Calabria 4 e 5 novembre 2009
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1 SEMINARIO FORMATIVO: IL GREEN PUBLIC PROCUREMENT Calabria 4 e 5 novembre 2009 Dr.ssa Monica Giusto Consulente Ambientale
2 SOMMARIO Definizione GPP Obiettivi GPP Normativa europea Normativa italiana PAN Esempi italiani di attuazione GPP Istruzioni operative
3 Green Public Procurement - GPP Definizione: Sistema di acquisti di prodotti e servizi ambientalmente preferibili per ambientalmente preferibili si intendono: beni e servizi che, rispetto ad altri utilizzati allo stesso scopo, riducono l uso delle risorse naturali, il consumo energetico, la produzione di rifiuti, le emissioni inquinanti, i pericoli e i rischi per l ambiente e la salute dell uomo, ottimizzando quindi le prestazioni offerte.
4 Green Public Procurement - GPP Obiettivi di sostenibilità Riduzione dei Flussi di energia e materia Sostituzione delle fonti energetiche non rinnovabili con fonti energetiche rinnovabili Riduzione dell uso di sostanze chimiche e pericolose Aumento recupero, riciclo, riuso dei rifiuti Riduzione scarti, emissioni, reflui
5 Green Public Procurement - GPP Prevede l integrazione degli aspetti ambientali nei processi di acquisto delle Pubbliche Amministrazioni purché la loro introduzione non alteri in alcun modo i principi di fondo che regolano gli appalti pubblici di fornitura (trasparenza, pari opportunità) È uno strumento che modifica le pratiche d acquisto della Pubblica Amministrazione in favore di beni e servizi che hanno un minore, ovvero un ridotto, effetto sulla salute umana e sull ambiente.
6 Obiettivi del GPP Migliorare le prestazioni ambientali degli Enti pubblici in fase acquisto Indurre comportamenti ambientalmente preferibili nei consumatori Indicare all industria il percorso per la produzione di beni ambientalmente preferibili utilizzando le leggi di mercato.
7 Contesto di riferimento europeo Evoluzione della normativa che consente e regola l inserimento di criteri ambientali nelle procedure d acquisto a livello comunitario: VI Programma d Azione per l Ambiente dell Unione Europea ( ): prevede che gli Stati Membri stanzino incentivi economici per i prodotti ecologici e incoraggino una domanda verde attraverso una migliore informazione ai consumatori lo sviluppo di una politica verde per gli approvvigionamenti pubblici raggiungimento obiettivi sviluppo sostenibile l incremento una progettazione più ecologica dei prodotti. Il percorso progressivo di eco-efficienza prevede la riduzione del prelievo di risorse del 25% entro il 2010, del 75% entro il 2030 e del 90% entro il 2050.
8 Contesto di riferimento europeo Libro verde sulla politica integrata relativa ai prodotti (febbraio 2001) Comunicazione interpretativa del 4/07/2001: Diritto comunitario degli appalti pubblici e possibilità di integrare considerazioni di carattere ambientale negli appalti pubblici Giurisprudenza: sentenza del 17 settembre 2002 della Corte di Giustizia di Lussemburgo Nuova Direttiva Europea sugli Appalti pubblici (Direttive 17 e 18 del 31/03/ acquisti pubblici e coordinamento delle procedure di acquisto e aggiudicazione) Manuale della Commissione Europea sul Green Public Procurement (18/8/2004).
9 Normativa italiana Strategia d Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile in Italia (delibera CIPE del 2 agosto 2002) D.M. 8 maggio 2003 n. 203 e circolari ministeriali Decreto legislativo 152/06 artt. 180, 181, 196 Codice De Lise (D.l.vo12/04/2006 n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE) artt. 2, 40, 42, 44, 68, 69, 83 Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (finanziaria 2007) Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 (finanziaria 2008).
