GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA"

Transcript

1 GUARDIA DI FINANZA SCUOLA DI POLIZIA TRIBUTARIA GIULIO SBARRA I PRESIDI NAZIONALI PER LA PREVENZIONE DALL UTILIZZO DEL SISTEMA FINANZIARIO PER FINALITÀ DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO AL TERRORISMO LIDO DI OSTIA, OTTOBRE 2005

2 Impaginazione M.A. MARCO BOCCOLINI M.C. VINCENZO CILIBERTI FIN.SC. GIANCARLO NAPOLI FIN. PIETRO AMORUSO Stampa BRIG.C. RAFFAELLO FANTONI BRIG. GIUSEPPE FINOCCHIARO APP. MARIO CRUCIANI APP. NATALINO PALERMO

3 PREFAZIONE La lotta alla criminalità organizzata, attraverso l individuazione, il sequestro e la confisca dei relativi proventi va annoverata tra le missioni istituzionali di maggior rilievo assegnate alla Guardia di Finanza. Essa è parte fondante di quella funzione di polizia economico finanziaria che ne costituisce l essenza, volta come è alla salvaguardia dei mercati finanziari e valutari dalle minacce che possono derivare dalla penetrazione da parte dell economia illegale o dal finanziamento di gruppi che perseguono scopi illeciti. In alcuni casi, infatti, come nel terrorismo, l illiceità dei flussi finanziari è, sovente, costituita non tanto dalla loro provenienza, quanto dalla loro destinazione. Allo studio di tali complessi fenomeni e all approfondimento della relativa normativa di contrasto la Scuola di Polizia Tributaria dedica particolare attenzione anche nell ambito delle sue linee editoriali (Annali, Testi), per consolidare il ruolo di co protagonista dell opera di formazione che il Corpo le ha assegnato. E perciò con vero piacere che mi accingo a presentare il nuovo volume I presidi nazionali per la prevenzione dall utilizzo del sistema finanziario per finalità di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo realizzato dal Generale di Brigata della Guardia di Finanza Giulio Sbarra, Ufficiale Generale che vanta una pluriennale esperienza nel settore delle investigazioni finanziarie ed è profondo conoscitore della specifica normativa nazionale ed internazionale. Il Generale Sbarra, aderendo all invito della Scuola ha, con questa pubblicazione, aggiornato ed integrato, con la normativa di riferimento, precedenti lavori editoriali da lui stesso redatti, per uso dei frequentatori dei corsi e per il personale del Corpo. L opera è meritevole della massima attenzione perché essa offre più di quanto in realtà lasci trasparire dal titolo. L analisi muove, infatti, dall elaborazione del concetto stesso di criminalità organizzata, evidenziandone le principali caratteristiche e modalità operative, con particolare riguardo a quella economica e a quella di tipo terroristico, fino a delinearne le proiezioni internazionali ed i percorsi seguiti attraverso i c.d. paradisi fiscali e finanziari.

4 E in tale scenario che si delinea lo studio, compiuto con grande professionalità e con apprezzabile chiarezza espositiva, del fenomeno del riciclaggio di denaro sporco, del quale vengono esposte le varie metodologie, con l inserimento di alcuni casi pratici. L opera si conclude con due capitoli rispettivamente dedicati alle iniziative internazionali e alla normativa interna, dettagliatamente contenuta in un apposito compendio, su formato CD Rom che ne rende più agevole la consultazione. Mi auguro che il volume, da oggi inserito nella collana Testi, susciti nei frequentatori, nei militari del Corpo ed in tutti coloro che operano nello specifico settore l interesse che merita e che costituisca per essi un utile quanto efficace strumento di consultazione. Lido di Ostia, 31 ottobre 2005 IL COMANDANTE DELLA SCUOLA Gen. D. Edoardo Esposito

5 INDICE INTRODUZIONE... 1 CAP I LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA Premessa Il concetto di criminalità organizzata La criminalità organizzata di stampo mafioso a. Mafia "rurale", mafia "urbana" e "mafia "economica" Le linee evolutive La criminalità organizzata di stampo economico La criminalità organizzata di tipo eversivo/terroristico Le connessioni tra criminalità organizzata di stampo mafioso, economico ed eversivo/terroristico CAP II LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA A LIVELLO TRANSNAZIONALE E LE PROIEZIONI NEI TRAFFICI ILLECITI La crescita della criminalità organizzata a livello transnazionale Le proiezioni operative nei traffici illeciti a. Il contrabbando di tabacchi lavorati esteri b. L'immigrazione clandestina c. Il traffico di sostanze stupefacenti CAP IIII PARADISI BANCARI E FISCALI Generalità Gli aspetti salienti Le caratteristiche geo-economiche e geo-politiche Alcuni istituti tipici rinvenibili negli ordinamenti dei "paradisi finanziari" a. Le exempt companies b. Le assicurazioni "captive" c. Le banche d'affari d. Le compagnie marittime e. Il trust I provvedimenti assunti dallo Stato italiano sul piano fiscale a. L'individuazione degli Stati o territori a regime fiscale privilegiato (cd. "black list") b. L'indeducibilità delle spese e degli altri componenti negativi derivanti da operazioni intercorrrenti con imprese domiciliate in Stati o territori aventi regime fiscale privilegiato c. L'adeguamento normativo CAP. IV IL RICICLAGGIO DEL DENARO "SPORCO" Generalità... 87

6 II 2. Il quadro di situazione Le metodologie di riciclaggio a. Case da gioco b. Compensazioni c. Operazioni dall estero d. Operazioni verso l estero e. Operazione "Flipper" f. Operazione "Forziere" (1) Prima fase (2) Seconda fase (3) Terza fase g. Schema di operazioni multiple h. Money transfer i. Interposizione di soggetti/depositi fiduciari/garanzie bancarie/crediti di firma l. Truffe internazionali CAP. V LE INIZIATIVE A LIVELLO INTERNAZIONALE PER LA PREVENZIONE ED IL CONTRASTO AL RICICLAGGIO ED AL FINANZIAMENTO AL TERRORISMO Lo scenario di riferimento Le linee di indirizzo a livello internazionale a. La prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario per finalità di riciclaggio b. La prevenzione ed il contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale (1) La Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 15 ottobre 1999, n nei confronti del regime dei Talebani in Afghanistan (2) La Convenzione delle Nazioni Unite del 9 dicembre 1999, concernente la repressione del finanziamento al terrorismo (3) La Risoluzione del Consiglio di Sicurezza del 19 dicembre 2000, n (4) Il Regolamento comunitario del 6 marzo 2001, n (5) La Risoluzione del Consiglio di Sicurezza del 28 settembre 2001, n (6) La Risoluzione del Consiglio di Sicurezza del 16 gennaio L'analisi dei principali capisaldi per la legislazione italiana a. La Dichiarazione di principi del Comitato di Basilea b. Le raccomandazioni del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale c. La Convenzione di Strasburgo d. La Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee n. 308/ e. La Direttiva del Consiglio delle Comunità Europee n. 97/

7 III CAP. VI I PRESIDI ANTIRICICLAGGIO SUL PIANO NAZIONALE ANCHE CON RIGUARDO AL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO INTERNAZIONALE Premessa Il quadro riepilogativo dei provvedimenti cardine assunti in ambito nazionale per il contrasto al riciclaggio a. La criminalizzazione del riciclaggio b. L'identificazione della clientela delle banche c. Le misure di prevenzione patrimoniali d. L'accordo interbancario e. La revisione della legislazione antimafia f. La prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario per finalità di riciclaggio g. La rivisitazione delle fattispecie penali in tema di riciclaggio h. Le disposizioni contro il finanziamento del terrorismo internazionale i. Le altre disposizioni di completamento La repressione penale del riciclaggio La prevenzione ed il contrasto del riciclaggio sul piano finanziario a. Il decreto legge 3 maggio 1991, n. 143 e successive modificazioni (1) La limitazione dell'uso del contante e dei titoli al portatore (2) L'identificazione e la registrazione della clientela (3) La segnalazione delle operazioni sospette (a) I soggetti regolamentati (b) Le norme procedurali (c) Brevi spunti di riflessione b. Il decreto legislativo 26 maggio 1997, n (1) Le linee guida del nuovo provvedimento (2) La riservatezza delle segnalazioni (3) La Commissione di indirizzo (4) I controlli ispettivi (5) Gli ulteriori aspetti di interesse c. Il ruolo dell'ufficio Italiano dei Cambi d. Il Decalogo della Banca d'italia e. Il quadro sanzionatorio f. L'emersione delle attività detenute all'estero g. La legislazione valutaria h. Il monitoraggio fiscale i. La legge sulla trasparenza societaria Il contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE APPENDICE NORMATIVA Indice dei provvedimenti Decreto-legge 3 maggio 1991, n BIBLIOGRAFIA

