Scuola Media Ghiberti San Francesco Pelago A.S. 2010/2011. Raccolta di. Scritture creative (illustrate) classe 1 A & 1 D

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1 Scuola Media Ghiberti San Francesco Pelago A.S. 2010/2011 Raccolta di Scritture creative (illustrate) classe 1 A & 1 D

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3 Il gioco di parole è un attività che distrae il linguaggio verbale dal suo ruolo utilitario e ne infrange gli automatismi. (E.Zamponi) Ci lamentiamo che i nostri ragazzi, spendendo ore e ore alla tv, non siano più capaci di parlare e usare bene la lingua. Basterebbe insegnargli che con la lingua si può anche giocare (...) non vedo a cosa altro debba servire la scuola. (U.Eco) L attività creativa è quella che rende l uomo un essere rivolto al futuro, capace di dar forma a quest ultimo e di mutare il proprio presente. (L.S. Vygotskij) I giochi di parole, alibi per l esercizio della scrittura, sono tratti da I Draghi Locopei di Ersilia Zamponi; le proposte di scrittura creativa si ispirano alla Grammatica della Fantasia di Gianni Rodari. I lavori raccolti in questo giornaletto sono stati prodotti in classe e a casa, individualmente e in gruppo. I testi sono volutamente quelli originali trascritti dai ragazzi -tranne qualche correzione nell ortografia e nella punteggiatura. Buona lettura. Prof. Galanti

4 che cos è un LOGOGRIFERO? Nel tranquillo villaggio di Logolago viveva, in una bella e grande casa, la famiglia Allegralogo. Gianni era il bambino più piccolo, aveva sei anni e non aveva voglia di frequentare la scuola appena iniziata. Un giorno mentre stava facendo le lezioni, svogliatamente aprì il frigorifero per prendere una pastina ma improvvisamente dall elettrodomestico uscirono tutte le lettere dell alfabeto. Gianni guardava stupefatto e si dimenticò perfino di avere fame. Subito prese le lettere e compose le parole sul quaderno, tutte le parole che aveva richiesto la maestra. Il bambino era molto felice perché in casa aveva scoperto di avere un logogrifero che poteva utilizzare per nutrire non più il corpo ma la mente. (Francesca Bocci 1 A)

5 LOGOGRIFO logos: parola, discorso -griphos: intricato, rete di pescatori Il gioco consiste nell ottenere da una parola data, altre parole di senso compiuto in essa contenute. Le lettere si possono combinare a piacere ma ciascuna lettera che compone la parola può essere utilizzata una sola volta. Sono ammesse solo le parole esistenti (quelle che stanno nei vocabolari) e i verbi coniugati. Con le file di parole componi liberamente creando effetti ironici, comici, tragici, paradossali oppure inventa il titolo di un racconto che scriverai. i nostri nomi e cognomi.. da Aurora Marchese (1 A).. Cesare Case Cesare Case è un costruttore edile che ha 50 anni e vive in un paese piccolo chiamato Cassaforte. Lui è sposato con Maura e ha due bambini gemelli che si chiamano Brenda e Justin. Cesare è un tipo strano, ha il naso lungo, gli occhi grandi e marroni, i capelli ritti; si veste molto moderno anche se ha 50 anni. Si diverte come un ragazzino, ma sul suo lavoro non c è da scherzare. Ci tiene moltissimo; l hanno assunto perché dal cognome sembrava che fosse bravissimo nel costruire case. Sabrina Mandola (1 D).. Rina Sara brina mano naso Nina rana Rino Mara La signora Nina Per Nina oggi era un giorno molto importante, aveva l audizione per una delle più prestigiose scuole di ballo di tutta l Italia. Nina era agitata e non poteva stare un attimo ferma! Non vedeva l ora che fosse il suo turno, anche se sapeva di essere troppo emozionata per fare tutto alla perfezione. Mancava solo un turno e dopo toccava a lei.. era emozionantissima. Ecco il suo turno, il suo nome era stato pronunciato. Nina entra con cautela, si vede davanti una fila di professori che la guardano, è cominciata la musica e Nina è scattata a ballare, ma c era un problema.. non si ricordava più la coreografia ma alla fine non è stato poi un grande problema. E riuscita a eseguire il balletto forse meglio di quanto si potesse aspettare. Dopo un po di giorni è arrivata la lettera dalla scuola con su scritto che era stata ammessa: il sogno di Nina finalmente si era avverato.

