L ATTREZZATURA DI COPERTA DELL FD
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- Battista Sasso
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1 L ATTREZZATURA DI COPERTA DELL FD E stata per molti anni classe olimpica, ma se anche ha ceduto il posto al più acrobatico 49er, l FD non ha certo perso interesse e continua a rimanere una della classi più tecniche come attrezzatura FIGURA 1 I l Flying Dutchman rappresenta dalla sua nascita un modello di continuo sviluppo tecnologico sia nell' utilizzo dei materiali che nell' evoluzione e nella raffinatezza dell' attrezzatura. L' evoluzione tecnologica nell'attrezzatura e nella regolazione dell'imbarcazione, unitamente alla rigidità e solidità dello scafo, costruito fin dagli Anni 70 in sandwich, con la possibilità di utilizzare kevlar e carbonio, conferiscono all'fd una longevità nelle prestazioni e nella competitività. Infine, con l' avvento del "Rake" dagli Anni 80 e la possibilità della regolazione in navigazione delle seguenti manovre (inclinazione dell'albero, posizione longitudinale della deriva, pre-bend dell'albero nelle andature portanti, 4 posizioni del punto di scotta sul genoa, ecc.), rendono l'fd una deriva versatile anche per equipaggi leggeri e in condizioni di vento estreme (da alcuni anni alcuni equipaggi femminili o misti FIGURA 2 partecipano alle maggiori competizioni nazionali ed internazionali). L'ultima innovazione alle Regole di Stazza è la possibilità di utilizzare, dall 1 Marzo 2005, l' albero in carbonio, unitamente a boma e tangone nello stesso materiale già adottati da 2 anni. L' attrezzatura riportata nelle fotografie di questo servizio e da me adottata sui miei FD Mader nel corso degli anni, può essere considerata un'attrezzatura "standard", ossia completa di ogni tipo di regolazione, rinviata al timoniere e/o al prodiere. Inoltre, le manovre perfezionate nel corso degli anni ed attualmente standard sulle imbarcazioni di nuova produzione, sono comunque simili a quelle presenti sulle barche costruite negli Anni 80. Il genoa Il genoa (8.4 mq.) che equipaggia l'fd ne caratterizza il piano velico esaltandone le performance, pertanto la sua regolazione risulta fondamentale.
2 La sua superficie rende indispensabile la possibilità di rollarlo: il rollagenoa, posizionato nell' imbuto lancia spi è allestito in modo custom utilizzando solo n. 2 girelle (e non il tamburo) dell'avvolgifiocco Harken 434; dalla girella inferiore parte un cilindro che attraversa la coperta e funge da punto di mura del genoa. Tale cilindro, in pratica, fa le funzioni del tamburo e attorno a lui viene avvolta la cima di comando dell'avvolgitore (figura 1). Il comando dell'avvolgitore è posizionato sulla mura dx. ai piedi e a poppavia del trasto della randa ed è allestito con un sistema a recupero elastico automatico mediante uno strozzatore Harken 423 con base 284, un bozzello Micro 224 con molla ed un bozzello 29 mm Carbo 348 collegato ad una maniglia (figura 1). Sul doppiofondo, immediatamente vicino all'avvolgigenoa è posizionato il comando dello strallo di prua, a recupero elastico, allestito con uno strozzatore 423 con base 284 e supporto rialzato 293 con a poppavia un bozzello 224 con molla (figura 1); lo strallo risulta demoltiplicato mediante un sistema di bozzelli Harken 082 e 224 all' interno dell' imbuto dello spi. La regolazione del Rake dell'albero al variare dell'intensità del vento è strettamente correlata al trimming del genoa, che coinvolge punto di scotta del genoa, barber-hauler del genoa, drizza del genoa, sartie e sartiole basse. Per quanto concerne la scotta del genoa, all'aumentare del Rake in relazione all'aumentare dell'intensità del vento, si modificherà il punto di scotta spostando gradatamente il grillo della scotta al buco più in alto dei quattro presenti sulla bugna del genoa. Il trimming del barber-hauler del genoa viene modificato spostando in senso alto/basso e interno/esterno, la posizione del "lever type barber" alloggiato nella coperta, lateralmente alla barra di scotta; tale Barber-Hauler è realizzato mediante una struttura in alluminio rotante su uno speciale giunto fissato allo scafo sotto-coperta e due bozzelli su sfere (figura 2). I comandi di questa manovra sono azionati dal timoniere mediante gli strozzatori 423 con base 284, rispettivamente in alto e al centro, posizionati sul supporto in acciaio a poppavia della barra di scotta, su entrambi i lati (figura 2). Lo strozzatore 423 più in basso sul supporto, invece, comanda la base della randa. La tensione della scotta del genoa, a circuito chiuso, viene regolata mediante lo strozzatore 280 con ponticello 282 alloggiato sotto la coperta, in posizione facilmente accessibile dal prodiere (Fig. 6). A poppavia dei questas regolazione si 19
