GUIDA PER L'ADEGUAMENTO DELLE MACCHINE

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1 GUIDA PER L'ADEGUAMENTO DELLE MACCHINE

2 INDICE Codice pagina PREMESSA. 4 ADEGUAMENTO ANTINFORTUNISTICO MACCHINARI ED IMPIANTI.. 5 NORMATIVA. 6 MACCHINE UTENSILI 7 BR Brocciatrice... 7 DE Dentatrice.. 7 FR Fresatrice... 8 LA Lapidello... 9 LI Limatrice... 9 MO Molatrice.. 10 RE Rettificatrice.. 11 SN Sega a nastro orizzontale SA Seghetto alternativo SD Smerigliatrice a disco 13 SM Smerigliatrice a nastro.. 13 ST Stozzatrice. 13 TO Tornio parallelo. 14 TR Trapano e Maschiatrice. 16 TP Trapano radiale. 17 TN Troncatrice 18 GRANDI MACCHINE AL Alesatrice.. 19 CL Centro di lavoro 20 PI Piallatrice.. 21 TF Tornio frontale.. 22 TV Tornio verticale. 23 PRESSE, TRANCE E AFFINI.. 24 CA Calandra 24 CE Cesoia a ghigliottina.. 25 PR Pressa a frizione Pressa oleodinamica.. 26 Pressa a salterello.. 27 PB Pressa a bilanciere manuale.. 27 PA Pressa pneumatica ad aria. 27 PP Pressa piegatrice 28 TM Trancia multipla

3 SALDATURA.. 29 SP Saldatrice a punti Saldatura elettrica.. 30 Saldatura ossiacetilenica Banco aspirante. 31 Braccio aspirante Gruppo filtrante carrellato. 31 MACCHINE DA LEGNO.. 32 CV Cavatrice o Mortasatrice LE Levigatrice 32 PF Pialla a filo PS Pialla a spessore 33 SC Sega circolare 34 SV Sega a nastro verticale.. 35 TU Toupie ACCESSORI MACCHINE UTENSILI 37 B Barriera a raggi infrarossi. 37 Illuminazione sussidiaria.. 38 Pavimentazione antisdrucciolevole.. 39 Paraurti sensibili 39 Pedana di sicurezza Protezioni e accessori vari. 41 ACCESSORI ELETTRICI 42 Q QUADRI ELETTRICI SEGREGAZIONI PARAPETTI 46 Scale a pioli.. 47 RUMOROSITÀ ARIA COMPRESSA: pistole e ugelli silenziati SEGNALETICA DI SICUREZZA 49 PROGRAMMA DI COSTRUZIONE E VENDITA QUESTIONARIO

4 PREMESSA SICUR team, azienda leader nel campo dell adeguamento delle macchine utensili, si propone di fornire con la presente linea guida una panoramica complessiva sul tema della bonifica macchine. Recentemente sono state emanate due leggi importanti sul controllo delle macchine utensili, a conferma del grande interesse suscitato da queste problematiche. La linea si rivolge a tutti gli operatori del settore industriale: datori di lavoro, direttori, servizi di manutenzione e sicurezza, tecnici che si trovano nella necessità di affrontare problemi relativi all adeguamento di queste macchine all interno dell ambiente di lavoro e/o problemi derivanti dalla sicurezza delle macchine che dovrebbero garantire una relativa tranquillità lavorativa all addetto che opera su di esse. La guida contiene informazioni su ciò che è necessario fare in termini di adeguamento macchine e per rendere più sicuro l ambiente lavorativo. Una sezione è inoltre dedicata alla descrizione delle principali soluzioni e ai prodotti corredati di certificazione disponibili sul mercato. Da ultimo, un questionario-scheda per la richiesta guidata di un primo intervento o di un consiglio gratuito da parte del nostro servizio tecnico. Per approfondire i diversi argomenti consigliamo di consultare la nostra documentazione tecnica e di rivolgersi ai collaboratori, agenti, rappresentanti che fanno parte dell organizzazione SICUR team. 4

