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1 Guida pratica all uso del codice a barre

2 Sommario Guida pratica all uso del codice a barre... 1 Premessa... 4 Il sistema GS Indicod-Ecr... 4 Cosa è un GTIN?... 6 Come fare per ottenere il prefisso aziendale GS1?... 7 Costi?... 7 Come viene creato un GTIN Assegnazione e Responsabilità per gli Articoli a Marchio Assegnazione e Responsabilità per gli Articoli Non a Marchio Il GTIN Regole per il cambio/mantenimento del GTIN Best practice per l assegnazione/gestione del GTIN Quando può essere riassegnato il codice GTIN? Trasferimento del prefisso aziendale GS1 per: cessione, incorporazione, fusione Cosa fare quando l'azienda cambia ragione sociale e/o forma giuridica? Cosa fare quando l'azienda ha cessato la propria attività? L identificazione delle unità consumatore a quantità variabile Ricorda Il codice UPC Stampa del codice a barre sulle unità consumatore L Unità Imballo Unità Imballo Omogenea a Quantità Fissa Unità Imballo Mista a Quantità Fissa Unità Imballo a Quantità Variabile Codifica dell imballo: quale simbologia usare Il codice a barre GS Stampa del codice a barre sull unità imballo L etichetta logistica Esempi di etichette logistiche Unità logistica standard omogenea Unità logistica non-standard omogenea (non è un unità commerciale) Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 2 di 88

3 Unità logistica standard mista Unità logistica non-standard mista Codici a barre bidimensionali Simbologia GS1 DataMatrix L identificazione di un luogo o di una sede aziendale APPENDICE Algoritmo per il calcolo della cifra di controllo di un GTIN APPENDICE Dimensioni di Moduli e Simboli a Diversi Livelli di Fattore di Ingrandimento.. 72 APPENDICE Considerazioni sui processi di stampa APPENDICE Formato del testo del codice a barre APPENDICE Servizio verifica GS APPENDICE Errori frequenti nella stampa del codice APPENDICE - Glossario Disclaimer Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 3 di 88

4 Premessa Questa pubblicazione costituisce uno strumento di supporto alla corretta codifica. Nelle sue pagine sono illustrate alcune regole base, che devono essere applicate per favorire il corretto flusso delle unità di vendita a livello di centro distributivo e di punti di vendita a vantaggio dell efficienza della filiera. È un contributo editoriale di facile consultazione ricco di illustrazioni e di note esplicative che ci auguriamo si rivelerà utile per tutti gli addetti ai lavori che operano con diverse funzioni nelle aziende industriali e distributive. L obiettivo di queste linee guida è facilitare l accesso alle regole di codifica. Questo documento non sostituisce il Manuale delle Specifiche Tecniche GS1 che resta il riferimento fondamentale per l applicazione/implementazione del sistema GS1. Per qualsiasi chiarimento e approfondimento, destinato alla risoluzione di problemi specifici, rimandiamo il lettore alla consultazione del Manuale delle Specifiche Tecniche GS1 (disponibile sul sito Il sistema GS1 GS1 è il sistema per la codifica dei prodotti più diffuso nel settore del largo consumo a livello mondiale. Il sistema consente alle imprese di identificare unità commerciali, unità logistiche, servizi, luoghi e funzioni in maniera univoca in tutto il mondo, utilizzando numeri di identificazione, sotto forma di simboli a barre. Oggi sono 101 le organizzazioni aderenti, in 104 nazioni, in tutti i continenti con circa 1 milione di imprese associate a testimonianza della sua universalità. Il sistema GS1 è "biunivoco": ogni unità commerciale/unità di vendita (unità consumatore, unità imballo o unità logistica) viene identificata da un solo codice e ad ogni codice corrisponde una sola unità commerciale, in tutti i paesi del circuito GS1. Il codice a barre consente ai lettori ottici, collocati alle casse dei punti di vendita di registrare automaticamente i prodotti in uscita (marca, tipo, prezzo) scaricandoli automaticamente dalla contabilità del magazzino e fornendo il conto dettagliato della spesa al singolo acquirente. L identificazione, mediante codici standard, negli ultimi anni si è diffusa anche per la vendita online dei prodotti. Indicod-Ecr Indicod-Ecr è l associazione italiana che si occupa della diffusione degli standard adottati a livello mondiale e del suo segno più conosciuto: il codice a barre. Le imprese, per lavorare con più efficienza e meno costi hanno bisogno di linguaggi comuni, di sistemi che facilitino il dialogo tra settori diversi, di standard comuni che mettano ordine nell immenso panorama delle merci e che permettano lo scambio di informazioni facendo aumentare l efficienza dell intero ciclo Produttore-Distributore-Consumatore. Indicod-Ecr rappresenta in Italia: Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 4 di 88

5 GS1 l organismo internazionale che coordina la diffusione e la corretta implementazione dello standard GS1, cioè del sistema più diffuso e rappresentativo utilizzato per lo sviluppo di strumenti tecnici a supporto del commercio mondiale. ECR Europe l organismo che cura la diffusione in Europa di tecniche, strumenti e modalità di interfacciamento strategico/operativo tra industria e distribuzione e tra loro e il consumatore finale. Maggiori informazioni sul nostro sito web: Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 5 di 88

6 Cosa è un GTIN? Il termine GTIN (Global Trade Item Number) indica il codice GS1 assegnato alle unità consumatore, unità imballo (o trade unit) ovvero a tutte le unità commerciali/unità di vendita sulle quali è possibile recuperare informazioni predefinite, utili per tutte le operazioni commerciali. Si tratta dunque di referenze che hanno un prezzo e possono essere ordinate e fatturate. Il codice apposto sul singolo prodotto (unità consumatore) è un GTIN Il codice apposto sull unità imballo (cartone composto da più prodotti) è un GTIN Il codice assegnato al pallet (unità di vendita) è un GTIN. Figura Identificazione delle unità commerciali tramite GTIN A oggetti diversi si assegnano GTIN differenti. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 6 di 88

7 L Unità Consumatore Il primo passo per costruire il codice, per l identificazione dell unità consumatore, è ottenere un prefisso aziendale GS1. Il prefisso aziendale GS1: è riconosciuto globalmente identifica il proprietario del marchio non indica l origine o la provenienza del prodotto è assegnato da Indicod-Ecr all azienda che entra a far parte del Sistema GS1 La proprietà del prefisso aziendale GS1 rimane sempre di Indicod-Ecr, e l azienda si impegna ad utilizzarlo secondo le regole GS1. Come fare per ottenere il prefisso aziendale GS1? Per ottenere il prefisso aziendale è necessario iscriversi all Organizzazione Membro GS1 (in Italia, Indicod-Ecr). L'iscrizione può avvenire direttamente dal sito (Sezione Iscriviti) compilando il form on line. Indicod-Ecr trasmette, la conferma e le indicazioni per finalizzare la domanda, tramite . Una volta formalizzata l iscrizione, tramite l invio della documentazione necessaria, si riceve la lettera di attribuzione del prefisso aziendale GS1, con il quale poter identificare le proprie referenze. I prefissi aziendali GS1 identificano ad oggi, in modo univoco, più di 1 milione di aziende nel mondo. Costi? L adesione al Sistema GS1 prevede il pagamento di un contributo una-tantum e di un contributo annuale, entrambi determinati in base al fatturato dichiarato. Questi contributi sono indipendenti dal numero di referenze codificate o dal numero di unità immesse nel mercato. Nella sezione Iscriviti del nostro sito web, trovate i listini con i contributi richiesti per fasce di fatturato. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 7 di 88

8 Come viene creato un GTIN-13 Il processo di assegnazione/identificazione dell unità consumatore (ovvero dei prodotti commercializzati sui punti di vendita della grande distribuzione organizzata) è molto semplice. L azienda Rossi S.p.A effettua l iscrizione on line e riceve da Indicod-Ecr un prefisso aziendale GS1: Il prefisso aziendale GS1 identifica univocamente e universalmente l azienda Rossi S.p.A., proprietaria del marchio. Per poter codificare le unità di vendita, l azienda Rossi S.p.A. costruisce i codici, assegnando alle singole referenze tre cifre in ordine progressivo (da 000 a 999). L ultima cifra, nonché la tredicesima, è la cifra di controllo e viene calcolata automaticamente dal software che stampa il codice. Puoi calcolare la cifra di controllo di tutti i tuoi codici usando il calcolatore che trovi sul nostro sito web nell area Strumenti. L azienda Rossi S.p.A. è responsabile dell attribuzione del codice alle proprie unità di vendita. L azienda Rossi S.p.A. deve identificare tre tipologie di scatole di piselli e due confezioni di sacchetti di spinaci. TIPO REFERENZA Prefisso aziendale GS1 (assegnato da Indicod-Ecr) GTIN-13 Codice prodotto (gestito dall azienda) Cifra di controllo Scatola piselli gr Scatola piselli gr Scatola piselli gr Sacchetto spinaci gr Sacchetto spinaci gr Figura 0.2 Assegnazione del GTIN-13 alle unità consumatore Nella struttura del GTIN-13, il prefisso aziendale GS1 è la parte che resta sempre invariata. 1 Dal 1 gennaio 2002, Indicod-Ecr, assegna ai nuovi associati, Prefissi Aziendali GS1 a 9 cifre. Le aziende associate prima dell 1 gennaio 2002 mantengono il prefisso aziendale GS1 a 7 cifre a loro assegnato al momento dell iscrizione. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 8 di 88

9 Il prefisso aziendale GS1 attribuito da Indicod-Ecr è un prefisso a 9 cifre e permette di identificare fino a 1000 referenze ( ). I codici: devono essere assegnati in modo univoco non devono contenere informazioni relative all unità commerciale non devono includere i codici interni dell azienda Il codice prodotto gestito dall azienda deve essere assegnato in ordine progressivo, da 000 a 999, in modo da poter usare tutte le combinazioni. I GTIN-13 così generati devono essere poi rappresentati in una simbologia, detta EAN-13, per consentire l identificazione del prodotto in barriera casse (per le informazioni sulla simbologia vedere a pagina 34). Il prefisso aziendale supplementare Per le aziende che hanno esaurito il primo blocco di numeri a loro disposizione, o che hanno necessità di utilizzare un prefisso aziendale con una maggiore capacità di numerazione, Indicod- Ecr mette a disposizione un servizio di noleggio di Prefissi Aziendali GS1 supplementari. Il listino e le modalità di noleggio sono disponibili nella sezione Assistenza del nostro sito web. Dal 1 gennaio 2002, Indicod-Ecr assegna ai nuovi associati Prefissi Aziendali GS1 a 9 cifre. Le aziende associate prima dell 1 gennaio 2002 mantengono il prefisso aziendale GS1 a 7 cifre a loro assegnato al momento dell iscrizione. La costruzione dei GTIN segue lo stesso criterio: TIPO REFERENZA Prefisso aziendale GS1 (assegnato da Indicod-Ecr) GTIN-13 Codice prodotto (gestito dall azienda) Cifra di Controllo Scatola piselli gr Scatola piselli gr Scatola piselli gr Sacchetto spinaci gr Sacchetto spinaci gr Figura 3 Assegnazione del GTIN-13 alle unità consumatore con prefisso aziendale a 7 cifre Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 9 di 88

