VIRGINIA CITERA & MARIA LABANCA
|
|
|
- Gerardo Tonelli
- 6 anni fa
- Visualizzazioni
Transcript
1 IL CATETERISMO VESCICALE: EVIDENZE SCIENTIFICHE E GESTIONE DEL RISCHIO VIRGINIA CITERA & MARIA LABANCA UOC MEDICINA GENERALE P.O. LAGONEGRO -PZ-
2
3 CATETERISMO VESCICALE INTRODUZIONE PROVVISORIA O PERMANENTE DI UN CATETERE STERILE IN VESCICA PER VIA TRASURETRALE O SOVRAPUBICA SCOPO: DIAGNOSTICO TERAPEUTICO EVACUATIVO CALIBRO; MATERIALE( lattice,pvc o silicone) CONSISTENZA; NUMERO DELLE VIE; ESTREMITA PROSSIMALE
4 CATETERISMO VESCICALE (CV) BREVE PERMANENZA Rimane in sede pochi giorni, fino ad un massimo di due settimane LUNGA PERMANENZA
5 UTILIZZO CV 25% PZ OSPEDALIZZATI; 5-15% PZ ASSISTITI IN STRUTTURE SOCIO- ASSISTENZIALI.
6 COMPLICANZE CV CORRELATE COMPLICANZE NON INFETTIVE ostruzione da ematuria; ostruzione da struvite; perdita di urina; lesioni da decubito; traumatismi uretrali.
7 COMPLICANZE CV CORRELATE COMPLICANZE INFETTIVE Secondo i dati del National Nosocomial Infections Surveillance (Nnis) le Infezioni Correlate ai Processi Assistenziali (ICA) infezioni delle vie urinarie: 35-45%; infezioni della ferita chirurgica: 20%; infezioni dell apparato respiratorio: 15%; batteriemie: 4-8%; altro: 12-16%.
8 INFEZIONI DELLE VIE URINARIE(IVU) Rappresentano il 40% delle ICA; 75-80% Cv correlate(cauti); 5-10% manipolazione del tratto urinario ; 1-3% cateterizzazione 1gg; Cateterizzazione 4 gg e sistema drenaggio aperto 100%; Sistema chiuso 25%
9 IVU > MORBILITA E MORTALITA ; > TEMPI DI DEGENZA; > COMPLESSITA GESTIONALE DEL PZ E DELLE RISORSE UMANE; > COSTI.
10 CAUTI FONTI DI INFEZIONE E MECCANISMI DI TRASMISSIONE: FONTE ENDOGENA( via intra o extra luminale), AREA PERIURETRALE Accesso in vescica al momento dell inserzione del catetere; Risalita lungo la parete della mucosa uretrale nel periodo di mantenimento (Tamyah 1999,Warren 2001)
11 CAUTI FONTI DI INFEZIONE E MECCANISMI DI TRASMISSIONE: FONTI ESOGENE (via intraluminale) Mani del personale; Strumenti/attrezzature contaminate risalita di microrganismi in vescica all interno del lume del catetere
12 FONTI ESOGENE LE MANI Durante l inserzione o la gestione del sistema di drenaggio; Microrganismi provenienti da altri pz infetti o colonizzati; Contaminazione di detergenti o soluzioni antisettiche per le mani.
13 FONTI ESOGENE Epidemia da cistoscopi, attrezzatura per urodinamica, contenitori urina, padelle contaminate. Accesso: rubinetto sacca drenaggio, dispositivo per il prelievo di urine, punto di connessione tra sacca e catetere, spazio catetere- uretra.
14 PREVENZIONE DELLE INFEZIONI, RESPONSABILITA INFERMIERISTICA ATTO MEDICO PRESCRITTVO; ATTIVITA A GESTIONE E COMPETENZA INFERMIERISTICA; FORMAZIONE E SUPERVISIONE DI OPERATORI DI SUPPORTO E CAREGIVERS. Benci L. La responsabilità giuridica e deontologica della professione infermieristica nelle infezioni ospedaliere
15 Il ruolo dell infermiere rimane preminente nella fase dell INSEGNAMENTO,dell EDUCAZIONE SANITARIA, nella PREVENZIONE delle INFEZIONI e nella SUPERVISIONE del pz cateterizzato.
16
17 PREVENZIONE DELLE INFEZIONI, RESPONSABILITA INFERMIERISTICA a) Violazione di regole precauzionali di condotta di carattere preventivo dovute più alle concrete azioni che sono in capo dalla direzione sanitaria e alla direzione aziendale che non al professionista clinico. si pensi alla non messa a disposizione di materiale idoneo; b) Violazione di regole precauzionali di condotta di carattere preparatorio; c) Violazione di regole precauzionali di condotta di carattere professionale. RESPONSABILITA INFERMIERISTICA
18 CONSENSO INFORMATO SCRITTO O ORALE
19 IL RUOLO DELL INFERMIERE Art. 1, comma 7, D.Lgs 30 dicembre 1992, n. 502 Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 : Sono posti a carico del Servizio sanitario le tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie che presentano, per specifiche condizioni cliniche o di rischio, evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termini di salute, a livello individuale o collettivo, a fronte delle risorse impiegate. Sono esclusi dai livelli di assistenza erogati a carico del Servizio sanitario nazionale le tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie che:
20 IL RUOLO DELL INFERMIERE a) non rispondono a necessità assistenziali tutelate in base ai princìpi ispiratori del Servizio sanitario nazionale di cui al comma 2; b) non soddisfano il principio dell EFFICACIA e dell APPROPRIATEZZA ovvero la cui efficacia non è dimostrabile in base alle EVIDENZE SCIENTIFICHE disponibili o sono utilizzati per soggetti le cui condizioni cliniche non corrispondono alle indicazioni raccomandate; c) in presenza di altre forme di assistenza volte a soddisfare le medesime esigenze, non soddisfano il principio dell'economicità nell'impiego delle risorse, ovvero non garantiscono un uso efficiente delle risorse quanto a modalità di organizzazione ed erogazione dell'assistenza.
