Università degli Studi di Roma Sapienza II Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea di primo livello in Infermieristica Corso di Laurea di

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1 Università degli Studi di Roma Sapienza II Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea di primo livello in Infermieristica Corso di Laurea di primo livello in Infermieristica Pediatrica Sede Ospedale S. Pietro - Fatebenefratelli

2 SOMMARIO Presentazione Profilo Professionale dell Infermiere Profilo Professionale dell Infermiere Pediatrico Nuovo percorso di studi Modalità di Iscrizione Il funzionamento e gli organi del Corso di Laurea Il Credito formativo Tutorato Ordinamento didattico Programmazione didattica Tipologie delle forme di insegnamento Attività formative professionalizzanti Corso di Lingua Inglese Apprendimento autonomo Obbligo di frequenza Sbarramenti Verifica dell apprendimento Attività formative per la preparazione della prova finale Preparazione della tesi di laurea e della prova finale Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri corsi di studio Riconoscimento della laurea in Infermiere conseguita presso università estere Valutazione dell efficacia e dell efficienza didattica Sito Web del corso di laurea Recapiti direzione\segreteria Centro Studi Allegati: n.1 Regolamento interno n.2 La tesi di laurea n 3 Procedure per infortuni n.4 Ordinamento didattico Infermiere n.5 Ordinamento didattico Infermiere pediatrico

3 Presentazione L Università degli Studi La Sapienza di Roma, II facoltà di Medicina e Chirurgia e il Centro Studi San Giovanni di Dio, luoghi deputati allo sviluppo della scienza a servizio dell Uomo, si prefiggono di rendere lo studente Infermiere protagonista critico e riflessivo del processo formativo, mirato alla conoscenza ed anche all approfondimento di problematiche umane e sociali. Tale orientamento si propone di sviluppare una cultura dell assistenza, incentrata sulla persona, in ciò seguendo il Modello Concettuale di San Giovanni di Dio, fondatore dell Ordine dei Fatebenefratelli. Questo indirizzo appare raggiungibile attraverso l equilibrata coesistenza di ricerca e prassi, di professionalità, di qualità del servizio e la dedizione nello svolgerlo, per conferire in tal modo all uomo malato la propria dignità ed i propri diritti. Il Centro Studi San Giovanni di Dio si propone in particolare di: Formare infermieri con una cultura bio-psico-socio-culturale, capace di un approccio umano e di una visione multidisciplinare dei problemi della salute e della malattia, con una educazione orientata alla comunità, fondata sulla promozione della salute e sulla prevenzione della malattia. Sviluppare capacità di autoapprendimento, di autovalutazione, di risoluzione dei problemi connessi alla pratica infermieristica e di aggiornamento delle conoscenze e delle abilità, con le basi metodologiche e culturali per una formazione permanente; Approfondire la conoscenza dei fondamenti metodologici necessari per un corretto approccio alla ricerca scientifica in campo infermieristico. Aspetto Storico-Istituzionale La scuola per Infermieri Professionali "San Giovanni di Dio" fu istituita nel 1924; nacque come Scuola riservata ai soli religiosi maschi, con sede presso l'isola Tiberina. Nel 1925 si ebbe la prima legge organica sulle "Scuole Convitto" per Infermieri; nel 1934 fu varato il Testo Unico delle leggi sanitarie e nel 1940 la Scuola per Infermieri Professionali "San Giovanni di Dio" venne ufficialmente istituita e cominciò a funzionare con 15 allievi di cui 8 Fatebenefratelli e 7 religiosi maschi di altri Ordini ospedalieri. Nel 1946 venne trasferita nell'ex "Villa Roncoroni" in via Cassia 600, sede di "Villa San Pietro", oggi Ospedale Generale di zona, con classificazione ottenuta nel marzo Nel 1971 i corsi furono aperti anche agli studenti laici. Nel mese di ottobre del 1996 è stato stipulato il protocollo di intesa con l Università La Sapienza di Roma ed attivato il primo anno del Diploma Universitario per Infermiere. Nell anno accademico 2001\2002 è stato attivato il corso di Laurea in Infermieristica Nell anno accademico 2007\2008 è stato attivato il corso di Laurea in Infermieristica Pediatrica

