CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI"

Transcript

1 Istituto Comprensivo Statale di scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria I grado MARIA MONTESSORI SAN MAURIZIO CANAVESE (TO) Via General Cabrera 12 Tel.O Fax C.F C.M. TOIC CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI PREMESSA La Carta dei Servizi della scuola è regolamentata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 07/06/95, E il documento attraverso il quale la scuola esplicita agli utenti la sua azione ed ha come fonte di ispirazione fondamentale gli artt. 3, 21,30, 33 e 34 della Costituzione italiana. E' stata elaborata da una Commissione delegata dal Collegio docenti, ed approvata in sede di Consiglio di Istituto. L'istituzione scolastica è responsabile della pubblicizzazione e dell'attuazione di quanto scritto. I contenuti e le modalità di intervento sono sottoposti a verifica periodica da parte degli organi collegiali. I genitori si impegnano a partecipare e ad informarsi; discutono e formulano critiche costruttive e propongono modifiche e integrazioni tramite i rappresentanti negli organi collegiali. PRINCIPI FONDAMENTALI 1. IMPARZIALITA ed UGUAGLIANZA 1.1 I soggetti del servizio scolastico agiscono secondo criteri di obiettività ed equità. 1.2 Nessuna discriminazione nell erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psico-fisiche e socioeconomiche. La scuola crea condizioni di non discriminazione fin dal momento della formazione classi, che sono eterogenee per livello al loro interno, omogenee fra di loro ed equilibrate nel rapporto tra maschi e femmine. La dotazione di risorse economiche, sia statali che degli Enti Locali, permette di colmare in parte situazioni di svantaggio socioeconomico e di soddisfare in una certa misura altre esigenze della scuola con modalità proposte dai Consigli di Classe e di Interclasse in relazione alle necessità esistenti e con il coinvolgimento del Consiglio di istituto. In tutte le sedi di plesso, si pone attenzione all abbattimento delle barriere architettoniche per facilitare la mobilità ad eventuali soggetti disabili. 2. REGOLARITA DEL SERVIZIO E VIGILANZA 2.1 La scuola, attraverso tutte le sue componenti e con l impegno delle istituzioni collegate, garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, anche in situazioni di conflitto sindacale, nel rispetto dei principi e delle norme sanciti dalla legge e in applicazione delle disposizioni contrattuali in materia. In caso di interruzioni del servizio legate a iniziative sindacali, le famiglie vengono avvisate con congruo anticipo della modifica dell'orario e la scuola garantisce l informazione per il funzionamento dei sevizi aggiuntivi (scuolabus, mensa e, dove previsto pre e doposcuola) secondo le modalità comunicate dall' Ente erogatore del Servizio. 2.2 La scuola garantisce in ogni momento, attraverso l'azione di docenti e personale ausiliario, la vigilanza sui minori, perciò non consente in nessun caso l uscita autonoma degli alunni da scuola durante le ore di lezione. Al termine delle stesse, nelle scuole dell infanzia e primaria, il minore è sempre consegnato ad un adulto, il genitore stesso o suo delegato o affidato agli addetti al servizio di trasporto alunni. Per gli alunni della scuola secondaria, tenuto conto del loro grado di sviluppo psicologico e della loro acquisita autonomia, del basso rischio di incidenti sul territorio attinente ai due plessi di scuola secondaria, su richiesta del genitore/affidatario, è autorizzata l uscita autonoma, al termine delle

2 lezioni, in presenza di adeguate istruzioni fornite all alunno e di una dichiarazione da parte delle famiglie del suo grado di maturità e autonomia. La predetta autorizzazione è revocata in presenza di comportamenti a rischio eventualmente messi in atto dall alunno nel percorso scuola-abitazione, di cui si sia venuti a conoscenza. Viene inoltre richiesta, ogni anno all ente locale competente, la presenza di un vigile urbano all uscita degli edifici scolastici, per accedere in sicurezza al mezzo adibito al trasporto studentesco. 3. ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE 3.1 Nello svolgimento della propria attività, ogni operatore ha pieno rispetto dei diritti e degli interessi di ogni studente. 3.2 La scuola si impegna, con opportuni ed adeguati atteggiamenti ed azioni di tutti gli operatori del servizio, a favorire l'accoglienza dei genitori e degli alunni, l inserimento e l integrazione di questi ultimi, con particolare riguardo alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità. Per quanto riguarda la scuola dell infanzia si ritiene indispensabile favorire un inserimento graduale per i bambini, in particolare di quelli iscritti per la prima volta, ma anche di quelli già scolarizzati, procrastinando di due settimane, rispetto all inizio dell anno scolastico, l avvio del tempo pieno, per facilitare l adattamento ai tempi ed ai ritmi della scuola, grazie alla compresenza dei due docenti che ne curano l accoglienza. Particolare impegno inoltre è prestato in tutti gli ordini di scuola per la soluzione delle problematiche individuali dei singoli allievi, degli studenti stranieri, di quelli eventualmente degenti negli ospedali e di quelli in situazione di handicap. 4. DIRITTO DI SCELTA, OBBLIGO SCOLASTICO E FREQUENZA 4.1. L utente ha facoltà di scegliere fra le scuole dell istituto che erogano il servizio scolastico: la libertà di scelta si esercita tra le istituzioni scolastiche dello stesso tipo, nei limiti della capienza obiettiva di ciascuna di esse, fermo restando il diritto di precedenza all accoglimento della domanda per i residenti del Comune. In caso di eccedenza di domande si terrà conto dei criteri individuati dal Consiglio d Istituto. La presentazione della scuola avviene mediante incontri con docenti e dirigente scolastico, nel corso dei quali viene presentato il Piano dell Offerta Formativa e viene distribuito un fascicolo informativo. Gli alunni che non si avvalgono dell insegnamento della religione cattolica, impartita in tutte le classi, possono, come da legislazione vigente, svolgere attività alternative o di studio assistito. E consentito, ove possibile, l uscita anticipata dalla scuola con conseguente cessazione del dovere di vigilanza, con le modalità sopra riportate. 4.2 L obbligo scolastico, il proseguimento degli studi superiori e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e controllo dell evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale ed organico. La presenza degli alunni alle lezioni viene controllata quotidianamente dai docenti che annotano le assenze sul registro di classe, per questo il genitori o chi ne fa le veci è tenuto a giustificare le assenze del figlio. In caso di assenze continuate o irregolari, vengono attivati immediatamente i contatti con le famiglie e, dove necessario, si provvede ad informare i Servizi Sociali e le competenti autorità comunali. La scuola si impegna a prevenire la dispersione scolastica attraverso un miglior utilizzo delle proprie risorse, anche operando attraverso i progetti per il successo formativo. 5. PARTECIPAZIONE, TRASPARENZA EFFICIENZA, 5.1 Istituzione, personale, genitori, alunni, sono protagonisti e responsabili dell attuazione della Carta, attraverso una gestione partecipata della scuola, nell ambito degli organi e dei regolamenti vigenti: Consiglio di Istituto Collegio docenti Consigli di intersezione, di interclasse e consigli di classe In questa direzione la realizzazione ed implementazione continua del sito scolastico risponde all obiettivo di porsi come servizio fondamentale per la scuola, mettendo a disposizione di studenti, famiglie ed insegnanti spazi informativi, e, in misura crescente in base allo sviluppo di competenze interne al personale, spazi di dialogo e servizi on-line per l utenza. L istituzione scolastica, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure ed un'informazione completa e trasparente. Per realizzare una comunicazione immediata, chiara ed efficace verso i suoi interlocutori, vengono adottate le seguenti modalità ed iniziative: periodiche assemblee di classe;

3 consegna su richiesta ai rappresentanti dei genitori che ne curano la diffusione, di programmazioni educative/didattiche e/o disciplinari avvisi con cui le informazioni vengono date in forma scritta e con controllo della presa visione; eventuale consultazione, previa richiesta alla presidenza, di verbali di riunioni e di verifiche degli alunni collocazione o negli ingressi dei vari plessi : albo della scuola, bacheca organi collegiali, su richiesta, bacheca genitori o nella sala insegnanti: bacheca sindacale, bacheca avvisi ai docenti. 5.2 L istituzione scolastica e gli enti locali si impegnano a favorire le attività extrascolastiche che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo, compatibilmente con la gestione del personale di sorveglianza e pulizia, l uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell orario del servizio scolastico. 5.3 L attività scolastica, ed in particolare l orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, di flessibilità, nell organizzazione dei servizi amministrativi, dell attività didattica e dell offerta formativa integrata. La scelta dell'orario iniziale e finale delle lezioni tiene in considerazione l organizzazione del servizio trasporti e, in base alle richieste delle famiglie, plesso per plesso, in collaborazione con le amministrazioni comunali, si valuta la possibilità di istituire un pre-scuola od un post-scuola. La definizione dell'orario interno deve tenere conto -dei seguenti vincoli esterni : la condivisione di alcuni docenti con altre scuole la partecipazione alle lezioni di eventuali esperti esterni - dei seguenti criteri didattici: rapporto equilibrato tra discipline a carattere teorico e quelle di tipo espressivo e operativo razionale suddivisione all'interno della settimana delle ore di una stessa materia mantenimento nella scuola primaria, per quanto possibile, di un blocco di due ore per la maggior parte delle discipline per facilitare lo svolgimento di lezioni disciplinari, di attività pratiche e lo svolgimento delle verifiche. 5.4 Il Calendario scolastico annuale viene deliberato dal Consiglio d Istituto, nel rispetto delle indicazione dell Ente Regione, del Ministero del Istruzione Università e Ricerca e delle necessità territoriali. 6. LIBERTA DI INSEGNAMENTO ED AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE 6.1 La programmazione assicura il rispetto delle libertà di insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità, nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali e comunitari, generali e specifici, inseriti nei curricoli di ciascun ordine di scuola. La libertà di insegnamento è espressione della professionalità docente e riguarda la scelta dei contenuti e della metodologia in funzione degli obiettivi disciplinari, nel rispetto delle strategie educative definite dal Consiglio di Classe, di Interclasse e dal Collegio Docenti e delle modalità organizzative di funzionamento della scuola. Tutti i docenti che operano nella classe sono considerati a pieno titolo corresponsabili del processo educativo oltre che contitolari di classe con pari diritti e doveri. 6.2 L aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l amministrazione, che assicura interventi organici e regolari. L'aggiornamento del personale è considerato condizione indispensabile per un servizio di qualità. Annualmente viene approvato dal collegio docenti un piano di aggiornamento che prevede: attività di aggiornamento di scuola o consorziato con altre scuole; aggiornamento individuale presso enti o istituzioni riconosciuti; autoaggiornamento di docenti per aree disciplinari in ambito scolastico. All'interno del piano di aggiornamento viene privilegiato quello collegiale, perché ritenuto più qualificante e produttivo. PARTE I 7. AREA DIDATTICA 7.1 La scuola, con l apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della Società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi educativi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali. 7.2 La scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi

4 ordini e gradi dell istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità degli alunni. 7.3 La scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche risponde a criteri di: riconosciuta validità didattica; annualità dei testi per evitarne il sovraccarico; economicità (tenuto conto dei tetti di spesa previsti annualmente dal Ministero della Pubblica Istruzione per quanto riguarda le scuole secondarie di primo grado) Per gli alunni delle scuole primarie, secondo la normativa in vigore, i Comuni provvedono alla fornitura dei testi gratuitamente, tramite la consegna ad inizio anno scolastico, da parte dell Istituto scolastico di un buono acquisto, chiamato cedola libraria, che la famiglia può utilizzare presso qualunque cartolibreria di fiducia. I testi proposti per l'adozione vengono messi a disposizione dei genitori che ne possono prendere visione ed esprimere un parere all'interno di consigli di classe e d interclasse, indetti a questo scopo. Il collegio dei docenti ne delibera l adozione, secondo lo specifico regolamento. Effettuate le adozioni, le istituzioni scolastiche affiggono all albo della scuola l elenco dei libri di testo prescelti, dando la possibilità di accedere al database dell AIE (Associazione Italiana Editori) dal sito WEB, per la consultazione. Nel caso di proposta di acquisto di testi aggiuntivi nel corso dell'anno, sarà determinante il parere dei genitori e del consiglio di classe. I testi sono integrati da attrezzature didattiche diversificate (biblioteca, audiovisivi, sussidi multimediali, dispense, materiale didattico preparato dagli insegnanti). Nella programmazione dell azione educativa e didattica i docenti, adottano, con il coinvolgimento delle famiglie, soluzioni idonee a rendere il più possibile equa la distribuzione dei testi scolastici nell arco della settimana, in modo da evitare, nella stessa giornata, un sovraccarico di materiali didattici da trasportare. 7.4 A prescindere dagli orari complessivi di frequenza scolastica, i compiti e lo studio a casa costituiscono un momento utile e indispensabile nell'attività scolastica, in quanto: rappresentano un'occasione di riflessione, verifica e consolidamento delle conoscenze e un momento di assunzione di responsabilità; sono strumento per l'acquisizione di un metodo di studio. Sono caratterizzati da gradualità e funzionalità con il lavoro svolto in classe e coerenti con la programmazione didattica del consiglio di interclasse o di classe; tendono a promuovere un apprendimento non meccanico. Sono assegnati prevedendo un sufficiente lasso di tempo per l'esecuzione ed in quantità tale da permettere spazi di tempo libero nel corso della settimana. Il genitore dell alunno assente è tenuto ad informarsi sulle lezioni perse ed a chiedere indicazioni relative ai compiti per poter provvedere ad una prima forma di recupero delle ore perse. 7.5 L insegnamento è caratterizzato da una pluralità di approcci ai contenuti disciplinari ed interdisciplinari e tiene conto delle differenze individuali nei modi e nei tempi dell apprendere; i consigli di classe, d interclasse e di intersezione si accordano per rendere omogenee le metodologie didattiche e le attività educative. I rapporti interpersonali docenti-alunni sono basati sulla correttezza e rispetto reciproco. Il coinvolgimento degli allievi nelle attività scolastiche viene favorito da stimoli positivi e gratificazioni. Quando necessario sono previsti richiami e sanzioni, emanati secondo uno specifico regolamento, che avranno funzione chiaramente educativa evitando di assumere carattere mortificante o punitivo. I genitori vengono tempestivamente informati dell accaduto con modalità definite di volta in volta, sentito il parere del consiglio di classe e della presidenza. 7.6 La scuola garantisce l elaborazione, l adozione e la pubblicizzazione dei documenti sotto elencati; essi descrivono in modo articolato e completo i contenuti e le modalità del servizio erogato dalla scuola, costituiscono un impegno per l'intera comunità scolastica e sono depositati presso gli uffici amministrativi della stessa, a disposizione degli utenti che ne possono prendere visione ed eventualmente ottenerne la duplicazione. Attraverso la documentazione scritta, il genitore può avere migliore conoscenza dell'offerta formativa, sulla base di questa può esprimere pareri e proposte ed avere la possibilità di partecipare attivamente alla vita della scuola. A. il POF (PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA) Il POF costituisce un impegno per l intera comunità scolastica. Esso definisce: le proposte culturali, le scelte educative e gli obiettivi formativi elaborati dai competenti organi della scuola. l utilizzo delle risorse ed il piano organizzativo delle attività didattiche in funzione di quanto sopra

5 la pianificazione delle attività didattiche, di sostegno, di recupero, di orientamento e di formazione integrata con il territorio Contiene, quindi: o l analisi della situazione socioculturale del territorio; o i dati descrittivi di ogni singolo plesso o i principi fondamentali della pratica educativa o i criteri per la programmazione educativa e didattica; o definizione degli standard formativi e della soglia di accettabilità; o criteri per la verifica e la valutazione. o I criteri per la valutazione complessiva del servizio scolastico o l organizzazione delle attività e il calendario delle riunioni B. REGOLAMENTO DI ISTITUTO Il regolamento d istituto indica le procedure attraverso cui l Istituto funziona e le competenze, le responsabilità ed il ruolo degli organi collegiali. Il regolamento definisce le modalità di organizzazione della vita scolastica e di svolgimento delle attività didattiche curriculari ed extracurriculari, il calendario di massima delle riunioni e le modalità di pubblicizzazione degli atti; Nel regolamento sono inoltre definite in modo specifico: - le modalità di vigilanza sugli alunni; - le regole relative al comportamento degli alunni e la regolamentazione di ritardi, uscite, assenze, giustificazioni; - le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa, del patto educativo di corresponsabilità - le modalità di comunicazione con studenti e genitori - le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee di classe e d interclasse, organizzate dalla scuola o richieste dai genitori; - Il regolamento per la formazione delle classi, - Il regolamento per le visite guidate e gli scambi culturali - Il regolamento per l adozione dei libri di testo - Il regolamento per l utilizzo delle fotocopie - le modalità d uso degli spazi e dei laboratori e la conservazione delle strutture e delle dotazioni. C. PROGRAMMAZIONE DI CLASSE Nella programmazione di classe sono, definite in modo specifico le aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal POF La programmazione è sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l azione didattica alle esigenze formative che emergono in itinere. I piani di lavoro di classe e di disciplina contengono: strumenti per la rilevazione della situazione iniziale; obiettivi trasversali educativi; obiettivi trasversali didattici; obiettivi didattici disciplinari; eventuali curricoli differenziati; progettazione dei percorsi didattici; metodologia di lavoro; strumenti di verifica Gli obiettivi didattici ed educativi del curricolo, il percorso per raggiungerli e le fasi di lavoro vengono esplicitati dagli insegnanti anche ai singoli alunni. D. REGOLAMENTO DISCIPLINARE Il regolamento disciplinare è l'attuazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti, in scuola. Esso deve stabilire le regole che garantiscano il rispetto dei diritti e dei doveri degli studenti e prevedere eventuali sanzioni. Occorre quindi individuare i comportamenti che si configurano come mancanze disciplinari; le sanzioni previste per queste mancanze; le eventuali sanzioni alternative. Il regolamento disciplina anche la composizione, la procedura di nomina e il funzionamento dell'organo di Garanzia interno, chiamato a dirimere eventuali conflitti che sorgono all'interno della scuola in merito all'applicazione del Regolamento di Disciplina. E. PATTO DI RESPONSABILITA EDUCATIVA Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti delle scuole secondarie di primo grado di un Patto di

6 responsabilità educativa, il cui fine è la messa in evidenza del ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell ambito di un alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli studenti ed i loro genitori ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità. Il patto vuole essere dunque uno strumento innovativo attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra l istituzione scolastica e le famiglie. I doveri di educazione dei figli e le connesse responsabilità, non vengono meno per il solo fatto che il minore sia affidato alla vigilanza di altri. La responsabilità del genitore e quella del docente per il fatto commesso da un minore affidato alla vigilanza di questo ultimo, non sono infatti tra loro alternative, giacchè l affidamento del minore alla custodia di terzi, se non solleva il docente dalla presunzione di culpa in vigilando, non solleva neppure il genitore da quella di culpa in educando, rimanendo comunque i genitori tenuti a dimostrare, per liberarsi da responsabilità per il fatto compiuto dal minore pur quando si trovi sotto la vigilanza di terzi, di avere impartito al minore stesso un educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti. Il patto di corresponsabilità, pertanto, richiama le responsabilità educative che incombono sui genitori, in modo particolare nei casi in cui i propri figli si rendano responsabili di danni a persone o cose derivanti da comportamenti violenti o disdicevoli che mettano in pericolo l incolumità altrui o che ledano la dignità ed il rispetto della persona umana. Ciò premesso il patto di corresponsabilità educativa non esime la scuola dalle proprie responsabilità, in termini di doveri di vigilanza o sorveglianza e di comportamenti volti alla maturazione globale dell allievo per i docenti o per il personale addetto. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, l istituto pone in essere le iniziative più idonee per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità PARTE II 8. SERVIZI AMMINISTRATIVI Gli uffici sono ospitati presso la la palazzina di via General Cabrera 12 in San Maurizio Canavese (TO) CAP tel fax A capo dei servizi amministrativi vi è il DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI Le aree di lavoro sono così suddivise: AREA AMMINISTRATIVA 2 assistenti amministrative AREA DEL PERSONALE 3 assistenti amministrative AREA DELLA DIDATTICA 2 assistenti amministrative AREA PROTOCOLLO E ARCHIVIO 1 assistente amministrativa 8.1 La scuola, mediante l'impegno di tutto il personale amministrativo, garantisce: celerità delle procedure trasparenza delle stesse tutela della privacy. cortesia e disponibilità nei confronti dell'utenza 8.2 Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica del personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico funzionale alle esigenze degli utenti. Il Consiglio di Istituto delibera in merito sulla base delle indicazioni degli utenti e dei loro rappresentanti. L ufficio di presidenza riceve il pubblico su appuntamento telefonico Durante il periodo scolastico gli uffici funzionano dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 17,00. Nei periodi di interruzione dell'attività scolastica gli uffici sono aperti tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 14. L orario di apertura al pubblico è dal lunedì al venerdì Il sabato dalle ore 8:00 alle ore 12:00 L'attività lavorativa è sospesa ogni anno per alcuni giorni secondo il calendario annualmente allegato: 8.3 La scuola assicura all utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l ufficio in grado di fornire le informazioni richieste. 8.4 L istituto assicura spazi ben visibili adibiti all informazione; in particolare all'albo di ogni plesso sono affissi: tabella con l'orario dei docenti e del personale ausiliario Codice disciplinare del personale (CCLN 2006/09) Codice disciplinare del personale della P.A.

