regime del registro elettronico, non così è sugli altri fronti: organizzativo (comunicazioni interne, modulistica) e amministrativo (dematerializzazione dei documenti amministrativi, segreteria digitale). Occorre quindi un sollecito adeguamento alle norme di legge. Tale adeguamento deve andare di pari passo con lo sviluppo del sito web della scuola, inaugurato nell a.s 2015/2016 ma suscettibile di arricchimento sotto vari aspetti. Tutto ciò nell ambito di una cultura digitale innovativa non tanto sul piano tecnologico, quanto sul piano etico teorico. È infatti auspicabile una sempre più ampia diffusione del software libero in alternativa ai sistemi chiusi e proprietari e lo sviluppo della creatività informatica e del pensiero computazionale in opposizione all utilizzo acritico degli strumenti. LICEO PORTA ERBA LINEE DI INDIRIZZO PAG. 1

2 2. Metodologia didattica Come emerge dal RAV chiuso ad ottobre 2015, nella nostra scuola si percepisce la necessità di un rinnovamento della metodologia didattica in direzione di un apprendimento più legato alla realtà concreta e che valorizzi maggiormente gli aspetti multidisciplari e interdisciplinari, accompagnati da un buon uso degli strumenti tecnologici, incluse le LIM e i laboratori di informatica e linguistico. Anche la metodologia CLIL necessita di un consistente rafforzamento. Inoltre deve essere valorizzata l alternanza scuola lavoro come metodologia didattica; le esperienze nel mondo del lavoro devono essere, oltre che ineccepibili dal punto di vista della sicurezza, significative ai fini del profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi, e progettate in modo da costituire insieme a quelle scolastiche un percorso unitario e articolato, rendendo lo studente protagonista del proprio apprendimento. Ne consegue che tale esperienza deve trovare spazio a pieno titolo nel quadro valutativo degli studenti, attraverso forme da condividere con gli organi collegiali. La conoscenza diretta del territorio acquisita anche tramite l alternanza scuola lavoro potrebbe dare vita ad uno scambio il più possibile proficuo, da rafforzarsi anche sul piano culturale: usufruendo da una parte delle risorse e opportunità che il territorio offre, e dall altra proponendo all esterno iniziative ed eventi organizzati dall Istituto. Strettamente legata a questi aspetti è l esigenza improrogabile di una progettazione, di una pratica didattica e di una valutazione per competenze, che dovrebbe diventare parte della routine quotidiana degli insegnanti. 3. Ambiti didattici specifici Gli esiti delle prove Invalsi, le indicazioni che emergono dal RAV e i dati delle insufficienze finali degli ultimi anni convergono tutti verso un unica realtà: i risultati ottenuti dai nostri studenti in matematica sono insoddisfacenti. Occorre perciò progettare un percorso didattico che porti al miglioramento delle prestazioni sotto questo aspetto. 4. Formazione I punti precedenti, in particolare i nn. 1 e 2, non possono essere portati avanti senza un adeguata formazione in servizio, che pertanto andrà concordata a livello collegiale e pianificata nell arco del triennio. 5. Revisione organizzativa È da rivedere la scansione oraria, ed in particolare la riduzione dell unità oraria a 55 minuti, sulla base di una valutazione attenta di costi e benefici alla luce di una lettura puntuale della normativa. Un altro momento da riesaminare a livello organizzativo è quello del recupero / approfondimento, in particolare quello invernale, ipotizzando forme didattiche innovative. LICEO PORTA ERBA LINEE DI INDIRIZZO PAG. 2

3 Infine è opportuno riconsiderare l organigramma, a partire dalle Funzioni strumentali per arrivare alle Commissioni; si dovranno individuare con maggiore precisione le aree di competenza di queste ultime, da ridefinire alla luce dei seguenti criteri: rilevanza per l Istituto delle attività attribuite a ciascuna area ampiezza delle competenze possibili interferenze con altre figure di sistema, comprese quelle di recente introduzione, come l animatore digitale. Nel fare ciò, si dovrà tenere conto dell esistenza dell organico potenziato, grazie al quale alcuni docenti potranno assumersi compiti nuovi o svolgere in modo continuativo funzioni che prima erano svolte in modo episodico o volontaristico. Nell esercizio della sua discrezionalità tecnica, pertanto, il Collegio Docenti è chiamato ad elaborare il Piano per il triennio che decorre dall anno scolastico Il Collegio docenti è tenuto ad una attenta analisi delle presenti linee di indirizzo, in modo da assumere deliberazioni che favoriscano la correttezza, l efficacia, l efficienza, l imparzialità e trasparenza richiesta alle pubbliche amministrazioni. Poiché le presenti linee d indirizzo, introdotte da una normativa recente, si collocano in un momento di grandi cambiamenti normativi, resta inteso sin d ora che potranno essere oggetto di revisione, modifica o integrazione. In attesa dell'elaborazione compiuta del piano triennale si riconfermano l'impianto generale, le finalità e gli obiettivi del POF che dovranno costituire la base del nuovo PTOF. 6. Altre indicazioni 1) Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 della Legge: A. commi 5 7 e 14 ( fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari) : a. si terrà conto in particolare delle priorità sopra elencate, nonché di quelle contenute nel Piano di miglioramento e di quelle ulteriormente evidenziate dalla Commissione POF; b. per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno,il fabbisogno per il triennio di riferimento sarà rivisto in base al numero di classi che presumibilmente a partire dall a.s. 2016/2017 saranno 30; c. per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in base alla delibera 3.1 del Collegio dei docenti del 7 ottobre 2015 e in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di 6 unità; d. nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del coordinatore di indirizzo e quella del coordinatore di classe; e. dovrà essere prevista l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali (ad esempio, per l orientamento). Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento; f. dovrà essere prevista la costituzione del comitato scientifico di cui ai DPR 89/2010 ed indicata la struttura ritenuta più funzionale per lo stesso; LICEO PORTA ERBA LINEE DI INDIRIZZO PAG. 3

