INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE
|
|
|
- Leona Viviani
- 10 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE DEFINIZIONI AEROSOL: dispersione di un solido o di un liquido in un mezzo gassoso relativamente stabile in un campo gravitazionale. MONODISPERSO: quando le dimensioni della particella in sospensione sono comprese in un intervallo molto ristretto di valori. POLIDISPERSO: dimensioni delle particelle in un intervallo molto ampio di valori FUMO: dispersione in aria di particelle solide ( µ) provenienti o da combustione incompleta di sostanza carboniose o da sublimazione di sostanza gassose prodotte dalla volatilizzazione di sostanze surriscaldate (fenomeni di ossidoriduzione e degradazione termica).
2 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE DEFINIZIONI NEBBIA: dispersione in aria di goccioline di liquido ( 2-50 µ) provenienti dalla condensazione di vapori saturi o nebulizzazione di liquidi. POLVERE: dispersione in aria di particelle solide, di diametro molto variabile, provenienti dalla movimentazione di solidi preesistenti allo stato pulverulento o dalla frammentazione di materiali sia naturali che artificiali. SMOG: sospensione in un gas di particelle solide e liquide prodotte da fenomeni naturali e dalle attività umane e industriali.
3 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE DEFINIZIONI GAS: aeriformi che a temperatura ambiente (25 C) non possono mai essere in presenza della propria fase liquida o solida (ossigeno, azoto). VAPORE: sostanze aerodisperse a temperatura inferiore al proprio punto di ebollizione e che possono coesistere a temperatura ambiente nella propria fase liquida e solida (solventi)
4 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI Sono inquinanti molto diffusi nell ambiente di lavoro e causano patologie importanti a carico dell apparato respiratorio. Sono prodotte dalla dispersione di un solido in aria a causa di operazioni meccaniche Sono particelle solide sospese in aria con un diametro aerodinamico compreso tra 0,5 e 100 µ. Possono essere distinte in inorganiche e organiche.
5 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI CLASSIFICAZIONE in base a: ORIGINE inorganiche (minerali, metalliche) organiche (vegetali, animali) DIMENSIONI respirabili (< 5 µ) non respirabili AZIONE BIOLOGICA fibrogene inerti sensibilizzanti irritanti
6 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI INERTI: non contengono quarzo o ne contengono in quantità < 1% TOSSICHE: sclerogene (pneumoconiogene: contenuto in quarzo > 1%, alcune fibre. Interessano l interstizio polmonare) asmogene (polveri di lino e cotone. Interessano l apparato bronchiale) ALCUNE POLVERI SONO SOSPETTATE DI ESSERE CANCEROGENE (legno e cuoio)
7 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI INERTI (contenuto in quarzo < 1%): allumina alabastri basalti cemento refrattari
8 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI SILICOTIGENE: ardesia (25%) argilla (20%) granito e porfido (27%) sabbie di fiume e di fonderia (37-70%)
9 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI DEPOSIZIONE REGIONALE DELLE POLVERI Le polveri che penetrano nell apparato respiratorio vengono trattenute in modo diverso in relazione al loro diametro aerodinamico: diametro di una particella sferica di densità unitaria che abbia un comportamento aerodinamico uguale a quello della particella in esame
10 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI MODALITA DI DEPOSIZIONE 1. Intercettazione 2. Impatto inerziale 3. Sedimentazione 4. Diffusione
11 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI MODALITA DI DEPOSIZIONE 1. Intercettazione avviene quando la polvere trova un ostacolo sul suo cammino. E un meccanismo efficace soprattutto nel caso di polveri fibrose allungate.
12 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI MODALITA DI DEPOSIZIONE 2. Impatto inerziale dovuto ad un brusco cambio di direzione del flusso aereo per ragioni anatomiche (nelle prime vie aeree vi sono notevoli cambiamenti di direzione del flusso: turbinati, naso-faringe, laringe, trachea).
13 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI MODALITA DI DEPOSIZIONE 2. Impatto inerziale Quando una particella è portata da un flusso d aria che cambia direzione, essa tende a mantenere la direzione originale per forza di inerzia, andando a sbattere contro le pareti dove si deposita. Tale fenomeno è tanto maggiore quanto più grande è la massa della particella.
14 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI MODALITA DI DEPOSIZIONE 2. Impatto inerziale La deposizione per impatto inerziale avviene per lo più nella regione naso-faringea. Le particelle più piccole (< 20 µ) continuano il loro viaggio penetrando nelle zone più profonde.
15 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI MODALITA DI DEPOSIZIONE 3. Sedimentazione E legata alla forza di gravità delle particelle che si depositano quindi sulle pareti quando la forza di sostenimento dinamico nel flusso aereo viene a mancare o a ridursi di molto. Sedimentano prima a livello bronchiale le particelle più grandi (10 µ) e poi a livello bronchiolo-alveolare le particelle di diametro inferiore.
16 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE POLVERI MODALITA DI DEPOSIZIONE 4. Diffusione Le particelle più piccole (0,5-5 µ) si depositano a livello della membrana alveolare per mezzo di tale modalità.