5 NORMATIVA La ditta appaltatrice provvederà alla fornitura di materiali ed alla posa in opera degli stessi per l'adeguamento di macchine ed impianti dei reparti interessati alle vigenti leggi antinfortunistiche, con particolare riferimento alle seguenti norme: D.P.R. 547 del 27/4/ Norme per la prevenzione infortuni sul lavoro. D.P.R. 303 del 19/3/ Norme generali per l'igiene del lavoro. Legge n 186 del 1/3/ Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici. Legge n 320 del 5/11/ Norme concernenti le mole abrasive. D.Lgs. 277 del 15/8/ Attuazione delle direttive n 80/1107/CEE, n 82/605/CEE, n 83/477/CEE, n 86/188/CEE e n 88/624/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell'art. 7 della legge 30 luglio 1990 n 212. Norme CEI 44.5 del 9/ Sicurezza del macchinario - Equipaggiamento elettrico delle macchine - EN Parte 1: requisiti generali. D.Lgs. 626 del 19/9/ Attuazione delle direttive n 89/391/CEE, n 89/654/CEE, n 89/655/CEE, n 89/656/CEE, n 90/269/CEE, n 90/394/CEE e n 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. D.P.R. 459 del 24/7/ Regolamento per l attuazione delle direttive 89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relativi alle macchine. D.Lgs. 493 del 14/08/ Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro. D.Lgs. 359 del 4/8/ Requisiti minimi di sicurezza e salute per l uso di attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori. Legge n 62 del 18/04/ Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'italia alle Comunità europee - Legge comunitaria D.Lgs. 195 del 10/04/ Attuazione della direttiva 2003/10/CE relativa all esposizione dei lavoratori ai rischi derivati dagli agenti fisici (rumore). Abroga il D.Lgs. 277 del 15/8/1991. Norme UNI - Varie. Norme EN - Varie.