6 Cesare Case La signora Nina

7 Toponimi ed elementi geografici.. BIELORUSSO Russa biro rosse borse Susi il la lo le ora libro liberi- Brasile. Susi usa le borse rosse. SUSI USA LE BORSE ROSSE!!!! Susi era una signora che adorava le borse, soprattutto quelle di colore rosso. Lei aveva un negozio di borse, e di che colore erano? Tutte quante rosse. Per la verità, lei non adorava solo le borse di colore rosso, ma tutte le cose di colore rosso! Aveva persino la casa rossa. Susi, all inizio, era famosa in città, ma poi tutti iniziarono a prenderla in giro. Tra tutte le persone che la prendevano in giro, però ce n era una diversa ed era una bambina che la stimava. Perché il bimbo pensava fosse normale adorare un colore! Anche se può sembrare impossibile il bimbo, fece capire a tutti che quello di Susi non era un difetto ma un vero e proprio pregio e così tutti smisero di prenderla in giro. (Sara Boninsegni 1 D) GROENLANDIA Il grano di Danilo è in Irlanda. C era una volta un personaggio di nome Danilo che abitava in America. La sua grande passione era sempre stato il grano e visto che in America non c era più posto per costruire campi di grano, decise di costruirli in Irlanda. Tutte le settimane prendeva l aereo diretto in Irlanda per controllare se le piante stavano bene. Nei suoi giganteschi campi c erano degli irrigatorii che, essendo attivi tutti i giorni, permettevano alla pianta di crescere bene e di diventare sempre più forte. Danilo e sua moglie fanno anche una pizzeria, in America molto famosa. La pasta della loro pizza è fatta con il grano di Danilo che viene venduto a tutti i centri commerciali del mondo. (Sacha Dreucci 1 A)

8 Parole in libertà.. Enigmistica :enigma,mistica,nemica L Enigma del faraone Un giorno un esploratore di nome Buck andò in Egitto a esplorare la piramide di Cheope. Quando fu dentro trovò un sarcofago di una mummia sconosciuta, ma per aprirlo doveva superare tre prove: affrontare uno pterodattilo, scappare dalla sfinge e uccidere un branco di zombie. Lui accettò di affrontare queste durissime prove e incominciò. Con questa risposta si aprì un muro che portava a una grande sala completamente vuota con un grande uovo. A un certo punto esso cominciò a rompersi e si liberò un gigantesco pterodattilo, la bestia cominciò a rincorrerlo per divorarlo ma lui, con la sua grande abilità, riuscì a scappare. Trovò una scorciatoia che lo condusse fuori davanti alla sfinge che in un attimo prese vita e rincorse Buck fino alla piramide del faraone Hamurrabi. La grande statua sputò dalla bocca un getto di fuoco che distrusse la piramide di Chefren che esplose e finì in mille pezzi che caddero sulla grande sfinge che la misero K.O. Dopo avere sconfitto la grande bestia provò a rientrare nella piramide ma venne ostacolato da un branco di zombie che cercò di attaccarlo ma corse verso la sua JEEP e prese un bazooka che scagliò contro i nemici e i poveri zombie morirono senza pietà ma invano perché i tre ostacoli rinacquero con poteri più forti. Buck chiamò con il suo auricolare gli elicotteri dei marine che sganciarono i loro migliori razzi che fecero esplodere le tre forze. Alla fine Buck trovò il tesoro: un bottino di pietre preziose e gemme rare. (Tommaso Barlondi e Pietro Tanini, 1 A )

