IL FENOMENO DELLE SECONDE CASE IN LIGURIA

Размер: px
Начинать показ со страницы:

Download "IL FENOMENO DELLE SECONDE CASE IN LIGURIA"

Транскрипт

1 Osservatorio Turistico della Regione Liguria IL FENOMENO DELLE SECONDE CASE IN LIGURIA Rapporto 2009 Marzo 2010 A cura di

2 Storia del documento Copyright: IS.NA.R.T. Scpa Committente: Unioncamere Liguria Versione: 1.0 Quadro dell opera: Periodo di riferimento: 2009 Pagina 2 di 253

3 Sommario Premessa... 4 I fenomeni, in sintesi... 6 PARTE 1. ANALISI DELLO SCENARIO La struttura demografica La struttura produttiva e il peso del turismo La struttura produttiva regionale Il peso del turismo Le aree prodotto Indice di specializzazione produttiva PARTE 2. LE DINAMICHE TURISTICHE: OFFERTA E DOMANDA RICETTIVA L offerta ricettiva Arrivi e presenze nelle strutture ricettive in Liguria PARTE 3. IL MERCATO IMMOBILIARE Uno scenario europeo L andamento del mercato immobiliare in Liguria PARTE 4. IL TURISMO DELLE SECONDE CASE: QUANTIFICAZIONE DEI FLUSSI E STIMA DELL IMPATTO ECONOMICO L offerta di seconde case L indice di dispersione edilizia La stima delle presenze turistiche nelle seconde case La stima dell impatto economico del turismo delle seconde case PARTE 5 ANALISI FIELD: I RISULTATI DELLE INDAGINI SUL CAMPO Analisi della domanda turistica nelle abitazioni private Analisi degli intermediari turistici Il turismo che non appare: il ruolo delle seconde case in Liguria METODOLOGIA TAVOLE STATISTICHE Periodo di riferimento: 2009 Pagina 3 di 253

4 Premessa Nell ambito dell, questo rapporto intende mettere a fuoco la consistenza e le caratteristiche del turismo legato alle seconde case. Le dinamiche di questo fenomeno vengono ricostruite attraverso strumenti di indagine che nel loro complesso colgono l obiettivo di: definire quantitativamente il mercato, di offerta e domanda, del turismo delle seconde case; comprendere le tendenze in atto nei comuni rilevanti per questo fenomeno, sia relativamente al tessuto sociale che a quello produttivo; analizzare l incidenza del turismo delle seconde case nell economia locale e le caratteristiche di consumo di questo specifico segmento di domanda; definire il ruolo dell intermediazione nella commercializzazione del prodotto, verificare il livello qualitativo dell offerta, individuare le strategie di rilancio. Per raggiungere questi obiettivi conoscitivi sono stati attivati diversi strumenti di indagine: indagine field presso i 235 comuni liguri, per il reperimento dei dati relativi al numero di abitazioni non occupate utilizzate per vacanza e delle info relative alle utenze domestiche (ENEL, TARSU, ICI, ecc.) indagine field ai turisti delle seconde case, cioè che utilizzano abitazioni private, per la verifica dei comportamenti turistici e di consumo, focalizzata a conoscere le modalità di utilizzo turistico del patrimonio abitativo; costruzione di un data base di livello comunale sulle variabili demografiche e sulla struttura produttiva locale, con particolare riguardo al peso del comparto turistico, la cui analisi è focalizzata alla misurazione dei cambiamenti intercorsi dal 1991 ad oggi, per la contestualizzazione del turismo delle seconde case negli attuali scenari socio-demografici, produttivi e turistici; Periodo di riferimento: 2009 Pagina 4 di 253

5 indagine field presso gli intermediari immobiliari, atta a quantificare l incidenza e le modalità di utilizzo di questo canale e le caratteristiche delle abitazioni attualmente trattate; indagine desk sulla produzione di nettezza urbana e sui consumi elettrici nei comuni liguri. I risultati di tutte le azioni di indagine descritte permettono di quantificare e qualificare il fenomeno oggetto di studio. In particolare, al fine di pervenire alla quantificazione di questa tipologia di turismo sono state concertate due metodologie di approccio al fenomeno: la prima di approccio empirico che utilizza i risultati di tutte le indagini messe in campo per studiare, per ciascun comune della regione, il numero di abitazioni, i posti letto e l utilizzo da parte di proprietari e affittuari fino a giungere alla stima del numero di presenze A ciò si aggiunge il dimensionamento dell impatto economico prodotto da questo specifico segmento di domanda turistica; la seconda, quella che attraverso una metodologia di regressione lineare multivariata sulle variabili relative ai consumi e alla produzione di nettezza urbana, giunge ad una stima delle presenze di turisti nelle seconde case. L importanza del modello risiede nella possibilità di stimare, attraverso l aggiornamento dei parametri, la variazione di presenze di anno in anno, anche ipotizzando come base numerica il dato 2009 stimato dall Osservatorio. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 5 di 253

6 I fenomeni, in sintesi Delle 528 mila abitazioni non occupate stimate sul territorio regionale, si calcola che il 62,1% siano destinate ad alimentare il turismo delle seconde case. Un parco ricettivo, parallelo a quello della ricettività ufficiale di alberghi e strutture complementari, stimato in circa 328 mila seconde case per un totale di oltre 1,2 milioni di posti letto disponibili e 53 milioni di presenze turistiche. L impatto economico sul sistema produttivo locale generato dalla spesa turistica dei vacanzieri delle seconde case è stimato in 2,9 miliardi di euro, circa il doppio rispetto a quello dei turisti delle strutture ricettive (1,9 miliardi di euro), a fronte però di una quota di presenze turistiche 4 volte superiore (53 milioni nelle seconde case, 14,1 milioni nelle strutture ricettive). E un turismo con comportamenti ed abitudini di consumo che differiscono rispetto a quelle del turista che pernotta in albergo e strutture extralberghiere: la spesa media giornaliera pro-capite extra viaggio e alloggio è pari a 46 euro, quasi la metà rispetto ai 90 euro spesi dal turista che si serve del circuito ricettivo ufficiale. La tendenza è risparmiare sull alloggio ed i pasti, ma riservare una quota elevata del budget per le attività di intrattenimento (cinema, discoteca, musei, concerti, ecc.). La distribuzione provinciale non si discosta sostanzialmente dalla concentrazione territoriale di domanda ed offerta che emerge dall analisi dell industria dell ospitalità ricettiva regionale. La provincia di Savona, che accoglie la gran parte delle disponibilità e delle presenze turistiche in strutture ricettive (circa il 40% del totale regionale), è prima anche per il mercato delle seconde case: conta il 36,6% dei posti letto in seconda casa ed il 36,3% delle presenze regionali. Segue Genova, seconda provincia per posti letto disponibili in seconda casa (31,1% del totale regionale) ma terza nella classifica regionale per relative presenze turistiche stimate (23%), preceduta dalla provincia di Imperia che, dunque, a fronte di una quota inferiore di posti letto (il 23,8% delle disponibilità regionali), vanta una maggiore concentrazione di presenze turistiche in seconda casa (31,9%). Quarta, infine, la provincia di La Spezia, con l 8,5% dei posti letto in seconda casa e l 8,8% delle relative presenze stimate nella regione, un patrimonio abitativo contenuto ma caratterizzato da una forte espansione negli ultimi anni (+140,8% su una media regionale del +75%). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 6 di 253

7 Il fenomeno delle seconde case, coinvolge, come intuibile, prevalentemente il turismo balneare: nelle località della riviera si concentra il 67,1% dei posti letto ed il 79,9% delle presenze turistiche regionali; seguono l entroterra (25,1% dei posti letto e 18,6% delle presenze) e le città (7,8% dei posti letto ma meno del 2% delle presenze). I primi dieci comuni con il maggior numero di presenze turistiche sono, infatti, destinazioni del turismo balneare, ma con caratteristiche socio-demografiche e produttive che differiscono tra loro. La densità abitativa è equilibrata rispetto all estensione territoriale di questi comuni e la popolazione è formata in larga parte da residenti in età lavorativa (attiva), ma la numerosità dei residenti e la sua evoluzione nel tempo varia da comune a comune. Diversa è altresì l influenza che il fenomeno delle seconde case ha nel sistema turistico di ciascuna località, accompagnato da un elevata presenza di disponibilità in strutture ricettive in alcuni, e per contro, da una carenza di offerta in strutture alberghiere ed extralberghiere in altri. Alcuni comuni hanno una spiccata vocazione turistica e l economia locale è fortemente dipendente dall andamento del mercato turistico, mentre altri sono dotati da un sistema produttivo più diversificato e, dunque, il turismo non ne costituisce un attività prevalente. In cima alla classifica c è Sanremo con presenze stimate per il E la località più richiesta dagli stranieri per l affitto di seconde case (tramite agenzie) e detiene il primato del numero di abitazioni non occupate utilizzate per vacanza (21.449) e dei relativi posti letto disponibili (65.890). Sanremo ha una densità abitativa alta (mille abitanti per kmq) e una popolazione con una limitata incidenza di residenti in età non lavorativa (65 giovanissimi e/o over 65 ogni 100 adulti in età lavorativa). Il turismo incide in misura significativa sul tessuto imprenditoriale locale che, tuttavia, non ha una specializzazione esclusivamente turistica. La concentrazione di seconde case è elevata ma lo è anche la disponibilità di strutture ricettive. Secondo per presenze in seconde case, Borghetto Santo Spirito ( ), si differenzia notevolmente da Sanremo, in primis per la più limitata presenza di strutture ricettive e, di conseguenza, per una maggiore incidenza del turismo delle seconde case sull offerta turistica locale. Rispetto a Sanremo, ha una maggiore incidenza della popolazione in età non lavorativa su quella in età lavorativa ed il tessuto imprenditoriale locale ha una maggiore specializzazione turistica e, dunque, l influenza del mercato turistico sull economia locale è più elevata. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 7 di 253

8 Seguono Bordighera ( presenze stimate in seconda casa per il 2009), Andora ( ), Rapallo ( ), Varazze ( ), Finale Ligure ( ), Lavagna ( ), Pietra Ligure ( ) e Alassio ( ). Finale Ligure e Alassio sono i comuni più richiesti dai turisti italiani che si rivolgono alle agenzie immobiliari per affittare una seconda casa per le vacanze in Liguria, ma il turismo delle seconde case in queste località non sembra schiacciare quello della ricettività ufficiale: nella classifica regionale sono il terzo ed il quarto comune per numero di posti letto disponibili negli esercizi ricettivi. In questi comuni, infatti, l indice di specializzazione produttiva indica una forte vocazione turistica. Rapallo e Andora, invece, sono i comuni che contano il maggior numero di letti stimati in seconde case (dopo Sanremo), la cui influenza sul sistema di offerta turistico-ricettiva locale è decisamente più elevata rispetto a Finale Ligure e Alassio. Dall indagine sulla domanda turistica in seconda casa emerge una prevalenza di vacanzieri affittuari (68,2%) e, per contro, una bassa quota sia di turisti proprietari delle abitazioni in cui trascorrono la vacanza (31,8%) che di turismo interno alla regione (circa il 20%). Un mercato intermediato per circa la metà delle seconde case disponibili per l affitto, secondo quanto emerge dall indagine diretta alle agenzie immobiliari che in Liguria si occupano delle locazioni turistiche. La scelta dell alloggio ricade sull affitto principalmente perché consente una maggior autonomia (50,2% per gli italiani, 60,3% per gli stranieri) e solo in ¼ dei casi per la convenienza economica. Il canale più utilizzato dai turisti per reperire le informazioni è internet (scelto dal 44,8% degli italiani e dal 57,7% degli stranieri) e per la prenotazione gli italiani si rivolgono nel 50% circa dei casi al proprietario, mentre tra gli stranieri è internet (36,2%) a prevalere rispetto al contatto diretto (27%). La vacanza in Liguria soddisfa pienamente turisti italiani (8,2 su un massimo di 10) e stranieri, (8,3) ma il giudizio in merito alla qualità dell alloggio affittato mostra margini di miglioramento per quanto concerne le condizioni degli arredi e delle dotazioni dell immobile (per i quali il voto medio è 7,6), elementi apparentemente secondari ma in realtà strategici per garantire (ed ampliare) uno zoccolo duro di clientela abituale che è attualmente stimabile in circa ¼ della domanda di alloggi in affitto nella regione. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 8 di 253

9 PARTE 1. ANALISI DELLO SCENARIO 1. La struttura demografica 1 La struttura socio-demografica di un territorio, così come quella del suo assetto produttivo, costituiscono strumenti di analisi propedeutici alla stima dell incidenza delle seconde case sull economia turistica delle destinazioni liguri. L assetto demografico della popolazione e la sua evoluzione nel breve e medio periodo, l estensione territoriale di comuni e province, così come il patrimonio abitativo della Liguria e la specializzazione in chiave turistica dei suoi territori, infatti, sono tutti indicatori utili a disegnare un quadro del sistema socioeconomico in cui nasce e si sviluppa il fenomeno delle seconde case. Possibili scenari di nascita ed evoluzione del fenomeno delle seconde case sono: in un comune con un alto benessere della popolazione locale ed una elevata attrattività e vocazione turistica del territorio, pur avendo un sistema di offerta ricettiva consistente, nasce e si sviluppa un turismo parallelo, alimentato dal mercato delle seconde case, nate per rispondere alle esigenze di chi, per condizioni economiche e/o per semplice necessità di indipendenza, non voglia o possa pernottare in strutture alberghiere e complementari. In questo caso, i due sistemi di offerta non entrano in competizione ma si completano; in un comune con un benessere della popolazione contenuto, con bassa vocazione turistica, in assenza (o con una limitata disponibilità) di un sistema ricettivo in grado di rispondere alle molteplici esigenze della domanda turistica, le seconde case costituiscono un offerta che si rivolge in primis alla domanda locale e di prossimità, incidendo sull offerta ricettiva ufficiale con effetti positivi o negativi a seconda della capacità di reazione del sistema. 1 Fonti: elaborazioni Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria su dati Censimento della popolazione e delle abitazioni (ISTAT 1991 e 2001), Atlante dei comuni (ISTAT 2007), demo ISTAT (anni vari). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 9 di 253

10 Poiché gli ultimi dati disponibili sul patrimonio abitativo, derivanti dai censimenti delle abitazioni svolti dall Istat negli anni 1991 e 2001, per l analisi demografica e dell assetto produttivo sono stati presi a riferimento questi due anni, seppur con un integrazione di analisi per i dati più recenti, laddove disponibili. Con oltre 1,6 milioni di residenti, la Liguria accoglie il 2,7% della popolazione residente in Italia ed il 10% circa di quella dell area del Nord Ovest. Un assetto demografico rimasto pressoché invariato negli ultimi anni: la popolazione regionale è aumentata del +0,4% negli ultimi 10 anni, a fronte di un incremento del +6,9% nel Nord Ovest e del +5,5% a livello nazionale. La popolazione residente in Liguria è distribuita come segue: la provincia di Genova accoglie il 54,8% della popolazione regionale, pari a quasi 885 mila residenti (in calo del -2% negli ultimi dieci anni); la provincia di Savona il 17,7% del totale regionale, pari a circa 287 mila residenti (in crescita del +3,7%); la provincia di La Spezia il 13,8% della popolazione ligure, ovvero circa 223 mila residenti (+1,3%); la provincia di Imperia il 13,7% del totale regionale, pari a residenti circa (+5,8%). In città circa la metà della popolazione (811 mila), nelle località marine il 30,5% ( circa) e nell entroterra il restante 19,3% (312 mila). La popolazione residente nelle province liguri nel periodo Popolazione residente 1991 Popolazione residente 1998 Popolazione residente 2001 Popolazione residente 2009 Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Nord-Ovest Italia Fonte:Istat Periodo di riferimento: 2009 Pagina 10 di 253

11 La popolazione residente: il peso percentuale delle singole province sul totale regionale Popolazione residente 1991 Popolazione residente 1998 Popolazione residente 2001 Popolazione residente 2009 Imperia 12,7 13,0 13,1 13,7 Savona 17,0 17,2 17,3 17,7 Genova 56,7 56,2 55,9 54,8 La Spezia 13,6 13,7 13,7 13,8 Liguria 100,0 100,0 100,0 100,0 Liguria su Italia 3,0 2,8 2,8 2,7 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Andamento della popolazione residente nel periodo Variazione assoluta Variazione percentuale Variazione assoluta Variazione percentuale Imperia , ,8 Savona , ,7 Genova , ,0 La Spezia , ,3 Liguria , ,4 Nord-Ovest , ,9 Italia , ,5 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 11 di 253

12 La popolazione residente per aree-prodotto nel periodo Popolazione residente 1991 Popolazione residente 1998 Popolazione residente 2001 Popolazione residente 2009 Città di interesse storico e artistico Entroterra Località marine Liguria Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La popolazione residente: il peso percentuale delle aree-prodotto sul totale regionale Popolazione residente 1991 Popolazione residente 1998 Popolazione residente 2001 Popolazione residente 2009 Città di interesse storico e artistico 53,0 51,7 51,0 50,2 Entroterra 17,7 18,6 19,0 19,3 Località marine 29,3 29,7 30,1 30,5 Liguria 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Andamento della popolazione residente per aree-prodotto nel periodo Variazione assoluta Variazione percentuale Variazione assoluta Variazione percentuale Città di interesse storico e artistico , ,4 Entroterra , ,1 Località marine , ,1 Liguria , ,4 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 12 di 253

13 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 13 di 253

14 La mappatura della superficie regionale sulla base della variazione demografica intervenuta a livello comunale nel decennio consente di individuare le porzioni di territorio maggiormente interessate ai mutamenti demografici degli ultimi anni. I 235 comuni liguri sono stati raggruppati in 5 diverse classi di variazione, partendo da quelli che hanno subito una flessione demografica superiore al -10% (diminuzione medio-alta), fino ad arrivare ai comuni che, al contrario, hanno visto aumentare la popolazione residente del +10% (aumento medio-alto). Il numero di comuni e la superficie territoriale distinti secondo le categorie della popolazione residente rispetto al periodo Categorie Variazione Numero di comuni Superficie in kmq Percentuale di superficie regionale Diminuzione medio-alta oltre il -10% ,5 11,2 Lieve diminuzione tra il -10% e il -1,1% ,2 32,4 Stabilità tra il -1,1% e il +1% ,0 12,0 Lieve aumento tra il +1% e il +10% ,4 32,8 Aumento medio-alto oltre il +10% ,5 11,6 Totale ,6 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria I comuni interessati da una contrazione demografica superiore al -10% sono 23 e coprono poco più del 10% della superficie territoriale (609 kmq), concentrati nell entroterra (92,7%) e suddivisi pressochè equamente tra le province di Genova (35,2%), Imperia (31,1%) e La Spezia (29,2%), mentre Savona è interessata limitatamente (4,5%). I comuni con la maggiore riduzione di residenti sono Gorreto e Rondanina (pari rispettivamente al -44,3% e -30,7%), entrambi della provincia di Genova. Per contro, la categoria di comuni interessati da una crescita della popolazione residente superiore al +10% sono 49 ed occupano l 11,6% della superficie regionale (628 kmq). Si trovano nell 87,2% dei casi nell entroterra e nel restante 12,8% in riviera. La provincia di Savona accoglie il 46,9% dei comuni con l aumento maggiore di residenti degli ultimi 10 anni, tutte località dell entroterra e caratterizzate da un incremento di popolazione che oscilla da un massimo del +60,2% (Ortovero) ad un minimo del +10,9% (Giustenice). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 14 di 253

15 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 15 di 253

16 Comuni in medio-alta diminuzione demografica Comune Provincia Popolazione 1998 Popolazione 2009 Variazione Variazione % Area-prodotto Gorreto GE ,3 Entroterra Rondanina GE ,7 Entroterra Montalto Ligure IM ,2 Entroterra Montegrosso Pian Latte IM ,0 Entroterra Fascia GE ,2 Entroterra Aquila d'arroscia IM ,5 Entroterra Fontanigorda GE ,4 Entroterra Cosio di Arroscia IM ,1 Entroterra Massimino SV ,4 Entroterra Castel Vittorio IM ,2 Entroterra Montebruno GE ,2 Entroterra Rezzoaglio GE ,9 Entroterra Laigueglia SV ,1 Località marine Vobbia GE ,6 Entroterra Carpasio IM ,4 Entroterra Varese Ligure SP ,4 Entroterra Seborga IM ,7 Entroterra Mendatica IM ,5 Entroterra Rezzo IM ,8 Entroterra Castelvecchio di Rocca Barbena SV ,5 Entroterra Vernazza SP ,2 Località marine Framura SP ,1 Località marine Riomaggiore SP ,0 Località marine Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 16 di 253

17 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 17 di 253

18 Comuni in medio-alto aumento demografico Comune Provincia Popolazione 1998 Popolazione 2009 Variazione Variazione % Area-prodotto Ortovero SV ,2 Entroterra Garlenda SV ,6 Entroterra Cisano sul Neva SV ,9 Entroterra Vezzi Portio SV ,1 Entroterra Toirano SV ,9 Entroterra Villanova d'albenga SV ,6 Entroterra Diano Castello IM ,0 Entroterra Civezza IM ,8 Entroterra Dolcedo IM ,5 Entroterra Stellanello SV ,8 Entroterra Mezzanego GE ,8 Entroterra Casarza Ligure GE ,3 Entroterra Magliolo SV ,1 Entroterra Diano Arentino IM ,3 Entroterra Zuccarello SV ,5 Entroterra Boissano SV ,3 Entroterra Pontedassio IM ,2 Entroterra Tribogna GE ,1 Entroterra Tovo San Giacomo SV ,6 Entroterra Chiusavecchia IM ,5 Entroterra Vallebona IM ,7 Entroterra Camporosso IM ,6 Località marine Arnasco SV ,7 Entroterra Avegno GE ,1 Entroterra Calice Ligure SV ,1 Entroterra Costarainera IM ,0 Entroterra Coreglia Ligure GE ,0 Entroterra Valbrevenna GE ,2 Entroterra Castellaro IM ,2 Entroterra Andora SV ,0 Località marine Ceriale SV ,8 Località marine Favale di Malvaro GE ,8 Entroterra Cipressa IM ,5 Entroterra Carasco GE ,2 Entroterra segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 18 di 253

19 Comune Provincia Popolazione 1998 Popolazione 2009 Variazione Variazione % Area-prodotto Dolceacqua IM ,2 Entroterra Balestrino SV ,1 Entroterra San Biagio della Cima IM ,9 Entroterra Diano San Pietro IM ,8 Entroterra Castelbianco SV ,8 Entroterra Castiglione Chiavarese GE ,6 Entroterra Soldano IM ,4 Entroterra Plodio SV ,4 Entroterra Cesio IM ,8 Entroterra Bergeggi SV ,8 Località marine Loano SV ,6 Località marine Santo Stefano al Mare IM ,2 Località marine Orco Feglino SV ,1 Entroterra Giustenice SV ,9 Entroterra Villa Faraldi IM ,9 Entroterra Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Tra i capoluoghi, l assetto demografico non ha subito sostanziali variazioni negli ultimi dieci anni: Imperia conta l incremento più elevato di popolazione residente (+5,3%) e raggiunge nel 2009 quasi 42 mila residenti; stabili Savona (+0,3%) con residenti e La Spezia (+0,5%) che nel 2009 ne conta ; Genova, con poco più di 611 mila residenti rimane il capoluogo più popoloso, sebbene interessato da una lieve diminuzione negli ultimi anni (-3,6%). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 19 di 253

20 Andamento della popolazione residente nei capoluoghi di provincia nel periodo Capoluoghi Popolazione 1998 Popolazione 2009 Variazione % Categoria Imperia ,3 Lieve aumento Savona ,3 Stabilità Genova ,6 Lieve diminuzione La Spezia ,5 Stabilità Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La Liguria ha una densità abitativa (298 abitanti per kmq) più elevata sia rispetto al contesto nazionale (199 abitanti per kmq) che a quello dell area del Nord Ovest (275 abitanti per kmq). La distribuzione sul territorio regionale della popolazione mostra come: a livello provinciale, si passa da una densità massima pari a 481 abitanti per kmq della provincia di Genova, ai 253 abitanti per kmq di quella di La Spezia, ai 191 abitanti per kmq di Imperia, fino ad un minimo di 186 abitanti per kmq nella provincia di Savona; per area prodotto, oscilla da un massimo di abitanti per kmq nelle città di interesse storicoartistico, ai 545 abitanti per kmq nelle località marine, fino ad appena 76 abitanti per kmq nei comuni dell entroterra; nei capoluoghi provinciali, Genova stacca nettamente le altre città con abitanti per kmq, seguita da La Spezia con abitanti per kmq e, a distanza, da Savona e Imperia che contano rispettivamente 951 e 920 abitanti per kmq. Suddivisa in cinque classi, la superficie territoriale regionale risulta composta nel 41,1% dei casi da comuni con oltre 89 abitanti per kmq (118 comuni con una densità definita come alta ), di cui 59 dell entroterra, 55 della riviera ed i quattro capoluoghi provinciali: Genova è il primo comune per densità abitativa, La Spezia è in quarta posizione (dopo Chiavari e Vallecrosia), mentre Savona è sedicesima ed Imperia diciottesima. Molte le destinazioni turistiche note tra i comuni di questa categoria, come Periodo di riferimento: 2009 Pagina 20 di 253

21 Sanremo, Bordighera e Santa Margherita Ligure che contano ciascuno poco più di abitanti per kmq. Per contro, i comuni con la densità abitativa più bassa (meno di 20 abitanti per kmq) si trovano nell entroterra: 35 comuni, che vanno da un minimo di 6 abitanti per kmq di Triora, Rondanina, Cosio di Arroscia e Gorreto, ad un massimo di 19 abitanti per kmq di Zignano e Bormida. La superficie territoriale ed il numero di comuni distinti in categorie di densità abitativa Categoria Parametri Numero di comuni Superficie in kmq Percentuale di superficie regionale Alta Oltre 89 abitanti per kmq ,9 41,1 Mediamente alta Da 49 a 89 abitanti per kmq ,5 8,5 Media Da 29 a 49 abitanti per kmq ,3 14,9 Mediamente bassa Da 20 a 29 abitanti per kmq ,2 14,2 Bassa Meno di 20 abitanti per kmq ,7 21, ,6 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 21 di 253

22 La densità abitativa nelle province liguri (2009) Province Abitanti per kmq Imperia 190,9 Savona 185,6 Genova 481,2 La Spezia 252,8 Liguria 297,9 Nord-Ovest 274,7 Italia 199,3 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La densità abitativa nei capoluoghi di provincia (2009) Capoluoghi Abitanti per kmq Categoria Imperia 920,6 alta Savona 951,3 alta Genova 2.508,9 alta La Spezia 1.843,3 alta Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La densità abitativa nelle aree-prodotto (2009) Area-prodotto Abitanti per kmq Città di interesse storico e artistico 1.995,0 Entroterra 75,8 Località marine 544,5 Liguria 297,9 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 22 di 253

23 La superficie territoriale a densità abitativa alta distinta per province (2009) Provincia Superficie in kmq Percentuale di superficie regionale Imperia 350,8 15,6 Savona 660,2 29,3 Genova 870,7 38,6 La Spezia 371,4 16,5 Totale 2253,0 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La superficie territoriale a densità abitativa molto bassa distinta per province (2009) Provincia Superficie in kmq Percentuale di superficie regionale Imperia 438,4 37,4 Savona 214,6 18,3 Genova 276,6 23,6 La Spezia 243,5 20,8 Totale 1173,1 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La superficie territoriale a densità abitativa molto bassa distinta per areaprodotto (2009) Area-prodotto Superficie in kmq Percentuale di superficie regionale Entroterra 1173,1 100,0 Totale 1173,1 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 23 di 253

24 I trenta comuni con il valore più alto della densità abitativa Comune Provincia Area-prodotto Densità abitativa Genova GE Città di interesse storico e artistico 2508,9 Chiavari GE Località marine 2216,7 Vallecrosia IM Località marine 2043,3 La Spezia SP Città di interesse storico e artistico 1843,3 Albissola Marina SV Località marine 1751,9 Riva Ligure IM Località marine 1384,8 Recco GE Località marine 1060,8 Bogliasco GE Località marine 1048,4 Sanremo IM Località marine 1036,6 Bordighera IM Località marine 1032,0 Santa Margherita Ligure GE Località marine 1031,0 Borghetto Santo Spirito SV Località marine 996,3 San Lorenzo al Mare IM Località marine 977,9 Diano Marina IM Località marine 967,2 Pietra Ligure SV Località marine 957,4 Savona SV Città di interesse storico e artistico 951,3 Lavagna GE Località marine 943,3 Imperia IM Città di interesse storico e artistico 920,6 Rapallo GE Località marine 904,7 Loano SV Località marine 874,7 Santo Stefano al Mare IM Località marine 849,6 Borgio Verezzi SV Località marine 803,4 Pieve Ligure GE Località marine 729,4 Laigueglia SV Località marine 703,6 Ospedaletti IM Località marine 702,1 Albenga SV Località marine 661,6 Lerici SP Località marine 660,0 Alassio SV Località marine 654,7 Arcola SP Entroterra 631,2 Sarzana SP Località marine 630,7 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 24 di 253

25 I trenta comuni con il valore più basso della densità abitativa Comune Provincia Area-prodotto Densità abitativa Triora IM Entroterra 6,1 Rondanina GE Entroterra 6,3 Cosio di Arroscia IM Entroterra 6,4 Gorreto GE Entroterra 6,6 Mendatica IM Entroterra 7,5 Fascia GE Entroterra 9,6 Propata GE Entroterra 9,8 Carpasio IM Entroterra 10,1 Rezzo IM Entroterra 10,1 Nasino SV Entroterra 10,9 Rezzoaglio GE Entroterra 10,9 Castelvecchio di Rocca Barbena SV Entroterra 11,3 Molini di Triora IM Entroterra 11,9 Armo IM Entroterra 12,9 Rovegno GE Entroterra 12,9 Bajardo IM Entroterra 13,3 Montegrosso Pian Latte IM Entroterra 13,3 Montebruno GE Entroterra 13,5 Vobbia GE Entroterra 13,7 Castel Vittorio IM Entroterra 13,8 Maissana SP Entroterra 15,3 Varese Ligure SP Entroterra 15,9 Massimino SV Entroterra 16,2 Erli SV Entroterra 16,2 Osiglia SV Entroterra 16,4 Pigna IM Entroterra 17,0 Rocchetta Nervina IM Entroterra 17,2 Aquila d'arroscia IM Entroterra 17,8 Fontanigorda GE Entroterra 18,1 Sassello SV Entroterra 18,1 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 25 di 253

26 L indice di vecchiaia mostra la composizione della popolazione regionale sulla base dell età anagrafica. Il territorio regionale è stato suddiviso in cinque classi di appartenenza: da un minimo di meno di 140 anziani ogni 100 giovani residenti ( basso ), ad un massimo di oltre 200 anziani ogni 100 giovani residenti ( alto ). La Liguria, con 236 residenti anziani ogni 100 giovani, si dimostra meno giovane sia rispetto al contesto del Nord Ovest (160 anziani ogni 100 giovani residenti), che a quello nazionale (143 residenti anziani ogni 100 giovani residenti). L 83% della superficie regionale è composta da 178 comuni con almeno 2 residenti anziani per ogni giovane (indice di vecchiaia alto), di cui quattro comuni con oltre 10 anziani ogni giovane residente: sono Gorreto (circa 18 anziani per ogni giovane), Rondanina (14), Fascia (11) e Fontanigorda (poco più di 10 anziani per ogni giovane). Per contro, il rapporto più basso tra anziani e giovani riguarda appena 9 comuni che hanno dai 103 ai 140 anziani ogni giovane residente (indice di vecchiaia alto) e coprono appena l 1,7% della superficie regionale: sono Ortovero, San Biagio della Cima, Camporosso, Villanova d'albenga, Zuccarello, Boissano, Carasco, Cisano sul Neva, Chiusavecchia. Diversamente dagli altri indici, per quello che esprime la vecchiaia della popolazione residente non emergono sostanziali difformità a livello provinciale: tutte le province hanno un indice di vecchiaia compreso tra i 220 e poco più di 240 anziani ogni 100 giovani (Savona 241, sia Genova che La Spezia 237, Imperia 224). Tra i capoluoghi, l indice di vecchiaia più alto è quello di Savona (260 anziani ogni 100 giovani residenti) ed il più basso ad Imperia (205 anziani ogni 100 giovani residenti), mentre rispetto alle aree prodotto, oscilla da un massimo di 245 anziani ogni 100 giovani residenti delle località marine, ai 238 anziani ogni 100 giovani residenti delle città, fino ad un minimo di 219 anziani ogni 100 giovani residenti dell entroterra. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 26 di 253

27 La superficie territoriale distinta in categorie dell'indice di vecchiaia (numero di anziani ogni 100 giovani residenti) Categoria Parametri Numero di comuni Superficie in kmq Percentuale di superficie regionale Basso da 0 a ,3 1,7 Mediamente basso da 140,1 a ,9 3,6 Medio da 160,1 a ,4 4,3 Mediamente alto da 180,1a ,1 7,4 Alto oltre ,9 83,0 Totale ,6 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 27 di 253

28 L'indice di vecchiaia nelle province liguri (2009) (numero di anziani ogni 100 giovani residenti) Imperia 223,8 Savona 241,4 Genova 237,4 La Spezia 237,0 Liguria 236,1 Nord Ovest 160,2 Italia 143,4 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria L'indice di vecchiaia nelle aree-prodotto (2009) (numero di anziani ogni 100 giovani residenti) Indice di vecchiaia Città di interesse storico e artistico 237,6 Entroterra 219,1 Località marine 244,7 Liguria 236,1 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria L'indice di vecchiaia nei capoluoghi di provincia (2009) (numero di anziani ogni 100 giovani residenti) Capoluoghi Indice di vecchiaia Categoria Imperia 205,1 Alto Savona 260,0 Alto Genova 238,1 Alto La Spezia 236,0 Alto Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 28 di 253

29 I trenta comuni con il valore più alto dell'indice di vecchiaia (numero di anziani ogni 100 giovani residenti) Comune Provincia Indice di vecchiaia Area-prodotto Gorreto GE 1775,0 Entroterra Rondanina GE 1366,7 Entroterra Fascia GE 1140,0 Entroterra Fontanigorda GE 1021,4 Entroterra Cosio di Arroscia IM 933,3 Entroterra Massimino SV 766,7 Entroterra Rezzo IM 740,0 Entroterra Carro SP 737,1 Entroterra Rezzoaglio GE 733,8 Entroterra Mendatica IM 700,0 Entroterra Osiglia SV 668,0 Entroterra Carpasio IM 655,6 Entroterra Bajardo IM 635,0 Entroterra Borghetto d'arroscia IM 625,8 Entroterra Rovegno GE 617,9 Entroterra Varese Ligure SP 531,8 Entroterra Montebruno GE 529,4 Entroterra Molini di Triora IM 526,7 Entroterra Crocefieschi GE 522,2 Entroterra Montegrosso Pian Latte IM 510,0 Entroterra Propata GE 507,7 Entroterra Triora IM 503,4 Entroterra Vobbia GE 500,0 Entroterra Bormida SV 496,7 Entroterra Carrodano SP 487,2 Entroterra Sesta Godano SP 485,1 Entroterra Vernazza SP 481,8 Località marine Castel Vittorio IM 480,6 Entroterra Bardineto SV 454,3 Entroterra Urbe SV 435,8 Entroterra Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 29 di 253

30 I trenta comuni con il valore più basso dell'indice di vecchiaia (numero di anziani ogni 100 giovani residenti) Comune Provincia Indice di vecchiaia Area-prodotto indice di vecchiaia basso Ortovero SV 102,9 Entroterra San Biagio della Cima IM 120,6 Entroterra Camporosso IM 124,9 Località marine Villanova d'albenga SV 125,5 Entroterra Zuccarello SV 130,5 Entroterra Boissano SV 132,2 Entroterra Carasco GE 133,5 Entroterra Cisano sul Neva SV 138,3 Entroterra Chiusavecchia IM 138,6 Entroterra indice di vecchiaia mediamente basso Pontedassio IM 141,0 Entroterra Follo SP 141,4 Entroterra Magliolo SV 143,1 Entroterra Toirano SV 145,9 Entroterra Garlenda SV 147,9 Entroterra Casarza Ligure GE 148,9 Entroterra Dolcedo IM 150,7 Entroterra Soldano IM 150,9 Entroterra Castelbianco SV 153,3 Entroterra Tovo San Giacomo SV 155,5 Entroterra Mezzanego GE 156,3 Entroterra Casella GE 156,3 Entroterra Diano Castello IM 161,1 Entroterra indice di vecchiaia medio Vezzi Portio SV 163,6 Entroterra Cogorno GE 165,0 Entroterra Savignone GE 165,6 Entroterra Castellaro IM 166,2 Entroterra Cosseria SV 167,1 Entroterra Lucinasco IM 168,9 Entroterra Avegno GE 169,1 Entroterra Bargagli GE 169,7 Entroterra Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 30 di 253

31 L indice di dipendenza misura l incidenza della popolazione residente non attiva ossia in età non lavorativa (bambini fino ai 14 anni e adulti over 65) sul totale dei residenti attivi (l età lavorativa va dai 15 ai 64 anni). L indice di dipendenza regionale mostra un rapporto di circa 6 residenti in età non lavorativa per ogni residente in età lavorativa, più alto sia della media delle regioni del Nord Ovest che della media Italia (circa 5 a 1 per entrambe) ed uniforme a livello provinciale. Il range per la Liguria varia: da un minimo di residenti in età non lavorativa ogni 100 in età lavorativa (indice di dipendenza basso), che coinvolge 36 comuni (10,3% della superficie regionale) situati nell entroterra e lungo la riviera ed appartenenti a tutte le province. Decisamente più numerosa la classe immediatamente successiva (indice di dipendenza mediamente-basso, ovvero da 55,1 a 65) che conta 99 comuni (tra cui tutti e quattro i capoluoghi) ed una superficie territoriale pari al 44,8% del totale regionale; ad un massimo di residenti in età non lavorativa ogni 100 in età lavorativa (indice di dipendenza alto), di cui fanno parte 15 comuni, tutti dell entroterra, che occupano l 8,4% della superficie regionale. La superficie territoriale distinta in categorie dell'indice di dipendenza (residenti non attivi ogni 100 residenti attivi) Categoria Parametri Numero di comuni Superficie in kmq Percentuale di superficie regionale Basso da 0 a ,4 10,3 Mediamente basso da 55,1 a ,0 44,8 Medio da 65,1 a ,2 25,0 Mediamente alto da 75,1 a ,3 11,5 Alto oltre ,6 8,4 Totale ,6 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 31 di 253

32 L'indice di dipendenza nelle province liguri (2009) Imperia 60,7 Savona 62,6 Genova 61,7 La Spezia 61,1 Liguria 61,6 Nord Ovest 53,3 Italia 51,9 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 32 di 253

33 L'indice di dipendenza nelle aree-prodotto (2009) Aree prodotto Indice di dipendenza Città di interesse storico e artistico 61,8 Entroterra 58,9 Località marine 63,1 Liguria 61,6 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria L'indice di dipendenza nei capoluoghi di provincia (2009) Imperia 59,1 Mediamente basso Savona 64,7 Mediamente basso Genova 61,6 Mediamente basso La Spezia 62,2 Mediamente basso Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 33 di 253

34 I trenta comuni con il valore più basso dell'indice di dipendenza Comune Provincia Indice di dipendenza Area-prodotto Magliolo SV 46,4 Entroterra Tovo San Giacomo SV 46,8 Entroterra Isolabona IM 46,8 Entroterra Vezzi Portio SV 46,9 Entroterra Ortovero SV 47,3 Entroterra Soldano IM 47,5 Entroterra Camporosso IM 47,9 Località marine Savignone GE 48,2 Entroterra Toirano SV 48,5 Entroterra Vallebona IM 48,8 Entroterra Follo SP 48,8 Entroterra Casarza Ligure GE 49,0 Entroterra Casella GE 49,0 Entroterra Garlenda SV 49,8 Entroterra Boissano SV 49,8 Entroterra Pontedassio IM 51,0 Entroterra Ortonovo SP 51,4 Entroterra Avegno GE 51,4 Entroterra Carasco GE 51,4 Entroterra Villanova d'albenga SV 51,9 Entroterra Ceranesi GE 52,1 Entroterra San Lorenzo al Mare IM 52,3 Località marine Castellaro IM 52,4 Entroterra San Biagio della Cima IM 52,4 Entroterra Rialto SV 52,5 Entroterra Ventimiglia IM 52,6 Località marine Serra Riccò GE 52,6 Entroterra Cisano sul Neva SV 52,6 Entroterra Bolano SP 52,7 Entroterra Leivi GE 52,9 Entroterra Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 34 di 253

35 I trenta comuni con il valore più alto dell'indice di dipendenza Comune Provincia Indice di dipendenza Area-prodotto indice di dipendenza alto Gorreto GE 156,3 Entroterra Fascia GE 140,9 Entroterra Rondanina GE 125,7 Entroterra Fontanigorda GE 109,8 Entroterra Castel Vittorio IM 102,9 Entroterra Armo IM 95,1 Entroterra Rovegno GE 93,3 Entroterra Propata GE 92,9 Entroterra Cosio di Arroscia IM 91,9 Entroterra Roccavignale SV 90,2 Entroterra Rezzoaglio GE 90,0 Entroterra Borghetto d'arroscia IM 89,3 Entroterra Carro SP 88,3 Entroterra Maissana SP 88,1 Entroterra Vobbia GE 85,4 Entroterra indice di dipendenza mediamente-alto Onzo SV 84,7 Entroterra Castelvecchio di Rocca Barbena SV 84,3 Entroterra Varese Ligure SP 83,8 Entroterra Rocchetta di Vara SP 83,0 Entroterra Montebruno GE 82,9 Entroterra Vendone SV 82,3 Entroterra Bajardo IM 82,1 Entroterra Testico SV 82,1 Entroterra Cesio IM 82,0 Entroterra Mendatica IM 81,9 Entroterra Prelà IM 81,7 Entroterra Montegrosso Pian Latte IM 81,3 Entroterra Tiglieto GE 81,3 Entroterra Framura SP 81,0 Località marine Carrodano SP 80,6 Entroterra Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 35 di 253

36 Infine, dall incrocio dei quatto indici dell andamento della popolazione, della densità abitativa, della vecchiaia e della dipendenza, nasce l indice del benessere demografico che descrive la Liguria in termini di assetto e dinamicità della sua struttura demografica. La media regionale (2,1) indica un livello di benessere demografico medio-alto, inferiore sia rispetto al contesto del Nord Ovest (2,8) che a quello della media Italia (2,7). I comuni liguri con benessere demografico positivo (indice alto e mediamente alto) occupano il 31,3% della superficie regionale e comprendono località con indice di benessere alto (oltre 2,4), ovvero 15 comuni che coprono appena il 3,8% della superficie regionale, comprese le province di La Spezia e Imperia. Sono tutti comuni dell entroterra ad eccezione di due località marine (Camporosso e San Bartolomeo al Mare); con indice di benessere mediamente alto (da 1,8 a 2,4) di cui fanno parte 77 comuni (27,5% della superficie regionale), la provincia di Savona ed il suo capoluogo. La provincia di Genova ha un indice di benessere medio (28,8% della regionale con un indice compreso tra 1,2 e 1,8 e dunque inferiore rispetto alle altre province), così come il suo capoluogo e la città di La Spezia. Infine, hanno un benessere demografico negativo i comuni con indice di benessere: basso, per 9 comuni dell entroterra, di cui 5 della provincia di Genova e 4 di Imperia. Occupano appena il 5,5% della superficie regionale; mediamente basso che coinvolge 60 comuni suddivisi in tutte le province (34,4% della superficie regionale). Ne fa parte la città di Imperia. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 36 di 253

37 La superficie territoriale ed il numero di comuni distinti in classi di benessere demografico Benessere demografico Variazione Numero di comuni Superficie kmq Percentuale di superficie regionale Basso da 0 a 0, ,4 5,5 Mediamente basso da 0,6 a 1, ,5 34,4 Medio da 1,2 a 1, ,7 28,8 Mediamente alto da 1,8 a 2, ,3 27,5 Alto oltre 2, ,7 3,8 Totale ,6 100 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Il benessere demografico nel confronto nazionale (2009) Indice di benessere demografico Categoria Liguria 2,1 Mediamente alto Nord Ovest 2,8 Alto Italia 2,7 Alto Fonte: elaborazione su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria - Unioncamere Liguria Il benessere demografico nelle province (2009) Provincia Benessere demografico Numero di comuni Superficie territoriale Percentuale di superficie regionale Imperia Alto ,9 21,3 Savona Mediamente alto ,8 28,5 Genova Medio ,5 33,9 La Spezia Alto ,4 16,3 Liguria Mediamente alto ,6 100 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 37 di 253

38 Il benessere demografico nelle aree-prodotto (2009) Aree prodotto Benessere demografico Numero di comuni Superficie territoriale Percentuale di superficie regionale Città di interesse storico e artistico Mediamente basso 4 406,4 7,5 Entroterra Medio ,7 75,8 Località marine Mediamente alto ,4 16,7 Liguria Mediamente alto ,6 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Il benessere demografico nei capoluoghi di provincia (2009) Capoluoghi Indice di benessere demografico Categoria Imperia 1,1 Mediamente basso Savona 1,9 Mediamente alto Genova 1,3 Medio La Spezia 1,4 Medio Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La distribuzione provinciale dei comuni con benessere demografico positivo Provincia Numero di comuni Superficie territoriale Percentuale di superficie regionale Imperia ,1 6,4 Savona ,4 10,9 Genova ,5 9,1 La Spezia ,0 4,9 Liguria ,0 31,3 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La distribuzione provinciale dei comuni con benessere demografico medio Provincia Numero di comuni Superficie territoriale Percentuale di superficie regionale Imperia ,14 3,1 Savona ,79 12,8 Genova ,97 9,0 La Spezia 9 210,78 3,9 Liguria ,68 28,8 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 38 di 253

39 La distribuzione provinciale dei comuni con benessere demografico negativo Provincia Numero di comuni Superficie territoriale Percentuale di superficie regionale Imperia ,7 11,8 Savona ,6 4,8 Genova ,0 15,8 La Spezia ,6 7,5 Liguria ,9 39,9 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La distribuzione per area-prodotto dei comuni con benessere demografico positivo Provincia Numero di comuni Superficie territoriale Percentuale di superficie regionale Città di interesse storico e artistico 1 45,6 0,8 Entroterra ,7 20,4 Località marine ,8 10,1 Liguria ,0 31,3 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La distribuzione per area-prodotto dei comuni con benessere demografico medio Provincia Numero di comuni Superficie territoriale Percentuale di superficie regionale Città di interesse storico e artistico 2 117,3 2,2 Entroterra ,5 20,8 Località marine ,9 5,8 Liguria ,7 28,8 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La distribuzione per area-prodotto dei comuni con benessere demografico negativo Provincia Numero di comuni Superficie territoriale Percentuale di superficie regionale Città di interesse storico e artistico 1 243,6 4,5 Entroterra ,5 34,6 Località marine 4 43,8 0,8 Liguria ,9 39,9 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 39 di 253