21 LINEE GUIDA, RACCOMANDAZIONI E BUONE PRATICHE
22 INDICAZIONI ALL USO DEL CV SINTESI DELLE PRINCIPALI RACCOMANDAZIONI INSERIRE IL CV SOLO IN PRESENZA DI PRECISE INDICAZIONI CLINICHE E MANTENERE PER IL PERIODO STRETTAMENTE NECESSARIO EVITARE GUIDELINE IL SUO UTILIZZO FOR PER LA GESTIONE PREVENTION DELL INCONTINEMZA OF CATHETER- IB ASSOCIATED URINARY TRACT INFECTIONS 2009 CONSIDERARE I CATETERI URINARI ESTERNI (CONDOM) COME UNA VALIDA ALTERNATIVA IB II CONSIDERARE IL CATETERISMO INTERMITTENTE COME UNA VALIDA ALTERNATIVA II LIMITARE L USO NEI SOGGETTI A RISCHIO DI INFEZIONI DELLE VIE URINARIE IN PARTICOLARE DONNE, ANZIANI E SOGGETTI IMMUNODEPRESSI. GUIDELINE FOR PREVENTION OF CATHETER-ASSOCIATED URINARY TRACT INFECTIONS 2009 Last update: February 15, 2017
23 IL CV DEVE ESSERE RIMOSSO QUANDO NON È PIÙ NECESSARIO, ATTRAVERSO UN RIESAME PERIODICO DELLE CONDIZIONI CHE LO HANNO RESO INDISPENSABILE
24 UTILIZZO APPROPRIATO DEL CV Ostruzione acuta delle vie urinarie e ritenzione urinaria; Monitoraggio della diuresi in pz critici; Assistenza perioperatoria per procedure chirurgiche selezionate(pz sottoposti a chirurgia urologica);
25 UTILIZZO APPROPRIATO DEL CV Guarigione di lesioni cutanee in zona sacrale o perineale in pz incontinenti; Pz che richiede un immobilizzazione prolungata; Riduzione del disagio, se necessario, nel fine vita della persona
26 UTILIZZO INAPPROPRIATO DEL CV Gestione dell incontinenza urinaria; Prelievi di campioni di urina quando il pz può farlo volontariamente; Assistenza post- operatoria senza appropriate indicazioni.
27 TECNICA PER L INSERIMENTO DEL CV UTILIZZARE TECNICHE ASETTICHE E MATERIALE STERILE UTILIZZARE ASETTICO PER L ANTISEPSI DEL MEATO URETRALE PRIMA DELL INSERIMANTO IB IB UTILIZZARE LUBRIFICANTE STERILE IN CONFEZIONE MONODOSE MONITORARE IL VOLUME DELLE URINE MEDIANTE ECOGRAFIA NEI PZ CHE NECESSITANO DI CATETERISMO INTERMITTENTE AL FINE DI RIDURRE I CATETERISMI NON NECESSARI IB II LA SCELTA DEL MATERIALE DEL CATETERE DIPENDE DALL ESPERIENZA CLINICA, DALLA VALUTAZIONE DEL PZ E DALLA DURATA PREVEDIBILE DELLA CATETERIZZAZIONE
28 TECNICA PER L INSERIMENTO DEL CV UTILIZZARE COMPATIBILMENTE CON UN BUON DRENAGGIO, CATETERI CON IL MINOR CALIBRO POSSIBILE II UTILIZZARE PREFERIBILMENTE CATETERI IN SILICONE IN CASO DI CATETERIZZAZIONE A LUNGO TERMINE E FREQUENTI PROBLEMI DI OSTRUZIONE DEL CATETERE, IN QUANTO MENO PREDISPONENTI AL RISCHIO INCROSTAZIONI II UTILIZZARE PREFERIBILMENTE I CATETERI IDROFILI NEI PZ CHE NECESSITANO DI CATETERIZZAZIONE INTERMITTENTE II FISSARE IL CATETERE IN MANIERA APPROPRIATA PER RIDURRE LA MOBILITA E PREVENIRE LA TRAZIONE URETRALE IB
29
30
31 MODALITA DI MANTENIMENTO PULIRE QUOTIDIANAMENTE IL MEATO URETRALE CON ACQUA E DETERGENTE MANTENERE CHIUSO IL SISTEMA DI DRENAGGIO IB I MANTENERE LA SACCA DI RACCOLTA SEMPRE AL DI SOTTO DEL LIVELLO DELLA VESCICA E SOLLEVATA DAL PAVIMENTO IB CIRCUITO APERTO CIRCUITO CHIUSO CONTAMINAZIONE BATTERICA ENTRO IL 4 GIORNO CONTAMINAZIONE BATTERICA ENTRO 30 GIORNI
32 MODALITA DI MANTENIMENTO
33 QUANDO ESEGUIRE ESAMI COLTURALI? GLI ESAMI COLTURALI VANNO ESEGUITI SOLO SE IL SOGGETTO PRESENTA SINTOMI CHE FANNO PENSARE AD UN INFEZIONE. IN ASSENZA DI SINTOMI NON E RACCOMANDATO ESEGUIRE COLTURE.
