Quaderno Tecnico SISTEMI PER LA POSA DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE

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1 Quaderno Tecnico DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE

2 Quaderno Tecnico DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE

3 pag INTRODUZIONE pag LE TIPOLOGIE DEI MATERIALI pag MOVIMENTAZIONE DELLE LASTRE pag VERIFICA DELLE CONDIZIONI E TIPOLOGIA DEI SUPPORTI pag Calcestruzzo pag Massetti cementizi tradizionali pag Massetti a base di leganti speciali O malte premiscelate pag Massetti a base MAPECEM MAPECEM PRONTO pag Massetti a base TOPCEM TOPCEM PRONTO pag Massetti radianti pag Massetti in anidrite pag Pavimenti preesistenti pag Pareti in calcestruzzo pag intonaci a base cemento pag intonaci in gesso pag murature in blocchi di cemento espanso pag REGOLARIZZAZIONE DELLA PLANARITÀ pag Regolarizzazione di sottofondi in calcestruzzo, MASSETTI cementizi o a base di leganti speciali pag Regolarizzazione di pavimentazioni esistenti IN ceramica, marmette o materiale lapideo pag Regolarizzazione di massetti in anidrite pag Regolarizzazione di PARETI IN CALCESTRUZZO E INTONACI CEMENTIZI 01

4 02 Quaderno Tecnico DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE

5 pag IMPERMEABILIZZAZIONE DI PAVIMENTI E PARETI IN INTERNO pag POSA, SIGILLATURA E STUCCATURA DEL GRèS PORCELLANATO SOTTILE pag POSA IN OPERA IN INTERNO pag POSA A PAVIMENTO IN INTERNO pag POSA SU RISCALDAMENTO A PAVIMENTO IN INTERNO pag POSA A PARETE IN INTERNO pag POSA A PARETE IN ESTERNO pag Adesivi MAPEI per la posa di lastre in facciata senza Rete di rinforzo in fibra di vetro pag Adesivi MAPEI per la posa di lastre in facciata con rete Di rinforzo in fibra di vetro pag POSA SU SUPPORTI PARTICOLARI pag Adesivi MAPEI per la posa in interno su sistemi impermeabilizzanti pag Adesivi MAPEI per la posa su banchi di lavoro, arredi in legno, compensato marino, metallo pag GIUNTI DI DILATAZIONE E RIPARTIZIONE pag STUCCATURA pag VOCI DI CAPITOLATO MAPEI PER LA POSA IN OPERA DEL GRèS PORCELLANATO SOTTILE pag POSA DI PAVIMENTAZIONI IN INTERNO pag POSA CON ADESIVO A PRESA NORMALE SU MASSETTO CEMENTIZIO, IN ANIDRITE (PREVIA APPLICAZIONE DI PRIMER), CALCESTRUZZO O IN SOVRAPPOSIZIONE SU PAVIMENTAZIONI ESISTENTI pag POSA CON ADESIVO A PRESA RAPIDA SU MASSETTO CEMENTIZIO, IN ANIDRITE (PREVIA APPLICAZIONE DI PRIMER), CALCESTRUZZO, IN SOVRAPPOSIZIONE SU PAVIMENTAZIONI ESISTENTI 03

