Numero I Anno ventunesimo Giugno 2018 PERIODICO D INFORMAZIONE A CURA DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CASTELLO DELL ACQUA

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1 El nos Numero I Anno ventunesimo Giugno 2018 PERIODICO D INFORMAZIONE A CURA DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CASTELLO DELL ACQUA Paes

2 El nos Paes SALUTO DEL SINDACO 2 di Andrea Pellerano Carissimi compaesani, non posso che iniziare, purtroppo, con il tragico incidente mortale del ns. stimatissimo Amico Giordano GREGO- RINI. Il mio primo pensiero va alla sua famiglia, che ovviamente è stata segnata da questa improvvisa e prematura scomparsa. Spero che la solidarietà e l affetto dimostrato da tutti abbia almeno allievato la sofferenza. Anche la ns. Comunità ha perso una persona importante che era un saldo punto di riferimento, che rimarrà per sempre nei ns. cuori. Come ha detto Don Paolo, non si potrà entrare in chiesa e non ricordarlo. Grazie Giordano per tutto quello che hai fatto e dato a tutti noi. Mi mancherai tantissimo e non solo perché eri molto riconoscente nei miei confronti anche per i contributi economici erogati o fatti percepire alla Parrocchia o perché mi mandavi sempre un sms per ricordarmi le varie ricorrenze, ma perché ti volevo veramente bene. Addio Giordano. Passando all impegno amministrativo, Vi fornisco le informazioni più rilevanti di quanto attuato o in corso di ultimazione: dal mese di marzo 2018 abbiamo sostituito l affidatario della manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica ENEL SOLE S.R.L. con l attuale AEVV S.P.A., riducendo la spesa da 48,00 all anno per punto luce a 30,50, con un risparmio annuo di 3.500,00. Entro quest anno provvederemo alla riqualificazione degli impianti dagli attuali a quelli a led, che consentirà l abbattimento completo della spesa di manutenzione che era di 9.600,00, oltre al risparmio per la spesa di energia elettrica stimato in circa 7.000,00 (60% in meno rispetto agli attuali consumi); la casa famiglia e centro diurno Casa del Sorriso, a seguito della DGR n. 7776/18 della Regione Lombardia, entro il 24 marzo 2018 ha dovuto trasformarsi in Comunità Alloggio Sociale Anziani, nonché adeguarsi ai nuovi requisiti previsti, fra i quali vi è anche la riduzione dei posti letto da 14 a 12 in camere al massimo doppie. Quindi, le 2 camere triple sono dovute passare anch esse a doppie, come le altre 4; dato che sono in fase di ultimazione i lavori per l efficientamento energetico del palazzo comunale, stiamo tentando di avere il parere positivo da parte della Soprintendenza al fine di realizzare un terrazzo ad uso degli utenti della Casa del Sorriso, magari prima che i ponteggi vengano smontati; in data 27 aprile 2018 sono stati ultimati i lavori di riqualificazione dell impianto sportivo comunale, come da progetto e perizia di variante (una ha riguardato la parete di arrampicata che anziché a 2 vie è stata realizzata a 6 vie con 3 livelli di difficoltà), mentre sono in corso di ultimazione alcune opere extra, tra cui la mini pista di atletica a 4 corsie con il prolungamento delle 2 centrali con la fossa di caduta relative rispettivamente al salto in lungo ed al salto triplo. Comunque, non si attingerà a nuovi fondi rispetto a quelli previsti, ma verranno utilizzate solo le economie residue. Dopodiché, si individuerà un gestore fra coloro che manifesteranno il loro interesse e faranno l offerta economicamente più vantaggiosa; dal 1 maggio 2018 la farmacia comunale, pur rimanendo in gestione alla Dott.ssa Alessia CATTELINI, in qualità di rappresentante legale e socio unico della Farmacia Cavallari S.r.l., la quale ha incorporato l omonima ditta individuale, ha la Dott.ssa Anna RUFFINI come nuova direttrice, assunta dalla suddetta società. Rinnovo a Lei il benvenuto con l augurio di buon lavoro. Questa decisione da parte di Alessia è dovuta al fatto che fra qualche mese dovrà divedersi fra la ns. farmacia e quella di Cosio, che con un altra farmacista si sono aggiudicate e che andranno ad aprire; dopo l ultimo pronto intervento per la messa in sicurezza della VASP Malgina, entro il 14 giugno 2018 sono stati affidati i lavori di miglioramento ed adeguamento alla classe di transito superiore fino alla località Rasiga, dove è in previsione la realizzazione della centralina elettrica sull acquedotto. Grazie alla partecipazione ad un apposito bando, il finanziamento dell opera, ammontante complessivamente ad ,00, da parte della Regione è del 100%, fatta eccezione per l IVA; dal 1 luglio 2018 il Consorzio di Piazzola, dando attuazione alla convenzione stipulata con il Comune in data 1 aprile 2001, che tra l altro prevedeva, allorquando fosse stato istituito l ATO, la cessione delle reti dell acquedotto all Amministrazione Comunale, formalizzata con il verbale dell assemblea generale del 25 marzo 2018 e con la delibera GC n. 26 dell 8 maggio Rappresentando che anche per queste utenze è da intendersi applicabile la convenzione stipulata con SECAM, con la quale il Comune si accolla per ogni installazione di contatori, solo di tipo elettronico, per qualsiasi tipo di utenza la somma di 80 più IVA, relativamente alle spese di istruttoria pratica e di sopralluogo, gli uffici comunali sono a disposizione per un eventuale supporto nella compilazione e nella trasmissione delle domande. Infine, desidero ringraziare gli amministratori ed i dipendenti comunali per la preziosa collaborazione e tutti coloro che hanno offerto il loro contributo ad ogni livello. Vi saluto cordialmente e Vi auguro Ottima Salute e Buona Estate. Il Sindaco

3 3 El nos Paes El nos Paes Periodico di Informazione a cura della Amministrazione Comunale di Castello dell Acqua. Numero I anno XXI Giugno 2018 Direttore Responsabile: Andrea Pellerano Editore: Comune di Castello dell Acqua Art Director: Michela Grosina Redazione: Commissione: Michela Grosina Renato Gregorini Chi ha collaborato: Casa del Sorriso Codurelli Ivan Colombini Sergio Comitato Biblioteca Gianni Cinzia Gregorini Renato Grosina Michela Gruppo Alpini Castello dell Acqua Legambiente Pedroli Paolo Pelizzatti Cristina Pellerano Andrea Pro Loco Castello dell Acqua Ricci Francesca Rossattini Stefano Segalini Ermanno Testori Ester Toppi Vittorio In copertina: Foto privata di Famiglia di Giordano Gregorini Direzione e Amministrazione El nos Paes c/o Municipio di Castello Dell Acqua Castello Dell Acqua (SO) Tel Fax Autorizzazione: Tribunale di Sondrio n. 293 del 21/05/98 Stampa: Tipografia Poletti - Villa di Tirano (Sondrio) Saluto del Sindaco 2 Cose utili 3 Opere pubbliche 4 Sagra di Marzo 5 Borse di studio con gli anziani 6 Rieccoci! 7 All Associazione Chicca Raina il premio Rosa Camuna 8 Viva viva i sampògn, anzi no! 9 Bruciare la vecchia 10 Riconosciamo gli anziani 11 Un ricordo di don Ugo Sertorelli 12 Ricordando il Giordano 13 Ricordi di 40 anni 14 Vaccini sì, vaccini no / Dopo 40 anni 15 En gir per erbi 16 Vita a 4 zampe: arriva l estate 17 Tuchelìn de storia nosa: il segreto dei Marà 18 Da Ego a Eco 20 Li trovi in Biblioteca 22 Ricette di nonna Francesca 23 Gruppo Alpini di Castello dell Acqua 24 Festa sull Alpe Piazzola 25 Sempre di corsa con Castelraider 26 Le manifestazioni estive 28 COSE UTILI I nostri contatti: ANDREA PELLERANO Sindaco: RENATO GREGORINI - Vice Sindaco/Ass. Cultura, Turismo, Agricoltura, Ambiente e Comunicazione: MARIELLA ROSSATTI - Ass. Territorio, Politiche Giovanili, Sport, Protezione Civile e Rapporti col Volontariato: COMUNE: ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO Da LUNEDÌ a SABATO: dalle 8.30 alle Il MERCOLEDì: dalle alle POLIZIA LOCALE: il LUNEDÌ: 9:00-12:30 BIBLIOTECA CIVICA: Il MERCOLEDÌ: dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 17:00 EMERGENZE SECAM: FARMACIA: Da LUNEDÌ a VENERDÌ: dalle ore 8.40 alle12.00 e dalle ore alle SABATO: dalle ore 8,40 alle 12 IL SINDACO RICEVE, OLTRE CHE SU APPUNTAMENTO IL: LUNEDÌ e MERCOLEDÌ dalle ORE 9:00 alle ORE 10:30 GLI ASSESSORI: RENATO GREGORINI VENERDÌ dalle ORE 9:00 alle 10:30 MARIELLA ROSSATTI su appuntamento AMBULATORIO MEDICO Dott. ANSELMO PAGNOZZI Riceve MERCOLEDÌ e SABATO dalle ore 8:30 alle 9:30 Reperibile telefonicamente: Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì al N

4 A cura del geom. Codurelli Ivan El nos Paes 4 OPERE PUBBLICHE LAVORI IN CORSO DI ESECUZIONE OPERA Riqualificazione impianto sportivo di via al Piano ENTE ATTUATORE - Comune ENTE FINANZIATORE - Comune- - Regione Lombardia - Provincia di Sondrio IMPORTO INTERVENTO /00 Realizzazione video Terra e Acqua Davide Van de Sfross - Comune - Comune 610/00 Riqualificazione energetica palazzo comunale - Comune - Comune - Regione Lombardia /00 Poliambulatorio medico in località Cavallari - Comune - Comune /00 Rete di cicloturismo sui sentieri/vasp e strade principali - Comune - Comune - Regione Lombardia /00 LAVORI DI PROSSIMA REALIZZAZIONE Passerella ciclopedonale in località Armisa - Comunità Montana - Comunità Montana /00 LAVORI IN PREVISIONE Realizzazione parcheggi pubblici località Curtini e Cà Raina - Comune - Comune / Riqualificazione illuminazione pubblica - Comune - Comune / Asfaltatura tratto di strada comunale via Calchera - Comune - Comune 7.000/00 Lavori di asfaltatura strade comunali - Comune - Comune /00 Pavimentazione in geopietra della località Borgo via Giovanni Paolo II e sistemazione Piazza Roma - Comune - Comune /00 Estensione rete GAS METANO: via Fazzinelli, via Pola, Piazza Roma, via Papa Giovanni Paolo II, la Valle, Nesina, Cortivo, Puleghini, Luviera, Cà Iada - Comune - ATEM COMO 3 / GAL VALTELLINA sistemazione bivacco - Comune - Comune località S. Stefano - Provincia di Sondrio /00 Bando emblematici maggiori il Castello Ritrovato - Comune - Fondazione Cariplo /00 - Comune Messa in sicurezza di parete rocciosa in località - Comune - Comunità Montana La Piana Valtellina Sondrio /00 INTERREG EN.TRA. Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale Il Parco dei Mulini - Politecnico di Milano - Comune - Comune /00 FESR Miglioramenti forestali - Comune - Comune particelle comunali n Regione Lombardia /00 Videosorveglianza comunale - Comune - Comune /00 Contratto di fiume: opere idrauliche di difesa del suolo - Comune - Comune - Comunità Montana Valtellina Sondrio /00 Area campeggio località Cavallari - Comune - Comune / Contributi per opere pubbliche: messa in sicurezza edifici e territorio - Comune - Stato /00 Pronto intervento strada Cà Romana - Comune - Comune - Comunità Montana /00 Valtellina Sondrio Wi-fi gratuito sulle aree pubbliche - Comunità Montana Valtellina Sondrio - Regione Lombardia /

