Progetto Formativo per lo svolgimento del Tirocinio
|
|
|
- Samuele Piccolo
- 10 anni fa
- Просмотров:
Транскрипт
1 1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FOGGIA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN SCIENZE MOTORIE (Quadriennale) CORSO DI STUDIO IN SCIENZE DELLE ATTIVITA MOTORIE E SPORTIVE (Triennale) Progetto Formativo per lo svolgimento del Tirocinio Introduzione. I percorsi formativi offerti dal corso di studio in scienze motorie e in scienze delle attività motorie e sportive prevedono, secondo la normativa vigente, lo svolgimento del Tirocinio presso le sedi e le strutture accreditate dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia, al fine di ottenere i crediti formativi (cfu) necessari al conseguimento del titolo di studio. L attività di tirocinio costituisce parte integrante del curriculum dello studente ed è obbligatoria sia per il conseguimento della laurea triennale sia quadriennale. Lo svolgimento del Tirocinio, secondo il Regolamento Didattico, è previsto al Quarto anno del corso quadriennale ed al Secondo e Terzo anno del corso triennale. Le attività di tirocinio svolte dallo studente, la sede e la struttura, le ore effettivamente svolte ed il progetto realizzato saranno riportate sul Diploma Supplement. Lo studente svolgerà il periodo di tirocinio secondo le indicazioni contenute nel presente progetto. 2. Le Finalità del Tirocinio Le Finalità del tirocinio riguardano:?? le relazioni teoria-prassi: didattica, organizzativa e di ricerca sperimentazione;
2 2?? la continuità formativa tra gli insegnamenti modulari e gli ambiti occupazionali;?? l interazione università - mondo del lavoro;?? il consolidamento e la verifica delle abilità e delle conoscenze apprese;?? l applicazione delle competenze in contesti occupazionali reali. 3. Durata del Tirocinio L attività di tirocinio prevista al II anno (40 ore 4 cfu) e III anno (60 ore 6 cfu) del corso di studio triennale, avrà la durata complessiva di 100 ore ed è compresa nell ambito del Progetto CampusOne. L attività di tirocinio prevista al IV anno del corso di studio quadriennale avrà la durata complessiva di 30 ore (3 cfu). Nel monte-ore è compresa sia l attività svolta presso una struttura esterna al corso di studio, sia i periodi necessari a definire, condividere e valutare il progetto formativo con il Coordinatore di ambito di cui al successivo punto 6. Il Tirocinio permetterà allo studente di sperimentare e verificare abilità e conoscenze didattiche (insegnamento, allenamento sportivo, valutazione funzionale e attitudinale ), organizzativo-manageriali, relazionali e di ricerca. I rapporti con le strutture extra-universitarie, a tal fine, saranno regolati da convenzioni e protocolli d intesa, secondo quanto disposto dall art. 27 del D.P.R , n. 382 e dalle norme vigenti in materia approvate da codesta Università. 4. Le attività di Tirocinio Lo studente, durante il periodo di tirocinio svolto presso le strutture ospitanti accreditate, avrà il compito di partecipare alle attività didattiche, organizzative e / o di ricerca e sperimentazione, senza assumere responsabilità diretta di
3 3 conduzione di gruppi o di utilizzo di apparecchiature. Le principali attività prevedono: - pratica della programmazione didattica: stesura di ipotesi didattiche riguardanti la verifica, definizione di obiettivi, scelta dei contenuti e dei metodi delle attività motorie relative a gruppi di allievi di età diverse, del contesto in cui si svolge il tirocinio (ambito prettamente didattico: scuole medie e superiori; ambito sportivo: associazioni /società per lo svolgimento di attività motorie e sportive, ecc.); - pratica della programmazione didattica di attività motorie preventive e compensative con allievi di età diverse secondo il contesto organizzativo accogliente; - pratica della pianificazione e periodizzazione di attività sportive relativa a gruppi di allievi di età e discipline sportive diverse (associazioni / società sportive); - osservazione dell interazione insegnante allievo (modalità della comunicazione educativa); - osservazione del comportamento insegnante (es.: proposta di contenuti; relazione docente-allievo; correzione dell errore; formazione dei gruppi; efficacia della comunicazione; gestione del tempo didattico; scelta dei metodi didattici; videoriprese didattiche, ecc.); - valutazione del processo didattico motorio / sportivo attraverso strumenti standardizzati;