6 04 Quaderno Tecnico DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE

7 pag POSA CON ADESIVO A PRESA NORMALE SU MASSETTO CEMENTIZIO RADIANTE IN INTERNO pag POSA CON ADESIVO A PRESA RAPIDA SU MASSETTO RADIANTE pag POSA DI RIVESTIMENTO A PARETE IN INTERNO pag POSA CON ADESIVO A PRESA NORMALE SU CALCESTRUZZO, VECCHIA CERAMICA, MARMETTE, MATERIALE LAPIDEO, intonaco A BASE CEMENTO O GESSO (PREVIA APPLICAZIONE DI PRIMER), CARTONGESSO O PANNELLI IN FIBROCEMENTO pag POSA CON ADESIVO A PRESA RAPIDA SU CALCESTRUZZO, VECCHIA CERAMICA, MARMETTE, MATERIALE LAPIDEO, intonaco A BASE CEMENTO O GESSO (PREVIA APPLICAZIONE DI PRIMER), CARTONGESSO O PANNELLI IN FIBROCEMENTO pag POSA DI RIVESTIMENTO A PARETE IN ESTERNO pag POSA IN FACCIATA CON ADESIVO A PRESA NORMALE DI GRÈS PORCELLANATO SOTTILE SENZA RETE IN FIBRA DI VETRO SU CALCESTRUZZO, O INTONACO A BASE CEMENTO pag POSA IN FACCIATA CON ADESIVO A PRESA RAPIDA DI GRÈS PORCELLANATO SOTTILE SENZA RETE IN FIBRA DI VETRO SU CALCESTRUZZO, O INTONACO A BASE CEMENTO pag POSA CON ADESIVO A PRESA NORMALE DI GRÈS PORCELLANATO sottile CON RETE IN FIBRA DI VETRO SU CALCESTRUZZO, O intonaco A BASE CEMENTO pag POSA CON ADESIVO A PRESA RAPIDA DI GRÈS PORCELLANATO sottile CON RETE IN FIBRA DI VETRO SU CALCESTRUZZO, O intonaco A BASE CEMENTO pag CASI PARTICOLARI DI POSA pag POSA NORMALE DI GRÈS PORCELLANATO SOTTILE IN INTERNO su SISTEMI IMPERMEABILIZZANTI (TIPO MAPELASTIC, MAPELASTIC AQUADEFENSE O MAPEGUM WPS) pag POSA RAPIDA DI GRÈS PORCELLANATO SOTTILE IN INTERNO SU sistema IMPERMEABILIZZANTE (TIPO MAPELASTIC, MAPELASTIC aquadefense O MAPEGUM WPS) pag POSA NORMALE SU SUPPORTO IN METALLO O LEGNO pag POSA RAPIDA SU SUPPORTO IN METALLO O LEGNO pag PRODOTTI PER LA STUCCATURA DELLE FUGHE pag POSA CON STUCCATURE CEMENTIZIE pag POSA CON STUCCATURE PRONTA ALL'USO pag POSA CON STUCCATURE EPOSSIDICHE 05

8 Quaderno Tecnico DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE 1. INTRODUZIONE Il presente quaderno tecnico si propone di fornire indicazioni utili sulle modalità di posa più adeguate per le piastrelle di grès porcellanato a spessore sottile, mediante la definizione dei sistemi che MAPEI mette a disposizione per la messa in opera a parete e pavimento, in interno ed in esterno, di questa tipologia di prodotti. Le tecnologie oggi applicate nel campo delle ceramiche consentono infatti la produzione di piastrelle di grès porcellanato di spessore estremamente basso, pari a 3-5 mm, e di formati che possono raggiungere dimensioni fino a 1x3 m. Lo spessore ridotto, il formato particolarmente ampio e l assorbimento d acqua estremamente basso tipico del grès porcellanato, rendono quindi necessaria un estrema attenzione ed accuratezza nell individuazione della corretta metodologia di messa in opera di queste piastrelle. Come per ogni altra tipologia di pavimentazione e rivestimento, quindi, anche per il grès porcellanato sottile la durabilità e la funzionalità della posa dipendono fortemente da una accurata progettazione, dalla preparazione del supporto nonché dalla correttezza della messa in opera che deve essere eseguita mediante l utilizzo di adesivi, malte per la stuccatura delle fughe e sigillanti per i giunti, scelti in modo adeguato rispetto alla tipologia di rivestimento e alla sua destinazione d uso. Per informazioni più dettagliate rispetto a quanto indicato nel presente documento si consiglia di rivolgersi al Servizio di Assistenza Tecnica MAPEI. 2. LE TIPOLOGIE DEI MATERIALI Le piastrelle di grès porcellanato sottile disponibili in commercio si dividono in due categorie: a) Piastrelle di spessore minimo 3 mm e formati fino a 1x3 m, 06