5 5 El nos Paes DIARIO DI UNA 3 GIORNI NELL ACQUA A CASTELLO DELL ACQUA MARZO previsioni meteo per fine settimana pessime e freddo. Piccola riunione preliminare: me, andrea, lory e oreste (non c e tempo da perdere) Cosa ordiniamo??!!? salsicce pizzoccheri per ??!!!??? Decisione: ci proviamo, o la va o la spacca!!! (venerdì) pioggia, freddo teatro con la compagniateatrale I soliti maraa salone pieno, bravissimi tutti!!! Un successo!!! Segue rinfresco per attori e cast (sabato) freddo e nuvoloso Rassegna corale Lassu una nota più risate a crepapelle con Enrico Pini Salone strapieno!!!!! Purtroppo alle 20:00 SAGRA DI MARZO Organizzata dal Comune di Castello dell Acqua, con le Associazioni, i Consorzi, la Parrocchia e le associazioni di S. Giacomo di Teglio si blocca riscaldamento; allora Fabio fa arrivare nuovo impianto alle 21:00. Alle 22:00 il pubblico si spoglia (26 ) Segue rinfresco, i coristi cantano anche mentre mangiano e bevono uno spettacolo!!!!! (domenica) nuvoloso, pioviggine ed è freddo!!!! Bancarelle ridotte per cattivo tempo per quanti cuciniamo??!!? Facciamo / non facciamo anche polenta oltre al menù previsto? ok decidiamo di farla alle 12:30 il salone è pieno, respiro di sollievo, abbiamo raschiato il paiolo e le pentole, tutti sono pieni e soddisfatti. Sono stati giorni carichi di lavoro e imprevisti ma ce l abbiamo fatta con un risultato al di sopra delle aspettative e con tanta soddisfazione. Un grazie a tutti i cittadini di Castello intervenuti ed ai tanti graditi ospiti che hanno creduto in questa iniziativa. Sentitissimi ringraziamenti anche a tutti i volontari, istituzioni religiose, civili, coristi, attori, cast teatrale, fornitori che hanno contribuito al successo della manifestazione. ciao alla prossima Sergio Colombini

6 a cura di RG El nos Paes GLI EVENTI 6 BORSE DI STUDIO CON GLI ANZIANI Questa volta si è voluto creare una occasione di condivisione fra le generazioni, quella che sta all inizio del proprio cammino nella vita e quella che nel suo cammino si è già spinta più avanti. Quindi in occasione della ormai tradizionale Festa degli Anziani (i diversamente giovani) che si è svolta presso il Ristorante Moretti, si è anche provveduto a premiare i nostri giovani più meritevoli per il rendimento scolastico, allietati da un gruppo di ragazzi che hanno suonato le loro fisarmoniche a squarciagola. Assieme a qualche foto ecco anche l elenco dei premiati: Barola Gabriele Colombini Tommaso Fanchetti Mirco Motalli Alice Nella Christiano Palmucci Corinna LO STEMMA DEI VISCENZAT a cura di RG Vi ricordate della festa dei Viscenzat dell anno scorso, quando venne anche appesa una targa in onore di questa storica famiglia di Castello Dell Acqua, che poi di cognome fa Bonelli? L animatore è sempre lui, l Umbertino, che oltre alla iniziativa dell anno scorso aveva già organizzato un altra rimpatriata dei Bonelli vicini e lontani riunendone più di cento. Questa volta l Umbertino ci manda lo stemma dei Bonelli, per dettagli su come lo abbia recuperato rivolgersi direttamente a lui

7 7 GLI EVENTI El nos Paes Ormai è chiaro che Legambiente e Castello dell Acqua sono un accoppiata vincente; siamo giunti al terzo anno di collaborazione tra le due realtà unite dalla passione e il rispetto per la natura e dalla volontà e la costanza nel cercare di essere da esempio per le altre comunità creando un modello di lavoro replicabile e sostenibile con la partecipazione attiva del Comune, i volontari e le associazioni sul territorio. Castello dell Acqua è un insieme di colori, suoni, di vibrazioni, ricordi, emozioni e speranza. Appena entrati in paese si respira un aria amichevole, fresca,leggera e subito ci si sente a casa; la natura selvaggia e l acqua che scorre ovunque e in abbondanza parlano da sè, la percezione e i sensi si amplificano e l ascolto è fluido e maestro. Qui i tempi e ritmi sono dettati dalla natura e si può solo provare a farne parte integrandosi e rispettandone il moto. I volontari di Legambiente sono ragazzi RIECCOCI! e ragazzi che provengono da tutto il mondo e che hanno scelto Castello dell Acqua per fare un esperienza di lavoro e condivisione, in questo magnifico contesto alla scoperta di un ambiente magico e pieno di storie e uomini, dal Sindaco ai vicini di casa... Selkuc dalla Turchia, Anastasia dall Ucraina, Natalia dalla Russia, Miriam dalla Slovacchia, Marie e Marjoline dalla Francia, Lucas dalla Danimarca e Albert dalla Spagna, sono loro i protagonisti di questo campo di volontariato; etá diverse, culture diverse, esperienze diverse, ma con un amore per la natura che li ha spinti a mettersi in gioco e sperimentarsi sporcandosi le mani in prima linea nel tagliare e pulire i sentieri, spostare pietre in alpeggio e dipingere, collaborando come una grande famiglia, confrontadosi, ridendo e sudando, cantando e ballando nei boschi e montagne della Valtellina. Come responsabile alla prima espe- rienza sono grato e fiero di questo inedito gruppo e felice di aver avuto questa opportunità di crescita professionale e umana. Un ringraziamento sentito all Amministrazione Comunale per la collaborazione e la disponibilità, a tutte le persone che con umiltà e rispetto lavorano e investono nella nostra terra. Grazie di cuore Gabriele, responsabile campo

8 El nos Paes GLI EVENTI 8 LA ROSA CAMUNA VA ANCHE ALLA ASSOCIAZIONE CHICCA RAINA Un importante riconoscimento da parte della Regione Lombardia alla Associazione Chicca Raina, insignita del premio Rosa Camuna, che ogni anno premia persone ed associazioni della nostra Regione che si sono particolarmente distinte per la loro attività. La nostra Amministrazione, assieme ad altre della Provincia di Sondrio, è stata ben lieta di contribuire alla candidatura della Associazione Chicca Raina, a riconoscimento dei suoi meriti ed anche a memoria di Chicca Raina che, per chi non lo sapesse, era proprio di Castello Dell Acqua. Qui di seguito il comunicato ufficiale che ci ha inviato l associazione Chicca Raina e che ben volentieri pubblichiamo. A cura di RG Assegnato in Regione Lombardia ALL ASSOCIAZIONE CHICCA RAINA IL PREMIO ROSA CAMUNA Anche l Associazione Chicca Raina entra a far parte delle realtà riconosciute dalla Regione Lombardia per il suo impegno sul territorio e nel sociale. Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha consegnato il premio Rosa Camuna in occasione dell evento dello scorso 29 maggio a Palazzo Lombardia. A ritirare il premio il presidente dell Associazione Gianfranco Raina accompagnato dalla Dottoressa Paola Ruffini direttore sanitario e responsabile dell equipe sanitaria. Nelle motivazioni che hanno accompagnato l assegnazione del premio si legge Offre da oltre 25 anni una costante assistenza socio-sanitaria ai malati terminali e alle loro famiglie. Con i sui medici, infermieri, psicologi, terapisti e i numerosi volontari, ha garantito sul territorio della provincia di Sondrio un qualificato supporto per l assistenza domiciliare. La candidatura dell Associazione Chicca Raina è stata sostenuta da numerosi soggetti del nostro territorio su cui opera, tra i quali, in particolare, molti sindaci dei comuni del Mandamento di Sondrio e dalla stessa Comunità Montana Valtellina di Sondrio Il Premio Rosa Camuna è istituito dalla Giunta Regionale della Lombardia per riconoscere pubblicamente ogni anno l impegno, l operosità, la creatività e l ingegno di coloro che si sono particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia. Il Premio è conferito tenendo conto della rappresentanza dei territori, fino ad un massimo di 24 persone fisiche, imprese, enti, associazioni, fondazioni. Sondrio, 1 giugno 2018 L Associazione Chicca Raina da oltre 27 anni, con i suoi volontari e il personale medico e infermieristico si prende cura delle persone in stato avanzato di malattia. Nell assistenza domiciliare gli operatori sanitari e i volontari dell Associazione, selezionati e formati, accompagnano, alleviano, affiancano, sono con chi è in difficoltà. Tutto questo perché sia mantenuta una qualità della vita fino alla fine, perché sia sostenuta la dignità di ogni persona, perché sia ridotta ogni sofferenza fisica e morale, anche dei familiari. L Associazione è nata nel 1991 in ricordo di Chicca Raina. L Associazione è accreditata presso ATS della Montagna e l assistenza che fornisce è gratuita e direttamente presso il domicilio di chi ha bisogno. La disponibilità dell equipe sanitaria è garantita 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Negli anni di attività sono state assistite oltre persone e le loro famiglie per un totale di oltre interventi a domicilio da parte degli operatori sanitari. Questi importanti risultati sono stati resi possibili dalla professionalità del personale sanitario e dalla partecipazione dei numerosi volontari che, negli anni, con dedizione e disponibilità hanno accompagnando l associazione. Fondamentale e imprescindibile è anche il sostegno dei soci e dei sostenitori che hanno sempre creduto nel valore di questo progetto. Chi vuole sostenere l Associazione e la sua attività può farlo dando la disponibilità a operare come volontario oppure con donazioni o destinando il 5xmille in dichiarazione dei redditi (CF ).

9 9 GLI EVENTI El nos Paes VIVA VIVA I SAMPOGN, ANZI NO! Curioso episodio a Castello Dell Acqua, che per questo è anche assurto all onore delle cronache, dalla prima pagina sui quotidiani locali a qualche quotidiano a diffusione nazionale oltre all ormai prevedibile grande risalto su Facebook e simili.la storia quindi è abbastanza nota, ma la richiamiamo lo stesso per chi se la fosse persa. Dunque, una mattina di maggio a casa del Davide si presentano i carabinieri su sollecitazione di un anonimo o anonima abitante di Castello Dell Acqua, motivo della visita è diffidare il Davide dal munire di sampògn le sue mucche perché disturbano il sonno a qualcheduno, l anonimo o anonima di cui sopra, per l appunto. Una delle opzioni offerte è quella di silenziare la sera i sampògn riempiendoli di carta. Io non c ero ma non fatico ad immaginarmi la faccia che può aver fatto il Davide al sentirsi fare questa intimazione. E come si saranno sentiti i Carabinieri ad andare a fargliela? Mah! D altronde c è un regolamento regionale al riguardo che loro possono essere chiamati a far rispettare. La notizia poi è girata, ripresa anche dai quotidiani locali e non solo, come dicevamo sopra. Questo ci dà lo spunto per una breve riflessione, evitando volutamente certe esagerazioni che si sono sentite e lette con insulti, anche gratuiti, a varie categorie di presunti responsabili dell esposto ai Carabinieri, cito per esempio i vegani, ma c erano anche gli abitanti della città, vale a dire i cittadini in senso lato, i naturalisti o i nevrotici. D altronde si dovrebbe sapere che le colpe sono sempre individuali, mai di gruppo La riflessione è la seguente: sarebbe utile, per il bene della montagna e di chi ci vive e vorrebbe/potrebbe continuare a viverci, che la montagna non venisse considerata la lontana periferia della città, dovendo quindi sottostare a regole, abitudini ed anche manie che non le appartengono, avendone peraltro di proprie, né meglio né peggio delle altre, solamente differenti perché diverso è il percorso e l ambiente che le hanno generate. Non sarebbe male se tutti quelli che hanno una qualche responsabilità al riguardo (politici, amministratori ma anche chi ci abita) si rendessero conto delle peculiarità del mondo alpino, promuovendo e favorendo l introduzione di regolamentazioni specifiche, vuoi, per esempio, per la sanità (presidi sanitari), vuoi per le infrastrutture (gli alpeggi, trasporti, Wi-Fi, rete gas), vuoi per la scuola (classi anche a numero ridotto) ed altro ancora; e regolamentazioni da non guardarsi con un solo occhio contabile e di convenienza economica ma che abbiano appunto come scopo principale quello di creare le condizioni per poter continuare a vivere in queste aree non va nemmeno dimenticato che occupano una parte molto importante del nostro territorio - avendo a disposizione servizi paragonabili a quelli di cui dispongono coloro che decidono, a pieno diritto, di passare la propria vita in città o pianura. Ci vorrebbe naturalmente anche una maggiore sensibilità ed attenzione da parte di chi la montagna la frequenta soltanto saltuariamente per capirne alcuni aspetti tipici, ad esempio: laddove non ci sono recinzioni non si deve pensare che non sia proprietà di nessuno, la mancanza di cesti per l immondizia e di cartelli di divieto non significa che si possa buttare la propria immondizia tutt intorno, che non è proprio indispensabile raccoglierli tutti i funghi, che i sampògn vengon messi per saper dove sono gli animali lasciati liberi, soprattutto la notte, e non solo per creare un atmosfera agreste da interrompere a piacere, e via così... Mentre scrivevo le ultime frasi mi è venuto da pensare che forse possono essere riferite anche a parecchi che in montagna, o nei suoi pressi, ci vivono regolarmente, almeno questo mi suggerisce l esperienza ma qui si aprirebbe tutta un altra storia. Per chiudere: ho letto che la Provincia Autonoma di Bolzano già dal 2011 ha modificato il proprio regolamento, escludendo le campane ed i campanacci dalle fasce orarie a cui debbono sottostare altri rumori, il tutto in nome anche della tradizione; sembrerebbe semplice, no? Dall altro lato e a voler essere pratici, nulla vieta di pensare, quando si è a ridosso delle abitazioni, di ridurre la dimensione o il numero dei campanacci per la notte come forma di buon senso e compromesso con le altrui esigenze Certo poi ci sono i galli, le galline quando fanno l uovo, la risata squillante del picchio, quel rompiballe del merlo, l acqua del torrente, la ghiandaia, il fringuello e lo stormir del vento fra le foglie che bruta vita! Renato Gregorini