4 PROFILO PROFESSIONALE DELL INFERMIERE Art L infermiere è l operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell iscrizione all albo professionale è responsabile dell assistenza generale infermieristica. 2. L assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l educazione sanitaria. 3. L infermiere: a) partecipa all identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività; b) identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obiettivi; c) pianifica, gestisce e valuta l intervento assistenziale infermieristico; d) garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; e) agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali; f) per l espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, dell opera del personale di supporto; g) svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale. 4. L infermiere contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca. 5. La formazione infermieristica post-base per la pratica specialistica è intesa a fornire agli infermieri di assistenza generale delle conoscenze cliniche avanzate e delle capacità che permettano loro di fornire specifiche prestazioni infermieristiche nelle seguenti aree: a) sanità pubblica: infermiere di sanità pubblica; b) pediatria: infermiere pediatrico; c) salute mentale-psichiatria: infermiere psichiatrico; d) geriatria: infermiere geriatrico; e) area critica: infermiere di area critica. 6. In relazione a motivate esigenze emergenti dal Servizio sanitario nazionale, potranno essere individuate, con decreto del Ministero della sanità, ulteriori aree richiedenti una formazione complementare specifica. 7. IL percorso formativo viene definito con decreto del Ministero della sanità e si conclude con il rilascio di un attestato di formazione specialistica che costituisce titolo preferenziale per l esercizio delle funzioni specifiche nelle diverse aree, dopo il superamento di apposite prove valutative. La natura preferenziale del titolo è strettamente legata alla sussistenza di obiettive necessità del servizio e recede in presenza di mutate condizioni di fatto. Art IL diploma universitario di infermiere, conseguito ai sensi dell art.6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502, e successive modificazioni, abilita all esercizio della professione, previa iscrizione al relativo albo professionale. Art Con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro dell università e della ricerca scientifica e tecnologica sono individuati i diplomi e gli attestati, conseguiti in base al precedente ordinamento, che sono equipollenti al diploma universitario di cui all art.2 ai fini dell esercizio della relativa attività professionale e dell accesso ai pubblici uffici.

5 PROFILO PROFESSIONALE DELL INFERMIERE PEDIATRICO Articolo 1 1. E' individuata la figura professionale dell'infermiere pediatrico con il seguente profilo: l'infermiere pediatrico è operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell'iscrizione all'albo professionale, è responsabile dell'assistenza infermieristica pediatrica. 2. L'assistenza infermieristica pediatrica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica relazionale, educativa. Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza dei malati e dei disabili in età evolutiva e l'educazione sanitaria. 3. L'infermiere pediatrico: a. partecipa all'identificazione dei bisogni di salute fisica e psichica del neonato, del bambino, dell'adolescente, della famiglia; b. identifica i bisogni di assistenza infermieristica pediatrica e formula i relativi obiettivi; c. pianifica, conduce e valuta l'intervento assistenziale infermieristico pediatrico; d. partecipa: - ad interventi di educazione sanitaria sia nell'ambito della famiglia e della comunità; - alla cura degli individui sani in età evolutiva nel quadro di programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e degli incidenti; - all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei neonati; - all'assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei soggetti di età inferiore a 18 anni affetti da malattie acute e croniche; - alla cura degli individui in età adolescenziale nel quadro dei programmi di prevenzione e supporto socio-sanitario; e. garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche; f. agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli operatori sanitari e sociali; g. si avvale, ove necessario, dell'opera del personale di supporto per l'espletamento delle funzioni. 4. L'infermiere pediatrico contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale. 5. L'infermiere pediatrico svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private nel terrritorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale.

