I libri servono a capire e a capirsi, e a creare un universo comune anche in persone lontanissime. Susanna Tamaro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I libri servono a capire e a capirsi, e a creare un universo comune anche in persone lontanissime. Susanna Tamaro"

Transcript

1 I libri servono a capire e a capirsi, e a creare un universo comune anche in persone lontanissime. Susanna Tamaro Esperto: Prof.ssa Elena Lazzaro Tutor: Prof.ssa Carolina Falco, Prof.ssa Grazia Rocco 1

2 2 PON Le avventure del lettore a.s. 2013/2014 Classi IA e ID

3 Premessa Il PON di italiano Le avventure del lettore ha inteso essere un laboratorio di lettura e contemporaneamente di scrittura. Gli alunni sono venuti a contatto con testi letterari di diverso genere, toccando con mano le caratteristiche e le peculiarità delle diverse tipologie di narrazione attraverso la lettura ettura di brani e si sono cimentati nell arte dello scrivere, diventando dei piccoli scrittori. Hanno così incontrato e conosciuto personaggi fantastici, protagonisti di racconti letti ed analizzati e di racconti creati dagli stessi studenti. Gli alunni hanno potuto costruire attivamente il loro percorso formativo, partendo da esercizi mirati a sviluppare le loro conoscenze ed abilità nella produzione scritta fino ad arrivare a mettere in gioco la loro fantasia e creatività. Il progetto è stato un vero e proprio laboratorio della parola scritta, letta ed analizzata nei vari testi e reinventata e riscoperta nelle produzioni degli alunni. Gli studenti che hanno partecipato al corso hanno mostrato impegno ed interesse per le attività proposte, oltre ad una grande creatività come si può ben vedere nei testi di seguito riportati. Con questo tipo di attività didattica si è inteso migliorare le abilità linguistiche di ogni singolo studente ma soprattutto rafforzare in ognuno la fiducia in se stesso, nelle proprie idee e nelle proprie capacità. Prof.ssa Elena Lazzaro Esperto: Prof.ssa Elena Lazzaro Tutor: Prof.ssa Carolina Falco, Prof.ssa Grazia Rocco 3

4 Alunni che hanno partecipato al PON Le avventure del lettore Alborino Giuseppina Anna Auriemma Anna Barra Caterina Barra Emanuele Barra Francesco Bianchini Federica Bova Maria Capasso Michele Cennamo Giusy De Rosa Biagio Di Micco Fatima Di Micco Gaetana Di Micco Giovanna Esposito Padricelli Giulia Garofalo Emanuela Gigante Michela Grillà Rosanna Moccia Sossio Mormile Francesco Parisi Rita Pedata Rosa Romano Rosa Ruggiero Giusy Russo Carla Serra Chiara Silvestre Nicolas Tremante Martina Vitagliano Alfonso 4 PON Le avventure del lettore a.s. 2013/2014 Classi IA e ID

5 Il binomio fantastico Verranno utilizzate le seguenti coppie di parole: canarino, gambe; pesce pescatore; fiore, velo; foglio, cappello; gatto e delfino; tessuto, mela; vestito, colla; scala, schiena; penna e pizza. Il canarino e le sue bellissime gambe C era una volta un canarino di nome Jack. Un giorno, mentre stava svolazzando qua e là, vide un palo con sopra un manifesto su sui c era scritto concorso di bellezza per adulti e bambini oggi alle ore 18:00. Jack, sorpreso ed emozionato, andò dalla madre per parlarle di questo concorso: aveva sempre desiderato di partecipare ad un concorso di bellezza! La madre acconsentì e così Jack andò dal suo amico per invitarlo. Passato il pomeriggio, i due andarono al concorso: erano emozionatissimi perché chi vinceva aveva come premio una medaglia d oro. Fu il momento della prima prova (cantare) e toccò prima al suo amico che cantò una bellissima canzone e quando finì tutti applaudirono. Giunse il momento di Jack ma era così stonato che alla fine della canzone nessuno applaudì. Ecco la seconda prova (ballare): questa volta toccò al piccolo Jack che fu bravissimo e superò la prova brillantemente. All amico, invece, andò male ma superò lo stesso la prova. Infine venne il momento dell ultima prova, la prova di bellezza: indovinate chi vinse? Il piccolo Jack! Perché quando incominciò a sfilare tutti applaudirono per le sue bellissime gambe lisce color arancione scuro. Quando tornò a casa, la mamma abbracciò contentissima il suo piccolo e, commossa, gli diede un bacio. Carla Russo, Rosa Pedata, Michela Gigante Esperto: Prof.ssa Elena Lazzaro Tutor: Prof.ssa Carolina Falco, Prof.ssa Grazia Rocco 5

6 Il pescatore torna a casa a mani vuote Un giorno in un piccolo paesello sul lago venne organizzata una gara a chi prendeva più pesci: parteciparono tutti i pescatori professionisti ma anche uno che non lo era si gettò a capofitto in quest impresa. Aveva con sè la canna da pesca più misera del mondo e con questa voleva prendere tanti pesci, lui che era un tipo goffo e distratto di natura. Quando incominciò la gara, tutti i pescatori si avviarono al lago mentre lui faceva beatamente un pisolino; fu, infatti, uno dei giudici della gara a svegliarlo. Allora si avviò al lago ancora mezzo assonnato. Appena lanciò la lenza in acqua, subito i pesci si affollarono intorno a lui, quasi volessero essere pescati da quell improvvisato pescatore. Gli altri concorrenti pescarono ben poco. Cos era successo? Fino a qualche giorno prima il nostro pescatore non aveva mai pescato: durante un litigio con la moglie, che lo accusava di non aver voglia di lavorare e di non saper fare niente, lui le disse: Io posso fare tutto. Anche pescare. Così si avviò al lago. Il caso volle che finisse nella sua rete un pesciolino dorato. Il buon uomo non aveva il cuore di mangiarlo e così lo liberò. Il pesciolino era magico e gli chiese come poteva ripagarlo per ciò che aveva fatto. Lui gli chiese di vincere quella gara di pesca per poter riconquistare la moglie. E così accadde. La moglie, che aveva assistito alla gara e alla premiazione, decise così di dargli un altra opportunità. E questa volta l improvvisato pescatore non la sprecò. Mormile Francesco, Silvestre Nicolas, Vitagliano Alfonso Il fiore e il velo Un contadino piantò nel suo orto un seme ed ogni giorno lo curava con amore. Infatti dopo qualche tempo sbocciò un fiore bellissimo di nome Margaret. Di notte lei con le sue radici andava a fare una passeggiata e una volta conobbe un ciclamino di nome Marcos. Si vedevano ogni notte quando il padrone andava a letto: avrebbero voluto sposarsi ma Margaret non voleva lasciare né il suo padrone né i suoi amici nell orto. Passò intere giornate a piangere e a pensare, ma poi prese una decisione: il suo amore per Marcos aveva vinto. Non aveva un soldo per acquistare un vestito da sposa. Ma un ragno, che aveva fatto una ragnatela vicino alla casa del contadino, sentì il ragionamento di Margaret e, impietositosi, le propose: Io posso procurarti il velo e il vestito. Il fiore incredulo saltò di gioia e decise di fissare la data del matrimonio il giorno dopo. Il ragno le fece trovare il velo e il vestito: le stavano benissimo. Era già pronta quando finalmente arrivò Marcos nel suo vaso nuovo di zecca, pronto a farsi piantare nel giardino della sua amata. Così tutti vissero felici e contenti. De Rosa Biagio, Mormile Francesco, Silvestre Nicolas Il foglio e il cappello magico Un giorno un bambino fece un aereoplanino di carta e lo lanciò in aria. Questo volò fino ad un antico castello grigio, dove si posò sul davanzale di una delle sue tante finestre. L uomo che vi viveva, Ron, lo raccolse e lo posò sul tavolo insieme al suo cappello, poi andò nella sua camera per riposarsi. Il cappello era magico e poteva quindi parlare, fare magie, volare, etc. Il cappello, vedendolo lì sul tavolo, gli chiese: Chi sei e perché ti trovi qui? Il cappello vide che il foglio non gli rispondeva, così decise di fargli un incantesimo, 6 PON Le avventure del lettore a.s. 2013/2014 Classi IA e ID