8

9 INTRODUZIONE Nell ambito della criminalità organizzata, nella quale confluiscono sia quella di stampo mafioso, che quella di carattere economico, nonché quella di tipo eversivo - terroristico a livello transnazionale, l importanza della componente patrimoniale - finanziaria e la forza portante che questa rappresenta per le finalità dell associazionismo delinquenziale costituiscono, ormai, un dato incontrovertibile ed universalmente riconosciuto, appurato, ripetutamente, non solo in sede operativa dai competenti Organismi investigativi, ma comprovato, altresì, chiaramente dalle stesse risultanze processuali. I consistenti proventi derivanti dalle attività delittuose poste in essere, ovvero, nel caso del terrorismo internazionale, dai finanziamenti ottenuti sotto diversificate forme, e per le più varie finalità sottostanti, da fiancheggiatori e/o da compiacenti sovvenzionatori, rappresentano la base essenziale per l'affermazione ed il consolidamento delle strutture criminali, poiché, da un lato, forniscono alle stesse le fonti di alimentazione per perpetuare ed allargare il campo dell'illecito, anche attraverso il sostentamento ed il reclutamento degli "addetti ai lavori", dall'altro consentono una massiccia infiltrazione nei "mercati", attraverso una serie di attività commerciali e finanziarie formalmente lecite, che generano gravi contraccolpi sull'intera economia mondiale. Le proiezioni nell'imprenditoria legale, agevolate da una globalizzazione dei sistemi economici degli Stati, ormai del tutto irreversibile, le spinte delinquenziali distorsive e destabilizzanti della libera concorrenza, con la contestuale acquisizione dominante di spazi gestionali, se non in assoluto monopolio, sono le risultanze di perversi ed efficaci meccanismi di ripulitura, mimetizzazione e schermatura degli anzidetti proventi illeciti attraverso l'utilizzo del sistema finanziario, non sempre immune da censure. Questa inconfutabile realtà impone, pertanto, adeguate iniziative di prevenzione e di contrasto idonee a contrapporsi ad essa, attraverso un continuo processo di adeguamento, a fronte di un quadro in costante evoluzione e crescita che vede la criminalità organizzata conformarsi, sempre più, al modello delle imprese commerciali, adattandosi in modo camaleontico alle varie situazioni emergenziali e contingenti.

10 2 I PRESIDI NAZIONALI PER LA PREVENZIONE DELL UTILIZZO DEL SISTEMA FINANZIARIO PER FINALITÀ DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO AL TERRORISMO Il fine del presente elaborato è, appunto, quello di illustrare i presidi posti sul piano nazionale quali capisaldi della prevenzione del sistema finanziario per finalità di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo, nonché la loro tempestiva adozione e perfezionamento nel tempo al mutare della minaccia, in linea con gli indirizzi a livello internazionale, spesso, addirittura, anticipandoli. In tale contesto, gli esiti del lavoro svolto si sviluppano su sei capitoli: a) nel primo capitolo, dopo una premessa volta, sostanzialmente, a rappresentare, preliminarmente, il contesto di riferimento per evidenziare, innanzitutto, la pericolosità e la complessità dei fenomeni da "combattere" ed i riflessi negativi di cui è cenno in precedenza, l'attenzione viene focalizzata sulla criminalità organizzata, allo scopo di definirne il concetto, individuarne gli aspetti salienti e le varie manifestazioni che la caratterizzano (come già detto: di stampo mafioso, di stampo economico e di tipo eversivo - terroristico), analizzarne alcune linee evolutive, nonché verificare le connessioni esistenti tra i vari fenomeni in essa ricompresi; b) il secondo capitolo intende offrire una panoramica della criminalità organizzata a livello transnazionale e delle proiezioni operative della stessa nei traffici illeciti più lucrosi, che destano, o hanno destato, particolare allarme sociale (contrabbando di tabacchi lavorati esteri, "traffico di esseri umani"/immigrazione clandestina e traffico di stupefacenti), non solo per gli effetti di disvalore sulla civile convivenza e destabilizzanti per l'intera collettività, ma anche per i comportamenti particolarmente criminali e violenti posti in essere per la loro esecuzione, tanto a carico di ignari cittadini, temporaneamente presenti sui luoghi degli accadimenti, che delle Forze dell'ordine impiegate nell'azione di prevenzione e contrasto, oltre che degli stessi soggetti clandestinamente trasportati sui mezzi navali; c) il terzo capitolo è incentrato sull'illustrazione delle principali caratteristiche che qualificano i "paradisi bancari e fiscali", con specifici riferimenti ad alcuni istituti tipici rinvenibili nei loro ordinamenti ed un necessario richiamo ai provvedimenti assunti dal legislatore nazionale allo scopo di selezionare gli

11 INTRODUZIONE 3 Stati o territori a regime fiscale privilegiato ed a regolamentare, per finalità di tassazione, le operazioni intercorrenti con i medesimi; d) il quarto capitolo affronta la tematica del fenomeno del "riciclaggio", nelle sue varie forme ed approfondisce le complesse metodologie poste in essere, non su di un piano puramente teorico, ma quali emerse ed accertate in sede investigativa nell'ambito dell'attività istituzionale condotta costantemente dalla Guardia di Finanza a tutela dei mercati finanziari e dell'intera collettività; e) il quinto capitolo analizza le iniziative assunte a livello internazionale per la prevenzione ed il contrasto al riciclaggio ed al finanziamento al terrorismo, individuando quelli che debbono essere considerati i principali capisaldi sui quali si è ancorato il legislatore italiano per definire il panorama normativo interno, adottando efficaci strumenti di salvaguardia per le medesime finalità; f) il sesto e ultimo capitolo costituisce la necessaria ed ovvia chiusura degli approfondimenti condotti poiché, a fronte di quanto delineato nei precedenti per consentire una compiuta valutazione dell'argomento oggetto della trattazione, illustra partitamente i presidi antiriciclaggio sul piano nazionale, anche con riguardo al finanziamento del terrorismo internazionale, adottati dal 1978 con la criminalizzazione del riciclaggio riferita, allora, ad una condotta ben circoscritta, sino all'approvazione dell'ultimo decreto emanato nell'anno 2004 in materia di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività illecite. In particolare, in detto capitolo, dopo un sintetico riepilogo e commento dei punti cardine in ordine cronologico, l'attenzione viene incentrata sulle iniziative assunte tanto per la repressione penale del riciclaggio, quanto per la prevenzione ed il contrasto del medesimo fenomeno sul piano finanziario, nel cui ambito viene descritta l'evoluzione intervenuta nel tempo, svolta una dettagliata disamina dei provvedimenti adottati, sia in via diretta, che indiretta, individuati ruolo e compiti delle Autorità di controllo, definito, infine, il quadro dispositivo, emergente dal raccordo e dalla coordinazione delle norme richiamate. Nel

12 4 I PRESIDI NAZIONALI PER LA PREVENZIONE DELL UTILIZZO DEL SISTEMA FINANZIARIO PER FINALITÀ DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO AL TERRORISMO medesimo contesto, vengono anche esaminati, in linea generale, gli ulteriori interventi di completamento - riferiti all'anagrafe dei conti e dei depositi, alla normativa antimafia, a quella valutaria, al monitoraggio fiscale, ovvero che riguardano gli aspetti attinenti il piano penale - che rafforzano la valenza tecnica dei menzionati presidi e che consentono di apprezzare concretamente le iniziative assunte gradualmente dal legislatore italiano le quali, senza ombra di dubbio, pur con i correttivi ancora necessari, si pongono già ora all'avanguardia di tutte le normative delle quali si sono parimenti dotati gli altri Paesi 1. A supporto dell'analisi condotta: il capitolo riferito ai "traffici illeciti" viene corredato da apposite immagini per comprovare, tangibilmente, e partecipare contestualmente, l'incisività e l'onerosità dell'azione repressiva condotta in Puglia dalla Guardia di Finanza, a fronte della pericolosità e violenza espresse dalle organizzazioni criminali nel porli in essere; quello attinente il "riciclaggio del denaro sporco" viene integrato con specifici schemi illustrativi di alcuni casi tipici accertati "sul terreno" nell'azione di contrasto e delle varie metodologie poste in essere dalla criminalità organizzata, compresa quella a matrice ideologica, per i trasferimenti "mimetizzati" e la "ripulitura", scoperte dai Reparti del Corpo; negli altri capitoli sono invece inseriti quadri di sintesi finalizzati tanto ad evidenziare con immediatezza gli aspetti più rilevanti delle tematiche in corso di analisi, quanto a fornire una necessaria panoramica riepilogativa dello specifico argomento approfondito. Le considerazioni conclusive completano la disamina della problematica con alcune riflessioni sulle prospettive future per debellare uno dei mali dell'economia mondiale, tuttora ben presente ed in continua espansione anche in questo inizio di secolo. 1 "E' opinione comune che l'italia disponga della legislazione antiriciclaggio più completa ed incisiva dei Paesi industrializzati e che gli scarsi successi nell'attività repressiva siano dovuti alla mancanza di collaborazione da parte degli intermediari finanziari, o comunque, ad una insufficiente sensibilità nella valutazione degli indizi che dovrebbero rendere sospetta una determinata operazione." - FEDERICO SCIAMPAGNINO, in Riciclaggio da Internet.

