RETE AGENDE 21 LOCALI TOSCANA: PROGRAMMIAMOCI

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1 COMUNE DI MASSA RETE AGENDE 21 LOCALI TOSCANA: PROGRAMMIAMOCI IL GRUPPO DI LAVORO GREEN PUBLIC PROCUREMENT RELATORE: DOTT.SSA GIORGI MARIA COMUNE DI MASSA Firenze, 14 ottobre 2008 ore 9,30 Direzione Ambiente del Comune di Firenze Villa Rusciano, Via B. Fortini, 37 - Firenze

2 IL GRUPPO DI LAVORO SUL GPP DELLA RETE DELLE AGENDE 21 LOCALI DELLA TOSCANA GPP è l acronimo di GREEN PUBLIC PROCUREMENT, sigla che significa l acquisto di prodotti, beni e servizi con caratteristiche etico ambientali, connotati da criteri ispirati ad esigenze di equità sociale nonché alla tutela della salute e dell ambiente ed alla promozione dello sviluppo sostenibile. NASCITA DEL GRUPPO DI LAVORO Firenze Settembre 2005 COMPONENTI DEL GRUPPO DI LAVORO Comune di Massa, ente capofila Arpat Comune di Firenze Comuni di Follonica, Gavorrano e Scarlino

3 OBIETTIVI DEL GRUPPO DI LAVORO ( ) Obiettivo del Gruppo è la diffusione di criteri ecologici e sociali negli acquisti della Pubblica Amministrazione, cioè del GPP- GREEN PUBLIC PROCUREMENT. La prima azione è stata la realizzazione e produzione di una PUBBLICAZIONE a carattere informativo e divulgativo per andare a costituire un archivio di documenti disponibile per tutti gli enti locali. <<Predisposizione e pubblicazione di uno strumento che aiuti a diffondere ed agevolare l introduzione del Gpp, una guida puntuale ma, nello stesso tempo, di facile e pronta consultazione, pensata sulle e per le realtà locali della Regione Toscana, fatta in maniera tale da aiutare ogni ente, di grandi o piccole dimensioni, ad introdurre o potenziare al proprio interno lo strumento del Gpp.>> (dal verbale del primo incontro, Massa, 2 dicembre 2005).

4 LAVORI (dicembre 2005 e maggio 2007) CONDIVISO MODALITA OPERATIVE ANALIZZATE PROBLEMATICHE FORMA pratica di facile lettura e consultazione CONTENUTI CATEGORIE/SERVIZI PARTE SPECIALE tenendo in considerazione l analogo lavoro dell omonimo gruppo nazionale PARTE GENERALE STUDIO e RICERCA, esperienze personali, CONFRONTO E DISCUSSIONE L ABC DEGLI ACQUISTI VERDI PUBBLICI: ISTRUZIONI PER L USO n. 3 della collana I Quaderni della Rete La pubblicazione è articolata in 6 capitoli, per 80 pagine complessive, in comodo formato A5, realizzata in carta 100% riciclata e sbiancata senza l utilizzo di cloro ( Totally Chlorine Free-TCF). I sei capitoli affrontano argomenti ritenuti fondamentali per concretizzare il Gpp.

5 LA PUBBLICAZIONE L ABC DEGLI ACQUISTI VERDI PUBBLICI. QUADRO NORMATIVO E POLITICO Viene descritto in modo sintetico il quadro dei documenti di orientamento e delle norme più significative a livello europeo ( la Direttiva CE sugli appalti pubblici), nazionale ( Il D.lgvo n. 163 del 2006 c.d. Codice degli Appalti) e regionale ( L.R. Toscana n. 25 del 1998). COME RENDERE VERDE UN APPALTO Sono descritte le modalità attraverso le quali è possibile integrare criteri di sostenibilità ambientale nelle cinque fasi principali di un appalto pubblico: determinazione dell oggetto dell appalto; definizione delle specifiche tecniche; selezione dei candidati; criteri di aggiudicazione; condizioni di esecuzione contrattuale.

6 PERCORSI PER L APPLICAZIONE DEL GPP Si descrivono le tappe del percorso interno alle Pubbliche Amministrazioni per un applicazione efficace e duratura del Gpp: il coinvolgimento degli organi politici; l individuazione di un GDL interno; la formazione del personale; il coordinamento con altri enti nelle procedure di acquisto.

