VALÉRIE SAUBADE MISS SWEETY. Traduzione di Paola Lanterna

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VALÉRIE SAUBADE MISS SWEETY. Traduzione di Paola Lanterna"

Transcript

1 VALÉRIE SAUBADE MISS SWEETY Traduzione di Paola Lanterna

2 Titolo originale: Miss Sweety S.N. Éditions Anne Carrière, Paris, 2011 Realizzazione editoriale: Conedit Libri Srl - Cormano (MI) I Edizione Edizioni Piemme Spa, Milano Anno Edizione Stampa: Mondadori Printing Spa - Stabilimento NSM - Cles (TN)

3 1 Sabato 1 settembre 2001 Miss Sweety pensava che occuparsi della posta del cuore per una rivista femminile non fosse un lavoro rischioso. Perlomeno fino a quel giorno d autunno in cui le venne recapitata una lettera anonima che la minacciava di morte. Miss Sweety risponde era una delle rubriche più seguite di «You and I», un settimanale inglese molto popolare. Adolescenti aspiranti suicide, single disperate, donne tradite, madri sull orlo di una crisi di nervi, tutte si rivolgevano a lei. Occorre dire che la sua foto, in testa alla pagina, incoraggiava le confidenze: il viso pienotto e rassicurante era quello di una sessantenne, i capelli grigi raccolti in uno chignon testimoniavano una lunga esperienza della vita. Gli occhi, nascosti dietro un paio di occhiali rotondi, erano affabili e saggi. Tant è che alcuni uomini osavano confidarle i loro problemi virili. In realtà, Miss Sweety non era un anziana signora, ma Samantha Fallow, una giovane donna di appena trentasei anni. Era chiaro che le sue lettrici non lo sospettavano minimamente. Questa single incallita viveva 9

4 ancora con la nonna, e soffriva di una stravagante fobia che le impediva di salire su una macchina o di prendere un autobus a due piani; handicap che la obbligava a spostarsi solo in metropolitana o in treno. Da aprile a ottobre, evitava di passeggiare in parchi e giardini pubblici, essendole intollerabile la vista di tutte le specie di fiori e in particolare delle rose rosse. A questo si aggiungeva un angoscia ossessiva dell ignoto, che la costringeva a un esistenza da cucù svizzero. Quel 1 settembre alle 10.45, come tutti i giorni alla stessa ora, Samantha Fallow scendeva i tre gradini della scalinata d ingresso per andare incontro al postino. Sospirò di sollievo nel constatare che il solito incaricato era rientrato dalle vacanze. Era un vecchio taciturno e brizzolato che sfoggiava un ventre prominente dovuto alla dozzina di lattine di Carlsberg che trangugiava quotidianamente. La settimana precedente, era stato sostituito da uno studente di bell aspetto, con grandi occhi verdi orlati di lunghe ciglia quasi femminili. Per sei giorni, Samantha aveva lottato invano contro il rossore che le imporporava le guance ogni volta che il belloccio le consegnava la posta. Le disgraziate macchie si dilatavano sugli zigomi, per poi propagarsi verso le tempie e da lì diffondersi sul resto del viso, fronte e mento inclusi. Sin dall infanzia, Samantha Fallow soffriva di ereutofobia, affezione che la portava ad arrossire fino alle orecchie, nel senso letterale del termine. Questa malattia invalidante si era aggravata con l adolescenza. A quindici anni, il minimo sguardo bastava a farla diventare paonazza, che le fosse rivolto da un uomo, una donna, un adolescente o un bambino. Raggiunta l età adulta, beneficiava di una sorta di 10

5 clemenza. Ormai, il suo viso lampeggiava solo in presenza di uomini. Per meglio comprendere il suo handicap, senza tuttavia riuscire a dominarlo, aveva stabilito una sorta di scala suddivisa in quattro stadi. Lo stadio 1 si traduceva in una leggera colorazione delle gote, che si attenuava rapidamente. In generale, a provocarlo era lo sguardo di un uomo biondo o castano. E tuttavia due occhi marroni o neri scatenavano in lei la stessa reazione. Allo stadio 2, avvampava all istante. Accadeva sempre quando la guardava un uomo dagli occhi chiari. Un individuo bruno con la pelle scura scatenava fatalmente lo stadio 3. Dopo aver invaso il suo viso, il rossore raggiungeva la nuca e si diramava fin giù al petto per tramutarsi in un viola acceso. Allo stadio 4, non le restava che darsi alla fuga per evitare di essere scambiata per un gambero. Accadeva quando incrociava un uomo bruno dagli occhi blu non sapeva spiegarselo che parlava inglese ma con un leggero accento straniero. Nel corso degli anni, aveva stilato con meticolosità la seguente classifica: per esempio, degli occhi banalmente marroni, ma teneri, le scatenavano direttamente lo stadio 2. Uno sguardo scuro e ardente la proiettava senza preavviso allo stadio 3. In compenso, le sue guance si colorivano di un rossore appena accennato quando incrociava uno sguardo maschile mascherato dietro un paio d occhiali. Aveva ugualmente constatato che non arrossiva in presenza di uomini che avevano superato la cinquantina. Il suo problema la portava, in certe situazioni troppo umilianti, a ritirarsi definitivamente dal mondo. Il postino tornato dalle vacanze aveva da poco superato la sessantina e soffriva di un evidente miopia. 11

6 Dunque, nessun problema cutaneo turbò Samantha Fallow quando le consegnò, com era solito fare, una grande busta con l intestazione «You and I». Sorridente, lo ringraziò e si lasciò andare a un commento appropriato sul tempo londinese. Il postino annuì brevemente, la salutò portando due dita alla visiera del berretto e si diresse senza una parola verso la casa vicina. Samantha risalì gli scalini. Abitava in un appartamento al pianterreno di un vecchio edificio nel quartiere residenziale di Hampstead, a nord di Londra. Edificata nel più puro stile vittoriano, la casa, disposta su due piani, incuteva un certo rispetto. I vetri a piccoli riquadri degli ampi bow window scintillavano alla luce. I suoi infissi bianchi contrastavano con i muri in mattoni color ocra scuro. Quando oltrepassava l immensa soglia, Samantha sembrava ancora più gracile. Non era, è vero, molto alta meno di un metro e sessanta rotondetta e sempre con indosso, estate o inverno, abiti dai colori neutri, così simili al colore dei muri da confondervisi. Arrivata nel corridoio, da dove si slanciava una scala elegante dalla rampa in ferro battuto, evitò di incrociare il suo riflesso nello specchio che la proprietaria aveva appeso al muro, e che sembrava suggerire agli abitanti della casa di dare una sbirciatina, prima di uscire, che nel loro abbigliamento non ci fosse nulla di disdicevole. Per giustificare lo status di durevole nubilato, Samantha come sempre passava in rassegna le sue scarse attrattive fisiche: a) se gli uomini apprezzavano il suo incarnato diafano e i suoi riccioli rossi, che lei teneva a bada raccogliendoli in uno chignon, al contrario non erano attratti dal suo viso rotondo; la dolce morbidezza dei suoi 12