7 Verbali del Collegio Docenti Comunicazione di convocazione dell Assemblea Sindacale all'albo della sede di Direzione inoltre sono affissi: - orario di apertura al pubblico - l'organigramma degli uffici (segreteria e Direzione) - l'organigramma degli organi collegiali - l'organico del personale docente e A.T.A - Contratti di assunzione del personale a tempo determinato - contratti di collaborazione con personale esterno - graduatoria interna per Mobilità - Richieste di conciliazione - Graduatorie - Lettere d incarico per il personale interno - Programma Annuale - Conto Consuntivo - Criteri di formazione delle classi/sezioni - Elenco dei libri di testo - Calendario lezioni POF - la Carta dei Servizi - Regolamento d Istituto - Il contratto d istituto - Documento programmatico di sicurezza (privacy) - Verbale del Consiglio d Istituto - Convocazioni degli organi collegiali (CdD CdI) - Comunicazione di richiesta dell Assemblea sindacale In ogni sede è presente la bacheca sindacale. In tali spazi i componenti delle R.S.U. e le OO.SS. che lo desiderino possono affiggere, senza preventivo visto del Capo di Istituto, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro. Il materiale inviato per l affissione dalle OO.SS., tramite posta, fax o via telematica sarà consegnato al rappresentante interno o affisso all albo sindacale a cura dell Amministrazione. 8.5 Presso l ingresso e presso gli Uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. 8.6 Gli operatori scolastici indossano il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l intero orario di lavoro. 8.7 Tutti i servizi di segreteria sono informatizzati. Le comunicazioni scritte sono sempre firmate dal responsabile del procedimento e siglate dall'operatore che ha provveduto alla stesura dell'atto. Sugli atti viene riportato il percorso del file nell archivio digitalizzato, del documento prodotto per poterlo rintracciare velocemente, anche in assenza dell operatore In ogni atto relativo a procedimenti, notificato al destinatario, devono essere indicati i termini e l'autorità alla quale e' possibile presentare ricorso. 8.8 Ogni tipo di procedimento amministrativo deve concludersi entro un termine determinato: La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata a vista nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace. La Segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un massimo di 15 minuti dalla consegna delle domande. Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della Segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di cinque giorni per quelli con votazioni e/o giudizi. Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma sono consegnati a vista, ai responsabili legali dei minori o loro delegati a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali. I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dai docenti incaricati entro cinque giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio. Le certificazioni richieste dal personale ATA e Docente dovranno essere consegnate al richiedente: entro il 5 o giorno lavorativo successivo alla richiesta per attestazioni o assimilati; entro il 10 o giorno lavorativo per certificati di servizi o certificazioni che richiedano ricerche negli archivi.

8 8.9 Il trattamento dei dati sensibili è regolato dal DL 30 n. 196/2003 e dal D.M. 7 dicembre 2006, n. 305, di cui viene data ampia informazione all interno dell istituto. Poiché i soggetti pubblici possono trattare dati sensibili in virtù di finalità di interesse pubblico, per il trattamento dei dati personali per lo svolgimento delle funzioni istituzionali (art. 18 comma 2) non è necessario il consenso dell interessato (art. 18 comma 4), tuttavia i dati vengono trattati solo nella misura strettamente indispensabile alle funzioni da svolgere, in relazione al singolo caso. Per le attività di trattamento dei dati non istituzionali l istituto acquisisce sempre il consenso dell interessato. L istituto ha elaborato come da normativa il documento programmatico sulla sicurezza (DPS), che aggiorna puntualmente entro il 31 marzo di ogni anno per individuare eventuali diversi profili di autorizzazione per l'accesso ai dati trattati, e/o modifiche degli incarichi di trattamento dati attribuiti. L istituto consegna agli interessati (ai conferenti dei dati personali) specifiche informative, contenenti la descrizione dei trattamenti e gli altri elementi richiesti dall'articolo 13 del Codice privacy, secondo le diverse categorie di persone fisiche o giuridiche, (in genere alunni/famiglie, personale docente e non docente, fornitori), con cui la scuola ha a che fare. L istituto consegna a tutto il personale scolastico che tratta dati personali (la quasi totalità dei dipendenti) precise lettere di incarico che individuano puntualmente l'ambito dei trattamenti e le operazioni consentite. Per quanto riguarda il trattamento informatizzato dei dati, l istituto adotta accorgimenti e procedure o per la creazione di credenziali di autenticazione (user name e password) personalizzate per ciascun incaricato, o per contrastare e limitare la ricezione e la proliferazione di programmi recanti danno ai dati contenuti negli elaboratori, nella rete e nei sistemi (antivirus, antispyware, ecc.) o per contrastare e limitare la violazione e l'accesso abusivo di esterni non autorizzati ai dati contenuti negli elaboratori, nella rete e nei sistemi (p.e. firewall, proxy server, ecc.) o per la custodia di copie di sicurezza, per il ripristino della disponibilità dei dati e dei sistemi, nel caso in cui questi vadano perduti o deteriorati. PARTE III 9. REGOLAMENTO SUL CONTROLLO DELLE AUTOCERTIFICAZIONI 9.1 OGGETTO 1. Con il presente regolamento, ai sensi e per gli effetti degli artt. 71 e segg., del D.P.R. n. 445/2000 vengono disciplinati i controlli sulla veridicità delle autocertificazioni presentate all Amministrazione scolastica, nonché quelli richiesti da parte di altre Pubbliche Amministrazioni o Gestori ed Esercenti Pubblici su dati ed informazioni contenuti nelle proprie banche dati. 2. I controlli effettuati dai Settori dell Amministrazione sulle autocertificazioni, nonché i riscontri per altre Pubbliche Amministrazioni su proprie banche-dati sono finalizzati a garantire la massima efficacia dell azione amministrativa e la repressione di eventuali abusi in relazione all ottenimento di provvedimenti e/o benefici. 3. I Settori dell Amministrazione scolastica (alunni, contabilità, personale) che attivano procedimenti di controllo sulle autocertificazioni devono collaborare a sviluppare, quando necessario, ogni atto utile a definire rapporti formali ed informali con altre Amministrazioni Pubbliche al fine di facilitare gli scambi di dati necessari per i controlli incrociati, nonché a definire o formalizzare procedure tecnico-operative per instaurare relazioni con le stesse. 9.2 AUTOCERTIFICAZIONI 1. Per autocertificazioni si intendono: a. certificati sostituiti con dichiarazioni sostitutive di certificazioni rese ai sensi dell art. 46 del D.P.R. n. 445/2000 (DSC); b. certificati sostituiti con l esibizione di documenti di riconoscimento ai sensi dell art. 45 del citato Decreto; c. qualsiasi dichiarazione resa in sostituzione di atti, documenti e certificati rilasciabili da una pubblica amministrazione o da un gestore di un pubblico servizio. 2. Le autocertificazioni sono prodotte in luogo delle ordinarie certificazioni ed hanno la stessa validità temporale degli atti che vanno a sostituire. 3. La Scuola deve adottare ogni strumento utile all acquisizione diretta delle notizie contenute nelle certificazioni. A tal fine favorirà, per mezzo di intese o convenzioni, la reciproca trasmissione e lo scambio di dati o documenti, attraverso sistemi informatici o telematici, tra gli archivi o banche dati