13 INTRODUZIONE 5 L'elaborato è corredato, infine: dalla "Bibliografia", concernente la documentazione presa a base del lavoro svolto, selezionata, anche mediante ricerche su Internet 2, tra quella più recente ed aggiornata, valutata come maggiormente significativa ed aderente all'oggetto della tematica analizzata, dalla quale sono state tratte, altresì, le varie note a piè di pagina a conforto dell'illustrato quadro di situazione, delle considerazioni formulate in proposito e delle tesi espresse: Tra detta documentazione sono ricompresi, altresì, vari elaborati predisposti sia dalla Guardia di Finanza per le proprie finalità istituzionali, sia dallo scrivente all'interno del Corpo per scopi didattici e conoscitivi dei Suoi appartenenti; da una "Appendice normativa" con l'indice cronologico dei provvedimenti succedutisi nel tempo, che interessano, direttamente e/o indirettamente l'argomento affrontato e che, raccolti e coordinati in apposito compendio in formato Adobe Acrobat pdf sull unito CD-Rom per facilità di consultazione, hanno formato oggetto di apposita analisi per individuare e definire il panorama legislativo e regolamentare vigente; dal testo base (D.L. 3 maggio 1991 n. 143 recante Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio convertito con legge 5 luglio 1991 n. 197, coordinato e aggiornato al 30 settembre Su "http://www.jumpy.it/home", mediante la ricerca in tutto il web, sono state estratte le monografie ritenute di interesse i cui autori sono stati riportati in calce alle note di commento, mentre il relativo indirizzo completo del sito analizzato è stato riportato nella sola "Bibliografia" per esigenze di sinteticità.

14

15 CAPITOLO I LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA Sommario: 1. Premessa; 2. Il concetto di criminalità organizzata; 3. La criminalità organizzata di stampo mafioso; a. Mafia "rurale", mafia "urbana" e mafia "economica"; 4. Le linee evolutive; 5. La criminalità organizzata di stampo economico; 6. La criminalità organizzata di tipo eversivo/terroristico; 7. Le connessioni tra criminalità organizzata di stampo mafioso, economico ed eversivo/terroristico. 1. PREMESSA Nell'ambito di una realtà economica mondiale in continua trasformazione, dopo il tramonto della varie politiche nazionalistiche e dei connessi provvedimenti restrittivi che le contraddistinguevano, le strutture e le tecniche della finanza si sono evolute e si vanno innovando con ritmi sempre più rapidi, quanto crescenti. 3 QUADRO DI SITUAZIONE REALTA' R E ECONOMICA O N O M A MONDIALE M O N D CARATTERIZZATA C A DA D A AMPIO MOVIMENTO DI CAPITALI DIFFUSIONE SERVIZI BANCARI E PARABANCARI UTILIZZO FORME INUSUALI RACCOLTA RISPARMIO SISTEMA FINANZIARIO INTERNAZIONALE APERTO USO STRUMENTI DIVERSI PE R E R O G AZIO N E C R E D IT O DA MERCATO PROTETTO QUINDI A CONCORRENZIALE E INTERNAZIONALMENTE INTEGRATO T R O 3 Si veda GIULIO SBARRA in La prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario per finalità di riciclaggio - Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza - Roma

16 8 I PRESIDI NAZIONALI PER LA PREVENZIONE DELL UTILIZZO DEL SISTEMA FINANZIARIO PER FINALITÀ DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO AL TERRORISMO Il vasto processo di liberalizzazione intervenuto negli anni, anche con l'abbattimento delle frontiere, che ha consentito l'insorgere di innovati sistemi economici; le consistenti iniziative di sviluppo; le forme sempre più strette di collaborazione ed integrazione internazionale; l'allargamento dei mercati sotto l'incalzare del progresso tecnologico e scientifico; l'ampia diffusione dei sistemi informativi, telematici e satellitari, rappresentano certamente le più significative conquiste dell'ultimo cinquantennio. Gli aspetti più rilevanti di una realtà economica mondiale in continua trasformazione sono oggi caratterizzati da un sistema finanziario internazionale aperto, da un ampio movimento di capitali a livello nazionale e transnazionale, da una diffusione capillare di servizi bancari e para bancari, dall'utilizzo di forme spesso inusuali nella raccolta del risparmio, dall'adozione di strumenti diversificati nell'erogazione del credito. In sostanza, da un mercato protetto si è passati, gradualmente, ad un mercato concorrenziale ed internazionalmente integrato attraverso scelte generali ormai del tutto irreversibili anche sul piano tecnico. L'anzidetta situazione accentua, ovviamente, la competizione internazionale nello specifico settore dell'intermediazione, che induce al ricorso di iniziative finanziarie ad ampio raggio, sempre più complesse e sofisticate, creando in tal modo le premesse per una conseguente interdipendenza dei mercati e delle differenti economie. La globalizzazione dei sistemi finanziari è dunque una realtà incontrovertibile 4 ed in tale contesto si trovano ad operare anche le più evolute organizzazioni criminali, a carattere transnazionale (di tipo 4 "Il processo di globalizzazione in atto in questo inizio di terzo millennio, definito da alcuni come la più significativa svolta economica dai tempi della rivoluzione industriale, sta infatti determinando la fusione dei sistemi economici e finanziari locali in un unico grande mercato integrato caratterizzato da una rilevante espansione della liquidità dovuta ad una crescita di straordinarie proporzioni delle attività finanziarie: crescita alimentata, oltre che dall'aumento dei partecipanti al mercato, anche dall'emissione di nuovi titoli principalmente di debito, dall'aumento di valore dei titoli già presenti sul mercato e, (n. di r.: soprattutto per quanto riguarda l'oggetto del presente elaborato), dalla conversione di attività tradizionalmente non liquide in titoli negoziabili. A questo si aggiungono un'ulteriore serie di fattori quali il progressivo abbattimento delle barriere commerciali, gli sviluppi della telematica e la liberalizzazione della circolazione dei servizi finanziari che, di fatto, consentono alla malavita di ottenere la massimizzazione delle opportunità con la minimizzazione del rischio di essere individuati, arrestati e di avere confiscate le ricchezze." - MARCO POPPI in Finanziamento del terrorismo e cooperazione internazionale in materia di riciclaggio su Rivista SISDE n Gennaio/aprile 2002.