10 Chi assegna i GTIN alle unità di vendita? L azienda proprietaria del marchio indipendentemente dal paese e dallo stabilimento di produzione Assegnazione e Responsabilità per gli Articoli a Marchio Il proprietario del marchio (l organizzazione a cui appartengono le specifiche dell unità commerciale) è responsabile dell applicazione del GTIN, indipendentemente da chi o da dove è stata prodotta. All atto dell adesione al Sistema GS1 attraverso un Organizzazione GS1, il proprietario del marchio riceve un Prefisso Aziendale GS1, utilizzato esclusivamente dall azienda a cui è stato attribuito. Il Prefisso Aziendale non può essere venduto, affittato, o sub-allocato (in toto o in parte) a un altro soggetto. Il proprietario del marchio può essere: Un produttore o un fornitore: l azienda che produce l unità commerciale o l ha prodotta, in qualunque nazione, e la commercializza sotto il suo marchio. Un importatore o un grossista: se fa fabbricare, in qualunque nazione, il prodotto e lo commercializza sotto un marchio che gli appartiene (o per esempio modificando la confezione di un prodotto). Un distributore: se fa fabbricare, in qualunque nazione, il prodotto e lo commercializza sotto un marchio che gli appartiene. Assegnazione e Responsabilità per gli Articoli Non a Marchio Ci sono alcune eccezioni alle responsabilità fino a qui descritte: Prodotti non a marchio: gli articoli senza marca e quelli generici (ad esclusione dei prodotti cosiddetti private label ) devono essere sempre codificati dal produttore. Poiché diversi produttori e/o fornitori possono produrre articoli che sembrano identici all acquirente (cliente finale oppure un distributore o un altro produttore), è possibile che gli articoli apparentemente uguali abbiano GTIN diversi. Le aziende che commercializzano queste tipologie di prodotti devono organizzare le loro applicazioni informatiche (ad esempio i programmi di riordino) per gestire al meglio questa eventualità. Esempi di prodotti che non hanno marchio sono: mele, pannelli di gesso, Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 10 di 88

11 candele, bicchieri. Esempi di prodotti che a volte possono non avere marchio e non sono destinati alla distribuzione: sale, profumi, lattine per cibo. Prodotti Specifici per Acquirenti: se un prodotto viene fatto appositamente per un acquirente commerciale e viene ordinato solo da quel determinato cliente, il GTIN verrà assegnato dallo stesso acquirente e sarà costruito partendo dal Prefisso Aziendale GS1 assegnato al cliente. Se il fornitore (venditore), vende un prodotto a più di un acquirente o è intenzionato a venderlo a più di un cliente, allora saranno i singoli acquirenti ad attribuire i GTIN. Altre eccezioni: se il proprietario del marchio non assegna un GTIN, l importatore o un altro intermediario possono attribuire un GTIN temporaneo. Ciò comporta che l importatore assume il ruolo del proprietario del marchio e può ad esempio registrare il prodotto in un catalogo dati. Il GTIN temporaneo può essere usato fino a quando un GTIN non verrà assegnato nel modo consueto. Oppure può essere attribuito un codice interno da parte del distributore, a patto che il prodotto sia destinato alla vendita nei punti di vendita di quella specifica catena distributiva. Il GTIN-8 Il codice GTIN-8 è utilizzato per l identificazione dei prodotti, che hanno dimensioni ridotte, per esempio: pacchetti di caramelle, cosmetici, penne, matite, ecc. Il codice viene assegnato da Indicod-Ecr su richiesta dell azienda associata, segnalando il nome del prodotto e le dimensioni dell etichetta applicata sul prodotto. Esempio: L azienda Rossi S.p.A. deve identificare un pacchetto di caramelle ed un rossetto TIPO REFERENZA GTIN-8 Codice prodotto (assegnato da Indicod-Ecr) Cifra di controllo Pacchetto di caramelle Rossetto colore n Figura 4 Assegnazione del GTIN-8 alle unità consumatore Il codice GTIN 8 è un codice breve che identifica il prodotto e viene attribuito da Indicod Ecr. Prima di decidere se richiedere ad Indicod-Ecr un numero di identificazione GTIN-8, l azienda associata dovrebbe verificare: la possibilità di ridurre le dimensioni del codice a barre EAN-13 tenendo conto dei requisiti minimi di qualità di stampa (vedi pagina 74); la possibilità di modificare l'etichetta: ridisegnandola, aumentandone le dimensioni o usando un'etichetta aggiuntiva riportante il solo codice GS1. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 11 di 88

12 Indicod-Ecr si riserva la facoltà di verificare la reale necessità di assegnazione del codice breve GTIN-8. Regole per il cambio/mantenimento del GTIN La modifica di uno dei parametri del prodotto: tipo/varietà; marca; dimensioni/natura della confezione, comporta l assegnazione di un nuovo GTIN. Qualora non fosse chiaro se una modifica giustifichi o meno il cambiamento del codice, ci si dovrebbe porre le seguenti domande: la nuova versione del prodotto è destinata ad annullare e sostituire la precedente? si è interessati all impatto sulle vendite del prodotto leggermente diverso? come sarà possibile tenere conto delle modifiche temporanee risultanti da un operazione promozionale? il peso o le dimensioni della confezione risultano alterati? Qui di seguito alcuni dei casi più frequenti di cambio/mantenimento del GTIN: 1. VARIANTI DI MERCATO Etichetta multilingue Aggiunta di un altra lingua sull etichetta di un prodotto L aggiunta della descrizione del prodotto in un altra lingua non ha alcun impatto sugli attori della filiera, quindi non è richiesta alcuna variazione di codice GTIN. Latte Scremato Skimmed Milk STESSO GTIN Latte Scremato Skimmed Milk Leche Descremada Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 12 di 88

13 Sostituzione del gruppo di lingue in etichetta Se cambia la combinazione del gruppo di lingue in etichetta su un stesso prodotto, il codice GTIN deve cambiare. Si tratta infatti di referenze diverse destinate a mercati diversi. NUOVO GTIN Etichetta in lingue diverse Descrizione in etichetta in lingue diverse Uno stesso prodotto con etichette in lingue diverse deve avere codici GTIN diversi. Si tratta infatti di referenze diverse destinate a mercati diversi. NUOVO GTIN Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 13 di 88

14 Piccole modifiche della ricetta in sostituzione del prodotto attuale ma che non comportano alcuna modifica alla dichiarazione al consumatore Questa variazione non ha impatti sugli attori della filiera e non modifica la descrizione del prodotto. STESSO GTIN SOSTITUZIONE DELLE UNITA COMMERCIALI A. MODIFICHE MARGINALI Piccole modifiche della grafica della confezione Piccole variazioni grafiche della confezione che non hanno impatti sulle regole di assegnazione del codice GTIN non comportano l assegnazione di un nuovo codice GTIN. STESSO GTIN Piccole (non dichiarate) modifiche del peso netto/pezzatura/volume Piccole variazioni di quantità dovute all introduzione di processi produttivi più efficienti che non hanno impatti sulle regole di assegnazione del codice GTIN non comportano una variazione del codice. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 14 di 88

15 STESSO GTIN Piccole modifiche del materiale di confezionamento sull unità consumatore (es.: PET; HDPE) Se la variazione del tipo di materiale di confezionamento non ha impatti sul facing del prodotto, il codice GTIN non deve cambiare. STESSO GTIN Quando un unità consumatore contiene una combinazione casuale di prodotti (colori diversi/gusti diversi) e la combinazione viene modificata il codice GTIN non cambia STESSO GTIN Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 15 di 88

16 B. MODIFICHE SOSTANZIALI Modifiche del peso netto o della pezzatura dichiarata in etichetta In questo caso i prodotti sono identici cambia solo la quantità e quindi i codici GTIN devono essere diversi. In caso contrario, sarebbe errato per una delle due referenze il prezzo unitario ed il distributore incorrerebbe involontariamente nel reato di frode in commercio. NUOVO GTIN Modifica della formula, il consumatore distingue il vecchio dal nuovo prodotto. Se un produttore decide di introdurre una nuova referenza e di affiancarla a quella già in commercio, modificandone la ricetta in modo ben percepibile dal consumatore, i codici GTIN devono essere diversi. Se fossero uguali non si riceverebbero dagli scanner i dati del venduto per referenza e non si potrebbe gestire l inventario permanente ai fini del riordino automatico da punto di vendita. NUOVO GTIN Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 16 di 88

17 La modifica riguarda il nome, il marchio del prodotto o la descrizione del prodotto (dichiarazione al consumatore) Se la variazione del nome prodotto/marchio risulta in una variazione della dichiarazione al consumatore (etichetta) il codice deve cambiare. Marchio/nome prodotto devono essere chiaramente comunicati (etichetta) e non devono esserci giacenze. NUOVO GTIN Variazioni delle dimensioni della confezione originale superiori al 20%. E necessario l aggiornamento, dei sistemi informativi per garantire una gestione ottimale dello space allocation a scaffale, nel caso in cui le dimensioni (altezza, lunghezza o peso lordo) subiscano una variazione di più del 20%. NUOVO GTIN Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 17 di 88

18 Modifiche delle funzionalità, esempio: una nuova versione di software Gli attori della filiera devono poter distinguere tra la nuova e la vecchia versione dell articolo. NUOVO GTIN UNITA' COMMERCIALI PARALLELE A. PROMOZIONI CHE NON IMPATTANO IL GTIN Due o più prodotti posti accanto (non raggruppati o confezionati insieme) che possono essere acquistati separatamente STESSO GTIN Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 18 di 88

19 Due (o più) unità consumatore raggruppate insieme, ad esempio per promuovere il campione di un nuovo prodotto, dove le dimensioni della confezione non hanno impatti sul collocamento a scaffale. STESSO GTIN Due unità consumatore, non raggruppate/confezionate insieme, una è gratuita all acquisto dell altra. STESSO GTIN L inclusione del gift all interno dell unità consumatore non altera le dimensioni/quantità del prodotto e la confezione è venduta allo stesso prezzo del prodotto tradizionale Se i campioni omaggio non alterano le dimensioni della referenza, il GTIN non va modificato. Nessun cambiamento è richiesto se cambia il tipo di gift. STESSO GTIN Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 19 di 88

20 Riconfigurazione della confezione per ragioni promozionali (es.: celebrazione dell anniversario del prodotto). Sidro Sidro ANNIVERSARIO STESSO GTIN Buono sconto indicato su coupon staccabile e redimibile alla cassa, per acquisto immediato o successivo. STESSO GTIN Buono sconto apposto sulla referenza, se inviato per posta al produttore dà diritto al rimborso dello sconto. STESSO GTIN Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 20 di 88

21 Promozioni limitate nel tempo (es. Giornata Nazionale dell Animale) che devono essere esposte a scaffale in una specifica giornata STESSO GTIN B. PROMOZIONI CHE IMPATTANO SUL GTIN Sulla confezione del prodotto è stato stampato il prezzo di vendita Si tende a scoraggiare la pratica commerciale di pre-prezzare gli articoli, poiché introduce complessità per la manutenzione dei file relativi alle unità commerciali attraverso la filiera NUOVO GTIN Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 21 di 88

22 Lo sconto sul prezzo è stampato sulla confezione dell unità consumatore Ad un GTIN può corrispondere uno ed un solo prezzo sia in valore assoluto che unitario (euro/kg, euro/litro, ecc.), inoltre con due GTIN diversi è sufficiente una sola attività centrale di inserimento nel sistema informativo aziendale del codice dell offerta speciale e del prezzo ed una sola cancellazione. Il nuovo GTIN consente infatti il riordino della referenza in offerta speciale che può coesistere sullo scaffale con il residuo della confezione precedente se la shelf life lo consente NUOVO GTIN Un bonus pack è un prodotto con quantità extra in omaggio (peso netto, numero pezzi e volume) venduto allo stesso prezzo del prodotto tradizionale Il GTIN deve cambiare perché ad un medesimo GTIN può corrispondere uno ed un solo prezzo sia in valore assoluto che in valore unitario. Il nuovo codice, consente il riordino della referenza in offerta speciale che può coesistere sullo scaffale con il residuo della confezione precedente se la shelf life lo consente. NUOVO GTIN Cambio della dimensioni della confezione dovuto all abbinamento di un campione omaggio Quando i gift on pack o i campioni omaggio modificano le dimensioni della confezione occorre cambiare il codice GTIN, es. un produttore decide di allegare alla confezione di detersivo già esistente un piccolo campione omaggio. I codici delle due referenze (la confezione normale e Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 22 di 88