7 tratti rifletteva, senza alcun dubbio, la sua debolezza di carattere; erano in gran voga le grintose, e non si può certo dire che lei facesse parte della categoria; b) non c era una particella del suo corpo che ricordasse anche solo lontanamente le modelle di «You and I»; troppi dettagli stonavano: le sopracciglia chiare, quasi inesistenti, si confondevano con la carnagione del viso, e il naso all insù si arricciava quando sorrideva; era forte di mento, così come di cosce e polpacci; c) era démodé. Non si truccava le labbra, piene e ben disegnate, e nemmeno gli occhi verdi, alle cui ciglia bionde avrebbe certo giovato un tocco di mascara nero. Ma a che scopo truccarsi, pensava Samantha, quando portava occhiali spessi come fondi di bottiglia? In caso di fallimento amoroso, sceglieva una di queste tre spiegazioni per evitare di rimettersi troppo in gioco. La vita era spaventosa. Samantha si sforzava di tenerla a bada elaborando a ogni difficoltà una lista di soluzioni razionali. Era un rituale: prima di entrare nel suo appartamento, soppesava sempre il pacco spedito da «You and I», tentando di indovinare quante lettere contenesse. Il suo lavoro consisteva nel selezionarne tre e rispondere. Inoltre, ogni settimana doveva consegnare alla redazione un articolo che trattasse di un problema di ordine più generale, che potesse attrarre l interesse del maggior numero possibile di lettrici. Il suo ultimo argomento, la tirannia dei bambini despoti, aveva suscitato parecchie reazioni. Ogni quindici giorni consegnava alla sua caporedattrice un test di sua invenzione, il cui scopo era aiutare le lettrici a delineare la loro personalità. L ultimo si 13

8 intitolava: «Qual è il vostro tipo d uomo?». Dopo la sua pubblicazione, Samantha si era piacevolmente sorpresa nello scorgere due donne che, sedute nel suo stesso vagone del metrò, erano concentrate a rispondere alle sue domande. Quel fine estate, il tempo era gradevole. Un sole timido svelava a tratti i suoi raggi, in attesa della pioggia. Intorno alle 11, le vie di Hampstead non erano affollate. Con le sue antiche dimore, i suoi prati tosati con cura e i boschetti verdeggianti, ricordava più un tranquillo villaggio di campagna che la periferia di Londra. Samantha stava per entrare nel suo appartamento quando fu fermata da una donna anziana e decisamente ingombrante che teneva al braccio un canestro in vimini. Indossava un vestito a fiori bianchi e rosa e calzava un paio di sneaker. «C è una lettera dalla Francia?» «Mi spiace, zia Margaret, ci sono solo tre bollette e lettere delle mie lettrici.» «Bene. La settimana prossima, forse.» La vecchia signora si diresse con passo pesante verso la porta. Non appena vide lo specchio, con una mano si sistemò le ciocche grigie che le sfioravano la nuca. A ottant anni, Margaret Summer aveva conservato una chioma fluente, che nessuna spazzola riusciva a domare. Il suo viso rotondo era quasi privo di rughe, e gli occhi chiari erano vispi e allegri. Andava fiera di quella che chiamava in francese «son teint de porcelaine», un incarnato quasi madreperlaceo tanto si ostinava a conservarne il pallore. Era da lei, si vantava, che la sua pronipote aveva ereditato la carnagione delicata. Ma grazie a Dio, diceva spesso scherzando, Samantha non aveva ereditato la sua mole. 14

9 «Come al solito, non si può contare sulla posta francese» sospirò prima di uscire. «Vuoi che ti compri dei piselli freschi? Ci penserò io a sgranarli, certamente tu non avrai tempo.» «Sei gentile.» Prima di richiudere la porta, Samantha osservò la figura che si allontanava a passettini lungo la strada costeggiata di platani, le cui foglie ricevevano le prime gocce di pioggia. Imperturbabile, la sua prozia camminava a capo scoperto. I primi diciotto anni di Margaret Summer erano stati dolci. Era nata nel 1921 nella casa in cui abitava oggi. All epoca i suoi genitori, entrambi appartenenti alla borghesia londinese, ne erano solo gli inquilini. Laureato a Oxford, Archie Summer aveva un agenzia di assicurazioni, occupazione che si confaceva perfettamente al suo temperamento cauto. Aveva scelto di affittare quella casa dall apparenza austera, e a quell epoca sprovvista di bagni, per ispirare fiducia alla sua clientela, essenzialmente costituita da industriali e commercianti. L appartamento di Samantha, situato al pianterreno, un tempo era stato il suo studio. Di fronte si trovava l ufficio di uno dei suoi ex compagni di università, che esercitava la professione di avvocato. Il primo piano era di dominio esclusivo di sua moglie, Mary, una donna minuta e dolce, ancora incredula di aver messo al mondo a un anno di distanza due belle bambine paffute. Al di fuori delle sue attività domestiche, la sua principale occupazione era di estasiarsi dei progressi delle sue figliole, Agatha e Margaret. Dall età di sette anni, Margaret mostrava ciò che sua madre chiamava con fierezza «una certa propensione artistica». Nessuno sapeva tuttavia definire con preci- 15

10 sione a quale arte potesse applicarsi tale disposizione. Margaret aveva dunque preso lezioni di piano e di violino, prima di tentare con il contrabbasso. L esperienza era terminata quando sua madre aveva giudicato sconveniente che una ragazza di tredici anni allargasse le gambe a quel modo. In seguito era stata orientata verso le arti plastiche. Un esperienza infelice l aveva distolta dalla scultura: si era fatta saltare un unghia con un colpo di bulino. Il disegno a carboncino faceva più al caso suo. Margaret aveva diciotto anni e qualche mese quando la Gran Bretagna entrò in guerra. Suo padre, ufficiale di riserva, depositò in cantina i contratti dei suoi clienti, mise in bella vista il suo testamento sul buffet e raggiunse la sua unità. Davanti a tanto eroismo, Mary Summer e Agatha, la figlia maggiore, sposarono anima e corpo la causa degli alleati, diventando volontarie della Croce Rossa. Giudicata troppo sensibile, Margaret fu dispensata dalle visite in ospedale. Per occuparla, sua madre le aveva affidato il compito di ritagliare bende dalle vecchie lenzuola. Margaret svolgeva questo lavoro ingrato in fretta, preferendo approfittare dell assenza della madre per recarsi a Highgate Park. Situato nei pressi di Hampstead e abbarbicato su una collina, ospitava uno stagno bucolico dove scorrazzavano le anatre. Tra un allarme aereo e l altro, Margaret passò quei sei anni di guerra a disegnare palmipedi sui suoi album. Un giorno di maggio del 1944, mentre abbozzava un airone, un giovane che sfoggiava l uniforme della Royal Air Force le si avvicinò ed elogiò la sua mano nel disegno. Ralf MacCullen aveva ereditato dai suoi avi scozzesi uno sguardo verde chiaro, chiazze rossastre che comparivano a tratti e capelli rosso fuoco, i quali, seb- 16