17 LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA 9 mafioso, di tipo economico, di tipo eversivo 5 ), le quali, come noto, in possesso di ingenti liquidità, operano nel campo finanziario, in modo diretto e/o strumentale in base agli obiettivi da raggiungere e strettamente connessi alla loro esistenza, come una vera e propria imprenditoria. 6 EFFETTI DELL IMPRENDITORIA CRIMINALE CARATTERI IMPRESA MULTINAZIONALE TURBA SISTEMA ECONOMICO IN Q U IN A AT T I VIT A' D IM PR E SA SVOLGE CONCORRENZIALITA' VINCENTE CON IMPRENDITORIA SAN A BASSI COSTI NORME ELUSE E REGOLE NON RISPETT ATE METODI IN T IM ID AZ IO N E PREV ARIC AZIONE COLLUSIONE La stessa, che presenta i caratteri tipici di un'impresa multinazionale, non solo provoca turbative nel sistema economico internazionale nel suo complesso, ma condiziona, altresì, 5 6 "Siamo dinanzi ad una struttura assai efficiente e capace che ha saputo creare il suo potere economico, logistico e medianico attraverso quello che al tempo stesso rappresenta il punto di forza e di debolezza delle moderne democrazie occidentali: il sistema globalizzato." - NICOLA PEDDE - intervento in Forum: Lo scenario internazionale tra conflittualità e terrorismo, su Rivista SISDE n gennaio/aprile "...nei tempi recenti, si è assistito ad una lenta ed inavvertita trasformazione verso il modello di "impresa criminale", traslato dal mondo economico, con una perfetta organizzazione interna che, da una parte, l'ha resa meno vulnerabile e, dall'altra, le ha garantito una maggiore e più penetrante forza intimidatrice e prevaricatrice sia all'interno, dove primeggia il senso dell'omertà, sia all'esterno da porsi arrogantemente in contrapposizione con le stesse istituzioni dello Stato. Il suo principale obiettivo è il conseguimento di un lucro, atteso che è proprio l'accumulazione della ricchezza la sua vera, ultima essenza, ricchezza che viene utilizzata per ottenere posizioni sempre più prestigiose nell'economia e nella finanza, tali da riuscire a condizionare ed inquinare diversi settori della vita pubblica" - LUCIO MACCHIA in Il ruolo della Guardia di Finanza nel contrasto a livello nazionale, comunitario ed internazionale" da Seminario "Il ruolo del Ministero del Tesoro nella lotta al riciclaggio - Problematiche connesse alla criminalità organizzata nazionale ed internazionale" - II Edizione - 25/26 novembre Roma (pagina 60).

18 10 I PRESIDI NAZIONALI PER LA PREVENZIONE DELL UTILIZZO DEL SISTEMA FINANZIARIO PER FINALITÀ DI RICICLAGGIO E DI FINANZIAMENTO AL TERRORISMO negativamente e pesantemente "il mondo dell economia" 7 ed i sistemi democratici. Inoltre, quando si inserisce nel mondo degli affari, per perpetuare il profitto e trarre ulteriori fonti di alimentazione per finanziare le rispettive attività delittuose 8, inquina anche le attività di impresa sul mercato,svolgendo, contestualmente, una concorrenzialità vincente con l'imprenditoria sana "basata su bassi costi, norme eluse e regole non rispettate, ma, soprattutto sui metodi dell'intimidazione, della prevaricazione e della collusione istituzionalizzata, spiazzante e pagante, con i pubblici poteri" D'altro canto, da tempo si sostiene che il crimine organizzato - almeno nelle sue attività di mercato - opera come qualsiasi altra impresa, fornendo beni-servizi e quindi consumi, rivolgendosi ai "clienti", secondo il modello della domanda-offerta. 11 Gli indicati fenomeni, infatti, pur con connotazioni e finalità difformi, la cui componente economica costituisce, a fattor comune, come universalmente riconosciuto, uno degli elementi essenziali per la loro stessa sopravvivenza, risultano strettamente collegati con la realtà dei mercati, nel cui ambito appare sempre più crescente il "peso" che le organizzazioni delinquenziali acquisiscono sul piano finanziario ed imprenditoriale legale e sempre maggiore l internazionalizzazione delle attività economiche criminali, che trovano concrete possibilità di ROSA JERVOLINO RUSSO Intervento tenuto nel corso dell inaugurazione dell anno accademico 1999/2000 della Scuola Addestramento SISDE su Rivista SISDE n. 15/1999. "...sfruttando il moderno sistema del mercato globalizzato e le sue logiche, il terrorismo internazionale è in grado di potersi alimentare e rigenerare con una progressione pressoché inarrestabile...la gestione di ingenti patrimoni riconducibili ad alcuni tra i più attivi sostenitori di uomini ed organizzazioni del terrorismo internazionale, unitamente alla massiccia presenza nel mondo finanziario ed economico in genere di cittadini di Stati considerati come "sospetti" garantisce, grazie all'assoluta trasparenza delle operazioni condotte..., un margine di successo non ostacolabile in alcun modo e capace, soprattutto, di generare legalmente flussi finanziari ingenti." - idem NICOLA PEDDE - intervento in FORUM: Lo scenario internazionale tra conflittualità e terrorismo su Rivista SISDE n gennaio/aprile Dal documento presentato dall'associazione costruttori di Reggio Calabria il 17 luglio "L esistenza diffusa di racket malavitosi rappresenta una fortissima alterazione del tessuto economico, una degenerazione profonda della vita sociale, della vita quotidiana, che può interessare intere aree di un Paese."- EFISIO ESPA - intervento in Forum: Intelligenza ed analisi strategica su Rivista SISDE n. 14/1999. "Le zone fortemente infette dalla criminalità organizzata sono aree comunque interessate da qualche forma di sviluppo. Per quanto paradossale possa apparire non è interesse della criminalità strozzare fino in fondo il tessuto economico di una zona perché poi si finirebbe per diminuire anche i proventi ed annullare i vantaggi di carattere economico ricavabili in quella stessa zona." - idem EFISIO ESPa - intervento in Forum: Intelligenza ed analisi strategica su Rivista SISDE n. 14/1999.

Codice Penale. 270- bis. Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico (1).

Codice Penale. 270- bis. Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico (1). Codice Penale 270- bis. Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico (1). Chiunque promuove, costituisce, organizza, dirige o finanzia associazioni

Dettagli

Indice. Introduzione... Pag. 5 CAPITOLO PRIMO LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Indice. Introduzione... Pag. 5 CAPITOLO PRIMO LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA Indice Introduzione... Pag. 5 CAPITOLO PRIMO LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA Premessa... «17 La criminalità organizzata nel mondo...» 20 Stati Uniti Cosa Nostra...» 22 Cina - Le Triadi...» 24 Cina - I Tong...»

Dettagli

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA COMAG s.r.l.

Dettagli

Parte Speciale G: I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Codice documento:

Parte Speciale G: I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Codice documento: Parte Speciale G: I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Codice documento: MOG 231 - PSG COPIA CONTROLLATA N 1 REV. BREVE DESCRIZIONE

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione III

PARTE SPECIALE Sezione III PARTE SPECIALE Sezione III -Reati di criminalità organizzata -Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita -Induzione a rendere dichiarazioni mendaci all

Dettagli

L'Antiriciclaggio: Evoluzione normativa Pagina 1 di 8. a cura di. Data Ufficio E-learning. Gruppo Data Ufficio Spa

L'Antiriciclaggio: Evoluzione normativa Pagina 1 di 8. a cura di. Data Ufficio E-learning. Gruppo Data Ufficio Spa L'Antiriciclaggio: Evoluzione normativa Pagina 1 di 8 M.1 L'ANTIRICICLAGGIO Evoluzione normativa a cura di Data Ufficio E-learning Gruppo Data Ufficio Spa L'Antiriciclaggio: Evoluzione normativa Pagina

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO ANNUALE 2014 DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CROTONE.

PRESENTAZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO ANNUALE 2014 DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CROTONE. COMUNICATO STAMPA Crotone, 14 aprile 2015 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO OPERATIVO ANNUALE 2014 DELLA GUARDIA DI FINANZA DI CROTONE. 1. Contrasto alle frodi fiscali e all economia sommersa. Il contrasto alle

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO E IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITA DI PROVENIENZA ILLECITA Adozione con delibera Consiglio

Dettagli

materia di riciclaggio

materia di riciclaggio Michele Carbone Marco Tolla Elementi normativi internazionali e nazionali in materia di riciclaggio Prefazione a cura di Pietro Grasso CACUCCI EDITORE Michele Carbone Marco Tolla ELEMENTI NORMATIVI INTERNAZIONALI

Dettagli

PARTE SPECIALE I DELITTI DI CRIMINALITA ORGANIZZATA

PARTE SPECIALE I DELITTI DI CRIMINALITA ORGANIZZATA PARTE SPECIALE I DELITTI DI CRIMINALITA ORGANIZZATA Energeko Gas Italia S.r.l. Versione 01 - Aggiornamento 01/2013 1 Sommario PARTE SPECIALE I DELITTI DI CRIMINALITA ORGANIZZATA... 1 1. I DELITTI DI CRIMINALITA

Dettagli

REATO DI RICICLAGGIO E FATTISPECIE CRIMINOSE DI CARATTERE TRANSNAZIONALE

REATO DI RICICLAGGIO E FATTISPECIE CRIMINOSE DI CARATTERE TRANSNAZIONALE FAMIGLIA DI REATI REATO DI RICICLAGGIO E FATTISPECIE CRIMINOSE DI CARATTERE TRANSNAZIONALE NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI L art. 10 della Legge 16 marzo 2006, n. 146 - "ratifica ed esecuzione della Convenzione

Dettagli

Progetto formativo in Esperto in Politiche per la Legalità e lo Sviluppo nell Area del Mediterraneo

Progetto formativo in Esperto in Politiche per la Legalità e lo Sviluppo nell Area del Mediterraneo Università degli Studi di Palermo Centro interdipartimentale di Studi Europei e Comparatistici G. Martino G.Criscuoli C.I.S.E.COM Progetto formativo in Esperto in Politiche per la Legalità e lo Sviluppo

Dettagli

IITALIAN PENAL CODE. Per il solo fatto di partecipare all'associazione [c.p. 115], la pena è della reclusione da uno a cinque anni [c.p. 29, 32] (3).

