Il quadro di riferimento normativo dei sistemi di bigliettazione elettronica e ITS

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1 Il quadro di riferimento normativo dei sistemi di bigliettazione elettronica e ITS Marco D Onofrio Direttore Divisione 3 della Direzione Generale TPL, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Coordinato da: Organizzato da: Roma Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sala Emiciclo gennaio 2014

2 La Direttiva 2010/40/UE Istituisce un quadro di regole per la diffusione e l'utilizzo coordinato di sistemi di trasporto intelligenti (ITS) all interno della Comunità Europea e per l'elaborazione delle specifiche necessarie a tale scopo. Si applica a tutti i sistemi di trasporto intelligenti nel settore dei trasporti stradali ed alle interfacce con altri modi di trasporto. Specifica che la scelta e la diffusione delle applicazioni e dei servizi ITS si basano su una valutazione delle esigenze dell utenza, nel rispetto di alcuni principi, tra cui si evidenziano: efficacia, efficienza dei costi, continuità geografica, interoperabilità, grado di maturità della soluzione tecnologica. 1 CONVEGNO Sistema Gomma nel Trasporto Passeggeri - 1st CONFERENCE Passengers Road Transport System Roma Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sala Emiciclo gennaio

3 La Direttiva 2010/40/UE Approvata dal Parlamento europeo il 7 Luglio 2010 Pubblicata il 6 agosto 2010 Entrata in vigore il 26 Agosto 2010 Recepita con il D.L. 28 ottobre 2012 n. 179

4 La Direttiva 2010/40: i settori prioritari 1. Uso ottimale dei dati relativi alle strade, al traffico e alla mobilità 2. Continuità dei servizi ITS di gestione del traffico e del trasporto merci 3. Applicazioni ITS per la sicurezza stradale e per la sicurezza (security) del trasporto 4. Collegamento tra i veicoli e l'infrastruttura di trasporto

5 Settore prioritario 2: SPECIFICHE L art.1 comma 1 delle specifiche inerenti il secondo settore prioritario introduce il tema della tariffazione interoperabile e dei biglietti multimodali

6 Ruolo degli Stati Membri La Direttiva prevede che gli Stati membri adottino tutte le misure necessarie per garantire che le specifiche individuate dalla Commissione siano applicate ai sistemi e ai servizi ITS all atto della loro diffusione a livello nazionale.

7 RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA Nel quadro legislativo italiano, il DECRETO-LEGGE 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese ) con l articolo 8 ha recepito la direttiva 2010/40/UE e promosso espressamente l adozione di Sistemi per la Bigliettazione Elettronica interoperabili su tutto il territorio nazionale.

8 LA NORMATIVA ITALIANA Legge del 17 dicembre 2012 n. 221 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese DECRETO 1 febbraio Diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti (ITS) in Italia.(GU n.72 del )

9 Altri obblighi previsti dalla Direttiva Elaborare un PIANO d azione ITS Nazionale Il piano deve contenere azioni per un periodo di 5 anni per le 4 aree prioritarie Ogni tre anni bisogna inviare alla Commissione una relazione sui progressi compiuti

10 ALCUNE PRIORITA DEL PIANO

11 ALCUNE PRIORITA DEL PIANO Azione prioritaria 5: Favorire l adozione della bigliettazione elettronica integrata e interoperabile per il pagamento dei servizi di TPL Azione prioritaria 6: Favorire l utilizzo degli ITS nel trasporto pubblico locale

12 LE RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI Predisporre il contesto normativo che renda obbligatorio l uso di sistemi ITS per la gestione delle flotte sia per il trasporto dei passeggeri sia per il trasporto di merci Favorire l adozione di sistemi di bigliettazione elettronica integrata per il pagamento dei servizi di mobilità e trasporto quali TPL, sosta, bike sharing, car sharing, anche per facilitare la multimodalità degli spostamenti Istituire un tavolo di lavoro nazionale con il MIT, le Regioni e tutti gli stakeholders per coordinare le iniziative relative alle piattaforme di pagamento elettronico

13 ITS e qualità del servizio Non è possibile crescere economicamente senza un trasporto pubblico di qualità, ma la qualità ha un costo. La necessità del finanziamento del trasporto pubblico, imprescindibile per migliorare l offerta del servizio, non può però essere estranea alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. l obbligo di pubblicazione dei dati in forma aperta (ex DL 179/2012) consente il riutilizzo degli stessi per lo sviluppo di nuove applicazioni commerciali.