34 MODALITA DI MANTENIMENTO MANTENERE IL FLUSSO DI URINA NON OSTRUITO IB NON SOSTITUIRE IL CV AD INTERVALLI PREFISSATI II I CATETERI VESCICALI E LE SACCHE DI DRENAGGIO DOVREBBERO ESSERE SOSTITUITI SULLA BASE DI UN INDICAZIONE CLINICA COME LA PRESENZA DI INFEZIONE, OSTRUZIONE O QUANDO IL SISTEMA DI DRENAGGIO RISULTA ESSERE COMPROMESSO,Guideline for Prevention of Catheter-Associated Urinary Tract Infections, 2009) (Gould et al., 2010); LA SOSTITUZIONE DEL CATETERE VESCICALE O DELLA SACCA DI DRENAGGIO, DI ROUTINE O AD INTERVALLI FISSI PRESTABILITI NON È RACCOMANDATA, CDC aggiornamento febbraio 2017
35 MODALITA DI MANTENIMENTO ATTUALMENTE NON ESISTONO EVIDENZE A SUPPORTO DELLA SOSTITUZIONE DEL CATETERE VESCICALE CON CADENZA MENSILE RISPETTO ALLA NECESSITÀ DATA SOLO DALL INDICAZIONE CLINICA, Cochrane del 2016; SOSTUITUIRE IL CV: o IN BASE ALLE CONDIZIONI GENERALI DEL SOGGETO, DELLE URINE ED IN BASE ALLE CARATTERISTICHE DEL CV; o
36 SOSTUITUIRE IL CV: o o IL CATETERE SETTIMANE; IN SILICONE VA SOSTITUITO DOPO 6-12 o IL CATETERE IN LATTICE SILICONATO VA SOSTITUITO DOPO GG; o IN SOGGETTI A RISCHIO DI OSTRUZIONE L INTERVALLO DI SOSTITUZIONE DEVE ESSERE PIU BREVE DI QUELLO RACCOMANDATO DALLE AZIENDE PRODUTTRICI, VALUTANDO IL TEMPO DI INSORGENZA DELLE INCROSTAZONI E PROVVEDERE ALLA SOSTITUZIONE PRIMA CHE SI FORMINO.
37 MODALITA DI MANTENIMENTO NON EFFETTUARE LA GINNASTICA VESCICALE PRIMA DELLA RIMOZIONE DEL CATETERE II NON EFFETTUARE L IRRIGAZIONE DELLA VESCICA CON ANTISETTICI PER PREVENIRE L INFEZIONE DELLE VIE URINARIE ASSOCIATE AL CATETERE II
38
39 CONCLUDENDO. MISURE DI CARATTERE ORGANIZZATIVO EFFETTUAZIONE DEL CV SOLO DA PARTE DI PERSONALE QUALIFICATO IB SVILUPPO E IMPLEMENTAZIONE DI PROTOCOLLI EVIDENCE BASEDCHE DEFINISCANO L INDICAZIONE ALL USO, LE MODALITA DI INSERIMENTO E GESTIONE DEL CV IB MONITORAGGIO DELL ADERENZA DEGLI OPERATORI SANITARI ALLE PRATICHE RACCOMANDATE II INTERVENTI FORMATIVI AL PERSONALE SANITARIO, AL PERSONALE DI SUPPORTO AL PAZIENTE ED AL SUO CAREGIVERS IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DOCUMENTALE II
40
41
42 GRAZIE PER L ATTENZIONE
La prevenzione delle infezioni delle vie urinarie (IVU) nella. a permanenza
Università Nostra Signora del Buon Consiglio Albania La prevenzione delle infezioni delle vie urinarie (IVU) nella pratica del cateterismo vescicale a permanenza Luisa Sodano Anno accademico 2015-16 Tirana,
Il cateterismo e la gestione del catetere vescicale
Il cateterismo e la gestione del catetere vescicale Infezioni correlate al cateterismo: epidemiologia e prevenzione Dr. Adriana Grasso Cristiana Longo EPIDEMIOLOGIA Le infezioni delle vie urinarie (IVU)
CAT A E T T E E T R E ISM
LA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALLE VIE URINARIE Corso S.I.t.I. - Pescara, 28 marzo 2008 Dott. R. Renzetti LE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE - IVU - Complicanza molto frequente e talvolta grave
Il cateterismo vescicale. Roberto De Gesu M.D.
