GUIDA DELLO STUDENTE

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1 ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE BRESCIA promosso dalla UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE GUIDA DELLO STUDENTE Norme e piani di studi Programmi dei corsi Anno accademico 2007/ Brescia - Via Trieste, 17 - Tel. 030/24061

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3 INDICE Presentazione... pag. 7 Statuto... pag. 9 Regolamento... pag Indirizzo Insegnanti di Religione Cattolica...,... pag Indirizzo ministeriale per Operatori della pastorale degli Oratori... pag Indirizzo ministeriale per Operatori per la pastorale della Famiglia... pag Indirizzo ministeriale per Diaconi permanenti... pag. 12 Diploma in Scienze Religiose... pag Aree disciplinari... pag Articolazione piani di studio... pag. 21 Diploma Accademico di Magistero in Scienze Religiose... pag Aree disciplinari... pag Articolazione piani di studio... pag. 26 Piani di studio dei corsi ad esaurimento... pag Indirizzo Insegnanti di Religione Cattolica... pag Indirizzo ministeriale per la pastorale degli oratori... pag Indirizzo ministeriale per la pastorale familiare... pag Indirizzo ministeriale per Diaconi permanenti... pag. 34 Norme... pag. 37 Tasse e contributi... pag. 45 Orari... pag. 47 Programmi dei corsi 1. Accompagnamento in situazioni difficili: Prof.ssa Daria Aimo... pag Agiografia: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Bioetica e famiglia: Prof. Carlo Bresciani... pag Catechetica fondamentale: (tace per l a.a 2007/2008)... pag Catechetica speciale: Prof.ssa Giancarla Barbon... pag Complementi di Sacra Scrittura: Prof. Flavio Dalla Vecchia... pag Didattica della religione 1: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Didattica della religione 2: Prof. Giovanni Nicolì... pag. 54

4 INDICE 9. Didattica generale della religione: Prof. Giovanni Nicolì... pag Diritto canonico: Prof. Marco Alba... pag Dottrina sociale della Chiesa: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Ecumenismo: Prof. Angelo Maffeis... pag Elementi di antropologia filosofica e religiosa: Prof. Giuseppe Colombo... pag Gestione dell oratorio: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Introduzione al mistero di Cristo: Prof. Raffaele Maiolini... pag Introduzione alla liturgia: Prof. Ovidio Vezzoli... pag Istituzioni di filosofia: Prof. Giuseppe Colombo... pag Letteratura e cristianesimo: Prof. Rolando Anni... pag Lingua inglese:... pag Liturgia: Prof. Ovidio Vezzoli... pag Mezzi di comunicazione sociale: Prof. Italo Uberti... pag Pastorale del diaconato permanente: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Pastorale familiare: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Pastorale giovanile: Prof. Marco Ernesto Mori... pag Pedagogia fondamentale e didattica generale: Prof. Gianfranco Raiteri... pag Politiche familiari: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Politiche giovanili: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Psicologia generale e religiosa: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Sacra Scrittura (Introduzione generale, Antico Testamento): Prof. Flavio Dalla Vecchia... pag Sacra Scrittura (S. Paolo, S. Giovanni, Lettere cattoliche): Prof.ssa Maria Laura Mino... pag Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Aspostoli): (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Seminario (III anno): Prof. Alessio Persic... pag Seminario (III anno): Prof.ssa Grazia Papola... pag Seminario (IV anno): Prof. Gianfranco Raiteri... pag Seminario (IV anno): Prof. Mario Taccolini... pag Seminario di Pedagogia: Prof.ssa Monica Amadini... pag Seminario di Sacra Scrittura: Prof. Flavio Dalla Vecchia... pag Sette e nuovi movimenti religiosi: Prof.ssa Cinzia Menzago... pag Simbologia e arte sacra: Prof. Roberta Simonetto... pag Sociologia della religione: Prof. Roberto Magni... pag Spiritualità familiare: Prof.ssa Maria Giuseppina Pellucchi... pag Storia degli oratori con attenzione alla storia bresciana: Prof. Giovanni Gregorini... pag Storia della Chiesa antica e Patrologia: Prof. Alessio Persic... pag Storia della Chiesa bresciana: Prof.Gabriele Archetti... pag. 84 4

5 INDICE 45. Storia della Chiesa medioevale: Prof. Andrea Foglia... pag Storia della Chiesa moderna e contemporanea: Prof. Livio Rota... pag Storia della filosofia 1 (antica e medioevale): Prof. Giuseppe Colombo... pag Storia della filosofia 2 (contemporanea): (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Storia della pastorale familiare: Prof. Edoardo Algeri... pag Storia della teologia del diaconato permanente: Prof. Giancarlo Perego... pag Storia della teologia protestante: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Teologia dei ministeri: Prof. Giovanni Cavagnoli... pag Teologia del laicato: Prof. Marco Busca... pag Teologia dogmatica 1 (Il mistero di Dio, Cristologia, Mariologia): Prof. Giuseppe Accordini... pag Teologia dogmatica 2 (Ecclesiologia e Sacramentaria): (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Teologia dogmatica 3 (Antropologia ed Escatologia): Prof. Marco Busca... pag Teologia e sapere scientifico: Prof. Gabriele Scalmana... pag Teologia fondamentale: Prof. Giuseppe Furioni... pag Teologia morale 1 (morale fondamentale, morale religiosa): Prof. Diego Facchetti... pag Teologia morale 2 (morale della vita fisica, morale sessuale e familiare, morale socio-politico-economica): Prof. Carlo Bresciani... pag Teologia ortodossa: Prof. Aldino Cazzago... pag Teologia pastorale fondamentale: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Teologia spirituale: Prof. Diego Facchetti... pag Teoria e ordinamento della scuola: (tace per l a.a. 2007/2008)... pag Tirocinio didattico (Indirizzo Insegnanti di Religione Cattolica): Prof. Giovanni Nicolì... pag Tirocinio (Indirizzo Pastorale familiare): Prof. Giorgio Comini... pag Tirocinio (Indirizzo Pastorale degli Oratori): Prof. Marco Mori... pag Tirocinio (Indirizzo Diaconi permanenti): Prof. Stefano Bertoni... pag. 109 Elenco delle Dissertazioni e delle Tesi discusse nell anno accademico 2005/ pag. 110 Calendario - Scadenzario... pag. 113 Sicurezza... pag

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7 PREMESSA ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE BRESCIA L Università Cattolica del Sacro Cuore è un istituzione educativa al servizio della Chiesa e della società. Essa si qualifica come Ateneo Cattolico, in comunione con la Chiesa e il suo Magistero. La natura e la finalità dell Università Cattolica sono riassunte nell art. 1 dello Statuto - approvato dallo Stato italiano - che recita: «L Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Istituita con R.D. 2 ottobre 1924, n. 1661, allo scopo di contribuire allo sviluppo degli studi e preparare i giovani alle ricerche scientifiche, agli uffici pubblici e alle professioni libere con una istruzione superiore adeguata e una educazione morale informata ai principi del cattolicesimo». Questa impostazione di fondo dell Università Cattolica - ideata e fondata da Padre Agostino Gemelli - è stata sempre ribadita, precisata e riconfermata da numerosi e autorevoli pronunciamenti e documenti, sia da parte di Papi, sia da parte del Concilio Vaticano II e dalla Congregazione per l Educazione Cattolica. In base ai principi ispiratori, l Università Cattolica intende pertanto qualificarsi come: a) luogo di ricerca scientifica e di preparazione professionale, nel rispetto delle autonomie proprie di ogni forma di sapere; b) comunità educativa per una formazione integrale della persona umana «secondo una concezione sempre più alta della scienza, dove la conoscenza viene messa al servizio dell umanità in una prospettiva etica» (Giovanni Paolo II); c) luogo di crescita umana e spirituale alla luce dei valori cristiani e degli insegnamenti magisteriali. A seguito del nuovo Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana concernente, tra l altro, l insegnamento della religione nella scuola, si prospetta la necessità di preparare insegnanti che, riconosciuti idonei dall Autorità Ecclesiastica, siano in possesso di una preparazione completa e solida, sia sotto il profilo teologico, sia sotto il profilo pedagogico. Per questo motivo l Università Cattolica, nel desiderio di prestare anche in questo campo un appropriato servizio, ha promosso presso la sua sede di Brescia la Scuola di scienze religiose finalizzata alla preparazione e formazione di insegnanti di religione cattolica. L Università Cattolica del Sacro Cuore ha perciò creduto di dover aderire immediatamente all invito di Sua Eccellenza il Vescovo di Brescia quando, dopo la firma del Nuovo Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana, Egli propose la fondazione a Brescia di un Istituto Superiore di Scienze Religiose, per fornire un adeguata preparazione ai futuri insegnanti di religione cattolica. La Sede bresciana dell Università Cattolica si qualificava a questo scopo per la grande tradizione e il grande impegno di Brescia in campo pedagogico ed educativo, e la città veniva così ad arricchirsi di un nuovo importante strumento di formazione. Il nuovo Istituto, aperti i corsi già nell anno 1985/86, veniva eretto canonicamente dalla Sacra Congregazione per l Educazione Cattolica il 25 Settembre

8 PREMESSA Per i corsi di studio introdotti dall a.a. 2006/2007 con la riforma dell ordinamento ISSR Al termine del corso di studi di primo livello si consegue il Diploma in Scienze Religiose; Al termine del corso di studi di secondo livello si consegue il Magistero in Scienze Religiose. I diplomi di entrambi i gradi accademici sono volti alla formazione di insegnanti di religione cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado e alla formazione teologica e culturale, per un adeguata preparazione all azione pastorale, di coloro che intendono operare nei ministeri ecclesiali. Per i corsi di studio ad esaurimento, appartenenti all ordinamento previgente la riforma ISSR introdotta dall a.a. 2006/2007 Al termine del corso di studi triennale, viene rilasciato un diploma che ai sensi dell intesa tra Autorità Scolastica e la Conferenza Episcopale Italiana, costituisce titolo di qualificazione professionale per l insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole, come di seguito indicato: a) nella scuola materna ed elementare per chi è fornito di diploma di scuola secondaria superiore; b) nella scuola materna ed elementare e nelle secondarie di 1 e 2 grado per chi è fornito di diploma di laurea valido nell ordinamento italiano. Coloro che altresì frequentano con profitto il 4 anno di corso, conseguiranno il Diploma Accademico di Magistero in Scienze Religiose che consente l insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole secondarie anche a chi è sprovvisto di laurea. È attivato, dal 2001/2002, anche l indirizzo ministeriale che si prefigge di preparare laici disposti ad assumere ministeri laicali nella Chiesa con indirizzo per pastorale di oratorio e pastorale familiare. È altresì attivato l indirizzo ministeriale per la preparazione teologico-pastorale dei diaconi permanenti. A tutti coloro che desiderano e accettano liberamente di far parte dell Istituto Superiore di Scienze Religiose dell Università Cattolica, si richiede consapevolezza delle finalità dell Ateneo, sopra ricordate, e in modo particolare delle specifiche finalità dell Istituto Superiore di Scienze Religiose, volto a formare insegnanti di religione cattolica e laici che, in comunione con la Chiesa, si pongano al servizio dell educazione integrale della persona, per la crescita dell uomo e della società. 8

9 PIANI DI STUDIO ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE BRESCIA PIANI DI STUDIO DIPLOMA IN SCIENZE RELIGIOSE Gli ECTS sono così distribuiti, secondo le aree disciplinari: ECTS Area filosofica 20 Area scritturistica 30 Area teologica 40 Diritto canonico 4 Area morale 20 Area storica 17 Area scienze umane 12 Area discipline di indirizzo 15 Area metodologico/seminariale 6 Lingua straniera 8 Tesi finale Totale ECTS 180 Divisione materie per aree disciplinari e per ECTS Area filosofica ECTS Elementi di antropologia filosofica e religiosa 5 Istituzioni di filosofia 5 Storia della filosofia 1 5 Storia della filosofia Totale ECTS 20 Area scritturistica ECTS Sacra Scrittura (Introduzione generale, Antico Testamento) 9 Sacra Scrittura (S. Paolo, S. Giovanni, Lettere cattoliche) 9 18

10 PIANI DI STUDIO Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli) 8 Seminario di Sacra Scrittura Totale ECTS 30 Area teologica ECTS Introduzione al mistero di Cristo 3 Introduzione alla liturgia 3 Teologia dogmatica 1 (Mistero Dio, Cristolologia, Mariologia) 8 Teologia dogmatica 2 (Ecclesiologia e Sacramentaria) 9 Teologia dogmatica 3 (Antropologia ed escatologia) 9 Teologia fondamentale Totale ECTS 40 Diritto canonico 4 ECTS Area morale ECTS Dottrina sociale della Chiesa 3 Teologia morale 1 (morale fondamentale, morale religiosa) 8 Teologia morale 2 (morale della vita fisica, morale sessuale e familiare, morale socio-politico-economica) Totale ECTS 20 Area storica ECTS Storia della Chiesa antica e Patrologia 5 Storia della Chiesa medioevale 4 Storia della Chiesa moderna e contemporanea 3 Storia delle religioni Totale ECTS 17 Area scienze umane ECTS Pedagogia fondamentale e didattica generale 4 Psicologia generale e religiosa 3 19

11 PIANI DI STUDIO Sociologia della religione 3 Seminario di pedagogia Totale ECTS 12 Curriculum per Insegnanti di Religione Cattolica Didattica generale della religione Didattica della religione 1 Didattica della religione 2 Teoria e ordinamento della scuola Tirocinio didattico Curriculum per Operatori della pastorale degli Oratori Storia degli oratori con attenzione alla storia bresciana Area discipline di indirizzo Curriculum per Operatori per la pastorale della Famiglia Storia della pastorale familiare Curriculum per Diaconi permanenti Storia della teologia del diaconato permanente ECTS Teologia pastorale fondamentale 3 Politiche giovanili Politiche familiari Pastorale del diacono permanente Pastorale giovanile Spiritualità familiare Teologia dei 3 Accompagnamento ministeri in situazioni difficili 3 Catechetica fondamentale Tirocinio in oratorio Tirocinio pastorale Tirocinio pastorale 4 2 Totale ECTS 15 Area metodologico/seminariale ECTS Seminario di didattica 3 Seminario metodologico Totale ECTS 6 Lingua straniera Tesi finale 8 ECTS 8 ECTS ===== Totale ECTS

12 PIANI DI STUDIO Articolazione: I anno ECTS 1 per il curriculum per Insegnanti di Religione Cattolica è previsto l insegnamento di Didattica generale della religione; per il curriculum per Operatori della pastorale degli Oratori è previsto l insegnamento di Storia degli oratori con attenzione alla storia bresciana; per il curriculum per Opertori per la pastorale della Famiglia è previsto l insegnamento di Storia della pastorale familiare; per il curriculum per Diaconi permanenti è previsto l insegnamento di Storia della teologia del diaconato permanente 2 2 Introduzione al mistero di Cristo 3 3 Introduzione alla liturgia 3 4 Pedagogia fondamentale e didattica generale 4 5 Sacra Scrittura (Introduzione generale, Antico Testamento) 9 6 Storia della Chiesa antica e Patrologia 5 7 Storia della filosofia Teologia dogmatica 1 (Mistero di Dio, Cristologia, Mariologia) 8 9 Teologia fondamentale 8 10 Seminario di Sacra Scrittura 4 11 Lingua straniera 8 Totale 59 II anno ECTS 1 per il curriculum per Insegnanti di Religione cattolica è previsto l insegnamento di Didattica della religione 1; per il curriculum per Operatori della pastorale degli Oratori sono previsti gli insegnamenti di - Teologia pastorale fondamentale - Politiche giovanili; per il curriculum per Opertori per la pastorale della Famiglia sono previsti gli insegnamenti di - Teologia pastorale fondamentale - Politiche familiari; per il curriculum per Indirizzo Ministeriale per Diaconi Permanenti sono previsti gli insegnamenti di - Teologia pastorale fondamentale - Pastorale del diacono permanente 3 21

13 PIANI DI STUDIO 2 Dottrina sociale della Chiesa 3 3 Istituzioni di filosofia 5 4 Psicologia generale e religiosa 3 5 Sacra Scrittura (S. Paolo, S. Giovanni, Lettere cattoliche) 9 6 Storia della Chiesa medioevale 4 7 Storia della filosofia Teologia dogmatica 2 (Ecclesiologia e Sacramentaria) 9 9 Teologia morale 1 (morale fondamentale, morale religiosa) 8 10 per il curriculum per Insegnanti di Religione Cattolica è previsto l insegnamento di Teoria e ordinamento della scuola; per il curriculum per Operatori della pastorale degli Oratori è previsto l insegnamento di Catechetica fondamentale; per il curriculum per Opertori per la pastorale della Famiglia è previsto l insegnamento di Catechetica fondamentale; per il curriculum per Diaconi permanenti è previsto l insegnamento di Catechetica fondamentale 3 11 Seminario di didattica 3 12 Seminario di pedagogia 2 Totale 57 III anno ECTS 1 per il curriculum per Insegnanti di Religione Cattolica è previsto l insegnamento di Didattica della religione 2; per il curriculum per Operatori della pastorale degli Oratori è previsto l insegnamento di Pastorale giovanile; per il curriculum per Opertori per la pastorale della Famiglia sono previsti gli insegnamenti di - Spiritualità familiare - Accompagnamento in situazioni difficili; per il curriculum per Diaconi permanenti è previsto l insegnamento di Teologia dei ministeri 3 2 Diritto canonico 4 3 Elementi di antropologia filosofica e religiosa 5 4 Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli) 8 5 Sociologia della religione 3 6 Storia della Chiesa moderna e contemporanea 3 7 Storia delle religioni 5 8 Teologia dogmatica 3 (Antropologia ed Escatologia) 9 9 Teologia morale 2 (morale della vita fisica morale sessuale e familiare - morale socio-politico-economica) 9 22

14 PIANI DI STUDIO 10 Seminario metodologico 3 11 per il curriculum per Insegnanti di Religione cattolica è previsto il Tirocinio didattico; per il curriculum per Operatori della pastorale degli Oratori è previsto il Tirocinio in oratorio; per il curriculum per Opertori per la pastorale della Famiglia è previsto il Tirocinio pastorale; per il curriculum per Diaconi permanenti è previsto il Tirocinio pastorale 4 Totale 56 Elaborazione Dissertazione scritta 8 23

15 PIANI DI STUDIO ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE BRESCIA MAGISTERO IN SCIENZE RELIGIOSE PIANI DI STUDIO Gli ECTS sono così distribuiti, secondo le aree disciplinari: ECTS Area filosofica 4 Area biblica 8 Area teologica 15 Diritto canonico 2 Area morale 4 Area storica 6 Area spirituale 6 Area scienze umane 13 Seminari 6 Laboratori/tirocini 40 Lingua straniera 8 Tesi Totale ECTS 120 Distribuzione ECTS per aree disciplinari Area filosofica ECTS Temi attuali di filosofia 4 Area biblica ECTS Bibbia e liturgia 4 Complementi di Sacra Scrittura Totale ECTS 8 24

16 PIANI DI STUDIO Area teologica ECTS Storia dell ecumenismo 3 Storia della teologia ortodossa 3 Storia della teologia protestante 3 Teologia del laicato 3 Teologia e sapere scientifico Totale ECTS 15 Diritto canonico Area morale Temi attuali di teologia morale e bioetica 2 ECTS 4 ECTS Area storica ECTS Complementi di storia della Chiesa per il curriculum per Operatori per la pastorale della Famiglia è previsto invece l insegnamento di Bioetica e famiglia 3 Sette e movimenti religiosi Totale ECTS 6 Area spirituale ECTS Agiografia 3 Teologia spirituale Totale ECTS 6 Area scienze umane ECTS Letteratura e cristianesimo per i curricula per Operatori della pastorale degli Oratori, Opertori per la pastorale della Famiglia, per Diaconi permanenti è previsto invece l insegnamento di Catechetica speciale 4 Mezzi di comunicazione sociale 3 Pedagogia della comunicazione - per il curriculum per Operatori della pastorale degli Oratori è previsto invece l insegnamento di Gestione dell Oratorio; - per il curriculum per Opertori per la pastorale della Famiglia 25

17 PIANI DI STUDIO è previsto invece l insegnamento di Pastorale familiare 3 Simbologia e arte sacra Totale ECTS 13 Seminari ECTS Seminario di morale (IV anno) 3 Seminario metodologico (V anno) Totale ECTS 6 Laboratori e tirocini ECTS Laboratorio (con elaborato scritto - IV anno) 10 Laboratorio (con elaborato scritto - V anno) 10 Tirocinio (IV anno) 10 Tirocinio (V anno) Totale ECTS 40 Lingua straniera Tesi finale 8 ECTS 8 ECTS ======= Totale 120 ECTS Articolazione: I anno ECTS 1 per il curriculum per Insegnanti di Religione cattolica è previsto l insegnamento di Complementi di storia della Chiesa; per il curriculum per Operatori della pastorale degli Oratori è previsto l insegnamento di Complementi di storia della Chiesa; per il curriculum per Opertori per la pastorale della Famiglia è previsto l insegnamento di Bioetica e famiglia; per il curriculum per Diaconi permanenti è previsto l insegnamento di Complementi di storia della Chiesa 3 2 per il curriculum per Insegnanti di Religione Cattolica è previsto l insegnamento di Letteratura e cristianesimo; per il curriculum per Operatori della pastorale degli Oratori è previsto 26