23 quella in omaggio allegato) devono essere diversi. Se fossero uguali, poiché ad un GTIN è legata una sola terna dimensionale, e poiché presso il distributore si verifica sempre una coesistenza almeno temporanea delle due referenze, non sarebbe possibile gestire in modo informatizzato i dati di space allocation e predisporre la nuova modalità espositiva. NUOVO GTIN Referenza con prezzo indicato in etichetta con modalità specificate dal distributore. STESSO GTIN Il prezzo di vendita varia ed è stampato sulla confezione Si tende a scoraggiare la pratica commerciale di pre-prezzare gli articoli, poiché introduce complessità per la manutenzione dei file relativi alle unità commerciali attraverso la filiera. Se tuttavia sul prodotto è marcato il prezzo, il codice GTIN deve cambiare quando cambia il prezzo sul prodotto. NUOVO GTIN Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 23 di 88

24 4. ALTRE UNITA COMMERCIALI PARALLELE Produttori diversi per un prodotto a marchio del distributore (private label) L assegnazione del codice compete al proprietario del marchio, in questo esempio il distributore. PRODOTTO A PRODOTTO B STESSO GTIN Prezzi diversi (es. per diverse regioni dello stesso Paese) ma il prezzo non è indicato sulla confezione La variazione di prezzo del prodotto qualora il prezzo non sia stampato sulla confezione non comporta alcuna variazione del GTIN. Supermercato Città A Supermercato Città B Farina Farina FARINA 1,70 STESSO GTIN FARINA 1, Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 24 di 88

25 Unità consumatore prodotta in Paesi diversi. Il codice GTIN resta invariato e la sua assegnazione compete al proprietario del marchio, in questo esempio il distributore. Prodotta in Germania Prodotta in Francia STESSO GTIN Unità consumatore dotate di diversi sistemi antitaccheggio (EAS Electronic Article Surveillance) STESSO GTIN 5. STAGIONALITA Unità commerciali modificate per ragioni stagionali (es.: confezione natalizia) Per ottimizzare i processi di riordino, fatturazione, e gestione degli stock a livello di unità imballo, ma anche di unità consumatore è necessario assegnare un nuovo GTIN. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 25 di 88

26 NUOVO GTIN Vino di diverse annate Per i vini pregiati l annata può essere un fattore determinante nel cambiamento del prezzo, ma in altri casi è irrilevante. E quindi responsabilità del proprietario del marchio decidere se cambiare o mantenere il codice NUOVO GTIN Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 26 di 88

27 Best practice per l assegnazione/gestione del GTIN Le Best Practice, illustrate qui di seguito, riguardano tutte le unità commerciali/unità di vendita e sono state sviluppate in collaborazione con aziende della produzione e della distribuzione, al fine di evitare qualsiasi confusione tra il processo di identificazione dei prodotti ed il listing dei medesimi all interno delle anagrafiche dei distributori. L assegnazione del GTIN e la stampa sul prodotto del codice a barre sono processi tecnici, descritti nelle Specifiche Tecniche GS1. Il listing dei prodotti, ovvero la selezione di nuovi prodotti, è il risultato di negoziazioni/trattative commerciali. Quindi l assegnazione del GTIN è un attività ben diversa dal listing dei prodotti da parte delle aziende della distribuzione. Al fine di assicurare una gestione efficiente ed una corretta comunicazione al consumatore finale, le modifiche del prodotto determinano l assegnazione di un nuovo GTIN, ma non un nuovo listing di prodotto per l azienda della distribuzione. La codifica di una referenza è un fatto esclusivamente tecnico che non deve essere oggetto di negoziazione o di trattativa commerciale. Inoltre è totalmente indipendente dal processo di listing anagrafico. Il proprietario del marchio deve mettere a disposizione dei propri clienti, le informazioni anagrafiche dei prodotti (schede tecniche di prodotto, catalogo Edi ecc.). Nel caso di eventi promozionali limitati nel tempo o di un evoluzione del prodotto, le informazioni devono essere comunicate con sufficiente anticipo, affinché il cliente possa validarle ed integrarle nei propri sistemi informativi interni. Quando può essere riassegnato il codice GTIN? Il codice GTIN può essere riassegnato ad una nuova referenza solo dopo 48 mesi dall uscita della referenza stessa dai listini del proprietario del marchio. Unica eccezione è il caso dell industria dell abbigliamento e accessori moda dove il periodo minimo viene ridotto a 30 mesi. Figura 5 Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 27 di 88

28 Trasferimento del prefisso aziendale GS1 per: cessione, incorporazione, fusione Il prefisso aziendale GS1 viene gestito e attribuito da Indicod-Ecr all'azienda richiedente, la quale si impegna ad utilizzarlo secondo le regole del sistema GS1. L'azienda non ha alcun titolo a vendere, affittare, o considerare il prefisso aziendale GS1 come una sua proprietà. L'attribuzione, il ritiro o il trasferimento dei prefissi aziendali GS1 rimangono una facoltà esclusiva di Indicod-Ecr. Fermo restando quanto sopra, Indicod-Ecr può accogliere la richiesta di trasferire il prefisso dall'azienda che cede/cessa l'attività all'azienda rilevante. Consideriamo i casi più frequenti: Acquisizione o fusione Acquisto di azienda o di ramo d'azienda Scorporo In questi casi, l'azienda deve comunicare ad Indicod-Ecr, la necessità di trasferimento/rilevazione del prefisso aziendale GS1 entro un anno. Di seguito, una lista delle informazioni da fornire per iscritto a Indicod-Ecr: società che cede tipo di variazione dello stato giuridico: acquisizione aziendale, scissione, fusione per incorporazione, ecc.; richiesta di trasferimento del prefisso aziendale GS1 alla società che rileva (specificare ragione sociale); n.b.: ricordiamo che da Statuto, occorre saldare le eventuali quote annuali ancora in sospeso. società che rileva tipo di variazione dello stato giuridico: acquisizione aziendale, scissione, fusione per incorporazione, ecc.; richiesta di assegnazione del prefisso aziendale GS1 precedentemente utilizzati dall azienda che cede (specificare ragione sociale). n.b.: ricordiamo che da Statuto, anche l azienda rilevante non associata deve pagare la quota associativa annuale. La pratica dovrà essere portata a termine entro 30 giorni dalla richiesta, in caso contrario Indicod-Ecr provvederà ad annullare la procedura in corso e a ritirare il prefisso aziendale GS1. Come assegnare i codici in caso di acquisizione e fusione? Se al momento dell acquisizione/fusione, l azienda acquisita (o fusa con un altra azienda) dispone a magazzino di merce già codificata, per la merce in giacenza i GTIN possono essere mantenuti. Questi GTIN possono poi essere mantenuti anche per i prodotti fabbricati dopo l acquisizione/fusione, se l azienda acquirente rileva il prefisso da cui questi sono generati. Un prefisso rilevato dopo un acquisizione/fusione diventa automaticamente un prefisso supplementare e quindi a pagamento. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 28 di 88

29 L azienda che rileva può a questo punto scegliere di non rilevare il prefisso dell azienda cedente, ma deve procedere con la ricodifica e la successiva rietichettatura dei prodotti, con il proprio prefisso aziendale. La stessa procedura è da seguire nel caso in cui l azienda cedente abbia anche dei prefissi supplementari che l azienda acquirente non intende rilevare. Come assegnare i codici in caso di acquisto di un ramo di azienda? Se un azienda acquista una divisione aziendale, il cui Prefisso Aziendale è utilizzato anche in rami d azienda non acquistati, l azienda acquirente deve cambiare i GTIN dei prodotti della divisione acquisita (e gli eventuali GLN), entro un anno dall operazione economica. Come assegnare i codici in caso di scorporo? Se un azienda si divide in due o più aziende separate, è necessario che il prefisso aziendale assegnato all azienda originaria venga trasferito a solo una delle nuove aziende. Le aziende rimaste senza un prefisso aziendale devono aderire nuovamente per ottenere un nuovo prefisso ed identificare i prodotti. Per l azienda che ha richiesto il nuovo prefisso, non è necessario che i prodotti in giacenza al momento della scissione vengano ricodificati, ma devono essere identificati con un nuovo GTIN al momento della realizzazione di una nuova etichettatura o di una nuova confezione; i clienti devono essere informati in anticipo del cambio codice. Cosa fare quando l'azienda cambia ragione sociale e/o forma giuridica? Vige l'obbligo di comunicare tempestivamente qualsiasi variazione sui dati comunicati al momento dell'adesione al sistema GS1 (cambio ragione sociale, forma giuridica, ecc). Questo per garantire un allineamento puntuale delle informazioni con il registro internazionale dei prefissi aziendali GS1 GEPIR e le anagrafiche dei Distributori. La comunicazione di variazione dei dati deve essere inoltrata a Indicod-Ecr tramite fax ( ) o via Se cambia anche la partita iva, allora il soggetto giuridico a cui è stato assegnato il prefisso azienda GS1 è diverso. Occorre quindi procedere con la richiesta di trasferimento del prefisso aziendale GS1. Cosa fare quando l'azienda ha cessato la propria attività? La comunicazione di cessata attività deve pervenire per iscritto. Anche in questo caso la tempestività è fondamentale per l aggiornamento del registro GEPIR e le anagrafiche dei Distributori. Eventuali sospesi di quote, contributi e canoni di noleggio annuali devono essere saldati. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 29 di 88

30 L identificazione delle unità consumatore a quantità variabile Le organizzazioni GS1 gestiscono a livello nazionale i codici a 13 cifre che iniziano con: 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29. Questi codici sono riservati, in Italia, all identificazione dei prodotti a peso variabile, ovvero quei prodotti per i quali la confezione non ha un peso predeterminato e costante ed il cui prezzo di vendita unitario varia in funzione del peso finale. I codici a peso variabile assegnati da Indicod-Ecr possono essere utilizzati esclusivamente nel mercato italiano e per i prodotti destinati alla barriera cassa della GDO e dei Cash and Carry. Non devono essere assolutamente usati per la codifica degli imballi o per il carico/scarico del magazzino (per la codifica degli imballi a quantità variabile vedere a pagina 40). Canale GDO Canale Cash & Carry PREFISSO CODICE PRODOTTO PREZZO IN EURO CIFRA DI CONTROLLO Cifre Intere Cifre Decimali PREFISSO CODICE PESO CIFRA DI PRODOTTO CONTROLLO Cifre Intere Cifre Decimali Figura 6 - Esempi di struttura del Codice a Peso Variabile definita da Indicod-Ecr In Italia, Indicod-Ecr assegna i codici a peso variabile, ovvero il codice prodotto preceduto dal prefisso 2 (vedere fig. 4). Il codice è poi completato dall informazione: prezzo di vendita se il canale di commercializzazione è la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) peso se il canale di commercializzazione è il cash & carry I codici a 13 cifre che iniziano con 20 e 21 sono codici interni a disposizione della GDO per la codifica di: Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 30 di 88

31 - prodotti a peso variabile venduti a libero servizio; - prodotti confezionati sul pdv; - prodotti venduti al banco assistito. La soluzione di codifica, sopra illustrata, ha carattere esclusivamente nazionale. I produttori italiani sono tenuti a richiedere i codici a peso variabile, per i propri prodotti commercializzati all estero, presso i Paesi di esportazione. Per alcuni di essi, Indicod-Ecr si incarica di inoltrare la richiesta a nome delle aziende associate. Contatta Indicod-Ecr per maggiori informazioni. I codici a peso variabile vengono assegnati da Indicod-Ecr alle aziende già aderenti a GS1. La richiesta viene compilata on line. I prodotti sono divisi per categorie merceologiche: carne, pesce, ortaggi, formaggi, salumi, pane. Per richiedere il codice a peso variabile visita la pagina Assegnazione codici a peso variabile nella sezione Assistenza. Ricorda I codici a peso variabile NON devono essere utilizzati impropriamente, come per esempio la gestione del magazzino (il cosiddetto "carico" e "scarico" della merce), la prezzatura dei prodotti porzionati al banco assistito o l'identificazione degli imballi (vedere pagina 36). La codifica per i prodotti venduti a peso variabile è una soluzione nazionale. I codici che vengono attribuiti da Indicod-Ecr NON possono essere utilizzati per i prodotti che vengono esportati e venduti in altri Paesi. Per i prodotti destinati al Cash & Carry, richiedere i codici nel catalogo relativo a questo canale di vendita. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 31 di 88