6 ESTRATTO DEL D.P.R. 547/55 DEL CALANDRE, LAMINATOI, RULLATRICI ECILINDRI - Artt. 133, 134, Nelle macchine con cilindri lavoratori e alimentatori accoppiati e sovrapposti (...) la zona di imbocco (...) deve essere efficacemente protetta per tutta la sua estensione, con riparo per impedire la presa e il trascinamento delle mani o di altre parti del corpo del lavoratore (...omissis). CARRI PONTE - Art. 191 CENTRIFUGHE E SIMILI - Artt. 129, 131, Le macchine per centrifugare in genere (...) debbono essere munite di solido coperchio dotato del dispositivo di blocco previsto nell'art. 72 e di freno adatto ed efficace (..omissis). CESOIE - Artt. 121, 122, 123, Le cesoie a ghigliottina mosse da motore debbono essere provviste di dispositivo atto ad impedire che le mani od altre parti del corpo dei lavoratori addetti possano comunque essere offesi dalla lama (...omissis). COMPRESSORI - Artt. 55, 167 FRESATRICI Artt. 75, 77, 68 - Gli organi lavoratori delle macchine e le relative zone di operazione (...) devono (...) essere protetti o segregati oppure provvisti di un dispositivo di sicurezza Gli apparecchi di protezione amovibili degli organi lavoratori, delle zone di operazione e degli altri organi pericolosi delle macchine (...) devono essere provvisti di un dispositivo di blocco collegato con gli organi di messa in moto e di movimento della macchina tale che: a) impedisca di rimuovere o di aprire il riparo quando la macchina è in moto, o provochi l'arresto della macchina all'atto della rimozione o dell'apertura del riparo; b) non consenta l'avviamento della macchina se il riparo non è nella posizione di chiusura. MACCHINE IN GENERE dall'art. 41 all'art. 83 MACCHINE TIPOGRAFICHE A PLATINA E SIMILI Art Le macchine tipografiche a platina e le macchine simili che non siano munite di alimentatore automat ico devono essere provviste di un dispositivo atto a determinare l'arresto automatico della macchina per semplice urto della mano del lavoratore, (...omissis). MOLATRICI - Artt. 77, 85, 86, 87, 88, 89, 90, 93, 45 - (...omissis) Gli involucri e gli schermi protettivi di ghisa comune o di alluminio non sono ammessi Le macchine molatrici devono essere munite di adatto poggiapezzi (...) registrabile (...) a non più di 2 mm dalla mola, (...omissis) Le mole abrasive (...) devono essere munite di schermo trasparente paraschegge infrangibile e regolabile (...omissis) PIALLATRICI - Art I vani esistenti nella parte superiore del bancale fisso delle piallatrici debbono essere chiusi allo scopo di evitare possibili cesoiamenti di parti del corpo del lavoratore tra le traverse del bancale e le estremità della piattaforma scorrevole portapezzi. PIALLE A FILO - Art Le pialle a filo devono essere provviste di un dispositivo per la copertura del portalame in modo da evitare il contatto accidentale nella zona di lavorazione. PRESSE A BILANCERE AZIONATE A MANO - Art. 119 PRESSE E PRESSE PIEGATRICI - Artt. 116, 117, 118, Le presse, le trance e le macchine simili debbono essere munite di ripari o dispositivi (...) costituiti da: a) schermi fissi che permettano il passaggio dei materiali nella zona di lavoro pericolosa, ma non quello delle mani del lavoratore; b) schermi mobili di completa protezione della zona pericolosa che non consentano il movimento del punzone se non quando sono nella posizione di chiusura; (...omissis). d) dispositivi che impediscono la discesa del punzone quando le mani o altre parti del corpo dei lavoratori si trovino in posizione di pericolo. (...omissis). PULITRICI E LEVIGATRICI - Artt. 68, 94 RETTIFICATRICI - Artt. 68, 72, 77, 81, 89, 75 - Le macchine che durante il funzionamento possono dar luogo a proiezioni di materiali o particelle di qualsiasi natura o dimensione devono (...) essere provviste di chiusura, schermi o altri mezzi di intercettazione atti ad evitare che i lavoratori siano colpiti Le macchine operatrici (...) a movimento alternativo devono essere installate in modo che fra l'estremità di corsa delle stesse parti (...) esista uno spazio libero di almeno cm.50 nel senso del movimento alternativo (...omissis). SEGHE A NASTRO - Art. 108 ( omissis) Il nastro deve essere protetto contro il contatto accidentale in tutto il suo percorso che non risulta compreso nelle protezioni di cui al primo comma, ad eccezione del tratto strettamente necessario per la lavorazione. SEGHE CIRCOLARI - Art. 109 TORNI ORIZZONTALI - Artt. 68, 72, 75, 77 I comandi di messa in moto delle macchine devono essere collocati in modo da evitare avviamenti o innesti accidentali ( omissis) Nei torni, le viti di fissaggio del pezzo al mandrino devono risultare incassate oppure protette con apposito manicotto contornante il mandrino, onde non abbiano ad impigliare gli indumenti del lavoratore durante la rotazione ( omissis). TRANCE - Art. 115 (vedi testo alla voce presse). TRAPANI - Artt. 68, 72, 75, 55 - Gli alberi, le pulegge, le cinghie ( ) e tutti gli altri organi o elementi di trasmissione devono essere protetti ogni qualvolta possono costituire un pericolo I pezzi da forare al trapano, che possono essere trascinati in rotazione dalla punta dell utensile, devono essere trattenuti mediante morsetti od altri mezzi appropriati. TRONCATRICI - Artt. 68, 70, 69 - Quando per effettive ragioni tecniche o di lavorazione, non sia possibile conseguire una efficace protezione ( ) si devono adottare altre misure per eliminare o ridurre il pericolo, quali dispositivi supplementari per l arresto della macchina. TOUPIE - Art Devono essere provviste di mezzi di protezione atti ad evitare che le mani del lavoratore possano venire accidentalmente in contatto con l utensile ( omissis). 6

7 MACCHINE UTENSILI BR BROCCIATRICE Q1.x... Vedere la pagina relativa ai quadri elettrici e agli accessori elettrici per la bassa tensione. BR1 Protezione dell'organo lavoratore e della relativa zona di operazione, rispondente all'art. 68, 72 del D.P.R. 547/55, realizzata in materiale trasparente, antiurto, e telaio di acciaio tubo quadro, incernierata lateralmente in modo da consentire un agevole accesso alla zona di lavorazione, completa di supporti ed attacchi alla macchina, e dispositivo di chiusura, asservita a microinterruttore di blocco, atto ad impedire il funzionamento della macchina a riparo aperto (dimensioni a disegno). DE DENTATRICE Q1.x... Vedere la pagina relativa ai quadri elettrici e agli accessori elettrici per la bassa tensione. DE1 Protezione dell'organo lavoratore e della relativa zona di operazione, rispondente all'art. 68, 72 del D.P.R. 547/55, realizzata in materiale trasparente, antiurto, e telaio di acciaio tubo quadro, incernierata lateralmente in modo da consentire un agevole accesso alla zona di lavorazione, completa di supporti ed attacchi alla macchina, e dispositivo di chiusura, asservita a microinterruttore di blocco, atto ad impedire il funzionamento della macchina a riparo aperto (dimensioni a disegno). 7