7 facendolo parlare. Dopo l incantesimo il foglio, spaventato, parlò con il cappello e gli chiese: Chi sei tu e dove mi trovo? Così il cappello gli rispose: Io sono un cappello magico e tu ti trovi nel castello del mio padrone. Lui ti raccolse quando tu ancora non parlavi e sono stato io a farti parlare. Il cappello e il foglio, con il passare degli anni, divennero due amici inseparabili e il foglio era costretto a nascondersi ogni volta che Ron arrivava, perché altrimenti l avrebbe buttato. Un giorno Ron scoprì che il foglio che aveva raccolto anni prima, era ancora in casa e quindi, senza pensarci due volte, lo gettò. Il foglio venne messo in un sacchetto e poi buttato in una discarica. Era molto triste per essere stato buttato in una discarica, sentiva la mancanza del suo amico cappello e per di più si ferì e non riusciva più a volare. Così il cappello magico lo andò a cercare una notte, mentre Ron dormiva, e lo trovò. Quando si videro, i due strani amici si diedero un grande abbraccio e dopo il cappello lo portò in un luogo magico che solo lui conosceva e da quel momento vissero felici e contenti. Esposito Padricelli Giulia, Anna Auriemma Il gatto e il delfino C era una volta un ragazzo di nome Genny che aveva 12 anni. Lui amava molto gli animali, soprattutto i gatti e i delfini. Il giorno del suo compleanno il padre gli fece una sorpresa: gli regalò un pappagallo tutto colorato; ma lui, visto che amava i delfini e i gatti, voleva uno dei due. Lo disse al padre con tono abbastanza forte, ma egli non gli diede ascolto! Così Genny si arrabbiò: pensava che il padre non volesse accontentarlo ma il genitore gli disse che non poteva avere un delfino perché era un mammifero e doveva stare in acqua per allattare i suoi piccoli. Per il gatto, forse, avrebbe potuto fare qualcosa. Genny ci pensò un po su e gli venne una grande idea. Pensò di andare a fare una gita a mare, di imparare a pescare per poi prendere un delfino di nascosto e portarlo a casa sua. Magari in un acquario un po più grande ci sarebbe stato Passò un bel po di tempo: il ragazzo imparò a pescare ma di delfini nemmeno l ombra fino a quando un giorno sentì l acqua muoversi delicatamente, poi un tuffo leggero ed ecco lì a guardarlo un bellissimo delfino! Ad un solo movimento che Genny fece, l animale scappò e si rituffò in acqua. Il ragazzo era rimasto male, così decise di tornare a casa. Ma ecco all improvviso il delfino riapparve e si avvicinò lentamente. Lui lo accarezzò delicatamente sul muso, poi se ne andò facendo dei versi come se volesse salutarlo! Non voleva farlo andare via, ma poi capì che come lui voleva la sua libertà anche i delfini dovevano avere la loro. Tornò a casa, chiese scusa a suo padre per come lo aveva trattato, poi gli disse che anche se i suoi animali preferiti erano i gatti e i delfini, avrebbe tenuto il pappagallo visto che era un suo regalo e lo avrebbe trattato come un vero membro della famiglia. Caterina Barra, Rita Parisi, Rosa Romano Esperto: Prof.ssa Elena Lazzaro Tutor: Prof.ssa Carolina Falco, Prof.ssa Grazia Rocco 7

8 Il tessuto meloso Sbucciando, tagliando, cuocendo, ricamando Ecco come trascorreva le sue giornate la signora Gertrude. Lei aveva un segreto per ricavare un tessuto mai visto prima. Mi scusi mi dà una tenda color ecrù? disse un suo caro cliente. Gertrude rispose gentilmente: D accordo le dò la Melinda? Ma certo! disse Geppetto È ormai famosissima per la stoffa che usa! La sera Gertrude, avendo saputo dal medico che la sua fine era vicina, scrisse un biglietto con il suo segreto e lo mise fuori la bottega. Qualcuno magari avrebbe continuato la sua attività, non avendo lei stessa figli in grado di farlo. Il giorno seguente la bottega non aprì, ma un cliente lesse il biglietto e disse a tutto il paese: Oh, no! Gertrude è morta! Ma ci ha svelato il suo segreto: le tende erano fatte con le bucce delle mele! Alborino Giuseppina Anna, Federica Bianchini, Maria Bova Il vestito stregato e la colla magica C era una volta in una casa abbandonata in cui si diceva ci fosse il fantasma di una giovane sposa di cui era rimasto nell armadio il vestito da sposa tutto ammuffito. In quella città vivevano due gemelli, uno coraggioso di nome Harry e l altro fifone che si chiamava Ted. Un giorno Harry, sapendo che il fratello era fifone, lo sfidò a dormire per due giorni nella casa stregata di cui avevano sentito tanto parlare. Alcuni sostenevano di aver visto un vestito da sposa aggirarsi per le stanze. Ma Harry non ci credeva affatto. Ted, per non essere più preso in giro dal fratello, accettò la proposta, ma aveva molta paura. Quella sera i due ragazzi andarono alla casa stregata e posarono la loro roba nelle stanze che trovarono agibili. Tutte le finestre erano chiuse e i due fratelli non capivano da dove venisse quel vento gelido. Arrivata la mezzanotte, i due si salutarono e andarono a dormire. All improvviso sentirono rumori di piatti e di sedie che cadevano. A quel punto uscirono dalla loro camera e si avvicinarono alla cucina. In cucina non c era niente di rotto che spiegasse quegli strani rumori che di lì a poco continuarono. Questa volta, però, sembravano provenire dal bagno. I due fratelli cominciarono ad avere paura e scapparono via nei loro letti. All improvviso Harry si sentì un peso sulla pancia, come se qualcuno vi ci fosse seduto sopra e cominciò a sentire una voce in tutta la stanza, mentre a Ted non succedeva niente. Ted, pensando che si era immaginato tutto a causa della sua paura, uscì dalla camera e andò a bere un po di latte. Dietro di lui c era il vestito da sposa 8 PON Le avventure del lettore a.s. 2013/2014 Classi IA e ID

9 tutto strappato, sporco e ammuffito. Quel vestito volava e scompariva di tanto in tanto. Harry, ora decisamente spaventato, visto che non trovava più il fratello nella stanza, cominciò a cercarlo per tutta la casa. Arrivato in uno studio, trovò un manichino ed un barattolo di colla che immediatamente prese senza capire il perchè. Arrivato in cucina, vide il fratello tutto tranquillo e quel vestito stregato dietro di lui che sembrava quasi inghiottirlo. Visto che Harry sapeva bene che Ted sarebbe morto dalla paura a vedere la scena che accadeva dietro le sue spalle, non voleva farlo girare. Così prese il barattolo con la colla e lo buttò sopra l abito, alle spalle di Ted, prima che indossasse il fratello. Ted guardò la scena stupito fin quando non si girò e vide cosa stava per colpirlo. Così l abito restò a terra attaccato ed Harry e Ted raccolsero le loro cose e fuggirono via da quella casa non sapendo per quanto tempo la colla lo avrebbe trattenuto. Ovviamente i due giovani vi non misero piede mai più. Alfonso Vitagliano, Emanuele Barra Il mal di schiena di Federica Un giorno la scala Federica cominciò a sentirsi male. Questo dolore andò avanti per molti giorni: inizialmente non capiva il motivo. Sicuramente si sentiva affaticata. Un giorno si svegliò e trovò una borsa su ogni suo gradino. Inizialmente non disse nulla, però le borse in pochi giorni cominciarono ad aumentare e così il loro peso iniziò a farsi sentire. La scala, quindi, si rivolse alle borse dicendo: Ehi, mi sentite? Sto parlando con voi, rispondetemi! La borsa più grande, di colore blu, svegliandosi di soprassalto disse: Come osi disturbare il nostro sonno? Federica, offesa, si rivolse a lei dicendo: Per vostra informazione, siete voi ad occupare i miei scalini! Una borsetta rossa, svegliandosi, si rivolse dolcemente alla scala: Scusa se ti stiamo disturbando ci hanno abbandonate qui per via di un trasloco e non ci hanno ancora dato una sistemazione. La scala accettò le scuse della borsa che, essendosi molto dispiaciuta per il danno arrecato, decise di svuotarsi del suo contenuto e chiese alle altre borse di fare lo stesso. L unica borsa che non accettò di svuotarsi, ovviamente, fu quella blu, permalosa ed arrogante com era. Federica, non sopportava più la grande borsa e così per dispetto fece crollare lo scalino dove era situata, facendola cadere tra le macerie. Tra queste c erano dei pezzi appuntiti di legno che la fecero strappare, rovinandola del tutto! Federica si sentì sollevata e capì che il dolore che aveva alla schiena era causato dal peso della borsa blu che ormai era andata perduta. Gaetana Di Micco, Giusy Ruggiero, Emanuela Garofalo Esperto: Prof.ssa Elena Lazzaro Tutor: Prof.ssa Carolina Falco, Prof.ssa Grazia Rocco 9