32 Il codice UPC Nonostante l entrata in vigore nel 2005 del Programma Sunrise, molti rivenditori e distributori nordamericani non sono ancora in grado di accettare e leggere i codici a 13 cifre GTIN-13. Questo obbliga gli esportatori a codificare i loro prodotti con codici a 12 cifre, i codici UPC. Questi codici vengono costruiti partendo dal prefisso UCC, assegnato da GS1 US. Per le aziende associate, i costi amministrativi della richiesta del prefisso sono a carico di Indicod-Ecr. Per ulteriori informazioni e per scaricare il modulo di richiesta rimandiamo alla pagina del servizio nella sezione Assistenza del nostro sito web. L unità consumatore con codice UPC I codici a 12 cifre per identificare le unità consumatore sono detti UPC-A. Questa è la loro struttura numerica: Prefisso Codice Proprietario del Marchio Codice Prodotto Cifra di controllo A N 1 N 2 N 3 N 4 N 5 N 6 N 7 N 8 N 9 N 10 N 11 N 12 B N 1 N 2 N 3 N 4 N 5 N 6 N 7 N 8 N 9 N 10 N 11 N 12 Il prefisso è assegnato dal GS1 US e assume significati diversi secondo la tabella seguente: 0, 1, 6, 7, 8, 9 tutte le merci, salvo le seguenti: 2 per prodotti a peso variabile 3 farmaceutici e parafarmaceutici 4 codifica interna non food 5 coupons riservati per uso futuro Il Codice Proprietario del Marchio è assegnato da GS1 US. La sua lunghezza varia tra cinque e otto cifre. Esempio A: Codice Proprietario del Marchio di 5 cifre Esempio B: Codice Proprietario del Marchio di 7 cifre La lunghezza del prefisso dipende dall esigenza dell azienda (quanti codici devono essere generati) e viene indicata nel modulo di richiesta. La cifra di controllo/check digit viene calcolata esattamente come per i GTIN-13. Codice UPC trasformato in GTIN-13 Un codice UPC può essere uniformato a un GTIN-13: 1. Anteporre uno zero al codice UPC (SENZA CIFRA DI CONTROLLO) 2. Calcolare la cifra di controllo Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 32 di 88

33 Stampa del codice a barre sulle unità consumatore Affinchè il codice a barre venga letto correttamente lungo tutte le fasi del suo passaggio nella filiera, deve essere costruito rispettando le dimensioni richieste per ogni simbologia. EAN-13 Specifiche Dimensione minima: 29,83 mm X 18,28 [29,83 mm X 20,73 mm se si considerano le informazioni in chiaro] Dimensione nominale: 37,29 mm X 22,85 mm [37,29,83 mm X 25,91 mm se si considerano le informazioni in chiaro] Dimensione massima: 74,58 mm X 45,70 mm [74,58 mm X 51,82 mm se si considerano le informazioni in chiaro] Dimensione X per dimensione nominale: 0,330 mm Fattore di ingrandimento: da 80% a 200% della dimensione nominale Margine chiaro: Sinistro: 3,63 mm Destro: 2,31 mm EAN-8 Specifiche Dimensione minima: 21,38 mm x 14,58 mm [21,38 mm X 17,05 mm se si considerano le informazioni in chiaro] Dimensione nominale: 26,73 mm x 18,23 mm [26,73 mm X 21,31 mm se si considerano le informazioni in chiaro] Dimensione massima: 53,46 mm x 36,46 mm [53,46 mm X 42,62 mm se si considerano le informazioni in chiaro] Dimensione X per dimensione nominale: 0,330 mm Fattore di ingrandimento: da 80% a 200% della dimensione nominale Margine chiaro: Sinistro: 2,31 mm Destro: 2,31 mm Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 33 di 88

34 UPC A Specifiche Dimensione minima: 29,83 mm X 18,28 [29,83 mm X 20,73 mm se si considerano le informazioni in chiaro] Dimensione nominale: 37,29 mm X 22,85 mm [37,29,83 mm X 25,91 mm se si considerano le informazioni in chiaro] Dimensione massima: 74,58 mm X 45,70 mm [74,58 mm X 51,82 mm se si considerano le infoemazioni in chiaro] Dimensione X per dimensione nominale: 0,330 mm Margine chiaro: Sinistro: 2,97 mm Destro: 2,97 mm Anche la stampa e il posizionamento del codice devono rispettare le specifiche GS1. Sull unità consumatore deve essere stampato un solo codice a barre rispettando alcune regole di posizionamento. NON CONFORME Evitare SEMPRE gli angoli Evitare SEMPRE lembi o parti nascoste Evitare la non centratura Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 34 di 88

35 CONFORME Centrato sull etichetta Figura 7 - Posizionamento del codice a barre sull unità consumatore Il rispetto di tutte queste regole (dimensioni, stampa e posizionamento) garantisce un codice conforme, corretto e sempre leggibile da tutti i partner commerciali. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 35 di 88

36 L Unità Imballo L unità imballo è un raggruppamento omogeneo o misto di molteplici unità consumatore (a quantità fissa o a quantità variabile) impiegato per la spedizione dal produttore al distributore, ed adeguato al trasporto, all'immagazzinamento, ecc. L unità imballo è un unità di vendita che ha un prezzo e può essere ordinata e fatturata come le singole referenze (unità consumatore) contenute. Unità Imballo Omogenea a Quantità Fissa Le unità imballo omogenee sono composte da prodotti uguali, identificati dallo stesso codice GTIN. Esistono due modalità (strutture numeriche) utilizzabili per identificare le unità imballo omogenee: il GTIN-13, creato partendo dal prefisso aziendale GS1, come già fatto per le unità consumatore contenute. Il GTIN-13 dell imballo è diverso da quello dell unità consumatore. GTIN unità consumatore: GTIN unità imballo: Figura 8 - Assegnazione del GTIN-13 all unità imballo omogenea il GTIN-14, composto dal GTIN assegnato all unità consumatore contenuta, anteponendo un indicatore da 1 a 8 e ricalcolando la cifra di controllo finale sulle 13 precedenti. Esempio: dobbiamo costruire un codice GTIN-14 per un imballo omogeneo a quantità fissa GTIN assegnato all unità consumatore scatola di biscotti Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 36 di 88

37 Passo 1: eliminare la cifra di controllo Passo 2: anteporre un indicatore da 1 a Passo 3: calcolare la cifra di controllo GTIN dell imballo omogeneo contenente 20 scatole di biscotti Figura 9 - Assegnazione del GTIN-14 all unità imballo omogenee Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 37 di 88

38 Guida pratica all uso del codice a barre La scelta dell indicatore iniziale (da 1 a 8) è a discrezione del proprietario del marchio, responsabile dell assegnazione del GTIN all unità imballo. Unità Imballo Mista a Quantità Fissa Le unità imballo miste sono composte da prodotti diversi, identificati da codici GTIN diversi. Esempio di codifica di imballi misti a quantità fissa con GTIN-13 GTIN del cartone 6x100 ml GTIN del cartone 6x250 ml GTIN del cartone 6x500 ml Figura 10 - Unità imballo miste codificate con GTIN-13 L unità imballo mista è identificata da un GTIN-13 diverso dai GTIN assegnati ai prodotti contenuti. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 38 di 88

39 Unità Imballo a Quantità Variabile Le unità imballo a quantità variabile sono unità di vendita il cui processo produttivo non assicura costanza di peso, o dimensione, o lunghezza, ecc. (per esempio formaggi interi, tagli di carne, ecc.) oppure a merci prodotte a quantità in base a specifico ordine (per esempio tessili in metri lineari, lastre di vetro in metri quadrati, ecc.). L imballo a quantità variabile viene codificato con un GTIN-14 Indicatore Prefisso Aziendale GS1 Codice Imballo Cifra di controllo 9 N 2 N 3 N 4 N 5 N 6 N 7 N 8 N 9 N 10 N 11 N 12 N 13 N 14 Figura 11 Struttura del GTIN-14 per l unità imballo a quantità variabile L imballo a quantità variabile NON deve essere MAI codificato con un codice a barre GTIN-13 a peso variabile. Qualora si volesse indicare il peso complessivo, o il prezzo delle unità di vendita, o qualsiasi altra informazione relativa a misure variabili, si può utilizzare la simbologia GS1-128 Le informazioni che dovranno obbligatoriamente essere rappresentate tramite codice a barre GS1-128 sono: - GTIN dell unità imballo (AI 01 con indicatore 9); - peso netto in kg (AI 310n 2 ). Figura 12 - Codice a barre GS1-128 su unità imballo a peso variabile Nel caso in cui sull imballo a peso variabile sia già pre-stampato un codice ITF-14 riportante il GTIN, accanto a questo deve essere aggiunta con un etichetta riportante un GS1-128, con l informazione del peso. 2 Il carattere n indica la posizione del punto decimale. Se n=0 significa che non esiste punto decimale. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 39 di 88

40 Figura 13 L indicazione del peso, in caso di imballi a peso variabili codificati con un simbolo ITF-14 (esempio ITF-14 prestampato sul cartone) L unità imballo codificata con codici UPC I codici UPC che identificano le unità imballo hanno questa struttura numerica: Unità imballo a peso fisso: Indicatore Codice UPC-A Cifra di controllo N 3 N 4 N 5N 6 N 7 N 8 N 9 N 10 N 11 N 12 N 13 N 14 Unità imballo a peso variabile: Indicatore Codice UPC-A Cifra di controllo 9 0 N 3 N 4 N 5N 6 N 7 N 8 N 9 N 10 N 11 N 12 N 13 N 14 Per costruire dei GTIN-14 occorre: 3. Anteporre uno zero al codice UPC (SENZA CIFRA DI CONTROLLO) 4. Aggiungere un indicatore (da 1 a 8) 5. Calcolare la cifra di controllo Esempio: Dobbiamo costruire un codice imballo a peso fisso contenente 12 bottiglie codificate con un codice UPC Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 40 di 88

41 Codice UPC della singola bottiglia Passo 1: eliminare la cifra di controllo Passo 2: anteporre uno zero al codice UPC Passo 3: anteporre un indicatore Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 41 di 88

42 Passo 4: calcolare la cifra di controllo Codice UPC del cartone Figura 14 Codice imballo costruito con codice UPC Significato e utilizzo dell indicatore e calcolo della cifra di controllo seguono le medesime regole dei codici GS1, costruiti utilizzando il Prefisso Aziendale GS1. Rimandiamo al Manuale delle Specifiche Tecniche per ogni altro ulteriore approfondimento (Sezione Standard del sito web). Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 42 di 88

43 Codifica dell imballo: quale simbologia usare GTIN Stampa diretta su cartone senza informazioni supplem entari Necessità di includere inform azioni supplem entari L unità imballo è ugualm ente un unità consum atore SIMBOLO ITF-14 SIMBOLO GS1-128 SIMBOLO EAN Questa simbologia è consigliata per la stampa diretta sul cartone ondulato e permette la rappresentazione di codici GTIN-13 e GTIN-14 Questa simbologia richiede delle ottime condizioni di stampa e deve essere utilizzata quando è necessario codificare informazioni supplem entari Questa simbologia richiede delle ottime condizioni di stampa e permette soltanto la rappresentazione del codice GTIN-13 Figura 15 Criteri per la scelta del codice a barre sull unità imballo Quando il GTIN-13 è rappresentato con codice a barre ITF-14 o GS1-128 è necessario anteporre uno zero (cifra di riempimento) alle 13 cifre. I codici a barre ITF-14 e GS1-128 richiedono infatti l uso di 14 cifre. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 43 di 88