9 prodotte mediante processo di compattatura su nastro, senza stampi, del materiale a secco ed alla successiva cottura in speciali forni a temperature di 1200 C. Queste tipologie di lastre sono commercializzate in tre differenti versioni: - tal quali, di spessore minimo 3 mm; - con retro rinforzato tramite applicazione di rete in fibra di vetro durante il processo produttivo, di spessore minimo di circa 3,5 mm, con maggiore resistenza al calpestio; - accoppiate, costituite da due lastre da 3 mm fra le quali è posizionata una rete in fibra di vetro, di spessore pari a circa 7 mm, idonee ad ambienti con traffico più intenso. b) Piastrelle di spessore variabile da 4 a 5 mm prodotte mediante pressatura in stampi e successiva cottura in forni a temperatura 1200 C, senza alcun rinforzo sul retro. La diffusione nell uso di tali piastrelle è legata ad alcuni vantaggi che le caratterizzano e le rendono preferibili a quelle tradizionali soprattutto nelle opere di ristrutturazione o dove sia richiesta una minore incidenza delle fughe. Alcuni vantaggi possono essere: - basso spessore con la possibilità di applicazione su pavimentazioni preesistenti senza modificare sensibilmente le quote di calpestio e conseguente risparmio sulle opere di demolizione; - minor peso: maggiore facilità di movimentazione, minori costi di trasporto e minor aggravio di peso sulle strutture; - maggiore facilità di taglio legata al basso spessore; - minore influenza delle fughe legata alla maggiore dimensione delle lastre; 07

10 Quaderno Tecnico DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE - basso impatto ambientale legato al minore utilizzo di materie prime ed energie al metro quadro. Deviazione negativa: entro la tolleranza Allo stesso tempo le caratteristiche peculiari di queste tipologie di prodotto, ed in particolare lo spessore ridotto che le rende più fragili e soggette Deviazione negativa: fuori tolleranza a rottura, rendono necessarie alcune specifiche accortezze nelle fasi di movimentazione, preparazione dei supporti e posa, differenti rispetto a quanto comunemente attuato nel caso di piastrelle più tradizionali. 3. MOVIMENTAZIONE DELLE LASTRE Il peso delle lastre è di circa 7-13 kg (in funzione dello spessore) per metro quadrato di superficie (quindi una lastra intera delle dimensioni di 60x120 mm pesa circa 5-9 kg). Può essere pertanto possibile una movimentazione manuale. Nel caso di formati particolarmente grandi la movimentazione può rendere necessaria la presenza di più persone. In generale, nel caso di movimentazione manuale, è necessario rispettare i seguenti punti: a) indossare sempre guanti protettivi e antiscivolo; b) indossare sempre calzature antinfortunistiche; Una volta estratte le lastre dall imballo è necessario fare attenzione al loro posizionamento, facendo poggiare a terra il lato più lungo e mantenendo un inclinazione di 30 rispetto al supporto. Prestare particolare attenzione agli angoli delle lastre durante le operazioni di movimentazione per evitare sbeccature o rotture. 08

11 Deviazione Deviazione positiva: positiva: entro la entro tolleranza la tolleranza Deviazione Deviazione positiva: positiva: fuori tolleranza fuori tolleranza 4. VERIFICA DELLE CONDIZIONI E TIPOLOGIA DEI SUPPORTI La posa delle piastrelle di grès porcellanato sottile può essere eseguita sui normali supporti presenti in edilizia quali, ad esempio, calcestruzzo, massetti cementizi o in anidrite, massetti a base di leganti speciali come TOPCEM PRONTO o MAPECEM PRONTO, massetti radianti, preesistenti pavimentazioni in ceramica o materiale lapideo, metallo, intonaci a base cemento o a base gesso, blocchi di cemento espanso, Fig Verifica delle tolleranze di planarità cartongesso, supporti interni impermeabilizzati con prodotti cementizi come MAPELASTIC o a base di resine sintetiche come MAPEGUM WPS e MAPEPLASTIC AQUADEFENSE. L idoneità alla posa dei supporti deve essere verificata preventivamente: i supporti devono sempre essere stabili, stagionati, meccanicamente resistenti (le resistenze meccaniche devono essere idonee ai carichi e alla destinazione d uso previsti), asciutti, puliti, esenti da parti asportabili (polvere, grassi, oli, cere, vernici, agenti disarmanti e quanto altro possa pregiudicarne l adesione), privi di fessurazioni e perfettamente planari. In particolare lo spessore delle lastre rende necessaria un accurata preparazione dei supporti dal punto di vista della loro planarità. La presenza di vuoti nel piano di posa, così come nel letto di adesivo, può infatti portare alla rottura delle piastrelle in caso di carichi concentrati. La verifica della planarità può essere effettuata con una staggia di almeno 2 m di lunghezza, appoggiandola sul massetto in tutte le direzioni (Fig. 4.1); la tolleranza ammessa è di ± 2 mm. Qualora i dislivelli del sottofondo superino questa tolleranza è necessario regolarizzare il supporto prima della posa, utilizzando idonei prodotti livellanti. 4.1 Calcestruzzo Il calcestruzzo deve aver raggiunto una sufficiente maturazione (almeno tre mesi di stagionatura). Le solette debbono avere una freccia inferiore a 1/360 della luce totale. Il supporto in calcestruzzo deve essere esente da parti in fase di distacco e da trattamenti superficiali che possono pregiudicare l adesione (antievaporanti, vecchi adesivi, resine, disarmanti, ecc.). 09