10 La penna magica Tanto tempo fa un pizzaiolo di nome Raul aveva un segreto davvero strabiliante. Era il proprietario di una famosissima pizzeria: la sua pizza infatti era buonissima e c era sempre una gran fila per mangiarla. Nessuno sapeva il suo segreto ma la sua pizza era davvero insuperabile. Aveva cominciato quest attività subito dopo il matrimonio. Per il suo viaggio di nozze era andato con sua moglie in Africa dove aveva aiutato durante un safari un leone rimasto intrappolato in una trappola dei cacciatori. Così uno sciamano per il suo coraggio e per il suo amore per la natura gli aveva regalato una penna. Il regalo gli sembrò un po strano ma lo accettò. Una volta tornato a casa, Raoul volle provarla e disegnò su un foglio una pizza (dacchè lui faceva il pizzaiolo con non molto successo). Subito dopo il suo gatto Muffin, passeggiando sul tavolo, fece cadere un barattolo per terra e per il rumore fuggì via impaurito, lasciando cadere un suo pelo sul disegno. Subito dopo il padrone vide il pelo e soffiò sul foglio e così in un batter d occhio il foglio si trasformò in una pizza succulenta. Il pizzaiolo rimase senza parole e provò la pizza comparsagli davanti: era eccezionale! Così decise di fare tutte le pizze così. Divenne famosissimo e dopo un po di tempo diventò ricco. Allora decise di fare un altro viaggio in Africa e ringraziare quell uomo che gli aveva donato la penna magica. Non lo trovò e a questo punto fece una donazione a favore delle zone povere africane. Dopo essere tornato a casa, andò in pizzeria e trovò altre penne magiche. Così aprì numerose pizzerie in tutto il mondo e, nonostante fosse molto ricco, non dimenticò mai di aiutare il prossimo e i poveri. Inoltre, la sua pizza, dopo ogni buona azione, diventò sempre più saporita. Giovanna, Chiara Serra, Martina Tremante 10 PON Le avventure del lettore a.s. 2013/2014 Classi IA e ID

11 Cosa succederebbe se Cosa succederebbe se un quaderno parlasse Un giorno una ragazza di nome Claudia, si incamminò verso scuola tutta preoccupata sia per il compito in classe di italiano che si sarebbe tenuto quella mattina, sia perché la mamma le aveva comprato un quaderno tutto strano, troppo da bambina, e sapeva bene che le sue compagne l avrebbero presa in giro. Arrivò a scuola, prese posto, tirò fuori il quaderno dal suo zaino e iniziò a svolgere il compito. All improvviso sentì una vocina sottile, che sussurrando le disse: Ehi! Sono qui per aiutarti, hai bisogno di me? La ragazza confusa, si guardò intorno per cercare di capire da dove provenisse quella voce soave ed allora si accorse che proveniva dal quaderno. Così rispose: Certo che sì! Questo compito è davvero incomprensibile. Il quaderno, allora, iniziò a suggerirle tutte le risposte, facendola così terminare il compito in un batter d occhio. Il giorno dopo la prof aveva già corretto tutti i compiti e Claudia era stata l unica a prendere un ottimo voto. La ragazza, saputi i risultati, ringraziò tanto il quaderno e da quel giorno lo tenne sempre con sé. Chi trova un amico, trova un tesoro! Giusy Cennamo, Rosanna Grillà, Fatima Di Micco Cosa succederebbe se non ci fosse la gravità? (I variante) Un giorno di primavera eravamo a scuola quando nell ora di arte incominciarono a volare penne, matite, sedie, banchi e tutta la classe all improvviso si ritrovò a fluttuare nell aria. Il professore andò a sbattere con la testa contro il soffitto e stava per volare via dalla finestra. Così, per non perderlo, gli lanciammo una corda che tirò fin quando non riuscì ad attaccarsi alla maniglia e a rientrare in classe. Capimmo subito che quello era un problema di gravità. Legati a delle funi, cercammo di tornare nelle nostre case. Da qualche televisione che fluttuava nell aria scoprimmo che gli scienziati di tutto il mondo si stavano consultando per capire il motivo di quell assenza di gravità. Ma nessuno sapeva dire come fosse scomparsa. La NASA stava preparando un razzo per capire se nello spazio c era stato qualche cambiamento quando in alcuni campi di grano cominciarono ad apparire delle scritte e dei disegni strani. In effetti se ne parlava da tempo e si pensava fossero opera degli alieni. Ed invece gli scienziati riuscirono a decodificarli e lessero il messaggio che contenevano. Quei cerchi nel grano erano messaggi del pianeta Terra! Così si scoprì che l assenza di gravità era stata provocata dalla Terra stessa perché era stanca dell inquinamento causato dagli uomini che non avevano nessun rispetto per l ambiente. Nell ultimo messaggio la Terra diceva a tutti gli umani: Non inquinate più e vi ridarò la gravità. Questa volta gli umani impararono la lezione e non fecero più niente contro la natura per paura che la terra gli togliesse definitivamente la forza di gravità. Esperto: Prof.ssa Elena Lazzaro Tutor: Prof.ssa Carolina Falco, Prof.ssa Grazia Rocco 11

12 De Rosa Biagio, Mormile Francesco, Silvestre Nicolas Cosa succederebbe se le statue parlassero? Un giorno un bambino di nome Matteo festeggiava i suoi 12 anni e non vedeva l ora di scoprire qual era il regalo da parte dei suoi genitori. Era emozionatissimo: si aspettava un gioco, dei DVD ma i suoi genitori gli fecero un altro tipo di regalo, un viaggio a Parigi per visitare il Louvre. A Matteo non piacque il regalo, voleva scoppiare a piangere, ma non voleva far rimanere male i suoi genitori, quindi fece finta di essere contento. Arrivato il giorno della partenza, Matteo e la sua famiglia presero l aereo per Parigi. Il viaggio durò alcune ore e intanto Matteo si addormentò. Arrivati in città, la famiglia andò subito a visitare il Louvre e i genitori di Matteo non facevano altro che ammirare e fotografare i monumenti, le statue e i dipinti, lì esposti. Matteo invece si annoiava a morte: avrebbe preferito restare a casa anziché gironzolare in quel museo. All improvviso una voce spaventò Matteo. Questa gli diceva: Ehi tu! Ragazzo, perché non vieni ad ammirarci? Matteo si girò e vide La Gioconda che gli parlava. Lui credeva di avere le allucinazioni, ma era proprio vero: la Gioconda gli stava parlando! All improvviso un altra voce lo sorprese: Ehi ragazzo! La Gioconda ha ragione! Perché non vieni a scattarci qualche foto? Non ti piacciamo? Come è possibile che voi sappiate parlare? disse Matteo sorpreso ma anche curioso Siete delle statue robot? No risposero tutte le statue e la Gioconda in coro Noi sappiamo parlare perché abbiamo imparato dalle persone che vengono a visitarci. Che cosa credevi, che noi non avessimo il cervello? dissero. No, no! Certo che no! rispose Matteo Non volevo mica offendervi! Il ragazzo si presentò alle statue e iniziò a parlare con loro per tutto il tempo. Quando uscirono dal Louvre, i genitori gli chiesero se gli era piaciuta la visita al museo e Matteo, rispose con entusiasmo di sì, poichè era stata molto interessante ed istruttiva. Esposito Padricelli Giulia Cosa succederebbe se i professori parlassero all incontrario? Cari scienziati, vi scriviamo per raccontarvi un fatto davvero strano successo nella nostra classe, sperando che voi possiate darci una risposta. Era martedì, quando Mauro fece una domanda riguardo un problema di matematica alla professoressa Di Nardo ed ella gli rispose: Non ossop ivrid allun eteglovs li amelborp ad ilos. Noi siamo rimasti scioccati. Di fronte alle nostre facce impietrite la prof. è rimasta senza parole. Pensava fossimo in difficoltà per l esercizio affidatoci e si preoccupava per noi. Ma adesso siamo noi in pensiero per lei! Che possiamo fare? Martina Tremante, Giovanna Di Micco, Chiara Serra 12 PON Le avventure del lettore a.s. 2013/2014 Classi IA e ID

13 Cosa succederebbe se i disegni si animassero? Un giorno nell ora di arte eravamo tutti intenti a fare i nostri disegni. Eravamo talmente concentrati che in classe regnava il silenzio più assoluto. In quel momento sentimmo delle voci. Ci guardammo intorno, con aria interrogativa, ma nessuno aveva parlato. Poi pensammo che fosse stato il professore e lo guardammo, ma non era stato nemmeno lui. Era strano:qualcuno doveva aver parlato eppure nella nostra classe regnava un silenzio così assoluto. C era un atmosfera talmente tranquilla e rilassante che, non solo, quelle voci avevano rovinato la nostra tranquillità ma anche i nostri disegni! Riprendemmo a disegnare ma a quel punto mi accorsi che i miei disegni non c erano più ed era rimasto soltanto il foglio bianco. Così guardai i miei compagni e anche i loro fogli erano diventati bianchi. Eppure avevamo fatto tanti disegni fino a quel momento! Com era possibile? Dov erano finiti? A quel punto mi venne un idea: e se i nostri disegni avessero preso vita e fossero stati loro a parlare? Valeva la pena investigare. Ci alzammo per cercarli e li trovammo dappertutto: in bagno, nel cortile, nel corridoio, seduti nei banchi. Era una cosa davvero mitica.. stranissima. Eravamo senza parole. Poi cominciammo a capire i vantaggi di quello che era successo. Tutti nostri desideri, tutti i nostri sogni, trasformati in disegni, sarebbero diventati realtà. Così ci rimettemmo subito all opera. Caterina Barra, Rita Parisi, Rosa Romano Cosa succederebbe se il mondo fosse senza maschi? Un giorno a casa di Lucia andò la sua migliore amica Nunzia per trascorrere una serata fra amiche. Ma a disturbarle c era il fratello di Lucia, Marco, con il suo amico Michele. Lucia e Nunzia pensavano come sarebbe stato bello e silenzioso il mondo se fosse stato senza maschi senza accorgersi che in quel momento stava passando una stella cadente. Il mattino seguente si svegliarono ed era tutto tranquillo, non si sentiva alcun rumore: questo sembrava molto strano alle due amiche. Lucia la mattina sentiva sempre il fratello che le urlava a squarciagola di alzarsi e di fare presto. Allora si prepararono per andare a scuola. Arrivate lì, si accorsero che non c erano più maschi, uscirono in cortile e anche lì non si vedeva neanche un ombra di un uomo, ragazzo o bambino. Ritornarono nell atrio della scuola: a scuola c erano solo femmine! Anche i prof. maschi erano spariti. Una volta tornate a casa in televisione sentirono la notizia definitiva: i maschi erano misteriosamente scomparsi! Le due amiche esultarono di gioia per l accaduto. Scese la sera e le due ragazze non videro tornare i loro papà. Certo, il mondo era senza maschi! In fondo non era poi così bello, pensava Lucia. Svegliati, Luciaaa! urlò Marco a squarciagola proprio nelle sue orecchie. Meno male, era un sogno! Le sarebbe proprio dispiaciuto per il suo papà. Un po meno per suo fratello Giusy Cennamo, Rosanna Grillà, Fatima Di Micco Esperto: Prof.ssa Elena Lazzaro Tutor: Prof.ssa Carolina Falco, Prof.ssa Grazia Rocco 13