8 FR FRESATRICE FR1.1 Protezione per fresatrice verticale atta ad evitare che i lavoratori siano colpiti da proiezioni di particelle di qualsiasi natura, ed a limitare il rischio di contatto accidentale con gli organi in movimento rispondente agli artt. 68,72 e 75 del D.P.R. 547/55.La protezione è costituita da: uno schermo avvolgente a sagoma semicilindrica di diametro 400 mm in materiale plastico, trasparente, antiurto, ribaltabile su se stesso mediante maniglia, interbloccato con microinterruttore in custodia. due bracci di sostegno snodati e regolabili con apposito attrezzo manuale per l'orientamento e posizionamento opportuno e duraturo dello schermo autostabile. una robusta flangia per il fissaggio al corpo macchina. FR4.1 Protezione per fresatrice orizzontale (n 2 elementi) rispondenti agli artt. 68,72,75 del D.P.R. 547/55 atta ad evitare che i lavoratori siano colpiti da proiezioni di particelle di qualsiasi natura e a limitare il rischio di contatto accidentale con gli organi in moto. La protezione è costituita da due schermi in materiale plastico trasparente antiurto ribaltabile verso l'alto in piano orizzontale, corredati di supporti di attacco alla macchina, tubolare di fissaggio e dispositivo di blocco in custodia per l'arresto del motore a riparo rimosso. FR6 FR8 Cappellotti di acciaio sagomato e verniciato per la protezione dei tiranti Dispositivo contro gli avviamenti accidentali tipo MEC, da montare sulla leva di innesto esistente, completo di microinterruttore di blocco atto ad impedire la messa in moto del motore con leva innestata (in ottemperanza all'art. 77 del D.P.R. 547/55). 8

9 LA LAPIDELLO LA2 LA3 LA4 Segregazione del piano di lavoro, in ottemperanza a quanto disposto dagli artt. 68 e 75 del D.P.R. 547/55, con robusti ripari metallici opportunamente dimensionati, non asportabili facilmente, con parte mobile provvista di dispositivo di blocco elettrico. Dispositivo di sicurezza contro l'avviamento della mola a piano smagnetizzato, costituito da leva di comando magnetizzazione, microinterruttore stagno IP 65 con funzione inversa, da applicare in sostituzione della leva esistente. Cartello segnaletico: norme di sicurezza per l uso del lapidello. LI LIMATRICE LI1 LI2 LI3 Protezione anteriore scorrevole atta ad evitare il contatto accidentale con l'organo lavoratore e la proiezione di trucioli, con sagoma poliedrica, staffe telescopiche di ancoraggio alla tavola con pomolo di regolazione e microinterruttore di blocco. Protezione posteriore in lamiera d'acciaio sagomata e verniciata, su misura, da rilevare sul posto, contro l'accostamento alla messa in movimento, corredata di attacchi alla macchina. Dispositivo contro gli avviamenti accidentali tipo MEC, da montare sulla leva di innesto esistente completo di microinterruttore di blocco atto ad impedire la messa in moto del motore con leva innestata (in ottemperanza all'art. 77 del D.P.R. 547/55). LI4 Protezione degli organi laterali sporgenti in movimento, realizzata su misura, da rilevare sul posto, in acciaio sagomato e verniciato da fissare alla macchina. LI5 Microinterruttore da applicare allo sportello del vano contenente il glifo in movimento, atto ad arrestare il motore all'apertura dello stesso. 9

10 MO MOLATRICE MO2 MO3 Schermo paraschegge, rispondente a quanto disposto dagli artt. 12, 75 e 92 del D.P.R. 547/55, in materiale trasparente antiurto, completo di relativo attacco meccanico e di supporto a braccio flessibile facilmente orientabile. Aspiratore per polveri abrasive, in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 21 del D.P.R.303/56, costituito da ventilatore, cappa di separazione, sacco di raccolta polveri (con relativi ricambi), sacco in tela, tubi flessibili provvisti di raccordi e fascette di fissaggio. L'accensione e lo spegnimento del motore deve essere contemporaneo all'avvio della mola. MO5 Cuffia di protezione per mola rispondente all'art. 89 del D.P.R. 547/55 realizzata a misura in lamiera l'acciaio di adeguato spessore, con presa per l'aspirazione corredata di attacco per il poggia pezzi, da adattare sul posto. MO6 Poggia pezzi rispondente all'art. 91 del D.P.R. 547/55. MO7 SP4 Cartello segnaletico: - E' obbligatorio proteggere gli occhi - Caratteristiche mola abrasiva - Norme di sicurezza per l'uso delle mole abrasive Schermi mobili per area di saldatura e/o molatura, costituiti da solida intelaiatura metallica da 1500 x 2000 mm, e bandelle in materiale plastico, trasparente, idoneo a frenare il 99% dei raggi ultravioletti. 10