14 ITS e benefici Il vantaggio più atteso dalle nuove tecnologie è in definitiva la promozione dello shift modale Ma anche il risparmio nei costi di gestione!

15 INNOVAZIONE TECNOLOGICA = QUALITA + INTEGRAZIONE Occorre: 1. Integrare gli ITS all interno del processo aziendale 2. Curare gli aspetti organizzativi 3. Offrire agli utenti un servizio affidabile con informazioni e funzionalità accessibili dal web e dai dispositivi mobile

16 Gli obiettivi di un servizio integrato 1. Sviluppare una strategia dettagliata degli ITS flessibile e integrata con gli obiettivi di mobilità di ogni città 2. Incorporare la visione dell utente per migliorare il servizio, conoscere le sue abitudini e influire sui comportamenti 3. Integrare la prestazione del servizio tra i diversi mezzi di trasporto esistenti In sintesi: Trattare il trasporto di passeggeri come un servizio integrato, passando dalla gestione dell infrastruttura ad una offerta di servizi integrata, trasformando la gestione in un lavoro di gruppo nel quale collaborano utenti, fornitori e gestori e tutti i livelli dell Amministrazione Pubblica

17 Passare da una visione coordinata all ottimizzazione multimodale: - Pianificazione multimodale regionale integrata - Misura costante del rendimento del sistema - Tariffazione dinamica multimodale - Raccolta dei dati di tutti i modi di trasporto - Integrazione e analisi dei dati in tempo reale - Incentivi integrati per ottimizzare l uso multimodale - Sistemi multimodali di pagamento - Informazione all utente proattiva secondo la localizzazione

18 D.L. 179/2012 e bigliettazione elettronica

19 Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 Art.8 - comma 1: le aziende di trasporto pubblico promuovono l adozione di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili a livello nazionale Art.8 comma 2: le regole tecniche per l attuazione sono adottate con Decreto interministeriale dei Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministro delegato per l innovazione tecnologica, sentita la Conferenza Unificata. (Attuazione prevista gradualmente e nel rispetto delle soluzioni esistenti)

20 DECRETO BIGLIETTAZIONE ELETTRONICA gli step del provvedimento Concepito con il coinvolgimento degli stakeholder Preliminare indagine sulle soluzioni esistenti Fase istruttoria presso MIT conclusa a luglio 2013 Bozza inviata a Presidenza Consiglio Settembre 2013 Art. 13 DL 21/6/2013 ha previsto che i decreti previsti dal DL 179/2012 non ancora adottati sono adottati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riscrittura da parte della Presidenza del Consiglio Schema di DPCM inviato a dicembre 2013 alla Conferenza Unificata, Data prevista di emanazione: marzo 2014

21 DECRETO BIGLIETTAZIONE ELETTRONICA Perché? l adozione di Sistemi di bigliettazione elettronica interoperabile rende possibile la gestione coordinata e integrata di più sistemi di mobilità, afferenti a diversi segmenti modali pubblici (automobilistici, auto filoviari, tramviari, metropolitani, ferroviari, a fune) e collettivi (carsharing, bike-sharing), nonché ad ambiti territoriali differenziati (urbani, extraurbani, regionali, interregionali); il miglioramento dei servizi ai cittadini può essere conseguito anche attraverso la conoscenza dei dati di traffico e di trasporto resi disponibili dai Sistemi di bigliettazione elettronica, anche ai fini del monitoraggio e della programmazione del servizio; l adozione di soluzioni tecniche e organizzative idonee ad assicurare la validazione dei titoli di viaggio in concomitanza con l inizio di ciascun viaggio o trasbordo consente di migliorare la conoscenza dei flussi di traffico passeggeri, di agevolare la lotta all evasione tariffaria e di attivare procedure di clearing flessibili, regolate in base all effettiva utilizzazione del servizio;