14 Cosa succederebbe se non ci fosse la gravità? (II variante) Marco era un ragazzino molto fantasioso: se ne inventava di tutti i colori, certamente le cose più strampalate venivano in mente a lui. Una volta fantasticò su come sarebbe stato il mondo senza gravità. Secondo me il mondo girerebbe su se stesso fino a quando tutti vomiterebbero pensava mentre andava a scuola. Un giorno, svegliandosi, si mise a sedere sul letto con gli occhi chiusi ancora tutto assonnato, cercando di infilarsi le pantofole, anche se dopo svariate volte rinunciò a mettersele. Alzandosi, infatti, si accorse del fatto che le pantofole stavano fluttuando nell aria e scendendo dal letto non poggiò i piedi a terra perché il suo letto, e quindi egli stesso, era sospeso nella sua stanza. Marco, dopo averci ragionato, capì che la sua fantasia era diventata realtà sulla terra mancava la gravità! Fluttuando, si vestì, andò in cucina e fece colazione con difficoltà siccome il latte e i biscotti volavano. Andò a scuola e lì la cosa fu ancora più divertente: il suo compagno Francesco rincorse la sua matita che gironzolava per l aula e la professoressa cercò per molto tempo di riprendere gli occhiali che fluttuavano lontano da lei. Le lezioni finirono prima e non ci furono i compiti! Per Marco era tutto fantastico e cominciò a pensare che non poteva essere tutto vero. Così si diede dei pizzicotti per capire se era tutto un sogno. E a quel punto si svegliò. Purtroppo era stato tutto frutto della sua immaginazione. Gaetana Di Micco, Giusy Ruggiero, Emanuela Garofalo Cosa succederebbe se la scuola volasse? Durante un normale incontro per un progetto scolastico, d un tratto i computer caddero dalle scrivanie, i libri caddero dai banchi e le sedie vennero trascinate qui e lì. Noi tutti ci affacciammo alle finestre, pensando di non aver via di fuga dal terremoto e vedemmo il Golfo di Napoli! La scuola stava letteralmente volando. Oh, ma, ma la scuola vola! Datemi un pizzicotto, non riesco a crederci! disse l irrefrenabile Maria, con un sorriso stampato sul volto. Era magnifico! Stavamo sorvolando l Italia intera senza essercene nemmeno accorti! Ed ecco il Monte Bianco, il più alto d Italia, disse la professoressa Falco chi mi sa dare notizie? Dai prof... godetevi il giro! la incitammo tutti. Lentamente la scuola passò su tutt Italia e poi tornò al suo posto. Noi uscimmo dalle nostre aule meravigliati: era stata sicuramente un esperienza indimenticabile. Alborino Giuseppina Anna, Bianchini Federica, Bova Maria 14 PON Le avventure del lettore a.s. 2013/2014 Classi IA e ID

15 Modi di dire Avere la testa fra le nuvole (I versione) Giulia era una ragazza un po stramba e aveva una sua stilista personale che accontentava ogni suo desiderio: una fatina. Era sempre in caccia di abiti ed acconciature all ultima moda. Da un po di tempo desiderava cambiare look. Ma le sarebbe piaciuto qualcosa che fosse originale. Guardando le nuvole, notò che queste cambiavano sempre dimensione, assumendo di volta in volta una forma diversa. E se i suoi capelli fossero stati così? Non avrebbe mai avuto la stessa pettinatura! Chiese alla sua fatina di fiducia di darle una mano. Quella notte la fatina, che era anch ella un po strana, trasformò i suoi capelli in nuvole che ad ogni cambio di vento modificavano il loro aspetto. Il giorno seguente, quando Giulia si svegliò, si specchiò e vide che la fatina l aveva accontentata. Di corsa andò a scuola molto felice, per mostrare agli altri la sua nuova moda. Tutte le ragazze la assillavano per ricevere da lei consigli di moda, ma lei non poteva accontentarle perché con la testa fra le nuvole non sentiva e non vedeva niente. Giorno dopo giorno la nuvola cresceva sempre più, ricoprendole tutta la testa fino a quando un giorno sollevò la ragazza da terra, trasportandola in cielo. La fatina, assistendo a questa scena, si alzò in volo e fece scomparire in un baleno la nuvola. La ragazza iniziò a precipitare, ma cadde sopra un soffice materassino fatto di materiale nuvoloso che aveva va poggiato lì la fatina. Meno male che quella brutta esperienza era finita! Cennamo Giusy, Rosanna Grillà, Federica Bianchini Avere la testa fra le nuvole (II versione) Valery era a scuola, però non stava ascoltando la lezione, dato che era troppo impegnata a pensare al ragazzo che le piaceva: Niall. Tra l altro era anche suo compagno di classe e le era veramente difficile concentrarsi. Valery!!! la sgridò la professoressa Falco. Scusate prof.! Ero un po distratta rispose la ragazza. Ma tu sei sempre distratta! Nota sul registro! Ormai Valery si era rassegnata sarebbe sicuramente stata bocciata. Doveva impegnarsi, però, o i genitori le avrebbero tolto il cellulare. Ah deve essere lui il motivo della tua distrazione... disse guardando Niall. Ehm no, professoressa, cioè io Valery era imbarazzatissima e aveva il viso più rosso di un peperoncino. Niall! Cambia posto! Vicino a Valery! disse la prof. Falco e Niall lo fece. Esperto: Prof.ssa Elena Lazzaro Tutor: Prof.ssa Carolina Falco, Prof.ssa Grazia Rocco 15

16 Ciao! la salutò Niall. C-Ciao balbettò la ragazza. Tutto bene Valery? Sei un po strana Sì, tutto bene non preoccuparti. La lezione proseguì e per la prima volta dopo tanto tempo Valery fu attenta e non guardò Niall. Ma proprio quella volta il ragazzo che le piaceva da tantissimo tempo cercava il suo sguardo e le sorrideva fino a quando le scrisse un bigliettino. Vuoi uscire con me? lesse Valery al colmo della felicità. Improvvisamente la ragazza sentì un forte dolore alla tempia e, sbattendo più volte gli occhi, si accorse di aver preso un palo Si era immaginata tutto! Sarebbe stato troppo bello per essere vero. Era davvero stata con la testa fra le nuvole. Emanuela Garofalo, Giusy Ruggiero, Gaya Di Micco Non avere peli sulla lingua Jessica era una ragazza molto sincera, a volte anche troppo: spesso le sue amiche le dicevano che non aveva peli sulla lingua. Anche se a volte avrebbe potuto usare un po di tatto con gli altri. Infatti in una discussione con la sua migliore amica a cui aveva detto senza mezzi termini che a scuola stava andando proprio malissimo e che non c era niente da fare per essere promossa, lei le disse che forse le avrebbe fatto bene avere un paio di peli sulla lingua! Proprio per la sua mancanza di sensibilità! La mattina Jessica si svegliò, andò nel bagno e, mentre si stava lavando i denti, si accorse che aveva i peli sulla lingua. Subito iniziò ad urlare e a preoccuparsi. Chiamò la mamma per dirle questa orribile notizia e anche la mamma incominciò a preoccuparsi. Così le disse: Chiama l estetista: lei te li toglierà! Quel pomeriggio stesso arrivò l estetista: Jessica inizialmente non voleva farsi vedere perché si vergognava, ma la mamma la convinse. Jessica cacciò fuori la lingua, l estetista stava quasi per svenire ma subito si riprese e incominciò a togliere i peli. Jessica pianse dal dolore. Alla fine del lavoro Jessica era felicissima: adesso la sua lingua era liscia e senza nessun pelo. Carla Russo, Michela Gigante, Pedata Rosa 16 PON Le avventure del lettore a.s. 2013/2014 Classi IA e ID