18 PIANI DI STUDIO l insegnamento di Catechetica speciale; per il curriculum per Opertori per la pastorale della Famiglia è previsto l insegnamento di Catechetica speciale; per il curriculum per Diaconi permanenti è previsto l insegnamento di Catechetica speciale 4 3 Mezzi di comunicazione sociale 3 4 Simbologia e arte sacra 3 5 Storia dell ecumenismo 3 6 Storia della teologia ortodossa 3 7 Teologia del laicato 3 8 Teologia e sapere scientifico 3 9 Seminario di morale 3 10 Laboratorio (con elaborato scritto) Tirocinio Lingua straniera 8 Totale 56 II anno ECTS 1 Agiografia 3 2 Bibbia e liturgia 4 3 Complementi di Sacra Scrittura 4 4 Diritto canonico 2 5 per il curriculum per Insegnanti di Religione Cattolica è previsto l insegnamento di Pedagogia della comunicazione; per il curriculum per Operatori della pastorale degli Oratori è previsto l insegnamento di Gestione dell oratorio; per il curriculum per Opertori per la pastorale della Famiglia è previsto l insegnamento di Pastorale familiare; per il curriculum per Diaconi permanenti è previsto l insegnamento di Pedagogia della comunicazione 3 6 Sette e movimenti religiosi 3 7 Storia della teologia protestante 3 8 Temi attuali di filosofia 4 9 Temi attuali di teologia morale e bioetica 4 10 Teologia spirituale 3 11 Seminario metodologico 3 12 Laboratorio (con elaborato scritto) Tirocinio 10 Totale 56 Elaborazione Tesi finale scritta di Magistero 8 27

19 PIANI DI STUDIO PIANO DEGLI STUDI A.A. 2007/2008 DIPLOMA IN SCIENZE RELIGIOSE INDIRIZZO: INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA 1 anno 1) Pedagogia Fondamentale e didattica generale 2) Teologia Fondamentale 3) Sacra Scrittura (Introduzione generale, Antico Testamento) 4) Storia della Chiesa antica e Patrologia 5) Introduzione alla Liturgia 6) Seminario di Sacra Scrittura 7) Teologia dogmatica 1 (Mistero di Dio, Cristologia, Mariologia) 8) Introduzione al mistero di Cristo 9) Storia della Filosofia 1 10) Lingua Inglese 11) Didattica generale 2 anno 1) Teologia dogmatica (Antropologia e Escatologia) 2) Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli) 3) Diritto Canonico 4) Tirocinio didattico 5) Elementi di Antropologia Filosofica e religiosa 6) Didattica della Religione 2 7) Sociologia della religione 8) Storia della Chiesa medievale 9) Teologia morale 1(morale fondamentale, morale religiosa) 10) Istituzioni di Filosofia 11) Seminario di pedagogia 12) Lingua Inglese 28

20 PIANI DI STUDIO PIANO DEGLI STUDI A.A. 2007/2008 DIPLOMA IN SCIENZE RELIGIOSE INDIRIZZO: INSEGNANTI DI RELIGIONE CATTOLICA Per coloro che si sono immatricolati in anni accademici precedenti al 2006/ anno 1) Teologia dogmatica (Antropologia e Escatologia) 2) Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli) 3) Diritto Canonico 4) Tirocinio didattico 5) Elementi di Antropologia Filosofica e religiosa 6) Didattica della Religione 2 7) Sociologia della religione 8) Storia della Chiesa moderna e contemporanea 9) Teologia morale 2 (morale della vita fisica morale sessuale e familiare morale socio-politico-economica) 10) Seminario metodologico 4 anno Gli insegnamenti obbligatori del 4 anno sono: 1) Ecumenismo 2) Liturgia (Bibbia e Liturgia) 3) Teologia Ortodossa ** 4) Seminario 5) Sette e nuovi movimenti religiosi 6) Simbologia ed arte sacra 7) Teologia del laicato 8) Teologia e sapere scientifico 9) Complementi di Sacra Scrittura** 10) Teologia spirituale 11) Letteratura e Cristianesimo 12) Storia della Chiesa bresciana 13) Mezzi di comunicazione sociale 29

21 PIANI DI STUDIO Tra gli insegnamenti obbligatori ci sono due insegnamenti a scelta tra quelli elencati: 1) Agiografia** 2) Teologia protestante** 3) Teologia ortodossa** 4) Complementi di Sacra Scrittura** I corsi segnati con ** vengono attivati ad anni alterni: ogni studente è tenuto a frequentarne due su quattro. PIANO DEGLI STUDI A.A. 2007/2008 DIPLOMA IN SCIENZE RELIGIOSE INDIRIZZO: OPERATORI PER LA PASTORALE DEGLI ORATORI 1 anno 1) Pedagogia Fondamentale e didattica generale 2) Teologia Fondamentale 3) Sacra Scrittura (Introduzione generale, Antico Testamento) 4) Storia della Chiesa antica e Patrologia 5) Introduzione alla Liturgia 6) Seminario di Sacra Scrittura 7) Teologia dogmatica 1 (Mistero di Dio, Cristologia, Mariologia) 8) Introduzione al mistero di Cristo 9) Storia della Filosofia 1 10) Lingua Inglese 11) Storia degli oratori con attenzione alla storia bresciana 2 anno 1) Teologia dogmatica (Antropologia e Escatologia) 2) Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli) 3) Diritto Canonico 4) Tirocinio 5) Elementi di Antropologia Filosofica e religiosa 6) Pastorale giovanile 30

22 PIANI DI STUDIO 7) Sociologia della religione 8) Storia della Chiesa medievale 9) Teologia morale 1 (morale fondamentale, morale religiosa) 10) Istituzioni di Filosofia 11) Seminario di pedagogia 12) Lingua Inglese PIANO DEGLI STUDI A.A. 2007/2008 DIPLOMA IN SCIENZE RELIGIOSE INDIRIZZO: OPERATORI PER LA PASTORALE DEGLI ORATORI Per coloro che si sono immatricolati in anni accademici precedenti al 2006/ anno 1) Teologia dogmatica (Antropologia e Escatologia) 2) Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli) 3) Diritto Canonico 4) Tirocinio 5) Elementi di Antropologia Filosofica e religiosa 6) Pastorale giovanile 7) Sociologia della religione 8) Storia della Chiesa moderna e contemporanea 9) Teologia morale 2 (morale della vita fisica morale sessuale e familiare morale socio-politico-economica) 10) Seminario metodologico 4 anno Gli insegnamenti obbligatori del 4 anno sono: 1) Ecumenismo 2) Liturgia (Bibbia e Liturgia) 3) Teologia Ortodossa ** 4) Seminario 5) Sette e nuovi movimenti religiosi 6) Simbologia ed arte sacra 31

23 PIANI DI STUDIO 7) Teologia del laicato 8) Teologia e sapere scientifico 9) Complementi di Sacra Scrittura** 10) Teologia spirituale 11) Catechetica Speciale 12) Storia della Chiesa bresciana 13) Mezzi di comunicazione sociale Tra gli insegnamenti obbligatori ci sono due insegnamenti a scelta tra quelli elencati: 1) Agiografia** 2) Teologia protestante** 3) Teologia ortodossa** 4) Complementi di Sacra Scrittura** I corsi segnati con ** vengono attivati ad anni alterni: ogni studente è tenuto a frequentarne due su quattro. PIANO DEGLI STUDI A.A. 2007/2008 DIPLOMA IN SCIENZE RELIGIOSE INDIRIZZO: OPERATORI PER LA PASTORALE FAMILIARE 1 anno 1) Pedagogia Fondamentale e didattica generale 2) Teologia Fondamentale 3) Sacra Scrittura (Introduzione generale, Antico Testamento) 4) Storia della Chiesa antica e Patrologia 5) Introduzione alla Liturgia 6) Seminario di Sacra Scrittura 7) Teologia dogmatica 1 (Mistero di Dio, Cristologia, Mariologia) 8) Introduzione al mistero di Cristo 9) Storia della Filosofia 1 10) Lingua Inglese 11) Storia della Pastorale familiare 32

24 PIANI DI STUDIO 2 anno 1) Teologia dogmatica (Antropologia e Escatologia) 2) Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli) 3) Diritto Canonico 4) Tirocinio 5) Elementi di Antropologia Filosofica e religiosa 6) Spiritualità familiare 7) Accompagnamento situazioni difficili 8) Sociologia della religione 9) Storia della Chiesa medievale 10) Teologia morale 1(morale fondamentale, morale religiosa) 11) Istituzioni di Filosofia 12) Seminario di pedagogia 13) Lingua Inglese PIANO DEGLI STUDI A.A. 2007/2008 DIPLOMA IN SCIENZE RELIGIOSE INDIRIZZO: OPERATORI PER LA PASTORALE FAMILIARE Per coloro che si sono immatricolati in anni accademici precedenti al 2006/ anno 1) Teologia dogmatica (Antropologia e Escatologia) 2) Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli) 3) Diritto Canonico 4) Tirocinio 5) Elementi di Antropologia Filosofica e religiosa 6) Spiritualità familiare 7) Accompagnamento situazioni difficili 8) Sociologia della religione 9) Storia della Chiesa moderna e contemporanea 10) Teologia morale 2 (morale della vita fisica morale sessuale e familiare morale socio-politico-economica) 11) Seminario metodologico 33

25 PIANI DI STUDIO 4 anno Gli insegnamenti obbligatori del 4 anno sono: 1) Ecumenismo 2) Liturgia (Bibbia e Liturgia) 3) Teologia Ortodossa ** 4) Seminario 5) Sette e nuovi movimenti religiosi 6) Simbologia ed arte sacra 7) Teologia del laicato 8) Teologia e sapere scientifico 9) Complementi di Sacra Scrittura** 10) Teologia spirituale 11) Catechetica speciale 12) Bioetica e famiglia 13) Mezzi di comunicazione sociale Tra gli insegnamenti obbligatori ci sono due insegnamenti a scelta tra quelli elencati: 1) Agiografia** 2) Teologia protestante** 3) Teologia ortodossa** 4) Complementi di Sacra Scrittura** I corsi segnati con ** vengono attivati ad anni alterni: ogni studente è tenuto a frequentarne due su quattro. PIANO DEGLI STUDI A.A. 2007/2008 DIPLOMA IN SCIENZE RELIGIOSE INDIRIZZO: DIACONI PERMANENTI 1 anno 1) Pedagogia Fondamentale 2) Teologia Fondamentale 3) Sacra Scrittura (Introduzione generale, Antico Testamento) 4) Storia della Chiesa antica e Patrologia 34

26 PIANI DI STUDIO 5) Introduzione alla Liturgia 6) Seminario di Sacra Scrittura 7) Teologia dogmatica 1 (Mistero di Dio, Cristologia, Mariologia) 8) Introduzione al mistero di Cristo 9) Storia della Filosofia 1 10) Lingua Inglese 11) Storia della teologia del diaconato permanente 2 anno 1) Teologia dogmatica (Antropologia e Escatologia) 2) Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli) 3) Diritto Canonico 4) Tirocinio 5) Elementi di Antropologia Filosofica e religiosa 6) Teologia dei ministeri 7) Sociologia della religione 8) Storia della Chiesa medievale 9) Teologia morale 1(morale fondamentale, morale religiosa) 10) Istituzioni di Filosofia 11) Seminario di pedagogia 12) Lingua Inglese PIANO DEGLI STUDI A.A. 2007/2008 DIPLOMA IN SCIENZE RELIGIOSE INDIRIZZO: DIACONI PERMANENTI Per coloro che si sono immatricolati in anni accademici precedenti al 2006/ anno 1) Teologia dogmatica (Antropologia e Escatologia) 2) Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli) 3) Diritto Canonico 4) Tirocinio 5) Elementi di Antropologia Filosofica e religiosa 6) Teologia dei ministeri 35

27 PIANI DI STUDIO 7) Sociologia della religione 8) Storia della Chiesa moderna e contemporanea 9) Teologia morale 2 (morale della vita fisica morale sessuale e familiare morale socio-politico-economica) 10) Seminario metodologico 4 anno Gli insegnamenti obbligatori del 4 anno sono: 1) Ecumenismo 2) Liturgia (Bibbia e Liturgia) 3) Teologia Ortodossa ** 4) Seminario 5) Sette e nuovi movimenti religiosi 6) Simbologia ed arte sacra 7) Teologia del laicato 8) Teologia e sapere scientifico 9) Complementi di Sacra Scrittura** 10) Teologia spirituale 11) Catechetica speciale 12) Storia della Chiesa bresciana 13) Mezzi di comunicazione sociale Tra gli insegnamenti obbligatori ci sono due insegnamenti a scelta tra quelli elencati: 1) Agiografia** 2) Teologia protestante** 3) Teologia ortodossa** 4) Complementi di Sacra Scrittura** I corsi segnati con ** vengono attivati ad anni alterni: ogni studente è tenuto a frequentarne due su quattro. 36

28 NORME NORME A) AMMISSIONE AL CORSO ISCRIZIONE Possono iscriversi ad un Corso di Diploma in Scienze Religiose, per qualunque indirizzo, coloro che sono muniti di diploma valido per l accesso ad una Facoltà universitaria italiana. Al fine del conseguimento del Diploma Accademico di Magistero in Scienze Religiose è altresì prescritto l avvenuto conseguimento di Diploma in Scienze Religiose nel medesimo indirizzo di studi. Nel caso di titoli di studio rilasciati all estero è richiesto l espletamento delle formalità previste dalla normativa in vigore. 1. DOMANDA DI AMMISSIONE Per l ammissione dovrà essere presentata apposita domanda indirizzata al Direttore dell Istituto, corredata dai seguenti documenti: certificato di Battesimo; diploma di Maturità o certificazione comprovantene il conseguimento (anche da parte di laureati); certificato dell eventuale laurea conseguita, con indicazione degli esami superati, voti e date di sostenimento degli stessi lettera di presentazione del Parroco o eventualmente di altro Sacerdote; altri titoli o certificazioni che si ritenessero utili o venissero richiesti, anche in relazione al vantato conseguimento di titoli esteri Oltre alla valutazione dei titoli presentati è prescritto il superamento di un colloquio con il Direttore dell Istituto Superiore di Scienze Religiose. La domanda va presentata, dal richiedente, alla Segreteria Studenti dell Università Cattolica del Sacro Cuore - via Trieste 17 - Brescia, entro e non oltre martedì 18 settembre Il colloquio di ammissione si terrà nella giornata di mercoledì 19 settembre 2007, alle ore 14.30, presso la Sala Franceschini nella sede di via Trieste 17. L elenco dei candidati ammessi verrà affisso all albo in data che verrà comunicata. 2. DOMANDA DI IMMATRICOLAZIONE La domanda di immatricolazione, redatta su apposito modulo, debitamente bollato con marca legale secondo il valore vigente ( 14,62 alla pubblicazione di questa Guida), va presentata alla Segreteria Studenti dell Università Cattolica del Sacro Cuore Sede di Brescia entro giovedì 20 settembre Non vengono in nessun modo considerate domande inviate per posta. 37

29 NORME 3. RINNOVO DI ISCRIZIONE A tutti gli studenti già regolarmente iscritti nel medesimo corso di studi nell anno accademico 2006/07, al fine dell eventuale rinnovo dell iscrizione viene inviato dalla Banca il bollettino M.A.V. per il versamento della prima rata delle tasse e contributi. L avvenuto versamento del suddetto bollettino costituisce definitiva manifestazione della volontà di iscriversi all anno accademico 2007/08, pertanto l iscrizione si intende immediatamente perfezionata alla data di versamento, ovvero in quella successiva in cui lo stesso e conosciuto dagli Uffici Amministrativi. L aggiornamento degli archivi informatici avviene non appena l Università riceve notizia dell avvenuto pagamento tramite il circuito bancario, sicché possono essere necessari alcuni giorni perché la Segreteria Studenti ne abbia notizia. Considerato che l avvenuto pagamento della rata produce immediatamente gli effetti dell iscrizione, la stessa non è in nessun caso rimborsabile, né l iscrizione può essere annullata, salvo il disposto, in ogni tempo, dell Amministrazione o degli Organi dell Istituto. Possono richiedere iscrizione in ripetenza del terzo anno di corso, unicamente quegli studenti che, già compiuto il terzo anno di corso regolare, non siano nella condizione di conseguire il Diploma in Scienze Religiose in tempo utile per potersi immediatamente immatricolare, entro l inizio delle lezioni del nuovo anno accademico, al corso di studi di Magistero in Scienze Religiose. Gli studenti che richiederanno ed otterranno iscrizione al terzo anno ripetente, consegneranno in Segreteria Studenti, entro i termini di scadenza che verranno indicati, un apposita richiesta scritta, volta altresì ad anticipare la frequenza alle attività didattiche proprie del corso di Magistero in Scienze Religiose. La frequenza alle predette attività didattiche, così conseguita, sarà oggetto di convalida a seguito dell immatricolazione al Magistero in Scienze Religiose; va tuttavia rimarcato che gli studenti potranno sostenere esami di profitto, esclusivamente dalla sessione ordinaria relativa al nuovo anno accademico di corso regolare, a cui saranno iscritti proprio in ragione dell ottenuta immatricolazione al Magistero. Alla particolare categoria di studenti sopra richiamata verrà applicato il regime di tasse previsto per gli studenti iscritti in regolare corso di studi. Salvo quanto sopra esposto, in ogni percorso di studi, lo studente, a conclusione degli anni di corso, si iscriverà al fuori corso. Gli studenti che si iscrivono fuori corso hanno possibilità di rinnovare la loro iscrizione in ogni momento dell anno accademico, ma sono soggetti a more se tale rinnovo d iscrizione è effettuato dopo l inizio delle lezioni. Gli studenti che non abbiano preso iscrizione ad anni di corso, ovvero abbiano formalmente richiesto la sospensione degli studi, sono tenuti a versare tassa annuale di ricognizione, secondo quanto determinato dai competenti Uffici. Si rammenta che gli importi relativi al versamento di tasse, contributi, diritti, rimborsi e indennità a vario titolo richiesti, sono soggetti ad adeguamento annuale. 38

30 NORME Vengono dichiarati decaduti dagli studi e perdono ogni diritto acquisito gli studenti che non hanno conseguito il Diploma in Scienze Religiose trascorsi cinque anni di fuori corso. Una commissione esaminerà caso per caso eventuali problemi. In ordine al corso di Magistero in Scienze Religiose, si osservano le precedenti norme in quanto compatibili; per quanto non espressamente previsto o non direttamente applicabile, si rinvia alla corrente interpretazione offerta dalla Segreteria Studenti. B) TRASFERIMENTI DA ALTRO ISTITUTO Lo studente che intende chiedere l ammissione a corso di studi impartito dall Istituto Superiore di Scienze Religiose, provenendo da altro Istituto, dovrà presentare dichiarazione di interesse al trasferimento per l esclusivo tramite della Segreteria Studenti entro giovedì 20 settembre 2007; a tale riguardo, dovrà allegare alla dichiarazione di interesse, redatta su apposito modulo, i seguenti documenti: certificato di maturità; certificato di Battesimo; eventuale attestazione di frequenza per gli insegnamenti di cui non ha ancora sostenuto l esame nell Istituto di provenienza; programma completo dei corsi frequentati con il monte ore di ogni singolo insegnamento. Per i fini sopra richiamati lo studente dovrà richiedere alla Segreteria dell Istituto di iscrizione la redazione di idoneo foglio di congedo, debitamente firmato dal Direttore e dal Segretario del medesimo Istituto di provenienza. Il foglio di congedo, indirizzato al Direttore dell Istituto Superiore di Scienze Religiose di Brescia, dovrà essere recapitato alla Segreteria Studenti della Università Cattolica del Sacro Cuore via Trieste Brescia e riportare l elencazione di tutti gli esami e delle attività didattiche previste dal piano degli studi, unitamente a quali tra queste siano state sostenute, con quali voti ed in che date. Per l espletamento delle pratiche correlate al congedo da altro Istituto è richiesto il versamento dei contributi determinati sulla scorta di quanto riportato al capitolo TASSE E CONTRIBUTI della presente pubblicazione. C) TRASFERIMENTI AD ALTRO ISTITUTO Domanda di trasferimento ad altro Istituto Superiore di Scienze Religiose potrà essere presentata a far data dal 1 agosto 2007 e fino al 20 settembre Dal 21 settembre al 31 ottobre 2007 sarà possibile presentare istanza di trasferimento solo dopo aver proceduto alla iscrizione al nuovo anno accademico. Per l espletamento delle pratiche correlate al congedo ad altro Istituto è richiesto il versamento dei contributi determinati sulla scorta di quanto riportato al capitolo TASSE E CONTRIBUTI della presente pubblicazione. 39

