Geom. Francesco Minniti
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1 A N A L I S I C O S T I D E L L A S I C U R E Z Z A P R O G E T T O E S E C U T I V O ai sensi del D.P.R. n.207/2010 e s.m.i. * * * OGGETTO : RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA PER RECUPERO FUNZIONALE IN BIVACCO DELL EX ANNESSO RURALE DEL COMPLESSO IMMOBILIARE DENOMINATO I DIACCI. COMMITTENTE : UNIONE MONTANA DEI COMUNI DEL MUGELLO A N A L A S I C O S T I S I C U R E Z A. d o c P a g. 1 d i 6
2 INDICAZIONI E DISPOSIZIONI SICUREZZA SU LAVORO D.Lgs.81/ 08 Ai sensi del D.Lgs 81/08 e, successive modificazioni ed integrazioni, si prevede: durata del cantiere: superiore a 200 uomini giorno numero imprese presenti in cantiere: in cantiere è prevista la presenza di un impresa edile e con molta probabilità varie imprese subappaltatrici. Sono previste attività comportanti rischi particolari elencati nell allegato II del decreto legislativo n. 81/2008 (permanenza di lavoratori su piani inclinati con h maggiore di m.2.00, ecc.). Ai sensi del D.Lgs. 81/2008, visto quanto sopra, è obbligatorio il coordinamento della sicurezza sia in fase di progettazione che esecuzione che si allega al progetto. I costi che l Impresa esecutrice dei lavori deve sostenere per adempiere ai disposti della vigente legislazione in materia di sicurezza e salute dei lavoratori e per applicare le misure contenute nel piano di sicurezza, sono articolati in tre differenti tipologie: costi connessi alle protezioni individuali; costi connessi alle protezioni collettive; costi relativi all organizzazione e gestione delle attività preventive e protettive in cantiere. La prima tipologia di costi può essere determinata solo dopo aver definito i seguenti elementi: il numero totale dei lavoratori che saranno presenti in cantiere; il numero dei DPI, articolati secondo le varie tipologie d uso, che sarà usato da ciascun lavoratore; il costo unitario dei diversi DPI; il presunto riutilizzo, espresso tramite un coefficiente di riduzione della voce totale di costo, che l impresa effettuerà su altri cantieri degli stessi DPI utilizzati nel cantiere in oggetto. A N A L A S I C O S T I S I C U R E Z A. d o c P a g. 2 d i 6
3 Per quanto concerne la determinazione dei costi relativi alle protezioni collettive, le voci che concorrono alla formazione dei costi sono così articolati: il costo della mano d opera utilizzata per montare l opera provvisionale; il costo dei componenti (ad esempio dei sostegni metallici di una recinzione); il presunto riutilizzo, espresso tramite un coefficiente di riduzione della voce totale di costo, che l impresa effettuerà su altri cantieri degli stessi DPC utilizzati nel cantiere in oggetto. I costi relativi all organizzazione e gestione delle attività preventive e protettive in cantiere sono perlopiù attribuibili alle seguenti voci: il costo delle attività professionali di analisi e di verifica dettagliata delle condizioni del contesto (saggi sulle strutture, verifica delle condizioni statiche dei manufatti, ecc.); il costo delle attività professionali di progettazione del cantiere; il costo delle attività professionali di programmazione dei lavori; il costo delle attività professionali di progettazione di alcuni dispositivi provvisionali e di protezione (progetto esecutivo ponteggi, ecc.); il costo delle attività professionali di programmazione di attività particolari (progetto delle demolizioni, ecc.); il costo dei servizi di supporto del cantiere (igienici, assistenziali, sanitari, amministrativi, ecc.); il costo delle attività di controllo della sicurezza durante l esecuzione dei lavori (personale preposto); il costo delle riunioni informative e formative iniziali e periodiche del proprio personale. Alla luce di quanto esposto e tenendo conto che la recente normativa per le opere pubbliche (L. 415/98, art. 31, comma 2 e s.m.i.) prevede che l importo di stima dei costi della sicurezza non può essere oggetto di ribasso in sede di offerta, questo a garantire che, qualunque sia il ribasso per il resto dell opera, gli apprestamenti, i dispositivi e le prescrizioni particolari in funzione della sicurezza dei lavoratori in cantiere per garantirne l efficienza e la qualità siano messi in essere al costo di mercato, la stima per individuare tali oneri può essere eseguita secondo le seguenti metodologie: in forma analitica; a percentuale; A N A L A S I C O S T I S I C U R E Z A. d o c P a g. 3 d i 6