44 Il codice a barre GS1-128 Il GS1-128 è un codice a barre estremamente flessibile che consente la rappresentazione, oltre al GTIN, di informazioni supplementari quali: lotto di produzione la data di scadenza peso netto in Kg ecc. Il codice a barre GS1-128 non può essere utilizzato su unità commerciali/vendita destinate alle barriere casse della GDO. La concatenazione, in un unico codice a barre, dei codici GS1 e delle informazioni commerciali o logistiche, è resa possibile grazie all uso degli Application Identifier (AI). Gli Application Identifier (AI) sono prefissi numerici di 2 o più caratteri che definiscono: - Significato del campo informazioni che segue (definizione) - Formato del campo informazioni (numerico o alfanumerico a lunghezza fissa o variabile) (01) (17)020212(10)45sdf Figura 16 - Esempio di concatenazione nel GS1-128 Nella Figura 15, il codice GS1-128 codifica tre informazioni: 1. AI(01): GTIN dell unità imballo 2. AI(17): Data massima di validità, scadenza (anno/mese/giorno) 3. AI(10): Lotto di produzione Prima di costruire il codice è importante che cliente e fornitore definiscano le informazioni che verranno gestite e trasmesse fra gli attori della filiera. Le informazioni che possono essere condivise sono infatti moltissime. Definire in anticipo il set d informazioni da codificare, trasmettere e gestire è fondamentale per ottimizzare i processi e ridurre costi aggiuntivi. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 44 di 88

45 Di seguito la lista degli AI comunemente utilizzati. Tutti gli Application Identifier sono spiegati nel Manuale delle Specifiche Tecniche GS1, sezione 3 (www.indicod-ecr.it): AI Definizione Abbreviazione Formato** Function 1 00 Serial Shipping Container Code SSCC n2 + n18 01 GTIN identificazione di unità commerciale a quantità fissa o variabile GTIN n2 + n14 02 GTIN delle unità commerciali contenute in un unità logistica CONTENT n2 + n14 10 Numero del lotto di fabbricazione/produzione BATCH/LOT n2 + an..20 (FNC1) 11 Data di produzione (YYMMDD) PROD DATE n2 + n6 13 Data di confezionamento (YYMMDD) PACK DATE n2 + n6 15 Data minima di validità - qualità (YYMMDD) BEST BEFORE or BEST BY n2 + n6 16 Data ultima di vendita (YYMMDD) SELL BY n2 + n6 17 Data massima di validità sicurezza (YYMMDD) USE BY or EXPIRY n2 + n6 21 Numero di serie SERIAL n2 + an..20 (FNC1) 30 Quantità variabile VAR. COUNT n2 + n..8 (FNC1) 310n* Peso netto NET WEIGHT (kg) n4 + n6 311n* Lunghezza o 1^ dimensione, in metri, uso commerciale LENGTH (m) n4 + n6 314n* Superficie, in metri quadri, uso commerciale AREA (m 2 ) n4 + n6 315n* Volume netto 37 Numero delle unità commerciali contenute in un unità logistica 412 GLN Acquistato da NET VOLUME (l) COUNT PURCHASE FROM n4 + n6 n2 + n..8 n3 + n GLN Spedire per, consegnare per, inoltrare a SHIP FOR LOC n3 + n13 (FNC1) * n indica il numero dei decimali presenti ** la prima parte indica la lunghezza dell AI, la seconda il formato dell informazione - n: caratteri numerici - an: caratteri alfanumerici - n18: caratteri numerici a lunghezza fissa (in questo caso 18 cifre) - n..8: caratteri numerici a lunghezza variabile (lunghezza massima di 8 cifre) - an..20: caratteri alfanumerici a lunghezza variabile (lunghezza massima di 20 caratteri) Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 45 di 88

46 Il contenuto dei dati che segue l AI può avere: lunghezza predefinita esempio AI 00 (Serial Shipping Container Code) lunghezza variabile esempio AI 10 (numero lotto) Alcuni AI devono essere obbligatoriamente applicati insieme ad altri AI. La tabella seguente definisce gli AI che implicano l applicazione di altri AI sulla stessa unità logistica. SE SI USA L AI LA CUI DESIGNAZIONE E E OBBLIGATORIO L UTILIZZO DELL AI 01 o 02 identificazione di un unità imballo a quantità variabile (indicatore = 9) 30, 3nnn 1 o 3nnn 2 o identificazione del contenuto di un unità logistica identificazione del contenuto di un unità logistica numero di lotto 01 o 02 11, 13, 15, 16, 17 Date 01 o data di scadenza (pagamento fattura) 8020 e variante di prodotto 01 o numero di serie numero di identificazione supplementare del prodotto 01 o numero categorico cliente 01 o ordine su commessa 01 o 02 con N1 = Numero di Componente di packaging numero di serie secondario 01 e entità di origine GLN Extension Component quantità variabile 01 o 02 con N1 = 9 3nnn 1 misure commerciali che non possono essere sommate 01 con N1=9 3nnn 2 misure commerciali che possono essere sommate 01 o 02 con N1 = 9 3nnn 3 misure logistiche 00 o 01 (01 con N1=9) 337n chilogrammi per metro quadrato quantità di unità contenute n importo da pagare singola area monetaria 8020 e n importo da pagare con codice valuta ISO 8020 e n importo da pagare singola unità monetaria n importo da pagare con codice valuta ISO codice smistamento GS1 GLN di chi emette la fattura Paese di origine 01 o Paese di lavorazione iniziale codice nazionale ISO 01 o Paese di lavorazione codice nazionale ISO 01 o Paese di scomposizione codice nazionale ISO 01 o Paese di lavorazione completa codice 01 o 02 Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 46 di 88

47 nazionale ISO 427 Suddivisione dello stato di origine 01 or 02 e Numero di stock NATO 01 o Classificazione UN/ECE delle Carcasse Animali e dei Tagli di Carne 01 o Tempo e data di scadenza 01 o Principio Attivo 01 o Zona geografica di cattura 01 o Data di primo congelamento 01 o Data di raccolta 01 o Codice FAO alfa-3 di ogni specie ittica 01 o Categoria di attrezzi usati per la cattura 01 o Metodo di produzione 01 o (s) numero dell operatore 01 o 02 71n National Healthcare Reimbursement Number variabili di prodotti in rotoli 01 con N1= prezzo per unità di misura 01 o 02 (entrambi con N1=9) 8007 numero di conto corrente bancario internazionale 8020 e data e ora di produzione 01 o Numero seriale identificativo di 8010 Componente/parte 8019 Numero di istanza di relazione di servizio numero della ricevuta di pagamento Extended Packaging URL 01 1 AI 3nnn dove i primi tre caratteri sono 312, 313, 324, 325, 326, 327, 328 e AI 3nnn dove i primi tre caratteri sono 310, 311, 314, 315, 316, 320, 321, 322, 323, 350, 351, 352, 356, 357, 360, 361, 364, 365 e AI 3nnn dove i primi tre caratteri sono 330, 331, 332, 333, 334, 335, 336, 340, 341, 342, 343, 344, 345, 346, 347, 348, 349, 353, 354, 355, 362, 363, 367, 368 e 369. Infine vi sono Application Identifier che non possono essere impiegati in combinazione con alcuni AI. La tabella seguente riporta le coppie di AI che non possono apparire sulla stessa unità commerciale. SE SI USA L AI LA CUI DESCRIZIONE E 01 Identificazione di un unità commerciale 01 Identificazione di un unità commerciale 01 Identificazione di un unità commerciale 242 Numero di Fornitura su Commessa NON DEVE COMPARIRE L AI COMMENTO 01 Duplicazione di GTIN differenti sulla stessa unità commerciale 02 Identificazione del contenuto di un unità logistica 37 Numero delle unità contenute nell unità logistica 01 or 02 con N 1 diverso da 9 Identificazione di un Unità Commerciale a Misura Variabile Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 47 di 88

48 SE SI USA L AI LA CUI DESCRIZIONE E 420 Codice Postale Spedire a (nazionale) 422 Paese d Origine di un unità commerciale 423 Paese di Lavorazione Iniziale con Codice nazione ISO NON DEVE COMPARIRE L AI COMMENTO 421 Codice Postale Spedire a con Codice Nazione ISO 426 Paese di Lavorazione Completa 426 Paese di Lavorazione Completa 424 Paese di Lavorazione 426 Paese di Lavorazione Completa 425 Paese di Scomposizione 426 Paese di Lavorazione Completa 390n Importo da Pagare singola area monetaria 392n 710, 711, 712 Importo da pagare per prodotti a quantità/misura variabile Singola Area Monetaria National Healthcare Reimbursement Number 8006 Identificazione delle componenti di una unità commerciale 8018 Global Service Relation Number per il destinatario 391n 393n Qualsiasi AI di attributi del GTIN Importo da Pagare con Codice ISO Importo da pagare per prodotti a quantità/misura variabile e Codice Valuta ISO Qualsiasi attributo del GTIN 01 Identificazione di un unità commerciale 8017 Global Service Relation Number per il fornitore Il codice a barre GS1-128 contiene sempre un carattere speciale, non significativo, noto come FUNCTION 1 (FNC1) 3. Il Function 1 (FNC1) ha una duplice funzione: garantisce la differenziazione del GS1-128 da un qualsiasi simbolo Code 128; infatti, viene sempre posizionato subito dopo il carattere iniziale; agisce da separatore per gli AI che hanno un campo dati di lunghezza variabile - quando utilizzato come carattere separatore corrisponde al carattere ASCII 29: <GS> I campi di lunghezza predefinita possono essere concatenati senza il carattere separatore (FNC1). L AI del campo successivo segue immediatamente l ultimo carattere del campo precedente. 3 Per maggiori informazioni sul carattere (FNC1) consultare il Manuale Specifiche Tecniche Sezione 5 (www.indicod-ecr.it) Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 48 di 88

49 I campi di lunghezza variabile ed alcuni particolari campi a lunghezza fissa (come risulta dall elenco degli AI nel Manuale delle Specifiche Tecniche GS1) richiedono invece l inserimento di un separatore (carattere FNC1). Dovendo concatenare vari AI e rispettivi campi, di cui uno solo a lunghezza variabile, quest ultimo deve essere posizionato alla fine del codice a barre, in modo da non dover usare alcun separatore. Gli AI predefiniti devono essere sempre posizionati all inizio del codice a barre. Stampa del codice a barre sull unità imballo ITF-14 Specifiche Dimensione minima: 69,547 mm X 32,00 mm (Dimensione X: 0,495 mm) Dimensione massima: 142,748 mm X 32,00 mm (Dimensione X: 1,016 mm) Dimensione minima consigliata per stampa diretta su cartone (per unità imballo): 89,217 mm X 32,00 mm (Dimensione X: 0,635 mm) L altezza delle barre è sempre 32,00 mm I valori prima indicati considerano sempre le zone bianche di quiete (sia a sinistra che a destra), ma non le barre portanti. Per le zone di quiete, lo Standard GS1 raccomanda un ampiezza di 10X o 4,95 mm se X=0,495 mm o 10,16 mm se X=1,016 mm o 6,35 mm se X=0,635 mm La barra portante ha uno spessore costante di 4,8 mm per i metodi di stampa che richiedono clichè di stampa; per gli altri metodi lo spessore della barra deve essere almeno pari al doppio della dimensione X GS1-128 Specifiche La lunghezza del simbolo GS-128 è variabile e dipende dal numero di informazioni codificate Dimensione X a dimensione nominale: 1,016 mm Fattore di ingrandimento consentito da 25% a Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 (01) (17)020212(10)45sdf pagina 49 di 88