40 I trenta comuni con il maggiore indice di benessere demografico Comune Provincia Benessere demografico Area-prodotto Follo SP Alto Entroterra Tovo San Giacomo SV Alto Entroterra Soldano IM Alto Entroterra Boissano SV Alto Entroterra San Biagio della Cima IM Alto Entroterra Leivi GE Alto Entroterra Uscio GE Alto Entroterra Serra Riccò GE Alto Entroterra Casarza Ligure GE Alto Entroterra Cicagna GE Alto Entroterra Camporosso IM Alto Località marine San Bartolomeo al Mare IM Alto Località marine Mignanego GE Alto Entroterra Casella GE Alto Entroterra Millesimo SV Alto Entroterra Ortovero SV Mediamente alto Entroterra Avegno GE Mediamente alto Entroterra Bargagli GE Mediamente alto Entroterra Ameglia SP Mediamente alto Località marine Vallebona IM Mediamente alto Entroterra Savignone GE Mediamente alto Entroterra Pompeiana IM Mediamente alto Entroterra Andora SV Mediamente alto Località marine Zoagli GE Mediamente alto Località marine Vado Ligure SV Mediamente alto Località marine Carasco GE Mediamente alto Entroterra Ventimiglia IM Mediamente alto Località marine Diano Castello IM Mediamente alto Entroterra Costarainera IM Mediamente alto Entroterra Villanova d'albenga SV Mediamente alto Entroterra Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 40 di 253

41 I trenta comuni con il minore indice di benessere demografico Comune Provincia Benessere demografico Area-prodotto Gorreto GE Basso Entroterra Rondanina GE Basso Entroterra Fascia GE Basso Entroterra Fontanigorda GE Basso Entroterra Cosio di Arroscia IM Basso Entroterra Rezzoaglio GE Basso Entroterra Mendatica IM Basso Entroterra Castel Vittorio IM Basso Entroterra Rezzo IM Basso Entroterra Vobbia GE Mediamente basso Entroterra Montebruno GE Mediamente basso Entroterra Varese Ligure SP Mediamente basso Entroterra Montegrosso Pian Latte IM Mediamente basso Entroterra Carpasio IM Mediamente basso Entroterra Castelvecchio di Rocca Barbena SV Mediamente basso Entroterra Massimino SV Mediamente basso Entroterra Aquila d'arroscia IM Mediamente basso Entroterra Framura SP Mediamente basso Località marine Propata GE Mediamente basso Entroterra Carro SP Mediamente basso Entroterra Armo IM Mediamente basso Entroterra Borghetto d'arroscia IM Mediamente basso Entroterra Montalto Ligure IM Mediamente basso Entroterra Triora IM Mediamente basso Entroterra Maissana SP Mediamente basso Entroterra Nasino SV Mediamente basso Entroterra Molini di Triora IM Mediamente basso Entroterra Sesta Godano SP Mediamente basso Entroterra Osiglia SV Mediamente basso Entroterra Carrodano SP Mediamente basso Entroterra Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 41 di 253

42 2. La struttura produttiva e il peso del turismo 2.1 La struttura produttiva regionale Il sistema produttivo ligure è formato, secondo i dati 2009 forniti da Movimprese, da circa imprese registrate e attive (pari al 2,7% di quelle presenti sul territorio nazionale), di cui la metà nella provincia di Genova, il 20% in quella di Savona, il 17% nella provincia di Imperia e il 13% in quella di Savona. Le imprese in Liguria anno 2009 Totale imprese Registrate Attive Iscritte Cessate Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Italia % Liguria su Italia 2,7 2,7 1,5 1,6 Fonte: Movimprese All ultimo censimento Istat 2001, la Liguria contava unità produttive locali e addetti, pari al 10,3% delle unità produttive del Nord Ovest (8,1% degli addetti) e al 3,1% di quelle presenti in Italia (2,7% degli addetti). Un assetto produttivo interessato da una crescita delle unità locali nel decennio 2001/1991 (+15,4%), ma rimasto pressoché stabile in termini di addetti (-0,6%). Il rapporto tra lavoratori e residenti in età lavorativa mostra un gap tra la Liguria e la media delle regioni del Nord Ovest: conta 4,2 addetti nelle unità produttive locali ogni 10 residenti in età attiva (15-64 anni), contro i 5,2 addetti ogni 10 residenti attivi del Nord Ovest, ma si allinea comunque alla media Italia (4,1 addetti ogni 10 residenti attivi). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 42 di 253

43 La dimensione media delle imprese liguri è di 3,1 addetti per ogni unità locale, più piccola sia rispetto alla dimensione media delle imprese del Nord Ovest (4 addetti/ul) che alla media Italia (3,6 addetti/ul). La provincia di Genova conta più della metà di addetti e unità produttive regionali: unità locali (il 53,3% del totale regionale) e circa 248 mila addetti (58,2%), ovvero 3,4 addetti in media per ciascuna unità locale (3,1 la media regionale). In linea con la media regionale, l assetto produttivo della provincia è cresciuto del 17,2% nel decennio 2001/1991 in termini di unità produttive ma rimasto pressoché invariato per quanto concerne il numero di addetti, che dall ultimo censimento risultano in rapporto di 4,4 a 10 rispetto alla popolazione residente in età lavorativa. Seconda provincia per presenza di addetti e unità produttive è Savona (19,6% delle unità locali e 17,6% degli addetti regionali) le cui imprese hanno in media 2,8 addetti per unità locale, mentre rispetto alla popolazione attiva il numero di addetti (432 ogni 100 residenti in età attiva) è inferiore a quello di Genova (442) ma comunque più elevato della media regionale (425). Infine, le province di Imperia e La Spezia hanno ciascuna l 11%-14% di addetti e unità locali della regione ma mentre La Spezia ha diminuito la quota di addetti del -1,15% dal 1991 al 2001, in linea con la media regionale (-0,6%), Imperia è l unica provincia ad avere aumentato tale quota, sebbene in misura limitata (+0,14%) e rimanendo, comunque, la provincia con la dimensione media più piccola (2,5 addetti). Approfondendo l analisi a livello comunale, la città di Genova accentra oltre 1/3 delle unità produttive e addirittura il 44% degli addetti di tutti i comparti produttivi regionali. Seguono a distanza gli altri capoluoghi provinciali (La Spezia 6% delle unità locali e 6,7% degli addetti regionali, Savona 4,3% sia delle ul che degli addetti), insieme al comune di Sanremo che supera Imperia sia per unità locali (3,9% contro il 2,8% di Imperia) che per addetti (rispettivamente il 3,3% e il 2,5% del totale Liguria). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 43 di 253

44 Unità locali nelle province liguri Confronto anni 1991/ Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Nord Ovest Italia Fonte: Istat Addetti alle unità locali nelle province liguri Confronto anni 1991/ Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Nord Ovest Italia Fonte: Istat Periodo di riferimento: 2009 Pagina 44 di 253

45 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 45 di 253

46 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 46 di 253

47 Dimensione media delle unità locali nelle province liguri Confronto anni 1991/2001 Addetti/ul 1991 Addetti/ul 2001 Imperia 2,9 2,5 Savona 3,2 2,8 Genova 4,0 3,4 La Spezia 3,6 3,1 Liguria 3,7 3,1 Nord Ovest 4,7 4,0 Italia 4,0 3,6 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Addetti nelle province liguri per 1000 residenti in età attiva. Confronto anni 1991/ Imperia 513,7 362,4 Savona 664,1 432,2 Genova 660,6 442,3 La Spezia 628,0 404,7 Liguria 636,9 425,0 Nord Ovest 745,9 520,2 Italia 608,9 410,8 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 47 di 253

48 Primi trenta comuni per peso percentuale delle unità locali sul totale regionale Confronto anni 1991/2001 Comuni Provincia Prodotto Genova Genova Città 35,8 37,0 La Spezia La Spezia Città 6,3 6,0 Savona Savona Città 4,6 4,3 Sanremo Imperia Mare 3,6 3,9 Imperia Imperia Città 2,6 2,8 Chiavari Genova Mare 2,3 2,2 Rapallo Genova Mare 1,9 2,1 Albenga Savona Mare 1,5 1,9 Sarzana La Spezia Mare 1,2 1,7 Ventimiglia Imperia Mare 1,6 1,4 Alassio Savona Mare 1,3 1,3 Sestri Levante Genova Mare 1,2 1,2 Finale Ligure Savona Mare 1,1 1,1 Loano Savona Mare 1,1 1,1 Taggia Imperia Mare 0,9 1,0 Lavagna Genova Mare 1,0 0,9 Varazze Savona Mare 0,9 0,9 Santa Margherita Ligure Genova Mare 1,1 0,9 Bordighera Imperia Mare 0,9 0,8 Cairo Montenotte Savona Entroterra 0,8 0,8 Pietra Ligure Savona Mare 0,8 0,7 Diano Marina Imperia Mare 0,8 0,7 Recco Genova Mare 0,6 0,7 Arenzano Genova Mare 0,7 0,7 Andora Savona Mare 0,7 0,6 Lerici La Spezia Mare 0,7 0,6 Albisola Superiore Savona Mare 0,6 0,6 Vado Ligure Savona Mare 0,6 0,5 Arcola La Spezia Entroterra 0,5 0,5 Busalla Genova Entroterra 0,4 0,5 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 48 di 253

49 Primi trenta comuni per peso percentuale degli addetti sul totale regionale Confronto anni 1991/2001 Comuni Provincia Prodotto Genova Genova Città 43,9 44,0 La Spezia La Spezia Città 7,3 6,7 Savona Savona Città 4,4 4,3 Sanremo Imperia Mare 3,4 3,3 Imperia Imperia Città 2,4 2,5 Chiavari Genova Mare 1,9 1,8 Rapallo Genova Mare 1,5 1,6 Albenga Savona Mare 1,4 1,6 Sarzana La Spezia Mare 1,2 1,6 Sestri Levante Genova Mare 1,3 1,3 Cairo Montenotte Savona Entroterra 1,5 1,3 Ventimiglia Imperia Mare 1,4 1,2 Finale Ligure Savona Mare 1,0 1,0 Vado Ligure Savona Mare 0,9 1,0 Alassio Savona Mare 0,9 0,8 Taggia Imperia Mare 0,6 0,8 Varazze Savona Mare 0,7 0,7 Loano Savona Mare 0,7 0,7 Arenzano Genova Mare 0,6 0,7 Santa Margherita Ligure Genova Mare 0,8 0,7 Lavagna Genova Mare 0,7 0,6 Bordighera Imperia Mare 0,6 0,6 Pietra Ligure Savona Mare 0,5 0,6 Recco Genova Mare 0,5 0,5 Arcola La Spezia Entroterra 0,5 0,5 Busalla Genova Entroterra 0,5 0,5 Santo Stefano di Magra La Spezia Entroterra 0,5 0,5 Vezzano Ligure La Spezia Entroterra 0,4 0,5 Carasco Genova Entroterra 0,4 0,5 Diano Marina Imperia Mare 0,5 0,5 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 49 di 253

50 2.2 Il peso del turismo Le imprese del ramo h-alberghi e ristoranti registrate nel 2009 in Liguria sono (pari al 4,2% del totale Italia), secondo gli ultimi dati Movimprese. Le imprese attive liguri sono , di cui il 42% situate nella provincia di Genova, il 26% nella provincia di Savona, il 17% in quella di Imperia e il 15% nella provincia di La Spezia. L incidenza di queste imprese sul tessuto produttivo locale è per particolarmente elevata: le strutture ricettive e ristorative sono l 8,2% di tutte le imprese attive in Liguria, mentre a livello nazionale tale quota scende al 5,4%. Le imprese del ramo H in Liguria anno 2009 Imprese del RAMO H: Alberghi e ristoranti Registrate Attive Iscritte Cessate Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Italia % Liguria su Italia 4,2 4,1 2,4 2,3 Fonte: Movimprese Le imprese in Liguria anno 2009 Imprese del RAMO H: Alberghi e ristoranti Registrate Attive Iscritte Cessate Liguria Italia Totale imprese Liguria Totale % Ramo H sul totale Liguria 8,2 8,2 7,1 8,0 Italia 5,3 5,4 4,5 5,5 Fonte: Movimprese Periodo di riferimento: 2009 Pagina 50 di 253

51 Un quadro analogo a quello fotografato dall ultimo censimento dell industria e dei servizi dell Istat (2001), per il quale l industria dell ospitalità turistica concentra in Italia il 5,9% delle unità locali sul totale dei settori produttivi e in Liguria il peso delle unità locali nel turismo all interno della struttura produttiva regionale si attesta al 7,9%, nettamente superiore sia alla media Italia che a quella del Nord Ovest (5,3%). Rispetto agli altri comparti produttivi il turismo è caratterizzato da una specifica dinamica di crescita che comporta un impatto più sostenuto sull occupazione: mentre si assiste in linea generale ad una crescita delle unità locali a fronte di una stabilità degli addetti impiegati in esse, il turismo segue un trend inverso rispetto agli altri settori produttivi, generando un aumento più consistente del numero di addetti (+7%) rispetto alla crescita delle unità locali (+4%). Si tratta di un dato generale ma che in Liguria si manifesta in modo più marcato (in Italia a fronte di un aumento dell 11,5% delle unità locali, gli addetti crescono del +17,2%, nel Nord Ovest rispettivamente +11,8% le ul e +17,8% gli addetti). Complessivamente, la dimensione media delle imprese è analoga a quella degli altri comparti produttivi e si attesta intorno ai 3 addetti per unità locale. L importanza dei territori all interno del sistema produttivo regionale non muta considerando il settore turistico e, nello specifico, le imprese appartenenti al ramo H sul totale delle imprese nei settori produttivi: prima la provincia di Genova (che accoglie il 47,5% delle unità locali e degli addetti regionali del settore turismo), seconda Savona (23,4%), seguita da Imperia (15,7%) e La Spezia (13,4%). Tuttavia, andando ad osservare il peso del settore sull assetto produttivo locale, la classifica si inverte: le province dove le imprese turistiche incidono maggiormente sul tessuto imprenditoriale locale sono Savona (11,3%) e Imperia (10%). Queste province hanno ridotto il numero di addetti al settore del -7% circa nel periodo 2001/1991, un calo che ha prodotto per Imperia (dove, al contrario, le unità locali sono aumentate del +1,6%) una riduzione della dimensione media delle imprese turistiche: passa dai 3,1 addetti per ciascuna unità locale del censimento 1991 ai 2,8 addetti nel 2001, allineandosi a Savona che ne conta 2,7 addetti (2,8 nel decennio precedente). La Spezia si distingue per essere l unica provincia interessata da una crescita della quota di imprese turistiche sul totale delle unità produttive locali (passa dal 7,9% del 1991 all 8,4% del 2001), Periodo di riferimento: 2009 Pagina 51 di 253

52 che infatti, sono aumentate del +21,7% nel decennio 2001/1991 (+20,2% gli addetti), su una media regionale di appena il +4% (+7% gli addetti). Ultima Genova, che pur essendo la provincia dove le imprese turistiche pesano meno sull assetto produttivo locale (5,9%), supera nettamente le altre province per dimensione media delle unità locali, anche nel turismo: 3,8 addetti su una media regionale di 3,2, (Nord Ovest 3,4 e Italia 3,3). I capoluoghi di provincia mostrano un tessuto produttivo complesso, nel quale il turismo difficilmente raggiunge un peso eclatante, rimanendo tra il 5% e il 7% circa delle unità locali/addetti. Negli altri comuni, al contrario, il turismo può rappresentare un fattore trainante, arrivando ad impiegare oltre tre quarti degli addetti complessivi. E il caso di Rocchetta Nervina, dove il peso del turismo raggiunge quota 55,6% in termini di unità locali e 85,3% degli addetti. Seguono, in termini di addetti Portofino (55,9%), Apricale (54,5%), Armo e Fascia (50% ciascuno) e di unità locali ancora Arno (50%), oltre a Vernazza (48,5%), Fascia (40%), Riomaggiore (37,4%) e Castel Vittorio (33,3%). Considerando i trenta comuni con la dimensione media delle unità locali più consistente, si va dai 7-9 addetti di Vezzi Portio, Castellaro, Uscio, Portofino, Brugnano e Mele, ai 5-6 addetti di Garlenda, Diano Castello, Rocchetta Nervina, Recco, Arcola e Vado Ligure, fino ai poco più di 3 addetti di Varazze. Contrariamente a quanto emerge per altri settori produttivi, dunque, i capoluoghi di provincia non sono i comuni con le imprese turistiche più grandi: oscillano da un minimo di 2-3 addetti di Imperia e Savona, ai 3 addetti di La Spezia, fino ad una dimensione massima di 4 addetti per unità locale della città di Genova. Infine, rispetto alla quota di addetti del settore turismo sul totale della popolazione in età attiva di un comune, emergono Portofino (con ben 792 addetti impiegati ogni 1000 residenti tra i 15 ed i 64 anni), seguito da altre celebri destinazioni turistiche quali Monterosso a Mare (258 addetti) e Vernazza (208), mentre i quattro capoluoghi rimangono su quote inferiori (circa 25 addetti ogni 100 residenti in età attiva). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 52 di 253

53 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Distribuzione provinciale delle unità locali relative al settore turismo. Confronto anni 1991/ variazione Imperia ,6 Savona ,6 Genova ,7 La Spezia ,7 Liguria ,0 Nord Ovest ,8 Italia ,5 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 53 di 253

54 Distribuzione provinciale degli addetti del settore turismo. Confronto anni 1991/ variazione Imperia ,3 Savona ,1 Genova ,1 La Spezia ,2 Liguria ,0 Nord Ovest ,8 Italia ,2 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Dimensione media provinciale delle unità locali relative al settore turismo. Confronto anni 1991/2001 Addetti/ul 1991 Addetti/ul 2001 Imperia 3,1 2,8 Savona 2,8 2,7 Genova 3,3 3,8 La Spezia 3,1 3,0 Liguria 3,1 3,2 Nord Ovest 3,2 3,4 Italia 3,1 3,3 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 54 di 253

55 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 55 di 253

56 Primi trenta comuni per peso percentuale delle unità locali del settore turistico Confronto anni 1991/2001 Comuni Provincia Prodotto Rocchetta Nervina Imperia Entroterra 25,0 55,6 Armo Imperia Entroterra 20,0 50,0 Vernazza La Spezia Mare 32,6 48,5 Fascia Genova Entroterra 27,3 40,0 Riomaggiore La Spezia Mare 33,9 37,4 Castel Vittorio Imperia Entroterra 33,3 33,3 Framura La Spezia Mare 30,4 29,8 Monterosso al Mare La Spezia Mare 31,1 29,7 Castelvecchio di Rocca Barbena Savona Entroterra 30,0 29,4 Cervo Imperia Mare 19,8 28,8 Carpasio Imperia Entroterra 40,0 28,6 Villa Faraldi Imperia Entroterra 29,2 28,6 Testico Savona Entroterra 41,7 28,6 Laigueglia Savona Mare 30,6 28,5 Bonassola La Spezia Mare 24,3 28,3 Aquila d'arroscia Imperia Entroterra 25,0 27,3 Olivetta San Michele Imperia Entroterra 13,3 27,3 Fontanigorda Genova Entroterra 23,1 26,7 Aurigo Imperia Entroterra 11,8 26,3 Mendatica Imperia Entroterra 18,5 26,3 Zuccarello Savona Entroterra 13,0 25,9 Gorreto Genova Entroterra 16,7 25,0 Portofino Genova Mare 26,4 25,0 Rondanina Genova Entroterra 100,0 25,0 Bajardo Imperia Entroterra 25,0 23,5 Montalto Ligure Imperia Entroterra 17,6 23,1 Apricale Imperia Entroterra 40,0 22,7 Portovenere La Spezia Mare 20,1 22,7 Noli Savona Mare 21,2 22,4 Triora Imperia Entroterra 22,0 22,2 Capoluogo di Provincia Imperia Imperia Città 7,1 6,7 Savona Savona Città 6,5 6,1 La Spezia La Spezia Città 5,2 5,7 Genova Genova Città 5,6 4,9 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 56 di 253

57 Primi trenta comuni per peso percentuale degli addetti del settore turistico Confronto anni 1991/2001 Comuni Provincia Prodotto Rocchetta Nervina Imperia Entroterra 73,3 85,3 Portofino Genova Mare 53,4 55,9 Apricale Imperia Entroterra 55,8 54,5 Armo Imperia Entroterra 18,8 50,0 Fascia Genova Entroterra 33,3 50,0 Monterosso al Mare La Spezia Mare 48,2 49,6 Vernazza La Spezia Mare 46,3 48,5 Castel Vittorio Imperia Entroterra 44,4 47,4 Riomaggiore La Spezia Mare 43,1 46,6 Framura La Spezia Mare 26,9 45,0 Testico Savona Entroterra 45,0 42,1 Bonassola La Spezia Mare 30,0 38,4 Cervo Imperia Mare 24,6 36,8 Laigueglia Savona Mare 39,0 35,4 Bajardo Imperia Entroterra 28,3 34,6 Villa Faraldi Imperia Entroterra 42,5 34,6 Castellaro Imperia Entroterra 23,2 34,2 Garlenda Savona Entroterra 30,7 33,8 Fontanigorda Genova Entroterra 27,8 33,3 Castelvecchio di Rocca Barbena Savona Entroterra 36,8 32,0 Portovenere La Spezia Mare 21,7 31,1 Aurigo Imperia Entroterra 8,3 30,8 Olivetta San Michele Imperia Entroterra 15,2 30,0 Moneglia Genova Mare 29,2 29,9 Carpasio Imperia Entroterra 40,0 28,6 Isolabona Imperia Entroterra 24,5 28,6 Montalto Ligure Imperia Entroterra 15,0 27,8 Maissana La Spezia Entroterra 33,3 27,7 Deiva Marina La Spezia Mare 24,3 27,5 Diano Marina Imperia Mare 28,8 27,2 Capoluogo di Provincia Imperia Imperia Città 6,2 6,1 Savona Savona Città 4,7 5,3 La Spezia La Spezia Città 3,7 4,9 Genova Genova Città 4,1 5,4 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 57 di 253

58 Primi trenta comuni per dimensione media delle unità locali del settore turistico Confronto anni 1991/2001 Comuni Provincia Prodotto Vezzi Portio Savona Entroterra 1,0 9,0 Castellaro Imperia Entroterra 2,2 7,8 Uscio Genova Entroterra 2,1 7,3 Portofino Genova mare 7,2 7,3 Brugnato La Spezia Entroterra 6,0 6,9 Mele Genova Entroterra 5,1 6,8 Garlenda Savona Entroterra 3,8 5,9 Diano Castello Imperia Entroterra 4,2 5,9 Rocchetta Nervina Imperia Entroterra 11,0 5,8 Recco Genova mare 5,4 5,5 Arcola La Spezia Entroterra 3,2 5,5 Vado Ligure Savona mare 3,0 5,0 Santa Margherita Ligure Genova mare 6,3 4,8 Apricale Imperia Entroterra 4,0 4,8 Vezzano Ligure La Spezia Entroterra 7,3 4,7 Monterosso al Mare La Spezia mare 3,8 4,5 Genova Genova Città 3,3 4,1 Serra Riccò Genova Entroterra 2,4 4,1 Santo Stefano al Mare Imperia mare 2,8 4,0 Portovenere La Spezia mare 3,5 4,0 Rapallo Genova mare 3,6 4,0 Ospedaletti Imperia mare 3,7 3,9 Arenzano Genova mare 3,6 3,9 Cisano sul Neva Savona Entroterra 2,3 3,9 Carasco Genova Entroterra 3,6 3,9 Cairo Montenotte Savona Entroterra 2,8 3,7 Ne Genova Entroterra 2,5 3,6 Ameglia La Spezia mare 3,6 3,6 Sestri Levante Genova mare 3,6 3,6 Varazze Savona mare 3,6 3,5 Capoluogo di provincia Genova Genova Città 3,3 4,1 La Spezia La Spezia Città 3,0 3,0 Savona Savona Città 2,6 2,7 Imperia Imperia Città 2,8 2,6 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 58 di 253

59 Primi trenta comuni per numero di addetti del settore turistico per 1000 residenti in età attiva. Confronto anni 1991/2001 Comuni Provincia Prodotto Portofino Genova Mare 586,6 792,1 Monterosso al Mare La Spezia Mare 204,1 257,9 Vernazza La Spezia Mare 117,1 207,9 Rocchetta Nervina Imperia Entroterra 139,2 195,9 Laigueglia Savona Mare 202,8 176,9 Diano Marina Imperia Mare 144,9 134,2 Riomaggiore La Spezia Mare 68,7 134,0 Alassio Savona Mare 143,5 130,8 Framura La Spezia Mare 61,7 125,6 Bonassola La Spezia Mare 93,8 113,5 Santa Margherita Ligure Genova Mare 113,3 109,4 Deiva Marina La Spezia Mare 79,3 103,6 San Bartolomeo al Mare Imperia Mare 131,3 103,1 Spotorno Savona Mare 112,9 101,9 Cervo Imperia Mare 73,3 101,8 Brugnato La Spezia Entroterra 69,7 98,1 Portovenere La Spezia Mare 64,5 95,5 Triora Imperia Entroterra 102,0 94,2 Finale Ligure Savona Mare 77,3 93,7 Pietra Ligure Savona Mare 91,8 92,5 Moneglia Genova Mare 74,6 88,6 Loano Savona Mare 87,9 86,9 Fascia Genova Entroterra 82,2 83,3 Fontanigorda Genova Entroterra 73,2 83,3 Borgio Verezzi Savona Mare 76,2 82,5 Varazze Savona Mare 76,7 79,5 Ospedaletti Imperia Mare 55,0 76,3 Ceriale Savona Mare 75,0 72,6 Castelvecchio di Rocca Barbena Savona Entroterra 58,8 71,4 Garlenda Savona Entroterra 80,6 70,8 Capoluogo di Provincia Savona Savona Città 19,4 25,9 Imperia Imperia Città 22,5 25,8 Genova Genova Città 16,6 25,7 La Spezia La Spezia Città 17,1 24,4 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 59 di 253

60 2.3 Le aree prodotto Considerando la specializzazione del territorio nelle tre aree prodotto individuate per la destinazione Liguria, emerge che: le città conservano l incidenza maggiore sia di unità locali (il 50% del totale regionale) che di addetti (il 57,5%) se si considera l insieme delle attività produttive locali, ma scendono in seconda posizione dopo i comuni balneari per le sole imprese turistiche, accogliendo oltre 1/3 degli addetti/unità locali regionali del ramo h. Più elevata dell entroterra e della riviera sia la dimensione media delle imprese turistiche (3,7 addetti) che la loro concentrazione sul territorio (ci sono quasi 9 unità locali turistiche ogni kmq). Per contro, la quota di lavoratori del settore sulla popolazione di età anni è bassa: sono circa ¼ su una media regionale del 38%; i comuni dell entroterra hanno una limitata concentrazione di imprese (il 15% circa delle unità locali/addetti ed appena 0,4 unità locali turistiche per kmq) ed un assetto produttivo turistico che non ha subito grandi mutamenti nel decennio 2001/1991 (-0,9% le ul e +4,6% gli addetti). La dimensione media delle imprese turistiche è contenuta (2,6 addetti); le località balneari della riviera, accolgono circa la metà delle imprese e degli addetti del ramo h (alberghi e ristoranti) presenti in Liguria, con una concentrazione territoriale di circa 6 unità locali ogni kmq (più alta delle 2 unità della media Liguria ma inferiore a quella delle città che sfiora le 9 unità per kmq). Diversamente dagli altri territori, in riviera sono aumentate le unità locali (+3,5%) e diminuiti gli addetti (-3,6%), raggiungendo una dimensione media di 3 addetti per ciascuna unità locale. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 60 di 253

61 Peso percentuale delle unità locali sul totale regionale per area-prodotto Confronto anni 1991/2001 Prodotto Città 49,2 50,0 Entroterra 15,8 15,0 Mare 35,0 35,0 Liguria 100,0 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Peso percentuale degli addetti sul totale regionale per area-prodotto Confronto anni 1991/2001 Prodotto Città 58,0 57,5 Entroterra 14,4 14,4 Mare 27,7 28,1 Liguria 100,0 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Tasso di crescita delle unità locali per area-prodotto. Periodo 1991/2001. Valori % Prodotto Tassi di variazione unità locali Tassi di variazione addetti Città 17,4-1,4 Entroterra 9,7-0,6 Mare 15,3 1,2 Liguria 15,5-0,6 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 61 di 253

62 Peso percentuale delle unità locali del settore turistico per area-prodotto Confronto anni 1991/2001 Prodotto Città 32,0 33,0 Entroterra 15,0 14,3 Mare 53,0 52,7 Liguria 100,0 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Peso percentuale degli addetti del settore turistico per area-prodotto Confronto anni 1991/2001 Prodotto Città 32,7 38,4 Entroterra 11,9 11,7 Mare 55,4 49,9 Liguria 100,0 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Tasso di crescita delle unità locali del settore turistico per area-prodotto Periodo 1991/2001. Valori % Prodotto Tassi di variazione unità locali Tassi di variazione addetti Città 7,1 25,8 Entroterra -0,9 4,6 Mare 3,5-3,6 Liguria 4,0 7,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Dimensione media delle unità locali del settore turistico per area-prodotto Confronto anni 1991/2001 Prodotto Città 3,2 3,7 Entroterra 2,5 2,6 Mare 3,2 3,0 Liguria 3,1 3,2 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 62 di 253

63 Numero di unità locali del settore turistico per Kmq per area-prodotto Confronto anni 1991/2001 Prodotto Città 8,2 8,7 Entroterra 0,4 0,4 Mare 6,0 6,2 Liguria 1,9 2,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Numero di addetti del settore turistico per 1000 residenti in età attiva per areaprodotto Confronto anni 1991/2001 Prodotto Città 29,2 25,6 Entroterra 32,4 20,6 Mare 87,9 88,2 Liguria 47,3 38,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 63 di 253

64 2.4 Indice di specializzazione produttiva Per rilevare la vocazione turistica di ciascun comune attraverso il confronto con gli altri comuni della regione, è stato costruito un indice di specializzazione produttiva, dato dal rapporto tra il peso delle unità locali turistiche (e degli addetti) del comune sul totale di quelle comunali ed il peso delle unità locali turistiche regionali sul totale delle unità locali in Liguria. In tal modo la vocazione turistica viene espressa sinteticamente in una scala da -1 a +1. Tale analisi è stata successivamente riferita anche alle aree prodotto. Indice di specializzazione Categoria dell'isp Valore dell'isp Alta specializzazione da 1 a 0,70 Media specializzazione da 0,69 a 0,40 Indifferenza da 0,39 a -0,39 Media despecializzazione da -0,40 a -0,69 Alta despecializzazione da -0,70 a -1 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria In termini di unità locali: nei comuni con valore dell indice -1 il turismo non rappresenta un attività prevalente e il territorio è specializzato in altri settori produttivi. Considerando uno spettro di valori compreso tra -1 e -0,7 vi rientrano 4 comuni pari all 1,7% del totale (considerando gli addetti e appena lo 0,9% in termini di unità locali); i comuni con valore dell indice +1 sono caratterizzati da una forte specializzazione turistica, che esprime una dedica del tessuto produttivo locale. In questo gruppo rientra il 3,9% dei comuni (indice 0,8-0,7 in termini di addetti), sono territori con una scarsa o quasi assente diversificazione delle attività produttive, che in termini economici può comportare dei Periodo di riferimento: 2009 Pagina 64 di 253

65 rischi. Il turismo può essere soggetto ad oscillazioni congiunturali che non sempre consentono di garantire un adeguato tasso di occupazione delle camere nelle strutture ricettive o, comunque, un valore aggiunto soddisfacente all economia complessiva del territorio; il valore 0 indica che il turismo ha lo stesso peso di altri comparti e pertanto il comune non ha un settore produttivo prevalente, ossia non è specializzato. Sono trenta i comuni con indice pari a 0 (il 13% del totale) per quanto concerne l incidenza delle unità produttive e circa la metà (14 comuni) se si considera quella degli addetti. Ciò non vuol dire che non siano presenti attività e addetti nel turismo ma che ci si trova di fronte ad una buona diversificazione delle attività produttive sul territorio. Complessivamente, al di la del valore che identifica ciascuno dei comuni considerati, emergono alcuni tratti principali: la maggiore specializzazione delle risorse umane rispetto a quella delle imprese in termini di diffusione sul territorio: considerando la specializzazione produttiva in termini di addetti impiegati nel turismo rispetto al totale degli addetti locali, i comuni con alta specializzazione turistica (indice >0,6) sono 28 ossia il 12% del totale, mentre considerando la quota di unità locali si scende a 18 comuni (l 8% del totale regionale). Nelle unità locali, infatti, il valore massimo assunto dall indice di specializzazione è pari a 0,8 ma solo per un comune, Rocchetta Nervina, In quattro comuni la specializzazione è comunque elevata e si attesta su un valore di 0,7: sono Armo, Vernazza, Fascia e Riomaggiore. Dodici i comuni con indice 0,6 (Castel Vittorio, Framura, Monterosso al Mare, Castelvecchio di Rocca Barbena, Cervo, Carpasio, Villa Faraldi, Testico, Laigueglia, Bonassola, Aquila d'arroscia e Olivetta San Michele). Con riferimento agli addetti, l indice assume un valore di 0,8 in due comuni (Rocchetta Nervina e Portofino), mentre sono dieci i comuni con indice 0,7 (Apricale, Armo, Fascia, Monterosso al Mare, Vernazza, Castel Vittorio, Riomaggiore, Framura, Testico e Bonassola) e sedici quelli con indice 0,6 (Cervo, Laigueglia, Bajardo, Villa Faraldi, Castellaro, Garlenda, Fontanigorda, Periodo di riferimento: 2009 Pagina 65 di 253

66 Castelvecchio di Rocca Barbena, Portovenere, Aurigo, Olivetta San Michele, Moneglia, Carpasio, Isolabona, Montalto Ligure e Maissana); le località della riviera sono le uniche ad avere un indice di specializzazione positivo (0,3 in termini di addetti e 0,2 di unità locali) e, dunque, un sistema economico locale trainato dal turismo balneare; tra i piccoli comuni emerge una forte dedica al turismo, mentre nei capoluoghi di provincia il turismo è una delle attività accessorie e non determina una particolare vocazione del territorio, pur portando alla nascita di imprese della filiera turistica e di personale specializzato. In questi comuni, infatti, gli indici riferiti alle unità locali e agli addetti restano di poco al di sotto dello zero. Indice di specializzazione degli addetti del settore turistico per area-prodotto Confronto anni 1991/2001 Prodotto Città -0,3-0,2 Entroterra -0,1-0,1 Mare 0,3 0,3 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Indice di specializzazione delle unità locali del settore turistico per area-prodotto Confronto anni 1991/2001 Prodotto Città -0,2-0,2 Entroterra 0,0 0,0 Mare 0,2 0,2 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 66 di 253

67 Primi trenta comuni della regione per valore dell'indice di specializzazione degli addetti del settore turistico - Confronto anni 1991/2001 Comuni Provincia Prodotto Rocchetta Nervina Imperia Entroterra 0,8 0,8 Portofino Genova Mare 0,8 0,8 Apricale Imperia Entroterra 0,8 0,7 Armo Imperia Entroterra 0,4 0,7 Fascia Genova Entroterra 0,6 0,7 Monterosso al Mare La Spezia Mare 0,7 0,7 Vernazza La Spezia Mare 0,7 0,7 Castel Vittorio Imperia Entroterra 0,7 0,7 Riomaggiore La Spezia Mare 0,7 0,7 Framura La Spezia Mare 0,6 0,7 Testico Savona Entroterra 0,7 0,7 Bonassola La Spezia Mare 0,6 0,7 Cervo Imperia Mare 0,5 0,6 Laigueglia Savona Mare 0,7 0,6 Bajardo Imperia Entroterra 0,6 0,6 Villa Faraldi Imperia Entroterra 0,7 0,6 Castellaro Imperia Entroterra 0,5 0,6 Garlenda Savona Entroterra 0,6 0,6 Fontanigorda Genova Entroterra 0,6 0,6 Castelvecchio di Rocca Barbena Savona Entroterra 0,7 0,6 Portovenere La Spezia Mare 0,5 0,6 Aurigo Imperia Entroterra 0,1 0,6 Olivetta San Michele Imperia Entroterra 0,3 0,6 Moneglia Genova Mare 0,6 0,6 Carpasio Imperia Entroterra 0,7 0,6 Isolabona Imperia Entroterra 0,5 0,6 Montalto Ligure Imperia Entroterra 0,3 0,6 Maissana La Spezia Entroterra 0,6 0,6 Deiva Marina La Spezia Mare 0,5 0,5 Diano Marina Imperia Mare 0,6 0,5 Capoluogo di provincia Imperia Imperia Città -0,1-0,1 Savona Savona Città -0,2-0,2 Genova Genova Città -0,3-0,2 La Spezia La Spezia Città -0,3-0,2 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 67 di 253

68 Primi trenta comuni della regione per valore dell'indice di specializzazione delle unità locali del settore turistico Confronto anni 1991/2001 Comuni Provincia Prodotto Rocchetta Nervina Imperia Entroterra 0,5 0,8 Armo Imperia Entroterra 0,4 0,7 Vernazza La Spezia Mare 0,6 0,7 Fascia Genova Entroterra 0,5 0,7 Riomaggiore La Spezia Mare 0,6 0,7 Castel Vittorio Imperia Entroterra 0,6 0,6 Framura La Spezia Mare 0,6 0,6 Monterosso al Mare La Spezia Mare 0,6 0,6 Castelvecchio di Rocca Barbena Savona Entroterra 0,5 0,6 Cervo Imperia Mare 0,4 0,6 Carpasio Imperia Entroterra 0,6 0,6 Villa Faraldi Imperia Entroterra 0,5 0,6 Testico Savona Entroterra 0,7 0,6 Laigueglia Savona Mare 0,6 0,6 Bonassola La Spezia Mare 0,5 0,6 Aquila d'arroscia Imperia Entroterra 0,5 0,6 Olivetta San Michele Imperia Entroterra 0,2 0,6 Fontanigorda Genova Entroterra 0,4 0,5 Aurigo Imperia Entroterra 0,1 0,5 Mendatica Imperia Entroterra 0,4 0,5 Zuccarello Savona Entroterra 0,2 0,5 Gorreto Genova Entroterra 0,3 0,5 Portofino Genova Mare 0,5 0,5 Rondanina Genova Entroterra 0,8 0,5 Bajardo Imperia Entroterra 0,5 0,5 Montalto Ligure Imperia Entroterra 0,3 0,5 Apricale Imperia Entroterra 0,6 0,5 Portovenere La Spezia Mare 0,4 0,5 Noli Savona Mare 0,4 0,5 Triora Imperia Entroterra 0,4 0,5 Capoluogo di provincia Imperia Imperia Città -0,1-0,1 Savona Savona Città -0,1-0,1 La Spezia La Spezia Città -0,3-0,2 Genova Genova Città -0,2-0,2 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 68 di 253

69 PARTE 2. LE DINAMICHE TURISTICHE: OFFERTA E DOMANDA RICETTIVA 1. L offerta ricettiva Il sistema ricettivo ligure conta strutture (+11,7% nel periodo ) per un totale di posti letto (+39,5%). Il 45% delle disponibilità di alloggio è offerto dal comparto alberghiero, composto da posti letto distribuiti in strutture, in prevalenza hotel di media categoria (circa la metà dei posti letto disponibili sono negli hotel 3 stelle e 1/5 nei 2 stelle); un assetto produttivo che non ha subito sostanziali variazioni negli ultimi sette anni (-1,2% le disponibilità di posti letto). L extralberghiero, al contrario, ha ampliato l offerta di ospitalità locale negli ultimi anni, incrementando di ¼ i posti letto nel periodo fino a raggiungere quota , distribuiti in strutture (cresciute del +128% rispetto al 2002), pari al 55% dei posti letto disponibili nella regione. La provincia di Savona accoglie il 41,6% dei posti letto regionali (67 mila) ed il 30,1% degli esercizi ricettivi (1.159); un sistema dell ospitalità rimasto pressochè invariato negli ultmi anni (+1,7% i posti letto dal 2002). Seguono Genova e Imperia con poco più del 20% delle disponibiltà regionali, ovvero rispettivamente quasi 38 mila e 34 mila posti letto ed, infine, La Spezia che accoglie il 14,1% dei posti letto della regione (quasi 23 mila suddivisi in poco più di mille strutture). La provincia più dinamica è Genova che ha aumentato l offerta di posti letto di circa il 45% negli ultimi sette anni (a fronte di un incremento medio regionale del +12% circa), grazie alla crescita del comparto extralberghiero che in questa provincia raggiunge addirittura il +147% per i posti letto (la media Liguria è di +25%) a fronte, però, di una stabilità dell hôtellerie (+0,8% in linea con la media Liguria del -1,2%). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 69 di 253

70 Dall analisi della composizione del sistema di ospitalità ligure emerge una concentrazione territoriale di alcune tipologie ricettive: nell hôtellerie, si distingue la provincia di Genova per l elevata presenza di strutture alberghiere di alta categoria (ospita circa la metà degli hotel 4 e 5 stelle della regione); i campeggi e villaggi si concentrano in provincia di Savona che copre quasi la metà delle disponibilità di alloggio della categoria (63 strutture che offrono oltre 25 mila posti letto su un totale regionale di quasi 60 mila); il 60% circa degli affittacamere della regione si trova nella provincia di La Spezia (50% dei posti letto), che conta più di 300 strutture ed un totale di 1790 posti letto; circa 1/3 degli agriturismi si concentra in provincia di Imperia, che ne conta 126 per un totale di 1380 posti letto (35% circa del totale regionale); i B&B sono presenti soprattutto nelle province di Genova e La Spezia, che accolgono ciascuna circa 1/3 delle strutture e dei posti letto della regione ( strutture e circa posti letto in ciascuna provincia). Per quanto concerne i singoli comuni, la concentrazione territoriale maggiore di strutture ricettive è rinvenibile nelle località della riviera: primo comune per numero di strutture ogni kmq è Riomaggiore che conta oltre 17 esercizi ricettivi per kmq, ma in piccole strutture. Seguono Laigueglia (16-17 strutture per kmq) e Diano Marina (quasi 14 strutture per kmq) che, invece, si distinguono anche per la disponibilità di posti letto (996 per kmq a Diano Marina e 961 per kmq a Laigueglia). Ci sono meno di due strutture per kmq nei quattro capoluoghi di provincia, che contano da un minimo di posti letto per kmq di La Spezia, Savona e Genova, sino ad un massimo di 68 posti letto per kmq della città di Imperia. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 70 di 253

71 Le strutture ricettive nel 2009: esercizi e posti letto Strutture Posti letto Savona Genova Imperia La Spezia Liguria Fonte:Regione Liguria Le strutture ricettive: andamento Totale strutture ricettive Variazione % Imperia ,9 Savona ,9 Genova ,1 La Spezia ,0 Liguria ,5 Fonte:Regione Liguria I posti letto: andamento Totale posti letto Variazione % Imperia ,0 Savona ,7 Genova ,6 La Spezia ,7 Liguria ,7 Fonte:Regione Liguria 2 Nel 2002 sono stati esclusi gli alloggi privati. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 71 di 253

72 Fonte:Regione Liguria Fonte:Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 72 di 253

73 Le strutture alberghiere nel 2009: esercizi e posti letto Strutture Posti letto Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Fonte:Regione Liguria Le strutture alberghiere: andamento Totale strutture alberghiere Variazione % Imperia ,2 Savona ,7 Genova ,7 La Spezia ,0 Liguria ,2 Fonte:Regione Liguria I posti letto nelle strutture alberghiere: andamento Totale posti letto Variazione % Imperia ,5 Savona ,9 Genova ,8 La Spezia ,4 Liguria ,2 Fonte:Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 73 di 253

74 Fonte:Regione Liguria Fonte :Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 74 di 253

75 Le strutture alberghiere nel 2009: esercizi Imperia Savona Genova La Spezia Liguria N % N % N % N % N % Alberghi , , , , ,3 1 stella 54 20, , , , ,7 2 stella 61 22, , , , ,0 3 stella , , , , ,3 4 stella 21 7,9 25 4, ,5 14 7, ,3 5 stella 2 0,7 2 0,4 5 1, ,7 RTA 19 6, ,5 9 2,4 9 4, ,7 Totale alberghiero , , , , ,0 Fonte:Regione Liguria Le strutture alberghiere nel 2009: posti letto Imperia Savona Genova La Spezia Liguria N % N % N % N % N % Alberghi , , , , ,6 1 stella , , , , ,8 2 stella , , , , ,8 3 stella , , , , ,2 4 stella , , , , ,8 5 stella 388 2,9 92 0, , ,4 RTA , , , , ,4 Totale alberghiero , , , , ,0 Fonte:Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 75 di 253

76 Le strutture extra-alberghiere nel 2009: esercizi e posti letto Strutture Posti letto Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Fonte:Regione Liguria Le strutture extra-alberghiere: andamento Totale strutture extra-alberghiere Variazione % Imperia ,0 Savona ,5 Genova ,9 La Spezia ,7 Liguria ,2 Fonte:Regione Liguria I posti letto nelle strutture extra-alberghiere: andamento Totale posti letto Variazione % Imperia ,2 Savona ,2 Genova ,7 La Spezia ,0 Liguria ,2 Fonte:Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 76 di 253

77 Fonte:Regione Liguria Fonte: Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 77 di 253

78 Le strutture extra-alberghiere nel 2009: esercizi (%) Province Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Tipologia N % N % N % N % N % Campeggi e villaggi turistici 34 7, ,5 33 6,1 25 3, ,6 Case per ferie 22 4,8 37 7,4 32 5,9 8 0,9 99 4,2 Case e appartamenti per vacanze 58 12, ,3 14 2, , ,9 Affittacamere 46 9, , , , ,9 Agriturismo , , ,5 79 9, ,8 Bed & breakfast , , , , ,9 Ostelli 1 0,2 6 1,2 3 0, ,7 Rifugi 2 0,4 10 2,0 8 1,5-0,0 20 0,9 Altro ,4 17 3,4 26 4,8 20 2,4 74 3,1 Totale complessivo , , , , ,0 Fonte:Regione Liguria Le strutture extra-alberghiere nel 2009: posti letto(%) Province Tipologia Imperia Savona Genova La Spezia Liguria N % N % N % N % N % Campeggi e villaggi turistici , , , , ,0 Case per ferie , , , , ,7 Case e appartamenti per vacanze , , , , ,2 Affittacamere 394 2, , , , ,1 Agriturismo , , , , ,5 Bed & breakfast 738 4, , , , ,5 Ostelli 15 0, , , , ,4 Rifugi 84 0, , ,9-0, ,4 Altro 114 0, , , , ,2 Totale strutture extralberghiere , , , , ,0 Fonte:Regione Liguria 3 La voce altro comprende aree di sosta e locande. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 78 di 253