4 utilizzando contemporaneamente i due metodi; Nel presente progetto si è approntata una stima analitica che viene allegata al piano di coordinamento della sicurezza. A maggior verifica si è proceduto a verificare e a stabilire una percentuale media di incidenza del costo della sicurezza questo anche al fni di utilizzare tale percentuale in sede di contabilità. La metodologia impiegata per la determinazione a verifica consiste nell individuare a percentuale i costi della sicurezza nel cantiere ordinario e di stimare, in aggiunta, con il metodo analitico (un vero e proprio preventivo particolareggiato) eventuali prescrizioni, apprestamenti particolari o previsioni di costi aggiuntivi alle singole lavorazioni, individuati in fase di progettazione della sicurezza. I costi della sicurezza, valutati con il metodo a percentuale, possono essere distinti nelle seguenti due tipologie: costanti relativi cioè all esercizio di impresa nella normalità della sua attività sia nel cantiere che fuori; straordinari costi che dipendono da particolari lavorazioni o particolari contesti che il singolo cantiere e l esecuzione delle opere possono prevedere. Quelli costanti comprendono i costi: delle protezioni individuali (DPI); delle protezioni collettive (DPC); relativi alla gestione e all organizzazione delle attività preventive e protettive in cantiere; relativi alla gestione delle attività preventive e protettive fuori dal cantiere (manutenzioni macchine, aggiornamento e rinnovo parco macchine ed attrezzature, gestione della formazione e dell aggiornamento delle maestranze, visite mediche e controlli sanitari, gestione dell azienda in sicurezza, costi tecnici per la gestione della sicurezza dell azienda e dei singoli cantieri, ecc.). I costi costanti sono generalmente riconosciuti nella misura variabile dal 15% al 25% delle spese generali, a seconda della tipologia di intervento. Quelli straordinari comprendono i costi: A N A L A S I C O S T I S I C U R E Z A. d o c P a g. 4 d i 6
5 relativi a prescrizioni o apprestamenti particolari individuati ed imposti in fase di progettazione della sicurezza; aggiuntivi per lavorazioni che richiedono misure preventive o protezionistiche di natura straordinaria (rispetto all ordinarietà della lavorazione stessa); Questi costi sono da considerarsi eccezionali nella gran parte dei cantieri. Poiché i costi straordinari non sono sempre individuabili a priori, nel caso di un cantiere nel quale non vi sono prescrizioni o apprestamenti particolari o previsioni di costi aggiuntivi alle lavorazioni, è plausibile prevedere, per garantirsi dall insorgere di situazioni particolari, un incremento della stima dei costi (costanti) per la sicurezza variabile dal 10% al 20% (percentuale che può variare in base alla complessità del cantiere). All atto pratico, per la definizione dei costi della sicurezza si dovrà procedere, adottando il criterio a percentuale, secondo la seguente metodologia: Importo dei lavori in progetto = A Importo lavori al netto delle spese generali (25%) e degli utili (10%) = A / 1,350 = B Spese generali (25%) = B * 0,25 = C Costi costanti = C*K 1 = D dove K 1 = 15% 25% Costi straordinari = D*K 2 = E dove K 2 = 10% 20% Costi per la sicurezza = D+E I parametri K 1 e K 2 sono riferiti a situazioni ordinarie e, pertanto, potranno assumere anche valori differenti che dovranno comunque essere giustificati. In relazione a quanto sopra le percentuali adottate tengono conto del livello di prefabbricazione previsto per l opera che limita le lavorazioni in cantiere e quindi riduce in genere l incidenza dei costi della sicurezza. Tabella per la verifica della percentuale: A N A L A S I C O S T I S I C U R E Z A. d o c P a g. 5 d i 6
6 importo dei lavori a base d'asta A ,54 importo dei lavori al netto delle spese generali e utili B 25% ,03 incidenza delle spese generali C 26% ,17 costi costanti D 20% 7.247,03 costi straordinari E 16% 1.159,53 costi per la sicurezza D+E 8.406,56 ad arrotondamento 8.500,00 importo dei lavori al netto della sicurezza ,54 incidenza percentuale della sicurezza 5,13% L importo come sopra determinato risulta pari alla verifica analitica svolta in sede di progettazione del piano di sicurezza e di coordinamento. Firenze, Giugno 2012 Il Tecnico Progettista. (Geom. Francesco Minniti) A N A L A S I C O S T I S I C U R E Z A. d o c P a g. 6 d i 6
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