11 bene tagliati corti e per metà nascosti sotto la bustina, facevano concorrenza al bagliore del sole. Aveva tre anni in più di lei ed era in permesso. Margaret aveva allora ventitré anni, un corpo sodo tutto curve e una folta chioma che giocava col vento. Da quando aveva concluso, senza troppa fretta, gli studi secondari, attendeva la fine della guerra per iscriversi all università. In assenza del marito, Mary Summer non osava assumersi la responsabilità della scelta della facoltà. Margaret era dunque sfaccendata e in preda a sentimenti contrastanti riguardo al suo avvenire. Un giorno si immaginava destinata a una brillante carriera artistica. L indomani, come spaventata dalla propria audacia, sognava il matrimonio e la maternità. Ralf Mac- Cullen la incontrò uno di quei giorni. Tre giorni più tardi, al termine del suo permesso, fu invitato a cena dai Summer. Il testamento del padre stazionava sempre sul buffet, e Margaret era eccitata all idea di presentare il suo fidanzato alla madre e alla sorella. Il pasto fu parco, ma la serata gradevole anche se, a causa di un allarme aereo, terminò in cantina in mezzo ai contratti di assicurazione. Margaret riaccompagnò Ralf alla porta; lui le sfiorò la fluente capigliatura, promise di scriverle non appena avesse superato la Manica e la baciò. Erano quasi sessant anni che attendeva una lettera dalla Francia. Appena entrata nel suo appartamento, Samantha guadagnò il soggiorno che fungeva anche da studio. Era situato nel retro della casa e dava su un giardino disseminato di arbusti sempreverdi. Posò la posta sul tavolo da lavoro. Per godere della vista, l aveva sistemato sotto la grande finestra incorniciata da tende di velour beige. 17

12 La stanza era arredata con semplicità. Un divano a due posti dello stesso colore delle tende fronteggiava un camino elettrico. Quando Samantha lo accendeva, le fiamme ne lambivano l interno, dando l illusione di un antico focolare domestico. Un minuscolo complesso hi-fi occupava un angolo della biblioteca, che traboccava di opere di psicologia. Posato su una fitta moquette, un antico tavolino basso si trovava a uguale distanza tra il divano e il camino elettrico. Sopra vi erano accuratamente impilati dei cd di musica classica, qualche numero di «You and I» e un voluminoso dizionario. I muri erano bianchi ma resi più caldi da una leggera sfumatura color pastello. Né quadri né foto ornavano la stanza. Samantha passò senza soffermarsi davanti alla sua camera, una stanza stretta la cui aerazione e l illuminazione erano assicurate da un lucernario che dava sul vialetto che conduceva al giardino. Si assicurò che la porta del bagno, contiguo alla camera, fosse chiusa, e si diresse in cucina. Il piano di lavoro e i pensili erano in legno biondo. Piastrelle bianche e nere ricoprivano le pareti e il pavimento. Una tavola in legno grezzo e quattro sedie occupavano il centro della stanza. Per sottolineare l aspetto rustico del locale, Samantha aveva appeso tendine leggiadre e sistemato bouquet profumati di verbena disseccata nella cornice della finestra a ghigliottina. Accese il bollitore elettrico, poi verificò il contenuto della scatola del tè. Grazie a Dio, ne restava ancora per un giorno o due. Adorava l aroma di questa miscela di foglie e fiori. In attesa che l acqua sobbollisse, prese la solita mug, che un tempo era appartenuta a sua madre, e aprì il frigo alla ricerca del latte. Mentre il tè era in infusione, gettò un occhiata alla 18

13 strada. Il sole era riapparso. Sul marciapiede, tre piccioni grassocci si contendevano un tozzo di pane. Dopo cinque minuti esatti, Samantha si sedette alla scrivania. Pose la mug accanto al portapenne e cominciò ad aprire il pacco inviatole da «You and I». Conteneva ventitré lettere. Le aprì con l aiuto di un tagliacarte, graffò le buste alle lettere, infine studiò queste ultime. Un quarto d ora più tardi, le aveva classificate in tre cartellette distinte. Sulla prima annotò problemi prepuberali. I classici racconti di adolescenti innamorate del vicino di banco, gelose della loro migliore amica o in costante lotta con i genitori. Ogni settimana ne riceveva a dozzine. Prima di chiudere la cartelletta si assicurò, giusto per sgravarsi la coscienza, che nessuna delle sue giovani lettrici minacciasse di gettarsi dalla finestra. Scelse una cartelletta fucsia che intitolò sobriamente mezza età. Una lettera di fattura classica, scritta da un insegnante che ne aveva fin sopra i capelli dei suoi allievi, raggiunse quella, disseminata di errori di ortografia, di un conducente di treno che voleva deragliare da un esistenza mortalmente ordinaria. Una casalinga, madre di famiglia, minacciava di mandare all aria marito e tegami per tentare la fortuna come cantante lirica. Tre dirigenti dinamici che leggevano «You and I» di nascosto, confessavano di non poterne più del loro lavoro e di essere schiacciati dal peso delle esigenze finanziarie delle loro ex mogli. Una terza cartelletta, grigia, racchiudeva gli appelli di aiuto di lettori solitari: una buona dozzina di mogli abbandonate, un anziana signora che si era ridotta a parlare solo con i suoi canarini, un ex ragazzo di trentacinque anni che lamentava il fatto di essere ancora vergine. 19

14 Samantha finì il suo tè, mise da parte le tre cartellette e appoggiò i gomiti sulla scrivania. Rilesse ancora una volta la ventitreesima lettera, domandandosi come classificarla. Percorsa da un brivido, cinse la mug con le due mani per riscaldarsi. Poi attaccò a canticchiare una vecchia filastrocca: Hey diddle diddle, the cat and the fiddle, the cow jumped over the moon. The little dog laughed to see such sport, and the dish ran away with the spoon. Era la sua filastrocca preferita, quella che sua madre le bisbigliava all orecchio quando, da bambina, era spaventata. «È mezzogiorno, sei in ritardo Samantha. Ti ho preparato dei sandwich. Alla tua età bisogna mangiare.» Le tre cartellette sotto il braccio, Samantha saliva gli ultimi gradini che conducevano al primo piano. La porta dell appartamento di sinistra era aperta. Sua nonna l attendeva, mani sui fianchi, in piedi sul pianerottolo. «Se ti lasciassi fare, te ne andresti tutti i giorni a prendere un kebab da Abdul.» Samantha aggrottò le sopracciglia. Non sopportava che si chiamasse per nome il pachistano gentile che da circa dieci anni gestiva il piccolo negozio di alimentari all imbocco del metrò. «I kebab del signor Jakhrani sono buonissimi» ribatté. «Può darsi, ma un filino grassi.» Agatha Summer aveva festeggiato i suoi ottantuno anni due mesi prima. Ne mostrava tuttavia quindici di 20