31 NORME D) CONVALIDA ESAMI Coloro che avessero sostenuto esami compatibili con il corso di studi frequentato, dovranno procedere al deposito presso la Segreteria Studenti, entro e non oltre giovedì 20 settembre 2007, di apposita domanda di secondo titolo accademico. Tali richieste verranno vagliate da apposita Commissione, onde verificare i contenuti formativi precedentemente acquisiti; a tale riguardo, con congruo anticipo di tempo, gli interessati devono assumere presso la Segreteria Studenti le necessarie informazioni sulle formalità da espletarsi, onde rispettare la scadenza sopra ricordata. Domande intempestive non verranno esaminate e si considereranno mai depositate. E) FREQUENZA AI CORSI 1. LEZIONI Per essere ammessi agli esami è richiesta la frequenza ad almeno 2/3 delle lezioni. Le lezioni si svolgeranno nelle serate del martedì e del giovedì, dalle ore alle e nella giornata di sabato, dalle ore 9.30 alle ATTIVITÀ PRATICHE La frequenza alle attività pratiche di tirocinio, seminario e simili è obbligatoria. Le stesse devono essere concluse prima di accedere all esame finale conclusivo del ciclo di studi. 3. ESAMI DI PROFITTO E CONCLUSIVI Gli esami avranno luogo in tre sessioni distinte: estiva, autunnale e straordinaria. Per la discussione degli esami finali conclusivi il ciclo degli studi di Diploma in Scienze Religiose o di Magistero in Scienze Religiose, così come per l eventuale interrogazione su Tema monografico, l iscrizione va compiuta in Segreteria Studenti (vedasi scadenzario); per quanto concerne gli esami di profitto l iscrizione agli stessi deve essere eseguita mediante le procedure automatizzate rese disponibili dall Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia; in caso di temporaneo malfunzionamento delle stesse, gli studenti sono tenuti a rivolgersi al competente Ufficio Lezioni ed esami. 4. PROPEDEUTICITÀ Vigono le seguenti regole di propedeuticità: - Sacra Scrittura (Introduzione generale, Antico Testamento) è propedeutico sia a Sacra Scrittura (S. Paolo, S. Giovanni, Lettere cattoliche) sia a Sacra Scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli); 40

32 NORME - Teologia fondamentale è propedeutico a Teologia dogmatica (Antropologia ed Escatologia) - Teologia morale 1 (Morale fondamentale, Morale religiosa) è propedeutico a Teologia morale 2 (Morale della vita fisica, Morale sessuale e familiare, Morale socio-politcoeconomica). F) ESAMI CONCLUSIVI DEL CICLO DI STUDI Per i corsi di studio introdotti dall a.a. 2006/2007 con la riforma dell ordinamento ISSR 1. DIPLOMA IN SCIENZE RELIGIOSE Per conseguire il Diploma in Scienze Religiose è necessario aver acquisito 180 crediti formativi, secondo la logica propria del European Credit Transfer System (c.d. ECTS), attribuiti in ragione de: - il superamento di tutte le prove ed esercitazioni previste dal piano di studio del corso triennale; - la pubblica discussione di una dissertazione scritta, che mostri la capacità di ricerca scientifica e di impostazione dell argomento, scelto in accordo con un docente dell ISSR e approvato dal Direttore dell Istituto (per le formalità vedasi la nota riportata alla fine del punto F). 2. DIPLOMA DI MAGISTERO IN SCIENZE RELIGIOSE Per conseguire il Magistero in Scienze Religiose bisogna aver acquisito 300 crediti formativi, secondo la logica propria del European Credit Transfer System (c.d. ECTS), di cui 180 già maturati con l ottenimento del Diploma in Scienze Religiose impartito in questo Istituto - o presso altra istituzione che rilasci titolo di studi considerato equivalente - e 120 crediti formativi attribuiti mediante: - il superamento di tutte le prove ed esercitazioni previste dal piano di studio del corso biennale di specializzazione; - la pubblica discussione di una dissertazione scritta, che mostri la competenza maturata nel campo di specializzazione prescelto. Per i corsi di studio ad esaurimento, appartenenti all ordinamento previgente la riforma ISSR introdotta dall a.a. 2006/ DIPLOMA IN SCIENZE RELIGIOSE Per conseguire il Diploma in Scienze Religiose, oltre ad aver superato tutte le prove ed esercitazioni previste, è necessaria la presentazione di una dissertazione scritta e il 41

33 NORME superamento di un esame comprensivo costituito da due momenti (per le formalità vedasi la nota riportata alla fine del punto F): a) una dissertazione che verrà concordata con un docente dell ISSR e approvata dal Direttore dell Istituto; b) un esame finale costituito da due momenti: - discussione della dissertazione scritta con la presenza di un correlatore; - esame comprensivo orale sul Tesario da parte della commissione esaminatrice. «TESARIO» 1. Esperienza umana, esperienza religiosa e rivelazione divina. 2. Ateismo contemporaneo e conoscenza di Dio nella rivelazione cristiana. 3. Ragione e fede. 4. Religioni storiche e rivelazione di Dio nella storia. 5. Sacra Scrittura e Tradizione. 6. La Bibbia: parola di Dio e parola dell uomo. 7. Il mistero di Dio creatore. 8. Attese di liberazione e messianismo ebraico-cristiano. 9. Il regno di Dio, messaggio centrale della predicazione di Gesù. 10. Il mistero pasquale. 11. Gesù rivelatore del Padre e il mistero trinitario. 12. L incarnazione, dimensione centrale della salvezza cristiana. 13. La Chiesa, sacramento universale di salvezza, corpo di Cristo e popolo di Dio. 14. Lo Spirito nella vita della Chiesa: istituzione e mistero. 15. Carismi e ministeri per l edificazione della Chiesa. 16. Presenza e missione della Chiesa nel mondo. 17. Dimensione sacramentale della salvezza cristiana. 18. Dimensione antropologica, cristologica ed ecclesiale dei sette sacramenti. 19. L iniziazione cristiana. 20. L eucarestia come «memoriale». 21. Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa. 22. L uomo immagine di Dio. 23. La grazia: come dono di Dio e come libera risposta dell uomo. 24. L escatologia: il futuro dell uomo e della storia. 25. Coscienza e norma. 26. Il primato della carità. 27. Peccato e conversione. 28. Questioni di morale della vita fisica: aborto, eutanasia, ingegneria genetica. 29. Etica cristiana del lavoro e strutture economiche. 30. Dimensione morale della sessualità 42

34 NORME 2. DIPLOMA ACCADEMICO DI MAGISTERO IN SCIENZE RELIGIOSE Per conseguire il Diploma Accademico, il candidato dovrà presentare una dissertazione scritta elaborata sotto la guida di un docente del Corso che verrà discussa davanti ad un apposita Commissione (per le formalità vedasi nota successiva). NOTA Per essere ammesso all esame conclusivo del ciclo di studio lo studente deve presentare alla Segreteria Studenti, entro i termini stabiliti dallo scadenzario o dagli appositi avvisi agli albi: a) domanda (su apposito modulo fornito dalla Segreteria) indirizzata al Direttore per ottenere l approvazione dell argomento prescelto per la dissertazione scritta e dello schema della stessa. Tale domanda deve essere firmata dal professore sotto la cui direzione il candidato intende svolgere il lavoro e deve essere presentata in Segreteria almeno sei mesi prima della discussione. b) domanda di ammissione all esame conclusivo il ciclo di studi indirizzata al Direttore (su apposito modulo da ritirare in Segreteria); c) 1 copia di MICROFICHES secondo lo standard in uso presso l Università Cattolica del Sacro Cuore. Il candidato rammenti inoltre che dovrà provvedere di persona alla consegna, entro i termini stabiliti, di copia scritta della dissertazione direttamente al Relatore ed al Correlatore ed a ottenere dagli stessi attestazione comprovante quanto sopra su apposito modulo da depositarsi in Segreteria Studenti entro i termini prescritti. Ogni ritardo comporta il rinvio alla successiva sessione di esami conclusivi. G) ALTRE CATEGORIE DI STUDENTI 1. UDITORI Può essere ammesso come uditore alla frequenza di tutti o di parte dei corsi di insegnamento chi, per interesse personale, ne faccia domanda, essendo o meno in possesso dei titoli richiesti per l ammissione come studente regolarmente iscritto. Gli uditori non conseguono alcun titolo. Gli insegnamenti a cui è possibile prendere iscrizione sono di norma un massimo di 3. In particolari circostanze, debitamente vagliate ed approvate dal Direttore dell Istituto, gli uditori possono frequentare tutti i corsi previsti per ciascun singolo anno di corso, secondo la successione logica e le istruzioni comunicate al richiedente, anche oralmente, dalla Segreteria Studenti. In tale evenienza, agli uditori è richiesto il versamento delle tasse previste per gli studenti in corso. 2. CORSI DI AGGIORNAMENTO È possibile prendere iscrizione a corsi di aggiornamento scegliendo tra quelli che verranno 43

35 NORME indicati dalla Curia Diocesana di Brescia mediante apposito elenco, consultabile presso la stessa. Per gli studenti dell Istituto non possono essere considerati corsi di aggiornamento gli insegnamenti che sono presenti nel piano di studi seguito dagli stessi. Per iscriversi ai suddetti corsi sarà necessario prendere gli opportuni contatti con la Segreteria Studenti. 44

36 TASSE E CONTRIBUTI TASSE E CONTRIBUTI Per i corsi di studio introdotti dall a.a. 2006/2007 con la riforma dell ordinamento ISSR TASSE ANNO ACCADEMICO 2007/ ,00 per gli studenti iscritti al 1 e al 2 anno di corso, nonché gli ammessi alla ripetenza del 3 anno di corso (prima rata di 350,00 all atto dell iscrizione entro giovedì 20 settembre 2007; seconda rata di 300,00 entro il 31 gennaio 2008; terza rata di 300,00 entro il 24 aprile 2008). TASSE PER UDITORI 100,00 = tassa annuale di iscrizione. 60,00 = per ogni insegnamento scelto. 950,00 = uditori ammessi alla frequenza di un intero anno di corso. 100,00 = per il primo corso. 60,00 = per i corsi successivi. TASSE PER I CORSI DI AGGIORNAMENTO Per i corsi di studio ad esaurimento, appartenenti all ordinamento previgente la riforma ISSR introdotta dall a.a. 2006/2007 TASSE ANNO ACCADEMICO 2007/ ,00 per gli studenti iscritti al 3 anno di corso e al corso finalizzato al conseguimento del Diploma Accademico di Magistero in Scienze Religiose (prima rata di 350,00 all atto dell iscrizione entro giovedì 20 settembre 2007; seconda rata di 300,00 entro il 31 gennaio 2008; terza rata di 150,00 entro il 24 aprile 2008). 700,00 per studenti fuori corso (prima rata di 350,00 all atto dell iscrizione entro giovedì 20 settembre 2007; seconda rata di 200,00 entro il 31 gennaio 2008; terza rata di 150,00 entro il 24 aprile 2008). 45

37 TASSE E CONTRIBUTI TASSE PER UDITORI 100,00 = tassa annuale di iscrizione. 60,00 = per ogni insegnamento scelto. 950,00 = uditori ammessi alla frequenza di un intero anno di corso. 100,00 = per il primo corso. 60,00 = per i corsi successivi. TASSE PER I CORSI DI AGGIORNAMENTO TASSA PER LA STAMPA DELLA PERGAMENA DI DIPLOMA Quanto previsto dalla Normativa generale per la determinazione delle tasse e dei contributi universitari emanata dalla Università Cattolica del Sacro Cuore per l anno accademico 2007/2008. DIRITTI VARI DI SEGRETERIA, INDENNITÀ E SPESE DIVERSE Quanto previsto dalla Normativa generale per la determinazione delle tasse e dei contributi universitari emanata dalla Università Cattolica del Sacro Cuore per l anno accademico 2007/2008, nonché dalle eventuali ulteriori disposizioni comunicate dalla Segreteria Studenti. Si rammenta che gli importi relativi al versamento di tasse, contributi, diritti, rimborsi e indennità a vario titolo richiesti, sono soggetti ad adeguamento annuale. 46

38 ORARI ORARI Orario di ricevimento del Direttore dell Istituto, su appuntamento nei periodi di lezione: verrà comunicato all albo all inizio del Corso. Orario di ricevimento del Segretario: si richieda appuntamento tramite la Segreteria Studenti. Orario di ricevimento dei Professori: si veda l orario delle lezioni. Orario di ricevimento dell Assistente Spirituale: è generalmente sempre presente presso il suo studio. Orario di Segreteria: Lunedì e martedì, dalle ore 9.30 alle Mercoledì, dalle ore alle Giovedì, dalle ore 9.30 alle e dalle ore alle Venerdì, dalle ore 9.30 alle e dalle ore alle Tel Fax

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40 DEI CORSI Anno Accademico 2007/

41 1. Accompagnamento in situazioni difficili Prof.ssa Daria Aimo OBIETTIVO DEL CORSO Obiettivo del corso è l acquisizione di alcune conoscenze di base su aree tematiche connesse con le competenze che caratterizzano la figura dell operatore di pastorale familiare in relazione alle situazioni di difficoltà personale e familiare: la capacità di accoglienza e di ascolto delle persone in difficoltà, la lettura dei bisogni, l orientamento ai servizi territoriali ove necessario. PROGRAMMA DEL CORSO 1. Difficoltà e disagio: un esame pedagogico con riferimento agli orientamenti pastorali; 2. Fondamenti, principi e metodologie dell ascolto e della relazione di aiuto; 3. I servizi sul territorio: specificità e competenze. BIBLIOGRAFIA R. Carkhuff, L arte di aiutare, Erickson, Trento, Dispensa a cura della docente. DIDATTICA DEL CORSO Il corso si avvarrà di lezioni in aula, esercitazioni pratiche guidate. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE La Prof.ssa Daria Aimo riceve gli studenti, il giovedì, su appuntamento. 2. Agiografia Tace per l a.a. 2007/

42 3. Bioetica e famiglia Prof. Carlo Bresciani OBIETTIVO DEL CORSO Introdurre gli studenti alla comprensione e alla capacità di valutazione dei principali problemi bioetici che riguardano la pastorale familiare e che hanno delle ricadute importanti sulle dinamiche della vita matrimoniale e familiare. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso intende riprendere alcuni temi di bioetica che sono di particolare importanza per l operatore di pastorale familiare o verranno presi in considerazione sia i Documenti del Comitato Nazionale di Bioetica, sia la legislazione nazionale ed europea. L ottica del corso sarà quella dell operatore pastorale. 1. Bioetica della paternità e maternità responsabili: questioni inerenti la contraccezione, Regolazione Naturale della Fertilità (RNF). 2. Genitorialità e questioni bioetiche della procreazione medicalmente assistita. 3. Questioni bioetiche riguardanti l aborto. 4. Genetica e futuro della famiglia. 5. AIDS e matrimonio-famiglia. Questioni inerenti la sessualità e la procreazione. 6. Tossicodipendenze, relazioni matrimoniali e familiari. 7. Ricadute pastorali e sacramentali delle questioni analizzate. BIBLIOGRAFIA PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA, Famiglia e questioni etiche, EDB, Bologna, Verranno indicati articoli specifici per ogni argomento trattato. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula e seminari di gruppo. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Il Prof. Carlo Bresciani riceve gli studenti nel proprio studio su appuntamento e nei giorni di lezione. 51

43 4. Catechetica fondamentale Tace per l a.a. 2007/ Catechetica speciale Prof.ssa Giancarla Barbon OBIETTIVO DEL CORSO Il corso ha una funzione di approfondimento di alcune questioni di metodologia catechetica e si colloca come logica continuazione del corso di catechetica fondamentale, offre piste di lavoro per impostare correttamente le scelte catechistiche nella pastorale delle comunità ecclesiali. Acquisire una competenza specifica nell ambito della comunicazione della fede, imparare a progettare un azione catechistica corretta., aperta alla nuova situazione e imparare a verificare percorsi, strumenti, modelli catechistici presenti nel panorama della chiesa italiana. In particolare: Far accostare gli studenti al progetto catechistico italiano nella sua strutturazione in catechismi per la vita cristiana. Iniziare gli studenti alla metodologia e alla didattica in catechesi come capacità di programmazione. Abilitare ad utilizzare mezzi e tecniche in catechesi all interno di itinerari catechistici per età. Acquisire la capacità di progettare e condurre itinerari formativi per catechisti a vari livelli: parrocchiale, zonale... Valutare criticamente proposte catechistiche, sussidi e strumenti che vengono utilizzati nel proprio contesto ecclesiale. PROGRAMMA DEL CORSO - Le nuove scelte della catechesi italiana e l iniziazione Cristiana. - Conoscenza globale del progetto catechistico italiano e dei suoi volumi per età. - I Soggetti della catechesi Una catechesi per tutte le età Adulti e catechesi. - La programmazione catechistica La situazione di partenza L obiettivo L itinerario. - Gli incontri catechistici. 52

44 - La verifica. - I mezzi e le tecniche nella catechesi: vantaggi, limiti, campi di applicazione, varanti... - Dal catechismo all itinerario: strutturazione di un itinerario di catechesi. - La formazione dei catechisti: da una formazione di tipo scolastico ad una formazione come trasformazione sullo stile del laboratorio. - La progettazione della formazione dei catechisti. BIBLIOGRAFIA La bibliografia sarà fornita dalla docente durante il corso. DIDATTICA DEL CORSO Il corso prevede momenti teorici e esercitazioni pratiche in classe, lavori in piccoli gruppi, momenti di confronto. METODO DI VALUTAZIONE Il corso chiede di saper operare, progettare e valutare. Si chiederà, per la valutazione, la presentazione di un lavoro scritto (5 o 6 cartelle) che proponga un progetto di catechesi per un età o una situazione che lo studente sceglie o la valutazione critica di qualche progetto già in azione. Il lavoro sarà consegnato e presentato oralmente all insegnante. AVVERTENZE La Prof.ssa Giancarla Barbon comunicherà l orario di ricevimento studenti all inizio del corso. 6. Complementi di Sacra Scrittura Prof. Flavio Dalla Vecchia OBIETTIVO DEL CORSO Approfondire le caratteristiche e la rilevanza teologica dell istituto matrimoniale nella cultura ebraica antica. PROGRAMMA DEL CORSO 1. Il rapporto tra la metafora sponsale usata dai profeti e l istituto matrimoniale israelitico. 2. Analisi dei passi biblici rilevanti sul tema 3. La simbolica nuziale e la sua rilevanza teologica 53

45 BIBLIOGRAFIA L. Alonso Schökel, I nomi dell amore. Simboli matrimoniali nella Bibbia, Piemme, Casale Monferrato, DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale o componimento scritto. AVVERTENZE Il prof. Flavio Dalla Vecchia comunicherà a lezione l orario di ricevimento. 7. Didattica della religione 1 Tace per l a.a. 2007/ Didattica della religione 2 Prof. Giovanni Nicolì OBIETTIVO DEL CORSO In questo corso gli allievi riceveranno i principi formativi fondamentali per orientarsi come insegnanti di religione nelle scuole secondarie. PROGRAMMA DEL CORSO La didattica dell I.R.C. nelle secondarie di primo e secondo grado: - contesto nazionale e europeo; - scuole, modelli e matrici didattiche. L I.R.C. nell attuale contesto pre-adolescenziale, adolescenziale e giovanile: - linguaggi, motivazioni, processi di apprendimento e di socializzazione. L I.R.C. nelle scuole secondarie di primo e secondo grado: - i soggetti: gli allievi, i docenti, il sistema scolastico; - i rapporti con le famiglie e il territorio; - l autonomia scolastica e i nuovi orientamenti; - le indicazioni nazionali; la progettazione didattica; - innovazioni didattiche derivanti dalle recenti riforme scolastiche. 54