17 INDAGINE DI IGIENE INDUSTRIALE Velocità di sedimentazione per particelle sferiche di densità unitaria velocità di sedimentazione cm/sec cm/min m/h 0,5 0, ,045 0,027 1,0 0,003 0,18 0,108 5,0 0,075 4,50 2,7 10,0 0, ,8 20,0 1,21 72,6 43,2 100,0 24,80
18
19
20
21 POLVERI SILICE a) silice libera cristallina: quarzo, tridimite, cristobalite; b) silice libera amorfa anidra: pietra pomice, vetro di quarzo; c) silice libera amorfa idrata: farina fossile (terra di diatomee), silice colloidale.
22 POLVERI TLVs (mg/mc) Silice amorfa terra di diatomee (non calcinata) silice precipitata e gel di silice 10 fumi di silice 2 silice, fusa 0,1 10 (E,I) 3 (E,R) E= materiale particolato non contenente asbesto e silice cristallina < 1% I= frazione inalabile R= frazione respirabile
23 POLVERI TLVs (mg/mc) Silice cristallina cristobalite 0,05 quarzo 0,05 tridimite 0,05 tripoli (come quarzo) 0,1 N.B. frazione respirabile
24 POLVERI TLVs (mg/mc) Cotone e lino 0,2 N.B. frazione toracica
25 POLVERI-FIBRE ASBESTO L asbesto è costituito da silicati di magnesio e ferro a struttura fibrosa. 1. Gruppo del serpentino: crisotilo (amianto bianco) 2. Gruppo degli anfiboli: crocidolite (amianto blù), amosite (amianto bruno), antofillite, tremolite, actinolite
26 POLVERI-FIBRE Per fibra si intendono particelle allungate che abbiano: 1. rapporto lunghezza/diametro 3 2. lunghezza > 5 µ
27 POLVERI-FIBRE ASBESTO Il 90% dell amianto impiegato è crisotilo. La caratteristica delle fibre del crisotilo è di essere relativamente corta e ricurva, per cui difficilmente raggiunge le vie aeree distali. Gli anfiboli sono invece a struttura rettilinea con un rapporto lunghezza/diametro particolarmente elevato, caratteristica che permette loro di raggiungere la pleura.
28 minerale amianto
29 crisotilo
30 crisotilo
31 crocidolite
32 crocidolite
33
34
35 POLVERI-FIBRE ASBESTO Valori limite: ACGIH 0,1 fibre/cc tutte le forme D. Lvo 277/91 crisotilo 0,6 fibre/cc altri 0,2 fibre/cc
36 POLVERI-FIBRE FIBRE MINERALI ARTIFICIALI 1. Fibre minerali di vetro: sono costituite da (in ordine di comparsa): lana di scoria lana di roccia lana di vetro Sono ottenute artificialmente per centrifugazione e soffiatura allo stato di fusione ed infine filate in continuo per trazione in filiera 2. Fibre ceramiche Sono impiegate come isolanti termici
37 INQUINANTI PRINCIPI GENERALI NELLA PATOGENESI DEL DANNO POLMONARE CAUSATO DAGLI XENOBIOTICI La idro-solubilità è il fattore critico nel determinare la penetrazione di un gas: altamente solubili: SO 2 non progredisce oltre la mucosa nasale ed è relativamente non tossica, ma se veicolato da materiale particolato può superare tale barriera e penetrare in profondità.
38 INQUINANTI PRINCIPI GENERALI NELLA PATOGENESI DEL DANNO POLMONARE CAUSATO DAGLI XENOBIOTICI relativamente insolubili: ozono e ossidi di azoto penetrano profondamente nel polmone. insolubili: CO e H 2 S passano il tratto respiratorio e entrano nel torrente circolatorio per essere distribuiti all organismo.
39 INQUINANTI PRINCIPI GENERALI NELLA PATOGENESI DEL DANNO POLMONARE CAUSATO DAGLI XENOBIOTICI Fattore importante può risultare il metabolismo ossidativo (es. idrocarburi policiclici aromatici) mediato soprattutto dal cit. P-450 1A1.
40 PM L aria che respiriamo e composta da: 78,9 % di azoto 20,9% di ossigeno 0,2% di CO 2, He e altri gas nobili, H 2 Si aggiungono inoltre le numerose fonti di inquinamento urbano che sono: 1. PTS (polveri totali sospese) 2. PM PM 2,5
41 PM I PM10 (frazione inalabile-toracica) e PM2,5 (frazione respirabile) hanno composizione molto variabile a secondo della località e dell inquinamento, ma generalmente sono costituite da residui provenienti da: 1. Riscaldamento civile e domestico 2. Traffico veicolare emissioni gas di scarico (aerosol primario) usura dei pneumatici usura dei freni
TOSSICOLOGIA POLMONARE
1. Tossicologia inalatoria che fa riferimento alla via di introduzione 2. Tossicologia del tratto respiratorio che fa riferimento alla tossicità sull organo bersaglio Il tessuto polmonare può essere danneggiato
Inquinanti atmosferici. Ossidi di zolfo Ossidi di azoto Monossido di carbonio Particolato (polveri) Altri (metalli, VOC, etc)
Inquinanti atmosferici Ossidi di zolfo Ossidi di azoto Monossido di carbonio Particolato (polveri) Altri (metalli, VOC, etc) ZOLFO I composti dello zolfo di interesse ai fini dell inquinamento atmosferico
La pericolosità è funzione di: diametro lunghezza natura dose (concentrazione e tempo di esposizione)
La pericolosità è funzione di: diametro lunghezza natura dose (concentrazione e tempo di esposizione) E pericoloso quando si trova nelle condizioni di disperdere le sue fibre nell ambiente circostante
Scritto da erredomani Martedì 21 Maggio 2013 17:11 - Ultimo aggiornamento Sabato 25 Maggio 2013 15:05
I tipi di fibre [1] riscontrabili in atmosfera si dividono in due grandi categorie quelle Naturali e quelle Sintetiche (artificiali). Entrambe queste categorie sono a loro volte distinguibili in organiche
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VITERBO CORSO DI AGGIORNAMENTO 40 h per C.S.P. e C.S.E. AI SENSI DELL ALLEGATO XIV del D.LGS.