12 Quaderno Tecnico DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE Per assicurare la durabilità del rivestimento è inoltre necessario assicurarsi che i solai contro terra siano opportunamente isolati al fine di prevenire problematiche di risalita di umidità. 4.2 Massetti cementizi tradizionali Lo spessore del massetto deve essere adeguato alla stratigrafia prevista, pari ad almeno 4 cm nel caso di massetto desolidarizzato. La composizione dell impasto deve essere valutata in funzione delle prestazioni di resistenza meccanica richieste. La verifica della planarità deve essere effettuata come descritto al paragrafo Fig Miscelazione di Topcem Pronto e trasporto dell'impianto mediante pompa pneumatica precedente. Il massetto deve presentarsi compatto ed omogeneo in tutto lo spessore; eventuali fessurazioni presenti nel massetto devono essere sigillate monoliticamente mediante utilizzo di resina epossidica come EPORIP, EPOJET o EPORIP TURBO. I massetti devono essere adeguatamente stagionati: il tempo di attesa necessario prima della posa è indicativamente di 7-10 giorni per centimetro di spessore. Il tempo di attesa per la posa su un massetto tradizionale, quindi, può risultare particolarmente lungo (anche maggiore di 1 mese). 4.3 Massetti a base di leganti speciali o malte premiscelate I tempi di attesa prima della messa in opera del rivestimento in grès porcellanato sottile possono essere notevolmente ridotti utilizzando Fig Sistema meccanizzato con silos per lo stoccaggio, la miscelazione e il trasporto dell'impasto di TOPCEM PRONTO leganti speciali o malte premiscelate a presa normale ed asciugamento veloce, come TOPCEM o TOPCEM PRONTO o a presa ed asciugamento rapido, come MAPECEM o MAPECEM PRONTO. Tutti questi prodotti sono idonei anche per la realizzazione di massetti radianti senza che sia necessaria l aggiunta di additivi. L utilizzo delle malte premiscelate permette in particolare di avere maggiori garanzie relative alla qualità degli inerti, minori possibilità di errore nei dosaggi e risulta la soluzione ottimale ove vi siano difficoltà di reperimento e di stoccaggio delle materie prime. Le malte premiscelate per massetti sono inoltre sottoposte a marcatura CE in accordo a quanto previsto dalla norma UNI EN Fig Sistema meccanizzato con silos montato su camion per lo stoccaggio, la miscelazione e il trasporto dell'impasto di TOPCEM o TOPCEM PRONTO 10