46 BIBLIOGRAFIA AA.VV., L Insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica dei paesi europei, LDC, Torino, Rezzaghi, Didattica della religione cattolica nella scuola media, La Scuola, Brescia, S. Cicatelli,Conoscere la scuola, La Scuola, Brescia, zelindo trenti (ed), Manuale dell insegnante di religione, LDC, Torino, 2004 Ci saranno integrazioni con testi e articoli foniti dal docente. DIDATTICA DEL CORSO Il metodo didattico sarà espositivo, dialogico ed euristico. METODO DI VALUTAZIONE La valutazione sarà orale in sede di esame e terrà conto di particolari approfondimenti personali concordati con il docente. AVVERTENZE Il prof. Giovanni Nicolì, su richiesta, riceve gli studenti prima, dopo e nelle pause tra le lezioni. Previo appuntamento nello studio dell Università e via mail: [email protected] 9. Didattica generale della religione Prof. Giovanni Nicolì OBIETTIVO DEL CORSO Il corso di didattica, in questa prima fase, offre agli allievi le coordinate teorico-pratiche della professione docente. Cognizioni di tipo epistemico, storico, giuridico, normativo e psicopedagogiche consentiranno la comprensione del quadro entro cui viene esercitato oggi in Italia l insegnamento della religione cattolica. PROGRAMMA DEL CORSO Il percorso di studio si snoda attraverso la più qualificata saggistica del settore, nonché riferendosi agli specifici documenti ecclesiali. Saranno affrontate le tematiche relative alla valenza educativa dell I.R.C., la sua distinzione con la catechesi, il suo significato culturale e il suo peculiare valore educativo. Il corso si pone in stretta soluzione di continuità con le discipline: Didattica della religione 1 e 2 e Tirocinio didattico per l I.R.C. 55

47 BIBLIOGRAFIA Cirignano Montuschi - Prioreschi, Insegnare religione nella scuola elementare oggi, SEI, Torino, Nicolì Sacristani - Zani, La religione cattolica nella scuola elementare, La Scuola, Brescia, Rezzaghi, Lineamenti di didattica della religione, La Scuola, Brescia, Cei, L insegnamento della religione Cattolica a dieci anni dagli accordi concordatari, La Scuola, Brescia, Cei, Cultura e formazione nell insegnamento della religione cattolica, La Scuola, Brescia, S. De Giacinto, La religione scolastica, La Scuola, Brescia, Cei, Insegnare religione cattolica oggi, Cei-unesu, Per la scuola, campoleoni ( a cura di), Insegnanti di religione, SEI, Torino, Servizio nazionale per l insegnamento della religione cattolica, Il nuovo profilo, La Scuola, Brescia, Ci saranno integrazioni con testi e articoli forniti dal docente. DIDATTICA DEL CORSO Il metodo didattico sarà espositivo, dialogico ed euristico. METODO DI VALUTAZIONE La valutazione sarà orale in sede di esame e terrà conto di particolari approfondimenti personali concordati con il docente. AVVERTENZE Il prof. Giovanni Nicolì, su richiesta, riceve gli studenti prima, dopo e nelle pause tra le lezioni. Previo appuntamento nello studio dell Università e via mail:[email protected] 10. Diritto canonico Prof. Marco Alba OBIETTIVO DEL CORSO Si deve notare che il corso è puramente introduttivo alla scienza canonica e vuole offrire dei semplici criteri per poter affrontare la lettura e lo studio del Codice di Diritto canonico promulgato nel In tal senso gli argomenti trattati nelle lezioni esigono lo studio personale sul testo codiciale a partire da quanto proposto durante le lezioni. 56

48 PROGRAMMA DEL CORSO 1. La natura istituzionale della Chiesa: Il concetto di diritto sotto l aspetto biblico, filosofico e antropologico, anche in relazione al pensiero proprio del positivismo giuridico. 2. Approfondimento del concetto di diritto canonico (teologia del diritto); alcune prospettive di fondazione del diritto canonico; la fondazione ecclesiastica del Concilio Vaticano II. 3. Breve storia delle fonti; i canoni introduttivi. BIBLIOGRAFIA 1. G. Feliciani, Le basi del diritto canonico, Il Mulino, Bologna, L.Gerosa, Teologia del diritto canonico: fondamenti storici e sviluppi sistematici, EUPRESS FTL, Lugano, Ulteriore bibliografia verrà indicata durante le lezioni. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Il prof. Marco Alba riceve gli studenti in ufficio, presso la Curia vescovile, in Via Trieste 13, nei pomeriggi feriali, previo appuntamento ( ; [email protected]). 11. Dottrina sociale della Chiesa Tace per l a.a. 2007/ Ecumenismo Prof. Angelo Maffeis OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di offrire una prima introduzione alla storia del movimento ecumenico contemporaneo e alle più importanti questioni teologiche implicate nel dialogo tra le chiese cristiane. 57

49 PROGRAMMA DEL CORSO Introduzione: Dalla controversia al dialogo I. Storia del movimento ecumenico nel XX secolo 1. Gli inizi del movimento ecumenico (il movimento missionario, Vita e azione, Fede e Costituzione) 2. La formazione del Consiglio ecumenico delle chiese e il suo progetto II. La chiesa cattolica e il movimento ecumenico 1. Concezioni dell unità della chiesa tra Vaticano I e Vaticano II 2. Il primo confronto con il movimento ecumenico: l enciclica Mortalium animos 3. I pionieri dell ecumenismo cattolico 4. L ecumenismo al Vaticano II: contesto e principi formulati nel decreto Unitatis redintegratio 5. Gli sviluppi postconciliari dell attività ecumenica della chiesa cattolica: il dialogo multilaterale 6. Il dialogo bilaterale 7. L enciclica Ut unum sint III. Questioni teologiche nel dibattito ecumenico contemporaneo 1. La chiesa come communio 2. Un ministero di unità per la chiesa universale? BIBLIOGRAFIA 1. A. Maffeis, Il dialogo ecumenico, Queriniana, Brescia, A. Maffeis (ed.), Communio Sanctorum. La chiesa come comunione dei santi, Morcelliana, Brescia, DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali, oppure un elaborato scritto, su un tema concordato con il docente. AVVERTENZE Il prof. Angelo Maffeis riceve gli studenti il martedì, ore , presso l Istituto Superiore di Scienze Religiose. 58

50 13. Elementi di antropologia filosofica e religiosa Prof. Giuseppe Colombo Il prof. Giuseppe Colombo comunicherà il programma e la bibliografia del corso dopo l inizio delle lezioni. 14. Gestione dell oratorio Tace per l a.a. 2007/ Introduzione al mistero di Cristo Prof. Raffaele Maiolini OBIETTIVO DEL CORSO Il corso ha il compito di offrire una visione sintetica ed unitaria delle coordinate fondamentali del discorso teologico cristiano, che i diversi trattati svolgono analiticamente nell arco degli anni. Da qui i grandi nuclei tematici: introduzione alla situazione religiosa ed ecclesiale dell Occidente contemporaneo; i modelli teologici fondamentali nel corso della storia del cristianesimo; la centralità di Gesù Cristo e la possibilità di fare teologia; il ruolo della teologia nella vita ecclesiale e spirituale. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso prevede 11 lezioni. Questo il programma dettagliato secondo le singole lezioni: 1. Le domande che si im-pongono al cristianesimo oggi: la ribellione a Dio in nome dell uomo (le radici della questione religiosa in Occidente) 2. Le domande che si im-pongono al cristianesimo oggi: il cristianesimo occidentale nella stagione postmoderna 3. Fare teologia : prima descrizione del concetto di teologia 4. La teologia nel corso della storia: fare teologia alla luce del modello del cristianesimo primitivo e dell epoca patristica 5. La teologia nel corso della storia: fare teologia alla luce del modello dell epoca medievale e rinascimentale 6. La teologia nel corso della storia: fare teologia alla luce del modello dell epoca moderna 7. La teologia nel corso della storia: fare teologia alla luce del rinnovamento del

51 8. Senso e significato della centralità cristologica come oggetto e metodo della teologia 9. Le grandi coordinate: la coscienza credente. Per una re-iscrizione delle questioni verità, libertà, ragione, fede 10. Il rapporto tra Magistero e teologia e il ruolo dei teologi nella vita della Chiesa 11. Gesù Cristo rivela l uomo all uomo. Senso e possibilità del cristianesimo nell attuale stagione postmoderna. BIBLIOGRAFIA I testi obbligatori per poter accedere all esame sono: Z. Alszeghy M. Flick, Come si fa teologia. Introduzione allo studio della teologia dogmatica, Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo, (orig. 1974). G. Colombo, Perché la teologia, Editrice La Scuola, Brescia, [purtroppo entrambi i testi sono attualmente esauriti: vanno quindi recuperati chiedendoli in prestito a sacerdoti o biblioteche; in caso di difficoltà nel reperimento, rivolgersi al docente] DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Il prof. Raffaele Maiolini riceve gli studenti il mercoledì, dalle ore fino alle ore 13.30, nello studio al 3 piano lato ovest dell Università Cattolica sede centrale di via Trieste (entrando in università dalla biblioteca, salire fino al 3 piano, poi a sinistra salire il piano ammezzato zona degli studi dei proff. di Lingua e a metà corridoio, sulla destra, c è lo studio). 16. Introduzione alla liturgia Prof. Ovidio Vezzoli OBIETTIVO E PROGRAMMA DEL CORSO Il corso intende precisare l acquisizione degli antecedenti che hanno condotto alla comprensione della Liturgia nella riflessione teologica del Concilio Ecumenico Vaticano II. Il percorso è così strutturato: 1. Antecedenti veterotestamentari (Torah, Nebi im, Ketubim) della liturgia: il memoriale, la benedizione, l istituzione di šabbat, il culto sacrificale. 60

52 2. Le scelte e la prassi di Gesù nell interpretazione del vissuto cultuale della comunità cristiana in epoca neotestamentaria. 3. I padri della Chiesa e la liturgia: testimonianze e sintesi delle caratteristiche peculiari (lex orandi - lex credendi). 4. La tradizione liturgica tra improvvisazione e adattamento (le famiglie liturgiche). 5. Excursus storico: la liturgia nell epoca carolingia, medievale, Concilio di Trento, età barocca, periodo illuministico, il Movimento liturgico, la Mediator Dei di Pio XII (20 novembre 1947). 6. La Riforma liturgica in prospettiva teologica (Sacrosanctum Concilium, 4 dicembre 1963): la celebrazione del Mistero di Cristo. BIBLIOGRAFIA Oltre al testo della Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium, (4 dicembre 1963) all alunno è lasciata la possibilità di scegliere uno dei testi qui indicati: Associazione Professori di Liturgia (a cura), Celebrare il Mistero di Cristo. Manuale di Liturgia. I. La celebrazione: introduzione alla liturgia cristiana, Edizioni Liturgiche, Roma, 1993 (Bibliotheca Ephemerides Liturgicae, 73). A.G. Martimort (a cura), La Chiesa in preghiera. Introduzione alla liturgia. I. Principi della Liturgia, Queriniana, Brescia, G. Bonaccorso, Celebrare la salvezza. Lineamenti di Liturgia, Messaggero, Padova, 2003 (Caro salutis cardo. Sussidi, 6). DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Mediante esame orale. AVVERTENZE Il prof. Ovidio Vezzoli comunicherà a lezione l orario di ricevimento. 17. Istituzioni di filosofia Prof. Giuseppe Colombo OBIETTIVO DEL CORSO Gli studenti sono introdotti alla conoscenza dei principali temi e problemi di teoria della conoscenza, di metafisica e di filosofia morale: 61

53 - alla comprensione e uso dei linguaggi e degli strumenti specifici della filosofia - alla capacità di lettura delle fonti filosofiche - all acquisizione di abilità critiche e analitiche per comprendere le dinamiche del pensiero filosofico, i suoi piani e i punti fermi. PROGRAMMA DEL CORSO a) La ricerca della felicità: dall esperienza alla riflessione critica: origine e significato della filosofia. b) La natura della filosofia, le sue relazioni con il mito, la fede, le scienze. c) Fenomenologia e teoria della conoscenza: Elementi di logica. d) Metafisica come filosofia prima e come teologia naturale-razionale. e) Valore e limite dell etica. f) La filosofia morale come scienza pratica: tra metafisica, antropologia filosofica e scienze umane. g) Fondamenti dell etica: bene metafisico, umano e morale, il fine ultimo. h) La natura umana e la sua condotta: gli antecedenti dell azione libera: desiderio, immaginazione, passioni, ragione e libertà. i) La valutazione morale: moralità e oggettività, coscienza, soggettività. BIBLIOGRAFIA Un manuale universitario a scelta; La bibliografia completa sarà fornita durante il corso e verrà esposta all albo. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula e itinerari di ricerca personalizzati. METODO DI VALUTAZIONE Discussione di saggi nel gruppo classe; esami orali finali.. AVVERTENZE Il Prof. Giuseppe Colombo riceve gli studenti per ogni chiarimento didattico e contenutistico, per l assegnazione delle tesi di laurea e l assistenza necessaria alla loro elaborazione il martedì e il giovedì dalle ore 10 alle ore 13. Altri appuntamenti sempre nello studio sono possibili su richiesta motivata, tramite l indirizzo di posta elettronica: [email protected] o tramite il numero telefonico:

54 18. Letteratura e cristianesimo Prof. Rolando Anni OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende affrontare, privilegiando l analisi testuale, le tematiche religiose di alcuni poeti italiani del Novecento. PROGRAMMA DEL CORSO La poesia religiosa tra sperimentazione e legami con la tradizione in Ungaretti, Rebora e Turoldo. BIBLIOGRAFIA P. V. Mengaldo (a cura di), Poeti italiani del Novecento, Mondadori ( Oscar ), Milano, G. Ungaretti, Vita di un uomo, Mondadori, Milano, C. Rebora, Le poesie, Garzanti, Milano, D. M. Turoldo, Canti ultimi, Garzanti, Milano, Ulteriore bibliografia sarà indicata durante il corso DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Gli studenti saranno ricevuti dopo le lezioni. 19. Lingua inglese Il docente, il programma e la bibliografia del corso verranno comunicati successivamente. 63

55 20. Liturgia Prof. Ovidio Vezzoli OBIETTIVO E PROGRAMMA DEL CORSO La celebrazione eucaristica Il corso si propone di precisare le dinamiche teologico-liturgiche della celebrazione eucaristica. Secondo le indicazioni di Sacrosanctum Concilium 48 l indagine sarà compiuta a partire dall Ordo Missae comprendendo i vari momenti della celebrazione: 1. Convocati dal Padre Questa prima parte focalizza l attenzione sui Riti di introduzione della celebrazione eucaristica. 2. In ascolto della sua Parola Anzitutto si tenterà di rispondere ad alcuni interrogativi: perché nella celebrazione eucaristica si leggono le Sacre Scritture? Quale interpretazione dei testi biblici opera la Chiesa nell azione liturgica? Quali criteri regolano l Ordo Lectionum Missae? In secondo luogo, si considerano gli altri elementi della Liturgia della Parola: l omelia, la professione di fede, la preghiera universale dei fedeli. 3. Per proclamare le meraviglie da lui compiute in Cristo La terza parte della celebrazione è propriamente detta «Liturgia eucaristica» e comprende i seguenti elementi: preparazione dei doni, la Preghiera eucaristica, il Padre nostro e Riti di comunione. Dopo una indagine delle dinamiche che accompagnano i singoli segmenti rituali, attenzione particolare sarà riservata alla struttura della Prex eucharistica. 4. Per camminare nella carità Quali appelli per l esistenza del credente scaturiscono quando questi partecipa alla mensa della Parola e dell Eucaristia? A questo interrogativo intendono rispondere i Riti di conclusione. BIBLIOGRAFIA R. Falsini A. Lameri (a cura), Ordinamento generale del Messale Romano. Commento e testo, Messaggero, Padova, 2006 (Formazione, 7). V. Raffa, Liturgia eucaristica. Mistagogia della Messa: dalla storia e dalla teologia alla pastorale pratica, Edizioni Liturgiche, Roma, 2002 (BEL.S., 100). DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. 64

56 METODO DI VALUTAZIONE Mediante esame orale. AVVERTENZE Il prof. Ovidio Vezzoli comunicherà a lezione l orario di ricevimento. 21. Mezzi di comunicazione sociale Prof. Italo Uberti OBIETTIVO DEL CORSO Conoscere tutti i mezzi della comunicazione sociale e utilizzarli nell ambito dell insegnamento della religione nella scuola. PROGRAMMA DEL CORSO Premessa: data la mole e la complessità del fenomeno massmedia e delle sue implicanze pedagogiche, il corso sarà purtroppo sacrificato ad alcuni aspetti finalizzati in particolare alla didattica. Il corso si terrà su due vie parallele: - Teoria e valenza pedagogica del linguaggio multimediale. - Didattica e sperimentazione con riflessione di gruppo. (Le sperimentazioni saranno legate strettamente all insegnamento della religione cattolica nella scuola). - Natura del linguaggio umano: la comunicazione. - Il linguaggio verbale ed il linguaggio scritto. - Breve storia dei linguaggi. - La fede e la comunicazione (riferimenti biblici, storici, artistici, sociologici). - Dall invenzione della stampa a Marshall McLuhuan. Valutazione della nuova epoca post Gutenberghiana. - Inter Mirifica, Communio e Progressio, Evangelii Nuntiandi, Convegno di Palermo Analisi di alcuni fenomeni mass-mediali. - L annuncio verbale della liturgia. - Il giornale ed il volantino. - La fotografia. - Il cinema. - La radiofonia. - La televisione. 65

57 - Il fenomeno dei mini-media. - Multimedialità, informatica, telematica, grafica computerizzata. - Internet e realtà virtuale. - Sperimentazioni didattiche - Lettura dell immagine (metodo di McLuhuan-Babin). - Il fotolinguaggio. - L immagine di sequenza. - Cenni sul cineforum e teleforum. - Visione ed analisi critica del software audiovisivo in commercio finalizzato all insegnamento catechetico (solo alcuni programmi). - Il computer e la catechesi. - Il Dvd BIBLIOGRAFIA C.E.I., Comunicazione e missione. Direttorio sulle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa, C.E.I., Roma, T. Cantelmi L. G. Grifo (a cura di), La mente virtuale, Edizioni San Paolo, Milano, M. Mcluhan (a cura di), La luce e il mezzo Riflessioni sulla religione, Armando Editore, Roma, J. Echeverria (a cura di), La nuova città Telematica, Laterza e figli Spa, Bari, M. C. Strocchi (a cura di), Psicologia della comunicazione, Edizioni San Paolo, Milano, C. Pighin (a cura di), Pastorale della comunicazione, Urbaniana University Press, Roma, C. Giuliadori G. Lorizio (a cura di), Teologia e Comunicazione, Edizioni San Paolo, Milano, Parabole mediatiche. Fare cultura nel tempo della comunicazione. Strumento di lavoro per la preparazione del convegno nazionale, Roma 7-8 Novembre DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, vistite guidate al Centro comunicazione diocesano. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Il Prof. Italo Uberti riceve gli studenti su appuntamento, da definire per telefono: cell Pastorale del diaconato permanente Tace per l a.a. 2007/

58 23. Pastorale familiare Tace per l a.a. 2007/ Pastorale giovanile Prof. Marco Mori OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende abilitare ad una lettura pastorale della realtà giovanile, che significa: sul versante dei giovani impostare, assumere e giustificare una interpretazione cristiana dell essere giovani, e sul versante della comunità cristiana (soggetto principale di ogni pastorale) studiare metodi e prassi che permettano un pieno inserimento dei giovani nell annuncio cristiano. Un attenzione specifica sarà rivolta alla tradizione di pastorale giovanile della diocesi bresciana, chiedendo ai partecipanti l analisi critica di una prassi particolare. PROGRAMMA DEL CORSO La struttura è pensata a moduli, che vogliono mettere al centro di volta in volta le questioni principali della pastorale giovanile, così come accennato nell obiettivo: la comunità cristiana, i giovani, i modelli. L ultimo modulo consiste in un lavoro personale dove ciascun corsista valuterà criticamente con una griglia offerta una prassi esistente di pastorale giovanile. BIBLIOGRAFIA DIOCESI DI BRESCIA, Progetto di pastorale giovanile, Brescia, DIOCESI DI BRESCIA, Progetto educativo dell oratorio, Brescia, Istituto Di Teologia Pastorale UNIVERSITÀ PONTIFICIA SALESIANA, Pastorale giovanile. Sfide, prospettive ed esperienze, Elledici, Leumann, M. Pollo, Le sfide educative dei giovani d oggi, Elledici, Leumann, Z. Trenti, La fede dei giovani. Linee di un progetto di maturazione alla fede dei giovani, Elledici, Leumann, DIDATTICA DEL CORSO I primi moduli verranno affrontati con lezioni in aula, e seguirà un lavoro pratico guidato. METODO DI VALUTAZIONE Il metodo principale sarà l esame orale finale, in cui conterà molto anche il lavoro scritto sulla prassi pastorale che ogni corsista è tenuto a portare. 67