11 RE RETTIFICATRICE RE1 RE5 RE6 RE7 RE8 R9 R10 Protezione frontale con pannelli scorrevoli Protezione frontale per rettifica con movimentazione a scorrimento orizzontale da applicare sul lato anteriore, atta a proteggere contro il rischio di contatto accidentale e dalla proiezione di particelle e/o liquidi refrigeranti nonché proteggere dalla polvere e dal rumore, conforme a quanto disposto dagli artt del D.P.R. 547/55. La protezione è costituita da due solidi montanti da installare all'estremità del bancale della macchina, e da schermi frontali, sagomati e nervati "su misura" con telaio mobile in tubolare d'acciaio rivestito in policarbonato trasparente antiurto. La protezione è corredata da un traverso superiore che sostiene i pannelli-schermi e il loro sistema di scorrimento a cuscinetti. L'operatore nella fase di messa a punto ha la necessaria e massima manovrabilità. L'apertura degli schermi libera totalmente la tavola e provoca, mediante dispositivo di blocco, l'arresto del motore principale. Sistema per l'asservimento del funzionamento della mola all'esistenza della magnetizzazione del piano. Sistema anti black out per mantenere attivo il piano magnetico anche in caso di mancanza di energia. - Smagnetizzazione temporizzata mediante inversione di teleruttori. - Gruppo di batterie 48 v con ricarica automatica. Protezioni telescopiche in acciaio di dimensioni opportune o a soffietto di dimensioni opportune, con relativi telai di sostegno per la copertura dei vani esistenti, che si vengono a scoprire tra le estremità della piattaforma scorrevole porta pezzi con la traversa del bancale (art. 103 D.P.R. 547/55). Profili di delimitazione in tubolare conformati a C per delimitare lo spazio libero disponibile al contorno della tavola ed in particolare i limiti massimi di corsa degli organi a movimento alternativo (art. 83 D.P.R. 547/55). Cartello segnaletico: - E' obbligatorio proteggere gli occhi - Caratteristiche mola abrasiva Dispositivo di blocco Microinterruttore con grado di protezione IP 66 da applicare sul riparo esistente, intercollegato con l'apparecchiatura elettrica per l'arresto del motore all'apertura dello stesso. 11

12 SN SEGA A NASTRO ORIZZONTALE SN1 SN2 Protezione della zona di operazione della lama di taglio mediante schermature in materiale trasparente, antiurto, conformato in modo da lasciare scoperto soltanto il tratto di lama interessato al taglio, giusto quanto previsto dall'art. 70 del D.P.R. 547/55. Completa di patelle in materiale plastico trasparente flessibile, che consentono il passaggio dei pezzi in lavorazione, e di supporti di fissaggio alla macchina. Dispositivo di blocco elettrico intercollegato con gli organi di messa in moto e di movim ento della macchina, tale da non consentire l'avviamento della macchina se il gruppo porta lama non è in posizione di lavoro. SA SEGHETTO ALTERNATIVO SA1 N 2 protezioni laterali conformate in modo da evitare il contatto accidentale del lavoratore con la lama, ed a intercettare l'eventuale proiezione di particelle e liquido refrigerante, in attuazione di quanto previsto dagli artt. 68 e 75 del D.P.R. 547/55. Le protezioni sono costituite da schermi in materiale trasparente antiurto, scorrevoli verticalmente o ribaltabili verso l'alto su perno orizzontale, e da patelle in materiale plastico trasparente che consentono il passaggio dei pezzi in lavorazione; complete di supporti di fissaggio alla macchina. 12