6 Nuovo percorso di studi Le classi disciplinari Con l approvazione dei decreti d area sono state istituite le classi disciplinari che comprendono tutti i corsi di studio dello stesso livello. Le classi sono stabilite a livello nazionale e sono comuni a tutti gli atenei. Nell ambito di queste classi ogni università potrà istituire una serie di corsi di laurea triennale e corsi di laurea specialistici, di cui stabilirà in parte i programmi. Numerazione e denominazione delle classi delle lauree N. Classe Denominazione 1 Classe delle lauree in professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica 2 Classe delle lauree in professioni sanitarie della riabilitazione 3 Classe delle lauree in professioni sanitarie tecniche 4 Classe delle lauree in professioni sanitarie della prevenzione Laurea triennale in Infermiere Il corso di laurea triennale per Infermiere è istituito all interno delle quattro classi delle professioni sanitarie perché raggruppato in base a obiettivi formativi comuni. Il corso di laurea triennale attribuisce 180 crediti. Il corso di Laurea in Infermiere ha lo scopo di assicurare un adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici, nonché l acquisizione di specifiche conoscenze professionali. Questo titolo si potrà spendere immediatamente, iniziando un lavoro e, dopo cinque anni di attività, si potrà continuare il percorso formativo con il conseguimento della laurea specialistica. Laurea specialistica La laurea specialistica ha la durata di 2 anni ed ha come obiettivo quello di formare un professionista sanitario che, esercitando competenze avanzate, è in grado di ricercare, progettare, negoziare, realizzare e valutare soluzioni a problemi, in situazioni complesse. Il corso di laurea specialistica attribuisce 120 crediti. Master E un ulteriore possibilità per incrementare la formazione. Si può accedere ad esso dopo la laurea triennale o dopo la laurea specialistica. Prevede un minimo di un anno di studio. Il Master, di primo o secondo livello, attribuisce 60 crediti. Il dottorato di Ricerca E un percorso indirizzato soprattutto a chi intende intraprendere la carriera accademica. Si può conseguire solo dopo la laurea specialistica e prevede 3 o 4 anni di studio Laurea 1 livello 3 anni Master I livello Laurea Specialistica 2 anni Master II livello Dottorato di Ricerca 3-4 anni

7 Modalità di iscrizione Possono essere ammessi al Corso di Laurea di primo livello in Infermieristica i candidati che siano in possesso di Diploma di Scuola media superiore, quinquennale, o di titolo estero equipollente. Il numero di Studenti ammessi al Corso di Laurea di primo livello in Infermieristica (CLI), è definito in base alla programmazione nazionale ed alla disponibilità di Personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture assistenziali utilizzabili per la conduzione delle affinità pratiche e di tirocinio, coerentemente con le raccomandazioni e le direttive dell'unione Europea, applicando i parametri e le direttive predisposti dall'ateneo e dalla Facoltà. Il numero programmato di accessi al primo anno di corso è definito ai sensi dell'art. 3, c.2 della Legge 264 del 2 settembre 1999 (norme in materia di accesso ai corsi universitari). La scadenza del bando, la data dell esame di ammissione e le modalità dello stesso, il termine ultimo per l iscrizione al 1 anno del CLI, sono descritte nel bando. L iscrizione e le successive informazioni riguardanti l'iscrizione ai Corsi di Laurea afferenti alla Facoltà, le immatricolazioni, i trasferimenti ad altre sedi universitarie, i certificati, le tasse universitarie, dovranno essere richieste alla segreteria Amministrativa centrale. Segreteria Amministrativa Studenti dei Corsi di Laurea per le Professioni Sanitarie Piazzale Aldo Moro, Roma, Palazzina dei servizi generali, Scala A, piano terra. Tel.: Fax.: Orario: Lunedì, Mercoledì, Venerdì ore 8, Martedì e Giovedì ore 14,30-16,30 Ulteriori informazioni potranno essere richieste presso la segreteria delle Lauree per le Professioni sanitarie. Centro di Coordinamento delle Lauree per le Professioni Sanitarie Segreteria didattica: Sig.ra Sonia Motola, Sig. Roberto Galeotti, Via Vitorchiano n.81 Roma - Tel.: 06/ /620 Elenco nominativo dei responsabili del corso di Laurea in Infermieristica con sede S. Pietro - Fatebenefratelli Presidente: Vice Presidente: Segretario Direttore: Coordinatore didattico triennale Prof. Maria Pia Villa Prof. Michele Stegagno Prof. Claudio Amanti Prof. Rita Ester Monaco Prof. Mariangela Roccu Elenco nominativo dei responsabili del corso di Laurea in Infermieristica Pediatrica con sede S. Pietro -Fatebenefratelli Presidente: Vice Presidente: Segretario Direttore: Coordinatore didattico triennale Prof. Maria Pia Villa Prof. Michele Stegagno Prof. Claudio Amanti Prof. Mariangela Roccu Prof. Rita Ester Monaco