50 100% (per unità imballo da 48,5% a 100%) Numero massimo di caratteri codificati: 48 Lunghezza massima: 165 mm Per ottimizzare la lunghezza del codice è raccomandato l inserimento delle informazioni a lunghezza predefinita prima di quelle a lunghezza variabile. L altezza del codice a barre è 32 mm Alcune raccomandazioni: 1. Verifica che la cifra di controllo sia corretta 2. Controlla che il codice a barre scelto (EAN-13, ITF-14, GS1-128) sia il più appropriato al prodotto, all applicazione aziendale ed all ambiente di scanning 3. Controlla le dimensioni del codice a barre, la correttezza del fattore di ingrandimento scelto e l altezza 4. Controlla il posizionamento del codice a barre 5. Controlla che i margini del codice a barre siano corretti e che gli indicatori opzionali di margine siano posizionati correttamente 6. Controlla che il contrasto tra le barre e lo sfondo sia adeguato e la combinazione dei colori sia leggibile tramite scanner 7. Assicurati che i colori presenti sulla confezione non contrastino con le barre e gli spazi 8. Controlla la qualità di stampa attraverso la verifica della qualità del simbolo 9. Controlla che il codice a barre rimanga leggibile durante i processi di distribuzione e di stoccaggio 10. Controlla che il codice a barre stampato sul prodotto finale non sia oscurato da pellicole, nastri adesivi, o da altre stampe 11. Verifica che nessun altro codice a barre sia presente sulla confezione 12. Informa tempestivamente i partner commerciali dei codici GTIN assegnati ai propri prodotti ITF-14 Nel caso di stampa diretta su cartone ondulato il fattore minimo d ingrandimento è 62,5% (larghezza modulo pari a 0,635 mm). Nel caso di stampa su etichetta di carta o su cartone di qualità particolarmente elevata il fattore d ingrandimento minimo consentito è 48,7% (larghezza modulo pari a 0,495 mm). È opportuno rivolgersi a un azienda di verifica delle qualità della stampa, perché venga certificata la leggibilità del codice in conformità agli standard ANSI/CEN ISO. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 50 di 88

51 L altezza delle barre è di 32 mm. La larghezza totale delle barre (compresa di zone di quiete) è 142,748 mm. Si raccomanda di stampare il codice a barre (con le stesse informazioni) su almeno due lati dell unità commerciale per rendere il codice sempre visibile (il simbolo deve essere visibile quando l imballo è stoccato, qualsiasi sia il lato visibile dallo scaffale) e quando questo non ha un impatto economico (esempio nel caso di codici pre-stampati su cartone). I codici a barre ITF-14 devono distare almeno 19 mm dai bordi dei cartoni (margini inclusi). Il codice a barre delle unità consumatore NON deve essere visibile attraverso l imballo, per evitare che venga erroneamente letto dagli scanner. Rispettare i margini. Il calibro di stampabilità H deve essere posizionato all esterno del margine. Il carattere deve essere chiaramente leggibile: si consiglia il font OCR-B. GS1-128 Il fattore minimo d ingrandimento e 48,7% (stampa su etichetta, larghezza modulo pari a 0,495 mm). È opportuno rivolgersi a un azienda di verifica delle qualità della stampa, perché venga certificata la leggibilità del codice in conformità agli standard ANSI/CEN ISO. L altezza delle barre è di 32 mm. La larghezza delle barre non può superare 165 mm (incluse le quiet zone). Il numero massimo di caratteri rappresentabili in un unico simbolo (codice) è pari a 48, compreso/i lo/gli AI e FNC1 quando usato come separatore, ma esclusi i caratteri ausiliari e quelli di controllo del simbolo. Il carattere deve essere chiaramente leggibile: si consiglia il font OCR-B. Il codice a barre delle unità consumatore NON deve essere visibile attraverso l imballo, per evitare che venga erroneamente letto dagli scanner. I codici a barre GS1-128 devono distare almeno 19 mm dai bordi dei cartoni (margini inclusi). Si raccomanda di stampare il codice a barre (con le stesse informazioni) su almeno due lati dell unità commerciale per rendere il codice sempre visibile (il simbolo deve essere visibile quando l imballo è stoccato, qualsiasi sia il lato visibile dallo scaffale) e quando questo non ha un impatto economico. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 51 di 88

52 L etichetta logistica Le unità logistiche sono unità create per il trasporto e/o l immagazzinamento delle merci lungo la filiera. Ogni singola unità logistica può essere identificata univocamente, in tutto il mondo, assegnandole un numero sequenziale (GS1 SSCC: Serial Shipping Container Code). Figura 17 Struttura del codice GS1 SSCC Il codice GS1 SSCC: è un numero di 18 cifre univoco ed individuale per ciascuna unità logistica è assegnato dall azienda che assembla l unità logistica partendo dal proprio prefisso aziendale. L operatore logistico che riassembla le merci in una nuova unità logistica deve rietichettarla con un nuovo SSCC 4 permette di tracciare il movimento fisico di ogni singola unità logistica e il flusso di informazioni ad essa associato Per la rappresentazione di tutte le informazioni inerenti un unità logistica o commerciale, GS1 ha elaborato un etichetta logistica standard. L etichetta logistica riporta le informazioni sia in chiaro, cioè in formato leggibile (caratteri, numeri, elementi grafici), sia sotto forma di codice a barre GS1-128 ed è divisa in tre sezioni principali: - la parte superiore contenente informazioni in formato libero, quali per esempio nome e indirizzo del mittente e del destinatario, il logo del produttore. L altezza minima dei caratteri, in questa sezione, è di 3 mm.; - la parte centrale contenente le informazioni, in chiaro, relative all unità logistica; - la parte inferiore contenente i simboli a barre e l interpretazione in chiaro a loro associata ovvero gli Application Identifier (tra parentesi) e il campo dati che li segue. L altezza minima di questi caratteri è di 3 mm. 4 Gli operatori logistici possono associarsi ad Indicod-Ecr e ricevere un proprio prefisso aziendale GS1 Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 52 di 88

53 Il titolo dei dati delle informazioni deve essere riportato in lingua inglese. E possibile aggiungere una seconda lingua, a discrezione di chi applica l etichetta. L altezza minima dei caratteri, in questa sezione, è di 7 mm. L unica informazione obbligatoria sull etichetta logistica è l SSCC, che deve essere sempre posizionato sulla parte più bassa dell etichetta (vedi Figura 17). Figura 18 Etichetta logistica per pallet monoprodotto, monolotto Nella Figura 17 le informazioni rappresentate tramite codice a barre GS1-128 sono le seguenti: AI(02) GTIN dell unità imballo AI(15) Data di scadenza (anno/mese/giorno) AI(37) Quantità dei prodotti contenuti AI(10) Lotto di produzione AI(00) SSCC L azienda responsabile per la stampa e l applicazione dell etichetta definisce il contenuto, il formato e le dimensioni dell etichetta stessa. I fattori che influenzano le dimensioni dell etichetta sono: la quantità dei dati richiesti; il contenuto e le dimensioni dei codici a barre utilizzati; le dimensioni dell unità logistica. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 53 di 88

54 I formati di etichetta logistica più utilizzati sono: ISO A5 (148 mm x 210 mm) in presenza di più codici a barre; ISO A6 (105 mm x 148 mm) quando l unica informazione codificata è l SSCC. L altezza raccomandata per tutti i codici a barre GS1-128 è di 32 mm. Per il GS1 SSCC è sempre di 32 mm. Il GS1 SSCC può essere riutilizzato dodici mesi dopo lo smantellamento dell unità logistica a cui era stato attribuito. Figura 19 Posizionamento dell etichetta logistica Sulle unità logistiche di altezza superiore ad 1 metro, l etichetta logistica deve essere posizionata tra 400 mm e 800 mm dalla base dell unità e ad un minimo di 50 mm dal lato verticale. Sulle unità logistiche inferiori ad 1 metro di altezza, l etichetta logistica deve essere posizionata più in alto possibile, ma non a più di 800 mm dalla base dell unità. Nel caso in cui vengano utilizzate metodologie EDI (Electronic Data Interchange) per trasmettere le informazioni relative all unità logistica (con il messaggio DESADV Despatch Advice), l SSCC svolge la funzione di raccordo tra l unità logistica ricevuta e le informazioni ad essa relative e contenute nel DESADV. Tuttavia, quando non viene utilizzato l EDI, è necessario stampare sull etichetta tutte le informazioni previste e concordate tra le diverse entità coinvolte nella movimentazione. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 54 di 88

55 Esempi di etichette logistiche Le unità logistiche possono essere: Omogenee: composte da un solo tipo di unità commerciale, identificate dallo stesso GTIN Miste: composte cioè da unità commerciali diverse fra loro e identificate con GTIN diversi. A loro volta le unità logistiche sono suddivise in standard e non standard. Un unità logistica standard contiene un numero fisso di unità commerciali e può avere due funzioni: Può essere utilizzata esclusivamente per la gestione logistica delle merci (trasporto ed immagazzinaggio delle unità di vendita). In questo caso verrà identificata con un SSCC. Inoltre, le informazioni riguardanti il contenuto possono essere fornite sull etichetta utilizzando l AI (02). Può anche costituire un unità di vendita ovvero un unità commerciale che ha un prezzo e che è ordinabile e fatturabile. In questo caso l unità logistica dovrà essere ulteriormente identificata da un GTIN preceduto dall AI (01). Può essere a quantità fissa o variabile. Un unità logistica non-standard è un unità creata per uno specifico ordine (tale unità non fa parte della offerta regolare di un fornitore) e non è identificata con il proprio GTIN. Tipologie di unità logistiche Informazioni obbligatorie Informazioni opzionali Standard omogenea Non standard omogenea Standard mista SSCC SSCC SSCC Se l unità logistica è un unità di vendita: GTIN dell unità logistica, preceduto dall AI 01. Se non è un unità di vendita il GTIN del contenuto e la quantità delle unità contenute, preceduti dagli AI 02 e 37 GTIN del contenuto e quantità delle unità contenute, preceduti dagli AI 02 e 37 Se l unità logistica è un unità commerciale, il GTIN dell unità logistica, preceduto dall AI 01. Non standard mista SSCC Figura 20 Tabella con gli AI obbligatori e opzionali per le diverse tipologie di unità logistica Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 55 di 88

56 Unità logistica standard omogenea L unità logistica omogenea standard può essere composta da: 1. Unità commerciali omogenee a quantità fissa 2. Un solo pezzo per unità logistica 3. Unità commerciali omogenee a quantità variabile Vediamo i tre casi. 1. Se un unità standard omogenea include unità commerciali a quantità fissa, l etichetta logistica dovrebbe contenere le seguenti informazioni: GTIN1 GTIN2 GTIN3 fixed count Quantità and and amount fissa Informazioni obbligatorie SSCC con AI (00) GTIN2 con AI (02) Numero di unità commerciali contenute (es. numero dei colli contenuti) con AI (37) oppure GTIN3 con AI (01) Se l unità logistica (es. il pallet) è un unità commerciale ovvero un unità di vendita al cliente Informazioni opzionali Numero di lotto con AI (10) Una delle date elencate se possibile: o data di produzione con AI (11) o data di confezionamento con AI (13) o data minima di validità con AI (15) o data di scadenza con AI (17) Figura 21 Unità logistica standard omogenea a quantità fissa: informazioni codificate Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 56 di 88

57 2. Se l unità logistica è un unità omogenea standard, composta da una sola unità commerciale, l etichetta logistica dovrebbe includere le seguenti informazioni: GTIN Informazioni obbligatorie SSCC introdotto da AI (00) GTIN introdotto da AI (01) Numero del lotto di fabbricazione con AI (10) se applicabile, Informazioni opzionali Numero di serie con AI (21) se applicabile, Una delle seguenti informazioni se applicabile: o data di produzione con AI (11) o data di confezionamento con AI (13) o data minima di validità con AI (15) o data di scadenza con AI (17) Figura 22 Unità logistica composta da un unica unità commerciale: informazioni codificate Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 57 di 88