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VITERBO CORSO DI AGGIORNAMENTO 40 h per C.S.P. e C.S.E. AI SENSI DELL ALLEGATO XIV del D.LGS. 81/08 e smi In collaborazione con CEFAS AMIANTO I rischi dell esposizione
MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI
MODULO 3 - LA MATERIA: COMPOSIZIONE E TRASFORMAZIONI La materia è tutto ciò che ha una massa, energia e occupa spazio, cioè ha un volume; essa si classifica in base alla sua composizione chimica ed in
Pomeriggio informativo Modalità di consegna dei rifiuti all ICTR
Pomeriggio informativo Modalità di consegna dei rifiuti all ICTR Giubiasco, autunno 2013 Giornata informativa Modalità di consegna dei rifiuti all ICTR Presentata da: Pietro Casari, Consulente tecnico
L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.
Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere
Antincendio. Corso per Volontari Operativi Generici di Protezione Civile
Antincendio Corso per Volontari Operativi Generici di Protezione Civile realizzato secondo gli Standard Regionali in materia di Formazione per la Protezione Civile D.G.R. 4036/2007 - Scuola Superiore di
Dr. Tiziano Teruzzi SUPSI-Laboratorio Tecnico Sperimentale, Lugano-Trevano
mianto nell edilizia Dr. Tiziano Teruzzi SUPSI-Laboratorio Tecnico Sperimentale, Lugano-Trevano Inquinamento indoor: l amianto nell edilizia 1 Argomenti 1. Cos è l amianto? 2. Come e dove lo possiamo trovare
TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA
TECNICHE DI BASE PER LA SEPARAZIONE DEI COMPONENTI DI UNA MISCELA CENTRIFUGAZIONE La centrifugazione è un processo che permette di separare una fase solida immiscibile da una fase liquida o due liquidi
SCHEDA DI SICUREZZA (91/155 CEE - 2001/58/CE) Decreto 7 settembre 2002 Ministero della Salute 2001/58/CE SABBIA SILICEA
SCHEDA DI SICUREZZA (91/155 CEE - 2001/58/CE) Decreto 7 settembre 2002 Ministero della Salute 2001/58/CE SABBIA SILICEA 1 IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO 1.1. Identificazione della sostanza o preparato. Sabbia
SIMBOLOGIA FACCIALI FILTRANTI
SIMBOLOGIA FACCIALI FILTRANTI FACCIALI FILTRANTI CLASSE DI APPARTENENZA ESEMPIO SIMBOLOGIA FFP 1 D AV RESISTENZA ALL'INTASAMENTO PROTEZIONE AGGIUNTIVE SIMBOLOGIA : TIPOLOGIA DEL PRODOTTO: FFP (Facciali
Università degli Studi di Catania Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l Ingegneria
Università degli Studi di Catania Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l Ingegneria Corso di laurea in Ingegneria Meccanica Corso di Tecnologie di Chimica Applicata LA CORROSIONE Nei terreni
NOBILIUM VEL. Velo per armatura di fibra NOBILIUM SCHEDA TECNICO-COMPARATIVA
NOBILIUM VEL Velo per armatura di fibra NOBILIUM SCHEDA TECNICO-COMPARATIVA Origine: Il velo è un prodotto relativamente nuovo nel settore edilizio ed è principalmente associato alla fibra di vetro e/o
Come funziona una centrale a ciclo combinato? Aggiungere l immagine sotto e fare un mix dei due testi di spiegazione del funzionamento
LA TECNOLOGIA DEL CICLO COMBINATO A GAS NATURALE La maggiore quantità di energia elettrica generata da Edison è prodotta da 28 centrali termoelettriche. Edison sviluppa, progetta e costruisce interamente,
Osteointegrazione. Definizione della American Academy of Implants Dentistry:
Osteointegrazione 1 Osteointegrazione Definizione della American Academy of Implants Dentistry: "Contatto che interviene senza interposizione di tessuto non osseo tra osso normale rimodellato e un impianto
Corso di tecnologia Scuola media a.s. 2010-2011 PROF. NICOLA CARIDI
Corso di tecnologia Scuola media a.s. 2010-2011 PROF. NICOLA CARIDI ARGOMENTI TRATTATI: Oggetti materiali e tecnologie Classificazione dei materiali Proprietà dei materiali Proprietà chimico/fisico Proprietà
Classi d utilizzo dei filtri:
clean air 8 pagine ITA 11-07-2008 15:53 Pagina 1 clean air 8 pagine ITA 11-07-2008 15:53 Pagina 2 Classi d utilizzo dei filtri: Particelle FFP1 FFP2 FFP3 Polveri protezione da protezione da aerosol protezione
DAF - FLOTTATORI AD ARIA DISCIOLTA
ECOMACCHINE S.p.A. Via Vandalino 6 10095 Grugliasco (TO) Tel.: +39.0114028611 Fax: +39.0114028627 Email: [email protected] Web: www.ecomacchine.it DAF - FLOTTATORI AD ARIA DISCIOLTA I distributori
INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca
INTERVENTO DI CLAUDIA RICCARDI PLASMAPROMETEO - Dipartimento di Fisica Università degli Studi di Milano - Bicocca La ricerca come strumento per lo sviluppo aziendale: sinergia tra università e industria