10 El nos Paes GLI EVENTI 10 a cura di RG Bruciate la vecchia con il Pagaròl! Anche quest anno la tradizione è stata rispettata e Castello Dell Acqua ha bruciato il suo Pagaròl nel prato antistante il Centro Parrocchiale. Grazie ad Arnaldo Zitti per le foto ed ai numerosi partecipanti ad una serata lieta. Qui sotto un pizzico di storia che dà qualche notizia riguardo alle origini di questa tradizione che ormai va perdendosi, almeno qui in Valtellina, infatti la sera del 24 Febbraio la vecchia bruciava solo da noi ed a Nigola, per quel che si è potuto vedere. BRUCIARE LA VECCHIA Un rito che da tempi remoti ha attraversato i secoli fino a noi è il rogo della vecchia, la manifestazione carica di significati allegorici legati alla natura ed a cerimonie precristiane, infatti la tradizione di bruciare un fantoccio di forma umana sul finire dell inverno, ha radici profonde e remotissime che ci riportano alla preistoria. Secondo gli studiosi, questa cerimonia era un rituale magico di fertilità e di fecondità per scacciare la cattiva stagione e invocare l arrivo della primavera. La vecchia rappresenta la miseria della stagione passata, la fame, le disgrazie, le malattie, le ingiustizie subite, le calamità naturali, il male, l inverno. Solitamente il rogo è preceduto da un processo, durante il quale la vecchia fa da capro espiatorio per tutti i mali subiti dalla comunità. Con l atto del bruciare la vecchia ci si lascia definitivamente alle spalle l inverno e opera la magia che affretta l arrivo della primavera Col trionfo del Cristianesimo la tradizione della festa della vecchia si è confusa con quella della Mezza Quaresima, quando la Chiesa si approfitta di un altra tradizione pagana e, per smorzare i rigori e l austerità del periodo penitenziale, permette una pausa di ristoro in vista della festa di Pasqua. È stato probabilmente nel Medioevo che il popolo ha pensato di resuscitare il Carnevale nel bel mezzo della Quaresima e l antichissimo fantoccio pagano, perso il suo significato originario, è diventato la vittima dello sfogo popolare per il digiuno e l astinenza, per la primavera che ancora non arrivava.

11 11 GLI EVENTI El nos Paes RICONOSCIAMO GLI ANZIANI Su iniziativa dell Amministrazione, della Cooperativa Getta le tue Reti e del comitato Biblioteca, venerdì 25 maggio è stata organizzata la GIORNATA APERTA della Casa del Sorriso, con apertura e pranzo offerti anche a visitatori e persone esterne. L occasione è servita anche a presentare la nuova coordinatrice Rabia Rossattini, nominata alcuni giorni fa. Questa figura è un adeguamento a quanto prevede la delibera regionale N 7776 che istituisce le C.A.S.E., Comunità Alloggio Sociale per Anziani e regolamenta quelle nate ultimamente anche in Valtellina, per sopperire alla mancanza di posti nelle RSA. È stata un giornata di festa, allietata dal coro AN- TEAS della CISL di SONDRIO, e dalla pizzocherata ( grazie a Silvana, Rabia e Irma) e al cuoco. Il sindaco si è detto soddisfatto del funzionamento della struttura che ha utilizzato un intero piano dell edificio comunale, e della richiesta di alloggio che ha sempre riempito tutti i posti disponibili (12 tra uomini e donne in camere a due letti). Da questo giornale un grazie di cuore a tutti: il coro ANTE- AS, i parenti, il personale, e a tutti coloro che danno vita ad una iniziativa che fa onore al nostro paese. a cura della Casa Del Sorriso C A S T E L L O D E L L A C Q U A OPEN DAY venerdi 25 Maggio programma 9:30 facciamo i pizzoccheri attività svolte con anziani e volontari 12:30 tutti a tavola pizzoccheri, affettati dolce e caffè 14:30 Coro CISL di Sondrio presso la sala consigliare del Comune di Castello dell'acqua pranzo con offerta libera per la CASA... Siete tutti invitati amici, parenti e chiunque voglia aggiungersi Prenotazioni al 392/ Flavio 338/ Rabia Durante la giornata sarà possibile vedere la struttura e conoscere i nostri programmi

12 El nos Paes GLI EVENTI 12 UN RICORDO DI DON UGO SERTORELLI Da lungo tempo malato il 5 aprile scorso è venuto a mancare Don Ugo, con questo nome lo si ricorda qui in paese. Nato a Bormio il 20 Dicembre 1939, don Ugo era stato ordinato prete il 28 Giugno 1964 dal vescovo Felice Bonomini e destinato alla parrocchia di Sant Eufemia a Teglio come vicario. Dal 1968 al 1984 fu parroco di Castello Dell Acqua, quindi per due anni a Cepina. Infine, dal 1986 al 1989, guidò le comunità di San Carlo a Faedo e di San Francesco a Busteggia. Dopo un ministero attivo di alcuni anni, vissuti in alcune parrocchie della Valtellina ha ricordato il vescovo Oscar Cantoni durante il rito funebre celebrato nella chiesa di San Giovanni a Como il 7 aprile a causa di una malattia invalidante, ha trascorso 29 anni del suo ministero in un letto di dolore, o su una carrozzina, presso le care Suore Infermiere dell Addolorata di Valduce, che lo hanno amorosamente accolto e curato fino alla fine. Don Ugo ha realizzato quindi gran parte del suo sacerdozio nella accettazione della propria fragilità e nella preghiera, offerta per tutti. Per quanto sta in te E se non puoi la vita che desideri cerca almeno questo per quanto sta in te: non sciuparla nel troppo commercio con la gente con troppe parole in un viavai frenetico. Non sciuparla portandola in giro in balía del quotidiano gioco balordo degli incontri e degli inviti, fino a farne una stucchevole estranea. Konstantinos Kavafis In ricordo del nostro Giordano vorrei raccontare un piccolo aneddoto di circa una trentina di anni fa, io quando penso a lui lo vedo in quel contesto e mi viene sempre da sorridere. Eravamo in Piazzola, precisamente al Barec Redond, era estate, eravamo tutta la famiglia, a un certo punto nel bel mezzo di una allegra e scherzosa disputa a Giordano arriva uno scappellotto che gli fa cadere l apparecchio che portava all orecchio, sembrava tutto a posto fin quando non sentiamo un urlo, era Giordano che aveva perso la batteria dell apparecchio acustico, preoccupatissimo per le mucche perché se l avessero mangiata la radioattività le avrebbe fatte ammalare, morale dopo tanto cercare l abbiamo trovata e lui dalla felicità correva e saltava gridando: -Grazie Signore, grazie Signore, adesso le mucche sono salve!. Marialucia Per me era un amico stupendo e una persona speciale perché quando gli chiedevo qualcosa da fare lui mi diceva scherzando di non rompere, però dopo lo faceva con molta passione. Mi mancheranno un casino le tue battute, le tue risate e le feste assieme a te con simpatia e allegria. Grazie di essere stato un amico molto fedele e non criticone. Manuel Ed ecco che ormai avevamo indagato, visionato, fantasticato a proposito dell addobbo da realizzare in occasione della Festa del Patrono della Parrocchia. Giordano, è risaputo, non aveva nessun dubbio sui significati dei colori dei paramenti da utilizzare nelle complesse liturgie e persino sui fiori da scegliere, come e quando dar voce alle campane. Aveva il suo bel dire. Semplice e Importante doveva essere l addobbo. Drappi rossi sulle balaustre dell altare maggiore con sopra delle composizioni floreali delicate, vasi di fiori all esterno della chiesa, una minuziosa pulizia generale e a coronamento l utilizzo di cristalli purissimi d incenso. Il tessuto rosso era un po liso ma aveva una magnifica cornice ricamata di fiori bianchi e al centro, sempre ricamato, un agnello. Giordi, cosa centra l agnello con San Michele? Si! spallucce vale a dire indifferente.