79 Le strutture extra-alberghiere nel 2009: esercizi (% sul totale regionale per tipologia) Province Tipologia Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Campeggi e villaggi turistici 21,9 40,6 21,3 16,1 100,0 Case per ferie 22,2 37,4 32,3 8,1 100,0 Case e appartamenti per vacanze 22,7 24,3 5,5 47,5 100,0 Affittacamere 8,9 16,9 15,5 58,6 100,0 Agriturismo 36,2 23,3 17,8 22,7 100,0 Bed & breakfast 18,8 16,1 32,3 32,8 100,0 Ostelli 6,3 37,5 18,8 37,5 100,0 Rifugi 10,0 50,0 40,0 0,0 100,0 Altro 14,9 23,0 35,1 27,0 100,0 Totale complessivo 19,7 21,4 22,9 36,0 100,0 Fonte:Regione Liguria Le strutture extra-alberghiere nel 2009: posti letto (% sul totale regionale per tipologia) Province Tipologia Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Campeggi e villaggi turistici 18,5 42,2 23,5 15,9 100,0 Case per ferie 25,2 41,1 26,8 6,9 100,0 Case e appartamenti per vacanze 41,8 41,7 6,2 10,4 100,0 Affittacamere 11,0 21,2 17,9 49,9 100,0 Agriturismo 34,9 27,0 15,7 22,4 100,0 Bed & breakfast 18,5 17,8 33,0 30,7 100,0 Ostelli 1,2 51,9 26,4 20,5 100,0 Rifugi 21,8 32,4 45,9 0,0 100,0 Altro 10,7 51,2 20,8 17,3 100,0 Totale strutture extralberghiere 21,2 39,6 22,1 17,2 100,0 Fonte:Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 79 di 253

80 Primi trenta comuni per numero di strutture ricettive per Kmq. Anno 2009 Comuni Provincia Prodotto Numero di strutture ricettive Riomaggiore La Spezia Mare 17,2 Laigueglia Savona Mare 16,5 Diano Marina Imperia Mare 13,6 Vernazza La Spezia Mare 11,2 Pietra Ligure Savona Mare 9,0 Borgio Verezzi Savona Mare 8,6 Alassio Savona Mare 7,3 Loano Savona Mare 5,9 Spotorno Savona Mare 5,4 Monterosso al Mare La Spezia Mare 5,2 Cervo Imperia Mare 5,1 Lerici La Spezia Mare 5,1 Bordighera Imperia Mare 4,8 Finale Ligure Savona Mare 4,0 Portovenere La Spezia Mare 3,9 Celle Ligure Savona Mare 3,8 San Bartolomeo al Mare Imperia Mare 3,8 Santa Margherita Ligure Genova Mare 3,8 Albissola Marina Savona Mare 3,8 Camogli Genova Mare 3,7 Noli Savona Mare 3,1 San Lorenzo al Mare Imperia Mare 2,9 Moneglia Genova Mare 2,9 Lavagna Genova Mare 2,7 Bonassola La Spezia Mare 2,6 Chiavari Genova Mare 2,6 Sestri Levante Genova Mare 2,5 Vallecrosia Imperia Mare 2,5 Ceriale Savona Mare 2,5 Varazze Savona Mare 2,4 Capoluoghi di provincia La Spezia La Spezia Città 1,9 Imperia Imperia Città 1,6 Genova Genova Città 0,9 Savona Savona Città 0,4 Fonte:Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 80 di 253

81 Primi trenta comuni per numero di posti letto per Kmq. Anno 2009 Comuni Provincia Prodotto Numero di posti letto Diano Marina Imperia Mare 995,7 Laigueglia Savona Mare 961,2 Cervo Imperia Mare 745,2 Pietra Ligure Savona Mare 714,3 Borgio Verezzi Savona Mare 544,9 Alassio Savona Mare 455,1 Ceriale Savona Mare 445,5 Loano Savona Mare 391,7 Spotorno Savona Mare 386,9 San Bartolomeo al Mare Imperia Mare 380,6 Albenga Savona Mare 271,6 Lavagna Genova Mare 243,7 San Lorenzo al Mare Imperia Mare 235,7 Santo Stefano al Mare Imperia Mare 215,0 Finale Ligure Savona Mare 207,5 Santa Margherita Ligure Genova Mare 202,2 Sestri Levante Genova Mare 197,7 Bordighera Imperia Mare 192,8 Lerici La Spezia Mare 191,8 Albissola Marina Savona Mare 151,3 Deiva Marina La Spezia Mare 150,0 Borghetto Santo Spirito Savona Mare 148,5 Celle Ligure Savona Mare 146,5 Moneglia Genova Mare 142,3 Vallecrosia Imperia Mare 128,9 Ameglia La Spezia Mare 120,6 Framura La Spezia Mare 114,3 Monterosso al Mare La Spezia Mare 112,5 Portofino Genova Mare 109,8 Sanremo Imperia Mare 108,4 Capoluoghi di provincia Imperia Imperia Città 68,3 Genova Genova Città 39,4 Savona Savona Città 36,3 La Spezia La Spezia Città 33,9 Fonte :Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 81 di 253

82 La distribuzione delle strutture ricettive e dei posti letto per aree prodotto Il 64% delle strutture ricettive ed il 78% dei posti letto regionali si concentrano nelle località turistiche della riviera ligure, pari a esercizi e 126 mila posti letto disponibili. Seguono a distanza i comuni dell entroterra, che accolgono ¼ degli esercizi regionali e l 11% dei posti letto, e le città con circa il 10% delle disponibilità regionali. Ad ampliare maggiormente l offerta di ricettività locale negli ultimi anni sono stati i comuni dell entroterra (+93,1% di strutture nel periodo 2002/2009 e +39,8% di posti letto), mentre per contro, le località del turismo balneare si distinguono per un ampliamento più contenuto dell offerta di ospitalità (+23,8% gli esercizi ricettivi e appena +7,8% i posti letto, su una media regionale rispettivamente del + 39,5% e +11,7%). Strutture ricettive per area-prodotto nel 2009: esercizi e posti letto Strutture Posti letto Città Entroterra Mare Liguria Fonte:Regione Liguria Strutture ricettive per area-prodotto. Confronto anni 2002/ Variazione % Città ,1 Entroterra ,1 Mare ,8 Liguria ,5 Fonte:Regione Liguria Posti letto per area-prodotto. Confronto anni 2002/ Variazione % Città ,6 Entroterra ,8 Mare ,3 Liguria ,7 Fonte:Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 82 di 253

83 2. Arrivi e presenze nelle strutture ricettive in Liguria Il sistema ricettivo ligure ha ospitato nel ,6 milioni di turisti, per un totale di 13,8 mila presenze registrate nelle strutture alberghiere ed extralberghiere regionali. Un trend altalenante negli ultimi sei-otto anni soprattutto per quanto concerne le presenze che, in forte diminuzione fino al 2004, crescono nel 2005 (+2,7% rispetto al 2004), per poi assestarsi negli anni successivi intorno ai 14 milioni, fino al 2009 (quando calano del -2,5% rispetto al 2008). Complessivamente dal 2002 al 2009 le presenze turistiche sono, comunque, diminuite del -8,8%, sia per quanto riguarda la domanda domestica (-9,8%) che per quella internazionale (-6,4%). Gli arrivi turistici, invece, sono aumentati del +4,8% (+4,3% gli italiani e +5,6% gli stranieri), contrapponendosi ad una generale contrazione della durata dei soggiorni turistici (la permanenza media nel 2002 era di 4,4 notti, scesa nel 2009 a 3,8 notti). Cresce e migliora la performance il comparto extralberghiero (i posti letto sono aumentati del +25%, gli arrivi del +35% e le presenze del +8,4% nel confronto 2009/2002), mentre l hôtellerie che non ha modificato l offerta negli ultimi anni, pur mantenendo la leadership di mercato (circa 4 turisti su 5 pernottano in hotel) è stabile in termini di arrivi (-1%) ma registra una flessione delle presenze turistiche (-15,1%). Le quote provinciali della domanda di ospitalità rispecchiano la distribuzione provinciale dell offerta di ricettività: prima per presenze e arrivi Savona (rispettivamente il 40% ed il 28,6% del totale regionale), seguita da Genova (arrivi 35,7%, presenze 24,5%), Imperia (arrivi 20,4%, presenze 22,8%) e, infine, La Spezia (arrivi 15,4%, presenze 12,7%). La permanenza media oscilla da un massimo di 5,4 notti nella provincia di Savona ad un minimo di 2,6 notti in quella di Genova. Tuttavia, dal confronto tra la crescita dell offerta ricettiva e l andamento della domanda, emerge un quadro disomogeneo a livello provinciale: la provincia di La Spezia ha aumentato nel periodo di oltre il 20% sia i posti letto che i flussi turistici, una crescita trainata dalle strutture extralberghiere (+74,5% gli arrivi e Periodo di riferimento: 2009 Pagina 83 di 253

84 +50% le presenze). In termini di domanda le buone performance del sistema spezino sono rinvenibili soprattutto sui mercati internazionali (+37% sia gli arrivi che le presenze straniere contro il +13% dei turisti italiani), molto importanti per gli operatori locali (nel 2009 gli stranieri sono il 47% delle presenze turistiche provinciali, su una media regionale del 30%); i sistemi ricettivi delle province di Imperia e Savona non apportato modifiche nell offerta di posti letto (stabile Imperia e appena +1,7% Savona) ma registrano un calo di domanda (Imperia -4,1% arrivi e -18,7% presenze, Savona -6,9% arrivi e -16,7% presenze), più contenuto per le strutture complementari (fino al -10% le presenze, contro il -23% dell hôtellerie); Genova, pur avendo aumentato il numero di posti letto di circa il 45%, registra un incremento di domanda del +15% per gli arrivi e +5% per le presenze. Il gap tra i due comparti produttivi, si conferma anche per questa provincia, in cui gli hotel registrano un calo nelle presenze, seppur contenuto al -1,8% (+11% gli arrivi), mentre negli esercizi complementari le presenze crescono del +36% (+53,9% gli arrivi). Andamento arrivi e presenze in Liguria. Periodo Variazione% 2002/2009 Arrivi ,8 Presenze ,8 Fonte:Istat e Regione Liguria 4 I dati del 2009 sono della Regione Liguria. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 84 di 253

85 Arrivi nelle province della Liguria. Confronto 2002/2009 Province Variazione % Imperia ,1 Savona ,9 Genova ,1 La Spezia ,8 n.d Liguria ,8 Fonte: :Istat e Regione Liguria Presenze nelle province della Liguria. Confronto 2002/2009 Province Variazione % Imperia ,7 Savona ,7 Genova ,0 La Spezia ,0 n.d Liguria ,8 Fonte: Istat e Regione Liguria Arrivi nelle province della Liguria per residenza dei clienti Confronto 2002/2009 Province Italiani Variazione Stranieri Variazione % italiani % stranieri Imperia , ,4 Savona , ,1 Genova , ,6 La Spezia , ,4 n.d Liguria , ,6 Fonte: Istat e Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 85 di 253

86 Presenze nelle province della Liguria per residenza dei clienti Confronto 2002/2009 Italiani Province Variazione Stranieri % italiani Variazione % stranieri Imperia , ,4 Savona , ,5 Genova , ,4 La Spezia , ,8 n.d Liguria , ,4 Fonte: Istat e Regione Liguria Arrivi nelle strutture della Liguria Confronto 2002/ Variazione % Alberghiero ,0 Extra-alberghiero ,0 Liguria ,8 Fonte: Istat e Regione Liguria Presenze nelle strutture della Liguria Confronto 2002/ Variazione % Alberghiero ,1 Extra-alberghiero ,4 Liguria ,8 Fonte:Istat Peso degli arrivi nelle strutture ricettive della Liguria. Confronto 2002/ Alberghiero 84,0 79,4 Extra-alberghiero 16,0 20,6 Liguria 100,0 100,0 Fonte: Istat e Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 86 di 253

87 Peso delle presenze nelle strutture ricettive della Liguria Confronto 2002/ Alberghiero 73,4 68,4 Extra-alberghiero 26,6 31,6 Liguria 100,0 100,0 Fonte: Istat e Regione Liguria Arrivi nelle strutture alberghiere della Liguria Confronto 2002/2009 Province Variazione % Imperia ,1 Savona ,4 Genova ,0 La Spezia ,1 Liguria ,0 Fonte: Istat e Regione Liguria Presenze nelle strutture alberghiere della Liguria. Confronto 2002/2009 Province Variazione % Imperia ,7 Savona ,3 Genova ,8 La Spezia ,8 Liguria ,1 Fonte: Istat e Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 87 di 253

88 Arrivi nelle strutture extra-alberghiere della Liguria. Confronto 2002/2009 Province Variazione % Imperia ,7 Savona ,8 Genova ,9 La Spezia ,5 n.d Liguria ,0 Fonte: Istat e Regione Liguria Presenze nelle strutture extra-alberghiere della Liguria. Confronto 2002/2009 Province Variazione % Imperia ,0 Savona ,4 Genova ,0 La Spezia ,0 n.d Liguria ,4 Fonte: Istat e Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 88 di 253

89 Fonte: Istat e Regione Liguria Fonte: Istat e Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 89 di 253

90 Arrivi nelle strutture extra-alberghiere della Liguria per residenza dei clienti Confronto 2002/2009 Italiani Province Variazione Stranieri % italiani Variazione % stranieri Imperia , ,0 Savona , ,4 Genova , ,3 La Spezia , ,1 n.d Liguria , ,2 Fonte: Istat e Regione Liguria Presenze nelle strutture extra-alberghiere della Liguria per residenza dei clienti Confronto 2002/2009 Italiani Province Variazione Stranieri % italiani Variazione % stranieri Imperia , ,0 Savona , ,7 Genova , ,8 La Spezia , ,2 n.d Liguria , ,7 Fonte: Istat e Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 90 di 253

91 Fonte: Regione Liguria Fonte: Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 91 di 253

92 Arrivi per tipologia di struttura extra-alberghiera. Confronto 2002/2009 Strutture Variazione % alloggi agrituristici ,9 campeggi e villaggi ,1 alloggi in affitto ,2 altro ,0 Liguria ,4 Fonte:Istat e Regione Liguria Presenze per tipologia di struttura extra-alberghiera. Confronto 2002/2009 Strutture Variazione % alloggi agrituristici ,5 campeggi e villaggi ,0 alloggi in affitto ,7 altro ,7 Liguria ,7 Fonte:Istat e Regione Liguria Arrivi nelle strutture alberghiere della Liguria per residenza dei clienti. Confronto 2002/2009 Italiani Variazione Stranieri Variazione Province % italiani % stranieri Imperia , ,3 Savona , ,7 Genova , ,9 La Spezia , ,9 Liguria , ,3 Fonte:Istat e Regione Liguria 5 Altro comprende affittacamere, aree di sosta, B&B, case per ferie, locande, ostelli, rifugi alpini, rifugi escursionistici. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 92 di 253

93 Presenze nelle strutture alberghiere della Liguria per residenza dei clienti Confronto 2002/2009 Italiani Province Variazione % Stranieri italiani Variazione % stranieri Imperia , ,4 Savona , ,8 Genova , ,7 La Spezia , ,8 Liguria , ,2 Fonte:Istat e Regione Liguria Arrivi per tipologia di struttura extralberghiera e residenza dei clienti Confronto 2002/2009 Italiani Strutture Stranieri Variazione % italiani Variazione % stranieri Alloggi agrituristici , ,1 Campeggi e villaggi , ,4 Alloggi in affitto , ,0 Altro , ,7 Liguria , ,2 Fonte:Istat e Regione Liguria Presenze per tipologia di struttura extralberghiera e residenza dei clienti Confronto 2002/2009 Italiani Variazione Stranieri Variazione Strutture % italiani % stranieri Alloggi agrituristici , ,1 Campeggi e villaggi , ,0 Alloggi in affitto , ,9 Altro , ,3 Liguria , ,3 Fonte:Istat e Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 93 di 253

94 Fonte:Regione Liguria Fonte:Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 94 di 253

95 Arrivi nelle strutture ricettive per area-prodotto Confronto anni 2002/2008 Prodotti Variazione % Città di interesse storico e artistico ,1 Località montane ,4 Località marine ,8 Località collinari e di interesse vario ,1 Capoluoghi di provincia n.a.c. (b) Comuni n.a.c. ( c) Liguria ,5 Fonte:Istat Presenze nelle strutture ricettive per area-prodotto Confronto anni 2002/2008 Prodotti Variazione % Città di interesse storico e artistico ,7 Località montane ,2 Località marine ,7 Località collinari e di interesse vario ,4 Comuni n.a.c. ( c) ,0 Liguria ,5 Fonte:Istat Periodo di riferimento: 2009 Pagina 95 di 253

96 PARTE 3. IL MERCATO IMMOBILIARE 1. Uno scenario europeo Un quadro di sintesi delle politiche strategiche di tre Paesi concorrenti dell Italia, Svizzera, Austria e Francia, permette di confrontare le scelte strategiche adottate per sviluppare e consolidare il turismo nei circuiti delle seconde case, approfondendo le tematiche relative alla governance, alla qualificazione dell offerta e alla diversificazione dei servizi. Per quanto riguarda le azioni di supporto all offerta di seconde case, emerge come sia la Svizzera che l Austria puntino sul potenziamento telematico del canale di prenotazione diretto via Web, quale strumento per dare maggiore visibilità alle strutture disponibili, accorciando le distanze tra offerta qualificata e domanda turistica. Inoltre, l Austria orienta la promozione su specifici target di domanda (famiglie, sportivi, bambini, ecc.), differenziando sia la componente hard dell offerta, ovvero caratteristiche strutturali e facilities di case ed appartamenti in affitto, che quella soft ovvero il sistema di beni, servizi e attività leisure organizzati sul territorio (eventi, percorsi a tema, escursioni organizzate, ecc.). Diverso l approccio della Francia che ha recentemente modificato l assetto strutturale ed organizzativo degli organi centrali operanti nel settore turistico, formando un nuovo organismo che si presenta come operatore unico del governo francese nel settore del turismo: Atout France, Agenzia per lo sviluppo Turistico della Francia, nata dalla fusione di Maison de la France - Agenzia per la promozione all estero della Francia e ODIT France - Agenzia d ingegneria turistica. Le associazioni che si occupano del mercato delle seconde case in Francia sono due, una dedicata agli intermediari immobiliari e l altra ai proprietari affittuari. Quest ultima, Gîte de France, è una Fèderation Nationale che si rivolge sia ai proprietari che alla clientela, presente sui principali mercati europei da oltre vent anni, stringe accordi di collaborazione con tour operator incoming. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 96 di 253

97 Le principali azioni poste in essere per l offerta riguardano, da un lato, l attività consulenziale ed il tutoraggio per pratiche amministrative e burocratiche e, dall altro, una diversificazione dell offerta centrata tanto sui target di domanda quanto sulle risorse e potenzialità turistiche del singolo territorio. La certificazione qualitativa dell offerta è un elemento comune ai tre Paesi, ma si differenziano per metodologie di classificazione delle strutture, standard minimi di qualità, processi di candidatura e procedure di controllo. La Svizzera punta l attenzione ancora una volta sull applicazione di procedure telematiche: ha adottato un sistema di autocertificazione con controlli a campione che prevede la compilazione di un formulario on line da parte del proprietario dell immobile. L Austria, invece, si concentra su un unica classificazione omogenea sul territorio basata sulla presenza di determinate facilities negli appartamenti per vacanza e nelle seconde case e sul diverso grado di comfort dell alloggio. Infine, la Francia basa la politica qualitativa sui proprietari degli immobili promossa attraverso il marchio di qualità Gîte de France al quale i proprietari possono aderire e che ha lo scopo di promuoverne l offerta qualificata attraverso una strategia di promo-comunicazione centrata sulla notorietà del marchio. In merito alle strategie di governance del settore, sia la Svizzera che l Austria sono orientate alla cooperazione dei soggetti attivi nel settore; ma la governance austriaca punta anche alla ricerca di strategie innovative, su iniziative pubblico-private di valorizzazione delle potenzialità delle aree a vocazione turistica e sullo sviluppo di politiche ecosostenibili. La Francia, infine, si concentra sulla qualificazione dell offerta turistica attraverso un piano di coordinamento tra soggetti pubblici e privati e l attuazione di procedure burocratiche semplificate. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 97 di 253

98 Svizzera Austria Francia Azioni sull offerta potenziamento telematico (prenotazione diretta, informazione ed interazione) potenziamento infrastrutturale. potenziamento telematico (prenotazione diretta, informazione ed interazione); sviluppo di centri di divertimento e attività leisure in particolare nelle destinazioni alpine; investimenti in nuovi impianti di risalita; diversificazione dell offerta mediante prodotti studiati per specifici target di domanda (famiglie, sportivi, bambini); azioni di integrazione con il territorio (programmi di escursioni ciclistiche, percorsi enogastronomici, ecc.). azioni di tutoraggio per pratiche burocratico-amministrative (consulenza fiscale, analisi di mercato, ecc). consulenza e promozione per le imprese aderenti al circuito. diversificazione dell offerta sulla base della localizzazione sul territorio e dei target di domanda; suddivisone dell offerta sulla base di due distinte organizzazioni, una per i proprietari affittuari e l altra per gli agenti immobiliari. marchio di qualità con standard minimi per tutte le categorie di seconde case e appartamenti per vacanza; classificazione degli appartamenti; sistema di compilazione di un formulario on line a cura del proprietario dell immobile; autocertificazione e controlli a campione. cooperazione tra i diversi attori del turismo; strategie di sviluppo per il settore delle seconde case in destinazioni turistiche; finanziamenti per le infrastrutture turistiche. Azioni sulla qualità attuazione di strategie territoriali legate ai marchi di qualità; classificazione omogenea sul territorio; classificazione qualitativa degli appartamenti sulla base delle dotazioni e del grado di comfort dell alloggio; promozione e visibilità dell offerta extralberghiera (seconde case e appartamenti per vacanze). Strategie ricerca di strategie innovative; cooperazione tra i diversi attori del turismo; ristrutturazioni e fusione degli enti turistici; iniziative pubblico-private di valorizzazione delle potenzialità delle aree a vocazione turistica; strategie ecosostenibili. marchio volontario che riunisce i proprietari di appartamenti finalizzato a incentivare la promozione commerciale e la qualificazione dell offerta; definizione puntuale dei servizi e delle dotazioni offerte nei circuiti di qualità; sostegno ai proprietari attraverso una politica di promozione e comunicazione legata al marchio; sostegno per l adeguamento operativo ai criteri di qualità. qualifica dell offerta attraverso la collaborazione tra enti pubblici e associazioni private; snellimento delle procedure burocratiche. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 98 di 253

99 2. L andamento del mercato immobiliare in Liguria 6 La Liguria conta poco più di 991 mila abitazioni, secondo quanto emerge dall ultimo censimento del Un patrimonio abitativo che colloca la regione in dodicesima posizione nel rating nazionale per numero di abitazioni, ma in prima posizione per disponibilità abitativa rispetto all estensione territoriale (183 abitazioni per kmq su una media Italia di 91) ed in seconda posizione per concentrazione rispetto alla popolazione residente (63 abitazioni ogni 100 residenti, su una media nazionale di 48) dopo la Valle D Aosta (84 abitazioni ogni 100 residenti). Rispetto al censimento del 1991, la Liguria ha aumentato del +3,5% il numero di abitazioni e la relativa densità per kmq (183 ab/kmq, pari ad oltre il doppio della media nazionale), una crescita inferiore sia alla media Italia (+9%) che e a quella dell area del Nord Ovest (+7,4%). Più elevata, invece, la crescita delle abitazioni nel 1991/2001 in rapporto alla popolazione residente, che per la Liguria segna un +10,3% e raggiunge quota 63 abitazioni ogni 100 residenti, mentre per Italia e Nord Ovest l incremento è rispettivamente del +8,7% e +7,7% ed il numero di abitazioni per residente rimane più contenuto (48 abitazioni ogni 100 residenti per l Italia e 50 per il Nord Ovest). Tra le aree prodotto, città e località marine contano rispettivamente 402 mila e 388 mila abitazioni, suddividendosi quasi equamente l 80% circa del totale regionale, con un incremento di appena il +1,2% nel decennio 1991/2001 per le città e del +5,1% per le destinazioni della riviera. Rispetto alla concentrazione territoriale delle abitazioni emergono, naturalmente, le città che hanno 987 abitazioni per kmq (contro le 428 delle località marine e le 49 dell entroterra), che però scendono in ultima posizione per quanto concerne la disponibilità per ciascun residente (5 abitazioni ogni 10 residenti), dopo le destinazioni della riviera (8 abitanti ogni 10 residenti) e quelle dell entroterra (7 abitanti ogni 10 residenti). 6 Fonti: Elaborazioni Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria su dati Censimento della popolazione e delle abitazioni (ISTAT 1991 e 2001), Atlante dei comuni (ISTAT 2007), demo ISTAT (anni vari). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 99 di 253

100 La provincia di Genova accoglie la metà delle abitazioni presenti nella regione, sia in assoluto (oltre 499 mila) che rispetto all estensione territoriale (272 abitazioni per kmq) ma è anche la provincia dove il patrimonio abitativo è cresciuto meno negli ultimi anni (+2,3% su una media regionale di +3,5%). Seconda la provincia di Savona dove sono presenti oltre 217 mila abitazioni (21,9% del totale regionale), 141 per kmq, cresciute del +5,3% nel periodo 1991/2001. Seguono Imperia (154 mila abitazioni, 133 per kmq) e La Spezia (120 mila abitazioni, 136 per kmq), che accolgono rispettivamente il 15,5% ed il 12,1% delle abitazioni regionali, aumentate del +5% circa nel decennio 1991/2001, ovvero più della media regionale (+3,5%). Rispetto alla densità abitativa, la provincia che conta la disponibilità maggiore di abitazioni è Savona (8 ogni 10 residenti), seconda Imperia (poco più di 7 ogni 10 residenti), seguita da Genova e La Spezia (entrambe 6 abitazioni ogni 10 residenti). I comuni dotati di un patrimonio abitativo consistente sono Borghetto Santo Spirito (1984 abitazioni per kmq), Laigueglia (1.476), Chiavari (1.424), Vallecrosia (1.258) e Genova, che con abitazioni per kmq è quinta nella classifica comunale, una quota nettamente superiore agli altri capoluoghi. Infatti, tra i primi trenta comuni per numero di ab/kmq oltre a Genova compare solo La Spezia, in 14esima posizione con 865 abitazioni per kmq. I comuni con il maggior numero di abitazioni per ciascun residente sono nell entroterra e arrivano fino ad un massimo di abitazioni ogni 10 residenti: sono Propata, Mendatica e Gorreto. Seguono altri otto comuni con abitazioni ogni 10 residenti: Triora, Fascia, Bajardo, Rovegno, Urbe, Fontanigorda, Rondanina, tutti dell entroterra tranne Borghetto Santo Spirito localizzato sulla costa. Infine, un paio di comuni si posizionano in cima alla lista dei primi 30 interessati dall incremento più elevato nel periodo 1991/2001, sia per quanto concerne il numero di abitazioni per kmq che per il rapporto tra abitazioni e popolazione residente: si tratta di Perinaldo, comune dell entroterra della provincia di Periodo di riferimento: 2009 Pagina 100 di 253

101 Imperia (+67,6% ab/kmq e +64,4% ab/residenti) e Cisano sul Neva, dell entroterra savonese (+62,1% ab/kmq, +41,4% ab/residenti). Numero di abitazioni nelle regioni italiane. Confronto anni 1991/ Variazione % Italia ,0 Lombardia ,0 Sicilia ,1 Lazio ,1 Piemonte ,5 Campania ,8 Veneto ,4 Emilia-Romagna ,6 Puglia ,2 Toscana ,8 Calabria ,3 Liguria ,5 Sardegna ,1 Marche ,1 Abruzzo ,3 Friuli-Venezia Giulia ,2 Trentino-Alto Adige ,6 Umbria ,8 Basilicata ,4 Molise ,7 Valle d'aosta ,7 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 101 di 253

102 Numero di abitazioni per kmq nelle regioni italiane. Confronto anni 1991/ Variazione % Liguria 176,7 182,8 3,5 Lombardia 157,8 173,7 10 Campania 145,6 161,4 10,8 Lazio 131,8 141,2 7,1 Veneto 96,7 109,7 13,4 Sicilia 91,7 99,2 8,1 Puglia 88,1 95,3 8,2 Italia 83,1 90,6 9 Emilia-Romagna 80,6 89,1 10,6 Piemonte 83,1 87,2 4,5 Friuli-Venezia Giulia 71,4 76,6 7,2 Calabria 67,5 73,7 9,3 Toscana 67,3 72,5 7,8 Marche 63,6 69,4 9,1 Abruzzo 56,0 61,2 9,3 Umbria 40,2 43,7 8,8 Molise 35,6 39,1 9,7 Trentino-Alto Adige 31,2 36,0 15,6 Sardegna 28,4 33,3 17,1 Valle d'aosta 27,8 30,8 10,7 Basilicata 26,8 28,5 6,4 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 102 di 253

103 Numero di abitazioni ogni 100 residenti nelle regioni italiane. Confronto anni 1991/ Variazione % Valle d'aosta 78,4 84,1 7,3 Liguria 57,2 63,1 10,3 Calabria 49,2 55,3 12,5 Molise 47,8 54,1 13,2 Piemonte 49,3 52,4 6,5 Abruzzo 48,2 52,2 8,2 Trentino-Alto Adige 47,6 52,1 9,4 Sicilia 47,5 51,3 8,1 Friuli-Venezia Giulia 46,9 50,8 8,3 Emilia-Romagna 45,6 49,5 8,5 Sardegna 41,6 49,2 18,4 Italia 44,1 47,9 8,7 Toscana 43,9 47,7 8,7 Basilicata 43,8 47,6 8,7 Lazio 44,2 47,6 7,6 Puglia 42,3 45,9 8,6 Lombardia 42,5 45,9 7,9 Marche 43,2 45,7 6 Umbria 41,8 44,7 6,8 Veneto 40,6 44,5 9,7 Campania 35,1 38,5 9,5 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Numero di abitazioni nelle province liguri Confronto anni 1991/ Variazione % Imperia ,8 Savona ,3 Genova ,3 La Spezia ,6 Liguria ,5 Nord ovest ,4 Italia ,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 103 di 253

104 Distribuzione percentuale delle abitazioni nelle province liguri Confronto anni 1991/ Imperia 15,5 15,5 Savona 21,6 21,9 Genova 51,0 50,4 La Spezia 12,0 12,1 Liguria 100,0 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Numero di abitazioni per area-prodotto Confronto anni 1991/ Variazione % Città di interesse storico e artistico ,2 Entroterra ,1 Località marine ,1 Liguria ,5 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Distribuzione percentuale delle abitazioni per area-prodotto Confronto anni 1991/ Città di interesse storico e artistico 41,4 40,5 Entroterra 20,1 20,4 Località marine 38,5 39,1 Liguria 100,0 100,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Numero di abitazioni per kmq nelle province liguri Confronto anni 1991/ Variazione % Imperia 128,4 133,3 3,8 Savona 133,7 140,8 5,3 Genova 265,5 271,7 2,3 La Spezia 130,1 136,1 4,6 Liguria 176,7 182,8 3,5 Nord ovest 119,6 128,6 7,4 Italia 83,1 90,6 9,0 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 104 di 253

105 Numero di abitazioni per kmq per area-prodotto Confronto anni 1991/ Variazione % Città di interesse storico e artistico 975,8 987,5 1,2 Entroterra 46,8 49,2 5,1 Località marine 407,8 428,5 5,1 Liguria 176,7 182,8 3,5 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Numero di abitazioni ogni 100 residenti nelle province liguri Confronto anni 1991/ Variazione % Imperia 69,5 75,1 8,1 Savona 72,6 79,8 9,9 Genova 51,3 56,9 10,8 La Spezia 50,5 55,6 10,1 Liguria 57,1 63,1 10,3 Nord ovest 46,4 49,9 7,7 Italia 44,1 47,9 8,7 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Numero di abitazioni ogni 100 residenti per area-prodotto Confronto anni 1991/ Variazione % Città di interesse storico e artistico 44,7 50,1 12,2 Entroterra 64,8 67,8 4,6 Località marine 75,0 82,0 9,3 Liguria 57,1 63,1 10,3 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 105 di 253

106 I trenta comuni con il maggior numero di abitazioni per kmq nel 2001 Comuni Province Prodotto Borghetto Santo Spirito SV Località marine 1.969, ,1 Laigueglia SV Località marine 1.344, ,9 Chiavari GE Località marine 1.345, ,2 Vallecrosia IM Località marine 1.150, ,9 Genova GE Città di interesse storico e artistico 1.234, ,1 Diano Marina IM Località marine 1.068, ,9 San Lorenzo al Mare IM Località marine 1.060, ,6 Pietra Ligure SV Località marine 1.170, ,1 Santo Stefano al Mare IM Località marine 988, ,6 Albissola Marina SV Località marine 1.194, ,0 Santa Margherita Ligure GE Località marine 916,5 970,7 Bordighera IM Località marine 900,9 920,2 Loano SV Località marine 803,4 886,6 La Spezia SP Città di interesse storico e artistico 867,9 865,4 Ospedaletti IM Località marine 790,2 829,6 Borgio Verezzi SV Località marine 836,0 823,3 Ceriale SV Località marine 732,9 814,0 Riva Ligure IM Località marine 920,9 800,0 Rapallo GE Località marine 737,6 775,6 Lavagna GE Località marine 711,6 748,6 Alassio SV Località marine 588,1 682,6 Sanremo IM Località marine 671,9 645,5 Bogliasco GE Località marine 571,8 614,2 Spotorno SV Località marine 625,6 599,5 Recco GE Località marine 588,8 585,0 Celle Ligure SV Località marine 520,9 532,7 Camogli GE Località marine 497,2 519,0 Cervo IM Località marine 500,0 509,8 San Bartolomeo al Mare IM Località marine 489,3 500,1 Lerici SP Località marine 475,2 489,3 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 106 di 253

107 I trenta comuni con il maggior numero di abitazioni ogni 100 residenti nel 2001 Comuni Provincia Prodotto Propata GE entroterra 306,5 347,7 Mendatica IM entroterra 321,0 346,1 Gorreto GE entroterra 228,4 329,3 Triora IM entroterra 259,8 280,6 Fascia GE entroterra 231,2 247,5 Bajardo IM entroterra 186,0 247,1 Rovegno GE entroterra 195,9 242,7 Urbe SV entroterra 253,4 236,7 Fontanigorda GE entroterra 169,1 219,9 Rondanina GE entroterra 201,9 216,8 Borghetto Santo Spirito SV Località marine 197,0 208,8 Valbrevenna GE entroterra 206,4 194,3 Torriglia GE entroterra 170,4 192,2 Vobbia GE entroterra 195,7 192,0 Laigueglia SV Località marine 154,7 188,8 San Bartolomeo al Mare IM Località marine 185,1 184,2 Ceriale SV Località marine 155,3 172,9 Santo Stefano d'aveto GE entroterra 153,9 168,3 Carpasio IM entroterra 163,5 164,3 Montebruno GE entroterra 150,2 163,5 Sassello SV entroterra 155,9 162,4 Bardineto SV entroterra 132,4 161,8 Andora SV Località marine 153,9 161,8 Tiglieto GE entroterra 164,9 158,7 Castelvecchio di Rocca Barbena SV entroterra 124,1 152,6 Deiva Marina SP Località marine 132,9 152,5 Crocefieschi GE entroterra 178,4 150,2 Costarainera IM entroterra 149,0 150,1 Rezzo IM entroterra 121,5 149,1 Santo Stefano al Mare IM Località marine 125,6 145,7 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 107 di 253

108 I trenta comuni con il maggior incremento di abitazioni per kmq nel periodo Comune Provincia Prodotto Variazione % Perinaldo IM entroterra 27,5 46,1 67,6 Cisano sul Neva SV entroterra 58,0 94,1 62,1 Magliolo SV entroterra 19,2 26,3 37,0 Villa Faraldi IM entroterra 32,4 43,6 34,3 Pontedassio IM entroterra 59,3 78,7 32,8 Diano Castello IM entroterra 179,6 234,9 30,8 Roccavignale SV entroterra 28,2 36,7 30,0 Ameglia SP Località marine 205,9 266,7 29,5 Tovo San Giacomo SV entroterra 102,2 130,6 27,8 Stellanello SV entroterra 32,0 40,3 26,2 Soldano IM entroterra 109,2 137,4 25,8 Riccò del Golfo di Spezia SP entroterra 44,0 54,9 24,9 Casarza Ligure GE entroterra 87,0 108,2 24,5 Villanova d'albenga SV entroterra 59,6 74,1 24,4 Diano Arentino IM entroterra 80,4 100,0 24,4 Murialdo SV entroterra 15,0 18,5 23,3 Vezzi Portio SV entroterra 38,3 47,2 23,2 Testico SV entroterra 20,9 25,6 22,6 Civezza IM entroterra 104,4 127,7 22,3 Ortovero SV entroterra 55,3 67,5 22,1 Dolcedo IM entroterra 47,4 57,8 21,9 Cosseria SV entroterra 42,0 50,3 19,8 Montalto Ligure IM entroterra 21,1 25,2 19,5 Arnasco SV entroterra 49,8 59,4 19,4 Brugnato SP entroterra 46,9 55,2 17,8 Camporosso IM Località marine 121,1 142,1 17,3 Caravonica IM entroterra 34,3 40,2 17,3 Cipressa IM entroterra 114,8 134,2 17,0 Sestri Levante GE Località marine 323,4 377,5 16,8 San Biagio della Cima IM entroterra 108,5 126,1 16,2 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 108 di 253

109 I trenta comuni con il maggior incremento di abitazioni ogni 100 residenti nel periodo Comune Provincia Prodotto Variazione % Perinaldo IM entroterra 67,5 111,0 64,4 Olivetta San Michele IM entroterra 92,4 134,0 45,1 Gorreto GE entroterra 228,4 329,3 44,1 Cisano sul Neva SV entroterra 51,6 72,9 41,1 Rezzoaglio GE entroterra 97,9 133,5 36,4 Villa Faraldi IM entroterra 72,1 96,3 33,7 Roccavignale SV entroterra 67,7 90,3 33,3 Montalto Ligure IM entroterra 67,6 89,9 33,1 Bajardo IM entroterra 186,0 247,1 32,9 Fontanigorda GE entroterra 169,1 219,9 30,0 Alassio SV Località marine 87,9 112,9 28,6 Massimino SV entroterra 92,7 117,7 26,9 Murialdo SV entroterra 63,0 79,6 26,3 Sestri Levante GE Località marine 52,9 66,2 25,2 Calice al Cornoviglio SP entroterra 68,9 86,1 24,9 Cosio di Arroscia IM entroterra 95,8 119,3 24,5 Rovegno GE entroterra 195,9 242,7 23,9 Testico SV entroterra 105,0 130,0 23,9 Zignago SP entroterra 86,1 106,0 23,2 Castelvecchio di Rocca Barbena SV entroterra 124,1 152,6 23,0 Ranzo IM entroterra 70,2 86,3 22,9 Prelà IM entroterra 99,0 121,7 22,8 Riomaggiore SP Località marine 73,0 89,7 22,8 Rezzo IM entroterra 121,5 149,1 22,7 Bardineto SV entroterra 132,4 161,8 22,3 Riccò del Golfo di Spezia SP entroterra 49,2 60,2 22,3 Laigueglia SV Località marine 154,7 188,8 22,1 Ameglia SP Località marine 69,5 84,8 22,0 Pignone SP entroterra 68,8 83,8 21,9 Osiglia SV entroterra 95,0 113,4 19,3 Fonte:elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 109 di 253

110 L indagine sui prezzi vendita ed i canoni di locazione delle abitazioni 7, ubicate nel centro urbano dei comuni liguri, mette in evidenza un maggior costo delle abitazioni nella provincia di Genova: il comune più costoso per il mercato immobiliare è Portofino nel quale i prezzi di vendita oscillano tra gli ed i euro al mq ed i canoni di locazione tra i 27 ed i 36 euro al mq; seguito da Camogli, Santa Margherita Ligure e Sestri Levante, tutti tra i ed i euro al mq per la vendita e tra i 12 ed i 17 euro al mq per l affitto; la città di Genova è 16esima nella classifica provinciale per prezzi di vendita (oscillano da un minimo di ad un massimo di euro al mq) e 15esima per canoni di locazione (tra i 7 ed i 10 euro al mq). Seconda la provincia di Savona in cui: i comuni con gli immobili più costosi sono Alassio e Finale Ligure, dove le abitazioni si vendono intorno ai euro al mq ed i canoni di locazione sono sui 13,6-17 euro al mq; seguiti da una decina di comuni nei quali i prezzi di vendita si aggirano sui euro al mq e quelli di locazione tra i 9 ed i 14 euro al mq, sono Laigueglia, Spotorno, Andora, Loano, Ceriale, Varazze, Pietra Ligure, Celle Ligure, Borgio Verezzi e Noli. Quest ultimo si differenzia per il solo canone di locazione, più basso di quello degli altri comuni (è tra i 7 e gli 8 euro al mq); la città di Savona è 20esima per prezzi di vendita (da poco meno di 2000 ad un massimo di euro/mq) e 18esima per prezzi di locazione (tra 5 e poco più di 7 euro al mq). 7 Fonte: elaborazioni Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria su dati Agenzia del Territorio. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 110 di 253

111 La provincia di La Spezia è terza per prezzi di vendita degli immobili ma quarta per canoni di locazione, dopo Imperia: Riomaggiore, Bonassola, Monterosso al Mare e Vernazza sono i comuni più costosi della provincia, sia per vendita (il costo oscilla tra i ed i euro/mq) che per affitto delle abitazioni (tra i 10 ed i 15,5 euro al mq); 12esima La Spezia sia per prezzi di vendita (tra i ed i euro/mq) che di locazione (tra i 5 e gli 8 euro al mq). La provincia di Imperia, dunque, meno costosa per prezzi di vendita ma non per costi di locazione degli immobili, si distingue dalle altre province per una mancata coincidenza tra la classifica comunale dei prezzi di vendita e quella dei canoni di locazione: i comuni più cari per la vendita delle abitazioni sono Diano Marina, San Bartolomeo al Mare, Bordighera, Ospedaletti e Cervo in cui i costi oscillano tra i ed i euro al mq; i canoni di locazione più alti a Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Cervo e San Lorenzo al Mare che vanno da un minimo di poco meno di 12 euro ad un massimo di 17 euro al mq e dunque più alti rispetto alla provincia di La Spezia (Riomaggiore e Monterosso al mare che vanno tra i 10 ed i 15,5 euro/mq sono i più costosi); il capoluogo Imperia è decima per prezzi di vendita (tra i ed i 3.740) dopo Sanremo ( euro/mq) ma scende fino alla 23esima posizione per costo dei canoni di locazione (circa 6-9 euro al mq). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 111 di 253

112 IMPERIA: valore medio immobiliare relativo alla vendita nel centro urbano I semestre 2009 valori euro/mq Comuni Minimo Massimo Diano Marina 3.800, ,00 San Bartolomeo al Mare 3.233, ,00 Bordighera 3.033, ,00 Ospedaletti 3.400, ,00 Cervo 3.100, ,00 Taggia 2.775, ,00 Riva Ligure 2.700, ,00 Santo Stefano al Mare 2.700, ,00 Sanremo 2.714, ,86 Imperia 2.540, ,00 Ventimiglia 2.400, ,00 Diano Castello 2.250, ,00 San Lorenzo al Mare 2.500, ,00 Vallecrosia 2.325, ,00 Cipressa 1.983, ,33 Camporosso 1.900, ,00 Costarainera 1.916, ,00 Diano San Pietro 1.900, ,00 Dolcedo 1.700, ,00 Pontedassio 1.800, ,00 Seborga 1.700, ,00 Civezza 1.600, ,00 Vallebona 1.800, ,00 Castellaro 1.500, ,00 Chiusavecchia 1.500, ,00 Villa Faraldi 1.500, ,00 Pieve di Teco 1.450, ,00 Diano Arentino 1.500, ,00 Dolceacqua 1.500, ,00 Pompeiana 1.400, ,00 Soldano 1.400, ,00 Terzorio 1.400, ,00 Ceriana 1.250, ,00 Chiusanico 1.250, ,00 Olivetta San Michele 1.300, ,00 Isolabona 1.050, ,00 Pietrabruna 1.050, ,00 Pigna 1.050, ,00 Badalucco 1.100, ,00 San Biagio della Cima 1.100, ,00 Perinaldo 950, ,00 Pornassio 1.150, ,00 Ranzo 1.050, ,00 Prelà 790,00 980,00 Lucinasco 650,00 870,00 Bajardo 660,00 820,00 Mendatica 680,00 820,00 Molini di Triora 610,00 820,00 segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 112 di 253

113 Comuni Minimo Massimo Triora 610,00 820,00 Vasia 650,00 820,00 Airole 580,00 780,00 Apricale 580,00 780,00 Aquila d'arroscia 580,00 780,00 Armo 580,00 780,00 Aurigo 580,00 780,00 Borghetto d'arroscia 580,00 780,00 Borgomaro 580,00 780,00 Caravonica 580,00 780,00 Carpasio 620,00 780,00 Castel Vittorio 580,00 780,00 Cesio 580,00 780,00 Cosio di Arroscia 620,00 780,00 Montalto Ligure 580,00 780,00 Montegrosso Pian Latte 580,00 780,00 Rezzo 580,00 780,00 Rocchetta Nervina 580,00 780,00 Vessalico 580,00 780,00 Fonte: Agenzia del Territorio Periodo di riferimento: 2009 Pagina 113 di 253

114 SAVONA: valore medio immobiliare relativo alla vendita nel centro urbano I semestre 2009 valori euro/mq Comuni Minimo Massimo Alassio 5.300, ,00 Finale Ligure 5.033, ,00 Laigueglia 4.100, ,00 Spotorno 4.150, ,00 Noli 3.966, ,00 Andora 4.133, ,67 Loano 4.025, ,00 Ceriale 3.933, ,00 Varazze 3.550, ,00 Pietra Ligure 3.850, ,00 Celle Ligure 3.450, ,00 Borgio Verezzi 3.350, ,00 Albissola Marina 3.050, ,00 Bergeggi 2.950, ,00 Borghetto Santo Spirito 2.800, ,00 Albenga 2.683, ,00 Albisola Superiore 2.660, ,00 Vado Ligure 2.100, ,00 Toirano 2.000, ,00 Savona 1.966, ,00 Calice Ligure 1.800, ,00 Garlenda 1.650, ,00 Quiliano 1.500, ,00 Villanova d'albenga 1.750, ,00 Boissano 1.500, ,00 Tovo San Giacomo 1.600, ,00 Orco Feglino 1.300, ,00 Cisano sul Neva 1.250, ,00 Cairo Montenotte 1.200, ,00 Carcare 1.300, ,00 Ortovero 1.450, ,00 Zuccarello 1.350, ,00 Stellanello 1.250, ,00 Stella 1.116, ,67 Balestrino 1.050, ,00 Casanova Lerrone 1.250, ,00 Giustenice 1.250, ,00 Magliolo 1.100, ,00 Vendone 990, ,00 segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 114 di 253

115 Comuni Minimo Massimo Vezzi Portio 1.000, ,00 Arnasco 990, ,00 Castelbianco 1.000, ,00 Nasino 990, ,00 Onzo 890, ,00 Testico 830, ,00 Castelvecchio di Rocca Barbena 940, ,00 Sassello 770, ,00 Erli 700, ,00 Millesimo 850, ,00 Rialto 840, ,00 Roccavignale 790,00 940,00 Calizzano 650,00 930,00 Osiglia 600,00 900,00 Bardineto 580,00 850,00 Altare 620,00 840,00 Urbe 575,00 840,00 Cengio 530,00 790,00 Cosseria 530,00 790,00 Mallare 620,00 790,00 Massimino 530,00 790,00 Plodio 530,00 790,00 Dego 520,00 720,00 Pallare 520,00 720,00 Pontinvrea 470,00 700,00 Giusvalla 470,00 670,00 Murialdo 470,00 670,00 Piana Crixia 470,00 670,00 Bormida 440,00 650,00 Mioglia 470,00 620,00 Fonte: Agenzia del Territorio Periodo di riferimento: 2009 Pagina 115 di 253