9 Primavera Asia e Maria vanno in collina a primavera. Maria si è stesa sul prato e mangia una pera, mentre Asia gioca con i suoi cani. Maria mentre mangia vola sulle ali della fantasia e pensa di essere in Cina. Si sono fatte le sei: è tardi direi! dice Asia torniamocene a casa. (Alessia Pratesi, 1 D) Prima, Vera, Amare, Rima, Maria, Irma, Mare, Pari, Mara, Riva, Marea, Arma, Rame, Arme, Rime. La Signora Mara della Riva La Signora Mara della Riva si chiama così perché abitava sulla Riva di un fiume. Essa viveva in una piccola casetta che aveva 3 stanze. Lei era tornata da poco in quella casetta infatti non conosceva nessuno. Un giorno la signora Mara decise di uscire per fare una passeggiata lungo la riva del fiume, ad un certo punto inciampò in un sasso e cadde nel fiume. Incominciò ad urlare: -Aiuto,Aiuto!! Non so nuotare. Da lontano vide arrivare un uomo che si tuffò e incominciò a nuotare: salvò Mara. Quest uomo era il suo vicino che si chiamava Giulio, faceva il pompiere. Lui invitò Mara a casa sua per offrirle una tazza di tè caldo. Parlando del passato capirono che loro si conoscevano, si ricordavano di essere stati insieme all asilo, entrambi erano felici di essersi rincontrati e anche questa storia come quasi tutte finisce con un lieto fine. (Irene Masi 1 D)

10 La signora Mara della Riva

11 è ancora tempo di PRIMAVERA Prima pera era mira tira vera Rina Rina va in vacanza Rina è una bambina che vive in Inghilterra in una città. Mentre stava andando a scuola vide un passaggio segreto e vide 2 cani piccolini. Li prese per portarli a casa. Gli dà mangiare e da bere li porta dal veterinario per dargli un occhiata e poi decise i nomi: Luna e Stella. Poi andavano a prendere il guinzaglio per andare al parco a giocare nel prato. Rina incontra le sue amiche Antonella, Marta e Luisa. I cani delle amiche andavano a giocare insieme ai cani. Tutti erano felici e contenti. (Anuriti Obinu 1 D) Licantropo topo poco cani Tanto tempo fa in casa mia venne un signore e mi dette una pozione. Io la presi e la misi nel frigo. Dopo 2 giorni la bevvi e mi sentii un po strano e dissi Maremma.. È forte.. A me il giorno dopo mi spuntarono molti peli e delle unghione. Mi vidi allo specchio ed ero un lupo. Andai fuori e sbranai tante persone ma dei cani mi fecero paura e dei topi mi salirono addosso e io mi agitavo e mi accorsi che era solo un sogno.. (Lorenzo Crescioli 1 A)

12 ANAGRAMMA, PSEUDONIMO, NOMI DA GIOCO ana- indietro, e graphein: scrivere; è il risultato del cambiamento delle lettere di una parola compiuta in modo tale da creare altre parole o eventualmente frasi di senso compiuto, utilizzando tutte le lettere della parola data. in classe: anagramma il tuo nome (logogrifo totale) e inventa un nuovo personaggio del quale scriverai il profilo o l idea per una storia che lo vede protagonista. In alternativa puoi cercare uno pseudonimo (pseydes- falso, -onyma: nome) costruito di sillabe o gruppi di lettere presenti nel tuo nome e far nascere così nomi da gioco di personaggi, mestieri, oggetti che saranno i protagonisti della tua scrittura.. ANAGRAMMA!! ALESSANDRO BULLI DUSSAL BALLERINO Dussal ballerino aveva il sogno di diventare un ballerino famoso, però era troppo povero per poter andare a una scuola di ballo. Dussal viveva con suo padre che lo portava a lavorare con lui. Un giorno mentre stavano andando a lavorare, incontrarono uno strano signore che gli diede un foglio con su scritto: tra un mese gara di ballo a Londra, selezioni nel fine settimana prima della gara. Dussal voleva andarci in tutti modi, ma si doveva procurare 800 rupie. Mancava solo una settimana alle selezioni e le speranze di Dussal erano diminuite, quando tra la posta c era una lettera per lui: era stata mandata dalla zia di Dussal che era molto ricca. La zia sapeva che a lui piaceva ballare infatti dentro la busta c erano 800 rupie. Mentre lo stava raccontando al padre ancora non ci credeva, era il suo sogno diventato realtà. Arrivato il giorno delle selezioni Dussal era molto emozionato, ma anche sicuro di farcela infatti passò con la votazione più alta di tutti. Il viaggio per Londra è stato lungo,ma ne è valsa la pena perché Dussal Ballerino è arrivato in finale. L esibizione dell altro ballerino è stata ottima con la votazione totale di 28 punti, ma quella di Dussal è stata perfetta con la votazione totale di 30 punti. Dussal Ballerino diventerà poi famoso in tutto il mondo e molto ricco. (Alessandro Bulli 1 A)