Il cateterismo vescicale Roberto De Gesu M.D. Il catetere è un tubo lungo e sottile (sonda) flessibile o rigido, in metallo, vetro, gomma o materia plastica, destinato ad essere introdotto in un canale,
5 a Conferenza Nazionale GIMBE Dall'Evidence-based Practice alla Clinical Governance
5 a Conferenza Nazionale GIMBE Dall'Evidence-based Practice alla Clinical Governance Bologna, 5 febbraio 2009 La gestione dei pazienti ospedalizzati con catetere vescicale a permanenza Appropriatezza e
ESERCITAZIONE SUL PROTOCOLLO DI INSERIMENTO E GESTIONE DEL CATETERE VESCICALE
MANI PULITE E QUALITA DELL ASSISTENZA SANITARIA ESERCITAZIONE SUL PROTOCOLLO DI INSERIMENTO E GESTIONE DEL CATETERE VESCICALE PATRIZIA DI CLEMENTE COORDINATORE INFERMIERISTICO AUSL PESCARA PESCARA 28 MARZO
Il cateterismo vescicale
Il cateterismo vescicale Roberto De Gesu M.D. Il catetere è un tubo lungo e sottile (sonda) flessibile o rigido, in metallo, vetro, gomma o materia plastica, destinato ad essere introdotto in un canale,
PROCEDURA PER L INSERZIONE E LA GESTIONE DEL CATETERE VESCICALE
PROCEDURA PER L INSERZIONE E LA GESTIONE DEL CATETERE VESCICALE 1 Principi generali Una percentuale di infezioni nosocomiali del tratto urinario compresa fra 60% e 80% si associa alla presenza di catetere
Prevenzione delle infezioni correlate all assistenza I dispositivi invasivi - Esperienze aziendali
Prevenzione delle infezioni correlate all assistenza I dispositivi invasivi - Esperienze aziendali Studio di Prevalenza europeo PPS 2011-2012 Un esempio di un intervento efficace per la riduzione delle
LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE ASSOCIATE AL CATETERISMO VESCICALE A PERMANENZA
LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE ASSOCIATE AL CATETERISMO VESCICALE A PERMANENZA Stesura Approvazione per adeguatezza Emissione Revisione Responsabile U.O.A.P.R.I. Dr.
Aggiornamenti sulla prevenzione delle IVU nelle unità operative
Aggiornamenti sulla prevenzione delle IVU nelle unità operative INFEZIONI DEL TRATTO URINARIO Rappresentano 40% di tutte le ICA Associate a procedure invasive: 75-80% IVU a catetere vescicale 5-10% manipolazioni
Buone pratiche per il controllo delle infezioni nelle RSA
Buone pratiche per il controllo delle infezioni nelle RSA Daniela Accorgi infermiera esperta nel rischio infettivo Azienda USL Toscana Centro Focus sul controllo delle infezioni nelle Residenze sanitarie
LA GESTIONE DOMICILIARE DEL CATETERE VESCICALE
LA GESTIONE DOMICILIARE DEL CATETERE VESCICALE CV DANIELA FRONI Coordinatore Poliambulatori Presidio Ospedaliero di NOALE CV: QUALI PAZIENTI? UTILIZZATO PER RITENZIONE ED INCONTINENZA URINARIA INGESTIBILI
Indicazioni al cateterismo vescicale per globo e sua quantificazione. Tessarin Nadia
Indicazioni al cateterismo vescicale per globo e sua quantificazione Tessarin Nadia La sottoscritto Tessarin Nadia ai sensi dell art. 3.3 sul Conflitto di Interessi, pag. 17 del Reg. Applicativo dell Accordo
PROFILCATH PRECONNESSO
Care at home PROFILCATH PRECONNESSO Per aiutare a proteggere dalle infezioni associate al cateterismo vescicale a lunga permanenza DRENAGGIO URINARIO ALL AVANGUARDIA PROFILCATH PRECONNESSO Quali produttori
PROGETTO DI AUDIT E DI RICERCA : RIDURRE AL MINIMO LA DURATA DELLA CATETERIZZAZIONE VESCICALE A.O. Santa Croce e Carle CUNEO
PROGETTO DI AUDIT E DI RICERCA : RIDURRE AL MINIMO LA DURATA DELLA CATETERIZZAZIONE VESCICALE A.O. Santa Croce e Carle CUNEO Dott.ssa Rosanna MEINERO Dott.ssa Antonella LIGATO Dott. Marco ORUSA INTRODUZIONE
12.1 PROCEDURA CATETERISMO MASCHILE A UN OPERATORE
Azienda USL Pescara Direttore Generale Dott. Antonio Balestrino www.ausl.pe.it Rev. 0 del C.C.I.O. Presidente Dott. Mario Lizza Protocollo per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie (IVU) correlate
CATETERE VESCICALE A TRE VIE
CATETERE VESCICALE A TRE VIE 1 Per cateterismo vescicale si intende l introduzione, provvisoria o permanente, di un tubo lungo, sottile e sterile, chiamato catetere vescicale, all interno della vescica
U.O.A. PREVENZIONE RISCHIO INFETTIVO SCHEDA DI VALUTAZIONE DELL APPLICAZIONE DELLE PRINCIPALI MISURE PER IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE
U.O. DATA Rilevatori PRECAUZIONI STANDARD ED ISOLAMENTI Sono presenti i seguenti DPI: GENERALI SPECIFICI in rapporto alla prevalenza del rischio infettivo Mascherine chirurgiche triplo/quadruplo strato
13.2 Procedura per lo svuotamento della sacca di drenaggio da paziente con C.V. a permanenza
Azienda USL Pescara Direttore Generale Dott. Antonio Balestrino www.ausl.pe.it Rev. 0 del C.C.I.O. Presidente Dott. Mario Lizza Protocollo per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie (IVU) correlate
Cosa fare e cosa non fare per la prevenzione delle infezioni del sito chirurgico e delle vie urinarie
Evento formativo Prevenire le infezioni correlate all assistenza sanitaria: un impegno condiviso dei professionisti del Dipartimento POIT 1 Cosa fare e cosa non fare per la prevenzione delle infezioni
PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE
REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Settore Prevenzione, Igiene e Sanità Pubblica PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE SORVEGLIANZA DELLE INFEZIONI CONNESSE ALLE PRATICHE ASSISTENZIALI Anno
L APPROPIATEZZA DELLE INDAGINI AGLI ESAMI ENDOSCOPICI
L APPROPIATEZZA DELLE INDAGINI AGLI ESAMI ENDOSCOPICI Dott. Andrea Prati Responsabile U.O. Semplice di Urodinamica U.O. di Urologia P.O.di Fidenza S.Secondo (Parma) Un esame appropriato è l ESAME più indicato,possibilmente