13 13 GLI EVENTI El nos Paes Abbiamo voluto ricordare il Giordano con alcuni aneddoti che lo riguardano e che ben ne disegnano la figura semplice, spiritosa e sensibile che noi tutti abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare Avrei dovuto rinfrescare il tutto ma ahimè feci il danno che sembrava irrimediabile. La stoffa aveva stinto. D accordo passi per i fiori rosa, ma l agnello! Avevo rovinato un capolavoro e poi come dirlo a Giordano, tutto sommato era il guardaroba della sua parrocchia preferita. Giordi, ho fatto un disastro, l agnello è diventato rosa. Spalancando gli occhi e avendo ben capito, la sua esemplare risposta fu: Bene l agnello rosa!. Si ristabilì il buon umore e continuammo a lavorare. SEMPLICE e IMPORTANTE. Ester Io posso solo dire questo, che è ciò che è emerso parlando con mio marito: lui quando eravamo bambini,...e pure dopo...era IL chierichetto...gli altri erano dei subordinati...ma la sua posizione non era mai messa in discussione, nessuno avrebbe mai voluto prendere il suo posto, era come se avesse acquisito quel diritto unanimemente condiviso da tutti noi! lui era IL CHIERICHETTO... Cinzia Una persona semplice ma genuina.. e generosa dopo una manifestazione ringrazia per l impegno tutti quelli che hanno contribuito alla buona riuscita!!! Ciao Giordano, brinderemo di nuovo insieme Sergio La mamma si ricorda di quando da piccoli si contendevano le scatole dei biscotti, lei per costruire la casa delle bambole, lui per costruire le Chiese con il campanile, i banchi, l altare, il confessionale, tutto preciso e poi imitava il suono delle campane che conosceva benissimo perché aiutava il Rino a suonarle. La nonna ricorda di quando si stava preparando per la prima comunione e Don Ugo gli fece vedere un grande crocifisso e gli chiese chi fosse, lui rispose Gesù e Don Ugo Com è Gesù? lui È grande Perché è grande? gli chiese Don Ugo e lui deciso Perché ha mangiato tutta la minestra, tutti scoppiarono a ridere e lui ne rimase stupito. A CURA DI RG Io mi ricordo quando andavamo a Santo Stefano e lui aveva sulle spalle uno zaino molto pesante perché conteneva la Reliquia di Santo Stefano e tutto l occorrente per la Messa. Noi vedendolo affaticato gli chiedevamo se potevamo portarlo un po anche noi, lui rispondeva sempre che doveva fare penitenza e lo portava sempre lui. Sonia Era il pomeriggio del Venerdì Santo di 5 anni fa e mi ero messo a spaccare legna, dovendo andare a Sondrio per le 18 mi ero ripromesso di badare al suono delle campane di San Michele per sapere quando avrei dovuto smettere. Ad un certo punto mi resi conto di non averci badato o non averle sentite le campane, andai quindi in casa per scoprire che erano già quasi le 18, che ero in ritardo per il mio appuntamento a Sondrio e che dovevo fare in fretta. Prima però mandai un messaggio al Giordano dicendogli che le campane non funzionavano, cosa che mi era capitato di fare ogni tanto, visto che abito attaccato al campanile. Rientrato da Sondrio arrivò a trovarmi il Giordano che mi ricordava che il Venerdì Santo le campane non suonano, ma il mio racconto su come era andato il pomeriggio con la legna da spaccare e l appuntamento a Sondrio a cui ero arrivato in ritardo lo divertì un mondo. Da allora ogni volta che passava e mi vedeva fare qualcosa mi diceva che avrebbe spento le campane per farmi lavorare di più, però il Giovedì Santo di ogni anno mi mandava un SMS per ricordarmi che il giorno dopo le campane non avrebbero suonato. Renato Ciao Giordano, voglio ricordarti come quando al mattino, intanto che andavi al lavoro, il primo giorno dopo una qualche festa degli alpini (Sant Antonio, San Giovanni, San Michele, Caronella o Santo Stefano) ti fermavo davanti a casa mia e ti dicevo: - Ancora una volta hai mangiato tanto, guarda lì che pancia! -. E tu sempre mi rispondevi ridendo:- No, guarda, non ho la pancia, ho mangiato poco -. Ci facevamo due risate, un saluto e via. Ciao amico mio. Roberto Di ricordi con Giordano ce ne sono tanti,di messaggi con lui ce ne sono tantissimi vorrei solamente ricordarlo con una parola: DOLCE. Così veramente era lui dolcissimo, con tutti aveva sempre una parola per qualsiasi occasione, specialmente se eri ammalato o avevi problemi di salute lui continuava a messaggiarti augurandoti di guarire presto. La sua dolcezza sicuramente l ha portato in paradiso anche se avremmo voluto averlo qui con noi per molto tempo. E, come si firmava lui nei messaggi,: Ciao dalla tua amica Danila

14 El nos Paes 14 Sono un milanese di nascita abitante a Monza; cercavo una zona montana con la possibilità di ristrutturare una vecchia casa rurale immersa nella natura, dove trascorrere i giorni di vacanza ed avere un punto di riferimento quando venivo in Valtellina per impegni di lavoro. La mia famiglia era formata da quattro componenti di cui due bambine piccole a cui si aggiungevano tre nonni, una anziana zia e saltuariamente parenti vari. Ho cercato in varie località ma in quel periodo difficilmente si riusciva acquistare case e terreni perché tradizionalmente non si cedeva quanto tramandato dagli antenati ed inoltre non venivano ufficializzate le suddivisioni ai vari eredi. Nel 1978 finalmente ho trovato nella borgata di Luviera quello che desideravo; l atto di vendita è stato laborioso, pur non essendo una grande proprietà abbiamo dovuto accordarci con 20 eredi ormai sparsi in varie località della Lombardia e ottenere anche una procura dall Australia. Un furèst, come si definisce lui, ci manda una testimonianza dei suoi 40 anni a Castello Dell Acqua, che noi ben volentieri pubblichiamo insieme ad un ricordo fotografico. In questa borgata è stata la prima ristrutturazione di completo recupero edilizio senza variare l originalità dei materiali, pur con le problematiche che man mano si presentavano e venivano risolte con l ausilio di persone locali di grande esperienza e capacità; il lavoro è stato ultimato con mia grande soddisfazione e con queste persone è nata una vera e duratura amicizia. L arrivo a Luviera di una famiglia de furèst proveniente dalla città, in un contesto dove la vita era basata sull agricoltura, l allevamento del bestiame e la raccolta dei frutti della terra, ha sorpreso gli abitanti, ma fortunatamente con loro abbiamo potuto approfondire la conoscenza ed è scaturita una reciproca collaborazione; noi abbiamo colto questa opportunità per fare nuove esperienze di vita vissuta ottenendo un accrescimento interiore. Con piacere ci hanno reso partecipi nella quotidianità in famiglia e negli eventi importanti: matrimoni, nascite e purtroppo anche nel dover accompagnare alcuni di loro che hanno lasciato prematuramente la vita terrena. In questi anni si sono succeduti alcuni Parroci, Sindaci con i relativi collaboratori che hanno stimolato il recupero e la trasformazione di luoghi di culto (ben 7 chiese), edifici pubblici e completato strade corredandole di qualche RICORDI DI 40 ANNI nella comunità di Castello Dell Acqua lampione per l illuminazione. Quelli che all epoca erano giovincelli ora sono adulti con famiglia e figli mentre gli altri sono diventati meno giovani; abbiamo partecipato a molte iniziative comunitarie di svago e religiose, camminate in gruppo per raggiungere gli alpeggi di Santo Stefano, Caronella e Piazzola, rievocando le vecchie tradizioni. I mezzi di comunicazione all epoca erano limitati, normalmente il telefono era solo pubblico, posto in una casa privata, quando arrivavano delle richieste avvisavano gli interessati tramite chiamata vocale urlata attraverso i campi, molto divertente! Per gli approvvigionamenti non esistevano supermercati, solo un rifornito negozio nella piazza del paese dove potevi acquistare di tutto per le varie necessità, alimentari, domestiche, giornali, bombole del gas, attrezzi per i lavori vari e quanto necessitava per gli animali; i clienti potevano pagare con lo scambio di prodotti in natura. Quando si rimaneva in attesa di essere serviti senza particolare premura, la bottega si trasformava in importante punto di aggregazione e informazione; i proprietari garantivano il servizio porta a porta nelle varie

15 15 El nos Paes borgate due volte la settimana e se necessario anche in giornata per cose indispensabili, senza costi aggiuntivi. Dopo qualche anno avvenne la grande trasformazione di vita con l apertura al Piano di attività artigianali e industriali, dando lavoro a molte persone che prima erano costrette a lasciare la valle. Altro evento straordinario, l alluvione del 1987 che ha coinvolto tutto e tutti dall alta valle fino in fondo, bloccando moltissime attività e stravolgendo la vita; meglio non approfondire per dimenticare questo brutto periodo. Ancora una volta abbiamo potuto constatare la forza e la volontà dei Valtellinesi che non si arrendono, anzi si sono moltiplicate le attività di volontariato, in prima linea gli Alpini, e si è potenziata la Protezione Civile, ancora oggi tutti molto efficienti prestano servizio in qualsiasi manifestazioni comunitaria e durante lo svolgimento di attività sportive. La nuova generazione di giovani legati al proprio territorio, stimolati e guidati dagli adulti si prodigano per vivacizzare il paese proponendo e organizzando iniziative di tutti i generi; divulgando nel mondo le opportunità e la bellezza naturale di Castello Dell Acqua, riuscendo ad ottenere l assegnazione della Bandiera Verde Ora non voglio ulteriormente prolungarmi anche se di cose interessanti da ricordare sono molte ma non posso tralasciare l ultima iniziativa organizzata nel luglio 2017 dove la contrada di Luviera per la prima volta è stata piacevolmente affollata da moltissimi partecipanti provenienti da altre zone, in occasione dell appuntamento di Ambria Jazz festival, per il Concerto in Cammino percorrendo i sentieri recuperati che attraversano i castagneti fino ad arrivare alla località La Piana dove è stata offerta una ricca e gustosa merenda. Saluto e ringrazio con un ciao amichevole tutti i Castellani e non, con l impegno di partecipare nel limite del possibile alle manifestazioni che verranno proposte, anche se ora non sarei in grado di fare tutto quello che ricordo dei precedenti 40 anni in buona compagnia con voi; spero che mi accettiate come un facente parte della comunità e non più un Furest. Congratulazioni alla redazione della pubblicazione El Nos Paes, ben fatta graficamente e con interessanti articoli. Ermanno Segalini e famiglia Mi ha fatto riflettere molto, per la capacità del personaggio di intuire quale sarebbe stato lo svolgersi della storia politica del nostro paese. Ho avuto modo di conoscere bene molte persone, gli amici e collaboratori di Moro, quando sono stato eletto deputato nel 1983 (facevano tutti parte della mia corrente e avevo di loro allora una grande stima) e confesso di esserne stato deluso del fatto che non avessero capito che l on. Moro aveva una profonda intuizione della crisi italiana, come dimostrano gli sviluppi successivi, gli anni Ottanta e la caduta nel della Repubblica dei partiti (come dice Pietro Scoppola). Soltanto Moro avvertiva i segni di una disgregazione che i partiti non avrebbero più controllato, neppure la sinistra DOPO QUARANTA ANNI È uscito nelle settimane scorse un libro di Giovanni Biancon Dietro le quinte del sequestro Moro - Eseguendo la sentenza. allora trionfante. Era la riflessione di un uomo politico che sentiva crescere il malcontento, l ostilità e il distacco tra i politici e i cittadini. Moro vedeva con anticipo crescere la voglia di vendetta, più che di giustizia che si agitava nell opinione pubblica. Nel rileggere quel drammatico momento mi ha colpito l impreparazione di fronte ad un fatto così eccezionale della struttura statale, della polizia e dei servizi segreti, con una serie impressionante di gaffe ed errori, l impotenza dello Stato, l ubbidienza ottusa ad una scelta di non trattare, a dimostrazione di una classe politica, una nomenclatura, considerata in blocco stanca, imbelle e corrotta. La - verità scrisse al segretario della Dc Zaccagnini dal covo delle BR - è che parliamo di rinnovamento e non rinnoviamo niente. Stefano Rossattini VACCINI SÌ, VACCINI NO La sanità in Italia funziona bene, pur con qualche notevole differenza tra una regione e l altra. E una considerazione non personale, ma dell Organizzazione Mondiale della Sanità : il tema della vaccinazione di massa in particolare, riveste una importanza notevole, per le persone di varia età, ma soprattutto per l infanzia e per le conseguenze che avrà durante tutto l arco della vita. Per parte mia posso testimoniare che, nel caso del mio piccolo figlio Marco, che ora ha ormai superato i 14 mesi, ha funzionato egregiamente, calendario, scadenze e tipo di vaccino e assistenza.. La cura è un processo, un percorso da compiere assieme ai genitori e poi, in età adulta, ai pazienti: il traguardo è la qualità di vita, ricordando che ogni storia personale è diversa una dall altra. Le componenti, i fattori e i soggetti che entrano in gioco sono molti e differenti, ma, come è stato affermato, esistono le persone, non la sanità. Gli elementi che vi concorrono in modo determinante sono la competenza e la fiducia: alcune affermazioni che si sono lette nei mesi scorsi da parte delle persone ostili e contrarie alle vaccinazioni erano veramente superficiali e assolutamente improprie. Con mia moglie abbiamo deciso di far fare a Marco tutte le vaccinazioni proposte : posso affermare che anche l organizzazione, il calendario della sanità locale sono ottime e facilitano le possibilità che i genitori sottopongano alle vaccinazioni i figli, con orari comodi e senza perdita di tanto tempo. Una lode va fatta anche al medico di base, il dr. Pagnozzi, che opera nel nostro comune: speriamo che la nuova sanità regionale riconosca ai medici di famiglia più tempo ed un compenso congruo per fare azioni di educazione sanitaria. Si è molto discusso e polemizzato circa l obbligo di vaccinarsi e di vaccinare i bambini: si afferma da coloro che sono contrari che vi è un diritto di scegliere per sé e per i propri figli minori le cure che si ritengono più opportune. Ci si dimentica però che la libertà decisionale del singolo cessa quando si scontra con la libertà dell altro da sé. Può essere utile un paragone: le regole imposte sulla circolazione stradale non sono avvertite come delle limitazioni alle proprie libertà, in quanto permettono di evitare il caos della circolazione e i danni anche gravi e mortali legati alla non osservazione delle regole di comportamento stradale. Se ci fosse una vera educazione sanitaria ed una corretta informazione scientifica, non ci sarebbe la necessità di imporre per legge ciò che ciascuno di noi con buon senso sceglierebbe di fare. Stefano Rossattini