Acqua azzurra, acqua chiara. Istituto Comprensivo della Galilla Scuola Media Dessì - Ballao
Acqua azzurra, acqua chiara Istituto Comprensivo della Galilla Scuola Media Dessì - Ballao Proprietà fisiche Ecosistemi acquatici Origine della vita Ciclo dell acqua Acqua Scoperte Sensazioni Leggi La
LEZIONE 1. Materia: Proprietà e Misura
LEZIONE 1 Materia: Proprietà e Misura MISCELE, COMPOSTI, ELEMENTI SOSTANZE PURE E MISCUGLI La materia può essere suddivisa in sostanze pure e miscugli. Un sistema è puro solo se è formato da una singola
Il controllo dei gas di combustione degli impianti termici
AUTONOME PROVINZ BOZEN - SÜDTIRO L Landesagentur für Umwelt PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE Agenzia provinciale per l ambiente Il controllo dei gas di combustione degli impianti termici Nel
Che cos è l amianto? Vantaggi Materiale con proprietà ideali Ampio campo d applicazione
Che cos è l amianto? Vantaggi Materiale con proprietà ideali Ampio campo d applicazione Che cos è l amianto? Proprietà dell amianto È ininfiammabile È refrattario sino a 400 0 C, per brevi esposizioni
COGENERAZIONE A BIOGAS
COGENERAZIONE A BIOGAS Aspetti ambientali L evoluzione del biogas per un agricoltura più sostenibile BOLOGNA, 6 Luglio 2011 INTERGEN Divisione energia di IML Impianti s.r.l. - via garcía lorca 25-23871
1. Modalità di assorbimento del suono 2. Grandezze caratteristiche dei materiali fonoassorbenti 3. Materiali fibrosi 4. Materiali porosi 5.
I materiali fonoassorbenti 1. Modalità di assorbimento del suono 2. Grandezze caratteristiche dei materiali fonoassorbenti 3. Materiali fibrosi 4. Materiali porosi 5. Risonatori 1 Modalità di assorbimento
BONIFICA. Tecnologie di bonifica: - Chimiche - Fisiche - Biologiche - Termiche 1
BONIFICA - intervento necessario al risanamento di situazioni di contaminazione create da eventi accidentali o a seguito dell individuazione di fenomeni di inquinamento derivanti da attività lavorative.
Informazioni generali sul tema protezione respiratoria
Informazioni generali sul tema protezione respiratoria Si intende per Dispositivi di Protezione Individuale, definizione spesso surrogata dall acronimo DPI, qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata
Caratteristiche delle acque naturali
Caratteristiche delle acque naturali Acque meteoriche: contengono in soluzione i gas costituenti l atmosfera; non contengono generalmente sostanze solide ed organiche; risorsa quantitativamente marginale
SUB-ALLEGATO 3 INTEGRAZIONE ALL ALLEGATO B GRUPPO DI MISCELAZIONE NPP8
SUB-ALLEGATO 3 INTEGRAZIONE ALL ALLEGATO B GRUPPO DI MISCELAZIONE NPP8 Integrazione all Allegato B - gruppo di miscelazione NPP8 GRUPPO NPP8 solidi di natura prevalentemente inorganica Tipologie da miscelare:
Campionamento ed analisi di composti volatili in matrici alimentari
Campionamento ed analisi di composti volatili in matrici alimentari Lo studio dei composti volatili di un alimento ha l obiettivo di fornirne la caratterizzazione del profilo aromatico, permettendo in
Stato della qualità dell aria e sua evoluzione nell ultimo triennio; aggiornamento sulla rete strumentale
Stato della qualità dell aria e sua evoluzione nell ultimo triennio; aggiornamento sulla rete strumentale Conferenza dei Sindaci 20 Novembre 2008 Sala del Consiglio Provinciale Dott.ssa Fabrizia Capuano
IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA
SCHEDA DI SICUREZZA Decorrenza validità: Gennaio 2012 Ed. 0 Rev. 1 1) IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA 1.1 NOME COMMERCIALE IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO ROSSO TIPO VERONA 1.2 CARATTERISTICHE
LAVORI DI BONIFICA DA AMIANTO: REQUISITI DEL COORDINATORE 494
Associazione Italiana fra Addetti alla Sicurezza DOCUMENTO D INDIRIZZO CONGIUNTO N. 1 LAVORI DI BONIFICA DA AMIANTO: REQUISITI DEL COORDINATORE 494 Emissione 15 ottobre 2003 SOMMARIO 1. Premessa 2. Gli
CRITERI E STRUMENTI PER UNA CORRETTA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO Strategia dell'indagine igienistica
Regione Lombardia Sanità Laboratorio di approfondimento del Rischio Chimico CRITERI E STRUMENTI PER UNA CORRETTA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CHIMICO Strategia dell'indagine igienistica La norma UNI EN 689/97
Il ruolo dell igiene pubblica nella tutela dell aria