15 meno. Era una donna longilinea, un po ossuta, piuttosto alta se paragonata alle donne della sua generazione. I suoi capelli bianchi, ancora folti, erano raccolti in uno stretto chignon trattenuto da forcine di madreperla che si confondevano con i capelli. Rughe sottili le solcavano il contorno delle labbra e degli occhi blu. Le guance leggermente incavate ponevano in risalto due zigomi aristocratici che si accordavano alla perfezione con la finezza del suo naso. Come Margaret, minore di un anno, aveva un incarnato delicato che definiva tipicamente inglese. Erano parecchi decenni che le due sorelle battibeccavano sull appellativo corretto per indicare la loro pelle diafana. E alla fine, era sempre Agatha ad avere l ultima parola. D altronde erano rare le persone che osavano contraddirla. L inquilino che occupava l appartamento situato dirimpetto a quello di Samantha rigava dritto. Il proprietario della drogheria presso la quale faceva la spesa incassava in silenzio i suoi corrosivi commenti sulla dubbia freschezza di alcuni prodotti. Quanto ai membri dell associazione di carità che presenziava, nessuno avrebbe mai osato opporsi alle sue decisioni. E se il postino era puntuale, era perché sapeva che, dal primo piano, lei lo puntava da dietro le tende. «Il lavoro di mia nipote dipende dal suo» gli aveva fatto notare, l unico giorno in cui aveva ritardato di cinque minuti. Fatalista, Margaret si appellava alla genetica per spiegare il carattere di ferro della sorella maggiore. Costei possedeva, a suo dire, lo stesso temperamento del padre, meticoloso e combattivo. Samantha dubitava di una spiegazione così superficiale. Talvolta era la vita stessa che si incaricava di forgiare il carattere di una persona. 21

16 Al pari di quella di Margaret, l esistenza di Agatha si era svolta tranquillamente fino alla partenza del padre per la guerra. Si ricordava vagamente di merende interminabili con le amiche di sua madre, di qualche viso di istitutrice austera e di deprimenti serate nel corso delle quali imparava a ricamare. Nell inconscio familiare, era stato deciso che Margaret era un artista nata, mentre Agatha sarebbe stata una donna dal focolare domestico perfetto. Nel momento in cui la guerra scoppiò, prendeva senza entusiasmo lezioni di pianoforte da un anziana signorina miope, nell attesa di trovare marito. I suoi occhi chiari e la figura slanciata avevano già attirato tre seri pretendenti, fra i quali il figlio di uno dei clienti di suo padre. Archie Summer aveva un debole per quest ultimo, destinato a diventare notaio. Ma Agatha proprio non riusciva a immaginarsi con quell uomo taciturno e già stempiato. La guerra le permise di sfuggire a quel destino pianificato in ogni dettaglio. Appena suo padre partì, convinse sua madre a lasciarla diventare volontaria della Croce Rossa. Sua madre si impegnò al fianco della figlia, tanto per patriottismo quanto per farle da chaperon. Ma molto presto, la dolce e sensibile Mary Summer dovette lasciare le camere dove giacevano i feriti: la vista delle bende le provocava l aritmia. Agatha, al contrario, si sentiva perfettamente a suo agio in quelle sale dove regnava un acre odore di sangue e di disinfettante. Alla fine della guerra, decise di diventare infermiera. Vivere per mesi fianco a fianco con il dolore e la morte senza tremare sotto gli attacchi aerei le aveva inasprito il carattere. Il suo sguardo chiaro diventava 22

17 di ghiaccio se solo si osava opporsi alla sua volontà e frasi taglienti uscivano da una bocca le cui labbra avevano contorni sensuali. Alzava le spalle nell ascoltare la madre lagnarsi della scarsità e del prezzo dei generi alimentari, o quando sua sorella sognava a occhi aperti di rivedere Ralf MacCullen. Non erano cose fondamentali. Nell autunno del 1945 entrò senza difficoltà in una scuola per infermiere. Non era la più quotata ma la meno lontana da casa. Perché, nel frattempo, la notizia della morte del consorte aveva precipitato sua madre in una morbida melanconia. Non potendo contare sulla sorella minore, il cui spirito fantasioso la rendeva inutile nella vita pratica, Agatha divideva il suo tempo tra gli studi e la conduzione domestica. Riuscì tuttavia a essere promossa col massimo dei voti, dopo soltanto dodici mesi di formazione; grazie alla sua preparazione, la direttrice l aveva iscritta direttamente all ultimo anno. Scelse di esercitare in un ospedale pubblico e li incontrò suo marito. Il primo dei quattro che era destinata a seppellire. «Bene, cos hai ricevuto oggi?» si informò Agatha. Per riflesso, Samantha si pulì i piedi sulle ciliegie rosse che decoravano lo stuoino. Situato sopra al suo, l appartamento della nonna era disposto in modo identico, con la cucina che dava sul giardino e il soggiorno sulla strada. L arredamento in compenso era molto diverso. Con il suo frigorifero panciuto, il buffet, la tavola e le sedie in formica, la cucina di Agatha non avrebbe sfigurato su una rivista femminile degli anni Cinquanta. Né fiori, né ninnoli decoravano quest universo dalla pulizia impeccabile, quasi asettico. Solo una serie di illustrazioni che rappresentavano piante 23

18 officinali ornavano i muri. Il soggiorno, in compenso, somigliava al negozio di un antiquario, con i suoi imponenti mobili tirati a cera e la profusione di quadri che riproducevano delicati fiori di campo. Un divano di cotone a fiori era stato collocato di fronte alla poltrona di Agatha. Erano rivestiti con gli stessi motivi esuberanti che evocavano un giardino primaverile e riscaldati da plaid in mohair beige e cuscini ricamati. Tra il divano e la poltrona si trovava un tavolino disseminato di dizionari. Agatha passava in questa stanza gran parte del suo tempo, che divideva tra la soluzione di cruciverba e l osservazione assidua dell andirivieni dei vicini. Al momento, Samantha e sua nonna erano sedute al tavolo di cucina. Agatha aveva piazzato con fare autoritario davanti a sua nipote un sandwich al cetriolo debordante di crema biancastra, una parte di crumble ai frutti rossi e un bicchiere di succo di pomodoro. Mentre Samantha gustava lo spuntino, Agatha aveva inforcato gli occhiali e studiava con attenzione le cartellette. «Il caso dell insegnante mi sembra abbastanza rappresentativo. In compenso, la lettera del conducente del treno non è interessante. Hai contato gli errori di ortografia?» «Sbaglio o c è del classismo nelle tue parole, nonna?» «Mia cara, quando hai punto tanti sederi da non poter più tenere il conto, non ti chiedi se appartenevano a borghesi o a proletari.» Attese che Samantha avesse finito di mangiare per servire il tè, poi chiuse la lettura delle lettere. «È la sesta volta che non rispondi a una lettrice lasciata dal marito» fece osservare. 24