10 Piano d Azione Nazionale per il GPP Decreto interministeriale n aprile 2008 (Ministero dell Ambiente, Ministero dell Economia, Ministero dello Sviluppo Economico) Obiettivo strategico di dare la più ampia diffusione alle pratiche di GPP presso gli Enti pubblici. Con questo Piano, condiviso con i Ministeri interessati, la Consip ed altri soggetti strategici, il nostro paese intende aumentare il volume di acquisti verdi fornendo un importante contributo nella direzione dello sviluppo sostenibile e dell innovazione, attenta all ambiente, del nostro sistema produttivo.
11 Piano d Azione Nazionale per il GPP Obiettivi del PAN facilitare, fornendo un quadro di riferimento organico, l operato delle PA che vogliono intraprendere questa politica dare indicazioni al tessuto produttivo ed imprenditoriale sulle tendenze della domanda e della normativa di derivazione comunitaria, stimolando gradualmente l innovazione ambientale a tutela della competitività diffondere cultura tramite azioni di divulgazione e formazione che dovranno essere organizzate su tali temi, per tutto il personale che a vario titolo opera presso le Amministrazioni, al fine di facilitare la scelta di prodotti meno dannosi per l ambiente e per la salute umana, aiutare ad un corretto e responsabile uso e smaltimento ed incidere anche sui consumi privati.
12 Piano d Azione Nazionale per il GPP Definizione e Ambito di applicazione Obiettivi ambientali dematerializzazione = riduzione e ottimizzazione Obiettivi quantitativi: entro il 2009 il 30% delle Regioni, delle Province, delle Città metropolitane, dei Comuni con oltre abitanti adottino procedure di acquisto conformi ai criteri ambientali minimi Criteri minimi ambientali dichiarazioni ambientali etichette, certificazioni e Strategia di attuazione GPP: analisi fabbisogni dell Ente, valutazione di come razionalizzare i fabbisogni, stabilire azioni per conformarsi agli obiettivi e principi del PAN, assegnazione funzioni e formazione adeguata, definizione del sistema di monitoraggio.
13 Piano d Azione Nazionale per il GPP Criteri ambientali minimi del PAN Si può definire un bando come verde solo se questo utilizza almeno i criteri ecologici minimi individuati dal Piano d Azione Nazionale per ciascuno dei settori strategici di intervento. prestazioni e/o requisiti funzionali contenuti in etichette, certificazioni e dichiarazioni ambientali.
14 Piano d Azione Nazionale per il GPP Macrocategorie merceologiche ARREDI EDILIZIA GESTIONE DEI RIFIUTI SERVIZI URBANI E AL TERRITORIO SERVIZI ENERGETICI ELETTRONICA PRODOTTI TESSILI E CALZATURE CANCELLERIA RISTORAZIONE SERVIZI DI GESTIONE DEGLI EDIFICI TRASPORTI
15 Piano d Azione Nazionale per il GPP Gestione PAN GPP Comitato di Gestione (DM 185 del 18/10/2007) composto dai rappresentanti dei tre Ministeri di riferimento, dell APAT, della CONSIP, dell'enea e da esperti di alcune ARPA svolge l attività di coordinamento e alcuni compiti puramente tecnici Tavolo di lavoro permanente, organismo ampio con funzioni prevalentemente consultive, composto da rappresentanti delle Regioni, delle ARPA, del gruppo di lavoro GPP del Coord. Agenda 21, dalle Associazioni dei produttori, dai sindacati, dalle associazioni dei consumatori e degli ambientalisti.