116 GENOVA: valore medio immobiliare relativo alla vendita nel centro urbano I semestre 2009 valori euro/mq Comuni Minimo Massimo Portofino , ,00 Camogli 5.500, ,00 Santa Margherita Ligure 5.000, ,00 Sestri Levante 5.100, ,00 Cogoleto 4.000, ,00 Chiavari 3.400, ,00 Zoagli 3.500, ,00 Arenzano 3.550, ,00 Pieve Ligure 3.700, ,00 Recco 3.400, ,00 Rapallo 3.300, ,00 Lavagna 3.500, ,00 Bogliasco 3.300, ,00 Moneglia 3.200, ,00 Sori 2.800, ,00 Genova 2.675, ,00 Casarza Ligure 2.100, ,00 Avegno 2.200, ,00 Leivi 2.000, ,00 Carasco 2.000, ,00 Serra Riccò 1.700, ,00 Sant'Olcese 1.850, ,00 Borzonasca 1.700, ,00 Cogorno 1.650, ,00 Uscio 1.700, ,00 Bargagli 1.650, ,00 Campomorone 1.500, ,00 Mele 1.600, ,00 Castiglione Chiavarese 1.400, ,00 San Colombano Certenoli 1.400, ,00 Torriglia 1.400, ,00 Mezzanego 1.300, ,00 Moconesi 1.450, ,00 Ceranesi 1.400, ,00 Busalla 1.250, ,00 Cicagna 1.400, ,00 Masone 1.250, ,00 Mignanego 1.300, ,00 Campo Ligure 1.150, ,00 Ne 1.200, ,00 Santo Stefano d'aveto 1.200, ,00 Savignone 1.250, ,00 Rezzoaglio 1.100, ,00 Isola del Cantone 1.150, ,00 Ronco Scrivia 1.150, ,00 Rossiglione 1.150, ,00 segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 116 di 253

117 Comuni Minimo Massimo Tribogna 1.100, ,00 Crocefieschi 1.050, ,00 Montoggio 1.050, ,00 Valbrevenna 950, ,00 Coreglia Ligure 890, ,00 Davagna 930, ,00 Tiglieto 850, ,00 Vobbia 930, ,00 Lumarzo 840, ,00 Fontanigorda 780, ,00 Montebruno 720, ,00 Rovegno 830, ,00 Gorreto 700, ,00 Neirone 670,00 930,00 Orero 675,00 930,00 Favale di Malvaro 600,00 860,00 Lorsica 600,00 810,00 Rondanina 600,00 750,00 Propata 590,00 740,00 Fascia 500,00 700,00 Casella 6,10 9,00 Fonte: Agenzia del Territorio Periodo di riferimento: 2009 Pagina 117 di 253

118 LA SPEZIA: valore medio immobiliare relativo alla vendita nel centro urbano I semestre 2009 valori euro/mq Comuni Minimo Massimo Riomaggiore 4.200, ,00 Bonassola 3.933, ,00 Monterosso al Mare 4.000, ,00 Vernazza 3.950, ,00 Lerici 3.550, ,00 Levanto 3.500, ,00 Deiva Marina 2.500, ,00 Ameglia 2.550, ,67 Framura 2.500, ,00 Portovenere 2.200, ,30 Sarzana 2.150, ,00 La Spezia 1.816, ,33 Ortonovo 1.600, ,00 Vezzano Ligure 1.500, ,00 Castelnuovo Magra 1.350, ,00 Arcola 1.300, ,00 Bolano 1.300, ,00 Follo 1.300, ,00 Riccò del Golfo di Spezia 1.200, ,00 Brugnato 1.150, ,00 Varese Ligure 1.000, ,00 Pignone 900, ,00 Santo Stefano di Magra 950, ,00 Sesta Godano 950, ,00 Beverino 810, ,00 Borghetto di Vara 900, ,00 Carrodano 750, ,00 Calice al Cornoviglio 700, ,00 Carro 700, ,00 Maissana 750, ,00 Rocchetta di Vara 650,00 950,00 Zignago 650,00 950,00 Fonte: Agenzia del Territorio Periodo di riferimento: 2009 Pagina 118 di 253

119 IMPERIA: valore medio immobiliare relativo alla locazione nel centro urbano I semestre 2009 valori euro/mq Comuni Minimo Massimo Riva Ligure 12,00 17,00 Santo Stefano al Mare 12,00 17,00 Cervo 13,55 16,35 San Lorenzo al Mare 11,50 14,00 Diano Marina 9,17 13,67 Diano Castello 9,65 13,40 Bordighera 8,33 12,03 Diano San Pietro 9,20 11,80 San Bartolomeo al Mare 7,67 11,33 Ospedaletti 7,50 10,95 Pontedassio 8,00 10,50 Sanremo 7,07 10,46 Taggia 7,30 10,35 Costarainera 7,23 10,33 Seborga 8,50 10,00 Vallebona 8,30 10,00 Castellaro 6,50 9,70 Civezza 6,50 9,50 Chiusavecchia 6,50 9,50 Villa Faraldi 7,30 9,50 Cipressa 6,63 9,23 Diano Arentino 6,80 9,20 Imperia 6,20 9,04 Pieve di Teco 6,80 8,90 Dolceacqua 6,50 8,50 Terzorio 6,00 8,50 Soldano 6,80 8,40 Vallecrosia 5,50 8,25 Ventimiglia 5,50 8,20 Dolcedo 6,70 7,90 Ceriana 5,75 7,75 Camporosso 5,50 7,50 Chiusanico 5,80 7,23 Pompeiana 5,10 7,00 Isolabona 5,10 6,70 San Biagio della Cima 4,50 6,60 Olivetta San Michele 4,90 6,50 Pietrabruna 5,00 6,50 Pigna 4,90 6,50 Badalucco 4,50 6,10 Pornassio 5,50 6,10 Perinaldo 4,10 5,60 Ranzo 4,50 5,30 Prelà 3,80 4,50 Lucinasco 2,90 4,10 segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 119 di 253

120 Comuni Minimo Massimo Mendatica 3,30 3,70 Vasia 3,00 3,70 Molini di Triora 2,80 3,60 Triora 2,80 3,60 Airole 2,60 3,50 Borghetto d'arroscia 2,60 3,50 Carpasio 2,80 3,50 Cosio di Arroscia 2,80 3,50 Borgomaro 2,70 3,40 Bajardo 2,70 3,30 Apricale 2,40 3,30 Aquila d'arroscia 2,40 3,30 Armo 2,40 3,30 Aurigo 2,40 3,30 Caravonica 2,40 3,30 Castel Vittorio 2,40 3,30 Cesio 2,40 3,30 Rocchetta Nervina 2,40 3,30 Montalto Ligure 2,40 3,10 Montegrosso Pian Latte 2,40 3,10 Rezzo 2,40 3,10 Vessalico 2,40 3,10 Fonte: Agenzia del Territorio Periodo di riferimento: 2009 Pagina 120 di 253

121 SAVONA: valore medio immobiliare relativo alla locazione nel centro urbano I semestre 2009 valori euro/mq Comuni Minimo Massimo Alassio 14,57 17,03 Finale Ligure 13,63 16,53 Laigueglia 11,80 13,35 Loano 12,20 13,30 Andora 11,47 13,20 Celle Ligure 11,45 13,05 Ceriale 10,00 11,77 Borgio Verezzi 10,50 11,45 Pietra Ligure 9,75 10,70 Varazze 9,40 10,58 Spotorno 9,00 10,50 Albissola Marina 8,45 10,05 Albenga 7,53 8,80 Bergeggi 6,50 8,50 Albisola Superiore 7,20 8,20 Noli 6,97 7,97 Borghetto Santo Spirito 5,75 7,85 Savona 5,37 7,37 Vado Ligure 5,30 6,20 Toirano 5,40 6,00 Villanova d'albenga 5,00 5,80 Garlenda 5,10 5,50 Boissano 4,80 5,50 Calice Ligure 4,40 5,20 Tovo San Giacomo 4,50 5,00 Ortovero 4,20 4,70 Giustenice 3,20 4,70 Orco Feglino 4,40 4,40 Zuccarello 4,30 4,30 Quiliano 3,70 4,20 Cisano sul Neva 4,00 4,20 Cairo Montenotte 3,80 4,20 Stella 3,70 4,20 Carcare 3,00 4,00 Stellanello 3,30 3,80 Casanova Lerrone 3,50 3,70 Magliolo 3,20 3,70 Vendone 3,20 3,70 Vezzi Portio 3,20 3,70 Nasino 3,20 3,70 Sassello 3,00 3,60 Castelbianco 2,70 3,30 Testico 2,80 3,30 Balestrino 3,00 3,20 Arnasco 3,00 3,20 Rialto 2,70 3,20 Onzo 2,60 2,80 Erli 2,60 2,80 Millesimo 2,60 2,80 Calizzano 2,20 2,80 segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 121 di 253

122 Comuni Minimo Massimo Castelvecchio di Rocca Barbena 2,00 2,70 Roccavignale 2,00 2,70 Bardineto 2,00 2,70 Urbe 2,00 2,35 Osiglia 2,10 2,30 Pontinvrea 1,50 2,20 Altare 1,90 2,10 Mallare 1,90 2,10 Massimino 1,90 2,10 Plodio 1,90 2,10 Mioglia 1,90 2,10 Cengio 2,00 2,00 Cosseria 2,00 2,00 Dego 1,50 2,00 Pallare 1,50 2,00 Giusvalla 1,50 2,00 Murialdo 1,50 2,00 Piana Crixia 1,50 2,00 Bormida 1,40 1,40 Fonte: Agenzia del Territorio Periodo di riferimento: 2009 Pagina 122 di 253

123 GENOVA: valore medio immobiliare relativo alla locazione nel centro urbano I semestre 2009 valori euro/mq Comuni Minimo Massimo Portofino 27,55 36,30 Camogli 13,60 17,20 Santa Margherita Ligure 12,10 16,05 Sestri Levante 12,20 15,80 Cogoleto 9,30 11,70 Zoagli 8,60 11,70 Chiavari 8,40 11,65 Pieve Ligure 9,10 11,50 Arenzano 8,50 11,35 Recco 8,35 11,25 Rapallo 8,15 10,80 Bogliasco 8,10 10,50 Lavagna 8,35 10,45 Moneglia 7,90 10,30 Genova 7,22 9,68 Sori 6,90 9,30 Casarza Ligure 6,10 9,00 Avegno 6,40 8,80 Leivi 5,70 8,00 Carasco 5,70 7,40 Serra Riccò 5,00 6,90 Sant'Olcese 5,30 6,70 Borzonasca 4,90 6,60 Cogorno 4,75 6,55 Uscio 5,00 6,30 Bargagli 4,90 6,30 Campomorone 4,40 6,00 Mele 4,70 6,00 San Colombano Certenoli 4,20 5,80 Castiglione Chiavarese 4,10 5,70 Torriglia 4,10 5,70 Casella 4,30 5,70 Mezzanego 3,80 5,60 Moconesi 4,25 5,55 Ceranesi 4,10 5,40 Busalla 3,70 5,40 Cicagna 4,10 5,10 Masone 3,70 5,10 Mignanego 3,90 5,00 Santo Stefano d'aveto 3,60 5,00 Campo Ligure 3,40 4,90 Ne 3,50 4,90 Savignone 3,70 4,80 Rezzoaglio 3,30 4,70 Isola del Cantone 3,40 4,50 Ronco Scrivia 3,40 4,50 segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 123 di 253

124 Comuni Minimo Massimo Rossiglione 3,40 4,30 Tribogna 3,20 4,30 Crocefieschi 3,00 4,20 Montoggio 3,00 4,20 Valbrevenna 2,80 4,00 Coreglia Ligure 2,60 3,70 Davagna 2,70 3,60 Tiglieto 2,50 3,60 Vobbia 2,70 3,60 Lumarzo 2,50 3,50 Fontanigorda 2,30 3,00 Montebruno 2,10 2,90 Rovegno 2,40 2,90 Gorreto 2,00 2,90 Neirone 2,00 2,70 Orero 1,95 2,65 Favale di Malvaro 1,70 2,40 Lorsica 1,70 2,20 Rondanina 1,70 2,10 Propata 1,70 2,10 Fascia 1,40 1,90 Fonte: Agenzia del Territorio Periodo di riferimento: 2009 Pagina 124 di 253

125 LA SPEZIA: valore medio immobiliare relativo alla locazione nel centro urbano I semestre 2009 valori euro/mq Comuni Minimo Massimo Riomaggiore 10,50 15,50 Monterosso al Mare 10,00 14,20 Bonassola 9,83 14,20 Vernazza 9,85 13,95 Portovenere 9,63 13,63 Lerici 8,85 13,05 Levanto 8,70 12,67 Ameglia 6,63 9,37 Deiva Marina 6,25 9,10 Framura 6,20 8,50 Sarzana 5,75 7,95 La Spezia 5,23 7,40 Ortonovo 4,50 6,60 Vezzano Ligure 4,30 6,00 Castelnuovo Magra 3,90 5,80 Arcola 3,70 5,40 Riccò del Golfo di Spezia 3,50 5,20 Bolano 3,70 5,10 Follo 3,70 5,10 Brugnato 3,30 4,70 Varese Ligure 2,90 4,30 Pignone 2,60 3,90 Santo Stefano di Magra 2,75 3,65 Sesta Godano 2,70 3,50 Beverino 2,40 3,40 Borghetto di Vara 2,60 3,40 Carrodano 2,10 3,00 Calice al Cornoviglio 2,00 3,00 Carro 2,00 3,00 Maissana 2,10 2,80 Rocchetta di Vara 1,80 2,60 Zignago 1,80 2,60 Fonte: Agenzia del Territorio Periodo di riferimento: 2009 Pagina 125 di 253

126 PARTE 4. IL TURISMO DELLE SECONDE CASE: QUANTIFICAZIONE DEI FLUSSI E STIMA DELL IMPATTO ECONOMICO 1. L offerta di seconde case Al censimento Istat 1991, il numero di abitazioni non occupate utilizzate per vacanza sul territorio ligure ammontava a circa 187 mila unità, pari al 70% delle abitazioni non occupate e per lo più concentrate nelle province di Savona e Genova (rispettivamente 37,8% e 30,9% del totale), seguite a distanza da quelle di Imperia (23,3%) e La Spezia (8,0%). Nella maggior parte dei casi le abitazioni vacanza erano localizzate in prossimità della costa, che catalizzava nel 1991 il 73% del patrimonio turistico-immobiliare; il 23,7% nelle località dell entroterra e in minima parte in città (3,1%). La stima del patrimonio abitativo al 2009, basata sull indagine field alle amministrazioni comunali, mette in evidenza come, nell ultimo ventennio, si siano messi in atto fenomeni e dinamiche che hanno cambiato la geografia dell ospitalità legata alle seconde case, registrando evoluzioni soprattutto a livello provinciale e coinvolgendo, oltre alle località di mare, anche l entroterra e le città. Nel 2009 si contano oltre 528 mila abitazioni non occupate, quasi il doppio rispetto al dato del 1991; si riduce però la quota di quelle destinate a vacanza, le seconde case, che passa dal 69,3% del 1991 al 62,1%, per un totale di 328 mila unità abitative (+75% rispetto alle 187 mila del 1991). Come nel passato, la provincia che conta il maggior numero di seconde case è Savona ( unità, pari al 32,9% del totale regionale), a cui segue oggi la provincia di Imperia (92.678, pari al 28,3%), mentre Genova passa dal secondo al terzo posto (con abitazioni, il 27,8%), seguita dalla provincia di La Spezia ( abitazioni, pari all 11,1%). Una visione dinamica che tenga conto dell andamento del fenomeno nel corso del tempo mostra un quadro più articolato a livello provinciale: a fronte di un aumento complessivo del numero di seconde case del +75% a livello regionale, sono le province di La Spezia e Imperia ad aver goduto maggiormente di tale aumento (con variazioni percentuali pari al +140,8% e +112,2%); mentre Genova Periodo di riferimento: 2009 Pagina 126 di 253

127 ha visto aumentare il patrimonio turistico-immobiliare del +57,2% e la provincia di Savona, quella col maggior numero di abitazioni vacanza, del +52,6%. Sono le province di Savona ed Imperia ad avere il maggior numero di case vacanza in rapporto alle abitazioni non occupate (rispettivamente 71,6% e 70%). A livello di aree-prodotto, in linea con i dati del censimento 1991, è la riviera il maggior bacino di abitazioni vacanza, sebbene a livello percentuale perda qualche punto rispetto al passato: se mediamente il numero di seconde case è aumentato del +75%, nelle località balneari l aumento è stato contenuto al +58,5% a vantaggio delle località dell entroterra (+87,3%) e soprattutto delle città, il cui numero di seconde case risulta più che triplicato, passando da a (+372%). Il risultato di un tale differenziale di crescita si riflette sulla distribuzione percentuale delle abitazioni non occupate ed utilizzate per vacanza che vede comunque il primato delle località costiere (66,3%) ma con un aumento, seppur contenuto, delle quote attribuite alle città (8,3%, +5,2 punti percentuali rispetto al 1991) e all entroterra (25,4%, +1,7 punti). Le località balneari sono quelle dove, oltretutto, la quota di abitazioni utilizzate per vacanza sulle abitazioni non occupate è la più alta (82,3%), seguita dalle zone dell entroterra (61,9%, in leggero calo rispetto al 1991). In città invece solo il 21% delle abitazioni non occupate è destinato a vacanza, sebbene la quota sia leggermente aumentata rispetto al 1991 (+6 punti percentuali). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 127 di 253

128 Distribuzione per provincia delle abitazioni non occupate e delle abitazioni non occupate destinate a vacanza nel 1991 Abitazioni non occupate Abitazioni vacanza Distribuzione % delle abitazioni vacanza % di abitazioni vacanza sul totale non occupate Imperia ,3 75,5 Savona ,8 81,6 Genova ,9 57,5 La Spezia ,0 60,2 Liguria ,0 69,3 Fonte: Istat, censimento 1991 Distribuzione per area-prodotto delle abitazioni non occupate e delle abitazioni non occupate destinate a vacanza nel 1991 Abitazioni non occupate Abitazioni vacanza Distribuzione % delle abitazioni vacanza % di abitazioni vacanza sul totale non occupate Mare ,2 83,7 Entroterra ,7 65,3 Città ,1 15,1 Liguria ,0 69,3 Fote: Istat, censimento 1991 Distribuzione per provincia delle abitazioni non occupate e delle abitazioni non occupate destinate a vacanza nel 2009 Abitazioni non occupate Abitazioni vacanza Distribuzione % delle abitazioni vacanza % di abitazioni vacanza sul totale non occupate Imperia ,3 70,0 Savona ,9 71,6 Genova ,8 52,1 La Spezia ,1 51,7 Liguria ,0 62,1 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 128 di 253

129 Distribuzione per area-prodotto delle abitazioni non occupate e delle abitazioni non occupate destinate a vacanza nel 2009 Abitazioni non occupate Abitazioni vacanza Distribuzione % delle abitazioni vacanza % di abitazioni vacanza sul totale non occupate Mare ,3 82,3 Entroterra ,4 61,9 Città ,3 21,0 Liguria ,0 62,1 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Stima dell'andamento delle abitazioni non occupate destinate a vacanza per provincia ( ) Variazione % Imperia ,2 Savona ,6 Genova ,2 La Spezia ,8 Liguria ,0 Fonte: elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Stima dell'andamento delle abitazioni non occupate destinate a vacanza per area-prodotto ( ) Variazione % Mare ,5 Entroterra ,3 Città ,7 Liguria ,0 Fonte: elaborazioni su dati Istat, Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 129 di 253

130 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 130 di 253

131 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 131 di 253

132 Per dimensionare ulteriormente l offerta ricettiva delle seconde case, oltre che nel numero di abitazioni anche nelle disponibilità di posti letto, sono stati utilizzati i risultati sul campo relativi al numero di posti letto dell abitazione (di proprietà o in affitto) utilizzata dai turisti. La stima finale è di oltre 1,2 milioni di posti letto disponibili in seconde case sul territorio ligure, il 36,6% dei quali localizzati in provincia di Savona, il 31,1% in provincia di Genova, il 23,8% in provincia di Imperia ed il restante 8,5% in provincia di La Spezia. In rapporto al numero di abitazioni non occupate utilizzate per vacanza, sono Savona e Genova le province con il maggior numero di posti letto (4,2 in media per abitazione), seguite da Imperia (3,2) e La Spezia (2,9). Appare significativo come la provincia di Genova, terza per numero di seconde case, raggiunge il secondo posto per numero di posti letto stimati. A livello di area-prodotto è facilmente intuibile come le località di mare, prime per numero di seconde case, siano quelle col maggior numero di posti letto (67,1%), seguite dall entroterra (25,1%) e dalle città (7,8%). I comuni con il maggior numero di posti letto in seconda casa sono Sanremo che ne conta circa 66 mila e Rapallo (53 mila), seguiti da Andora (quasi 44 mila posti letto) e Imperia (oltre 41 mila). Stima della distribuzione per provincia dei posti letto nelle abitazioni non occupate destinate a vacanza nel 2009 Posti letto % Imperia ,8 Savona ,6 Genova ,1 La Spezia ,5 Liguria ,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Stima della distribuzione per area-prodotto dei posti letto nelle abitazioni non occupate destinate a vacanza nel 2009 Posti letto % Mare ,1 Entroterra ,1 Città ,8 Liguria ,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 132 di 253

133 2. L indice di dispersione edilizia L indice di dispersione edilizia misura il ruolo delle seconde case sul sistema turistico-ricettivo complessivo di una determinata area geografica, sia essa un territorio comunale, provinciale, regionale o un area-prodotto. L indice è dato dal rapporto tra il numero di abitazioni vacanza ed il numero totale di strutture ricettive (alberghiere e non) di una determinata area: il risultato sarà tanto più elevato quanto più il ruolo delle abitazioni utilizzate per vacanza (di proprietà e/o disponibili per l affitto) sia incidente sul sistema di ospitalità turistica della località oggetto d indagine. Viceversa, a valori bassi dell indice di dispersione edilizia corrisponderanno situazioni locali in cui i sistemi di ospitalità saranno più direzionati verso la ricettività ufficiale. Va sottolineato che possono assumere lo stesso valore dell indice di dispersione (elevato o meno) località che abbiano la stessa proporzione tra il numero di seconde case e di strutture ricettive, a prescindere dall ordine di grandezza: ne segue che valori elevati dell indice di dispersione edilizia non sono necessariamente associati a località con una consistente offerta di ospitalità turistica. L indice è stato calcolato a livello comunale in tutti i comuni ove fosse presente almeno una struttura ricettiva rilevata dal sistema statistico della Regione Liguria (anno 2009) e successivamente elaborato in forma aggregata per provincia e per area-prodotto. I risultati di questa analisi sono esposti in aggregato considerando l intero numero di comuni ed in dettaglio considerando solo i comuni col maggior numero di presenze in seconda casa 8. I comuni sono stati raggruppati in cinque classi indice di dispersione edilizia alto 9 : sono 13 i comuni che appartengono a questa fascia, tra cui Cipressa, Torriglia e Borghetto Santo Spirito, e sono quelli in cui il numero di seconde case è molto elevato in rapporto al numero di strutture ricettive registrate; 8 Per la stima delle presenze si veda il paragrafo successivo. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 133 di 253

134 indice medio alto per 7 comuni, tra cui Bergeggi, Santo Stefano al Mare e Diano Castello; indice medio per i quei comuni in cui il rapporto tra la ricettività legata alle seconde case e quella ufficiale appare più bilanciato: a questa categoria intermedia appartengono 15 comuni, tra cui Rapallo e Riva Ligure; indice medio basso : per questi 123 comuni l indice di dispersione mostra una prevalenza della ricettività ufficiale rispetto a quella delle seconde case. Appartengono a questa categoria Imperia, Savona, Sanremo e Sestri Levante; indice basso : in questi 70 comuni l indice di dispersione edilizia è decisamente a vantaggio della ricettività ufficiale; ne fanno parte La Spezia, Genova, Diano Marina e Levanto. A livello aggregato non emergono evidenti differenze tra le province, tutte con valore dell indice di dispersione edilizia classificato come medio basso ad eccezione per la provincia di La Spezia che assume valore basso : il numero di seconde case in questa provincia è quindi proporzionalmente ridotto rispetto al numero di strutture ricettive ufficiali. A livello di prodotto le tre tipologie di località, mare città ed entroterra, hanno un indice di dispersione edilizia medio basso. Classificazione dell indice di dispersione edilizia Classe Valore dell indice n comuni Alto > Medio alto Medio Medio - basso Basso < Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria 9 Vedi tavole statistiche in appendice. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 134 di 253

135 Indice di dispersione edilizia per provincia Provincia Imperia Savona Genova La Spezia Indice Medio basso Medio basso Medio basso Basso Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Indice di dispersione edilizia per area-prodotto Prodotto Città di interesse storico e artistico Entroterra Località marine Indice Medio basso Medio basso Medio basso Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Indice di dispersione edilizia nei primi 50 comuni per presenze nelle seconde case Località Provincia Prodotto Indice di dispersione edilizia N. strutture Cipressa Imperia Entroterra Alto Borghetto Santo Spirito Savona Località marine Alto Torriglia Genova Entroterra Alto Ceriana Imperia Entroterra Alto Sassello Savona Entroterra Alto Bergeggi Savona Località marine Alto Ceriale Savona Località marine Medio Andora Savona Località marine Medio Triora Imperia Entroterra Medio Rovegno Genova Entroterra Medio Rapallo Genova Località marine Medio Sanremo Imperia Località marine Medio basso Chiavari Genova Località marine Medio basso Imperia Imperia Città Medio basso Cogoleto Genova Località marine Medio basso Zoagli Genova Località marine Medio basso San Bartolomeo al Mare Imperia Località marine Medio basso Deiva Marina La Spezia Località marine Medio basso Lavagna Genova Località marine Medio basso Urbe Savona Entroterra Medio basso Santa Margherita Ligure Genova Località marine Medio basso Spotorno Savona Località marine Medio basso Periodo di riferimento: 2009 Pagina 135 di 253

136 Bordighera Imperia Località marine Medio basso Varese Ligure La Spezia Entroterra Medio basso Santo Stefano d'aveto Genova Entroterra Medio basso Ameglia La Spezia Località marine Medio basso Pignone La Spezia Entroterra Medio basso Noli Savona Località marine Medio basso Arenzano Genova Località marine Medio basso Sestri Levante Genova Località marine Medio basso Camogli Genova Località marine Medio basso Borgio Verezzi Savona Località marine Medio basso Laigueglia Savona Località marine Medio basso Cervo Imperia Località marine Medio basso Albenga Savona Località marine Medio basso Rezzoaglio Genova Entroterra Medio basso Framura La Spezia Località marine Medio basso Pietra Ligure Savona Località marine Medio basso Moneglia Genova Località marine Medio basso Loano Savona Località marine Medio basso Bonassola La Spezia Località marine Medio basso Varazze Savona Località marine Medio basso Finale Ligure Savona Località marine Medio basso Celle Ligure Savona Località marine Medio basso Alassio Savona Località marine Medio basso Dolceacqua Imperia Entroterra Medio basso Diano Marina Imperia Località marine Basso Lerici La Spezia Località marine Basso Diano San Pietro Imperia Entroterra Basso Levanto La Spezia Località marine Basso Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Legenda (numero di strutture ricettive) < >30 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 136 di 253

137 Nel grafico che segue, per i 50 comuni col maggior numero di presenze in seconda casa, viene illustrata la situazione relativa ai due fattori che concorrono alla costruzione dell indice di dispersione edilizia: il numero di abitazioni vacanza ed il numero di strutture ricettive, rispettivamente numeratore e denominatore del rapporto. Appare subito in evidenza il comune di Sanremo, sul quadrante in alto a destra del grafico: una tale posizione indica una consistente numerosità sia di strutture ricettive ufficiali, sia di abitazioni vacanza. Nel quadrante appena inferiore invece si collocano i comuni che presentano una numerosa offerta ricettiva ufficiale, in proporzione maggiore rispetto al numero di case vacanza: esempi sono i comuni di Varazze, Alassio e Finale Ligure. Il quadrante più numeroso è quello in basso a sinistra, caratterizzato da comuni con un numero ridotto sia di seconde case che di strutture ricettive; al confine si pongono i comuni di Borghetto Santo Spirito e di Andora che hanno un offerta ricettiva parallela più consistente. Nell ultimo quadrante si collocano invece i comuni di Rapallo e Imperia, che hanno un numero di seconde case maggiore rispetto alla media regionale ma un numero relativamente più basso di strutture ricettive. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 137 di 253

138 3. La stima delle presenze turistiche nelle seconde case 10 Per quantificare i flussi turistici legati alle presenze in seconda casa, l Osservatorio Turistico Regionale della Liguria ha operato in due direzioni, utilizzando metodologie differenti che hanno però condotto a risultati convergenti, tanto più assimilabili quanto più si consideri che i metodi fanno riferimento uno al 2007 ed un altro al La sostituibilità dei risultati suggerisce la possibilità di un continuo aggiornamento dei dati stimati, mediante l utilizzo alternato delle due metodologie per risultati sempre più accurati ed attuali. La necessità di stimare le presenze in seconda casa nasce dalla mancanza di statistiche ufficiali in merito, nonostante si tratti di un fenomeno di forte impatto sui sistemi ricettivi locali che però presenta inevitabili difficoltà dovute in primo luogo al carattere sommerso che caratterizza le vacanze in seconda casa (di proprietà o in affitto), non assoggettabili ad alcun obbligo di rilevazione statistica. In secondo luogo, sul versante dell offerta, occorre rilevare una parziale carenza delle statistiche ufficiali per le quali dal 2001, anno dell ultimo Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni dell Istat, non è più disponibile la distinzione dei dati tra abitazioni non occupate ed abitazioni non occupate utilizzate per vacanza, dato fondamentale per la quantificazione dei flussi turistici nelle seconde case e disponibile solo in riferimento al 1991, anno del precedente censimento. La prima metodologia utilizzata per stimare le presenze turistiche nelle seconde case trova fondamento in due indagini field ed un analisi desk: un indagine telefonica presso le amministrazioni comunali della Liguria, mediante la quale giungere alla quantificazione del numero di abitazioni registrate come non principali, al fine di aggiornare il dato Istat del 1991 tramite una stima al 2009; un indagine in loco ai turisti delle seconde case, effettuata nei comuni ritenuti particolarmente interessati dal fenomeno, utile per focalizzare le abitudini di utilizzo e comportamento nelle 10 Il presente paragrafo presenta una stima delle presenze turistiche aggregata per provincia e area prodotto. In appendice vengono riportate le tavole statistiche a livello comunale. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 138 di 253

139 abitazioni turistiche sia da parte dei proprietari (che godono dell abitazione e possono anche affittarla) sia da parte di chi le prende in affitto per trascorrere un periodo di vacanza; un analisi desk che, combinando queste informazioni con i dati dei censimenti Istat 1991 e 2001, mediante un sistema di ponderazione che agisce a livello comunale fornisce la stima relativa all anno 2009 del numero di seconde case e delle presenze turistiche ad esse legate. La seconda metodologia invece, di impianto significativamente diverso, fonda l analisi su una serie di dati differente, concentrando l attenzione sul versante della domanda turistica: la principale variabile presa in considerazione è rappresentata dalla produzione di nettezza urbana, ritenuta fondamentale per identificare la presenza di soggetti su un territorio. La stima procede poi attraverso un sistema di regressione lineare multivariata che, oltre alla produzione di rifiuti, prende in considerazione diverse variabili territoriali e socio-economiche (le liste regionali delle ASL per la quantificazione dei domiciliati, la matrice dei pendolari, gli studi sulla produzione giornaliera procapite di nettezza urbana, i dati di stock delle case per vacanza e delle abitazioni non occupate proveniente dai Censimenti Istat , i dati sulle vendite dei giornali) fino a giungere alla quantificazione delle presenze turistiche in seconda casa. Il risultato conduce ad una stima delle presenze che va dai 53 milioni del primo metodo (in riferimento all anno 2009) ai 54,4 della seconda metodologia (2007): la lieve differenza può essere spiegata dal diverso riferimento temporale e dalla diversità degli impianti metodologici. La stima delle presenze turistiche in seconda casa: la fruizione turistica del patrimonio abitativo Per il 2009 la stima delle presenze in seconda casa sul territorio ligure ammonta a circa 53 milioni, quasi quattro volte il conteggio delle presenze 2008 nelle strutture ricettive ufficiali (14,1 milioni) 11 : Oltre un terzo delle presenze sono in provincia di Savona (36,3%); seguono poi in ordine la provincia di Imperia (31,9%), quella di Genova (23,0%) ed infine la provincia di La Spezia (8,8%). Tra le quattro province, è quella di Imperia che riesce a concentrare il maggior numero di presenze per posti letto: a fronte di una quota di letti pari al 23,8% del totale regionale, la quota di presenze stimate per 11 Dato pubblicato da Istat a marzo Periodo di riferimento: 2009 Pagina 139 di 253

140 la provincia ammonta al 31,9%. Al contrario la provincia di Genova conta il 31,1% dei posti letto regionali ed il 23,0% delle presenze. A livello di area-prodotto sono le località della riviera a conteggiare il maggior numero di presenze in seconda casa, oltre 42 milioni, pari al 79,9% delle presenze totali. Entroterra e città contano rispettivamente il 18,6% e l 1,5% delle presenze regionali in seconda casa. In relazione alla quota di posti letto, sono proprio le località di mare ad emergere per una maggiore utilizzazione delle seconde case: offrono il 67,1% di posti letto regionali e contano il 79,9% delle presenze turistiche stimate in seconda casa. A livello comunale Sanremo è il comune con il numero più elevato di presenze turistiche stimate in seconda casa (8,2 milioni), seguito da Borghetto Santo Spirito (3,5 milioni), Bordighera (2,4 milioni), Andora (2,3 milioni) e Rapallo (2,2 milioni). Una classifica che coincide solo in parte con quella dei posti letto disponibili: primo Sanremo, seguito da Rapallo e Andora, mentre Borghetto Santo Spirito è quinto e Bordighera addirittura diciottesimo. Stima della distribuzione per provincia delle presenze nelle abitazioni non occupate destinate a vacanza nel 2009 Presenze % Imperia ,9 Savona ,3 Genova ,0 La Spezia ,8 Liguria ,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Stima della distribuzione per area-prodotto delle presenze nelle abitazioni non occupate destinate a vacanza nel 2009 Presenze % Mare ,9 Entroterra ,6 Città ,5 Liguria Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 140 di 253

141 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 141 di 253

142 La stima delle presenze turistiche in seconda casa: un modello che parte dai consumi urbani (a cura di Mercury Srl) È possibile effettuare una stima del fenomeno partendo dai valori rilevati nel Censimento Tale stima è stata diffusa in un indagine pubblicata nel XVI Rapporto sul Turismo Italiano 12 per gli anni 2001 e A livello nazionale, tra le abitazioni non occupate, il 51,3% era destinato nel 1991 alla vacanza, 2,7 milioni di unità abitative in termini assoluti. Le stime effettuate 13 si basano sull ipotesi che le abitazioni per vacanza possano aver avuto un incremento intercensuario corrispondente al 7,5%, raggiungendo nel ,9 milioni di abitazioni per vacanza; la proiezione per il 2006 conduce a più di 3 milioni di abitazioni per vacanza. Come possiamo vedere dalla tabella sottostante, il patrimonio delle seconde case è di grande rilevanza per la Regione Liguria. Nel 2001, pur essendo presumile che il peso delle abitazioni per vacanza possa essere aumentato in misura superiore rispetto alle stime effettuate, l incidenza delle abitazioni per vacanza sulle non occupate raggiunge il 69,5%, quota notevolmente superiore alla media nazionale. In termini assoluti, le abitazioni per vacanza corrispondono secondo le stime effettuate, a unità nel 2001 ed a nel 2006, registrando un incremento medio annuo in tale periodo del 2,9%. 12 Indagine a cura di Roberto Gambassi per il XVI Rapporto sul turismo italiano, 2009, FrancoAngeli editore. 13 Per un maggiore approfondimento sulla metodologia si rimanda al XVI Rapporto sul turismo italiano, Cap.7 Gli Appartamenti per Vacanza, a cura di Roberto Gambassi e Emilio Becheri, 2009, FrancoAngeli editore. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 142 di 253

143 Tab.1 - Le abitazioni destinate a Vacanza al Censimento 1991 e ricostruzioni per 2001 e 2006 Regioni Abitazioni per vacanza per 100 abitazioni non occupate nel 2001 Abitazioni per vacanza Cens Abitazioni per vacanza - Stima 2001 Abitazioni per vacanza - Stima 2006 Var. % Abitazioni per vacanza 2006/2001 Incid. % Abruzzo 62, ,4% Basilicata 31, ,6% Calabria 56, ,8% Campania 38, ,6% Emilia Romagna 49, ,4% Friuli Venezia Giulia 46, ,2% Lazio 52, ,6% Liguria 69, ,9% Lombardia 45, ,0% Marche 49, ,2% Molise 52, ,3% Piemonte 56, ,3% Puglia 53, ,8% Sardegna 60, ,4% Sicilia 45, ,9% Toscana 55, ,7% Trentino Alto Adige 63, ,0% Umbria 43, ,6% Valle d'aosta 64, ,5% Veneto 48, ,7% Italia 51, ,1% Fonte: XVI Rapporto sul turismo italiano, Gli appartamenti per vacanza a cura di Roberto Gambassi Periodo di riferimento: 2009 Pagina 143 di 253

144 Graf.1 - Le abitazioni destinate a Vacanza al Censimento : Incidenza sulle abitazioni per vacanza in Italia Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia R. Friuli V. G. Lazio Liguria Lombardia Marche Molise 0,8 0,8 1,7 1,7 2,0 2,4 1,0 0,8 4,4 4,2 8,2 7,3 4,5 4,4 5,6 5,7 8,4 8,7 6,7 6,9 8,0 8,0 Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino A.A. Umbria Valle d'aosta Veneto 7,9 8,8 8,6 8,6 5,0 3,8 5,3 5,9 2,8 2,6 0,8 1,0 1,1 1,0 5,4 5, ,0 12,0 Fonte: XVI Rapporto sul turismo italiano, Gli appartamenti per vacanza a cura di Roberto Gambassi Rispetto al 1991, nel 2006 la Regione Liguria ha lievemente diminuito l incidenza delle abitazioni destinate a vacanza sul territorio nazionale; primeggia la Sicilia con il 12,0%, seguita dalla Puglia (8,6%), Lazio (8,4%) e Calabria (8,2%). In riferimento al emergono alcune considerazioni che ribaltano la concezione comune del fenomeno del turismo. Anche se l Area del Nord Ovest (Valle d Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria) resta quella che intercetta la minore quantità del movimento turistico, prendendo in considerazione le seconde case si nota un incremento considerevole dei flussi, che porta il peso relativo dell area sul territorio nazionale dal 14,9% secondo le statistiche ufficiali Istat, al 19,5% considerando anche le presenze nelle abitazioni per vacanza (Cfr. Graf.14 e 15). 14 Per le stime sulle seconde case il riferimento è la metodologia applicata per la prima volta nel 1993 e poi successivamente ampliata in vari step e varie applicazioni. Tale metodologia, ideata e realizzata da Roberto Gambassi, si fonda sull uso di una batteria di una ventina di indicatori, fra i quali i principali sono la raccolta dei rifiuti solidi urbani, i passaggi autostradali e le vendite dei giornali. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 144 di 253

145 Il caso più eclatante è rappresentato, però, dal Mezzogiorno. Infatti, se si considerano i dati ufficiali Istat raccolti presso gli esercizi ricettivi, tale macroarea, con le sue otto regioni, si colloca al terzo posto fra le quattro grandi macroaree in cui è tradizionalmente suddivisa l Italia, con una incidenza percentuale del 20,3%, preceduta dal Nord Est con il 39,9% e dal Centro (24,9%) e seguita dal Nord Ovest (14,9%). Rapportando le presenze ufficiali, senza abitazioni per vacanze, al numero dei residenti nelle varie aree il divario appare ancora maggiore perché a fronte di pernottamenti ufficiali ogni mille abitanti che si rilevano per il Sud e le Isole, se ne verificano per tutta l Italia, nel Nord Ovest, nel Centro e ben nel Nord Est. Il posizionamento del Nord Ovest è analogo a quello del Mezzogiorno, ma, come è noto, la prima area rappresenta una delle aree più evolute del Paese, ed accanto al turismo, dispone di ben altre risorse produttive. Graf.2 - Movimento turistico ufficiale e movimento turistico stimato includendo le abitazioni per vacanza (seconde case) in termini di presenze: distribuzione delle presenze fra le macroaree italiane. Anno ,9 34,1 14,9 19,5 24,3 24,9 22,1 20,3 Nord Ovest Nord Est Centro Mezzogiorno dati ufficiali stime inclusive delle "seconde case" Fonte: elaborazioni su dati Istat e XVI Rapporto sul turismo italiano Periodo di riferimento: 2009 Pagina 145 di 253

146 Graf.3 - Movimento turistico ufficiale e movimento turistico stimato includendo le abitazioni per vacanza (seconde case) in termini di presenze: valori assoluti delle macroaree italiane in milioni di presenze. Anno ,8 214,0 267,5 243,3 150,4 56,2 93,6 76,3 Nord Ovest Nord Est Centro Mezzogiorno dati ufficiali stime inclusive delle "seconde case" Fonte: elaborazioni su dati Istat e XVI Rapporto sul turismo italiano Se invece si considerano le statistiche stimate includendo anche il fenomeno delle abitazioni per vacanza (le cosiddette seconde case), il Mezzogiorno si colloca nettamente al primo posto con il 34,1% del movimento turistico in termini di presenze, seguito dal Nord Est con il 24,3%, dal Centro (22,1%) e dal Nord Ovest (19,5%) 15. Compiendo la stessa analisi vista sopra che rapporta le presenze al numero degli abitanti, ma includendo anche il fenomeno delle abitazioni per vacanza, emerge che comunque l area ha un peso inferiore alla media nazionale, con pernottamenti ogni mille residenti a fronte di pernottamenti delle altre regioni del Centro Nord. Le aree più turistiche, comunque, conservano un divario considerevole con pernottamenti nel Nord Est e nel Centro. L incidenza delle presenze turistiche stimate nel Nord Ovest è considerevolmente minore con presenze per mille residenti. Per il movimento nelle seconde case l area del Mezzogiorno è nettamente leader con una stima del 41,2% del totale nazionale, mentre il 22,1% di questa tipologia di presenze si colloca nel Nord Ovest, il 20,6% nel Centro ed il 16,0% nel Nord Ovest. Ne risulta che a fronte di un moltiplicatore che corrisponde 15 Questa distribuzione è tratta dal Rapporto sul turismo italiano, sedicesima edizione, Mercury 2009, in particolare dal capitolo a cura di Roberto Gambassi La rilevanza degli appartamenti per vacanza fra consolidamento del mercato e difficoltà, ove è esplicitata anche la metodologia adottata. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 146 di 253

147 a 2,92 a livello nazionale, quello del Nord Ovest risulta pari a 3,81; significa che per ogni turista che viene rilevato ufficialmente ne esistono circa 3 che non appaiono. Il moltiplicatore più elevato si rileva per l area del Mezzogiorno (4,91), mentre assume un valore più ridotto per il Centro (2,60) e per il Nord Est (1,78). Le letture possibili sono molteplici: intanto non si può parlare solo di sommerso, che pure è presente, in quanto non vi è alcun obbligo di registrare ufficialmente i pernottamenti nelle abitazioni per vacanza, come teoricamente si verificava fino al 1989 attraverso la rilevazione dell imposta di soggiorno, alla quale anche queste strutture erano tenute. Di fatto anche allora veniva rilevata solo una parte del fenomeno per la forte evasione che si verificava rispetto a tale obbligo. Comunque nel 1990 fu abolita l imposta di soggiorno e le seconde case sparirono, di fatto, dalle rilevazioni, salvo le pochissime iscritte al REC (Registro Esercenti il Commercio). Si può affermare, come valutazione di sintesi, che il peso ridotto del turismo nel Nord Ovest è determinato dalla forza degli altri comparti produttivi, mentre il Mezzogiorno risente della situazione di rarefazione dell apparato produttivo locale. Tuttavia la dimensione del fenomeno considerando anche le abitazioni per vacanza è considerevolmente maggiore rispetto a quanto appare dalle statistiche ufficiali. Appare come un dato rilevante il fatto che, in tale contesto, la Liguria sia, insieme al Piemonte, la regione del Centro Nord con la maggiore rilevanza del fenomeno delle seconde case. A tal proposito possono essere effettuate alcune valutazioni: affermare che in una destinazione esiste un movimento non rilevato che in molti casi arriva ad essere pari a molte volte quello che appare dalle statistiche ufficiali, implica una maggiore quantità di servizi ed una maggiore loro differenziazione sul piano dei trasporti, nonché sul piano della gestione dell accoglienza; aumenta la necessità di personale dedicato e aumentano anche gli esercizi pubblici; il fenomeno delle seconde case è diversamente caratterizzato a seconda delle aree e delle singole destinazioni, con un peso della economia del turismo che non appare e che invece da un lato è determinante nelle società locali che accolgono il turista, e dall altro, ha una conseguenza immediata sul piano dei servizi aggiuntivi richiesti; Periodo di riferimento: 2009 Pagina 147 di 253

148 una ulteriore lettura porta a considerare in modo immediato che, mentre per il Mezzogiorno la maggiore incidenza delle abitazioni per vacanza può essere letta come una minore strutturazione del mercato ed una minore organizzazione imprenditoriale, per il Nord Ovest rappresenta una caratterizzazione strutturata di più lunga tradizione, come pare evidente considerando proprio il caso delle Liguria; la commercializzazione delle abitazioni per vacanza da parte dell intermediazione turistica è molto ridotta perché non è possibile conseguire grandi numeri per il mass market. Le poche abitazioni che sono commercializzate, lo sono in buona parte, oltre che dai Tour Operator esteri, dalla intermediazione e dalle agenzie di viaggi delle regioni del Nord (Ovest e Est); in questo processo è aumentato il ricorso a Internet ed aumenterà ancora di più nel corso dei prossimi anni, sia in modo diretto, sia tramite le OLTA (On Line Travel Agencies) si è in presenza di un mercato consolidato nel tempo che ormai da un ventennio vede la trasformazione di clienti delle case in affitto in proprietari di appartamenti; la formula del villaggio turistico è poco diffusa sulla zona costiera della Liguria, mentre è più presente sui Laghi; l avvento e la diffusione di internet ha tuttavia portato anche al recepimento delle potenzialità del comparto da parte delle OLTA ed ha favorito la promozione degli affitti di appartamenti per vacanza delle località più sperdute del mercato globale. Si può dire che quello delle abitazioni per vacanza è uno dei settori più favoriti da internet perché la pubblicità sulla rete può arrivare dal singolo fornitore al singolo cliente. La metodologia utilizzata per le valutazioni seguenti, come si è detto, è la stessa usata nel XVI Rapporto sul turismo italiano (Franco Angeli, 2009), nel capitolo relativo alle abitazioni per vacanza, ma trova fondamento in un percorso di analisi realizzate fin dal Mercury Srl ha realizzato, curate da Roberto Gambassi, diverse stime a carattere nazionale e regionale, queste ultime articolate fino al livello provinciale per quanto riguarda la territorializzazione, la prima indagine è stata effettuata con riferimento al 2003, la seconda al Ha svolto, fin dall ann più ricerche anche su singole destinazioni a livello comunale, purché dimensionalmente validabili, o in ambito di distretto, come nel caso di alcune destinazioni balneari della provincia di Grosseto, Periodo di riferimento: 2009 Pagina 148 di 253