3 FIGURA 3 distingue lo strozzatore 150 per la scotta dello spinnaker (figura 3). Rake dell albero La regolazione del Rake dell'albero rappresenta senza dubbio la manovra più significativa nel trimming dell' FD ed è una caratteristica specifica di questa deriva high-performance. Il Piano Velico particolarmente grande ed in particolare la notevole superficie del genoa l'armatura a 7/8 ed il rapporto aerodinamico genoa-randa, hanno trovato nel Rake un sistema esclusivo per esaltare le performance dell'fd con vento forte. Come accennato, la regolazione del Rake coinvolge il genoa in tutte le sue regolazioni, ma in particolare il sistema di regolazione che correla drizza del genoa, sartie e sartiole basse. A tale proposito è stato fondamentale predisporre un sistema di demoltiplica in ogni manovra. A) per quanto concerne la drizza del genoa, essa dispone di un doppio sistema di demoltiplica in Spectra, che ne consente una regolazione rapida ed una più raffinata e precisa. In pratica, nel rake è possibile demoltiplicare complessivamente la tensione della drizza del genoa 24:1. In realtà tale demoltiplica si basa su due sistemi collegati. Il primo è un sistema di due bozzelli 082 posizionati FIGURA 4 20
4 FIGURA 5 verticalmente a poppavia dell'albero e collegati a tre estremità: una ha un gancio per la connessione con la drizza interna all'albero, un'altra al cam-cleat posizionato a sinistra della torretta della randa, e l'altra ad un capo morto a dritta della scassa di deriva; ciò consente una demoltiplica della manovra 6:1. Un ulteriore sistema di demoltiplica 4:1 parte dal capo morto del precedente sistema, è posizionato orizzontalmente parallelo alla scassa di deriva e si sdoppia, infine, a pruavia del trasto della randa, per raggiungere gli strozzatori 338 con base 284, posizionati sui supporti di entrambi i bordi, a pruavia del trasto della randa e facilmente accessibili al timoniere (figura 4). B) la regolazione della tensione delle sartie è possibile grazie ad un ulteriore sistema di demoltiplica 24:1 a sua volta costituito da due sistemi. Il primo è costituito da due bozzelli 386 e di un tessile in Spectra scalzato che consentono una demoltiplica 6:1, collegati ad un'estremità al cavo di acciaio rinviato nelle lande delle sartie in un bozzello 304 per cavo (figura 5) ed all' altra ad un capo morto collegato ad un successivo sistema di demoltiplica 2:1, realizzato anche questo in Spectra e in grado di ottenere simultaneamente una regolazione identica di entrambe le sartie. Tali manovre sono sdoppiate e terminano su entrambi i bordi a livello degli strozzatori 338 con base 284, posizionati sui supporti in acciaio a pruavia della barra di scotta della randa (figura 4). C) per quanto concerne le sartiole basse, che consentono un controllo della flessione dell' albero nella parte bassa, è stato adottato un sistema di demoltiplica 12:1, costituito da scotte in Spectra scalzate e non, e da una serie di bozzelli tripli Micro e Bullet (figura 6), il tutto rinviato ai soliti strozzatori in figura 4. Flessione dell albero La flessione dell'albero può essere FIGURA 6 21
5 FIGURA 7 regolata mediante il trimming delle sartiole basse (visto in precedenza al punto C), del vang, del pre-bend e della randa. Vang : è costituito da un sistema di bozzelli Bullet doppi con un Micro 224, da cime in Spectra scalzato e non, rinviate a due strozzatori Harken 22 FIGURA 8 posizionati sui supporti in acciaio a pruavia della barra di scotta della randa. Tale sistema è demoltiplicato 8:1 (figura 7). Pre-bend: soprattutto sotto spinnaker al lasco, la pressione esercitata dal tangone contro l' albero tende a provocare una flessione negativa di quest' ultimo. Per evitare questo effetto negativo sulla flessione dell'albero con conseguente deformazione della randa, l'fd è dotato di un sistema di pre-bend da attivare all'issata di spi. E' costituito da una scotta bloccata fissata sotto coperta a livello dell'imbuto dello spinnaker e che fuoriesce in coperta, di fianco all avvolgitore del genoa. Scorrendo verso poppa fino a livello della superficie sinistra della mastra dell'albero, entra in un bozzello collegato ad un elastico di trattenuta e sale lungo la superficie prodiera dell'albero fino a livello della trozza del boma. Qui scorre in un bozzello 082 e ritorna verso il basso a pruavia del piede dell'albero, per essere riflesso verso poppa con un bozzello 224, al quale si collega una demoltiplica che raggiunge uno strozzatore 338 con base 293 e