4 4 - apprendimento delle modalità di osservazione sistematica (valutazione) delle abilità motorie e dei comportamenti socioaffettivi degli allievi; - raccolta, elaborazione ed analisi dei dati qualitativi e quantitativi degli ambiti scientifico-disciplinari di riferimento; - videoriprese ed analisi dell insegnamento-apprendimento motorio; - collaborazione per l organizzazione di manifestazioni sportive; - collaborazione per il coordinamento didattico ed organizzativo di associazioni /società sportive; - collaborazione nella definizione di strategie di Marketing dell offerta motoria e sportiva; ecc.. I Risultati dell esperienza svolta potranno essere utilizzati dallo studente come raccolta-dati utile alla stesura della tesi finale. 5. Sedi del tirocinio Il Tirocinio potrà essere svolto solo presso strutture, pubbliche e private, individuate dal Consiglio di c.d.s., in cui operano Diplomati I.S.E.F. e Laureati in Scienze Motorie e, in modo particolare per l ambito delle attività sportive, abbiano seguito il curriculum formativo delle Federazioni sportive interessate. Le sedi e le strutture presso cui effettuare i periodi di tirocinio potranno essere:?? La struttura Universitaria: dipartimenti della facoltà di medicina e chirurgia;
5 5?? Scuole pubbliche e legalmente riconosciute di ogni ordine e grado (attraverso la collaborazione dell Ufficio Scolastico Regionale e dell Ufficio provinciale di Educazione fisica e Sportiva), individuate dal consiglio di C.d.S.;?? Associazioni e società sportive/polisportive operanti nella realta locale e regionale, affiliate alle federazioni sportive nazionali /Enti di promozione sportiva, individuate dal consiglio di c.d.s. Durante lo svolgimento delle attività di tirocinio lo studente osserverà le regole di comportamento previste dall Università o dall Ente/Struttura presso il quale svolge il tirocinio, rispettare gli orari concordati ed il progetto condiviso. 6. Gli Ambiti Formativi e le Modalità organizzative Lo studente dei corsi quadriennale e triennale sceglierà tra i seguenti l ambito formativo in cui effettuare il periodo di tirocinio:?? Ambito biomedico (Fisiologia della nutrizione applicata);?? Ambito delle attività motorie (Educazione motoria e Fisica nelle scuole; Attività motorie in ambito extrascolastico: Avviamento allo sport; Educazione motoria adattata; Attività motorie per l età adulta e anziana; Educazione motoria preventiva e compensativa);?? Ambito delle attività sportive (avviamento allo sport; attività sportive per i portatori di handicap; allenamento sportivo nei diversi livelli di qualificazione; valutazione funzionale motoria e sportiva);
6 6?? Ambito del management delle attività motorie e sportive (organizzazione di un associazione/società sportiva; coordinamento didattico-organizzativo di un associazione/società sportiva; marketing sportivo; comunicazione e promozione in ambito motorio e sportivo; ecc.). a) Ogni Ambito formativo è coordinato da un Docente del Corso di Studio (Tutor interno) al quale lo studente potrà rivolgersi per la definizione del progetto di tirocinio. b) Ogni studente sceglierà l ambito formativo e comunicherà al Docente coordinatore di ambito il proprio progetto di tirocinio (in riferimento alle attività sopra indicate) e la sede /struttura tra quelle presenti unicamente nell elenco allegato (All. 1). c) I Docenti coordinatori di ambito provvederanno, in collaborazione con la segreteria didattica, a suddividere gli studenti in gruppi o in sottogruppi, secondo le richieste pervenute e la disponibilità di giorni ed orari delle strutture ospitanti. Il periodo di Tirocinio dovrà essere svolto, preferibilmente, nella medesima sede /struttura per l intero monte-ore previsto. Durante il periodo formativo presso la struttura individuata lo studente sarà seguito da un Docente della medesima struttura (Tutor esterno) per l attuazione del percorso formativo. Lo studente al termine del periodo previsto, presenterà una relazione scritta (in forma cartacea e su floppy-disk o CD) sull esperienza compiuta che discuterà al termine del corso di studio.
7 7 Il Responsabile di ogni struttura rilascerà allo studente una certificazione da cui risulteranno i giorni e le ore di effettiva frequenza. Ciò al fine di documentare i crediti formativi maturati così come previsto dal Regolamento didattico vigente. Foggia, 27 febbraio 2003
8 8
9 9
10 10
Articolo 1. Articolo 2. (Definizione e finalità)
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRENTO DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E MANAGEMENT REGOLAMENTO DEL TIROCINIO FORMATIVO E DI ORIENTAMENTO (approvato nel Consiglio di Dipartimento del 19 febbraio 2014) Articolo 1 (Definizione
Anno Accademico 2005/2006. 3 Corso di perfezionamento. Gestione di organizzazioni non profit e Progettazione sociale.