149 Le stime sono state effettuate con riferimento al 2006 ed al Il confronto fra regioni è relativo al 2003, 2006 e 2007, dal momento che, per le altre regioni, non sono ancora disponibili i dati ufficiali Istat relativi al In Liguria, per quanto si sia sempre avuta la consapevolezza della grande rilevanza del fenomeno, poche volte è stato analizzato in modo sistematico il ruolo delle seconde case. L obiettivo dell analisi che presentiamo è quello di proporre alla attenzione dei policy makers e del pubblico una ipotesi interpretativa, partendo dalle valutazioni effettuate nel settimo capitolo del XVI Rapporto sul turismo italiano (Mercury, Franco Angeli 2009). Si tratta di un aggiornamento dell indagine svolta nel 2006 al 2007, correlandola, da un lato agli andamenti delle statistiche ufficiali Istat, dall altro agli andamenti rilevati dagli agenti immobiliari e dagli operatori turistici che operano con la Liguria, alle rilevazioni Istat sulle utilizzazione delle abitazioni per vacanza da parte degli italiani ed a quelle della Banca d Italia, ex Ufficio Italiano Cambi, su quelle utilizzate da parte degli stranieri. Da un primo lavoro realizzato per Rescasa e Fime nel , con dati 2003, è stato stimato che, a fronte dei 344,4 milioni di presenze rilevate presso gli esercizi ricettivi dall Istat nel 2003, vi sono state 1.073,6 milioni di presenze, considerando anche il fenomeno delle abitazioni per vacanza, le cosiddette seconde case. Il movimento turistico non rilevato, con un moltiplicatore di 3,12, sarebbe, quindi, un po più di due volte quello valutato sulla base dei dati raccolti presso le strutture ricettive. Le considerazioni che seguono arrivano fino al livello provinciale, con una valutazione sperimentale a livello comunale. Nel 2006, a distanza di tre anni dalla prima, l indagine è stata presentata per la seconda volta come capitolo del XVI Rapporto sul turismo italiano L aggiornamento ridimensiona il moltiplicatore nazionale portandolo a 2,93, rispetto al 3,12 precedente. di Jesolo, di Massa Carrara, di Scalea e altre. Il alcuni casi si è arrivati fino a stabilire le presenze giornaliere riscontrabili in certi periodi ed il differenziale fra presenze turistiche ufficiali, presenze nelle abitazioni per vacanza e presenze di escursionisti. 17 Il turismo degli appartamenti per vacanza, Mercury, Firenze, 2005 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 149 di 253

150 Di fatto risultano diminuiti i pernottamenti nelle abitazioni per vacanza, in particolare gli affitti, a vantaggio delle abitazioni in proprietà, come a più riprese è stato evidenziato dalle analisi condotte in vari periodi e da più enti. Nel frattempo, sono significativamente aumentate le presenze nelle strutture ufficiali censite. Il dato, peraltro, è condizionato anche dal fenomeno della trasformazione delle seconde case in prime abitazioni attraverso l intestazione di comodo ad un familiare che prende residenza nei luoghi di vacanza. È in atto, inoltre, la tendenza ad aumentare i periodi di fruizione ed a spezzare le vacanze in più brevi (weekend e short break), favorendo l utilizzazione di strutture ricettive censite; inoltre, alcuni appartamenti per vacanza sono stati trasformati in bed & breakfast. Anche i resoconti delle agenzie immobiliari turistiche confermano che il numero delle abitazioni gestite in proprietà è leggermente aumentato, mentre è diminuito quello delle case concesse in affitto. Considerando l andamento nazionale nel triennio, l utilizzazione delle seconde case è diminuita ad un tasso medio annuo dello 0,9%, quella degli esercizi ricettivi ufficialmente censiti è aumentata dell 1,6%; il dato stimato globale è diminuito dello 0,1%. La regione con il moltiplicatore più elevato si conferma il Molise, analogamente a quanto accadeva tre anni prima; l indice evidenzia una leggera tendenza al ribasso. A livello di macroaree l inclusione delle seconde case determina una redistribuzione, con il Mezzogiorno che passa al primo posto con più di un terzo del movimento nazionale complessivo (italiani e stranieri), mentre le statistiche ufficiali gliene attribuiscono meno di un quinto. Il Nord Ovest, con una quota di quasi un quarto delle presenze complessive (ufficiali e stimate), si avvicina al Centro ed al Nord Ovest. In gran parte il movimento di questa macroarea è determinato dal turismo interno, sia con riferimento alle rilevazioni ufficiali che al fenomeno delle abitazioni per vacanza. Il Centro Italia, possedendo un moltiplicatore inferiore alla media nazionale, vede diminuire la quota parte di presenze passando dalle rilevazioni ufficiali che coprono circa un quarto del fenomeno, a quelle stimate, inclusive delle seconde case, che ne coprono circa un quinto, come evidenziato nella tabella 8. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 150 di 253

151 In questo contesto la Liguria riduce di poco (0,1) il proprio moltiplicatore passando dal 4,9 al 4,8, ma con valori differenziati che a livello provinciale oscillano fra oltre il 6,0% d il 3,4%. Le presenze dell anno 2006 passano dai 14,2 milioni ufficiali ai 68,2 milioni considerando anche quelle stimate, mentre nel 2003 i rispettivi valori erano 14,8 milioni e 71,7 milioni. A livello nazionale, l anno 2007 conferma le tendenze in corso, anche se i pernottamenti complessivi nelle seconde case passano complessivamente da 708,9 milioni a 723,0 milioni, con una variazione percentuale annua del 2,0%, mentre i pernottamenti ufficialmente censiti passano da 366,8 milioni a 376,6 milioni con una variazione del 2,7%, per cui il moltiplicatore nazionale si riduce leggermente da 2,93 a 2,92. Ne consegue che fra le varie regioni italiane il posizionamento del 2007 è simile a quello del 2006, mentre assume una certa rilevanza il confronto con il movimento stimato nel La leggera tendenza alla riduzione del valore del moltiplicatore è dovuta non tanto alla diminuzione delle presenze nelle seconde case, quanto ai maggiori incrementi che si sono verificati per i pernottamenti ufficialmente rilevati. Di seguito si propongono i moltiplicatori relativi al 2003 ed al 2007 con riferimento alle macroaree, alle singole regioni e le tabelle riassuntive relative ai movimenti ufficiali e stimati per gli anni 2003, 2006 e Si ha la conferma che la Liguria, insieme al Piemonte, è la regione con il moltiplicatore più elevato fra quelle del Centro Nord, con un valore significativamente superiore alla media nazionale. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 151 di 253

152 Graf.4 - Moltiplicatore relativo alle macroaree per passare dalla presenze statistiche ufficiali a quelle stimate, inclusive delle abitazioni per vacanza. 5,5 4,9 4,0 3, ,7 2,6 3,1 2,9 1,8 1,8 Nord Ovest Nord Est Centro Mezzogiorno Media Italia Fonte: elaborazioni su dati Istat e Mercury Graf.5 - Moltiplicatore regionale per passare dalla presenze statistiche ufficiali a quelle stimate, inclusive delle abitazioni per vacanza. Anni 2003 e Molise Sicilia Puglia Calabria Abruzzo Piemonte Liguria Sardegna Lazio Campania Lombardia Basilicata Media Italia Valle d'aosta Emilia Romagna Toscana Umbria Friuli Venezia G. Marche Veneto Trentino Alto A. 4,1 3,9 3,5 3,2 3,1 3,1 2,7 2,2 2,2 2,1 2,0 2,0 1,8 1,6 6,0 5,4 5,3 4,9 6,8 8,7 9,3 Molise Sicilia Puglia Calabria Abruzzo Piemonte Liguria Lazio Sardegna Campania Lombardia Media Italia Valle d'aosta Basilicata Emilia-Romagna Toscana Umbria Marche Friuli-Venezia Giulia Veneto Trentino-Alto Adige 3,7 3,4 3,2 3,0 2,9 2,8 2,8 2,1 2,1 2,0 2,0 1,9 1,7 1,6 5,8 5,6 5,3 5,0 4,8 7,2 8,9 Fonte: elaborazioni su dati Istat e Mercury Periodo di riferimento: 2009 Pagina 152 di 253

153 Tab.2 - Presenze stimate nelle abitazioni per vacanza, presenze ufficiali, turismo pernottante complessivo e indicatori compositi di impatto e utilizzazione per macroarea e per regione. Anno 2003 Pernottamenti nelle abitazioni per vacanza Pernottamenti ufficiali ISTAT valori assoluti Pernottamenti totali Moltiplicatore Pernottamenti nelle abitazioni per vacanza 2003 Pernottamenti ufficiali ISTAT 2003 Distrib. % Pernottamenti totali 2003 Molise ,3 0,9 0,2 0,7 Sicilia ,7 13,8 3,8 10,6 Puglia ,8 8,5 3,1 6,8 Calabria ,0 5,0 2,1 4,1 Abruzzo ,4 4,3 2,1 3,6 Piemonte ,3 5,2 2,6 4,4 Liguria ,9 7,8 4,3 6,7 Sardegna ,1 4,4 3,0 3,9 Lazio ,9 9,7 7,0 8,8 Campania ,5 6,7 5,7 6,4 Lombardia ,2 7,8 7,5 7,7 Basilicata ,1 0,5 0,5 0,5 Valle d'aosta ,7 0,8 1,0 0,9 Emilia Romagna ,2 6,2 10,6 7,6 Toscana ,2 5,9 10,7 7,4 Umbria ,1 0,9 1,7 1,1 Friuli Venezia G ,0 1,2 2,6 1,6 Marche ,0 1,8 3,9 2,4 Veneto ,8 5,7 16,0 9,0 Trentino Alto A ,6 3,0 11,5 5,7 ITALIA ,1 100,0 100,0 100,0 Nord Ovest ,0 21,7 15,4 19,7 Nord Est ,8 16,1 40,7 24,0 Centro ,7 18,2 23,3 19,8 Mezzogiorno ,5 44,0 20,6 36,5 Fonte: Il turismo negli appartamenti per vacanza, Mercury 2005 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 153 di 253

154 Tab.3 - Presenze stimate nelle abitazioni per vacanza, presenze ufficiali, turismo pernottante complessivo e indicatori compositi di impatto e utilizzazione per macroarea e per regione. Anno 2006 Pernottamenti nelle abitazioni per vacanza Pernottamenti ufficiali ISTAT Pernottamenti totali Moltiplicatore Pernottamenti nelle abitazioni per vacanza 2006 Pernottamenti ufficiali ISTAT 2006 Pernottamenti totali 2006 valori assoluti Distrib. % Molise ,72 0,8 0,2 0,6 Sicilia ,19 12,7 4,0 9,7 Puglia ,19 7,6 2,8 5,9 Calabria ,68 5,4 2,2 4,3 Abruzzo ,23 4,4 2,0 3,6 Piemonte ,84 6,0 3,0 5,0 Liguria ,80 7,6 3,9 6,3 Sardegna ,63 3,9 2,9 3,6 Lazio ,63 11,9 8,8 10,9 Campania ,23 6,0 5,2 5,7 Lombardia ,04 7,8 7,4 7,6 Basilicata ,80 0,4 0,5 0,5 Valle d'aosta ,74 0,8 0,9 0,8 Emilia-R ,12 5,9 10,2 7,4 Toscana ,07 6,2 11,2 7,9 Umbria ,96 0,8 1,7 1,1 Friuli-V. G ,95 1,1 2,3 1,5 Marche ,91 1,7 3,6 2,3 Veneto ,68 5,7 16,2 9,3 Trentino-A.A ,56 3,2 11,2 5,9 ITALIA ,93 100,0 100,0 100,0 Nord Ovest ,83 20,1 15,0 18,4 Nord Est ,77 15,9 39,9 24,1 Centro ,58 20,6 25,2 22,2 Mezzogiorno ,03 43,4 20,0 35,4 Fonte: nostre elaborazioni su dati del XVI Rapporto sul turismo italiano e Istat Periodo di riferimento: 2009 Pagina 154 di 253

155 Tab.4 - Presenze stimate nelle abitazioni per vacanza, presenze ufficiali, turismo pernottante complessivo e indicatori compositi di impatto e utilizzazione per macroarea e per regione. Anno 2007 Pernottamenti nelle abitazioni per vacanza Pernottamenti ufficiali ISTAT Pernottamenti totali Moltiplicatore Pernottamenti nelle abitazioni per vacanza 2007 Pernottamenti ufficiali ISTAT 2007 Pernottamenti totali 2007 valori assoluti Distrib. % Molise ,86 0,7 0,2 0,5 Sicilia ,24 12,6 3,9 9,6 Puglia ,84 7,7 3,0 6,1 Calabria ,59 5,5 2,3 4,4 Abruzzo ,30 4,4 2,0 3,6 Piemonte ,04 5,8 2,7 4,7 Liguria ,84 7,5 3,8 6,2 Lazio ,67 11,8 8,5 10,7 Sardegna ,41 3,9 3,1 3,7 Campania ,19 6,0 5,3 5,7 Lombardia ,96 7,8 7,6 7,7 Valle d'aosta ,77 0,8 0,8 0,8 Basilicata ,75 0,4 0,5 0,5 Emilia-Romagna ,11 5,9 10,1 7,3 Marche ,95 1,8 3,6 2,4 Toscana ,08 6,2 11,1 7,9 Umbria ,97 0,8 1,7 1,1 Friuli-Venezia Giulia ,92 1,1 2,3 1,5 Veneto ,69 5,9 16,3 9,5 Trentino-Alto Adige ,57 3,3 11,2 6,0 ITALIA ,92 100,0 100,0 100,0 Nord Ovest ,81 21,8 14,9 19,5 Nord Est ,78 16,2 39,9 24,3 Centro ,60 20,7 24,9 22,1 Mezzogiorno ,91 41,2 20,3 34,1 Fonte: nostre elaborazioni su dati del XVI Rapporto sul turismo italiano e Istat Periodo di riferimento: 2009 Pagina 155 di 253

156 Graf.6 - Graduatoria delle regioni secondo la distribuzione delle presenze ufficiali rilevate dall Istat e secondo le presenze stimate comprensive anche di quelle rilevate nelle abitazioni per vacanza. Anno 2003 Ufficiali Stimate (ufficiali + abitazioni per vacanza) Veneto Trentino A.A. Toscana Emilia R. Lombardia Lazio Campania Liguria Marche Sicilia Puglia Sardegna Piemonte Friuli V.G. Calabria Abruzzo Umbria Valle d'aosta Basilicata Molise 7,5 7,0 5,7 4,3 3,9 3,8 3,1 3,0 2,6 2,6 2,1 2,1 1,7 1,0 0,5 0,2 11,5 10,7 10,6 16,0 Sicilia Veneto Lazio Lombardia Emilia R. Toscana Puglia Liguria Campania Trentino A.A. Piemonte Calabria Sardegna Abruzzo Marche Friuli V.G. Umbria Valle d'aosta Molise Basilicata 10,6 9,0 8,8 7,7 7,6 7,4 6,8 6,7 6,4 5,7 4,4 4,1 3,9 3,6 2,4 1,6 1,1 0,9 0,7 0,5 Fonte: nostre elaborazioni su dati del XVI Rapporto sul turismo italiano e Istat Graf.7 - Graduatoria delle regioni secondo la distribuzione delle presenze ufficiali rilevate dall Istat e secondo le presenze stimate comprensive anche di quelle rilevate nelle abitazioni per vacanza. Anno 2007 Ufficiali Stimate (ufficiali + abitazioni per vacanza) Veneto Trentino-Alto Adige Toscana Emilia-Romagna Lazio Lombardia Campania Sicilia Liguria Marche Sardegna Puglia Piemonte Friuli-Venezia Giulia Calabria Abruzzo Umbria Valle d'aosta Basilicata Molise 0,8 0,5 0,2 3,9 3,8 3,6 3,1 3,0 2,7 2,3 2,3 2,0 1,7 5,3 11,2 11,1 10,1 8,5 7,6 16,3 Lazio Sicilia Veneto Toscana Lombardia Emilia-Romagna Liguria Puglia Trentino-Alto Adige Campania Piemonte Calabria Sardegna Abruzzo Marche Friuli-Venezia Giulia Umbria Valle d'aosta Molise Basilicata 2,4 1,5 1,1 0,8 0,5 0,5 7,9 7,7 7,3 6,2 6,1 6,0 5,7 4,7 4,4 3,7 3,6 10,7 9,6 9,5 Fonte: nostre elaborazioni su dati del XVI Rapporto sul turismo italiano e Istat Periodo di riferimento: 2009 Pagina 156 di 253

157 Tab.5 - Variazioni % medie annue 2007/2003 e variazione % annua 2007/2006 delle presenze ufficiali e di quelle stimate inclusive delle abitazioni per vacanza T.v.m.a % 07/03 Var.% 07/06 Pernottamenti ufficiali ISTAT Pernottamenti totali (ufficiali + abitazioni per vacanza) Pernottamenti ufficiali ISTAT Pernottamenti totali (ufficiali + abitazioni per vacanza) Abruzzo 0,9 0,3-1,1 0,2 Basilicata 1,3-2,0 6,5 4,8 Calabria 4,5 2,8 7,1 5,3 Campania 0,1-2,0 3,3 1,9 Emilia-Romagna 1,0-0,4 1,9 1,7 Friuli-Venezia Giulia -0,4-1,0 3,0 1,4 Lazio 7,5 5,7-0,2 0,9 Liguria -1,0-1,1-0,3 0,5 Lombardia 2,5 0,6 6,0 3,2 Marche 0,3 0,3 4,1 6,5 Molise -4,0-5,2-12,2-10,7 Piemonte 3,6 2,5-6,7-2,8 Puglia 1,8-2,0 11,2 5,0 Sardegna 3,4-1,1 12,5 5,5 Sicilia 2,6-1,9 0,2 0,9 Toscana 3,1 2,1 1,8 2,5 Trentino Alto Adige 1,5 1,8 2,5 3,5 Umbria 1,9 0,2 1,9 2,5 Valle d'aosta -2,9-2,4-3,2-2,2 Veneto 2,8 1,9 3,7 4,5 ITALIA 2,3 0,6 2,7 2,5 Fonte: nostre elaborazioni su dati del XVI Rapporto sul turismo italiano e Istat Il riferimento è all anno 2007 e può sembrare datato, ma in realtà al momento della redazione di questa memoria non sono ancora disponibili i dati ufficiali Istat relativi al 2008; inoltre, il turismo delle seconde case è, in condizioni normali, un dato strutturale che si modifica lentamente nel tempo perché è condizionato dalle molte abitazioni fruite in proprietà che ne vincolano la fruizione; presenta una certa flessibilità in termini di prezzo, in quanto solo in piccola percentuale passa attraverso gli intermediari dell organizzazione turistica; nelle contrattazioni degli affitti in loco, abitualmente si fa riferimento agli operatori immobiliari piuttosto che a alle agenzie di viaggio turistiche. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 157 di 253

158 Più precisamente nelle contrattazioni dall esterno dell area, dalle altre regioni e dai paesi esteri dai quali provengono i turisti, il riferimento è sempre un intermediario turistico, tour operator o agente di viaggio. In quelle locali incoming è quasi sempre un agente immobiliare. È anche questo un aspetto del quale tenere conto nella programmazione e gestione delle attività vacanziere, ma è anche un aspetto per il quale, a causa della diffusone di internet, sta cambiando il mercato per la maggiori potenzialità che può assumere l attività di incoming, finora, in netta prevalenza, subordinata all attività outgoing dei paesi di origine. La valutazione del fenomeno delle seconde case a livello provinciale evidenzia che quella di Savona è una delle province ove il fenomeno presenta valori massimi. Mentre nel 2003 come numero di pernottamenti nelle abitazioni per vacanza era preceduta dalla provincia di Palermo e Salerno, nel 2006 e nel 2007 si colloca al terzo posto fra le province italiane, precedendo quella di Palermo. La provincia della capitale, pur diminuendo il numero complessivo delle presenze nelle seconde case rispetto al 2006 si colloca nettamente al primo posto con 54,4 milioni di presenze. Il forte aumento di presenze nelle abitazioni per vacanza di Roma nel 2006 rispetto al 2003 è spiegabile anche con il fatto che a partire dall anno del Giubileo e poi con la morte di Papa Wojtyla (Giovanni Paolo II) nel 2005 è aumentato il numero degli appartamenti commercializzati in modo improprio. Peraltro, nelle grandi città proprio la diffusione di Internet ha favorito l aumento delle brevi utilizzazioni degli appartamenti in affitto per motivazione di vacanza. Se nel 2007, rispetto all anno precedente, il turismo nazionale in Italia ha mostrato un significativo aumento delle presenze, nel caso della Liguria questo fenomeno non si è verificato; la situazione è stata stazionaria con una leggera diminuzione del -0,3% che ha portato il valore assoluto delle presenze a meno di 14,2 milioni. Ha tenuto di più il mercato delle seconde case, che, rispetto all anno precedente, ha visto un leggero aumento dello 0,7%, per cui il dato stimato complessivo è aumentato dello 0,5%. Considerando gli andamenti provinciali, quella di Genova presenta il massimo moltiplicatore, e quindi ad ogni presenza ufficiale rilevata ve ne sono più di altre cinque che non appaiono; anche Imperia e Savona Periodo di riferimento: 2009 Pagina 158 di 253

159 presentano moltiplicatori elevati, mentre più contenuto, ma comunque superiore alla media nazionale è l indicatore per la provincia di La Spezia. Ovviamente le sintesi provinciali, così come quella regionale, sono il risultato di compensazioni che avvengono fra i comuni (le destinazioni) dell area. Il più elevato moltiplicatore della provincia di Genova si spiega anche con il fatto che molti residenti nella città, durante la stagione estiva, si spostano nelle abitazioni in proprietà dei comuni della provincia e delle altre province liguri, tant è che con riferimento al comune capoluogo alcuni indicatori rivelano che nel periodo di luglio ed agosto in città si verifica un saldo negativo di city users, chi vi soggiorna temporaneamente a qualsiasi titolo.. La diversa insistenza dei city users è ben evidenziata considerando il loro peso relativo nei vari mesi dell anno nel caso del Comune di Genova e di quello di Portofino. Graf.8 - City users della città di Genova: distribuzione percentuale mensile anno ,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agodto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Periodo di riferimento: 2009 Pagina 159 di 253

160 Graf.9 - City users della città di Portofino: distribuzione percentuale mensile anno ,0 14,0 12,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agodto Settembre Ottobre Novembre Per quanto riguarda la composizione delle presenze fra la componente nazionale ed estera, il fenomeno delle seconde case è in netta prevalenza di carattere nazionale per cui il peso degli stranieri si riduce ulteriormente in termini relativi, pur aumentando come valore assoluto, fino a rappresentare una quota intorno al 10%. Con riferimento all anno 2007 si è ipotizzato anche un primo tentativo sperimentale di valutare le presenze a livello comunale con riferimento ad alcune destinazioni della provincia di Genova e ad altre della provincia di La Spezia per le quali erano disponibili maggiori indicatori. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 160 di 253

161 Tab.6 - Presenze di turisti nelle province della Liguria: presenze nelle abitazioni per vacanza, presenze ufficiali e presenze totali. Quote di mercato e variazioni percentuali. Anni 2003, 2006 e Presenze di turisti che utilizzano abitazioni per vacanza Peso % sul totale nazionale r a n g o Province Xre r a n g o Province Presenze ufficiali Presenze complessive di turisti (con abitazioni per vacanza) Roma ,7 1 Caltanissetta 38,8 1 Roma Palermo ,2 2 Enna 25,6 2 Palermo Salerno ,2 3 Rieti 19,3 3 Salerno Savona ,0 4 Savona 4,4 7 Savona Genova ,2 10 Genova 6,1 34 Genova Imperia ,0 15 Imperia 5,0 41 Imperia La Spezia ,6 60 La Spezia 3,9 54 La Spezia Liguria ,8 Liguria 4,9 LIGURIA Presenze di turisti che utilizzano abitazioni per vacanza Peso % sul totale nazionale r a n g o Province Xre r a n g o Province Presenze ufficiali Presenze complessive di turisti (con abitazioni per vacanza) Var.% media annua: pres. Ufficiali Var.% media annua: pres. Totali stimate Roma ,9 1 Caltanissetta 29,9 1 Roma ,6 11,3 Palermo ,9 2 Rieti 18,1 2 Palermo ,3-3,8 Savona ,9 3 Enna 15,5 3 Savona ,2-2,7 Salerno ,8 4 Savona 4,4 46 Salerno ,0-4,3 Genova ,3 9 Genova 6,0 33 Genova ,6 0,4 Imperia ,9 16 Imperia 5,0 40 Imperia ,3-2,4 La Spezia ,5 59 La Spezia 3,4 57 La Spezia ,0-3,9 Liguria ,6 Liguria 4,8 LIGURIA ,3-1, Presenze di turisti che utilizzano abitazioni per vacanza Peso % sul totale nazionale r a n g o Province Xre r a n g o Province Presenze ufficiali Presenze complessive di turisti (con abitazioni per vacanza) Var.% media annua: pres. Ufficiali Var.% media annua: pres. Totali stimate Roma ,5 1 Caltanissetta 29,9 1 Roma ,0-1,7 Palermo ,8 2 Rieti 18,1 2 Palermo ,5 0,3 Savona ,8 3 Enna 15,5 3 Savona ,4 0,2 Salerno ,9 4 Savona 4,5 46 Salerno ,6 1,6 Genova ,2 9 Genova 5,9 33 Genova ,8-1,0 Imperia ,9 16 Imperia 5,0 40 Imperia ,0 1,2 La Spezia ,5 59 La Spezia 3,4 57 La Spezia ,2 5,0 Liguria ,5 Liguria 4,8 LIGURIA ,3 0,5 Fonte: elaborazioni su stime Mercury e su dati Istat Periodo di riferimento: 2009 Pagina 161 di 253

162 I comuni genovesi con moltiplicatore molto alto, superiore anche a 20, sono quelli montani che presentano, però, un bassissimo numero di presenze turistiche, come nel caso di Fontanigorda, di Gorreto, di Mele, di Torriglia ed altre. Per la città di Genova il moltiplicatore risulta più basso della media (1,8) per cui si passa dai circa 1,3 milioni di presenze ufficiali ai circa 2,4 milioni. Il moltiplicatore più elevato si rileva per Rapallo con un valore di 12,5, per cui dalle quasi 262mila presenze ufficiali si passa a circa 3,3 milioni. Moltiplicatori elevati superiori o intorno a 10 sono stimati anche per Arenzano, Chiavari, Camogli, Moneglia e Santa Margherita Ligure. Rapallo risulta anche il comune con il maggiore numero di presenze, mentre considerando quelle ufficiali risulta leader, dopo Genova, Sestri Levante. Da notare che il moltiplicatore dei comuni considerati, se si esclude il caso di Genova, corrisponde a 9,0. Tab.7 - Presenze ufficiali, presenze stimate e moltiplicatore in alcuni comuni della provincia di Genova. Anno 2007 Presenze ufficiali Presenze stimate Moltiplicatore Recco ,5 Camogli ,8 Arenzano ,3 Cogoleto ,4 Chiavari ,4 Lavagna ,9 Moneglia ,1 Portofino ,9 Rapallo ,5 Santa Margherita Ligure ,9 Sestri Levante ,5 Genova ,8 Fonte: elaborazioni su stime Mercury e su dati Istat e Arpal Periodo di riferimento: 2009 Pagina 162 di 253

163 Anche in termini di valori assoluti il maggiore differenziale si rileva per Rapallo con circa 3 milioni di presenze determinate dalla movimentazione delle abitazioni per vacanze Relativamente alla provincia di La Spezia vengono considerati 7 comuni costieri, tutti di grande richiamo turistico; tre di questi. Riomaggiore, Vernazza e Monterosso, definiscono, caratterizzati da alcuni borghi di grande appeal come Manarola e Corniglia, l insieme delle Cinque Terre. Complessivamente i sette comuni, con presenze rilevate (2007) rappresentano il 47,4% delle presenze ufficiali Istat della intera provincia, con un moltiplicatore che per passare dalle presenze ufficiali a quelle stimate è pari a 4,7, a fronte di una media provinciale di 3,4, in linea con la media regionale di 4,8. Fra le sette destinazioni il valore massimo si rileva per il comune di Vernazza (8,0) seguito da Deiva Marina (7,5) e da Framura (4,7); quello minimo per Levanto (3,9) e Bonassola (4,0). In termini di valori assoluti, tuttavia, le destinazioni che rilevano i maggiori valori assoluti per le presenze nelle abitazioni per vacanza, come differenziale fra presenze complessive stimate e presenze ufficiali, sono Levanto con circa 660mila, Monterosso, con circa 602mila e Deiva Marina con 597mila. Tab.8 - Presenze ufficiali, presenze stimate e moltiplicatore in alcuni comuni della provincia di Genova. Anno 2007 Presenze ufficiali Presenze stimate Moltiplicatore Riomaggiore ,2 Vernazza ,0 Monterosso al Mare ,1 Deiva Marina ,5 Bonassola ,0 Framura ,7 Levanto ,9 Totale comuni di cui sopra ,7 Fonte: elaborazioni su stime Mercury e su dati Arpal Periodo di riferimento: 2009 Pagina 163 di 253

164 Per il comune di Riomaggiore, così come per quello di Monterosso si rilevano anche la distribuzione percentuale mensile delle presenze turistiche, comprensive di quelle nelle seconde case, e quella del complesso dei city users, residenti compresi. Graf. 23 Presenze turistiche complessive (ufficiali Istat + abitazioni per vacanza) s Riomaggiore: distribuzione percentuale mensile anno ,0 18,0 16,0 14,0 12,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Fonte: elaborazioni su stime Mercury e su dati Istat e Arpal Graf City users della località Riomaggiore: distribuzione percentuale mensile anno ,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Fonte: elaborazioni su stime Mercury e su dati Istat e Arpal Periodo di riferimento: 2009 Pagina 164 di 253

165 Graf. 25 Presenze turistiche complessive (ufficiali Istat + abitazioni per vacanza) a Monterosso: distribuzione percentuale mensile anno ,0 20,0 15,0 10,0 5,0 0,0 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Fonte: elaborazioni su stime Mercury e su dati Istat e Arpal Graf City users della località Monterosso: distribuzione percentuale mensile anno ,0 14,0 12,0 10,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0,0 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Fonte: elaborazioni su stime Mercury e su dati Istat e Arpal Periodo di riferimento: 2009 Pagina 165 di 253

166 4. La stima dell impatto economico del turismo delle seconde case L impatto economico generato dal turismo delle seconde case in Liguria sui settori direttamente e indirettamente legati alla filiera dell ospitalità locale, è frutto dell incrocio tra le presenze turistiche calcolate in abitazioni private ed i comportamenti di spesa individuati nell analisi field della domanda turistica. La spesa turistica dei vacanzieri delle seconde case è stimata in 2,9 miliardi di euro per il 2009, ovvero circa il doppio rispetto a quella dei turisti che alloggiano in strutture ricettive (1,9 miliardi di euro), a fronte però di una quota di presenze turistiche 4 volte superiore (53 milioni nelle seconde case, 14,1 milioni nelle strutture ricettive). Il turista delle seconde case, infatti, spende meno di quello che alloggia nelle strutture ricettive, anche escludendo il costo dell alloggio: la spesa media giornaliera pro-capite (extra viaggio e alloggio) è pari a 46 euro, contro i quasi 90 euro del turista che si serve del circuito ricettivo ufficiale. Inoltre, rispetto all impatto economico generato dai turisti che alloggiano nelle strutture ricettive, emerge una maggiore propensione a spendere in attività ricreative, culturali e di intrattenimento e, per contro, minore in ristoranti e altri esercizi ristorativi. Il 22,3% della spesa turistica stimata per il turismo delle seconde case è relativo all affitto pagato dai non proprietari degli immobili ed il 12,3% alle spese per pasti consumati in ristoranti, pizzerie, bar, caffè e pasticcerie. L incidenza sugli altri settori produttivi, ovvero quelli non considerati direttamente turistici, è intorno al 65% dell impatto economico complessivo ed in particolare: il 32,7% è relativo a spese per attività ricreative, culturali e di intrattenimento (939.2 milioni di euro); il 16,7% per l acquisto di prodotti agroalimentari (480,8 milioni di euro); il 9,6% per abbigliamento, calzature e altri prodotti manifatturieri (277,3 milioni di euro); il 4,3% per giornali, guide, periodici e altri prodotti editoriali ed il 2,1% per i trasporti pubblici. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 166 di 253

167 Impatto economico della spesa dei turisti delle seconde case sugli altri settori % Spese di alloggio (affitto) ,3 Ristoranti, pizzerie ,1 Bar, caffé, pasticcerie ,2 Agroalimentare ,7 Abbigliamento e calzature ,9 Altre industrie manufatturiere ,7 Trasporti pubblici ,1 Giornali, guide editoria ,3 Attività ricreative, culturali, intrattenimento ,7 TOTALE ,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Il confronto provinciale mostra una maggiore propensione dei turisti di Imperia e La Spezia a spendere in ristoranti e pizzerie (la quota di spesa è pari al 12,8% dell impatto economico nella provincia di Imperia e 14% per La Spezia, su una media regionale del 9%) bar, caffè e pasticcerie (5,3% Imperia e 4,6% La Spezia contro il 3,2% della media Liguria). Savona e Genova, invece, contano una maggiore incidenza di spesa per attività ricreative, culturali e di intrattenimento, pari rispettivamente al 41% e al 31,6% dell impatto economico locale generato dalle presenze turistiche in seconde case (29,1% per Imperia e 21% per La Spezia). Impatto economico della spesa turistica sugli altri settori ( ) Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Spese di alloggio Ristoranti, pizzerie Bar, caffé, pasticcerie Agroalimentare Abbigliamento e calzature Altre industrie manufatturiere Trasporti pubblici Giornali, guide editoria Attività ricreative, culturali, intrattenimento TOTALE Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 167 di 253

168 Impatto economico della spesa turistica sugli altri settori (%) Imperia Savona Genova La Spezia Liguria Spese di alloggio 21,9 22,8 22,8 21,1 22,3 Ristoranti, pizzerie 12,8 6,0 6,9 14,0 9,1 Bar, caffé, pasticcerie 5,3 2,2 1,5 4,6 3,2 Agroalimentare 19,8 13,5 20,8 10,4 16,7 Abbigliamento e calzature 3,7 5,2 1,7 13,7 4,9 Altre industrie manufatturiere 4,8 4,0 3,8 8,2 4,7 Trasporti pubblici 0,6 1,5 3,9 3,0 2,1 Giornali, guide editoria 2,1 3,8 7,0 4,0 4,3 Attività ricreative, culturali, intrattenimento 29,1 41,0 31,6 21,0 32,7 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 168 di 253

169 PARTE 5 ANALISI FIELD: I RISULTATI DELLE INDAGINI SUL CAMPO 1. Analisi della domanda turistica nelle abitazioni private L obiettivo è di analizzare il fenomeno dell utilizzo turistico delle abitazioni private della regione, per il quale è necessario in primis definire quali sono tutte le leve che intervengono nell analisi e nell interpretazione della presenza e dell utilizzo di tali alloggi attraverso un duplice filone di indagine: valutazione numerica della presenza delle abitazioni private realmente utilizzate per vacanza; definizione del grado di utilizzo e conseguentemente dei flussi di domanda turistica correlati. L indagine si concentra sull esame della domanda turistica degli alloggi privati, allargando l analisi anche all utilizzo che delle stesse fanno i proprietari. Attraverso un indagine diretta sul territorio realizzata a proprietari e affittuari, è stato, dunque, possibile ricostruire l identikit, i comportamenti di prenotazione e fruizione, la spesa ed il livello di soddisfazione dei turisti che scelgono di pernottare negli alloggi in affitto e di verificare l utilizzo e la disponibilità a fini turistici da parte dei proprietari delle seconde case. Il turismo che utilizza le abitazioni private in Liguria si distingue per meno di 1/3 di turisti proprietari dell abitazione dove alloggiano (31,8%) mentre la gran parte di alloggi sono presi in affitto (68,2%). Se a ciò si aggiunge una bassa quota di turismo interno alla regione (circa il 20%) si capisce come il turismo nelle abitazioni private sia non tanto una scelta comportamentale quanto un fattore di mercato. Complessivamente si tratta di una domanda divisa tra il 28,4% di proprietari italiani, il 3,4% di proprietari stranieri, il 51,8% di affittuari italiani ed il 16,4% di affittuari stranieri; i proprietari che affittano a loro volta l alloggio a fini turistici costituiscono appena l 8,8% del totale e la maggior parte, che è residente in Italia (7,9%) affitta l abitazione in media per 99 giorni; la scelta dell alloggio ricade sull affitto principalmente perché consente una maggior autonomia (50,2% per gli italiani, 60,3% per gli stranieri), mentre la convenienza economica pesa solo nel 24,3% circa dei casi; Periodo di riferimento: 2009 Pagina 169 di 253

170 il 56,3% delle abitazioni vengono prese in affitto sulla riviera (sul mare 20,5% o vicino al mare 35,8%) ed il 31,1% nei centri abitati (in centro il 19,2%); il 14,1% dei turisti italiani (in affitto) si è rivolto ad agenzie e tour operator per organizzare questo soggiorno, dato che sale al 33,8% per gli stranieri; la vacanza in Liguria è facile da organizzare per il 95,8% dei turisti ed il canale più utilizzato per reperire le informazioni è internet (44,8% degli italiani, 57,7% degli stranieri), ma il 33,3% degli italiani attiva anche il contatto diretto con il proprietario, mentre gli straneri vanno in agenzia (24,4%) o si rivolgono ad un tour operator (16,6%). Per la prenotazione gli italiani si rivolgono nel 50% circa dei casi al proprietario, mentre per gli stranieri è internet (36,2%) a prevalere rispetto al contatto diretto (27%); è una vacanza da circa 2 settimane, che dura in media 13,2 notti per i turisti stranieri (18 i proprietari e 12,6 gli affittuari) e 15,3 notti per quelli italiani (18,5 notti i proprietari, 13,6 notti gli affittuari), o in altri termini 18,3 notti per i proprietari e 13,3 notti per gli affittuari; 8 turisti italiani su 10 e 6 stranieri su 10 utilizzano l automobile per raggiungere la destinazione. Inoltre, il 57,8% degli stranieri usa l aereo (low cost del 67,8% dei casi). Gli affittuari spendono in media per la vacanza in Liguria tra i 34 euro (gli italiani) ed i 38 euro (gli stranieri) al giorno pro-capite per l alloggio, mentre per il viaggio il costo medio è per gli italiani di 61 euro e per gli stranieri di 171 euro. A queste si aggiungono le spese per beni e servizi acquistati sul territorio ligure (45 euro per gli italiani e 50 euro per gli stranieri) che risultano più contenute rispetto a quelle dei turisti che alloggiano in strutture ricettive (62 euro la spesa media degli italiani, 79 euro degli stranieri), per i quali incide maggiormente il costo di pasti consumati in ristoranti e pizzerie. La vacanza in Liguria soddisfa pienamente turisti italiani (8,2 su un massimo di 10) e stranieri, (8,3) ma il giudizio in merito alla qualità dell alloggio affittato mostra margini di miglioramento per quanto concerne le condizioni degli arredi e delle dotazioni dell immobile (per i quali il voto medio è 7,6), elementi apparentemente secondari ma in realtà strategici per garantire (ed ampliare) uno zoccolo duro di clientela abituale che è attualmente stimabile in circa ¼ della domanda di alloggi in affitto nella regione. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 170 di 253

171 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 171 di 253

172 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 172 di 253

173 1.1 Chi sono i turisti delle seconde case in Liguria Nella definizione del target di riferimento per la domanda di seconde case in Liguria emerge una prima informazione di rilievo: sul totale dei turisti presenti nella stagione estiva che alloggiano in appartamenti privati solo nel 20% dei casi si tratta di residenti in Liguria. Grandi utilizzatori del parco delle seconde case liguri sono, invece, i lombardi (29,7% dei turisti italiani) e i piemontesi (26,4%), con quote che complessivamente saturano oltre la metà (il 56,1%) del mercato di domanda. Sul totale dei turisti stranieri, la grande richiesta proviene da britannici (45%), tedeschi (24,4%) e francesi (23,7%). Regione di provenienza dei turisti italiani (%) Lombardia 29,7 Piemonte 26,4 Liguria 20,0 Emilia Romagna 5,2 Toscana 4,3 Lazio 2,9 Campania 2,1 Veneto 1,9 Valle D'Aosta 0,9 Marche 0,9 Friuli Venezia Giulia 0,8 Trentino Alto Adige 0,8 Calabria 0,7 Sicilia 0,7 Puglia 0,6 Molise 0,6 Umbria 0,5 Abruzzo 0,5 Sardegna 0,3 Basilicata 0,2 Totale 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 173 di 253

174 Paese di provenienza dei turisti stranieri (%) Regno Unito 45,0 Germania 24,4 Francia 23,7 Svizzera 1,5 Stati Uniti 1,3 Irlanda 1,0 Belgio 0,5 Norvegia 0,5 Olanda 0,5 Austria 0,3 Finlandia 0,3 Israele 0,3 Lussemburgo 0,3 Portogallo 0,3 Spagna 0,3 Totale 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria L identikit dei turisti italiani si differenzia da quello degli stranieri sia in termini di età, che di titolo di studio, che di stato civile. Sebbene il 50,5% dei turisti italiani sia di età compresa tra i 31 ed i 50 anni, questa domanda si profila per una maggiore caratterizzazione di turisti di oltre 51 anni (complessivamente il 26,8% mentre tra gli stranieri questa quota si limita al 19,9%). Conseguentemente il titolo di studio, che vede complessivamente su entrambi i mercati una maggioranza di diplomati e laureati, indica per il mercato italiano il 12% di titoli inferiori al diploma superiore mentre tale quota sugli stranieri è pari al 4%. Allo stesso modo la professione, che per tutti si profila prevalentemente nel segmento degli occupati, indica però per gli italiani l 11,2% di ritirati dal lavoro ed il 7% di casalinghe, mentre per gli stranieri tali quote costituiscono rispettivamente il 7,9% ed il 4,6%. Inoltre, se tra gli italiani prevalgono gli operai e impiegati a elevata qualificazione (21,4%) e professionisti e tecnici (19,2%), tra i turisti stranieri si tratta nel 23,7% di professionisti e tecnici e per il 20,9% piccoli imprenditori. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 174 di 253

175 Identikit del turista (%) Età Italiani Stranieri Totale fino a 20 anni 1,9 1,3 1,8 da 21 anni a 30 anni 20,7 21,1 20,8 da 31 a 40 anni 30,3 31,8 30,6 da 41 a 50 anni 20,2 26,0 21,4 da 51 a 60 anni 13,7 10,7 13,1 oltre 60 anni 13,1 9,2 12,3 Totale 100,0 100,0 100,0 Titolo di studio Italiani Stranieri Totale Licenza elementare 0,9 2,5 1,2 Scuola media inferiore 11,1 1,5 9,2 Diploma scuola media superiore 57,0 55,2 56,7 Laurea 31,0 40,7 32,9 Totale 100,0 100,0 100,0 Professione Italiani Stranieri Totale Occupato 71,4 77,6 72,6 Ritirato dal lavoro 11,2 7,9 10,6 Disoccupato/inoccupato 0,7 0,3 0,6 Casalinga 7,0 4,6 6,5 Studente 9,7 9,7 9,7 Totale 100,0 100,0 100,0 Stato civile Italiani Stranieri Totale Single 30,8 30,0 30,7 Sposato/convivente con figli 36,4 28,5 34,9 Sposato/convivente senza figli 28,5 41,0 31,0 Altro 4,2 0,5 3,5 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Identikit del turista (%) Italiani Stranieri Totale Dirigenti d azienda 2,6 3,6 2,8 Piccoli imprenditori 18,2 20,9 18,8 Professionisti e tecnici 19,2 23,7 20,1 Ritirati dal lavoro benestanti 4,7 3,1 4,4 Lavoratori autonomi 17,6 16,8 17,4 Operai e impiegati dell industria e dei servizi a elevata qualificazione 21,4 16,0 20,4 Operai e impiegati dell industria e dei servizi a medio-bassa qualificazione 14,1 14,8 14,2 Lavoratori atipici 2,2 1,3 2,0 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 175 di 253

176 1.2 Le seconde case e l organizzazione della vacanza Proprietari, affittuari e caratteristiche delle seconde case La quota contenuta di turismo interno alla regione è un dato che apre immediatamente a riflessioni di merito, che riportano ad una tipologia di turismo che, a differenza di altre realtà anche limitrofe (come quelle legate alla montagna piemontese), passa per gran parte sui canali del mercato. Tale dato è confermato dalla quota di turisti in abitazioni di proprietà che è pari solo al 31,8%, mentre il 68,2% di turisti che risiedono in affitto, indicano come oltre 2/3 del parco abitativo sia sul libero mercato. Tipologia di alloggio (%) Italiani Stranieri Totale Di proprietà 35,4 17,3 31,8 Casa di proprietà 94,5 92,6 94,3 Casa in multiproprietà 5,5 7,4 5,7 In affitto 64,6 82,7 68,2 Appartamento in affitto 61,6 49,8 58,8 Appartamento in affitto in residence 38,4 50,2 41,2 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Certamente si rilevano differenze tra i mercati di origine dei turisti, con una quota di proprietari che per gli italiani costituisce il 35,4% mentre per gli stranieri si limita al 17,3%. Tra le tipologie di alloggio, la modalità della proprietà vede sia per gli italiani che per gli stranieri solo una piccola quota di multiproprietà, pari al 5,5% per gli italiani ed al 7,4% per gli stranieri. Differenze più sostanziali si rilevano invece tra le modalità di affitto: l affitto in residence che per gli italiani costituisce il 38,4% delle modalità di affitto, rappresenta la modalità prevalente per gli stranieri (50,2%). La localizzazione delle abitazioni utilizzate dai turisti restituisce un quadro di posizionamento che privilegia, logicamente, la costa dove si collocano il 56,3% delle abitazioni fruite dai turisti, tra quelle sul mare (20,5%) e quelle vicino al mare (35,8%). A seguire i centri abitati, con abitazioni in centro (19,2%) e fuori dal centro (11,9%). L entroterra, pertanto, è scelto dal 5,5% dei turisti, allorché si rileva la fruizione di abitazioni meno chiaramente posizionate, ma lontano dal mare (5%) e fuori città (4,6%). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 176 di 253