19 «Le storie si somigliano tutte» protestò Samantha. «Stringete i denti o trovatevi un nuovo principe azzurro. Non saprei cos altro consigliare.» «Sei tu la laureata in psicologia. Non dimenticare che le single e le divorziate costituiscono quasi la metà delle tue lettrici.» Agatha tirò fuori le tre lettere dalla cartelletta. «Una donna lasciata, l insegnante disperata e un adolescente gelosa per completare la tua rubrica. Che ne pensi?» «Rifletterò sulla tua proposta. Grazie per il sandwich.» Samantha piegò il tovagliolo e lo infilò nel portatovagliolo con incise le sue cifre. Mentre si dirigeva verso l atrio, sua zia la fermò: «Ti trovo palliduccia ultimamente. Ti farebbe bene uscire un po la sera, andare al pub con un amico per esempio...». «Sto bene, zia» rispose elusiva Samantha, stringendo sottobraccio le cartellette. Non aveva intenzione di far pesare il suo nubilato. Gli stati d animo erano il dominio riservato alle sue care lettrici. Si illuminava nel ruolo di confidente epistolare e le lettere di ringraziamento che il giornale le rispediva la gratificavano. Si diresse verso la scala, e la divorò sotto lo sguardo acuto di Agatha. Si trattenne dallo sbattere la porta del suo appartamento, richiudendola. Talvolta sua nonna le dava sui nervi. Aveva la tendenza a voler ficcare il naso nella sua vita e il guaio era che i suoi commenti erano troppo pertinenti. Samantha non poteva rifiutarle quella piccola felicità quotidiana, mostrarle la posta ricevuta e consentirle di scegliere qualche lettera. Salvo che oggi ne aveva nascosta una. La ventitree- 25

20 sima. L aveva lasciata sulla scrivania, ma ne conosceva il contenuto a memoria. «Mia moglie ha seguito il suo consiglio e mi ha lasciato. Approfitti del poco tempo che le resta da vivere.» Era anonima e lapidaria. Il genere di lettera che non doveva finire nelle mani di un attempata signora, anche se era sopravvissuta alla guerra. 26

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

Il vostro compito Leggete il testo e mettete una crocetta sulla risposta giusta. La prima risposta = esempio.

Il vostro compito Leggete il testo e mettete una crocetta sulla risposta giusta. La prima risposta = esempio. 1 LA FAMIGLIA 1.1 Lettura primo testo Il prossimo anno l austriaca Alexandra partirà per l Italia. Per quattro mesi frequenterà il liceo a Ravenna. Stamattina ha ricevuto una lettera dalla sua famiglia

Dettagli

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ

Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta SOGNANDO LA FELICITÀ Flavia Volta, Sognando la felicità Copyright 2014 Edizioni del Faro Gruppo Editoriale Tangram Srl Via Verdi, 9/A 38122 Trento www.edizionidelfaro.it info@edizionidelfaro.it

Dettagli

1 Completate con i verbi dati. 2 Completate le frasi. 3 Completate la domanda o la risposta.

1 Completate con i verbi dati. 2 Completate le frasi. 3 Completate la domanda o la risposta. 1 Completate con i verbi dati. parlate partono preferiamo abitano pulisce lavora sono vivo aspetto 1. Stefania... tanto. 2. Io... una lettera molto importante. 3. Tu e Giacomo... bene l inglese. 4. Noi...

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

Livello CILS A1 Modulo per l integrazione in Italia

Livello CILS A1 Modulo per l integrazione in Italia Livello CILS A1 Modulo per l integrazione in Italia GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto - Prova n.1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento.

Dettagli

Candela bianca. Silvia Angeli

Candela bianca. Silvia Angeli Candela bianca È successo ancora. Il buio della stanza mi chiama alla realtà. Abbandono riluttante le coperte calde, rifugio sicuro e accendo una candela bianca, con la sua fiamma dorata. È successo di

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

Test di Ingresso. Italiano classi prime

Test di Ingresso. Italiano classi prime Test di Ingresso Italiano classi prime 1. Inserisci nella frase il termine corretto: da, dà, da a. Ho fatto una lunga camminata casa al mare b. Non mi mai la mano c. il vestito a tua sorella 2. In quale

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite

Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite Mia nonna si chiamava Sonia ed era una bella cilena che a ottant anni ancora non sapeva parlare l italiano come si deve. Le sue frasi erano costruite secondo il ritmo e la logica di un altra lingua, quella

Dettagli

Livello CILS A1. Test di ascolto

Livello CILS A1. Test di ascolto Livello CILS A1 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi

Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi La grande quercia del bosco era molto vecchia. Nella corteccia del tronco e dei rami, i solchi lasciati dal tempo erano profondi. Non sapeva ancora quanto le

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

Test A2 Carta CE. Prove di comprensione del testo: LETTURA. Primo esempio

Test A2 Carta CE. Prove di comprensione del testo: LETTURA. Primo esempio Test A2 Carta CE Prove di comprensione del testo: LETTURA Primo esempio 1 Secondo esempio 2 Terzo esempio Leggi attentamente il testo, poi rispondi scegliendo una delle tre proposte. Segna la risposta

Dettagli

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1)

Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Abbi il piacere di leggere fino alla fine...(poi pensa... E scegli l opzione numero 1) Cos è il virtu@le? Un giorno entrai di fretta e molto affamato in un ristorante. Scelsi un tavolo lontano da tutti,

Dettagli

Maria ha mandato una lettera a sua madre.

Maria ha mandato una lettera a sua madre. GRAMMATICA LE PREPOSIZIONI Osservate: Carlo ha regalato un mazzo di fiori a Maria per il suo compleanno. Vivo a Roma. La lezione inizia alle 9:00. Sono ritornata a casa alle 22:00. Ho comprato una macchina

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B.

unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A. Ignone - M. Pichiassi unità 01 un intervista Attività di pre-ascolto Abbinate le parti della colonna A a quelle della colonna B. A B 1. È un sogno a) vuol dire fare da grande quello che hai sempre sognato

Dettagli

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi, di professione astrofisica, è senza dubbio l autrice fantasy italiana più amata. All

Dettagli

Esercizi pronomi diretti

Esercizi pronomi diretti 1. Completate con i pronomi diretti: Esercizi pronomi diretti 1. Marina ha la tosse, dobbiamo portar dal dottore. 2. Signorina, prego di salutare i Suoi genitori quando vedrà. 3. Caro, sei libero stasera?

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

Di che colore è la tua macchina? è rossa Di che colore è il tuo divano? Di che colore è il tuo quaderno di italiano?

Di che colore è la tua macchina? è rossa Di che colore è il tuo divano? Di che colore è il tuo quaderno di italiano? 1. C è / ci sono. Vai a pagina 62 di Piazza Navona e fai l esercizio numero 5. Quando hai finito, prova a disegnare le frasi, come nell esempio. frase 1 2. Numeri ordinali. Vai a pagina 62 di Piazza Navona

Dettagli

LE SFIDE SULLE SPALLE!