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERVIZIO IGIENE E SANITA PUBBLICA Il ruolo dell igiene pubblica nella tutela dell aria Dott. Stefano Marzani Dott. Francesco Lisena Dott.ssa Michela Barni Aula Angelo Celli
PROCESSI DI STAMPA Aspetti legati alla salute dei lavoratori
PROCESSI DI STAMPA Aspetti legati alla salute dei lavoratori Marco Fontana - Roberto Riggio Struttura Semplice 20.02 Igiene industriale Utilizzo di agenti chimici nelle lavorazioni di stampa metalli pesanti
Risultati della caratterizzazione dei fumi
Progetto Produzione di energia e sostanza organica dai sottoprodotti del vigneto Risultati della caratterizzazione dei fumi Paolo Giandon ARPAV Dipartimento Provinciale di Treviso Biella, 24 settembre
Importanza fisiologica dell aria
Importanza fisiologica dell aria L aria rappresenta una materia prima indispensabile per la vita degli organismi: è infatti la fonte dell ossigeno necessario ai processi di produzione dell energia che
STUDIO GEOCHIMICO DEL PARTICOLATO ATMOSFERICO
UNIVERSITA CA FOSCARI VENEZIA DIPARTIMENTO DI SCIENZE AMBIENTALI STUDIO GEOCHIMICO DEL PARTICOLATO ATMOSFERICO Prof. Rampazzo Giancarlo CHE COS E LA GEOCHIMICA 1.La geochimica studia la composizione chimica
APPARATO RESPIRATORIO
APPARATO RESPIRATORIO FUNZIONI - fornisce una superficie deputata a scambi gassosi tra apparato e ambiente esterno, - condurre l'aria da e verso le superfici di scambio (umidificandola e riscaldandola),
Lezione 15 metodi di analisi termici legati alla separazione di fase. Separazione di fase. Fasi della materia: solido, liquido, gas
Lezione 15 metodi di analisi termici legati alla separazione di fase Separazione di fase Fasi della materia: solido, liquido, gas SOLIDO Scioglimento solidificazione LIQUIDO evaporazione condensazione
Università di Pisa Facoltà di Ingegneria. Leghe non ferrose. Chimica Applicata. Prof. Cristiano Nicolella
Università di Pisa Facoltà di Ingegneria Leghe non ferrose Chimica Applicata Prof. Cristiano Nicolella Leghe non ferrose Minerali di alluminio L alluminio è uno degli elementi più abbondanti sulla crosta
Nuovi limiti di qualità dell aria
Nuovi limiti di qualità dell aria DEA - Dipartimento di Energia e Ambiente - CISM http://www.cism.it/departments/energy-and-environment/ Premessa Le emissioni inquinanti si traducono in concentrazioni
Materiali, Sviluppo, Soluzioni. Prodotti di Molibdeno per la industria del vetro
Materiali, Sviluppo, Soluzioni Prodotti di Molibdeno per la industria del vetro H.C. Starck, Molibdeno Materiali come il molibdeno e il tungsteno, sono vitali per le applicazioni di fusione, omogeneizzazione
3M Prodotti per la Sicurezza sul Lavoro. Guida ai rischi. Protezione Vie Respiratorie. Prendi. a cuore. la tua sicurezza
3M Prodotti per la Sicurezza sul Lavoro Protezione Vie Respiratorie Guida ai rischi Prendi a cuore la tua sicurezza A ogni respiro, possiamo inalare milioni di particelle. Le particelle nocive non sono
Comune di S. Paolo d Argon (BG)
Comune di S. Paolo d Argon (BG) Censimento della presenza di manufatti contenenti amianto negli immobili comunali ai sensi Legge Regionale n.17 del 29 sett. 2003 REDATTA DA P.Ch. Giorgio Ghezzi VERIFICATA
CESARE MOSER 11-12-13 VASCHE IMHOFF. manufatti in cemento s.r.l PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
allegato scheda n VASCHE IMHOFF 11-12-13 PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO Le vasche Imhoff possono essere considerate come veri e propri impianti di depurazione per liquami di origine domestica caratterizzati
CLASSIFICAZIONE DI CANCEROGENICITÀ
Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole Rischio cancerogeno MODULO A Unità didattica A5.5 CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI E ADDETTI SPP EX D.Lgs. 195/03 CLASSIFICAZIONE DI CANCEROGENICITÀ
AGENTI CHIMICI VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Dipartimento di Sanità Pubblica U.O. Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro AGENTI CHIMICI VALUTAZIONE DEL RISCHIO Arcari Claudio e Mariacristina Mazzari Piacenza 6 maggio 2011 1 CURVA DOSE-EFFETTO
Fibra Ceramica. Catalogo generale
Fibra Ceramica Catalogo generale La storia della società KERAUNION Nel 1, in Bohemia (oggi Repubblica Ceca) viene fondata la ditta Keraunion per produrre vasellame ed oggetti in vetro e cristallo. Dal
La Qualità dell aria. Corso di IMPIANTI TECNICI per l EDILIZIAl. Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D AnnunzioD.