16 El nos Paes LE RUBRICHE 16 IL RICCO MONDO DELLE ERBE SPONTANEE E COMMESTIBILI! EN GIR PER ERBI Potremmo fare un trattato sull argomento le erbe spontanee che i prati ed i boschi ci donano sono talmente numerose che mi è risultato difficile scegliere quali trattare in questo breve articolo, ma come sempre mi sono fatta ispirare dal cuore, dalle nostre tradizioni e da ciò che spontaneamente (come le erbe) mi è emerso. Così come non citare il TARASSACO che dal suo nascere sotto INGREDIENTI PER IL PESTO ALL AGLIO ORSINO 80 gr. di aglio orsino 100 gr. Mandorle (o noci-con le noci verrà più intenso) 50 gr. di pecorino grattugiato (per versione totalmente vegetale si può omettere) 100 ml. di olio d oliva sale q.b. pepe nero macinato fresco q.b. 4 cucchiai di succo di limone Lavate e asciugate le foglie di aglio orsino. Mettete le foglie insieme alle mandorle, il succo di limone e l olio extravergine d oliva in un contenitore e frullate fino ad ottenere una salsa omogenea. Aggiungete anche il pecorino grattugiato e mescolate bene. Aggiungete al bisogno altro olio. Assaggiate e aggiustate il pesto all aglio orsino di sale e pepe. BENESSERE IN CUCINA forma di DENT DE CAN ha sempre rappresentato un alimento ed un rituale primaverile poesia nella mia infanzia: allo sciogliersi della neve, allo sfiorire dei bucaneve, spuntavano queste stelle verdi da cogliere piccole e tenere armata di coltellino e cestino, chinata e piacevolmente scaldata dal dolce sole delle 13 raccogliere i denti di cane era un gioco amorevole che mi metteva in contatto con la terra risvegliata la rinascita emozionante! Da fare in insalata, oppure saltati con pancetta, la loro croccantezza consiglia una lenta masticazione, così da non provocare spiacevoli disturbi intestinali e deglutizioni problematiche! Ma non tutti si raccolgono per fortuna! E allora loro diventano boccioli, ideali da raccogliere e conservare sotto olio e aceto! I capperi del nord! Per poi diventare veri e propri fiori e allora lì, chi più ne ha più ne metta! Il decotto la fa da padrone, in virtù delle doti depurative, diuretiche e detossificanti di questa erba dalle mille virtù! Non a caso proprio in primavera, quando il corpo deve disintossicarsi dall inverno, fa la sua comparsa! Non potevo non citare il PARUC, lo spinacio selvatico! in Piazzola ricordo un angolino in cui lo si poteva raccogliere peccato che da piccola non lo gradissi! Però ancora oggi vengo colta da tanta tenerezza quando sento mia mamma che felicemente mi dice : stasera si mangia paruc! È come se nutrirsi di un erba spontanea fosse come trovare un tesoro perché spontaneamente la natura ti dona parte di sé! Il paruc semplicemente si mangia come gli spinaci! Spazio alla fantasia! Un ultima erba che vorrei citare (la troverete nei boschi ombreggiati ed umidi) è una scoperta per me recente ma davvero eccezionale: l AGLIO ORSI- NO si un degno surrogato dell aglio! Chiamarlo surrogato mi pare quasi un offesa! La sua spontanea crescita, la sua delicatezza ed allo stesso tempo dominanza di sapore mi hanno conquistata. Più difficile da reperire rispetto alle altre due erbe almeno a Castello, ma ve lo consiglio sotto forma di pesto con cui arricchire bruschette, condire paste, dare carattere a delle verdure cotte o amalgamare a salse di yogurt da usare come intingoli per diversi finger food! Così vorrei lasciarvi proprio con la ricetta del pesto all aglio orsino. Quando uscirà la rivista sarà già passato come anche gli altri citati ma credo che voi abbiate già l acquolina in bocca ed il desiderio di vivere l avventura della ricerca, della raccolta e della preparazione il prossimo anno sia già parte di voi! Non ne resterete delusi! Cinzia Gianni

17 17 LE RUBRICHE El nos Paes Nell ottica positiva di andare incontro alla bella stagione ci proiettiamo già alle vacanze, mare o montagna che sia. Vorrei evitare la parte della morale sull argomento saliente della stagione, l abbandono del cane in previsione delle ferie, perché ritengo che nel 2018 non dovrebbe più nemmeno essere contemplato, ma soprattutto penso che tutti i lettori de El Nos Paes siano persone sufficientemente intelligenti e di cuore da non prendere nemmeno in considerazione l ipotesi. Ecco una serie di veloci e utili consigli per far passare una serena estate anche ai nostri cani: EVITARE IL COLPO DI CALORE: tutti i cani possono soffrire molto il caldo durante l estate e alcune razze di taglia grande in particolare, ma anche parecchie di taglia piccola o media (bulldog, carlini ecc) hanno una grossa difficoltà nella dispersione del calore corporeo e/o nella ventilazione, a causa di determinate caratteristiche morfologiche come ad esempio canne nasali corte. L incapacità di sottrarsi al caldo e compensare all innalzamento della temperatura corporea può portare al colpo di calore, che può avere conseguenze anche letali. Evitiamo di lasciare i nostri cani in recinti o giardini molto soleggiati senza la possibilità di ripararsi adeguatamente o in case che tendono a superare i 30 gradi senza un adeguata ventilazione. Ricordiamoci di lasciare sempre a disposizione acqua fresca in abbondanza e magari una piscinetta o bacinella dove possono immergersi se dovessero sentirne il bisogno. Se il cane è poco reattivo, lo vedete accaldato e fiacco, bagnatelo abbondantemente. PASSEGGIATE SEMPRE AL FRESCO: è importante evitare di portare il cane a passeggiare nelle ore più calde del giorno, soprattutto in città, infatti le pavimentazioni o l asfalto raggiungono temperature molto vicine ai 50 C e possono provocare ustioni ai polpastrelli. Quindi meglio preferire passeggiate al mattino o alla sera oppure in sentieri ombreggiati. VITA A 6 ZAMPE ARRIVA L ESTATE NON INSISTERE SUI PASTI: durante l estate è fisiologico una diminuzione di appetito, per cui non allarmiamoci se fatica a mangiare. Prediligere anche in questo caso la somministrazione dei pasti nelle ore più fresche. Favorire una buona idratazione cambiando spesso l acqua in modo che sia sempre fresca; in commercio sono disponibili ciotole refrigeranti che aiutano a mantenere fresca l acqua anche nelle giornate più calde. MAI DA SOLO IN AUTO: mai lasciare il cane da solo in auto, anche il finestrino leggermente abbassato non garantisce un sufficiente ricambio d aria e le temperature raggiunte in auto possono essere letali in pochi minuti. ATTENZIONE AI PARASSITI: mare o montagna non fa differenza, ci sono ovunque parassiti in agguato pronti a pungere i nostri cani. Zecche e pappataci sono inoltre vettori per numerose patologie, quindi ricordiamoci di proteggerli con prodotti di buona qualità e soprattutto con cadenza regolare ripetendo il trattamento generalmente ogni giorni. L antiparassitario può essere messo 4-5 giorni dopo la toelettatura o il bagno e il nostro cane può sguazzare nel fiume o al mare già 3-4 giorni dopo l applicazione senza comprometterne l efficacia. CURA DEL PELO E DELLA PELLE: i cani non disperdono calore tramite la sudorazione, ma tramite la ventilazione e la saliva. La loro pelliccia è protettiva ed isolante e serve per tenerli caldi in inverno e freschi in estate. Quindi tosare i cani in maniera troppo invasiva con l intento di tenerli freschi è una convinzione errata. E importante mantenere pulito e spazzolato il manto, eliminando il sottopelo e la polvere per favorire la circolazione dell aria. Per le razze con manto a crescita continua può essere utile accorciare il mantello per aiutare a mantenerlo pulito ed ordinato. Auguro a tutti una magnifica estate in compagnia dei nostri migliori amici. Michela Grosina