Università degli Studi di Bergamo Centro Servizi del Volontariato Anno Accademico 2005/2006 3 Corso di perfezionamento Gestione di organizzazioni non profit e Progettazione sociale Presentazione Giunto
INDIZIONE DEL CORSO ALLIEVO ALLENATORE PRIMO LIVELLO GIOVANILE 2013/2014
INDIZIONE DEL CORSO ALLIEVO ALLENATORE PRIMO LIVELLO GIOVANILE 2013/2014 I Centri di Qualificazione Provinciale, in collaborazione con il Centro di Qualificazione Regionale e le Commissioni Provinciali
SEZIONE PRIMA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER L INSEGNAMENTO SECONDARIO DELL UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE ART. 1
SEZIONE PRIMA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE PER L INSEGNAMENTO SECONDARIO DELL UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE ART. 1 Per conseguire le finalità di cui all art. 4, secondo comma, della legge 19 novembre
Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria
REGOLAMENTO ORGANIZZATIVO DELLE PROVE FINALI PER I CORSI DI LAUREA EX DM 270/04 (Approvato CDF 9-3-2011) 1. Riferimenti normativi. 1.1. Decreto Ministeriale 22-10-2004 n. 270, art. 10 (Obiettivi ed attività
Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Facoltà di Architettura
Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Facoltà di Architettura Attività formative di tipo F Caratteri e modalità di riconoscimento Art. 1 Le attività formative di tipo F Il D.M. 509/99
Obiettivi formativi specifici e funzioni anche in relazione al particolare settore occupazionale al quale si riferiscono:
CFU: 11 Direttore del corso: CORSO DI PERFEZIONAMENTO E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE IN ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ MOTORIE PER L INFANZIA 0-6 ANNI. A.A. 2010-2011 Cognome Nome Qualifica SSD Università/Facoltà/
C.d.L. Triennale in Scienze motorie C.d.L. Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività motorie preventive e adattate
C.d.L. Triennale in Scienze motorie C.d.L. Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività motorie preventive e adattate REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA DI TIROCINIO FORMATIVO E DI STAGE Il presente Regolamento
CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004
CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004 REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO E DELL ESAME FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI STUDIO Art. 1 Ambito di applicazione Il presente
Università degli Studi dell'aquila Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis) Criteri generali
Università degli Studi dell'aquila Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis) MODALITA PER IL RICONOSCIMENTO CREDITI Dopo le fasi dell immatricolazione riportate nel Bando (http://www.univaq.it/section.php?id=1670&idcorso=574)
NORME GENERALI IN MATERIA DI TIROCINIO E ATTIVITÀ FORMATIVE E PROFESSIONALI SOSTITUTIVE DEL TIROCINIO
NORME GENERALI IN MATERIA DI TIROCINIO E ATTIVITÀ FORMATIVE E PROFESSIONALI SOSTITUTIVE DEL TIROCINIO Approvate dal Consiglio di Facoltà in data 28 febbraio 2012 Modificate dal Consiglio di Dipartimento
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI Regolamento di Ateneo per il riconoscimenti di crediti formativi universitari (CFU)
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI Regolamento di Ateneo per il riconoscimenti di crediti formativi universitari (CFU) Art. 1 Ambiti d applicazione In attuazione della legislazione vigente (L. 64/2001; L.
1. La disciplina di cui al presente regolamento si informa ai seguenti principi generali: - 1 -
Regolamento di disciplina dei profili formativi dell apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, ai sensi degli articoli 4, comma 1, lettera c) e 53 della legge regionale 16 novembre
REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DEL LAVORO
REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DEL LAVORO 1. Il presente Regolamento specifica gli aspetti organizzativi del corso di laurea specialistica in Scienze del lavoro (classe delle
UNIVERSITA DEGLI STUDI G. d ANNUNZIO - FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI 1
UNIVERSITA DEGLI STUDI G. d ANNUNZIO - FACOLTA DI SCIENZE MANAGERIALI REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI 1 Art. 1 - Riconoscimento dei crediti universitari. Art. 2 - Competenza. 1 ART. 23 Regolamento
Scienze motorie SCIENZE MOTORIE
Scienze motorie SCIENZE MOTORIE SCIENZE MOTORIE CORSO DI LAUREA Scienze motorie: Educazione fisica e tecnica sportiva (sede di Voghera) Attività motoria preventiva e adattata (sede di Pavia) CORSI DI LAUREA
ACCORDO STATO-REGIONI FORMAZIONE 21 dicembre 2011 (in vigore dal 26 gennaio 2012)
ACCORDO STATO-REGIONI FORMAZIONE 21 dicembre 2011 (in vigore dal 26 gennaio 2012) FORMAZIONE LAVORATORI -Sono esclusi i lavoratori stagionali in attesa di un provvedimento ad hoc da parte del Min.Lavoro.