13 SD SMERIGLIATRICE A DISCO SD1 Protezione anteriore della zona interessata alla lavorazione, in lamiera d'acciaio contornata e bordata o in materiale trasparente antiurto, amovibile per consentire la sostituzione del disco abrasivo, bloccata alla struttura della macchina mediante elementi di fissaggio che si possano rimuovere soltanto con l'uso di un attrezzo. Aspirazione polveri (vedere pagina 31). SM SMERIGLIATRICE A NASTRO SM1 Protezione delle zone non interessate alla lavorazione, in lamiera d'acciaio contornata, amovibile per consentire la sostituzione del nastro, atta a realizzare le seguenti condizioni, in conformità al disposto dell'art. 94 del D.P.R. 547/55: protezione del nastro abrasivo contro il contatto accidentale con ripari che lascino scoperto soltanto il tratto strettamente necessario alla lavorazione; protezione delle fiancate con ripari conformati in modo da racchiudere completamente le pulegge di rinvio e di trasmissione del moto al nastro. Aspirazione polveri (vedere pag. 31). SZ STOZZATRICE SZ1 Protezione dell'organo lavoratore e della relativa zona di operazione, rispondente all'art. 68 del D.P.R. 547/55, realizzata in materiale trasparente, antiurto, e telaio in acciaio tubo quadro, incernierata lateralmente in modo da consentire un agevole accesso alla zona di lavorazione, completa di supporti ed attacchi alla macchina, e dispositivo di chiusura, asservita a microinterruttore di blocco, atto ad impedire il funzionamento della macchina a riparo aperto. 13

14 TO TORNIO PARALLELO TO1.4 Dispositivo di blocco contro gli avviamenti accidentali Dispositivo di blocco contro gli avviamenti accidentali delle leve di comando tornio, conforme a quanto disposto dall'art. 77 del D.P.R. 547/55, a funzionamento elettromagnetico o meccanico a torsione, da montare sulla barra di innesto. Il dispositivo è corredato di sistema che non consente l'avviamento del motore se non con le leve di comando in posizione di folle. TO1.9 Sistema di interconnessione costituito da microinterruttore/i per rilevare la posizione della leva di comando e da relè e/o contattori per la modifica del quadro elettrico, atti a consentire la rimozione della protezione, senza spegnere tutte le volte il motore. Solo nella condizione di leva in marcia (condizione di rischio), lo spostamento della protezione provocherà lo spegnimento del motore. Il sistema inoltre abilita la messa in marcia del motore solo nella condizione di leva in posizione neutra o di folle. TO2/A Protezione del mandrino e della zona di operazione, conforme a quanto disposto dagli artt. 101 e 72 del D.P.R. 547/55, scorrevole orizzontalmente, costituita da sistema carrellato di supporto con cuscinetti lineari, da protezione in lamiera d'acciaio e materiale trasparente antiurto completa di attacchi, maniglia per lo scorrimento e dispositivo di blocco elettrico atto ad impedire l'avviamento della macchina con protezione aperta. TO2/B Protezione del mandrino e della zona di operazione, conforme a quanto disposto dagli artt. 101 e 72 del D.P.R. 547/55, di tipo ribaltabile verticalmente, costituita da una protezione in materiale trasparente antiurto, completa di attacchi e di dispositivo di blocco elettrico, atta ad impedire l'avviamento della macchina con protezione sollevata. TO3 Protezione della zona di lavorazione conforme a quanto stabilito dall'art. 75 del D.P.R. 547/55, contro la proiezione di trucioli e di liquido refrigerante, ed atta anche ad evitare contatti accidentali con gli organi pericolosi, costituita, da una struttura di sostegno in acciaio tubolare da fissare al carrello, da una protezione superiore ed una anteriore ribaltabile, con finestra in materiale trasparente, antiurto. 14