58 3. Se un unità logistica omogenea contiene unità commerciali a quantità variabile, l etichetta logistica deve riportare le seguenti informazioni: GTIN1 GTIN2 variable QUANTITA measure VARIABILE Informazioni obbligatorie SSCC con AI (00) Informazioni opzionali GTIN1 con idicatore 9 con AI (02) Numero di unità commerciali contenute nell unità logistica con AI (37) Misura commerciale: o peso netto (kg) con AI (310n) o lunghezza (m) con AI (311n) o area (m 2 ) con AI (314n) o volume netto (l) con AI (315n) o quantità variabile con AI (30) oppure GTIN2, la cui prima è sempre l indicatore 9, con AI (01)* Misura commerciale: o peso netto (kg) con AI (310n) o lunghezza (m) con AI (311n) o area (m 2 ) con AI (314n) o volume netto (l) con AI (315n) o quantità variabile con AI (30) *Se l unità logistica (es. il pallet) è un unità commerciale ovvero un unità di vendita al cliente Numero di lotto con AI (10) Una delle seguenti informazioni se applicabile: o data di produzione con AI (11) o data di confezionamento con AI (13) o data minima di validità con AI (15) o data di scadenza con AI (17) Figura 23 Unità logistica standard omogenea a quantità variabile: informazioni codificate Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 58 di 88

59 Unità logistica non-standard omogenea (non è un unità commerciale) L unità logistica omogenea non standard può includere: 1. unità commerciali a quantità fissa 2. unità comnmerciali a quantità variabile Vediamo i due casi 1. Unità commerciali a quantità fissa GTIN1 GTIN2 QUANTITA FISSA Informazioni obbligatorie Informazioni opzionali SSCC con AI (00) GTIN2 con AI (02) + quantità contenute con AI (37) Numero del lotto di fabbricazione con AI (10) Una delle seguenti informazioni se applicabile: o data di produzione con AI (11) o data di confezionamento con AI (13) o data minima di validità con AI (15) o data di scadenza con AI (17) Figura 24 Unità logistica non standard omogenea a quantità fissa: informazioni codificate Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 59 di 88

60 2. unità commerciali a quantità variabile GTIN1 SSCC variable QUANTITA measure VARIABILE Informazioni obbligatorie SSCC con AI (00) GTIN1 con indicatore 9 con AI (02) Quantità contenute con AI (37) Una delle misure: Informazioni opzionali o peso netto (kg) con AI (310n) o lunghezza (m) con AI (311n) o area (m 2 ) con AI (314n) o volume netto (l) con AI (315n) o quantità variabile con AI (30) Numero del lotto di fabbricazione con AI (10) Una delle seguenti informazioni se applicabili: o data di produzione con AI (11) o data di confezionamento con AI (13) o data minima di validità con AI (15) o data di scadenza con AI (17) Figura 25 Unità logistica non standard omogenea a quantità variabile: informazioni codificate Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 60 di 88

61 Unità logistica standard mista GTIN SHAMPOO CONDITIONER CONDITIONER SHAMPOO SHAMPOO SHAMPOO SHAMPOO CONDITIONER Quantità fixed measure Fissa Informazioni obbligatorie Informazioni opzionali SSCC con AI (00) GTIN con AI (01)* Numero del lotto di fabbricazione con AI (10) Una delle seguenti informazioni se applicabili **: o data di produzione con AI (11) o data di confezionamento con AI (13) o data minima di validità con AI (15) o data di scadenza con AI (17) *Se l unità logistica (es. il pallet) è un unità commerciale ovvero un unità di vendita al cliente. ** La data è solo per informazione. Gli utenti dovranno comunque fare riferimento alle informazioni contenute nel messaggio EDI (Despatch Advice DESADV). Figura 26 Unità logistica standard mista: informazioni codificate Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 61 di 88

62 Unità logistica non-standard mista Informazioni obbligatorie SSCC con AI (00) Informazioni opzionali Nessuna Figura 27 Unità logistica non standard mista: informazioni codificate Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 62 di 88

63 Codici a barre lineari GS1 DataBar Il GS1 DataBar è una famiglia di simbologie lineari utilizzata nel Sistema GS1, per la codifica delle unità consumatore; a partire dal 1 gennaio 2014 le casse dei punti vendita devono essere in grado di gestire questa simbologia. È composta dalle seguenti versioni: GS1 DataBar Omnidirectional GS1 DataBar Truncated GS1 DataBar Stacked GS1 DataBar Stacked Ominidirectional GS1 DataBar Limited GS1 DataBar Expanded GS1 DataBar Expanded Stacked Non tutte queste versioni sono destinate agli scanner delle casse dei punti vendita, ma solo alcune: GS1 DataBar Omnidirectional GS1 DataBar Stacked Omnidirectional GS1 DataBar Expanded GS1 DataBar Expanded Stacked Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 63 di 88

64 GS1 DataBar Omnidirectional 50% dell altezza di un codice a barre Solo il GTIN Omnidirezionale Passaggio in barriera cassa GS1 DataBar Stacked Ominidirectional 50% dell ampiezza di un codice a barre Solo il GTIN Omnidirezionale Passaggio in barriera cassa GS1 DataBar Expanded Può trasportare 74 caratteri numerici o 41 alfanumerici in una singola riga Può trasportare un SGTIN (GTIN + Serial Number) nello stesso spazio di un codice EAN/UPC Passaggio in barriera cassa GS1 DataBar Expanded Stacked Può trasportare 74 caratteri numerici o 41 alfanumerici Può trasportare un SGTIN (GTIN + Serial Number) nello stesso spazio di un EAN- 13 Passaggio in barriera cassa Caratteristiche Informazioni supplementari: consente la codifica di informazioni aggiuntive quali peso netto, prezzo, data di scadenza in un unico codice a barre tramite l uso degli Application Identifiers. Prodotti di piccole dimensioni: recupero di spazio sull etichetta per i prodotti di piccole dimensioni. Lo spazio recuperato potrà essere utilizzato per stampare maggiori informazioni al consumatore. Il GS1 DataBar sfrutta la stessa sintassi del GS1-128, permettendo la concatenazione delle informazioni, introdotte dagli Application Identifier GS1 (AI). Anche nel GS1 DataBar, viene utilizzato il carattere di Function 1, con funzione di terminatore delle informazioni per gli AI che hanno lunghezza variabile. Il Function 1 di separazione corrisponde al carattere ASCII 29: <GS>. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 64 di 88

65 Alcuni esempi di applicazione dei codici con simbologia GS1 DataBar: GS1 DataBar Stacked Omnidirectional per prodotti cosmetici GS1 DataBar Expanded Stacked per il controllo della data di scadenza e la gestione di sconto automatici per data di scadenza (GTIN + data di scadenza) GS1 DataBar Expanded Stacked per la gestione della tracciabilità (GTIN + peso +lotto + data di scadenza) GS1 DataBar Expanded per la gestione del numero seriale (GTIN + numero seriale), per le ricariche telefoniche o l attivazione di un servizio Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 65 di 88

66 Codici a barre bidimensionali Simbologia GS1 DataMatrix Il GS1 DataMatrix è una simbologia bidimensionale a matrice composta da quadrati posizionati lungo un perimetro. Il DataMatrix è di dominio pubblico dal È uno standard ISO: ISO/IEC 16022: Information Technology - Automatic identification and data capture techniques - Data Matrix bar code symbology specification. Il Sistema GS1 utilizza la ECC 200 Symbol Attribute Table from ISO/IEC in quanto solo questa versione del Datamatrix supporta i GS1 Application Identifiers e il simbolo Func1 che permette ai lettori di riconoscere il che il sistema di codifica utilizzato è il sistema GS1. Due tipi di Data Matrix: versione originale ECC versione più recente ECC 200 (Reed-Solomon): Dimensione da 10 x 10 fino a 144 x 144 moduli. Contiene fino a 3114 numeri, 2335 caratteri di testo, o 1556 byte ASCII; Correzione dell errore tramite l algoritmo di Reed-Solomon Caratteristiche Questo angolo è sempre un quadrato bianco (ECC 200) Perimetro esterno a forma di L bianco Il codice DataMatrix è composto di tre parti principali: una scacchiera centrale destinata ai dati una fascia perimetrale che fornisce allo scanner le informazioni riguardanti la giusta direzione di lettura e il numero di righe e colonne (due lati adiacenti sono composto di soli quadretti neri, gli altri due lati da quadretti bianchi e neri alternati) un ulteriore fascia perimetrale di "rispetto" che deve rimanere libera da ogni altro simbolo grafico La sintassi usata è quella del GS Le dimensioni del GS1 Data Matrix dipendono dalla quantità di dati codificati. Naturalmente le apparecchiature scanner devono essere in grado di leggere questa simbologia. Il codice GS1 Data Matrix non è destinato agli scanner delle barriere casse Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 66 di 88

67 Applicazioni Il GS1 DataMatrix è particolarmente indcato per la codifica a barre di oggetti di dimensioni molto ridotte (ad esempio farmaci o attrezzature mediche). Carattere simbolo Function 1 Il GS1 utilizza una speciale combinazione start per differenziare il simbolo GS1 DataMatrix da altri simboli DataMatrix ECC 200: il Function 1 (FNC1). Il FNC1 è codificato in due modi diversi all interno del GS1 Data Matrix: Carattere Start (ASCII 232) quando utilizzato come parte della combinazione speciale ASCII 232 Campo Separatore (ASCII 29: <GS>) quando utilizzato come carattere separatore (es. concatenazione) ASCII 29: <GS> [1] Il Carattere start segue la zona di quiete e si trova sempre all inizio del codice a barre. Di seguito riportiamo qualche esempio Esempio 1: Codice Data Matrix in cui sono rappresentati i dati: AI(01), AI (17) e AI(10). FNC ABCD1234 (01) (17)091125(10)ABCD1234 Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 67 di 88

68 Esempio 2: Codice Data Matrix in cui sono rappresentati i dati: AI (02), AI(17), AI(10), AI(37). FNC ABCD1234FNC13710 (02) (17)091125(10)ABCD1234(37)10 La stampa del codice Le tecnologie di stampa del GS1 DataMatrix sono: InkjetTrasferimento termico InkJet Laser Etch Direct Part Marking La scelta di una di queste tecnologie dipende dal tipo di materiale su cui stampare il codice. Carta Cartone Vetro Plastica Metallo Ink jet Si Si Si Si Si Incisione Laser Per colori/finiture specifiche Per colori/finiture specifiche In alcune condizioni Se il contrasto può essere raggiunto Dipinto o ossidato Trasferimento termico (on demand) Utile per etichette adesive No No Pellicola plastica No YAG Laser Sfondo colorato o particolari finiture Sfondo colorato o particolari finiture No Si Si Ink jet on demand Si Si No No No Direct part marking Trasferimento su pellicola Trasferimento su pellicola No Si Si Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 68 di 88

69 L identificazione di un luogo o di una sede aziendale Il Global Location Number (GS1 GLN) consente l'identificazione univoca e inequivocabile di unità operative (entità fisiche, funzionali o legali) con la struttura numerica standard a 13 cifre. Si usa per ottimizzare il flusso delle merci e delle informazioni tra i partner commerciali. Ciascuna azienda od organizzazione, già titolare di un prefisso aziendale GS1, può assegnare alle proprie entità fisiche/legali/funzionali i GS1 GLN, creando i codici allo stesso modo in cui crea i GTIN. TIPO REFERENZA GLN Prefisso aziendale GS1 (assegnato da Indicod-Ecr) Numero GLN (gestito dall azienda) Cifra di controllo Sede Centrale Magazzino Reparto Amministrazione Reparto Finanza Figura 28 Identiificazione di entità fisiche e legali con GLN Il GLN può essere rappresentato soltanto tramite codice a barre GS1-128 (es. sull etichetta logistica). PDV PDV CE.DI. PDV PDV Figura 29 Azienda della distribuzione identifica i PDV e CE.DI con GLN Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 69 di 88