13.1 Procedura prelievo di un campione di urine da paziente con C.V.
Azienda USL Pescara Direttore Generale Dott. Antonio Balestrino www.ausl.pe.it Rev. 0 del C.C.I.O. Presidente Dott. Mario Lizza Protocollo per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie (IVU) correlate
TRATTAMENTO INCONTINENZA E GESTIONE CV
Pag. 1 di 8 INDICE DELLE REVISIONI Numero Data Descrizione Paragrafi Variati Pagine Variate 00 01-02-16 Prima emissione TUTTI TUTTE RESPONSABILITA ELABORAZIONE VERIFICA APPROVAZIONE DATA 01-02-16 01-02-16
Localizzazione dell infezione/colonizzazione e pratiche assistenziali correlate Grado di dipendenza e di collaborazione dell assistito.
Pianificazione assistenziale Elementi da valutare Localizzazione dell infezione/colonizzazione e pratiche assistenziali correlate Grado di dipendenza e di collaborazione dell assistito Livello 1 Livello
pratica Infermieristica
L ecobladder-scanper il monitoraggio minzionalenella pratica Infermieristica Giovanna Mannu Coordinatrice SITRA Dipartimento Riabilitativo Villa Beretta Il BladderScan è una strumentazione medicale ad
12.3 PRECEDURA CATETERISMO FEMMINILE E MASCHILE A DUE OPERATORI
Azienda USL Pescara Direttore Generale Dott Antonio Balestrino wwwauslpeit Rev 0 del CCIO Presidente Dott Mario Lizza Protocollo per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie (IVU) correlate al
LA PRATICA BASATA SU PROVE DI EFFICACIA NELLA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALLE PRATICHE ASSISTENZIALI. 3 7 novembre 2014
LA PRATICA BASATA SU PROVE DI EFFICACIA NELLA PREVENZIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALLE PRATICHE ASSISTENZIALI 3 7 novembre 2014 OBIETTIVI DEL CORSO Approfondire aspetti legati al rischio di infezioni
Azienda USL Pescara Direttore Generale Dott. Antonio Balestrino. C.C.I.O. Presidente Dott. Mario Lizza
Azienda USL Pescara Direttore Generale Dott. Antonio Balestrino www.ausl.pe.it Rev. 0 del C.C.I.O. Presidente Dott. Mario Lizza Protocollo per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie (IVU) correlate
Alberto Castiglione Unità Operativa di Riabilitazione LE DISFUNZIONI DELL AREA SACRALE NELLA PATOLOGIA NEUROLOGICA
Alberto Castiglione Unità Operativa di Riabilitazione LE DISFUNZIONI DELL AREA SACRALE NELLA PATOLOGIA NEUROLOGICA Compito delle manovre riabilitative vescicali è quello di ottenere uno svuotamento vescicale
INFEZIONI CORRELATE ALLE PRATICHE ASSISTENZILI (ICPA)
Angela Celardo INFEZIONI CORRELATE ALLE PRATICHE ASSISTENZILI (ICPA) Sono infezioni che si verificano in un paziente (o un operatore) in ambiente ospedaliero, o in altra struttura assistenziale, che non
INCONTINENZA URINARIA
Università degli Studi di Padova Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica Infermieristica Clinica in Aree Specialistiche Docente Dott. Fabris Pietro INCONTINENZA URINARIA Perdita
La prevenzione delle infezioni in Terapia intensiva
Colonizzazione La prevenzione delle infezioni in Terapia intensiva Presenza di un microrganismo in un organo interno, normalmente sterile, senza risposta infiammatoria Infezione Patrizia Ferrari CPSE U.O.Rianimazione
13.3 Procedura di rimozione C.V. a permanenza
Azienda USL Pescara Direttore Generale Dott. Antonio Balestrino www.ausl.pe.it Rev. 0 del C.C.I.O. Presidente Dott. Mario Lizza Protocollo per la prevenzione delle infezioni delle vie urinarie (IVU) correlate
PROCEDURA DEL CATETERISMO VESCICALE LAURA DA RE
PROCEDURA DEL CATETERISMO VESCICALE LAURA DA RE RESPONSBILITA DELL INFERMIERE E RIFERIMENTI LEGISLATIVI SULLA PRATICA DELL INSERIMENTO DEL CATETERE VESCICALE TALE TECNICA E DI COMPETENZA INFERMIERISTICA
Linee Guida per la Profilassi Antimicrobica in Chirurgia
Linee Guida per la Profilassi Antimicrobica in Chirurgia Manuela Pioppo Direttore, Direzione Medica Ospedaliera Azienda Ospedaliera di Perugia APPROPRIATEZZA: Correttezza delle cure e dell uso delle risorse.