15 TO4.1 Protezione posteriore contro i contatti accidentali con organi in moto e contro la proiezione di trucioli, conforme a quanto disposto dagli artt. 41 e 75 del D.P.R. 547/55, costituita da telaio in acciaio, lamina di acciaio opportunamente sagomata e finestratura in materiale trasparente antiurto, completa di gocciolatoio terminale per convogliamento dei trucioli e del liquido refrigerante. TO5 Protezione integrale del tornio, mandrino e zona posteriore, atta a rendere la macchina rispondente agli artt. 41, 75 e 101 del D.P.R. 547/55, costituita da: un telaio in acciaio da applicare sulla parte posteriore della macchina, atto a sopportare le protezioni di seguito descritte, completo di guide di scorrimento longitudinali per tutta la lunghezza della macchina. una protezione posteriore contro i contatti accidentali e contro la proiezione dei trucioli, in lamiera di acciaio ed eventuali finestrature in materiale trasparente antiurto, completa di gocciolatoio terminale per il convogliamento dei trucioli e del liquido refrigerante. una protezione della zona di operazione del mandrino, scorrevole orizzontalmente, costituita da sistema carrellato di supporto con cuscinetti lineari, protezione in lamiera d'acciaio e materiale trasparente antiurto, completo di attacchi, maniglia per lo scorrimento e dispositivo di blocco elettrico atto ad impedire l'avviamento della macchina con protezione aperta. F1 Fioretto asportazione trucioli, costituito da un asta in acciaio nella lunghezza adeguata, gancio di asportazione, protezione totale della mano, impugnatura antiscivolo. Accessori per tornio Q4.6A Selettore a chiave estraibile, per l'esclusione sicurezze con lampeggiante. TOdfc Dispositivo di fermo per la fuoriuscita della contropunta. Spec. Protezioni tubolari in acciaio sagomato e per organi sporgenti in moto. N.B. per gli accessori vedere anche: piastrelle anti sdrucciolo lampade di illuminazione Chiave di sicurezza per mandrino motore autofrenante o sistema alternativo di frenatura micro agli sportelli 15

16 TR TRAPANO E MASCHIATRICE TR1 TR2 TR3 TR4 TR4A TR7 TR9 Microinterruttore da applicare al coperchio del vano cinghie/pulegge contenente organi in movimento, atto ad arrestare (art. 72 D.P.R. 547) il motore all'apertura dello stesso. Protezione trasparente ed antiurto del mandrino e parte dell'utensile, in conformità a quanto disposto dagli artt. 68,72 e 75 del D.P.R. 547/55, opportunamente sagomata e dimensionata, dotata di dispositivo di blocco elettrico protetto in custodia metallica con guaina di collegamento, atta a proteggere contro il rischio di presa e di trascinamento, ad impedire il funzionamento della macchina a riparo rimosso e ad arrestarne il funzionamento all'atto dell'apertura dello stesso; completa di braccio di collegamento girevole e di staffa di ancoraggio alla macchina. Segregazione superiore completa delle cinghie e delle pulegge di trasmissione del moto, realizzata a disegno su misura in lamiera di acciaio sagomata e trattata. Comandi supplementari di emergenza Barra di emergenza per l'arresto a pedale da applicare sul contorno del basamento. Cartello segnaletico: norme di sicurezza per l uso del trapano a colonna. Morsa adeguata per trattenere i pezzi da forare (art. 104 D.P.R. 547/55). 16

17 TP TRAPANO RADIALE TR2b Protezione trasparente ed antiurto del mandrino e parte dell'utensile, in conformità a quanto disposto dagli artt. 68 e 75 del D.P.R. 547/55, opportunamente sagomata e dimensionata, completa di braccio di collegamento girevole e di staffa di ancoraggio alla macchina. Protezione trasparente anti urto opportunamente sagomata e dimensionata, completa di braccio flessibile con o senza magnete. TR5 TR6 TR7 Leva di azionamento a manipolatore. Vasca personalizzata realizzata in acciaio trattato e sagomato a disegno, atta a contenere la proiezione dei trucioli e del liquido refrigerante. Cartello segnaletico: norme di sicurezza per l uso del trapano. SP4 Schermi mobili per area di saldatura e/o molatura, costituiti da solida intelaiatura metallica da 1500 x 2000 mm, e bandelle in materiale plastico, trasparente, idoneo a frenare il 99% dei raggi ultravioletti. 17

18 TN TRONCATRICE TN2 Dispositivo di sicurezza atto a provocare l'arresto del motore all'atto del rilascio della leva di movimento del disco di taglio, rispondente a quanto disposto dall'art. 69 del D.P.R. 547/55, costituito da leva di azionamento con impugnatura dotata di pulsante di comando di tipo ad uomo presente e di cavo di collegamento. TN4 TN5 TN6 Settore mobile in acciaio saldato, a protezione lama, opportunamente sagomato e realizzato a disegno, rispondente all'art. 70 del D.P.R. 547/55. Cuffia in metallo a totale protezione della lama costituita da una parte fissa e due parti mobili. Le parti mobili mediante sistema a leva scoprono la lama giusto quanto necessario per la lavorazione in conformità all'art. 70 del D.P.R. 547/55. (Occorre accertare l'applicabilità del sistema, in quanto non adattabile su tutte le macchine). Cartello segnaletico: - E obbligatorio proteggere gli occhi. 18