17 La cicala e la formica Riportiamo la versione ufficiale della fiaba de la cicala e la formica. Gli alunni hanno pensato, invece, che la formica fosse più bendisposta verso la cicala e che la invitasse a casa sua. L'estate trascorre felice per la cicala che si gode il sole sulle foglie degli alberi e canta, canta, canta. Viene il freddo e la cicala imprevidente, si trova senza un rifugio e senza cibo. Si ricorda che la formica per tutta l'estate ha accumulato provviste nella sua calda casina sottoterra. Va, allora, a bussare alla porta della formica. La formica si fa sulla porta, reggendo una vecchia lampada ad olio. «Cosa vuoi?» chiede con aria infastidita. «Ho freddo, ho fame.» balbetta la cicala. Dietro di lei si vede la campagna innevata. Anche il cappello della cicala ed il violino sono pieni di neve. «Ma davvero?» brontola la formica «Io ho lavorato tutta l'estate per accumulare il cibo per l'inverno. Tu che cosa hai fatto in quelle giornate di sole? «Io ho cantato!» «Hai cantato? Bene adesso balla!» La formica richiude la porta e torna al calduccio della sua casetta, mentre la cicala, con il cappello ed il violino coperti di neve, rimane al freddo, ad ali basse, nella campagna. Versione adatt. Jean De La Fontaine Finale 1 Un giorno una formica incontrò una cicala, la salutò e la invitò a casa sua per tutto l inverno. Voleva compagnia per il letargo. Arrivata a casa della formica, la cicala la ringraziò per la sua ospitalità e disse: Grazie, sono molto contenta di restare con te per tutto l inverno. La cicala disse alla formica che la sua casa era molto calda e sembrava fosse estate. A questo punto la cicala, con il suo talento di cantante, cantò tante belle canzoni moderne, dedicate alla formica che dalla felicità si commosse. La formica, sentendo la voce della sua amica, volle imparare a cantare e la cicala incominciò dei corsi di canto e dopo molte lezioni la formica divenne bravissima. Cantando, l inverno passò in fretta e, quando la cicala doveva tornare alla sua abitazione, le due piansero ma la formica ormai era cambiata, non raccoglieva più il cibo e sentiva la mancanza della cicala e del suo canto. La formica si mise alla ricerca della cicala ed era curiosa di conoscere la casa della sua amica. Entrata nella casa ad ogni passo che faceva, si sentiva una nota musicale e la formica disse alla cicala di volere una casa Esperto: Prof.ssa Elena Lazzaro Tutor: Prof.ssa Carolina Falco, Prof.ssa Grazia Rocco 17

18 come la sua. La formica e la cicala divennero un duetto di cantanti formidabili: infatti nella foresta si svolgevano sempre concerti a cui gli altri animali partecipavano volentieri. Tornò l inverno e la cicala e la formica rimasero senza provviste e decisero che a ogni concerto gli animali spettatori avrebbero dovuto pagare il biglietto. Divennero ricche e famose, vincendo il festival di Sanremo e interpretarono dei film musicali a Hollywood. Mormile Francesco, Silvestre Nicolas, Vitagliano Alfonso Finale 2 Disperata, la cicala andò ad esporre il suo triste caso alla vicina, una formica, pregandola di prestarle quel poco di cibo che sarebbe bastato per farla campare fino a primavera. La formica disse alla cicala: Certo, mia cara amica, ti ospiterò per tutto l inverno e ti offrirò il miglior cibo che ho. La cicala rispose: Grazie mille, non so come ringraziarti, ma stai certa che ho un debito con te. La formica la ospitò in casa e le fece vedere la stanza degli ospiti. La cicala rimase soddisfatta per la stanza e per l ospitalità della formica. Un giorno d inverno la cicala si svegliò molto prima della formica per farle una sorpresa perché voleva preparare la colazione, ma visto che, sembrava di essere in estate talmente che faceva caldo, la cicala si mise a cantare canzoni di opere liriche. Quando la formica si svegliò grazie alle armoniose canzoni della cicala, volle anche lei imparare a cantare e disse alla cicala: Buongiorno, amica mia, che bella canzone che stai cantando! Vorrei anche io imparare a cantare come te. La cicala rispose: Ma certo! Possiamo incominciare anche adesso le lezioni! Mi sembra il minimo dopo quello che hai fatto per me. La formica accettò e subito imparò a cantare come la cicala. Un giorno d estate venne un artista di Natura Got Talent (un programma che faceva tutte le domeniche condotto da Antonio il Riccio) e sentì la cicala e la formica cantare e subito si innamorò delle loro voci. L artista entrò in casa e le convocò per un provino che sarebbe tenuto il sabato successivo. Il sabato seguente si svegliarono molto presto, salirono sulla rana mobile e andarono ad Insettopoli. Erano emozionatissime. Il provino andò a meraviglia e comparvero in TV e le videro in tutto il mondo e da quel momento tutti gli insetti le ammirarono. Le due amiche non si lasciarono mai più. Il nome della band era le amiche cantanti. Barra Emanuele, De Rosa Biagio, Barra Francesco Finale 3 La formica disse: Cara cicala, sono disposta ad ospitarti per tutto l inverno, accomodati in casa. La cicala disse: Si sta così bene qui che sembra di essere ancora in estate, adesso ti farò sentire delle canzoni moderne. E cominciò il suo repertorio. La formica: Wow, ma sei bravissima! Da questo momento la musica è la mia passione, voglio imparare a cantare. 18 PON Le avventure del lettore a.s. 2013/2014 Classi IA e ID

19 All inizio la formica si mostrò un po stonata ma dopo qualche giorno di prove diventò una cantante perfetta. L inverno passò in fretta tra musica, divertimento e lezioni di canto ed arrivò il momento degli addii. La formica era cambiata e non voleva più stare ad ammucchiare provviste: infatti aveva nostalgia del canto della cicala e della cicala stessa. La formica, allora, si mise in cerca della sua amica e la trovò nella sua casa. All interno di essa c erano note musicali e strumenti a fiato. La cicala accettò la proposta della formica, ovvero quella di andare a vivere con lei. La mattina uscivano insieme e lasciavano la casa in disordine: le magliette nella dispensa e i pantaloni nel lavello. Andavano a cantare dall alba al tramonto e tutti gli altri animali le acclamavano, chiedendogli autografi. La formica un giorno affermò: Fino a ieri eravamo due animali normali ed ora siamo due star! E tutto grazie a te! La cicala rispose: Hai ragione, amica mia, la ruota della fortuna oggi ha scelto noi! Finalmente! Arrivò l inverno e le due non avevano provviste.. ma alla formica venne un idea illuminante quella di sfruttare le loro abilità di cantanti. Le due prenotarono un viaggio per fare le selezioni per Amici di Maria De Filippi e non solo le passarono ma vinsero il talent show! Divennero così ricche e famose. Maria Bova, Chiara Serra Finale 4 La cicala pregò la formica: Ti prego! Se mi ospiti, farò tutto ciò che vuoi! Tutto, proprio tutto? Sì, ma ti prego aiutami! Allora, entra! le concesse la formica. La cicala entrò e vide tutta la casa in disordine, i figli della formica piangere e fare i capricci e suo marito seduto sul divano a mangiare qualcosa, sbriciolando dappertutto. Mi farai da aiutante Dovrai pulire casa e fare la babysitter! sentenziò la formica. La cicala guardò per un momento tutto il disordine e per qualche secondo pensò di andarsene, ma vedendo tutte le scorte di cibo, decise di restare, altrimenti sarebbe morta durante l inverno. Passarono alcuni giorni e la cicala cantò con armonia, portando molta allegria in quella casa triste e piena di rumori assordanti. Tutti erano felici, tanto che la formica iniziò ad aiutarla nelle pulizie e anche i suoi figli non piangevano più, ma giocavano gioiosamente. Tra scherzi e canti, però, l inverno passò e arrivò per la cicala il momento di tornare a casa. Non andare! dissero le due piccole formichine. Mi dispiace piccole, ma devo andare a rallegrare gli altri con il mio canto. Vi prometto che verrò a farvi visita appena possibile. Esperto: Prof.ssa Elena Lazzaro Tutor: Prof.ssa Carolina Falco, Prof.ssa Grazia Rocco 19