16 Piano d Azione Nazionale per il GPP A che punto è il PAN Con il Dm n.111/09 (approvato 12/10/09) adottati i criteri ambientali minimi per: carta in risme (cat. Merc. cancelleria ) ammendanti (cat. Merc. servizi urbani e al territorio ) Sono in corso di adozione i criteri ambientali minimi per: computer portatili, computer da scrivania, stampanti, fotocopiatrici e apparecchi multifunzione (cat. Merc. attrezzature elettriche ed elettroniche d ufficio ) Attivi i gruppi di lavoro per la definizione delle proposte di criteri ambientali minimi, relativi a: servizi energetici (illuminazione, riscaldamento e raffrescamento degli edifici, illuminazione pubblica e segnaletica luminosa) edilizia (materiali da costruzione) arredi ristorazione prodotti tessili
17 Esempi italiani del GPP Comune di Ferrara Manuale Comunale per gli acquisti verdi : è una raccolta e combinazione di esperienze e competenze locali che oltre a voler essere di aiuto ai tecnici degli acquisti, ha rappresentato il primo documento del genere a livello nazionale (2002).
18 Esempi italiani del GPP Comune di Ferrara Programma di "Approvvigionamenti Verdi" introduzione di prodotti biologici nelle mense delle scuole d infanzia (anno 1994), nel 2003 gli alimenti biologici erano il 90% acquisto e utilizzo di carta riciclata nella maggior percentuale possibile raccomandando ai dipendenti l impiego fronte retro dei fogli di carta (anno 1999), nel % carta ecologica, 40% riciclata acquisto di autoveicoli elettrici, ibridi o alimentati con altro carburante alternativo, in particolare metano (anno 1999). Nel 2005 progetto pilota gestione mobilità aziendale: sono state acquistate 21 auto ibride (benzina/ elettriche) e circa 200 biciclette per lo spostamento casa-lavoro dei dipendenti.
19 Esempi italiani del GPP Comune di Ferrara Nel 2009 due riconoscimenti In aprile: menzione speciale della Commissione aggiudicatrice del premio Consip per l impegno svolto dal comune fin dal 1994 In ottobre: Premio Compraverde 2009 per la Migliore politica di Green public procurement (Gpp) realizzata
20 Esempi italiani del GPP Comune di Reggio Emilia Progetto "REGGIO ACQUISTA VERDE (2004) Scopo:introdurre criteri volti alla riduzione degli impatti ambientali nelle politiche di acquisto di beni e servizi, incrementando a livello locale l utilizzo di prodotti più ecocompatibili e la loro promozione sul mercato. Sperimentazione GPP su: pulizia e ristorazione arredi tessile
21 Esempi italiani del GPP Comune di Reggio Emilia In Comune come a casa tua raccolta di consigli utili per adottare comportamenti sostenibili in ufficio perché dal progetto "Reggio Acquista Verde", sono emersi alcuni aspetti non collegati direttamente all acquisto di prodotti a basso impatto, ma al corretto utilizzo da parte degli utenti. Linee Guida locali di GPP.
22 Esempi italiani del GPP Comune di Reggio Emilia Il progetto non si è concluso nel 2006 ma prosegue altri acquisti verdi effettuati: Carta Noleggio fotocopiatori Auto ibrida Arredi scolastici Nel 2009 attivato monitoraggio degli acquisti
23 Esempi italiani del GPP Provincia di Bergamo: il manuale ( ) Istruzioni operative Inserire sempre nell oggetto che si tratta di un bando verde Inserire criteri ambientali nelle specifiche tecniche Selezionare i candidati sulla base delle capacità dimostrabili anche con certificazioni tecniche Modalità di aggiudicazione suggerita: offerta economicamente più vantaggiosa Modalità di esecuzione: piuttosto che attribuire un punteggio inserire clausole contrattuali riferite alla protezione dell ambiente.
24 Esempi italiani del GPP Provincia di Bergamo Individuati i settori dove applicare il GPP Attivato uno specifico confronto con i rappresentanti dei settori individuati settore gestione viabilità, bilancio ed economato, affari generali Reperiti e analizzati i bandi abitualmente pubblicati dai settori Fornite indicazioni dei possibili interventi per redigere bandi verdi (es. inserimento di specifiche tecniche di prodotti a minor impatto ambientale) Pubblicati bandi verdi e effettuati acquisti tramite convenzioni Consip verdi
25 Esempi italiani del GPP Provincia di Bergamo Settore gestione viabilità: servizio manutenzione Settore bilancio: servizio bilancio ed economato Settore affari generali: servizi informativi Con ognuno dei referenti dei vari servizi sono stati analizzati più bandi Viabilità: bando manutenzione straordinaria Economato: bando acquisto carta Servizi informativi: bando acquisto hardware.