13 ANAGRAMMA!! Alessia Tatini La signora INTASATI ELISA C era una volta in una scuola superiore una ragazza di nome Elisa e di cognome Intasati. Tutti la prendevano in giro per il suo strano cognome, la tormentavano con le risate dalla mattina alla sera, persino quando la guardavano scoppiavano a ridere perché tornava loro alla mente il suo bizzarro cognome. Elisa, giorno per giorno, diventava sempre più vergognosa e ormai tutta la scuola la prendeva in giro. Era così assalita dalla vergogna che si nascondeva dietro libri, quaderni e porte; quando non aveva a portata di mano nulla di queste cose, da come era imbarazzata, faceva come il camaleonte: cambiava colore, da bianco a nero. Fortunatamente per lei quei cinque terribili anni passarono, lentamente ma passarono. Per la sua prima volta andò al lavoro e pensate un po! trovò un ragazzo che si chiamava Luca Fognature, si misero a ridere dei lori cognomi e per la prima volta Elisa non si vergognò per il suo cognome anzi, in quel momento si sentiva la persona più felice del mondo. Elisa e Luca si sposarono e nella loro felicità vissero per sempre felici e contenti. (Alessia Tatini 1A)

14 ANAGRAMMA!! Asia Onzini Zio Inansia Mio zio INANSIA C era una volta il signore Inansia che aveva paura di tutto e di tutti, tanto da non uscire mai di casa e anche nella sua abitazione aveva il terrore di rimanere solo. In tutte le stanze della casa aveva una guardia del corpo e quando qualcuna si ammalava riuniva in camera tutte le altre e chiudeva la porta a chiave. Per colpa della sua paura il signor Inansia stava perennemente chiuso nella sua villa e così si annoiava molto. non conosceva la sua città, i suoi vicini e tanto meno i colori della natura. Era giunto anche Natale e Piero, la guardia del corpo più fidata di zio Inansia, con uno stratagemma, lo fece avvicinare al portone di casa e con una forte spinta lo mandò fuori. All inizio Inansia era spaventatissimo e disperato, ma al tempo stesso incuriosito dai canti natalizi e dalla dolce atmosfera, così che la sua paura cessò. Adesso il signor Zio Inansia ha molti amici e spesso lo troviamo fuori sia con il freddo polare sia con il caldo tropicale. (Asia Onzini 1 A) logogrifi quasi anagrammi.. Dearev Salducci era un famosissimo saldatore di ferro. Addirittura riusciva a costruire le armature per metterle in mostra ai musei più importanti d Italia. Egli lavorava a Roma. Per qualche anno il lavoro gli andò molto bene fino a quando non arrivò la grande crisi e il suo principale fu costretto a chiudere la fabbrica. Dearev salducci per qualche giorno pensò poi decise di tentare la fortuna così partì per l America. Durante il viaggio gli passavano mille idee per la testa. Arrivato a New York si mise in cerca di lavoro, soprattutto per fabbro, la prima settimana fu durissima perché oltre a non trovare lavoro in quei giorni finì quei pochi soldi che si era portato. Un giorno fece amicizia con delle persone e nel parlare entrò nel discorso del suo lavoro. Incuriosite gli chiesero se voleva lavorare con loro i quali essendo persone ricche potevano aprire una fabbrica. Dearev salducci non se lo fece ripetere e accettò subito la proposta. Giorno dopo giorno il lavoro gli aumentò fino a farlo diventare ricco come i suoi amici conosciuti a New York. (Andrea Salvucci 1 A)