Corso di IMPIANTI TECNICI per l EDILIZIAl La Qualità dell aria Prof. Paolo ZAZZINI Dipartimento INGEO Università G. D AnnunzioD Annunzio Pescara www.lft.unich.it Secondo lo Standard 62/04 ASHRAE: «La qualità
GLI STATI DI AGGREGAZIONE DELLA MATERIA. Lo stato gassoso
GLI STATI DI AGGREGAZIONE DELLA MATERIA Lo stato gassoso Classificazione della materia MATERIA Composizione Struttura Proprietà Trasformazioni 3 STATI DI AGGREGAZIONE SOLIDO (volume e forma propri) LIQUIDO
tecnologia PROPRIETÀ DEI METALLI Scuola secondaria primo grado. classi prime Autore: Giuseppe FRANZÈ
tecnologia PROPRIETÀ DEI METALLI Scuola secondaria primo grado. classi prime Autore: Giuseppe FRANZÈ LE PROPRIETÀ DEI MATERIALI DA COSTRUZIONE Si possono considerare come l'insieme delle caratteristiche
Sistema di filtrazione abbinato ad una pompa del vuoto. Sistema semplice per la filtrazione
Filtrazione: definizioni La FILTRAZIONE è un comune metodo di separazione basato sul seguente principio: le particelle più piccole di una determinata dimensione passano attraverso i pori di un filtro,
Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia
Capitolo 2 Le trasformazioni fisiche della materia 1.Gli stati fisici della materia 2.I sistemi omogenei e i sistemi eterogenei 3.Le sostanze pure e i miscugli 4.I passaggi di stato 5. la teoria particellare
P.D 4 Acqua come solvente P.D 4A Miscugli e separazione di miscugli Schede esperimenti Scuola secondaria di primo grado
P.D 4 Acqua come solvente P.D 4A Miscugli e separazione di miscugli Schede esperimenti Scuola secondaria di primo grado ESPERIENZA: LE SOLUZIONI 3 bicchierini di plastica trasparenti sale zucchero Riempiamo
LABORATORIO NORD - OVEST Offerta di energia. Il sistema Cogen-Barca
LABORATORIO NORD - OVEST Offerta di energia. Il sistema Cogen-Barca Bologna, 15 maggio 2006 Hera Bologna s.r.l. 1 COGEN OSPEDALE MAGGIORE RIVA CALZONI BARCA BECCACCINO 2 La rete 3 Le condotte Posa tubazioni
FILTRO A TESSUTO. Allegato n. Azienda. Punto di emissione n. Temperatura emissione (K) Altezza geometrica di emissione (m)
REGIONE EMILIA-ROMAGNA Allegato n. Azienda ASSESSORATO AMBIENTE E DIFESA DEL SUOLO FILTRO A TESSUTO Punto di emissione n. Temperatura emissione (K) Altezza geometrica di emissione (m) Portata massima di
COME SI SONO PRODOTTE? Tutte le fonti di energia rinnovabili ed esauribili, oggi a nostra disposizione si sono generate dal sole.
LE FONTI DI ENERGIA COSA SONO? Le fonti di energia sono sostanze in cui all origine è immagazzinata l energia che gli uomini utilizzano. Le fonti di energia più importanti sono quelle che sono in grado
CENTRIFUGAZIONE. Centrifugazione. Forza centrifuga e caratteristiche costruttive. Forza centrifuga e caratteristiche costruttive. (v =!
CENTRIFUGAZIONE Prof.ssa Silvia Recchia Centrifugazione Alle sospensioni viene applicato un campo gravitazionale artificiale attraverso la rotazione ad alta velocità (campo centrifugo). Per la separazione
Metodi di abbattimento delle emissioni. Università di Roma La Sapienza Sistemi Energetici II
Metodi di abbattimento delle emissioni Metodi per l abbattimento l delle emissioni I sistemi di abbattimento delle emissioni a valle della camera di combustione risultano indispensabili qualsiasi sia la
Lavori intelligenti per il risparmio energetico
Città di San Donà di Piave Assessorato all Ambiente SPORTELLO ENERGIA Lavori intelligenti per il risparmio energetico SOLARE TERMICO Un impianto a collettori solari (anche detto a pannelli solari termici
Misure di polveri su caldaia a legna ad uso domestico
PM2008 3 Convegno Nazionale sul Particolato Atmosferico Bari, 6-8 Ottobre 2008 Misure di polveri su caldaia a legna ad uso domestico G. Antonacci(1), A. Cemin(1), D. Antolini(2), M. Ragazzi(2), I. Todeschini(1),
La materia. La materia è ogni cosa che occupa uno spazio (e possiamo percepire con i nostri sensi).