8 Funzionamento e gli Organi del Corso di Laurea Sono organi del CCL il Presidente/Direttore, il Vicepresidente, il Coordinatore delle attività professionalizzanti e di tirocinio, la Commissione Tecnica di Programmazione didattico-pedagogica, il coordinatore di corso integrato. Fanno parte del Consiglio di Corso di Laurea, anche i rappresentanti degli studenti iscritti nel Corso di Laurea, in misura pari al 15% dei docenti di ruolo. Il Consiglio di Corso di Laurea è presieduto dal Presidente/Direttore. Il Presidente coordina le attività del Corso di Laurea, convoca e presiede il Consiglio e la Commissione Tecnica di Programmazione didattico-pedagogica, e rappresenta il Corso di Laurea nei consessi accademici ed all'esterno, nel rispetto dei deliberati del Consiglio. Il Vicepresidente, coadiuva il Presidente in tutte le sue funzioni e ne assume i compiti in caso di impedimento. Il Coordinatore delle attività professionalizzanti e di tirocinio è responsabile degli insegnamenti tecnico-pratici e del loro coordinamento con gli insegnamenti teorico-scientifici, organizza le attività complementari, assegna gli assistenti di tirocinio e ne supervisiona l attività, garantisce l accesso degli studenti alle strutture qualificate come sede di insegnamenti tecnico-pratici. La Commissione Tecnica di Programmazione didattico-pedagogica (CTP) è presieduta dal Presidente/Direttore del Consiglio di Corso di Laurea ed è costituita da Docenti e, se necessario, o da altri professionisti qualificati scelti in base alle loro competenze tecniche specifiche in ambito didattico e pedagogico, in relazione alle necessità formative e alle risorse del CCL. Il coordinatore di un Corso Integrato, in accordo con la Commissione tecnica di Programmazione Didattico-Pedagogica (CTP), rappresenta per gli studenti la figura di riferimento del Corso; propone alla CTP l attribuzione di compiti didattici a Docenti e tutori, con il consenso dei Docenti, in funzione degli obiettivi didattici propri del corso; propone alla CTP la distribuzione dei tempi didattici concordata fra i docenti del proprio Corso; coordina la preparazione delle prove d esame; presiede, di norma, la commissione d esame del corso da lui coordinato e ne propone la composizione; è responsabile nei confronti del CCL della corretta conduzione di tutte le attività didattiche previste per il conseguimento degli obiettivi definiti per il corso stesso; raccoglie e cura la messa a disposizione degli studenti del materiale didattico prodotto dai singoli docenti. Il credito formativo Ai sensi dell art.1, lettera 1) dei DM 509\99, il credito formativo universitario (CFU) è la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto allo studente per acquisire il titolo. In particolare, il credito formativo del corso di Laurea in Infermiere, corrisponde a 30 ore di lavoro studente, in ottemperanza alle normative comunitarie. La quantità media di lavoro di apprendimento svolto in un anno da uno studente è convenzionalmente fissato in 60 crediti formativi, equivalenti a 1800 ore. I crediti non sostituiscono il voto dell esame; il voto misura il profitto, il credito misura il raggiungimento del traguardo formativo. I crediti acquisiti perdono la loro validità qualora lo Studente interrompa per tre anni consecutivi l'iscrizione al Corso di Laurea o non abbia ottemperato per tre anni consecutivi agli obblighi di frequenza o infine non abbia superato esami per più di tre anni accademici consecutivi. In tal caso si