9 della Scuola e le altre pubbliche amministrazioni, nonché i gestori o esercenti di pubblici servizi, garantendo il diritto alla riservatezza delle persone. 4. La Scuola, nel rispetto di quanto previsto dall art. 43, comma 1, del D.P.R. n. 445/2000 per i procedimenti di propria competenza - quando non possa acquisire direttamente le informazioni relative a documenti o certificati, richiederà esclusivamente la produzione di dichiarazioni sostitutive. 5. Gli uffici nel predisporre appositi moduli, dovranno inserire negli stessi, le formule per le autocertificazioni e dichiarazioni sostitutive dell atto di notorietà necessarie per i procedimenti di competenza, che gli interessati avranno facoltà di utilizzare. Nei moduli dovrà, comunque, essere inserito il richiamo alle sanzioni penali previste dall articolo 76 del D.P.R. n. 445/ Le autocertificazioni richieste devono contenere soltanto le informazioni relative a stati, fatti e qualità personali strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità per le quali vengono acquisite. 9.3 DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DELL ATTO DI NOTORIETA 1. Per dichiarazioni sostitutive dell atto di notorietà (DSAN), si intendono tutte le dichiarazioni di cui all art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, rese nell interesse del dichiarante e finalizzate a comprovare stati, fatti e qualità personali e di altri soggetti di cui il medesimo abbia diretta conoscenza, non certificabili. 9.4 DICHIARAZIONI SOTTOPOSTE A CONTROLLO 1. Le DSC e le DSAN devono essere sottoposte a controlli in relazione a tipologie di procedimenti amministrativi per i quali sono resi, rientranti tra quelle di seguito indicate: a) procedimenti per i quali le informazioni rese hanno natura particolarmente complessa o caratterizzazione tecnica specifica; b) procedimenti finalizzati ad ottenere benefici di natura economica od assimilabili; c) procedimenti nei quali le informazioni rese comportano priorità in confronti concorsuali e/o concorrenziali; d) procedimenti di gara. e) quando previsto dalla normativa vigente. 9.5 TIPOLOGIA DEI CONTROLLI 1. I Settori dell Amministrazione Scolastica, sulle autocertificazioni presentate per l attivazione di procedimenti finalizzati all ottenimento di benefici, agevolazioni e servizi, effettuano controlli di tipo preventivo o successivo: _ per controllo preventivo si intende quello effettuato durante l iter procedimentale; esso viene effettuato con il sistema a campione su un numero predeterminato di autocertificazioni in rapporto percentuale al numero complessivo dei singoli procedimenti amministrativi; _ per controllo successivo o puntuale si intende quello effettuato a seguito dell adozione di provvedimenti amministrativi; esso viene effettuato esclusivamente sulle autocertificazioni rese dai soggetti beneficiari del provvedimento. 2. Gli uffici della Scuola, oltre ai casi sopra descritti, dovranno effettuare controlli ogni volta che sussistono fondati dubbi circa la veridicità delle dichiarazioni 9.6 MODALITA DEI CONTROLLI 1. I Settori dell Amministrazione, qualora i dati non siano già in possesso dei vari uffici, possono richiedere ad altre Pubbliche Amministrazioni l effettuazione di verifiche, dirette ed indirette, finalizzate ad ottenere elementi informativi di riscontro per la definizione dei controlli sulle autocertificazioni. 2. Le verifiche dirette sono effettuate dal Settore procedente accedendo direttamente alle informazioni detenute dall amministrazione certificante, anche mediante collegamento informatico o telematico tra banche dati, nei limiti e condizioni indicati dalla stessa al fine di assicurare la riservatezza dei dati personali. 3. Le verifiche indirette sono effettuate quando il Settore procedente ha necessità di acquisire informazioni di riscontro su una o più autocertificazioni e, pertanto, deve attivarsi presso i competenti uffici dell Amministrazione certificante affinché questi confrontino i dati contenuti nell autocertificazione con quelli contenuti nei propri archivi. 9.7 TERMINI PER L EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI 1. I controlli devono essere attivati, al fine di garantire l efficacia dell azione amministrativa: a. entro il termine indicativo di 30 giorni dalla data di scadenza per la presentazione delle autocertificazioni nel caso di controllo preventivo o a campione; b. entro il termine indicativo di 30 giorni dalla data di emanazione del provvedimento amministrativo nel caso di controllo successivo. 9.8 MODALITA E CRITERI PER L EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI A CAMPIONE

10 1. La percentuale di autocertificazioni da sottoporre al controllo a campione è predeterminata dai Responsabili di Settore (Alunni, Contabilità, Personale), in base alla diversa tipologia di procedimenti; essa non può essere inferiore al 5%, e superiore al 15%. 2. La scelta delle autocertificazioni da sottoporre a controllo a campione viene effettuata con sorteggio casuale in riferimento alle istanze da controllare rispetto al totale di quelle presentate per il procedimento in esame; 9.9 MODALITA E CRITERI PER L EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI IN CASO DI FONDATO DUBBIO 1. Oltre a quanto previsto dal precedente art. 7, i controlli verranno effettuati ogni volta che lo Incaricato/Responsabile del procedimento abbia un fondato dubbio sulle dichiarazioni presentate. In tal senso occorrerà verificare tutte quelle situazioni dalle quali emergano elementi di incoerenza palese delle informazioni rese, di inattendibilità evidente delle stesse, nonché di imprecisioni e omissioni nella compilazione, tali da far supporre la volontà di dichiarare solo dati parziali e comunque rese in modo tale da non consentire all Amministrazione adeguata e completa valutazione degli elementi posti alla sua attenzione. 2. Tali controlli saranno effettuati anche in caso di evidente lacunosità della dichiarazione rispetto agli elementi richiesti dall Amministrazione per il regolare svolgimento del procedimento. 3. Qualora nel corso dei controlli preventivi vengano rilevati errori, omissioni e/o imprecisioni, comunque non costituenti falsità, i soggetti interessati sono invitati ad integrare le dichiarazioni entro il termine indicativo di di 15 giorni. Ciò, può avvenire quando l errore stesso non incida in modo sostanziale sul procedimento in corso e può essere sanato dall interessato con dichiarazione integrativa CONTROLLI EFFETTUATI DALL AMMINISTRAZIONE SCOLASTICA PER CONTO DI ALTRE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. 1. I Servizi dell Amministrazione scolastica possono svolgere verifiche indirette od agevolare verifiche dirette, anche mediante collegamenti informatici e telematici, per conto di altre Pubbliche Amministrazioni con i criteri indicati nel presente regolamento. 2. Quando all Amministrazione scolastica pervengono segnalazioni da parte di altre Pubbliche Amministrazioni o Gestori ed Esercenti Pubblici Servizi riguardanti presunte dichiarazioni mendaci rese da un soggetto che ha attivato procedimenti presso le medesime, il personale competente può sottoporre a controllo e verifica incrociata le informazioni rese da tale soggetto. 3. Lo stesso l incaricato/responsabile di Servizio dovrà in ogni caso istruire la pratica di trasmissione all Amministrazione richiedente le informazioni dovute, entro trenta giorni dalla data in cui la richiesta è pervenuta alla Scuola, con l indicazione della data del controllo, dell esito, dell ufficio e del dipendente che ha effettuato la verifica PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI A RILEVAZIONE DI FALSE DICHIARAZIONI 1. Qualora dal controllo delle autocertificazioni si rilevino elementi di falsità nelle dichiarazioni rese da un soggetto all Amministrazione scolastica, l incaricato del servizio è tenuto a darne immediata comunicazione al DSGA o al Dirigente Scolastico per l inoltro all autorità giudiziaria degli atti contenenti le presunte false dichiarazioni. 2. Nell inoltrare la segnalazione all autorità giudiziaria dovrà anche essere indicato espressamente il soggetto presunto autore dell illecito penale. 3. L Incaricato/Responsabile del Servizio quando si tratti di controllo preventivo, provvederà ad escludere il soggetto che abbia auto-certificato il falso, dal procedimento in corso, comunicandogli i motivi dell esclusione, fatta salva comunque la procedura di cui al primo comma. In tal caso, nei provvedimenti adottati dall Amministrazione Scolastica si dovrà dare atto dell esclusione dal procedimento dei soggetti che abbiano reso le false dichiarazioni. 4. Quando il controllo avvenga successivamente all emanazione del provvedimento, il dichiarante decade dai benefici conseguiti con il medesimo atto, fatta salva comunque la procedura di cui al 1 comma AUTENTICAZIONI DI ATTI E DOCUMENTI In base all art. 18 del D.P.R. n. 445/2000 Autenticare una copia significa sotto il profilo giuridico certificarne la conformità all originale, attività che presuppone a sua volta la conoscenza dell originale da parte del pubblico ufficiale, per cui: 1 Il dirigente scolastico quale pubblico ufficiale può autenticare un documento da lui stesso emesso o il cui originale sia depositato presso gli atti della scuola, a richiesta di chi ne abbia interesse. 2 Al di fuori di tali casi, il dirigente scolastico (o un qualsiasi altro dipendente della scuola competente a ricevere la documentazione, e quindi l assistente amministrativo o il DSGA) può provvedere ad autenticare la copia del documento, solo se gli venga esibito l originale. In tal caso, però, la copia autentica così ottenuta può essere utilizzata solo nel procedimento in corso (e dunque deve trattarsi di un procedimento coinvolgente integralmente o parzialmente l istituzione

11 scolastica: ad esempio atti del procedimento di iscrizione degli alunni, integralmente gestito dalla scuola, oppure di un procedimento concorsuale di competenza dell USR che ammetta la presentazione delle domane di partecipazione presso la scuola sede di servizio). 3) Ove l interessato all autenticazione sia il dirigente scolastico e si versi in una delle situazioni sopra descritte, la certificazione sarà operata dal DSGA; 4) Le forme e le procedure per effettuare l autenticazione sono descritte nel secondo comma dell art. 18 di cui sopra. PARTE IV 10. CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA 10.1 L ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro. Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantirne una permanenza a scuola confortevole e sicura per gli alunni e per il personale. Il personale ausiliario deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi. La scuola si impegna a sensibilizzare gli Enti Locali al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna (strutture ed impianti tecnologici a norma di legge) ed esterna (servizio di vigilanza e regolazione traffico automobilistico); nel caso in cui ravvisi un grave ed immediato pregiudizio alla sicurezza ed alla salute dei lavoratori e degli allievi adotta, sentito il RSPP, ogni misura idonea a contenere o eliminare la situazione pericolosa, informandone contemporaneamente l'ente locale proprietario dell'edificio per i necessari adempimenti In particolare l istituto, come previsto dal D.Lgs. 626/94 e dal D.Lgs. n. 195,/2003, ha attuato: - la designazione di un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) esterno e la nomina di un Coordinatore interno per la sicurezza - la redazione di un Documento conseguente alla valutazione dei rischi, riportante i criteri seguiti per la valutazione stessa e le misure di prevenzione e protezione adottate o da adottare, nonché il Programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza (per eliminare o ridurre i rischi); - la predisposizione del Piano di Emergenza (Piano di Evacuazione e Piano di Primo Soccorso) per ogni plesso ; - la designazione preventiva dei lavoratori addetti alle misure di prevenzione incendi, evacuazione e di pronto soccorso (Squadra degli Addetti Antincendio e Squadra degli Addetti al Primo Soccorso) - l istituzione di una Commissione Sicurezza in ogni plesso per garantire il controllo delle strutture e dei locali - l effettuazione di esercitazioni periodiche (almeno 2 per anno scolastico) relative alle procedure di sicurezza (Piano di Evacuazione). - l effettuazione di una adeguata attività di formazione ed informazione del personale e degli alunni, in relazione alle attività svolte; - la consultazione periodica con il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) - l adozione di un regolamento dei Comportamenti di prevenzione generale da adottare da parte di ogni operatore /docente 11. IL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE L'assicurazione è il contratto con il quale l'assicuratore verso il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l'assicurato, cioè la scuola, entro i limiti pattuiti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana. Con la stipula di un contratto di assicurazione, i rischi e le conseguenze relative a determinati eventi si trasferiscono dall assicurato all assicuratore. L istituto, dopo attenta valutazione delle offerte di più agenzie di Assicurazione da parte della Giunta esecutiva, stipula annualmente un contratto di assicurazione che copre sia l ipotesi dei danni derivanti da responsabilità civile sia gli infortuni. Per quanto riguarda gli infortuni, la polizza si estende ai dipendenti, relativamente ai rischi professionali, e agli alunni, con riferimento alle attività scolastiche e a quelle parascolastiche, comprese le gite, e le uscite didattiche, ovviamente debitamente autorizzate e gli accadimenti in itinere nel tragitto casa- scuola. Per quanto riguarda la responsabilità civile, con la stipula di questi contratti la scuola è tenuta indenne da quanto essa sia eventualmente tenuta a corrispondere, in quanto civilmente responsabile ex art. 28 Cost., a titolo di risarcimento dei danni involontariamente causati a terzi da propri dipendenti (personale docente e non docente), nell'esercizio dei compiti inerenti alla qualifica ricoperta da ciascuno (ad, esempio per i danni cagionati dagli alunni sottoposti alla vigilanza, se in assenza di dolo da parte dell operatore scolastico). Per tale iniziativa venie richiesto annualmente un contributo alle famiglie di modesta entità da versare entro il 31 agosto di ogni anno.