PROTOCOLLO OPERATIVO CATETERISMO VESCICALE
PROTOCOLLO OPERATIVO CATETERISMO VESCICALE A cura Direzione Sanitaria Azienda Ospedaliera Servizi Infermieristici Oltrepò/Lomellina Specialistica Ambulatoriale Dipartimento di Salute Mentale Revisione
Linee Guida Direzione Strategica. Prevenzione delle infezioni delle vie urinarie correlate a catetere vescicale Pag. 1 / 42. Stato delle revisioni
correlate a catetere vescicale Pag. 1 / 42 Stato delle revisioni Indice rev. Data Par. n Pag. n 0 01/12/12 Tutti Tutte Sintesi della modifica Il presente documento costituisce revisione del precedente
La ritenzione urinaria acuta
Urgenze in urologia La ritenzione urinaria acuta A. Mogorovich Urologia Universitaria Pisa 30 Ottobre 2008 Introduzione Rappresenta la più comune urgenza urologica Definita come la incapacità di un individuo
LE FISTOLE UROGENITALI
LE FISTOLE UROGENITALI PRINCIPALI CAUSE DI FISTOLE UROGENITALI CONGENITE EUROPA ED U.S.A. CAUSE CHIRURGICHE ACQUISITE 70% OSTETRICHE CHIRURGICHE TERAPIA RADIANTE NEOPLASIE 90% CAUSE OSTETRICHE PAESI IN
GRUPPO OPERATIVO PER IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA PROCEDURA OPERATIVA STANDARD GESTIONE DEL CATETERE VESCICALE NELL ADULTO
Procedura Operativa Standard 1 REDAZIONE 3 INTRODUZIONE 4 SCOPO 4 OBIETTIVO 4 CAMPO DI APPLICAZIONE 5 MATERIALI E RISORSE NECESSARIE 5 INDICAZIONI AL CATETERISMO VESCICALE 6 CONTROINDICAZIONI AL CATETERISMO
Il parere degli esperti. Luciano Urbani -
Il parere degli esperti Luciano Urbani - Mestre DOCUMENTO D INDIRIZZO ANIPIO Abbiamo visto linee guida, procedure, raccomandazioni... ma la teoria è lontana dalla realtà infatti spesso le sacche delle
Da allegare alla domanda di autorizzazione all esercizio di attività sanitaria e/o socio-sanitaria
Da allegare alla domanda di autorizzazione all esercizio di attività sanitaria e/o socio-sanitaria Dichiarazione del possesso dei requisiti minimi previsti per l esercizio di attività di AMBULATORIO CHIRURGICO
PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DEGLI ACCESSI VENOSI. RACCOMANDAZIONI CDC di Atlanta (agosto 2002)
PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DEGLI ACCESSI VENOSI RACCOMANDAZIONI CDC di Atlanta (agosto 2002) Raccomandazioni del C.D.C. Center for Disease Control - U.S.A. Guidelines for the prevention of intravascular
Stenosi uretrali. Che cosa fare. Effetti delle stenosi uretrali sulla vescica. Vantaggi della dilatazione
Stenosi uretrali Effetti delle stenosi uretrali sulla vescica Che cosa fare Vantaggi della dilatazione Cos è una stenosi uretrale? Per stenosi uretrale si intende un restringimento dell uretra. Ciò spesso
Corretto utilizzo del catetere vescicale IO.PED.01. REFERENTI DEL DOCUMENTO Patrizia Cortesi, Silvia Nunno, Morena Pierini, Sonia Stabilini*
Pag.: 1 di 5 Istruzione Operativa per il corretto utilizzo del catetere vescicale REFERENTI DEL DOCUMENTO Patrizia Cortesi, Silvia Nunno, Morena Pierini, Sonia Stabilini* - * Clinica Pediatrica Ospedale
Infezioni delle vie urinarie (IVU): diagnosi e terapia TIPI DI CATETERI VESCICALI
ASL DELLA PROVINCIA DI BERGAMO Infezioni delle vie urinarie (IVU): diagnosi e terapia TIPI DI CATETERI VESCICALI Dr.ssa G. Chiricosta Sala Lombardia 14 Maggio 2015 MATERIALI E METODI Cateteri vescicali
Le infezioni. Riabilitazione Intensiva Unità Spinale. dopo la lesione midollare. Primario: Dr. Giuseppe Armani
IRCCS Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Sacro Cuore - Don Calabria Ospedale Classificato e Presidio Ospedaliero Accreditato - Regione Veneto Via Don A. Sempreboni, 5-37024 Negrar di Valpolicella
Formazione Molinette Rete Oncologica. L intervento chirurgico: competenze Aspetti Diagnostico Clinico Avanzati e di Ricerca
Formazione Molinette Rete Oncologica L intervento chirurgico: competenze Aspetti Diagnostico Clinico Avanzati e di Ricerca dell infermiere nella gestione del paziente con su Quesiti Scientifici Specifici
Infermieristica in Chirurgia Generale
Infermieristica in Chirurgia Generale Presentazione del Docente e del Corso Finalità e Contenuti del Corso Francesco Cervasio Docente: Francesco Cervasio Contatti: U.O. Medicina Interna SMPI tel. 0812549438
Rischio infettivo Rischio clinico Health Technology Assessment
BRUNO ZAMPARELLI Rischio infettivo Rischio clinico Health Technology Assessment Nessuna porzione di pelle umana è risparmiata dai batteri..sulle mani vi sono da 5000 a 5 milioni di colonie batteriche per
PROTOCOLLO PER LA GESTIONE DEL CATETERE VESCICALE A CIRCUITO CHIUSO STERILE ED ESECUZIONE ESAMI SU CAMPIONI DI URINE