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
CONVENZIONE FRA L ORDINE DEI MEDICI DI FIRENZE E L'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI FIRENZE - FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA PER L'ATTUAZIONE DI A)..ATTIVITA' DI TIROCINIO CLINICO PRELAUREA NELL'AMBITO DEL
CONVENZIONE PER L UTILIZZAZIONE DI STRUTTURE DA PARTE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA PSICOLOGICA DELL UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TORINO TRA
CONVENZIONE PER L UTILIZZAZIONE DI STRUTTURE DA PARTE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA PSICOLOGICA DELL UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI TORINO TRA La Scuola di Specializzazione in Psicologia della Salute
REGOLAMENTO DEL MASTER UNIVERSITARIO BIENNALE DI SECONDO LIVELLO IN CRIMINOLOGIA FORENSE MA.CRI.F.
REGOLAMENTO DEL MASTER UNIVERSITARIO BIENNALE DI SECONDO LIVELLO IN CRIMINOLOGIA FORENSE MA.CRI.F. Art. 1 - Istituzione del Master in Criminologia Forense MA.CRI.F. E istituito presso l Università Carlo
TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO
2. TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) è un corso abilitante all insegnamento istituito dalle università. Esso ha durata annuale e attribuisce, tramite un esame finale sostenuto
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE. Corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica Classe di laurea magistrale n. LM-33 Ingegneria meccanica DM 270/2004,
I nuovi corsi di laurea della Facoltà di Scienze Politiche dell Università di Siena PRO MEMORIA PER GLI STUDENTI
I nuovi corsi di laurea della Facoltà di Scienze Politiche dell Università di Siena PRO MEMORIA PER GLI STUDENTI Sigle: CFU=Crediti Formativi Universitari SSD=Settore Scientifico-Disciplinare ISCRIZIONE
Guida al riconoscimento del credito sostitutivo dell'attività di tirocinio (immatricolati a.a. 2013-2014)
Guida al riconoscimento del credito sostitutivo dell'attività di tirocinio (immatricolati a.a. 2013-2014) CORSO DI STUDIO MAGISTRALE IN PSICOLOGIA CLINICA DM 270/04 E possibile avanzare domanda di riconoscimento
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI CONVENZIONE TRA. L Università degli Studi Guglielmo Marconi (di seguito denominata Università), con
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI CONVENZIONE TRA L Università degli Studi Guglielmo Marconi (di seguito denominata Università), con sede in 00193 Roma, Via Plinio,44 rappresentata dal Rettore Prof.ssa
MASTER di II Livello LA FUNZIONE DOCENTE E IL PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA: DIDATTICA, INCLUSIVITA' E VALUTAZIONE
MASTER di II Livello LA FUNZIONE DOCENTE E IL PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA: DIDATTICA, 1ª EDIZIONE 1500 ore 60 CFU Anno Accademico 2015/2016 MA465 Pagina 1/5 Titolo LA FUNZIONE DOCENTE E IL PIANO
MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Liceo Statale James Joyce
Premessa (SCAMBI EDUCATIVI INDIVIDUALI) ESPERIENZE EDUCATIVE ALL ESTERO Le norme che regolano le Esperienze educative all Estero (gli scambi scolastici) sono poche e, in ogni caso, la premessa da tener
REGIONE LIGURIA - Giunta Regionale Dipartimento Sviluppo Economico e Politiche dell'occupazione Sicurezza e Qualità del Lavoro - Ufficio
REGIONE LIGURIA Dipartimento Sviluppo Economico e Politiche dell Occupazione Ufficio Sicurezza e Qualità del lavoro Prime disposizioni in materia di formazione delle figure professionali di Responsabile
REGOLAMENTO TIROCINIO CURRICULARE CORSI DI LAUREA IN: SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA
REGOLAMENTO TIROCINIO CURRICULARE CORSI DI LAUREA IN: SCIENZE E TECNICHE PSICOLOGICHE LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA Il Piano di studi dei Corsi di Laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche (Classe L
Alternanza Scuola Lavoro. Un opportunità per valorizzare e caratterizzare i l nostro liceo
Alternanza Scuola Lavoro Un opportunità per valorizzare e caratterizzare i l nostro liceo Riferimenti normativi Indicazioni europee; Normativa nazionale: L.196/97, Reg.142/98, (stage e tirocini formativi)
Regolamento per l attribuzione dei crediti relativi alle Altre attività
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI FACOLTÀ DI STUDI UMANISTICI Corso di Laurea in Lingue e comunicazione Corso di Laurea Magistrale in Lingue moderne per la Comunicazione e la Cooperazione internazionale