15 Il signor ZERBELLI era un uomo, figlio di un venditore di zerbini. Lorenzo alla sua morte disse a suo figlio (Daniele Zerbelli), che per pagare un mutuo doveva ingegnare un tappeto bellissimo e tecnologico. Così da quel giorno iniziò a progettare per l orgoglio della famiglia Zerbelli. A 43 anni costruì un tappeto antisismico che ti asciuga le scarpe, le pulisce, si accendono le luci al tuo arrivo da sole, e procede le seguenti fasi nell ordine in cui glielo dici: ti disinfetta e con uno spray te le profuma. Insomma, questa invenzione aveva sconvolto tutti gli scienziati che si erano fatti battere da un venditore di zerbini; così Daniele riuscì a pagare il mutuo e a diventare un monumento internazionale. (Zeno Barsottelli 1 A) La signora CREA COCCI Forse non tutti conoscono la storia della signora Crea Cocci. Per chi ancora è allo scuro di queste vicende, ecco alcune righe su questa simpatica signora. La signora Crea Cocci vive in un tranquillo paese di campagna ed ogni giorno dopo aver pulito la casa e dato da mangiare ai gatti va nel suo laboratorio. Qui crea dei bellissimi vasi ed altri suppellettili di ceramica che poi vende al mercato. I suoi prodotti sono particolari perché non si rompono mai e sono in grado di interpretare i desideri di chi li possiede. Così un vaso si riempie di rose e una scodella di fumante minestra. Vorresti anche tu un tale coccio? Corri allora dalla signora Crea Cocci prima che li abbia finiti, e che peccato che i quaderni siano di carta! (Francesca Bocci 1 A)

16 Un bambino di nome Pallavolo. Pallavolo è un bambino molto agitato grosso come una palla. Corre talmente veloce che prende il volo. Un giorno Pallavolo si stufò della sua situazione e decise di fare un altra vita quindi decise di attaccarsi delle piccole pietre sotto i piedi per non prendere più il volo. Però Pallavolo aveva un po più di difficoltà nel salire le salite quindi decise che con le pietre che si era attaccate ai piedi non scivolasse. Però fu tutto il contrario perché con il peso delle pietre ruzzolava e tornava di nuovo ad affrontare la salita. Un giorno si alzò di buon umore e decise che per salire le salite gonfiava un suo palloncino professionale e le sale volando. Arrivato in cima alla salita con il suo alito super potente buca il super palloncino e casca in terra. Così pallavolo da quel giorno sapeva come affrontare tutti i problemi della vita. (Angelo Lorenzo d Amico 1 D)

17 Noemi Cassai (1 A) Monei Sassacei C era una volta una ragazza di nome Monei Sassacei che viveva in una piccola città di grassi che non facevano altro che mangiare a volontà. Ma questa ragazza era diversa cioè era magra e mangiava solo a colazione pranzo e cena. Però si vedeva molto diversa dagli altri e decise di cominciare a mangiare come tutti gli altri, ma dopo 2 anni circa non riusciva nemmeno a alzarsi dal divano visto che era diventata un malloppo di 130 kg. Così decise di mettersi a dieta e dopo circa 20 anni tornò a essere magra come prima. Perciò qualche volta è meglio non seguire quello che fanno gli altri perché qualche volta gli altri possono sbagliare.

18 La signora LIMA ha una piccola casa sul lago Baia. In primavera fanno le gare delle barche a remi. Per dare il via ogni anno viene liberato un uccello dalle ali bellissime, gli viene legato alla zampa un pezzo di lino per segno di libertà. Di solito questi uccelli vivono al mare dove ci sono le loro specie. Così inizia la signora Vera che arriva prima, e per premio le viene regalato l altro pezzo di lino che era legato all uccello. (Gloria Giambi 1 D) Gli ORSILINGHI: orsi casalinghi C erano una volta gli orsilinghi, orsi cui il loro mestiere era di essere casalinghi. Gli orsilinghi erano bravi, ma a nessuno piaceva avere quattro orsi in casa. Un giorno un uomo povero aveva bisogno di andare fuori città però non sapeva a chi lasciare suo figlio (perché non aveva quattrini); quando venne a sapere che gli orsilinghi lavoravano, non esitò nemmeno un istante e li chiamò. Quando gli orsilinghi ebbero parlato con il signore furono contentissimi e non vedevano l ora di andare. Gli orsilinghi si divertivano a fare il loro mestiere e infatti loro e il bambino passarono una serata indimenticabile. Gli orsilinghi diventarono famosi e ricchi (per gli spot pubblicitari), tutti i bambini li desideravano e i signori pure perché era gratis. Un giorno un orsolingo di nome Fuffy si ammalò, ma decise di lavorare lo stesso, perché avrebbero lavorato per un nobile. Fu un disastro perché starnutendo passava i propri microbi al bambino che dopo poco si ammalò. Il nobile quando lo seppe andò fuori di testa e iniziò a dire a tutti la storia degli orsilinghi. Ora gli orsilinghi lavorano ancora, ma sono rifiutati da tutte le persone, e sono in attesa ancora di una chiamata e se avvenisse non lavoreranno mai più quando sono malati. (Gabriele Moschini 1 A) Il signor RENO C era una volta in un paesino molto freddo il Signor Reno. Era un ometto buffo con baffi grandi e capelli ricci, e la sua passione era pescare. Lui viveva sulla sua barca, ed era attrezzato bene, aveva il letto la cucina il bagno, tutto quello che poteva servire per vivere. Tutte le sere andava a calare le reti in alto mare e al mattino presto ripartiva per andare a ritirare. Di solito pescava poco, quel poco che gli bastava per mangiare e per pagarsi poche cose necessarie, ma una mattina ebbe una sorpresa. Cosa trovò? Un bellissimo tonno che era rimasto per caso incastrato nella sua rete. Così quel giorno cambio la sua vita: si potrà comprare una barca più bella, pescare tanti tonni e avere dei soldi. (Lorenzo Tilli 1 A)