18 El nos Paes LE RUBRICHE 18 Tuchelin de storia nosa IL SEGRETO dei MARÀ Nel mese di Aprile è stato pubblicato per Einaudi il saggio MARRANI. L altro dell altro, di Donatella Di Cesare. Il Corriere della Sera ha recensito la pubblicazione con un vasto articolo a firma di Paolo Mieli. La lettura di questa presentazione mi ha particolarmente emozionato perché dei Marrani conosco solo la diceria locale che per tradizione vuole gli abitanti della sponda orobica, compresi tra la Val Gerola e la Val Belviso, essere denominati: I Marà. Ora, dei Marrani veri, ho qualche documentazione in più. Ciò mi fa ritenere essere il nostro Marà forse non soltanto l aggettivazione per un carattere molto chiuso, riservato e poco innovativo tipico delle genti di montagna. Ma che nei secoli ci sia stato un contagio con coloro che vennero costretti a fuggire per non accettare per imposizione la conversione al cristianesimo. Il termine Marrano infatti indicherebbe una persona con accezioni negative e la sua origine non è ben conosciuta. Nella Spagna era usato addirittura come sinonimo di maiale. Il Mieli illustra bene quella che fu la diaspora degli Ebrei dalla Spagna per sottrarsi all esilio o alla morte. L Italia fu una meta raggiunta per tanti Ebrei in fuga. Il filosofo Moshe ben Maimon, noto nell Europa medievale con il nome di Mosé Maimonide ( ) A cura di Vittorio Toppi Altra ragione per cui mi incuriosì l argomentare del Mieli è stato il riemergere nella mia memoria un incontro occasionale accadutomi pochi anni or sono. Mi trovavo in visita alla Casa di riposo di Chiuro ed incontrai tra il personale operante una giovane, originaria di Milano, da poco tempo dipendente temporanea della struttura. Conversando, mi rivelò che il suo cognome era Moreschi. Con stupore esclamai: I Moreschi a Milano? Ne abbiamo una buona presenza anche qui. Qui di fronte a noi, là!. Indicandole alla finestra la bella vista di Castello. Continuando la chiacchierata mi rese noto che stava approfondendo ricerche sulle origini della sua famiglia e che era giunta di recente alla certezza di avere delle origini Ebree. Ora stava approfondendo per risalire da quale territorio gli avi fossero arrivati in Italia. Bella impresa, pensai. Oggi, il ricordo di quell incontro mi induce a ritenere che nei secoli passati, anche in Valtellina, ci furono infiltrazioni di transfughi ebrei e che poi qualcuno vi si stabilì. Basti ricordare come la nostra Valle fu per secoli zona di passaggi transalpini e di rifugio per tanti, oltre che di conflitti che coinvolsero i maggiori stati europei. Ci occuparono gli Spagnoli, i Francesi e i Grigioni e persino comparvero Guardie Pontificie. Non incontrai più la Moreschi per approfondire lo stato della sua indagine perché ritornò ben presto a Milano. Qui a Castello dell Acqua, la contrada nota come Cà di Rusatt è indicata sulle mappe IGM e catastali coll indicazione di C.da Moreschi. Al Piano e in Piazzola trovo esistere la Cà di Muresch : edifici rurali di stalla e fienile. Famiglie Moreschi sono presenti a Cà di Vaira e a Cà n Verina. Non mi è nota evidenza toponomastica legata ai Moreschi nei limitrofi Comuni di Ponte V. e Teglio. Ma in essi vi abitano residenti cognominati Moreschi. Nel comune di Chiuro trovo indicata come cà Moreschi gli edifici della Fracia sulla mappa al della regione Lombardia. Ricordo, anche, che a Carona di Teglio vi fu durante il medioevo una immigrazione di fuoriusciti cremaschi causata dalla sconfitta di Crema ad opera di Cremona alleata del Barbarossa. Di questa presenza abbiamo traccia in un particolare cognome ancora localmente vivo: i Del Po. Per Ponte annoto il toponimo le Pette dei Moreschi, sull Alpe S. Stefano di proprietà del Comune di Castello, in prossimità del Lach de Som verso la Bocchetta di S. Stefano. Il cognome Moresco compare in documenti dell Archivio Storico di Chiuro del XV-XVII secolo e si riferisce a persone rappresentative della Sponda del Castello costituita dalle Quadre di Pontignano e di Scalvini. Infatti il 4 febbraio 1536 compare un Andrea de la Mariola detto de Moreschis tra coloro che sono nominati Procuratori e Messi, per nove anni, della comunità di Chiuro. L assemblea delle due quadre nominò con il de la Mariola anche Iseppo de Sondalis fu Gregorio, Maffeo de Comino fu Bartolo, Pietro del Petro de Lingera (alias de Luvera), per la quadra degli Scalvini; e Giovanni Antonio de Tarchinis fu Bartolo, Bartolomeo del Borzaga, Cristoforo del Plano fu Alessio e Piccino de le Pilis, per la quadra di Pontignano. Il mandato loro assegnato fu di stipulare, con le altre quadre di Chiuro, patti e convenzioni per consolidare l unità comunale e stabilire la pena pecuniaria di 200 ducati d oro a carico della quadra che contravvenisse a tali accordi. Le decisioni assunte in tale circostanza furono richiamate e rivendicate da Chiuro nella circostanza della separazione di Castello del 1858, ma non vennero riconosciute applicabili al caso. In altro documento del 2 gennaio 1640 denominato Instrumentum mandati, il Decano della comunità di Chiuro Nicola Quadrio de Maria fu Giovanni Antonio con i rappresentanti delle Quadre nominano per un anno Procuratori della Comunità Vincenzo Gatto fu Bartolomeo, Vincenzo Quadrio fu Vincenzo, Matteo Quadrio detto Pontaschello di Chiuro, e Michele de Moreschis di Castello dell Acqua, con il compito, in particolare, di liquidare i debiti della Comunità. Nella circostanza il consigliere degli Scalvini era Antonio fu Bartolomeo del Ioannatio assistito anche da Giovanni Della Romana e per Pontignano, in assenza del consigliere in carica Giacomo della Bernarda, agivano Simone del Cornello, Bernardino de Vulpibus e Giacomo Fanchetto. Queste evidenze potrebbero ipotizzare un possibile legame correlato alla diaspora degli Ebrei della Spagna e la loro dispersione in occidente. La storia non si esaurisce mai. Il Mieli definisce, nella sua recensione del libro della Di Cesare, disponibile presso la nostra Biblioteca Civica Cipriano Rainoldi, semplicemente straordinario. Ne propongo alcuni passaggi. Nel 1160 la famiglia ebraica di Maimonide abbandonò Cordova per sottrarsi alle persecuzioni, attraversò lo stretto di Gibilterra e si stabilì a Fès. Cinque anni dopo, il viaggio di quel nucleo riprese, li portò ad Alessandria d Egitto e poi al Cairo. Maimonide divenne in seguito medico alla corte del Saladino e si affermò anche come filosofo. Secondo Maimonide agli ebrei se minacciati non restava che optare provvisoriamente per la dissimulazione. Dopodichè continuando a osservare in segreto quanti più precetti possibile, avrebbero dovuto abbandonare ogni possesso e camminare giorno e notte, fino a quando non avessero trovato un luogo sicuro in cui poter tornare alla loro religione. Con qualche secolo di anticipo, Maimonide affrontava il tema dei marrani, i conversos, i cristianos nuevos (per distinguerli dai cristianos viejos), ovvero gli ebrei della penisola iberica e dei domini spagnoli che, nel Quattrocento, avrebbero accettato di convertirsi al cristianesimo per sottrarsi all esilio o alla morte. La fase più cruenta dell offensiva antiebraica era iniziata il 4 giugno 1391 allorchè una folla inferocita aveva fatto irruzione nella juderia di Siviglia uccidendo quattromila israeliti. La stessa scena si era poi ripetuta a Cor-

19 19 LE RUBRICHE El nos Paes dova, Toledo, Madrid, Ciudad Real, Burgos. Ma anche a Valencia, Gerona, Barcellona. E stato ipotizzato che dei seicentomila israeliti residenti in quella parte della Spagna, un terzo sia stato ucciso; gli altri, per metà, si sottrassero alle persecuzioni con la conversione, mentre circa duecentomila rimasero fedeli al Patto. In realtà, molti dei convertiti, erano rimasti ebrei nell intimo, talchè erano mal giudicati sia dai correligionari che avevano resistito alla conversione, sia dai vecchi cristiani che li guardavano con diffidenza. Che cosa furono a questo punto i marrani? Israeliti costretti alla emigrazione interiore che restavano tuttavia differenti, inassimilabili ereditando l alterità dell ebreo. Il termine marrano ebbe fin dall inizio un accezione negativa. Non se ne conosce neanche l esatta origine. Un marrano è un maldito, sin fe, un maledetto, senza fede. Questo uso spregiativo della parola andò diffondendosi al punto che nel 1380 Giovanni I di Castiglia lo vietò. Ma osserva l autrice del libro, se leggi e documenti ufficiali, dove il termine non ricorre, preferiscono parlare di conversos o cristianos nuevos, è solo perché, quando proclamano lo stermino simulano la neutralità. Si diffuse invece tra cronisti, storici filosofi e scrittori anche fuori dai confini spagnoli. Presto iniziò una diaspora marrana che si protrasse per tre secoli raggiungendo il culmine nel C erano conversos sulle caravelle di Cristoforo Colombo tanto che, secondo la Di Cesare, si può sostenere che la scoperta dell America fu impresa in gran parte marrana. Il marrano fu sempre esposto a nuove persecuzioni. Era portato a difendere il diritto alla segretezza, intuiva che solo lo spazio inaccessibile del segreto può contrastare il potere totalitario della pubblicità che insidia la democrazia. Sospinto a mentire, a fingere, impara a presentire l ipocrisia, fiutare l inganno, sciogliere le contraddizioni, apprende a captare la verità delle menzogne altrui. Cripta e decripta senza sosta: Sottigliezza, sagacia, accortezza sono le doti che deve coltivare; non solo per coprire le sue intenzioni, ma per smascherare quelle altrui. E consegnato ad una inesausta diffidenza. Vive nel timore costante di tradirsi. E così che la dissimulazione inaugura l introspezione. Il mirar por dentro corrisponde ad un guardare al proprio interno per appurare che nulla possa essere intercettato dall altro, per essere sicuri di non venire colti di sorpresa. La conoscenza di sé è la via per celarsi meglio agli occhi altrui. I cristiani non credono alla genuinità della loro conversione e li contrastano invocando la purezza del sangue (la limpieza de sangre), ben più importante della purezza di fede. Ed è così che il razzismo moderno ha un suo primo certificato il 5 giugno 1449, allorchè a Toledo viene promulgata la Sentencia-Estatuto, il documento sulla purezza del sangue che, secondo Di Cesare, contiene in sé tutte le leggi razziali a venire. La limpieza de sangre divenne un ossessione dopo che, il 31 luglio 1492, l ultimo ebreo fu costretto a lasciare la Spagna. Un ossessione che induceva la comunità spagnola tutta a dare la caccia agli ebrei rimasti sotto mentite spoglie. I quali però riescono a sopravvivere facendo ricorso a qualsiasi stratagemma: spergiuro, falsa confessione. Inseguiti dagli inquisitori i marrani fugano i sospetti e trattengono il segreto. Battono la strada della dissimulazione, della discrezione, dell occultamento piuttosto che quella del martirio. In questo, osserva l autrice, il marranismo diviene l opposto di ogni fondamentalismo. La religione marrana si distingue dall ebraismo non per le aggiunte ma per le sottrazioni : sulla via della dissimulazione, nel dubbio era meglio astenersi, sicchè divieti e proibizioni ebbero il sopravvento. Il punto di approdo di questa esposizione sono le somiglianze delle condizioni in cui si sono trovati gli ebrei che cercarono di sopravvivere alle persecuzioni spagnole quelli che si trovarono alle prese con la Germania nazista. Per i marrani in particolare, il ricordo assume un rilievo straordinario : è l unico legame per quei segregati, l unico anello di una tradizione che altrimenti potrebbe finire. Il segreto del ricordo diventa il ricordo del segreto (e non è un gioco di parole). Che cosa vuol dire segreto? Inviolabile, inaccessibile, refrattario alla luce, eterogeneo alla parola, estraneo all apparire, scrive Donatella Di Cesare, il segreto allude a una resistenza irreversibile. Circonfuso da un aura esoterica, rischia però, di essere preso per un sapere occulto. Come se i marrani fossero una società segreta e non piuttosto una comunità del segreto un segreto del segreto, che non esitano a testimoniare. Nel Bollettino della Soc. Storica Alta Valtellina del 2017 si trova riportato un documento del 1749 relativo ad un interrogatorio per un tentato stupro ad opera del rampollo di una blasonata famiglia del Contado di Bormio. La vittima, una diciasettenne servetta di nome Catterina originaria di Tobrio (Tubre) del Tirolo, alla domanda Cosa abbia questo parlato? rispondeva: Ero in un prato mi ha buttata sot pè e la piglià su la scioca io gli dissi che non volevo alcun spasso ed esso presami mi gittò a terra mi turò su il vestito e tirata fuori la sua vergogna tentava di adoperarmi, ma io piangevo, urlavo, gridavo e mi difendevo con le mani di modo che non mi ha toccato con la sua vergogna e lui al mio urlare diceva: tas giò marana. La notorietà dei Marà non fu comunque circoscritta all ambito locale ma pure è conosciuta nelle confinanti vallate bergamasche, versante sud delle Orobie. Sulla rivista OROBIE del febbraio 2011, Roberto Regazzoni, illustrando un itinerario scialpinistico tra Cambrembo, in Val Brembana, e il pizzo di Lemma in Val Tartano, così accennava ai Marà. Marà era l antico soprannome attribuito dai nostri vecchi a quelli di là, cioè a coloro che vivevano oltre lo spartiacque con la Valtellina; una probabile deformazione simpatica e bonaria, da amici-nemici confinanti, del più impegnativo marrani. Un termine che veniva utilizzato anche per indicare le giornate di favonio da Nord, con un esplicito èl sòfia zo i Marà, quando il vento asciutto, mite e tumultuoso, si incanalava nelle vallate del versante meridionale della valle. Segreto per segreto, ecco che ancora oggi si richiamano i Marà de l aià. Perché? E che dire del nostro toponimo Maranzöl? Forse luogo improduttivo, zerbo, terreno ripido che è stato bonificato, riconvertito, reso fertile, risanato? Ma comunque poco gradito? Oppure luogo di incontro di migranti, rifugiati o esiliati?