177 Posizione dell'alloggio per provenienza dei turisti (%) possibili più risposte, % sul totale turisti Italiani Stranieri Totale Vicino al mare 36,6 32,3 35,8 Sul mare 19,8 23,2 20,5 In centro 19,0 19,8 19,2 Fuori dal centro 12,9 8,1 11,9 Entroterra 5,1 7,1 5,5 Lontano dal mare 4,6 6,6 5,0 Fuori città 4,5 5,1 4,6 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria L organizzazione della vacanza Data la grande rilevanza del mercato degli alloggi privati in affitto nella regione, risulta di particolare rilievo la modalità di organizzazione turistica del soggiorno da parte di questi turisti. Il 14,1% dei turisti italiani si è rivolto ad agenzie e tour operator per organizzare questo soggiorno, ben il 33,8% degli stranieri. Tra coloro che si sono rivolti all intermediazione il 61,3% ha affittato un appartamento in residence, mentre il 37,8% un appartamento individuale. Non raggiunge l 1% la quota di chi si è rivolto all organizzazione dei T.O. e delle agenzie avendo casa di proprietà o in multiproprietà. Significativo come il 79% dei turisti italiani che si sono affidati al circuito ed il 45,9% di quelli stranieri abbiano acquistato proprio l alloggio senza ulteriori servizi. L acquisto del pacchetto riguarda, invece, il 15,6% degli italiani e, per contro, il 51,1% dei turisti stranieri che si sono rivolti al mercato dell organizzazione turistica. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 177 di 253

178 Utilizzo di un tour operator/agenzia di viaggi per organizzare il viaggio e/o il soggiorno (%) Italiani Stranieri Totale Si 14,1 33,8 18,0 No 85,9 66,2 82,0 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Tipologia di alloggio utilizzato da chi ha organizzato viaggio e/o soggiorno mediante t.o./agenzia Italiani Stranieri Totale Appartamento in affitto in residence 61,6 60,9 61,3 Appartamento in affitto 37,5 38,3 37,8 Casa di proprietà 0,4 0,8 0,6 Casa in multiproprietà 0,4-0,3 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Tipologia di pacchetto acquistato (%) Italiani Stranieri Totale Solo l'alloggio 79,0 45,9 66,7 Un pacchetto tutto compreso 15,6 51,1 28,9 Solo il viaggio 5,4 3,0 4,5 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La compagnia, la durata della vacanza, il mezzo di trasporto Il gruppo di vacanza, composto mediamente da 3 persone (in media 3,4 gli italiani, 3,1 gli stranieri) vede prevalere le coppie di vacanzieri (41,3% degli italiani, 56% degli stranieri), le famiglie con bambini (20,7% degli italiani, 16,3% degli stranieri), i gruppi di amici (14,9% degli italiani, 13,5% degli stranieri). Si tratta di soggiorni di durata media pari a 15,3 notti per gli italiani e 13,2 notti per gli stranieri, che a seconda della tipologia di alloggio variano tra Periodo di riferimento: 2009 Pagina 178 di 253

179 per gli italiani, 18,9 notti in casa di proprietà, 12 notti se in multiproprietà, 14,7 notti in appartamento in affitto, 11,7 notti se in residence; per gli stranieri, 16,7 notti in casa di proprietà, 7,8 notti se in multiproprietà, 11,6 notti in appartamento in affitto, 13,6 notti se in residence. Se per il mercato italiano l automobile (o in alternativa il treno) costituisce il vettore prevalente, per gli stranieri prevale la multi modalità: l automobile è il mezzo utilizzato per la vacanza dall 83,4% degli italiani e dal 57,3% degli stranieri (dove l auto a noleggio costituisce un terzo delle modalità) l aereo che per il mercato italiano è utilizzato solo nell 1,8% dei casi, è il vettore principale per il 57,8% degli stranieri il treno è usato dal 10,3% degli italiani e dal 17,8% degli stranieri. Si delinea, dunque, una vacanza di gruppo ma ristretto, di durata inferiore alle aspettative (meno di 20 notti anche per gli italiani in seconda casa), in automobile (+ volo aereo per gli stranieri). Il gruppo del soggiorno (%) Italiani Stranieri Totale Sono con il coniuge/fidanzato 41,3 56,0 44,2 Sono con più componenti della mia famiglia (bambini) 20,7 16,3 19,8 Sono con amici 14,9 13,5 14,6 Sono da solo/a 9,2 10,2 9,4 Sono con più componenti della mia famiglia (senza bambini) 8,0 2,5 7,0 Sono con amici e familiari 4,4 1,5 3,8 Sono con colleghi di lavoro 0,9 0,0 0,7 Sono con un gruppo organizzato 0,6 0,0 0,5 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 179 di 253

180 Notti trascorse (%) Italiani Stranieri Totale 2-3 notti 1,1 0,8 1,0 4-6 notti 12,5 18,1 13, notti 31,0 33,8 31, notti 51,4 46,6 50, notti 3,3 0,5 2,7 oltre 60 notti 0,7 0,3 0,6 Totale 100,0 100,0 100,0 Media notti 15,3 13,2 14,9 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Media notti trascorse per tipologia di alloggio Italiani Stranieri Totale Casa di proprietà 18,9 16,7 18,6 Appartamento in affitto 14,7 11,6 14,1 Appartamento in affitto in residence 11,7 13,6 12,3 Casa in multiproprietà 12,0 7,8 11,4 Media totale 15,3 13,2 14,9 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Mezzi di trasporto (%) possibili più risposte; % sul totale turisti Italiani Stranieri Totale Automobile 83,4 57,3 78,2 Auto propria/della famiglia 88,0 55,1 83,2 Auto amici/parenti 8,8 8,4 8,8 Auto a noleggio 1,6 33,8 6,2 Auto aziendale 1,7 2,7 1,8 Aereo 1,8 57,8 12,8 Aereo con volo speciale low cost 57,1 67,8 66,7 Aereo con volo di linea 39,3 29,5 30,6 Aereo con volo charter 3,6 2,6 2,7 Treno 10,3 17,8 11,8 Moto 4,8 3,3 4,5 Autobus/Pullman di linea 1,9 8,1 3,1 Pullman per tour organizzato 0,8 4,1 1,5 Traghetto 0,3 0,0 0,2 Camper 0,1 0,3 0,2 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 180 di 253

181 1.3 Gli alloggi di proprietà Le caratteristiche delle abitazioni di proprietà Una valutazione delle caratteristiche delle abitazioni di proprietà dei turisti in Liguria permette di contestualizzarne le modalità di utilizzo. I proprietari italiani nel 63,8% dei casi possiedono un appartamento in condominio, mentre il 55,9% degli stranieri detiene un abitazione indipendente. L ubicazione di questi alloggi risiede per gli appartamenti in condominio, prevalentemente vicino al mare (35,4%), in centro (29%) o sul mare (17,7%) per le abitazioni indipendenti, fuori dal centro (24%), nell entroterra (21,9%) o vicino al mare (21,1%). Tipologia dell'alloggio di proprietà (%) Italiani Stranieri Totale Appartamento in condominio 63,8 44,1 61,7 Abitazione indipendente 36,2 55,9 38,3 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Tipologia dell'alloggio di proprietà per posizione possibili più risposte, % sul totale di tipologia Appartamento in condominio Abitazione indipendente Totale Vicino al mare 35,4 21,1 29,9 In centro 29,0 14,9 23,6 Sul mare 17,7 16,5 17,2 Fuori dal centro 12,8 24,0 17,1 Entroterra 3,1 21,9 10,3 Fuori città 4,4 7,4 5,5 Lontano dal mare 2,1 2,1 2,1 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 181 di 253

182 La grandezza degli interni degli alloggi indica in media 98 mq per quelli di proprietà degli italiani e 90 mq per quelle di proprietà degli stranieri. La metratura esterna (l esterno è presente nell 80,9% degli alloggi di proprietà degli italiani e nell 85,3% di quelli degli stranieri) si attesta in 69 mq per le abitazioni degli italiani ed in addirittura 180 mq per gli stranieri. Le abitazioni più ampie sono quelle nell entroterra, fuori città o sul mare. Grandezza media dell'alloggio di proprietà (mq) Italiani Stranieri Totale Interno 98,4 89,9 97,5 Esterno 68,7 179,6 81,2 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Grandezza media dell'alloggio di proprietà per tipologia (mq) Interno Esterno Abitazione indipendente 118,8 142,6 Appartamento in condominio 84,3 29,9 Media totale 97,5 81,2 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Grandezza media dell'alloggio di proprietà per posizione (mq) Interno Esterno In centro 89,1 32,5 Fuori dal centro 94,9 65,1 Fuori città 103,9 146,1 Sul mare 102,5 93,5 Vicino al mare 87,9 41,9 Lontano dal mare 90,0 80,0 Entroterra 134,5 288,8 Media totale 97,5 81,2 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 182 di 253

183 La disponibilità ad affittare le proprie abitazioni La disponibilità dei proprietari ad affittare ad altri i propri alloggi è piuttosto elevata, tanto che il 27,5% dei proprietari affitta l alloggio, in particolare quelli che possiedono un alloggio vicino al mare e nei centri abitati. Il 27,7% dei proprietari italiani che affittano il proprio alloggio lo fa in media per 99 giorni; corrispondentemente il 26,5% dei proprietari stranieri lo fa per 192 giorni. La durata dei giorni di affitto è maggiore nelle località balneari. Proprietari che affittano l alloggio (%) Italiani Stranieri Totale Si 27,7 26,5 27,5 No 72,3 73,5 72,5 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Proprietari che affittano l'alloggio per posizione Italiani Stranieri Totale In centro 23,6 23,5 23,6 Fuori dal centro 17,4 14,7 17,1 Fuori città 5,3 7,4 5,5 Sul mare 16,7 22,1 17,2 Vicino al mare 31,7 14,7 29,9 Lontano dal mare 2,1 1,5 2,1 Entroterra 8,9 22,1 10,3 Totale 27,7 26,5 27,5 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Durata media dei periodi in cui i proprietari affittano l'alloggio media sul totale proprietari che affittano Italiani Stranieri Totale Numero medio di giorni Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 183 di 253

184 Durata media dei periodi in cui i proprietari affittano l'alloggio per posizione media sul totale proprietari che affittano; numero di giorni Italiani Stranieri Totale In centro Fuori dal centro Fuori città Sul mare Vicino al mare Lontano dal mare Entroterra Numero medio di giorni Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria 1.4 I turisti negli alloggi in affitto I canali della comunicazione che hanno influenzato la scelta della vacanza nell alloggio in affitto Altre sono le dinamiche significative che coinvolgono i turisti degli alloggi in affitto, e che vedono in primo luogo questa scelta di alloggio motivata dalla maggiore autonomia nel soggiorno (50,2% per gli italiani e 60,3% per gli stranieri). I turisti italiani, inoltre, sono spinti a questa scelta dalla conoscenza di amici e parenti in loco (28,7%) e da precedenti esperienze positive (28,2%) ancor più che dalla convenienza economica (25,1%). Per i turisti stranieri, invece, alla motivazione di autonomia del soggiorno segue la soddisfazione per precedenti esperienze (25,2%), la convenienza economica e le offerte su Internet (entrambe prevalenti per il 21,8% dei turisti). Le offerte del web incidono per il 17,7% delle scelte dei turisti italiani. Significativo il dato relativo al consiglio dell agenzie di viaggi e del T.O., soprattutto sui mercati stranieri (20,6%) sebbene inferiore per il mercato italiano (10,5%). Interessante per il marketing il risultato del 4% di turisti stranieri che sceglie l appartamento in affitto perché alla ricerca delle tradizioni locali. Solo per il 2,2% dei turisti si è trattata di una scelta di ripiego perché gli hotel erano pieni. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 184 di 253

185 Canali della comunicazione che influenzano la scelta dell alloggio in affitto possibili più risposte,% sul totale affittuari Italiani Stranieri Totale Una maggiore autonomia 50,2 60,3 52,6 Precedenti esperienze 28,2 25,2 27,5 La convenienza economica 25,1 21,8 24,3 Conoscenza di amici o parenti 28,7 4,6 22,9 Offerte su internet 17,7 21,8 18,7 Consiglio di agenzia di viaggi/tour operator 10,5 20,6 12,9 Consiglio di amici e parenti 12,0 8,6 11,2 Tutti gli alberghi erano pieni 2,4 1,5 2,2 Per l accessibilità dell appartamento 2,1 0,9 1,8 La ricerca di tradizioni locali 1,1 4,0 1,8 Per la raggiungibilità della località 1,7 0,3 1,3 Altro 0,2-0,1 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Risulta utile differenziare, inoltre, l influenza dei canali di comunicazione su queste scelte di vacanza tra chi utilizza un appartamento in affitto e chi il residence. Infatti, incide maggiormente su chi sceglie il residence l autonomia (57,7%), le offerte su Internet (22,4%) ed il consiglio di agenzie e tour operator, come a sottolineare una maggiore commercializzazione organizzata di questa tipologia di alloggio. Canali della comunicazione che influenzano la scelta dell alloggio in affitto possibili più risposte,% sul totale affittuari Appartamento in affitto Appartamento in affitto in residence Totale Una maggiore autonomia 49,1 57,7 52,6 Precedenti esperienze 34,6 17,4 27,5 La convenienza economica 28,6 18,3 24,3 Conoscenza di amici o parenti 26,9 17,2 22,9 Offerte su internet 16,1 22,4 18,7 Consiglio di agenzia di viaggi/tour operator 6,8 21,7 12,9 Consiglio di amici e parenti 12,2 9,7 11,2 Tutti gli alberghi erano pieni 1,9 2,7 2,2 Per l accessibilità dell appartamento 2,0 1,6 1,8 La ricerca di tradizioni locali 1,1 2,7 1,8 Per la raggiungibilità della località 1,6 0,9 1,3 Altro 0,1 0,2 0,1 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 185 di 253

186 Alloggi in affitto: informazione e prenotazioni Il 90,6% degli affittuari italiani ed il 94,5% di quelli stranieri hanno utilizzato canali di prenotazione per il soggiorno, mentre la restante quota (9,4% degli italiani, 5,5% degli stranieri) ha alloggiato presso amici e parenti seppur a pagamento, ma senza dover prenotare. L alloggio di questi ultimi è prevalentemente sul mercato, cioè viene abitualmente dato in affitto nel 62,9% dei casi rispetto ai turisti italiani, nel 50% dei casi rispetto ai turisti stranieri. In media, quindi, la quota di affitti non ascrivibile a specifiche professionalità è contenuta. Infatti, passerebbe per questo circuito sommerso poco più del 5% degli alloggi in affitto, quota riferita agli alloggi abitualmente in affitto (60,9% dei turisti) sul totale dei turisti alloggiano a pagamento presso amici e parenti (8,5% dei turisti). Le modalità di prenotazione del soggiorno utilizzate sono il web (49,5% gli stranieri, 32,9% gli italiani), o il contatto diretto con il proprietario (gli italiani nel 38,9% dei casi; solo l 8,5% gli stranieri), con l agenzia di viaggi (24,8% gli stranieri, 11,7% gli italiani), con i tour operator (15,6% gli stranieri, 9% gli italiani), con le agenzie immobiliari gli italiani 5,4%) e, in ultimo, con gli enti di promozione turistica (2,1% gli italiani, 1% gli stranieri). Turisti che hanno prenotato il soggiorno nell alloggio in affitto (%) Italiani Stranieri Totale Si, ho prenotato 90,6 94,5 91,5 % per tipologia di immobile Appartamento in affitto 86,7 90,1 87,4 Appartamento in affitto in residence 96,7 98,8 97,3 No, alloggio presso amici e parenti a pagamento 9,4 5,5 8,5 di cui % alloggi abitualmente dati in affitto 62,9 50,0 60,9 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 186 di 253

187 Modalità di prenotazione del soggiorno (%) Italiani Stranieri Totale Internet 32,9 49,5 37,0 Direttamente con il proprietario 38,9 8,5 31,3 Agenzia di viaggi 11,7 24,8 14,9 Tour operator 9,0 15,6 10,7 Agenzie immobiliari 5,4 0,7 4,2 Enti di promozione turistica 2,1 1,0 1,9 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Come vengono ricercate le informazioni per reperire l alloggio? E come invece per la prenotazione? Per la ricerca delle informazioni italiani e stranieri navigano tra i portali Internet (rispettivamente il 44,8% ed il 57,7%), gli italiani contattano direttamente il proprietario (33,3%) mentre gli stranieri si recano in agenzia (24,4%) o dal tour operator (16,6%). I canali utilizzati per la prenotazione dell alloggio vedono gli italiani contattare direttamente il proprietario (50,3%) e solo dopo utilizzare la prenotazione via web (25,8%), le agenzie di viaggio (11,2%), i tour operator (10,3%) o le agenzie immobiliari (4,7%). Per quanto attiene agli stranieri, Internet (36,2%) prevale sul contatto con il proprietario (27%), sulle agenzie (24,1%) e sui T.O. (16,6%). La vacanza in appartamento in Liguria è facile da organizzare: solo il 4,2% dei turisti dichiara di incontrare difficoltà nel reperire informazioni e solo il 2,7% nel prenotare l alloggio. Canali utilizzati per la ricerca di informazioni (per il solo alloggio) possibili più risposte; % sul totale affittuari che hanno prenotato il soggiorno Italiani Stranieri Totale Ricerca sui portali Internet 44,8 57,7 48,0 Contattando direttamente il proprietario 33,3 11,4 27,9 Consiglio di amici e parenti 19,2 3,3 15,3 Agenzia di viaggi 11,3 24,4 14,5 Tour operator 10,4 16,6 12,0 Agenzie immobiliari 6,7 1,3 5,3 Enti di promozione turistica 2,9 1,0 2,4 Altro 0,3-0,2 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 187 di 253

188 Canali utilizzati per la prenotazione (per il solo alloggio) possibili più risposte; % sul totale affittuari che hanno prenotato il soggiorno Italiani Stranieri Totale Contattando direttamente il proprietario 50,3 27,0 44,5 Internet 25,8 36,2 28,4 Agenzia di viaggi 11,2 24,1 14,4 Tour operator 10,3 16,6 11,9 Agenzie immobiliari 4,7 1,0 3,8 Enti di promozione turistica 0,8 0,7 0,7 Altro 0,5-0,4 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Difficoltà degli affittuari nel reperimento di informazioni % sul totale affittuari che hanno prenotato il soggiorno Italiani Stranieri Totale Si 4,9 2,0 4,2 No 95,1 98,0 95,8 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Difficoltà degli affittuari nel prenotare l'appartamento % sul totale affittuari che hanno prenotato il soggiorno Italiani Stranieri Totale Si 2,4 3,6 2,7 No 97,6 96,4 97,3 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Tali prenotazioni per il solo alloggio vengono effettuate genericamente 1 mese prima della vacanza (30,6%), ma se per gli italiani questa tempistica passa da 1 mese (31,7%) a 3 mesi di anticipo (24%), per gli stranieri la modalità prevalente è la prenotazione con 3 mesi di anticipo (29,8%) ancor più che con 1 mese di anticipo (27,1%), sebbene il 24% prenoti addirittura da 3 a 6 mesi in anticipo. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 188 di 253

189 Anticipo nella prenotazione (per il solo alloggio) % sul totale affittuari che hanno prenotato l'alloggio Italiani Stranieri Totale Meno di due settimane 8,8 2,2 7,2 Fino a due settimane 10,3 13,5 11,1 Fino a un mese di anticipo 31,7 27,1 30,6 Fino a tre mesi di anticipo 24,0 29,8 25,4 Da tre a sei mesi di anticipo 16,6 24,0 18,4 Di anno in anno 8,6 3,4 7,3 Totale 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria La soddisfazione della vacanza Se la vacanza in alloggio in affitto soddisfa pienamente sia gli italiani (8,2 il voto medio in un range da 1 a 10) che gli stranieri (8,3), lo stesso non si può dire in merito al giudizio sulla qualità dell appartamento affittato. Sebbene, infatti, il giudizio complessivo sull abitazione è pari a 7,8 su 10, per alcuni fattori i turisti indicano delle perplessità, specie quelli italiani in merito alle condizioni degli arredi (7,6) ed alle dotazioni dell immobile (7,6). Giudizio complessivo sulla formula del soggiorno nell alloggio in affitto (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani 8,2 Stranieri 8,3 Totale 8,2 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Giudizio sulla qualità dell alloggio in affitto (dove 1 è il minimo e 10 il massimo) Italiani Stranieri Totale Condizioni dell immobile 7,7 7,8 7,7 Condizioni degli impianti 7,7 7,8 7,8 Condizioni degli arredi 7,6 7,8 7,7 Dotazioni dell immobile 7,6 7,8 7,7 Giudizio complessivo 7,8 7,9 7,8 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 189 di 253

190 1.5 La spesa turistica diretta e indiretta Quanto spende il proprietario che alloggia in seconda casa? E quanto il turista che affitta un alloggio? I proprietari delle seconde case spendono per il viaggio 49 euro gli italiani e 223 gli stranieri. Chi affitta un alloggio spende per il viaggio 61 euro gli italiani e 171 gli stranieri a cui si aggiungono le spese per l alloggio pari a 34 euro al giorno per il turista italiano e 38 euro al giorno per quello straniero. A queste spese si aggiunge il valore delle altre spese che questi turisti effettuano ogni giorno sul territorio regionale e che in media si attestano a 45 euro pro-capite al giorno per gli italiani ed a 50 euro per gli stranieri. Rispetto ai turisti che alloggiano nelle strutture ricettive (che spendono in media 62 euro se italiani e 79 euro se stranieri 18 ) questi turisti spendono relativamente meno (17 euro in meno gli italiani, 29 euro in meno gli stranieri), specie se si considera che in queste somme rientrano le spese per i pasti, le quali per il turista in appartamento privato sono sicuramente meno costose. Infatti se un turista che alloggia negli esercizi ricettivi classificati spende per i ristoranti in media 26 euro (spesa sostenuta dall 83% dei turisti), il turista degli alloggi privati spende 7 euro (spesa sostenuta dal 78,7% dei turisti). 18 Si veda La soddisfazione del cliente e le ricadute economiche del turismo, febbraio 2009 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 190 di 253

191 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Spesa sostenuta per il viaggio e l'alloggio Spesa media a persona in euro Italiani Stranieri Totale Proprietari Viaggio A/R 49,04 223,32 67,79 Alloggio (media giornaliera) Affittuari Viaggio A/R 60,96 171,37 83,66 Alloggio (media giornaliera) 34,08 37,86 34,86 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Spesa sostenuta per il pacchetto tutto compreso Spesa media a persona in euro Italiani Stranieri Totale Pacchetto tutto compreso 59,41 83,37 75,23 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 191 di 253

192 Pubblici esercizi Quota di turisti che effettua ogni Spesa media giornaliera a persona (Euro) singola voce di spesa (%) Italiani Stranieri Totale Italiani Stranieri Totale Ristoranti, pizzerie 7,06 8,69 7,39 78,0 81,7 78,7 Bar, caffè, pasticcerie 2,84 3,75 3,02 71,7 71,2 71,6 Agroalimentari Cibi e bevande acquistati in supermercati e negozi 9,94 11,49 10,23 90,0 84,0 88,8 Acquisti di prodotti enogastronomici tipici 2,67 3,02 2,74 22,9 20,9 22,5 Abbigliamento Acquisti di Abbigliamento 7,69 8,50 7,87 27,4 31,3 28,2 Acquisti di calzature, accessori 5,65 7,59 6,18 16,5 24,9 18,2 Acquisto di abbigliamento per la pratica di sport 5,07 6,43 5,34 3,6 3,6 3,6 Acquisto di calzature, accessori per la pratica di sport 3,85 4,58 4,04 2,1 3,1 2,3 Attività ricreative Attività sportive (lezioni, scuole) 20,27 18,00 19,89 0,9 0,8 0,9 Attività sportive noleggio attrezzature 19,26 5,86 16,79 1,9 1,8 1,9 Attività sportive (impianti) 10,67 7,07 10,21 6,3 3,8 5,8 Spettacoli teatrali, concerti, ecc 3,25 3,78 3,37 16,1 19,3 16,8 Visite guidate 2,51 3,16 2,74 2,8 6,4 3,5 Biglietti/card, musei, monumenti, ecc 13,27 13,91 13,50 3,7 8,4 4,6 Bookshop nei musei 1,00 1,33 1,25 0,1 0,8 0,2 Audioguide nei musei 1,50-1,00 0,1 0,3 0,2 Altre attività culturali 2,00 1,00 1,67 0,1 0,3 0,2 Attività ricreative (cinema, discoteca, ecc) 17,84 19,49 18,13 32,6 28,0 31,7 Stabilimenti balneari 11,92 14,95 12,38 65,6 47,6 62,0 Fruizione servizi di noleggio barche 41,38 33,32 39,23 3,3 4,8 3,6 Ormeggio posto barca 21,25 36,67 25,45 0,5 0,8 0,6 Fruizione di altri servizi portuali 15,57 10,00 14,88 0,4 0,3 0,4 Servizi benessere 31,80 20,25 30,75 2,5 1,0 2,2 Servizi cure termali 40,00 40,00 0,1-0,1 Trasporti pubblici Trasporti pubblici/taxi 11,21 10,78 11,08 5,6 10,2 6,5 Parcheggi 4,78 4,74 4,77 13,6 13,5 13,6 Tabacchi editoria Tabacchi 4,27 5,66 4,53 34,8 31,3 34,1 Editoria giornali e guide 2,36 5,81 2,79 30,1 17,6 27,6 Altre industrie manifatturiere Acquisti di gioielleria, bigiotteria, orologeria e simili 7,65 10,81 8,14 8,8 6,6 8,4 Acquisti di prodotti artigianali tipici 4,01 5,22 4,44 4,2 9,4 5,2 Souvenir 3,00 3,62 3,16 13,4 18,8 14,5 Altro shopping 3,22 4,65 3,49 13,3 12,5 13,1 Igiene personale e salute 3,48 3,85 3,56 30,8 30,3 30,7 Altre spese 7,67 6,33 7,49 2,4 1,5 2,3 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 192 di 253

193 2. Analisi degli intermediari turistici Il fine è analizzare il mercato delle seconde case e delle case e appartamenti per vacanze nella regione Liguria, tramite un approfondimento rivolto agli operatori del settore dell intermediazione immobiliare. Lo scopo è di fornire informazioni in merito alle dinamiche in atto e alle caratteristiche di questo circuito di ospitalità extralberghiera, e si affianca all indagine rivolta ai vacanzieri. L indagine è stata svolta attraverso la realizzazione di interviste di profondità ad un campione di agenzie immobiliari che opera sul territorio ligure (condotta tramite rilevazione telefonica a mezzo questionario semi-strutturato) e ha permesso di ottenere indicazioni in merito alla presenza delle abitazioni private utilizzate per vacanza nelle aree turistiche, di definire il grado di utilizzo degli appartamenti ad uso vacanza e conseguentemente i flussi di domanda turistica correlati. Le informazioni rilevate sono articolate sui seguenti temi: lo stato del mercato immobiliare a fini turistici negli ultimi anni; il trend dei prossimi anni; i servizi offerti agli affittuari; le caratteristiche delle case e appartamenti per vacanze; le caratteristiche della domanda; le caratteristiche del contratto; il mercato sommerso e le iniziative per contrastarlo. Circa la metà del mercato delle seconde case è in mano alle iniziative private. Questo è quanto si rileva dalle dichiarazioni delle agenzie immobiliari che in Liguria si occupano delle locazioni turistiche. Le destinazioni maggiormente richieste al mercato immobiliare dai turisti italiani vedono in testa Santa Margherita Ligure, Alassio e Camogli per contro prevalgono Sanremo, Santa Margherita Ligure e Portofino tra le richieste della domanda straniera. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 193 di 253

194 L estate è ovviamente la stagione in cui le agenzie ricevono la massima domanda di affitti, specie nel mese di agosto (29,1% delle agenzie) e di luglio (28,6%) mentre solo in parte a giugno (16,5%), sebbene tutto l anno permanga una quota seppur residuale di richieste. Le richieste di affitti turistici nella regione sono prevalentemente per una durata mensile (38,7%) e annuale (28,6%), poi in alternativa settimanale (18,5%) o bisettimanale (14,3%). L 80,9% degli appartamenti trattati dalle agenzie è concentrato in zone turistiche per un prezzo di affitto che vede passare il costo mensile dai euro in media nelle zone turistiche ai euro in quelle non turistiche, mentre in quelle limitrofi alle aree più note il prezzo medio cala solo a euro. Un altro aspetto interessante è che se in merito al prezzo di vendita non si rilevano scostamenti evidenti tra le aree provinciali, sul prezzo di affitto le differenze sono più evidenti e variano, nelle zone turistiche, dai euro della provincia di Genova (ma anche ai euro di quella di Savona) ai euro in provincia di Imperia (così come ai euro in provincia di La Spezia). I servizi erogati agli affittuari da parte degli intermediari, nel 41,6% dei casi nessun servizio, consistono prevalentemente nei servizi di pulizie (44,9%), nel posto auto (34,8%), nei servizi di lavanderia (7,9%) e nel trattamento di B&B (5,6%). Se il 59,6% delle agenzie ritiene adeguato il rapporto prezzo/qualità degli appartamenti, non è certo da sottovalutare che il 40,4% non lo ritiene adeguato, causa la bassa qualità delle strutture, una cattiva manutenzione, l inadeguatezza degli arredi, ma anche ritenendo che siano gli stessi proprietari a indicare prezzi troppo alti. Il mercato intermediato delle abitazioni private per vacanza è, però, un business che per le agenzie immobiliari, dopo decenni di crescita, sta oggi attraversando un momento di contrazione (il 41,6% delle agenzie, infatti, segnala una diminuzione del proprio mercato). Aumentano, invece, i proprietari di appartamenti (21,3%, ben il 25% delle agenzie in provincia di Imperia) prevalentemente non residenti (53,9% che raggiunge il 73,1% in provincia di Savona) e solo per il 27% residenti (66,7% in provincia di La Spezia). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 194 di 253

195 L acquisto di abitazioni costituisce, dunque, in Liguria un vero e proprio investimento ai fini dell affitto turistico, un vero e proprio business, come risulta anche dai risultati dell indagine ai turisti che le utilizzano, che conferma la bassa propensione all utilizzo dei proprietari stessi. Gli operatori sono, inoltre, concordi nell indicare in una quota significativa il cosiddetto mercato sommerso, quello che passa per il contatto diretto tra proprietari ed affittuari senza registrazione del contratto di affitto e che in media nella regione è valutato pari al 43,5% del mercato. Secondo le agenzie immobiliari è, quindi, il momento di rivedere la normativa in materia rendendola maggiormente flessibile ma al contempo serrando i controlli, in particolare per l 85% di quelle in provincia di Imperia, per il 66,7% di quelle di La Spezia, per il 61,5% di quelle di Savona, solo per il 58,8% di quelle di Genova. Una leva che risolverebbe sia la criticità dell inadeguatezza dell offerta sia la necessità di effettuare controlli qualitativi sulla stessa, finalizzando tali azioni all uscita dal mercato (emerso e sommerso) dell offerta abitativa non qualitativa, è vista dagli operatori nella costituzione di circuiti o marchi di qualità, che per il 61,8% porterebbe un miglioramento della situazione attuale. 2.1 Le interviste agli intermediari immobiliari: il mercato attuale Il mercato intermediato delle abitazioni private per vacanza è un business che per le agenzie immobiliari, dopo decenni di crescita, sta oggi attraversando un momento di contrazione. Il 41,6% delle agenzie, infatti, segnala una diminuzione del proprio mercato, una tendenza che in alcune province come quella di Imperia riguarda oltre la metà delle imprese (55%). Per contro il trend risulta meno negativo nella provincia di La Spezia, dove riguarda solo il 22,2% delle agenzie (e dove il restante 77,8% indica stabilità), ed in provincia di Savona, dove la diminuzione del business coinvolge il 38,5% delle imprese a fronte del 57,7% che mantiene gli stessi livelli di mercato. In provincia di Genova, pur rilevando la tendenza di contrazione nel 41,2% delle agenzie, oltre ad una quota di imprese che giudicano stabile il proprio mercato (47,1%) si osserva anche una significativa presenza di agenzie (l 11,8%) che mantengono un trend di espansione. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 195 di 253

196 Andamento del mercato intermediato seconde case/case vacanze per l'impresa (%) In crescita Stabile In diminuzione Totale Genova 11,8 47,1 41,2 100,0 Imperia 5,0 40,0 55,0 100,0 La Spezia - 77,8 22,2 100,0 Savona 3,8 57,7 38,5 100,0 Totale 6,7 51,7 41,6 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Interrogate sul mercato della loro provincia le agenzie restituiscono andamenti in linea con il proprio, segnalando un andamento che, nel complesso, indica per il 48,3% un trend di stabilità, per il 43,8% una contrazione e per il 7,9% una crescita di mercato. Significativi scostamenti si rilevano per la provincia di Genova dove l 11,8% delle imprese segnala il proprio andamento di crescita ma solo nel 5,9% è un fenomeno che attribuiscono all intera provincia; per la provincia di Imperia dove solo il 5% delle imprese dichiara il suo mercato in aumento ma viene attribuita una tendenza positiva al settore nella provincia da parte del 15% delle agenzie. Andamento del mercato intermediato seconde case/case vacanze per la provincia (%) In crescita Stabile In diminuzione Totale Genova 5,9 50,0 44,1 100,0 Imperia 15,0 30,0 55,0 100,0 La Spezia - 77,8 22,2 100,0 Savona 7,7 50,0 42,3 100,0 Totale 7,9 48,3 43,8 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Circa la metà del mercato delle seconde case, a detta delle agenzie, è in mano alle iniziative private (48,9% in media, ma sale al 55% in provincia di Imperia e al 51,2% in provincia di Savona) mentre passa nelle mani delle agenzie immobiliari appena il 51,1% di questo settore. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 196 di 253

197 Fatto 100 il mercato intermediario delle seconde case/case vacanza, mi può indicare in quale proporzione le seconde case/case vacanze sono gestite da intermediari e da privati intermediari privati Totale Genova 56,2 43,8 100,0 Imperia 45,0 55,0 100,0 La Spezia 52,0 48,0 100,0 Savona 48,8 51,2 100,0 Totale 51,1 48,9 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Le destinazioni maggiormente richieste al mercato immobiliare dai turisti italiani, al top Santa Margherita Ligure, Alassio e Camogli sono facilmente identificate dagli agenti di viaggio che per contro indicano per la domanda straniera Sanremo, Santa Margherita Ligure e Portofino. I comuni con maggiore richiesta di seconde case e case e appartamenti per vacanze da parte di italiani 1 Santa Margherita Ligure 2 Alassio 3 Camogli Loano Portovenere Riviera Di Levante Sanremo Varazze Lerici Ospedaletti Portofino Spotorno Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 197 di 253

198 I comuni con maggiore richiesta di seconde case e case e appartamenti per vacanze da parte degli stranieri 1 Sanremo 2 Santa Margherita Ligure 3 Portofino Alassio Cinque Terre Pietra Ligure Loano Monterosso Al Mare Bardineto Bordighera Borgio Verezzi Lerici Rapallo Riviera Di Ponente Varazze Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria L estate è ovviamente la stagione in cui le agenzie ricevono la massima domanda di affitti, specie nel mese di agosto (29,1% delle agenzie) e di luglio (28,6%) mentre solo in parte a giugno (16,5%), sebbene tutto l anno permanga una quota seppur residuale di richieste. Per contrastare la bassa stagione del resto dell anno, dunque, le agenzie che nella provincia di Genova, Imperia e La Spezia per la metà del totale dichiarano di non avere proprio nessuna richiesta (solo il 7,7% di quelle in provincia di Savona) operano sulla leva dei prezzi. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 198 di 253

199 Periodi dell anno in cui si rileva la massima richiesta di affitti (%) Genova Imperia La Spezia Savona Totale Gennaio 2,5 2,0-3,4 2,4 Febbraio 3,7 3,9 6,3 6,9 4,9 Marzo 2,5 3,9 6,3 5,2 3,9 Aprile 2,5 5,9 6,3-2,9 Maggio 3,7 7,8 12,5-4,4 Giugno 17,3 13,7 18,8 17,2 16,5 Luglio 30,9 23,5 31,3 29,3 28,6 Agosto 27,2 31,4 18,8 32,8 29,1 Settembre 1,2 3,9-3,4 2,4 Ottobre 2, ,0 Novembre 2, ,0 Dicembre 3,7 3,9-1,7 2,9 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Come è gestita la situazione degli affitti negli altri periodi (per esempio bassa stagione)? (%) Nessuna richiesta Si abbassano i prezzi Totale Genova 54,8 45,2 100,0 Imperia 50,0 50,0 100,0 La Spezia 55,6 44,4 100,0 Savona 7,7 92,3 100,0 Totale 39,5 60,5 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Nel rapporto tra le agenzie immobiliari e i proprietari delle abitazioni poste sul mercato, oltre al carattere di professionalità richiesto agli intermediari (73%) e ad una certa flessibilità che deve caratterizzare il rapporto (29,2%), il 56,2% delle agenzie richiede ai locatori garanzie per i clienti (ben il 65,4% in provincia di Savona). I proprietari, per loro parte, richiedono alle agenzie di trovare clienti affidabili (76,4%), velocemente e possibilmente per lunghi periodi (entrambi 21,3%), affidando all agenzia la gestione completa (20,2%, solo il 10,1% richiede solo la stipula del contratto) purché l agenzia non vari i prezzi (16,9%). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 199 di 253

200 Che rapporto hanno o che rapporto richiedono i proprietari di case in affitto alle agenzie di intermediazione % sul totale operatori; possibili più risposte Genova Imperia La Spezia Savona Totale Professionalità da parte dell agenzia 85,3 70,0 77,8 57,7 73,0 Garanzie anche per i clienti 52,9 55,0 44,4 65,4 56,2 Flessibilità 38,2 20,0 22,2 26,9 29,2 Altro 2, ,1 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Principali richieste dei proprietari di appartamenti % sul totale operatori; possibili più risposte Genova Imperia La Spezia Savona Totale Trovare clienti affidabili 76,5 75,0 66,7 80,8 76,4 Trovare acquirenti/affittuari velocemente 26,5 15,0 22,2 19,2 21,3 Affittare per lunghi periodi 17,6 10,0 33,3 30,8 21,3 Gestione completa 23,5 25,0 11,1 15,4 20,2 Evitare sconti aumentare i prezzi 20,6 15,0-19,2 16,9 Solo stipula contratto 11,8 15,0-7,7 10,1 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Nonostante il mercato sia dichiarato in forte calo dalle agenzie immobiliari, le stesse ritengono che nell ultimo triennio siano aumentati i proprietari di appartamenti (21,3%, ben il 25% delle agenzie in provincia di Imperia) sebbene la maggior parte indichi una stabilità (59,6%). La diminuzione è, invece, più sentita dalle agenzie in provincia di La Spezia (33,3% delle imprese). Le agenzie, in merito alle caratteristiche di provenienza dei proprietari, segnalano una preponderanza di non residenti (53,9% che raggiunge il 73,1% in provincia di Savona) e solo il 27% di residenti (66,7% in provincia di La Spezia). Si tratta di indicazioni che confermano la logica di mercato del turismo nelle seconde case e che vedono l acquisto di abitazioni quale investimento ai fini dell affitto turistico quale un vero e proprio business, coerentemente con i risultati dell indagine ai turisti che le utilizzano che conferma la bassa propensione all utilizzo dei proprietari stessi. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 200 di 253

201 Ritiene che negli ultimi 3 anni, i proprietari di appartamenti siano : In crescita Stabile In diminuzione Totale Genova 17,6 58,8 23,5 100,0 Imperia 25,0 70,0 5,0 100,0 La Spezia 22,2 44,4 33,3 100,0 Savona 23,1 57,7 19,2 100,0 Totale 21,3 59,6 19,1 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Secondo la sua esperienza, i proprietari di appartamenti sono residenti o non residenti? Residenti Non residenti Entrambi Totale Genova 26,5 44,1 29,4 100,0 Imperia 25,0 55,0 20,0 100,0 La Spezia 66,7 33,3-100,0 Savona 15,4 73,1 11,5 100,0 Totale 27,0 53,9 19,1 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria L 80,9% degli appartamenti trattati dalle agenzie è concentrato in zone turistiche (solo il 70,6% in provincia di Genova, ben il 95% in provincia di Imperia), poi nel 9% dei casi in zone limitrofe a quelle turistiche, e nel 10,1% dei casi in zone non turistiche. Si tratta di un dato rilevante dato il notevole differenziale che si rileva nel prezzo di vendita che si attesta in media a euro al mq per appartamenti in aree turistiche e che scende a euro al mq nelle zone limitrofe, fino a euro al mq nelle zone non turistiche. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 201 di 253

202 Locazione degli appartamenti trattati (%) Sono concentrati nelle zone turistiche Si trovano in zone non turistiche Sono in zone limitrofe a quelle turistiche Totale Genova 70,6 11,8 17,6 100,0 Imperia 95,0 5,0-100,0 La Spezia 77,8 22,2-100,0 Savona 84,6 7,7 7,7 100,0 Totale 80,9 10,1 9,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Prezzo di vendita al metro quadro di un appartamento per area prezzi medi al mq in euro in zona turistica zona non turistica zone limitrofa a quelle turistica Genova Imperia La Spezia Savona Totale Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Lo stesso vale per il prezzo dell affitto che vede passare il costo mensile dai euro in media nelle zone turistiche ai euro in quelle non turistiche, mentre in quelle limitrofi alle aree più note il prezzo medio cala solo a euro. Un altro aspetto interessante è che se in merito al prezzo di vendita non si rilevano scostamenti evidenti tra le aree provinciali, sul prezzo di affitto le differenze sono più evidenti e variano, nelle zone turistiche, dai euro della provincia di Genova (ma anche ai euro di quella di Savona) ai euro in provincia di Imperia (così come ai euro in provincia di La Spezia). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 202 di 253

203 Prezzo di affitto mensile e settimanale di un per area zona non zone limitrofa a quelle in zona turistica affitto medio mensile turistica turistica Genova Imperia La Spezia Savona Totale zona non zone limitrofa a quelle in zona turistica affitto medio settimanale turistica turistica Genova Imperia La Spezia Savona Totale Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria 2.2 I servizi agli affittuari Se il 59,6% delle agenzie ritiene adeguato il rapporto prezzo/qualità degli appartamenti, non è certo da sottovalutare che il 40,4% non lo ritiene adeguato (44,4% in provincia di La Spezia), causa la bassa qualità delle strutture, una cattiva manutenzione, l inadeguatezza degli arredi, ma anche ritenendo che siano gli stessi proprietari a indicare prezzi troppo alti. Entrando più nel dettaglio, anche se nel complesso gli intermediari immobiliari giudicano di medio livello le condizioni qualitative, strutturali e di sicurezza delle abitazioni trattate, il dettaglio di tali condizioni indica in alcuni territori e per alcune tipologie di abitazioni delle riserve. Infatti, come in provincia di Genova per oltre 1/3 di operatori il giudizio è buono specie per la sicurezza degli appartamenti in vendita e per le loro condizioni qualitative, le stesse condizioni sono valutate come pessime in provincia di Imperia per il 10-15% degli agenti. Ancor più diffusa la valutazione negativa, per oltre il 20% delle agenzie, in provincia di La Spezia specie in merito alle condizioni strutturali degli appartamenti in affitto e della sicurezza di quelli in vendita. Il dato regionale, comunque, si livella su giudizi medi da parte di circa 2/3 degli operatori, circa ¼ giudica buone Periodo di riferimento: 2009 Pagina 203 di 253

204 tali condizioni in particolare per le abitazioni in vendita, mentre tra le note dolenti il 10,1% indica pessima la sicurezza degli appartamenti in vendita, il 7,9% le condizioni strutturali delle abitazioni in affitto ed il 5,6% anche le loro condizioni qualitative. Ritiene che il rapporto qualità/prezzo delle case in affitto sia adeguato? Sì No Totale Genova 61,8 38,2 100,0 Imperia 60,0 40,0 100,0 La Spezia 55,6 44,4 100,0 Savona 57,7 42,3 100,0 Totale 59,6 40,4 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Per quali motivi non ritiene adeguato il rapporto qualità/prezzo delle case in affitto? Prezzi alti e bassa qualità degli appartamenti Cattiva manutenzione degli immobili Arredi non adeguati I proprietari propongono affitti troppo alti Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 204 di 253

205 Importanza degli aspetti qualitativi e strutturali negli appartamenti (%) Genova Buono Medio Pessimo Non indica Totale Condizioni qualitative degli appartamenti in affitto 17,6 79,4 2,9-100,0 Condizioni qualitative degli appartamenti in vendita 32,4 64,7 2,9-100,0 Condizioni strutturali degli appartamenti in affitto 14,7 76,5 5,9 2,9 100,0 Condizioni strutturali degli appartamenti in vendita 29,4 70, ,0 Sicurezza degli appartamenti in affitto 26,5 67,6 2,9 2,9 100,0 Sicurezza degli appartamenti in vendita 41,2 50,0 5,9 2,9 100,0 Imperia Buono Medio Pessimo Non indica Totale Condizioni qualitative degli appartamenti in affitto 30,0 60,0 10,0-100,0 Condizioni qualitative degli appartamenti in vendita 30,0 70, ,0 Condizioni strutturali degli appartamenti in affitto 30,0 65,0 5,0-100,0 Condizioni strutturali degli appartamenti in vendita 25,0 75, ,0 Sicurezza degli appartamenti in affitto 35,0 65, ,0 Sicurezza degli appartamenti in vendita 15,0 65,0 15,0 5,0 100,0 La Spezia Buono Medio Pessimo Non indica Totale Condizioni qualitative degli appartamenti in affitto 33,3 44,4 11,1 11,1 100,0 Condizioni qualitative degli appartamenti in vendita 22,2 77, ,0 Condizioni strutturali degli appartamenti in affitto 33,3 44,4 22,2-100,0 Condizioni strutturali degli appartamenti in vendita 33,3 55,6 11,1-100,0 Sicurezza degli appartamenti in affitto 22,2 77, ,0 Sicurezza degli appartamenti in vendita 33,3 44,4 22,2-100,0 Savona Buono Medio Pessimo Non indica Totale Condizioni qualitative degli appartamenti in affitto 26,9 69,2 3,8-100,0 Condizioni qualitative degli appartamenti in vendita 30,8 69, ,0 Condizioni strutturali degli appartamenti in affitto 26,9 65,4 7,7-100,0 Condizioni strutturali degli appartamenti in vendita 19,2 73,1 7,7-100,0 Sicurezza degli appartamenti in affitto 30,8 61,5 7,7-100,0 Sicurezza degli appartamenti in vendita 26,9 61,5 7,7 3,8 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Importanza degli aspetti qualitative e strutturali negli appartamenti (%) Liguria Buono Medio Pessimo Non indica Totale Condizioni qualitative degli appartamenti in affitto 24,7 68,5 5,6 1,1 100,0 Condizioni qualitative degli appartamenti in vendita 30,3 68,5 1,1-100,0 Condizioni strutturali degli appartamenti in affitto 23,6 67,4 7,9 1,1 100,0 Condizioni strutturali degli appartamenti in vendita 25,8 70,8 3,4-100,0 Sicurezza degli appartamenti in affitto 29,2 66,3 3,4 1,1 100,0 Sicurezza degli appartamenti in vendita 30,3 56,2 10,1 3,4 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 205 di 253