La materia La materia è ogni cosa che occupa uno spazio (e possiamo percepire con i nostri sensi). Essa è costituita da sostanze, ciascuna delle quali è formata da un determinato tipo di particelle piccolissime,
IL RISCHIO CHIMICO, CANCEROGENO, MUTAGENO
Via Cassala 88 Brescia Tel. 030.47488 [email protected] Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni IL RISCHIO CHIMICO, CANCEROGENO, MUTAGENO CHE COS E IL RISCHIO CHIMICO?
Fisiologia della Respirazione 1.Introduzione-Leggi dei Gas. FGE aa.2015-16
Fisiologia della Respirazione 1.Introduzione-Leggi dei Gas FGE aa.2015-16 Obiettivi Trasporto ventilatorio convettivo dei gas integrato con trasporto convettivo circolatorio e respirazione cellulare Cenni
MATERIA: tutto ciò che ha una MASSA, occupa un VOLUME e ha ENERGIA
La materia La materia MATERIA: tutto ciò che ha una MASSA, occupa un VOLUME e ha ENERGIA Il mondo che ci circonda è costituito da materia. La chimica studia le proprietà della materia e i suoi cambiamenti.
Materiali per alte temperature
Materiali per alte temperature Prof. Barbara Rivolta Dipartimento di Meccanica Politecnico di Milano 14 Novembre 2013, Lecco Fenomeni metallurgici ad alta temperatura 2 Fenomeni meccanici: sovrasollecitazioni
Sinterizzazione. Il processo di sinterizzazione. π = D
Sinterizzazione (M. Casalboni, F. De Matteis) La sinterizzazione è un processo che permette di ottenere corpi solidi di forma definita a partire da polveri di materiali diversi pastiglie di aspirina filamenti
Consumo di acqua. Uomo città 450 800 litri/giorno Industria. Carta 185 m 3 /TONN Cereali 450 m 3 /TONN Carne bovina 31.
Acque Consumo di acqua Uomo città 450 800 litri/giorno Industria Carta 185 m 3 /TONN Cereali 450 m 3 /TONN Carne bovina 31.500 m 3 /TONN Civili 5% Industria 20% Agricoltura 70% Quantità di acqua (%) nell
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE. Energia Geotermica
UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI CASSINO E DEL LAZIO MERIDIONALE Energia Geotermica La struttura della Terra Il calore geotermico si genera per decadimento di sostanze radioattive e si propaga verso la superficie
Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue :
Cos è la graniglia? L utensile della granigliatrice : la graniglia La graniglia è praticamente l utensile della granigliatrice: si presenta come una polvere costituita da un gran numero di particelle aventi
STOCCAGGIO DI IDROGENO NEI SOLIDI ATTIVITA DI RICERCA PRESSO IL POLITECNICO DI TORINO
STOCCAGGIO DI IDROGENO NEI SOLIDI ATTIVITA DI RICERCA PRESSO IL POLITECNICO DI TORINO A. TAGLIAFERROT LAQ In.Te.S.E. Politecnico di Torino SOMMARIO Il problema Le possibili tecnologie Il contributo del
Rifiuti: problema o risorsa?
23 ottobre 2010 intervista di Stefano Campanella a Franco Di Cosmo Rifiuti: problema o risorsa? 1 RIFIUTI: problema o risorsa? 2 Il problema rifiuti a cosa pensiamo quando diciamo RIFIUTI? 3 DEFINIZIONI
BIOMASSA: Sistemi di filtrazione: filtro a maniche e ciclone separatore. Gabriele Pezzini. Ingegnere Ambientale di Tama S.p.A.
BIOMASSA: OPPORTUNITA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE? VENERDI 5 GIUGNO 2015 TAIO (TN), SALA CONVEGNI C.O.CE.A. Sistemi di filtrazione: filtro a maniche e ciclone separatore Gabriele Pezzini Ingegnere Ambientale
Affinché un incendio si sviluppi, è necessario che si verifichino tre condizioni indicate nel "cerchio del fuoco".
Via Tatti, 5 20029 Turbigo (MI) Ing. Marco Cagelli Teoria della combustione Nozioni base Il cerchio del fuoco Affinché un incendio si sviluppi, è necessario che si verifichino tre condizioni indicate nel
AMBIENTE IL SISTEMA DEI TRASPORTI E L AMBIENTE... 2 2 2 LE EMISSIONI IN ATMOSFERA... 2 2 3 3 4 4 GESTIONE AZIENDALE ORIENTATA ALL AMBIENTE...
CAP e L AMBIENTE IL SISTEMA DEI TRASPORTI E L AMBIENTE... 2 Evoluzione della mobilità passeggeri... 2 La mobilità e gli effetti sull ambiente: i costi... 2 LE EMISSIONI IN ATMOSFERA... 2 Le polveri atmosferiche...
MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE
MISURE DI POTERE CALORIFICO E COMPOSIZIONE Potere calorifico dei combustibili: bomba calorimetrica e calorimetro di Junkers Composizione: gascromatografia Composizione dei gas combusti: o Sonda λ o Strumenti
Figura 3-13. Figura 3-14
Figura 3-13 Figura 3-14 Per eliminare questi fenomeni indesiderabili, che causano perturbazioni alla marcia regolare del forno, aumentano i consumi specifici e gli onerosi interventi manuali di pulizia
Le Rocce. Le rocce sono corpi solidi naturali costituiti da un aggregazione di più sostanze dette minerali.