9 impone l iscrizione al primo anno di corso deliberato dal CCL. Non sono consentite più di tre (3) ripetizioni di anni nell'intero corso di studi. Tutorato Si definiscono tre distinte figure di Tutore: La prima è quella del "consigliere" e cioè del docente al quale il singolo studente può rivolgersi per avere suggerimenti e consigli inerenti la sua carriera scolastica. La seconda figura è quella del Docente-Tutore di Disciplina al quale è affidato un piccolo numero di Studenti per lo svolgimento delle attività didattiche tutoriali previste nel Documento di Programmazione Didattica. La terza figura è quella del Tutore professionale appartenente allo specifico profilo professionale cui sono affidati piccoli gruppi di studenti per l'acquisizione delle specifiche abilità cognitive, psicomotorie ed attitudinali professionalizzanti. Ordinamento didattico Il CCL ed il Consiglio di Facoltà, per le rispettive competenze, definiscono l'ordinamento didattico nel rispetto della legge vigente, che prevede, per ogni Corso di Laurea, l articolazione in attività formative di base, caratterizzanti, affini o integrative, a scelta dello Studente, finalizzate alla prova finale, altre, tirocinio. Ciascuna attività formativa si articola in ambiti disciplinari costituiti dai Corsi ufficiali, ai quali afferiscono i Settori scientifico-disciplinari pertinenti (v.allegato n.5).

10 Programmazione didattica Le attività didattiche di tutti gli anni di corso hanno inizio durante la seconda settimana di ottobre. L'iscrizione a ciascuno degli anni di corso deve avvenire entro il 1 ottobre. Elenco degli insegnamenti con l indicazione dei settori scientifico disciplinari di riferimento e dell'eventuale articolazione in moduli, nonché delle attività formative Tipologie delle forme di insegnamento All'interno dei corsi è definita la suddivisione dei crediti e dei tempi didattici nelle diverse forme di attività di insegnamento, come segue: Lezione ex-cathedra" La trattazione di uno specifico argomento identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il Corso di Studio. Seminario Il "Seminario" è un'attività didattica che ha le stesse caratteristiche della Lezione ex-cathedra ma è svolta in contemporanea da più Docenti anche di ambiti disciplinari (o con competenze) diversi e, come tale, viene annotata nel registro delle lezioni. Didattica Tutoriale Le attività di Didattica Tutoriale costituiscono una forma di didattica interattiva indirizzata ad un piccolo gruppo di Studenti; Per ogni occasione di attività tutoriale il CCL definisce precisi obiettivi formativi il cui conseguimento viene verificato in sede di esame. Attività didattiche elettive I1 CCL, su proposta della CTP) e dei Docenti, organizza l'offerta di attività didattiche opzionali realizzabili con lezioni ex-cathedra, seminari, corsi interattivi a piccoli gruppi attività non coordinate oppure collegate in "percorsi didattici omogenei", fra i quali lo Studente esercita la propria personale opzione, fino al conseguimento di un numero complessivo di 9 CFU. La valutazione delle singole attività didattiche elettive svolte dallo Studente è presa in considerazione nell'attribuzione del voto dell'esame finale del corso che ha organizzato le rispettive attività didattiche elettive.