12 Sul sito della scuola saranno reperibili ulteriori informazioni in merito al contratto di assicurazione e le modalità di richiesta per l eventuale risarcimento. PARTE V 12. PROCEDURA DEI RECLAMI MODALITA D ACCESSO ALLA DOCUMENTAZIONE E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO 12.1 Reclami contro i provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche I provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche, fatte salve le specifiche disposizioni in materia di disciplina del personale e degli studenti, divengono definitivi il quindicesimo giorno dalla data della loro pubblicazione nell'albo della scuola. Entro tale termine, chiunque abbia interesse può proporre reclamo all'organo che ha adottato l'atto, che deve pronunciarsi sul reclamo stesso nel termine di trenta giorni, decorso il quale l'atto diviene definitivo. Gli atti divengono altresì definitivi a seguito della decisione sul reclamo. Il reclamo contro i provvedimenti adottati dalle istituzioni scolastiche deve essere indirizzato all Organo proponente per tramite del dirigente scolastico esclusivamente in forma scritta 12.2 Reclami per inefficienze e/o problematiche di funzionamento I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione, se non circostanziati. Il Capo di Istituto, dopo avere esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e, comunque, non oltre 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo. Qualora il reclamo non sia di competenza del Capo di Istituto, al reclamante sono fornite indicazioni circa il corretto destinatario. Annualmente, il Capo di Istituto formula per il Consiglio una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Tale relazione è inserita nella relazione generale del Consiglio sull anno scolastico Per quanto riguarda le modalità d accesso alla documentazione della scuola, esse sono determinate dalla Legge n. 241/90 e dal DPR 184/2006. Non sono comunque ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell'operato dell istituzione scolastica, in quanto devono rispondere ad un interesse personale giuridicamente rilevante, salvi i casi in cui si tratti di atti normativi, o comunque di atti a contenuto generale. L istituto, previa comunicazione all interessato, può differire l'accesso ai documenti richiesti nel caso in cui la conoscenza degli stessi determinasse un impedimento per il regolare svolgimento dell'azione amministrativa. L'esercizio del diritto di accesso si concretizza in un periodo di tempo comunque non inferiore a 15 giorni dalla richiesta, sia ottenendo copia dei documenti amministrativi, sia esaminandoli presso l'amministrazione, fatta salva la riservatezza di terzi. Il rilascio di copie prevede il rimborso del costo di riproduzione. Su richiesta dell'interessato, le copie possono essere autenticate. L'esame dei documenti avviene presso l'ufficio indicato nell'atto di accoglimento della richiesta, nelle ore di ufficio, alla presenza di personale addetto. Qualora in base alla natura del documento richiesto non risulti l'esistenza di contro-interessati il diritto di accesso da esercitarsi presso l ufficio stesso, può essere esercitato in via informale mediante richiesta, anche verbale. La richiesta, esaminata senza formalità, verrà accolta mediante indicazione della pubblicazione contenente le notizie, esibizione del documento, estrazione di copie, o altra modalità idonea. La richiesta di copie di documenti va inoltrata invece sempre formalmente. Se l istituto individua in base alla natura del documento richiesto, dei soggetti contro-interessati che dall'esercizio dell'accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza, l istanza d'accesso dovrà essere presentata in modo formale, comprovando l'interesse connesso all'oggetto della richiesta, e l'ufficio ne rilascerà ricevuta. Ove la richiesta sia irregolare o incompleta, l'amministrazione, entro dieci giorni, ne dà comunicazione al richiedente con raccomandata con avviso di ricevimento ovvero con altro mezzo idoneo a comprovarne la ricezione. L istituto darà quindi comunicazione, mediante invio di copia con raccomandata con avviso di ricevimento, o per via telematica per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione, ai soggetti contro-interessati, i quali entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione, possono presentare una motivata opposizione, anche per via telematica, alla richiesta di accesso. Decorso tale termine, la pubblica amministrazione provvede alla richiesta, accertata la ricezione della comunicazione. Il rifiuto, differimento e limitazione all'accesso da parte dell Istituto devono comunque essere motivati. Trascorsi inutilmente 30 giorni, la richiesta di accesso si intende rifiutata.

13 Trascorso il periodo indicato nella comunicazione di accoglimento della domanda, senza che il richiedente abbia preso visione del documento, nel caso in cui questi voglia ancora accedervi, dovrà presentare nuova richiesta Valutazione del servizio Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione mediante questionari che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio opportunamente tarati, rivolti ai genitori ed al personale ed in qualche caso agli alunni stessi Attraverso l analisi del monitoraggio il Collegio Docenti e il Consiglio d Istituto verificano l attività formativa della scuola e mettono a punto eventuali modifiche e/o interventi migliorativi. Il mantenimento e lo sviluppo degli impegni assunti da questa " Carta " dipendono oltre che dai comportamenti all'interno dell Istituto, anche dalla puntualità e completezza degli interventi che devono essere svolti a favore della scuola seconda quanto prevede la legge, da parte dei seguenti Enti: COMUNE: - Manutenzione degli edifici - Fornitura di arredi e di sussidi - Erogazione dei servizi di mensa e trasporti - Assegnazione del personale addetto all'assistenza - Certificazione dei soggetti in situazione di handicap - Consulenza di docenti ASL: USP: - Nomine puntuali del personale supplente - Assegnazione di personale specializzato (sostegno) - Celerità e puntualità nelle comunicazioni MINISTERO e USRP e REGIONE - Incremento dei fondi assegnati alla scuola per le attività di formazione e per gli acquisti. - Programmazione dei vari adempimenti.

14

15

Carta dei servizi. La carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli art. 3, 33 e 34 della Costituzione italiana.

Carta dei servizi. La carta dei servizi della scuola ha come fonte di ispirazione fondamentale gli art. 3, 33 e 34 della Costituzione italiana. ISTITUTO TECNICO ECONOMICO STATALE M A C E D O N I O M E L L O N I Viale Maria Luigia, 9/a 43125 Parma Tel 0521.282239 Fax 0521.200567 info@itemelloni.gov.it www.itemelloni.gov.it PRINCIPI FONDAMENTALI

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DEL CPIA NAPOLI CITTA 1 (Riferita al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 07/06/1995)

CARTA DEI SERVIZI DEL CPIA NAPOLI CITTA 1 (Riferita al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 07/06/1995) CARTA DEI SERVIZI DEL CPIA NAPOLI CITTA 1 (Riferita al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 07/06/1995) La Carta dei servizi del CPIA Napoli città 1 ha quali principi ispiratori gli articoli

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA (art.2 D.P.C.M. 7 giugno 1995)

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA (art.2 D.P.C.M. 7 giugno 1995) CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA (art.2 D.P.C.M. 7 giugno 1995) La Carta dei servizi è il documento, espressione dell autonomia progettuale della scuola, che definisce e rende noti all utenza le finalità,

Dettagli

Carta dei Servizi Scolastici. ITI Buonarroti Trento

Carta dei Servizi Scolastici. ITI Buonarroti Trento Carta dei Servizi Scolastici ITI Buonarroti Trento PREMESSA La Carta dei Servizi dell I.T.I. Buonarroti è il documento che riassume i principi ispiratori delle attività della scuola e rende esplicite tali

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DELL ISTITUTO COMPRENSIVO CENTALLO - VILLAFALLETTO

CARTA DEI SERVIZI DELL ISTITUTO COMPRENSIVO CENTALLO - VILLAFALLETTO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CENTALLO VILLAFALLETTO Scuola dell infanzia Scuola primaria - Scuola secondaria di primo grado Via delle Scuole 8-12044 Centallo (CN) Tel. 0171214049 fax 0171214049 email cnic84300r@istruzione.it

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Istituto Comprensivo R. FUSARI Via A. De Gasperi, 30 26823 Castiglione d Adda (LO) - Tel. 0377900482-0377401884 Fax 0377901508 www.iccastiglione.gov.it

Dettagli

PRINCIPI FONDAMENTALI

PRINCIPI FONDAMENTALI DIREZIONE DIDATTICA STATALE SEREGNO 1 CIRCOLO PIAZZALE CADORNA, 3 20038 SEREGNO MILANO Tel/fax: 0362 231325 SCUOLA DELL INFANZIA NOBILI, SCUOLA PRIMARIA CADORNA CARTA DEI SERVIZI PREMESSA La presente Carta

Dettagli

LICEO ARTISTICO SCUOLA DEL LIBRO DI URBINO

LICEO ARTISTICO SCUOLA DEL LIBRO DI URBINO Parte I - PRINCIPI FONDAMENTALI CARTA DEI SERVIZI La carta dei servizi del Liceo Artistico Scuola del Libro di Urbino trae i suoi principi fondamentali dagli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione italiana.