19 il signor MANDAGIUILGIN Il signor Mandagiuilgin era un uomo che amava bere i liquori, ma appena sentiva l odore si ubriacava. Allora un giorno gli arrivò per posta una bottiglia, da un suo zio, con scritto sull etichetta un nome strano. Il signor Mandagiuilgin si chiese come mai non si fosse ubriacato visto che la bottiglia conteneva liquore francese, ma ben presto lo scoprì era perché questo liquore aveva delle sostanze speciali che aveva versato suo zio. Un giorno andò a bere con dei suoi amici al bar e visto che il Gin non lo faceva ubriacare lo ordinò. Esso era il liquore che beveva a casa, ma quando il cameriere glielo portò si ubriacò a sentire l odore. Alla fine il signor Mandagiuilgin si rassegnò e bevve solo il liquore spedito dallo suo zio e finito quello bevve per sempre l acqua. (Gilda Mugnaini 1 D)

20 il signor BEVITANTACQUA Tanto tempo fa c era un signore di nome Bevitantacqua. Bevitantacqua era un uomo grosso ed aveva una lunga barba grigia. Bevitantacqua doveva fare i cibi sconditi e senza cose che mettono sete, altrimenti gli veniva una sete fortissima. Una volta mangiò un acciuga salata, quindi dalla sete che aveva riempì fino all orlo un secchio e buttò giù l acqua d un sorso. Beveva ogni ora circa due litri d acqua. Il mese dopo mangiò una caramella e svuotò la fontana della piazza. Un giorno, al supermercato, tenendo la bocca aperta per sbaglio gli cadde dentro un grano di pepe caduto da un salame, quindi fece un urlo e corse velocemente verso una grande cisterna, salì in cima, si tuffò nell acqua, ne bevve talmente tanta che poi morì affogato. (Alessio Ioseffi 1 D) SAM BARONI Abitava nel paese di Barolandia un tipo molto particolare che si chiamava Sam Baroni. Era un uomo grosso, con i capelli grigi, con un cappello che gli copriva gli occhi, sempre un sigaro in bocca, gli calavano sempre i pantaloni ed era vestito tutto di nero. Visto che era un uomo al quale piaceva vincere giocava sempre a poker. Una sera il pappagallo del suo avversario che si era posato su Baroni e aveva scoperto che barava gridò ad alta voce : -Baroni ha barato!!- Con questo il pubblico rimase senza parole e lui venne arrestato. (Tommaso Barlondi 1 A) NINA C era una volta un regno lontano in un paese di nome Fairy Oak il paese degli elfi, la famiglia prosperosa del re e la regina. La più piccola fra le figlie era Amy una bambina di sette anni poi c è Vanilla e la più grande Lucy. Le ragazze praticavano magie che solo gli elfi potevano fare. Intanto Amy un po stanca della scuola si mise subito a letto mentre Vanilla e Lucy andarono a giocare. Intanto che loro disegnavano videro la regina Mary cioè la loro mamma che portava in mano una Lettera: Ragazze!C è una lettera per voi disse la regina con voce assai felice. Con entusiasmo Lucy levò la lettera dalle mani della regina: Che bello un aiutante del corpo! Avremo un aiutante del corpo! E il sogno di Lucy si avvero. ERA NINA. (Matilde Nencetti 1 D)