Minerali e Rocce Le Rocce Le rocce sono corpi solidi naturali costituiti da un aggregazione di più sostanze dette minerali. Origine delle rocce Le Rocce La roccia è tutto ciò che forma la crosta terrestre,
LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA
LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO cominciamo a SCUOLA Nebbie, Oli, Fumi, Vapori, Polveri Etichettatura protocollo d intesa 5 febbraio 2015 ASL Brescia ASL Vallecamonica Sebino - Direzione Territoriale
SISTEMI di ABBATTIMENTO. e DEPURAZIONE ARIA
SISTEMI di ABBATTIMENTO e DEPURAZIONE ARIA UNA REALTÀ DI TICOMM & PROMACO LA DIVISIONE IMPIANTI Con un esperienza maturata da oltre 15 anni nel settore del trattamento e depurazione aria, la Divisione
LE FONTI DI EMISSIONE DI POLVERI SOTTILI Abstract dell'intervento al XVII Convegno Tecnico
LE FONTI DI EMISSIONE DI POLVERI SOTTILI Abstract dell'intervento al XVII Convegno Tecnico Ing. Luigi Di Matteo - AUTOMOBILE CLUB D'ITALIA Il PM10, materiale particolato di diametro aerodinamico 1 inferiore
GEOLOGIA (studio della litosfera) Essa si divide in MINERALOGIA (studio dei minerali) e PETROGRAFIA ( studio delle rocce)
GEOLOGIA (studio della litosfera) Essa si divide in MINERALOGIA (studio dei minerali) e PETROGRAFIA ( studio delle rocce) I MINERALI I minerali sono sostanze solide omogenee, inorganiche, esprimibili mediante
ACQUA, ARIA E TERRENO
ACQUA, ARIA E TERRENO PREMESSA Gli impianti d irrigazione a goccia svolgono un ruolo fondamentale negli apporti irrigui alle colture. Se utilizzato correttamente permette un sano sviluppo della pianta
Le FAV:.pologie di u.lizzo e se;ori di impiego [Stefano Cera Segretario generale FIVRA]
Sicurezza ed efficienza energe.ca: le Fibre Ar.ficiali Vetrose Presentazione delle Linee Guida sulle misure di prevenzione per la tutela della salute nell u5lizzo delle Fibre Ar5ficiali Vetrose Le FAV:.pologie
Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro. il Rischio Amianto
Formazione dei Lavoratori sulla Sicurezza sul Lavoro Spegnere il Telefonino!! il Rischio Amianto ai sensi dell art.37 del D.Lgs. 81/08 Accordo Stato Regioni del 21.12.2011 e 22.02.2012 Ente Ligure di Formazione
La prevenzione del rischio silicotigeno nella lavorazione dei marmi tecnici
La prevenzione del rischio silicotigeno nella lavorazione dei marmi tecnici Milano 18 settembre 2015 Clinica del Lavoro Roberto ZANELLI Direttore S.Pre.S.A.L. A.S.L. ASTI www.snop.it INPUT DELL INTERVENTO
Il Sistema Respiratorio. Fisica Medica
Il Sistema Respiratorio La respirazione Trachea Bronchi Muscoli del diaframma I muscoli che controllano la respirazione fanno variare volume e pressione interna ai polmoni Fase Inspirazione Espirazione
Analisi delle serie storiche. Monossido di Carbonio Biossido d Azoto Particolato Totale Sospeso Ozono Piombo Biossido di Zolfo Benzene
Analisi delle serie storiche Monossido di Carbonio Biossido d Azoto Particolato Totale Sospeso Ozono Piombo Biossido di Zolfo Benzene Al fine di rendersi conto dell evoluzione delle concentrazioni di alcuni
MASAJA - MASAJA INOX DESCRIZIONE PER CAPITOLATO DIMENSIONI MASAJA / MASAJA INOX 29 43 55 68 88 112
MASAJA - MASAJA INOX Le caldaie a legna MASAJA e MASAJA INOX possono essere alimentate con tronchetti di lunghezza massima, a seconda dei modelli, da 500 a 1.060 mm. Corpo caldaia costituito da due elementidi
VALUTAZIONE RISCHIO AMIANTO Metodo VERSAR
VALUTAZIONE RISCHIO AMIANTO Metodo VERSAR Azienda ESEMPIO Sede COMUNE DI SALERNO Indirizzo: Via IRNO Datore di lavoro Ciciriello Riccardo Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione Bellini Giuseppe
Esplosioni di polveri: prevenzione
Esplosioni di polveri: prevenzione ing. Nicola Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili Divisione di Innovhub-Stazioni Sperimentali Industria Tel: 02-51604.256 Fax: 02-514286 Corso CINEAS: La ricerca
Microbiologia delle acque reflue & Depurazione delle acque
Microbiologia delle acque reflue & Depurazione delle acque 1 Acque reflue - acque di scolo di origine domestica o industriale che non possono essere smaltite in laghi o torrenti senza una preventiva depurazione
Breve compendio delle ceramiche esistenti e delle loro qualità.
Breve compendio delle ceramiche esistenti e delle loro qualità. Materiale sintetico parzialmente o totalmente cristallino solido, inorganico, non metallico, formato a freddo e consolidato per trattamento