IITALIAN PENAL CODE. Per il solo fatto di partecipare all'associazione [c.p. 115], la pena è della reclusione da uno a cinque anni [c.p. 29, 32] (3). IITALIAN PENAL CODE Art. 416 Codice Penale. Associazione per delinquere. 416. Associazione per delinquere (1). Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti [c.p. 576, n. 4],

Dettagli

MODIFICHE AL CODICE PENALE IN MATERIA DI AUTORICICLAGGIO

MODIFICHE AL CODICE PENALE IN MATERIA DI AUTORICICLAGGIO MODIFICHE AL CODICE PENALE IN MATERIA DI AUTORICICLAGGIO Nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 17 dicembre 2014 è stata pubblicata la legge 15 dicembre 2014, n. 186 recante "Disposizioni in materia di emersione

Dettagli

Il Sistema Primo Network per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio sul piano finanziario

Il Sistema Primo Network per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio sul piano finanziario Il Sistema Primo Network per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio sul piano finanziario 1 Definizione di riciclaggio di denaro Il riciclaggio di denaro è l'azione di re-immissione di profitti,

Dettagli

CODICI PLUS diretti da Roberto GAROFOLI

CODICI PLUS diretti da Roberto GAROFOLI CODICI PLUS diretti da Roberto GAROFOLI CODICE PENALE aggiornato a - D.L. 31 agosto 2013, n. 101 (cd. Decreto salva precari) - D.L. 14 agosto 2013, n. 93 (in materia di Sicurezza e femminicidio) - D.L.

Dettagli

ULTIMI SVILUPPI NELLA LOTTA CONTRO LA MAFIA E CORRELATE ATTIVITA DELLA D.I.A.

ULTIMI SVILUPPI NELLA LOTTA CONTRO LA MAFIA E CORRELATE ATTIVITA DELLA D.I.A. INTERVENTO DEL CAPO CENTRO OPERATIVO D.I.A. DI PALERMO COL. GIUSEPPE D AGATA PRESSO LA COMMISSIONE SPECIALE SULLA CRIMINALITA ORGANIZZATA, LA CORRUZIONE E IL RICICLAGGIO DI DENARO - (CRIM) DEL PARLAMENTO

Dettagli

Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione:

Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione: Titolo V - Dei delitti contro l'ordine pubblico Art. 414. Istigazione a delinquere. Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione: 1. con la reclusione

Dettagli

L AUTORICICLAGGIO. A cura dell' Avv. Michele Cardenà 1

L AUTORICICLAGGIO. A cura dell' Avv. Michele Cardenà 1 L AUTORICICLAGGIO 1 INDICE Legge15 dicembre 2014, n. 186 3 Schema comparativo norme c.p. 5 Reato di autoriciclaggio: evoluzione storica 6 Freno all interpretazione generalizzata 7 Introduzione in Italia

Dettagli

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (1). (commento di giurisprudenza) Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (1). (commento di giurisprudenza) Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. Page 1 of 9 Leggi d'italia D.Lgs. 18-8-2000 n. 267 Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. Pubblicato nella Gazz. Uff. 28 settembre 2000, n. 227, S.O. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

Dettagli

I CODICI IN TASCA diretti da R. GAROFOLI

I CODICI IN TASCA diretti da R. GAROFOLI I CODICI IN TASCA diretti da R. GAROFOLI CODICE PENALE e leggi complementari con il coordinamento di Chiara INGENITO e Luigi Edoardo FIORANI INDICE SISTEMATICO VI Premessa INDICE SISTEMATICO COSTITUZIONE

Dettagli

GLI INVESTIMENTI DELLE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE NELL ECONOMIA LEGALE. Reggio Calabria, 5 aprile 2013

GLI INVESTIMENTI DELLE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE NELL ECONOMIA LEGALE. Reggio Calabria, 5 aprile 2013 GLI INVESTIMENTI DELLE ORGANIZZAZIONI MAFIOSE NELL ECONOMIA LEGALE Reggio Calabria, 5 aprile 2013 Introduzione L obiettivo della lezione odierna è individuare: i motivi per cui le mafie investono nell

Dettagli

ANTIRICICLAGGIO. avv.pierluigioliva@hotmail.it

ANTIRICICLAGGIO. avv.pierluigioliva@hotmail.it ANTIRICICLAGGIO avv.pierluigioliva@hotmail.it Il quadro normativo!! Direttive CEE!! D. lgs. 21.11.2007 n.231!! D. lgs. 25.9.2009 n.152!! Il fine è quello di prevenire l utilizzo del sistema finanziario

Dettagli

COMUNICATO STAMPA ROMA, 30 GENNAIO 2012

COMUNICATO STAMPA ROMA, 30 GENNAIO 2012 COMUNICATO STAMPA ROMA, 30 GENNAIO 2012 NON SOLO CONTRASTO ALL EVASIONE FISCALE E AGLI SPRECHI DI DENARO PUBBLICO. LA GUARDIA DI FINANZA È ANCHE LOTTA ALLE MAFIE, AL RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO, ALL USURA,

Dettagli

IL RICICLAGGIO L IMPRESA CRIMINALE

IL RICICLAGGIO L IMPRESA CRIMINALE IL RICICLAGGIO L IMPRESA CRIMINALE L imprenditore criminale, al pari di qualsiasi operatore economico, persegue un obiettivo di efficienza allocativa delle risorse, nell intento di massimizzare l utilità

Dettagli

L attività della Guardia di Finanza di Palermo nel contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione ed al riciclaggio.

L attività della Guardia di Finanza di Palermo nel contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione ed al riciclaggio. L attività della Guardia di Finanza di Palermo nel contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione ed al riciclaggio. Gen. B. Stefano Screpanti Nel porgere un sentito saluto agli illustri Deputati

Dettagli

REATO DI RICICLAGGIO E FATTISPECIE CRIMINOSE DI CARATTERE TRANSNAZIONALE

REATO DI RICICLAGGIO E FATTISPECIE CRIMINOSE DI CARATTERE TRANSNAZIONALE FAMIGLIA DI REATI REATO DI RICICLAGGIO E FATTISPECIE CRIMINOSE DI CARATTERE TRANSNAZIONALE NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI L art. 10 della Legge 16 marzo 2006, n. 146 - "ratifica ed esecuzione della Convenzione

Dettagli

Meda Pharma SpA Modello di Organizzazione Gestione e Controllo - Allegato A Documento di mappatura dei processi sensibili

Meda Pharma SpA Modello di Organizzazione Gestione e Controllo - Allegato A Documento di mappatura dei processi sensibili Meda Pharma SpA - Allegato A al Modello Organizzativo Reato non rilevante Reato rilevante Articolo D.Lgs Fattispecie iilecito amministrativo Anno introduzione Reato Articolo 23 D. Lgs. Inosservanza delle

Dettagli

Parte Speciale R : Il reato di autoriciclaggio

Parte Speciale R : Il reato di autoriciclaggio Parte Speciale R : Il reato di autoriciclaggio MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA EMAK S.p.A. REV. BREVE DESCRIZIONE E COMMENTO DATA 0 EMISSIONE 7/08/2015 1 2 3 4 5 Tutti i cambiamenti

Dettagli

NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO ADEMPIMENTI PER I PROFESSIONISTI

NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO ADEMPIMENTI PER I PROFESSIONISTI Torino, 19 Marzo 2013 NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO ADEMPIMENTI PER I PROFESSIONISTI NOZIONE DI RICICLAGGIO DESTINATARI DEGLI ADEMPIMENTI Dott.sa LUCIA STAROLA EVOLUZIONE NORMATIVA 1 L. 5/7/1991 n. 191 (cd

Dettagli

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge:

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato: IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: LEGGE 19 luglio 2013, n. 87: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. (13G00130) (Gazzetta Ufficiale n. 175