13 4.3.1 Massetti a base MAPECEM MAPECEM PRONTO Massetti realizzati utilizzando MAPECEM o MAPECEM PRONTO sono caratterizzati da tempi di presa ed asciugamento rapidi e da ritiri controllati. Permettono la posa del grès porcellanato sottile già dopo 3 ore dalla realizzazione del sottofondo. MAPECEM PRONTO è classificato come CT-C60-F10 A1 fl in accordo alla norma UNI EN Massetti a base TOPCEM TOPCEM PRONTO Fig Staggiatura dell impasto di Topcem Pronto Massetti realizzati utilizzando TOPCEM o TOPCEM PRONTO sono caratterizzati da tempi di presa normali, pertanto lavorabili come massetti tradizionali, asciugamento veloce e ritiri controllati. La posa del grès porcellanato sottile su questi supporti è possibile già dopo 24 ore dalla loro realizzazione. TOPCEM PRONTO è classificato come CT-C30-F6 A1 fl in accordo alla norma UNI EN Certificato dal GEV Institut come EMICODE EC1R PLUS (a bassissima emissione di sostanze organiche volatili). 4.4 Massetti radianti Per quanto riguarda i massetti radianti è necessario seguire le indicazioni prescritte normalmente per i massetti e rispettare quanto indicato dal Fig Frattazzatura di massetto confezionato con Topcem Pronto produttore dell impianto. È inoltre di fondamentale importanza procedere prima della posa all accensione dell impianto, così come prescritto dalla norma UNI EN I tempi di attesa per l esecuzione del ciclo di accensione dipendono dal materiale utilizzato per la realizzazione del massetto: - massetti realizzati con MAPECEM o MAPECEM PRONTO: dopo 24 ore - massetti realizzati con TOPCEM o TOPCEM PRONTO: dopo 4 giorni - massetti realizzati in tradizionale con aggiunta di fluidificante: dopo Fig Realizzazione di massetto radiante con Topcem Pronto circa 21 giorni 11

14 Quaderno Tecnico DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE L adesivo da utilizzare su massetto radiante, dovrà essere ad adesione migliorata (C2) e altamente deformabile (S2) secondo la norma europea EN (vedi successivo capitolo 7.1.2). 4.5 Massetti in anidrite Questi massetti prima della posa debbono essere carteggiati, depolverizzati e primerizzati (ad esempio con PRIMER G o ECO PRIM T); essi, inoltre, devono essere perfettamente asciutti: il contenuto di umidità ammesso è di 0,5 %. Seguire in ogni caso le istruzioni del produttore di massetto in anidrite. 4.6 Pavimenti preesistenti Per poter procedere alla posa su pavimentazioni preesistenti in ceramica, marmette o pietre naturali, tali supporti devono essere solidi, ben ancorati al fondo, privi di crepe, puliti in profondità da olii, cere o grassi mediante lavaggi con acqua e soda caustica o appositi deceranti. Ogni tipo di pittura esistente, così come la piombatura del marmo, deve essere eliminata. Nel caso in cui alcune piastrelle siano fessurate o non ben ancorate, le stesse dovranno essere rimosse e i vuoti dovranno esser e riparati con idonei prodotti livellanti come ADESILEX P4, NIVORAPID, o PLANITOP FAST Pareti in calcestruzzo Il calcestruzzo deve aver raggiunto una sufficiente maturazione (almeno tre mesi in condizioni di temperatura nomali). Il supporto in calcestruzzo deve essere esente da lattime e da trattamenti superficiali che possono pregiudicare l adesione (disarmante, antievaporante, vecchie pitture, ecc.). 4.8 intonaci a base cemento Devono essere sufficientemente stagionati; se sono utilizzati prodotti premiscelati, attenersi alle note tecniche del produttore. In ogni caso, per una posa in ambiente esterno, le caratteristiche di resistenza allo strappo di un intonaco a base cemento deve essere di almeno 1 N/mm². 12

15 4.9 intonaci in gesso I supporti in gesso debbono essere perfettamente asciutti (umidità residua massima dello 0,5 %), sufficientemente solidi e privi di polvere; è indispensabile trattarli con PRIMER G o ECO PRIM T e posare dopo perfetto asciugamento. La posa è permessa solo per ambienti interni murature in blocchi di cemento espanso Data la grande varietà dei prodotti presenti sul mercato è necessario consultare i produttori per conoscere le caratteristiche ed idoneità. La posa del grès porcellanato a basso spessore è permessa per questa tipologia di supporto solo per ambienti interni, previa applicazione di PRIMER G diluito in rapporto 1:2 con acqua. Per la posa in esterno è necessario realizzare successivamente un intonaco armato con rete metallica zincata realizzato con NIVOPLAN + PLANICRETE o PLANITOP FAST 330. Eventuali casi che richiedano la posa su supporti che potrebbero risultare particolarmente deformabili come metallo e superfici in legno, dovranno essere valutati caso per caso contattando il Servizio di Assistenza Tecnica MAPEI. 5. REGOLARIZZAZIONE DELLA PLANARITÀ Come già precedentemente trattato, la planarità è la caratteristica più importante che il supporto deve soddisfare nel caso della posa di piastrelle sottili. La presenza di un vuoto al di sotto delle lastre potrebbe infatti rappresentare un punto debole per il rivestimento. La correzione delle imperfezioni del supporto in termini di planarità deve quindi essere effettuata prima della posa utilizzando le apposite malte livellanti. 13