LE SFIDE SULLE SPALLE! LE SFIDE Questo quarto incontro vuole aiutare a riflettere sulle sfide che l animatore si trova a vivere, sia in rapporto all educazione dei ragazzi, sia in riferimento alla propria crescita. Le attività

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

Jordan. Lavora con un compagno. Guardate la fotografie e rispondete alle domande

Jordan. Lavora con un compagno. Guardate la fotografie e rispondete alle domande Roger Jordan Serena Marco Pervez Vrinda Lavora con un compagno. Guardate la fotografie e rispondete alle domande Chi ti piace di più? Chi ti piace meno?.. Chi ti sembra più contento?.. Chi ti sembra più

Dettagli

(scale, ascensore, giardino, ecc.) quota che si versa in anticipo è lontana, distante solitaria, ritirata. bagno, lavanderia. Ammobiliato, fornito

(scale, ascensore, giardino, ecc.) quota che si versa in anticipo è lontana, distante solitaria, ritirata. bagno, lavanderia. Ammobiliato, fornito Unità 4 Annunci per affitti alloggio In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su affitti alloggio le parole relative alle abitazioni gli aggettivi qualificativi Lavoriamo sulla

Dettagli

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi.

1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Nome studente Data TEST DI AMMISSIONE AL LIVELLO B1.1 (Medio 1) 1. Completa le frasi con l imperfetto e il passato prossimo dei verbi tra parentesi. Es. Ieri sera non ti (noi-chiamare) abbiamo chiamato

Dettagli

Il principe Biancorso

Il principe Biancorso Il principe Biancorso C era una volta un re che aveva tre figlie. Un giorno, stando alla finestra con la maggiore a guardare nel cortile del castello, vide entrare di corsa un grosso orso che rugliava

Dettagli

C era una volta. la Coniglietta Carotina

C era una volta. la Coniglietta Carotina C era una volta la Coniglietta Carotina Storia elaborata dalle Classi Seconde delle scuole: B. Gigli Le Grazie e San Vito La Coniglietta Carotina è bella, simpatica; sorride sempre. E tutta celestina sul

Dettagli

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL

1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL 1. I VOLONTARI DELLA CRI: UNA COMUNITÀ PER IL BENE COMUNE Una comunità di oltre 139 mila soci impegnati, nel quotidiano come nelle emergenze, in attività sociali e sanitarie di aiuto alle persone in difficoltà

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

Il coraggio di cambiare ciò che non era

Il coraggio di cambiare ciò che non era Il coraggio di cambiare ciò che non era Riccobono Stefania IL CORAGGIO DI CAMBIARE CIÒ CHE NON ERA racconto Alle persone che amo... con immenso amore. Prologo arrivo a New York, Luglio Una calda mattina

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

Luigi Broggini. In fondo al Corso. poesie. Le Lettere

Luigi Broggini. In fondo al Corso. poesie. Le Lettere Luigi Broggini In fondo al Corso poesie Le Lettere Paesaggio romano con leone di pietra, 1932. Se qualcuno chiede di me digli che abito sul Corso dove i giorni sono ugualmente felici e le ragazze più belle.

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Georges Simenon: Il grande Bob

Georges Simenon: Il grande Bob 1 Georges Simenon IL GRANDE BOB Traduzione di Elena Cantini Mondadori, 1962 2 Capitolo 1 3 4 Baeu Dimanche 5 Justin 6 7 Beau Dimanche a 8 Al Beau Dimanche 9 sete preoccupante proclamando che aveva una

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

Vittoria Tettamanti Stefania Talini

Vittoria Tettamanti Stefania Talini Vittoria Tettamanti Stefania Talini FOTO PARLANTI immagini, lingua e cultura livello intermedio indice FOTO PARLANTI pagina unità titolo lessico e aree tematiche 5 prefazione 7 01 Questo è il mio piccolo

Dettagli

IL FILM DELLA VOSTRA VITA

IL FILM DELLA VOSTRA VITA IL FILM DELLA VOSTRA VITA Possibili sviluppi Istruzioni Obiettivo L esercizio fornisce una visione d insieme della vita del partecipante. La foto diventa viva Versione 1 (Esercizio di gruppo) Immaginate

Dettagli

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43)

La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) La ritirata di Russia. Dal fiume Don a Varsavia (1942-43) Riccardo Di Raimondo LA RITIRATA DI RUSSIA. DAL FIUME DON A VARSAVIA (1942-43) Memorie di un soldato italiano www.booksprintedizioni.it Copyright

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Livello CILS A1 Modulo adolescenti

Livello CILS A1 Modulo adolescenti Livello CILS A1 Modulo adolescenti MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane Maggio 2014 San Vito Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane PRIMO INCONTRO In cerchio. Presentazione dell attività e delle regole Presentazione (sedute in cerchio). Mi chiamo.la favola/fiaba

Dettagli

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it

A cura di Chiesacattolica.it e LaChiesa.it XI DOMENICA PRIMA LETTURA Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai. Dal secondo libro di Samuèle 12, 7-10.13 In quei giorni, Natan disse a Davide: «Così dice il Signore, Dio d Israele: Io ti

Dettagli

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Attimi d amore Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Distesa davanti alla collina Occhi verdi come il prato distesa e non pensi a nulla. Ricordo

Dettagli

CAPPUCCETTO ROSSO CLASSE 5^B 2012/2013. a fumetti. SCUOLA PRIMARIA MAESTRE PIE Bologna ALESSANDRA BONACINI E CHIARA CATALANO INSEGNANTI:

CAPPUCCETTO ROSSO CLASSE 5^B 2012/2013. a fumetti. SCUOLA PRIMARIA MAESTRE PIE Bologna ALESSANDRA BONACINI E CHIARA CATALANO INSEGNANTI: CAPPUCCETTO ROSSO CLASSE 5^B 2012/2013 a fumetti SCUOLA PRIMARIA MAESTRE PIE Bologna INSEGNANTI: ALESSANDRA BONACINI E CHIARA CATALANO CREAZIONE DI UN FUMETTO A PARTIRE DA UN BREVE TESTO Motivo della proposta:

Dettagli

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI

QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI QUESTIONARI PER GENITORI E BAMBINI UISP SEDE NAZIONALE Largo Nino Franchellucci, 73 00155 ROMA tel. 06/43984345 - fax 06/43984320 www.diamociunamossa.it www.ridiamociunamossa.it progetti@uisp.it ridiamociunamossa@uisp.it

Dettagli

Dai 7 anni. Le Risposte. Nei panni di...: a. Signor Bellometti; b. Desiderio; c. manichino del negozio di scarpe; d. commesso del negozio di scarpe.