59 AVVERTENZE Il Prof. Marco Mori riceve gli studenti dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle e dalle ore alle 18.00, previo appuntamento, presso il Centro Oratori Bresciani, in via Trieste 13/c - Brescia ( ). 25. Pedagogia fondamentale e didattica generale Prof. Gianfranco Raiteri OBIETTIVO DEL CORSO Si vuole presentare il corso evolutivo della ricerca pedagogica in funzione della natura della teoria pedagogica come scienza pratica progettuale dell educazione. Partendo dalla considerazione che l atto educativo è un atto umano, l educazione dal punto di vista pedagogico va analizzata secondo tali caratteristiche e costruita come scienza umana. PROGRAMMA DEL CORSO pedagogia fondamentale La ricerca pedagogica nel 900: molteplicità dei paradigmi pedagogici. La crisi dell educazione. Il nuovo paradigma della scienza educativa: l impostazione metodologica e pratico progettuale. La relazione della pedagogia con le altre scienze dell educazione. L articolazione interna delle discipline pedagogiche. L importanza dell antropologia pedagogica ed il nuovo umanesimo cristiano. Il soggetto dell educazione: l età evolutiva. Gli adolescenti. Preparazione dei formatori. Gli atteggiamenti dell educatore. Verifica del processo educativo. didattica generale Il Novecento secolo della Didattica. La scuola italiana dall unità d Italia ai nostri giorni. La riforma Moratti. Il processo di insegnamento apprendimento nella Didattica Progettuale. L apprendimento significativo. La didattica in classe. La valutazione didattica. 68

60 BIBLIOGRAFIA Testi adottati: G. Chiosso, Novecento pedagogico, La Scuola, Brescia, G. Chiosso, Elementi di Pedagogia, La Scuola, Brescia, C. Nanni, Antropologia pcdagogica, Las, Roma, M. Pellerey, Educare. Manuale di pedagogia come scienza pratico progettuale, Las, Roma, M. Lipman, Educare al pensiero, V&P, N. Galli, Educazione dei preadolescenti e degli adolescenti, La Scuola, H. Franta, Gli atteggiamenti dell educatore, Las, Roma, E. Damiano, Insegnare con concetti, Armando, Roma, C. Laneve, La didattica tra teoria e pratica, La Scuola, Brescia, M. Laeng, Nuovi lineamenti di didattica, La Scuola, Brescia, P. Zonca, Progetto e persona., SEI, Torino, Testi da consultare: R. Massa, Istituzioni di pedagogia e scienze dell educazione, Laterza, G. Groppo, Teologia dell educazione. Origine, identità, compiti, LAS, Roma, G. Acone, Antropologia dell educazione, La Scuola, Brescia, M. Postic, La relazione educativa. Oltre il rapporto maestro-scolaro, Arnando, 2001(rist.). A. M. Bontempi, L educazione religiosa del bambino, La Scuola, Brescia, D. Hamilton, Cos è l educazione, CEDAM, A. Granese, Istituzioni di pedagogia generale, CEDAM, P. Malavasi, Discorso pedagogico e dimensione religiosa, V&P, G. Flores D arcais, Le ragioni di una teoria personalistica dell educazione, La Scuola, Brescia, G. Pederzani, Momenti di pedagogia cristiana, Marco Valerio, Torino, J. Brophy, Motivare gli studenti ad apprendere, Las, Roma, M. Camoglio, Educare insegnando. Apprendere ed applicare il Cooperative Learning, LAS, Roma, G. Vico, I fini dell educazione, La Scuola, Brescia, DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. Esercitazioni suggerite dal testo del Pellerey. METODO DI VALUTAZIONE Esami ed esercitazioni scritte. AVVERTENZE Il prof. Gianfranco Raiteri comunicherà l orario di ricevimento studenti all inizio del corso. 26. Politiche familiari Tace per l a.a. 2007/

61 27. Politiche giovanili Tace per l a.a. 2007/ Psicologia generale e religiosa Tace per l a.a. 2007/ Sacra Scrittura (Introduzione generale - Antico testamento) Prof. Flavio Dalla Vecchia OBIETTIVO DEL CORSO Abilitare gli studenti allo studio attento e oggettivo della Bibbia, consentendo di apprezzarne il valore letterario, storico, sociale e teologico. PROGRAMMA DEL CORSO Il corso include due trattati tra loro correlati, ma distinti: l introduzione generale alla Bibbia e l introduzione ai libri dell Antico Testamento. l) L introduzione generale comprenderà i seguenti argomenti: - il testo biblico: testimonianze manoscritte, lingue bibliche, versioni antiche, traduzioni moderne; - il contesto storico-culturale entro il quale la Bibbia si è formata (geografia, archeologia, storia e letteratura del Vicino Oriente antico); - l indagine storiografica sulla vicenda del popolo d Israele in epoca biblica; - l indagine sulle forme e sui generi letterari presenti nella Bibbia; - Bibbia come Parola di Dio: canone, ispirazione, inerranza; - i metodi esegetici. 2) L introduzione ai singoli libri dell Antico Testamento si prefigge come scopo primario la guida alla lettura personale e critica degli stessi. Di ogni singola sezione (e libri) saranno proposte le caratteristiche letterarie, l orizzonte (o l ambiente) vitale produttore e le tematiche teologiche preminenti. BIBLIOGRAFIA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, L interpretazione della Bibbia nella Chiesa, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano,

62 R. Fabris e coll., Logos. Corso di studi biblici. Vol. 1. Introduzione generale alla Bibbia, LDC, Leumann (TO), 2006². C. Levin, Introduzione all Antico Testamento, Morcelliana, Brescia, DIDATTICA DEL CORSO Si svilupperà soprattutto con lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Il prof. Flavio Dalla Vecchia comunicherà a lezione l orario di ricevimento. 30. Sacra Scrittura 3 (S.Giovanni, S.Paolo, Lettere cattoliche) Prof.ssa Marialaura Mino PROGRAMMA DEL CORSO 1. Introduzione alla letteratura paolina: Profilo della vita di Paolo secondo le due fonti principali (lettere ed Atti); in particolare si approfondirà il senso della conversione di S.Paolo. Dopo una breve introduzione generale su lingua, stile, carattere storico, problemi redazionali dell epistolario paolino, verranno prese particolarmente in esame alcune lettere, attraverso l analisi di brani scelti, così da mettere in luce le questioni di fondo del pensiero dell Apostolo (Cristo, libertà, vangelo, ecc). 2. Introduzione all opera giovannea: Presentazione delle problematiche principali riguardanti il IV vangelo alla scoperta della personalità storica che fu all origine di questa particolare tradizione. Lungo questo percorso affronteremo il tema della comunità e del suo ruolo nel formarsi della teologia giovannea; inoltre analizzeremo il percorso del vangelo nella sua forma attuale e commenteremo esegeticamente alcuni testi chiave dello stesso. Lettere di Gv; problematiche introduttive e lettura di alcuni brani della 1Gv. Apocalisse: cercheremo di cogliere la peculiarità del genere letterario, della lingua e dello stile propri di questo libro, prendendo ad esempio alcuni testi significativi. 3. Lettera agli Ebrei e lettere cattoliche: La lettera detta agli Ebrei ha un posto peculiare nell epistolario del NT, quali sono i motivi di tale singolarità? Ce lo mostrerà una analisi dell aspetto letterario (struttura e composizione) e la lettura esegetica di un brano (Eb 7, 1-28). 71

63 Delle lettere cattoliche sarà interessante affrontare la questione dell autore, in riferimento all apostolo o personaggio eminente di cui portano il nome e soprattutto una lettura delle stesse capace di metterci in relazione con le problematiche concrete della chiesa primitiva. Programma del corso di approfondimento (20 ore) valido per il II anno di corso Gli argomenti trattati si articoleranno seguendo l andamento del corso base, ovvero: 1. S. Paolo: introduzione ad alcune lettere di Paolo (Rm, Col, Ef) con lettura e commento di brani scelti. 2. S. Giovanni: la teologia di Giovanni e il simbolismo dell Apocalisse attraverso la lettura e la spiegazione di alcuni testi. 3. Lettere Cattoliche: la fede nelle prime comunità cristiane; lettura e commento di brani da Gc, 1Pt, 1Gv e lettera agli Ebrei. BIBLIOGRAFIA A. George - P. Grelot (a cura di), Introduzione al Nuovo Testamento, vol.3-le lettere apostoliche; vol.4- La tradizione giovannea, Borla- Roma, R. Penna, Paolo di Tarso, un cristianesimo possibile, San Paolo- Cinisello Balsamo 1992 U.Vanni, Nuovissima versione della Bibbia, vol.44- Lettere di Pietro, Giacomo e Giuda, San Paolo- Cinisello Balsamo, F. Vannini, Giovanni, LOB 2.14, Queriniana- Brescia, Altra bibliografia verrà indicata dall insegnante lungo lo svolgimento del corso. AVVERTENZE La prof.ssa Marialaura Mino comunicherà successivamente l orario di ricevimento. 31. Sacra scrittura (Sinottici e Atti degli Apostoli) Tace per l a.a. 2007/ Seminario (III anno) Prof. Alessio Persic OBIETTIVO DEL CORSO Abilitare studenti di formazione anche non filologico-classica ad una autonoma attività di ricerca scientifica nel campo della Storia della Chiesa Antica e della Patrologia. 72

64 PROGRAMMA DEL CORSO Il metodo della ricerca storico-filologica applicata all antichità cristiana. Esempi di lettura storico-filologica di alcuni rhythmi liturgici di Paolino di Aquileia (sec. VIII), della Vita Martini di Sulpicio Severo (sec. V) e di alcuni testi esegetici di Diodoro di Tarso. BIBLIOGRAFIA La bibliografia generale sarà fornita all inizio del corso; bibliografie particolari saranno indicate in rapporto alle ricerche di gruppo. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula e ricerche di gruppo guidate dal docente, con comunicazione finale alla classe. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali, la cui valutazione terrà conto anche della attiva partecipazione alle ricerche di gruppo. AVVERTENZE Il prof. Alessio Persic riceve gli studenti prima delle lezioni e su appuntamento Seminario (III anno) Prof.ssa Grazia Papola OBIETTIVO DEL CORSO Il seminario è finalizzato soprattutto alla stesura della dissertazione del terzo anno. PROGRAMMA DEL CORSO Nel corso delle lezioni, verranno affrontati e analizzati i seguenti temi: il lavoro scientifico; criteri per la citazione di libri, riviste, miscellanee, voci di dizionari, ecc.; sigle e abbreviazioni; utilizzazione dei repertori bibliografici; raccolta e schedatura del materiale. Il programma prevede inoltre esercitazioni pratiche di ricerca bibliografica su argomenti di carattere biblico. BIBLIOGRAFIA U. Eco, Come si fa una tesi di laurea, Bompiani, Milano, R. Farina, Metodologia. Avviamento alla tecnica del lavoro scientifico, LAS, Roma, P. Henrici, Guida pratica allo studio, Gregoriana, Roma,

65 DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula; esercitazioni pratiche di ricerca bibliografica. AVVERTENZE La prof.ssa Grazia Papola riceve gli studenti su appuntamento da definire tramite posta elettronica: 34. Seminario (IV anno) Prof. Gianfranco Raiteri OBIETTIVO DEL CORSO Due sono gli obiettivi: a) affrontare l educazione morale religiosa dei preadolescenti-adolescenti. b) rivisitare le teorie dell apprendimento. PROGRAMMA DEL CORSO - Difesa dell etica razionale nella filosofia contemporanea. - L educazione morale nella tradizionale prassi pedagogica di ispirazione personalista. - Le teorie psicologiche dell educazione morale. - Morale cristiana e cultura. - Alla ricerca di un apprendimento teorico-pratico significativo. BIBLIOGRAFIA G.Vico ( a cura di), Pedagogia generale e filosofia dell educazione, Vita e Pensiero, Milano, E.Alberich (a cura di), Educazione morale oggi, LAS-ROMA, J.Mezirow, Apprendimento e trasformazione, Raffaello Cortina ed., Mi, Ulteriore bibliografia verrà indicata durante il corso. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esami ed esercitazioni scritte. AVVERTENZE Il prof. Gianfranco Raiteri comunicherà l orario di ricevimento studenti all inizio del corso. 74

66 35. Seminario (IV anno) Prof. Mario Taccolini OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di offrire gli strumenti essenziali per l avvio alla ricerca nella prospettiva dell elaborazione della tesi di diploma. PROGRAMMA DEL CORSO Il programma prevede una serie di esercitazioni volte ad abilitare gli studenti alla ricerca bibliografica e all analisi delle fonti secondo un rigoroso metodo scientifico. Il programma prevede altresì l individuazione di specifici percorsi tematici e dell approfondimento critico preliminare ad essi correlato. BIBLIOGRAFIA La bibliografia verrà indicata di volta in volta dal docente unitamente a sussidi e materiali pertinenti. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula e attività seminariali. METODO DI VALUTAZIONE Il corso prevede un giudizio di approvazione. AVVERTENZE Il docente riceve gli studenti su appuntamento da definire tramite posta elettronica: mario. [email protected] 36. Seminario di pedagogia Prof.ssa Monica Amadini OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si prefigge l obiettivo di approfondire la dimensione temporale dello sviluppo umano, con particolare attenzione ai temi dell esperienza, della memoria e della progettazione esistenziale. 75

67 PROGRAMMA DEL CORSO Il corso intende guidare gli studenti a riflettere sul valore del tempo nella relazione educativa, anche in una logica di auto-formazione. Ciò al fine di avvalorare il potenziale educativo di tutta la storia delle persone, nella sua ricchezza e complessità. Durante lo svolgimento delle lezioni saranno affrontati gli orientamenti pedagogici e gli approcci metodologici più significativi per attuare un efficace azione educativa, capace di favorire la crescita personale nel suo divenire temporale. BIBLIOGRAFIA M. Amadini, Memoria ed educazione. Le tracce del passato nel divenire dell uomo, La Scuola, Brescia, Orientamenti bibliografici specifici saranno forniti in rapporto a tematiche particolari affrontate nel corso del seminario. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula (con l ausilio di strumenti multimediali), lavori personali e di gruppo guidati dalla docente, con comunicazioni alla classe. METODO DI VALUTAZIONE Il corso prevede un giudizio di approvazione. AVVERTENZE La prof. ssa Monica Amadini riceve gli studenti prima delle lezioni e su appuntamento. 37. Seminario di Sacra Scrittura Prof. Flavio Dalla Vecchia OBIETTIVO DEL CORSO Il seminario si prefigge di abilitare gli alunni alla lettura critica dei testi biblici, mettendone a fuoco le caratteristiche letterarie, la dimensione storica e la profondità teologica. Il percorso richiede una attiva partecipazione degli alunni, i quali contribuiranno con relazioni o interventi programmati. PROGRAMMA DEL CORSO Ci si concentrerà sul rapporto tra i due Testamenti, in particolare sulla rilettura cristiana delle Scritture ebraiche, analizzando passi dell Antico e del Nuovo Testamento. 76

68 BIBLIOGRAFIA PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA, Il popolo ebraico e le sue Sacre Scritture nella Bibbia cristiana, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, Ulteriore bibliografia per l approfondimento e la ricerca personale sarà proposta durante il corso. DIDATTICA DEL CORSO Il percorso richiede un attiva partecipazione degli alunni, i quali contribuiranno con relazioni o interventi programmati. METODO DI VALUTAZIONE Relazioni scritte o orali. AVVERTENZE Il prof. Flavio Dalla Vecchia comunicherà a lezione l orario di ricevimento. 38. Sette e nuovi movimenti religiosi Prof.ssa Cinzia Menzago OBIETTIVO DEL CORSO Saper riconoscere le caratteristiche dottrinali specifiche di ciascuna delle diverse aree della nuova religiosità; saper collocare la nascita e lo sviluppo dei singoli movimenti nel contesto storico-culturale della società contemporanea; individuare le sollecitazioni culturali e pastorali soggiacenti al fenomeno. PROGRAMMA DEL CORSO 1 - Presentazione dei principali testi della Chiesa relativi alle sette e ai nuovi movimenti religiosi. 2 - Esame di alcuni movimenti o gruppi religiosi di particolare interesse per la loro rilevanza storica e culturale BIBLIOGRAFIA C. Menzago, Sette e nuovi movimenti religiosi, ISU Università Cattolica, Milano, Pontificio Consiglio della Cultura - Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso (a cura di), Gesù Cristo portatore dell acqua viva. Una riflessione cristiana sul New Age, Città del Vaticano, Ulteriore bibliografia sarà fornita durante le lezioni. 77

69 DIDATTICA DEL CORSO Lezioni frontali in aula, discussioni guidate. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE La Prof.ssa Cinzia Menzago riceve gli studenti prima delle lezioni. 39. Simbologia e arte sacra Prof.ssa Roberta Simonetto OBIETTIVO E PROGRAMMA DEL CORSO Formazione ed evoluzione della simbologia cristiana dalle origini fino al concilio Vaticano II. Esercitazioni: 1) iconografia paleocristiana e medievale; 2) tematiche teologico-simboliche nell arte bresciana del Rinascimento. BIBLIOGRAFIA D. Menozzi, La Chiesa e le immagini, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo, J. Van Laarhoven, Storia dell arte cristiana, Bruno Mondadori, Milano, F. Bisconti, Temi di iconografia paleocristiana, Edizioni del Pontificio Istituto di Archeologia cristiana di Roma, Città del Vaticano, P. V. Begni Redona, Alessandro Bonvicino il Moretto, Edizioni La Scuola, Brescia, V. Guazzoni, Moretto. Il tema sacro, Edizioni Grafo, Brescia, DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE La Prof.ssa Roberta Simonetto comunicherà l orario di ricevimento studenti successivamente. 78

70 40. Sociologia della religione Prof. Roberto Magni OBIETTIVO DEL CORSO Introdurre allo studio dei principi e dei metodi che hanno originato la sociologia della religione e comprendere la possibilità di un analisi senza pregiudizi del sacro nella società contemporanea. PROGRAMMA DEL CORSO 1. La nascita della sociologia. 2. Excursus storico dei classici della sociologia della religione. 3. Analisi e funzione della religione nella società moderna con particolare attenzione alla situazione italiana. 4. Il dibattito sul problema della secolarizzazione. 5. I nuovi movimenti religiosi. 6. Giovani e nuove forme di partecipazione al sacro BIBLIOGRAFIA Testi obbligatori per l esame: J.P. Willaime, Sociologia delle religioni, Il Mulino, Bologna, D. Hervieu-Léger, Il pellegrino e il convertito. La religione in movimento, Il Mulino, Bologna, Testi consigliati: S. Allievi - G. Prandi, Un Dio al plurale, EDB, Bologna, S. Acquaviva, L eclissi dell Europa. Decadenza e fine di una civiltà, Editori Riuniti, Roma, S. Acquaviva - E. Pace, Sociologia delle religioni, Carocci Editore, Roma, DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Il Prof. Roberto Magni riceve gli studenti prima delle lezioni previo accordo. Contatto [email protected] 79

71 41. Spiritualità familiare Prof.ssa Maria Giuseppina Pellucchi OBIETTIVO DEL CORSO Il corso di spiritualità familiare si prefigge di far prendere coscienza di quanto gli sposi cristiani, nella loro partecipazione sacramentale all Amore del Signore Gesù, trovino non solo il modello sublime, ma anche lo stimolo efficace perché la loro esistenza si configuri, giorno per giorno,, come sequela e imitazione di Cristo, crescita nella comunione vicendevole e nella dedizione ai figli, servizio e missione nella Chiesa, amore e sollecitudine per ogni uomo, desiderio e speranza della gloria di Dio. (Evangelizzazione e Sacramento del Matrimonio) L approfondimento di alcuni elementi della spiritualità familiare richiama l impegno della coppia alla risposta alla vocazione propria di un cammino di santità specifico per gli sposi. Una santità che non si esprime al di fuori della vita coniugale e familiare, ma all interno di essa, attraverso la realtà e gli impegni quotidiani che la caratterizzano, nella fedeltà a tutte le esigenze dell amore coniugale e familiare e nella loro gioiosa attuazione. PROGRAMMA DEL CORSO Lineamenti di spiritualità coniugale e familiare Introduzione alla spiritualità coniugale e familiare - L essenza della spiritualità coniugale e familiare - Una spiritualità in cammino - Spiritualità coniugale nel contesto culturale contemporaneo Fondamento sacramentale - Le uniche nozze dell unico sposo: archetipo del mistero nuziale - Dal battesimo al sacramento del matrimonio Fondamento antropologico - La natura sponsale dell uomo: persona non individuo - I contenuti essenziali della sponsalità della coppia Il maschile e il femminile Il corpo, il suo linguaggio e la sua sponsalità La fecondità Il matrimonio nella vita sacramentale del cristiano - Il Dono Eucaristico di Cristo - Vivere il perdono, il dialogo, l ascolto 80