16 Quaderno Tecnico DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE 5.1 Regolarizzazione di sottofondi in calcestruzzo, massetti cementizi o a base di leganti speciali Il ripristino della planarità all interno per questi supporti può essere effettuato utilizzando: ULTRAPLAN, lisciatura autolivellante ad indurimento ultrarapido per interni, applicabile in spessori da 1 a 10 mm, di classe CT-C30-F7-A2 fl secondo EN Certificato dal GEV Institut come EMICODE EC1 R PLUS (a bassissima emissione di sostanze Fig Applicazione a rullo di Primer G diluito in rapporto 1:1 su massetto cementizio prima della lisciatura organiche volatili) ULTRAPLAN MAXI, lisciatura autolivellante ad indurimento ultrarapido per interni, applicabile in spessori da 3 a 30 mm, di classe CT-C35-F7-A2 fl secondo EN Certificato dal GEV Institut come EMICODE EC1 R PLUS (a bassissima emissione di sostanze organiche volatili) NIVORAPID, rasatura cementizia tissotropica ad indurimento ultrarapido per interni, applicabile in spessori da a 20 mm, di classe CT-C40-F10-A2 fl secondo EN Certificato dal GEV Institut Fig Lisciatura di massetto cementizio con Ultraplan come EMICODE EC1 R PLUS (a bassissima emissione di sostanze organiche volatili) 5.2 Regolarizzazione di pavimentazioni esistenti in ceramica, marmette o materiale lapideo La regolarizzazione di questi sottofondi all interno e all esterno può essere effettuata utilizzando gli stessi prodotti indicati al paragrafo 5.1 previa accurata pulizia, deceratura ed eventuale applicazione di idoneo primer, come ECO PRIM GRIP o ECO PRIM T. Fig Applicazione a rullo di Eco prim T su vecchia pavimentazione in marmette prima della lisciatura 14

17 5.3 Regolarizzazione di massetti in anidrite Per riportare alla planarità i massetti in anidrite (aventi umidità residua massima pari a 0,5% in peso) è possibile utilizzare gli stessi prodotti indicati al paragrafo 5.1, previa applicazione di idoneo primer come PRIMER G o ECO PRIM T. Fig Regolarizzazione di pavimentazione esistente in marmette con Ultraplan 5.4 Regolarizzazione di pareti in calcestruzzo e intonaci cementizi Per la regolarizzazione della planarità dei supporti descritti al punto 4.7 e 4.8 potranno essere utilizzati i seguenti prodotti: NIVOPLAN + PLANICRETE, malta livellante per pareti in interno ed esterno utilizzabile in spessori da 2 a 20 mm classificata GP- CSIV secondo la norma EN 998-1, da utilizzarsi in abbinamento a PLANICRETE, lattice di gomma sintetica per migliorare le prestazioni delle malte cementizie, nella quantità di circa 2 kg per ogni sacco di NIVOPLAN. PLANITOP FAST 330, malta cementizia a presa rapida fibrorinforzata, per la regolarizzazione dei supporti verticali ed orizzontali, all interno ed Fig Regolarizzazione di parete in calcestruzzo con Nivoplan+Planicrete esterno, in spessore da 3 a 30 mm, di classe GP-CSIV secondo la norma EN e MC-IR secondo la norma EN (C). 6. IMPERMEABILIZZAZIONE DI PAVIMENTI E PARETI IN INTERNO Qualora le superfici in ambienti interni su cui dovranno essere posate le piastrelle di grès porcellanato sottile necessitino un impermeabilizzazione, potranno essere utilizzati i seguenti prodotti: MAPELASTIC, malta cementizia bicomponente impermeabile superfici Fig Regolarizzazione di parete con Planitop Fast 330 cementizie, di classe PI-MC-IR secondo la norma EN (C). 15