Dai 7 anni. Le Risposte. Nei panni di...: a. Signor Bellometti; b. Desiderio; c. manichino del negozio di scarpe; d. commesso del negozio di scarpe. PIANO DI L ETTURA NESSUNO È PERFETTO EMANUELA NAVA Illustrazioni di Desideria Guicciardini Serie Azzurra n 76 Pagine: 128 Codice: 978-88-384-3585-0 Anno di pubblicazione: 2005 Dai 7 anni L AUTRICE Emanuela

Dettagli

john boyne il bambino con il pigiama a righe

john boyne il bambino con il pigiama a righe john boyne il bambino con il pigiama a righe 3 Proprietà letteraria riservata 2006 by John Boyne 2007 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-07962-4 Titolo originale dell opera: The Boy in the Striped

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Gruppo G.R.E.M Piemonte e Valle d Aosta Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Il kit, pensato per l animazione di bambini, ragazzi e adulti sul tema famiglia è così composto: - 1 gioco

Dettagli

La nostra. Il nostro Clima. Il nostro Mondo La nostra Alimentazione. scelte alimentari

La nostra. Il nostro Clima. Il nostro Mondo La nostra Alimentazione. scelte alimentari La nostra Alimentazione COMPLETATE LA PRIMA ATTIVITÀ DI QUESTO CAPITOLO, POI SCEGLIETENE ALTRE TRE DALLA LISTA CHE SEGUE. Le nostre scelte alimentari possono avere effetti positivi o negativi sul clima

Dettagli

Roberta Santi AZ200. poesie

Roberta Santi AZ200. poesie AZ200 Roberta Santi AZ200 poesie www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Roberta Santi Tutti i diritti riservati T amo senza sapere come, né quando né da dove, t amo direttamente, senza problemi né orgoglio:

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

Corso ITALIANO Prof.ssa S. DOTTI Liv. 2

Corso ITALIANO Prof.ssa S. DOTTI Liv. 2 SPEDIRE UNA LETTERA A.: Con queste telefonate internazionali spendo un sacco di soldi. B.: A.: B.: A.: B.: A.: B.: Perché non scrivi una lettera? Così hai la possibilità di dire tutto quello che vuoi.

Dettagli

Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso nei suoi pensieri.

Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso nei suoi pensieri. Testi di Joanna Bellati, Anna Lucatello, Annachiara Moretti Illustazioni di Alice Dittura, Giorgia Rizzo Elia aveva quattordici anni. Era alto, gli occhi azzurri ed era un tipo che si perdeva molto spesso

Dettagli

DESCRIZIONE DOCUMENTO: PROVA DI VERIFICA DELLA COMPRENSIONE DEL TESTO NARRATIVO - LIVELLO LINGUISTICO B1

DESCRIZIONE DOCUMENTO: PROVA DI VERIFICA DELLA COMPRENSIONE DEL TESTO NARRATIVO - LIVELLO LINGUISTICO B1 NOME FILE: ITA_B1_Mia-nonna-Sonia_testo CODICE DOCUMENTO: S ITA B B1 S2 27 DESCRIZIONE DOCUMENTO: PROVA DI VERIFICA DELLA COMPRENSIONE DEL TESTO NARRATIVO - LIVELLO LINGUISTICO B1 La prova è indirizzata

Dettagli

Paola, Diario dal Cameroon

Paola, Diario dal Cameroon Paola, Diario dal Cameroon Ciao, sono Paola, una ragazza di 21 anni che ha trascorso uno dei mesi più belli della sua vita in Camerun. Un mese di volontariato in un paese straniero può spaventare tanto,

Dettagli

Alcol: sai cosa bevi? Più sai meno rischi! UN PROGRAMMA IN 6 PUNTI PER CAMBIARE LE ABITUDINI DEVI SMETTERE DI BERE? quando smettere di bere

Alcol: sai cosa bevi? Più sai meno rischi! UN PROGRAMMA IN 6 PUNTI PER CAMBIARE LE ABITUDINI DEVI SMETTERE DI BERE? quando smettere di bere quando smettere di bere DEVI SMETTERE DI BERE? Se il bere é una scelta libera e consapevole da parte di un individuo, é anche vero che molti non si trovano nelle condizioni di poter bere e continuare a

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!!

MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI!! MODULO UNO : La tua STORIA con i SOLDI Ciao e Benvenuta in questo straordinario percorso che ti permetterà di compiere un primo passo per IMPARARE a vedere finalmente il denaro in modo DIFFERENTE Innanzitutto

Dettagli

Un dollaro e ottantasette centesimi.

Un dollaro e ottantasette centesimi. Un dollaro e ottantasette centesimi. ERA TUTTO. E sessanta centesimi erano in pennies. Pennies risparmiati uno o due alla volta, contendendoli al droghiere e al fruttivendolo e al macellaio, finché, di

Dettagli

ADVANCE TECHNIQUES PROFESSIONAL COLORANTI PERMANENTI COME SCEGLIERE LA TONALITÀ GIUSTA PER LA CLIENTE SCHEDA DI APPROFONDIMENTO

ADVANCE TECHNIQUES PROFESSIONAL COLORANTI PERMANENTI COME SCEGLIERE LA TONALITÀ GIUSTA PER LA CLIENTE SCHEDA DI APPROFONDIMENTO ADVANCE TECHNIQUES PROFESSIONAL COLORANTI PERMANENTI COME SCEGLIERE LA TONALITÀ GIUSTA PER LA CLIENTE SCHEDA DI APPROFONDIMENTO SCHEDA DI APPROFONDIMENTO CON CONSIGLI E TECNICHE DI UTILIZZO PER LA SCELTA

Dettagli

Neretta e Bertola suonarono

Neretta e Bertola suonarono Neretta e Bertola suonarono il campanello di via dei Mirtilli n 15, alle ore 17. Era il primo venerdì del mese e loro erano puntualissime, come sempre. Aprì loro una vecchina piccola, piccola che con un

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Comunicazione. pubblicazioni@unicef.it www.unicef.it

Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Comunicazione. pubblicazioni@unicef.it www.unicef.it ISBN-88-89285-12-5 978-88-89285-12-1 Comitato Italiano per l UNICEF Onlus Direzione Comunicazione Via Palestro, 68-00185 Roma tel. 06478091 - fax 0647809270 pubblicazioni@unicef.it www.unicef.it Codice

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO

SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO SAMI MODIANO PER QUESTO HO VISSUTO La mia vita ad Auschwitz-Birkenau e altri esili a cura di Marcello Pezzetti e Umberto Gentiloni Silveri Il volume è frutto della collaborazione della Provincia di Roma

Dettagli

UN FIORE APPENA SBOCCIATO

UN FIORE APPENA SBOCCIATO UN FIORE APPENA SBOCCIATO "Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque creda in Lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Giovanni 3:16). uesto verso racchiude tutto

Dettagli

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA Sulle ali del tempo, sorvolo il vento. Viaggio per conoscere i luoghi del mondo. Il sentiero è la scia dell arcobaleno. Nei miei ricordi il verde della foresta, il giallo del sole, l azzurro ed il blu

Dettagli

Sono una ragazza. Jennifer Hayslip ci mostra, giustamente orgogliosa, la sua casa shabby chic dall animo molto vintage e un po candy.

Sono una ragazza. Jennifer Hayslip ci mostra, giustamente orgogliosa, la sua casa shabby chic dall animo molto vintage e un po candy. Sono una ragazza FOTO: JENNIFER HAYSLIP TESTO: BARBARA MEDICI Jennifer Hayslip ci mostra, giustamente orgogliosa, la sua casa shabby chic dall animo molto vintage e un po candy. 8 CASA da Sogno vintage!