Dettagli

LICEO CLASSICO LICEO LINGUISTICO LICEO ARTISTICO REGOLAMENTO ACCESSO ATTI AMMINISTRATIVI

LICEO CLASSICO LICEO LINGUISTICO LICEO ARTISTICO REGOLAMENTO ACCESSO ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO ACCESSO ATTI AMMINISTRATIVI (Delibera del Consiglio d Istituto n 429 del 07/12/2012 ) (allegato 8 al Regolamento di Istituto) PREMESSA Il presente atto disciplina le modalità di esercizio del

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. a) l accettazione e il rispetto della personalità dello studente,quali che ne siano le condizioni personali, sociali e culturali;

CARTA DEI SERVIZI. a) l accettazione e il rispetto della personalità dello studente,quali che ne siano le condizioni personali, sociali e culturali; CARTA DEI SERVIZI Premessa 1. LA carta dei servizi si ispira agli articoli 3, 21, 30, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana e all art.149 del Trattato dell Unione Europea. 2. Alla luce di

Dettagli

Istituto Comprensivo San Giorgio di Mantova. REGOLAMENTO uscite didattiche, visite guidate e viaggi d istruzione. Premessa

Istituto Comprensivo San Giorgio di Mantova. REGOLAMENTO uscite didattiche, visite guidate e viaggi d istruzione. Premessa Istituto Comprensivo San Giorgio di Mantova REGOLAMENTO uscite didattiche, visite guidate e viaggi d istruzione Approvato dal Consiglio di Istituto con delibera n. 4 del 20/12/2012 Premessa Le uscite didattiche,

Dettagli

C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO

C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO Approvato con deliberazione di C.C. n 19 del 29/06/2010 C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO P R O V I N C I A D I R I E T I REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI 2 INDICE TITOLO I Articolo

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI UGUAGLIANZA

CARTA DEI SERVIZI UGUAGLIANZA Liceo Classico Statale "Pitagora" Piazza Umberto I, 15 0962/905731 Fax 0962/20922 Cod. Fisc. 81004910790790 e-mail: KRPCO2000L@istruzione.it sito web www.liceopitagoracrotone.it 88900 CROTONE CARTA DEI

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA PRIMARIA E DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA PRIMARIA E DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA PRIMARIA E DELLA SCUOLA DELL INFANZIA P R E M E S S A La carta dei servizi è un documento pubblico, in cui sono contenuti: i principi fondamentali a cui si ispira i fattori

Dettagli

Istituto Comprensivo Gentile da Foligno CARTA DEI SERVIZI

Istituto Comprensivo Gentile da Foligno CARTA DEI SERVIZI Istituto Comprensivo Gentile da Foligno CARTA DEI SERVIZI L Istituto Comprensivo Gentile da Foligno si compone della scuola primaria (plesso di Fiamenga, via Lago di Cecita) e della scuola secondaria di

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale di Sovizzo

Istituto Comprensivo Statale di Sovizzo Istituto Comprensivo Statale di Sovizzo Via V. Alfieri, 3 - C.A.P. 36050 SOVIZZO (prov. Vicenza) Tel:. 0444/551121 0444/536507 FAX: 0444/378560 COD. FISC. 95056500242 COD. MECC. VIIC83700N http://www.icsovizzo.gov.it

Dettagli

Regolamento sull accesso e visione degli atti e. sulla trasparenza amministrativa

Regolamento sull accesso e visione degli atti e. sulla trasparenza amministrativa Regolamento sull accesso e visione degli atti e sulla trasparenza amministrativa INDICE Art. 1 Oggetto del regolamento e definizioni Art. 2 Oggetto dell accesso Art. 3 Discipline specifiche - rinvio Art.

Dettagli

DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONI E DELL ATTO DI NOTORIETA

DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONI E DELL ATTO DI NOTORIETA DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONI E DELL ATTO DI NOTORIETA MISURE ORGANIZZATIVE PER L ACQUISIZIONE D UFFICIO DEI DATI, PER L EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI E PER LA LORO MODALITA DI ESECUZIONE.

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO 2 MONTESARCHIO Ad indirizzo musicale Via Vitulanese, 48 Montesarchio ( BN) Segreteria tel./fax 0824834094 bnic855006@istruzione.it

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI. ai sensi della legge 241/1990, del D.P.R. n. 184/2006. e del D.Lgs.

REGOLAMENTO PER L'ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI. ai sensi della legge 241/1990, del D.P.R. n. 184/2006. e del D.Lgs. MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Via F. Borromeo Primaria- Secondaria I Grado ROMA Via F. Borromeo 53/57

Dettagli

LA CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

LA CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE GALLARATE LICEO SCIENTIFICO STATALE Leonardo da Vinci GINNASIO LICEO CLASSICO "Giovanni Pascoli" LA CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI Principi fondamentali La carta dei servizi

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Adottato dalla Giunta Comunale nella seduta del 26.3.2003 con provvedimento n. 330/11512 P.G. Modificato

Dettagli

Istituto "Michele Giua" - Cagliari - Assemini CARTA DEI SERVIZI

Istituto Michele Giua - Cagliari - Assemini CARTA DEI SERVIZI CARTA DEI SERVIZI PREMESSA Articolo 1 L Istituto considera finalità generali del proprio operare pedagogico i principi di cui agli artt. 3, 33, 34, della Costituzione Italiana. Articolo 2 La seguente carta

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO G.B. GRASSI LICEO MUSICALE LECCO CARTA DEI SERVIZI

LICEO SCIENTIFICO G.B. GRASSI LICEO MUSICALE LECCO CARTA DEI SERVIZI LICEO SCIENTIFICO G.B. GRASSI LICEO MUSICALE LECCO CARTA DEI SERVIZI ANNO SCOLASTICO 2015-2016 1 PARTE TERZA I SERVIZI AMMINISTRATIVI ORARIO DI APERTURA DELL ISTITUTO art. 3.1 3.3 SERVIZI AMMINISTRATIVI

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO PSICOLOGI ELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. Diritto di accesso ai documenti amministrativi

REGOLAMENTO IN MATERIA DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO PSICOLOGI ELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA. Diritto di accesso ai documenti amministrativi REGOLAMENTO IN MATERIA DI ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI PSICOLOGI ELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA (in vigore dal 08/10/2011) Visto il capo V della

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI PRINCIPI FONDAMENTALI

CARTA DEI SERVIZI PRINCIPI FONDAMENTALI ISTITUTO COMPRENSIVO V. MONTI VIA BOLDORINI, 2 62010 POLLENZA MC Tel/fax. 0733/549800 Codice ISTITUTO MCIC817008 CF. 80007300439 E-MAIL: mcic817008@istruzione.it POSTA PEC: mcic817008@pec.istruzione.it

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI 1 PREMESSA La Carta dei Servizi scolastici, regolamentata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 07/06/95, trova la sua origine all interno di un vasto movimento

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E IL TRATTAMENTO DEI RECLAMI, DELLE SEGNALAZIONE E DEI SUGGERIMENTI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E IL TRATTAMENTO DEI RECLAMI, DELLE SEGNALAZIONE E DEI SUGGERIMENTI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E IL TRATTAMENTO DEI RECLAMI, DELLE SEGNALAZIONE E DEI SUGGERIMENTI (approvato con Delibera del Consiglio Direttivo n. 31 del 23 Dicembre 2014) Principi generali L Automobile

Dettagli

C2.1) Carta di Qualità dell offerta formativa

C2.1) Carta di Qualità dell offerta formativa C2.1) Carta di Qualità dell offerta formativa Politica della Qualità L IIS A. Petrocchi adotta un sistema interno di gestione della qualità per garantire l efficacia e il continuo miglioramento dei servizi.

Dettagli

ISTITUTO TECNICO STATALE PER IL SETTORE ECONOMICO Raffaele Piria

ISTITUTO TECNICO STATALE PER IL SETTORE ECONOMICO Raffaele Piria via Piria n 2, 89127 REGGIO CALABRIA - 0965 28547 0965 313252 Anno Scolastico 2011/2012 Premesso che Ai Genitori Agli Alunni Ai Docenti Al Personale ATA La scuola non è soltanto ambiente di apprendimento

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO S. GIOVANNI ILARIONE Scuola dell infanzia, Primaria, Secondaria di I grado. P.E.C. Patto Educativo di Corresponsabilità

ISTITUTO COMPRENSIVO S. GIOVANNI ILARIONE Scuola dell infanzia, Primaria, Secondaria di I grado. P.E.C. Patto Educativo di Corresponsabilità ISTITUTO COMPRENSIVO S. GIOVANNI ILARIONE Scuola dell infanzia, Primaria, Secondaria di I grado P.E.C. Patto Educativo di Corresponsabilità anno scolastico 2008 2009 IC SAN GIOVANNI IL. P.E.C. pag.1 ISTITUTO

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI

CARTA DEI SERVIZI SCOLASTICI ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO v. Marconi, 62 15058 VIGUZZOLO (AL) Tel. 0131/898035 Fax 0131/899322 Voip 0131974289 Mobile 3454738373 E_mail: info@comprensivoviguzzolo.it

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON-LINE

REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON-LINE e-mail vric857007@istruzione.it PEC vric857007@pec.itruzione.it Sito: www.icnogara.gov.it REGOLAMENTO DI GESTIONE DELL ALBO PRETORIO ON-LINE Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto n. 6 del

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO SULL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO SULL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI (Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione di Agrorinasce scrl Agenzia per l innovazione, lo sviluppo e la sicurezza del

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI (approvata dal Consiglio di Istituto in data 8 febbraio 2013)

CARTA DEI SERVIZI (approvata dal Consiglio di Istituto in data 8 febbraio 2013) Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIREZIONE DIDATTICA ELIO TONELLI DI PESARO Istituto Comprensivo Elio Tonelli di Pesaro dall'a.s. 2013/14 Strada Statale Adriatica, 151-61121 PESARO

Dettagli

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA (D.P.R. 21 novembre 2007 n 235) IL GENITORE/AFFIDATARIO ED IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTI: PRESO ATTO - Il DPR n.249 del 24 giugno 1998 Regolamento recante lo Statuto

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA La CARTA DEI SERVIZI delle scuole elementari e medie dell'istituto Comprensivo Pietrocola Mazzini di Minervino Murge si fonda sui seguenti articoli della Costituzione: art.