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI
PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI STRANIERI Questo documento si propone quale parte integrante del P.O.F. e intende presentare un modello di accoglienza che illustri una modalità comune, corretta
T.F.A. LINEE GUIDA PER IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI
UNIVERSITA DEGLI STUDI DELLA BASILICATA T.F.A. LINEE GUIDA PER IL RICONOSCIMENTO DI CREDITI FORMATIVI Ai partecipanti al TFA possono essere riconosciuti cfu, utili per l assolvimento delle attività formative
Pos. AG Decreto n. 449 IL RETTORE
Pos. AG Decreto n. 449 IL RETTORE Vista la legge 9.5.89, n. 168; Vista la legge 19.11.90, n. 341; Vista la legge 15.5.97, n. 127; il D.P.R. 27.1.98, n. 25; il D.M. 3.11.99, n. 509 recante norme concernenti
MA-030. Comunicazione e leadership del dirigente scolastico (seconda edizione)
Master di I livello (00 ore 60 CFU) Anno Accademico 2010/2011 MA-030 Comunicazione e leadership del dirigente scolastico (seconda edizione) 1 Titolo Comunicazione e leadership del dirigente scolastico
Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie
Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse In base al dato riportato dal Sole
Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica
Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica Titolo I - Istituzione ed attivazione Art. 1 - Informazioni generali 1. Il presente Regolamento didattico si riferisce al Corso di Laurea in Informatica,
Allegato 3 Regione Lombardia
Allegato 3 Regione Lombardia CARATTERISTICHE GENERALI DEL PROGETTO REGIONALE A SCUOLA DI SPORT LOMBARDIA IN GIOCO II^EDIZIONE ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Il progetto regionale ha le seguenti caratteristiche
8481 - IGIENE DENTALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI IGIENISTA DENTALE) (L)
Page 1 of 5 Facoltà: Corso: Ordinamento: DM270 MEDICINA E CHIRURGIA 8481 - IGIENE DENTALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI IGIENISTA DENTALE) (L) Titolo: IGIENE DENTALE (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE
CORSO DI LAUREA IN OTTICA E OPTOMETRIA (LAUREA DI PRIMO LIVELLO) MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2007-2008
UNIVERSITA DEL SALENTO FACOLTA DI SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI CORSO DI LAUREA IN OTTICA E OPTOMETRIA (LAUREA DI PRIMO LIVELLO) MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2007-2008 Nel seguito saranno
Vademecum per i tirocini
Vademecum per i tirocini CORSO DI STUDI TRIENNALE IN SCIENZE DELL EDUCAZIONE CORSO DI STUDI MAGISTRALE IN SCIENZE PEDAGOGICHE Approvato dal Consiglio di Dipartimento del 19 maggio 2015 PRESENTAZIONE E
Erice è. con i diversamente abili: un percorso che continua PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI
Erice è. con i diversamente abili: un percorso che continua PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIO-LAVORATIVA PER I SOGGETTI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L art. 3, II comma della Costituzione Italiana recita: è compito
DOMANDA DI CERTIFICAZIONE DI QUALITA DELLE UNIVERSITA POPOLARI
Al Comitato Scientifico per la certificazione di qualità delle Università Popolari e dei Circoli culturali - Alla Presidenza dell AUSER nazionale Via Nizza 154 00198 Roma e p.c. Al Presidente Regionale
PROFESSIONE ORIENTATORE
Master di I livello PROFESSIONE ORIENTATORE 1500 ore 60 CFU A.A. 2011/2012 (MA 041) TITOLO PROFESSIONE ORIENTATORE OBIETTIVI FORMATIVI Il percorso didattico intende mettere a disposizione dell iscritto
Regolamento didattico del corso di laurea triennale in Giurista dell Impresa e dell Amministrazione. Parte generale
Regolamento didattico del corso di laurea triennale in Giurista dell Impresa e dell Amministrazione Capo I. Disposizioni generali Parte generale Art. 1. Ambito di competenza 1. Il presente Regolamento
Regolamento della Prova Finale di Laurea Magistrale
Università degli Studi di Brescia Facoltà di Ingegneria Regolamento della Prova Finale di Laurea Magistrale (Approvato CdF 13-6-2012) 1. Elaborazione della tesi e presentazione del titolo 1.1 La prova
PERCORSO INNOVATIVO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
Alternanza scuola/lavoro l alternanza non è uno strumento formativo, ma si configura piuttosto come una metodologia formativa, una vera e propria modalità di apprendere PERCORSO INNOVATIVO DI ALTERNANZA
Regolamento dei Corsi di Master Universitario di I e di II livello. Articolo 1. Finalità