4 g. per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: n. 1 DSGA; n. 5 assistenti amministrativi n. 15 collaboratori scolastici n. 2 assistenti tecnici B. commi 10 e 12 (programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti) : a. le attività formative destinate ai docenti saranno definite con apposita delibera dal Collegio dei docenti, sulla base delle priorità di cui ai punti precedenti; b. le attività formative destinate al personale ATA saranno definite dal Dirigente scolastico sulla base di quanto esposto al punto 1 Digitalizzazione e delle esigenze che emergeranno da parte delle assemblee del personale; c. per tutto il personale sono da prevedere corsi di aggiornamento in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ai sensi del DLgs 81/2008. Per quanto possibile le attività formative saranno organizzate a livello di rete provinciale o di rete locale, in base alle risorse finanziarie specificate nel Programma economico annuale. C. commi ( educazione alla cittadinanza attiva, alle pari opportunità, alla prevenzione della violenza di genere ): questi principi, anche per il solo fatto che sono contemplati dalla legge, dovranno trovare posto nel POF. Inoltre andrà rivista completamente la parte regolamentare (Regolamento d'istituto, Patto di corresponsabilità, Norme disciplinari, Regolamento viaggi e visite d'istruzione, Regolamenti dei laboratori, ecc.), alla quale deve essere data una maggiore organicità, anche per renderla più facilmente comprensibile a tutti gli utenti. Infine dovranno essere definiti i Regolamenti interni del Collegio docenti e del Consiglio d Istituto. D. commi e (insegnamenti opzionali, percorsi formativi ed iniziative d orientamento, valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, individuazione di docenti coordinatori, individuazione di modalità di orientamento idonee al superamento delle difficoltà degli alunni stranieri) : a. si dovranno sostenere e valorizzare le buone pratiche e le esperienze maturate negli scorsi anni b. è opportuno prevedere attività specifiche per gli alunni stranieri, per i quali andrà elaborata una procedura apposita, in previsione di un aumento numerico di questi ultimi; c. considerato che la scuola ha il compito di rendere gli studenti consapevoli dell interdipendenza globale che caratterizza il mondo in cui viviamo, di aiutarli a vincere le sfide, che vanno già oltre i confini nazionali, e ottimizzare le opportunità, l Istituto sente la necessità di accelerare il proprio processo di internazionalizzazione, sviluppando nuove strategie, in aggiunta a quelle già esistenti (Progetto Intercultura e Certificazioni Linguistiche). La scuola si propone, quindi, di intraprendere azioni e utilizzare strumenti che l Unione Europea ha previsto nel Programma per il settore dell Istruzione: LICEO PORTA ERBA LINEE DI INDIRIZZO PAG. 4

5 Programma Erasmus+: (mobilità individuali, partenariati strategici, uso della piattaforma etwinning), e PON (fondi strutturali europei). Promuoverà pertanto tutte le iniziative che consentiranno agli studenti di sviluppare le consapevolezze interculturali e transculturali e le competenze per pensare, pianificare e agire aiutandoli a diventare partecipanti attivi in una società in continuo cambiamento. Ogni progetto verrà proposto se rispondente ai reali bisogni dell Istituto e valutato secondo un principio di coerenza con il Piano Triennale dell Offerta Formativa. E. commi ( piano nazionale scuola digitale, didattica laboratoriale ): a. sono da elaborare gli Obiettivi di accessibilità (art. 9, comma 7, del DL 179/2012) e il Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni online (art. 24 del DL 90/2014), nonché un piano per la digitalizzazione dei documenti e dei procedimenti amministrativi ai sensi del DPCM 03/12/2013; b. è da sviluppare la didattica laboratoriale, attraverso l elaborazione di strategie specifiche da applicarsi non solo alle discipline scientifiche. F. comma 124 ( formazione in servizio docenti ):si veda sopra, punto B.a. 2) I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti potranno essere inseriti nel Piano. 3) Tuttavia è da elaborare una procedura più rigorosa e trasparente per la presentazione, la selezione e l approvazione dei progetti. Si dovrà ideare un sistema per fare in modo che i progetti siano strettamente legati agli obiettivi generali del POF, anzi ne costituiscano la realizzazione pratica. Inoltre, per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. 4) Ai fini di una maggiore accessibilità e fruibilità del POF, si rende necessario: stenderlo rispettando le convenzioni relative ai testi ben formati (uniformità dei caratteri, scansione in paragrafi, titolazione gerarchica, ecc.); dargli una struttura razionale, che ne permetta una facile navigabilità ; prevedere capitoli autonomi anche nella numerazione delle pagine, per agevolarne la modificabilità e la pubblicazione sul sito. LICEO PORTA ERBA LINEE DI INDIRIZZO PAG. 5