26 Esempi italiani del GPP Provincia di Bergamo All interno Pubblicazione guida Le buone pratiche verdi distribuito a tutti i dipendenti dell Ente Costituzione di un gruppo interno tra i settori Ambiente, Economato e Servizi informativi All esterno Organizzazione seminari di accompagnamento e confronto fra gli Enti locali del territorio (marzo 2006 e dicembre 2007) Bando finanziamento per iniziative di prevenzione della produzione dei rifiuti, incentivazione delle raccolte selettive di rifiuti e implementazione GPP (ottobre 2006). Istituzione di un gruppo di lavoro di Agenda 21 con lo scopo di accompagnare anche i Comuni di piccole dimensioni verso un percorso di GPP e di ricercare nuove strade per la riduzione della produzione di rifiuti.
27 Esempi italiani del GPP Provincia di Cremona Progetto GPPnet assegna alla Provincia di Cremona il ruolo di attivatore di una politica avanzata di sostenibilità ambientale e coinvolge direttamente tredici Comuni del territorio provinciale
28 Esempi italiani del GPP Provincia di Cremona Progetto GPPnet Scopo principale del progetto è la diffusione di acquisti pubblici verdi (GPP) mediante la costituzione di una rete di amministrazioni pubbliche che sperimentano il GPP creare competenze necessarie per modificare i bandi di gara in modo da incrementare gli acquisti di prodotti e servizi ad impatto ambientale ridotto.
29 Esempi italiani del GPP Provincia di Cremona Progetto GPPnet strumenti: Due Check-list di indagine e di dettaglio Costruzione della gerarchia degli impatti ambientali delle diverse attività per individuare il campo di applicazione del GPP Valutazione dei bandi emanati ultimi 2 anni Manuale GPP e GPP-Infonet
30 Esempi italiani del GPP Provincia di Cremona Manuale GPP consente di: individuare immediatamente le istruzioni operative necessarie ad includere i criteri ecologici (ovvero i requisiti GPP) nelle procedure d acquisto dei prodotti/servizi; mettere gli acquisti verdi in relazione agli obiettivi di politica ambientale, così da rendere immediata l integrazione del GPP con gli altri strumenti di politica ambientale adottati (es. Agenda 21 Locale, EMAS); condurre un autovalutazione della propria situazione in materia di GPP.
31 Esempi italiani del GPP Provincia di Cremona GPPinfoNET The Green Public Procurement Information Network La Rete Informativa sugli Acquisti Pubblici Verdi è un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell ambito del programma Life ( ) con lo scopo di creare reti regionali per il GPP.
32 Implementare il GPP PROCESSO DI ACQUISTO VARIABILI FATTORI CHIAVE PER IL GPP ' 0 2! " #$ $% #$ " $% & #$( $% 3 #$4 $% 7 * " #$ % 9 3) #$ $% ; #$3) $% & () * +, * $:$! : ) ) # %. /. ) 6) 8 ) *) "! "
33 GPP: istruzioni operative Inserire sempre nell oggetto che si tratta di un bando verde Si suggerisce di segnalare non tanto le caratteristiche che il prodotto/servizio deve avere quanto le prestazioni e l effetto auspicato che dovrebbe produrre. Le caratteristiche ambientali possono riguardare: per gli appalti di lavori sia la fase di progettazione sia quella di esecuzione; per gli appalti di servizi le modalità di esecuzione; per gli appalti di forniture il bene stesso oggetto della fornitura. L indicazione chiara dei criteri ecologici nel titolo dell oggetto oltre a rendere più immediata la richiesta fa intuire che le prestazioni ambientali hanno una valenza rilevante nell esecuzione del contratto.