21 Lorenzo e Leronzo

22 lorenzo crescioli leronzo croscilie loronze crisceloi Lorenzo e Leronzo volevano andare a Roma ma Leronzo non voleva quindi dette una spinta a Lorenzo, che era il capo, e che andò all ospedale e quindi non poterono andare a Roma. Leronzo si scusò e Lorenzo accettò le scuse. Si chiarirono e fecero pace. Lorenzo disse Andremo un altra volta tutti insieme.. E gli altri risposero Certo però Leronzo non fare più queste cose e Leronzo non lo rifece mai più.. (Lorenzo Crescioli 1 A) La signora Ditema La signora Ditema amava scrivere i temi di tutti i tipi però era molto disordinata e faceva molti errori di ortografia. Ogni volta che faceva leggere i suoi temi si trovava sempre qualche errore. Faceva un sacco di testi e man mano che scriveva trovava sempre un errore in più. Dopo tanto le venne la brillante idea di andare a fare un corso di grammatica e ogni giorno che andava migliorava sempre un po di più. Dopo un anno di corso sapeva benissimo l' italiano e divenne scrittrice. (Matilde Scacciati 1 A)

23 LA SIGNORA CAMPANINA La signora Campanina era la campanara della città. A forza di suonare le campane era diventata sorda, ma talmente sorda che se qualcuno gli voleva parlare doveva andare vicinissimo all orecchio. Tutti i suoi amici e parenti le dicevano di andare da Ampliforn e farsi mettere un apparecchio per sentire, ma lei non li ascoltava o meglio non li sentiva. Un giorno mentre passava davanti al negozio di Ampliforn decise di entrare. Appena uscì si sentì rinata: ora poteva sentire tutto!!!!!!! Ora sentiva talmente bene che quando suonava le campane doveva togliersi l apparecchio sennò il rumore era talmente forte che non riusciva a sopportarlo. (Alessia Fabbrini 1 D)

24 Il signor PERALASERA non è come tutti i signori. Peralasera mangia sempre una pera prima di andare a dormire, perché lo fa digerire e questa pera lo fa anche dormire bene senza fare brutti sogni. Un giorno, questo signore finì le pere allora decise di andarle a comprare; ma arrivato al supermercato queste erano finite, così andò dal fruttivendolo ma anche lui le aveva finite. Peralasera era disperato e chiese al fruttivendolo perché non le aveva e lui gli rispose che ad agosto i supermercati di tutto il paese di Peramarzolina non le prendevano dai contadini. Allora corse subito in macchina a cercare un supermercato che avesse le pere, così arrivò alla città di Melograno e lì le trovò; queste erano in offerta e ne prese un quintale. Tornato a casa però si accorse che le pere non gli piacevano più, ma gli piacevano le mele e visse per sempre felice e melato. AUTORE:Sitepra Salaesi (Alessia Pratesi) Signora Ittucel Questa è la breve storia di una bambina che vive nel verde delle montagne vicino alla città. Il suo nome è Rita ha lunghi capelli scuri, occhi marroni ed è magra. Lei non frequenta la scuola perché vuole imparare tutto da sola. In paese la vedono sempre in giro con il suo cane mentre va al mulino a comprare il pane per il nonno Ernesto, alla fattoria per il latte e il formaggio e alle bottega del paese per comprare il cibo per tutti i suoi animali. Quando tornava a casa con tutte quelle buste, Ernesto era molto felice perchè sua nipote lo aiutava in tutto e perché sa che sarà una giornata splendida. (Syria Lucetti 1 A)