11 Attività formative professionalizzanti Durante le fasi dell'insegnamento clinico lo Studente è tenuto ad acquisire specifiche professionalità nel campo del nursing medico-chirurgico, per non meno di 70 CFU, tra cui sono irrinunciabili le seguenti esperienze: studi sulla comunità, servizi di prevenzione e servizi di sanità pubblica; esperienze di assistenza infermieristica in medicina e chirurgia generale e specialistica; esperienze in ostetricia e ginecologia, neonatologia e pediatria; esperienze, a scelta dello studente, in settori di prevenzione, cura e riabilitazione dei problemi prioritari di salute, tra cui geriatria, cardiologia, area critica, traumatologia, oncologia, psichiatria. riabilitazione dei problemi prioritari di salute, tra cui geriatria, cardiologia, area critica, traumatologia, oncologia, psichiatria. Il tirocinio, obbligatorio, è una forma di attività didattica tutoriale che comporta per lo Studente l'esecuzione di attività pratiche per una progressiva assunzione di autonomia e responsabilità nell'ambito della competenza professionale ed ha lo scopo di far conseguire capacità professionali volte alla individuazione, pianificazione, erogazione e valutazione dell assistenza globale richiesta dagli obiettivi formativi, sulla base delle conoscenze e capacità acquisite. La competenza clinica acquisita con le attività formative professionalizzanti è sottoposta a valutazione annuale. Una positiva valutazione dell idoneità di tirocinio costituisce un requisito indispensabile per l'iscrizione all'anno successivo e per essere ammesso all'esame finale di laurea che ha valore abilitante. Corso di Lingua inglese Il CCL predispone un Corso di lingua inglese che consenta agli Studenti di acquisire le abilità linguistiche necessarie per leggere e comprendere il contenuto di lavori scientifici su argomenti infermieristici e per comunicare con i Apprendimento autonomo Il Corso di Laurea garantisce agli Studenti la disponibilità di un numero di ore non inferiore a 1500 nei tre anni di corso, completamente libere da attività didattiche condotte alla presenza dei Docenti, onde consentire loro di dedicarsi all'apprendimento autonomo e guidato. Obbligo di frequenza La frequenza alle attività didattiche, formali, opzionali integrative, professionalizzanti e di tirocinio è obbligatoria per un numero massimo di 5400 ore. La frequenza viene verificata dai Docenti e dai tutors clinici adottando le modalità di accertamento stabilite dal Consiglio di Corso di Laurea, su indicazione della CTP. Lo Studente che non abbia ottenuto l'attestazione di frequenza ad almeno il 75% delle ore previste per ciascun Corso ufficiale di un determinato anno, nel successivo anno accademico viene iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso, con l'obbligo di frequenza ai corsi per i quali non ha ottenuto l'attestazione. La frequenza alle attività pratiche e di tirocinio è obbligatoria e deve essere certificata sul libretto personale dello studente. Non sono consentite più di tre (3) ripetizioni di anni di corso nell'intero corso di studi. Sbarramenti Lo Studente che, pur avendo ottenuto la regolare attestazione di frequenza ai Corsi previsti dal piano di studio per un determinato anno di corso, sia in debito di un numero di crediti superiore a quindici (15) di didattica formale, viene iscritto allo stesso anno come ripetente, con l'obbligo di frequenza dei corsi per i quali non ha ottenuto l'attestazione di frequenza e non ha superato il relativo esame, fatte salve diverse deliberazioni assunte dal CCL per motivata deliberazione.

12 Verifica dell'apprendimento Il numero complessivo degli esami curriculari non può superare quello dei corsi ufficiali stabiliti dall'ordinamento e non deve comunque superare il numero di diciannove (19) nei tre anni di corso. La verifica dell'apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative e valutazioni certificative. Le valutazioni formative (prove in itinere) sono intese a rilevare l'efficacia dei processi di apprendimento e d'insegnamento nei confronti di contenuti determinati. Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati e denominati sessioni d'esame. I momenti di verifica non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le attività ufficiali né con altri che comunque possano limitare la partecipazione degli Studenti a tali attività. Le sessioni di esame, ciascuna della durata massima di un mese, sono fissate in tre periodi: la 1 sessione nei mesi gennaio-febbraio; la 2 sessione nei mesi giugno-luglio; la 3 sessione nel mese di settembre. La Commissione di esame è costituita da almeno due Docenti impegnati nel relativo Corso di insegnamento ed è presieduta, di norma, dal Coordinatore. Sono consentite modalità differenziate di valutazione, anche consistenti in fasi successive del medesimo esame: prove orali tradizionali e prove scritte oggettive e strutturate (per la valutazione di obiettivi cognitivi); prove pratiche e prove simulate (per la valutazione delle competenze cliniche e delle capacità gestuali e relazionali). Attività formative per la preparazione della prova finale Lo Studente ha la disponibilità di 5 crediti (150) finalizzanti alla preparazione della Tesi di Laurea e della prova finale di esame. Lo studente avrà a disposizione gli argomenti delle tesi e dei corrispondenti proponenti. Lo Studente che intenda svolgere un tirocinio di approfondimento in preparazione della tesi di laurea in una determinata struttura deve presentare una formale richiesta al Presidente, al termine del secondo anno. Preparazione della Tesi di Laurea e della Prova Finale Lo Studente ha a disposizione cinque (5) CFU da dedicare alla preparazione della Tesi di Laurea Lo Studente che intenda svolgere un tirocinio di approfondimento in preparazione della tesi di laurea in una determinata struttura deve presentare una formale richiesta al Presidente, al termine del secondo anno. L'esame finale, sostenuto dinanzi ad una commissione nominata dalla competente autorità accademica e composta a norma di legge, comprende: a) la discussione di un elaborato di natura teorica-applicativa; b) una prova di dimostrazione di abilità pratiche. L'esame finale non può essere ripetuto più di una volta. L esame finale, con valore di Esame di Stato abilitante alla professione, è organizzato in due sessioni in periodi concordati su base nazionale. Il Regolamento Didattico di Facoltà disciplina le modalità della prova finale, che deve tenere conto dell intera carriera dello studente, dei tempi di acquisizione dei crediti formativi, delle valutazioni sulle attività formative precedenti e sulla prova finale.