Dettagli

Circolare Ministeriale 15 gennaio 2008, n. 9 Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2008/2009

Circolare Ministeriale 15 gennaio 2008, n. 9 Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2008/2009 Dipartimento per l Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici Circolare Ministeriale 15 gennaio 2008, n. 9 Adozione dei libri di testo per l'anno scolastico 2008/2009 www.gildanapoli.it

Dettagli

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Anno scolastico 2013/2014 IL COLLEGIO DEI DOCENTI VISTI CONSIDERATO ESAMINATE PRESO ATTO TENUTO CONTO

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA

CARTA DEI SERVIZI DELLA SCUOLA Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado. Piazza della Sapienza 82021 APICE (BN) Con sede distaccata a Paduli Tel.-fax- 0824-922063- C.M. BNIC81700B- Web- http://www.icapice.gov.it CARTA

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA SCOLASTICA

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA SCOLASTICA Pag. 1 di 5 SCUOLA D INFANZIA E PRIMARIA Il presente regolamento fa riferimento al testo Regolamento dell attività scolastica, redatto da CIOFS SCUOLA, aggiornato al 06 settembre 2008, depositato presso

Dettagli

COMUNE DI SAN MANGO D AQUINO Provincia di Catanzaro

COMUNE DI SAN MANGO D AQUINO Provincia di Catanzaro COMUNE DI SAN MANGO D AQUINO Provincia di Catanzaro Regolamento per l istituzione e la tenuta dell Albo Comunale delle Associazioni e del Volontariato approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 30

Dettagli

REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA

REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Martino Longhi di VIGGIÙ Via Indipendenza 18, Loc. Baraggia 21059 VIGGIU (VA) Tel. 0332.486460 Fax 0332.488860 C.F.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI Approvato con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 511031/2004 del 01/03/2005 Preambolo IL CONSIGLIO PROVINCIALE Visto l art. 117, comma

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ROCCASTRADA

ISTITUTO COMPRENSIVO ROCCASTRADA 1 CONTRATTO INTEGRATIVO PER L ATTUAZIONE NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO ISTITUTO COMPRENSIVO ROCCASTRADA Roccastrada Via S. d Acquisto s.n. Protocollo d intesa tra il Dirigente

Dettagli

Via S. Esuperanzio, 2 62011 CINGOLI Tel. 0733602314 E-mail: mcic811009@istruzione.it C.F.:80006120432 cod. mecc. MCIC811009

Via S. Esuperanzio, 2 62011 CINGOLI Tel. 0733602314 E-mail: mcic811009@istruzione.it C.F.:80006120432 cod. mecc. MCIC811009 ISTITUTO COMPRENSIVO E. MESTICA Via S. Esuperanzio, 2 62011 CINGOLI Tel. 0733602314 E-mail: mcic811009@istruzione.it C.F.:80006120432 cod. mecc. MCIC811009 CARTA DEI SERVIZI A.s. 2014/2015 Premessa La

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 La definizione del Programma Il Programma annuale è elaborato ai sensi del Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo -

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELL I.T.I. M. BUONARROTI DI TRENTO. (secondo quanto previsto dal D.P.R. 249 del 24 giugno 1998) PREMESSA

REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELL I.T.I. M. BUONARROTI DI TRENTO. (secondo quanto previsto dal D.P.R. 249 del 24 giugno 1998) PREMESSA Allegato D delibera n. 5/2006 REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELL I.T.I. M. BUONARROTI (secondo quanto previsto dal D.P.R. 249 del 24 giugno 1998) PREMESSA Il presente Regolamento si articola secondo la struttura

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DEL SERVIZIO ORGANIZZAZIONE E GESTIONE RISORSE UMANE

CARTA DEI SERVIZI DEL SERVIZIO ORGANIZZAZIONE E GESTIONE RISORSE UMANE CARTA DEI SERVIZI DEL SERVIZIO ORGANIZZAZIONE E GESTIONE RISORSE UMANE PREMESSA PER MEGLIO RISPONDERE ALLE ESIGENZE DEGLI UTENTI CHE SI RIVOLGONO AL COMUNE DI CIVITAVECCHIA, IL SERVIZIO ORGANIZZAZIONE

Dettagli

Art. 1 Campo di applicazione

Art. 1 Campo di applicazione REGOLAMENTO Per l individuazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) nell ASL Frosinone e la definizione delle modalità di esercizio dell attività per l espletamento del mandato Art.

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Anno scolastico 2014-2015

CARTA DEI SERVIZI. Anno scolastico 2014-2015 M.I.U.R. ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE I. Morra Codice Meccanografico: MTIS009001 Servizi Socio-Sanitari - Servizi Commerciali Produzioni Industriali e Artigianali - Chimica, Materiali e Biotecnologie

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Prot. n. 867/A39 Brescia, 03/02/2010 IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge 7 agosto 1990 n.241, e successive modificazioni; VISTO il T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Determinazione del Direttore Generale n. 25 del 5 marzo 2013 REGOLAMENTO PER

Dettagli

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n.

Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. Linee Guida di cui all articolo 13, comma 1-quinquies del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 Premessa Il presente documento contiene indicazioni e orientamenti

Dettagli

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98.

Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Regolamento concernente la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 626 del 19 settembre 1994 e del D.M. 363/98. Art. 1 - Datore di lavoro 1. Il Rettore, quale Rappresentante legale

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI DELL i.m. M.T. VARRONE CASSINO

CARTA DEI SERVIZI DELL i.m. M.T. VARRONE CASSINO CARTA DEI SERVIZI DELL i.m. M.T. VARRONE CASSINO CARTA DEI SERVIZI I. M. VARRONE CASSINO Pagina 1 di 10 PREMESSA La carta dei servizi è stata istituita dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. 163/2006 1. OGGETTO E FINALITA Ai sensi e per gli effetti dell art. 125, comma 11,

Dettagli

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 in relazione al capo V della L. 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni (Delibere del Consiglio dell

Dettagli

COMUNE DI TAVERNERIO Regolamento Comunale della Mensa Scolastica

COMUNE DI TAVERNERIO Regolamento Comunale della Mensa Scolastica COMUNE DI TAVERNERIO Regolamento Comunale della Mensa Scolastica Art. 1 Finalità Il servizio di mensa scolastica è realizzato dal Comune nell ambito delle proprie competenze stabilite dalla legislazione

Dettagli

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE

ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE ORGANISMO DI VIGILANZA PER L ATTUAZIONE DEL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DE ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE GALILEO GALILEI CREMA (CR) Nomina componenti OdV edizione dicembre

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Premessa:

CARTA DEI SERVIZI. Premessa: CARTA DEI SERVIZI Premessa: La Carta dei Servizi è uno strumento utile al cittadino per essere informato sulle caratteristiche del servizio offerto, sulla organizzazione degli uffici comunali, sugli standards

Dettagli

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA

PROVINCIA REGIONALE DI ENNA PROVINCIA REGIONALE DI ENNA C.F. 80000810863 Tel. 0935.521111 Fax 0935.500429 SETTORE I Affari Generali DIRIGENTE - Dott. Giuseppa Gatto Tel. 0935 521.215 Fax 0935 521217 Pec: protocollo@provincia.enna.it

Dettagli

TOTALE CLASSI ITIS. Prime 6 1 7 131 22 153. Seconde 7 2 9 138 33 171. Terze 6 2 1 9 99 38 27 166. Quarte 8 3 11 124 53 176. Quinte 9 3 12 92 50 144

TOTALE CLASSI ITIS. Prime 6 1 7 131 22 153. Seconde 7 2 9 138 33 171. Terze 6 2 1 9 99 38 27 166. Quarte 8 3 11 124 53 176. Quinte 9 3 12 92 50 144 Istituto Tecnico Tecnologico - Terni Lorenzo Allievi - Antonio da Sangallo" Pag.1 Carta dei Servizi (art. 2, comma 2, Decreto-Legge n.163 del 12/5/95 e Direttiva 27/1/94) Delibera Consiglio Istituto: Premessa

Dettagli

Regolamento sull'accesso ai documenti amministrativi

Regolamento sull'accesso ai documenti amministrativi Regolamento sull'accesso ai documenti amministrativi Art. 1 Oggetto, finalità ed ambito di applicazione Art. 2 Definizioni CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI CAPO II MODALITÀ DI ACCESSO Art. 3 Responsabile del

Dettagli

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita

PROGRAMMA triennale per la trasparenza e l integrita ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO VIA AMENDOLA, 18 TEL E FAX 0985/81036 CSIC836001@istruzione.it Sito web : www.icdiamantebuonvicino.gov.it 87023 DIAMANTE

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06. Dell A.L.E.R.

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06. Dell A.L.E.R. Approvato con atto del Direttore Generale n 102/13 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Dell A.L.E.R. DI PAVIA 1.

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L'EDILIZIA INDICE Art. 1 (Oggetto) Art. 2 (Definizioni) Art. 3 (Ambito di applicazione) Art. 4 (Istituzione dello Sportello Unico

Dettagli

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA

Dettagli

Roma, ottobre 2013. Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore

Roma, ottobre 2013. Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore Roma, ottobre 2013 Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore OGGETTO: NOMINA DEI RESPONSABILI DEL TRATTAMENTO DEI DATI L AGESCI Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani,

Dettagli

Determina Ufficio Segreteria n 1 del 13.02.2015

Determina Ufficio Segreteria n 1 del 13.02.2015 Determina Ufficio Segreteria n 1 del 13.02.2015 Adozione del Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni on line. IL SEGRETARIO COMUNALE Visto

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020

REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020 REGOLAMENTO INTERNO DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA UNICO DEI PROGRAMMI OPERATIVI REGIONALI (POR) FESR E FSE PROGRAMMAZIONE 2014/2020 1 Il Comitato di Sorveglianza dei Programmi Operativi Regionali (POR)

Dettagli

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n.