20 La cicala partì e qualche mese dopo fece carriera, diventando la cicala con la voce più bella del mondo. Ovviamente non si dimenticò della promessa fatta alle formichine: infatti tornò a trovarle e si abbracciarono per la felicità. Un buon amico non abbandona mai i suoi amici soprattutto quelli che l hanno aiutato nei momenti di difficoltà. Giusy Ruggiero, Giusy Cennamo, Rosanna Grillà Finale 5 La cicala, non ottenendo nient altro che dei rimproveri dalla formica, la implorò dicendo: Oh, formica cara, se mi ospiterai a casa tua, io addolcirò ogni momento di questo inverno con il mio canto e ti aiuterò a diventare come me. La formica, pensando a quello che la cicala le aveva appena detto, rispose: Ti ospiterò solo per questo inverno, dopodiché dovrai provvedere da sola alla tua vita. La tana della formica era talmente calda e accogliente che alla cicala venne voglia di cantare, facendo restare la formica senza parole. Alla formica, a furia di ascoltare il canto melodioso della cicala, venne voglia di imparare a cantare come lei; così facendo chiese alla cicala: Adesso tocca a te rispettare il patto; insegnami a cantare come te! La cicala accettò e, appena sentì la voce stonata della formica, cacciò dalla tasca della giacca dei tappi per le orecchie e se li infilò; appena la formica finì di cantare le disse con voce sarcastica: Per te ci sarà molto lavoro da fare nel mondo della musica Ad ogni lezione la formica, impegnandosi, diventava sempre più brava. Una volta arrivata la primavera la formica era talmente brava che avrebbe potuto vincere il festival di San Farfalla. La cicala aveva fatto un vero e proprio miracolo! Le due, per salutarsi, cantarono una serenata, facendo radunare intorno a loro una folla di insetti. La formica tornò a casa sua e si accorse di non voler più trascorrere le sue giornate ad accumulare le provviste per l inverno, ma di voler vivere come la cicala. Tornò dalla cicala e le chiese di poter vivere con lei perché le si era affezionata troppo; la cicala, entusiasta, disse alla formica: Se verrai a vivere con me, ogni mattina usciremo a cantare, rallegrando le giornate degli altri. La formica rispose di sì con molto entusiasmo. La cicala e la formica diventarono sempre più famose e formidabili. Un giorno, mentre cantavano in una piazza, si avvicinò loro il famosissimo Simon Bruco, il produttore della serie musicale San Farfalla. Simon disse loro: Voi avete tanto talento! Perché non fate le audizioni di San Farfalla? Il duo accettò e, dopo aver fatto le audizioni, partecipò al programma e le due formidabili cantanti vinsero. Quelle due diventarono le più famose del mondo della musica insetto. Gaetana Di Micco, Emanuela Garofalo, Anna Auriemma Finale 6 Disperata, la cicala andò a esporre il suo triste caso alla vicina, una formica, pregandola di prestarle quel poco di cibo che sarebbe bastato per farla campare fino a primavera. La formica le disse: Certo, ti ospiterò per tutto l inverno e ti darò il 20 PON Le avventure del lettore a.s. 2013/2014 Classi IA e ID

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone

biglietto e rimase senza parole: le era toccato l unico amico segreto che non avrebbe mai voluto: Gedeone A Neretta piace molto andare a scuola. Anche i suoi amici della Compagnia del Cuore d Oro che frequentano la sua classe vanno volentieri. Ma le cose, all inizio di quest anno, non andavano troppo bene.

Dettagli

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria Parco naturale La Mandria La favola di Rosa Ciao bambini io sono Turcet, il topolino che vive qui al Castello! Quando ero piccolo mio Nonno Topone mi raccontò la storia del Re Vittorio Emanuele e della

Dettagli

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE

FAVOLA LA STORIA DI ERRORE FAVOLA LA STORIA DI ERRORE C era una volta una bella famiglia che abitava in una bella città e viveva in una bella casa. Avevano tre figli, tutti belli, avevano belle auto e un bel giardino, ben curato,

Dettagli

che hanno racconto come protagonisti degli animali una morale linguaggio semplice frasi brevi insegnamento parlano e si comportano come gli uomini

che hanno racconto come protagonisti degli animali una morale linguaggio semplice frasi brevi insegnamento parlano e si comportano come gli uomini LA favola È un racconto breve ha come protagonisti degli animali che parlano e si comportano come gli uomini un linguaggio semplice frasi brevi molti dialoghi una morale cioè un insegnamento hanno pregi

Dettagli

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015

Io..., papà di... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Io..., papà di...... ricordo, mi emoziono, racconto! giugno 2015 Lettura albo, strumento utilizzato in un Percorso di Sostegno alla Genitorialità biologica EMAMeF - Loredana Plotegher, educatore professionale

Dettagli

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5

Ombra di Lupo Chiaro di Luna SCHEDE 1/5 Ombra di Lupo Chiaro di Luna Tratto da Lupus in Fabula di Raffaele Sargenti Narrazione e Regia Claudio Milani Adattamento Musicale e Pianoforte Federica Falasconi Soprano Beatrice Palombo Testo Francesca

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA

ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA ANNO SCOLASTICO 2013/2014 INSEGNANTE: VIALE ELVIRA DOPO LE OSSERVAZIONI FATTE DALLE MAESTRE DURANTE I NOSTRI GIOCHI CON IL MATERIALE DESTRUTTURATO SI SONO FORMATI QUATTRO GRUPPI PER INTERESSE DI GIOCO.

Dettagli

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.

IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. IL 23 FEBBRAIO SIAMO ANDATI ALLA SCUOLA CARMINATI PER PARLARE CON I RAGAZZI DI 2B DELL ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. COME AL SOLITO CI SIAMO MESSI IN CERCHIO ABBIAMO ASCOLTATO LA FIABA DEI Mille

Dettagli

Lasciatevi incantare

Lasciatevi incantare Lasciatevi incantare Rita Pecorari LASCIATEVI INCANTARE favole www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Rita Pecorari Tutti i diritti riservati Tanto tempo fa, io ero ancora una bambina, c era una persona

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania

INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania INFANZIA E PRIMARIA di Latina PER SALUTARE ARIANNA di Genova ED AUGURARLE BUON VIAGGIO in Germania Cara Arianna, ciao, io sono Federica D.L. e abito a Latina e frequento la scuola elementare dell IC Don

Dettagli

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane

Maggio 2014 San Vito. Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane Maggio 2014 San Vito Laboratorio di narrazione con mamme straniere e italiane PRIMO INCONTRO In cerchio. Presentazione dell attività e delle regole Presentazione (sedute in cerchio). Mi chiamo.la favola/fiaba

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

LA GENIALE BOTTEGA DEL RICICLO

LA GENIALE BOTTEGA DEL RICICLO RIC REI RIU' E LA GENIALE BOTTEGA DEL RICICLO Tre strani e simpatici genietti, tra loro grandi amici, Ric Rei e Riù, se ne andavano in giro per il mondo per vedere se qualcuno poteva aver bisogno, appunto,

Dettagli

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo.

In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Pensieri.. In Africa muoiono milioni di persone a causa della mancanza di cibo. Simone Per me non è giusto che alcune persone non abbiano il pane e il cibo che ci spettano di diritto. E pensare che molte

Dettagli

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI

Lia Levi. La portinaia Apollonia. orecchio acerbo DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI DI EMANUELA ORCIARI orecchio acerbo Premio Andersen 2005 Miglior libro 6/9 anni Super Premio Andersen Libro dell Anno 2005 Lia Levi La portinaia Apollonia DISEGNI

Dettagli

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA

LA BALLERINA. Chiara Boscolo IIIA Sulle ali del tempo, sorvolo il vento. Viaggio per conoscere i luoghi del mondo. Il sentiero è la scia dell arcobaleno. Nei miei ricordi il verde della foresta, il giallo del sole, l azzurro ed il blu

Dettagli

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno

Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Accoglienza: storie La storia del piccolo Arco Baleno Il piccolo Arco Baleno viveva tutto solo sopra una nuvola. La sua nuvoletta aveva tutte le comodità: un letto con una grande coperta colorata, tantissimi

Dettagli

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Iscritto per: Scuola Secondaria Primo Grado Motto di iscrizione: Raccontami e dimenticherò-mostrami

Dettagli

A B B I A M O P E N S A T O D I S C R I V E R E U N G I O R N A L I N O D I C L A S S E P E R C H Ė O G N I B A M B I N O P U Ó S C R I V E R E L A

A B B I A M O P E N S A T O D I S C R I V E R E U N G I O R N A L I N O D I C L A S S E P E R C H Ė O G N I B A M B I N O P U Ó S C R I V E R E L A Periodico della classe IV A Scuola elementare A. Sabin Anno Scolastico 2011/2012 INDICE 1. Presentazione: perché un giornalino 2. Cosa succede a scuola: elezioni del consiglio dei ragazzi 3. Scrittori

Dettagli

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla!

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla! Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla! Quarta Primaria - Istituto Santa Teresa di Gesù - Roma a.s. 2010/2011 Con tanto affetto... un grande grazie anche da me! :-) Serena Grazie Maestra

Dettagli

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose

Sean e le na Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose Sean e le Una Storia per la Buona Notte Scarpe Luccicose da Drynites Sean e le Scarpe Luccicose Sean era così timido che quando arrivava il postino a consegnargli una lettera, era troppo timido per salutare.

Dettagli

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.

Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio. Illustrazioni, ideazione grafica e impaginazione realizzate da MoaiStudio di Canovi Christian e Roggerone Maurizio www.moaistudio.com Storia di Milena Lanzetta SE C È UN GIORNO DELLA SETTIMANA CHE FILIPPO

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Neretta e Bertola suonarono

Neretta e Bertola suonarono Neretta e Bertola suonarono il campanello di via dei Mirtilli n 15, alle ore 17. Era il primo venerdì del mese e loro erano puntualissime, come sempre. Aprì loro una vecchina piccola, piccola che con un

Dettagli

Poesie, filastrocche e favole per bambini

Poesie, filastrocche e favole per bambini Poesie, filastrocche e favole per bambini Jacky Espinosa de Cadelago Poesie, filastrocche e favole per bambini Ai miei grandi tesori; Elio, Eugenia ed Alejandro, coloro che ogni giorno mi fanno crescere

Dettagli

Luisa Mattia Sibilla nel cappello

Luisa Mattia Sibilla nel cappello Luisa Mattia Sibilla nel cappello Prima edizione settembre 2015 Copyright 2015 biancoenero edizioni srl www.biancoeneroedizioni.com Testo di Luisa Mattia Illustrazioni di Andrea Mongia Font biancoenero

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO

L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO L ALBERO CHE NON SAPEVA DI ESSERE UN ALBERO di Giovannella Massari Sopra un prato verde chiaro l alberello se ne stava e guardandosi un po in giro, tristemente sospirava. Nessun albero lì intorno, su quel

Dettagli

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript

HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Beginners. (Section I Listening) Transcript 2014 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Beginners (Section I Listening) Transcript Familiarisation Text MALE: FEMALE: MALE: FEMALE: Ciao Roberta! Da quanto tempo che non ci vediamo Dove vai?

Dettagli

Esercizi pronomi indiretti

Esercizi pronomi indiretti Esercizi pronomi indiretti 1. Completate il dialogo con i pronomi dati: Bella la parita ieri, eh? Ma quale partita! Ho litigato con mia moglie e... alla fine non l ho vista! Ma che cosa ha fatto? Niente...

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Amore in Paradiso. Capitolo I

Amore in Paradiso. Capitolo I 4 Amore in Paradiso Capitolo I Paradiso. Ufficio dei desideri. Tanti angeli vanno e vengono nella stanza. Arriva un fax. Lo ha mandato qualcuno dalla Terra, un uomo. Quando gli uomini vogliono qualcosa,

Dettagli

Giovanna Quadri ROCCONTI

Giovanna Quadri ROCCONTI Racconti Giovanna Quadri ROCCONTI Paura e coraggio. Queste donne con il loro coraggio, il loro amore, nella società e nel farsi prossimo, hanno vinto il male con il bene. La giustizia a trionfato. però

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript 2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: Ciao, Flavia. Mi sono

Dettagli

Claudio Bencivenga IL PINGUINO

Claudio Bencivenga IL PINGUINO Claudio Bencivenga IL PINGUINO 1 by Claudio Bencivenga tutti i diritti riservati 2 a mia Madre che mi raccontò la storia del pignuino Nino a Barbara che mi aiuta sempre in tutto 3 4 1. IL PINGUINO C era

Dettagli

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013

TEATRO COMUNALE CORSINI. giovedì 28 febbraio 2013 TEATRO COMUNALE CORSINI giovedì 28 febbraio 2013 Credo che tutti i ragazzi in questa fase di età abbiamo bisogno di uscire con gli amici e quindi di libertà. Credo che questo spettacolo voglia proprio

Dettagli

C era una volta. la Coniglietta Carotina

C era una volta. la Coniglietta Carotina C era una volta la Coniglietta Carotina Storia elaborata dalle Classi Seconde delle scuole: B. Gigli Le Grazie e San Vito La Coniglietta Carotina è bella, simpatica; sorride sempre. E tutta celestina sul

Dettagli

CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE

CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE CLASSI 1 A 1 B SCUOLA PRIMARIA di CAMPOMAGGIORE Lucia è una piccola giraffa che viene rapita e portata via dal suo ambiente naturale e dalla sua famiglia. Nel periodo di convivenza forzata con la famiglia

Dettagli

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007

RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 ATTORI: 3B RECITA MUSICALE DELLA PACE 4 ottobre 2007 CANTANTI: 4B Narratrice Valentina Massimo Re sì Re no Orsetto Farfalla Uccellino Cerbiatto Lepre Popolo del paese sì Popolo del paese no Sophie Dana

Dettagli

PORCHIPINO. Periodo attuazione: ottobre/dicembre 2007

PORCHIPINO. Periodo attuazione: ottobre/dicembre 2007 PORCHIPINO Temi: L incontro, lo stare e il partire. La narrazione della storia di Porchipino, un piccolo riccio rimasto solo nel bosco, introduce i bambini al tema dell incontro, dell accoglienza del diverso

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi

PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi PROGETTO ACCOGLIENZA: All asilo con Gigi Motivazione del gruppo Comincia l anno educativo per i bambini del nido. Alcuni bimbi entrano per la prima volta al nido e devono attraversare il periodo delicato

Dettagli

La Sagrada Famiglia 2015

La Sagrada Famiglia 2015 La Sagrada Famiglia 2015 La forza che ti danno i figli è senza limite e per fortuna loro non sanno mai fino in fondo quanto sono gli artefici di tutto questo. Sono tiranni per il loro ruolo di bambini,

Dettagli

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3

NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 Zeta 1 1 2 NATALINA INSERRA FABIO, UNA VITA SPEZZATA quando l errore medico cambia l esistenza Bonfirraro Editore 3 2010 by Bonfirraro Editore Viale Ritrovato, 5-94012 Barrafranca - Enna Tel. 0934.464646-0934.519716

Dettagli

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA

AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA AMA TE STESSO PUOI GUARIRE LA TUA VITA HEAL YOUR LIFE WORKSHOP 4/5 OTTOBRE 2014 PRESSO CENTRO ESTETICO ERIKA TEMPIO D IGEA 1 E il corso dei due giorni ideato negli anni 80 da Louise Hay per insegnare il

Dettagli

SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C

SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C SCUOLA DELL'INFANZIA REGINA MARGHERITA A.S. 2009 /2010 PROGETTO AMBIENTE INSEGNANTI SEZIONI A C Il percorso didattico dedicato agli alberi è iniziato il 19 11 2010, all'interno del progetto Ambiente dedicato

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

IL MIO CARO AMICO ROBERTO

IL MIO CARO AMICO ROBERTO IL MIO CARO AMICO ROBERTO Roberto è un mio caro amico, lo conosco da circa 16 anni, è un ragazzo sempre allegro, vive la vita alla giornata e anche ora che ha 25 anni il suo carattere non tende a cambiare,

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

Paola, Diario dal Cameroon

Paola, Diario dal Cameroon Paola, Diario dal Cameroon Ciao, sono Paola, una ragazza di 21 anni che ha trascorso uno dei mesi più belli della sua vita in Camerun. Un mese di volontariato in un paese straniero può spaventare tanto,

Dettagli

I Classici facili raccontati da Carlo Scataglini. Pinocchio

I Classici facili raccontati da Carlo Scataglini. Pinocchio I Classici facili raccontati da Carlo Scataglini Pinocchio Indice illustrato CAPITOLO 1 Tutto comincia con un pezzo di legno............. 7 CAPITOLO 2 Quando un burattino ha fame.... 17 CAPITOLO 3 Il Gran

Dettagli

Discorso diretto e indiretto

Discorso diretto e indiretto PERCORSI DIDATTICI di: Mavale Discorso diretto e indiretto scuola: Cremona area tematica: Lingua italiana pensato per: 8-11 anni scheda n : 1 OBIETTIVO DIDATTICO: Saper riconoscere ed usare il discorso

Dettagli

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi.