20 El nos Paes LE RUBRICHE 20 Ecopsicologia come fondamento della consapevolezza ecologica DA EGO A ECO Riassumendo la storia del pianeta in 24 ore, l Homo Sapiens fa la sua apparizione pochi secondi prima di mezzanotte e gli ultimi 5000 anni di storia documentata occupano quattro millesimi di secondo. Ci sono voluti più di tre miliardi di anni per dare forma alla vita così come la conosciamo. La vita è un processo che evolve con la compartecipazione di tutte le diverse componenti della biosfera: esseri umani, animali, vegetali e minerali che interagiscono tra loro e con i quattro elementi terra, acqua, aria e fuoco. Tutti i sistemi sono interdipendenti e ogni intervento su un sistema innesca reazioni a catena sugli altri. Anche le nostre azioni intervengono sugli equilibri terrestri e in questo processo siamo parte molto attiva! Abbiamo tutti la possibilità di lasciare un segno sul pianeta Terra, nessun gesto è inutile o troppo piccolo. Quando riconosciamo l ampio margine di libertà e di responsabilità che abbiamo a disposizione nelle grandi e nelle piccole cose della vita cominciamo a utilizzare consapevolmente il nostro potere personale (Carl Rogers). Quando impariamo a sentirci parte di un sistema che interagisce ed è correlato, nasce spontaneamente il desiderio di portare il nostro contributo. Cosa fare dunque? Ognuno può attingere a ciò che sa e che ama fare, osservando l ambiente che gli sta intorno con l intenzione di rendersi utile. Agiamo concretamente, in grande e in piccolo, poichè è dal primo passo che inizia un cammino! I buoni propositi sono inutili se non li traduciamo in azione concreta. La visione ecocentrica (non centrata solo sull uomo come centro del Sistema Terrestre), da cui l Ecologia profonda di Arne Naess è una delle principali portavoce, si basa sulla rinnovata visione della realtà in cui l uomo è considerato una parte del tutto. Il pianeta Terra e la vita su di esso viene considerata come una rete di fenomeni che sono fondamentalmente correlati, interconnessi e interdipendenti, riconoscendo il valore intrinseco di tutti gli esseri viventi, con l uomo come uno dei fili nella trama della vita, aprendo così al tema dell Etica ambientale. Alla natura viene riconosciuto un valore intrinseco che non dipende dall uso che l uomo vuole farne, sfruttandola a proprio beneficio. Dimensione interiore e dimensione esteriore cominciano a non essere più considerate staccate e indipendenti, ma si rivelano due poli interdipendenti di un unica realtà. L uomo non è più al centro del mondo ma parte del mondo, non possessore ma tutore di quanto gli viene dato nel momento in cui nasce, un filo nella trama della Vita. Questa visione apre le porta alla riconsiderazione di tutta l antichissima cultura sciamanica, di tradizione soprattutto europea (es. i Celti) - che ha da sempre preso in considerazione i diversi piani di coscienza riferendosi ad almeno tre diverse dimensioni: il mondo di sotto (inconscio/natura), il mondo di mezzo (conscio/vita quotidiana) e il mondo di sopra (supercosciente/dimensione spirituale). «Ai suoi livelli più profondi, la psiche è legata alla terra», sintetizza Theodore Roszak (uno dei padri dell Ecopsicologia del profondo), e include il mondo intero che ci racconta di noi attraverso i suoi elementi, i suoi segni e tutti gli esseri che ne fanno parte. Questa consapevolezza cambia il nostro approccio etico nei confronti della natura, riconoscendo di esserne parte integrante e riconoscendo che noi stessi siamo Natura, la domanda da porsi è: Che cosa è lecito e utile fare oppure non fare all ambiente esterno? Il non fare agli altri quello che non vorresti venisse fatto a te, acquista una valenza ancora più profonda di quella con cui viene normalmente letta e si trasforma in visione positiva e propositiva in Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te. Chi vorrebbe mai ricevere ciò che abbiamo fatto e stiamo facendo alla Natura? L ecopsicologia cura l alienazione tra individuo e ambiente naturale, risvegliando il senso di reciprocità legato all inconscio ecologico. Sviluppare il senso di responsabilità etica nei confronti del pianeta Terra si riflette sulla consapevolezza nei confronti delle altre persone. «Non potremo mai avere un vero benessere su un pianeta malato e l impegno per la salute individuale passa necessariamente dall impegno per la salute, a tutti i livelli, del nostro pianeta». Theodore Roszak La visione del rapporto uomo-natura che propone l Ecopsicologia: L uomo come cittadino terrestre; Gaia il pianeta Terra, pianeta vivente, un sovraorganismo biologico un corpo planetario in grado di autoregolarsi. Il Pianeta è un organismo in cui l uomo può partecipare al buon funzionamento del sistema in cui è inserito e interconnesso. Il pianeta ha la sua identità che va conosciuta, rispettata, condivisa consapevolmente fra i vari suoi abitanti, fra cui l uomo emerge per avere non solo coscienza, ma capacità di autoconsapevolezza (solo in potenza per molti casi). Uno dei compiti dell uomo è educarsi per educare (conoscere la propria identità-individualità) per dedicarsi poi ad educare

21 21 LE RUBRICHE El nos Paes alla cittadinanza e all identità terrestre. Educazione ambientale e psicologica (= Ecopsicologia), rappresentano il fondamento che promuove sia la visione Montessoriana che quella di Roberto Assagioli (Psicosintesi); educazione intesa come educere, lasciando emergere il seme che già è presente in potenza nei bambini. L Educazione di cui ci parla Roberto Assagioli nella Psicosintesi è una disciplina atta a rendere consapevole la persona del proprio mondo interiore, fatto di ondate mistiche e idealistiche, di personaggi in cerca di autore, di tensioni e di propensioni, di luci e di ombre, con una tensione connaturata verso le alte vette della personalità, il Transpersonale o Superconscio e la Natura, il mondo esteriore, la Vita Una. Il lavoro con Eco School Triangia: Il tema dell impatto umano sull ambiente e sul cambiamento climatico oggi è prioritario e i bambini rappresentano le fondamenta dell edificio su cui si erge la società, che abita il Pianeta Terra. Iniziando a coltivare e seminare l educazione di cui ci parla Assagioli e di cui tratta l Ecopsicologia, in una visione Olistica (bio-psico-spirituale) sin dalla più giovane età, significa creare le basi per un futuro consapevole e responsabile: divenire abili a rispondere in modo Etico, seguendo l Ordine che è implicito nel Cosmo (Dharma). Da una visione egoica ad una visione ecocentrica: da ego a eco. Ho iniziato a collaborare nel 2015 come professionista esterno con la scuola primaria di Triangia, che ha ottenuto nell anno scolastico la certificazione di ECO SCHOOL dalla Fondazione Internazionale per l Educazione Ambientale ( Questa realtà locale è un esempio ammirevole di come educazione ed ambiente cooperino in sinergia, grazie al lavoro esemplare e innovativo che le docenti portano avanti proprio nel contesto di cui parlavo prima: risveglio della consapevolezza ecologica per un futuro migliore dell umanità stessa, partendo dai bambini. I progetti su cui abbiamo lavorato in questi anni hanno focalizzato gli obiettivi di: riscoprire la profonda connessione che ci lega alla Terra e ai suoi abitanti, l attenzione all educazione e al benessere dei bambini attraverso il risveglio della consapevolezza ecologica, la profonda correlazione che ci unisce quali abitanti del Pianeta Terra, il risveglio della consapevolezza di essere correlati e in rete con la Natura. Il bambino apprende a cogliere, alimentare, tener viva l attenzione spontanea, risvegliare e coltivare il senso d ammirazione, del mistero, dell amore, della comunione con esseri e cose (creature e creato), divenire consapevole dell interconnessione con la Natura. Attraverso esercizi pratici e momenti di condivisione e spiegazioni teoriche, le finalità del lavoro sono state quelle di sviluppare: empatia per il mondo e per noi stessi; entusiasmo; creatività, intuizione; aumentare la consapevolezza dell appartenenza ad un Sistema di Vita Una profondamente correlata e interdipendente; creare campi di risonanza ed entrare in relazione con l ambiente e con se stessi; consapevolezza ecologica; sviluppo dei sensi come linguaggio della Terra; sviluppo delle funzioni psichiche; attivazione della Volontà Psicosintetica; entrare in contatto con le Energie, ascoltando la vibrazione emanata da ogni elemento, entrando in risonanza attraverso l ascolto focalizzato; sperimentare il contatto con gli elementi in Natura; attivazione del senso di responsabilità personale e civica; attivazione dell immaginazione creativa; imparare facendo.; educazione al rispetto personale e ambientale; potenziamento della cooperazione nelle attività; apprendimento dei metodi che mettono in grado di utilizzare in modo creativo le proprie capacità, scoprire e di valorizzare le proprie doti latenti; attivazione di ricerca basata sull esperienza; sensibilizzazione al rispetto verso se stessi e verso la Natura e l ambiente circostante; favorire la tendenza alla sintesi; educazione alla parsimonia, al non sfruttamento delle risorse; educazione alla lealtà, alla generosità, alla fratellanza, all armonia del gruppo. Le lezioni si sono svolte basandosi anche sulla metodologia Flow Learning (Joseph B. Cornell) che coinvolgere mente e cuore, basata sui principi universali di consapevolezza e sulle modalità di apprendimento e di maturazione che caratterizzano l essere umano. Flow Learning, è un percorso naturale verso la consapevolezza profonda della natura, interiore ed esteriore che si divide in 4 fasi: risvegliare l entusiasmo focalizzare l attenzione esperienza diretta condividere l ispirazione I progetti portati a buon fine in questi anni scolastici sono stati: Mi radico per innalzarmi Come se fossi un albero, progetto terminato con la costruzione e posa di un Totem, che ora si innalza all ingresso della scuola di Triangia Pensiamo verde: Packaging quo vadis? SOS clima: Carbon Footprint; Gli effetti del cambiamenti climatici a livello globale e in Valtellina; Antidoti al cambbiamento climatico Sono molto grata di questa splendida opportunità che Eco School offre, permettendo il risveglio della ecologica e creando le basi solide per un futuro sostenibile. Tutto è correlato, come dice un saggio detto Indiano Lakota: Mitákuye Oyás i. Pensiamoci, prima consapevolezza di tagliare anche solo 1 albero, perchè ha avuto la sfortuna di nascere entro pochi metri dove anni dopo hanno costruito una stradina e magari un ramo poteva cadere su una macchina un giorno, a causa di cumuli di neve che potevano appensantirlo. Su questo albero abitavano degli scoiattoli, rari e utilissimi all ecosistema. Sullo stesso albero andava l Upupa o i corvi...questo albero ci donava squisite e benefiche noci. Quante probabilità ci sono di essere colpiti da un fulmine a ciel sereno? Forse le stesse che il ramo cadesse. Ma in fondo...a chi importa veramente? Cristina Pelizzatti Professional Life Coach & Trainer Cosa possiamo fare noi bambini?