Articolo 1. Finalità 1. Il presente regolamento disciplina l istituzione, l attivazione e il funzionamento dei corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente successivi
Regolamento interno per l accreditamento di eventi formativi organizzati da soggetti terzi
Regolamento interno per l accreditamento di eventi formativi organizzati da soggetti terzi PREMESSA L articolo 6 del Regolamento per la formazione professionale continua dell Ordine territoriale di Catania,
Progetto F-1. Foggia e BAT CORSO DI FORMAZIONE SULLE ATTIVITA' MOTORIE IN ETA' EVOLUTIVA IN AMBITO SCOLASTICO
Progetto F-1 Foggia e BAT CORSO DI FORMAZIONE SULLE ATTIVITA' MOTORIE IN ETA' EVOLUTIVA IN AMBITO SCOLASTICO FINALITA L obiettivo principale del Corso è di connettere gli aspetti che concorrono alla crescita
TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (AB. ALLA PROF. SANITARIA DI TECNICO DELLA PREV. NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO)
Page 1 of 5 Facoltà: Corso: Ordinamento: DM270 MEDICINA E CHIRURGIA 8487 - TECNICHE DELLA PREVENZIONE NELL'AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO (ABILITANTE ALLA PROFESSIONE SANITARIA DI TECNICO DELLA PREVENZIONE
DIRIGENZA E MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
ANNO ACCADEMICO 2008/2009 MASTER ANNUALE II LIVELLO per il concorso di Dirigente Scolastico DIRIGENZA E MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE TITOLO Dirigenza e Management delle Istituzioni Scolastiche
a.a. 2013/2014 1 ANNO
Insegnamento: TIROCINIO FORMATIVO a.a. 2013/2014 1 ANNO Docente: Stefano Bertoldi, Diego Giacometti, Diego Valentini Numero ore: 375 (300 di esperienza diretta in sede di tirocinio+75 di rielaborazione
REGOLAMENTO INDICE. Art.1 Scopo e ambito di applicazione dell associazione..pag.2. Art.2 Formazione e aggiornamento pag.2
IL REGOLAMENTO REGOLAMENTO INDICE Art.1 Scopo e ambito di applicazione dell associazione..pag.2 Art.2 Formazione e aggiornamento pag.2 Art.3 Requisiti formatori.pag.5 Art.4 Requisiti di accesso per gli
Master di I livello in Attività motoria preventiva ed adattata
Finalità del Master Master di I livello in Attività motoria preventiva ed adattata Il master di I livello in Attività motoria preventiva e adattata si inserisce nel quadro della formazione universitaria
CREDITO SCOLASTICO credito scolastico punteggio attribuzione punteggio massimo crediti candidati interni candidati esterni
SISTEMA DEI CREDITI CREDITO SCOLASTICO E CREDITO FORMATIVO Il credito scolastico tiene conto del profitto strettamente scolastico dello studente, il credito formativo considera le esperienze maturate al
DECRETA. ART. 1 (Posti a concorso) ART. 2 (Compiti e funzione dei distaccati)
c) BANDO DI CONCORSO PER IL RECLUTAMENTO DI N. 6 DOCENTI IN POSIZIONE DI SEMIESONERO, DI CUI DUE UNITA IN SERVIZIO PRESSO LA SCUOLA MATERNA E QUATTRO UNITA IN SERVIZIO PRESSO LA SCUOLA ELEMENTARE, DA UTILIZZARE
Nuovo Apprendistato I e III Livello. Art. 43 e 45 D.lgs 81/2015
Nuovo Apprendistato I e III Livello Art. 43 e 45 D.lgs 81/2015 OBIETTIVI DI REGIONE LOMBARDIA Il nuovo Decreto Ministeriale per l Apprendistato di I e III Livello in Applicazione del Decreto Legislativo
Corso di Laurea in Disegno Industriale
Corso di Laurea in Disegno Industriale Classe 4 Classe delle Lauree in Disegno Industriale Obiettivi del Corso di Laurea e Figura Professionale Il Corso di Laurea ha come obiettivo la formazione di tecnici
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA BANDO DI AMMISSIONE AL MASTER IN TEORIE E METODI DELLE ATTIVITÀ MOTORIE PREVENTIVE E ADATTATE II EDIZIONE A.A. 2005/2006 MASTER UNIVERSITARIO
Regolamento Scuole di Motociclismo della Federazione Motociclistica Italiana
Regolamento Scuole di Motociclismo della Federazione Motociclistica Italiana Approvato con deliberazione n. 519 assunta dal Consiglio Federale n. 17 del 22-23 giugno 2012 e successivamente modificato con
CONVENZIONE PER LO SVILUPPO DI PERCORSI FORMATIVI UNIVERSITARI TRIENNALI PER GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE TRA
CONVENZIONE PER LO SVILUPPO DI PERCORSI FORMATIVI UNIVERSITARI TRIENNALI PER GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE TRA L Università Ca Foscari Venezia, indicata nel prosieguo come Università,
APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE RICERCA VADEMECUM PER STUDENTI E LAUREATI