206 I servizi erogati agli affittuari da parte degli intermediari, nel 41,6% dei casi nessun servizio, consistono prevalentemente nei servizi di pulizie (44,9%), nel posto auto (34,8%), nei servizi di lavanderia (7,9%) e nel trattamento di B&B (5,6%). Quali sono i servizi che vengono erogati agli affittuari dagli intermediari delle seconde case/case vacanze? % sul totale operatori; possibili più risposte Genova Imperia La Spezia Savona Totale Nessuno 44,1 55,0 11,1 38,5 41,6 Pulizie 38,2 45,0 44,4 53,8 44,9 Posto auto 35,3 20,0 66,7 34,6 34,8 Lavanderia 8,8 5,0 11,1 7,7 7,9 B&B 5,9 5,0 11,1 3,8 5,6 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Certo le richieste di chi sceglie l abitazione in affitto per la propria vacanza sono molto più varie e numerose, e comprendono in aggiunta a quelli offerti anche la vista panoramica (36%), il terrazzo (28,1%) o il giardino (23,6%), il bilocale (34,8%), il trilocale (18%) o il monolocale (13,5%), la modalità di pagamento a seconda delle esigenze con assegno (27%), con bonifico (24,7%), in contanti (21,3%) o con carta di credito (13,5%), l aggiunta del lettino per bambini (19,1%) o per neonati (15,7%), la possibilità di prenotare on-line (19,1%) o di fare prenotazioni brevi (14,6%), ma anche che l abitazione sia facilmente raggiungibile (18%), nel centro del paese (14,6%), silenziosa e tranquilla o in località di pregio (10,1%). Tra i servizi meramente turistici, le maggiori richieste sono per l accesso privato alla spiaggia (21,3%), per convenzioni con gli stabilimenti balneari (15,7%), visite guidate (9%) o convenzioni con ristoranti (6,7%). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 206 di 253

207 Principali richieste degli affittuari relative ai servizi degli appartamenti % sul totale operatori; possibili più risposte Genova Imperia La Spezia Savona Totale Posto auto 41,2 25,0 55,6 46,2 40,4 Vista panoramica 38,2 30,0 22,2 42,3 36,0 Bilocale 44,1 45,0-26,9 34,8 Terrazzo 35,3 35,0 22,2 15,4 28,1 Pagamenti con assegni 47,1 15,0 11,1 15,4 27,0 Pagamenti con bonifico 35,3 10,0-30,8 24,7 Giardino 26,5 30,0 22,2 15,4 23,6 Pagamenti in contanti 29,4 20,0 11,1 15,4 21,3 Prenotazione on-line 20,6 15,0 33,3 15,4 19,1 Lettini per bambini 29,4 15,0-15,4 19,1 Trilocale 26,5 15,0 11,1 11,5 18,0 Raggiungibilità dell abitazione 26,5 15,0-15,4 18,0 Possibilità di persone (neonati) aggiuntive 23,5 10,0-15,4 15,7 Prenotazioni brevi 20,6 10,0-15,4 14,6 Accoglienza di animali 20,6 15,0-11,5 14,6 Nel centro del paese 23,5 10,0-11,5 14,6 Televisione 20,6 5,0-15,4 13,5 Monolocale 20,6 15,0-7,7 13,5 Pagamenti con carta di credito 23,5 5,0-11,5 13,5 Lavastoviglie 14,7 5,0 22,2 11,5 12,4 Villetta familiare 17,6 10,0-7,7 11,2 Lavanderia 8,8 10,0 22,2 7,7 10,1 Ubicazione silenziosa e tranquilla 17,6 5,0-7,7 10,1 Prenotazione last minute 17, ,5 10,1 Località di pregio 14,7 10,0-7,7 10,1 Villetta bifamiliare 8,8 10, ,6 Presenza di area giochi per bambini 8, ,7 5,6 Cambio prenotazione 2,9 5,0-7,7 4,5 Arredamento 8, ,4 Altro 5,9 5,0-3,8 4,5 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 207 di 253

208 Servizi turistici richiesti dai clienti % sul totale operatori; possibili più risposte Genova Imperia La Spezia Savona Totale Nessuno 85,3 40,0 55,6 65,4 66,3 Accesso privato alla spiaggia 8,8 35,0 22,2 26,9 21,3 Convenzioni con gli stabilimenti balneari 8,8 25,0 11,1 19,2 15,7 Visite guidate 8,8 15,0 11,1 3,8 9,0 Convenzioni con i ristoranti 2,9 20,0-3,8 6,7 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria In generale non ci sono particolari differenze tra le richieste dei turisti stranieri e quelli italiani (78,7%) sebbene siano più specifiche in provincia di Imperia (35%), e per il 21,3% di operatori che rileva tali peculiarità si tratta di maggiore comfort, del collegamento Internet, di privacy e tranquillità e della vista mare. Ci sono esigenze particolari degli stranieri rispetto a quelle degli italiani? Sì No Totale Genova 20,6 79,4 100,0 Imperia 35,0 65,0 100,0 La Spezia 22,2 77,8 100,0 Savona 11,5 88,5 100,0 Totale 21,3 78,7 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Esigenze particolari degli stranieri rispetto a quelle degli italiani: Maggiore qualità/ e comfort Collegamento internet Privacy/Tranquillità Vista mare/panorama Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Al di fuori dei termini del contratto di affitto solo il 9% dei clienti richiede alle agenzie delle forme particolari di tutela, tutte legate all assicurazione dell appartamento. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 208 di 253

209 I clienti richiedono forme di tutela particolari, fuori dai termini del contratto di affitto, così come prevede la legge? Sì No Totale Genova 8,8 91,2 100,0 Imperia 10,0 90,0 100,0 La Spezia - 100,0 100,0 Savona 11,5 88,5 100,0 Totale 9,0 91,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria 2.3 Le caratteristiche della domanda Le richieste di affitti turistici nella regione sono prevalentemente per una durata mensile (38,7%) e annuale (28,6%), poi in alternativa settimanale (18,5%) o bisettimanale (14,3%). Si tratta cioè di affitti di lunga durata, specialmente nelle province di Genova e di Imperia, mentre nella provincia di La Spezia la richiesta di affitti settimanali (36,1%) è superiore alla media ed in quella di Savona la richiesta per il bisettimanale supera il 20%. Il 27% degli operatori ha clientela abituale italiana ed il 36% straniera, con un maggior ricambio in provincia di Savona e di Imperia. Distribuzione della richiesta di affitti (%) settimanale bisettimanale mensile annuale Totale Genova 11,5 7,4 40,7 40,4 100,0 Imperia 17,0 16,2 35,0 31,8 100,0 La Spezia 36,1 17,8 30,0 16,1 100,0 Savona 22,7 20,6 41,7 15,0 100,0 Totale 18,5 14,3 38,7 28,6 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 209 di 253

210 Tipologia della clientela delle seconde case/case vacanze italiana (%) Abituale Cambia di stagione in stagione Totale Genova 38,2 61,8 100,0 Imperia 20,0 80,0 100,0 La Spezia 33,3 66,7 100,0 Savona 15,4 84,6 100,0 Totale 27,0 73,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Tipologia della clientela delle seconde case/case vacanze straniera(%) Abituale Cambia di stagione in stagione Totale Genova 44,1 55,9 100,0 Imperia 40,0 60,0 100,0 La Spezia 44,4 55,6 100,0 Savona 19,2 80,8 100,0 Totale 36,0 64,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Secondo gli operatori immobiliari è comunque abbastanza rilevante la quota di affitti turistici che viene gestita al di fuori della regione, pari circa al 23%: il 29,2% in provincia di Imperia, il 26,7% in provincia di La Spezia, il 23% in provincia di Savona, solo il 18,2% in provincia di Genova. Quota degli affitti turistici delle case in Liguria gestita al di fuori della regione (%) Genova 18,2 Imperia 29,2 La Spezia 26,7 Savona 23,0 Totale 23,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria L affitto turistico, rispetto all affitto ai residenti, si presenta variabile nel prezzo, sebbene un po a macchia di leopardo, con un 48,3% di operatori che lo giudica uguale, il 27% che dichiara inferiore quello ai residenti ed il 24,7% che giudica lo stesso più alto di quello turistico. Se in merito al prezzo di affitto ai Periodo di riferimento: 2009 Pagina 210 di 253

211 residenti si rileva un maggior equilibrio in provincia di La Spezia, questo è ritenuto inferiore soprattutto in provincia di Genova e superiore in provincia di Savona. Il prezzo di affitto ai residenti in Liguria rispetto agli altri è: Più basso Uguale Più alto Totale Genova 29,4 50,0 20,6 100,0 Imperia 25,0 55,0 20,0 100,0 La Spezia 22,2 66,7 11,1 100,0 Savona 26,9 34,6 38,5 100,0 Totale 27,0 48,3 24,7 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria 2.4 Il mercato sommerso e le normative in ambito di affitti Gli operatori sono concordi nell indicare in una quota significativa il cosiddetto mercato sommerso, quello che passa per il contatto diretto tra proprietari ed affittuari senza registrazione del contratto di affitto e che in media nella regione è valutato pari al 43,5% del mercato. Nello specifico si tratta del 51,9% a Savona, del 45% a La Spezia, del 40% ad Imperia e del 39,3% a Genova. Secondo gli intermediari è solo attraverso una maggiore flessibilità (44,9%) che si possono innestare i meccanismi di emersione ma anche, più in particolare togliendo il vincolo che richiede minimo 30 giorni per la registrazione del contratto. Tra le altre azioni gli operatori individuano la diminuzione delle tasse (5,6%) e auspicano maggiori controlli (4,5%) quale deterrente del fenomeno. E possibile stimare la percentuale di mercato sommerso? Sì No Totale stima % mercato sommerso Genova 32,4 67,6 100,0 39,3 Imperia 35,0 65,0 100,0 40,0 La Spezia 22,2 77,8 100,0 45,0 Savona 30,8 69,2 100,0 51,9 Totale 31,5 68,5 100,0 43,5 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 211 di 253

212 Azioni suggerite per fare emergere il mercato sommerso (%) Genova Imperia La Spezia Savona Liguria Rendendo più flessibili i contratti 47,1 45,0 33,3 46,2 44,9 Togliendo il vincolo dei 30 giorni minimi per la registrazione 35,3 30,0 55,6 34,6 36,0 diminuire le tasse sull'affitto 2, ,4 5,6 maggiori controlli 8,8 5, ,5 Non sa 5,9 20,0 11,1 3,8 9,0 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Dal loro punto di vista il mercato della locazione delle seconde case ha una gestione che per la maggior parte avviene tramite gli intermediari nelle località di origine del turista (40,4%, che sale al 50% a Savona). Poi il 36% indica come la gestione avvenga parimenti tra privati e intermediari (38,2% a Genova), mentre il 22,5% indica una prevalenza di gestione privata del mercato (40% ad Imperia). Secondo le agenzie immobiliari è il momento di rivedere la normativa in materia, in particolare per l 85% di quelle in provincia di Imperia, per il 66,7% di quelle di La Spezia, per il 61,5% di quelle di Savona, solo per il 58,8% di quelle di Genova. Sono proprio le azioni per l emersione del mercato in nero le migliorie da apportare: meno tasse, più controlli, maggiore semplificazione. Gestione della locazione delle seconde case/case vacanze (%) In prevalenza tra privati In prevalenza tramite intermediari nelle località di origine dei turisti In quote pari fra le due forme, privati e intermediari Altro Totale Genova 17,6 41,2 38,2 2,9 100,0 Imperia 40,0 25,0 35,0-100,0 La Spezia 22,2 44,4 33,3-100,0 Savona 15,4 50,0 34,6-100,0 Totale 22,5 40,4 36,0 1,1 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 212 di 253

213 La normativa attuale di settore andrebbe rivista? (%) Sì No Totale Genova 58,8 41,2 100,0 Imperia 85,0 15,0 100,0 La Spezia 66,7 33,3 100,0 Savona 61,5 38,5 100,0 Totale 66,3 33,7 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Suggerimenti per il miglioramento della normativa diminuire le tasse controlli affitti nero controlli qualitativi degli alloggi migliorare e semplificare la registrazione del contratto Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Una ulteriore leva è vista dagli operatori nella costituzione di circuiti o marchi di qualità, che per il 61,8% porterebbe un miglioramento della situazione attuale. Tale strumento costituisce una misura positiva maggiormente sentita in provincia di Savona (69,2%), di La Spezia (66,7%) e di Imperia (65%) sebbene convinca anche il 52,9% delle imprese di Genova. Quali riflessi potrebbe avere, secondo Lei, la costituzione di circuiti o marchi di qualità in questo mercato? Potrebbe migliorare la situazione attuale Non avrebbe alcuna conseguenza di rilievo Altro Totale Genova 52,9 44,1 2,9 100,0 Imperia 65,0 35,0-100,0 La Spezia 66,7 33,3-100,0 Savona 69,2 30,8-100,0 Totale 61,8 37,1 1,1 100,0 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 213 di 253

214 3. Il turismo che non appare: il ruolo delle seconde case in Liguria a cura di Mercury S.r.l. 3.1 Le due Geografie dell ospitalità Nella valutazione degli andamenti turistici di una destinazione, generalmente il riferimento per le analisi è rappresentato dalle statistiche ufficiali Istat, raccolte ex post presso le diverse tipologie di esercizi ricettivi censiti. Si ritiene che il grado di affidabilità di tali dati sia maggiore per il comparto alberghiero rispetto a quello extralberghiero, perché quest ultimo presenta un minore grado di copertura del fenomeno, in altre parole è caratterizzato, anche per la parte che dovrebbe essere rilevata, da più sommerso. Inoltre, vi è la consapevolezza che sfugga alla rilevazione la maggior parte del fenomeno vacanziero a causa del fatto che non esiste, se non per una quota molto ridotta, l obbligo della rilevazione degli arrivi e delle presenze presso le abitazioni concesse in affitto turistico e non sono rilevate le presenze nelle case in proprietà. Peraltro, tale obbligo era presente per le strutture censite come abitazioni per vacanza in affitto fino al 1989, quando fu abolito per favorire, come si disse allora, uno svolgimento più favorevole dei mondiali di calcio. Eppure, il movimento non rilevato che avviene nelle abitazioni vacanziere in proprietà o in quelle concesse in affitto, che nel complesso definiscono il cosiddetto fenomeno delle seconde case, continua a rappresentare, di fatto, la maggiore quantità del movimento turistico, con valori di riferimento che in termini di presenze appaiono almeno doppi rispetto a quelli derivanti dalle statistiche ex post presso gli esercizi ricettivi. Secondo le valutazioni che emergono dai dati ISTAT raccolti presso gli esercizi ricettivi, appare minima l incidenza degli appartamenti sui flussi di presenze complessive nel nostro Paese; tale incidenza, peraltro, è localizzata in alcune province a causa della diversa sensibilità di alcuni regolamenti regionali in materia, con poche aree più attente alla rilevazione del fenomeno. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 214 di 253

215 Se da un lato le case ufficialmente registrate e soggette a presentazione dei dati di arrivo-presenza sono valutate solo intorno ai 4 milioni di presenze annue, dall altro lato le stime effettuate portano a considerare un fenomeno che è circa 180 volte più grande. Di fatto, dunque, esistono due Geografia dell ospitalità: una con dati ufficiali Istat, pubblicata negli annuari, ed una geografia dell ospitalità stimata che tiene conto anche del fenomeno delle seconde case, attraverso stime ad hoc. Ovviamente sono disponibili molte altre indagini e statistiche, sia di fonti paraistituzionali che di imprese private, che prendono in considerazione diversi aspetti del fenomeno. Alcune fonti istituzionali o paraistituzionali ci permettono di avere un idea approssimata del movimento delle seconde case attraverso indagini campionarie come l Indagine sui viaggi e le vacanze degli italiani di fonte Istat e l Indagine alle frontiere sugli stranieri in entrata e i residenti in uscita della Banca d Italia (ex Ufficio Italiani Cambi). Altre società di ricerca private come Doxa, Isnart, Ciset e Mercury forniscono valutazioni motivazionali e stime che arrivano anche fino al dettaglio delle singole province. Complessivamente, però, anche con riferimento a queste stime, la letteratura non riesce a fornire indicazioni omogenee; il movimento complessivo non appare oggetto di studio in maniera integrata ma oggetto di rilevazioni periodiche o campionarie su entità diverse della stessa fetta complessiva. Utilizzando le nostre analisi integrate con tali ultime fonti, ufficiali e non, si arriva ad una prima stima reale della Geografia dell ospitalità inclusiva delle seconde case. Ovviamente le due geografie non corrispondono ed anzi, in alcuni casi, si rilevano opposte. Ad esempio l area del Mezzogiorno, che si caratterizza per una grande quantità di seconde case, vede un movimento specifico in tali abitazioni che corrisponde a circa quattro volte quello rilevato ufficialmente. Di fatto tale area, considerando il fenomeno delle abitazioni per vacanza, pur con tutti i suoi problemi di scarsa attrattività per gli stranieri e per i residenti delle altre regioni italiane (quelle del Centro Nord), diventa la prima destinazione turistica del Paese in termini di pernottamenti. Come in altri settori, l economia che appare non è quella reale, che considera anche molte attività non turisticamente censite dalle statistiche ufficiali. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 215 di 253

216 Queste considerazioni sono particolarmente vere anche per la Liguria, che, anticipando i risultati dell analisi, è la regione del Centro Nord con la maggiore quota di movimento turistico stimata nelle abitazioni per vacanza, rispetto a quello censito ufficialmente ex post. 3.2 Alcune valutazioni L Istat conduce una rilevazione sulle Vacanze degli Italiani che include la visita a parenti e amici e il soggiorno in alloggi privati di proprietà e in affitto. Da questa rilevazione si desume una stima per l intero territorio nazionale che nel 2007 è pari a circa 572,4 milioni di pernottamenti per viaggi dei residenti nelle strutture ricettive ufficiali e nelle abitazioni per vacanza localizzate in Italia. A questi per la stima dei pernottamenti totali dei residenti dovrebbero essere aggiunti 115,6 milioni di pernottamenti all estero. A confronto i dati definitivi del turismo 2007, raccolti ex post presso gli esercizi ricettivi ufficialmente censiti, indicano in 213,2 di milioni di presenze italiane nelle sole strutture ricettive. Il divario è considerevole, pur se il confronto non assume una significatività assoluta, perché i dati sono provenienti da metodologie diverse di rilevazione, e quindi non sono omogenei pur se effettuate all interno dello stesso istituto. Comunque anche l Istat, con l indagine sulle vacanze dei residenti, indica in una quota prossima al 37% la capacità delle strutture di intercettare il flusso italiano complessivo, con un moltiplicatore del dato ufficiale di oltre 2,7 per l inclusione di tutte le forme di ricettività disponibili sul territorio. Tab.9 - Il flusso di turismo ufficiale e quello complessivo Un analisi di informazioni provenienti dall Istat (valori assoluti in migliaia) Pernottamenti italiani in vacanza (1) Pernottamenti italiani all'estero (1) Pernottamenti italiani in Italia (1) Presenze italiani in Italia (2) Presenze stranieri in Italia (2) Quota di copertura turismo ufficiale 39,5% 39,1% 36,9% 36,9% Moltiplicatore delle presenze ufficiali 2,5 2,6 2,7 2,7 (1) Fonte: Viaggi e Vacanze Indagine campionaria (2) Dati ufficiali di arrivi e presenze nelle strutture ufficiali Periodo di riferimento: 2009 Pagina 216 di 253

217 Tab.10 - Pernottamenti di viaggiatori stranieri in Italia per tipologia di struttura (migliaia) STRUTTURA RICETTIVA Albergo, villaggio turistico Casa in affitto Casa di proprietà Ospite di parenti, amici Tenda, carrello, roulotte Motorcaravan, camper Nave (in crociera) Comunità Comunità gestita da religiosi Casa di cura Altre comunità Ostello della gioventù Altro TOTALE Pernottamenti nelle strutture ufficiali Pernottamenti in ricettività alternativa Quota di copertura turismo ufficiale 36,5% 35,4% 37,2% 37,8% Moltiplicatore delle presenze ufficiali 2,74 2,83 2,69 2,65 Fonte: UIC L Ufficio Italiano Cambi (U.I.C.) della Banca d Italia rileva le presenze degli stranieri negli appartamenti per vacanza nel nostro Paese secondo un indagine campionaria svolta alle frontiere di ingresso. Le vacanze degli stranieri nel 2007 sono stimate invece da UIC in 351,2 milioni di presenze, 187,7 milioni oltre il valore di 163,5 milioni di pernottamenti evidenziati dalle statistiche Istat per provenienza estera del turista. Dei circa 351 milioni, solo poco più di 130 milioni sono stimati da UIC pernottare in strutture ufficiali (poco più del 37%). Altro strumento essenziale per la valutazione dei flussi turistici nelle seconde case è quello delle indagini campionarie che, però, debbono essere effettuate con le dovute accortezze perché è difficile impattare il cliente fruitore di questa tipologia di ricettività, che spesso rimane nascosto all interno della propria abitazione. Per le indagini locali, ad esempio, un approccio utile può essere quello delle interviste ai fruitori degli stabilimenti balneari. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 217 di 253

218 Partendo da queste indagini, risulta complesso sintetizzare i dati nella somma complessiva del flusso turistico che pernotta in Italia; allo stesso tempo la sensazione che sia molto evidente lo scostamento dai 376,6 milioni di presenze ufficiali registrate da Istat nelle strutture ricettive in Italia nel 2007, è una certezza. Questo scostamento nasconde un movimento nascosto ( non rilevato e sommerso ) di turismo che soggiorna in altre forme di fruizione rispetto ai tradizionali alberghi e campeggi, forme di ricettività alternativa che risultano di gran lunga prioritarie nel peso e, per molti territori, anche nell attivazione economica di ricchezza e occupazione. L applicazione della metodologia di stima dei flussi completi oggetto dello studio Rescasa (2005) consente di ridurre i problemi di omogeneità e concentrare in un unica valutazione d impatto tutte le forme di domanda/offerta di turismo che non sono ufficialmente analizzate, né correttamente stimate da esperti in materia: le abitazioni ad uso vacanza, le residenze, le abitazioni in affitto e le altre tipologie in qualche modo a queste ultime riconducibili. L obiettivo del presente lavoro consiste nel far emergere un flusso rilevante ma fortemente sottovalutato nella costruzione delle politiche di programmazione locale: gli effetti attivati da tali componenti, infatti, non determinano solo un impatto in termini di creazione di reddito e di occupazione, ma si estendono ai maggiori carichi in termini di servizi pubblici, di finanza locale e di infrastrutture, fino alle interrelazioni con l'ambiente in senso naturale e sociale. Sul piano della gestione della res publica, ne conseguono maggiorazioni di costi e maggiori difficoltà nella ricerca e nella scelta di linee di finanziamento per la realizzazione dei progetti di sviluppo. La lettura evolutiva di quest analisi nel periodo rende ancor più efficaci le scelte di pianificazione rispetto alla semplice sensibilizzazione su un movimento aggiuntivo doppio rispetto al flusso ufficiale. Per la spiegazione della metodologia sulla quale è fondato il modello utilizzato si rimanda all Appendice finale. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 218 di 253

219 3.3 La domanda turistica in Liguria I flussi turistici nella regione: evoluzione e posizionamento nazionale Nel 2008 i dati diffusi dalla regione Liguria 19 relativi al flusso di clienti che hanno soggiornato presso gli esercizi ricettivi dislocati sul territorio, hanno registrato 14,1 milioni di giornate di presenza a fronte di 3,6 milioni di arrivi. Rispetto all anno precedente gli arrivi si mantengono relativamente stabili (+0,1%) mentre le presenze mostrano una leggera flessione (-0,3%). E la componente italiana, pari al 65,5% degli arrivi e al 70,0% delle presenze, a rallentare la crescita della domanda turistica regionale (-1,1% arrivi e -2,5% presenze), mentre gli stranieri incrementano gli arrivi del 2,5% e le presenze del 5,1%, a dimostrazione di un maggiore interesse dei mercati internazionali verso le destinazioni e le proposte del territorio ligure. Il comportamento della domanda autoctona, così come sopra presentato, risulta in linea con i valori congiunturali diffusi dall Istat tramite il canale ConIstat 20 : nel 2008, a livello nazionale, gli arrivi italiani diminuiscono dell 1,3% e le presenze del 2,0% rispetto al In controtendenza l andamento della domanda estera che vede in Italia un calo degli arrivi e delle presenze pari rispettivamente al 5,5% e 3,8%, mentre positivo è il quadro della regione Liguria. 19 Si ricorda che i dati per l anno 2008 presentati dal sito della Regione Liguria sono definitivi fino ad aprile e provvisori per i restanti mesi dell anno. 20 Qualsiasi riferimento a dati nazionali 2008 ha come fonte ConIstat, per cui i valori sono suscettibili di modifiche. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 219 di 253

220 Tab.11 - Arrivi e presenze in Liguria per provenienza della clientela. Anni Valori assoluti e variazioni % annue Italiani Stranieri Totale Arrivi Presenze P.M. Arrivi Presenze P.M. Arrivi Presenze P.M , , , , , , , , , , , , , , , , , ,9 Variazioni % annue 04/'03 1,1-4,2 1,4-3,5 1,2-4,0 05/'04-1,1-2,5-1,3-2,7-1,1-2,6 06/'05 2,8 1,4 7,4 7,5 4,3 3,0 07/'06 0,4-1,0 3,4 1,0 1,4-0,5 08/'07-1,1-2,5 2,5 5,1 0,1-0,3 Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria Prendendo in considerazione la permanenza media, nell anno 2008 i turisti in Liguria soggiornano mediamente 3,9 notti, valore in linea con la media nazionale (3,9 notti); la componente italiana trascorre 4,1 notti nelle strutture ricettive liguri e quella estera 3,4 notti, valori anch essi vicini alla media nazionale (4,0 notti per gli italiani e 3,9 notti per gli stranieri). Anche il quadro evolutivo delle presenze turistiche evidenzia comportamenti diversi a seconda della tipologia di clientela. Il triennio mostra una contrazione della domanda turistica sia per gli italiani che per gli stranieri, ma nel 2006 le diverse performance fanno assumere graficamente ai valori indicizzati all anno base 2003 un forma di forbice data dal consistente sviluppo della componente estera, e, nonostante una piccola ripresa nel 2006, dal calo subito dalle presenze italiane. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 220 di 253

221 Graf.10 - Evoluzione delle presenze in Liguria. Anni (Anno base 2003=100,0) 110,0 105,0 100,0 95,0 90,0 85,0 80, Italiani Stranieri Totale Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria Graf.11 - Tassi di variazione medi annui 2008/2003 di arrivi e presenze in Liguria per provenienza della clientela. Valori in % 2,6 1,4 1,2 0,4-0,9-1,8 Italiani Stranieri Totale Arrivi Presenze Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 221 di 253

222 Nell intero arco temporale, quindi, le presenze italiane subiscono un calo medio annuo dell 1,8% contro l incremento dello 0,4% annuo registrato nella media nazionale, mentre quelle straniere un aumento annuo dell 1,4%, contro il 2,4%. Positivo l andamento degli arrivi a dimostrazione di una sempre maggior brevità del soggiorno. A fronte delle ottime performance della clientela straniera sopra descritte, l incidenza della domanda turistica estera in Liguria è ancora relativamente bassa (30,0% nel 2008), nonostante si sia verificato un forte aumento rispetto al 2003 (26,8%). Si ricordi che a livello nazionale l incidenza media delle presenze straniere è circa il 43%, stesso valore per il Nord Ovest. Per analizzare in dettaglio il posizionamento della regione in termini di quote di mercato della clientela estera e nazionale anche rispetto alle altre regioni, i grafici sottostanti fanno riferimento alle statistiche diffuse dall Istat, relative come ultimo aggiornamento disponibile all anno Considerando la sola macroarea del Nord Ovest, la quota di stranieri intercettata dalla regione Liguria è del 16,6%, valore ben al di sotto dell elevata quota rilevata in Lombardia (61,3%), vicino al valore del Piemonte (18,0%) e superiore a quella della Val d Aosta (4,2%). La domanda estera rappresenta nel 2007 il 28,2% delle presenze totali, valore ben inferiore alla media nazionale (43,4%), portando la regione in tredicesima posizione per grado di internazionalità. Le regioni che mostrano il maggior grado di internazionalità sono il Lazio (66,2%), il Veneto (58,7%), il Trentino Alto Adige (53,6%), la Lombardia (51,6%) e la Toscana (47,9%). La domanda turistica ligure è quindi fortemente caratterizzata dalla presenza di turisti nazionali (71,8% nel 2007) ed in particolare di prossimità: il 69,4% della clientela italiana che si reca in Liguria proviene dalle altre regioni del Nord Ovest, il 6,5% dalla Liguria stessa e il 24,0% dalle altre regioni italiane. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 222 di 253

223 Graf.12 - Il posizionamento della regione Liguria in termini di quote di mercato della clientela estera e di quella nazionale (presenze). Anno Valori in % 69,4 16,6 28,2 24,0 6,5 % stranieri in Liguria sul totale stranieri nel Nord-Ovest % stranieri in Liguria sul totale presenze (ita+stra) in Liguria % residenti nelle altre regioni del Nord- Ovest che effettuano vacanze in Liguria (su tot italiani nella regione) % residenti nelle altre regioni italiane (escluso Nord Ovest) che effettuano vacanze in Liguria (su tot italiani nella regione) % residenti in Liguria che effettuano vacanze in Liguria (su tot italiani in Liguria) Fonte: elaborazione su dati ISTAT Rispetto alle altre regioni italiane, la Liguria si posiziona nel 2007 in nona posizione con una incidenza percentuale sul totale presenze di connazionali in Italia del 4,8%, mentre per quanto riguarda i flussi stranieri scende in decima posizione con il 2,4%; in totale le presenze intercettate dalla regione rappresentano il 3,8% della domanda turistica del nostro Paese. Rispetto al 2003, le quote regionali si sono lievemente contratte perdendo una posizione: in tale anno, infatti, le presenze turistiche in Liguria rappresentavano il 4,3%, di cui quella nazionali il 5,3% e quelle internazionali il 2,8%. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 223 di 253

224 Graf.13 - Il posizionamento della regione Liguria rispetto alle altre regioni italiane. Distribuzione % delle presenze italiane, straniere e totali per regione. Anno Valori in % Italiani Stranieri Totale Emilia-R. Veneto Toscana Trentino-A.A. Lombardia Campania Marche Lazio Liguria Puglia Sicilia Sardegna Calabria Abruzzo Piemonte Friuli-V.G. Umbria Valle d'aosta Basilicata Molise 13,7 11,9 10,2 9,1 6,5 5,3 5,3 5,1 4,8 4,6 4,1 3,7 3,4 3,0 2,8 2,4 1,9 1,0 0,8 0,3 Veneto Trentino-A.A. Lazio Toscana Lombardia Emilia-R. Campania Sicilia Piemonte Liguria Sardegna Friuli-V.G. Marche Umbria Puglia Calabria Valle d'aosta Abruzzo Basilicata Molise 13,8 13,0 12,2 9,0 5,5 5,1 3,6 2,7 2,4 2,4 2,2 1,4 1,3 1,0 0,9 0,6 0,6 0,1 0,0 22,1 Veneto Trentino-A.A. Toscana Emilia-R. Lazio Lombardia Campania Sicilia Liguria Marche Sardegna Puglia Piemonte Friuli-V.G. Calabria Abruzzo Umbria Valle d'aosta Basilicata Molise 16,3 11,2 11,1 10,1 8,5 7,6 5,3 3,9 3,8 3,6 3,1 3,0 2,7 2,3 2,3 2,0 1,7 0,8 0,5 0,2 Fonte: elaborazione su dati ISTAT La domanda per tipologia di struttura 21 Secondo le statistiche ufficiali Istat considerando la tipologia di struttura, nel 2008 il 70,3% dei turisti pernottanti in Liguria predilige gli alberghi, ed il 29,7% le strutture extralberghiere. Considerando la provenienza della clientela, quella estera ha una propensione un po più elevata all utilizzo di strutture ricettive alberghiere (73,4% contro il 69,0% degli italiani). 21 L analisi della domanda per tipologia di struttura prende in considerazione i valori dell Osservatorio Turistico della Regione Liguria dall anno 2006 al Periodo di riferimento: 2009 Pagina 224 di 253

225 Graf.14 - Distribuzione % delle presenze per tipologia di esercizio ricettivo e provenienza della clientela. Anno 2008 Italiani Stranieri Totale bjn Es. Extralberghieri 31,0% Es. Extralberghieri 26,6% Es. Extralberghieri 29,7% Es. Alberghieri 69,0% Es. Alberghieri 73,4% Es. Alberghieri 70,3% Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria In termini assoluti, gli italiani hanno attivato, nel 2008, 1,9 milioni di arrivi negli alberghi che hanno dato luogo a 6,8 milioni di presenze per una permanenza media di 3,5 giorni. Rispetto al 2007, i valori sono in calo dell 1,6% per quanto concerne gli arrivi e del 3,2% per le presenze. Gli stranieri mostrano, al contrario, incrementi negli arrivi (+1,9%) e nelle presenze (+4,0%) che raggiungo rispettivamente 1,0 milioni e 3,1 milioni per 3,0 giorni di permanenza media. Tab.12 - Arrivi e presenze in Liguria negli esercizi alberghieri per provenienza della clientela. Anni Valori assoluti e distribuzioni % Italiani Stranieri Totale Arrivi Presenze P.M. Arrivi Presenze P.M. Arrivi Presenze P.M , , , , , , , , ,4 Variazione % annua 07/ 06 0,1-1,8 2,4 0,0 0,9-1,2 08/ 07-1,6-3,2 1,9 4,0-0,4-1,1 Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria Anche nel comparto extralberghiero le performance migliori sono state registrate dagli stranieri con un incremento dell 8,2% delle presenze rispetto al 2007 e del 5,0% degli arrivi, mentre la componente italiana rimane pressoché stabile. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 225 di 253

226 Per quanto riguarda la permanenza media, gli italiani tendono a soggiornarvi più a lungo: 6,8 notti contro le 4,9 degli stranieri; la tendenza dei nazionali è verso una diminuzione della durata del soggiorno. Tab.13 - Arrivi e presenze in Liguria negli esercizi extralberghieri per provenienza della clientela. Anni Valori assoluti e distribuzioni % Italiani Stranieri Totale Arrivi Presenze P.M. Arrivi Presenze P.M. Arrivi Presenze P.M , , , , , , , , ,1 Variazione % annua 07/ 06 1,4 0,6 8,1 4,1 3,6 1,5 08/ 07 1,0-0,9 5,0 8,2 2,3 1,4 Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria Il quadro analizzato mostra come le maggiori difficoltà siano da imputare al comparto alberghiero che vede una riduzione dei pernottamenti dell 1,1%, contro l aumento dell 1,4% delle presenze nelle strutture extralberghiere. La provenienza della clientela Per analizzare la provenienza della clientela, sono state considerate le statistiche Istat aggiornate all anno Nel grafico sottostante si propone una graduatoria per la Liguria basata sulle presenze di turisti dai primi 15 Paesi per origine dei flussi. I primi 15 Paesi rappresentano nel 2007 l 82,5% delle presenze straniere totali. Come emerge dalla rappresentazione grafica la nazionalità che de determina il maggiore numero di presenze è quella tedesca, che nel 2007 incideva per il 24,0% sui flussi esteri totali. La posizione consolidata, ma in calo, della Germania è seguita sempre nel 2007 dalla Svizzera (9,9%) e dai Paesi Bassi (8,0%). Il Regno Unito che nel 2003 si attesta la terza posizione scende alla sesta, mentre da notare la maggiore incidenza del mercato australiano che passa dalla 14esima alla 11esima posizione. È opportuno segnalare la presenza della Romania nella classifica del 2007, i cui dati non venivano riportati in forma disaggregata nelle statistiche Istat del Periodo di riferimento: 2009 Pagina 226 di 253

227 Graf.15 - Distribuzione % delle presenze straniere in Liguria sul totale presenze estere nella regione per paese di provenienza (prime 15 posizioni). Anni 2003 e Germania 30,6 Germania 24,0 Svizzera 11,1 Svizzera 9,9 Regno Unito 7,4 Paesi Bassi 8,0 Paesi Bassi 6,9 Francia 7,9 Francia 6,6 USA 7,1 USA 5,7 Regno Unito 6,2 Austria 3,8 Austria 3,0 Belgio 2,5 Belgio 2,6 Svezia 2,3 Romania 2,3 Spagna 1,9 Svezia 2,2 Danimarca 1,5 Australia 2,1 Russia 1,4 Spagna 1,9 Norvegia 1,4 Danimarca 1,8 Australia 1,2 Russia 1,8 Polonia 0,9 Norvegia 1,7 Altri Paesi 14,5 Altri Paesi 17,5 Fonte: elaborazione su dati ISTAT Graf.16 - Distribuzione % delle presenze italiane in Liguria per regione di provenienza. Anni 2003 e Lombardia Piemonte Liguria Emilia-R. Lazio Veneto Campania Toscana Sicilia Puglia Valle d'aosta Friuli-V.G. Trentino-A.A. Marche Calabria Sardegna Umbria Abruzzo Basilicata Molise 6,3 5,8 3,8 3,1 2,5 2,3 1,4 1,2 0,8 0,7 0,6 0,6 0,6 0,5 0,4 0,4 0,2 0,1 26,2 42,4 Lombardia Piemonte Liguria Emilia-R. Lazio Veneto Campania Toscana Sicilia Puglia Friuli-V.G. Valle d'aosta Trentino-A.A. Calabria Marche Abruzzo Sardegna Umbria Basilicata Molise 6,5 5,3 4,0 2,9 2,6 2,4 1,4 1,3 0,7 0,7 0,6 0,6 0,6 0,5 0,5 0,4 0,2 0,1 27,4 41,3 Fonte: elaborazione su dati ISTAT Periodo di riferimento: 2009 Pagina 227 di 253

228 Confrontando i dati 2007 con quelli di venti anni prima (1987) la componente estera mostrava pressappoco la stessa incidenza (24,7%), ma fra le nazionalità di provenienza era assai più rilevante il peso della Germania, che determinava una quota del 38,2% del totale delle presenze estere. Se si pensa che nel 1987 la Germania non era ancora unificata, è quindi il movimento rilevato era relativo alla sola Germania Ovest, si può capire quanto sia fortemente diminuito l appeal dei tedeschi verso la Liguria e, più in generale, verso l Italia. La perdita di rilevanza della componente tedesca è stata una tendenza comune a molte regioni italiane.l analisi della clientela italiana mostra una elevata concentrazione di turisti provenienti dalle altre regioni del Nord Ovest. Apre la classifica la Lombardia con il 41,3% che, rispetto al 2003, decrementa la sua posizione del 2,1% annuo. A seguire troviamo il Piemonte, stabile in seconda posizione (t.v.m.a 07/ 03-0,4%), e la clientela autoctona che, con una variazione media annua del -0,4%, presenta una incidenza del 6,5%. Come si può evincere, si ha la conferma di un forte movimento vacanziero di prossimità se è vero che, sia nel 2003 che nel 2007, più del 75% delle presenze viene dalla Lombardia, dal Piemonte e dalla stessa Liguria. In generale, la prima parte della classifica non presenta variazioni rispetto al 2003 e pochi sono i cambiamenti nella seconda. Da notare che nel quadriennio considerato le sole regioni che incrementano la propria presenza di turisti domestici nel territorio ligure sono il Lazio (+0,1% annuo), la Puglia (+0,8%) e l Abruzzo (+1,8%). La stagionalità della domanda 22 In linea con la media nazionale, la regione Liguria è caratterizzata da una notevole stagionalità nei mesi estivi con picco in agosto. Il turismo ligure è quindi un turismo prettamente estivo, dato che nel periodo giugno-settembre si concentrano l 58,9% delle presenze; tale quota è comunque inferiore a quella media 22 Per l analisi sulla stagionalità facciamo riferimento alle statistiche fornite dall Osservatorio Regionale del Turismo in Liguria aggiornate al 2008 ed ai valori ConIstat per l Italia aggiornati anch essi al Periodo di riferimento: 2009 Pagina 228 di 253

229 nazionale del 60,8%. Nei mesi invernali, infatti, le presenze di turisti in Liguria sono molto ridotte soprattutto nei mesi di Ottobre, Novembre e Dicembre. Graf.17 - Distribuzione % delle presenze in Liguria per mese e tipologia di clientela. Anno ,5 20,0 17,5 15,0 12,5 10,0 7,5 5,0 2,5 19,4 21,2 0,0 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Italiani Stranieri Totale Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria L analisi per tipologia di clientela mostra una elevata concentrazione nei mesi estivi sia della clientela italiana che di quella estera. Nel 2008, gli italiani che trascorrono le proprie vacanze in Liguria nei mesi che vanno da giugno a settembre sono il 58,2% e gli stranieri il 60,5%. A differenza della componente italiana, comunque, gli stranieri sono maggiormente presenti in Liguria nel mese di Luglio, nel quale raggiungono un incidenza del 19,4% contro il picco di Agosto per gli italiani (21,2%). Oltretutto rilevante è anche la quota della domanda turistica internazionale nei mesi di Maggio (12,2% contro l 8,3% degli italiani) e di Settembre (14,2% contro il 9,2%). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 229 di 253

230 Graf.18 Incidenza % delle presenze per tipologia di clientela in Liguria. Valori mensili. Anno ,0 15,9 24,7 30,7 38,8 28,4 34,8 24,1 39,9 47,4 29,7 17,0 89,0 84,1 75,3 69,3 61,2 71,6 65,2 75,9 60,1 52,6 70,3 83,0 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Italiani Stranieri Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria e CONISTAT Graf.19 - Stagionalità della domanda in termini di pernottamenti in Liguria e raffronto con la media nazionale. Anno ,2 60,5 58,9 63,7 57,0 60,8 36,8 35,1 36,3 21,2 19,6 15,7 43,3 24,9 33,5 15,5 39,1 20,9 Italiani Stranieri Totale Italiani Stranieri Totale Liguria Italia Giu-Sett Lug-Ago Agosto Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria e CONISTAT L andamento nelle province liguri La composizione del turismo della Liguria rivela che la gran parte del turismo regionale è concentrata nella provincia di Savona, che intercetta il 40,6% delle presenze nel 2008, seguita da Genova (24,2%), Imperia (23,4%) e La Spezia (11,9%). Dal punto di vista degli arrivi è la provincia di Genova a dominare la classifica con il 35,1%, seguita da quella di Savona (28,6%), Imperia (21,3%) e La Spezia (15,0%). La prevalenza della provincia di Genova per gli arrivi è determinata da una maggiore incidenza del turismo d affari e degli eventi della città capoluogo di regione. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 230 di 253

231 Tali graduatorie subiscono modifiche a seconda della clientela di riferimento: le presenze italiane si polarizzano nella provincia di Savona (46,2%), mentre quelle straniere si distribuiscono in maniera più uniforme nella provincia di Genova (29,5%), Savona (27,4%) e Imperia (24,6%), seguite dalla provincia di La Spezia (18,5%). Tab.14 - Arrivi e presenze nelle province della Liguria per provenienza della clientela. Valori assoluti anni 2003 e 2008 e tasso di variazione medio annuo % 08/ T.v.m.a % '08/'03 Arrivi Presenze P.M. Arrivi Presenze P.M. Arrivi Presenze Italiani Genova , ,8 1,7 0,1 Imperia , ,4 1,0-1,9 La Spezia , ,0 0,7 0,6 Savona , ,8-1,2-3,0 Regione Liguria , ,1 0,4-1,8 Stranieri Genova , ,5 4,1 4,1 Imperia , ,9 0,7-0,6 La Spezia , ,1 5,9 6,3 Savona , ,7-0,6-1,8 Regione Liguria , ,4 2,6 1,4 Totale Genova , ,7 2,6 1,4 Imperia , ,2 0,9-1,5 La Spezia , ,1 2,9 3,0 Savona , ,5-1,0-2,7 Regione Liguria , ,9 1,2-0,9 Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria In termini assoluti, Genova ha intercettato nel mila arrivi che hanno dato luogo a 3,4 milioni di presenze per una permanenza media di 2,7 notti; Imperia 778mila arrivi e 3,3 milioni di presenze con una permanenza media di 4,2 notti; La Spezia 547mila arrivi per 1,7 milioni di presenze e 3,1 giorni di permanenza media; infine Savona con 1,0 milioni di arrivi e 5,7 milioni di presenze presenta la permanenza media più elevata (5,5 notti). Periodo di riferimento: 2009 Pagina 231 di 253

232 Graf.20 - Andamento congiunturale delle presenze nelle province Liguri. Variazione % 2008/2007 per tipologia di clientela 0,9 6,3 2,8 4,0 2,0 2,0 2,0 6,8 5,1-0,7-0,3-2,7-2,6-2,5-4,8 Genova Imperia La Spezia Savona Regione Liguria Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria Italiani Stranieri Totale Tenendo conto dei diversi pesi, l andamento congiunturale delle province nel 2008 rispetto all anno precedente rivela che quella che ha registrato il maggiore incremento è Genova con un aumento del 2,8% delle presenze, seguita da La Spezia con il 2,0%, mentre in flessione risultano le province di Imperia (- 0,7%) e Savona (-2,6%) a causa della contrazione delle presenze italiane, rispettivamente diminuite del - 2,7% e del -4,8%. Anche il quadro di medio periodo riporta i medesimi risultati: nel quinquennio , le presenze turistiche subiscono una flessione media annua dell 1,5% e del 2,7% nelle province di Imperia e di Savona, mentre positivo è l andamento delle province di Genova e La Spezia (+1,4% e +3,0% annuo), grazie soprattutto alle performance della componente estera. Per l analisi delle provenienze straniere sono state elaborate le statistiche Istat, aggiornate all anno Il principale bacino di provenienza dei flussi turistici esteri è la Germania che, nei casi di Imperia e Savona, arriva a coprire più del 30% delle presenze straniere totali, a La Spezia il 17,5%, a Genova il 14,3%. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 232 di 253

233 Graf.21 - Distribuzione % delle presenze straniere nelle province Liguri per Paese di origine. Prime 15 posizioni. Anno 2007 Genova Imperia Germania USA Francia Svizzera Regno Unito Paesi Bassi Romania Spagna Australia Austria Belgio Russia Norvegia Svezia Canada Altri Paesi 14,3 11,0 9,6 8,0 7,4 3,9 3,8 3,0 2,5 2,3 2,2 2,1 1,7 1,6 1,6 25,3 Germania Svizzera UK Francia Paesi Bassi Austria Belgio Svezia Russia Danimarca USA Norvegia Spagna Ungheria Portogallo Altri Paesi 9,3 8,9 7,8 6,8 3,8 3,3 3,1 3,0 2,0 1,9 1,8 1,7 1,1 0,9 13,3 31,1 La Spezia Savona Germania USA Paesi Bassi Francia Svizzera Australia UK Canada Austria Belgio Norvegia Romania Svezia Danimarca Spagna Altri Paesi 11,1 8,9 6,7 6,3 5,7 3,9 2,8 2,3 1,8 1,7 1,7 1,6 1,3 10,6 17,5 16,1 Germania Svizzera Paesi Bassi Francia Romania Austria Belgio UK Danimarca Svezia Russia Polonia Norvegia USA Spagna Altri Paesi 5,7 3,2 3,0 2,7 2,7 2,5 2,4 1,5 1,5 1,5 1,2 1,2 14,7 11,3 12,5 32,5 Fonte: elaborazione su dati ISTAT Importante il mercato svizzero per le province di Imperia e Savona, mentre il bacino statunitense si attesta la seconda posizione nelle province di Genova (11,0%) e La Spezia (16,1%), scivolando alla undicesima e alla quattordicesima nelle province di Imperia e Savona. Minore l incidenza del Regno Unito nelle province di La Spezia (5,7%) ma soprattutto di Savona, dove arriva ad incidere solo per il 2,7% contro l 8,9% rilevato nella provincia di Imperia e il 7,4% di Genova. Il mercato spagnolo non assume particolare rilevanza, mentre interessante è la domanda turistica degli australiani nella provincia di Genova, dove si attestano in nona posizione con una incidenza del 2,5%, e nella provincia di La Spezia, in sesta posizione con il 6,3% delle presenze. Non presente nelle prime 15 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 233 di 253