FIABE GIAPPONESI. La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. Le Creature delle fiabe giapponesi. http://web.tiscali.it La principessa del bambù. La fanciulla del melone. Le due Fortune. Luna e Stella. FIABE GIAPPONESI Le Creature delle fiabe giapponesi. LA PRINCIPESSA DEL BAMBÙ. C'erano una volta

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

AL CENTRO COMMERCIALE

AL CENTRO COMMERCIALE AL CENTRO COMMERCIALE Ciao Michele, come va? Che cosa? Ciao Omar, anche tu sei qua? Sì, sono con Sara e Fatima: facciamo un giro per vedere e, forse, comprare qualcosa E dove sono? Voglio regalare un CD

Dettagli

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Traccia: Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Per la preghiera: vedi in allegato. Sviluppo dell

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

La cenerentola di casa

La cenerentola di casa La cenerentola di casa Audrina Assamoi LA CENERENTOLA DI CASA CABLAN romanzo www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Audrina Assamoi Tutti i diritti riservati Questa storia è dedicata a tutti quelli che

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto

musica e si univano miracolosamente. caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto 330 ELENA ARMILLEI musica e si univano miracolosamente. - - caffè. Il caffè era per Paolo, si era addormentato sere- - occupava della madre mi aveva detto che avrei dovuto - informare sullo stato di tua

Dettagli

Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi

Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi Favola e disegni di Maria Maddalena Covassi La grande quercia del bosco era molto vecchia. Nella corteccia del tronco e dei rami, i solchi lasciati dal tempo erano profondi. Non sapeva ancora quanto le

Dettagli

POESIE SULLA FAMIGLIA

POESIE SULLA FAMIGLIA I S T I T U T O S. T E R E S A D I G E S Ù Scuola Primaria POESIE SULLA FAMIGLIA A CURA DEI BAMBINI DELLA QUARTA PRIMARIA a.s. 2010/2011 via Ardea, 16-00183 Roma www.stjroma.it La gratitudine va a mamma

Dettagli

Cardito di Vallerotonda. Reparto sagittario RM 36

Cardito di Vallerotonda. Reparto sagittario RM 36 Cardito di Vallerotonda Reparto sagittario RM 36 Lo scenario delle nostre avventure delle emozioni, delle esperienze che abbiamo vissuto e dei ricordi che ci rimarranno sempre impressi. Quest anno il campo

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

Colori e pensieri per i. bambini emiliani 04/06/2012. Colori e pensieri per i bambini emiliani 04/06/2012

Colori e pensieri per i. bambini emiliani 04/06/2012. Colori e pensieri per i bambini emiliani 04/06/2012 Colori e pensieri per i Colori e pensieri per i bambini emiliani bambini emiliani 04/06/2012 04/06/2012 Ass. Culturale B-Side in Spazio Luce, Milano. Da una idea di: Dott.ssa Anna La Guzza, Psicologa Noi

Dettagli

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e

Aiutato da due suoi amici della stessa età, Junior e Christian, Benjamin si procurò degli occhiali a raggi x in grado di vedere dentro le case e Natale a Sonabilandia Era la mattina di Natale e a Sonabilandia, un paesino dove tutti sono sempre felici, non c'era buon umore e in giro non si vedeva neanche un sorriso; questo perché in tutte le case

Dettagli

Come si fa a stare bene insieme?

Come si fa a stare bene insieme? Come si fa a stare bene insieme? Stare insieme è bello. Alle volte per noi bambini è difficile. Abbiamo intrapreso questo viaggio alla scoperta di un modo migliore per vivere a scuola e non solo. Progetto

Dettagli

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE

Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE Urlo d amore Maria Antonietta Bafile URLO D AMORE racconti brevi www.booksprintedizioni.it Copyright 2014 Maria Antonietta Bafile Tutti i diritti riservati A tutti gli innamorati... A tutti gli amori assurdi

Dettagli

.IL MAGO MATTIA E IL MISTERO DELLA SCATOLA SCOMPARSA

.IL MAGO MATTIA E IL MISTERO DELLA SCATOLA SCOMPARSA .IL MAGO MATTIA E IL MISTERO DELLA SCATOLA SCOMPARSA C era una volta un mago di nome Mattia che era considerato il mago più bravo di tutti i tempi e per questo veniva invitato in tutte le città del mondo

Dettagli

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER

SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER SLOWEAR A SLOW TALE CONTEST GIULIA MENICONZI UN AMORE IMPOSSIBILE PARTNER Idea Una ragazza è innamorata della sua istruttrice, ma è spaventata da questo sentimento, non avendo mai provato nulla per una

Dettagli

I bambini e le bambine di classe 1^ B

I bambini e le bambine di classe 1^ B I bambini e le bambine di classe 1^ B Editrice Scuola Primaria Anna Frank Garlate a.s. 2013-2014 1 I bambini e le bambine di classe 1^ B IL FILO DELLE STORIE Editrice Scuola Primaria Anna Frank Garlate

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 Il Progetto Teatro viene proposto ogni anno a gruppi di classe individuati in base alle scelte

Dettagli

le #piccolecose che amo di te

le #piccolecose che amo di te Cleo Toms le #piccolecose che amo di te Romanzo Proprietà letteraria riservata 2016 RCS Libri S.p.A., Milano ISBN 978-88-17-08605-9 Prima edizione: febbraio 2016 Illustrazioni: Damiano Groppi Questo libro

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo.

Estate_. - Se fosse per te giocheremmo solo a pallamuso. - aggiunse Morbidoso, ridendo. Estate_ Era una giornata soleggiata e piacevole. Né troppo calda, né troppo fresca, di quelle che ti fanno venire voglia di giocare e correre e stare tra gli alberi e nei prati. Bonton, Ricciolo e Morbidoso,

Dettagli

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che

Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che Nonno Toni! esclamò Tino. Sono pronto. Che storia leggiamo stasera? Lo scalpiccìo dei piedini sulla scala echeggiò per tutta la casa. Tino entrò di corsa, già in pigiama, ansioso di ascoltare una storia.

Dettagli

Lo Yoga è nato in India

Lo Yoga è nato in India Lo Yoga è nato in India 1 Più esattamente nel nord dell India, circa 5mila anni fa, presso una civiltà molto sviluppata e raffinata, che abitava in una zona molto fertile, nella valle tra il fiume Indo

Dettagli

Un pinguino in seconda A o forse più di uno?

Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Un pinguino in seconda A o forse più di uno? Immaginiamo, per un momento, che una cicogna un po distratta voli con un fagotto tra le zampe. Nel fagotto c è un pinguino. Un delizioso, buffo e tenero pinguino.

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina

Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina Gellindo Ghiandedoro e il triste compleanno di Bellondina I RACCONTI DEL BOSCO DELLE VENTI QUERCE - FIABA DI MAURO NERI - ILLUSTRAZIONI DI FULBER Quando al mattino Gellindo si sveglia al suono della prima

Dettagli

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ

L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ CAPITOLO XV L OSTE SI ACCOSTÒ A RENZO PER CONVINCERLO AD ANDARE A DORMIRE. IL GIOVANE PROVÒ AD ALZARSI E DOPO IL TERZO TENTATIVO SI SOLLEVÒ, SORRETTO DALL UOMO CHE LO PORTÒ NELLA CAMERA. VEDENDO IL LETTO,

Dettagli

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte!

Titivillus presenta. la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. Buon viaggio, si parte! Titivillus presenta la nuova collana I Diavoletti curata da Anna Dimaggio per piccini e grandi bambini. I Diavoletti per tutti i bambini che amano errare e sognare con le storie. Questi racconti arrivano

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE

Gruppo G.R.E.M. Piemonte e Valle d Aosta. Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Gruppo G.R.E.M Piemonte e Valle d Aosta Attività di animazione: LA FAMIGLIA KIT DI ANIMAZIONE Il kit, pensato per l animazione di bambini, ragazzi e adulti sul tema famiglia è così composto: - 1 gioco

Dettagli

Il principe Biancorso

Il principe Biancorso Il principe Biancorso C era una volta un re che aveva tre figlie. Un giorno, stando alla finestra con la maggiore a guardare nel cortile del castello, vide entrare di corsa un grosso orso che rugliava

Dettagli

Come imparare a disegnare

Come imparare a disegnare Utilizzare la stupidità come potenza creativa 1 Come imparare a disegnare Se ti stai domandando ciò che hai letto in copertina è vero, devo darti due notizie. Come sempre una buona e una cattiva. E possibile

Dettagli

La poesia per mia madre

La poesia per mia madre La poesia per mia madre Oggi scrivo una poesia per la mamma mia. Lei ha gli occhi scintillanti come dei diamanti i capelli un po chiari e un po scuri il corpo robusto come quello di un fusto le gambe snelle

Dettagli

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il

Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il Bartolomea e il basilisco del Duomo C'era una volta, intorno al 1600, dentro le mura di Modena, una bambina di nome Bartolomea, a cui era morto il padre. La bambina viveva con sua madre, Maria, in via

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra.

Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra. Cari bambini, Mi chiamo x02 e arrivo da Ecopolis, un pianeta lontano anni luce. A causa di un guasto alla mia astronave sono atterrato sulla terra. Che puzza extragalattica c è qui!. Il mio mondo è bello,

Dettagli

ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI?

ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI? ROMANZO «DI» O «CON» IMMAGINI? Lui. Tempo fa ho scritto un libro tutto parole niente immagini. Lei. Bravo. Ma non mi sembra una grande impresa. Lui. Adesso vedrai: ho appena finito un libro tutto immagini

Dettagli

Giovani poeti crescono.

Giovani poeti crescono. Giovani poeti crescono. L amicizia Passa un aereo Passa un treno Ma cosa si portano sul loro sentiero? E un qualcosa di luminoso Sarà la notte che fugge via o forse solo la vita mia?. Ora ho capito che

Dettagli

DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno

DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno DI MARIO LODI Analisi e rielaborazione del libro BANDIERA Realizzato dall insegnante Micheletti Angela e dagli alunni di 2 A e B LA FONTE anno scolastico 2013/14 LA STORIA Questa storia comincia il primo

Dettagli

Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A2 Bambini. Università per Stranieri di Siena.

Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A2 Bambini. Università per Stranieri di Siena. per Stranieri di Siena Centro CILS : Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE

Dettagli