72 Una comunità di vita e di amore - Il senso della fedeltà - Il senso della castità coniugale - La famiglia e i beni della terra - L obbedienza al noi coniugale - Per una procreazione responsabile Testimoni e profeti con il proprio dono nella comunità - La missione specifica dei coniugi - La chiesa domestica soggetto della nuova evangelizzazione: Avrete forza nello Spirito e mi sarete testimoni fino ai confini della terra - Il sacramento delle nozze come segno escatologico. BIBLIOGRAFIA Testi per eventuali approfondimenti: J. Laffitte L. Melina, Amore coniugale e vocazione alla santità, Effatà, Torino, F. Pilloni, Danza nuziale, Effata, Torino, G. Campanini, Fedeltà e tenerezza. La spiritualità familiare, Studium, Roma, AA.VV., Cristo sposo della Chiesa sposa. Sorgente e modello della spiritualità coniugale e familiare, Città Nuova, Roma, DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Discussione su componimento scritto. AVVERTENZE L orario di ricevimento verrà comunicato dopo l inizio delle lezioni. 42. Storia degli oratori con attenzione alla storia bresciana Prof. Giovanni Gregorini OBIETTIVO DEL CORSO Il corso intende affrontare la storia degli oratori in generale, partendo dalle sue origini cinquecentesche, per poi giungere rapidamente ai principali sviluppi in età contemporanea, privilegiando in questo percorso il caso specifico rappresentato da Brescia e dal suo 81

73 territorio. Particolare attenzione viene altresì dedicata all articolato ed imprescindibile rapporto che si è intrecciato nel corso del tempo tra movimento oratoriano e contesto sociale, culturale, politico ed ecclesiale sempre bresciano. PROGRAMMA DEL CORSO 1. Interpretazioni, fonti e metodi per la storia degli oratori 2. Le origini lombarde e bresciane tra XVI e XVIII secolo 3. L imporsi di alcune figure chiave: Fortunato Redolfi, Lodovico Pavoni, Pietro Antonio Guzzetti 4. Il lungo Ottocento e l affermazione dell oratorio popolare 5. Cinquant anni di Federazione giovanile Leone XIII 6. Il secondo dopoguerra tra disagi, aggiornamenti e riflussi 7. L oratorio e le sfide della contemporaneità: cultura, educazione, fede. BIBLIOGRAFIA G.Barzaghi, Don Bosco e la Chiesa lombarda. L origine di un progetto, Milano 2004 (presentazione, capitoli I e IV). M.Taccolini, Le iniziative educative della Chiesa a Brescia e a Bergamo, in Chiesa e prospettive educative in Italia tra restaurazione e unificazione, a cura di L.Pazzaglia, Brescia 1994, pp R.Lombardi, La catechesi dal concilio di Trento al Vaticano II, in Diocesi di Brescia, Brescia 1992, pp N.Raponi, Congregazioni religiose e movimento cattolico, in Dizionario storico del movimento cattolico. Aggiornamento , Genova 1997, pp A.Cistellini, La Pace durante il fascismo, in Momenti e aspetti della cultura cattolica nel ventennio fascista, Brescia 1977, pp G.Vecchio, Gli oratori milanesi negli anni della ricostruzione: tradizione e novità, in Bollettino dell Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia, a.xxix (1994), n.3, pp L.Caimi, Cattolici per l educazione. Studi su oratori e associazioni giovanili nell Italia unita, Brescia 2006 (capitoli primo, quinto, settimo). G.Falsina, Storia, tradizione, esperienze nella pastorale giovanile bresciana, in Note di pastorale giovanile, a.xxxv (2001), n.2, pp M.Taccolini, Vittorino Chizzolini. Le opere e i giorni, Brescia G.Gregorini, Gli oratori, in A servizio del Vangelo. Il cammino storico dell evangelizzazione a Brescia, Brescia 2005, pp G.Gregorini, Lineamenti di storia del movimento cattolico bresciano. Alcune riflessioni tratte da una storiografia matura, in Girolamo Lorenzi, Breno 2000, pp Daffini Luigi, in Enciclopedia bresciana, a cura di A.Fappani, vol.iii, Brescia 1978, p. 95. Federazione giovanile Leone XIII, in Enciclopedia bresciana, a cura di A.Fappani, vol.iv, Brescia 1981, pp Opera diocesana ven. Alessandro Luzzago, in Enciclopedia bresciana, a cura di A.Fappani, vol.xi, Brescia 1994, p. 47. Oratorio della Pace, in Enciclopedia bresciana, a cura di A.Fappani, vol.xi, Brescia 1994, pp

74 Oratori maschili, in Enciclopedia bresciana, a cura di A.Fappani, vol.xi, Brescia 1994, pp Oratori femminili, in Enciclopedia bresciana, a cura di A.Fappani, vol.xi, Brescia 1994, pp Pavanelli Lorenzo, in Enciclopedia bresciana, a cura di A.Fappani, vol.xii, Brescia 1996, pp Redolfi Fortunato, in Enciclopedia bresciana, a cura di A.Fappani, vol.xiv, Brescia 1997, pp DIDATTICA DEL CORSO Lzioni in aula, con possibili seminari di gruppo. METODO DI VALUTAZIONE Eame orale. AVVERTENZE Il prof. Giovanni Gregorini riceve gli studenti, presso il suo studio, il martedì dalle ore 10 alle ore Storia della Chiesa antica e Patrologia Prof. Alessio Persic OBIETTIVO DEL CORSO Attraverso la lettura commentata di testi dell antica letteratura cristiana (greca, latina, siriaca, copta ) suscitare un interesse per le origini cristiane capace di fermento teologico per la spiritualità del nostro tempo e di attenzione ecumenica. PROGRAMMA DEL CORSO Il cristianesimo antico (secoli I-IV) nella varietà delle sue espressioni culturali, spirituali e teologiche, alle origini di una Tradizione ecclesiale che cresce attraverso la dialettica fra ortodossia ed eresia, quale espressione di una fede in permanente ricerca delle sue ragioni. Approfondimenti sulla patrologia aquileiese e bresciana in particolaret BIBLIOGRAFIA G. Peters, I Padri della Chiesa, 1 2, Roma (ed. Borla), pp., oppure M. Simonetti E. Prinzivalli, Storia della letteratura cristiana antica, Casale Monferrato 1999 (ed. Piemme), 573 pp.; 83

75 M. Simon A. Benoît, Giudaismo e cristianesimo (Bibl. Univ. Laterza 153), Bari 1985 (Paris 1968), 410 pp. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esami orali finali. AVVERTENZE Il Prof. Alessio Persic riceve gli studenti dopo le lezioni o su appuntamento da concordare tramite [email protected]. 44. Storia della Chiesa bresciana Prof. Gabriele Archetti OBIETTIVO DEL CORSO Conoscenza di alcuni nuclei tematici fondamentali della storia della Chiesa bresciana, con particolare riferimento al periodo medievale e moderno. PROGRAMMA DEL CORSO Origini e diffusione del cristianesimo; la Chiesa delle origini e l episcopato di Filastrio e Gaudenzio; le istituzioni ecclesiastiche di base: chiese battesimali, pievi e parrocchie; il monachesimo e i grandi cenobi carolingi; Cluny in Lombardia e la sua diffusione in diocesi di Brescia; dalla riforma gregoriana a quella tridentina: la Chiesa locale in cammino; forme di vita religiosa a confronto: eremiti, umiliati e disciplini; la pastorale delle immagini e la devozione popolare. BIBLIOGRAFIA G. Archetti - R. Stopponi - R. Bellini, Storia, La Scuola, Brescia, 2001, pp Diocesi di Brescia, a cura di A. Caprioli - A. Rimoldi - L. Vaccaro, Ed. La Scuola - Fondazione Ambrosiana Paolo VI, Brescia-Gazzada, 1992 (Storia religiosa della Lombardia, 3). A servizio del Vangelo. Il cammino storico dell evangelizzazione a Brescia, 2. L età moderna, a cura di X. Toscani, La Scuola, Brescia, 2007; 3. L età contemporanea, a cura di M. Taccolini, Brescia, Appunti e dispensa fornita durante il corso. 84

76 DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula e visite didattiche guidate (archivi e musei). METODO DI VALUTAZIONE Esami orali. AVVERTENZE Il prof. Gabriele Archetti riceve gli studenti dopo la lezione. [email protected] 45. Storia della Chiesa medievale Prof. Andrea Foglia OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di dare un quadro complessivo delle maggiori problematiche e dei contenuti fondamentali, relativamente alla storia della Chiesa in età medievale, e cioè dalla fine dell età tardo-antica, con il crollo delle istituzioni dell impero d Occidente e le invasioni dei popoli cosiddetti barbarici, fino alla seconda metà del XIII secolo, con le trasformazioni dovute al completamento del processo di costituzione degli stati nazionali (il pontificato di Bonifacio VIII e la lotta con la Francia). Il corso ha un carattere istituzionale e quindi gli argomenti sono presentati all interno di un percorso complessivo, che mancherà talvolta (per ragioni di tempo) di utili approfondimenti (per i quali si possono comunque suggerire piste di studio, in rapporto ad interessi personali degli studenti), ma che consentirà comunque uno sguardo d insieme il più possibile completo, con l attenzione anche a legare tra loro questioni e problematiche, così da poterne cogliere i rapporti di interazione. PROGRAMMA DEL CORSO - Premessa metodologica e bibliografica. Concetto di Medioevo ecclesiastico, cronologia e fonti storiografiche. - La Chiesa dei secoli VI e VII: la coscienza religiosa di fronte ai barbari e l inserimento delle popolazioni germaniche nella cristianità occidentale. La Chiesa Franca dai Merovingi ai Carolingi, la Chiesa Visigota in Spagna e i Longobardi in Italia. Il pontificato di Gregorio Magno. San Bonifacio e l evangelizzazione della Germania. - Il Sacro Romano Impero d Occidente. - Il monachesimo latino da san Benedetto a Benedetto di Aniane. - Decadenza e riforma della Chiesa dalla fine dell età carolingia all età gregoriana (secoli 85

77 IX-XII). La Chiesa nell età Ottoniana e nel sistema feudale. La lotta per le investiture fino al concordato di Worms (1122). - L evoluzione dei rapporti tra Oriente e Occidente nel Medioevo e i presupposti storici, culturali e religiosi della scissione del La riforma monastica dal IX al XII secolo: il movimento Lorenese e Cluny; Camaldoli e Vallombrosa. Fioritura di nuovi ordini: Fontevrault, Certosini, Canonici Regolari e Cistercensi. - Genesi e sviluppo dell idea di crociata: Cenni sulle prime crociate e loro valutazione storico-religiosa. - Papato e impero nei secoli XII-XIII. Innocenzo III e il concilio Lateranense IV. - Natura, sviluppo e diffusione delle principali eresie medievali. L inquisizione. - Gli ordini mendicanti e le dispute francescane sulla povertà. Il movimento spirituale e il gioachinismo. - L età di Bonifacio VIII e il tramonto del Medioevo. BIBLIOGRAFIA Bihlmeyer-Tuechle, Storia della Chiesa: il Medioevo, Morcelliana, Brescia, G. Penco, La Chiesa nell Europa medievale, Portalupi, Asti, I. W. Frank, Storia della Chiesa. Epoca medievale, Queriniana, Brescia, Storia della Chiesa, cur. H. Jedin, vol. III (La Chiesa tra Oriente e Occidente), Jaca Book, Milano, Storia della Chiesa, cur. H. Jedin, vol. IV (Il primo Medioevo), Jaca Book, Milano, Storia della Chiesa, cur. H. Jedin, vol. V/1 (Civitas Medievale), Jaca Book, Milano, R. Oursel, Pellegrini nel Medioevo, Jaca Book, Milano, A. Vauchez, I laici nel Medioevo. Pratiche ed esperienze religiose, Il Saggiatore, Milano, C. H. Lawrence, Il monachesimo medievale. Forme di vita religiosa in occidente, San Paolo, Alba, G. Spinelli, Monaci per l Europa, Abbazia San Benedetto, Seregno, Vauchez, Ordini mendicanti e società italiana. XIII-XIV secolo, Il Saggiatore, Milano, DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Il Prof. Andrea Foglia riceve gli studenti presso lo studio in via Musei su appuntamento, con richiesta da inviare tramite posta elettronica al seguente indirizzo: [email protected] o per telefono ( ) nei giorni feriali, dalle ore alle

78 46. Storia della Chiesa moderna e contemporanea Prof. Livio Rota OBIETTIVO E PROGRAMMA DEL CORSO La vastità della materia, rapportata alla disponibilità di tempo, impone un articolazione tematica del corso. Le lezioni cercheranno di evidenziare temi salienti e nodi problematici dell evoluzione storica del cristianesimo dal XIV secolo al Concilio Vaticano II. Cenni generali sui momenti principali della storia della Chiesa del XIV secolo: il passaggio dal Medioevo all età Moderna, il papato avignonese, lo Scisma d Occidente. Il movimento conciliarista e il Rinascimento e la loro remota preparazione del movimento protestante. Le origini prossime e remote della Riforma. Martin Lutero e la grande scissione religiosa del XIV secolo. La risposta del cattolicesimo: Riforma Cattolica, Concilio Tridentino, Controriforma. Linee generali della storia della Chiesa nel periodo dell Assolutismo (XVII-XVIII sec.). La Rivoluzione francese e la Chiesa. La chiesa e l ideologia liberale: le ragioni di uno scontro e i motivi di una speranza. La Questione Romana dal 1860 al Il significato storico del Concilio Vaticano I. La Chiesa ed i regimi autoritari del XX secolo. Il Concilio Vaticano II e la fine della cristianità. BIBLIOGRAFIA G. Zagheni, L età moderna, Corso di Storia della Chiesa, III, Ed. S.Paolo, Cinisello Balsamo, G. Zagheni, L età contemporanea, Corso di Storia della Chiesa, IV, Ed. S. Paolo. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Il Prof. Livio Rota comunicherà l orario di ricevimento studenti all inizio del corso. 87

79 47. Storia della Filosofia 1 Prof. Giuseppe Colombo OBIETTIVO DEL CORSO Gli studenti sono introdotti: - alla conoscenza degli eventi storici e spirituali che hanno modellato l identità occidentale; - alla capacità di lettura delle fonti filosofiche; - alla comprensione e uso dei linguaggi e degli strumenti specifici della filosofia; - alla acquisizione di abilità critiche e analitiche per comprendere le dinamiche che animano la società e la storia contemporanea. PROGRAMMA DEL CORSO Con questo corso ci si propone di fornire agli studenti un quadro delle figure e dei problemi della storia della filosofia antica, medioevale e moderna. La necessaria selezione degli argomenti porta a privilegiare i capisaldi del pensiero, tenendo conto anche della influenza che essi hanno nel mondo contemporaneo. Il pensiero greco: I presocratici, Socrate, Platone, Aristotele, Plotino. Il pensiero cristiano e medioevale: Agostino, Tommaso d Aquino. Il pensiero moderno: Galileo e la scienza, Cartesio e il razionalismo moderno, Locke e l empirismo, il criticismo di Kant. BIBLIOGRAFIA Un manuale universitario a scelta; La bibliografia completa sarà fornita durante il corso e verrà esposta all albo. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula e itinerari di ricerca personalizzati. METODO DI VALUTAZIONE Discussione di saggi nel gruppo classe; esami orali finali. AVVERTENZE Il docente è a disposizione degli studenti per ogni chiarimento didattico e contenutistico, per l assegnazione delle tesi di laurea e l assistenza necessaria alla loro elaborazione. Il prof. Giuseppe Colosio riceve gli studenti il martedì e il giovedì dalle ore 10 alle ore 13. Altri appuntamenti sempre nello studio sono possibili su richiesta motivata. Per contattare il docente: [email protected]; tel: 338/

80 48. Storia della filosofia 2 Tace per l a.a. 2007/ Storia della pastorale familiare Prof. Edoardo Algeri OBIETTIVO DEL CORSO Obiettivo principale del corso è cogliere il progressivo interessamento della comunità ecclesiale in Italia nei confronti della famiglia. Il corso di prefigge inoltre di individuare una linea di tendenza che si è andata sviluppando nel corso degli anni, in relazione soprattutto ai documenti del magistero dei vescovi italiani o a particolari eventi ecclesiali. Il corso ha infine l intenzione di seguire lo sviluppo dell idea di soggettività della famiglia nella Chiesa e nella pastorale italiana individuando gli ambiti e le forme in cui la soggettività ecclesiale della famiglia tocca e condiziona la vita delle comunità cristiane. PROGRAMMA DEL CORSO Un primo problema nel documentare la storia della pastorale della famiglia in Italia consiste nell individuazione di un momento storico di partenza sufficientemente oggettivo e della conseguente periodizzazione: Un primo periodo è caratterizzato dalla temperie culturale ed ecclesiale del periodo di rinnovamento precedente al Concilio Vaticano II, in cui si esprimono le prime forme, ancora pionieristiche, di pastorale familiare. Un secondo periodo si può individuare nell evento conciliare e nella sua ricezione immediata. Nel 1965 si concludono i lavori del concilio ecumenico Vaticano II, che costituisce la data storica per la fondazione ecclesiale di un nuovo modo di concepire e valorizzare il matrimonio e la famiglia 1. Si promuove così una linea di tendenza che privilegia la pastorale del matrimonio e della famiglia rispetto ad una pastorale esclusivamente centrata sulla singola persona. In questi anni in Italia si registra storicamente l inizio dell interessamento collegiale e diretto dei vescovi italiani per la famiglia. In data 21 Aprile 1966, viene emessa la Prima dichiarazione del primo Consiglio di Presidenza Cei sui «problemi riguardanti la famiglia e 1 Cfr. in particolare le costituzioni Lumen gentium (n.11), Gaudium et spes (n.40-52), Ad gentes (n.21), il decreto Apostolicam actuositatem (n.12), e la dichiarazione Dignitatis humanae. Tutti questi documenti sono raccolti nel volume Enchiridion Vaticanum, Documenti del Concilio Vaticano II, Edizioni Dehoniane, Bologna

81 il suo fondamento che è il matrimonio» a seguito di «proposte recentemente formulate per introdurre il divorzio in Italia». Un terzo periodo si può individuare a partire dall anno di pubblicazione di Matrimonio e famiglia oggi in Italia (1969), il primo documento pastorale organico dell Episcopato italiano in merito al rapporto famiglia, Chiesa e società. Da quelle pagine comincia a emergere la persuasione che il crocevia fra Chiesa e mondo passi attraverso la famiglia, e che la «famiglia come comunità di persone» e non solo come «istituzione e funzione» debba essere presa in considerazione, come soggetto attivo e protagonista, nella prassi pastorale delle comunità cristiane. Tuttavia il documento viene recepito e presentato solo nelle associazioni, nei movimenti coniugali e nelle poche diocesi in cui abbia già preso piede una timida azione pastorale rivolta agli sposi. Un quarto periodo può essere individuato intorno all anno La data è forse ancora più significativa delle precedenti, in quanto base di riferimenti concomitanti non solo ecclesiali, ma anche statuali e sociali, per il matrimonio e per la famiglia in Italia. Nel 1975 Stato, società e Chiesa, senza essersi accordati preventivamente, deliberano in concomitanza in merito al matrimonio e alla famiglia: a) entra in vigore con la legge 151 del la riforma del Diritto di famiglia, che, apportando modifiche sostanziali, promuove una diversa cultura della famiglia più che ratificare un costume acquisito; b) la legge quadro 405 del istituisce e definisce competenze e ruoli dei consultori pubblici e privati; c) la Cei mette a tema della sua XII Assemblea generale (2-7 Giugno 1975) il matrimonio e vota sei Deliberazioni innovative. Coinvolge poi tutte le chiese diocesane d Italia col documento basilare Evangelizzazione e sacramento del matrimonio. Vi è inoltre il periodo della produzione di numerosi testi del magistero della Chiesa sul tema della famiglia. Dal 1966 al 1989 la Cei ha prodotto ben 34 interventi ufficiali (inclusi quelli su vita, aborto e divorzio ) riguardanti la famiglia, seppure di diversa natura magisteriale: documenti e istruzioni pastorali, comunicati o dichiarazioni della Presidenza, notificazioni. Molti altri interventi sono costituiti da passaggi riguardanti il matrimonio e la famiglia all interno di documenti concernenti tematiche pastorali più ampie. Questi ultimi sono di minor portata magisteriale, ma evidenziano la dimensione coniugale e familiare che si è voluta richiamare nella prassi pastorale ordinaria. Una tappa importante si ha poi con la pubblicazione del Direttorio per la pastorale della famiglia in Italia del 1993 e la storia della sue conseguenze, sino ai giorni nostri. BIBLIOGRAFIA AA.VV., Il cammino della pastorale familiare in Italia, AVE, Roma, G. Angelini, Il destino storico della famiglia. Questione civile e questione pastorale, in: Melchiorre Virgilio (Ed.), La famiglia italiana. Vecchi e nuovi percorsi, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), 2000, pp G. Fregni, Famiglia e comunità ecclesiale, in: P.Donati (Ed.), Secondo rapporto sulla famiglia in Italia, 90