7 ECOETICHETTE E SISTEMI DI GESTIONE AMBIENTALE Vengono analizzati due dei principali strumenti utili all implementazione di sistemi di apparati verdi: le eco etichette, dedicate ad identificare i prodotti con le migliori prestazioni ambientali; i sistemi di gestione ambientale dedicati alla gestione di impresa e quindi alla qualificazione in senso ambientale dei prestatori di servizi o degli esecutori dei lavori. Sono descritte, quindi, le caratteristiche fondamentali delle eco etichette di uso più frequente nelle pratiche di Gpp ( Ecolabel europeo, Blauer Engel, Nordic Swan ecc.) e dei sistemi di gestione ambientali secondo gli schemi di certificazione/ registrazione più comuni ( ISO 14001/EMAS).

8 Ecolabel europeo (Fiore) Detergenti multiuso e sanitari (Direttiva 2005/344/EC) Detergenti per lavastoviglie (Direttiva 2003/31/EC)) Detersivo per i piatti a mano (Direttiva 2005/342/EC) Detersivi per il bucato (Direttiva 2003/200/EC) europa.eu.int/comm/environment/ecolabel/ Ecolabel scandinavo (Nordic Swan) Prodotti per la pulizia multiuso Prodotti sanitari per la pulizia Detergenti per lavastoviglie Detersivi per piatti a mano Prodotti per pavimenti Shampoo e sapone Detersivi per il bucato Ecolabel tedesco (Angelo Blu) RAL UZ 70 detergente per la biancheria Ecolabel austriaco UZ 19 Detersivo per piatti a mano UZ 20 Detergente per lavastoviglie UZ 21 Detersivo per bucato UZ 30 Prodotti per la pulizia multiuso e sanitari (corrispondente alle istruzioni dell etichetta ecologica europea) Etichetta ecologica del Environmental Choice Canada Prodotti generici per la pulizia Prodotti per la pulizia industriale e commerciale Ecolabel (Green Seal) Prodotti per la pulizia manuale (GS-41) Prodotti per la pulizia industriale ed istituzionale: Prodotti per la pulizia multiuso (GS-37) Candeggina in polvere per bucato (GC-11) Prodotti per la pulizia del vetro (GS-37) Prodotti per la pulizia dei pavimenti (GS-40)

9 CATEGORIE DI SERVIZI E/O PRODOTTI DI MAGGIORE CONSUMO Il cuore della pubblicazione è costituito da questo capitolo, dedicato all esame di cinque delle categorie di prodotti e servizi di maggiore consumo diffusione presso gli enti pubblici: CARTA ARREDI PER UFFICI E SCUOLE APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE SERVIZI DI PULIZIA SERVIZI DI MENSA E DISTRIBUTORI DI GENERI DI CONFORTO Per ciascuna tipologia sono state evidenziate: le principali criticità ambientali connesse all intero ciclo di vita del bene ed allo svolgimento del servizio;

10 la normativa di settore, se esistente, e le eventuali eco-etichette; le specifiche tecniche di minima e le specifiche tecniche ancora più restrittive da inserire nei capitolati speciali e/o nei bandi; Le specifiche tecniche possono essere utilizzate dagli Enti per la definizione dei requisisti a pena di esclusione o di caratteristiche ambientali premianti da valutare con punteggi ponderativi nei casi di aggiudicazione con il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa. Gli enti possono scegliere fino a che punto intraprendere il cammino virtuoso di attuazione delle politiche di acquisti verdi. La scelta può considerare anche il livello di competenze interne, il grado di diffusione ed il prezzo di prodotti/servizi ambientalmente preferibili. I testi da inserire nei bandi o capitolati d appalto sono evidenziati in rosso e contenuti in un riquadro con il simbolo della forbice. La maggiore o minore valenza ambientale del passaggio è rappresentata da un simbolo.

11 I RIFERIMENTI PER GLI APPALTI PUBBLICI SOSTENIBILI L ultimo capitolo è dedicato alle fonti di informazione utili per praticare gli appalti verdi. Due sono le sezioni. Una dedicata ai siti ed indirizzi di internet L altra richiama i manuali, le linee guida e le varie pubblicazioni sul Gpp.

12 CONVEGNI E SEMINARI Pubblicazione sulla Rivista APPALTI VERDI n. 7 giugno 2007 Firenze, 26 settembre Auditorium del Consiglio Regionale Quarrata, 20 novembre 2007 Seminario sul GPP Prato, gennaio Pratosophia Massa, 21 febbraio Palazzo Bourdillon Cremona, 9 ottobre 2008 Forum Internazionale sugli Acquisti Verdi

13 RELATORE: Dott.ssa Maria Giorgi Comune di Massa Settore Sviluppo Sostenibile Igiene Ambientale Via Simon Musico, Massa Tel Fax

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