SCHEDA n. 5. Le figure costitutive della sicurezza. 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94. Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. SCHEDA n. 5 Le figure costitutive della sicurezza 1. Le figure costitutive del D. Lgs. 626/ 94 Contenuti e finalità del D. Lgs. 19-9-94, n. 626/94 Il D. Lgs. del 19-9-94 n. 626 recepisce direttive comunitarie

Dettagli

Intesa per l insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche

Intesa per l insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche NOTIZIARIO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA a cura della Segreteria Generale ANNO 46 - NUMERO 3 30 GIUGNO 2012 Intesa per l insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche Il 28 Giugno

Dettagli

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO D.Lgs n. 626/94 D.Lgs n. 242/96 D.M.

REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO D.Lgs n. 626/94 D.Lgs n. 242/96 D.M. REGOLAMENTO DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LUOGO DI LAVORO D.Lgs n. 626/94 D.Lgs n. 242/96 D.M. 363/98 Art. 1 DATORE DI LAVORO 1. Il Rettore, quale rappresentante

Dettagli

REGOLAMENTO SITO WEB Adottato dal Consiglio d Istituto del 28/04/2014

REGOLAMENTO SITO WEB Adottato dal Consiglio d Istituto del 28/04/2014 REGOLAMENTO SITO WEB Adottato dal Consiglio d Istituto del 28/04/2014 Art 1. Sito Web Il sito dell Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Aulla (MS), www.alighieriaulla.it, è curato da responsabili incaricati

Dettagli

TRA. Il., di seguito per brevità denominato Ente, rappresentato da. in qualità di. nato a e residente in via..a questo atto autorizzato con

TRA. Il., di seguito per brevità denominato Ente, rappresentato da. in qualità di. nato a e residente in via..a questo atto autorizzato con CONVENZIONE FRA IL COMUNE DI VALMADRERA E. (PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, GESTORI E CONCESSIONARI DI PUBBLICI SERVIZI, ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO) PER L ACCESSO IN CONSULTAZIONE ALLA BANCA DATI ANAGRAFICA.

Dettagli

Circ. n.223 - Allegato Porto Cesareo, 02/06/2015

Circ. n.223 - Allegato Porto Cesareo, 02/06/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE PORTO CESAREO Via Piccinni, 10 Tel. e Fax 0833-569105 C.F. 91012680756 mail leic831006@istruzione.it mail certificata leic831006@pec.istruzione.it sito: www.icportocesareo.gov.it

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA ED ASSISTENZA ALLA MENSA PER L ISTITUTO COMPRENSIVO DI VILLA GUARDIA

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA ED ASSISTENZA ALLA MENSA PER L ISTITUTO COMPRENSIVO DI VILLA GUARDIA COMUNE DI VILLA GUARDIA Provincia di Como REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA ED ASSISTENZA ALLA MENSA PER L ISTITUTO COMPRENSIVO DI VILLA GUARDIA Approvato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI PER L INFANZIA 0 3 ANNI AMBITO TERRITORIALE IX 2004. Finalità, principi e criteri di attuazione. Parte I

CARTA DEI SERVIZI PER L INFANZIA 0 3 ANNI AMBITO TERRITORIALE IX 2004. Finalità, principi e criteri di attuazione. Parte I 1 CARTA DEI SERVIZI PER L INFANZIA 0 3 ANNI AMBITO TERRITORIALE IX 2004 I nidi d Infanzia e i servizi integrativi costituiscono il sistema dei servizi educativi e si configurano come centri territoriali

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con Decreto Rettorale N. 645 del 12/03/2003) ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Titoli per l accesso...

Dettagli

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA

C O M U N E D I N O N A N T O L A PROVINCIA DI MODENA @II@ ALLEGATO ALLA DELIBERQZIONE C.C. N. 43 DEL 01.06.2006 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI, SUSSIDI E BENEFICI ECONOMICI AD ASSOCIAZIONI. Art. 1 Oggetto TITOLO I DISCIPLINA GENERALE.

Dettagli

COMUNE DI PALERMO REGOLAMENTO RECANTE MODALITA E CRITERI PER L ASSISTENZA SPECIALISTICA AGLI ALUNNI DISABILI

COMUNE DI PALERMO REGOLAMENTO RECANTE MODALITA E CRITERI PER L ASSISTENZA SPECIALISTICA AGLI ALUNNI DISABILI COMUNE DI PALERMO REGOLAMENTO RECANTE MODALITA E CRITERI PER L ASSISTENZA SPECIALISTICA AGLI ALUNNI DISABILI TESTO APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI C.C. N 579 DEL 05/10/2012 E INTEGRATO DALLE MODIFICHE APPORTATE

Dettagli

Comune di Medicina Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

Comune di Medicina Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Comune di Medicina Provincia di Bologna REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n.125 del 28/09/2015 1 INDICE Articolo 1 Oggetto pag. 3 Articolo

Dettagli

REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SUL DIRITTO D ACCESSO

REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SUL DIRITTO D ACCESSO REGOLAMENTO SUI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E SUL DIRITTO D ACCESSO Emanato con D.R. n. 650 del 31 dicembre 2013 INDICE TITOLO I PRINCIPI... 2 Art. 1 Oggetto e finalità... 2 TITOLO II PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO...

Dettagli

Comune di Brenzone PROVINCIA DI VERONA. REGOLAMENTO TRASPORTO SCOLASTICO (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 30.03.

Comune di Brenzone PROVINCIA DI VERONA. REGOLAMENTO TRASPORTO SCOLASTICO (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 30.03. REGOLAMENTO TRASPORTO SCOLASTICO (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 30.03.2012) Art. 1 Oggetto del regolamento 1. Il presente regolamento ha lo scopo di disciplinare e fissare

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Rev.: 6 Data ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 N.B. le modifiche effettuate sono evidenziate in corsivo

CARTA DEI SERVIZI. Rev.: 6 Data ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 N.B. le modifiche effettuate sono evidenziate in corsivo CARTA DEI SERVIZI Premessa La procedura di appalto pubblico, ai sensi del D.Lgs. n. 163/2006 Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, deve rispettare i principi di libera concorrenza,

Dettagli

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane Codice Etico del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione Indice 1. PREMESSA E OBIETTIVI............................. 2 2.

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI.

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI. CONSORZIO PER LA SCUOLA MOSAICISTI DEL FRIULI REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI. Approvato con decreto del Presidente n. 12 del 10 dicembre 2013; adeguato ai sensi dell art. 18 della

Dettagli

Manuale Informativo. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali

Manuale Informativo. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali Manuale Informativo Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali INDEX Il D.Lgs. 196/2003 Termini e Fondamenti Gli attori Organizzazione e Responsabilità

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI SULLE AUTOCERTIFICAZIONI

REGOLAMENTO PER L'EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI SULLE AUTOCERTIFICAZIONI REGOLAMENTO PER L'EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI SULLE AUTOCERTIFICAZIONI INDICE Art. 1 Oggetto e finalità Pag. 2 Art. 2 Autocertificazioni Pag. 2 Art. 3 Dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà Pag.

Dettagli

Approvato con delibera A.G. n. 9 del 28/10/2013

Approvato con delibera A.G. n. 9 del 28/10/2013 MODIFICA REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ESERCIZIO DEL CONTROLLO ANALOGO SULLA SOCIETA IN HOUSE PROVIDING. Approvato con delibera A.G. n. 9 del 28/10/2013 Sommario Sommario... 2 Art. 1 - Istituzione del

Dettagli

Art. 1 Finalità. Art. 2 Quadro normativo di riferimento. Art. 3 Destinatari

Art. 1 Finalità. Art. 2 Quadro normativo di riferimento. Art. 3 Destinatari Allegato al decreto del direttore centrale 6 agosto 2012 n. 1087/ISTR Bando per il finanziamento delle Sezioni Primavera anno scolastico 2012/2013 Art. 1 Finalità 1. Il presente bando viene emanato al

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Presidenza del Consiglio dei Ministri Presidenza del Consiglio dei Ministri CONFERENZA UNIFICATA (ex art. 8 del D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 281) SEDUTA DEL 2 MARZO 2000 Repertorio Atti n. 221 del 2 marzo 2000 Oggetto: Accordo tra Governo, regioni,

Dettagli

Programma triennale per la trasparenza e l integrità

Programma triennale per la trasparenza e l integrità Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale G. Falcone e P. Borsellino Via G. Giolitti, 11 20022 Castano Primo (MI) Tel. 0331 880344 fax 0331 877311 C.M. MIIC837002

Dettagli

H) - Controlli a campione

H) - Controlli a campione LINEE DI INDIRIZZO AGLI UFFICI COMUNALI PER IL CONTROLLO DELLE AUTOCERTIFICAZIONI/DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DELL ATTO DI NOTORIETA E L ACQUISIZIONE D UFFICIO DEI DATI PER IL RILASCIO DEI CERTIFICATI A)

Dettagli

4. Essere informati sui rischi e le misure necessarie per ridurli o eliminarli;

4. Essere informati sui rischi e le misure necessarie per ridurli o eliminarli; Lezione 3 Le attribuzioni del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza Il diritto alla salute Abbiamo già sottolineato che il beneficiario ultimo del testo unico è la figura del lavoratore. La cui

Dettagli

Prot n.4230/a22 Brembate, 23/09/2015. e p.c. Al Consiglio d Istituto Ai genitori al DSGA al personale ATA Atti Sito web

Prot n.4230/a22 Brembate, 23/09/2015. e p.c. Al Consiglio d Istituto Ai genitori al DSGA al personale ATA Atti Sito web Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo di Brembate Sotto Via Oratorio n. 14 24041 BREMBATE (BG) Tel: 035 801047 035 801447 - Fax: 035 4874731 info@icbrembate.it

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA PER ALUNNI CON DISABILITA PREMESSA L Istituto opera con particolare attenzione per l integrazione degli alunni disabili, favorendo la socializzazione, l acquisizione di autonomia

Dettagli

REGOLAMENTO USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE, VIAGGI D ISTRUZIONE

REGOLAMENTO USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE, VIAGGI D ISTRUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO T.VECELLIO Via T. Vecellio, 28 36030 SARCEDO tel. 0445/884178 Fax 0445/344270 e Mail: viic83800d@istruzione.it / Sito: www.icvecellio.it REGOLAMENTO USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE,

Dettagli