E.O. OSPEDALI GALLIERA - GENOVA PROTOCOLLO PER LA GESTIONE DEL CATETERE VESCICALE A CIRCUITO CHIUSO STERILE PREPARATO VERIFICATO APPROVATO ARCHIVIATO F. Dellacasa, S. Salaris, F. Taddeo N. Cenderello P.
quali/quantitativa del personale infermieristico può pratiche assistenziali (ICPA) negli ospedali per acuti
OBIETTIVO: Studiare, sulla base della letteratura, se la dotazione quali/quantitativa del personale infermieristico può influenzare l outcome delle infezioni correlate alle pratiche assistenziali (ICPA)
Prove di efficacia della ginnastica vescicale effettuata prima della rimozione del catetere vescicale
Prove di efficacia della ginnastica vescicale effettuata prima della rimozione del catetere vescicale Infermiere coordinatori Patelli Monica e Ruggeri Maddalena INTRODUZIONE Abbiamo iniziato la ricerca,
Eradicazione della fonte
Eradicazione della fonte RICONOSCERE E GESTIRE LA SEPSI a brand of SPEDALI CIVILI DI BRESCIA AZIENDA OSPEDALIERA Sommario Eradicazione della fonte... 3 I principi generali... 4 La metodologia... 5 2 Eradicazione
Dr.ssa Pascu Diana Tessari Lorella Direzione Medica Ospedale G. Fracastoro San Bonifacio. Azienda Ulss 20 Verona
Dr.ssa Pascu Diana Tessari Lorella Direzione Medica Ospedale G. Fracastoro San Bonifacio Azienda Ulss 20 Verona 1 2 Azienda Ulss 20: Comitato Infezioni Ospedaliere (CIO) Direttore UOC Qualità e Accreditamento
ALTERAZIONI FUNZIONALI DEL PAVIMENTO PELVICO
ALTERAZIONI FUNZIONALI DEL PAVIMENTO PELVICO ATTIVITA FISIOLOGICA DELLA VESCICA RIEMPIMENTO CONTINUO CONSAPEVOLEZZA DELLO STATO DEL RIEMPIMENTO ATTIVITA INVOLONTARIA RIFLESSA CONTRO LE PERDITE DI URINA
Catetere vescicale a due vie
Catetere vescicale a due vie Il cateterismo vescicale è una fondamentale pratica che nasce nella seconda metà dell ottocento e viene tramandata e migliorata nei secoli per consentire tre manovre fondamentali,
Le infezioni del tratto urinario
encathopedia Le infezioni del tratto urinario Sintomi di UTI Come evitare le infezioni Che cosa è una UTI? Che cos è una infezione del tratto urinario (UTI)? Una UTI è un infezione del tratto urinario
I drenaggi in chirurgia
I drenaggi in chirurgia Carlotta Annunziata Definizione Drenaggio Sistema temporaneo che convoglia all esterno dell organismo (da cavità naturali o neo-formate) secrezioni organiche (liquide o coaguli)
ASSISTENZA DI BASE NELL ELIMINAZIONE
ASSISTENZA DI BASE NELL ELIMINAZIONE responsabilità e competenze dell Oss 1 L INCONTINENZA è definita come la PERDITA INVOLONTARIA DI URINE attraverso un meccanismo sfinterico, dimostrabile oggettivamente
PROCEDURA OPERATIVA n. 3 PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE. Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli
PROCEDURA OPERATIVA n. 3 PREVENZIONE DELLE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli SOMMARIO Introduzione Obiettivi generali Obiettivi specifici Raccomandazioni
Elenco Check List e documenti AUSL VDA
Elenco Check List e documenti AUSL VDA (aggiornato agosto 2016) Ambiente Sicuro Titolo documento Tipologia documento Percorso per doc. az. Linee Guida per l igiene mani nell assistenza sanitaria Decontaminazione,
Procedura per la segnalazione di infezione ospedaliera e relativa indagine epidemiologica
Pagina 1 di 16 Procedura per la segnalazione di infezione ospedaliera e relativa indagine epidemiologica REV. DATA REDATTO VERIFICATO APPROVATO 1.0 Giuseppe Paladino Daniele Lenzi Simonella Brandani Guglielmo
N/R Antibioticoprofilassi Preparazione del paziente Igiene delle mani Inserzione del CVC (inclusa sostituzione con guida metallica)
Check list per un audit inteso a valutare le buone pratiche per la prevenzione delle batteriemie correlate a device vascolare (Traduzione integrale della check list del progetto I-care, Australia). Traduzione
Lo studio HALT-3 (Healthcare-Associated Infections in Long Term Care Facilities) in Italia
Carla M. Zotti Dip. di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche Università di Torino Lo studio HALT-3 (Healthcare-Associated Infections in Long Term Care Facilities) in Italia ECDC (European Center
Quantità prevista n pz/anno prezzo unitario a base d asta Euro 1,000
Allegato A al Capitolato Tecnico e d Oneri per la fornitura di dispositivi medici per apparato Uro- Genitale per i PP.OO. di Mestre e di Venezia Servizi Territoriali e Case di Riposo. Lotto n. 1 CIG: 573381804D
Surgical Site Infection: quali strumenti di clinical governance?