APPRENDISTATO DI ALTA FORMAZIONE RICERCA VADEMECUM PER STUDENTI E LAUREATI A cura dell Ufficio Job Placement dell Università degli Studi Roma Tre Il testo di seguito proposto costituisce una sintesi delle
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO FACOLTÀ DI ECONOMIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA INTERATENEO IN SCIENZE DELLA SICUREZZA ECONOMICO FINANZIARIA TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI E COMUNI
Percorso di aggiornamento Tecnico Sportivo per Istruttori Giovanili
in collaborazione con PROGETTO 2011 Percorso di aggiornamento Tecnico Sportivo per Istruttori Giovanili SOMMARIO Introduzione 1) Oggetto dell iniziativa 2) Durata del progetto 3) Ammissibilità e modalità
Riconoscimento dell attività formativa professionale di aggiornamento
CONVENZIONE PER L ACCESSO DEI RAGIONIERI ISCRITTI AL COLLEGIO DI SALERNO AL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE (CLASSE XVII) DELLA FACOLTÀ DI ECONOMIA DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA TRA L Università
FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA, CLASSE LMG/01 REGOLAMENTO DIDATTICO. Art. 1 Definizioni
FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA, CLASSE LMG/01 1. Ai sensi del presente Regolamento si intende: REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 Definizioni a) per Facoltà: la Facoltà
DIPLOMA ACCADEMICO SPERIMENTALE DI II LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI
DIPLOMA ACCADEMICO SPERIMENTALE DI II LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI INDIRIZZO INTERPRETATIVO-COMPOSITIVO (Decreto M.I.U.R. dell 8 gennaio 2004 Autorizzazione A.F.A.M. prot. 4114 del 9 Settembre 2004)
Scuola di Lettere e Beni culturali
Scuola di Lettere e Beni culturali Titolo: SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE Testo: LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE - CLASSE L- 20 REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI STUDIO PARTE NORMATIVA Art. 1 Requisiti
REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI MASTER DI I E II LIVELLO. Politecnico di Bari
REGOLAMENTO PER L ATTIVAZIONE DI MASTER DI I E II LIVELLO Politecnico di Bari Decreto di emanazione D.R. n. 307 del 24/05/2002 D.R. n. 307 IL RETTORE VISTO VISTO lo Statuto di questo Politecnico; il Regolamento
Università degli Studi di Perugia SERVIZIO JOB PLACEMENT
Nominativo del tirocinante nato a il residente in codice fiscale PROGETTO FORMATIVO (rif. Convenzione n. stipulata in data ) Attuale condizione (barrare la casella possibilità di doppia scelta): studente
Scuola di Lettere e Beni culturali
Scuola di Lettere e Beni culturali LAUREA IN CULTURE E TECNICHE DELLA MODA CLASSE L- 3 REGOLAMENTO DIDATTICO DI CORSO DI STUDIO PARTE NORMATIVA Art. 1 Requisiti per l'accesso al corso Requisiti di accesso
BANDO DI CANDIDATURA RISERVATO AI LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE PER IL PROGETTO REGIONALE SPORT E SCUOLA COMPAGNI DI BANCO
BANDO DI CANDIDATURA RISERVATO AI LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE PER IL PROGETTO REGIONALE SPORT E SCUOLA COMPAGNI DI BANCO Premessa Il progetto Sport e Scuola compagni di banco, inserito all interno della
visto il Protocollo d Intesa tra Regione Campania e Università degli Studi di Napoli
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA BANDO DI SELEZIONE PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DIDATTICI NEI CORSI DI LAUREA DELLE PROFESSIONI SANITARIE PER L ANNO ACCADEMICO
ESAMI DI QUALIFICA PROFESSIONALE
ESAMI DI QUALIFICA PROFESSIONALE La procedura per lo svolgimento degli esami di qualifica professionale, per le classi terze inizia nel primo Consiglio di classe successivo agli scrutini di febbraio, con
MANAGEMENT DELLA SOSTENIBILITÀ E DEL CARBON FOOTPRINT LIVELLO I - II EDIZIONE A.A. 2015-2016
MANAGEMENT DELLA SOSTENIBILITÀ E DEL CARBON FOOTPRINT LIVELLO I - II EDIZIONE A.A. 2015-2016 Presentazione Il Master in Management della Sostenibilità e del Carbon Footprint si propone di formare figure
DIPARTIMENTO di MATEMATICA. REGOLAMENTO PROVA FINALE E CONFERIMENTO DEL TITOLO corso di laurea in MATEMATICA
DIPARTIMENTO di MATEMATICA REGOLAMENTO PROVA FINALE E CONFERIMENTO DEL TITOLO corso di laurea in MATEMATICA Emanato con D.R. n. 413 del 2 luglio 2015 INDICE Art. 1 Definizioni... 3 Art. 2 Obiettivi della
CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA
Università degli Studi di Cagliari Regolamento Didattico del Corso di Studi in Ingegneria Elettrica, A.A. 2007/08 CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRICA Art. 1. Articolazione del Corso di Laurea in Ingegneria
COMMENTO ACCORDI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DATORE LAVORO-RSPP
ALLEGATO 1 COMMENTO ACCORDI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DATORE LAVORO-RSPP Premessa. I corsi hanno una durata minima di 16 ore e a determinate condizioni e entro certi limiti (v. punto 4), è consentito
Università Telematica OFFERTA FORMATIVA. Corso di Laurea in Gestione d Impresa
Università Telematica UNIVERSITAS MERCATORUM OFFERTA FORMATIVA Corso di Laurea in Gestione d Impresa Scheda informativa Università Classe Nome del corso telematica Universitas Mercatorum 18 - Classe delle
UNIVERSITA` DEL SALENTO Facolta` di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
UNIVERSITA` DEL SALENTO Facolta` di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Regolamento didattico del Corso di Laurea di I livello in OTTICA e OPTOMETRIA Il Regolamento Didattico specifica gli aspetti
L'obbligo formativo aggiuntivo assegnato si intende superato con il superamento dell'esame di Matematica generale.
SCUOLA DI ECONOMIA, MANAGEMENT E STATISTICA Regolamento di MANAGEMENT E MARKETING - Parte normativa- Art. 1 Requisiti per l'accesso al corso Requisiti di accesso Per essere ammessi al corso di laurea è
PROGETTAZIONE AVANZATA DELL'INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E CULTURA ITALIANE A STRANIERI ITALS 2 LIVELLO II - EDIZIONE X A.A.
PROGETTAZIONE AVANZATA DELL'INSEGNAMENTO DELLA LINGUA E CULTURA ITALIANE A STRANIERI ITALS 2 LIVELLO II - EDIZIONE X A.A. 2015-2016 Presentazione Il Master ha lo scopo di qualificare sul piano glottodidattico:
Approvazione Convenzione tra Regione Piemonte e Universita' degli Studi di Torino, ai sensi della d.g.r. 7-2062 del 7/9/2015
REGIONE PIEMONTE BU43 29/10/2015 Codice A1108A D.D. 8 settembre 2015, n. 512 Approvazione Convenzione tra Regione Piemonte e Universita' degli Studi di Torino, ai sensi della d.g.r. 7-2062 del 7/9/2015
PROGETTO A SCUOLA DI DISLESSIA
PROGETTO A SCUOLA DI DISLESSIA Bando per la presentazione di progetti finalizzati alla realizzazione in ambito scolastico di strategie didattiche, metodologiche e valutative nei confronti degli studenti
FACOLTÀ DI PSICOLOGIA ART. 1
SEZIONE DODICESIMA FACOLTÀ DI PSICOLOGIA ART. 1 Alla Facoltà di Psicologia afferiscono i seguenti corsi di laurea triennali: a) corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche Laurea in Scienze e tecniche
CERTIFICAZIONE DITALS
CERTIFICAZIONE DITALS Corsi di preparazione ed esami DITALS I e II livello La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna - CCIS, in collaborazione con l Università per Stranieri di Siena, è
LINEE GUIDA PER L ATTIVAZIONE DI TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO ALL INTERNO DI STRUTTURE DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA
LINEE GUIDA PER L ATTIVAZIONE DI TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO ALL INTERNO DI STRUTTURE DELL UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA Per favorire lo svolgimento di attività professionalizzanti
Corso annuale di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale (1500 ore 60 CFU) (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett.
Libera Università degli Studi San Pio V di Roma Anno Accademico 2009/2010 Corso annuale di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale (1500 ore 60 CFU) (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett.
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA
D.R. 7675 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CATANIA IL RETTORE - Vista la Legge del 19 novembre 1990, n.341 e in particolare gli articoli 6 e 7, concernenti la riforma degli ordinamenti didattici universitari;
Prot. n. 2160/C9 PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA BANDO RECLUTAMENTO ESPERTI
Prot. n. 2160/C9 PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA BANDO RECLUTAMENTO ESPERTI IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTO il Piano dell Offerta Formativa (POF) 2011/2012 Approvato con delibera n. 18 del 03/10/11 del Collegio
Regolamento per il riconoscimento crediti del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis)
Regolamento per il riconoscimento crediti del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria (LM 85-bis) Modalità per il riconoscimento crediti Dopo le fasi dell immatricolazione