Dettagli

LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO

LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO Elisa Fabemoli LA VERA STORIA DI OCCHIO PIDOCCHIO Ovvero come sensibilizzare genitori, insegnanti, educatori e bambini su un problema che tormenta i pensieri dentro e sopra le nostre teste 1 In una scuola

Dettagli

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna...

Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna... Se fossi donna molto probabilmente avrei un comportamento diverso. Il mio andamento scolastico non è dei migliori forse a causa dei miei interessi (calcio,videogiochi, wrestling ) e forse mi applicherei

Dettagli

apre lavora parti parla chiude prende torno vive

apre lavora parti parla chiude prende torno vive 1. Completa con la desinenza della 1 a (io) e della 2 a (tu) persona singolare dei verbi. 1. - Cosa guard...? - Guardo un film di Fellini. 2. - Dove abiti? - Abit... a Milano. 3. - Cosa ascolt...? - Ascolto

Dettagli

Un programma di scrittura: Word

Un programma di scrittura: Word Informatica 2 livello/2ªb 21-02-2006 10:44 Pagina 14 Un programma di scrittura: Per scrivere con il computer puoi utilizzare il programma, che è molto semplice da utilizzare. Tieni presente comunque che

Dettagli

Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato.

Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato. Bravo posa la cartella dove non passano né questo né quella! Il materiale che hai preparato in modo corretto deve essere usato. ........ In ogni situazione occorre prestare molta attenzione. Se tanti pericoli

Dettagli

Auguri mamma! Festa della mamma 2014

Auguri mamma! Festa della mamma 2014 Festa della mamma 2014 Quest anno dedichiamo alla mamma un intero libro. Si tratta de L abbraccio di David Grossman, splendido nell edizione Mondadori illustrata da Michal Rovner. Il nostro libro si presenterà

Dettagli

DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno

DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno scolastico 2013/14 LA STORIA Questa storia comincia il primo

Dettagli

Tutta un altra storia

Tutta un altra storia Elisabetta Maùti Tutta un altra storia Come spiegare ai bambini la diversità Illustrazioni di Salvatore Crisà Indice Introduzione 9 Il principe con due piedi destri (Cos è normale?) 13 E tu da dove vieni?

Dettagli

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio.

Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Questo libro è scritto da me su dettatura di Gesù Cristo. Voglio raccontare la malattia di mio marito e lo voglio fare con l aiuto di Dio. Siccome il cancro è una malattia incurabile, Gesù vuole spiegare

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso

AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso Anna Contardi e Monica Berarducci Aipd Associazione italiana persone down AmiciziA, Amore, sesso: parliamone Adesso imparare A conoscere se stessi, Gli AlTri, le proprie emozioni collana Laboratori per

Dettagli

Mafia, amore & polizia

Mafia, amore & polizia 20 Mafia, amore & polizia -Ah sì, ora ricordo... Lei è la signorina... -Francesca Affatato. -Sì... Sì... Francesca Affatato... Certo... Mi ricordo... Lei è italiana, non è vero? -No, mio padre è italiano.

Dettagli

Lidia e Rolando Lidia aveva appena 15 anni quando ha conosciuto Rolando, che di anni ne aveva 21. Rolando era un appassionato giocatore di calcio e lei una tifosa, si sono incontrati dunque ad un campo

Dettagli

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di

RACCONTO TRATTO DAL LIBRO. DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di RACCONTO TRATTO DAL LIBRO DONNE CHE RACCONTANO IL LAVORO a cura di Roberta Griffini, Francesca Matichecchia, Debora Roversi, Marzia Tanzini Disegno di Pat Carra Filcams Cgil Milano Margherita impiegata

Dettagli

L'orologio. di Nello Filippetti

L'orologio. di Nello Filippetti L'orologio di Nello Filippetti E il bimbo sognava l orologio che camminava giorno e notte, il cuore di smalto fiorito che nel fiore della vita la mamma dette al babbo in segno di lei, perché traducesse

Dettagli

Hai mai guidato una macchina?

Hai mai guidato una macchina? INDICE CAPITOLO UNO Al posto di guida 7 CAPITOLO DUE Un segreto sulla rabbia 13 CAPITOLO TRE Arrabbiarti ti aiuta a farti degli amici? 23 CAPITOLO QUATTRO Al fuoco, al fuoco! 27 CAPITOLO CINQUE Metodo

Dettagli

CHIAVI DEGLI ESERCIZI

CHIAVI DEGLI ESERCIZI Lycée Blaise-Cendrars/ sr + cr Febbraio 2012 Unità 1 : 1. Completa con il verbo essere. 2. sono 3. Siamo 4. Siete 5. Sei 6. Sono CHIAVI DEGLI ESERCIZI 2. Metti le frasi dell esercizio 1 alla forma negativa.

Dettagli

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete

Nonni si diventa. Il racconto di tutto quello che non sapete Nonni si diventa Il racconto di tutto quello che non sapete Introduzione Cari nipoti miei, quando tra qualche anno potrete leggere e comprendere fino in fondo queste pagine, forse vi chiederete perché

Dettagli

I miti e le leggende inventati dai bambini. A tutti i bambini piace inventare storie...

I miti e le leggende inventati dai bambini. A tutti i bambini piace inventare storie... I miti e le leggende inventati dai bambini A tutti i bambini piace inventare storie... Con i miei bambini della classe terza ho voluto stimolare il lavoro di gruppo facendo loro scrivere un mito o una

Dettagli

C era una volta. Endi il Folletto

C era una volta. Endi il Folletto C era una volta Endi il Folletto Storia elaborata dalle Classi Terze delle scuole: Le Grazie Pittura San Vito - Politi Endi, il folletto, è un fanciullo di corporatura esile e non molto alto. I suoi occhi

Dettagli

IL CANTO DELL ODORE DEL MARE ADINA VERÌ

IL CANTO DELL ODORE DEL MARE ADINA VERÌ IL CANTO DELL ODORE DEL MARE ADINA VERÌ Proprietà letteraria riservata 2012 Screenpress Edizioni - Trapani ISBN 978-88-96571-42-2 È vietata la riproduzione, anche parziale, con qualsiasi mezzo effettuata

Dettagli

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali)

Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Paola Dell Orto presidentessa di Agedo (L Associazione di genitori di omosessuali) Al mare, verso gli undici anni, avevo fatto amicizia con un bagnino. Una cosa innocentissima, ma mia madre mi chiedeva

Dettagli

Luisa Signorelli offre le risposte alle lettere che arrivano in redazione.

Luisa Signorelli offre le risposte alle lettere che arrivano in redazione. Lettere alla redazione In questa pagina Luisa Signorelli offre le risposte alle lettere che arrivano in redazione. Se avete qualche domanda o qualche dubbio sul mondo della danza scrivete a danza classica@danzaclassica.net

Dettagli