18 Quaderno Tecnico DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE MAPELASTIC SMART, malta cementizia bicomponente impermeabile ad elevata elasticità, da applicare a pennello o a rullo, per l'impermeabilizzazione di superfici in calcestruzzo, di classe PI-MC-IR secondo la norma EN (C). MONOLASTIC, malta cementizia monocomponente elastica per l'impermeabilizzazione di balconi, terrazze e bagni. MAPELASTIC AQUADEFENSE, membrana liquida elastica pronta all uso ad asciugamento estremamente rapido, per Fig Applicazione di Mapelastic+Mapenet 150 a pavimento l impermeabilizzazione all interno ed all esterno. L impermeabilizzazione con MAPELASTIC, MAPELASTIC SMART, MONOLASTIC, deve essere garantita da uno strato a spessore uniforme di 2 mm. L impermeabilizzazione con MAPELASTIC AQUADEFENSE, deve essere garantita da uno spessore minimo di 1 mm. Nel caso il supporto presenti microlesioni, si rende necessaria l armatura con MAPETEX SEL, tessuto non tessuto microforato in polipropilene, per l armatura di membrane impermeabili. I sistemi MAPELASTIC, MAPELASTIC SMART, MAPELASTIC AQUADEFENSE, MONOLASTIC, possono essere utilizzati su tutti Fig Applicazione a rullo di Mapelastic AquadefenSe su pavimento i supporti comunemente utilizzati in edilizia, purché solidi, aderenti al supporto esistente ed esenti da qualsiasi sostanza distaccante in superficie. Su supporti a base gesso è necessario applicare una mano preventiva di PRIMER G. MAPEGUM WPS, membrana liquida elastica a rapido asciugamento per impermeabilizzazioni all'interno. L impermeabilizzazione con MAPEGUM WPS deve essere garantita da uno strato a spessore uniforme di 1 mm. Nel caso il supporto presenti microlesioni, il sistema MAPEGUM WPS 16

19 deve essere armato con MAPENET 150 o MAPETEX SEL. Il sistema MAPEGUM WPS può essere utilizzato direttamente su superfici in: cartongesso, intonaci a base di gesso o cemento, compensato marino, massetti a base cemento ed in anidrite; preesistenti rivestimenti in ceramica ed in materiali lapidei necessitano dapprima un' applicazione di ECO PRIM T. Fig Posa a pavimento: stesura dell adesivo con spatola a dente arrotondato di raggio pari a 9 mm 7. POSA, SIGILLATURA E STUCCATURA DEL GRèS PORCELLANATO SOTTILE 7.1 POSA IN OPERA IN INTERNO Per la posa del grès porcellanato sottile deve essere effettuata una scelta attenta degli adesivi al fine di assicurare una perfetta adesione nel tempo, evitare fenomeni di deformazione e garantire il massimo di affidabilità in tutte le condizioni di posa (parete, pavimento, interno, esterno, a parete). Di seguito riportiamo alcune indicazioni fondamentali che dovranno essere considerate in fase di progettazione della posa in opera, e rispettate in fase esecutiva. Fig Posa a pavimento: stesura dell adesivo sul retro della piastrella 1. Posa con fuga di almeno 2-3 mm, la posa con fuga è di fondamentale importanza specialmente per questo tipo di piastrelle la cui caratteristica è quella di poter avere grandi formati per le seguenti ragioni: - permette di rendere meno influenti eventuali differenze dimensionali fra le piastrelle, - permette di ridurre sensibilmente il modulo di elasticità, e quindi la rigidità dello strato del rivestimento: infatti, mentre nella posa in accostato lo strato di rivestimento è praticamente paragonabile Fig Posa a pavimento: posa e battitura delle piastrelle ad una lastra continua, rigida come una singola piastrella, la posa 17