82 Edizioni Paoline, Cinisello Balsamo (MI), 1991, pp E. Solmi, Piccolo manuale di pastorale familiare. Una storia ricca, una sfida nuova, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), D. Tettamanzi, La famiglia via della Chiesa, Massimo, Milano, Cisf Cei - Ufficio Nazionale Per La Pastorale Familiare - Pietro Boffi (a cura di), La pastorale familiare in Italia: una ricerca nazionale a dieci anni dal direttorio di pastorale familiare, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (MI), DIDATTICA DEL CORSO La partecipazione attiva di tutti gli studenti e la direzione moderatrice del docente sono gli strumenti necessari per un proficuo lavoro che sia in grado di raggiungere gli obiettivi proposti. Ciascuno studente è invitato ad operare una revisione critica e creativa del materiale proposto nelle letture, in modo da poter partecipare attivamente al corso e focalizzare: - i concetti e i processi più rilevanti che emergono dalle letture; - i problemi ad essi collegati e le soluzioni individuate; - i nuovi concetti e le prassi nel rapporto tra famiglia e Chiesa. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Il Prof. Edoardo Algeri riceve gli studenti il sabato dopo le lezioni. 50. Storia della teologia del diaconato permanente Prof. Giancarlo Perego OBIETTIVO DEL CORSO Obiettivo del corso, partendo dalla categoria neotestamentaria di diaconia in riferimento a Cristo e alla Chiesa, è leggere le forme di ministerialità diaconale che si sono realizzate nel corso dei secoli di storia della Chiesa e le forme connesse di riflessione teologica. PROGRAMMA DEL CORSO a. La diaconia oggi: profilo conciliare b. La diaconia di Gesù c. La ministerialità diagonale nella Chiesa delle origini d. Le testimonianze dei Padri della Chiesa sul diaconato (II-VII secoli) e. Il diaconato nel Medioevo latino f. La fine del diaconato nella Chiesa latina 91

83 g. Il diaconato nelle altre Chiese cristiane h. La restaurazione del diaconato nella Chiesa latina: dal Concilio di Trento al Concilio Vaticano II i. Problemi e aperture ecumeniche sul diaconato j. Per una teologia del diaconato permanente oggi. BIBLIOGRAFIA Oltre alle note del docente, i testi di riferimento sanno i seguenti: J. Delorme, Il ministero e i ministeri secondo il Nuovo Testamento. Documentazione esegetica e riflessione teologica, Edizioni Paoline, Milano, G. Bellia, Il Diaconato permanente: fonti, tradizioni, documenti, contributi, testimonianze; in: Il Diaconato in Italia, nn (1992), pp S. Zardoni, I diaconi nella Chiesa. Ricerca storica e teologica sul diaconato, EDB, Bologna, G. Hammann, Storia del Diaconato, Ed. QIQAJON, Comunità di Bose -Magnano, (ed. or. G. Hammann, L amoour retrouvé. Le ministère de diacre, du christianisme primitif aux Rèformateurs protestants du XVIe siècle, Cerf, Paris, 1994). CTI (Commissione teologica internazionale), Il diaconato: evoluzione e prospettive, Libreria editrice Vaticana, A. Borras B. Pottier, La grazia del diaconato. Questioni attuali a proposito del diaconato latino, Cittadella editrice, Assisi, DIDATTICA DEL CORSO Le lezioni si terranno in aula e la valutazione sarà con un esame orale. METODO DI VALUTAZIONE Ciascun studente è chiamato anche per la preparazione stessa al diaconato che ha iniziato a partecipare attivamente alle lezioni, sottolineando la congruenza tra la figura e il modello diagonale, indicando i problemi e le difficoltà. AVVERTENZE Il Prof. Giancarlo Perego si rende disponibile al ricevimento degli studenti in aula dopo ogni lezione. 51. Storia della teologia protestante Tace per l a.a. 2007/

84 52. Teologia dei ministeri Prof. Giovanni Cavagnoli OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si prefigge di evidenziare la teologia dei ministeri, particolarmente di quelli ordinati, partendo dalla tradizione liturgica (lex orandi) della Chiesa, nelle varie epoche storiche, raffrontandola con i pronunciamenti magisteriali (lex credendi) e con l insegnamento del Vaticano II per quanto concerne l attuale libro liturgico, in uso nelle Chiese. PROGRAMMA DEL CORSO - Il servizio della Chiesa nel mondo: l orizzonte della ministerialità. - Il fondamento biblico: il ministero di Cristo e la diversificazione ministeriale nelle comunità apostoliche. - L evoluzione storica dei ministeri: rilettura ermeneutica attraverso il momento della ordinatio. - Le figure ministeriali dopo la riforma del Vaticano II (ministeri ordinati e istituiti): analisi del momento celebrativo (ritus et preces); raffronto con i Praenotanda e la riflessione teologica; per una caratterizzazione dei singoli ministeri - Sintesi teologico-pastorale. BIBLIOGRAFIA E. Castellucci, Il ministero ordinato (=Nuovo Corso di teologia sistematica/10), Queriniana, Brescia, G. Cavagnoli, L Ordine, in ASSOCIAZIONE PROFESSORI DI LITURGIA (a cura di), Celebrare il mistero di Cristo. II: La celebra-zione dei sacramenti (=Bibliotheca Ephemerides Liturgicae Subsidia /88), C.L.V. Edizioni Liturgiche, Roma, 1996, pp R. Cecolin (a cura di), Sacerdozio e mediazioni. Dimensioni della mediazione nell esperienza della Chiesa (= Caro salutis cardo Contributi/5), Messaggero - Abbazia di S. Giustina, Padova, G. Hamman, Storia del diaconato. Dal cristianesimo delle origini ai riformatori protestanti del XVI secolo, Qiqajon Comunità di Bose, Magnano (Bi), A. Lameri, La Traditio Instrumentorum e delle insegne nei riti di ordinazione. Studio storico-liturgico (=Bibliotheca Ephemeri-des Liturgicae Subsidia /96), C.L.V. Edizioni Liturgiche, Roma, DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale, il cui programma verrà concordato con gli alunni. 93

85 AVVERTENZE Il prof. Giovanni Cavagnoli comunicherà l orario di ricevimento degli studenti a lezione. 53. Teologia del laicato Prof. Gianmarco Busca OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si prefigge di illuminare la figura del laico innanzitutto nella sua qualità di cristiano, iniziato dai sacramenti fondamentali della fede alla piena dignità della vita cristiana e collocato con una propria specificità nel discepolato di Cristo e nella vita di comunione e missione della Chiesa. PROGRAMMA DEL CORSO Per illuminare la figura del laico seguiamo sei piste convergenti, alcune delle quali hanno trovato accoglienza (e alcune nuovo inizio) nei documenti del Concilio Vaticano II e tutte sono entrate nel Sinodo sui laici celebrato nel 1987: la pista fondamentale è quella dei significati e contenuti di laico e laicità, con le relative discussioni; le altre cinque piste sono complementari alla prima, perché, pur sviluppando temi ecclesiologici più ampi, si riflettono indirettamente sulla realtà del laicato: la missione come realtà di tutta la Chiesa; il rapporto tra sacerdozio comune e sacerdozio ministeriale; il fenomeno dei carismi; l apporto del sensus fidelium; la corresponsabilità dei laici e la loro collaborazione al ministero ordinato. Il percorso prevede anche un attenzione ecumenica alla teologia del laicato presso le comunità ecclesiali della Riforma e le Chiese ortodosse. BIBLIOGRAFIA Dispense dell insegnante ad uso privato degli studenti. GIOVANNI PAOLO II, Christifideles Laici. Esortazione apostolica postsinodale su vocazione e missione dei laici nella chiesa e nel mondo ( ). G. Canobbio, Laici o cristiani?, Morcelliana, Brescia, G. Campanini, Il laico nella Chiesa e nel mondo, EDB, Bologna, DIDATTICA DEL CORSO Il corso sarà effettuato mediante lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Si prevede la forma dell esame orale. 94

86 AVVERTENZE Il prof. Gianmarco Busca riceve gli studenti il sabato alle ore 10,30 presso la sede dell ISSR in via Musei. 54. Teologia dogmatica 1 (Il mistero di Dio, Cristologia, Mariologia) Prof. Giuseppe Accordini OBIETTIVO DEL CORSO Iniziazione alla rivelazione di Dio nella storia e come storia attraverso le molteplici attestazioni storiche e alcune rilevanti riflessioni teologiche. PROGRAMMA DEL CORSO Teologia, esperienza e ragione storica. Dimensione sistematica e universale del fenomeno dell ateismo contemporaneo. L autorivelazione di Dio come storia: Legge, profezia, sapienza e apocalittica. Concentrazione simbolica e narrativa della rivelazione di Dio in Gesù di Nazareth: parola, prassi e morte e risurrezione come evento fondatore. Vie di accesso all evento, modalità di attestazione delle scritture e prime formule professione della fede. Pneumatologia narrativa come presupposto fondante come paradigma della rivelazione storica. Dimensione soteriologica e universale della rivelazione di Dio in Gesù: ciò che non è assunto non è salvato. Intreccio tra teologia e antropologia, tra teologia e cristologia nei concili della chiesa indivisa. Particolare attenzione al ruolo innovativo e al significato trasgressivo del semantema teologico persona. L autocomunicazione di Dio in Gesù Cristo secondo K. Barth e secondo K. Rahner. Estetica teologica e teologia delle consegne in H. U. von Balthasar. L autorivelazione di Dio nella storia e come storia escatologica in W. Pannenberg. Il divenire di Dio, la teologia narrativa e il mistero di Dio nel mondo in E. Jüngel. Teologia della speranza in J. Moltmann e teologia della liberazione in G. Gutierrez. Teologia femminista in A. Carr. La madre di Dio a partire della Lumen Gentium VIII: ripresa del retroterra biblico, sviluppo nei dogmi mariani nella storia della chiesa e della teologia e dimensione rivelativa della verginità di Maria. 95

87 BIBLIOGRAFIA AaVv., Iniziazione pratica della teologia, Dogmatica 1, volume 2, Queriniana, Brescia, A. Ganoczy, Dio grazia per il mondo, Queriniana, Brescia, P. Beauchamp, L uno e l altro testamento. 1 Saggio di lettura, Paideia, Brescia, P. Beauchamp, L uno e l altro testamento. 2 Compiere le scritture, Glossa, Milano, H. Merklein, La signoria di Dio nell annuncio di Gesù, Paideia, Brescia, AaVv., La storia della cristologia primitiva, Paideia, Brescia, M. Hengel, Il figlio di Dio, Paideia, Brescia, R. Schhnackemburg, La persona di Gesù nei quattro evangeli, Paideia, Brescia, H. Schlier, La risurrezione di Gesù, Morcelliana, Brescia, A. Milano, Persona in teologia. Alle origini del significato di persona nel cristianesimo antico, Dehoniane, Roma, J. Werbick, Soteriologia, Queriniana, Brescia, AaVv., Novecento teologico, Morcelliana, Brescia. G. L. MÜller, Nato dalla verginemaria.intepretazione teologica, Morcelliana, Brescia A.Müller, Discorso di fede sulla madre di Dio, Queriniana, Brescia, DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Il Prof. Giuseppe Accordini comunicherà l orario di ricevimento studenti all inizio del corso. 55. Teologia dogmatica 2 (Ecclesiologia e Sacramentaria) Tace per l a.a. 2007/ Teologia dogmatica 3 (Antropologia e Escatologia) Prof. Gianmarco Busca OBIETTIVO DEL CORSO Il corso ha come oggetto la visione dell uomo in Cristo e si propone di rendere ragione dell antropologia cristiana all interno della comprensione dell uomo che proviene 96

88 dall antropologia culturale e religiosa. La riflessione sull uomo si sviluppa, in un secondo momento, in proiezione escatologica, considerando le prospettive della speranza per il singolo e per il mondo (escatologia individuale e generale). PROGRAMMA DEL CORSO Antropologia: predestinati ad essere conformi all immagine del Figlio (Rm 8,28) 1. La collocazione del trattato di antropologia nella sistematica teologica e il suo rapporto con le antropologie (filosofica, culturale, religiosa) 2. L antropologia biblica: a) il retroterra anticotestamentario b) l antropologia di Paolo e di Giovanni 3. L antropologia in epoca patristica: le diverse tradizioni occidentale e orientale 4. La riflessione teologica sull uomo nelle Summae medievali 5. L epoca moderna e il concilio di Trento 6. La teologia manualistica 7. L antropologia cristiana nel Concilio Vaticano II (la costituzione Gaudium et spes) 8. La questione antropologica dopo il Concilio Vaticano II 9. Riflessione sistematica: 1.1 Il destino soprannaturale dell uomo nel progetto del Dio trinitario: la partecipazione alla predestinazione di Cristo a) La predestinazione di Cristo b)il piano originario di Dio dall eternità c) Il contenuto: la filiazione e la solidarietà di tutti gli uomini in Cristo 1.2 Il destinatario del progetto di Dio: l uomo creatura libera e capace di relazione a) Il tema biblico dell uomo immagine di Dio e la sua ricezione tradizionale b) Un secondo filone: le strutture ontologiche dell antropologia (anima e corpo) c) La creazione: la relazione uomo- creato d) La grazia. L incorporazione a Cristo: realizzazione della comunione 1.3 La vicenda storica della libertà creata. La possibilità del rifiuto umano di Dio e il suo superamento: il peccato originale e la giustificazione del peccatore a) Lo stato originale b) Solidarietà in Cristo e complicità in Adamo: il peccato originale c) La solidarietà nella vittoria di Cristo: la Giustificazione Escatologia: saremo simili a Dio, perché lo vedremo com egli è (1Gv 3,2) 1. Collocazione del trattato: dal «De Novissimis» all «Escatologia» 2. L éschaton: Dio futuro dell uomo in Gesù Cristo 3. Il già e non ancora di Cristo e il senso della storia 97

89 4. La parusía: il dato di fede e la sua interpretazione 4.1 La parusía: la risurrezione dei morti 4.2 La parusía: il giudizio universale e il compimento del mondo 5. Il compimento positivo della predestinazione dell uomo: la vita eterna 6. La possibilità di una morte definitiva: l inferno a) La serietà della libertà b) Inferno: vuoto o pieno? 7. La necessità di una purificazione al di là della morte: il purgatorio 8. Giudizio universale - Giudizio particolare BIBLIOGRAFIA Un manuale a scelta dello studente tra i seguenti: F. G. Brambilla, Antropologia teologica. Chi è l uomo perché te ne curi? (= Nuovo corso di teologia sistematica 12), Brescia, Queriniana, L. Ladaria, Antropologia teologica, Piemme, Casale Monferrato (AL), I. Sanna, Chiamati per nome. Antropologia teologica, San Paolo, Cinisello B. Milano, Testi e articoli: G. Greshake, Libertà donata. Introduzione alla dottrina della grazia, Queriniana, Brescia, F.-J. Nocke, Escatologia, Queriniana, Brescia, T. Špidlik, La persona come partecipazione all amore trinitario, in AA.VV., A partire dalla persona, Lipa, Roma, 1994, M. Tenace, L antropologia tra la filosofia e la teologia, in AA.VV., Lezioni sulla Divinoumanità, Lipa, Roma, 1994, DIDATTICA DEL CORSO Il corso sarà effettuato mediante lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Si prevede la forma dell esame orale. AVVERTENZE Il prof. Gianmarco Busca riceve gli studenti il sabato alle ore 10,30 presso la sede dell ISSR in via Musei. 98

90 57. Teologia e sapere scientifico Prof. Gabriele Scalmana OBIETTIVO DEL CORSO Conoscere la storia dei rapporti tra la scienza e la teologia nel tempo. Acquisire la capacità di stabilire un dialogo fruttuoso tra i due saperi, sul piano epistemologico, teologico ed etico, superando e chiarendo anche alcune incomprensioni sorte nel passato e forse ancora d attualità. Sentirsi preparati, con umiltà e competenza, ad annunciare il vangelo anche al modo della scienza. PROGRAMMA DEL CORSO 1. Credere nell era della tecnologia 2. Aspetti storici del rapporto scienza-teologia 3. Questioni epistemologiche e possibili modelli di interazione tra i due saperi 4. Aspetti disciplinari (il miracolo, la matematica e Dio, la cosmologia, l antropologia, la tecnologia) 5. Aspetti comportamentali (etica e scienza, bioetica, ecologia ed etica, la scienza e la mistica) 6. Temi monografici: la sostenibilità ecologica, le religioni e le scienze, le biotecnologie BIBLIOGRAFIA L. Galleni, Scienza e Teologia, Queriniana, Brescia, T. Magnin, La scienza e l ipotesi Dio, San Paolo, Milano, A. Ganoczy, Teologia della natura, Queriniana, Brescia, C.M. Martini, Orizzonti e limiti della scienza, Raffaello Cortina, Milano, J. Moltmann, Scienza e sapienza, Queriniana, Brescia, V. Maraldi (ed.), Teologie della creazione e scienze della natura, Dehoniane, Bologna, D. Lambert, Scienze e teologia. Figure di dialogo, Città Nuova, Roma, H. Kung, L inizio di tutte le cose, Rizzoli, Milano, Altra bibliografia verrà suggerita durante le lezioni. DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE L esame consisterà in una prova orale su alcuni punti del programma, preferibilmente a partire da una breve ricerca scritta dal candidato circa una sua esperienza didattica o l approfondimento di un tema che ritiene interessante. Tale ricerca va presentata al docente qualche giorno prima dell esame. 99

91 AVVERTENZE Il prof. Gabriele Scalmana riceve gli studenti dopo ogni lezione nello studio dei docenti di via Musei (3 piano). 58. Teologia fondamentale Prof. Giuseppe Furioni OBIETTIVO DEL CORSO Il corso ha il compito di far comprendere il senso della Teologia Fondamentale quale trattato che si preoccupa di offrire una riflessione critica sul tema della Rivelazione e della fede, fonte di ogni teologia, e della sua trasmissione nella Chiesa, valorizzando i criteri e i segni della credibilità della Rivelazione,secondo la prospettiva di un corretto rapporto fra fede e ragione. PROGRAMMA DEL CORSO Introduzione: Dall Apologetica alla Teologia Fondamentale 1. La Rivelazione - Aspetti fondamentali dell annuncio biblico. - L insegnamento del Vaticano II (Dei Verbum cap. 1). - Rivelazione e storia. 2. La fede (o accoglienza della Rivelazione) - L insegnamento della Scrittura. - La fede alla prova della storia. - Prospettive sistematiche. 3. La credibilità della Rivelazione - Ripresa critica del momento apologetico. - L uomo destinatario della Rivelazione. - L accesso alla storia di Gesù. - Motivi tradizionali della credibilità. 4. La trasmissione della Rivelazione - Fondazione biblica della trasmissione della Rivelazione. - La Tradizione e il suo rapporto con la Scrittura. - Prospettive sintetiche. 5. L attualizzazione della Rivelazione mediante la Chiesa - Il popolo di Dio e il senso della fede. - Il magistero episcopale e papale. 100

92 BIBLIOGRAFIA F. Ardusso, Imparare a credere. Le ragioni della fede cristiana, San Paolo, Cinisello Balsamo, F. Ardusso, Magistero ecclesiale. Il servizio della Parola, San Paolo, Cinisello Balsamo, E. Cattaneo, Trasmettere la fede. Tradizione, Scrittura e Magistero nella Chiesa. Percorso di teologia fondamentale, San Paolo, Cinisello Balsamo, S. Pié-Ninot, La teologia fondamentale, Queriniana, Brescia, H. Waldenfels, La Teologia fondamentale nel contesto del mondo contemporaneo, San Paolo, Cinisello Balsamo, Concilio Vaticano II, Costituzione dogmatica «Dei Verbum». Giovanni Paolo II, Lettera enciclica «Fides et Ratio». DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Il Prof. Gisueppe Furioni comunicherà l orario di ricevimento studenti all inizio del corso. 59. Teologia morale 1 (morale fondamentale, morale religiosa) Prof. Diego Facchetti OBIETTIVO DEL CORSO Il corso si propone di illustrare le categorie fondamentali della morale cristiana, alla luce del Vangelo e dell esperienza umana. Attenzione particolare viene riservata alla dimensione religiosa dell etica ed al vissuto virtuoso. PROGRAMMA DEL CORSO a) Morale fondamentale 1. La domanda etica nell uomo. 2. Natura e metodo della teologia morale. Fede, scienze umane ed etica. 3. La proposta biblica. 4. Antropologia cristiana. Libertà ed agire morale. 5. La norma morale: coscienza e legge (naturale, rivelata, positiva). 6. Peccato e conversione. 101