Surgical Site Infection: quali strumenti di clinical governance? Dr.ssa Renata Ranieri Direttore Sanitario Clinica Fornaca e Clinica Cellini Presidente del CIO Clinica Fornaca e Clinica Cellini Sintesi
CORSO S T E T O E RICO-PR P ATI T CO A.S. S L. L P E P S E C S ARA 14/17/19 D 19 I D CE C M
Il cateterismo vescicale CORSO TEORICO-PRATICO A.S.L. PESCARA 14/17/19 DICEMBRE 2007 Dott. R. Renzetti CATETERISMO VESCICALE Il cateterismo vescicale è una metodica di drenaggio atta all'evacuazione dell
INFEZIONI OSPEDALIERE
INFEZIONI OSPEDALIERE DEFINIZIONE DI INFEZIONE OSPEDALIERA INFEZIONI OSPEDALIERE SONO LA CAUSA DI CIRCA 400.000 700.000 CASI DI INFEZIONE CHE CAUSANO LA MORTE DI 4000 7000 DEGENTI L ANNO COLPISCONO IL
CONSENSO INFORMATO PER INTERVENTO CHIRURGICO DI AMPUTAZIONE DEL PENE E LINFOADENECTOMIA INGUINALE
CONSENSO INFORMATO PER INTERVENTO CHIRURGICO DI AMPUTAZIONE DEL PENE E LINFOADENECTOMIA INGUINALE PREMESSE L amputazione del pene è un intervento chirurgico demolitivo con la finalità di asportartazione
Dott. ANDREA LORETO UROFLUSSOMETRIA E URODINAMICA SPIEGATE
Dott. ANDREA LORETO UROFLUSSOMETRIA E URODINAMICA SPIEGATE Uroflussometria L uroflussometria è un esame non invasivo che permette di misurare il flusso urinario. A cosa serve l uroflussometria: È l'esame
RICHIESTA URINOCOLTURA
CRITERI DI RICHIESTA DELL URINOCOLTURA SOSPETTA IVU VALUTAZIONE PAZIENTE SCREENING SINTOMATOLOGIA PER ETA TIPOLOGIA DI PAZIENTE BAMBINI ADULTI < 65 ANNI ADULTI 65 ANNI E CATETERIZZATI GRAVIDA REFLUSSO
PROCEDURA IN CASO DI OCCLUSIONE DEL CVC
PROCEDURA IN CASO DI OCCLUSIONE DEL CVC Prima di tutto, escludere l eventualità di pinch-off (pinzamento del CVC tra clavicola e la prima costola) o di kinking (inginocchiamento) tramite scopia. In caso
Evidence Report A.N.I.M.O e il cateterismo vescicale a permanenza
Evidence Report A.N.I.M.O e il cateterismo vescicale a permanenza Lo Burgio I, Rapetti R, Tesei L and Working Group Working Group: Bertolin A, Calabria F, Cotichelli G, Di Berardino S, Di Massimo S, Francioni
1. INTRODUZIONE... 3 2. SCOPO... 3 3. DEFINIZIONE DI CATETERISMO VESCICALE... 3 4. INDICAZIONI ALLA CATETERIZZAZIONE...4
1. INTRODUZIONE............ 3 2. SCOPO............ 3 3. DEFINIZIONE DI CATETERISMO VESCICALE...... 3 4. INDICAZIONI ALLA CATETERIZZAZIONE.........4 5. TIPI DI CATETERIZZAZIONE......... 4 5.1. Cateterismo
OPUSCOLO INFORMATIVO CATETERE VESCICALE
OPUSCOLO INFORMATIVO CATETERE VESCICALE Il catetere vescicale è una sonda lunga e sottile. Il cateterismo vescicale è l introduzione di un catetere sterile in vescica attraverso l uretra SISTEMA URINARIO