20 Quaderno Tecnico DEL GRÈS PORCELLANATO SOTTILE con fuga, permette di ridurre il modulo elastico della superficie piastrellata, in quanto il modulo elastico della stuccatura è di gran lunga inferiore a quello del grès porcellanato. Di conseguenza una superficie fugata è in grado di assecondare i movimenti differenziati tra supporto e rivestimento, dovuti ad assestamenti delle strutture, ritiro igrometrico, dilatazioni termiche ecc., contribuendo ad evitare pericolose tensioni che possono causare il distacco delle piastrelle. 2. Realizzazione dei giunti di frazionamento: oltre al rispetto tassativo dei giunti strutturali, devono essere realizzati giunti di deformazione Fig Posa a parete: stesura dell adesivo con spatola dentata n.6 perimetrali e di frazionamento ogni 25 m In tutte le applicazioni deve essere utilizzata la tecnica della doppia spalmatura, ovvero l adesivo dovrà essere applicato sia sul supporto che sul retro della piastrella, usando una spatola con dentatura tale da assicurare una bagnatura del 100% delle lastre. La doppia spalmatura è necessaria ed indispensabile onde evitare qualsiasi problema di vuoti sul rovescio della lastra. 4. Corretta scelta dell adesivo: la scelta dell adesivo risulterà essere un fattore fondamentale per poter garantire nel tempo una posa sicura Fig Posa a parete: applicazione dell adesivo sul retro della piastrella ed affidabile. Per questo motivo, è determinante individuare fin da subito la tipologia di grès porcellanato sottile da posare (con o senza rete di rinforzo), la dimensione della lastra, il supporto su cui verrà posato, la destinazione d uso ecc. L assorbimento quasi nullo di questi materiali uniti alla possibile presenza della rete di rinforzo, impongono l utilizzo di adesivi di classe C2 secondo EN 12004, deformabili di classe S1 quando si utilizzano formati di media grandezza. Quando si utilizzano lastre di grande formato è fortemente consigliato l utilizzo di prodotti bicomponenti altamente deformabili di classe S2 secondo EN Fig Posa a parete: posa della piastrella 18

21 7.1.1 POSA A PAVIMENTO IN INTERNO La posa in interno su superfici destinate a traffico pedonale residenziale e commerciale leggero, può essere realizzata sui supporti di seguito menzionati, preventivamente preparati come da indicazione del precedente punto 5. La posa in opera di tutti i tipi di lastre in grès porcellanato sottile in interno quindi potrà essere realizzata su massetti cementizi, massetti in anidrite con umidità residua < 0,5% in peso (previa applicazione di PRIMER G), pavimenti esistenti, massetti ad alte prestazioni come Fig Esempio di posa di grès porcellanato sottile a pavimento all interno TOPCEM, TOPCEM PRONTO, MAPECEM, MAPECEM PRONTO e potrà essere realizzata con i seguenti adesivi: Dimensione delle lastre < 5000 cm 2 (il lato maggiore non deve superare i 100 cm) ADESIVI CONSIGLIATI Lastre con e senza rete di rinforzo in fibra di vetro A PRESA NORMALE A PRESA RAPIDA Adesivo KERAFLEX MAXI S1 ULTRALITE S1 Classe secondo EN C2TES1 C2TES1 Adesivo GRANIRAPID ULTRALITE S1 QUICK Classe secondo EN C2FS1 C2FTS1 > 5000 cm 2 KERABOND + ISOLASTIC C2ES2 ELASTORAPID C2FTES2 ULTRAlite S2 C2es2 ULTRALITE S2 QUICK C2FES2 Fig Esempio di posa di grès porcellanato sottile a pavimento all interno POSA SU RISCALDAMENTO A PAVIMENTO IN INTERNO La posa in opera su massetti incorporanti serpentine di riscaldamento di tutti i tipi di lastre, può essere iniziata dopo aver effettuato l accensione preventiva dell impianto utilizzando i seguenti prodotti MAPEI: Dimensione delle lastre < 5000 cm 2 (il lato maggiore non deve superare i 100 cm) > 5000 cm 2 ADESIVI CONSIGLIATI Lastre con e senza rete di rinforzo in fibra di vetro A PRESA NORMALE Adesivo KERABOND + ISOLASTIC ULTRALite S2 Classe secondo EN C2ES2 C2ES2 A PRESA RAPIDA Adesivo ELASTORAPID ULTRALite S1 QUICK KERAQUICK + LATEX PLUS ULTRALite S2 QUICK Classe secondo EN C2FTES2 C2FTS1 C2FTS2 C2FES2 Fig Esempio di posa di grès porcellanato sottile su massetto riscaldante 19

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