93 b) Morale religiosa 1. Religione e morale in un contesto di secolarizzazione. 2. Virtù teologali, morali e virtù di religione. 3. Preghiera e vita morale. 4. Il giorno del Signore: teologia e prassi. 5. Cenno ad alcuni peccati contro la religione: superstizione, magìa e bestemmia. BIBLIOGRAFIA S. Bastianel, Vita morale nella fede in Gesù Cristo, San Paolo, Cinisello B. (MI), Catechismo della Chiesa cattolica, Libr. Ed. Vaticana, Città del Vaticano 1999, nn CEI, Nota pastorale Il giorno del Signore (15/7/1984): ECEI 3/ J.-R. Flecha, La vita in Cristo. Fondamenti della morale cristiana, Messaggero, Padova, GIOVANNI PAOLO II, Lettera enciclica Veritatis splendor (6/8/1993): EV 13/ D. Mongillo, Virtù. Virtù teologali, in F. Compagnoni G. Piana S. Privitera (edd.), Nuovo dizionario di teologia morale, Paoline, Milano, 1999, pp DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, lavori di gruppo, approfondimenti audiovisivi. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale (con possibilità di elaborato personale aggiuntivo). AVVERTENZE Il Prof. Diego Facchetti riceve gli studenti su appuntamento e nei giorni di lezione ( [email protected]). 60. Teologia morale 2 (morale della vita fisica, morale sessuale e familiare, morale socio-politico-economica) Prof. Carlo Bresciani OBIETTIVO DEL CORSO Introduzione degli studenti alle principali questioni di Teologia Morale riguardanti gli ambiti indicati nel titolo del corso. PROGRAMMA DEL CORSO Parte I: Morale delle vita fisica. 102

94 I diversi orientamenti attuali in campo bioetico. Salute e malattia nella Bibbia, nella riflessione teologica e nella cultura contemporanea e atteggiamento cristiano verso di esse. Teologia morale e scienze biomediche. Lo sviluppo della genetica e le questioni morali connesse. La teologia morale e l inizio della vita: le questioni circa l embrione, e diagnosi genetiche, l aborto, la procreazione assistita. La medicina dei trapianti. La morte e il morire: il malato tra accanimento terapeutico, abbandono ed eutanasia. Parte II: Morale sessuale e familiare. Sessualità nella Bibbia. Dimensione evolutiva della sessualità umana e suo significato morale. Sessualità, relazionalità, amore. Questioni di morale sessuale: masturbazione, omosessualità, rapporti prematrimoniali. Principi di morale coniugale: fedeltà, indissolubilità, amore e procreazione responsabile, contraccezione, metodi naturali. Parte III: Morale socio-politico-economica. La morale sociale nella storia della teologia e nella dottrina sociale della Chiesa. Principi di morale sociale, di morale politica e di economica. Il lavoro umano. BIBLIOGRAFIA Parte I: M. Aramini, Bioetica, Portalupi ed., Casale Monf. (Al.) 2005². Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Evangelium vitae, Congregazione Per La Dottrina Della Fede, Donum vitae. Istruzione su il rispetto della vita umana nascente e la dignità della procreazione, Parte II: L. Padovese, Uomo e donna ad immagine di Dio. Lineamenti di morale sessuale e familiare, Ed. Messaggero, Padova, Parte III: W. Kerber, Etica sociale. Verso una morale rinnovata dei comportamenti sociali, S. Paolo, Cinisello Balsamo (Mi), DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. 103

95 AVVERTENZE Il Prof. Carlo Bresciani riceve gli studenti, nel proprio studio, su appuntamento e nei giorni di lezione. 61. Teologia ortodossa Prof. Aldino Cazzago OBIETTIVO DEL CORSO Dopo un sintetico sguardo al cristianesimo orientale, si intende focalizzare l attenzione su alcuni aspetti della teologia ortodossa con particolare riguardo alla tematica ecclesiologica. PROGRAMMA DEL CORSO 1. La formazione delle chiese orientali: i patriarcati 2. Le chiese orientali cattoliche 3. Cenni di storia della chiesa russa 4. La Chiesa ortodossa russa e i suoi rapporti con le altre confessioni 5. La chiesa come comunione e la questione del primato 6. La teologia ortodossa in Italia nel XX secolo. 7. Le icone BIBLIOGRAFIA Per l esame: B. Petrà, La Chiesa dei Padri. Breve introduzione all Ortodossia, EDB, Bologna, 2007². A. Cazzago, Il cristianesimo orientale e noi, Jaca Book, Milano, Dispense dell insegnante. Per approfondimenti: J. Binns, Le Chiese ortodosse. Una introduzione, San Paolo, Cinisello Balsamo (Mi), G. Cioffari, Breve storia della teologia russa, Quaderni di O Odigos, 3, n. 1 (1987) O. Clément, Roma diversamente. Un ortodosso di fronte al papato, Jaca Book, Milano, E. G. Farrugia, Dizionario enciclopedico dell Oriente Cristiano, Pontifico Istituto Orientale, Roma, K. Felmy, La teologia ortodossa contemporanea, Queriniana, Brescia, P. Florenskij, Le porte regali, Adelphi, Milano, P. Minet, Vocabulaire théologique orthodoxe, Du Cerf, Paris, G. Passarelli, Le icone delle Dodici Grandi Feste bizantine, Jaca Book, Milano, M. Tenace, Il cristianesimo bizantino, Carocci, Roma, K. Ware, Comunione e primato nella Chiesa, Qiqajon, Magnano (Bi),

96 DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale. AVVERTENZE Il Prof. Aldino Cazzago riceve gli studenti prima delle lezioni previo appuntamento da richiedere tramite posta elettronica (mail: o contatto telefonico ( ). 62. Teologia pastorale fondamentale Tace per l a.a. 2007/ Teologia spirituale Prof. Diego Facchetti OBIETTIVO DEL CORSO Introdurre alla conoscenza ed alla riflessione sull esperienza spirituale, alla luce della chiamata divina rivelata in pienezza in Cristo e della risposta che, nella grazia dello Spirito, coinvolge i diversi aspetti della vita personale ed ecclesiale. PROGRAMMA DEL CORSO 1. Spiritualità e teologia. 2. Configurazione della vita spirituale: forme ed atti fondamentali. 3. L esistenza cristiana come itinerario personale e comunitario. 4. La vita con Dio: Parola, preghiera, mistica, ascesi ed impegno nel mondo. 5. Vocazione universale alla santità e chiamate specifiche. 6. Maria e la vita spirituale. BIBLIOGRAFIA S. De fiores T. Goffi (edd.), Nuovo dizionario di spiritualità, Paoline, Milano, C. Drek, Il Cuore di Gesù nell insegnamento del Papa Giovanni Paolo II, AdP, Roma, L. Jorge González, Sviluppo umano in pienezza. Teologia spirituale, Effatà, Cantalupa (TO), P. Zovatto T. Spidlik, Esperienza spirituale nella storia, in B. Secondin T. Goffi (edd.), Corso di spiritualità. Esperienza. Sistematica. Proiezioni, Queriniana, Brescia 1989, pp

97 DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula, con momenti di lavori di gruppo. METODO DI VALUTAZIONE Esame orale (con possibilità di elaborato personale aggiuntivo). AVVERTENZE Il Prof. Diego Facchetti riceve gli studenti su appuntamento e nei giorni di lezione ( [email protected]). 64. Teoria e ordinamento della scuola Tace per l a.a. 2007/ Tirocinio didattico (Indirizzo Insegnanti di Religione Cattolica) Prof. Giovanni Nicolì OBIETTIVO DEL CORSO Il tirocinio didattico dell I.R.C. copre all interno del curricolo dell I.S.S.R. una funzione ortopratica. E finalizzato alla qualificazione degli allievi in relazione ad un corretto comportamento professionale. Nel presente anno accademico si terrano 6 stage di 4 ore ciascuno. I primi tre saranno frequentati insieme dagli allievi del secondo e del terzo anno di corso. Gli altri tre solo dagli allievi del secondo anno di corso. Si terrà conto dei due distinti gruppi: coloro che sono già in servizio come insegnanti di religione e coloro che non hanno mai insegnato o che sono ai primi anni di insegnamento. - I primi seguiranno un percorso di riflessione sull esperienza docente già in corso, volta soprattutto ad individuare i limiti e le problematiche tipiche dell insegnamento della religione (formazione in servizio). - Il secondo gruppo svolgerà invece un vero e proprio tirocinio guidato per consentire l ingresso di questi allievi nelle aule durante lo svolgimento delle lezione di religione tenute da insegnanti esperti, disponibili a collaborare: tutors. Saranno fornite ai due gruppi delle griglie criteriologiche in base alle quali si dovranno condurre le attività proposte che si verificheranno, con il docente, in colloqui preordinati per piccoli gruppi seminariali di confronto. 106

98 Si forniranno agli studenti gli elementi base sia strutturali che istituzionali della fisionomia del docente, con particolare riferimento al docente di religione. PROGRAMMA DEL CORSO Il temi di riferimento per l anno accademico in corso sono: - il linguaggio della comunicazione educativo-didattica; - il rapporto tra contenuti e scelte didattiche e metodologiche operate. BIBLIOGRAFIA Testi e strumenti saranno elaborati e forniti dal docente. DIDATTICA DEL CORSO Durante l anno accademico si terranno laboratori strutturati con la consegna di un problema didattico, di un elaborazione di gruppo e di un analisi finale. Vi sarà anche il confronto e lo scambio di esperienze didattiche nella specificità dei vari ordini e gradi di scuola. I lavori si svolgeranno anche in base alla nuova didattica della scuola dell autonomia e a tutti i nuovi apporti dovuti alle recenti riforme. METODO DI VALUTAZIONE La valutazione sarà effettuata in base agli esiti degli stage e degli elaborati dei laboratori. AVVERTENZE Il Prof. Giovanni Nicolì, su richiesta, riceve gli studenti prima, dopo e nelle pause tra le lezioni. Previo appuntamento nello studio dell Università e via mail: [email protected] 66. Tirocinio (Indirizzo Pastorale familiare) Prof. Giorgio Comini OBIETTIVO DEL CORSO Il Tirocinio Didattico in Pastorale Familiare intende introdurre lo studente nella fase applicativa di quello che già in precedenza è stato appreso a livello accademico. In particolare, si offriranno occasioni di conoscenza diretta delle realtà diocesane e i luoghi operativi più interessanti a livello di pastorale familiare. PROGRAMMA DEL CORSO Quattro sono gli ambiti di applicazione: 107

99 mondo dei fidanzati; mondo delle giovani coppie; mondo delle situazioni coniugale difficili e/o irregolari; mondo dei minori in difficoltà relazionali psicologiche comportamentali. BIBLIOGRAFIA R. Bonetti (a cura di), Ufficio nazionale CEI per la pastorale familiare, Progettare la Pastorale con la Famiglia in Parrocchia, Ed. Cantagalli, Siena, P.Boffi (a cura di), Cisf Centro Internazionale Studi Famiglia, La pastorale familiare in Italia, Ed. San Paolo, Milano, P. Boffi (a cura di), La pastorale familiare in Italia, Ed. S. Paolo, Milano, DIDATTICA DEL CORSO Lezioni in aula. METODO DI VALUTAZIONE Allo studente verrà richiesto di concludere il Tirocinio con una Tesina, riguardante uno di questi ambiti sondati e incontrati direttamente. AVVERTENZE Il Prof. Giorgio Comini comunicherà l orario di ricevimento degli studenti all inizio del corso. 67. Tirocinio (Pastorale degli Oratori) Prof. Marco Mori OBIETTIVO DEL CORSO Si vuole abilitare il corsista ad interfacciare quanto appreso a livello teorico sulla pastorale con alcune prassi concrete, per agevolare una lettura critica della realtà e delle prassi stesse, al fine di migliorare la qualità formativa offerta. PROGRAMMA DEL CORSO Ogni corsista è invitato a prendere contatto con una realtà di pastorale giovanile, concordata con il docente, in cui si inserirà attivamente. Seguiranno alcuni momenti di confronto con gli altri corsisti e con il docente, con la finalità di approfondire in modo critico l esperienza concreta. BIBLIOGRAFIA Verrà concordata con i corsisti all inizio del tirocinio. 108

100 DIDATTICA DEL CORSO Dopo un primo momento di organizzazione, la fase più importante e qualificante consiste nell inserimento della prassi pastorale da parte di ogni corsista. Ci saranno periodicamente alcuni momenti di valutazione con lo scopo di condividere l esperienza e di giudicarla reciprocamente. METODO DI VALUTAZIONE Al termine del tirocinio ogni corsista è invitato a presentare una relazione scritta sul lavoro svolto. AVVERTENZE Il Prof. Marco Mori riceve gli studenti dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle e dalle ore alle 18.00, previo appuntamento, presso il Centro Oratori Bresciani, in via Trieste 13/c - Brescia ( ). 68. Tirocinio (Indirizzo Diaconi permanenti) Prof. Stefano Bertoni OBIETTIVO DEL CORSO Presentare alcune realtà diocesane segno della carità della Chiesa bresciana e della sua attenzione per i poveri. PROGRAMMA DEL CORSO Visita di alcune realtà diocesane ed incontro con le persone che vi lavorano o che le rappresentano: Curia diocesana, Caritas diocesana, Casa Ozanam, dormitori, Mensa Menni, attività diocesana a servizio degli stranieri e altre. BIBLIOGRAFIA Documenti della Chiesa Bresciana per il diaconato permanente. Documenti della Caritas diocesana. DIDATTICA DEL CORSO Visite esterne, in orari fissati in accordo con gli studenti. METODO DI VALUTAZIONE È richiesta solo la presenza. AVVERTENZE Il Prof. Stefano Bertoni riceve gli studenti al termine delle lezioni. 109

101 Dissertazioni e Tesi Elenco delle Dissertazioni e delle Tesi discusse nell anno accademico 2005/2006 DISSERTAZIONI Candidata: Barbieri Patrizia Titolo: I drammi del Vicario: Pio XII tra silenzi e parole Relatore: Rota Livio Candidata: Bignami Cristina Titolo: Il figlio: dono ricevuto, dono restituito Relatore: Busca Mario Candidata: Bonardelli Simonetta Titolo: La verità nell incontro in mondo e persona di Romano Guardini Relatore: Zani Mario Candidata: Camossi Daniela Titolo: Il dono di sé nell eucarestia e nel matrimonio Relatore: Busca Gianmarco Candidato: Dalla Palma Luca Titolo: San Francesco in alcune biografie moderne Relatore: Rota Livio Candidata: Di Furia Sara Titolo: Il delirio umano nel grido echeggiante di Zarathustra Dio è morto! Relatore: Zani Marco Candidata: Fontana Alessandra Titolo: Ut Unum Sint : lo spirito ecumenico di Don Giovanni Calabria Relatore: Cazzago Aldino Candidata: Franzelli Laura Titolo: Il rapporto uomo-dio in timore e tremore di Soren Aabye Kierkegaard Relatore: Zani Mario Candidata: Ghizzardi Roberta Titolo: Martin Lutero: Biografie a confronto Relatore: Rota Livio 110

102 Dissertazioni e Tesi Candidata: Maffioli Michela Titolo: Il desiderio di Dio Riflessioni intorno ad alcune opere di Henri De Lubac Relatore: Busca Marco Candidato: Nodari Corrado Titolo: La tematica eucaristica nei percorsi di formazione dei fidanzati al sacramento del matrimonio Relatore: Busca Marco Candidata: Putelli Rosanna Titolo: L ecumenismo di Giovanni Battista Montini Arcivescovo di Milano Relatore: Cazzago Aldino Candidata: Raccagni Annalisa Titolo: Eucaristia Chiesa e Matrimonio nell opera I misteri del cristianesimo di M.J. Scheeben Relatore: Busca Marco Candidata: Sozzi Caterina Titolo: Il perdono come amore che rigenera la vita Relatore: Busca Marco Candidato: Turini Renato Lorenzo Titolo: Il recupero della dimensione pneumatologica nella recente teologia nuziale Relatore: Busca Marco Candidato: Bigi Ilaria Titolo: Il Rapporto Uomo-Dio in essere finito e essere eterno di Edith Stein Relatore: Zani Mario 111

103 Dissertazioni e Tesi TESI Candidata: Columbro Carmela Titolo: San Rocco e la paglia dalla pietà popolare alla didattica della religione Relatore: Nicolì Giovanni Candidato: Gheza Cristian Titolo: Attualità del ministero del padre spirituale nella formazione dei giovani cristiani Relatore: Busca Marco Candidata: Giurini Claudia Titolo: L etica medica nei discorsi di Pio XII Relatore: Bresciani Carlo Candidata: Statuto Desireé Titolo: Il Beato Luigi Palazzolo e la sua opera nella Diocesi di Brescia Relatore: Archetti Gabriele Candidato: Valseschini Oscar Titolo: L abbazia di san Nicolò di Rodengo nel novecento Relatore: Archetti Gabriele 112

104 CALENDARIO CALENDARIO SCADENZIARIO DEGLI ESAMI CONCLUSIVI DEL CICLO DI STUDI PER L A.A. 2007/2008 Corso di Diploma in Scienze Religiose - Corso di Diploma Accademico di Magistero in Scienze Religiose Discussione delle tesi venerdì 21 settembre 2007 mercoledì 16 gennaio 2008 venerdì 4 aprile 2008 venerdì 20 giugno 2008 mercoledì 17 settembre 2008 Deposito della domanda di approvazione dell argomento della tesi entro il 28/06/2007 entro il 20/07/2007 entro l 1/02/2008 entro il 07/03/2008 entro il 20/06/2008 Deposito della domanda di ammissione all esame conclusivo Deposito del Modulo di avvenuta consegna della tesi al Relatore e al Correlatore con l annessa copia di microfiche. entro il 24/08/2007 entro il 05/09/2007 entro il 09/11/2007 entro il 14/12/2007 entro il 7/03/2008 entro il 19/03/2008 entro il 05/05/2008 entro il 26/05/2008 entro il 25/07/2008 entro il 01/09/2008 Il deposito delle domande di cui sopra dovrà essere effettuato, di persona, presso la Segreteria Studenti. Non verranno tollerati ritardi. 113

105 SICUREZZA CONCORRI ANCHE TU A MANTENERE LA SICUREZZA IN UNIVERSITÀ In base al Decreto Legislativo del 19 settembre 1994 n. 626, ogni studente deve prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti, su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni (art. 5) Alcuni esempi per concorrere a mantenere condizioni di sicurezza: nei corridoi, sulle scale e negli atri: non correre; non depositare oggetti che possano ingombrare il passaggio; lascia libere le vie di passaggio e le uscite di emergenza; negli istituti, nei laboratori segui scrupolosamente le indicazioni del personale preposto; e in biblioteca prima di utilizzare qualsiasi apparecchio, attrezzatura o altro; leggi le norme d uso, le istruzioni e le indicazioni di sicurezza; non utilizzare apparecchiature proprie senza specifica autorizzazione del personale preposto; non svolgere attività diverse da quelle didattiche o autorizzate; nei luoghi segnalati non fumare o accendere fiamme libere; non accedere ai luoghi ove è indicato il divieto di accesso; in caso di evacuazione mantieni la calma; segnala immediatamente l emergenza in corso al personale presente e/o ai numeri di telefono indicati; ascolta le indicazioni fornite dal personale preposto; non usare ascensori; raggiungi luoghi aperti a cielo libero seguendo la cartellonistica all uopo predisposta, raggiungi rapidamente il punto di raccolta più vicino (indicato nelle planimetrie esposte nell edificio); verifica che tutte le persone che erano con te si siano potute mettere in situazione di sicurezza, nel caso non sia così segnalalo al personale della squadra di emergenza; utilizza i dispositivi di protezione antincendio per spegnere un focolaio solo se ragionevolmente sicuro di riuscirvi (focolaio di dimensioni limitate) e assicurati di avere sempre una via di fuga praticabile e sicura. In tutte le sedi dell Università Cattolica del Sacro Cuore, nei limiti e con le modalità stabilite dalla normativa in materia, vige il divieto di fumo. 114

106 SICUREZZA Numeri di emergenza Per segnalazioni riguardanti la sicurezza utilizza i seguenti numeri di emergenza: Soccorso Interno di Emergenza n. telefonico interno / da fuori U.C. o da tel. cellulare. Servizio Vigilanza n. telefonico interno / da fuori U.C. o da tel. cellulare. Servizio Sicurezza n. telefonico interno / da fuori U.C. o da tel. cellulare. Servizio Tecnico n. telefonico interno / da fuori U.C. o da tel. cellulare. Direzione di Sede n. telefonico interno / da fuori U.C. o da tel. cellulare. Ulteriori informazioni sono contenute nella pagina Web: www3.unicatt.it/web/ sicurezza 115

107 Finito di stampare nel mese di settembre 2007 Pubblicazione non destinata alla vendita

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