6 FIGURA 9 ponticello 281 posizionato sul doppiofondo sulla sinistra a contatto con la piastra di rinforzo del trasto randa (figura 8). Tale sistema consente una demoltiplica della manovra 4:1 Deriva La regolazione della deriva, allo scopo di alzarla ed abbassarla, può essere effettuata tramite un sistema a circuito chiuso mediante scotta in Spectra scalzato e una serie di bozzelli 29 mm Carbo; la scotta viene bloccata infine in due strozzatori 365, fissati sul doppiofondo, bilateralmente come si può vedere nella figura 4 in basso al centro. Inoltre, in relazione al rake è possibile uno spostamento longitudinale della deriva, mediante un sistema a circuito chiuso, costituito da una rotaia a sinistra della scassa (figura 9), una scotta in Spectra, una serie di bozzelli 16 mm e due strozzatori 338 con ponticello 281, posizionati lungo la mezzeria del doppiofondo, bilateralmente alla base della torretta dello strozzascotte della randa (figura 8). Randa La regolazione della Randa si basa essenzialmente sul trimming di due manovre: Trasto della randa: il carrello della randa viene regolato mediante due scotte a circuito chiuso, che scorrendo attraverso un Windward 2744 (figura 10) entrano sotto coperta a livello dei due bordi, in corrispondenza del barber del genoa. I bozzelli su sfere e l'automatismo del traveller, unitamente alla ritenuta delle scotte in Spectra mediante elastici, e la perfetta posizione dell'ingresso della scotta sotto coperta, rendono la FIGURA 10
7 24 FIGURA 11 regolazione di questa manovra rapida, efficace ed estremamente comoda per il timoniere. Infatti, a causa del tipo di piano velico, il taglio della randa e la sovrapposizione genoa-randa richiedono un twist della randa, ottenibili in modo eccellente da una corretta regolazione del carrello. Scotta della Randa: la demoltiplica della scotta della randa può essere ottenuta in diversi modi. La scelta da me adottata è di una demoltiplica 4:1 ottenibile mediante il mix di un Bullet con arricavo 083 sul carrello Windward e sul boma un 40 mm Carbo 2636 e un Ratchamatic da 57 mm 2625 in quanto lo strozzatore Carbo da 40 mm montato sulla torretta è senza cricco (figura 11). Buona parte degli equipaggi, però, preferisce montare il Ratchamatic direttamente, e più tradizionalmente, sulla torretta 144. Spinnaker Le manovre adottate con lo spinnaker sono le seguenti: Issata e ammainata - disponendo dell'imbuto lancia spi, è stato realizzata una manovra a circuito chiuso che scorre e si blocca a livello di due strozzatori 338 con ponticello 281 posizionati rispettivamente sul doppiofondo a destra della toretta della randa (issata figura 8) e sul bordo verticale della coperta a destra (ammainata), in corrispondenza dell avvolgitore del genoa (figura 1). Scotta dello spinnaker - Il braccio viene fissato in uno strozzatore 150 posizionato in coperta in prossimità dell' uscita delle sartie in coperta. Lo strozzatore utilizzato per la scotta, sempre 150, è fissato sotto coperta a poppavia di quello del genoa (figura 3). Barber - è costituito da una scotta in Spectra a circuito chiuso che partendo con due redance a pruavia dello strozzatore del braccio, scorre sotto coperta per raggiungere uno strozzatore 338 incastrato su ogni bordo, nella parete verticale della coperta, a poppavia della barra di scotta, in prossimità del doppiofondo. La scotta a circuito chiuso passa attraverso un bozzello 16 mm 404 fissato al doppiofondo, sulla mezzeria e a poppavia della torretta della randa (figura 8). Tangone - Per quanto concerne l'espulsione del tangone in posizione di lavoro, la maggior parte degli equipaggi adotta un sistema di lancia-tangone automatico, costituito da una serie di rinvii, elastici ed una scotta che termina in uno strozzatore pivottante 141 posizionato sull'albero a livello della superficie destra, poco sotto il livello
8 FIGURA 12 della trozza del boma. Amantiglio - Viene regolato attraverso una scotta che, fuoriuscita a poppavia dell' albero, scorre a sinistra della scassa di deriva e demoltiplicata 4:1 (figura 12), viene sdoppiata sui due bordi e termina in uno strozzatore 338, posizionato sui supporti in acciaio a pruavia della barra di scotta. Manovre rinviate In sintesi, al timoniere vengono rinviate su ogni bordo le seguenti manovre : A) supporti in acciaio a pruavia della barra di scotta (in ordine dall'alto in basso): vang, drizza del genoa (fine), FIGURA 13 sartie, sartiole basse, amantiglio del tangone, cunningham della randa. B) supporti in acciaio a poppavia della barra di scotta (in ordine dall'alto in basso): barber del genoa (alto/basso), barber del genoa (interno/esterno), base della randa. C) fondo del pozzetto (da sinistra a destra): pre-bend dell'albero, drizza del genoa (rapida), deriva (indietro), torretta della randa, deriva (avanti), drizza dello spinnaker (issata). D) sui bordi della coperta: - bilaterali: barber dello spinnaker - sul bordo destro avvolgitore genoa, strallo di prua, drizza dello spi (ammainata). Trapezio Sull'FD si adotta un trapezio continuo costituito da un bozzello 40 mm Carbo 2636 (figura 13) il quale scorre su un elastico collegato ad entrambe le maniglie sui due lati. A questo bozzello è collegato un paranco 2:1 con bozzelli Micro 224 e gancio del trapezio. Alberto Barenghi medico dentista di Lecco, regata da sempre con l FD ed è attualmente Presidente della International FD Association 25
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