13 Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri Corsi di studio Gli studi compiuti presso corsi di laurea in Infermiere Generale di altre sedi universitarie della Unione Europea nonché i crediti in queste conseguiti sono riconosciuti con delibera del CCL, previo esame del curriculum trasmesso dalla Università di origine e dei programmi dei corsi in quella Università accreditati. Per il riconoscimento degli studi compiuti presso Corsi di laurea in Infermiere Generale di paesi extracomunitari, il CCL affida l incarico ad una apposita Commissione di esaminare il curriculum ed i programmi degli esami superati nel paese d'origine. I crediti acquisiti perdono comunque la loro validità se lo Studente ha interrotto per tre anni consecutivi il Corso di studio. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti, nell'ambito del numero programmato precedentemente deliberato dal CCLGP. Riconoscimento della Laurea in Infermieristica conseguita presso Università estere La laurea in Infermieristica conseguita presso Università straniere viene riconosciuta ove esistano accordi bilaterali o convenzioni internazionali che prevedono l equipollenza del titolo. In materia di libera circolazione dei laureati entro l Unione Europea, saranno riconosciute le Lauree rilasciate da Atenei dell'unione fatta salva la verifica degli atti che ne attestano la congruità curriculare. Ove non esistano accordi tra Stati in base al combinato disposto degli articoli 170 e 332 del T.U. sull'istruzione universitaria, le autorità accademiche possono dichiarare l'equipollenza caso per caso. I tirocini effettuati nelle sedi estere (comunitarie ed extracomunitarie) non possono essere interamente riconosciuti ai fini dell'ammissione alla prova finale Valutazione dell'efficacia e dell'efficienza della didattica Il Corso di Laurea è sottoposto con frequenza annuale ad una valutazione riguardante l'efficienza organizzativa del Corso di Laurea e delle sue strutture didattiche; la qualità e la quantità dei servizi messi a disposizione degli Studenti; la facilità di accesso alle informazioni relative ad ogni ambito dell'attività didattica; l'efficacia e l'efficienza delle attività didattiche analiticamente considerate, comprese quelle finalizzate a valutare il grado di apprendimento degli Studenti; il rispetto da parte dei Docenti delle deliberazioni del CCL; la performance didattica dei Docenti nel giudizio degli Studenti; la qualità della didattica, con particolare riguardo all'utilizzazione di sussidi didattici informativi e audiovisivi; l organizzazione dell'assistenza tutoriale agli Studenti; il rendimento scolastico medio degli Studenti determinato in base alla regolarità del curriculum ed ai risultati conseguiti nel loro percorso scolastico. La valutazione dell'impegno e delle attività didattiche espletate dai Docenti viene portata a conoscenza dei singoli Docenti discussa in CCL e considerata anche ai fini della distribuzione delle risorse. Sito web del Corso di Laurea Il Corso di Laurea predispone un sito WEB contenente tutte le informazioni utili agli Studenti ed al Personale docente e cura la massima diffusione del relativo indirizzo. Recapiti direzione\segreteria Centro Studi S. Giovanni di Dio - Via Cassia 600 ROMA N telefonico segreteria: 06\ N telefonico direzione: 06\ N Fax: 06\

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