25 IL SIGNOR SIGNORINI Il signor Signorini era un uomo, anzi un conte che era apprezzato da tutti; soprattutto dalle Signorine del suo paese che lo apprezzavano molto per le sua gesta eroiche. Egli aveva un maggiordomo di nome Evaristo che di giorno era pazzo e di notte si metteva a piangere per tutte le cose che cascavano in terra. Una sera il signor Signorini cascò dal letto mentre stava dormendo, e sentito lo stonfo Evaristo il maggiordomo si svegliò, e tutta la sera lacrimò. Il giorno dopo Evaristo il maggiordomo rimase senza voce, ma questo non fu molto grave. Dopo un ora sfortunatamente diventò anche sordo, ma questa volta fu un guaio perché quando il signor Signorini chiamava il suo maggiordomo lui non sentiva, per questo fu nei guai perché egli non era abituato a servirsi da solo aveva avuto sempre al suo fianco Evaristo il maggiordomo. E un giorno, stufo di tutto ciò, licenziò Evaristo assumendo un altro. Beh! Questa fu la fine di Evaristo il maggiordomo che fu licenziato per dei disturbi. (Enela Barjami 1 D) Nino Sonnini Nino Sonnini era una persona molto strana. Sin da bambino anche a scuola dormiva sempre. A volte quando si addormentava, la maestra per svegliarlo urlava, ma lui non si svegliava, il suo era proprio un sonno pesante! Nino era sempre stanco anche quando non faceva nulla durante il giorno. Un giorno Nino mentre era in macchina e guidava si addormentò, ma questa volta non c era il suo maggiordomo che prendeva il suo posto alla guida perché proprio quel giorno si era preso le ferie. Nino nonostante il rumore dei clacson non si svegliò e così andò a sbattere contro un muro. Per sua fortuna non morì perché il suo cuscino che aveva sotto la testa fece in modo che i pezzi infranti del vetro non lo ferissero. Nino appena si svegliò ritornò a casa a piedi e da quel giorno non lasciò mai più il suo cuscino. (Cristina Tronconi 1 A)

26 Il signor NASCONDITUTTO Un giorno il signor Nasconditutto organizzò un gioco con i suoi amici di nome Bernardo Dormiglione e Mario Rinsecchito. Si trovarono al bar del paese, il proprietario si chiamava Cincischi Marchino che per fare un cappuccino gli ci voleva tutto il mattino. Una sera si trovarono a casa del signor nascondi tutto e incominciarono a giocare. Il gioco consisteva nel trovare un cd nascosto dalla moglie del signor NascondiTutto di nome Luisa LaSciancata. Incominciarono a cercare il cd, la casa fu trasformata in un casino. Era mattino e sua moglie si era ricordata di non aver nascosto il cd.. lo aveva buttato via! Loro si arrabbiarono e dopo si addormentarono sul divano, però il signore di nome Bernardo cadde, da come era assonnato, dalla finestra.. atterrando sopra una vecchietta di nome Lena La Scemina. Andarono all ospedale e dopo 20 giorni guarirono e tornarono a casa. (Gabriele Giannetti 1 D)

27 L'orso è stato morso al dorso e andò ad un corso del morso. Fece una corsa borsa inciampò in un orso del corso. Quello era torso e si rotolò nel suo dorso. (Syria Lucetti 1 A) Danie Calli è un vecchio di 84 anni. Lui è un bravo maratoneta ed è dall età di 6 anni che ha iniziato a correre, e quindi adesso sotto i piedi ha certi calli che hanno preso dimensioni enormi. Infatti adesso hanno assunto le dimensioni di una vasca da bagno. A lui i piedi fanno un male da non dire, perché oltre ai calli lui ha anche le vesciche, ma non vuole rinunciare al suo posto di campione, e dato che stava diventando vecchio non può neanche bucarli perchè non riesce più a piegarsi. Due giorni fa a Danie Calli è arrivato un foglio d iscrizione alla 150Km P.M.R. Dato che lui non sapeva che cosa voleva dire, ci pensò un po, ma decise di iscriversi. Arrivato al luogo della corsa decise che l avrebbe fatta con i suoi nuovi calzini, bianchi, di cotone, senza scarpe perchè diceva che le facevano male. Era chiaro che non sapeva cosa l aspettava. Alla partenza un tizio disse: Ed ecco a voi coraggiosi che si sono iscritti alla gara 150 Km, pericolosissima, rocciosissima, infangatissima! Impallidì, ma non si ritirò. Quando partirono dopo appena un chilometro Danie Calli iniziò a fare degli urli di dolore e così si ritirò. Da quel giorno non appena gli arrivava al vecchio la parola MARATONA si rifugiava nella sua camera e non usciva più. (Alice Landi 1 D)

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