Dettagli

CAPITOLO 1. Legge 15 Dicembre 2014 n. 186

CAPITOLO 1. Legge 15 Dicembre 2014 n. 186 CAPITOLO 1 Legge 15 Dicembre 2014 n. 186 Art 3. Modifica al codice penale in materia di riciclaggio 1. All Art. 648 bis, primo comma, del codice penale, che disciplina il diritto di riciclaggio le parole

Dettagli

Parte II Analisi per singoli Paesi

Parte II Analisi per singoli Paesi Parte II Analisi per singoli Paesi Capitolo VII - Cipro Capitolo VII CIPRO SOMMARIO: 7.1 Disciplina. - 7.2 Dall 11 settembre 2001. 7.1 Disciplina Le fonti normative cipriote in materia di segreto bancario

Dettagli

COMUNICATO STAMPA ROMA, 29 GENNAIO 2014

COMUNICATO STAMPA ROMA, 29 GENNAIO 2014 COMUNICATO STAMPA ROMA, 29 GENNAIO 2014 GUARDIA DI FINANZA: TUTELA DEI MERCATI FINANZIARI, CONTRASTO AL RICICLAGGIO, AGGRESSIONE AI PATRIMONI DELLA CRIMINALITA ORGANIZZATA, LOTTA AL CONTRABBANDO ED AL

Dettagli

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro;

LA BANCA D ITALIA. Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro; Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 LA BANCA D ITALIA Viste la direttiva

Dettagli

CODICI PLUS diretti da Roberto GAROFOLI

CODICI PLUS diretti da Roberto GAROFOLI CODICI PLUS diretti da Roberto GAROFOLI CODICE PENALE aggiornato a - D.L. 20 marzo 2014, n. 36 (in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope) - D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 40 (in attuazione

Dettagli

Ministero della Giustizia UFFICIO LEGISLATIVO SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE SQUADRE INVESTIGATIVE COMUNI RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Ministero della Giustizia UFFICIO LEGISLATIVO SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE SQUADRE INVESTIGATIVE COMUNI RELAZIONE ILLUSTRATIVA Ministero della Giustizia UFFICIO LEGISLATIVO Prot. n. 9/4-150 AD SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE CONCERNENTE SQUADRE INVESTIGATIVE COMUNI RELAZIONE ILLUSTRATIVA Premessa Il disegno di legge è diretto a disciplinare

Dettagli

Le istruzioni operative fornite dalla GDF

Le istruzioni operative fornite dalla GDF Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale I controlli antiriciclaggio della GDF Le istruzioni operative fornite dalla GDF Categoria: Antiriciclaggio Sottocategoria: Varie Stanno continuando

Dettagli

SOCIETA DI GESTIONE DEL RISPARMIO E NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO

SOCIETA DI GESTIONE DEL RISPARMIO E NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO SOCIETA DI GESTIONE DEL RISPARMIO E NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO - Premessa: i delitti di riciclaggio e impiego di denaro ed utilità di provenienza illecita art 648-bis c.p. (Riciclaggio) Fuori dei casi di

Dettagli

Art. 25-octies d.lgs. 231/2001 Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Art. 25-octies d.lgs. 231/2001 Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (documento realizzato da http://www.compliancenet.it/ il 1 agosto 2014, dettagli in http://www.compliancenet.it/confindustria-aree-a-rischio-econtrolli-preventivi-per-reato-riciclaggio-31-luglio-2014 )

Dettagli

IT-1 "Contratto" e "illecito": la qualificazione delle obbligazioni nel diritto internazionale privato dell'unione europea

IT-1 Contratto e illecito: la qualificazione delle obbligazioni nel diritto internazionale privato dell'unione europea IT-1 "Contratto" e "illecito": la qualificazione delle obbligazioni nel diritto internazionale privato dell'unione europea Sono trascorsi alcuni anni dall adozione, da parte delle istituzioni europee,

Dettagli

TRANSAZIONI DI DENARO CONTANTE

TRANSAZIONI DI DENARO CONTANTE TRANSAZIONI DI DENARO CONTANTE Le banconote da 500 euro costituiscono circa il 18% del PIL, il 34,57% del valore in circolazione. Secondo un rapporto della Fondazione ICSA e della Guardia di Finanza, i

Dettagli

Il D.lgs. 231/2007 in materia di antiriciclaggio, tra novità legislative, ruolo degli Organi e delle Autorità di Vigilanza ed impianto sanzionatorio

Il D.lgs. 231/2007 in materia di antiriciclaggio, tra novità legislative, ruolo degli Organi e delle Autorità di Vigilanza ed impianto sanzionatorio Il D.lgs. 231/2007 in materia di antiriciclaggio, tra novità legislative, ruolo degli Organi e delle Autorità di Vigilanza ed impianto sanzionatorio 1 La normativa Il D. lgs. 231/07 ha dato attuazione

Dettagli

Il ruolo della Guardia di Finanza nel sistema di prevenzione e contrasto al riciclaggio

Il ruolo della Guardia di Finanza nel sistema di prevenzione e contrasto al riciclaggio Il ruolo della Guardia di Finanza nel sistema di prevenzione e contrasto al riciclaggio Intervento del Cap. Emilio Palermo Roma, 20 giugno 2009 Agenda Cenni sul fenomeno del riciclaggio Caratteristiche

Dettagli

Disegno di legge recante. disposizioni in materia di auto-riciclaggio (AS 1642)

Disegno di legge recante. disposizioni in materia di auto-riciclaggio (AS 1642) SENATO DELLA REPUBBLICA COMMISSIONI RIUNITE 2^ GIUSTIZIA E 6^ FINANZE E TESORO Disegno di legge recante disposizioni in materia di auto-riciclaggio (AS 1642) Audizione del Direttore dell Unità di Informazione

Dettagli

Indagini finanziarie: l ambito applicativo

Indagini finanziarie: l ambito applicativo Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 83 14.03.2013 Indagini finanziarie: l ambito applicativo Categoria: Accertamento e riscossione Sottocategoria: Indagini finanziarie In tema di

Dettagli

LA NUOVA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: EFFETTI PER LE SOCIETA L ADEGUAMENTO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO ALLA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: ESPERIENZE AZIENDALI

LA NUOVA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: EFFETTI PER LE SOCIETA L ADEGUAMENTO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO ALLA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: ESPERIENZE AZIENDALI LA NUOVA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: EFFETTI PER LE SOCIETA L ADEGUAMENTO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO ALLA NORMATIVA ANTICORRUZIONE: ESPERIENZE AZIENDALI Avv. Andrea Sandulli 1 Il modello organizzativo adottato,

Dettagli

IL CONTRASTO AL CRIMINE ORGANIZZATO ATTRAVERSO LA UTILIZZAZIONE DEI MASS MEDIA

IL CONTRASTO AL CRIMINE ORGANIZZATO ATTRAVERSO LA UTILIZZAZIONE DEI MASS MEDIA IL CONTRASTO AL CRIMINE ORGANIZZATO ATTRAVERSO LA UTILIZZAZIONE DEI MASS MEDIA *********** 1. Premessa sulla sociologia dei media. Si dice comunemente che viviamo in una società della informazione. Una

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO II L AMBITO DI OPERATIVITÀ DELLA NORMA

INDICE SOMMARIO CAPITOLO II L AMBITO DI OPERATIVITÀ DELLA NORMA INDICE SOMMARIO Prefazione alla terza edizione............................. Prefazione alla seconda edizione........................... Prefazione alla prima edizione............................ V VII

Dettagli

PARTE SPECIALE G REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO ED IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÁ DI PROVENIENZA ILLECITA

PARTE SPECIALE G REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO ED IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÁ DI PROVENIENZA ILLECITA PARTE SPECIALE G REATI DI RICETTAZIONE, RICICLAGGIO ED IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITÁ DI PROVENIENZA ILLECITA APPROVATA DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE NELLA SEDUTA DEL 22 GIUGNO 2009 INDICE PARTE

Dettagli

Istituzione della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e delle direzioni distrettuali antiterrorismo A.C. 1609

Istituzione della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e delle direzioni distrettuali antiterrorismo A.C. 1609 Istituzione della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo e delle direzioni distrettuali antiterrorismo A.C. 1609 dossier n 93-27 novembre 2013 - Elementi per l'istruttoria legislativa Informazioni

Dettagli

Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01

Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 1 1. PREMESSA Il presente documento costituisce il Modello di Organizzazione e di Gestione ex D.Lgs. n. 231/2001, che sarà adottato dal CORISA- CONSORZIO DI RICERCA