22 DECRETO BIGLIETTAZIONE ELETTRONICA Fissa le regole tecniche necessarie per consentire l adozione di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili a livello nazionale e di titoli di viaggio elettronici integrati da parte delle aziende del trasporto pubblico locale, gradualmente e nel rispetto delle soluzioni esistenti. Si applica ai Sistemi di bigliettazione elettronica di nuova realizzazione, ma sono esclusi i Sistemi già esistenti e quelli per i quali, alla data di entrata in vigore del medesimo decreto, risultino già avviate le procedure di affidamento per la fornitura dei relativi sottosistemi o apparati. Fissa i requisiti minimi che devono soddisfare i sistemi di bigliettazione elettronica di nuova generazione, aperti anche al mobile NFC. Stabilisce che i dati acquisiti tramite i sistemi di bigliettazione elettronica nuovi popoleranno l Osservatorio nazionale sulle politiche per il trasporto pubblico locale. Dati

23 DECRETO 1 febbraio 2013 _ Art 5 L indice Pubblico delle Informazioni sulle Infrastrutture e sul traffico è alimentato anche dalle aziende del trasporto pubblico locale

24 Art. 6 Continuità dei servizi ITS di gestione del traffico e del trasporto merci - (Settore d'intervento 1.b) Le azioni prioritarie sono volte a: a) favorire l'uso degli ITS per la gestione delle flotte per il trasporto multimodale dei passeggeri b) promuovere, presso i gestori delle «flotte regolamentate» per il trasporto di merci e passeggeri, la trasmissione delle informazioni relative alla posizione e allo stato del veicolo. c) favorire in ambito regionale e nazionale l'adozione della bigliettazione elettronica integrata per il pagamento dei servizi di trasporto pubblico locale e per la mobilita' privata.. d) favorire da parte degli Enti locali la creazione di database per la gestione delle flotte regolamentate (quali, ad esempio: bus turistici, veicoli per la logistica urbana, trasporto collettivo) e veicoli autorizzati che accedono alle zone a traffico limitato, con particolare riferimento ai processi di accreditamento dei veicoli; favorire il miglioramento del trasporto pubblico locale

25 ITS per il miglioramento del trasporto pubblico locale Il miglioramento è possibile attraverso: l'implementazione o estensione di sistemi di monitoraggio e localizzazione della flotta interessata; la pianificazione e gestione del servizio e dei turni; l'utilizzo di sistemi di pianificazione dei viaggi multi-modali; la diffusione di corsie riservate al trasporto pubblico locale dotate di opportuni sistemi di controllo al fine di scoraggiarne l'utilizzo da parte di veicoli non autorizzati; la diffusione di sistemi di priorità semaforica in corrispondenza degli incroci semaforizzati, ai fini della riduzione dei tempi di viaggio e del miglioramento della gestione delle linee; l'utilizzo di sistemi di informazione all'utenza alle fermate, anche accessibili attraverso applicazioni per siti web e per smartphone, in grado di fornire informazione su tempi di attesa, percorsi, fermate ed orari;

26 CONCLUSIONI Gli investimenti in nuove tecnologie possono comportare benefici al gestore ed all utenza per il guadagno che si ottiene nella velocità commerciale e nella regolarità. L uso intelligente dei sistemi di bigliettazione elettronica integrati unito ai sistemi di informazione via web e mobile può migliorare i servizi all utenza. Il passaggio alla validazione obbligatoria dei titoli di viaggio appare indispensabile per la lotta all evasione e la puntuale identificazione dei livelli di utilizzo del servizio.

27 CONSIDERAZIONI Lo sforzo che si richiede agli esercenti è prevalentemente di tipo tecnico organizzativo. Gli impegni economici potranno essere in gran parte recuperati dai benefici in termini evasione tariffaria, efficienza del servizio, riduzione dei costi, incremento dei passeggeri trasportati. E ormai un dato acquisito l obbligo di validazione dei titoli di viaggio di qualunque tipo e validità. E auspicabile la diffusione di procedure uniformi a livello nazionale per le informazioni all utenza e l acquisto dei titoli di viaggio sul web e su smartphone. 1 CONVEGNO Sistema Gomma nel Trasporto Passeggeri - 1st CONFERENCE Passengers Road Transport System Roma Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sala Emiciclo gennaio

28 Grazie per la cortese attenzione Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Ing. Marco D Onofrio Direttore Divisione 3 Direzione Generale TPL Coordinato da: Organizzato da: Roma Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sala Emiciclo gennaio 2014

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Regole tecniche per l adozione di sistemi di bigliettazione elettronica interoperabili nel territorio nazionale, in attuazione dell art. 8, comma 1, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito,

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