19 GRANDI MACCHINE AL ALESATRICE Q1.x... Vedere la pagina relativa ai quadri elettrici e agli accessori elettrici per la bassa tensione. AL1 Protezione per organo lavoratore atta ad evitare che i lavoratori siano colpiti da proiezioni di particelle di qualsiasi natura, ed a limitare il rischio di contatto accidentale con gli organi in movimento rispondente agli artt. 68,72 e 75 del D.P.R. 547/55. La protezione è costituita da: uno schermo avvolgente a sagoma semicilindrica o poliedrica di dimensioni opportune in materiale plastico, trasparente, antiurto, ribaltabile su se stesso mediante maniglia, interbloccato con microinterruttore. due bracci di sostegno snodati e regolabili manualmente con apposito attrezzo per l'orientamento e il posizionamento più opportuno e duraturo dello schermo autostabile. una robusta flangia per il fissaggio alla macchina. AL2 Protezione dell'organo lavoratore e della relativa zona di operazione, rispondente agli artt. 68,72 e 75 del D.P.R. 547/55, realizzata in materiale plastico trasparente, antiurto, e telaio in acciaio tubo quadro, incernierata lateralmente con movimento ribaltabile a bandiera in modo da consentire un agevole accesso alla zona di lavorazione, completa di supporti ed attacchi alla macchina, e dispositivo di chiusura, asservita microinterruttore di blocco, atto ad impedire il funzionamento della macchina a riparo aperto. Carenatura del magazzino automatico portautensili personalizzata alla macchina. Delimitazione zona pericolosa (vedi capitolo Segregazioni). 19

20 CL CENTRI DI LAVORO Cabina realizzata a disegno per la protezione antinfortunistica di macchine automatiche. Le suddette cabine sono corredate di ogni accessorio e realizzate secondo la descrizione seguente: struttura portante smontabile. pareti e soffitto con pannelli modulari autoportanti La cabina è inoltre caratterizzata e corredata di: porte a due battenti con parte vetrata per l accesso al magazzino portautensili porte scorrevoli vetrate, in corrispondenza del pulpito di comando, per consentire l accesso e l avvicinamento della pulsantiera pensile in zona operativa in occasione della messa a punto macchina e per osservare particolari lavorazioni dispositivo scorrevole trasparente dotato di pistone pneumatico, costola sensibile anticesoiamento e microinterruttori di inizio e fine corsa per la movimentazione automatica verticale in corrispondenza del cambio paletts, da collegare elettricamente con il ciclo di funzionamento automatico della macchina telaio supplementare per una parte della copertura corredato di golfari per il sollevamento della stessa impianto luce costituito da interruttore generale e plafoniere stagne impianto di messa a terra dei pannelli e della struttura della cabina sistema di sicurezza rispondente agli artt. 68, 70 e 72 del D.P.R. 547/55, contro l'accostamento delle mani agli organi in movimento costituita essenzialmente da un impianto elettrico di collegamento e raccordo ai pulsanti di comando con l inserimento degli accessori opportuni, completo di un sistema di esclusione, segnalazione luminosa lampeggiante e ripristino delle sicurezze, a sorveglianza di ogni accesso.e installato a bordo della cabina sul lato comandi un pannello sinotti co con schema della delimitazione pantografata e segnalazione visiva delle condizioni di anomalia delle sicurezze corredato di selettore a chiave estraibile, per l'esclusione temporanea delle sicurezze con relativa segnalazione luminosa lampeggiante ed un pulsante di ripristino sicurezze (reset). Pedane sensibili di sicurezza, atte a segnalare la presenza di uno o più operatori in zona pericolosa (tavola portapezzo girevole), ed a mettere in condizioni di sicurezza o di rischio controllato la macchina in lavorazione. Le pedane sono costituite da un tappeto sensibile praticabile dagli operatori. Sono rivestite in lamiera di alluminio striata antiscivolo trattata, con raccordo a scivolo sul lato di accesso. Un dispositivo di controllo accerta la sicurezza del sistema e determina un grado di sicurezza di livello 2 secondo tab. 2 della Norma EN in accordo con il progetto di norma Europea Pr. EN 1760.Le pedane intercollegate con il quadro macchina si attivano nel momento che la tavola girevole entra in funzione e quindi si disattivano. Infine ogni cabina è dotata della opportuna e adeguata segnaletica in cartelli di alluminio e/o etichette adesive rispondenti al D.P.R. 524/82 dell'

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