22 El nos Paes LE RUBRICHE 22 Li trovi in Biblioteca A cura del Comitato di Gestione Abbiamo pensato che può essere utile indicare una breve presentazione di libri in dotazione alla nostra biblioteca, per suggerire una possibilità di scelta a seconda dei vari interessi, utilizzando semplici criteri di classificazione. Iniziamo con questo primo esempio, i vostri suggerimenti saranno graditi e ci aiuteranno a migliorare. SUITE FRANCESE di Irene Némirovski ( ) composto nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz. Pubblicato in Francia nel 2004 e nel 2005 in Italia da Adelphi Edizioni. Una scrittrice che racconta la ricchezza delle sensazioni, la bellezza della natura nel dramma dell intolleranza. A cura di Ester Testori ( ) seduta all ombra dei ciliegi. Era l unico angolo del giardino in cui avevano lasciato crescere liberamente alberi e piante senza preoccuparsi di ciò che avrebbero potuto produrre; quei ciliegi, infatti, davano pochi frutti. Ma era la stagione dei fiori. Sullo sfondo di un cielo di puro e inalterabile azzurro, l azzurro delle preziose porcellane di Sèvres, insieme ricco e brillante, ondeggiavano rami che sembravano coperti di neve; in quel giorno di maggio l alito di vento che li muoveva era ancora freddo, e i petali se ne difendevano dolcemente, si accartocciavano con una sorta di grazia freddolosa, girando verso il suolo i pistilli biondi del loro cuore. Il sole, infilandosi tra i rami, rivelava un intreccio di venuzze delicate, visibili nel candore dei petali, che alla fragilità, all immaterialità del fiore aggiungevano qualcosa di vivo, di quasi umano nel senso della debolezza e della resistenza che la parola umana comporta. Il vento infatti poteva scuotere quelle incantevoli creature senza distruggerle, senza neppure sgualcirle: esse si lasciavano dondolare con aria sognante, sembravano sul punto di cadere, ma erano solidamente attaccate ai loro rami sottili, lucenti e duri, rami che nell aspetto avevano qualcosa di metallico, come il tronco stesso, slanciato, levigato, uniforme, dai riflessi grigi e purpurei. Fra i ciuffi bianchi apparivano piccole foglie allungate; nell ombra erano di un verde tenero, coperte da una peluria d argento; al sole, sembravano rosa. ( ) LOTTA ALLA SLA - CAMPAGNA DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE Aderiamo alla sollecitazione in tal senso da parte del dottor Scalia, Prefetto di Sondrio, per dare risalto alla campagna di sensibilizzazione alla SLA e di appello alle Persone dal cuore d oro affinché anche a Castello Dell Acqua qualcuno possa dare il proprio contributo. Ecco quindi il testo ricevuto. OGGETTO: Lotta alla SLA - Campagna di informazione e di sensibilizzazione. L ammalato è parte di noi: l ammalato di SLA ancor di più... La sua dolorosa malattia ed amara fine impone un attenzione e una fratellanza viva, concreta, da parte degli Uomini di buona volontà. Questa premessa, che sono certo condividiate, mi impone, ci impone a porre in essere una campagna di informazione e sensibilizzazione che le SS.LL. sono cortesemente invitate, nelle sedi più opportune e ritenute idonee, ad avviare ed attuare. Ricercare, nel proprio territorio comunale, quelle Persone dal cuore d oro e che siano disponibili a far rete, condividendo il tema in argomento, è un gesto altissimo e nobilissimo. Tanto premesso, chiedo cortesemente che questo monitoraggio di carattere umano e culturale possa concretizzarsi. Una volta raccolti tali dati, sarà cura del sottoscritto avviare un tavolo di confronto e di coordinamento concreto. Nel frattempo, l AISLA (l Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, che lotta contro la SLA, si è resa disponibile a fornire tutte le informazioni necessarie per una migliore conoscenza della problematica. Grato immensamente per l attenzione e la disponibilità, ringrazio anticipatamente. IL PREFETTO (Scalia)

23 23 LE RUBRICHE El nos Paes RICETTE DI NONNA FRANCESCA di Francesca Ricci Gnocchi con ricotta PROCEDIMENTO INGREDIENTI: gnocchi (1/2 kg di farina, 3 patate lesse) passata o pelati di pomodoro basilico ricotta dura sale pepe olio Per l impasto degli gnocchi, porre sul tavoliere la farina e le patate lessate in acqua salata e schiacciate; lavorare fino a creare un impasto compatto e omogeneo. Se dovesse servire aiutarsi con un po di acqua calda. Preparare il sugo di pomodoro con olio e abbondante basilico. Cuocere gli gnocchi e condirli con il sugo e, una volta impiattati, grattugiarvi sopra la ricotta dura e un pizzico di pepe. Spada alla salentina INGREDIENTI:: 4 tranci di pesce spada 1 limone olive nere denocciolate pomodorini rosmarino origano pepe aglio olio vino bianco PROCEDIMENTO Oleare una casseruola e porvi l aglio tagliato finissimo e i tranci di pesce. Cospargere ogni trancio con le spezie, poco sale e una fetta di limone, poi adagiare intorno le olive e i pomodorini. Cuocere in forno a 180 per minuti, a metà cottura spruzzare girare e spruzzare con il vino bianco. Tortini alle ciliegie PROCEDIMENTO INGREDIENTI: 150 g di ciliegie 250 g di farina 140 g di zucchero 200 ml di latte 2 uova 100 g di burro un bustina di lievito per dolci un pizzico di sale mezza buccia di limone grattugiato Setacciare la farina e unirvi lo zucchero. Aggiungere lentamente il burro fuso, le uova e il latte, mantenendo l agitazione con una frusta. Mettere ora il lievito e un pizzico di sale, la scorza di limone e poi amalgamare bene. Se la consistenza è troppo pastosa, aggiungere altro latte. Unire da ultimo le ciliegie denocciolate e tagliate. Porre delle cartine oppure imburrare e infarinare uno stampo da muffins e riempire gli stampi, mantenendosi leggermente sotto il bordo. Cuocere in forno ventilato a 180 per circa mezz ora.

24 El nos Paes LE ASSOCIAZIONI 24 GRUPPO ALPINI DI CASTELLO DELL ACQUA SEZIONE VALTELLINESE SONDRIO Tanta tristezza per noi Castellani, il 2018 ci ha portato diversi lutti due su tutti hanno coinvolto la nostra associazione. Gregorini Giordano ( GIORDY) riferimento per l intera comunità di Castello Gadaldi Donato (DONA) colonna portante del nostro Gruppo CIAO DONA, è andato avanti un vero Alpino, un pezzo del nostro consiglio di Gruppo, un esempio. Sempre presente a tutte le manifestazioni, attivo consigliere anziano del nostro gruppo, tesserato già dalla fondazione, ti rimboccavi le maniche ogni volta che ce n era bisogno. Esempio per tutti, serio ma anche goliardico. Poche parole ma sempre a ragion veduta, mai arrabbiato Tu avevi lo spirito alpino scolpito nel DNA. D esempio per tutti specialmente per i tuoi nipoti, allevati da alpini.

25 25 LE ASSOCIAZIONI El nos Paes ORE SABATO 11 AGOSTO Iniziamo i Festeggiamenti con la tradizionale CENA IN COMPAGNIA! Come sempre tante specialità per soddisfare il vostro appetito e sfizioso ritorno: La BRUSCHETTA delle SALINE!! FEBBRE DEL SABATO SERA LE HIT DEL MOMENTO per farvi ballare FINO A NOTTE INOL- TRATA. IN CONSOLLE: APE DJ DOMENICA 12 AGOSTO ORE PRANZO SULL ALPE SUL PALCO: QUANT CHE L PESA EL FURMAI?! Apertura stime del PESO In palio il formaggio ORE TORNEO DI PALLAVOLO A TRE SULL ALPE SUL PALCO: Attesissimo da grandi e piccoli: 16 NUTELLA PARTY A seguire MERENDA PER TUTTI ORE 19.00: CENA IN COMPAGNIA. A partire dalle GRANDE SERATA DI MUSICA CON CONSUELO ORE 12.00: ORE ORE 19.00: ORE 20.00: CASTELLO DELL ACQUA FESTA SULL ALPE PIAZZOLA 41ª Edizione Agosto 2018 MARTEDÌ 14 AGOSTO Apertura bar e cucina GRANDE RITORNO: CALCETTO SAPONATO. A SEGUIRE: LANCIO DELL UOVO NOVITÀ CULINARIA PASTA ALL AMATRICIANA FINO ALL ULTIMO SPAGHETT0 Primo premio BOTTIGLIA DI BRAULIO Hai il coraggio di sfidare contro il tempo un piatto di spaghetti!!! A SEGUIRE SERATA DANZATE CON CONSUELO MERCOLEDÌ 15 AGOSTO 41 EDIZIONE DELLA SGAMBATA DELL AMICIZIA 15 TROFEO IN MEMORIA DI ADRIANO e RENATO ORE 8.30 Ritrovo in Piazza del Municipio di Castello per ISCRIZIONI 7,00 Quest anno la competizione farà anche parte del Tris Orobico ORE 9.00 PARTENZA SGAMBATA ORE Santa Messa sull Alpe ORE Pranzo in compagnia, come sempre, con le migliori specialità locali ORE PREMIAZIONE SGAMBATA DELL AMICIZIA ORE BOCCIATA AL VOLO ORE MEMORIAL MAX * CARETA RALLY & VOLTA LA RODA Ricordando il nostro Campione la Stella più luminosa del cielo MAX sempre con noi! SUL PALCO: GIOCHI E INTRATTENIMENTO PER I PIÙ PICCOLI ORE CENA SULL ALPE CHIUSURA FESTA CON MUSICA SOTTO LE STELLE E DIVERTIMENTI PER TUTTI OGNI SERA TOMBOLATE ED ESTRAZIONI A PREMI Durante tutta la manifestazione funzionerà un fornitissimo servizio bar e cucina con disponibilità di posti a sedere coperti. La strada non sarà soggetta al pagamento del permesso Vi aspettiamo numerosi per festeggiare insieme tanto che anche le stelle più lontane possano sentirci! SI DECLINA OGNI RESPONSABILITA A PERSONE E COSE

26 El nos Paes LE ASSOCIAZIONI 26 SEMPRE DI CORSA CON CASTELRAIDER A cura di Paolo Pedroli Sito: Ciao a tutti, comincio con un saluto informale, non per mancanza di rispetto, tutt altro, semplicemente perchè credo sia bello essere diretti, ancor più in un piccolo paese come El nos Paes, Castello dell Acqua. Mi è stato chiesto di scrivere un articolo a nome del Castelraider e niente... ci provo. Come da nove anni a sta parte il primo appuntamento stagionale, targato dal gruppo, è stato IN PIAZZOLA CON LA LUNA PIENA ; Svoltasi sabato 27 gennaio ed ancora una volta sold-out. Partenza da Tizzone per poi raggiungere, chi a piedi, chi con sci o ciaspole, dapprima le Saline dove c è stato uno spettacolo pirotecnico ammirato sorseggiando del buon vin brulé e poi l Agriturismo A La Crus per una bella mangiata in compagnia accompagnata dall immancabile lotteria. Quest anno Castelraider si è superata, accettando una nuova sfida e mettendo la firma, insieme alla Società Ginnastica Poschiavo, su un evento internazionale, la DOPPIA W ULTRA 60. Un ultra trail, ovvero una corsa di lunga distanza, prevalentemente su sentieri, di oltre 60km con 4700m di dislivello positivo. Una gara che ha unito due stati, Italia e Svizzera, nello specifico due valli, la nostra Valtellina alla vicina Valposchiavo. Partenza all alba di sabato 2 giugno da Tirano. Al via 150 atleti individuali e 47 staffette da due o tre ele-

27 27 LE ASSOCIAZIONI El nos Paes menti, provenienti da mezzo mondo che hanno percorso un tracciato a dir poco spettacolare, passando dal Rifugio Schiazzera e dalla magica S.Romerio, oltrepassando laghetti in disgelo e superando tre valichi alpini, il Passo del Portone, il Passo di Pedruna e quello di Malghera, raggiungendo poi l arrivo situato sul lago a Le Prese dove si è chiuso il tutto con una bella festa. Inutile aggiungere che è stato un vero successo, meritato. Rientrando nei confini nazionali torna l appuntamento con la sesta edizione del TRIS OROBICO. Confermate le prove, la prima sarà il TROFEO ALLA MEMORIA MAURO DEL PO (De scià e de là dela Malgina) che andrà in scena domenica 17 giugno su un nuovo percorso di 12km alla scoperta pure di località come La Piana e Cà de Sot. La seconda sarà la SGAMBATA DEL- L AMICIZIA che per la quarantesima volta porterà i partecipanti sull Alpe Piazzola nel giorno di ferragosto (mercoledì 15 agosto). Ultima, non per importanza, LA COR- SA DEI MULINI che chiuderà il tris sabato 15 settembre!!! Nel mezzo la corsa CARONA-CARO- NELLA che si svolgerà sabato 4 agosto!!! Ogni manifestazione vede la collaborazione di Castelraider con altre associazioni locali, con amici e volontari, credo sia questo il valore aggiunto del nostro gruppo. Un gruppo semplice che più che ai risultati sportivi dei propri atleti, punta a coinvolgere e valorizzare quanto più possibile il nostro splendido territorio mantenendo vivi sentieri altrimenti destinati all abbandono. Volevo concludere facendo un grandissimo augurio a Francesca e Franco che regaleranno un nipotino alla nostra colonna portante, il nostro mitico presidente Rinaldo Antoniazzi!!! La famiglia Castelraider si allarga!!! Vi aspettiamo numerosi alle nostre manifestazioni, per una corsa, una camminata o semplicemente per una bella mangiata in compagnia. A presto!

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