Dettagli

Capitolo 6 La professione forense nel diritto comunitario

Capitolo 6 La professione forense nel diritto comunitario Edizioni Simone - Vol. 8/4 Ordinamento e Deontologia forense Capitolo 6 La professione forense nel diritto comunitario Sommario 1. Le direttive comunitarie. - 2. Il diritto di stabilimento. - 3. Il riconoscimento

Dettagli

Intervento del Capo del III Reparto - Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza Generale di Brigata Stefano Screpanti

Intervento del Capo del III Reparto - Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza Generale di Brigata Stefano Screpanti Intervento del Capo del III Reparto - Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza Generale di Brigata Stefano Screpanti 15 aprile 2015 LE FRODI ALL IVA LA LOTTA ALLE FRODI ALL IVA ESIGENZE

Dettagli

- Le linee guida dell Associazione Bancaria Italiana

- Le linee guida dell Associazione Bancaria Italiana Parte Prima - Le linee guida dell Associazione Bancaria Italiana L art 6 comma 3 d.lg. 231 stabilisce che i Modelli di organizzazione, gestione e controllo possono essere adottati sulla base di Codici

Dettagli

S T U D I O L E G A L E A S S O C I A T O T O S E L L O & P A R T N E R S

S T U D I O L E G A L E A S S O C I A T O T O S E L L O & P A R T N E R S S T U D I O L E G A L E A S S O C I A T O T O S E L L O & P A R T N E R S 35131 PADOVA - Piazzale Stazione n. 6 - tel. 049.8759866-049.654879 - fax 049.8753348 C.F./P.IVA 04351050283 avvocati@studiolegaletosello.it

Dettagli

ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA

ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Calabria Legge della Regione Calabria 7 marzo 2011, n. 4, recante Misure per garantire la legalità

Dettagli

Oltre alla forma LA SOSTANZA

Oltre alla forma LA SOSTANZA L ANTIRICICLAGGIO Oltre alla forma LA SOSTANZA AREZZO 30 MAGGIO 2012 1 1 Non e tollerabile che l obiettivo del profitto possa essere disgiunto dalla correttezza dei comportamenti È sempre in agguato il

Dettagli

OGGETTO: Circolare 8.2015 Seregno, 16 marzo 2015

OGGETTO: Circolare 8.2015 Seregno, 16 marzo 2015 OGGETTO: Circolare 8.2015 Seregno, 16 marzo 2015 VOLUNTARY DISCLOSURE La collaborazione volontaria (detta anche voluntary disclosure, in seguito "VD") consente entro la data del 30 settembre 2015 la regolarizzazione:

Dettagli

Unione Triveneta dei Consigli dell Ordine degli Avvocati. Fondamenta S. Chiara, 494 30125 Venezia

Unione Triveneta dei Consigli dell Ordine degli Avvocati. Fondamenta S. Chiara, 494 30125 Venezia NORMATIVA ANTIRICICLAGGIO E STUDI LEGALI I) La prima Direttiva antiriciclaggio. 1. Nel 1991, sulla base delle 40 raccomandazioni del FATF (= Financial Action Task Force on Money Laundering, organismo intergovernativo

Dettagli

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE

SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE SCHEDA MONOGRAFICA TMG SOTTRAZIONE FRAUDOLENTA AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE Data aggiornamento scheda 15 novembre 2013 Redattore Ultimi interventi normativi Davide David D.L. 78/2010 (modifica dell art.

Dettagli

Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione del D.Lgs. 231/2001:

Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione del D.Lgs. 231/2001: MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.LGS. 231/2001 ADECCO ITALIA S.P.A. - ELENCO DEI REATI 231 - Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione

Dettagli

- PARTE SPECIALE B- DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI

- PARTE SPECIALE B- DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI - PARTE SPECIALE B- DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI B.1. I reati di cui all art. 24 bis del D. Lgs. n. 231/2001 La legge 18 marzo 2008, n. 48, recante Ratifica ed esecuzione della Convenzione

Dettagli

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO

IL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO Studio Legale Associato Tosello & Partners Modello D.Lgs. 231/01 integrato con l art. 30 D.Lgs. 81/08 La responsabilità degli amministratori per mancata adozione del Modello 231 secondo la giurisprudenza

Dettagli

CREDIT DERIVATIVES: PROFILI CIVILISTICI E FISCALI

CREDIT DERIVATIVES: PROFILI CIVILISTICI E FISCALI Prefazione I contratti derivati di credito (Credit Derivatives) hanno rivoluzionato con la loro introduzione il sistema finanziario, mutando sensibilmente e sostanzialmente il modo in cui le banche assumono,

Dettagli

Guardia di Finanza COMANDO PROVINCIALE PIACENZA. Comunicato stampa Piacenza, 15 marzo 2016

Guardia di Finanza COMANDO PROVINCIALE PIACENZA. Comunicato stampa Piacenza, 15 marzo 2016 Comunicato stampa Piacenza, 15 marzo 2016 GUARDIA DI FINANZA DI PIACENZA BILANCIO OPERATIVO ANNUALE ANNO 2015 Nel 2015 è proseguita l attività delle Fiamme Gialle piacentine indirizzata al raggiungimento

Dettagli

Prevenzione dell utilizzo del sistema finanziario per finalità illegali L esperienza egiziana

Prevenzione dell utilizzo del sistema finanziario per finalità illegali L esperienza egiziana Prevenzione dell utilizzo del sistema finanziario per finalità illegali L esperienza egiziana VI Conferenza Banca d Italia - MAE con gli Addetti Finanziari accreditati all estero Ministero degli Affari

Dettagli

Le lingue di lavoro nell ambito della cooperazione sono l italiano e il tedesco, o, in alternativa, l inglese (articolo 32).

Le lingue di lavoro nell ambito della cooperazione sono l italiano e il tedesco, o, in alternativa, l inglese (articolo 32). DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELL ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA D AUSTRIA IN MATERIA IN MATERIA DI COOPERAZIONE DI POLIZIA, FATTO A VIENNA

Dettagli

RISULTATI È possibile individuare diversi motivi per cui il crimine organizzato investe nei mercati

RISULTATI È possibile individuare diversi motivi per cui il crimine organizzato investe nei mercati CAPITOLO 3 - SINTESI OBIETTIVO Questo Capitolo individua nella letteratura scientifica le motivazioni che portano le organizzazioni criminali ad inserirsi nell economia legale e i fattori che sono emersi

Dettagli

Organizzazione operativa regionale della Guardia di Finanza

Organizzazione operativa regionale della Guardia di Finanza Organizzazione operativa regionale della Guardia di Finanza COMPITI DELLA GUARDIA DI FINANZA Legge 23 aprile 1959 nr. 189 Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria Ufficiali ed Agenti di Polizia Tributaria

Dettagli

APPENDICE 1. Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto);

APPENDICE 1. Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto); APPENDICE 1 REATI ED ILLECITI (Generale)* I II Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto); Reati informatici e trattamento illecito di dati (art. 24 bis del

Dettagli

La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01

La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01 La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01 Studio Legale avv. Paolo Savoldi Bergamo, Via G. Verdi 14 Oggetto del Decreto 231/01 Il Decreto 231/01

Dettagli

Normativa antiriciclaggio 1 a cura dell Area Finanza Assolombarda

Normativa antiriciclaggio 1 a cura dell Area Finanza Assolombarda Normativa antiriciclaggio 1 a cura dell Area Finanza Assolombarda Premesse La normativa mira a prevenire l'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di

Dettagli

Parte speciale Reati informatici

Parte speciale Reati informatici Parte speciale Reati informatici Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 L Amministratore delegato APPROVAZIONE Il Presidente del CdA STATO DEL DOCUMENTO Redazione Revisione Modifica

Dettagli

Le osservazioni di Libera sul Codice delle leggi antimafia

Le osservazioni di Libera sul Codice delle leggi antimafia Le osservazioni di Libera sul Codice delle leggi antimafia Premessa La definizione e l approvazione in tempi rapidi di un testo unico della legislazione antimafia, capace di superare le attuali disfunzioni

Dettagli

agevolare e accelerare lo scambio di informazioni e fornire assistenza nelle indagini.

agevolare e accelerare lo scambio di informazioni e fornire assistenza nelle indagini. DISEGNO DI LEGGE RECANTE RATIFICA ED ESECUZIONE DELL ACCORDO DI COOPERAZIONE TRA LA COMUNITÀ EUROPEA E I SUOI STATI MEMBRI DA UN LATO, E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, DALL ALTRO, PER LOTTARE CONTRO LA FRODE