70 Si assegnano differenti codici di unità operative perché si tratta di diverse funzioni svolte nello stesso luogo fisico. REPARTO AMMINISTRAZIONE REPARTO FINANZA Figura 30 Azienda della produzione identifica le proprie entità funzionali REPARTO VENDITE A ciascun indirizzo, a ciascuna funzione che occorre distinguere, si deve attribuire un GLN diverso. E' responsabilità dell'azienda che utilizza i GS1 GLN, tenere informati i partner commerciali di tutti i GLN emessi e dei dettagli corrispondenti. Indicod-Ecr mette a disposizione un servizio di noleggio dei codici GS1 GLN per le aziende che non dispongono di un prefisso aziendale GS1. Per maggiori informazioni consulta la pagina dedicata del nostro sito web nella sezione Servizi. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 70 di 88

71 APPENDICE Algoritmo per il calcolo della cifra di controllo di un GTIN Nella tabella sotto viene illustrato il procedimento del calcolo della cifra di controllo: Posizione N 1 N 2 N 3 N 4 N 5 N 6 N 7 N 8 N 9 N 10 N 11 N 12 N 13 Numero senza cifra di controllo ) Moltiplica x x x x x x x x x x x x - Per ) Somma i risultati = = = = = = = = = = = = - Somma = 56 3) Sottrai la somma dal multiplo di 10 più vicino uguale o più alto: = 4 (check digit) Numero con cifra di controllo Figura 31 Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 71 di 88

72 APPENDICE Dimensioni di Moduli e Simboli a Diversi Livelli di Fattore di Ingrandimento Fattore di ingrandimento Spessore del modulo [mm] Dimensioni dell EAN-13/UPC-A [mm] Dimensioni dell EAN-8 [mm] Larghezza Altezza Larghezza Altezza * L altezza NON include l informazione in chiaro ** La larghezza include le zone di quiete laterali minime Figura 32 Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 72 di 88

73 APPENDICE Considerazioni sui processi di stampa La dimensione minima (magnification) e il corretto Bar Width Reduction (BWR) per un codice a barre varia a seconda del processo di stampa e da stampante a stampante. L azienda che stampa il codice a barre stabilisce la dimensione minima (magnification) e BWR per ottenere risultati di qualità accettabili e ripetibili. Raccomandazioni Codice a barre Ingrandimento (x-dimension) Larghezza margine necessaria su ogni lato 5 Spazio necessario 6 (l x a) EAN % (0,33mm) 3,6 mm (sinistra), 2,3 mm (destra) 38 mm x 26 mm EAN-8 100% (0,33mm) 4,5 mm 27 mm x 22 mm ITF-14 su etichetta 48,7% (0,495 mm) 4,9 mm 70,5 mm x 49 mm ITF-14 su cartone 62,5% (0,635 mm) 6,3 mm 100 mm x 49 mm ITF-14 (dimensione massima) GS1-128 riportante GTIN e una data sull etichetta GS1-128 riportante GTIN, peso netto e una data sull etichetta 100% (1,016 mm) 10,2 mm 151 mm x 49 mm 48,7% (0,495 mm) 4,9 mm 103 mm x 40 mm 48,7% (0,495 mm) 4,9 mm 131 mm x 40 mm Figura 33 La stampante 5 EAN-13 11X - 7X UPC-A 9X - 9X EAN-8 7X - 7X = 2.31mm UPC-E 9X - 7X ITF-14 etichetta 10x - 10x = 4.95 mm (all interno delle barre portanti) ITF-14 cartone 10x - 10x = 6.35 mm (all interno delle barre portanti) ITF-14 dim.massima 10x - 10x = mm (all interno delle barre portanti) GS x - 10x = 4.95 mm 6 La superficie indicata considera anche lo spazio necessario per le informazioni in chiaro (HRI) e per i simboli ITF-14 anche la presenza delle barre portanti Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 73 di 88

74 Il metodo consigliato per stampare le etichette è il trasferimento termico. La stampa termica diretta è sconsigliata in quanto fornisce un valore di contrasto di stampa basso, di conseguenza il valore Overall Grade del barcode viene fortemente influenzato. Anche la stampa eseguita da una stampante laser o da una inkjet può dare un grado di valutazione generale del codice inferiore a quello che si otterrebbe con una stampante a trasferimento termico, in dettaglio questi due metodi di stampa influiscono soprattutto sulla dimensione delle barre e degli spazi e non garantiscono un corretto riempimento delle barre. Alcune raccomandazioni per la stampa: Flessografia Stampa Offset Trasferimento Termico Laser EAN Marcatura Diretta GS1-128 ITF-14 Figura 34 I materiali di consumo La qualità dei materiali utilizzati, carta e inchiostro, influisce sulla qualità di stampa del codice a barre: la massima precisione si può ottenere solo con un appropriato abbinamento di ribbon e carta, materiali utilizzabili esclusivamente con una stampante a trasferimento termico. I colori I colori consigliati per stampare un codice a barre di buona soluzione e conseguente perfetta lettura sono il nero su bianco (ribbon nero su carta bianca). Altre tonalità possono influire sulla corretta decodifica del codice a barre inficiando il valore Overall Grade del barcode. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 74 di 88

75 Figura 35 Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 75 di 88

76 Figura 36 La combinazione ottimale dei colori per il codice a barre è barre nere su sfondo bianco. Come sempre, per maggior informazioni è necessario contattare Indicod-Ecr e consultare il Manuale delle Specifiche Tecniche GS1. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 76 di 88

77 APPENDICE Formato del testo del codice a barre Il testo sottostante il codice a barre è importante, perché se il codice non è leggibile o di qualità scadente, il testo viene usato come back-up. Il carattere OCR-B era originariamente indicato per i simboli EAN. Attualmente le specifiche GS1 permettono qualsiasi carattere della stessa lunghezza, purché sia chiaramente leggibile. Per i dettagli sulle dimensioni consultare le Specifiche Tecniche GS1. Il testo in chiaro per i simboli ITF-14 e GS1-128 deve essere leggibile e di dimensioni proporzionali alla dimensione del codice a barre stesso, come indicato nelle Specifiche Tecniche GS1. Posizionamento del codice in chiaro Dipende dal codice a barre utilizzato. Per i simboli EAN, va posizionato sotto il codice GS1. Per ITF-14 e GS1-128 il testo può essere stampato sopra o sotto il codice a barre come evidenziato nelle Specifiche Tecniche GS1. Si possono inserire spazi tra il testo ed il carattere? Nei simboli EAN non sono previsti spazi. Diverse aziende indicano spazi tra ITF-14 e GS Questo permette che il testo sia più semplice da leggere. Lo spazio nella lettura in chiaro non porta problemi, non deve comunque essere codificato nell ITF-14 o GS Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 77 di 88

78 APPENDICE Servizio verifica GS1 La verifica è il processo di comparazione tra un codice a barre letto ed un set di specifiche di costruzione dello stesso. Un codice a barre non leggibile od errato può causare gravi danni economici alle aziende che lo utilizzano: blocco dei processi aziendali, interventi manuali, errori nei processi di spedizione, ecc. Per garantire la leggibilità di un codice a barre è indispensabile che la sua produzione sia effettuata nel rispetto degli standard di codifica GS1 e degli standard ISO per la qualità della stampa. Attualmente esistono due sistemi di verifica dei codici a barre. Il sistema tradizionale ormai in disuso, analizza i codici stampati basandosi sulle tolleranze di costruzione: dimensioni barre/spazio contrasto di stampa Verificare la correttezza costruttiva degli elementi del bar code unitamente all analisi del contrasto di stampa è la condizione minima che si richiede, ad esempio ad uno stampatore esterno, responsabile in generale dell impatto stampato nonché del bar code. Il secondo nuovo sistema definito dall American National Standard Institute (ANSI) valuta oltre il rispetto delle dimensioni anche il grado di leggibilità globale del codice. Il grado di leggibilità globale è la somma di diversi fattori che contribuiscono alla possibilità di un lettore di catturare con immediatezza i dati barcode o di avere difficoltà nell interpretazione del codice. I fattori definiti dall ANSI e dall ISO sono: riferimento di decodifica (corrispondenza logica di costruzione) decodificabilità (questo valore è legato agli errori di spessore degli elementi) contrasto del codice a barre (valore condizionato dai colori o dalla opacità o riflessione dei supporti) contrasto del bordo (differenza del contrasto del margine fra zona spazio e zona barra; questo valore alterato non permette la decodifica) modulazione (qualità del segnale analogico legato al contasto di stampa) difetti (le irregolarità presenti negli elementi barra-spazio o nella zona di rispetto) Al termine dell analisi i codici vengono definiti per gradi 4 (A), 3 (B), 2 (C), 1 (D), 0 (F). In sintesi: Grado A (4) codice di alta leggibilità Grado B (3) codice di medio-alta leggibilità Grado C (2) codice di medio-bassa leggibilità Grado D (1) codice di bassa leggibilità Grado F (0) codice con alto rischio di non decodificabilità. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 78 di 88

79 Raccomandiamo a tutti gli utilizzatori di codice a barre di controllare la qualità di stampa dei codici, nonché di misurarne la leggibilità, per garantire a se stessi ed agli altri ulitizzatori, la maggior efficienza dei propri sistemi, basati sull identificazione automatica. Indicod-Ecr mette a disposizione di tutte le aziende associate un servizio di verifica sull etichetta logistica e sulla codifica degli imballi. Per maggiori informazioni sul servizio consulta la pagina dedicata nella sezione Servizi del nostro sito web. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 79 di 88

80 APPENDICE Errori frequenti nella stampa del codice I margini del codice a barre sono insufficienti e non consentono una corretta lettura scanner. I codici a barre sono stati troncati. Non è stata rispettata l altezza standard richiesta dalle specifiche GS1. Mancano alcune barre del codice oppure il codice è attraversato da una linea bianca orizzontale dovuta ad un difetto della stampante. La scelta di una combinazione di colori errata (es. barre rosse o arancioni su sfondo chiaro o l inversione dei colori con barre bianche su sfondo scuro) non consente la lettura del codice a barre tramite scanner. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 80 di 88

81 I materiali utilizzati sono trasparenti o semitrasparenti, come vetro o plastica, nella speranza che il contenuto del prodotto offra uno sfondo adatto alle barre (contrasto sufficiente tra barre e spazi). Il rischio di non leggibilità è altissimo. I codici a barre stampati risultano o troppo grandi o troppo piccoli. Stampa non corretta delle barre che risultano essere o troppo strette o troppo larghe (non conformi alle specifiche GS1). Posizionamento errato dell etichetta. Troppo vicina agli angoli o avvolta intorno al prodotto. Etichetta parzialmente scollata o piegata. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 81 di 88

82 È erroneamente visibile, oltre al codice della confezione, anche il codice a barre della singola unità consumatore. Se il codice a barre è stampato sulla pellicola destinata ad avvolgere la confezione è facilmente soggetto a subire strappi ed altre alterazioni. Oscuramento del codice a barre. Il codice a barre non è perfettamente visibile. Codice a barre stampato verticalmente Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 82 di 88

83 Codice a barre stampato troppo vicino al bordo dell etichetta. Stesso GTIN su differenti linee di prodotti. Stampa del codice a barre su confezioni o su un etichetta che può poi essere distorta. Materiale di stampa di bassa qualità risulta in un codice a barre di scarsa qualità (es. inchiostro che si espande, la comparsa di vuoti nel codice). Inoltre un colore più scuro del materiale risulta in un contrasto di stampa insufficiente. L uso di superfici in metallo come sfondo per la stampa del codice a barre può creare problemi di riflettanza e contrasto di stampa. Tutti i diritti riservati Copyright GS1 Indicod-Ecr 2014 pagina 83 di 88

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