234 posizioni il bacino rumeno nelle province di Imperia e La Spezia, quello russo a La Spezia, mentre la Polonia rientra nella Top 15 della sola provincia di Savona. Per quanto concerne la distribuzione percentuale mensile delle presenze nell anno 2008, le differenze tra le province liguri appaiono poco evidenti. Comune a tutte le province è la concentrazione delle presenze nei mesi estivi con picchi ad Agosto per la componente italiana e a Luglio per quella straniera. Rispetto alle altre province, Genova presenta andamenti mensili meno stagionalizzati anche se evidente è ancora la concentrazione delle presenze nel periodo Giugno-Settembre. Interessante notare anche l incidenza che gli italiani registrano nelle province di Imperia e Savona durante il primo trimestre dell anno, più elevata rispetto a Genova e La Spezia. Il carattere stagionale del turismo ligure è dato dalla prevalenza del mono-prodotto balneare, seppur molte operazioni di diversificazione dei prodotti, come la combinazione con l enogastronomia e il turismo natura, siano riuscite a fare diminuire leggermente dai primi anni duemila ad oggi la concentrazione delle presenze nei mesi di Luglio e Agosto. Graf.22 - Distribuzione % delle presenze nelle province liguri per tipologia di clientela. Anno 2008 Genova Imperia 25,0 22,5 20,0 17,5 15,0 12,5 10,0 7,5 5,0 2,5 0,0 17,6 15,8 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic 25,0 22,5 20,0 17,5 15,0 12,5 10,0 7,5 5,0 2,5 0,0 20,9 20,4 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Italiani Stranieri Totale Italiani Stranieri Totale La Spezia Savona Periodo di riferimento: 2009 Pagina 234 di 253

235 25,0 22,5 20,0 17,5 15,0 12,5 10,0 7,5 5,0 2,5 0,0 23,8 18,2 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic 25,0 22,5 20,0 17,5 15,0 12,5 10,0 7,5 5,0 2,5 0,0 22,7 22,8 Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Italiani Stranieri Totale Italiani Stranieri Totale Fonte: elaborazione su dati Osservatorio del Turismo della Regione Liguria 3.4 Considerazione finale Non è stato facile potere arrivare a effettuare le stime che sono state presentate e vi è la consapevolezza che l indagine svolta presenta ampi margini di miglioramento. Il modello utilizzato che necessariamente si basa su alcune approssimazioni, è relativo ad una stima delle quantità e non prende in considerazione altri aspetti qualitativi relativi alla composizione del fenomeno. Ad esempio non porta a distinguere, se non con il ricorso ad altre fonti, fra componente domestica ed estera, e, più che altro, non consente di valutare il bacino di provenienza degli utilizzatori del primo gruppo. In particolare, quanto del movimento domestico attivato avviene all interno della stessa provincia, quanto dalla regione, quanto dalle regioni limitrofe e dalle altre? Inoltre, quali sono le caratteristiche dei fruitori, quale la durata, quali le modalità del soggiorno? Nel caso specifico le difficoltà sono state accentuate dal fatto che alcuni indicatori non sono pienamente utilizzabili perché non sono raccolti in modo organico, semplicemente non si è pensato a rilevarli con la finalità che l analisi presupponeva. Ad esempio la raccolta relativa ai rifiuti solidi urbani fornita dall ARPAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Ligure) è finalizzata a misurare il peso dei rifiuti raccolti nel corso di una anno, senza una suddivisione mensile che è stata specificatamente richiesta e che è stata disponibile e, in tempi brevi è apparsa coerente solo nel caso della Provincia di Genova. Successivamente, con la collaborazione dell ARPAL, sono stati raccolti altri dati relativi altre province della Liguria. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 235 di 253

236 Tuttavia, anche i dati così raccolti sono stati difficilmente confrontabili perché vi sono salti e discontinuità giustificabili solo con il richiamo ad aggiustamenti e adeguamenti che in molti casi alterano la serie mensile. Non è pensabile, al momento, disporre di dati giornalieri. Quando si è potuto analizzarli è stato, comunque, molto significativo ed in questo contesto è stato possibile effettuare un approfondimento per alcuni comuni della provincia di La Spezia. Per potere impostare un modello efficiente è opportuno, perciò, a differenza di quanto finora è avvenuto, orientare la rilevazione relativa ai rifiuti solidi urbani anche nell ottica di una stima del movimento turistico. Crediamo si tratti di una finalità che può essere perseguita a costo zero perché le rilevazioni annuali non possono essere che la somma di quelle mensili; quelle mensili la somma di quelle giornaliere. Alcune ricerche effettuate in passato con riferimento a singole destinazioni, in base ai parametri indicati, hanno consentito di rilevare anche l addensamento delle presenze nei weekend ed il movimento degli escursionisti. Nel lavoro svolto vanno in questa direzione i grafici e le valutazioni sui city users. In tal senso, per la Liguria, sono da orientare anche alcuni altri indicatori quali le vendite dei giornali ed i passaggi ai caselli autostradali. Tutto questo, tuttavia, non è sufficiente per potere disporre di adeguati parametri di riferimento che debbono essere completati anche ipotizzando un gruppo di testimoni privilegiati in grado di valutare il ruolo delle seconde case, come le agenzie immobiliari, che di fatto le commercializzano, le agenzie di informazione turistica per le attività dirette sul territorio e on-line, o come i gestori degli stabilimenti balneari; questi ultimi più degli altri imprenditori turistici, se opportunamente orientati, mostrano una particolare sensibilità nel valutare la composizione dei flussi dei frequentatori. In altre parole, i dati desk debbono essere completati con indagini qualitative ad hoc mirate a rilevare la natura del fenomeno. È questa una ipotesi che si propone per il futuro per un approfondimento ed un miglioramento dell indagine. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 236 di 253

237 METODOLOGIA Il benessere demografico L indicatore del benessere demografico ha lo scopo di concentrare, in un unico valore, la descrizione dello stato demografico di un comune, una provincia, una regione o una qualsiasi aggregazione di comuni. Tale indice, calcolato a livello comunale ed aggregato poi per provincia e area-prodotto, riassume le informazioni fornite da quattro variabili: l andamento della popolazione residente 1998/2009 (a), la densità abitativa 2009 (b), l indice di vecchiaia 2009 (c), l indice di dipendenza strutturale 2009 (d). L indice di benessere demografico è stato costruito applicando un approccio cardinale che, utilizzando i valori che i singoli indici assumono su ciascuna unità, misura il fenomeno considerato, consentendo il calcolo di distanze tra le unità o tra i valori assunti da una stessa unità in due momenti diversi. Per ovviare a problemi legati al diverso campo di variazione dei vari indici considerati, i valori sono stati trasformati in numeri indice a base fissa (normalizzazione). La scelta della base e la relativa procedura di normalizzazione dipendono dalla direzione dell indicatore nei confronti del concetto espresso: per l indice di vecchiaia e di dipendenza strutturale (valori elevati identificano una situazione di alta senilità e scarsità di forza lavoro) si è ipotizzata una direzione negativa e sono stati normalizzati rispetto al valore minimo; per la densità abitativa (valori molto bassi identificano una situazione di forte spopolamento, valori alti di sovraffollamento) si è ipotizzata una direzione negativa sia per valori al di sotto che al di sopra del valore medio; per l andamento della popolazione residente, che presenta anche valori negativi, si è ritenuto opportuno operare una doppia trasformazione: Periodo di riferimento: 2009 Pagina 237 di 253

238 1. sono stati resi positivi i valori mediante l assegnazione di un punteggio. L attribuzione dei punteggi è crescente al crescere dell aumento demografico (secondo un ipotesi di direzione positiva dell evoluzione della popolazione come presupposto e risultato dello sviluppo di un territorio), e decresce per valori medio alti dell indice. Andamento della popolazione Categoria Punteggio Diminuzione medio-alta 1 Lieve diminuzione 2 Stabilità 3 Lieve aumento 5 Aumento medio-alto 4 2. Successivamente sono stati normalizzati rispetto al valore massimo della distribuzione. Gli indicatori normalizzati, così ottenuti, presentano valori che variano tra 0 e 1 (valore massimo) e rappresentano il peso che ciascuno comune ha rispetto alla dimensione singola del benessere demografico studiato. Per giungere alla sintesi dell indice di benessere demografico, i quattro indici normalizzati sono stati sommati, con un contributo unitario delle variabili (a) e (b) e pari a ½ per le variabili (c) e (d): Benessere demografico = (a)+(b)+ ½ (c)+ ½(d) I valori finali dell indice di benessere sono stati a loro volta convertiti in classi. Le strutture dei punteggi sono le seguenti: L'indice di benessere demografico 2009 Punteggio Basso da 0 a 0,6 Mediamente basso da 0,6 a 1,2 Medio da 1,2 a 1,8 Mediamente alto da 1,8 a 2,4 Alto oltre 2,4 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 238 di 253

239 Indice di specializzazione produttiva comunale L indice di specializzazione produttiva comunale è un indicatore utilizzato nell analisi territoriale per determinare il livello di concentrazione di un attività economica in un territorio. Nel contesto analizzato, l indice rappresenta la specializzazione turistica delle unità locali e degli addetti nei territori comunali della Liguria ed è stato calcolato utilizzando i dati del Censimento Generale dell Industria e dei Servizi (ISTAT) per gli anni 1991 e Le variabili impiegate per la costruzione dell indice sono le seguenti: le unità locali e gli addetti del solo ramo H Alberghi e Ristoranti (classificazione ATECO), a livello comunale e regionale; le unità locali e gli addetti totali di tutti i settori produttivi (classificazione ATECO), a livello comunale e regionale. L indice è espresso dal rapporto tra: il numero di unità locali del settore del turismo (ramo H) sul totale delle unità locali di tutti i settori produttivi, a livello comunale; il numero di unità locali del settore del turismo (ramo H) sul totale delle unità locali di tutti i settori produttivi, a livello regionale. Il medesimo indice è stato calcolato anche per il numero di addetti alle unità locali. Le formule utilizzate sono la seguenti: UL ISPUL= UL hc h UL UL c dove: ISP UL rappresenta l indice di specializzazione produttiva delle unità locali UL hc = le unità locali del ramo H del comune c UL h = le unità locali del ramo H della regione UL c = le unità locali totali del comune c UL= le unità totali della regione Periodo di riferimento: 2009 Pagina 239 di 253

240 ISPA= A A hc h A A c dove: ISP A rappresenta l indice di specializzazione produttiva degli addetti A hc = gli addetti del ramo H del comune c A h = gli addetti del ramo H della regione A c = gli addetti totali del comune c A = gli addetti totali della regione L indice così costruito esprime una misura della differenza tra quota comunale e quota regionale delle unità locali e degli addetti del settore del turismo, descrivendo la specializzazione economica comunale rispetto alla situazione media regionale: al crescere dell indice cresce il grado di specializzazione turistica del comune. Quanto più tale rapporto è superiore ad 1, tanto più il settore del turismo identifica una specifica vocazione produttiva di quel comune rispetto al tessuto produttivo complessivo regionale. Poiché l indice così calcolato può assumere qualsiasi valore, nel passo successivo si è provveduto a normalizzarlo, in modo da rendere i valori confrontabili e compresi nell intervallo [-1, +1]. Le formule utilizzate sono la seguenti: ISPUL = ISP ISP UL UL ISP ISPA = ISP A A In quei comuni in cui non è presente alcuna unità locale (o addetto) del settore turismo (ramo H), l indice assume il valore minimo (-1), denotando una despecializzazione turistica. I valori prossimi allo zero indicano un peso delle unità locali (addetti) del settore del turismo a livello comunale simile a quello medio regionale (assenza di specializzazione). Il valore massimo (+1) indica un peso maggiore del settore turismo nel comune rispetto a quello medio regionale. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 240 di 253

241 I valori normalizzati sono stati, infine, raggruppati in cinque classi, indicanti la maggiore o minore specializzazione dei comuni. Indice di specializzazione Categoria dell'isp Valore dell'isp Alta specializzazione da 1 a 0,70 Media specializzazione da 0,69 a 0,40 Indifferenza da 0,39 a -0,39 Media despecializzazione da -0,40 a -0,69 Alta despecializzazione da -0,70 a -1 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 241 di 253

242 Il turismo delle seconde case: quantificazione dei flussi e stima dell impatto economico La stima del numero di abitazioni All interno del rapporto sono state stimate due quantità legate al patrimonio abitativo ligure con riferimento all anno 2009: le abitazioni non occupate e le abitazioni non occupate utilizzate per vacanza. Le fonti di dati ufficiali a disposizione sono state il Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni del 1991 e quello del 2001 (Istat): in entrambi sono disponibili il numero di abitazioni totali ed il numero di abitazioni non occupate (con riferimento ad un territorio) mentre per il solo 1991 è disponibile anche il dato delle abitazioni non occupate utilizzate per vacanza, quelle che comunemente vengono chiamate seconde case. Per la stima delle abitazioni non occupate 2009 è stata effettuata un indagine censuaria rivolta alle amministrazioni comunali dei 235 comuni della Liguria, alle quali è stato chiesto, tramite questionario ad hoc rivolto ad un referente adatto a rispondere ai temi d indagine, di fornire una o più tra le seguenti informazioni: numero delle abitazioni che risultano dalla dichiarazione ICI come non principali; numero delle abitazioni che risultano dalla dichiarazione TARSU come non principali; numero utenze ENEL che risultano come non principali; altre informazioni da aziende municipalizzate dove si possa dedurre il numero delle abitazioni segnalate come non principali; i risultati di specifiche indagini condotte a livello locale sulle seconde case. Il dato ottenuto 23 rappresenta quindi il numero di abitazioni non principali per ogni comune, assimilabile in approssimazione al numero di abitazioni non occupate rilevato dall Istat nei censimenti del 1991 e In presenza di più risposte è stato scelto come valido il valore massimo tra le risposte. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 242 di 253

243 I risultati dell indagine hanno fornito una copertura dell informazione per il 92,8% dei comuni (218); per il restante 7,2% (17 comuni) il numero di abitazioni non principali è stato ottenuto mediante una stima: essendo noto il numero di abitazioni non occupate 1991 e 2001 (Istat) per tutti i comuni, ed essendo noto lo stesso dato al 2009 per il 92,8% di essi, è stato calcolato l andamento del numero di abitazioni non occupate ; la variazione media dovuta a tale andamento è stata poi applicata ai comuni per i quali l indagine alle amministrazioni non era andata a buon fine, fornendo quindi una stima del numero di abitazioni non occupate al Il risultato di questa prima fase è quindi la stima del numero di abitazioni non occupate al Il passaggio successivo è stato quello di stimare il numero di abitazioni utilizzate per vacanza tra quelle non occupate: a tal fine è stata calcolata, sui dati del censimento del 1991, la quota di abitazioni-vacanza sul totale delle abitazioni non occupate; successivamente tale quota è stata applicata al numero di abitazioni non occupate del 2009, ottenendo in tal modo una stima del numero di abitazioni vacanza 2009 in Liguria. L ipotesi alla base, dettata dalla scarsità di fonti ufficiali e dalla difficoltà di reperire dati, è quella per cui, dal 1991 al 2009, la quota di abitazioni utilizzate per vacanza sul totale di quelle non occupate sia rimasta costante. Indice di dispersione edilizia del turismo L indice di dispersione edilizia del turismo misura la distribuzione territoriale della ricettività nelle seconde case rispetto alla ricettività tradizionale (alberghiera ed extra-alberghiera) presente nelle realtà comunali della Liguria. Le variabili considerate per la costruzione dell indice sono le seguenti: la stima del numero di case vacanza del 2009 a livello comunale; gli alloggi privati ufficiali iscritti al Registro Esercizi Commercio (REC) del 2008 a livello comunale, di fonte Istat; il totale degli esercizi ricettivi del 2009 a livello comunale, di fonte Istat. Periodo di riferimento: 2009 Pagina 243 di 253

244 L indice di dispersione edilizia è dato dalla somma tra: il rapporto tra il numero stimato di case vacanza e il totale degli esercizi ricettivi (alberghieri ed extra-alberghieri); il rapporto tra alloggi privati ufficiali iscritti al REC e il totale degli esercizi ricettivi (alberghieri ed extra-alberghieri); La formula utilizzata è la seguente: CASE _ VACANZE INDICE DI DISPERSIONE EDILIZIA= ESERCIZI + ALLOGGI _ REC ESERCIZI L indice così costruito esprime una misura del peso degli edifici non occupati adibiti ad uso turistico rispetto all industria della ricettività alberghiera ed extra-alberghiera nelle realtà comunali considerate. Valori dell indice superiori ad 1 denotano un peso maggiore delle abitazioni-vacanza rispetto alla ricettività tradizionale. I valori dell indice sono stati, infine, raggruppati in 6 classi in base alla seguente classificazione: Classificazione dell indice di dispersione edilizia Classe Valore dell indice Molto alto > 500 Alto Medio alto Medio Medio - basso Basso < 50 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 244 di 253

245 La stima delle presenze Per la stima delle presenze in seconda casa sono state utilizzate due fonti di dati principali: la stima del numero di seconde case ed i risultati dell indagine Analisi della domanda turistica nelle abitazioni private. Dall indagine sulla domanda turistica sono stati presi in considerazione i parametri relativi al numero di giorni in cui i proprietari di seconde case utilizzano le abitazioni per vacanza, al numero di giorni in cui solitamente le seconde case sono disponibili per l affitto a fini turistici ed al numero di persone con le quali mediamente viene trascorsa la vacanza in seconda casa. Poiché l indagine è stata effettuata solo in un determinato insieme di località ritenuto particolarmente interessato dal fenomeno delle seconde case, è stato elaborato un sistema di ponderazione territoriale che adattasse la stima delle presenze alle caratteristiche specifiche di ogni realtà comunale: il risultato è stato quello di attribuire peso massimo ai comuni appartenenti al campione di interviste dell indagine Analisi della domanda turistica nelle abitazioni private ed ai comuni aventi caratteristiche simili; agli altri comuni è stato attribuito un peso via via inferiore in relazione alla distanza qualitativa dai comuni considerati maggiormente interessati dal fenomeno. Dal numero di seconde case, dai parametri ottenuti dall indagine e dal sistema di ponderazione è stata quindi ottenuta la stima delle presenze in seconda casa relativa all anno Periodo di riferimento: 2009 Pagina 245 di 253

246 Analisi della domanda turistica nelle abitazioni private L indagine, realizzata attraverso questionario realizzato ad hoc, si è rivolta a circa turisti italiani e stranieri che svolgevano una vacanza in seconda casa (di proprietà o in affitto) nella regione Liguria. L indagine è stata svolta in circa 20 località ritenute significative per il fenomeno del turismo nelle seconde case e mira a conoscere le caratteristiche strutturali e comportamentali di questi turisti e le modalità di consumo. Il periodo di svolgimento è agosto-settembre Analisi degli intermediari turistici Per l individuazione delle agenzie immobiliari da intervistare, si è utilizzato un elenco composto di circa nominativi: tra questi, i contatti andati a buon fine sono stati 89 (nel campione finale rientrano solo le agenzie che rispondono al requisito di operare nel settore degli affitti ad uso turistico). Dall indagine effettuata si stima che il 20% delle agenzie immobiliari si occupa di affitti a fini turistici. Distribuzione interviste v.a. Genova 34 Imperia 20 La Spezia 9 Savona 26 Totale 89 Periodo di riferimento: 2009 Pagina 246 di 253

247 TAVOLE STATISTICHE Stima seconde case, posti letto, indice di dispersione edilizia e stima delle presenze per comune (2009) Comune Provincia Stima "Abitazioni non occupate utilizzate per vacanza" Stima posti letto Indice di dispersione edilizia Stima presenze Airole IM , Alassio SA , Albenga SA , Albisola Superiore SA , Albissola Marina SA , Altare SA , Ameglia SP , Andora SA , Apricale IM , Aquila d'arroscia IM , Arcola SP , Arenzano GE , Armo IM , Arnasco SA , Aurigo IM , Avegno GE , Badalucco IM , Bajardo IM , Balestrino SA , Bardineto SA , Bargagli GE , Bergeggi SA , Beverino SP , Bogliasco GE , Boissano SA , Bolano SP , Bonassola SP , Bordighera IM , Borghetto d'arroscia IM , Borghetto di Vara SP , Borghetto Santo Spirito SA , Borgio Verezzi SA , Borgomaro IM , Bormida SA , Borzonasca GE , segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 247 di 253

248 Comune Provincia Stima "Abitazioni non occupate utilizzate per vacanza" Stima posti letto Indice di dispersione edilizia Stima presenze Brugnato SP , Busalla GE , Cairo Montenotte SA , Calice al Cornoviglio SP , Calice Ligure SA , Calizzano SA , Camogli GE , Campo Ligure GE , Campomorone GE , Camporosso IM , Carasco GE , Caravonica IM , Carcare SA , Carpasio IM , Carro SP , Carrodano SP , Casanova Lerrone SA , Casarza Ligure GE , Casella GE , Castel Vittorio IM , Castelbianco SA , Castellaro IM , Castelnuovo Magra SP , Castelvecchio di Rocca Barbena SA , Castiglione Chiavarese GE , Celle Ligure SA , Cengio SA ,7 500 Ceranesi GE , Ceriale SA , Ceriana IM , Cervo IM , Cesio IM , Chiavari GE , Chiusanico IM , Chiusavecchia IM , Cicagna GE , Cipressa IM , Cisano sul Neva SA , Civezza IM , Cogoleto GE , segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 248 di 253

249 Comune Provincia Stima "Abitazioni non occupate utilizzate per vacanza" Stima posti letto Indice di dispersione edilizia Stima presenze Cogorno GE , Coreglia Ligure GE , Cosio di Arroscia IM , Cosseria SA , Costarainera IM , Crocefieschi GE , Davagna GE n.d Dego SA n.d Deiva Marina SP , Diano Arentino IM , Diano Castello IM , Diano Marina IM , Diano San Pietro IM , Dolceacqua IM , Dolcedo IM , Erli SA , Fascia GE , Favale di Malvaro GE , Finale Ligure SA , Follo SP , Fontanigorda GE , Framura SP , Garlenda SA , Genova GE , Giustenice SA , Giusvalla SA , Gorreto GE , Imperia IM , Isola del Cantone GE , Isolabona IM , La Spezia SP , Laigueglia SA , Lavagna GE , Leivi GE , Lerici SP , Levanto SP , Loano SA , Lorsica GE , Lucinasco IM , Lumarzo GE , segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 249 di 253

250 Comune Provincia Stima "Abitazioni non occupate utilizzate per vacanza" Stima posti letto Indice di dispersione edilizia Stima presenze Magliolo SA , Maissana SP , Mallare SA , Masone GE , Massimino SA , Mele GE , Mendatica IM , Mezzanego GE , Mignanego GE , Millesimo SA , Mioglia SA , Moconesi GE , Molini di Triora IM , Moneglia GE , Montalto Ligure IM , Montebruno GE n.d Montegrosso Pian Latte IM , Monterosso al Mare SP , Montoggio GE , Murialdo SA , Nasino SA , Ne GE , Neirone GE , Noli SA , Olivetta San Michele IM , Onzo SA n.d Orco Feglino SA , Orero GE , Ortonovo SP , Ortovero SA , Osiglia SA , Ospedaletti IM , Pallare SA , Perinaldo IM , Piana Crixia SA , Pietra Ligure SA , Pietrabruna IM , Pieve di Teco IM , Pieve Ligure GE , Pigna IM , segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 250 di 253

251 Comune Provincia Stima "Abitazioni non occupate utilizzate per vacanza" Stima posti letto Indice di dispersione edilizia Stima presenze Pignone SP , Plodio SA , Pompeiana IM , Pontedassio IM , Pontinvrea SA , Pornassio IM , Portofino GE , Portovenere SP , Prelà IM , Propata GE , Quiliano SA , Ranzo IM , Rapallo GE , Recco GE , Rezzo IM , Rezzoaglio GE , Rialto SA ,9 700 Riccò del Golfo di Spezia SP , Riomaggiore SP , Riva Ligure IM , Roccavignale SA n.d Rocchetta di Vara SP , Rocchetta Nervina IM , Ronco Scrivia GE , Rondanina GE , Rossiglione GE , Rovegno GE , San Bartolomeo al Mare IM , San Biagio della Cima IM , San Colombano Certenoli GE , San Lorenzo al Mare IM , Sanremo IM , Santa Margherita Ligure GE , Santo Stefano al Mare IM , Santo Stefano d'aveto GE , Santo Stefano di Magra SP , Sant'Olcese GE , Sarzana SP , Sassello SA , Savignone GE , segue Periodo di riferimento: 2009 Pagina 251 di 253

252 Comune Provincia Stima "Abitazioni non occupate utilizzate per vacanza" Stima posti letto Indice di dispersione edilizia Stima presenze Savona SA , Seborga IM , Serra Riccò GE , Sesta Godano SP , Sestri Levante GE , Soldano IM n.d Sori GE , Spotorno SA , Stella SA , Stellanello SA , Taggia IM , Terzorio IM , Testico SA , Tiglieto GE , Toirano SA , Torriglia GE , Tovo San Giacomo SA , Tribogna GE , Triora IM , Urbe SA , Uscio GE , Vado Ligure SA ,6 200 Valbrevenna GE n.d Vallebona IM , Vallecrosia IM , Varazze SA , Varese Ligure SP , Vasia IM , Vendone SA , Ventimiglia IM , Vernazza SP , Vessalico IM , Vezzano Ligure SP ,4 600 Vezzi Portio SA , Villa Faraldi IM , Villanova d'albenga SA , Vobbia GE , Zignago SP , Zoagli GE , Zuccarello SA , Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 252 di 253

253 I primi trenta comuni per presenze in seconda casa nel 2009 Comune Provincia Area-prodotto Stima presenze in seconda casa Stima numero seconde case Stima posti letto seconde case Posti letto esercizi ricettivi Indice di dispersione edilizia Indice di benessere demografico Indice di specializzazione unità locali 2001 Indice di specializzazione addetti 2001 Sanremo IM Mare Medio - basso Mediamente alto 0,1 0,2 Borghetto Santo Spirito SV Mare Alto Medio 0,3 0,2 Bordighera IM Mare Medio - basso Medio 0,3 0,3 Andora SV Mare Medio Mediamente alto 0,3 0,3 Rapallo GE Mare Medio Mediamente alto 0,0 0,2 Varazze SV Mare Medio - basso Mediamente alto 0,4 0,4 Finale Ligure SV Mare Medio - basso Medio 0,5 0,3 Lavagna GE Mare Medio - basso Medio 0,3 0,2 Pietra Ligure SV Mare Medio - basso Mediamente alto 0,5 0,4 Alassio SV Mare Medio - basso Mediamente alto 0,5 0,5 Torriglia GE Entroterra Alto Medio 0,2 0,2 Spotorno SV Mare Medio - basso Mediamente alto 0,5 0,5 San Bartolomeo al Mare IM Mare Medio - basso Alto 0,5 0,5 Diano Marina IM Mare Basso Medio 0,5 0,5 Camogli GE Mare Medio - basso Medio 0,4 0,5 Lerici SP Mare Basso Medio 0,4 0,5 Sestri Levante GE Mare Medio - basso Medio 0,3 0,2 Levanto SP Mare Basso Medio 0,4 0,4 Laigueglia SV Mare Medio - bassomediamente basso 0,6 0,6 Ceriale SV Mare Medio Mediamente alto 0,4 0,4 Sassello SV Entroterra Alto Medio 0,3 0,2 Deiva Marina SP Mare Medio - basso Mediamente alto 0,5 0,5 Moneglia GE Mare Medio - basso Mediamente alto 0,5 0,6 Arenzano GE Mare Medio - basso Mediamente alto 0,2 0,2 Noli SV Mare Medio - basso Mediamente alto 0,5 0,5 Loano SV Mare Medio - basso Medio 0,4 0,4 Santa Margherita Ligure GE Mare Medio - bassomediamente basso 0,3 0,5 Ameglia SP Mare Medio - basso Mediamente alto 0,3 0,4 Imperia IM Città Medio - basso Mediamente alto 0,0-0,1 Triora IM Entroterra MedioMediamente basso 0,5 0,4 Fonte: Osservatorio Turistico Regionale della Liguria, Regione Liguria Unioncamere Liguria Periodo di riferimento: 2009 Pagina 253 di 253

OGGETTO Accertamento dei risultati di raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunti nell anno 2013 dai Comuni della Liguria

OGGETTO Accertamento dei risultati di raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunti nell anno 2013 dai Comuni della Liguria D.G.R. n. 774 del 20.06.2014 OGGETTO Accertamento dei risultati di raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunti nell anno 2013 dai Comuni della Liguria Richiamati: - Il d.lgs. 3 aprile 2006, n.152:

Подробнее

5 per mille 2012 Distribuzione delle scelte e degli importi per attività sociali del comune di residenza -Liguria

5 per mille 2012 Distribuzione delle scelte e degli importi per attività sociali del comune di residenza -Liguria CODICE FISCALE COMUNE PROVINCIA REGIONE NUMERO SCELTE IMPORTO 00238700082 AIROLE IM LIGURIA 3 45,63 00277920096 ALASSIO SV LIGURIA 73 1.649,45 00279480099 ALBENGA SV LIGURIA 115 2.611,06 00340950096 ALBISOLA

Подробнее

ALLEGATO 1. O.P.C.M. 3519/2006: Mappatura zonizzazione sismica del territorio della Regione Liguria

ALLEGATO 1. O.P.C.M. 3519/2006: Mappatura zonizzazione sismica del territorio della Regione Liguria ALLEGATO 1 O.P.C.M. 3519/2006: Mappatura zonizzazione sismica del territorio della Regione Liguria ALLEGATO 2 ZONA 2 Pga = 0,25 g su 1 6 IMPERIA BADALUCCO 2 14 IMPERIA CASTELLARO 3 16 IMPERIA CERIANA 4

Подробнее

COMUNE Provincia Funzionario Airole IMPERIA Gambaro Alassio SAVONA Starnini Albenga SAVONA Starnini Albisola Superiore SAVONA Bulgarelli Albissola

COMUNE Provincia Funzionario Airole IMPERIA Gambaro Alassio SAVONA Starnini Albenga SAVONA Starnini Albisola Superiore SAVONA Bulgarelli Albissola Aggiornato al 01-set-13 COMUNE Provincia Funzionario Airole IMPERIA Gambaro Alassio SAVONA Starnini Albenga SAVONA Starnini Albisola Superiore SAVONA Bulgarelli Albissola Marina SAVONA Bulgarelli Altare

Подробнее

Italy - Rural Development Programme (Regional) - Liguria ELENCO COMUNI AREE RURALI E

Italy - Rural Development Programme (Regional) - Liguria ELENCO COMUNI AREE RURALI E Italy - Rural Development Programme (Regional) - Liguria ALLEGATO ELENCO COMUNI AREE RURALI E PREMIO CCI Tipo di programma Paese Regione 2014IT06RDRP006 Programma di sviluppo rurale Italia Liguria Periodo

Подробнее

Italy - Rural Development Programme (Regional) - Liguria ELENCO COMUNI SVANTAGGIATI

Italy - Rural Development Programme (Regional) - Liguria ELENCO COMUNI SVANTAGGIATI Italy - Rural Development Programme (Regional) - Liguria ALLEGATO ELENCO COMUNI SVANTAGGIATI CCI Tipo di programma Paese Regione 2014IT06RDRP006 Programma di sviluppo rurale Italia Liguria Periodo di programmazione

Подробнее

Movimento turistico comunale

Movimento turistico comunale Movimento turistico comunale ANNI 2011-2012 - PREMESSA - I dati sul movimento turistico comunale riportato di seguito si riferiscono al flusso dei turisti Italiani e Stranieri che hanno soggiornato in

Подробнее

Zona di Allerta. Comuni Costieri

Zona di Allerta. Comuni Costieri Bacini Grandi AIROLE 001 IMPERIA 008 A X X X F. ROJA APRICALE 002 IMPERIA 008 A X X X AQUILA DI ARROSCIA 003 IMPERIA 008 A X X X ARMO 004 IMPERIA 008 A X X AURIGO 005 IMPERIA 008 A X X X BADALUCCO 006

Подробнее

NOTA TERRITORIALE Andamento del mercato immobiliare nel I semestre 2014 Settore residenziale. GENOVA a cura dell Ufficio Statistiche e Studi

NOTA TERRITORIALE Andamento del mercato immobiliare nel I semestre 2014 Settore residenziale. GENOVA a cura dell Ufficio Statistiche e Studi NOTA TERRITORIALE Andamento del mercato immobiliare nel I semestre Settore residenziale a cura dell Ufficio Statistiche e Studi data di pubblicazione: 28 novembre periodo di riferimento: primo semestre

Подробнее

Zona di Allerta. Presenza Bacini Grandi (nome) AIROLE 001 IMPERIA 008 A X X X F. ROJA ALASSIO 001 SAVONA 009 A X X.

Zona di Allerta. Presenza Bacini Grandi (nome) AIROLE 001 IMPERIA 008 A X X X F. ROJA ALASSIO 001 SAVONA 009 A X X. Istat Bacini Grandi AIROLE 001 IMPERIA 008 A X X X F. ROJA ALASSIO 001 SAVONA 009 A X X ALBENGA 002 SAVONA 009 A X X X F. CENTA T. ARROSCIA ANDORA 006 SAVONA 009 A X X X APRICALE 002 IMPERIA 008 A X X

Подробнее

Valori Agricoli Medi della provincia. Annualità 2011

Valori Agricoli Medi della provincia. Annualità 2011 REGIONE AGRARIA N : 1 REGIONE AGRARIA N : 2 REGIONE AGRARIA N.1-ALTE VALLI ARROSCIA Comuni di: AQUILA D`ARROSCIA, ARMO, BORGHETTO D`ARROSCIA, COSIO D`ARROSCIA, MENDATICA, MONTEGROSSO PIAN LATTE, PIEVE

Подробнее

TAV. 1 Popolazione residente nelle Province della Regione Sardegna nel 2001 fonte: Istat

TAV. 1 Popolazione residente nelle Province della Regione Sardegna nel 2001 fonte: Istat Assessorato dei Trasporti PROVINCIA DI RBONIA-LESIAS TAV. 1 Popolazione residente nelle Sardegna nel 2001 fonte: Istat Variazione percentuale della popolazione delle Province della Regione Sardegna dal

Подробнее

Tavola rotonda Centri benessere tra sviluppo turistico e nuova regolamentazione. Rimini Wellness, 14 Maggio 2010

Tavola rotonda Centri benessere tra sviluppo turistico e nuova regolamentazione. Rimini Wellness, 14 Maggio 2010 AICEB (Associazione Italiana Centri Benessere) IL MERCATO DEL BENESSERE: IMPRESE E SERVIZI OFFERTI* Tavola rotonda Centri benessere tra sviluppo turistico e nuova regolamentazione Rimini Wellness, 14 Maggio

Подробнее

1 Rapporto dell Osservatorio Nazionale sul Turismo

1 Rapporto dell Osservatorio Nazionale sul Turismo 1 Rapporto dell Osservatorio Nazionale sul Turismo a cura di Flavia Maria Coccia Direzione Operativa Isnart Unioncamere Roma, 14 luglio 2011 www.isnart.it 1 L occupazione delle camere nelle imprese ricettive

Подробнее

PROVINCIA DI ORISTANO DEFINIZIONE DEI SERVIZI MINIMI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE Allegato 1:

PROVINCIA DI ORISTANO DEFINIZIONE DEI SERVIZI MINIMI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE Allegato 1: Regione Autonoma della Sardegna Assessorato dei Trasporti Centro Ricerche Economiche e Mobilità Università degli Studi di Cagliari PROVINCIA DI ISTANO SETTE PIANIFIZIONE TERRITIALE, PITICHE COMUNITARIE,

Подробнее

Il mercato delle ristrutturazioni a Roma

Il mercato delle ristrutturazioni a Roma CRESME RICERCHE SPA Il mercato delle ristrutturazioni a Roma La cifra di affari realizzata nel 2003 dal settore delle costruzioni nella provincia di Roma ammonta a 7,4 miliardi di, di cui 2,8 miliardi

Подробнее

2 Graduatoria di Non Conformità Graduatoria di Non Conformità relativa agli APE estratti il 26 aprile 2018

2 Graduatoria di Non Conformità Graduatoria di Non Conformità relativa agli APE estratti il 26 aprile 2018 2 Graduatoria di Non Conformità Graduatoria di Non Conformità relativa agli APE estratti il 26 aprile 2018 1 07201721682 SP La Spezia 53,47 29/05/2017 01/06/201707:30 2 07201737175 SV Finale Ligure 49,97

Подробнее

Il portale Ortofotoliguria La nuova piattaforma di utilizzo e di download geografico per il mondo professionale

Il portale Ortofotoliguria La nuova piattaforma di utilizzo e di download geografico per il mondo professionale Il portale Ortofotoliguria La nuova piattaforma di utilizzo e di download geografico per il mondo professionale Azienda ligure, dal 1991 si occupa di Cartografia Numerica e di Sistemi Informativi Territoriali

Подробнее

Primo Rapporto sullo Stato dell Ambiente Provincia di Genova Anno 2003 Turismo

Primo Rapporto sullo Stato dell Ambiente Provincia di Genova Anno 2003 Turismo Inquadramento del tema Il turismo in provincia è un settore economico importante e soprattutto attivo. Esso rappresenta il legame che esiste tra le occasioni di sviluppo economico e la tutela dell ambiente,

Подробнее

Valorizzazione delle aree naturali protette come chiave di sviluppo turistico dei territori. www.isnart.it 1

Valorizzazione delle aree naturali protette come chiave di sviluppo turistico dei territori. www.isnart.it 1 Valorizzazione delle aree naturali protette come chiave di sviluppo turistico dei territori www.isnart.it 1 Le aree protette in Italia 23 parchi nazionali (oltre 500 comuni) 152 parchi regionali (quasi

Подробнее

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise

Progetto promosso e finanziato dalla. Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise Osservatorio Regionale sui Trasporti, la logistica e le infrastrutture in Molise Progetto promosso e finanziato dalla Unione Regionale delle Camere di Commercio del Molise Rapporto finale Gennaio 2008

Подробнее

ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO

ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO ENTE BILATERALE TURISMO Della Regione Lazio OSSERVATORIO DEL MERCATO DEL LAVORO NEL SETTORE TURISTICO 1 Rapporto 2007 sulla occupazione nelle imprese ricettive, di viaggi e di ristorazione della Provincia

Подробнее

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio

ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO. A cura dell Ufficio Studi Confcommercio ROADSHOW PMI ECONOMIA, MERCATO DEL LAVORO E IMPRESE NEL VENETO A cura dell Ufficio Studi Confcommercio LE DINAMICHE ECONOMICHE DEL VENETO Negli ultimi anni l economia del Veneto è risultata tra le più

Подробнее

Figura 3.22 - Evoluzione dei consumi totali di energia elettrica. Figura 3.23 - Ripartizione dei consumi totali di energia elettrica

Figura 3.22 - Evoluzione dei consumi totali di energia elettrica. Figura 3.23 - Ripartizione dei consumi totali di energia elettrica Figura 3.22 Evoluzione dei consumi totali di energia elettrica Figura 3.23 Ripartizione dei consumi totali di energia elettrica 67 Figura 3.24 Ripartizione dei consumi totali di energia elettrica (dati

Подробнее

Capitolo 19 - Credito

Capitolo 19 - Credito CREDITO Impieghi Nel 2011 i prestiti bancari, compresi i crediti in sofferenza, sono aumentati in misura contenuta e mediamente inferiore a quella dell anno precedente, arrivando a fine dicembre a 38.772

Подробнее

La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle

La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle Trento, 23 gennaio 2012 La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle La popolazione residente in provincia di Trento

Подробнее

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche

Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO. I risultati del comparto siderurgico. Apparecchi meccanici. Macchine elettriche Osservatorio24 def 27-02-2008 12:49 Pagina 7 Osservatorio 2. L INDUSTRIA METALMECCANICA E IL COMPARTO SIDERURGICO 2.1 La produzione industriale e i prezzi alla produzione Nel 2007 la produzione industriale

Подробнее

superiore verso gli esercizi complementari, le cui quote di mercato risultano comunque largamente inferiori a quelle degli alberghi, che raccolgono

superiore verso gli esercizi complementari, le cui quote di mercato risultano comunque largamente inferiori a quelle degli alberghi, che raccolgono 13. Turismo Il turismo nel comune di Roma si conferma uno dei principali assi di sviluppo del territorio, costituendo, all interno del sistema economico e sociale, un elemento centrale di crescita, che

Подробнее

OPCM 3519/2006. Aggiornamento classificazione sismica del territorio della Regione Liguria. LA GIUNTA REGIONALE

OPCM 3519/2006. Aggiornamento classificazione sismica del territorio della Regione Liguria. LA GIUNTA REGIONALE Anno 48 - N. 16 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LIGURIA Parte II 19.04.2017 pag. 9 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 17/03/2017 N. 216 OPCM 3519/2006. Aggiornamento classificazione sismica del territorio

Подробнее

Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati ASIA Istat. Tabella 2: Imprese per attività economica Lombardia

Fonte: elaborazione Unioncamere Lombardia su dati ASIA Istat. Tabella 2: Imprese per attività economica Lombardia IL SISTEMA PRODUTTIVO LOMBARDO NEL 2006 SECONDO IL REGISTRO STATISTICO ASIA (giugno 2009) Secondo il registro statistico delle imprese attive e delle loro unità locali (ASIA Imprese e Unità locali) sono

Подробнее

Annuario Istat-Ice 2008

Annuario Istat-Ice 2008 Le informazioni statistiche sul Commercio estero e sulle Attività Internazionali delle imprese Luigi Biggeri 1 Struttura della presentazione 1. L Annuario e lo sviluppo delle informazioni statistiche sul

Подробнее

A.4 IL SISTEMA PRODUTTIVO

A.4 IL SISTEMA PRODUTTIVO A.4 IL SISTEMA PRODUTTIVO A.4.1 Le unità locali Le unità locali presenti sul territorio della provincia di Ferrara, al Censimento dell Industria e dei Servizi 2001, erano 32.101, in aumento, rispetto al

Подробнее

Indagine e proposta progettuale

Indagine e proposta progettuale Indagine e proposta progettuale Silver CoHousing Condividere. Per affrontare positivamente crisi economica e mal di solitudine della terza età Direzione della ricerca: Sandro Polci E noto che la popolazione

Подробнее

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2014

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2014 Il parco veicolare di Bologna al 31.12.214 Settembre 215 Capo Area Programmazione Controlli e Statistica: Gianluigi Bovini Dirigente U.I. Ufficio Comunale di Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura

Подробнее

8. Dati finanziari e bancari

8. Dati finanziari e bancari 8. Dati finanziari e bancari Roma rappresenta dopo Milano il principale Centro finanziario del Paese con 46 Istituti creditizi, 1.988 sportelli bancari, 91 miliardi di euro depositati in banca (pari al

Подробнее

ANALISI CRITICA DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA RELATIVA ALLA CENTRALE TERMOELETTRICA DI QUILIANO E VADO LIGURE

ANALISI CRITICA DELLA DOCUMENTAZIONE TECNICA RELATIVA ALLA CENTRALE TERMOELETTRICA DI QUILIANO E VADO LIGURE 6.1 Salute umana Dall analisi della documentazione di progetto sottoposta ad autorizzazione emerge come la tematica della Salute Umana sia stata affrontata in modo inadeguato, ovvero con estrema superficialità

Подробнее

Il mercato del credito

Il mercato del credito Il mercato del credito 1 Gli sportelli bancari In riferimento alla distribuzione del numero di istituti bancari per sede amministrativa e del numero di sportelli per localizzazione geografica, i dati statistici

Подробнее

Popolazione. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014

Popolazione. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Popolazione Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Popolazione L'Istat calcola che al 31 dicembre 2012 risiedono in Italia 59.685.227 persone.

Подробнее

PRINCIPALI ASPETTI ECONOMICO-FINANZIARI DEI BILANCI CONSUNTIVI RELATIVI ALL ANNO 2003

PRINCIPALI ASPETTI ECONOMICO-FINANZIARI DEI BILANCI CONSUNTIVI RELATIVI ALL ANNO 2003 NOTA METODOLOGICA I dati elaborati per la presente pubblicazione sono quelli riportati nell allegato D ed F al rendiconto finanziario, rilevati dall Istat non più con un suo proprio modello ma a partire

Подробнее

LA CRISI DELLE COSTRUZIONI

LA CRISI DELLE COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e Centro Studi COSTRUZIONI: ANCORA IN CALO I LIVELLI PRODUTTIVI MA EMERGONO ALCUNI SEGNALI POSITIVI NEL MERCATO RESIDENZIALE, NEI MUTUI ALLE FAMIGLIE E NEI BANDI DI GARA I dati

Подробнее

LE STATISTICHE DEL TURISMO, CHI? Una lettura attenta delle statistiche per una migliore conoscenza del fenomeno

LE STATISTICHE DEL TURISMO, CHI? Una lettura attenta delle statistiche per una migliore conoscenza del fenomeno LE STATISTICHE DEL TURISMO, CHI? Una lettura attenta delle statistiche per una migliore conoscenza del fenomeno Firenze, 3 dicembre 2015 Fortezza da Basso Alessandro Tortelli Centro Studi Turistici L arte

Подробнее

SISTEMA STATISTICO REGIONALE. Bollettino regionale di statistica

SISTEMA STATISTICO REGIONALE. Bollettino regionale di statistica REGIONE LIGURIA SISTEMA STATISTICO REGIONALE Bollettino regionale di statistica N. 10 ANNO 2001 BOLLETTINO REGIONALE DI STATISTICA Hanno collaborato a questo numero: Direttore Responsabile Ing. Guido Audasso

Подробнее

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2013

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2013 Il parco veicolare di Bologna al 31.12.213 Ottobre 214 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura di: Marisa Corazza 1 Nel 213 parco

Подробнее

7.2 Indagine di Customer Satisfaction

7.2 Indagine di Customer Satisfaction 7.2 Indagine di Customer Satisfaction Il campione L indagine è stata condotta su un campione a più stadi di 795 clienti TIEMME SpA (errore di campionamento +/ 2%) rappresentativo della popolazione obiettivo,

Подробнее

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Подробнее

Censimento industria e servizi

Censimento industria e servizi Censimento industria e servizi Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Censimento Industria e Servizi Il Censimento generale dell industria

Подробнее