34 GPP: istruzioni operative Inserire criteri ambientali nelle specifiche tecniche I criteri ambientali per ogni specifica tecnica possono riguardare: Materiali da utilizzare L ente può imporre l utilizzo di determinati materiali nella fase di produzione o può specificare che i materiali o le sostanze chimiche non devono essere dannose per l'ambiente. Può anche essere richiesta una percentuale minima di materiale riciclato o riutilizzato. Procedimento di produzione E ammesso considerare i criteri ambientali relativi al procedimento di produzione. Infatti, un prodotto può differire da altri apparentemente identici perché per produrlo è stato impiegato un procedimento a basso impatto ambientale. Criteri connessi ai marchi ecologici Si può far riferimento a marchi ecologici, o specificare che essi vengono ritenuti conformi alle prescrizioni tecniche del capitolato. Non è possibile però che il marchio ecologico sia l unico riferimento nella definizione delle specifiche tecniche perché non è consentito richiedere, ai partecipanti, la registrazione obbligatoria a sistemi di ecoetichettatura.
35 GPP: istruzioni operative Selezionare i candidati sulla base delle capacità tecniche dimostrabili anche con certificazioni Capacità tecnica Richiedere la disponibilità di strumenti, attrezzature, apparecchiature tecniche per garantire la protezione ambientale o per affrontare in modo adeguato gli aspetti ambientali dell appalto; Richiedere tecnici o organi tecnici disponibili per affrontare le questioni ambientali relative all appalto. Richiedere documentazione che attesti i contratti eseguiti. Adesione ad un sistema di gestione ambientale (EMAS o ISO 14000) purché questo abbia delle ricadute sulla qualità della fornitura o sulla capacità tecnica di un impresa di realizzare un appalto con criteri ecologici.
36 GPP: istruzioni operative Modalità di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa La considerazione, oltre al prezzo, dei criteri ambientali fa si che si considerino tutti i costi sostenuti nel corso dell intera esistenza di un prodotto, che incidono inevitabilmente sul costo complessivo (di gestione e non solo di acquisto), ovvero: costi di gestione acqua, energia, altre risorse utilizzate costi di manutenzione, di riciclaggio e smaltimento del prodotto. I criteri ambientali possono essere contemplati in sede di aggiudicazione purché: 1. siano collegati all oggetto dell appalto; 2. non limitino la libertà di scelta dell ente aggiudicatario; 3. siano espressamente citati nell'avviso di gara e nei documenti relativi al bando di gara; 4. siano conformi ai principi fondamentali del diritto comunitario.
37 GPP: istruzioni operative Modalità di esecuzione: piuttosto che attribuire un punteggio inserire clausole contrattuali riferite alla protezione dell ambiente richiesta di consegnare il prodotto in quantità appropriata (trasporto più efficiente) richiesta che le merci siano consegnate al di fuori degli orari di punta del traffico richiesta che il fornitore consegni i prodotti in contenitori riutilizzabili; richiesta che il fornitore ritiri in funzione del riciclo o riutilizzo qualsiasi imballaggio che accompagni il prodotto richiesta che il fornitore ritiri in funzione del riciclo o riutilizzo i prodotti usati o dei rifiuti generati durante o dopo il consumo del prodotto; richiesta che il trasporto e la consegna dei prodotti chimici avvenga in forma concentrata e solo successivamente vengano diluiti sul luogo di impiego; richiesta, per appalti di lavori di notevoli dimensioni, che il trasporto delle merci avvenga su ferrovia o attraverso un servizio di vie navigabili.
38 GPP: link utili
39 Buone pratiche - link utili - Mi fa male...l'ufficio buone pratiche verdi - Il nostro ufficio è sostenibile? Guida all ufficio ecologico
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