Dettagli

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare TITOLO III. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare TITOLO III. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III LIBRO SECONDO Dei delitti in particolare TITOLO III Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III Della tutela arbitraria delle private ragioni Articolo 392 Esercizio arbitrario delle proprie

Dettagli

ANTIRICICLAGGIO NEGLI STUDI PROFESSIONALI. A cura di Davide Giampietri

ANTIRICICLAGGIO NEGLI STUDI PROFESSIONALI. A cura di Davide Giampietri ANTIRICICLAGGIO NEGLI STUDI PROFESSIONALI A cura di Davide Giampietri a cura di Davide Giampietri 2 Le fonti normative: un cantiere senza fine Norme Comunitarie Norme Nazionali I - Direttiva n. 91/308/CEE

Dettagli

Parte Speciale C : I reati con finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico

Parte Speciale C : I reati con finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico Parte Speciale C : I reati con finalità di terrorismo o di eversione dell ordine democratico MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA COMAG s.r.l. IL 30/06/2009 PARTE SPECIALE C 1.1

Dettagli

SALVI SAPONARA & ASSOCIATI

SALVI SAPONARA & ASSOCIATI Via Tibullo 10-00193 Roma Tel (+39) o6 97996050 Fax (+39) 06 97996056 D.lgs 231/01 e responsabilità amministrativa (penale) delle società. Sostanziale obbligo di adozione di specifici modelli organizzativi

Dettagli

SAEET S.p.A. CODICE ETICO. SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9

SAEET S.p.A. CODICE ETICO. SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9 SAEET S.p.A. CODICE ETICO SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9 Introduzione SAEET S.p.A. è consapevole che comportamenti non etici nella condotta degli

Dettagli

8. La normativa antiriciclaggio

8. La normativa antiriciclaggio 8. La normativa antiriciclaggio 8.1 La nuova normativa antiriciclaggio e gli obblighi di adeguata verifica 8.1.1 Le finalità della normativa fin dal 1991 Il riciclaggio, iniettando nel sistema economico

Dettagli

ACAM Ambiente S.p.A.

ACAM Ambiente S.p.A. ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Reati di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Approvato con determinazione

Dettagli

5ª Commissione Bilancio 6ª Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica. Manovra correttiva di finanza pubblica per l anno 2006

5ª Commissione Bilancio 6ª Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica. Manovra correttiva di finanza pubblica per l anno 2006 5ª Commissione Bilancio 6ª Commissione Finanze e Tesoro del Senato della Repubblica Manovra correttiva di finanza pubblica per l anno 2006 Audizione del Presidente Prof. Guido Cammarano Roma, 10 luglio

Dettagli

1/2 (e non può comunque essere superiore ad Euro 103.291,38)

1/2 (e non può comunque essere superiore ad Euro 103.291,38) FAQ sul MOG 1. Che cos è il D. Lgs. 231/2001? Il D. Lgs. 231/2001 entrato in vigore il 4 luglio 2001, individua le disposizioni normative concernenti la disciplina della responsabilità amministrativa delle

Dettagli

S T U D I O D I S P I R I T O CONSULENZA FISCALE SOCIETARIA E CONTABILE

S T U D I O D I S P I R I T O CONSULENZA FISCALE SOCIETARIA E CONTABILE S T U D I O D I S P I R I T O CONSULENZA FISCALE SOCIETARIA E CONTABILE MARIO DI SPIRITO Dottore Commercialista Revisore Contabile Consulente Tecnico del Tribunale di Roma Circolare n. 8 del 25/10/2013

Dettagli

Mafie in Veneto Dati statistici

Mafie in Veneto Dati statistici Mafie in Veneto Dati statistici Raccolta di dati a cura di Avviso Pubblico Le mafie Scheda informativa sintetica 1 Diverse sono le ipotesi etimologiche del termine mafia. La più accreditata ritiene che

Dettagli

ASCOSIM INCONTRO 10 MARZO 2010 - ANTIRICICLAGGIO. Avv. LUCA ZITIELLO

ASCOSIM INCONTRO 10 MARZO 2010 - ANTIRICICLAGGIO. Avv. LUCA ZITIELLO ASCOSIM INCONTRO 10 MARZO 2010 - ANTIRICICLAGGIO Avv. LUCA ZITIELLO 1 LA DISCIPLINA ANTIRICICLAGGIO 2 Definizioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo Costituiscono riciclaggio : a) la conversione

Dettagli

Adeguamenti normativi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro.

Adeguamenti normativi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro. Adeguamenti normativi in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro. Informativa generale Con la Legge. 3 agosto 2007 n. 123 recanti Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro e

Dettagli

Piano straordinario contro le mafie. Reggio Calabria, 28 gennaio 2010

Piano straordinario contro le mafie. Reggio Calabria, 28 gennaio 2010 Piano straordinario contro le mafie Reggio Calabria, 28 gennaio 2010 Piano straordinario contro le mafie 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata

Dettagli

TRACCE, IMPRONTE & ARCHIVI FINANZIARI Paure per la privacy, speranze per la trasparenza. Dentro e oltre le banche dati: le isole dei tesori

TRACCE, IMPRONTE & ARCHIVI FINANZIARI Paure per la privacy, speranze per la trasparenza. Dentro e oltre le banche dati: le isole dei tesori TRACCE, IMPRONTE & ARCHIVI FINANZIARI Paure per la privacy, speranze per la trasparenza. Dentro e oltre le banche dati: le isole dei tesori Claudio Clemente Direttore dell Unità di Informazione Finanziaria

Dettagli

Le segnalazioni di operazioni sospette: ambito dell analisi finanziaria e nuove aree di approfondimento

Le segnalazioni di operazioni sospette: ambito dell analisi finanziaria e nuove aree di approfondimento Claudio Clemente Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF) Le segnalazioni di operazioni sospette: ambito dell analisi finanziaria e nuove aree di approfondimento Convegno «Economia illegale

Dettagli

NORMATIVA ANTI - RICICLAGGIO E REATI FISCALI Sulla nozione di proventi da reato

NORMATIVA ANTI - RICICLAGGIO E REATI FISCALI Sulla nozione di proventi da reato STUDIO LEGALE SALOMONE NORMATIVA ANTI - RICICLAGGIO E REATI FISCALI Sulla nozione di proventi da reato 19 febbraio 2010, Centro Studi S. Carlo, TORINO reazione a cura dell avv. Riccardo SALOMONE, Foro

Dettagli

Il comma 7 7) I commi 9, 10 e 11 I commi 13, 14 e 15, Il comma 18

Il comma 7 7) I commi 9, 10 e 11 I commi 13, 14 e 15, Il comma 18 ALLEGATO 2 Innovazioni introdotte in materia di contrasto alla criminalità organizzata dall articolo 2 della legge 15 luglio 2009, n. 94, recante Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, 1) Il comma

Dettagli

Articolo 1 del DL 167/1990 così sostituito dalla L. 97/2013, art.9

Articolo 1 del DL 167/1990 così sostituito dalla L. 97/2013, art.9 Modifiche apportate al DL 28 giugno 1990,n.167 (Rilevazione a fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori) dalla Legge 6 agosto 2013, n.97, Art.9 (Legge europea 2013).

Dettagli

Rating di legalità. 1. Soggetti abilitati alla richiesta. 2. I criteri di giudizio sulla legalità dell impresa ANTITRUST

Rating di legalità. 1. Soggetti abilitati alla richiesta. 2. I criteri di giudizio sulla legalità dell impresa ANTITRUST ANTITRUST Rating di legalità Contenuti 1. Soggetti abilitati alla richiesta 2. I criteri di giudizio sulla legalità dell impresa 3. Procedura di applicazione 4. Dati ad oggi 5. La portata premiale del

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 519 Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante Approvato dalla Commissione Studi Civilistici il 20 aprile 1993 1. Quesiti Sono stati prospettati vari

Dettagli

ANALISI TECNICO-NORMATIVA

ANALISI TECNICO-NORMATIVA ANALISI TECNICO-NORMATIVA PARTE 1. ASPETTI TECNICO-NORMATIVI DI DIRITTO INTERNO. 1) Obiettivi e necessità dell'intervento normativo. Coerenza con il programma di governo. L Accordo, in piena coerenza con

Dettagli

Antiriciclaggio. Lucia Starola (Commercialista in Torino)

Antiriciclaggio. Lucia Starola (Commercialista in Torino) Lucia Starola (Commercialista in Torino) Antiriciclaggio 1 Antiriciclaggio Figura criminosa di 2 grado Ha per oggetto proventi di altre figure criminose (reato presupposto) Attività volta a dissimulare

Dettagli